E’ sparita la panchina che era al centro del mondo.

Ieri per la prima volta dall’inizio del coronavirus con Dolce consorte siamo andati al ristorante .

Era un invito di nostri amici che ero riuscito a procrastinare già tre volte, questa volta non sapevo più che scusa inventare….. al mio “sta tornando il coronavirus” Dolce consorte mi ha fatto presente che sto in mezzo a decine e decine di persone durante il delirio (lavoro) e di non rompere…….

Del ristorante dirò solo che c’era del personale cubano, la nostra cameriera era una ragazza cubana di meno di vent’anni, con un viso strepitoso, ma se il viso era strepitoso il suo fondo schiena era leggendario, mai mi era capitato di vedere i clienti fotografare il fondo schiena di una cameriera in maniera così sfacciata, anche il mio amico voleva fotografare, se non fosse stato per le nostre mogli, ora avrebbe un bel ricordo della serata.

Va detto che era uno di quei sederi che tendono con gli anni ad espandersi come le galassie, cosa molto comune in certi parti del mondo, infatti le altre ragazze sempre cubane che erano lì , ed erano di età più grande si notava nettamente l’espansione.

Come notate le persone intelligenti guardano le stelle per capire certi fenomeni, noi un po pirla guardiamo altre cose.
La ragazza aveva dei pantaloni così aderenti che penso fossero almeno due taglie sotto la sua, non so come facesse a respirare, sta di fatto che era impossibile non guardare.

Finito al ristorante siamo andati a fare due passi nonostante ci fosse vento forte , e siamo andati in passeggiata mare, la mia passeggiata mare quella della mia gioventù.

Il ristorante è nuovo, ed è stato aperto nel paese dove sono cresciuto.

La mia idea era di andare a salutare la mia panchina, quella che per anni è stata il mio centro del mondo, prima che arrivasse Dolce consorte e spostasse il centro del mondo un po più in là.

C’era una mareggiata da far paura, c’era vento, ed era buio, sono andato dritto dalla panchina e con mia grande sorpresa non c’era più, al suo posto nulla, in realtà non c’erano più le panchine, neanche le due accanto.

Era stato rifatto il pavimento della passeggiata ed hanno pensato bene di togliere le panchine, se lo avessi saputo sarei andato a prendermela e l’avrei portata a casa da me, dove ora c è il mio centro del mondo, le avrei trovato il giusto posto.

Quella panchina conosceva tutti i miei sogni, i miei progetti , mi ha visto crescere e diventare grande. Ha conosciuto anche Dolce consorte , e gli ho portato a conoscere anche figlia, quella panchina è stata parte della mia vita. Le persone sorridevano quando dicevo che quella panchina era il centro del mondo, che era inutile che io mi spostassi , sarebbe stato il mondo a passare di lì. Mi ha visto baciare la mia prima ragazza, be anche Dolce consorte è stata baciata su quella panchina, ed ora quella panchina non c’è più .

Meno male che ho spostato in tempo il centro del mondo un po più il là.

Gelosia…. la volta che ho fatto l’investigatore.

Avevo meno di vent’anni, era un’estate strana, aveva accettato di lavorare la sera e spesso si finiva oltre le due, ma dopo non si andava a letto, a volte si ci fermava sul posto di lavoro, si cucinava…. alcuni amici del proprietario rimanevano e la serata continuava fino a tardi….

Giorgio era un amico dei proprietari, sapeva suonare la chitarra e cantava bene, l’ideale per accompagnare le serate. Era un uomo sulla sessantina sposato e con due figli, ma un gran puttaniere di discreta fama in zona.

Una sera Giorgio mi prende da parte e mi fa una richiesta : ” Ti ricordi quella signora bionda?” Giorgio in quel periodo aveva una relazione con una turista milanese, era anche lei sulla sessantina, sposata con due figlie, villeggiavano nel paese dove abitava anch’io.

La signora la conoscevo da tempo era anni anni passava tutta l’estate da noi, e poi andava nello stabilimento balneare accanto alla mia spiaggia libera, bagni che frequentavo con assiduità ero amico del bagnino.

Giorgio mi aveva raccontato che era qualche hanno che aveva una relazione con la signora, ma quest’anno gli sembrava strana, e sospettava che oltre tradire il marito tradisse anche lui, quindi mi aveva chiesto di seguirla, mi avrebbe dato 50 mila lire, 25 euro di oggi, certo 50 mila lire di quei tempi avevano un certo valore.

La cosa in realtà non mi piaceva, e avevo cercato di declinare l’offerta, ma Giorgio aveva insistito parecchio.

La mattina concordata mi ero trovato fuori dal palazzo dove abitava la signora, e in effetti come mi aveva detto Giorgio verso le nove e mezza la signora era uscita.

L’avevo seguita prima al bar, poi aveva guardato due vetrine e poi per mia fortuna era entrata dalla parrucchiera, e li è finita la mia carriera d’investigatore, ho preso e me ne sono andato via. Neanche pensato per un attimo di rimanere lì ad aspettare che la signora uscisse dal negozio di parrucchiera.

La sera c’eravamo visti con Giorgio che aveva voluto sapere, raccontato il fatto, che combaciava con quello che gli aveva raccontato lei, Giorgio voleva darmi i soldi pattuiti che ho rifiutato.

In realtà Giorgio voleva che la seguissi ancora, ma alla sua nuova richiesta avevo detto un no deciso.

L’estate era quasi ormai terminata e con Giorgio non avevo più toccato l’argomento, avevo paura che mi chiedesse di seguirla ancora, ma il mio collega di allora una sera mi aveva svelato il finale.

La signora tradiva sia Giorgio che il marito. Giorgio aveva fatto tutto da solo, l’aveva pedinata e beccata con un’altro e aveva chiuso la storia, non senza avergli detto qualcosa di poco carino. Certo tradire il marito è una cosa ma tradire l’amante non è bello. Così ha raccontato il collega che aveva ricevuto la sua confidenza.

