Qualcuno mi ha detto che ultimamente parlo male di Dolce consorte. Direi poco……..

Sapete che ho chiamato l’idraulico per mettere le tubature per bagnare l’orto, bene i lavori sono iniziati.

Io non avrei chiamato questo idraulico, ma dolce consorte ha insistito, il lavoro sembrava semplice….

Giulio è un uomo che ha superato i 60 anni, l’idraulico è il suo mestiere, ma bene o male sa fare tutto, dall’elettricista, al muratore, all’imbianchino, al fornaio, al piastrellista, al gelataio, qualsiasi mestiere lui l’ha fatto. Dolce consorte quando ha problemi da risolvere urgentemente lo chiama e lui arriva e risolve.

A me sarebbe anche simpatico, ma visto i precedenti, avrei fatto a meno di chiamarlo, non che non lavori bene, ma quando si tratta di preventivi, i suoi si rivelano dei clamorosi errori, non la fa apposta, ma li sbaglia sempre clamorosamente.

Anche questa volta le cose sono andate così.

Ha fatto un preventivo col costo del materiale e il suo lavoro, accettato all’umanità, c’era anche figlia, tre su tre e nessun veto.

Dato il via libera alla sera, al mattino è arrivato per andare a comprare il materiale, sarebbe andato a Genova perché secondo lui costava molto meno, come ha ripetuto più volte,essendo uno senza soldi, chiaramente abbiamo dovuto dargli tutti i soldi noi, ha fatto lista e conti , per non sbagliare gli abbiamo dato di più.

E’ partito da casa mia alle 7, 30, quando sono tornato dalla visita a Genova, sono andato in treno, preso due regionali, partito alle 10 ,e preso l’altro treno un po prima dell’una, bene mentre ero in moto per tornare a casa l’ho beccato che stava tornando da Genova , era rimasto imbottigliato nel traffico metropolitano.

La prima amara sorpresa, aveva speso molto di più di quello previsto, esattamente il 22% , L’IVA i prezzi qui erano compresi di IVA , a quelli di Genova andava aggiunta. Inoltre ha fatto l’amara sorpresa che gli avevano dato una decina di raccordi sbagliati e quindi inutilizzabili.

Il giorno dopo iniziando i lavori ha rotto un tubo, per risolvere il problema ci sono voluti la bellezza di altri cento euro, che sommati agli altri erano già 300 euro in più del previsto.

Diciamo che non l’ho presa bene, ma eravamo in ballo….

Oggi ho visto che i lavori andavano a rilento, aveva detto due massimo tre giorni, al ritmo che ci stava mettendo ci sarebbero voluti almeno una decina di giorni, ho chiesto spiegazioni.

” Due o tre giorni a mettere giù i tubi ” ha detto ” Ma se devo fare gli scavi ci vuole molto di più, almeno una decina di giorni.” Gli scavi secondo lui non erano parte del preventivo fatto.

E’ finita come non doveva finire . Il sottoscritto si farò tutto lo scavo rimanente, e lui metterà solo i tubi, oggi ho già iniziato , poi delirio (lavoro) mi attende.

Domattina sveglia alle sei , almeno farò lo scavo senza il sole cocente.

Dolce consorte ha giurato che è l’ultima volta che lo chiamiamo , certo, mentre facevo tutte le mie rimostranze non sono proprio stato carino nei suoi confronti, ne di Giulio, e capisco perché nonostante sia bravo non abbia mai lavoro.

Mandarlo via adesso comporterebbe tempi lunghi, trovare un’altra ditta ……..

Ho detto che tra tre giorni avrei bagnato l’orto e dopodomani lo bagno, a costo di iniziare domani a scavare alle 5 del mattino.

Anna e Marco

Ieri rispondendo a un commento di Endy mi sono venuti in mente Anna e Marco.

Anna è stata una mia carissima amica, credo una delle più belle persone che ho conosciuto, era di qualche anno leggermente più grande di me. L’avevo agganciata in spiaggia, ma non era scattata la scintilla , troppi diversi, ma era nata da subito una bella amicizia, ridevamo spesso come due pazzi. Chiarito che a nessuno dei due era interessato ad una storia con l’altro, ed Anna non era una da una botta e via, con questi basi la nostra amicizia è durata per anni, direi che non è mai finita, anche se è due anni che non ci sentiamo più, io avrei il suo numero per chiamarla…..

Anna ha conosciuto Marco in spiaggia, era entrato nella nostra compagnia tramite il mio migliore amico di allora, a me non piaceva era un contapalle di prima categoria. Fisico ben fatto molto alto, era anche bello di viso, faceva strage di donne.

Marco si divertiva a raccontare bugie, diciamo che era il suo modo di sfuggire alla realtà, ma sapeva essere anche simpatico, e non era affatto uno stupido.

Anna si è persa di lui, e lui si è innamorato di lei, tanto da deciderla di sposarla.

Erano obbiettivamente bellissimi, lei bionda e formosa, lui alto e scuro, quando passavano non potevi fare a meno di girarti.

Dopo qualche anno lei è rimasta incinta, è stata la fine della loro storia, lui preso dalle troppe responsabilità è scappato, nel vero senso della parola, lasciandola sola col bambino.

L’avevo incontrato al mare qualche mese dopo il fatto, era con un attrice di teatro molto più grande di lui , come bellezza niente da vedere con Anna, capelli scuri, il fisico esile con poco seno e sedere, comunque nel complesso piacevole, con una grande personalità, e di carattere solare, avevamo parlato qualche minuto, aveva voluto farmela conoscere.

Qualche mese dopo avevo incontrato anche Anna, che era tornata a vivere in zona, durante il matrimonio si era trasferita nella città di Marco. Mi aveva raccontato la sua versione.

Lui voleva rimanere un eterno ragazzo, e davanti a tutte quelle responsabilità era scappato, i soldi del mantenimento del bambino glieli davano i genitori di lui.

Lui continuava a cambiare lavoro, nessuno gli dava soddisfazione.

Per anni ci siamo persi, poi due anni fa ero con figlia ho incontrato per caso Anna, si era risposata e viveva lontana da qui. Come ci capitava da giovani abbiamo raccontato e riso anche delle disgrazie, con lei è stato sempre così, si riusciva a ridere di tutto.

Alla fine ho fatto la domanda ” Marco? ”

Era scappato ancora, era andato in non so quale isola lontana a guidare le barche per turisti. ” Ma tuo figlio?” Oramai il ragazzo è grande. ” Si sentono qualche volta ” ha detto dispiaciuta.

” Ma com’è il tuo nuovo marito ? ” Ho chiesto. L’esatto contrario di Marco un abitudinario, era divertente sentire come ne parlasse con affetto, ma ironicamente cinica sul poveretto.

” Certo Marco ” ho detto ” Te lo riprenderesti vero?”

” Sai cos’è, che con lui mi divertivo, mi sentivo viva, non sai quante risate mi sono fatta,” e nel massimo della sincerità “Si” ” Ha risposto “Me lo riprenderei”

Anna mi ha dato il suo numero di cellulare e mi ha detto di andarla a trovare, che mi avrebbe fatto conoscere il marito.

Sono passati due anni, qualche volta è capitato che fossimo in zona, ma non ho mai pensato di telefonargli……

Il coganato io io io oltre me, ha seccato anche la vigna.

Era una domenica mattina, il cognato io io io stava per dare il diserbante sulla sua via, quando mio suocero , suo padre gli ha chiesto se gli dava il rame ai pomodori e alla vigna.

Nonostante fossimo rimasti d’accordo che a queste cose ci pensavo io , devo averglielo detto almeno una decina di volte, il cognato io io io è uno che fa, niente da dire, ma ha il difetto che poi per tutto il resto della vita te lo rinfaccia, è un vizio di famiglia, anche dolce consorte lo fa. Chiedo solo se non ho alternativa .

Io l’ho visto solo dare il diserbante nella sua via , e sulla sua schiena, la macchina non funziona, ho comprato un contenitore apposta per il diserbante, è da 3 litri , più facile e sicuro da usare, e poi il diserbante tolti casi eccezionali non lo uso.

Passata oltre una settimana da quella mattina , sono andato a dare il rame, erano passati i giorni che ci vogliono d’intervallo tra un trattamento e l’altro, quando scopro che il pacchetto del rame è vuoto.

Chiedo ai suoceri, suocera mi dice che cognato io io io un settimana prima aveva dato il rame.

M’incazzo , due giorni prima di lui l’avevo già dato io.

Suocero si sta rintronando, lui ogni giorno dice che bisognerebbe dare il rame, si scorda le cose….

Non telefono a cognato io io io, gli mando un messaggio. ” Hai mica dato il rame a pomodori e vigna ?

Il cognato io io io risponde fiero ” si, guarda che è finito, lo compri ? ”

Lo posso comprare solo io, sono l’unico in casa che ha il patentino.

Rispondo ” Tuo padre si scorda le cose come ben sai, il rame l’avevo già dato due giorni prima, prima di da dare qualsiasi cosa sei pregato di avvertirmi , non è il caso di avvelenarci “

Il cognato io io io non ha risposto. ( sicuramente si è incazzato)

Dopo un po mi è venuto un dubbio….. ma che pompa ha usato per dare il rame? Mica avrà usato quella del diserbante?

Chiaramente sono due macchine ben distinte , una gialla e una verde.

Mando l’ennesimo messaggio ” non avrai usato mica la pompa del diserbante per dare anche il rame?” ( ora l’incazzato sono io)

La risposta è arrivata nel pomeriggio ” tranquillo ho fatto tutto come si deve, comunque hai fatto bene a telefonarmi”

Scrivo tutto questo perché una parte di vigna è seccata, e anche l’altra parte non sta bene.

Chiaramente il cognato io io io non l’ha fatto con l’intenzione di seccarmi la vigna, l’ha fatto senza pensarci, poi ha sperato che non succedesse nulla.

Per il momento si sono seccate solo le foglie,e qualche grappolo d’uva , spero che la pianta non abbia patito, certo si prospettava un’annata piena di uva, ora non so…….

Le famose seccature della vita e

Essere ricchissimi e lavorare tutto il giorno.

Il suocero ha un negozio di fiducia dove porta la verdura e la frutta coltivata, è di una signora ormai vicino agli ottanta anni. Il negozio è ancora un negozio di quelli vecchio tipo, quando entri e come se ritornassi indietro negli anni 70 80, sono lei o la commessa che ti servono, a volte il marito della signora, pensionato da 2 mila euro al mese . Ti seguono nella spesa , tu chiedi e loro ti recuperano i prodotti…

Quando entri in quel negozio sai che i tempi non sono lunghi, lunghissimi, poi loro ci mettono del lo

suo, più che a fare la spesa vai a fare conversazione. Il negozio continua a lavorare nonostante tutti i supermercati che gli hanno aperto lì vicino.

Il massimo quando fanno i conti ancora a penna, e solo dopo sul registratore di cassa.

