Quando ho letto l’appello della signora Irene ho riso per mezz’ora di seguito.
Il fatto è semplice da raccontare i possessori dei cani che passano dalle sue parti, via IV NOVEMBRE NUMERO 26 mi raccomando non sbagliate giardino, dopo aver raccolto la merda dei loro cani col sacchetto, quindi siamo già a cittadini educati non come quelli che la lasciano sul marciapiede , dopo averla tirata su secondo la signora Irene la tirano nel suo giardino.
Ora chiaramente la signora Irene si domanda se lo fanno solo a lei o è una problematica generale ?
Invece che andare a chiedere ai vicini fa un appello sul giornale per sapere se è lei a stare sulle palle a qualcuno o se è un mal comune..
Le domande da porre alla signora Irene sono molteplici per capire esattamente il misfatto.
1 Ma la merda è tutta della stessa dimensione ? C’è chiaramente differenza tra un pastore tedesco e un pechinese. Oppure vengano lanciate in giardino merde di tutte le dimensioni ?
2 I sacchetti sono tutti uguali o cambiano ?
3 Ha litigato con qualcuno che aveva il cane ?
Ora se la signora Irene mi potesse rispondermi le sarei grato.
Comunque mi associo al suo appello finale ” Chi continua a fare questa cosa è pregato di smetterla ” Numero 26 mi raccomando.
PS Non sono di Casarza e non passo chiaramente di lì con Nontirare.
Il fatto è dell’altra settimana. Per i pochi che non ne fossero a conoscenza.
Non ce l’ha fatta l’uomo di 40 anni che la scorsa notte è stato colpito da una freccia in centro storico a Genova, in vico Archivolto dei Franchi, traversa di vico Mele. La vittima, di origine peruviana, si chiamava Javier Romero Miranda. La notte scorsa il quarantenne stava litigando con un connazionale quando è stato trafitto al torace da una freccia, scagliata da un uomo di 63 anni, operaio navale, residente in un’abitazione di vico Mele. Le condizioni del peruviano erano apparse, fin da subito, disperate, con l’esportazione del fegato e il trapianto successivo. Il 63enne, arrestato dai carabinieri, è già stato trasferito in carcere a Marassi e dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario. La motivazione, ha spiegato agli inquirenti, era il troppo rumore che in piena notte i due connazionali stavano facendo.(TeleNord.IT )
Ieri sera Giletti sulla sette ha fatto vedere il video in esclusiva .
Chiaramente prima ha chiesto di allontanare bambini e persone sensibili.
Le immagini non mentono e i fatti sono chiari, la follia quella no.
Il peruviano era abbastanza visibilmente ubriaco e la discussione oltre che col suo connazionale era anche col residente che gli gridava di smettere di urlare.
Il secondo peruviano prendeva per il braccio il futuro infilzato e lo trascinava via. Dopo pochi minuti il futuro infilzato tornava sotto il balcone del residente a gridare e col telefonino a riprendere la faccia del futuro omicida.
Intanto arrivava il connazionale che impotente assisteva alla scena.
Improvvisamente il futuro infilzato era infilzato dalla freccia tirata dall’ormai quasi omicida.
La sorpresa del peruviano è palese, si gira cercando di capire che cazzo era successo, fa due passi e crolla a faccia in giù.
Ma la notte della follia continua.
L’ormai prossimo omicida, il peruviano è ancora vivo, scende per riprendersi la freccia, dopo aver minacciato il connazionale fermo e inebetito, gira l’ ormai quasi morto per tiare via il pezzo di freccia rimasta nel corpo del poveretto.Non riuscendoci torna a casa e scende con delle pinze, ormai siamo alla follia pura e tira via il pezzo della freccia rimasta provocando un’emorragia al poveretto riverso per terra. In realtà questa scena è solo raccontata le immagini si fermano al ritorno dell’omicida.
Lo zen e il tiro dell’arco
Questo piccolo libro, da anni molto letto e molto amato in tutto il mondo, è forse il più illuminante, il più lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen.Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l’arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee – e soprattutto il suo modo di vivere. All’inizio con grande pena e sconcerto: dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare vuoto per accogliere, quasi senza accorgersene, l’unico gesto giusto, che fa centro – quello di cui gli arcieri Zen dicono: «Un colpo – una vita». In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell’arciere e il bersaglio da colpire è l’arciere stesso.
In questo paese si riesce a fare polemiche su tutto .
La signorina qua sopra si chiama Carlotta Rossignoli ed ha avuto la sfortuna di nascere bella intelligente simpatica (non a tutti a molti sta antipatica sicuramente a Selvaggia Lucarelli) ma soprattutto ricca.
Si capisce che se nasci così sfortunata la vita ti diventa difficile.
A 23 anni con un anno d’anticipo si è laureata in medicina con 110 con menzione di lode al san Raffaele a Milano dove la retta è di 20 mila euro l’anno.
La ragazza nel tempo libero studia pianoforte , viaggia per il mondo, fa la modella ed è una influencer e pratica sport.
L’unica cosa che non ha mai voluto e dimostra che è un genio è un ragazzo fisso a rompergli le scatole. Una scopata ogni tanto ma senza impegni.
La sua colpa è che alcuni dementi che scrivono nei giornali l’hanno messa come esempio da seguire rendendola antipatica ai più.
Si era già diplomata con un anno di anticipo al liceo classico con 100 e lode e, inoltre, nel 2017 era stata premiata come Alfiere del Lavoro dal Presidente Mattarella per completare la sua storia.
Ora chiaramente la ragazza non fa testo e non può essere presa da esempio da nessuno.
Avevo già raccontato qualche anno fa di come la giacca da moto anti vento, anti pioggia, anti cadute e via dicendo dopo essere stata portata arbitrariamente in lavanderia da dolce consorte fosse tornata priva di tutte le sue funzioni anti e al primo rovescio temporalesco fossi tornato a casa zuppo e infreddolito.
La lavandaia aveva riconosciuto il suo errore e attivando l’assicurazione aveva fatto rimettere la giacca a posto tramite un trattamento speciale.
Quest’estate dolce consorte ha riportato la giacca in lavanderia , un’altra la precedente ha chiuso per raggiunti limiti di pensionamento.
Ieri sera mentre tornavo a casa ha iniziato a piovere a dirotto e col vento, forte della giacca anti tutto sono rimasto tranquillo ed ho continuato ad andare, mentre procedevo ho cominciato a sentire penetrare l’acqua dalla giacca non da tutte le parti a dire il vero a pezzi. Le maniche e la parte destra della giacca. La sinistra ha tenuto, solo nella giacca chiaramente.
Risultato che sono arrivato a casa mezzo zuppo. ” Ti sembra bagnata la maglietta ? ” ho chiesto a dolce consorte. Si è avvicinata e toccata la maglietta ” ma è zuppa ” mi ha risposto sorpresa ” cambiati prima di prendere un accidente” ha detto premurosa. ” Hai mica fatto lavare la giacca in lavanderia? ” ho chiesto mentre mi toglievo i vestiti bagnati.
Silenzio, poi ” le persone non sono più capaci a fare il loro mestiere ” ha sentenziato ” Ammissione di colpevolezza. “Comunque è vecchia come giacca e ora che ti metti quella nuova che ti ho comprato per il compleanno ” ha finito di dire soddisfatta.
La nuova giacca era stato motivo di scontro, ma questa è un’altra storia.
