Battuta del giorno

Autore anonimo, trovata da più parti.

Una bambina discute con la maestra di balene. L’insegnante afferma che è fisicamente impossibile per una balena inghiottire un uomo, perché nonostante sia un mammifero molto grande la sua gola è molto stretta. La piccola replica che però Giona era stato inghiottito dalla balena. L’insegnante irritata ripete che una balena non può in alcun modo inghiottire un uomo perché fisicamente impossibile. Allora la bimba ” quando andrò in paradiso lo chiederò a Giona ” L’insegnante ” cosa farai se Giona è andato all’inferno ?” La piccola ” allora glielo chiederà lei “

4 pensieri riguardo “Battuta del giorno

  1. Una battuta apparentemente carina e simpatica, che tuttavia a me pare orribile e spaventosa perché rappresenta efficacemente la realtà attuale: l’èra dell’incompetenza, così l’ha definita Tom Nichols, autore del saggio La conoscenza e i suoi nemici.
    Se esistesse davvero, l’inferno sarebbe pieno di gente come quella bambina che non ha alcun rispetto per la sua maestra e preferisce credere a sciocchezze insensate.
    Infelice il Paese che disprezza e umilia i suoi insegnanti, e che non riconosce loro alcuna autorevolezza.

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  2. La Balena, che non è detto fosse stata proprio Balena, ma simbolicamente è stata associata a, rappresenta un luogo di raccolta sottomarino.
    Il Mare è simbolicamente la conoscenza ed il mistero (insondabile) la caverna o, ventre della balena è il raccogliersi per comprendere.
    Comunque nella realta teologica, un cammello passa per la cruna di un ago (visto che Salomone era un profeta ricchissimo) e soprattutto perché chi è in grado di Creare un universo non vedo perché non dovrebbe creare una Balena ingrado di inghiottire un uomo o viceversa ridurre un uomk tanto da farlo passare per una stretta gola.
    La bambina sottolinea un paradosso che non è comprensibile da una mente ordinaria, ma da un credente che sa che Dio può fare quel che vuole con la realtà, come mettere l’universo intero in un atomo. Per questo motivo relega l’insegnante all’inferno, perché la sua incapacità di comprendere non la eleva verso una visione superiore (il paradiso simbolicamente è su, l’inferno giù).
    Non è cattiva la bambina (che non è bambina perché è solo una storia) ma cerca di scuotere l’insegnante dalla sua convinzione di sapere convenzionale verso un sapere superiore, intuitivo.
    Stasera forse faccio uscire un mio pezzo un pochino inerente questo.
    Storia simpatica comunque.

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