Il marito della signora era un brav’uomo, mi era capitato più volte d’incontrarlo in spiaggia. Durante l’estate veniva da Milano in treno a passare il fine settimana con la famiglia per poi ripartire la domenica pomeriggio, il mese di agosto si fermava tutto il mese, una volta le cose funzionavano così per chi aveva le possibilità.

Il treno era detto: il treno dei cornuti….. ma erano altri tempi, quando c’era più serietà.

Tradimenti ai tempi dei social , e domande filosofiche. Questo articolo potrebbe infastidire le persone intelligenti.

Una ragazza sia alza una mattina, e come prima cosa controlla il suo cellulare, quindi da un occhiata su facebook, e nello scorrere le immagini ne trova una che la fa sussultare, è la foto di suo padre che dorme nel letto di una signora che non è sua madre, che ha pensato bene di postare la foto dell’uomo.

Da questo momento tutto precipita, la ragazza mostra la foto alla madre………

Uno dei mille casi che si verificano ogni giorno.

L’uomo viene sbattuto fuori di casa ecc ecc…..

Ma non è di questo che voglio parlare.

La signora tradita incontra qualche giorno dopo una sua conoscente, una ragazza dell’età della figlia, e gli dice ” hai saputo? ”

Il paese è così piccolo che la notizia ormai la sanno tutti, anche quelli che non hanno facebbok ne sono venuti a conoscenza.

La ragazza è giovane e tendenzialmente ingenua ” Si ho sentito” dice, ma non si ferma come avrebbe dovuto ” Ma lo sapevo già ” finisce di dire.

” Si e come facevi a saperlo ?” chiede la signora tradita.

La ragazza oltre che essere ingenua è anche una temeraria ” me l’aveva detto un po di tempo fa Giulia ”

Giulia è la migliore amica della signora tradita…..

Noi lasciamo qui i protagonisti di questa storia….. con tutte le conseguenze di queste confessioni.

La domanda è : Un amico, una amica deve dire al suo amico o alla sua amica, che il loro compagno a li stanno tradendo ?

Dolce consorte è della filosofia di Razzi : Fatti li cazzi tuoi.

Io non sono così categorico, dipende molto dal tipo d’amicizia.

Farò due esempi .

Una volta un mio caro amico, non con poco imbarazzo mia aveva chiesto : se venissi a sapere che mia moglie mi tradisce , me lo diresti ?” La domanda mi aveva colto un po di sorpresa e non avevo risposto immediatamente, il mio amico aveva capito il mio imbarazzo, ed esplicitamente mi aveva chiesto ” vorrei che tu me lo dicessi” aveva continuato. ” se sai qualcosa, o vedi qualcosa vorrei che venissi da me a dirmelo”

Non sono stato io per fortuna a doverglielo dire.

La cosa divertente della faccenda è stata il seguito, perché la cosa che gli scocciava di più non era stato tanto il tradimento, ma di quanto fosse brutto quello con cui la moglie l’aveva tradito. ” Ma così brutto da non credere ” continuava a dire

La ex moglie del mio amico vive ancora con l’uomo brutto.

Invece un mio secondo amico davanti a tutte le evidenze dei tradimenti ha continuato a negare che la moglie lo stesse tradendo, ha smesso solo quando è stato sbattuto fuori di casa e sostituito con l’amante.

Il terzo caso è il più clamoroso.

La moglie di uno che conosco ha cominciato a tradirlo con cani e porci, il suo migliore amico Paolo lo sapeva, ma non gli ha detto niente, tra l’altro lei aveva provato più volte a fare sesso con lui, ma Paolo da buon amico si era rifiutato.

Il marito scoperto dei tradimenti della moglie ha chiesto la separazione, Paolo solo a quel punto aveva detto tutto quello che non aveva detto prima.

Il risultato è stato al quanto strano.

I due non sono più amici anzi….

Inoltre i due coniugi dopo un po di separazione sono tornati insieme.

Paolo ha perso l’amicizia, e gli è rimasto il rimpianto di non essersela scopata anche lui la moglie dell’ex amico .

Comunque nel dubbio fatevi i cazzi vostri, sia prima, ma soprattutto dopo.

La verginità….. ricostruita.

Ieri ho raccontato dell’amico vergine, e di come per un uomo dire che è vergine sia in qualche modo imbarazzante , oggi racconto di una ragazza…

I fatti sono veri, cambierò qualcosa per ovvi motivi. la confidenza non è stata fatta a me.

La ragazza, la chiameremo Sonia , ha 23 anni ed è vergine, cattolica praticante, in casa gli hanno inculcato l’idea che la verginità sia un valore, e che il sesso si fa solo col marito e solo dopo sposati.

La ragazza è carina, ed ha già avuto due spasimanti, ma sotto il controllo attento della famiglia, ma le cose per la troppa pressione della famiglia della ragazza non sono andate a buon fine, comunque oltre qualche bacio la ragazza non è mai andata.

Sul lavoro incontra Marco, ragazzo fidanzato e prossimo alle nozze con una ragazza dello stesso paese, lui inizia a fargli una corte serrata, a Sonia Marco piace tantissimo, e gli piacciono anche le attenzioni di cui lui la ricopre, e quindi inizia con lui quello starno gioco della seduzione, a cui i due amano giocare.

Lei chiaramente all’inizio alle avance sempre più intime gli dice no, sei fidanzato ti devi sposare, non puoi venire a fare lo scemo con me……..

Lui insiste, e comincia ad illuderla, gli dice che si è innamorato di lei, e potrebbe lasciare la sua ragazza ad una condizione, che prima lei gli dia la prova d’amore. Lui sa perfettamente che lei è vergine, forse questa cosa lo eccita maggiormente.