Il negozio non è grande ma ci trovi veramente di tutto, e l’orario è praticamente continuato, alle volte alle dieci di sera lo trovi ancora aperto.

La proprietaria del negozio è ricchissima , ha un infinita serie di immobili , denaro a volontà, oltre il suo lavoro e quello del marito, ha eredito una fortuna da dei parenti molto ricchi.

Da quando la conosco ormai oltre un trentennio, passa tutte le sue giornate e parte della sera in quel negozio, che a quanto pare è la sua unica ragione di vita.

La madre di lei era lo stesso, fino all’ultimo ha cercato di stare nel negozio a servire, e solo quando gli acciacchi sono diventati troppo grandi si è fermata.

La signora del negozio, qualche hanno fa è stata malissimo, si pensava che morisse, invece … guarita è lì nel suo negozio tutti i santi giorni, domenica compresa.

L’unica veramente felice ( si fa per dire) è l’unica figlia, che a differenza dei genitori non fa niente, ormai quasi cinquantenne aspetta l’eredità.

La potenza dell’amore

Stamattina leggendo Endy, scriveva di ping pong, mi è tornato in mente questo episodio.

Evitate ora i facili commenti, si giocavo anche a ping pong, facevo i tornei amatoriali ed ero bravo. In provincia, al mare in inverno non c’è niente da fare, il tempo in qualche modo lo devi passare.

Ho provato anche il tennis, ma al ping pong ero molto più bravo, c’è stato un momento che avevo pensato di fare agonistica.

Dalle mie parti d’estate, soprattutto negli stabilimenti balneari venivano organizzati i vari tornei, a volte partecipavano anche i tesserati cosa in realtà vietata.

Il più bravo era Giorgio, ragazzo di Milano che si stava laureando, i suoi genitori avevano la seconda casa nel mio paese. Aveva sei o sette anni più di me.

Nel tempo eravamo diventati amici, io ero la sua bestia nera, ero uno dei pochi che riusciva a sconfiggerlo con una certa continuità. Anch’io avevo la mia bestia nera , era l’amico di cui ho scritto qualche tempo fa, il leader del gruppo, ma la mia era solo psicologica , a quei tempi pativo ancora la sua forte personalità.

Nel ping pong i bravi giocano dando il taglio e l’effetto alla pallina, i meno bravi si limitano a mandare la pallina dall’altra parte. Ora parlare di racchette da ping pong divento tedioso, comunque sappiate che ce ne sono di vari tipi, anche costose, io ero l’unico che giocava con una racchetta da pochi soldi di quelle sottili , tutti avevano quelle racchette ben imbottite per dare maggiore effetto alle palline.

I primi tempi quando non mi conoscevano ancora, nei tornei poi più o meno alla fine si ci conosce tutti, gli avversari sorridevano quando mi vedevano arrivare con quella racchetta , in realtà la mia racchetta non sentiva gli effetti, o perlomeno io non li sentivo, il mio era un gioco di attesa, aspettavo l’errore dell’avversario, certo ero bravo a schiacciare, soprattutto a contro schiacciare… basta se no vi annoio.

Era la semifinale del torneo ed ero contro Giorgio, le partite si giocavano al meglio dei 5 set, le regole erano quelle vecchie si arrivava ai 21. Oggi le hanno cambiate giustamente per rendere più interessante il gioco.

Eravamo arrivati alla quinta partita, era stato fino a quel momento una bellissima partita, e c’era anche parecchio pubblico, e gli applausi per entrambi non si erano risparmiati.

Eravamo al testa testa, ero in vantaggio 16 a 14, quando c’era stato uno scambio spettacolare tra schiacciate e contro schiacciate, poi avevo messo una pallina liftata che sarebbe caduta dopo il rimbalzo vicino al bordo del tavolo, Giorgio era lontano dal tavolo , e stava per rinunciare a correre verso la pallina, quando la voce della sua ragazza è risuonata forte ” dai che ce la fai” lui come si fosse risvegliato si è buttato sulla pallina e miracolosamente l’ha ributtata nel mio campo, era alta, un calcio di rigore impossibile da sbagliare , lui era a terra, ma quella voce è risuonata di nuovo nella mia testa, quel tiro l’ho sbagliato…… Ho perso, il punto e poi la partita, da quel momento non c’è stata più partita.

La sua ragazza Sara, viveva a Milano come lui , studiava anche lei all’università, piccolina biondina con un stupendo sorriso, erano insieme da una vita, era stata la sua forza, lei lo aveva spronato a non arrendersi…. in quel momento l’ho invidiato, non so cosa avrei dato per avere accanto una ragazza così, erano sempre mano nella mano, c’era sempre complicità tra di loro.

Si sono sposati e sono venuti a vivere qui in riviera, hanno avuto due figli, e stanno ancora insieme.

Non molto tempo fa ci siamo incontrati per caso, erano mano nella mano , ci siamo salutati, e ricordato i vecchi tempi, e poi gli ho raccontato l’episodio, a tutti era rimasto impresso nella mente, erano passati quasi 40 anni, a lei gli sono illuminati gli occhi ” si ricordo” ed ha ripetuto la frase, lui ha sorriso ” senza di lei avresti vinto quella partita ” mi ha detto…..

Aveva vinto l’amore, capita di perdere, ma di tutte le sconfitte è quella che ricordo con più piacere, molto più di molte vittorie.

Ormai era diventata un questione di principio.

Due settimane fa con dolce consorte, era una domenica mattina siamo andati in una località vicina, suocera aveva bisogno di un ombrellone, quello che aveva era riuscita per l’ennesima volta a farselo distruggere dal vento, di media siamo tre all’anno, io nello stesso negozio avevo visto il taglia siepi a batteria, visto che mi sono rotto il c….. di tagliare per ore la siepe con le cesoie, superando la mia abituale parsimonia, tirchieria sostiene dolce consorte, come detto siamo andati.

L’ombrellone chiaramente non è quello da mare, quelli con la manovella e la base di pietra , mentre sceglievamo, dolce consorte quando compra è due palle, non solo, ma quando compra particolarmente , ma non diteglielo che si offende.

Io sono sbrigativo in pochi minuti entro scelgo compro esco, lei no, deve fare domande, guardare riguardare, chiedere richiedere, riguardare, e poi chiedere a me, che se fosse per me sarei già a casa .

Nel mentre ha visto un carrello con il tubo per bagnare il giardino, io uso la manichetta, la suocera usa la manichetta, il suocero mai bagnato il giardino solo l’orto.” Che ne dici ? ” mi domanda Visto che ultimamente è lei che alla sera bagna il giardino , e si lamenta della manichetta , che è corta che è vecchia, che fai nodi, che si stacca e via dicendo . Il prezzo è buono, è in offerta, i metri sono quelli giusti , vada per l’acquisto. La signora che ce la vende , dice che sono necessari due raccordi per farla funzionare, che chiaramente sono parte, costano 4 euro, vada anche per i raccordi.

Comprato tutto siamo tornati a casa.

Nel pomeriggio provo a montare su il carrello, con il tubo per annaffiare , collego il tutto, non funziona, cioè funziona ma non funziona, di suo il carrello funzionerebbe, ma per collegarlo al rubinetto mancano altri due raccordi, quindi non è utilizzabile.

Il giorno dopo vado in un negozio di cinesi, e compro i due raccordi, altri 5 euro, e vado a casa a montare il tutto, uno va bene, l’altro no, non entra nel rubinetto, non è universale come c’è scritto, il problema che il nostro è un rubinetto antichissimo con un passo diverso…….

Devo trovare una soluzione , compro un’altro raccordo, convinto di farcela, faccio vedere al cinese, se gli sembra lo stesso passo , mi sono portato dietro il pezzo ” celto ” mi dice, altri 2 euro. “Pilla” non va bene, sembra, ma non c’è verso di farlo entrare, ora per due euro non torno indietro.

Nontirare mi guarda curiosa a distanza, sa che con la manichetta mi piace bagnarla. ” non ti divertiresti di più a fare due passi? ” mi chiede speranzosa.

Ormai è diventata una questione di principio, costi quel che costi deve funzionare, intanto nell’ennesima visita al negozio del cinese , compro la pistola risparmia acqua 4 euro, e nel frattempo mi è venuta un’idea, altri 3 euro di accessori, finalmente il tutto funziona, bagno Nontirare che stava passando di lì dalla felicità, che mi manda a quel paese.” Ma non funzionava ” chiede

Alla fine senza considerare il tempo preso, mi sono costati più i raccordi che il carrello col tubo, ma ho fatto felice dolce consorte.

Certo la pistola per sparare acqua a Nontirare è uno spettacolo.

Il bravo ragazzo sempre cornificato….

Tre su tre non è male, anche la terza ragazza alla fine ha ceduto ed è andata con un altro.

Di positivo che le ha sempre scoperte tutte, il guaio è che con tutte era già in odore di matrimonio.

Ma facciamo ordine. Il ragazzo ora è un uomo di poco più di trent’anni, l’ho conosciuto anni fa in casa di un carissimo amico, era appena uscito dall’ospedale ed ero andato a fargli visita, e lì avevo conosciuto il bravo ragazzo, era con la sua ragazza, la figlia di un altro mio amico, bravissima ragazza, certo che quando la guardi non pensare al sesso è difficile….. lei non fa niente, non si veste nemmeno in maniera provocante è di suo sensuale.

Lui è il classico bravo ragazzo lavoro casa, desideroso di famiglia, l’unico difetto il lavoro lo prende un po troppo……

Ieri sera uscito dal delirio (lavoro) erano le 21 passate, sono passato davanti alla sua officina era ancora lì a lavorare, c’era il ponte alzato e lui che trafficava sotto un mezzo, questa settimana 5 volte su 5 che lo trovo a lavorare do po le 21.

La prima ragazza si sentiva trascurata, era d’estate , lui andava a dormire presto, a quei tempi faceva un altro lavoro e al mattino si alzava prestissimo, così mentre lui andava a riposarsi lei usciva con gli amici, si sa l’estate è galeotta, conosciuto uno ha cominciato a tradirlo, avvisato aveva messo fine alla storia.

Vi domanderete ( forse no) come faccio a sapere questo episodio ? Semplice è lui che l’ha raccontato quel giorno, più che diretto a noi sembrava un avvertimento alla sua nuova ragazza, che a sua volta trascurata, ha pensato bene di andarsi a farsi consolare, certo tanto ben di Dio così inutilizzato era un vero spreco.

Il ragazzo passava tutte le sue giornate in officina fino a tardi, e la sera aveva solo voglia di riposare, ora è successo la prima volta, ed è successo la seconda volta. Gli va dato atto che non ha mai proibito alle ragazze di uscire, deve avere qualche amico molto fidato che controlla per lui, anche la seconda ragazza ha fatto la fine della prima, scoperta è stata lasciata.

Ora so che è successo anche con la terza ragazza , il copione è sempre lo stesso, dopo un po’ per mancanza di quello che volete, affetto , sesso non so anche la terza è andata in giro a consolarsi, beccata anche lei.

