Demenza senile.

Ieri sera ho telefonato ad una persona cara ” come va?” ho chiesto ” l’ho appena accompagnato in bagno ” mi ha risposto ” ho la porta aperta del bagno controllo che la pipì la faccia dentro il water, ormai sono di più le volte che la fa fuori”

Stiamo parlando di un uomo di 90 anni, è il marito della persona cara, certo anche lui è una persona cara, ma non c’è più, e due anni che non c’è più, certo il corpo è lì ma lui piano piano se n’è andato.

Io ci sono passato con mio padre, e di tutte le cose peggiori che mi sono capitate nella vita quella la metto in cima alla lista. La trasformazione in breve tempo di una persona, in un altra, ma proprio un altra.

La persona cara nella sfortuna , ha la fortuna che il marito è rimasto bravo, dolce, e fa quello che lei dice, con mio padre è stato il contrario è stato una guerra.

I mie fratelli lo volevano mettere in un ricovero, io mi sono opposto, con loro o senza loro mio padre sarebbe rimasto a casa sua, e così è stato.

Certo ho dovuto prendere una badante che mi aiutasse, è stato un periodo della mia vita durissimo, tra lavoro, figlia piccola e mio padre ho vissuto più di un anno come una scheggia impazzita , volando da una parte all’altra.

Mio padre voleva solo me, anche da prima della malattia, sono il più piccolo dei fratelli, quello che è rimasto di più in casa, anzi che non è mai andato via di casa, non perché abitassi ancora lì, ma perché tutti i giorni ero lì a prendermi cura di loro, anche 10 minuti ma ogni giorno passavo da casa dei miei.

Mio padre adorava dolce consorte, e fino alla fine è stata una delle poche persone che ha continuato ad amare.

Ha cominciato col dimenticare le cose appena successe, poi a confondere i ricordi, poi a diventare cattivo, poi aveva il terrore dei ladri, ricordo le sedie messe contro tutte le porte , una volta che dormivo da lui, alle tre di notte è arrivato dicendo che sotto il letto c’era un ladro , e col bastone lo voleva picchiare . Quando si svegliava alle due, veniva e mi diceva ” oggi non si mangia ?” Le gocce date dal neurologo per farlo dormire la notte, che hanno fatto l’effetto opposto,è stato tre giorni senza chiudere occhio, gridando giorno e notte.

Certo avesse continuato così non avrei resistito, ne io ne la badante, una rumena, una splendida persona, una quintalata di badante, scelta da dolce consorte per non correre rischi di altro tipo, come mi diverto a raccontare,. Le cose effettivamente non sono andate così , ma è divertente raccontarla in questo modo. Ricordo però perfettamente le sue lacrime alla morte di mio padre.

Mio padre è morto tra le mie braccia una mattina, avvisato dalla badante che stava male, sono arrivato di corsa e mentre aspettavamo il 118 è spirato tra le mie braccia.

Per anni questo l’ho considerato il periodo più brutto della mia vita , poi come in tutte le cose, anche nelle peggiori c’è il rovescio della medaglia, in questo periodo ho conosciuto persone stupende, sono cresciuto come uomo,ed ho sempre avuto dolce consorte e figlia al mio fianco e questo ci ha legati ancora di più.

La persona cara è al telefono , mi racconta di quello che combina il marito, un bambinone di due anni nel corpo di un novantenne.

La morte non è la cosa peggiore che ci può accadere.

Ma non voglio finire con una cosa triste, non è il mio stile. Quando dovevo fargli fare delle cose che mio padre non voleva, diceva ” no no no no no no no “, ora a distanza di anni quando dolce consorte mi chiede di fare cose a me non gradite imito mio padre nel “no no no no no no ” ed ora riusciamo anche a ridere.

24 pensieri riguardo “Demenza senile.

  1. Capisco benissimo quello che hai passato….figurati che poi, quando mio padre è morto abbiamo deciso di cambiare casa perché la notte io mi svegliavo perché lo sentivo chiamare……

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      1. Infatti, senza badante è un massacro. Mia madre non si voleva alzare dal letto. A peso morto la tiravo su. La portavo in bagno anche se non voleva e, mentre era seduta, la cambiavo, anche gli abiti ridotti a ecce homo. Io non posso accovacciarmi per la frattura di tutt’e due i piatti tibiali, quindi il sangue alla testa. E poi, come ti ho detto ho 64 anni e sono vecchia anch’io, anche se l’aspetto dice altro.

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      2. Non tutte le badanti sono adatte, la prima era brava ma inadatta alla seconda fase di mio padre, la seconda è stata più di una sorella, era una quintalata ed era forte fisicamente, era in grado di tirarlo su da sola.
        Se tua sorella lavora ha diritto anche alla 104, a me è stato utile per dare il cambio alla badante e dargli un po di respiro.

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  2. Ti fa molto onore il fatto di aver resistito alla tentazione di scaricare tuo padre in una casa di riposo. Non giudico chi fa questa mossa (perché non è da tutti sopportare una vita d’inferno quando sai di avere un’alternativa), ma ammiro in maniera sconfinata chi riesce a non farla.

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    1. Capisco quelli che li mettono in una casa di riposo. La mia è stata una scelta di cuore, se penso alla vita di sacrifici che hanno fatto i miei per farci crescere con dignità.
      Dalle mie parti c’è un detto
      Una madre campa dieci figli e dieci figli non campano una madre ( tradotta dal dialetto)

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