Sonia all’inizio rifiuta, ma poi l’idea che lui lasci la ragazza per lei, e che la sposi si fa strada nella sua mente, Marco tutto suo…

Passa qualche mese in cui lui tutti i giorni insiste, sul cellulare la riempie di messaggi d’amore che lei si affretta a cancellare, l’ultima volta aveva preso delle sberle dal padre perché si sentiva con uno senza la sua autorizzazione, immaginarsi cosa sarebbe potuto succedere ora che si sentiva con un ragazzo fidanzato e prossimo alle nozze.

Sonia alla fine cede è innamorata, lui le promette di lasciare subito dopo la ragazza….

Così un giorno succede.I due si vedono di nascosto da tutti e provano. Vuoi la tensione, vuoi i sensi di colpa di lei, vuoi la paura del dolore, quando lui prova a penetrarla lei comincia a gridare e gli dice di smetterla, lui prova a tranquillizzarla, ma ormai Sonia è entrata nel panico non vuole più, Marco prova ad entrare ma non c’è niente da fare è come sigillata.

Sonia entra nel panico, ha paura di aver perso la verginità e di essere non si sa come rimasta incinta, la ragazza ha 23 anni ma in questo campo è una dodicenne poco cresciuta. e non potendo e non volendo non si confida in casa, ma si rivolge ad una parente lontana che gli darà i consigli giusti, ma farà diventare la confidenza il segreto di Pulcinella.

Passato il pericolo mai avuto della gravidanza, rimaneva il problema della verginità…..

Si chiama imenoplastica ed è un intervento per ricostruire l’imene, il costo non è esagerato con 1500 euro tornate come mamma vi ha fatto.

Ho letto di donne che si sono fatte ricostruire l’imene come regalo per l’anniversario di matrimonio, alla scemenza occidentale non c’è limite.

Negli stati uniti è molto praticata, ma là sono i più dementi di tutti, almeno nei paesi mussulmani ha un senso per la donna, evitare di essere ripudiata con tutte le conseguenze del caso.

Negli Stati Uniti ho letto di donne al terzo matrimonio che si sono fatte ricostruire l’imene, come regalo di nozze al prossimo demente che le sposa.

Mi manca che Cicciolina si faccia ricostruire l’imene nell’anniversario della prima volta che l’ha data e siamo apposto.

Torniamo a Sonia, questa cosa della verginità per lei stava diventato un vero incubo, così la sorella grande venuta a sapere dai social di Sonia è intervenuta, o meglio l’ha fatta visitare da un ginecologo… e poi non si sa, le voci dicono che si è sottoposta all’operazione, ma non c’è certezza.

Marco dopo qualche mese dal fatto si è sposato, ma già prima si era trasferito di paese cambiando anche posto di lavoro.

Sonia continua ad aspettare il suo principe azzurro che avrà in premio la sua purezza…..

Ora che i cinesi nel commercio sono dei geni è risaputo, hanno inventato un imene di plastica da piazzare strategicamente con sanguinamento assicurato, le vendite sono un vero boom sul mercato online.

Si può tornare vergini tutte le volte che si vuole.

Quando quello vergine è lui.

Ieri ho incontrato due mie vecchi amici, sono una coppia sposata da ormai oltre vent’anni.

Io all’inizio ero solo amico di lui ,Giulio lo chiameremo.

Giulio era più bello della media, simpatico, aveva un bel modo di fare e piaceva alle ragazze, ma nonostante tutto questo aveva superato i vent’anni senza avere mai un rapporto completo, io allora non lo sapevo, lui raccontava ben altro…..

Giulio a quei tempi aveva provato un’approccio con una bella ragazza, diciamo che io avevo fatto da intermediario, e la cosa era andata a buon fine.

Lui si era presentato all’appuntamento con le rose, parlato di amore eterno, lei voleva scopare, e così è successo che dopo il primo appuntamento non c’è mai stato il secondo, e per non correre rischi di vederselo dalla porta, la ragazza ha pensato bene di non dargliela, cosa che avrebbe fatto sicuramente se lui non avesse parlato d’amore. La ragazza mi ha detto che non era interessata in quel momento della sua vita a cose serie, anche dopo a dire il vero, credo si sia sposata tre volte.

Qualche tempo dopo Giulio ha conosciuto un’altra ragazza, lei era nel famoso periodo del tira e molla con uno, erano fidanzati da qualche anno e le cose non funzionavano più.

Anche questa volta è riuscito ad ottenere un appuntamento…..

La ragazza così ad un certo punto si è trovata indecisa se lasciare definitivamente il ragazzo, o mettersi con Giulio, nel dubbio stava con entrambi.

Giulio si era innamorato perso ed ha forzato la mano…… Lei lo ha lasciato.

Ora perché ci sono finito di mezzo io non mi è ancora chiaro adesso, ma ricordo di una telefonata della ragazza a casa mia dove mi chiedeva un consiglio…..

Nella telefonata lei diceva tante cose tra cui : Se è la prima volta che fai sesso dimmelo. ” Chiaramente parlava di Giulio. Facendo intendere che era stato un semi disastro, eliminerei il semi, capita le prime volte, ad alcuni per tutta la vita.

Risultato che era indecisa, si vede che il suo ragazzo era stronzo, ma a scopare era bravo.

Dopo mediazione hanno iniziato ad uscire insieme, e dopo qualche anno si sono sposati, ed avuto dei bambini, si vede che la cosa è migliorata.

Dopo vent’anni stanno ancora insieme, lui è rimasto bello, simpatico, e le donne continuano ad essere disponibili con lui, ma lui si limita alla moglie, che invece col tempo per colpa di qualche malattia che l’ha fatta ingrassare oltre il dovuto, e mettiamoci il suo stile mascolino, capelli corti, solo pantaloni e magliette larghe, obbiettivamente sembra un uomo, a vederli insieme sembravano più due amici maschi ,che marito e moglie.

Ma lui è per l’amore eterno: Io Giulio prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e amarti ed onorarti tutti i giorni della mia vita. Detto e fatto.

Esistono tipi così, giuro.

Ci sono baci e baci.

Ieri sera ero al delirio (lavoro ) ormai eravamo rimasti in pochi solo quelli della sera.