Ora con un amico così può andare a dormire tranquillo, se succede qualcosa lo sa subito.

Certi amori vanno e vengono, le vere amicizie durano tutta la vita.

Sta di fatto che ad oggi , tutta la settimana anche di notte è a lavorare, solo solo…..

Le persone che ti fanno sentire speciali.

Ieri ho incontrato per caso una delle persone più importanti della mia vita, è molto che non ci vedevamo, diciamo che la nostra è una scelta, è una scelta consapevole.

Il nostro rapporto è iniziato da bambini lui è più grande di due anni, e da bambini fa una bella differenza, lui è stato il capo di tutta la banda, tutti lo seguivamo ad occhi chiusi, quello che diceva si faceva, non perché lui ordinasse, ma era tale già all’ora la sua abilità di convincimento, che tutti gli andavamo dietro senza porci domande.

Un’altra sua dote era quella di farti sentire importante, speciale, ognuno della compagnia era convinto di essere lui il suo miglior amico.

La nostra infanzia è stata felice grazie a lui, era una fonte inesauribile di idee, ogni giorno ne inventava una, grazie a lui non possiamo dirci di esserci mai annoiati.

L’idillio è finito all’inizio delle superiori, quando crescendo ci siamo accorti che eravamo diventati oggetti nelle sue mani, lui aveva cominciato ad ampliare le sue amicizie ( cosa giusta) e noi gli servivamo ormai solo per i suoi comodi.

Le prime liti, la compagnia si è divisa, chi continua a seguirlo ciecamente, e chi come me ed altri hanno cominciato a prendere le distanze, ricordo ancora il capodanno in cui ci ha mollato in mezza alla strada, si era deciso un programma fatto da lui, per salire in macchina alle 9 di sera con uno che l’aveva invitato ad una festa. Li è stata la fine, per quanto mi riguarda, certo ci sono stati anni a seguire fatti più di guerre che di altro, e di un distacco sempre più profondo, non che non si facessero ancora cose insieme, ma l’idillio era finito, certo il suo fascino rimaneva, poi ricordo ancora un episodio dove mi è scaduto in maniera definitiva ,lui che ridicolizzava un amico in comune, solo perché c’era una ragazza di mezzo, che preferiva l’altro.

La vita poi ci ha messo del suo, lui ha scelto di fare scelte che lavorativamente lo hanno portato a stare lunghi periodi lontano, questo ha permesso un distacco definitivo.

La nostra amicizia non è finita però, in uno di questi suoi lunghi periodi di lontananza, ricordo a sorpresa di una sua lettera in cui chiedeva scusa….

Lui è capace di rendere le persone speciali, ha questo dono, peccato che l’abbia usato solo per ottenere dei vantaggi personali.

Il nostro rapporto oggi è fatto di ricordi troppi belli da essere dimenticati, ma di ricordi di sue vigliaccherie che non permettono più l’amicizia dell’abbandono, e della fiducia.

Lui è consapevole che quello che ha fatto è imperdonabile, la lettera lo dimostra, e so che nella vita ha continuato ad essere così, ad usare la persone facendogli credere di essere speciali. Ma noi della compagnia facciamo parte di un qualcosa che in qualche modo andava salvato, e così è stato .

Sentirsi speciali per qualcuno, è una cosa che ti fa stare bene, e ti fa vivere meglio, e lui in qualche modo ha reso speciale la mia gioventù, e di questo non posso che essergli grato.

Ci sono persone che ti rendono speciale e non ti chiedono niente in cambio, gli basta la tua presenza, rare ma esistono, se le incontrate abbiatene cura, e non tradite mai la loro fiducia.

Filosofia spicciola e botta d’infelicità.

Stamattina con Nontirare siamo andati come al solito sul fiume, quando camminavamo tranquilli, improvvisamente Nontirare è partita a tutta corsa , nonostante i miei richiami non si è fermata, di solito c’è qualche cane, anche a me è toccato correre come ai bei tempi , in realtà c’era solo un signore in costume e maglietta che stava salendo sulla stradina che va giù al fiume.

Il signore era alto, magro, distinto con la barba avrà avuto circa la mia età, il cane arrivato dai suoi pressi al “Nontirare” minaccioso si è buttata giù verso il fiume o meglio dentro il fiume, sapendo lì di essere al sicuro dalla mia ira.

Il signore mi ha salutato, sotto un cavalcavia aveva l’automobile con targa tedesca, una macchina di valore, sapete che non so riconoscere i modelli, era scura e di tipo famigliare, e con un grosso box porta pacchi sul tetto dell’auto, ho guardato era solo.

Ho contraccambiato il saluto e sono andato verso Nontirare che se ne stava al sicuro in mezzo all’acqua, girandomi ho visto che c’era una sedia di quelle pieghevoli, con sopra un libro e degli occhiali , sono curioso credo che si sappia ormai, ho chiamato il cane e sono passato vicino alla sedia, il titolo del libro era in lingua straniera, con Nontirare ci siamo allontanati di qualche decina di metri, quando il signore è tornato con una tazza con qualcosa di caldo, nel frattempo si era messo delle braghe lunghe grigie e leggere, si è seduto, messo gli occhiali, preso il libro e si è messo a leggere.

Ora uno che parte dalla Germania e fa tutti quei km , e passa la sua giornata sul fiume di casa mia, io lo chiamo fiume ma è un torrente e di questi tempi con poca acqua, vero che tutto in torno la vegetazione è molto bella e che in certi punti si sfiora il bellissimo, fiori spontanei, papaveri, margherite , ora si stanno schiudendo i fiordaliso, e poi è pieno di fiori di cui non so il nome , tutto protetto da un infinità di canne che costeggiano da entrambe le parti le rive del fiume, in ogni caso mi sembra incredibile.

Fratello domenica è venuto a trovarmi, non era in grande forma, ad un certo punto ha detto che dovrebbe cambiare tutta la sua vita. ” Perché non lo fai ” ho chiesto ” non hai nessuno a cui rendere conto” Cognata è morta ormai tanti anni fa, i figli hanno la loro vita, lui è in pensione non ha problemi economici, nulla gli vieterebbe di fare quello che vuole. ” Lo so, ma quando si nasce col senso del dovere, non è così facile” ha detto, certo pensa che i suoi soldi potranno servire ai figli e nipotini, e quindi non è giusto spenderli.

I due avvenimenti, apparentemente distanti e scollegati, invece erano la faccia di una stessa medaglia, da una parte c’era un signore tedesco in ferie da solo sulle rive del fiume dove abito, dall’altra parte un fratello che sta a casa da solo, non so a voi, ma pensandoci mi è venuta una botta d’infelicità .

La mamma maldestra e un po…..

Il ragazzo delle pulizie( un uomo di trent’anni con due matrimoni e due figli) ieri era stranamente triste, di solito spara cazzate a raffica, ieri niente.

Mi sono preoccupato, la cosa doveva essere grave.

Il ragazzo proviene da una famiglia disastrata è dir poco, quando l’ho conosciuto, aveva cominciato a lavorare da poco al delirio , tutta la sua famiglia di parte maschile, padre fratelli e nonno erano stati arrestati e la notizia era ben in risalto sul giornale locale. La madre molti anni prima era scappata con un’altro uomo, uno più cretino del marito, lasciando i figli adolescenti nello sbando più assoluto.

Crescere così non è facile, il fatto che lui abbia scelto di lavorare ( parola grossa) e di non delinquere è già un grosso risultato, ed è il motivo per cui è entrato nelle mie grazie, cerco di essere una guida, lui chiede sempre consiglio e poi fa lo stesso tutte le cazzate del caso.

L’essere stato abbandonato dalla madre, che ha preferito scappare con un altro uomo, è una cosa che non è mai riuscito a superare, con la madre tramite una zia c’è stato qualche riavvicinamento, finito male come quello di ieri.

La madre che nel frattempo è stata abbandonata per l’ennesima volta dal cretino di passaggio, è una donna senza un euro, che vive…. come non mi è dato sapere, in questi giorni è qui in zona ospitata da dei parenti, ha chiesto al figlio il permesso di vedere i nipotini, lui consigliato dalla zia, ha dato il suo consenso, solo che ieri la madre non si è presentata, in compenso postava foto in compagnia di amici in una località turistica qui in zona.

Alla richiesta di spiegazione ” Sono senza soldi , presentarmi ai bambini senza regali, mi sembrava brutto ” . Quindi ha preferito andare in giro con gli amici.

Il ragazzo delle pulizie c’è rimasto malissimo , nel suo cuore sperava ancora in qualche modo di recuperare un rapporto con la madre………

La storia raccontata così è tristissima, quindi per sdrammatizzare un po ho pensato di dirgli che la sua è la famiglia ideale di C’è posta per te.

So che molti amano questa trasmissione, io sono per gli arresti per chi l’ha ideata, famiglie che vivono nello stesso paese , e non si parlano, e poi vanno in tv a dire i cazzi loro…..

Un mio amico diceva” ti do due sberle alla volta finché non diventano dispari “

Ora mi immagino il ragazzo delle pulizie , alla domanda ” apro la busta ?” fatta da quel paraculo che è la De Filippi, con la mamma che sta già piangendo dall’altra parte della busta , e lui che si mette a piangere, si alza e corre dalla madre. Sicuro al cento per cento.

In certe cose si rimane bambini per sempre.

Dolce consorte vuole che precisi.

Nell’articolo: La voce, alla frase: che il lato estetico sia stato una cosa fondamentale, anzi direi che non lo è stato affatto, Dolce consorte si è risentita è ha preteso una mia rettifica.

A nulla sono valse le mie argomentazioni, pretende il chiarimento.

Quando scrivo “il fatto estetico non lo è stato affatto ” chiaramente non mi riferisco a Dolce consorte, che come dice lei “non sarò una strafiga ma fino a prova contraria” Vero, è una bella donna l’ammetto.

Ma la sua dote migliore è l’intelligenza , la riprova è che mi ha sposato, ma di più, dopo più di un trentennio siamo ancora sposati. ( dopo questo pezzo non so per quanto)

Lo avevo letto da qualche parte che una donna perdona tutto, meno che sentirsi dire che è brutta, e preciso non sto parlando di Dolce consorte, se no mi tocca un’altra rettifica.

La voce

Erroneamente molti si sono fatti l’idea che il sottoscritto guardi troppo il lato estetico delle donne, dire che non guardo mentirei e andrei all’inferno, per guardare guardo, guardo ,guardo e con piacere guardo, ma questo non significa che nelle mie scelte di vita con le donne il lato estetico sia stato una cosa fondamentale, anzi direi che non lo è stato affatto.

Dire l’intelligenza è una banalità, tutti di noi abbiamo un concetto nostro di chi sia intelligente, ho sentito dire ” è intelligente” di persone che io consideravo dei celebro lesi.

