Il mio giorno della memoria

In passato ho già raccontato di essere uscito dall’Italia una sola volta, Medjugorje la meta.

Sono agnostico, ma dolce consorte ci teneva , era la terza volta che organizzava questo viaggio, le prime due volte io e figlia non eravamo andati , la terza diciamo che non abbiamo potuto dire di no.

Ma non è di questo che voglio raccontare.

In Bosnia nel mezzo dell’Europa qualche anno fa 1992 1995 c’è stata una guerra civile dove sono stati compiuti atti ripugnanti uccisioni di massa di civili, stupri organizzati anche su bambini, il peggio dell’uomo e tutto questo con una comunità europea e mondiale incapace di fermare questa vergogna.

Nel mio pellegrinaggio in questa zona martoriata siano stati portati a visitare un istituto che va avanti solo alla generosità delle persone, dove sono ricoverate donne anziane e sole sopravvissute a quel massacro.

Se andate in questo istituto potete incontrare queste donne, donne che in questa guerra civile hanno visto uccidere tutte le loro persone care, molte sono state violentate solo per poterle umiliare.

La storia che racconterò è realmente accaduta, mi è stata racconta da più persone e la sostanza tra i vari racconti non cambia.

Tra queste donne c’era Danica ( non ricordo il vero nome ) a cui era stato ucciso sia il marito che il suo unico figlio, ma non da estranei, ma da quello che era il loro vicino di casa, la guerra civile è questo, i tuoi vicini a cui davi il buon giorno, con cui parlavi e scherzavi, diventano i tuoi peggiori nemici.

Danica era stata recuperata in mezzo a boschi, della sua famiglia lei sola era sopravvissuta .

Danica viveva nell’istituto insieme ad altre donne che avevano subito le stesse violenze e la stessa sorte. La cosa che la distingueva dalle altre donne e che nelle sue preghiere, Danica raccomandava a Dio e alla Madonna anche l’anima del suo vicino, pregava anche per lui, perché capisse il male e l’atrocità che aveva fatto.

Dopo qualche anno che Danica era in istituto, quell’uomo ha chiesto di poterla incontrare.

Il suo vicino si è inginocchiato ai suoi piedi e in lacrime gli ha chiesto perdono per tutto il male che aveva fatto e gli aveva fatto e Danica ha fatto quello che io non sarei mai stato capace di fare l’ha perdonato, lo ha abbracciato e insieme hanno pianto….

Il suo vicino dopo qualche giorno è morto, così mi hanno raccontato e poco tempo dopo Danica l’ha seguito.

L’uomo è un animale strano capace delle peggiori nefandezze, e nello stesso tempo capace di compiere atti di compassione e misericordia e pietà da lasciare stupefatti.

Tutte le guerre sono stupide, le guerre civili ancor di più.

Permettere che al tuo vicino venga fatto del male per la sua fede religiosa, per il suo credo politico, per il colore della sua pelle, be avete capito, voltarsi e fare finta di niente è sbagliato e basta, sempre in ogni luogo e in ogni tempo.

Il tatuaggio

Il sottoposto, il ragazzone quello che cerca di sfondare come rapper, quello che si è pittato i capelli blu elettrico, quello bocciato all’esame di guida perché….., no questa ve la racconto un’altra volta, ho riso fino alle lacrime, da film. Il ragazzone quello che si è messo l’anello al naso…. ieri è arrivato con una grossa novità, un tatuaggio.

Io non discuto i tatuaggi ognuno fa quello che vuole ,e sia chiaro non ho pregiudizi di sorta.

Il problema può nascere se quelli che ti tatui è ridicolo o altro…….

Il ragazzone tutto felice mi ha mostrato il tatuaggio, la prima parte del tatuaggio, una seduta di 4 ore 180 euro, il disegno completo 600 euro, ci vorranno più sedute.

Tralascio tutti i particolari del disegno, ed arriviamo subito alla figura importante, una ragazza nuda, leggermente piegata a 90 attaccata con le natiche ad un palo di lap dance .

” Ti piace ” mi ha chiesto speranzoso. Io incredulo guardavo la ragazza nuda messa a 90 sul suo braccio, e mi sono messo a ridere ” ma ti sei fatto tatuare una zoccola sul braccio?” Ho detto.

Ora il ragazzone usa termini per me a volte sconosciuti, comunque ha sostenuto che io sono troppo anziano per capire certe cose. Ora cosa ci sia da capire di una zoccola nuda tatuata sul braccio non so, ma ero troppo preso dal ridere per domandarglielo.

Il ragazzone ha detto che ha postato la foto sui social e tutti gli hanno fatto i complimenti, tolto la sua ex che gli ha scritto ” ma ti sei fatto tatuare una troia sul braccio ?” Il ragazzone ha risposto ” Si, una troia come te ” La storia tra i due è finita male,c’è ancora un po di rancore mi sembra ….

Il viaggio in treno con due avvocati penalisti.

Qualche giorno fa con tutta la sacra famiglia eravamo in viaggio verso Roma.

Dolce consorte, figlia, e sorella, proprio a fianco a noi si sono seduti un uomo e una donna, erano saliti in una delle prime stazioni della toscana.

Lui un uomo sui 50 anni, tenuto bene, e vestito in maniera giovanile, ma elegante, con fede al dito. Lei bellissima, come piacciono a me, senza un filo di trucco, bella solo di suo, capelli corti e scuri, occhi piccoli e scuri, pieni di vita, vestita anche lei sportivamente, pantaloni e sotto la giacca solo una maglia, fisico da applausi. Le dita lunghe e affusolate, senza fede.

Niente di torbido, sono due avvocati penalisti, lui è il capo, lei la sua assistente stanno andando a Grosseto per una causa.

Riconosco che all’inizio la mia attenzione è stata attratta soprattutto dalla donna, ma poi……

Dopo un po che viaggiavamo, lei ha tirato fuori il pc, e sotto dettatura dell’uomo ha cominciato a riscrivere una difesa da presentare in tribunale, ora io sono curioso, ma lui che detta e fa nomi e cognomi, ma…..

La storia è questa: La ragazza incolpata, sostiene di essere stata vittima di un errore, in buona fede, ma sempre un errore, cioè la testimone che l’ha riconosciuta ha sbagliato di persona, non per cattiveria o altro, ma solo perché molto somigliante all’altra ragazza, quindi facili da confondere, la differenza sta nell’altezza, che però visto che l’altra usa scarpe che l’alzano di parecchio anche questa differenza viene a mancare. Comunque l’avvocato come detto fa nomi e cognomi, e spiega come fare a dissipare la matassa, anche qui facendo nomi e cognomi, e richiede che un esperto incaricato dal tribunale faccia chiarezza, un esperto di fisiognomica, il mio mestiere, cavolo non sapevo che i tribunali avessero esperti di questo genere.

Lui detta e lei scrive sul pc, lui la corregge più volte, in Italiano è bravissimo, lei si scusa per gli errori.

L’avvocato poi gira e rigira la minestra, certo a me sarebbero bastate quattro righe per esprimere lo stesso concetto, lui si fa pagare ci vogliono almeno una ventina di pagine.

Deficiente sbaglia persona, e io ci guadagno.

Poco prima di Grosseto si alzano e si mettono le giacche, lei si rimostra in tutta la sua bellezza, soprattutto quando si allunga a prendere la giacca, giuro da applausi.

Mentre stanno andando via lei si gira e mi saluta……

Avevo fatto cambio di posto con sorella per permettere a dolce consorte di dormire sulla mia spalla, mentre io leggevo il libro, poco a dire il vero, ero più attento a quello che diceva l’avvocato, e nostri occhi si erano incrociati più volte, aveva apprezzato il mio gesto nei confronti di dolce consorte.

Racconto di ordinaria follia ferroviaria.

Il racconto parte dalla suora giovane indiana che guida come una pilota da rally, ci eravamo attardati alla festa della zia suora per i suoi cento anni, e rischiavamo di perdere il treno che ci avrebbe portato a Roma Termini, dove avremmo preso il treno che ci avrebbe portato a casa,

La suorina si dimostrava un’abile pilota, e mentre ci raccontava la sua vita e le sue traversie , ci portava in tempo alla stazione, fino al quel punto il Signore era con noi, poi tornava indietro con la suorina.