Ero nel piazzale e distante da me c’erano due ragazzi, o meglio un ragazzo e una ragazza, ancora più precisi scricciolo e il suo ragazzo.

Di scricciolo ho scritto qualche tempo fa, è una ragazza che ha lavorato con me per un breve periodo, poi inopinatamente mi è stata tolta, e messa a svolgere un lavoro più adatto per una donna. Scricciolo preferiva lavorare con me, ed anch’io la preferivo ai ragazzi che mi hanno dato al suo posto, niente di morboso, come padre e figlia. Andavamo d’accordo e ci divertivamo un sacco.

Scricciolo come detto era nel piazzale vuoto, c’era lei e il suo ragazzo, e si stavano baciando, lui è alto lei piccolina, lei era sulle punte dei piedi e come detto si baciavano, erano molti belli da vedere non c’era niente di volgare, era un bacio sulle labbra ma non c’era niente di morboso , due ragazzi innamorati, che trovano il tempo di vedersi nei vari impegni quotidiani, 10 minuti per dirsi ti amo e ripartire verso altri impegni con la promessa di rivedersi più tardi.

Finito il bacio lei si è girata e mi ha visto, e con la mano mi ha salutato, cosa che ho fatto anch’io, anche lui che ho già conosciuto mi ha salutato.

Guardandoli mi è venuta in mente una delle più belle poesie mai scritte:

I ragazzi che si amano . Jacques Prevert

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Ed è soltanto la la loro ombra

Che trema nel buio

Suscitando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini

la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Loro sono altrove ben più lontano della notte

Ben più in alto del sole

Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Ora potrei finirla qui e fare bella figura.

Ma sul bacio vorrei dire due cose.

Spesso soprattutto in spiaggia mi capita di vedere ragazzi , ma non solo, che si baciano, ma quel bacio che andrebbe fatto in privato, dove non c’è poesia ma solo volgarità perché fatto davanti a tutti.

Ero in spiaggia e figlia era piccolina e c’erano anche altri bambini , era sera ma c’era ancora gente. C’erano questi due, una ragazza e un ragazzo impegnati in un preliminare sessuale molto spinto, i baci erano da film porno, e le mani andavano ovunque, i bambini sono curiosi ed hanno cominciato a guardare con interesse i due…..

E’ imbarazzante andare da due che stanno praticamente avendo un rapporto sessuale è dirgli di finirla.

Mi sono avvicinato con discrezione ” Vi stiamo tutti guardando con piacere, ma ci sono anche i bambini , potreste riprendere lo spettacolo più tardi ? ” Ho chiesto gentilmente

I due ragazzi si sono ricomposti, forse non si erano accorti che la cosa li aveva presi di mano, di mano sicuramente entrambi, visto che le avevano messe ovunque.

Dopo poco si sono alzati , ma non sono andati via, sono andati lontano dove non c’erano occhi indiscreti a guardarli, a continuare quello che io li avevo costretti ad interrompere.

Ci sono baci e baci.

Storia d’amore e d’amicizia e l’orgoglio ferito.

Prendiamo due ragazzi, in questo caso una ragazza Lara e un ragazzo Fausto, hanno una storia d’amore , sono oltre 5 anni che escono insieme , col tempo l’amore finisce, ma non l’affetto,e il volersi bene, e la storia continua, nell’insoddisfazione di entrambi, troppo diverse le loro aspettative, il loro modo di vedere il mondo.

Ma nonostante questo, rimangano insieme, si vogliono bene…..

Alla ragazza viene offerto un lavoro lontano, non lontanissimo ma lontano, a volte sabato e domenica deve lavorare, ci pensa su ma poi accetta è un lavoro a tempo indeterminato e sicuro.

La coppia i primi tempi resiste anche a questo, ma il malessere aumenta per entrambi, lei quando torna vorrebbe il suo ragazzo solo per lei , lui ama la compagnia ed è un susseguirsi di iniziative insieme ai suoi amici.

Lui nel frattempo incontra una ragazza Maria , lei è quella giusta, a Maria piace molto Fausto, ma ha un difetto di non poco conto è fidanzato, vero che la ragazza non c’è mai, ma lei non vuole storie con persone impegnate.

I due però incominciano quel gioco che è l’innamoramento, si vedono spesso, anche troppo spesso, ma lei è irremovibile nessuna storia con uomo impegnato.

Lui a quel punto decide che il momento di porre fine alla storia con Lara, in realtà la storia è già finita da un pezzo e lo sanno entrambi.

Lara nonostante tutto la prende male, è lontana da casa e il suo ragazzo dopo 5 anni la lascia, certo non c’è da essere felici, sa perfettamente che Fausto ha ragione, e quindi a malincuore accetta la scelta….

Fausto solo a questo punto chiede a Maria di essere la sua donna, con una sola condizione, per i primi tempi di non far divulgare la notizia, non vuole che sembri che ha lasciato Lara perché ci fosse già lei pronta. Maria accetta.

Al telefono si sentono spesso, cioè Lara gli telefona spesso, è depressa e infelice…….Lui non se la sente di dirgli che dopo un mese esce già con un’altra.

La storia tra Maria e Fausto funziona, tutti ormai sanno, solo Lara pare non sapere, ma lei abita fuori, e gli amici che frequentano sono gli amici di Fausto, o di Maria.

I giorni passano e la loro storia ormai è di dominio pubblico, ma Fausto a Lara non l’ha ancora detto.

Tempo dopo Fausto e Maria devono incontrare persone amici comuni anche di Lara ” Diglielo tu, prima che lo venga sapere da altri” dice Maria ” Ci penso ” dice lui. Ci pensa, ma quando lei telefona è triste e depressa e non trova il coraggio.

La vita va avanti…. passa qualche giorno quando Fausto riceve da una sua amica una telefonata , ma questa sua amica conosce perfettamente Lara, erano state acerrime nemiche al tempo della loro relazione.