La voce per me è fondamentale , sulla voce non si può discutere, o mi o piace o non mi piace, non è come sulle tette che alla fine come sono sono te le fai andare bene, no sulla voce non puoi, il timbro deve essere quello giusto, tendenzialmente timbri e toni sbagliati mi irritano profondamente, la stessa cosa detta da voci diverse fa un diverso effetto.

Ci sono cantanti bravissimi, che non sopporto non perché le loro canzoni non siano belle ma per la loro voce, mi irrita, tre esempi su tutti Ligabue, la Consoli, e Max Pezzali, se Max capitasse di incontrarlo mentre attraversa la strada mentre guido, e sto ascoltando una sua canzone che per qualche motivo non sono riuscito a cambiare , è sicuro che lo metto sotto.

Non sono le loro canzoni, molte bellissime, ma il timbro, il tono della loro voce non lo sopporto proprio.

Nella musica adoro le voci femminili, ho una raccolta di centinaia e centinaia di voci femminili, ai più sconosciuti, ma che hanno quei timbri e quelle tonalità che mi fanno stare bene.

Arrivo al dunque, dopo aver scherzato sulla voce di cognata Voce di tuono, io però non avrei mai potuto vivere con una donna con una voce così, ha mille pregi, ma dopo dieci minuti che ci parlo, idee omicide passano per la mia mente, non è per quello che dice, mediamente intelligente, ma è proprio il suono della sua voce, capisco cognato io io io che fa di tutto basta non stare in casa, certo l’amore rende ciechi e nel suo caso sordo ma proprio sordo soprattutto nel momento che si si sono messi insieme.

Dolce consorte ha una voce molto bella e dolcissima, l’importante che non parli in dialetto genovese, terribile e tendenzialmente irritante, divieto assoluto in casa.

Di tutte le cantanti la voce che adoro di più, è quella di Lara Fabian quando canta in francese. Il francese parlato da una donna è sensuale di suo, ha un suono straordinario, lei anche per altri motivi di più.

Non giudicate il genere che può piacere o no, ma ascoltate la voce è perfetta.

I maligni lo so penseranno che non mi piace solo per la voce.

La cognata Voce di tuono, il prato all’inglese e Dolce consorte che sta male.

La cognata Voce di tuono è la moglie del cognato io io io, ed abitano in una casa ad una trentina di metri dalla nostra.

Cognata Voce di tuono ha voluto il giardino col prato all’inglese, gli va dato atto che se lo cura, lei ha il pollice verdissimo, e va riconosciuto che ha un bellissimo giardino, pieno di fiori e piante tutte in buona salute.

Il prato richiede almeno tre tagli settimanali, che durano almeno un paio di ore ogni volta, invece di andare in palestra vedi cognata voce di tuono andare avanti e indietro col taglia erba a scoppio, che fa un rumore obbiettivamente fastidioso, non dico quanto la sua voce ma siamo lì.

Ieri Dolce consorte non stava bene, e da un po che non sta bene, e questo la rende maggiormente suscettibile verso il prossimo soprattutto quello più vicino, compreso il sottoscritto.

Ieri pomeriggio stava male, ed ha deciso di non andare al lavoro e di cercare di dormire, io per mia fortuna sono andato al delirio (lavoro), e non ho avuto da fare col suo umore inverso, l’ho lasciata che cercava di dormire, mentre salivo in moto la cognata Voce di tuono iniziava la sua opera di rasatura del prato.

Ieri sera quando sono tornato dal delirio, dolce consorte era in compagnia della suocera, ( meno male che suocera c’è) era venuta su a vedere come stava la figlia, e fargli compagnia fino al mio arrivo.

Dolce consorte stava meglio, anche se non ha potuto dormire come avrebbe voluto, il rumore del taglia erba l’ha indispettita parecchio, nonostante la finestra e la porta chiusa, quel rumore gli rendeva impossibile un riposo sereno.

Dolce consorte ha un udito molto particolare non sente le mie urla quando la chiamo da una stanza all’altra, ma sente perfettamente la musica a basso volume con due porte chiuse, o il volume bassissimo della tv, secondo me dovrebbe essere studiata scientificamente questa sua particolarità, si vede ( metaforicamente) che ha l’udito come i cani, infatti come Nontirare non c’è verso che ti ti ascolti quando è impegnata in cose di suo interesse, ma appena apri la porta di casa, o tiri su la sua ciotola del cibo te la vedi arrivare.

Ieri sera dolce consorte mi raccontava, di questo rumore fastidioso che la cognata Voce di tuono aveva fatto per buona parte del pomeriggio, e di quale passione deve avere per tenere il giardino in quella maniera.

Il nostro giardino è all’italiana, quindi alla cazzo, diciamo che è pieno di fiori e piante, tantissime piantate, sparse alla rinfusa, alcune spuntate spontaneamente, non c’è un ordine preciso, io lo trovo bellissimo, certo ogni tanto intervengo per tenere sotto controllo l’erba, non certo tre volte alla settimana, e neanche al mese a dire il vero. Una volta ogni venti giorni un paio di ore, e mi sembra già tanto…. Uso il taglia erba col filo, che va scoppio, anche lui come rumore fastidioso non scherza, sempre meglio che due ore di voce di cognata Voce di tuono.

PS Cognata voce di tuono se non fosse per la voce obbiettivamente irritante, è bravissima.

Figlia e dolce consorte alleate contro di me.

Donne, e non dico altro.

Ieri sera eravamo tutti riuniti, figlia per qualche giorno è a casa, io al delirio(lavoro) il sabato per il momento finisco in un orario decente per cenare tutti insieme, a noi piace la pizza,fa aggregazione, e quindi ieri sera pizza. Mentre preparavamo figlia guardava una serie su Top Crime è una appassionata di omicidi, stupri, squartamenti, rapimenti , stragi e chi più ne ha più ne metta.

Io amo i gialli, ma non apprezzo tutto questo spargimento di sangue, e di violenza spesso gratuita.

Quando abbiamo iniziato a mangiare figlia voleva vedere il finale, in verità era il secondo episodio della serie ed era iniziato da poco, in una delle rare pubblicità, spero che si capisca il sarcasmo, ho girato sulla rai per vedere le notizie del televideo, come già detto non amo più guardare i telegiornali, solo quello della sette,quello di Mentana mi piace il riassunto del giorno, guardo i titoli poi cambio.

Nelle varie notizie sul televideo, una aveva catturato la mia attenzione, in Austria un uomo aveva ammazzato la compagna con l’accetta, quindi era andato dalla prima moglie, a lei l’ha uccisa sparandole con una pistola , quindi è scappato dall’Austria ed è venuto in Italia nonostante il divieto per il coronavirus , chiaramente inseguito dalla polizia austriaca e nel nostre paese anche dalla nostra , quando bloccato senza più via di fuga ha pensato bene di spararsi, certo in Austria la pena per chi non rispetta il divieto di ingresso in Italia è molta alta.

Dolce consorte risentita ” Sai che quando mangio ” a dire il vero anche non quando mangia ” sentire queste notizie mi va tutto di traverso e mi mette di cattivo umore”. Ho provato a difendermi con ” è una notizia interessante e curiosa ” che figlia ” se sai che certe notizie gli danno fastidio, non si capisce perché le metti?” fine discussione ho cambiato canale e rimesso l’episodio, la rara e breve pubblicità doveva ancora finire.

Nell’episodio ci sono state quattro ragazze rapite stuprate ed ammazzate, un ragazzo testimone chiave, che a sedici anni dava via il c….. per sopravvivere, era stato abbandonato tempo prima dalla madre allo zoo ” stai fermo qui che ti vengo a riprendere subito” e la madre era sparita col suo nuovo compagno.

L’obitorio pieno di morti ammazzati , sangue ovunque ecc ecc… Mi sono permesso di dire che quello che stavamo vedendo non era meglio della notizia, che in verità la notizia aveva del curioso e divertente….. Dolce consorte ” ma quella è una cosa vera , questo è un telefilm è finto”

Meno male che me l’ha detto, pensavo che per rendere più credibile la storia, le ragazze le avessero ammazzate veramente.

Io sugli autori e la protagonista, insopportabile, un pensierino però………………………….

La nuova ragazza del nipote

Lasciata definitivamente la sua ex, la mia preferita, è ormai un mese che il nipote gira con la nuova ragazza, si è sempre guardato bene dal farmela conoscere, ha paura che dico qualcosa, al nipote piace dire cattiverie ma non è capace ad incassare, i veri cattivisti come me, dicono , ma incassano con la stessa disinvoltura le cattiverie, lui no ,colpito va sul personale, quindi io divento più cattivo, diciamo che nel tempo ha imparatola lezione, quindi preferisce stare lontano, soprattutto se in compagnia di qualche ragazza.

Ieri non ha potuto fare a meno di farmela conoscere, si vedeva che era preoccupato che dicessi qualcosa……….. sono stato bravo.

Una bambolina bellina, educata, ci mancava che mi dava del voi ed eravamo a posto.

Nulla da vedere con l’altra, questa è una bambinetta, quella di prima era una donna.

Certo questa è più adatta al nipote, e con questa siamo a sei che ha portato a casa. Il nipote ha 25 anni, la media è di circa una all’anno. Forse è questo che non vuole che dica alla ragazza?

Non sei un dottore

Suocero, oggi la giornata è dedicata a lui, ogni tanto zoppica, ha l’anca sbilenca, tutti i suoi fratelli sono stati operati, lui per fortuna per il momento non è stato operato, certo che ora basta poco che l’anca gli faccia male ed abbia bisogno del bastone, o che dopo uno sforzo gli faccia male anche la schiena.

L’anca se ha dei problemi porta questi disturbi anche se sei giovane, figurarsi se sei anziano.

Dolce consorte mi ha fatto notare che ieri suo padre girava col bastone, ed io gli ho fatto notare che molti dell’età del padre girano sui carri funebri, o non girano più e stanno belli fermi in una cassa, si sa dolce consorte non ama l’umorismo in generale, quello nero non lo sopporta proprio.

Quando ho spiegato il problema che ha il padre , dolce consorte risentita dalle parole precedenti mi ha detto ” Non sei un dottore” Vero, vero però che un anno fa ci sono passato.

” Lo porto da un dottore” mi ha detto “c’è l’ortopedico di mia cugina che è bravissimo”

La cugina molto più giovane del suocero, visto che il dottore è bravissimo gira con le stampelle, è nove mesi che il luminare la deve operare…. Il suocero può stare tranquillo fa prima a morire che ad essere operato.

Faccia da scemo.

Di tutta la famiglia quello che aveva più bisogno del parrucchiere- a è il suocero.

Nonostante abbia quasi 86 anni ha tutti i capelli, bianchi, ma li ha tutti, e anche qualcosa di più.

Ora dopo tre mesi sembrava un hippie, inoltre aveva dei basettoni che facevano paura, ma la paura del coronavirus ha fatto che nessuno in famiglia volesse andare dalla parrucchiera, o dal parrucchiere.