Arrivati a Roma poco dopo siamo saliti sul treno un frecciabianca che ci avrebbe portato a casa, almeno così credevamo. 18 e 25.

Alle 21 una voce femminile ci avvisa che stavamo entrando nella stazione di Pisa ed eravamo in anticipo di 5 minuti, il tutto con tono molto soddisfatto, ancora due ore e finalmente saremmo stati a casa, era dalle 4’30 del mattino che eravamo in giro per treni.

Il treno dopo dieci minuti non parte, e la voce meno soddisfatta di prima ci avvisa che un treno ha investito una persona.

Lo sguardo tra tutti diventa di preoccupazione, non tanto per il poveretto-a che ormai era morto-a, ma perché questi incidenti portano ritardi all’infinito, un frecciabianca ha viaggiatori che devono prendere coincidenze, è un treno che fa lunghe distanze….

Dopo venti minuti il personale è passato vagone per vagone per spiegare la situazione, quello che è stato detto è questo : un regionale ha investito una persona verso Sarzana, e che le autorità competenti erano state allertate, se i pezzi del cadavere erano rimasti solo su un binario la cosa si poteva aggiustare in un tempo ragionevole, se i pezzi si erano sparsi buonanotte al secchio, ha detto il personale del treno.

Alle 23 e 30 tutti i treni in quella direzione sono stati soppressi, avevamo capito che la cosa sarebbe stata grave, quando un ora prima trenitalia ci ha offerto il ristoro: una bottiglietta di acqua da 200 ml e un pacchettino di cracker da 100 gr.( tutto il resto se lo volevi lo pagavi)

“Tutti fuori” c’è stato detto, “tutti in autobus”, usciti dalla stazione non c’era nessun autobus, solo delle corriere di linea. Era freddo era quasi mezzanotte, nessuno sapeva esattamente come fare , hanno provato a dividerci per destinazione , ma la cosa non era così facile, e comunque di autobus nulla.

Più di un ora fuori al freddo , tra battute e scherzi, questa è la dimostrazione che ormai noi italiani siamo rassegnati a tutto, nessuno ha gridato a quei poveretti del personale che si davano da fare incolpevoli di tutto quello che stava succedendo.

Gli autobus sono arrivati dopo un ora e 20 minuti.

Perché ci hanno fatto scendere dal treno se gli autobus non c’erano? Lì sul treno eravamo seduti e al caldo, inutile farsi domande. Ad un certo punto avevamo pensato che nella fretta di venirci a prendere anche gli autobus avessero avuto un incidente.

Arrivati i mezzi, noi viaggiatori ci hanno diviso in tre gruppi, i vicini quelli di mezzo e quelli lontani, poi c’erano quelli che non sapevano dove andare, altre discussioni e telefonate per capire dove inserirli. Se tu arrivi ad un certo orario hai dei mezzi di collegamento, se arrivi alle tre di notte no.

Gli autisti erano stati reperiti velocemente, si fa per dire, e chiaramente c’era voluto il tempo che si presentassero sul posto di lavoro e prendessero i mezzi ed arrivassero da noi.

Il nostro autobus, si è comportato come una corriera di linea, l’autista gentilissimo, dove ha potuto ha lasciato le persone davanti casa, se no in stazione, alle 2 e 30 del mattino siamo arrivati alla stazione dove avevo lasciato l’automobile, poi altri venti minuti per tornare a casa.

Dolce consorte e figlia distrutte, io avevo perso il sonno ed ho quasi finito di leggere il libro che mi ero portato dietro per il viaggio. 24 ore senza chiudere occhio.

Alle sette e mezza mi sono alzato ed ho provato a dire a dolce consorte che doveva andare al lavoro, non vi dico gli insulti.

La nipote parte e ci siamo scordati di andarla a trovare.

La nipote acquisita è arrivata circa quaranta giorni fa dall’Australia dove vive con mio nipote.

La nipote acquisita ha due bambini piccoli, è già la seconda volta che arriva nell’arco di sei mesi, la prossima volta è già stata programmata è a luglio, e mi sa che in Australia non ci torna più.

La nipote acquisita , diamogli un nome :Lara. Lara ha seguito il nipote in Australia per amore, solo per amore, si è invaghita persa di lui. Il nipote viveva già in Australia ma voleva una moglie italiana, dice che là le donne sono particolarmente zoccole e prive di valori, l’ideale per divertirsi, ma inadatte per mettere su famiglia , io non entro nel merito visto che non sono mai uscito dall’Italia. ( Una volta sola, ma non vale , era un vero pellegrinaggio )

Sta di fatto che lei si è trasferita lì nonostante i genitori non volessero, ed ha già sfornato due bei bambini, ora però sente la mancanza dell’Italia e soprattutto della sua famiglia….

Come finirà è già segnato, la famiglia di Lara sta molto bene economicamente…..

Come dicevo è arrivata circa quaranta giorni fa , una visita è obbligo farla, ma noi sappiamo che lei non vede tanto volentieri i parenti di mio nipote , escluso me e dolce consorte, forse perché non ci vede proprio, oltre la visita veloce e indolore , non la infastidiamo oltre.

Questa volta con la scusa di andiamo dopo, un po le feste, un po quello che volete… ieri sera tardi dolce consorte dice ” Lara e nipotini partono e non siamo andati a trovarli”

Oggi è l’ultimo giorno disponibile, non tanto perché partono senza averli visti, ma per tutti i regali che dolce consorte ha comprato per i bambini, questa mi sa che sarà una visita ancora più veloce delle altre, dolce consorte sta telefonando per vedere se sono in casa…..

La collega malata e la tracheite

Ieri è rientrata la collega anziana, era in malattia per una tracheite.

La collega dovrebbe essere già in pensione. Assunta in azienda molti anni fa , il marito con cui lavorava in proprio, l’aveva lasciata per un altra, così si era trovata senza casa, senza lavoro,e senza mantenimento, ma la cosa ancora più grave è che qualche anno fa quando pensava di poter andare in pensione, aveva fatto l’amara sorpresa di scoprire che il marito non aveva mai versato i suoi contributi.

Mettiamoci la Fornero , potrà andare in pensione a 66 anni, l’azienda le ha fatto una proposta, ma la collega l’ha rifiutata, ha già il terrore di come sopravvivere quando sarà costretta ad andare in pensione 700 e rotti euro dovrebbero dargli.

In una piccola azienda sarebbe già stata licenziata.

Lavorativamente parlando ormai riesce a fare poco, è cambiato il tipo di lavoro, e quindi a tutti gli effetti è abbastanza inutile, mettiamoci tutte le malattie di cui è stata colpita in questi anni, alcune anche gravi, bene avete il quadro della situazione, la differenza se c’è o non c’è è il silenzio. Parla in continuazione, ti insegue per raccontarti tutte le sue disgrazie, chiunque incontra è vittima dei suoi discorsi, mettiamoci la poca intelligenza, direi senza possibilità di smentita che è una donna stupida, ma brava, e di cuore, almeno quello, ci mancava che fosse anche cattiva, ora avete il quadro completo.

Ieri è tornata dalla malattia, una trachite , a tutti quella che incontrava colleghi e no raccontava della sua malattia, e che volendo sarebbe potuta rimanere ancora a casa (magari) e che se lunedì stava così , sarebbe tornata in malattia ( magari). Noi abbiamo orari diversi, ma ieri è stata la mia croce, nonostante che in questi anni l’abbia spesso insultata, ed offesa, mi vuole bene, sono uno dei pochi che faccio io il suo, stupida si, ma riconoscente.

Alla ventesima volta che raccontava della tracheite, meno male che aveva la tracheite e gli faceva male la gola, non ha mai smesso di parlare è cominciato il menaggio ( presa in giro) nei suoi confronti, a vicenda tra noi colleghi, ci domandavamo in sua presenza, se eravamo al corrente della sua tracheite, tra il divertimento dei nuovi collaboratori.