Il giorno prima Fausto aveva sentito Lara, era il solito dramma, non andava in ferie da nessuna parte , forse una settimana con i suoi…. la sua vita grigia……

L’amica la sera prima era uscita col suo ragazzo e un amico del suo ragazzo e la sua nuova fidanzata.

Inutile stare a dire chi era la nuova fidanzata, si era Lara, ma la cosa simpatica che Lara era appena tornata dalle ferie fatte con i suoi colleghi di lavoro, in non ricordo in quale nota località turistica erano stati.

Fausto c’è rimasto male, non perché Lara ora usciva con un altro anzi… ma per tutti i sensi di colpa che si era fatto in questi tempi, Lara era stata brava a farlo sentire in qualche modo il maggiore responsabile per la fine della storia d’amore, ed il fatto che si sentisse depressa e infelice.

A me la storia fa ridere, entrambi hanno nascosto le loro relazioni, entrambi hanno nascosto di essere felici anche senza l’altro, forse per motivi diversi o forse perché scoprire che si può essere felici anche senza la persona con cui avevi pensato di vivere tutta la tua vita, e quindi doverglielo dire, forse ti sembra di ferirlo se infondo gli vuoi ancora bene.

Certo, io vorrei ascoltare la prossima telefonata tra i due. Ma si sa io sono curioso.

Notte di cinghiali e di zanzare.

Sarà che sono tornato al delirio (lavoro) che ho ricambiato orari, ieri notte non c’era verso di addormentarmi.

Mi sono alzato erano le due, mi sono fatto una tisana, e d ho acceso la tv, alla notte solo programmi culturali. Cielo canale 26 Ilary vi spiega il sesso.

C’è un sacco di gente malata in giro, se per avere un po di piacere devono comportarsi così sono proprio messi male, beati noi semplici che ci basta poco per trovare soddisfazioni.

Tornato a letto i cani di tutto il vicinato hanno cominciato ad abbaiare, compreso Nontirare ” i cinghiali i cinghiali” gridava dal recinto che ci divide dal vicino, i cinghiali si stavano mangiando tranquillamente l’uva, i cuccioli dei cinghiale facevano le beffe a Nontirare ” i cinghiali, i cinghiali” gli facevano il verso, mentre si mangiavano tutta l’uva bassa del vicino.

I cani del cognato io io io più distanti abbaiavano impazziti , insieme al cane da caccia dell’altro vicino che dava anche testate nel recinto dall’agitazione.

Dalla terrazza guardavo lo spettacolo impotente, finché i cinghiali hanno deciso di togliere il disturbo, non prima che i cuccioli facessero delle pernacchie a Nontirare che rimaneva offesa nel suo orgoglio , e tornava sconsolata alla sua cuccia.

Tornavo a letto e provavo a dormire, quando dolce consorte ” l’hai sentita? ” ” chi ” domando ” ma come non l’hai sentita? Una maledetta zanzara, mi ha morso ” dice tutta contrariata.

Tutte le luci vengono accese e parte la caccia alla zanzara.

Mia alzo nuovamente, e vado a prendere un asciugamano, lo bagno leggermente, per uccidere le zanzare è l’ideale.

Dolce consorte è alla caccia, finché non l’avrà uccisa non c’è più speranza di dormire, dopo qualche minuto di ricerca ” eccola fa” E’ in alto ma salendo in piedi sul letto ce la posso fare, chiaramente se non fossi impedito come adesso, ma per dolce consorte e per poter dormire anche questo. Il tiro è perfetto la zanzara è schiacciata , ma non esce sangue dalla bestia feroce, è un pirla di maschio.

Ci rimettiamo a dormire, o cercare di dormire ” L’hai sentita ” mi dice di nuovo.

Va detto che le zanzare pungono lei, anche loro pensano che sia dolce.

” No, ma sei sicura ? ” gli chiedo.

Tutte le luci si riaccendono, e riparte la caccia, con dolce consorte che sventola e picchia l’asciugamano sul letto, sui muri, sull’armadio, dalle finestre, ma il pericolo avviene quando si avvicina alla mia persona, non tanto quanto batte l’asciugamano vicino alla mia testa, ma quando si avvicina pericolosamente ai miei gioielli…. vero che si è messa gli occhiali per vederci meglio, ma non si sa mai.

La zanzara è furbissima ” la vedi ?” mi dice ogni tanto con voce eccitata dalla caccia dolce consorte.

“Magari la vedessi” penso senza dirlo ripensando al programma visto precedentemente.

Alla fine la vedo anch’io…..la zanzara , ma è obbiettivamente furba, non si appoggia mai dove è possibile colpirla , dopo innumerevole tentativi vado in cucina prendo la l’apparecchio con la piastrina e lo metto dalla finestra completamente spalancata, e l’accendo, la porta della camera resta aperta sperando che la zanzara sparisca.

Non so più che ora è, forse le quattro.

Alle sei suona la sveglia di dolce consorte, si deve alzare alle sette, la spegne, dopo cinque minuti risuona…..

” Non riesco più a dormire ” mi dice Dolce consorte, sono le sei e mezza.” Chiaro, se hai messo la sveglia è chiaro che ti sei svegliata” dico io che non ho ancora dormito nemmeno un’ora.

Quando mi risveglio sono quasi le otto, quando entro in cucina non c’è più nessuno, ma trovo la cremina del caffè già preparata, e la macchinetta del caffè già preparata, sul fornello.

Buon giorno mi dico.

La siepe presa di mira dal suocero

Il suocero come raccontato ogni tanto sballa con la testa, dimentica soprattutto….. e fisicamente vorrebbe fare ma non ce la fa.

Dolce consorte cerca di trovargli cose da fare, suocero è un uomo del fare, non legge, non guarda la tv, ed è diventato quasi sordo…..

Avevamo una bella pianta davanti casa, era un po da potare cosa che faccio io normalmente, dolce consorte ha detto a suo padre di potarla un po…….

E’ stato scempio, non so esattamente cosa gli sia passato per la mente, ma di una bella pianta ornamentale era rimasto ben poco.