Io mi sono proposto di tagliargli i capelli con la macchinetta, ma la suocera si è opposta, ha detto che con i capelli corti ha la faccia da scemo, suocero c’è rimasto male, ora suocera ha ragione, non è che con i capelli lunghi non abbia la faccia da scemo, e che si nota meno. Ci tengo a precisare che avere la faccia da scemo non significa essere scemo…….

Suocero,cognato io io io nipote e tuta la parte maschile del ramo sono considerati dei belli , ma se gli togli i capelli, e non ci metti una barba, o un baffo la prima impressione è quella: che faccia da scemo. La natura in questo li ha aiutati, sono tutti dotati di folte chiome, barbe e baffi.

Oggi abbiamo prenotato dalla parrucchiera dove va va suocera, li ho portati e ripresi, certo con i capelli messi a posto suocero fa un’altra figura, e se gli tirasse ancora, penso che cuccherebbe ancora, tra le clienti dell’orto e del circolo che frequentava ha sempre fatto furore, faccia da scemo o no.

La teoria regge.

Fratello come scritto ieri è venuto a trovarmi, nel parlare dei vari arresti che erano avvenuti, oltre il mio compagno di scuola c’era la figlia di una mia amica, Tina così la chiameremo, con cui sono cresciuto nella prima infanzia, figlia a sua volta di una delle migliori amiche di mia madre.

Su Tina si potrebbe scrivere un libro, ma lo potrebbe scrivere solo un amante delle tragedie, qualche volta ho pensato di di scrivere di lei in ritratti di donne, ma la sua è una vita così piena di brutte cose che ogni volta ho preferito tralasciare, c’è tutto dal tentato omicidio, a due tentati ( veri) suicidi, e tutta una serie di brutte cose , ed ora anche l’arresto della figlia, che a dire il vero era già finita nelle cronache locale.

La madre di Tina che chiameremo Rosa , non è da meno della figlia a quante disgrazie, solo che lei ha un animo positivo, ed ha sempre reagito, ama la vita, una disgrazia per tutte, il suo primo marito è morto in un incidente quando lei era al terzo mese di gravidanza del primo figlio. Certo volendola dire tutta la disgrazia più grossa l’ha avuta il marito.

Rosa si è sposata in seconde nozze con Franco, protagonista con Carlo fratello di Rosa della storia che sto per raccontare.

Carlo sposato da meno di un anno ha sparato a Franco suo cognato.

I fatti risalgono a circa 60 anni fa, mio padre amico di Carlo mi ha sempre dato una versione, mio fratello l’altro giorno ha dato la sua, e mi sa che ha ragione.

La versione di mio padre era che Carlo in vista delle nozze aveva lasciato l’amante, una donna sposata e facoltosa , e l’aveva passata al cognato, che si era preso l’onere di soddisfarla, la signora era generosa, solo che Franco aveva cominciato a chiedere sempre più soldi, la signora si era lamentata con Carlo visto che era stato lui a presentargli Franco e Carlo era dovuto intervenire, e si sa come vanno queste cose, hanno cominciato a litigare e poi si è passati ai fatti e Carlo nel momento massimo dell’incazzatura gli ha sparato, sapete come siamo fatti noi meridionali, soprattutto quelli di una volta, tranquilli Franco non è morto, ferito grave si, ma morto no , Rosa vedova due volte in così breve tempo sarebbe stato troppo.

Ora la storia è lunga, e non starò qui a raccontarla tutta, diciamo che una volta esisteva il perdono, che faceva calare la pena, e Franco in cambio di soldi ha generosamente dato, oltre perché minacciato di non cavarsela la seconda volta.

Ora Carlo ha avuto nel suo travagliato matrimonio 8 figli, travagliato soprattutto per la moglie oserei dire, si saranno presi e lasciati non so quante volte, ogni volta che facevano pace nasceva un figlio, meno male che ad un certo punto la moglie non ha potuto avere più figli, visto le continue lite e riappacificazioni saremmo arrivati minimo a trenta pargoli, gli ultimi anni della sua vita Carlo li ha passati in un garage trasformato in abitazione, e alla fine a casa della sorella Rosa, che ne frattempo aveva lasciato momentaneamente il marito Franco….. dieci volumi per raccontare tutto non bastano.

Al funerale di Carlo c’erano stranamente tutti i figli, che avevano tutti preso sempre le difese della madre, e con cui Carlo aveva avuto spesso violenti liti.

L’unica figlia che piangeva era la primogenita, tutti gli altri sembravano abbastanza indifferenti. Fratello guardandoli tutti insieme ha fatto una considerazione, i sette fratelli più piccoli erano tutti il ritratto del padre, sembravano fatti tutti con lo stampino, l’unica che non gli somigliava era la primogenita, un altro tipo di fisico, coi capelli scuri scuri, be avrete capito il ritratto di Franco secondo la teoria di fratello.

Ora la storia messa così avrebbe più senso, certo Carlo non poteva andare in giro a dire che il cognato gli scopava la moglie, meglio parlare della fantomatica amante.

La verità io non la so, e andare dalla moglie di Carlo a chiedergliela mi sembrerebbe azzardato, vero che era anche lei era molto amica di mia madre, ma non mi sembra abbastanza per andare a fare certi tipi di domande.

Il telefonino perso e ritrovato.

Ieri pomeriggio stavo per partire per andare al delirio (lavoro) mi palpo per guardare se ho tutto, chiavi portafoglio, cellulare, il cellulare non c’è nella tasca dei pantaloni.

Lo cerco nei posti dove potrebbe essere non c’è, domando a Dolce consorte se l’ha visto. ” No ” risponde convinta ” ” ricordati l’ultima volta che l’hai usato, stamattina per esempio ” dice la maestrina.

Faccio mente locale, stamattina non ho toccato il cellulare, penso tra me, non ho ricordo neanche di averlo ne guardato, ne toccato, e neanche di averne avuto la necessità di farlo, penso sempre tra me, e neanche di averlo portato con me durante la passeggiata con Nontirare.

Questo è un fatto buono, perché il cellulare evidentemente è in casa. ” Non è che l’hai messo a posto?” chiedo a Dolce consorte, di solito quando mette in ordine non si trova più niente, ha tutta una sua logica, logica di donna, quindi incomprensibile per me uomo.

” No” risponde scocciata ” Disordinato come sei, chi sa dove l’hai lasciato? ” finisce di dire.

Il mio disordine consiste di lasciare alcuni oggetti in bella vista, in modo di essere subito visibili alle mie ricerche, il suo ordine consiste nel nasconderli alla mia vista, in modo di farmi passare parte della mia vita a giocare alla caccia al tesoro, gioco di gioventù.

Ora quando uno deve andare via sentirsi fare delle ramanzine non è cosa piacevole, ” ma è possibile che in tutta la giornata non hai guardato una sola volta il telefonino ? ” mi domanda ” si è possibile, le persone a cui tengo hanno tutte il numero di casa, e tua madre è sempre in casa ” rispondo, mentre continuo a cercare sempre più nervosamente il telefonino. Quando sono fuori può servire per l’emergenze, già qualche volta sono rimasto bloccato per strada con la moto, o con l’automobile che non ne avevano più voglia di portarmi a spasso.

” Fai il mio numero col cellulare” chiedo gentilmente ( si fa per dire) Dolce consorte sia alza, entra in sala prende la sua borsa, appoggiata alla poltrona, tira fuori il suo cellulare e fa il mio numero, si sente la vibrazione, chiaramente non ho la suoneria, mi infastidisce , il telefonino è li nelle vicinanze si sente benissimo, “direi sulla poltrona ” dico ” ” si, la vibrazione proviene da lì” risponde Dolce consorte.

Dopo accurata perquisizione sulla poltrona , non c’è traccia di telefonino, ma il ronzio continua segue la borsa di dolce consorte, spostata per cercare meglio.

Infatti è nella tasca delle chiavi ” devo averlo messo dentro per sbaglio” dice sorridendo.

Ora se non fosse che non mi piace arrivare in ritardo , discuterei molto volentieri della questione con Dolce consorte.

Vero che sta perdendo la vista, troppo lavoro, in vacanza in effetti la vista migliora sensibilmente, soprattutto se mi vede parlare con qualche donna…… (battuta )

La ragazza, quella del rottweiler. (giallo vero)

Qualche giorno fa ho scritto di una ragazza di nome Sonia che ha un rottweiler il fidanzato ufficiale di Nontirare, vi avevo detto di che Sonia aveva avuto nonostante l’età 24 anni già parecchi non fidanzati, ma convivenze vere e proprie, a cui la ragazza ha sempre messo fine dopo poco tempo.

Ma è della sua prima convivenza che vi voglio raccontare, premetto che se non sapessi che la storia è assolutamente vera e c’è un processo in corso, farei fatica a crederci anch’io.

Sonia da poco maggiorenne ha conosciuto l’incubo per ogni padre, un cretino molto più grande della figlia, un uomo di oltre trent’anni, che viveva con la nonna, di mestiere non chiaro nell’ambito dello spettacolo e della musica . Sonia si invaghisce, o meglio si innamora perdutamente, lui asseconda le sue aspirazioni nel mondo dello spettacolo, lei si sente compresa, capita, dopo solo due mesi va a convivere con quell’uomo che chiameremo Dario a casa della nonna di lui.

Il padre di Sonia che conosco è un tipo tosto, non è che però può fare molto per impedire alla figlia ad andare a convivere con quel cretino, e in qualche modo l’asseconda, certo non è felice…..

Dario spesso si assenta per fantomatici lavori, Sonia crede a tutto quello che gli dice, quando lui va via Sonia torna a casa dai genitori.

In uno di questi fantomatici lavori, Dario sparisce non da più segni di vita, Sonia telefona un migliaio di volte, ma il telefono risulta sempre spento, fino a quando dopo due giorni è Dario che telefona, una telefonata di pochi minuti ” Mi hanno rapito, vogliono 10 mila euro o mi uccidono, non dire niente a nessuno” finisce di dire Dario. Sonia va nel panico, anche perché lei non ha diecimila euro da dare ai rapitori, quindi va dal padre, e gli racconta i fatti.

Il padre e Sonia vanno dai carabinieri, il padre l’ha convinta che quella è la scelta giusta, non ci pensa nemmeno a dargli diecimila euro, se ammazzano Dario tutto di guadagnato, pensa il padre senza dirlo chiaramente alla figlia.

I carabinieri sono dubbiosi, molte cose gli sembrano troppo strane, e dopo un controllo diciamo che Dario non è proprio pulito.

Il telefonino della ragazza viene messo sotto controllo, e così quando Dario ritelefona il giorno dopo per vedere se Sonia ha recuperato i soldi, viene localizzato, certo la ragazza sta al gioco e dice quello che i carabinieri gli hanno detto di dire.

Dario viene intercettato da una volante dei carabinieri, chiaramente non è stato rapito da nessuno, quando viene preso è tranquillo seduto in un bar che si sta bevendo un caffè.