La giacca non è vecchia ha solo sedici anni e se non l’avesse portata a lavare sarebbe ancora perfetta.
“Ma quando è sporca bisogna lavarla” ha detto ” Ma secondo te quando piove come stasera non si lava da sola? ” ho ribattuto ” Così ci siamo lavati sia io che la giacca. ” ho finito di dire. ” Hai la giacca nuova, mettiti quella e non rompere ” ha controbattuto contrariata.
Questa volta di ritornare dalla lavanderia a protestare dolce consorte non ci pensa nemmeno.
La digitale Canon ha ripreso ha funzionare… racconterò
Una foto è fatta col cellulare e una con la macchina fotografica a voi indovinare. Scattate foto nello stesso momento.
Il noce piantato una vita fa è diventato altissimo e stava per finire contro i fili della luce, è stato necessario porre rimedio al problema.
Ieri è arrivata una ditta specializzata , rompermi l’osso del collo per potare il noce non mi pareva cosa intelligente, poi avrebbero detto che ero morto perché non avevo fatto la terza dose di vaccino.
Per la mattinata era prevista una pioggerellina, finché ci sono stati i due potatori escluso il posizionamento dell’elevatore è stata pioggia finché non hanno finito, solo all’arrivederci è tornato un bel sole.
La potatura è stata importante almeno 3 metri di taglio.
Il noce è un bellissimo albero e le noci sono buone, peccato che ad altezza mare è quasi impossibile mangiarne una, marciscono tutte, gli insetti sono i colpevoli del misfatto.Bisognerebbe continuare a fare trattamenti su trattamenti, le esche non bastano.
Avevo centinaia e centinaia di noci quasi tutte marce, l’unica che le mangia è Nontirare che sostiene che sono buonissime lo stesso. La vedi sdraiata sotto l’albero a schiacciar noci e a mangiarne il contenuto. ” Noi cani abbiamo un fiuto speciale per quelle buone ” mi ha detto. Ci sono cani da tartufo Nontirare è da noci.
Qualche tempo fa ne ho raccolto un centinaio, la media era due buone e 8 marce. Comunque un ottimo passatempo davanti alla tv e con questo sistema non si rischia neanche d’ingrassare.
Col noce così basso fare trattamenti sarà più facile e spero il prossimo anno di aumentare la percentuale di noci buone almeno il 50% spero, per la mia gioa e quella di Nontirare.
Nontirare si mangia anche le nocciole ma quelle sono quasi tutte buone e non ci vuole fiuto a trovare quelle sane.
Comunque la si pensi tra due mesi non tra vent’anni ma DUE mesi i medici non vaccinati e infermieri sarebbero potuti tornare al lavoro.
Il governo presieduto dalla Meloni non ha fatto che anticipare solo di due mesi il rientro.
Apriti cielo i grandi idioti super vaccinati sono insorti ” non è giusto ” hanno detto ed hanno cominciato a protestare.
Cercherò di rimanere calmo e di non offendere nessuno.
Rincoglioniti che non siete altro, credo che ormai sia chiaro a tutti che è scientificamente provato che il vaccino protegge dalle conseguenze gravi, solo tra l’altro se avete fatto 4 dosi e neanche al 100%
IL VACCINO NON PROTEGGE DAL CONTAGIO come detto da tante scienze non illuminate. Infatti nei mesi successivi alla vaccinazione ci siamo contagiati tutti compreso il sottoscritto che visto l’obbligo si era vaccinato.
Vi ricordate gli appelli dei coglioni laureati in stronzologia di passare il Natale solo tra vaccinati, infatti si sono infettati tra di loro. Neanche scusa hanno chiesto questi idioti certificati
“UN MEDICO CHE NON SI VACCINA NON E’ UN MEDICO” hanno continuato a ripetere.
Finalmente questi medici e infermieri potranno tornare al loro lavoro.
Ora nasce però il serio problema che alcuni di questi rimbambiti super vaccinati non vogliono farsi curare da questi non dottori.
Quindi se arriveranno al pronto soccorso d’urgenza e ci sarà un medico non medico non vaccinato immagino che per coerenza preferiranno morire piuttosto che farsi curare. ” voglio un dottore vaccinato ” grideranno mezzi moribondi “Non ci sono dottori ” gli risponderanno. “Preferisco morire ” ribatteranno ” non voglio mica rischiare di prendere il covid ” finiranno di dire esalando l’ultimo respiro .
Dopo due anni di Speranza e del governo dei migliori
Mancano 4.200 medici nei pronto soccorso
Anche la Simeu (Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza) ha lanciato l’allarme: nei Pronto Soccorso mancano circa 4.200 camici bianchi secondo i dati dello scorso novembre, e sono già 600 quelli che nel 2022 si sono dimessi, in pratica 100 al mese. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, per l’Anaao, è la morte del medico dell’Ospedale di Manduria, stroncato da un malore mentre era in reparto. Per il sindacato è però «solo l’ultimo episodio» che «certifica il collasso della sanità». Garantire l’assistenza, ammette anche la Simeu, è sempre più difficile, anche perché le richieste di aiuto nei Pronto Soccorso «sono aumentate in media del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». Per la Simeu è «la peggiore estate da quando esiste l’Emergenza Urgenza»
Qualche tempo fa avevo accennato che le mie due macchine fotografiche avevano dei problemi, Ora non ne hanno più sono belle che rotte.
L’altro giorno sono andato in un negozio con un marchio famoso a comprarne una, sapevo cosa volevo e sapevo più o meno i prezzi avevo guardato in rete.
Entrato nel negozio ho cercato il reparto macchine fotografiche e con mio grande stupore non c’era. Quindi ho chiesto ad un ragazzo che lavorava lì, che dispiaciuto mi detto “Non ne teniamo più di macchine fotografiche compatte, ormai ( pirla se l’unico con quel cellulare che si usava ai tempi di Garibaldi ) usiamo tutti i cellulari con la macchina fotografica incorporata.”
Uscito deluso dal negozio mi stavo avviando verso la moto quando mi sono ritrovato davanti ad un negozio di usato.
Sono entrato a vedere, c’era una macchina fotografica digitale nuova sigillata a venti euro.
Finché non compravo quella nuova di qualità superiore quella poteva venirmi bene. Venti euro neanche quelle usa e getta mi sono detto.
Fatto l’affarone sono tornato a casa e ho mostrato la nuova macchina fotografica, anche telecamera ci tengo a precisare a figlia.
Aperta abbiamo provato a farla funzionare, era basica solo con poche funzioni quindi sembrava facile il tutto, ma in realtà era complicatissimo farla funzionare, o meglio accendersi si accendeva e fotografare fotografava ma fatto quello poi era impossibile fare altro.
Prese le istruzioni, era scritto chiaro e grande “che prima di usarla andava installato un driver col PC.”
Premesso che non sapevo cosa fosse un driver, non capivo perché per farla funzionare dovessi installare un programma.
Figlia ha detto ” buttala via ” aveva ragione
Invece abbiamo avuto una discussione perché si è rifiutata di aiutarmi ad installare il driver. ” buttala “continuava a dire ” pensa quanto dev’essere vecchia come tecnologia se ci vuole il driver” Ora se io avessi saputo cos’era il driver sarei stato più incisivo nella replica. Invece mi sono solo incazzato ed ho provato da solo.