Nessuno a lui ha detto niente , con dolce consorte è stato diverso. ” Cosa vuoi che lo lascio lì su una sedia a far niente ” è stata la risposata ” la pianta ricresce” ha finito di dire. Vero sono piante da siepi, ci sarebbe voluto tempo ma sarebbe ricresciuta.

Ieri gli è tornato in mente che sua figlia gli aveva detto di potare la pianta, ed è andato a continuare lo scempio sulla povera pianta. Al mio” cosa fai? ” ” non vedi quanta sporcizia ha questa pianta, la pulisco” Come dire che su una testa di un calvo ci fosse un parrucchiere che che cercasse di tagliare i capelli non ci sono……

” Sono stanco ” ha detto ” ci vorrebbe la moto sega per tagliare in fondo i rami troppo duri ” ha finito di dire ” finisci tu ” ha continuato, preso il bastone ed è andato via .

Della bella pianta è rimasto ben poco, è meglio che vado a sabotare la motosega, se no della pianta la prossima volta che gli viene in mente non rimane più niente.

Pensiero sotto le stelle.

Ieri per caso sono capitato su un video, ero su youtube e mi è partito in automatico questo video dove c’era un signore anziano con la barba bianca e folta e vestito in maniera strana per noi occidentali. Era un Yogi, aveva la faccia simpatica e i video erano doppiati da una voce in italiano, ogni video non durava molto 10 o 15 minuti , rispondeva alle domande che gli facevano le persone su tutti i grandi temi della vita.
Erano cose interessanti quelle che diceva, inoltre aveva un gran senso dell’umorismo, per cui diceva anche battute garantisco bellissime, infatti cercherò di recuperale.

Ma a una domanda ha risposto in maniera che non mi sarei aspettato” Qual’è lo scopo della vita?”

La sua risposta è stata più o meno questa ” E se la vita non avesse scopo? Se Dio con tutti questi miliardi di galassie e miliardi di persone non sapesse neanche che esisti ” rivolgendosi alla persona che aveva fatto la domanda, e si è messo a ridere si è scusato per le cose sacrileghe che stava dicendo ” Ma ammettiamo che Dio non sa che esisti, e non ha nessun scopo per te. ” Poi è andato vanti dicendo che la vita non ha nessun scopo, e tutti quelli che hanno uno scopo in realtà sono pazzi, facendo esempi anche divertenti, ed arrivando alla fine dicendo ” che lo scopo è una trappola della nostra mente, lo scopo della vita è vivere, e vivere totalmente non vuol dire fare festa ogni sera, ma vivere ogni aspetto della nostra nostra vita che va esplorato” E qua a essere sincero mi sono un po perso.

Ieri sera come detto ero sdraiato a guardare le stelle, c’era anche fresco e si stava da Dio, tanto per rimanere in tema, e pensavo a quale fosse il mio scopo nella vita ? Mai trovato, non ho mai capito quale fosse, non avendo neanche particolari doti, la mia infondo è stata una vita anonima, che ci sia o non ci sia non cambierebbe praticamente nulla per il mondo figuriamoci per l’universo. Ed allora ho ripensato alle parole dello Yogi ” Lo scopo della vita è vivere” E mentre ammiravo il cielo stellato pensavo che in fondo non era un brutto consiglio.

Plastica dura ,il polistirolo e il bidè, e tutto quello che uno non sa dove buttare.

Il mio comune preciso è uno dei migliori d’Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata. Chiedere di più sarebbe difficile, tutto quello che si poteva fare l’hanno fatto.

Te la prendono davanti a casa, ti danno i sacchetti, sono puntuali e precisi, inoltre hanno creato una zona del riuso, dove si può portare quello che non si usa più, e dove chi ne ha bisogno può a sua volta andare a prendere, inoltre portare tutto quello che nel sacchetto non ci sta, o è vietato buttare, dalle pile, alle batterie, olio, mobili e via dicendo.

Ma offrono ancora un servizio in più, su prenotazione e gratuitamente vengono direttamente a casa a prendere i rifiuti ingombranti, certo 4 o 5 pezzi per volta, ma vengono.

Nonostante tutto questo c’è chi continua a lasciare sacchetti ed oggetti per strada, questi sono i più cretini di tutti, dei dementi allo stato puro.

Dolce consorte è nel periodo che deve fare spazio e buttare tutto, quello che lei considera inutile, speriamo che non tocchi anche a me. (Battuta )

Questa volta è già la terza volta che vengono a casa, questa è la volta della plastica dura, che non va con la plastica normale , cosi come il polistirolo non va con con la plastica, ne col cartone, a nessuno è saputo sapere con chi va, dovremo assumere un detective per sapere, anche al centro riuso hanno discusso vivacemente, ed è finito nella indifferenziato con mio dispiacere.

In realtà a seconda del tipo va col cartone o con la plastica,almeno in alcuni comuni. So che questi argomenti appassionano molto, in fatti vedo molta gente chiedere ” dove butti il polistirolo ?”

La plastica dura abbiamo detto, è venti giorni che giriamo per recuperare tutto quello rotto o che non si usa più ed accatastare per il grande momento.

I vasi per i fiori sono plastica dura, l’innaffiatoio bucato è plastica dura, i tubi della gomma per bagnare, quelli chiaramente bucati sono plastica dura ecc ecc … chiedete pure sono un esperto, alla fine erano ben 4 imballi enormi di plastica dura.

Chiaramente ieri c’era bisogno di raggruppare e preparare per il mattino seguente…… quindi ieri pomeriggio stando attento alla schiena ho fatto il mio dovere di cittadino e marito modello, con gran gioia di dolce consorte arrivata come al suo solito tardi dal lavoro.

Stamattina sono venuti e portato via tutto , dolce consorte ha già prenotato per fine agosto, la sua opera di pulizia è senza sosta…… per me.

L’invito di nozze, storie di amore al tempo del coronavirus

Sorella lontana e fratello mi hanno confermato che è in arrivo un invito, si sposa il figlio di un mio cugino lontano.