Diciamo che la relazione fra i due finisce in quel momento.

La ragazza a dire il vero andrà in contro ad una forte depressione, che la farà stare lontana dai ragazzi per qualche mese, perché a dire il vero dopo meno di un anno è andata a vivere con un’altro cretino, questo l’ho conosciuto anch’io, la ragazza ha una calamita li attrae tutti. Dovremmo essere a 5 dopo Dario.

PS Come detto c’è un processo in corso, Dario chiaramente è stato denunciato.

Dario ha telefonato a Sonia , per dirgli che l’amava e che era stato tutto un equivoco, e che poteva spiegargli tutto, per fortuna questa volta è stata lei a spegnere il telefonino.

Certo che poteva andare peggio, al peggio non c’è limite.

Dolce consorte è furiosa, tranquilli non con me, ci vediamo così poco che non abbiamo tempo per bisticciarci.

Dolce consorte ce l’ha col governo, già da prima, la sua professione una volta prestigiosa è diventa un mestiere di merda, grazie alle continue semplificazioni non si capisce più niente, e le scadenze sono continue. Alla faccia di elimino la burocrazia.

Una volta scherzando (neanche tanto) agli amici dicevo che la mia vita sessuale era condizionata dalle scadenze lavorative di dolce consorte , ora ogni giorno c’è una scadenza, è diventato un dramma per entrambi, ma per motivi diversi.

Figlia ha deciso che non farà il mestiere della madre, l’aiuta ma continua a dire che non ci pensa nemmeno a continuare.

Certo che la pandemia nessuno l’aveva prevista, e nessuno si immaginava quello che sarebbe successo, questo non toglie che sei capace o incapace, questi sono incapaci, spesso in buona fede, ma incapaci.

Il peggio deve ancora arrivare, non per il virus per quello dobbiamo aspettare il prossimo inverno, ma per gli aspetti economici, sarà un dramma per molte famiglie.

Il governo ha deciso di bloccare tutti i licenziamenti fino ad agosto, bravi si è portati a dire, peccato che la cassa integrazione arrivi al massimo a fine giugno, e poi….

Chiaramente come governo non puoi pretendere che un’azienda si tenga e paghi del personale che non gli serve, ti ritroveresti una serie di contenziosi dove lo stato alla fine perderebbe, però ad oggi è così, e di soldi per tutti non ce ne sono più.

Tanto per semplificare si sono inventati anche che se la cassa integrazione per i dipendenti per qualche ragione non è stata presentata nel tempo dovuto diventa a carico dell’azienda, altri contenziosi chiaramente che lo stato perderebbe.

Tutte le norme che hanno fatto nel decreto vanno ad interpretazione, nulla è chiaro, nessuno sa esattamente cosa esattamente fare, tutte le categorie professionali protestano, ma questi mandano Conte in televisione a dirci che va tutto bene, e che bravi come noi non c’è stato nessuno, peccato che nessuno è messo economicamente così male come noi, e continuano a dire che ce la faremo, si a prenderla nel c….

Da quanti anni sentiamo parlare dei paradisi fiscali, Olanda, Lussemburgo, San Marino, Cipro, dove molte nostre aziende hanno portato le loro sedi, per non pagare le tasse qui da noi , bene, qualcuno di voi ha visto il premier olandese oltre che nell’euro parlamento a dire di essere inflessibili con noi italiani, qualcuno l’ha anche visto anche nel video in cui ci prendeva per il culo? Io si… e come dargli torto.

Le organizzazioni malavitose portano direttamente i pacchi alimentari alle famiglie per poter sopravvivere , a Roma per i buoni spesa hanno scelto il metodo più veloce, le poste italiane, terroreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.

La brutta idea di avere buone idee.

Ieri è stata una giornata da incubo, ho messo in atto la mia buona idea.

L’anno scorso sono improvvisamente morte le pinta da Kiwi che avevamo, si sono seccate, lasciandoci orfani dei suoi frutti, graditi a tutti.

Quindi la buona idea di comprare delle nuove piante di kiwi, ma non da piantare dove erano le precedenti, il suocero le aveva messe in modo che le piante si arrampicassero sopra il pollaio, per prendere i frutti dovevi aver partecipato a un corso di sopravvivenza, quelli dove devi saper scalare, strisciare, stare in equilibrio, dove in ogni momento potevi finire giù dalle galline, il tetto del pollaio non è in grado di reggere il peso di un uomo, dovevi mettere delle tavole e camminarci su, diciamo che per raccogliere i frutti dovevi affrontare una vera prova di coraggio.

Escluso che li rimettessi lì , è nata la discussione di dove metterli , ognuno aveva una sua idea, il kiwi è una pianta rampicante ed ha bisogna di una struttura per star su, infatti molti ci fanno il pergolato, come la vigna. Scelto il posto dopo infinite discussioni, si è passati al cosa mettere per tenerli su.

Le alternative erano grosso modo tre: pali di legno, pali di acciaio, pali di cemento. Esclusi i pali di legno, se marciscono nella parte sotterrata nel terreno ti ritrovi che tutta la struttura cade giù, i pali di acciaio era una cosa complicata per via delle misure, i pali di cemento perfetti c’erano già e non costavano niente, ed anche se a dolce consorte non piacevano me ne sono fatto una ragione.

Ormai le piante di kiwi quando mi vedevano mi dicevano allora quando ci pianti , in effetti è passato il periodo, ieri sono partito alla carica.

Un sole estivo si sudava a star fermi, figurasi a far fosse profonde, per non mettere il cemento come tutti mi avevano consigliato, per tenere su quei cazzo di pali di 2 metri e 50.

Quattro pali, quattro kiwi tre femmine e un maschio , beato lui, la natura la sa lunga di cosa è giusto e di cosa non è giusto.

Ora nonostante le fosse profonde i pali non sembravano proprio stabilissimi, quindi sono stati piantai dei tondini di ferro nel terreno quelli per le costruzioni per fissare i pali, il tutto ha richiesto molto più tempo e fatica di quello che pensavo, quando finito pensavo che fosse giunto il momento del giusto riposo, è arrivato il suocero, ci sarebbe…… altre due ore di sano lavoro fisico, sano non tanto, arrivato a casa ero semi distrutto altro che delirio , lì in confronto mi riposo.

L’amico (quasi ) ritrovato.

Se io sono una testa di cazzo, cosa che ho sempre ammesso, quello che è stato il mio migliore amico, per circa un decennio è me all’ennesima potenza.

La fine della nostra amicizia è avvenuta in modo quasi naturale. Lui aveva atteggiamenti che erano diventati troppo arroganti anche per me, spesso ero costretto ad intervenire. Ricordo esattamente quando il rapporto si è incrinato definitivamente e la frase ” tu non sei mio padre per dirmi cosa fare o cosa non fare “. L’avevo bloccato mentre stava insultando per strada un signore per una stupidata.

Vero, ero finito a fargli da baia……

La nostra è stata una bellissima amicizia, vera e piena di cose importanti, dove nessuno dei due ha mai tradito la fiducia dell’altro, solo che ad un certo punto delle nostre vite avevamo bisogno di altro, e così è stato.

Il caso si sa è strano, e le nostre mogli sono a loro volta amiche, molto amiche. Ho già raccontato come ho conosciuto dolce consorte (il capodanno che ho conosciuto dolce consorte) storia assolutamente vera.

Sono stato invitato al suo matrimonio non come suo amico, ma come marito di dolce consorte, nessuno della compagnia è stato invitato, solo un’altro componente del gruppo ma è questa è un’altra storia.

Nonostante le nostre mogli si vedano regolarmente, noi due abbiamo perso ogni rapporto, in trent’anni ci saremmo visti una decina di volte, a qualche funerale e qualche volta per strada, una sola volte le nostri mogli erano riuscite ad organizzare una cena a quattro qualche anno fa, ma la verità è che non avevamo più niente da dirci, io lo riconosco non amo parlare del passato soprattutto con gli amici, ripetere sempre le stesse frasi, gli stessi aneddoti…. e a dire il vero come lui ho dato un taglio alle vecchie amicizie, quando incontro i vecchi amici è sempre un piacere vederli, ma soprattutto salutarli , l’idea di passare una serata con loro mi spaventa, tanto che hanno capito e smesso di invitarmi alle rimpatriate, giuro mai fatta una.

Oggi il caso ha voluto che ci incontrassimo, incredibilmente è stato lui a salutarmi, io non l’avevo neanche visto, abbiamo iniziato a parlare, era incazzato, ce l’aveva col mondo, poi ci siamo detti le solite frasi di circostanza , è buffo perché le nostri mogli si vedono regolarmente, e quindi in realtà sappiamo tutto l’uno dell’altro.

Come detto ce l’aveva col mondo, oggi soprattutto col governo, sta di fatto che mi stava facendo una filippica sull’inefficienza di questo governo, quando un signore ha piazzato la macchina nel posto sbagliato, ora sarebbe bastato chiedergli di spostarsi, no lui è partito con delle minacce neanche velate, il togliersi dai piedi subito era stato detto con poca gentilezza, il signore visibilmente contrariato, si era spostato. ” Sempre lo stesso ” ho detto ” mi sono rotto i coglioni da fare il bravo, sono vent’anni che faccio il bravo è l’ho preso solo nel culo ” mi ha risposto ” sono tornato ad essere quello di una volta ” ha continuato.

Ora, che fosse diventato bravo non mi risulta, ma il fatto che fosse tornato a essere quello di trent’anni fa mi ha fatto sorridere. Non so perché mi è scappato ” Dai magari ci vediamo una volta ” ha sorriso ” vediamo ” ha risposto.

Ad un amico che ha condiviso una parte importante della mia vita, con sincero affetto.

Il meglio del peggio.

Partirò dalla fine, molti mesi fa figlia mi ha sgridato” Quando si scrive un blog, e poi metti in rete le cose che scrivi rimangano, al di là che qualcuno ti segua o no, che tu abbia mille follower o uno, hai delle responsabilità su quello che scrivi. Ora a volte tu scrivi come se parlassi con i tuoi colleghi o i tuoi amici, i commenti che fai sono gli stessi, ma è il contesto che è diverso, il commento sul culo di una donna con l’amico o il collega ci sta, sul blog valuta bene, se ha senso fallo, se no evita”

Vorrei dire che ho dato retta al consiglio di figlia, e infatti non ho più ricevuto lamentele.

Raffa non solo cinema qualche giorno fa ha letto un mio vecchio pezzo ed è nata una discussione, spero appianata definitivamente, perché ci tengo tantissimo alla sua amicizia, le avevo dato della stupenda e lo ripeto la trovo stupenda, meno quando mi insulta, ma almeno quello che pensava me l’ha detto in faccia, senza tanti giri di parole, certo è andata giù pesante, ma ci sta, anche Silvia aveva fatto lo stesso, Silvia è un’ altra bella persona, non vuole che si dica che è saggia perché sa di anziana.

Ieri ripensavo ai pezzi che hanno scatenato le proteste risentite di alcune donne che li hanno letti.