La risposta del PC è stata come quella di figlia ” buttala quella macchina fotografica , dove cazzo vuoi che trovo quel driver lì è troppo obsoleto pirla che non sei altro”( figlia e PC chiaramente si erano messi d’accordo )
Il risultato che ho zero macchine fotografiche, ma ho recuperato un cellulare dismesso di figlia con macchina fotografica incorporata ed oggi ho fatto le prime foto…..
Sorella lontana mi ha raccontato della disavventura successa a cognato lontano.
Cognato lontano stava buttando dei grossi massi in una timpa quando ha colpito con un masso un ramo che ha rispedito indietro il sasso che è si è schiantato sulla testa di cognato. ( Vietato ridere che s’incazza) Il 99% della popolazione sarebbe morta, lui no, in compenso ha iniziato a nominare tutti i santi del calendario uno per uno, sorella lontana dice che li ha nominati anche due volte e inventandosene anche qualcuno ( lo si può capire). San Masso Bestemmiato è uno di quelli.
Ora voi ridete, io non posso s’incazza. Tutti i presenti si sono adoperati per aiutarlo, il sangue scendeva copioso e tutti erano d’accordo di andare al pronto soccorso, c’era da dare dei punti in quella cazzo di testa .Cognato è una famosa testa di cazzo, infatti ha deciso di non andare al pronto soccorso. Il motivo era serissimo : per mettergli i punti gli avrebbero tagliati i capelli e lui quella sera aveva una cena importante.
Cognato lontano non è vanitoso di più, si pitta capelli e baffi per sembrare più giovane, i nipoti lo devono chiamare per nome vietato assolutamente nonno se non vogliono essere diseredatati.
Cognato lontano è una vera forza della natura e la sua immagine da duro non è mai stata messa in discussione, soprattutto quella di duro di testa.
Non c’è stato verso di convincerlo di farsi basta vedere da un dottore.
Tornati a casa sorella lontana lo ha curato come meglio poteva. Va riconosciuto che la soglia del dolore di cognato è sopra la media come il suo ego.
Sta di fatto che nonostante la ferita e il gran mal di testa è andato alla cena senza aver rovinato la sua immagine con punti e cerotti. Un vero mito altro che Rambo.
Ieri a casa abbiamo avuto il fabbro e il suo aiutante. Dovevano fare dei lavori sul cancello.
L’aiutante è rimasto al di là del cancello e non si decideva ad entrare. ” ha paura del cane ?” ho chiesto. Si capiva dalla faccia che aveva fifa.
L’aiutante era un omone di mezza età senza denti a vedersi faceva più paura lui che Nontirare.
Il fabbro ” dobbiamo in ogni caso tenere aperto il cancello e meglio che lo leghi se non vuoi che scappi ”
” E’ meglio che lo leghi ” ha continuato l’aiutante ” ho paura dei cani, mi hanno già morso tre volte” ha finito di dire.
“Tre volte? ” ho chiesto sorpreso ” La prima volta un dobermann” ha detto ” ero appena sceso dall’auto, non l’avevo nemmeno visto che si è attaccato al mio polpaccio. Un’altra volta un pastore tedesco che si è attaccato alle mie chiappe” ha continuato desolato ” e la terza volta un meticcio che si attaccato alla mia caviglia” ha finito di raccontare sicuro di avermi convinto sulle sue buone ragioni.
” Dai andiamo ” ho detto a Nontirare ” E dove andiamo ? ” mi ha chiesto perplessa “sul terrazzo ” le ho risposto ” e cosa andiamo a fare sul terrazzo a quest’ora ” mi ha domandato ancora ” Non hai sentito, l’aiutante ha paura dei cani, è stato morso tre volte ” le ho spiegato ” ma cosa c’entro io se tre cani l’hanno morso, io non ho ancora morso nessuno ” mi ha risposta convinta delle sue ragioni. ” lo so ma ha paura dei cani quindi vai sul terrazzo ” ho finito di dire spazientito dalla discussione ” ma è un ingiustizia, è come se tuo cognato io io io picchiasse qualcuno e tu finissi in punizione perché siete parenti ”
Ora la logica di Nontirare era giustissima ma l’ho presa per il collare visto che non si decideva a venire e l’ho portata verso casa tra le sue urla ” E’ un ingiustizia, aiuto m’imprigionano senza aver fatto nulla ” gridava disperata.
Finita sul terrazzo con un bocconcino prelibato per consolarla ” quando esco se è ancora lì lo mordo tanto la galera l’ho già fatta. ” continuava a dire offesa.
Un collega circa un mese fa è andato in pensione. Ha la mia età ma lui aveva iniziato a lavorare a 15.
Ha lasciato nell’armadietto l’ultimo cambio comprese le scarpe antinfortunistiche. Le sue sono di un tipo speciale visto il ruolo che svolgeva sono anche impermeabili.
Nell’orto vengono benissimo, quando c’è la brina o bagno le piante non c’è bisogno di mettere gli stivali.
Ieri come detto ho aperto l’armadietto per caso ed ho visto le scarpe ancora buone ed ho pensato di prendermele il numero era giusto.
Non l’avessi mai fatto ” Ma sei impazzito chi sa quanti germi” mi ha detto un collega giovane . Ho guardato dentro le scarpe non ne ho visto neanche uno. ” Ma che cazzo dici ” ho risposto ” Avete troppe balle io sono cresciuto con la roba usata ”
Come ho già raccontato nella mia vita da bambino sono stato anche molto povero e mia madre accettava di buon grado anche i vestiti usati dai più benestanti, e la cosa è durata anche quando non eravamo più poveri a dire il vero.
Le scarpe sono in buono stato e non ricordo che il collega avesse la peste o il colera o malattie del genere, neanche il coronavirus ha preso. Quindi incurante dei pericoli dei germi mi sono preso le scarpe.
Mentre scendevo ho trovato un altro collega sempre giovane che mi ha detto ” ma sei pazzo a prenderti delle scarpe usate”
Ora capisco l’era del benessere, ma non ho mai sentito di nessuno che ha preso malattie attraverso scarpe usate.
Ora gli ho fatto l’esempio del sesso “che quando…….ecco lì rischi pirla che non sei altro non quando ti metti delle scarpe usate ed usi i calzini.”
Visto che il collega è uno da una botta e via e di sicuro non chiede alla ragazza dopo la discoteca di farsi il bidè, e lui neanche passa dal bagno a lavarselo mi pare incredibile che il pericolo lo veda in un paio di scarpe usate.
Il collega balordo la stessa cosa. ” Ti sei preso le scarpe usate ? ” mi ha chiesto. Ma per lui è diverso se sapeva che c’erano se le prendeva lui è della mia generazione e non ha tutte le balle dei più giovani.
Dolce consorte per aiutare suocera e suocero ha preso alcune persone che vengono durante la settimina.
Suocero ha bisogno soprattutto di essere motivato e tenuto in funzione, se fosse per lui starebbe a letto 24 ore su 24 aspettando il sonno eterno.
Dolce consorte non è d’accordo e quindi arriva una fisioterapista che lo costringe a muoversi e inoltre come dicevo un’amica di dolce consorte che lavora in una casa di cura per anziani che cerca di motivare suocero a fare attività ludiche.
Lo prende a braccetto e vanno a spasso, giocano a carte, gli fa la barba se è lunga ecc ecc..