E’ deciso, io non ci vado, di più, non ci penso nemmeno ad andare gli altri facciano quello che vogliono, io è sicuro che non mi muovo.

Ma non è di questo che voglio raccontarvi ma della storia dei due ragazzi, e del tipo di mondo in cui viviamo.

I due ragazzi sono dello stesso paese,un paesino del profondo sud, entrambi laureati, entrambi alla disperata ricerca di un lavoro per non lasciare la propria terra.

Marco così lo chiameremo, è un ragazzo simpatico direi belloccio e anche qualcosa di più, intelligente e disincantato. I genitori per farlo laureare hanno fatto molti sacrifici, e così dopo laureato si è sentito in dovere di aiutare la famiglia, ha accetta qualsiasi lavoro, anche quelli che non ti pagano pur di fare esperienza, ma finito il periodo gratis, si è sempre ritrovato come molti lasciato a casa, ha sempre riprovato con la speranza che fosse la volta buona.

Qualche anno fa si fidanza con una ragazza dello stesso paese,Laura la chiameremo. Lui è stato sempre un farfallone, qualche volta seguivamo con figlia tramite i social le sue avventure amorose, sempre in compagnia di belle ragazze, sempre diverse.

La ragazza è del posto, è una ragazza seria con questa non può fare lo scemo, ci sono di mezzo le famiglie.

La ragazza ha qualche anno meno di lui, si conoscono da sempre, ma si erano persi e poi si sa……

Lei ha la fortuna di essere di una famiglia molto benestante, anche lei prova a trovare lavoro, ma nella zona il gioco è sempre lo stesso, finché è gratis o a 500 euro al mese va bene, ma poi non ti assumono.

I ragazzi hanno progetti per la loro vita e fanno quello che non vorrebbero fare, lasciare la propria terra pur di lavorare, e così finisce che lei va a Torino, e lui a Bologna……..

L’amore resiste, si vedono poco, ma si amano e la storia dura , io che sono un cinico direi che resiste perché si vedono poco, ma non siamo qui a dire cattiverie.

Poi succede quello che tutti sappiamo,il coronavirus. Tutti bloccati senza possibilità di vedersi, e in questo momento che decidono che appena possibile si sposeranno.

Il lavoro non è ancora fisso per nessuno dei due, la distanza è tanta ma loro hanno deciso di sposarsi. Aspettare il momento giusto forse vuol dire non sposarsi mai.

Quando tornano al paese vanno dal parroco per sposarsi in chiesa la prima data disponibile, i primi di ottobre c’è la coda, al sud si sposano ancora, e il coronavirus ha bloccato tutto.

Questa è in breve la loro storia

Nel paese di sorella lontana, che è un piccolo centro, nell’ultimo anno duecento ragazzi sono andati via in cerca di lavoro, il meglio è stato costretto a fare la valigia ed andare fuori dalla regione, chi rimane se vuole fare qualcosa sapete a chi deve rivolgersi ?

Chi apre un’azienda in quelle zone e vuole stare in pace, per le assunzioni spesso è costretta a rivolgersi non certo ai tutor di Di Maio.

Questa è la triste realtà, che a furia di fare piani per rilanciare il sud l’hanno rilanciato così lontano che l’hanno perso di vista, tipo il pallone che finiva fuori dal recinto e poi non si trovava più.

I due ragazzi fanno quello che si faceva una volta, che non si aspettava il momento giusto per sposarsi, ma l’età giusta.

Certo aspettare di avere un lavoro fisso per sposarsi e avere figli significa ormai non sposarsi più e non avere più figli.

Certo ci sono quei coglioni di merda che vanno spesso in televisione, il peggio dell’umanità, come si chiamano oltre che stronzi , si quelli che adorano il capitalismo e dicono che la gente deve abbandonare tutto e seguire il lavoro, si quei malati mentali disadattati senza radici e senza affetti, chi cazzo può voler bene a degli esseri così stronzi, che continuano a dire che è giusto così, a me non sembra proprio, se uno ama viaggiare e fare esperienze è giusto che possa farlo , nel mondo ci sono sempre state milioni e milioni di persone che l’hanno fatto di loro spontanea volontà, ho spesso raccontato del nipote che ama viaggiare ed ora ha trovato casa in Australia, lui ha scelto di girare il mondo, ma obbligare le persone a farlo non mi pare che sia proprio giusto.

I due ragazzi hanno deciso di provarci, e nonostante uno lavori a Bologna e una a Torino, ma il loro sogno è vivere nella loro terra che amano, si sposeranno comunque e nonostante tutto.

A loro i miei più grandi auguri , sperando che non arrivi di nuovo il coronavirus, nel dubbio hanno prenotato anche per il maggio successivo, questo è l’amore di questi tempi.

La rivincita dei piatti brutti.

Poco prima di sposarci e parlo di un trentennio fa, mia madre ha regalato a me e a dolce consorte un servizio di piatti. Dodici fondi, dodici piani, dodici frutta, o dolci, più tutto il resto zuppiera ecc ecc…

A dolce consorte quel servizio non piaceva, era un servizio da anziani, disegni antichi colori antichi, da pensionati. Io sono un uomo vecchio stile di piatti personalmente non me ne sono mai interessato, nel senso che un piatto è un piatto, che sia giallo, blu, rosso, l’importante è che sia buono il cibo.

Dolce consorte ha ringraziato in ogni caso mia madre, tanto nella lista nozze c’erano due servizi uno per tutti i giorni e uno per le occasioni.

Dopo sposati dolce consorte ha detto ” Usiamo per prima il servizio di piatti di tua madre, che è brutto, e quando si sono rotti i piatti poi usiamo quelli scelti da noi.”

I piatti saranno stati brutti, ma di qualità buona, erano già all’ora adatti alla lavastoviglie, erano stati fatti da una delle migliori marche di quei tempi, il risultato?