Alla fine della giornata, quando è stato il momento di timbrare l’uscita, si è sentito un urlo ” chi è quel cretino ” si è sentito, dalla timbratrice c’era un cartello ” Mi scuso con i colleghi se oggi non sono stata di molte parole, ma per chi non lo sapesse ho la tracheite Sonia “

Deciso, ormai si parte, nelle peggiori delle ipotesi si va al funerale, se no si festeggia…..

La zia suora tra qualche giorno compie 100 anni.

Sei mesi fa doveva morire, io e dolce consorte siamo andati a trovarla, forse qualcuno ricorderà.

Per errore credevamo che avesse 98 e sei mesi anni, invece ne aveva 99 e sei mesi, allora abbiamo detto” zia arriviamo a 100 festeggiamo e poi se volete morire morite” E’ anni che prega il Signore di portarla da lui. A discolpa della zia, è piena di dolori e ormai quasi immobilizzata nel letto.

Zia ha risposto ” ma mi volete così male da farmi rimanere ancora qui sei mesi ?”

Tutti gli vogliamo bene, e infatti tutti noi nipoti partiamo per andarla a festeggiare. ( oltre il suo amore non lascia niente a nessuno)

Ormai al telefono era diventato un gioco , quando la sentivamo, lei che diceva che desiderava morire e noi a dire di resistere, certo ci sono stati giorni che abbiamo temuto……

Mancano ormai pochi giorni, noi abbiamo già prenotato i biglietti del treno, altri andranno in aereo, altri partiranno in auto.

Se per uno scherzo del destino morisse, in ogni caso ormai saremmo perfetti per arrivare in tempo per il suo funerale.

L’ultima volta che noi fratelli ci siamo trovati tutti insieme è stato al funerale di nostro padre, e sono passati ormai anni, anche se sembra ieri.

Le suore ci aspettano, la zia ci aspetta… mi raccomando zia niente scherzi.

Io non ci vado più.

Al delirio ( lavoro) la ragazza delle pulizie ne ho già scritto, mi ha chiesto se gli imprestavo per dieci minuti il mio sottoposto , quello a cui aveva dato il numero di telefono. ( avevo scritto un pezzo)

Come dire di no. Il sottoposto un po tanto fidanzato non aveva dato seguito all’invito della ragazza e non aveva telefonato.

Siamo in inverno, al delirio alla sera non c’è caldo, quindi siamo tutti ben coperti , lo vedo ritornare in maglietta corta, ed agitato ” io non ci vado più ” ha detto, “fammi stare lontano da quella ragazza” ha continuato.

Dopo indagine, la ragazza era senza mutande, e si è piegata per fare un lavoro le braghe sono scese lasciando il sedere in bella vista alla vista del sottoposto, soli in un locale piccolo e stretto.

Ad una certa età gli ormoni maschili sono un’ esplosione , la reazione del sottoposto è stata immediata e di grosse dimensioni, ma si è trattenuto, ma per raffreddarsi si è dovuto togliere le maglie e rimanere in maniche corte.

La ragazza è ripassata dopo un po sorridente ” Hai ancora bisogno di…. ?” ho detto ” No per stasera basta così ” ha risposto ridendo, e guardando con un sorriso malizioso il sottoposto che nonostante i 10 gradi era ancora in maglietta e col viso rosso.

La cartomante e dolce consorte

Inizierò dalla fine, la cartomante che ha fatto le carte a dolce consorte, allora, solo dolce appena usciti insieme.

Cartomante ” Molte ragazze farebbero la fila per sposare uno così ” Vero, verissimo, queste sono state le sue parole.

Un’ amica di dolce consorte andava abitualmente a farsi leggere le carte, visto che dolce consorte era ancora dubbiosa sul sottoscritto gli ha proposto di andare a vedere cosa dicevano gli astri, chiaramente tutti dalla mia parte.

Ma torniamo ancora indietro, qualche tempo prima c’era stata un apertura di un locale in cui ero andato con dolce appena usciti insieme, ci aveva invitato la sua amica, ci lavorava il suo nuovo ragazzo.

Io sono contrario a queste cose, ma come dire no, a dolce appena usciti insieme ?

Il locale era pieno, ma la mia attenzione era stata subito attratta da una bella signora, più grande di età della media, con un bel sorriso che sembrava trovarsi ad agio in quell’ambiente , chiacchierava amabilmente con tutti, la natura è quella che è, e mi sono avvicinato alla bella signora, io non lo sapevo, ma era la cartomante, ora parlava di cose che nessuno esattamente capiva, io come ho già raccontato, ho una sorella che mi ha riempito la biblioteca di casa di libri sulla cartomanzia, su oroscopi, lettura della mano ecc ecc… non ci credo, ma una certa infarinatura me la sono fatta, quindi sono entrato nella conversazione, non da scettico come sono, ma in maniera amabile ed interessata, facendo domande visto la media, intelligenti ed appropriate.

La signora che era tutto meno che stupida, ha apprezzato ed intavolato con me una bella conversazione , finché non è arrivata dolce appena usciti insieme, che mi ha portato via dalla festa, anche a lei per fortuna non piacciono queste cose, in realtà eravamo andati lì perché lei voleva conoscere il nuovo ragazzo della sua amica, e voleva farmi conoscere alla sua amica.

Dopo qualche giorno è andata dalla cartomante…….

La morale della storia: Se non è proprio necessario siate sempre gentili con tutti, anche con quelli che non la pensano come voi.

In tutta onestà, all’amica di dolce consorte ha sbagliato la previsione, io non avrei sbagliato , un cretino e donnaiolo, quello era il suo nuovo ragazzo, ma era anche un amico della cartomante, ora non so se ha sbagliato apposta per un conflitto di interesse, certo su di me era impossibile sbagliarsi.

La ex che si spoglia in webcam

Sottoposto al delirio (lavoro) ieri sera ha fatto vedere un video della sua ex, una gnocca stratosferica.

La storia è questa: lei era la sua ragazza ai tempi avevano 17 18 anni e per più di un anno, ogni giorno anche più volte al giorno hanno fatto sesso, in tutti i posti e in tutti i modi possibili, lei era un vulcano in continua eruzione, il sottoposto era giovane e innamorato, e prestante fisicamente ed ha vissuto un anno da sogno, quando ha scoperto che oltre che con lui, lei faceva sesso con molti altri, scoperto il fatto l’ha lasciata.

La realtà è che lui già da prima sapeva, ma faceva finta di non sapere, capita quando si è innamorati, dicono, io non ci credo.

Lei è andata davanti casa sua ed ha tentato un finto suicidio tagliandosi le vene, è dovuta intervenire la madre del sottoposto , e prendersi cura della ragazza, per il sottoposto ormai poteva morire.

Tutta questa storia è stata disastrosa per il sottoposto, che ha preso una brutta strada, incattivito dalla storia è diventato quello che non era…..

La fortuna del sottoposto di aver incontrato una ragazza che l’ha salvato nel vero senso della parola, certo ora lui è gelosissimo, ma anche lei non è da meno, si controllano a vicenda.

La ex invece si è ripresa benissimo, si è trasferita in una grande città, e qua viene solo qualche volta all’anno. Per vivere non è chiarissimo cosa fa, di sicuro guadagna tantissimo, di certo si spoglia a pagamento in webcam, oltre che girare qualche filmino porno, gira in rete dicono.

Ieri il sottoposto mi ha fatto vedere un video della ex messo di recente in rete, lei che si faceva la doccia non nuda, quasi, e poi la telecamera si è spostata sul suo fondo schiena… mamma che spettacolo, non dovrei dire nulla ha l’età di figlia, non da padre, fosse stata mia figlia sarei morto lì d’infarto e di vergogna, ma da uomo con un neurone, fidatevi spettacolare,tutto accompagnato da una musichetta in cui lei menava i fianchi a ritmo di musica.

Il sottoposto ha detto ” Sono orgoglioso di essermela scopata per più di un anno”

Ora cosa ci sia da essere orgogliosi esattamente non lo so, visto come si era ridotto per colpa sua e la brutta fine che stava per fare, se non avesse incontrato la sua nuova ragazza che l’ha tirato fuori dal baratro.

Mentre tornavo a casa in scooter ad un certo punto nella visiera del casco ho rivisto l’immagine della ragazza e sentito la musichetta che accompagnava il suo dimenare i fianchi….meno male che non mi sono schiantato, questo da uomo con un neurone, come padre che tristezza.