L’amica di dolce consorte è molto espansiva ed è una discreta donna, suocero la vede con piacere non sa più perché, ma di sicuro gli fa piacere stare abbracciato a una donna più giovane e con due tette di notevole spessore.
Suocera è diventata gelosa ed è stata chiara ” non la voglio più in casa ” ha detto ” lo tratta come se fosse suo marito ” avrebbe affermato.
Ora premesso che l’amica di dolce consorte ha un marito funzionante e molto più giovane di suocero. Suocero neanche col viagra avrebbe dei risultati accettabili, chiaramente la gelosia di suocera è solo affettiva, come se suocero fosse solo suo.
A suocero fa bene vedere persone e muoversi invece che stare seduto tutto il giorno ad aspettare di morire.
Dolce consorte vuole il mio intervento con suocera visto i nostri buoni rapporti ed anche perché sono stato io a voler far venire l’amica di dolce consorte.
Obbiettivamente l’amica di dolce consorte è troppo esuberante nel suo modo di essere e parla continuamente, ma suocero è sordo e non può essere questo un problema anzi… a me sembra perfetta per uno che dormirebbe e basta.
Quindi il mio compito è trattare con suocera e spiegarle che quando suocero mi dice sorridendo “ti piace la nuova moglie che ho ? ” mentre vanno a braccetto assieme lo dice così solo per scherzare.
Qualche giorno fa suocera mi ha chiesto di comprarle dei finocchi.
Il prezzo del finocchio era tipo quello dei tartufi.
Gomito e avambraccio bellissimi
Comprato i finocchi a peso d’oro ho pensato che era il caso di piantarne un po’.
Ogni buona idea poi comporta un sacco di lavoro.
Tagliata l’erba, rastrellato il terreno, concimato e passata la fresatrice. Quindi rastrellato per pareggiare il terreno . Presa la lenza per mettere le file dritte, quindi passato la zappa che fa i solchi, e poi finalmente ho messo le piantine precedetemene comprate, 36 piante più le 8 già messe a dimora 44 finocchi in fila per due col resto di zero. Tra qualche settimana ne verranno trapiantati altri. Non erano così cari alla fine del lavoro.
Solco di di finocchi a metà da finire di trapiantare.
Ma visto che c’ero ho piantato anche le cipolle, e tanto che ero lì anche gli spinaci e alla fine ho dovuto bagnare tutto. A sinistra della foto cipolle e spinaci.
Domenica mentre voi vi riposavate io ero a faticare fino a tarda sera.
I finocchi saranno pronti non prima di tre mesi quelli precoci, i tardivi 120 giorni, sempre che non succedano disgrazie.
Tipo l’altra sera quando suocera ha sbattuto la testa e cognato io io io è arrivato, dopo un po’ ho sentito gridare ai suoi cani ” venite via dall’orto che il pirla ( sarei io ) ha piantato i finocchi e le cipolle”
I cani da 50 kg l’uno sono venuti via obbedendo dopo essersi rotolati felici nel terreno arato.
Il mattino ho guardato, per fortuna nessuna piantina era stata toccata. In compenso ho trovato Nontirare che anche lei si rotolava felice nel terreno a pochi centimetri dai finocchi. ” Ma non hai un altro posto ? ” ho chiesto ” No ” mi ha risposto convinta.
Certo dopo la sassata si è spostata ” ha ragione cognato io io a dire che sei un pirla”
Figlia ieri è andata a donare il sangue. E’ andata da sola aveva da fare dopo e quindi non l’ho accompagnata come faccio di solito.
Sbrigate le pratiche burocratiche è entrata nella sala donazione, c’erano due nuove infermiere incapaci . Le solite capaci, quelle dei miei tempi non c’erano. Siamo una famiglia di donatori.
La prima infermiera ha provato a mettere l’ago nella vena di figlia senza nessun risultato apprezzabile oltre che far agitare figlia che veniva punta più volte.
Il soccorso della prima è arrivata la seconda incapace, una non bastava e insieme hanno continuato a cercare d’infilare l’ago nella vena di figlia senza apprezzabili risultati oltre che far agitare ancora di più figlia che veniva continuamente bucata come una tossica. Le infermiere incapaci arrivavano a proporgli di tornare un’altra volta magari quando c’era qualcheduno capace. ( assolutamente vero )
Nel frattempo arrivava una telefonata all’infermiera incapace 1. Guardava lo schermo e decideva di rispondere lì in sala alla presenza di tutti.
Era l’amante della notte che doveva uscire da casa ma aveva trovato la porta chiusa a chiave . Il poveretto doveva andare a lavorare…..
L’infermiera incapace 1 incurante degli estranei che erano in sala rispondeva ” Sono al lavoro non posso venire ad aprirti la porta ” ” ma devo andare a lavorare ” rispondeva l’amante rinchiuso.” “Posso chiamare mia madre e farti venire ad aprire ” rispondeva l’infermiera incapace 1.
Chiaramente a quel punto tutte le operazioni di bucamento erano state sospese, l’infermiera incapace 2 ascoltava con interesse l’evolversi della storia e anche figlia per un attimo si era distratta dalle torture subite fino a quel momento e ascoltava attenta.
” Piuttosto che vedere tua madre esco dalla finestra ” rispondeva l’amante imprigionato. ” Come dalla finestra ? ” ” Non è tanto alto ce la posso fare” rispondeva chiudendo la telefonata.
Per fortuna di figlia è entrata in sala una terza infermiera meno incapace delle due e non senza difficoltà è riuscita nell’intento di trovare la vena e recuperare il sangue.
Sulle sorti dell’amante non si sa nulla, certo che preferire calarsi dalla finestra che aspettare la madre dell’infermiera incapace 1 la dice lunga sui loro rapporti. Quando si dice SUOCERA
Vendesi zucche, limoni, pompelmi e un gatto menefreghista“brava grattami lì che allegro mi fa venire l’orticaria con le sue stupide pretese di cacciare i topi”” Brava anche a sinistra . Cosa c’è da mangiare stasera? Il pollo di oggi era buonissimo altro che i topi di quel pirla di Allegro”
Gallina e topo che mangiano pacificamente insieme .
A volte trovare un compromesso è necessario.
Alcatraz dopo una estenuante trattativa con Topo Vladimir hanno trovato un accordo, i topi non toccheranno più le uova e le galline li lasceranno mangiare parte del pastone che porto.
” Topo Vladimir è più simpatico di Guardacomeseigrasso e vedi di portare più pastone”
Chiaramente io vado avanti a veleno, visto che Guardacomeseigrasso mi ha detto….
” Ma secondo te un gatto di classe come me deve andare a caccia di topi ? “
Il pesce stocco era uno dei piatti preferiti della mia famiglia. Io l’ho sempre odiato ma io non mangio pece, sono allergico da sempre.
Ricordo mia madre comprarlo e poi metterlo a mollo in una bacinella e cambiare l’acqua per vari giorni per poi cucinarlo per la felicità di tutti escluso il sottoscritto.
Lo cucinava impestando la casa con la sua puzza.
Anche suocera lo cucinava ma in baracca…..anche in Liguria è un piatto della tradizione.
Il pesce stocco o stoccafisso fa parte di della tradizione di molte cucine regionali ed era una volta un piatto da poveri perché costava poco.Oggi lo trovi a 52 euro al kg. Invece che in oro investite in stoccafisso.