Io scrivo quello che mi succede nel quotidiano, spesso vado di getto, molte volte non c’era premeditazione, succedeva un fatto e lo raccontavo come se chi leggesse fosse il collega di lavoro, o l’amico, e non pensavo che in effetti molte delle persone che leggevano quello che scrivevo erano donne, e mi scuso se qualche volta ho esagerato.

Ora vi mostro il culo, è stato uno di quei pezzi poco felici. Sul blog in ricerca, avevo trovato un blog dove una signora non giovanissima mostrava realmente il suo didietro senza veli, negli altri articoli aveva mostrato altre parti del suo corpo, ora scrivere un pezzo sulla signora era stato inevitabile, certo certi commenti avrei potuto evitarli, come augurarmi che la cosa prendesse piede, evidentemente scherzavo, ma qualcuna si è risentita lo stesso.

Un altro pezzo poco felice , è stato quello la spiaggia dei culi in mostra. Ero andato in spiaggia, normalmente vado dove c’è pochissima gente, anziana o quasi anziane come me, quel giorno c’era il mondo, e mi sono messo nella spiaggia dei ragazzi aspettando che si liberasse qualche posto nella mia zona preferita. Una ragazza aveva un costume col filo interdentale, ma la cosa che mi aveva colpito che si era fatta scrivere sulla natica una frase, un’altra ragazza una frase sul seno, arrivato a casa di getto avevo scritto un pezzo, secondo me divertente ma secondo molti volgare, tanto da essere stato ripreso, certo riconosco di essere andato giù un po pesantemente.

Anche il pezzo dello yoga e respirazione aveva avuto critiche, avevo paragonato le posizioni yoga al Kamasutra. La ragazza davanti a me bellissima uscita da una favola, con una tutina aderente si era prodigata in tutte le posizioni inimmaginabili, e la mia vicina signora dotata notevolmente, tanto da essermi trovato per tutta la lezione o col suo seno, o il suo sedere a pochi centimetri dai mie occhi in posizioni a dir poco sconvenienti, ne avevo fatto un pezzo pensavo divertente…..

Molti pezzi del mio Amico Mario quello che di donne ne ha avute tante, ma proprio tante, spesso sono stati vittime di critiche, e un po mi dispiace, Mario è quasi scomparso dai mie articoli.

Il pezzo con più insulti è quello di difesa della signora che era andata col ragazzino, ma lì scusate non arretro di un passo, mettere in galera una donna perché ha fatto sesso con un ragazzo è un atto blasfemo, quella donna andava curata mentalmente, aveva ed ha ancora immagino grossi problemi quello si, ma in galera no, per lo meno non per aver fatto sesso col ragazzino.

In tutti quasi tutti questi pezzi c’è sola una persona che ha letto divertendosi (spero) , senza mai scandalizzarsi, a volte difendendomi. Ne approfitto Maria Brezza d’essenza, ha un blog bellissimo, e seguitissimo, dove scrive poesie, e pensieri, andate a visitarlo merita tantissimo , lei è una giovane ragazza (fidanzata, almeno fino a qualche giorno fa lo era ) simpaticissima.

Essere o non essere.

Questa vuol essere una risposta al blog di Raffa non solo cinema e al blog centoquarantadue alla padrona di casa, oggi ha scritto un articolo non su di me, ma sulla sua vita, ma parlava degli atteggiamenti degli uomini, e in questi giorni ogni tanto abbiamo avuto qualche battibecco….

Molte cose che dirò in realtà le ho già scritte, ed ammetto che ancora non ho capito come si fa ad organizzare gli articoli per categoria, e faccio fatica a ritrovare quello che ho già scritto, e nel frattempo gli amici del blog sono aumentati ,quindi……

Al blog centoquarantadue.

Vedi io sono più di trent’anni che condivido la mia vita con dolce consorte, e in tutto questo tempo non c’è stata una sola volta e dico neanche una volta che gli abbia mai detto non stronza, ma nemmeno uno scema, o stupida, questo vale anche per figlia (tonna, si ) , e mai mi sono sognato di farlo con mia madre, mio padre ha fatto lo stesso con mia madre e con noi figli, e suo padre uguale. Nessuno di noi uomini della mia famiglia paterna abbiamo mai alzato le mani su una donna, nemmeno scherzando, mia figlia non sa cosa sia una sberla…..

Nel periodo di fidanzamento, ho fatto quello che nessuno normalmente fa, volutamente qualche volta ho dato il peggio di me stesso, certo l’aver avuto dei fratelli più grandi tutti sposati mi aveva aperto gli occhi di quali sorprese si potessero avere dopo il matrimonio, bene, dolce consorte non ha avuto nessuna amara scoperta, anzi…. la parte peggiore è uscita raramente in tutti questi anni, e non certo con lei, e comunque era a conoscenza di com’ero.

Dirò di più, erano altri tempi, dove la verginità era un valore, e dolce consorte è molto cattolica, e mi aveva chiesto di rispettarla fino al matrimonio, bene anche quando ormai avrei potuto…. bene non l’ho fatto, e il mio fidanzamento non è durato qualche mese, prima abbiamo messo a posto casa…..

Ho voluto che lei avesse la possibilità di potermi lasciare in ogni momento senza accampare nessuna scusa e nessun pretesto.

Mi piacciono le donne, lo ammetto, lo confesso è vero, e più forte di me, questo non mi ha impedito di non tradire mai dolce consorte neanche quando avrei potuto, ma ci sono valori che hai dentro, e sul quale non si discute, onestà, fedeltà, sincerità, rispetto.

Raffa

Come dicevo io sono molte cose alcune belle e alcune riconosco che possono non piacere, molte delle cose che mi hai detto in questi giorni in realtà non piacciono neanche a dolce consorte, ma io sono anche quelle cose, fanno parte di me, certo per piacere di più a gli altri potrei nasconderle, fare il finto signore, quello che dice che non si gira a guardare il culo di una bella donna, ma sarei falso, io mi giro lo ammetto, certo se c’è dolce consorte con discrezione, a volte è capitato che scherzando mi desse l’autorizzazione a girarmi , il rispetto credimi è un altra cosa.

Io sono io, e non è stato facile neanche per me. E’ la mia frase di presentazione nel blog, ricordo esattamente quando ho smesso di compiacere gli altri, avevo circa vent’anni , la mia vita è la mia vita, tutte le scelte le ho fatte io nel bene e nel male, meriti e demeriti sono tutti miei.

Io sono tante cose, alcune molto belle e non starò qui a farmi le lodi da solo, e alcune discutibili, essere se stessi ha fatto che perdessi amicizie, ma quelle rimaste fossero bellissime,con le ragazze ti garantisco è stato solo uno svantaggio, mai detto frasi finte per andarci insieme.

Le mie parole hanno un peso, lo so, lo vedo nella vita reale, ma questo vuol dire che sono diventato credibile, e la gente che mi ami o mi odi mi riconosce coerenza, e anche chi non mi ama in qualche modo mi rispetta.

Per essere un cavernicolo, o un primitivo infondo non sono malaccio.

Alice e il blog centoqurantadue.

Il blog centoquarantadue, c’è una ragione strana perché si chiama così, la padrona di casa l’ha spiegata, volendo potete andare a vede la spiegazione nel blog.

Nel blog sono in due, lui latita parecchio, personalmente però mi è simpatico, la protagonista indiscussa è la padrona di casa, ci sono racconti inediti, poesie di lei, frasi e a volte un passo a due dove ognuno dei due dice la sua….

Ieri la padrona di casa è tornata su un argomento a lei caro, la bellezza, dice che non è importante, chiaramente lo dice perché da quanto si intuisce lei è molto bella,ma come tutte le donne belle dice che essere belle è un problema, perché tutti i maschietti che si avvicinavano e si avvicinano a lei hanno un solo fine.

Catalano avrebbe detto ” meglio: belli, sani e ricchi, che brutti, malati e poveri” ma io sono un banale in queste cose.

Leggendo il pezzo mi è venuta in mente Alice, era una delle tante figlie di una coppia che abitava davanti a casa mia nel tempo della mia gioventù.

Alice era brutta ma veramente brutta, tutte le altre sorelle erano carine, una addirittura quasi bella, lei Alice era l’unica della famiglia brutta.

Alice oltre essere brutta per il resto era una ragazza normale, simpatica , mediamente intelligente, ed anche di compagnia.

Ricordo un’estate quando in paese era arrivata una nuova famiglia provenivano dalla Toscana, padre madre e due figli, una splendida ragazza la figlia più grande, e un bellissimo ragazzo della mia età di nome Luca , e quasi tutte le ragazzine del posto cominciarono a sbavargli dietro.

Luca era simpatico ed entrò a far parte della compagnia.

La sorpresa quando dopo qualche tempo scelse Alice come sua ragazza.

Nessuno di noi aveva mai visto Alice come possibile ragazza, amica si, ma ragazza no.

Luca sosteneva che in giro non vedeva ragazze più belle di lei, qui ho capito che l’amore è proprio cieco, secondo me anche certi uomini erano meglio come bellezza di Alice, ma felice lui…….

La storia è durata parecchio, finché Luca non è ripartito con la sua famiglia verso nuovi lidi.

Alice nel frattempo si era spostata con famiglia in un paese vicino.

Dopo molti anni l’ho rivista, si era sposata e avuto due figli, per quanto possibile era diventata ancora più brutta, si era incominciata ad ingobbire, si era allargata , e il taglio dei capelli alla maschietto non facevano che peggiorare le cose.

Eviterò tutte le facili cattiverie, comunque era rimasta simpatica.

L’ho rivista qualche tempo fa, avete in mente il gobbo di Notre Dame cartone animato?

Si era ingobbita ancora di più, il taglio dei capelli era sempre alla maschietto, il viso si era quasi sfigurato un occhio si era quasi chiuso, chiaramente ha dei problemi fisici degenerativi, nonostante tutto è rimasta una bella persona, gentile e simpatica….sempre sposata e il figlio che era con lei, per sua fortuna in fatto di bellezza non ha preso dalla madre.

Con affetto ad Alice in ogni caso una bella persona.

Dolce consorte e i suoi messaggi.

Al delirio ( lavoro) ieri giornata lunga dal mattino fino alla sera , verso le tredici è arrivato un messaggio al telefonino, era dolce consorte ” pieno di mosche” .

Adoro questi messaggi strani.

Certo potrei telefonare e farmi spiegare cosa vuol dire pieno di mosche, ma preferisco teorizzare.

Pieno di mosche era troppo generico, non credevo che dolce consorte si fosse presa la briga di mandarmi un messaggio del genere solo perché aveva visto tante mosche nel giardino o nell’orto , visto che viviamo in campagna, no, doveva essere qualcosa di più particolare, ma cosa?

Pieno di mosche dove ?

In casa nostra , in cantina, dai suoceri, nel suo ufficio o da tutte le parti ?