Suocero ha fatto arrabbiare suocera ed è rimasto senza pranzo.

Ad una certa età si ritorna bambini.

Il suocero ha torto, la suocera ha ragione e su questo non si discute.

Le ripicche dopo più di 60 anni di matrimonio però riconosco che fanno ridere.

Il suocero è stato sempre così, da quando lo conosco ormai più di un trentennio certe cose le ha sempre fatte, è nella sua natura, ora a dire il vero la suocera si è sempre inc….. ma oltre che gridargli di tutto non è mai andata.

Lasciarlo senza pranzo è stata una mossa a sorpresa, ora suocero in cucina è incapace di qualsiasi cosa, nemmeno il latte si mette su al mattino, dipende dalla suocera in tutto e per tutto, lui ha sempre lavorato tanto fuori casa, ma poi entrato in casa è stato sempre servito e riverito, una volta era così, anche le medicine non sa quali deve prendere, è la suocera che lo segue come si fa con i bambini, dipende da lei ….

Suocera gli ha detto di non fare una cosa, e lui l’ha fatta lo stesso, a pranzo come detto non ha trovato nulla da mangiare, suocera l’ha insultato e detto che da ora in poi non avrebbe fatto più niente.

Suocero si è arrangiato con un po di pane e formaggio, ed ha aspettato dolce consorte….

Suocera è tornata a prendersi cura del suocero, ieri il suocero mi ha chiesto di fare una cosa, che io so che suocera non vuole che si faccia….. ” Non se ne parla nemmeno” ho detto ” è meglio che fai il bravo per qualche giorno, se no ti manda a letto senza cena” ho detto ridendo, anche lui ha sorriso, amaro, ma ha sorriso.

La coerenza è una brutta cosa.

Io sono per il riciclo, nel mio mondo non si butta via niente. Tutto va riconvertito anche nei sentimenti.

Abbiamo fatto dei lavori in casa, ed avevamo del legno tanto legno da buttare, il suocero ama i falò, bruciava tutto, da quando ci sono io, si brucia solo quello che si deve, quindi escluso bruciare tutto, bisognava che però qualcuno portasse il legno alla discarica, nel nostro comune hanno fatto una cosa molto bella, il centro di riuso, abbinato ad un mercatino dell’usato, non si vende niente, le persone portano le cose che non usano più, e altre persone possono prendere quello che gli serve, chiaramente tutto questo è disciplinato, non si possono prendere più di tre pezzi al mese, o alla settimana non lo so esattamente.

Stamattina c’era la fila per entrare nel mercatino.

Ho sbagliato orario, cioè si può portare la roba da riciclare fino alle 10 e 30, erano le 10 e 40. Il tipo al cancello lo conosco, ma non c’è stato verso, ” ci sono le telecamere ” mi ha detto ” mi fanno il c…. ” Ma visto che mi conosceva è stato magnanimo, mi ha dato il permesso di portare tutta la legna a mano fino dal cassone, centro metri avanti e indietro.

La macchina era piena all’inverosimile avevo abbassato il sedile accanto al guidatore, l’auto è quella del suocero, messo dei teli per sporcare il meno possibile, il prossimo giorno per poter entrare con l’automobile era martedì.

Domenica mattina 10 e 50 un pirla che va avanti indietro con del legno, ecco quello sono io, la coerenza è una brutta cosa, anche sbagliare orario, però.

A discolpa dell’addetto al cancello, dopo di me sono arrivati altri pirla che hanno sbagliato orario, certo nessuno aveva l’auto piena come la mia.

Buona domenica a tutti.

Mutuo prima casa.

Nel delirio (posto di lavoro) come già raccontato, da tempo è diventato un porto di mare, nel senso che appoggiandoci a delle cooperative le persone che ci lavorano cambiano di continuo.

Ogni persona ha una storia, e quando arrivi a lavorare per una cooperativa, sottopagato e con orari folli, vuol dire che sei proprio nella m….

Questa è l’Italia di questi tempi, con politici che si riempiono la bocca con la parola lavoro, e poi permettono lo sfruttamento delle persone.

La cooperativa delle pulizie ha gli orari più folli, una ragazza mi raccontava che si era alzata alle 4, lavorato dalle 5 alle 7, poi dalle 12 alle 14 , e quindi alle 19 era arrivata da noi per uno stipendio che non superava i 600 euro mensili.

Ormai è più di un anno che ogni tanto arriva Valeria. La sua storia d’amore è tormentata, si è trasferita qua per amore, ma finora la sua storia è stato un disastro, è un continuo lasciarsi e riprendersi, pieno di tradimenti da parte di entrambi, lei di più e qui finisco.

Quindici giorni fa si erano lasciati definitivamente, così aveva detto Valeria, sparando a zero sul suo ormai ex compagno, diciamo che soprattutto in questi momenti di addio lei da in giro il meglio di se stessa ( chi vuol capire capisca)

Ieri sera è tornata al delirio, si sono rimessi insieme ha detto, ed oggi vanno in banca per vedere se gli concedono il mutuo prima casa, hanno già trovato l’appartamento, lui nel frattempo gli avrebbe anche regalato l’anello di fidanzamento, sono più di due anni che stanano insieme, e più di un anno che convivono , certo un po si e un po no, ma Valeria non era proprio soddisfatta, l’anello non era proprio di suo gusto.

Io nel massimo della sincerità, gli ho augurato che l’impiegato si rifiuti di concederglielo quel mutuo.

Il fidanzato è un pirla, l’ho visto un paio di volte e l’impressione è stata pessima, cretino stampato in faccia, ma non è cattivo…..

Valeria bonariamente mi ha mandato a spigolare, e chiesto perché ?

“Ma se vi lasciate un giorno si e uno no ” ho detto “Un mutuo è una cosa seria, e se poi vi lasciate di nuovo ?”

” Lo fa a nome suo” ha detto sorridendo ” Peggio per lui” ha finito di dire.

Mi scoppia il fratello

Con Fratello ci vediamo regolarmente, merito di dolce consorte, se la mia famiglia dovesse scegliere tra e me lei, sarei seriamente nei guai.

Fratello a mia differenza, sono quasi un asceta, è uno che ama mangiare e bere, diciamo che ama i piaceri della vita, soprattutto quelli derivati dal cibo. Ha assaggiato di tutto, non c’è cibo che si è rifiutato di assaporare, tutti i tipi di carne, cani, gatti, coccodrilli, ghiri, rane, cavallette,lumache, vermi, e chi più ne ha ne metta.

Il fisico ne ha un po risentito……..

Ieri è venuto a trovarci, ed ha dovuto provare una maglia (regalo di natale) che dolce consorte aveva cambiato , la prima era troppo stretta.

Ora quando si è tolto giacca e maglia, gli è spuntata fuori la pancia.

Ricordo una barzelletta, dove una signora che aspettava il figlio fuori dalla scuola , chiedeva ad un signore con una grande pancia, se aspettava anche lui un bambino. ” No, sono così di costituzione” rispondeva il signore.

Mio fratello al nono mese di due gemelli.

Fratello ha visto la mia faccia, ed ha provato a giustificarsi, dicendo che alla mattina è piatto, la pancia gli spunta al pomeriggio per il nervoso.

Inoltre ha detto che in queste feste ha mangiato pochissimo……

A quanto ne so ha partecipato ad almeno sei sette pranzi….24 25 26 28 (invito esterno) 31 1 e 6.

“Ho mangiato pochissimo” ha detto.

Meno male che sono finite le feste, se no mi scoppia il fratello.

La sfortuna di non essere simpatici.

Ieri dolce consorte è arrivata è mi ha obbligato a sentire l’ultimo messaggio di aiuto della nipote lontana. Ho già scritto un pezzo al riguardo.

Nipote ( figlia di sorella lontana ) ha 40 anni e secondo la sua teoria l’unica sua salvezza e venire qui da noi.

Figlia sostiene che scrivere di nipote lontana è pericoloso, perché per chi legge non conoscendo tutta la storia è facile cadere in rischiosi equivoci.