Ieri ho visto le castagne a 5 euro al kg, qui abbiamo i boschi di castagni e nessuno le va più a raccogliere.
Una volta anche le castagne erano per i poveri.
Se vi capita mangiate le tagliatelle con farina di castagna sono buonissime.
In questo momento di crisi mi domandavo quali fossero i cibi per i poveri ?
Una volta quando la carne la compravano solo i benestanti i poveri mangiavano i legumi: fagioli, piselli, fave, lenticchie .
Ora per fare una buona pasta e fagioli(secchi) ci vogliono almeno due ore di cottura a fuoco basso. Per due ore di gas quest’inverno ci vorrà un mutuo o ti riscaldi o mangi pasta e fagioli, vero che poi fai aria ma non è la stessa cosa del riscaldamento.
Bisognerà mangiare meno e meglio che per la salute è l’ideale non tutti i mali vengono per nuocere.
Una volta si cucinava con le cucine a legna quasi quasi la rimetto, aveva ragione suocera a non volerla toglierla.
Durante il nostro breve soggiorno di vacanza abbiamo beccato anche il pirla che si è sposato.
Lei bellissima, lui un bell’uomo. Lei straniera brasiliana o di quei posti lui italiano.
Lui arrapatissimo e lo capisco lo sarei stato anch’io non faceva che baciarla sulle labbra sul collo dalla scollatura del seno e dove capitava capitava.
Lei oltre che bella era sorridente, il vestito le stava benissimo ma senza penso che stesse ancora meglio, sicuramente era il pensiero del marito.
Tutti quelli che conosco che hanno sposato brasiliane il loro matrimonio non è durato moltissimo. Ora non voglio dire che questi due non festeggeranno le nozze d’oro ma in generale le brasiliane non sono proprio affidabilissime. Almeno quelle che ho conosciuto io e si sono sposate qua. Mi scuso con le brasiliane affidabili che chiaramente ci sono e sono tantissime.
Le più affidabili sono le tedesche ho amici che hanno fatto matrimoni fortunati. C’è stato un periodo negli anni 80 che le turiste che arrivavano dalla Germania e Austria cercavano marito nel nostro bel paese, tutti i matrimoni dei miei amici sono durati. Sono donne toste ma non belle come le brasiliane.
Un mio conoscente la moglie se l’è comprata in Thailandia 10 mila euro un affarone con 15 mila euro gliene davano due.
Ora vanno di moda le donne dell’est ucraine , rumene, moldave, polacche stando attenti a non prendere delle polvacche com’è capitato ad un mio amico.
Ci sono cataloghi dove poter scegliere
“Siamo determinati ad aiutarti a trovare l’abbinamento perfetto non importa dove questo sia nel mondo. La nostra base di membership è costituita da donne bellissime provenienti dalla Russia, dall’Europa dell’Est, dall’Asia, dall’America Latina e dall’Africa e alla ricerca di uomini come te!”
I guerrafondai nostrani sono particolarmente idioti e tendenzialmente arroganti. Trattano chi parla di pace come dei poveri mentecatti che non capiscono un cazzo.
Stamattina una grande lingua(firma) pro Draghi pro guerra ad uno che che diceva che bisogna seguire le parole di Papa Francesco, obbiettava e affermava ( lo giuro) che non capiva ( questa è l’unica cosa intelligente che ha detto che non capiva ) “perché seguire questa linea quando nel mondo cattolico altre personalità di rilievo tipo Mattarella (il vostro presidente della Repubblica) hanno una posizione diversa” . Come ben tutti sanno Mattarella è un guerrafondaio convinto.
Mattarella a chi se lo fosse scordato è del PD e questo non depone di certo a suo favore. E’ stato anche nella DC come vice presidente poi nel partito popolare, margherita in fine PD ne avesse azzeccata una. Nonostante tutte le cazzate fatte (politicamente)lo hanno eletto presidente della repubblica.
Quindi se fate cazzate non preoccupatevi.
Per Mattarella si aprono le porte del Vaticano potrebbe essere eletto al posto di Papa Francesco che non capisce una beata minchia .
Le minchiate che i guerrafondai continuano a dire sono :
Non si tratta con Putin. Ci dovrebbero spiegare con chi vorrebbero trattare questi luschi ?
Forse con Natalya Nemichinova che sarà anche una nemica ma è una gran gnocca russa direi una bomba atomica.
Prima Putin si ritira e poi trattiamo. Se si ritira di che cazzo trattano?
Ora evidentemente bisogna trattare con Putin e il cessate fuoco bisogna farlo subito.
Chi vuole la pace è un filo putiniano questa si una puttiniata.
Ci sono due modi di uscire da questa situazione: Fare con la Nato la guerra alla Russia come chiede da otto mesi Zelensky smettendo solo di fornire armi missili e bombe all’Ucraina per poi dire in maniera ipocrita che noi non siamo in guerra, dando così inizio alla terza guerra mondiale e al conflitto atomico. Ma abbiano il coraggio di dirlo chiaramente queste merde.
Oppure trattare con Putin e non purtroppo con Natalya, visto che le sanzioni che dovevano distruggere la Russia stanno per distruggere l’Europa . L’Italia sicuramente .L’Ucraina come nazione economicamente senza l’aiuto dell’occidente non esiste già più.
Oggi Travaglio scriveva :Gli scemi di guerra che marciano da fermi contro le marce per la pace sono così accecati dalla loro propaganda da non accorgersi che gli spiriti guida made in Usa li stanno scavalcando, avendo scoperto che armare Kiev fino alla vittoria finale non ha senso: quando un paese senza atomica incontra un paese con l’atomica, quello senza atomica è un paese morto.
Da qui partiamo, scemi di guerra, come dice Travaglio.
Bello è bello e anche unico, ma inquietante lo è sicuramente.
Dolce consorte dopo una breve visita è voluta andare via velocemente sentiva sensazioni negative, soprattutto nella chiesa del paese pesantissima sempre secondo dolce consorte.
non è dolce consorte
Mure attaccate una all’altra in alcuni punti la luce non ci arriva mai, tutto in salita o discesa fate voi.
Per chi soffre di claustrofobia è sconsigliato.
STORIA DELLA MICHETTA
Come tutte le storie più autentiche, non ne esiste mai una sola versione. E come spesso accade, in tutte le versioni c’è qualcosa di vero, in quanto la realtà, in questo caso la Michetta, è più bella se vista da un caleidoscopio.
Non è leggenda che nel 1300 il Marchese Doria, noto per i suoi oltraggi alle donne, aveva istituito lo ius primae noctis, ovvero il diritto del feudatario di giacere la prima notte di nozze con la moglie del suddito o di avere qualcosa in cambio per evitare quest’obbligo. Un giorno il Marchese rapì la bella Lucrezia, una donna di Dolceacqua che aveva deciso di sposarsi in segreto per evitare questo sopruso; la giovane non fece una bella fine, poiché si racconta che pur di non concedersi al Marchese morì di fame prigioniera nel castello. Fu allora che il marito, su tutte le furie, andò a minacciare Doria per costringerlo a eliminare questo diritto e per l’occasione preparò un dolce in onore della sua povera moglie defunta: la Michetta, come allusione al sesso femminile. “Omi, a michetta a damu a chi vuremu nui”, si dice da quel giorno, ovvero “uomini, la michetta la diamo a chi vogliamo noi!” Insomma, la Michetta diventa la dichiarazione di un amore finalmente libero dalle ingiustizie.