Al delirio tolta qualche normale mosca, nulla faceva presagire un’invasione, poco dopo mi sono dimenticato del messaggio.

Ieri sera tornato a casa avevo completamente cancellato dalla mente il messaggio, anche perché non avendo visto nemmeno una mosca, ne in casa ne in giardino ne nell’orto, il messaggio non mi è tornato in mente.

Solo a tarda notte, ieri sera dopo cena ho fatto una telefonata che doveva durare pochi secondi, invece è durata un’ora e dieci , record dell’ultimo decennio, sorella lontana non aveva niente da dirmi quindi per un’ora me l’ha detto, è vero che era un po che non ci sentivamo, è anche vero che qualche tempo fa c’era stato qualche dissidio, e quindi entrambi aspettiamo che sia l’altro a telefonare.

Dopo la telefonata avevo ancora in mano il telefonino, e guardando nei messaggi è comparso ” pieno di mosche” Ho chiesto chiarimenti a dolce consorte.

Ieri mattina prima di andare al delirio ho aperto tutte le finestre di casa, spalancate, battenti aperti, in modo che l’aria potesse circolare, riconosco che c’era un po di vento che sicuramente ha spostato la tenda della cucina, da qui sono entrate tre mosche forse quattro, che si sono fatte sorprendere in casa quando è rientrata dolce consorte, da qui una dura lotta per farle uscire, e il messaggio di rimprovero velato nei miei riguardi.

” Tre mosche “ho detto ” ” sai che non le sopporto” ha risposto.

Se non fosse che sono certo che è sempre vissuta in campagna e in quella casa, , sembrerebbe una cittadina appena trasferita , non sopporta api, vespe, mosche, lumache, grida ai ragni, se vede uno scorpione o un geco le urla si sentono anche da molto lontano, per i topi urla e grida in quantità industriale , per qualsiasi animale strisciante ha un’avversione senza limiti.

Quindi dolce consorte mi ha dato tutte le indicazioni per non fare entrare più mosche. Certo non è tanto sicura che le seguirò visto che ridevo mentre spiegava…….

Riti satanici esorcisti e tanto altro finale.

Matteo si era fatto beccare mentre rubava, il padre di Maria l’aveva colto sul fatto, Luisa era stata l’artefice dell’agguato, Matteo si era preso qualche sonoro ceffone, senza protestare più di tanto, inoltre quando al padre di Maria era stato detto che il complice nel furto, era l’amante del genero, il licenziamento era stato immediato per entrambi, con ignominia pubblica per entrambi. Eviterò di dire i termini con cui sono stati apostrofati, permettetemi solo di dire quello che diceva ogni tanto il padre di Maria ” Quei due cosi lordi, che si inchiappettavano, e pensavano di fregarmi, li ho inchiappettai io questa volta “

Il divorzio adesso era obbligatorio, Maria non ci poteva credere, si era liberata del marito, il divorzio sarebbe da lì a poco diventato realtà.

Certo Matteo prima di andare via aveva gettato fango su tutti, ma il padre di Maria non gli aveva creduto.

Ma come detto le cose della vita sono strane…

Matteo cacciato via era rimasto senza lavoro e senza casa, e impossibilitato a vedere i figli, che ora si vergognavano di lui.

Maria passata la gioia iniziale, si era trovata davanti alla più amara verità, l’amante non ci pensava nemmeno lontanamente a lasciare la moglie e figli.

Maria nella sua follia aveva pensato bene di far sapere alla moglie dell’amante della loro relazione, questa non si era scomposta più di tanto, sicuramente sapeva ma faceva finta di niente, la reazione non era stata quella che Maria si aspettava, la moglie dell’amante era andata dal padre di Maria a dirgli che la figlia doveva finire di mettere in giro questo voci, e soprattutto anche finirla di andare a letto con suo marito.

Il padre furioso è dir poco, aveva chiesto spiegazione a Maria, da qui una lite furibonda, dove solo l’intervento di più persone avevano evitato il peggio, lo strangolamento di Maria che era già in fase di effettuazione.

Maria era stata anche al pronto soccorso, quindi si era rivolta all’associazione di difesa delle donne, che aveva programmato un piano di fuga per lei e figli, dopo denuncia.

I figli erano stati categorici, con lei non sarebbero andati, loro sarebbero rimasti con la nonna.

Il lunedì seguente sarebbe stato il giorno tanto atteso,tutto doveva essere segreto, segretissimo, in realtà tutti sapevano, escluso il padre, quando la domenica Maria aveva avuto una visita inattesa, un noto avvocato della zona, che gli aveva spiegato cosa sarebbe successo se lei fosse andata via, aveva fatto cenno ai riti satanici, agli amuleti, e via dicendo, in poche parole l’avrebbero fatta passare per pazza, avrebbe perso per sempre i figli, certo suo padre avrebbe avuto i suoi guai, ma niente in confronto ai suoi, lei avrebbe vissuto in una casa famiglia, forse gli avrebbero trovato un lavoro da pochi soldi, per cosa? Per un amante che non la voleva, una libertà da poveraccia ecco cosa gli aveva prospettato l’avvocato, di non fare la stupida e di fare la scelta giusta per lei e per i suoi figli.

L’avvocato deve essere stato molto convincente perché il lunedì successivo nessuno è andata a prenderla e nessuna denuncia è stata fatta.

Ormai è passato del tempo Maria è tornata a fare l’amante, minaccia sempre di andarsene, anche suo padre ormai quasi quasi lo spera che se ne vada , i nipoti però sono cosa sua.

Matteo si è accompagnato con una donna divorziata con due figli, in compenso ha perso ogni contatto con i suoi di figli.

L’esorcista è tornato due volte ma con scarsi risultati, Maria non collaborava …..quindi non si sa esattamente se è indemoniata o pazza.

Se qualcuno ha vinto è il diavolo, che se la ride …..

E tutti vissero infelici e scontenti.

Riti satanici esorcisti e tanto altro 3

Maria come detto era stato da questo mago che praticava magia nera, che oltre prendergli dei soldi, gli aveva preparato degli amuleti che Maria aveva dovuto piazzare in casa….

Maria inoltre aveva cominciato a frequentare sempre più assiduamente tutti i siti di magia nera, passava ore e ore a navigare tra un sito e l’altro, ma la cosa non era passata inosservata…

Un giorno che Maria era nell’azienda del padre ed era in uno dei vari pc che poteva utilizzare, era stata chiamata con urgenza, aveva chiuso ma non aveva cancellato la cronologia.

La sorella di Maria che non la sopportava più, perché oltre che non fare niente tutto il giorno, era sempre a gridare ed urlare come se tutto gli fosse dovuto, era andata a controllare la cronologia……al quel punto aveva chiamato sua madre.

La madre come al solito pensò di tenere all’oscuro il marito di tutta la faccenda, e telefonò ad un amico che aveva contatti con la curia, da lì a due giorni sarebbe arrivato un esorcista per vedere se Maria era indemoniata, o solo fuori di testa. Le due cose non sono la stessa cosa, o forse si ?

Dopo due giorni arrivò l’esorcista, e con una scusa Maria fu portata in sua presenza, la quale fin dall’inizio diede subito segni di ostilità verso l’uomo.

Mi fermo un attimo, chiaro che Maria difronte ad un uomo di chiesa, dopo aver fatto quello che aveva fatto indemoniata o no, un certo nervosismo doveva pur provarlo, la chiacchierata era durata poco, ma abbastanza da presumere che Maria molto probabilmente fosse indemoniata, alcuni segnali c’erano.

La madre di Maria come al suo solito aveva pensato di tenere ancora tutto nascosto al marito, ma la situazione l’aveva resa sospettosa, l’esorcista gli aveva consigliato di cercare nella camera da letto e vedere di trovare se c’erano oggetti strani, e cercando nella sua camera da letto aveva trovato l’amuleto, e in seconda battuta era stato trovato anche il secondo amuleto nella camera della figlia, era chiaro che Maria era indemoniata, o pazza furiosa.

La madre consigliata dall’esorcista non aveva affrontato la figlia, sarebbe tornato lui…

Ma le cose della vita sono strane, molto più strane di quanto pensiamo, e il padre di Maria, una mattina sorprese il genero rubare in azienda….. La sorella di nome Luisa si era rotta di Maria e di Matteo e diciamo senza paura di smentite, che in tutta la storia lei ha il suo bel peso.

Tutto cambiava adesso.

Riti satanici esorcisti e tanto altro 2

Maria come detto aveva messo su una vera e propria relazione extraconiugale, l’amante Fabio era un uomo dello stesso paese, personaggio molto noto, sposato con figli. Fabio aveva detto a Maria di amarla, ma che non avrebbe lasciato la moglie finché lei non si fosse separata. Sicuramente puntava sul fatto che conoscendo bene il padre di Maria la cosa non si sarebbe mai verificata.

Matteo a sua volta aveva iniziato una relazione extraconiugale stabile,solo che lui aveva cambiato genere, sul lavoro aveva trovato un ragazzo……

Maria voleva la separazione ed ha cominciato a far diventare un inferno la vita coniugale, liti su liti, ogni pretesto era buono, spesso Maria e Matteo arrivavano alle mani,tutto davanti a i figli.

La più grande delle bambine ad un certo punto è andata prima dalla nonna, ma visto che le cose non cambiavano è andata dal nonno….

Il padre di Maria non l’ha presa bene, anzi, convocati entrambi li ha minacciati , e sul niente divorzio è stato chiaro chiarissimo, nella sua famiglia mai nessuno si era divorziato, lui li aveva avvisati , si erano voluti sposare per forza, e ora per forza sarebbero stati insieme, almeno finché c’era lui, alla figlia che aveva provato a rispondere erano arrivate due sberle da rintronarla, Matteo aveva detto chiaramente che lui non voleva assolutamente divorziare.

Maria dipendeva totalmente economicamente dal marito e dal padre , aveva una vita molto agiata, andare via significava perdere tutto il benessere economico, ma anche i figli, la figlia grande era sta chiara su questo punto.

Maria era in trappola, anche volendo andare via suo padre non glielo avrebbe permesso, cosa fare ?

Maria era andata in una di quelle associazioni che difendono le donne maltrattate, la soluzione prospettatagli era denuncia contro padre e marito, quindi una casa famiglia protetta, e forse gli avrebbero trovato un lavoro, per una abituata alla bella vita era un bel salto nel vuoto, visto che non era certa che Fabio avrebbe lasciato moglie e i suoi figli per lei, e per i suoi di figli.

Maria in quel periodo e andata letteralmente via di testa……..Nella sua testa la morte del padre e del marito erano l’unica soluzione ai suoi problemi, certo non poteva ucciderli, se mai ne fosse fosse stata capace, sarebbe finita in galera, ci voleva un’altra soluzione, ma quale?

La magia nera, riti per provocare la morte.

Si sa con la massima certezza che un maledetto giorno, è andata da un mago che pratica questi riti, un mago molto conosciuto nella loro zona….

continua…..