L’ultimo messaggio ci metteva davanti a tre possibilità in caso non ci decidessimo a farla arrivare. Primo: buttarsi giù dall’ultimo piano. Secondo : uscire di casa col cane , dicendo che va a fare un giro e sparire in modo che nessuno la possa più trovare. La terza trovare un qualsiasi coglione da sposarsi e che la porti via di lì.

Io sarei per il coglione , ma capisco che di questi tempi, nonostante che il mondo ne sia pieno, trovarne uno che la sposi non sia facilissimo.

Dolce consorte si è inc…….. dice che non posso più stare a guardare….

Un giorno racconterò la storia….

La verità è che nipote lontana non è simpatica, ma proprio niente, ma non a me a nessuno, e dopo 10 minuti che ci stai insieme l’unico desiderio che hai è quello di essere da un’altra parte. Anche a dolce consorte non è simpatica, ma a lei provoca compassione,e tenerezza , dolce consorte avrebbe già deciso, ma vuole che sia io a telefonare a sorella e cognato lontano.

Appello urgente Cercasi coglione….

Disgraziamen

Come molti sanno cerco di evitare tutte le persone che possono in qualche modo rendermi negativo, ho il difetto di ascoltare, e le persone se gli do spago pensano bene di dovermi raccontare tutto, avrei dovuto fare il confessore…. In questi ultimi anni ho dato un bel taglio, diciamo che mi sono circondato di pochi eletti, a cui è permesso tediarmi con i loro problemi.

Io non tedio nessuno, mi auto tedio, ma non infastidisco nessuno, neanche dolce consorte e figlia, che chiaramente però arrivano in mio soccorso volontariamente quando mi vedono particolarmente cupo.

Ieri avevo un operaio in casa, il marito di una amica di dolce consorte, ci siamo sposati lo stesso anno, sicuramente sono stato in chiesa alla celebrazione del suo matrimonio, ma non ho ricordo del pranzo, ma la cosa mi sembra alquanto strana, la demenza avanza….. ora ricordo, si sono stato al pranzo, ricordo perché il proprietario del ristorante era un tediatore di professione che mi aveva preso in simpatia, in verità ci conoscevamo già.

Disgraziamen, come dicevo ieri è venuto a finire un lavoro, ora gli va riconosciuto che negli ultimi due anni di disgrazie ne ha avute parecchie, da quelle fisiche soprattutto, a quelle personali, lo so perché dolce consorte mi tiene informato, le consorti si vedono ogni tanto.

Finito il lavoro poca cosa un ora circa, mi ha tenuto due ore a raccontarmi tutte le sue disgrazie, ma non solo le sue, quelle del vicino, quelle del suocero, quelle di conoscenti, quelle sentite in televisione, alla radio, sentite al bar, sentite tramite telepatia, due ore da film del terrore…..una disavventura continua, morti, feriti, invalidi permanenti, iatture su iatture, per consolarsi alcuni cercano di trovare disgraziati peggio di loro, come se questo potesse rincuorarli.

Una volta tanto posso dire meno male che dovevo andare al delirio (lavoro), disgrazia per disgrazia…

Il capodanno che ho conosciuto dolce consorte. Era destino ma non quella sera…. Terza parte

Il destino fa quello che vuole…

Dolce consorte quella sera era senza automobile ed ha chiesto se era possibile andare a prenderla a casa sua, oggi casa nostra. Alla guida dell’automobile c’era Dario, davanti io, dietro Aldo e una amica di Dolce consorte, Titti che sapeva esattamente dove abitava, il posto non è facilissimo da trovare.

Posso dirlo, per la prima volta ho visto veramente dolce consorte, era con un impermeabile giallo, piovigginava, a quei tempi c’era stata una famosa pubblicità della Barilla con una ragazzina che aveva un impermeabile simile… dolce consorte diffondeva la stessa tenerezza e dolcezza.

Una donna rifiutata non vi perdonerà mai . Monica: ignorato è dir poco, ha fatto finta che non esistessi, e a poco sono valsi i miei tentativi, posso capire….

Il concerto in compenso è stato bellissimo, Renato Zero sul palco è stato fenomenale, fantastico è dir poco, ha coinvolto tutti, mi sono ritrovato a gridare Renato come i sorcini più sfegatati.

Monica oltre ad ignorarmi ha fatto di più, ha fatto due moine a Dario, che a differenza mia non si è lasciato sfuggire l’occasione…

Dario voleva rivedere Monica, e per il giorno dopo nuovo appuntamento, tutti invitati, e tutti presenti.

La sera dopo eravamo tutti in una delle più famose passeggiate mare della zona, Dario, dopo poco mano a mano con Monica , eravamo tutti allegri, anch’io nonostante tutto mi stavo divertendo, battute su battute, e prese in giro, dolce consorte sorrideva, ma non parlava molto…

Era freddo, ad un certo punto qualcuno della compagnia aveva proposto di fermarsi e prendere qualcosa in un bar, alcuni non ne volevano sapere, altri avevano meglio da fare… e così solo in sei su una quindicina di persone siamo entrati nel locale, Dolce consorte, la sua amica Titti, io, Luca, Giulio qualcuno si ricorderà quello di amicizie perse, ed un altro nostro amico.

Continua…. ultima parte.

Il capodanno in cui ho conosciuto dolce consorte. Era destino ma non quella sera…. Seconda parte

Marco aveva detto se era possibile di non provarci con Monica, che Luca ne era innamorato, ora io mi trovavo in una situazione imbarazzante, era Monica che mi mandava segnali inequivocabili, e tutto in presenza di Luca, che non la mollava di un metro, dovunque andasse la inseguiva, e lei a sua volta cercava continuamente la mia compagnia.

Io sono una persona che non ho mai tradito l’amicizia, e anche per le donne è sempre stato così, con un amico non mi sono mai bisticciato per questi motivi , diciamo che quando si ci provava in coppia si lasciava scegliere alle donne, e se un amico mi diceva che gli piaceva particolarmente una, normalmente ho sempre fatto un passo indietro io.

Luca era un amico da sempre, non molto fortunato con le donne. Monica secondo i racconti di Marco e Luca, lavoravano tutti e tre nello stesso ambiente, era pronta a cedere, certo mi faceva strano, Monica era molto carina, un po troppo forse per Luca.

Anche questa volta ho fatto un passo indietro, certo sono rimasto molto gentile con Monica, ma giuro non ho fatto nulla oltre che essere cortese.

Monica mi ha raccontato che stava attraversando un periodo difficile, gli era successo un brutto avvenimento, io ho pensato all’incidente in auto, lei mi ha fatto capire che non ne aveva voglia di parlarne ed io non ho fatto altre domande.

La serata stava volgendo al termine, di dolce consorte ho pochissimi ricordi, nulla che mi sarei ricordato se poi in seguito….

Eravamo fuori dalla casa quando Monica si è appoggiata a me con la schiena, in altro momento o situazione l’avrei abbracciata e tenuta stretta a me e …… mi piaceva parecchio, ma lì fermo come uno stoccafisso, vi lascio pensare i mie pensieri in quel momento.

Il giorno dopo solo con Marco, gli ho raccontato i fatti, Marco mi ha guardato divertito” Ma questa Monica non è la Monica di cui vi avevo parlato, non è venuta, questa è un amica di… e si è aggregata all’ultimo momento” ” Stai scherzando vero? ” ho detto ” Luca non l’ha mollata di un metro per tutta la serata “” Be è molto carina ” ha risposto pacifico Marco.

Non sto inventando niente, le cose sono andate esattamente così, due ragazze con lo stesso nome, Luca visto che la prima Monica gli aveva dato buca, ha pensato bene di tuffarsi a capo fitto sulla seconda Monica.

Io non amo piangere sul latte versato, quindi mi sono dato da fare per riunire di nuovo tutti, volevo rivedere Monica, a Genova c’era il concerto di Renato Zero, non che fossi un appassionato di Renato,ma di necessità si fa virtù, e così lanciai l’idea e tutti accettarono l’invito sia Monica che dolce consorte.

Continua…

Torta con auguri

Figlia mi vuole bene.