Personalmente se fossi stata io gliela avrei data.
Oggi come oggi per avere la prima notte farebbero difficoltà. All’iscrizione al primo anno di superiore forse….
Per chi ama le cose antiche e con una storia assolutamente da visitare.
Se siete come dolce consorte ne potete fare anche a meno.
Alcatraz è stata chiara ” qui ci vuole un altro gatto, non possiamo fare le uova per poi farcele fregare dai topi” ha detto in tono durissimo.
Nontirare(cane) ha rincarato la dose ” grasso com’è è facile che siano i topi a mangiarselo vivo, ormai non si muove quasi più ”
Nel pollaio c’erano due topi morti . Uno grande e uno più piccolo. Il veleno ha fatto effetto.
Ognuno ha il suo compito da fare e tutti lo eseguono, solo Guardacomeseigrasso non la fa più.
Le galline fanno le uova, Nontirare la guardia alla casa , e Guardacomeseigrasso invece non caccia più i topi ma mangia continuamente insieme a suocera che nega la cosa. Non si sa chi è il più grasso dei due.
L’altro giorno figlia è entrata di sorpresa in casa di suocera che stava trafficando dal frigo.Sentita arrivare figlia ha chiesto ” che c’è? ” figlia ha detto quello che doveva dire ma notava che suocera teneva le mani dietro la schiena….. teneva nascosto un cono gelato. Peggio che i bambini.
Offesissimo e umiliato dalle galline che lo prendevano in giro si è infilato dentro la scatola e ha detto che non vuole più uscire. ” Aspetta che arrivi suocera e lo chiami per mangiare vedrai come esce ” ha detto Nontirare ridendo.
Ci vuole un altro gatto ma Nontirare non ci sente ” brutte bestie, meglio il veleno per i topi ” sostiene.
Dopo i due semafori ravvicinati in realtà è stato un susseguirsi di semafori uno dietro l’altro fino ad arrivare nel centro città. Tre corsie per parte per essere un mezzo borgo nella mia idea è stato un impatto traumatico.
Ora prima di immetterci nel centro c’era un semaforo con svolta a destra o dritto, la colonna di destra era lunghissima quindi sono andato senza pensarci sulla colonna del dritto per scoprire che nella colonna di destra, una ventina di auto, era fatta per lo più da macchine posteggiate, la prima con le frecce di emergenza, le altre si erano accodate, altre da poveri pirla come me che erano capitati in quel posto per sbaglio, e si erano incolonnati sperando di poter dare una svolta alla loro vita, invece erano fermi speranzosi che la coda si muovesse.
Dalle mie parti le tre corsie non le abbiamo neanche nell’autostrada figuriamoci nel centro cittadino. Tutti tra un semaforo e l’altro andavano come dei pazzi soprattutto le moto, dei folli senza se e senza ma. I pedoni incuranti di strisce o del rosso passavano tranquilli, Evidentemente con l’abitudine del caos si era creata una perfetta alchimia tra tutti per cui non c’erano stragi di pedoni e incidenti tra auto e moto.
Il mio unico pensiero lo ammetto è stato come uscire da lì.
Dolce consorte proponeva di fermarci e domandare a qualcuno come raggiungere il mare, le persone posteggiavano tranquillamente nella prima corsia per fare i cazzi propri…..
” Svolta a destra” diceva dolce consorte, c’era un cartello con posteggio, peccato che eravamo già a metà incrocio. ” Guarda se vedi un cartello con scritto mer, merde (sarebbe stato meglio) ” ho risposto mentre continuavo ad andare dritto evitando moto e pedoni che si buttavano all’improvviso davanti a me. Andare dritto ha il vantaggio che se devi tornare indietro è più facile trovare la strada , se cominci a girare perdersi è un attimo.
Lo scontro di opinione con dolce consorte era che lei voleva fermarsi e chiedere, io trovare il primo cartello con autostrada e scappare da lì, avendo io il volante in mano…
Comunque non abbiamo incontrato nessun cartello con scritto mer. Nel tragitto sempre dritti abbiamo visto la stazione, siamo passati dalle parti dall’aeroporto, per trovare finalmente il cartello che indicava l’autostrada.
Riconosco che se ci fossimo fermati dolce consorte avrebbe chiesto e capito la direzione per le mer e la promenade (passeggiata) ma ormai avevo deciso che l’unica cosa che volevo era scappare da lì.
Mentre stavamo per immetterci in autostrada siamo stati sorpassati da un deficiente con un furgoncino scoperto, aveva rami di palme tagliate, aveva fretta e zigzagava tra le auto per passare avanti.
In Francia si paga prima l’autostrada, hanno voluto 1 euro e 50 perché le sbarre si alzassero.
Mentre stavamo andando via, io felice dolce consorte meno, ecco che a qualche centinaio di metri davanti a noi il deficiente col furgone ha cominciato a perdere le palme in autostrada creando il caos. Tutti hanno cominciato a suonare e a mettere le frecce d’emergenza, l’unico coglione che non si è accorto di nulla era il pirla sul furgone che ha continuato ad andare dritto nel frattempo ha perso anche il decespugliatore professionale, tre cancelletti di metallo e altre attrezzi . Io volevo fermarmi a prendere il decespugliatore ma si sa con le donne non si può ragionare.
Il decespugliatore era nella corsia centrale e il traffico era intensissimo.
Sorpassato l’ostacolo siamo andati avanti ridendo, ci voleva il deficiente per farci tornare il sorriso.
Immaginavo il pirla arrivare a casa e non trovare nulla dietro…..
Alla prima uscita purtroppo c’era un signore in auto che si era accostato al furgone e avvisato il coglione di quello che era successo…..
Io e dolce consorte sempre dritti verso nuove avventure. Appena entrati in Italia siamo stati accolti da un cartello con scritto : lavori in corso restringimento di corsia, finalmente a casa.
PS Il tutto è durato poco più di un’ora anche se a me è sembrato molto di più. Avremmo avuto tutto il tempo per fermarci e chiedere ma io non sopporto il caos.
La chiesa era molto bella, eravamo stanchi ed eravamo arrivati lì per caso dopo aver vagato da un posto all’altro per tutta la giornata.
Erano le 18 e così dolce consorte ha detto ” fermiamoci a riposare e prendiamoci la messa”
La chiesa era semivuota l’età media era da morte da covid oltre gli 80 anni , se si esclude una signora sui 50 che aveva cose molto importanti da chiedere a Dio visto la sua preghiera continua.
Il sacerdote era di colore scuro vicino alla quarantina e quando parlava si faceva fatica a capire tutte le parole, ma intanto la messa è sempre quella…
Io mi ero distratto a vedere San Ampelio, è stata fatta in suo onore una statua in cera molto bella con lui morto, a dolce consorte la cosa impressionava tanto sembrava reale e si è messa due file più in giù per non vederlo.
Quando il sacerdote ha iniziato la predica ha attirato subito la mia attenzione ” Perché le disgrazie e le sofferenze capitano anche a chi si comporta bene? “
Ora io sono uno di quelli e volevo sapere perché succede, visto che me lo domando ogni santo giorno. Io sostengo che devo aver fatto molto male nelle mie vite precedenti.
