Anna e Marco

Ieri rispondendo a un commento di Endy mi sono venuti in mente Anna e Marco.

Anna è stata una mia carissima amica, credo una delle più belle persone che ho conosciuto, era di qualche anno leggermente più grande di me. L’avevo agganciata in spiaggia, ma non era scattata la scintilla , troppi diversi, ma era nata da subito una bella amicizia, ridevamo spesso come due pazzi. Chiarito che a nessuno dei due era interessato ad una storia con l’altro, ed Anna non era una da una botta e via, con questi basi la nostra amicizia è durata per anni, direi che non è mai finita, anche se è due anni che non ci sentiamo più, io avrei il suo numero per chiamarla…..

Anna ha conosciuto Marco in spiaggia, era entrato nella nostra compagnia tramite il mio migliore amico di allora, a me non piaceva era un contapalle di prima categoria. Fisico ben fatto molto alto, era anche bello di viso, faceva strage di donne.

Marco si divertiva a raccontare bugie, diciamo che era il suo modo di sfuggire alla realtà, ma sapeva essere anche simpatico, e non era affatto uno stupido.

Anna si è persa di lui, e lui si è innamorato di lei, tanto da deciderla di sposarla.

Erano obbiettivamente bellissimi, lei bionda e formosa, lui alto e scuro, quando passavano non potevi fare a meno di girarti.

Dopo qualche anno lei è rimasta incinta, è stata la fine della loro storia, lui preso dalle troppe responsabilità è scappato, nel vero senso della parola, lasciandola sola col bambino.

L’avevo incontrato al mare qualche mese dopo il fatto, era con un attrice di teatro molto più grande di lui , come bellezza niente da vedere con Anna, capelli scuri, il fisico esile con poco seno e sedere, comunque nel complesso piacevole, con una grande personalità, e di carattere solare, avevamo parlato qualche minuto, aveva voluto farmela conoscere.

Qualche mese dopo avevo incontrato anche Anna, che era tornata a vivere in zona, durante il matrimonio si era trasferita nella città di Marco. Mi aveva raccontato la sua versione.

Lui voleva rimanere un eterno ragazzo, e davanti a tutte quelle responsabilità era scappato, i soldi del mantenimento del bambino glieli davano i genitori di lui.

Lui continuava a cambiare lavoro, nessuno gli dava soddisfazione.

Per anni ci siamo persi, poi due anni fa ero con figlia ho incontrato per caso Anna, si era risposata e viveva lontana da qui. Come ci capitava da giovani abbiamo raccontato e riso anche delle disgrazie, con lei è stato sempre così, si riusciva a ridere di tutto.

Alla fine ho fatto la domanda ” Marco? ”

Era scappato ancora, era andato in non so quale isola lontana a guidare le barche per turisti. ” Ma tuo figlio?” Oramai il ragazzo è grande. ” Si sentono qualche volta ” ha detto dispiaciuta.

” Ma com’è il tuo nuovo marito ? ” Ho chiesto. L’esatto contrario di Marco un abitudinario, era divertente sentire come ne parlasse con affetto, ma ironicamente cinica sul poveretto.

” Certo Marco ” ho detto ” Te lo riprenderesti vero?”

” Sai cos’è, che con lui mi divertivo, mi sentivo viva, non sai quante risate mi sono fatta,” e nel massimo della sincerità “Si” ” Ha risposto “Me lo riprenderei”

Anna mi ha dato il suo numero di cellulare e mi ha detto di andarla a trovare, che mi avrebbe fatto conoscere il marito.

Sono passati due anni, qualche volta è capitato che fossimo in zona, ma non ho mai pensato di telefonargli……

34 pensieri riguardo “Anna e Marco

      1. Quando ridiamo rilasciamo diversi ormoni, fra di questi ad esempio le endorfine, che stimolano le stesse aree di morfina ed oppiacei, e la serotonina detto anche ormone della felicità. Quindi chi ci fa ridere tanto ci sta drogando con la possibilità di diventare dipendenti patologici. Meglio disintossicarsi.

        Piace a 1 persona

  1. Io un po’ Anna la capisco. Cioè, Marco è un tipo da cui stare alla larga, però poi…
    Sono i però che fregano, spesso.

    Grazie per la condivisione del ricordo! E chiamala Anna, che fa bene farsi due risate tra amici ogni tanto 🙂

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  2. forse lasciare che i bei ricordi riempiono il cuore è sufficiente… non è poi necessario telefonare…
    Povero Marco, si è perso tanto per avere… forse nulla!
    È vero che i figli sono responsabilità, a volte fanno veramente paura, ma ti riempiono la vita di gioia e insieme a loro cresci anche tu e nello stesso tempo ti aiutano a rimanere connesso con il tuo lato bambino…
    Povero Marco… mi fa pena.
    Anna? La capisco, ha perso un qualcosa senza poter scegliere…

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