Ieri figlia era a casa, il capodanno che doveva fare con gli amici è saltato, e per passarlo con persone con persone di cui non frega niente, ha deciso di passarlo a casa.

Il caso ha voluto che al cinema ci fosse il film che mi aveva chiesto di voler vedere insieme, una commedia romantica-Last Christmas- Ero sicuro che mi sarebbe piaciuto, la critica gli aveva dato due stelle, il pubblico 4 stelle. Non ci sono parolacce, ne scene di nudo, nessuna volgarità, tanta musica, niente di eccezionale sia chiaro, ma una bella commedia per tutta la famiglia, si ride si ci commuove e alla fine c’è un bel messaggio di speranza, quello che ci vuole di questi tempi

Pizza, cinema, e nonostante ci fosse il capodanno in piazza, siamo tornati a casa, dolce consorte non sta ancora benissimo, e lì abbiamo aspettato l’arrivo del nuovo anno.

All’arrivo del nuovo anno, dopo aver brindato ci siamo abbracciati, un abbraccio a tre.

Il miglior inizio possibile .

La torta l’ha preparata figlia per me .

Dolce consorte ha un rapporto poco sano con la malattia.

Speriamo che guarisca presto, siamo sulla via buona, oggi è il terzo giorno di tosse e raffreddore. Che siamo sulla via giusta si capisce che da come rompe….

Dolce consorte qualche giorno fa si è ammalata tanto da farla stare a casa, cosa rarissima.

Lei vorrebbe guarire subito ed ha un idea miracolista sui medicinali, colpa della pubblicità che mostra persone che dopo aver preso un medicinale tornano subito efficienti e in forma, nulla di più falso.

Nel medicinale che prende, c’è scritto che se dopo tre giorni non sta meglio, o peggio, c’è anche questa eventualità, di consultare il dottore.

Se non prendeva niente in poche parole era la stessa cosa. Letto, latte caldo e miele, spremute di arance la mia cura.

Oggi sta meglio come detto, e si è appropriata del pc, può lavorare da casa, mi ha concesso questi pochi minuti…. dopo avermi mandato in mattinata a fare commissioni per suo conto.

Speriamo che si rimetta in fretta.

Mi punta….

Stamattina leggevo il pezzo di Gioia ThrOgh the MirrOr (pezzo divertente) e mi è venuto in mente Ugo.

Gioia si lamentava che anche nei rapporti si va tutto sul virtuale , e non ci sono più i sani approcci di una volta, niente di volgare, o di arrogante, ma un bel “Ciao, posso? Mi chiamo…. e tu ? ” Quante volte, con alterne fortune.

Ugo era più meditativo, lui si guardava in giro, spiaggia, sala da ballo o altro, e poi ogni tanto diceva ” Mi punta ” riferendosi a qualche ragazza. Mi punta significava che la ragazza lo guardava, e questo era il segno che si poteva partire. Certo dal primo “mi punta” a quando partiva c’erano almeno un altro centinaio di mi punta, soprattutto di richiesta di conferma da parte nostra, ci chiedeva conferma che la ragazza lo puntasse. Il si era scontato, “si ti punta”era la risposta che davamo. Poi ad un certo punto “il ti punta “è diventato modo di dire, spesso per prendere in giro.

Ugo aveva sempre la barba, estate e inverno, non ricordo di averlo mai visto senza, solo una volta nel mezzo di agosto ha pensato di tagliarsela. Tutto abbronzato, e la faccia bianca, ma soprattutto da scemo, dopo le prese per i fondelli, dal giorno dopo la barba è ricresciuta rapidamente.

Ma secondo te mi punta ? Ricordi d’estate

Amicizie perse.

Capita nella vita di incontrare persone, diventare amici e poi senza un vero motivo perdersi.

Qualcuno dirà non erano veri amici….. non è detto, a volte la vita prende strade diverse e si ci perde.

A volte invece si ci perde perché siamo stati presenti…..

Giulio (nome di fantasia) amico dalle elementari, siamo rimasti sempre buoni amici, mai screzi, poi…. Eravamo già entrambi sposati e con figli, lui due, quando sua madre si è suicidata, lui era andato a vivere a Milano ( lavoro) e le sue visite alla madre si erano fatte sempre più esigue, i rapporti con la nuora pessimi, e un po per ritorsione la nuora aveva limitato le visite dei nipotini. Vedova da anni, unico figlio, si era sentita abbandonata, e una sera aveva deciso di farla finita si è impiccata .

Andare o non andare la domanda che ci siamo posti ? Sono stato l’unico amico ad andare ai funerali, mi era sembrato cosa giusta. Mi ricordo il suo abbraccio e le sue lacrime…….

Dopo quella volta non l’ho mai più visto, è tornato ancora qualche volta, ma si è guardato bene dal chiamarmi. Mi ha cancellato dalla sua vita, gli ricordavo il suo momento più buio.

Lo stesso vale per una coppia di amici, erano andati in crisi, e si erano sparati addosso tutte le cattiverie che potevano, ed io a mediare… poi si sono rimessi insieme, e quello eliminato sono stato io…..

Oggi passeggiando col cane ho incontrato una vecchia amica, credo che per un periodo con dolce consorte siano state proprio amiche, amiche , esattamente come le figlie, e poi quando le figlie si sono perse, scuole diverse passatempi diversi, anche l’amicizia si è persa senza un perché.

La natura insegna.

Il problema di avere il pollice verde è che tutto quello che semini esce.

In realtà non mi applico neanche tantissimo, anzi……

Come raccontato qualche mese fa avevo seminato le fave, e scrivevo che fare il contadino è un vero atto di fede, pianti qualcosa e solo dopo mesi, se tutte le cose andranno bene vedrai i frutti. Dopo qualche giorno che avevo seminato c’era stato il diluvio, un metro di acqua nella parte di terreno dovevo avevo interrato le fave , a cognato era andata peggio due metri di acqua nelle cantine.

L’idea era che le fave fossero annegate come tutto quello che c’era sopra.

Dopo qualche giorno piano di emergenza, ho seminato le fave e piselli nei vasetti in serra, (normalmente non si fa, si semina in campo aperto) aspettando tempi migliori.

La natura è più forte, e nonostante abbia continuato a piovere, le fave non sono annegate, e sono spuntate tutte, così quelle in serra centinaia di fave e piselli.

La scelta era quello di fregarsene e lasciarle morire in serra o decidere di piantarle, sono pro vita, ormai erano nate e meritavano la loro possibilità, quindi buca e pianta, buca e pianta…..

Il suocero guardava divertito, lo avevamo convinto a mettere solo qualche fila, ed ora eccoci lì col campo pieno di fave e di piselli.

Telefonate e visite per gli auguri.

Ho già raccontato di come quando squilli il telefono nessuno di casa voglia rispondere, sotto le feste la cosa si amplifica, se la suocera non risponde le telefonate vanno perse.

Ieri però è toccato a me telefonare, ho sperato che facessero come me, niente hanno risposto subito, ” ancora vivo? ” la frase che hanno detto tutti per prima cosa.

In verità i canali sono aperti su altre linee, è vero che non ci telefoniamo, ma tutte le informazioni ci sono lo stesso, ci sono dietro quei piccoli rancori che ti porti dietro da anni, che non sono mai sfociati in liti, ma che hanno deteriorato man mano la situazione.

La cosa buona è che queste telefonate sono quasi prive di frasi di ipocrisia.

Le visite sono più impegnative, una soprattutto, il mio migliore amico è conciato malissimo, ogni volta che vado a trovarlo è un carico grosso di negatività, e dispiacere, lui è felice di vedermi, io soffro per lui, se penso a tutte le cose belle che abbiamo fatto insieme, vederlo conciato così mi piange il cuore. Abbiamo fissato un programma per andare a trovarlo più spesso, almeno una volta alla settimana, devo incastrarlo tra i vari impegni, non sempre è facile.

In 50 anni di amicizia non abbiamo mai litigato, ci siamo scelti come amici, e nonostante la diversità di età abbiamo condiviso i nostri interessi, e i nostri ricordi sono fatti solo di cose belle.

Oggi tocca altre visite, tutte persone care,tutte anziane e tutte malate…. vedrò di regalargli un sorriso…

La presenza…. è anche Natale.