“Perché Dio permette nella sua bontà e amore che le persone giuste patiscano a volte più che le persone cattive ” ha ripetuto ” Apparentemente non si sa e non c’è nessun motivo ” ha continuato ” Dio è Dio e fa i cazzi che vuole” questa è la mia sintesi.
Poi ha messo di mezzo San Gerolamo e Giobbe ed è stato tutto più chiaro.
Il sunto è questo. (giuro che non invento niente ) Ora fate finta di essere il giusto che si rivolge a Dio e fate sempre finta che vi risponda.
” Buon Dio perché a me tutte queste sventure ? ” Tu c’eri quando ho creato il mondo? ” E’ stata la prima domanda che Dio vi avrebbe rivolto per rispondervi ” No che non c’eri e c’eri quando io ho fatto l’uomo ? ” Avrebbe continuato ” No che non c’eri ” Il sacerdote ha finito di dire al posto di Dio. Poi ha fatto un’altra decina di esempi di quando Dio c’era e noi non c’eravamo e quindi è arrivato alla risposta definitiva formulata da san Gerolamo ” Ecco visto che non c’eri non rompere il cazzo e fidati, se ti faccio soffrire avrò i miei buoni motivi. ” San Girolamo non ha detto proprio così ma il significato è quello.
“La fede è fede, bisogna credere e fidarsi anche nei momenti più brutti perché anche se voi non sapete il perché Dio lo sa e lo fa per voi a farvi patire” Ha finito di dire convinto il sacerdote.
Non ci posso giurare ma a me pare che anche santo Ampelio abbia sorriso per poi tornare serio.
Ormai i giochi sono fatti, tutto come previsto, però rimaneva l’incognita dei partiti di mezzo e del partito di Di Maio.
Di Maio sperava in un 6% per cento , considerando che lo zero non conta quello che lo ha fregato è stata la virgola 0,6%. comunque sempre troppo.
Ora spero che questo essere infame sparisca definitivamente dalla scena politica, lui e tutti i coglioni di parlamentari che l’hanno seguito nella scissione. Non si tratta di odio politico ma personale, un traditore di questo stampo era millenni che non si vedeva. Ora mi auguro che si trasferisca negli Stati Uniti dove è molto apprezzato e un posto come zerbino glielo trovano di sicuro.
Io DI MIO lo manderei in Russia come gesto di distensione e poi Putin ci faccia quello che vuole.
Dolce consorte appena alzata dopo pochi minuti è rientrata nella stanza ” ricordati che ti devi provare le scarpe così la facciamo finita” mi dice nel mio dormi veglia.
Antefatto
Fidanzato di figlia la merce che compra su internet la spedisce qua da noi perché suocera è sempre in casa, mentre da lui per i vari impegni non c’è nessuno.
Quindi luiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ha comparto delle scarpe per internet, cosa che ioooooooooooooooooooooooooo non farei mai neanche sotto l’effetto di stupefacenti.
Infatti le scarpe a luiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii non gli vanno bene.
Figlia mi ha chiesto se volevo provarle il numero del piede è simile, così per accontentarla l’ho assecondata, a meeeeeeeeeeeeeeeeee vanno ” le vuoi papà , così evitiamo il reso ” mi ha chiesto
Io non dico mai si alla prima, “no” abitualmente e ” ci penso” negli altri casi.
” Ci penso e vediamo cosa dice tua madre” ho risposto.
“Di domenica mattina alle sette non si possono fare resi non c’è tutta questa urgenza “avrei risposto con altri termini a dolce consorte,, se non vado errato c’era un qualche ” non rompere….di prima mattina”
Alzato e ancora privo di un caffè ” ricordati che alle 8 e 30 devi andate giù e obbligare mio padre ad alzarsi ” mi ha detto convinta.
Premessa
Il suocero ha fatto su e giù dal letto durante la notte almeno 4 volte per andare a pisciare, sento il bastone che picchia sul pavimento, e poco prima delle sette si era sicuramente alzato ho sentito sia il bastone che lo sciacquone. ” Stamattina piove che cazzo si alza a fare se non si può uscire? ” ho provato a risponderle suscitando la sua ira.
Ora io non dico che non vada incentivato a muoversi prima di essere seppellito, ma stargli sempre addosso come fa lei è esagerato. Lo vedi che si sente in colpa anche quando sta seduto e c’è lei nei dintorni ” Alzati e cammina ” gli ordina neanche fosse Gesù e lui Lazzaro.
La premessa è che a 7 anni io e la mia compagnia andavamo già in spiaggia da soli. Il più grande aveva 9 anni ed era il capo banda. I genitori erano impegnati a lavorare fuori o casa e di certo non ci seguivano. Altri tempi.
La passione è rimasta.
C’è differenza lo dico ai cittadini tra uomo di mare e tipo da spiaggia la mia categoria.
Non è escluso che uno possa essere entrambi ma il più delle volte le due cose non combacino.
Mai fatto il bagnino, avrebbe rovinato il piacere di stare in spiaggia.
La spiaggia era tanti ma tanti anni fa territorio di caccia non solo subacquea ma di ragazze.
Era il nostro parco gioco, dal nuoto al pallone al socializzare…
Quando arrivavo in spiaggia ricordo che ci voleva mezz’ora prima di arrivare dalla compagnia, conoscevo tutti ed era un continuo fermarsi a salutare e a scambiare due parole. Erano veramente altri tempi, era un altro me, ma anche questo sono stato, uno simpatico e socievole.
E’ così che si diventa esperti di spiaggiologia.
Ieri sono arrivati due anziani il marito bardato di ombrellone e sedie sdraio , la moglie con la borsa e gli asciugamani. ” Scegli dove vuoi ” ha detto la donna: Lui caricato dai pesi dopo pochi passi si è fermato ” mica ti vorrai mettere qua ? ” ha detto la donna in bresciano. L’uomo ha ripreso tutto ed è andato più avanti di qualche decina di metri e si è fermato di nuovo ” qui va bene ? ” ha chiesto in bresciano, la moglie lo ha guardato male in bresciano . Il poveretto si è ricaricato tutto ed è andato più avanti ” andiamo laggiù che si sta belli comodi vicino al mare” ha esortato la signora “Anche qua eravamo comodi vicino al mare” ha provato a controbattere il poveretto. “Ma laggiù è più bello ” ha risposto. Così l’uomo rassegnato in bresciano ha seguito la moglie.
Le donne fanno così, ti dicono “scegli tu” per poi fare esattamente come vogliono loro.
PS
Le parole di von der Leyen
La Commissione europea è disposta a lavorare con qualsiasi governo democratico in ogni Paese, ma ha gli “strumenti” se le cose dovessero andare in una “direzione difficile”, ha affermato la presidente.
Sono i russi che interferiscono nelle nostre elezioni.
Io sono uno da spiaggia libera solo una volta nella mia vita sono stato in una spiaggia privata ma era compresa nell’albergo. I sette nani dalle parti di Riposto in Sicilia la località era vicino a Taormina. Strepitoso scendevi direttamente dalla sala colazione alla spiaggia.
Lo racconto perché dolce consorte vorrebbe un albergo così anche questa volta, premesso che il prezzo è il triplo di un albergo a 50 metri dal mare e a fine settembre nelle spiagge non c’è nessuno, mi sembra una stupidata buttare via i sodi così. Bisogna risparmiare per il gas.
Mentre nelle spiagge private hai il tuo posto nelle spiagge libere te lo devi scegliere ed ognuno ha il suo sistema e le sue preferenze. Inoltre esiste la camminata che da molte informazioni sul carattere delle persone.
Chi mi segue sa che sono il più grande esperto al mondo di fisiognomica, ma anche delle camminate sono uno dei più bravi, non come la fisiognomica ma di camminate femminili viste dal dietro, ma anche dal davanti a seconda del davanti chiaramente sono un grandissimo esperto ed estimatore, ma in questo caso so di qualcuno anche più esperto di me.
Comunque dal tipo di camminata sia maschile che femminile si capisce tantissimo della personalità delle persona.
Nella spiaggia in cui vado adesso per arrivare a stendere l’asciugamano bisogna fare almeno una sessanta metri di camminata sulla spiaggia ,abbastanza per essere osservati attentamente e giudicati da noi esperti spiaggiologhi.
Scoperto che non c’erano i vetri è stato subito chiaro che mi sarei preso tutta l’aria gelida, visto che ero quello attaccato alla vetrata senza vetri. Il mio amico non si è offerto di cambiare posto ma di darmi la sua maglia. Chiaramente rifiutata, noi stoici siamo così.
Mangiata la pizza la scelta era se rimanere ed andare a chi l’ha visto a cercare il cameriere che nel frattempo era sparito, o pagare e cercare un locale per dolce e caffè che non fosse attraversato all’interno da folate di vento freddo.
La scelta è stata presa all’unanimità tutti in piedi e pronti ad uscire. Abbiamo salutato i due ragazzi vicino a noi cui il cameriere aveva messo le posate sul tavolo preso l’ordinazione prima di sparire senza portargli neanche le bibite.
La scelta del nuovo locale è andata verso una famoso bar gelateria della zona. Dopo aver camminato al freddo per quasi 600 metri quale sorpresa nel vederlo chiuso. A metà settembre le due gelaterie più rinomate della zona erano entrambe chiuse immagino per freddo improvviso.
Siamo entrati nei carruggi chiaramente più riparati dal freddo e siamo andati nel bar di un mio conoscente. Arrivati mi ha salutato calorosamente e mi ha chiesto se volevamo metterci fuori all’aperto e congelare o entrare dentro…..
La scelta sull’ordinazione è stata anche in questo caso unanime 4 cioccolate calde con panna.
E’ stato bello rivedere i miei amici, sono persone a cui sono legato particolarmente, ci vediamo solo per il piacere di stare insieme. Rappresentano il periodo più bello della vita di quando tutte le cose andavano bene ed eravamo veramente felici anche se non lo sapevamo esattamente.
Dopo essermi seduto continuava ad arrivare un’aria gelida. I miei amici erano: lui col maglioncino la moglie con la giacca, dolce consorte con una camicetta ed aveva freddo ” meno male che sei arrivato così mi riscaldo un po’ ” ha detto. Si sa che noi di origini meridionali siamo calorosi molto calorosi…
A fianco avevamo una coppia piemontese, mi hanno preso subito in simpatia, vero che avevo sparato tre quattro cazzate nel giro di un minuto
La signora era in possesso di un seno spettacolare che era in bella mostra, usciva dalla maglietta a v che indossava. Portava anche una giacchetta sopra, ma il seno era lasciato in modo che si notasse, obbiettivante era difficile non buttarci l’occhio, per il mio amico la cosa era più facile ce l’aveva davanti. Quando si sono alzati per andare via la signora aveva anche una minigonna inguinale, considerando che aveva più di 50 ed era truccata pesantemente vista per strada si sarebbe potuta scambiare tranquillamente per una puttanona vecchio stampo.
Nella realtà erano molto benestanti da quel che hanno detto. Il signore con la signora oltre un cane molto simpatico ma brutto che più brutto non si può, una razza strana, in giro pare che sia una grande richiesta di cani con la faccia orrenda e li pagano anche un sacco di soldi, più brutti sono e più sono cari, avevano anche un figlio già grandicello. Il cane in realtà era del figlio che però glielo mollava sempre da quanto capito. A difesa del cane era dolcissimo ed ubbidiente.
Ma torniamo al freddo continuava ad arrivare un’aria gelata e così ho detto ” ora dico al cameriere (un pirla di cameriere) di chiudere la porta. Tutti hanno riso anche la coppia piemontese, mi giro verso la vetrata c’erano quattro belle ragazze infreddolite sedute fuori, tutte e quattro vestite uguali e truccate alla stessa maniera, quella col sedere girata dalla mia parte era particolarmente dotata di posteriore e aveva pantaloni aderentissimi. Nel guardare meglio, mi sono accorto che aveva le mutandine quelle col filo interdentale e che mancavano i vetri. Per capirci c’era tutta la struttura di legno ma i vetri erano stati tolti per il covid, altro che porta aperta mancavano i quattro vetri enormi. Ci avevo messo quasi dieci minuti per accorgermene. In tanto il freddo era più intenso lo si capiva anche dalla faccia dei clienti seduti nei tavolini all’aperto prossimi a una paresi.
Dopo due anni di ci vediamo dei carissimi amici hanno telefonato a dolce consorte e detto che sarebbero stati dalle nostre parti sabato e se avevamo voglia di vederci e mangiare qualcosa insieme. Normalmente avrei detto di no ma per loro due e solo per loro due ho detto di si.
L’affetto nei loro confronti è enorme.
Quindi finito al delirio (lavoro) sono andato direttamente all’appuntamento mi ero portato solo una maglietta decente per cambiarmi e delle scarpe che non fossero antinfortunistiche anche se per dare dei calci nel culo ai cretini sono sicuramente meglio le seconde e ieri sera sarebbero servite.
Nessuna giacca o maglioncino solo la maglietta, già al delirio però mi ero accorto che la temperatura stava scendendo parecchio, telefonato a dolce consorte per farmi prendere una maglia ” sono già fuori” è stata la risposta.
Io non patisco il freddo e neanche il caldo ma la temperatura era scesa in un’ora di dieci gradi.
Arrivato ho trovato subito posto grazie a una demente milanese la targa non lasciava dubbi, che incapace di fare manovra si era lasciata due metri fra la sua auto e il bidone del vetro mangiandosi il secondo posto, io le ho piazzato l’auto attaccata attaccata forse a meno di un centimetro lasciando libero il passo carrabile.
Una donna perché era piena di cuscinetti, pupazzetti e aveva un grosso cuore rosso appeso allo specchietto come detto una demente senza se e senza ma.
Nel frattempo mi era arrivato un messaggio ” siamo già dentro, fuori fa freddo ”
M’incammino verso la pizzeria il proprietario è uno che conosco bene e fa la pizza buonissima in autunno, d’inverno e primavera, d’estate troppa gente lasciamo perdere.
C’è il mondo in giro, tutti i locali sono pienissimi sembra ferragosto per la gente che bazzica i luoghi dove si mangia , tutti i tavolini all’aperto sono strapieni e anche quelli dentro, la differenza che gli occupanti dei tavolini fuori sono tutti infreddoliti nonostante giacche e maglie.
Entro nel locale e vengo salutato dal proprietario, guardo dove sono dolce consorte e a amici, bene siamo nell’ultimo tavolo attaccarti alla vetrata, il locale dentro è strapieno alla faccia del covid e fuori sia nella veranda che nei tavolini messi sul marciapiede non c’è più un posto.
Saluto mi siedo e c’è un aria gelida che mi arriva addosso….