SIP Telecom TIM sono un cliente affezzionato, ancora per poco mi sa….

Molti hanno eliminato il telefono fisso, io ho ancora( per fortuna) i suoceri, e qualche parente all’estero…ogni tanto serve ancora.

La fibra veloce è arrivata quasi due anni fa in zona, mi hanno telefonato tutti felici quelli della TIM per dirmelo e prendere appuntamento per poterla installare.

Dopo due anni, tre moden, una decina di operatori dell’assistenza venuti nella mia abitazione, la fibra veloce non c’è ancora. Il motivo è semplice, è chiaro a tutti, siamo tutti d’accordo, nessuno avanza dubbi, bisogna cambiare i fili ( un centinaio di metri) dalla centralina a casa mia, il tecnico ha detto che sono del dopo guerra e non sono in grado di reggere la fibra, se lo dice lui mi fido, i pali che li tengono su della prima guerra mondiale, sono ancora in legno, il tutto su un terreno del vicino.

Qualche mese fa, avevo già scritto un pezzo, sono venuti hanno fatto foto, e mandato il tutto a chi di dovere, “venerdì veniamo” ha detto il ragazzo, dopo essersi preso il numero del vicino, ci vuole anche lui, il terreno dove sono piantati i pali è il suo.

Sono passati quasi due mesi direi, ho provato a contattare qualcuno tramite il 187. Gli operatori vivono all’estero, hanno problemi loro molto gravi, e non sono interessati ai tuoi problemi di linea telefonica.

Qualche giorno fa mi hanno contattato quelli della TIM , per chiedermi come mai non avessi ancora la fibra veloce? Questo era un operatore italiano, ma non cambia molto, infatti stamattina sono arrivati due ragazzini che hanno confermato che se non si cambiano i fili è inutile installare la fibra veloce si bloccherebbe continuamente, hanno detto che avrebbero spiegato il problema, mi hanno fatto gli auguri di Natale e non solo e se ne sono andati.

Conservo gelosamente un telefono a rotella della SIP, mi ha detto un tecnico che quando ci sono problemi di linea di usare quello, sono gli unici che funzionano sempre.

Spero nei cinesi ormai, intanto ho poco o nulla da nascondere.

Storia surreale di tempi moderni.

Figlia mi ha dato autorizzazione, anzi vuole proprio che scriva questa storia.

Figlia, chi mi segue lo sa, fa l’università, ed ha intrecciato alcune amicizie che col tempo stanno diventando delle belle amicizie.

Sonia ( nome di fantasia) è una di quelle.

Sonia è una bella ragazza, e inoltre fa una cosa strana per una che vive in Liguria, pattinaggio artistico su ghiaccio, cosa che gli da una grande grazia nei movimenti.

Qualche mese fa Sonia ha ricevuto su facebook un messaggio da un uomo, lei lo conosceva di vista, l’aveva visto più volte al corso universitario che frequentava con figlia.

Figlia racconta che Giulio ( nome di fantasia) era una persona particolarissima e si distingueva da tutti gli altri. Belloccio, ma antico, vestito sempre di classe, ma vestiti per uomini adulti, e poi era solo, mai con nessuno, ed era di età leggermente più grande della media.

Giulio scrive a Sonia che aveva riaperto da poco la pagina su facebbok per motivi lavorativi, e poi parte ” chiedo scusa non sono abituato ad entrare a gamba tesa nella vita delle persone. la tecnologia fa brutti scherzi. Sono più real file. Sei comparsa grazie a gli algoritmi…”

Quindi Giulio continua con dei complimenti, ma non i soliti complimenti, un altro stile un altra epoca, poi fa riferimento al pattinaggio artistico, che anche lui ha fatto, oltre che equitazione, dicendo che dalla prima volta che l’ha vista era rimasto ammaliato da tanta bellezza e tanta grazia, e che voleva già dal secondo anno conoscerla ma non c’era stata occasione, c’era voluto facebook è l’algoritmo.Proseguiva con “un ti voglio già bene”. Giulio spiegava di essere vissuto a Firenze nell’infanzia, poi parlava del Lussemburgo, Monte Carlo ecc ecc….

Sonia è colpita, e risponde che anche lei non è molto social e che le persone le preferisce conoscere personalmente. Lo ringrazia di tutti i complimenti, e poi gli dice” anche io mi ricordo di te….”

Bene direte tutti, l’avrà invitata a prendere un caffè? a vedersi fuori ? Ma che….

Arriva il secondo messaggio, dove ribadisce tutte le cose belle dell’altra volta, e gli scrive che l’Italia è il paese più bello del mondo,non per sentito dire , ma che aveva già visitato 5 continenti del pianeta. Quindi parla della tecnologia .

Queste sono parole sue”La fregatura che annulla quasi tutti i sensi dell’essere umano… conoscere una persona di persona, è tutto un altro mondo. Mi piacerebbe conoscerti, ma non di persona, via tech,piuttosto. Durante il rinascimento tra amici esistevano i rapporti epistolari……nel 2019 si chiamano rapporti tech”. ( Non invento niente tutto documentato)

Sonia chiaramente non gli risponde, se il buon giorno si vede dal mattino…. bipolare mi sembra poco…..

Tutto sembra essere finito lì, quando qualche giorno fa è arrivato un nuovo messaggio.

Giulio scrive di averla sognata, dice che era titubante se scriverle o no, e fa il racconto del sogno, ora il sogno non posso raccontarlo… alla fine dice ” Volevo condividere con te, questo bizzarro, e piacevole sogno con te”.

Sonia ha mandato alle sue amiche il messaggio chiedendo parere… Tutte concorde nel non rispondere.

Figlia sostiene che il mondo è pieno di persone disturbate mentalmente, e che bisogna stare attenti. Figlia dice così perché ben due suoi spasimanti erano bipolari, afferma che se gli dai corda poi non riesci più a toglierteli dai piedi, oltre la paura a gesti sconsiderati.

L’ultimo in ordine di tempo, dopo il rifiuto categorico di figlia di voler uscire con lui, e pregatolo di non farsi più sentire, dopo un mese gli ha mandato un messaggio ” Ti dispiace se mi metto con un altra?” ” Magari, felicissima” ha risposto figlia. Certo un po gli dispiace, non per lui ma per la ragazza, solidarietà femminile.

Regali di Natale, se per caso…

Dolce consorte e figlia sono partite insieme alla ricerca dei regali di Natale, io mi sono defilato, è anni che me ne guardo bene di andare per regali.

Io non sono contrario ai regali di Natale, ma penso che sia un affare da donne.

Dolce consorte e figlia possono spendere senza dover temere il mio mugugno, libere senza vedere la mia faccia perplessa nei migliori dei casi.

Dolce consorte per caso qualche giorno fa mi ha portato davanti a una vetrina, e sempre per caso mi ha detto cosa gli sarebbe piaciuto, e io sempre per caso gli ho proposto di provarselo….. ora, se oggi sempre per caso, dolce consorte fosse ritornata con figlia nel negozio non sarei stupito.

Figlia è molto più pratica, figlia unica e di buon senso, approfitta di queste festività per farsi regalare ciò che preferisce,spesso corsi ( abbastanza costosi) per esaudire le sue passioni.

Il resto è cosa da donne, per parenti e amici non ne voglio sapere nulla, libere di scegliere loro, lasciandomi felice da solo a casa. Solo si fa per dire, il cane e qui con me…..

Ritratto di donna. Laura.

Ieri per caso ho rivista Laura, sono passati quasi dieci anni dall’ultima volta.

Laura è una donna di qualche anno più grande di me, in realtà non siamo mai stati amici, ci conoscevamo di vista come si conoscono tutti quelli che vivono in un piccolo paese.

Lei era già ragazza (la più bella) quando io ero bambino, poi è diventata donna ( bellissima ) quando io ero ragazzo.

Laura era l’unica figlia di una signora che invece conoscevo benissimo, una delle persone più antipatiche che hanno attraversato la mia vita, accompagnata con uno degli uomini più immorali comparsi mai sulla faccia della terra, uomo ricchissimo, che aveva famiglia in altra regione. Del padre di Laura non ne ho mai sentito parlare.

La madre a sua volta era molto bella,e ricca di famiglia.

Laura come detto è bellissima, tanto per capirci tipo Barbara D’Urso, più bella e con tutte le sue cose vere e non rifatte.

Solo una volta da ragazzina è stata fidanzata con uno del posto, poi libertà assoluta, mai voluto relazioni.

Mai lavorato un giorno in vita sua, ha passato tutta la sua vita a divertirsi, poteva permetterselo, locali notturni, viaggi ecc ecc….

Laura a dire il vero era simpatica a differenza della madre, per un breve periodo abbiamo frequentato uno stesso locale , mai diventati amici, ma qualche chiacchiera l’abbiamo fatta.

Laura non usciva di casa se non era perfetta in ogni particolare, sempre elegantissima, sempre truccata, sempre con i capelli a posto, una diva, quello che si sentiva di essere

Dopo sposato l’ho persa di vista, dopo una decina di anni , fratello mi ha detto che si era sposata, la sorpresa nel sapere chi era lo sposo.

Laura era arrivata quasi al termine della sua fertilità, e desiderava un figlio, quindi l’idea di prendersi uno per coronare il suo sogno.

La scelta era stata per un uomo molto ricco, non come quello della mamma, ma sempre ricco, ma il suo opposto, obbiettivamente brutto , trasandato, lavoro e solo lavoro.

I termini della loro unione non mi sono mai stati chiari, li ho visti un paio di volte insieme, erano inadatti, era difficile immaginarli insieme, sta di fatto che lei è rimasta incinta ed ha avuto una bambina.

Ricordo ai quei tempi lavoravo la mattina, quando passavo con la moto la vedevo portare la bambina al pulmino,Laura era vestita e truccata di tutto punto, penso si alzasse un ora prima per preparasi.

Laura ora a più di 60 anni, l’ho rivista ieri dopo anni, è ringiovanita dall’ultima volta di almeno 20 anni, tenutissima, capello biondo lungo ed ondulato, cappotto elegantissimo,abito attillatissimo, tacco 12 , sorriso smagliante, è entrata in edicola per comprare il giornale ……

Il marito è sempre lo stesso, la figlia non l’ho mai più vista, e non so se come bellezza ha preso dal padre o dalla madre, spero per lei dalla madre.

Certo i soldi non fanno la felicità…

La leggenda del santo bevitore. Intellettuali e no.

Lo confesso non sono un intellettuale. Bella scoperta direte. Lo so, nessuno ha mai pensato che lo fossi.
Mi mancano le basi, quelle che si acquistano da bambini, dire che non ho mai letto un libro fino a circa 18 anni sarebbe forse esagerato, dire che a scuola, superiori comprese sono stato sempre promosso nonostante molti libri siano rimasti sigillati è pura verità. Poi la conversione e da zero siamo passati a 30 40 libri l’anno, ormai sono passati quasi a 40 anni, ho letto veramente di tutto, la biblioteca è casa come dico sempre, e casa è piena di libri. Ma le basi mi mancano.

Da bambino, i miei andavano a letto presto, si svegliavano alle sei del mattino, e così io rimanevo con sorella a guardare la televisione, fratello era sempre fuori, e sorella lontana che era leggermente più grande di me invece andava a letto presto, lo fa ancora adesso prima delle dieci va a dormire. Ai miei tempi la scelta dei programmi era facile, all’inizio c’era un solo canale, e poi è venuto il secondo, con la freccetta che ti indicava che dall’altra parte iniziava il programma, altri tempi vero ?

Il film sono sempre stata una passione.

Il cinema, è stato conseguenziale, al mio paese c’era un cinema estivo- Un uomo chiamato cavallo- 1970 il mio primo film al cinema. Bello, bellissimo per me che ero ancora un bambino. Da lì poi centinaia e centinaia di film. Il film è cinema.

Arriviamo alla Leggenda del santo bevitore, ero con dolce fidanzata, lei non ama il cinema, la scelta con lei doveva sempre essere attenta, tutta la critica diceva che era un capolavoro 5, 6 stelle l’intera costellazione. Ora io che all’albero degli zoccoli, da me storpiato l’albero delle zoccole, il regista è lo stesso, mi ero domandato cosa ci fosse in quel film di capolavoro ? Ma come detto a me mancano le basi. Un capolavoro? Per me due palle clamorose. Perché sia riuscito a farmi ingannare di nuovo è un mistero, che dopo anni non mi spiego.

Se l’albero degli zoccoli, parlato in dialetto, se non sbaglio bergamasco, tutto sottotitolato in italiano, ogni tanto qualcosa succedeva, nella leggenda del santo bevitore, ci troviamo davanti ad un alcolizzato, che per tutto il film non fa che bere e pensare da ubriaco, in cui non succede una benemerita mazza per tutto il film, è vero io non ho le basi per capire, non sono un intellettuale, e neanche un critico, per dare 5 stelle però bisognava che anche i critici avessero bevuto tanto quanto il protagonista, cosa che lui ha fatto dall’inizio del film fino alla fine, i critici penso anche dopo.

Per i critici Totò non esisterebbe. Ai tempi della mia gioventù, molti film, ora considerati capolavori bollati come spazzatura.

Se i critici mettono 5 stelle a un film è sicuro che io non vado al cinema a vedere quel film, non ho le basi per apprezzare certi capolavori.

Sono al massimo da tre stelle per i critici e 5 di quelle del pubblico.

Ora prima di scrivere, sono andato in rete, e ho letto con stupore che la Leggenda del santo bevitore dovrebbe essere piaciuto quasi al 87% delle persone, mi prendo la responsabilità di quello che sto per scrivere . Una balla clamorosa, al cinema , o meglio nella sala dove ero io il 90% per cento si chiedeva che cazzo ci facesse lì e perché? I commenti giuro erano quelli, poi da buon liguri pagato il biglietto per il film se lo sono guardato tutto.

Natale e il prossimo.

Amare chi sta vicino è molto più difficile che amare chi sta lontano diceva Dostoevskj, se poi chi sta vicino non l’hai scelto….

Delirio (lavoro) ieri dopo un ora, mi auguravo che per il giorno di Natale il pronto soccorso fosse pieno degli imbecilli che avevo intorno, e i bagni di casa occupati per tutta la giornata,tanto da non poter uscire e così finalmente non infastidire il prossimo.

L’idea del prossimo è molto curiosa da parte degli altri, io sono per la massima tolleranza, ognuno faccia quello che vuole, basta non infastidire gli altri. La nostra libertà finisce quando inizia quella degli altri. Vuoi fumare fuma quanto vuoi, uno dieci, cento pacchetti di sigarette, sono cazzi tuoi, l’importante che il tuo fumo non rompa i c…… a me.

Vuoi drogarti, ubriacarti fai pure, ma poi non salire in auto, moto, e fai stragi, coglione. Non sopporto più i buonisti, partendo dai giudici buonisti, pronti a giustificare tutto e tutti.

Non voglio lamentarmi dei reati gravi, e della tolleranza da parte di una certa parte di persone, sopratutto sinestroide ( sono uomo di sinistra) che va a predicare, e pontificare in giro dando la colpa di tutto alla società. Scemenza megagalattica.

Ma delle cattiverie gratuite, quelle che non portano benefici a nessuno, della maleducazione dilagante senza scopo, di quelli che si credono più furbi di tutti, e pensano di poter dar fastidio al prossimo per concessione divina, ci sono gesti fatti solo per cattiveria, e ripeto che non portano nessun beneficio, il mondo è pieno strapieno di questa brutta gente, ho capito che la gente ha dei problemi, dei grossi problemi, ma io non faccio l’assistente sociale, non sono tenuto a dover sopportare la demenza altrui, mi basta quella di casa.

Io non do fastidio a gli altri, e gli altri sono pregati di non infastidirmi, quando sono al delirio purtroppo questa regola viene un po meno, mi chiedono di sopportare……almeno avessi l’indennizzo in busta paga, una cifra anche simbolica.

E così mi sfogo come ieri a mandare maledizioni a destra e sinistra, tra il divertimento dei sottoposti, che mi fanno il verso, oltre il danno la presa per il culo.