Dopo trent’anni i piatti sono ancora lì al nostro servizio, e se non fosse stato per figlia, credo il servizio sarebbe durato anche dopo di noi, inoltre il suocero ha fatto una bellissima piattiera dove chiaramente ci volevano piatti di stile antico, indovinate che piatti ci sono finiti ?

Così i piatti scelti da noi, da noi è eufemistico, scelti chiaramente da dolce consorte, sono ancora semi nuovi, certo nelle occasioni li tiriamo fuori, li tiriamo è sbagliato, io userei sempre quelli di mia madre, ma dolce consorte ci tiene a far mostra del servizio scelto da lei. Ma nel giornaliero i piatti di mia madre la fanno ancora da padrone.

La rivincita dei piatti brutti, ma buoni.

Dolore 2

Stamattina di buon ora Dolce consorte mi ha accompagnato a farei raggi.

Sono un pezzo di legno non posso abbassarmi, molti movimenti mi sono preclusi, se mi cade qualcosa per terra non sono più in grado di prenderla, anche sedermi su sedie basse o poltrone basse non mi è possibile, camminare senza bastone mi è quasi impossibile senza rischiare dolori lancinanti. Quando è stato il momento di salire in auto le difficoltà sono comparse tutte.

Prima c’era stato il vestirsi, come i bambini sono stato aiutato, meno male che siamo in estate, sono bastati dei pantaloncini.

Ho provato a salire davanti, non riuscivo a sedermi il sedile era troppo basso, e il dolore era subito in agguato, ho provato sul sedile posteriore che è leggermente più alto e non senza fatica sono riuscito a salire.

Via veloci e felici verso il centro .

Dolce consorte mi ha lasciato davanti allo studio ed è andata via, aveva faccende da sbrigare, al centro sono stati velocissimi, il radiologo era già lì io ero il primo, diciamo che sono uscito quando avrei dovuto entrare…..

Il problema era dolce consorte, che chiaramente doveva sbrigare le sue di faccende e mai avrebbe pensato che ero già fuori, non potendomi sedere ho passeggiato guardando la fauna umana nei dintorni.

Passata una signora bionda sui 60, era in bici e aveva la faccia da stronza , poco dopo mi ha dato modo di complimentarmi con me stesso per averci indovinato, scesa dalla bici, squillava il suo cellulare, al telefono si è messa a parlare ad alta voce, e raccontava all’interlocutore un sacco di fandonie, di sicuro dov’era e altre balle a me ben visibili, quindi è risalita in bici ed è andata via.

Io mi ero appoggiato al muro, ero all’ombra, la mia vista non è stata allietata neanche dal passaggio di una bella donna, tutti anziani e anziane, me compreso e mal concio.

Finalmente è arrivata dolce consorte che pensando che ci avrei messo tanto, si era fermata in altri posti.

Il risultato è arrivato poco fa devo fare la risonanza, per capire se è grave o no, funziona così, non capisco perché non si faccia subito la risonanza.

Sabato ripartiamo e nel frattempo soffriamo cercando di sorridere.

Queste situazioni ti fanno pensare a tutte le persone che hanno handicap e le difficoltà che ogni giorno devono affrontare nella loro vita, ti fanno anche capire di quanto siamo piccoli e vulnerabili.

Nel frattempo, dalle previsioni catastrofiche del mio dottore, e quelle incoraggianti del fisioterapista secondo lui ce la possiamo fare anche questa volta, aspettiamo sabato.

Che Dolore

Chi mi avesse visto qualche minuto fa poteva pensare che stessi pregando, ero inginocchiato al bordo del letto, forse pregando no,visto che ero solo in mutande ed anche mezze giù, certo qualcosa stavo dicendo ma non le definirei proprio preghiere.

Sono rimasto bloccato con la schiena, venivo da una visita, dove mi avevano dato una bella notizia, non solo avevo la solita colica renale in atto, ma sempre dallo stesso lato e nella stessa zona è partita una discopatia, bravo, applausi, strette di mano, tutte e due insieme non era certo facile.

Se una è dolorosa due insieme è un po come nei film del terrore…..

Mi ero messo di pancia sul letto per vedere di riposare un po, suocera mi aveva appena iniettato un anti dolorifico, quando è stato il momento di alzarsi è arrivata una fitta dolorosa e sono finito inginocchiato , e da lì non riuscivo più a venir su, ogni movimento era doloroso.

Dolce consorte si è spaventata, voleva aiutarmi ma non sapeva come, io provavo a veni su prima appoggiando una gamba, poi l’altra ma ogni volta arriva una fitta dolorosissima che mi costringeva a tornare inginocchiato.

Quando pensavo che avrei passato l’intero pomeriggio inginocchiato a meditare sulla mia vita, ho provato allungando all’indietro le gambe tipo quando si fanno le flessioni, quindi attaccandomi con forza al letto e tirandomi su con le braccia a salire, il dolore c’era ma era sopportabile, e sono riuscito piano piano a rimettermi in piedi.

Ora sono in piedi col bastone ed ho il terrore a sedermi o a sdraiarmi, dolce consorte è dovuta andare a lavorare, “telefonami se stai male” mi ha dato una sua borsetta col mio cellulare dentro e me l’ha appesa al collo.

Così sono in mutande, con la borsetta da donna al collo e il bastone……. che brutto spettacolo da vedere.

Scricciolo.

Qualche giorno fa avevo scritto che era stata assunta al delirio Scricciolo, una ragazzina piccolina ed esile, e avevo anche detto che il mio è un lavoro tipicamente maschile, quindi non capivo perché l’avessero assunta.

Scricciolo è stato deciso dai capi, contro la mia e la sua volontà di andare a svolgere una mansione più adatta alle sue caratteristiche fisiche.

Tra i tanti torti che mi potevano fare questo è uno dei più gravi e merita vendetta.

Scricciolo lavorava bene, benissimo, ed io avevo fatto in modo che il fatto che fosse uno scricciolo non fosse un problema, faceva il suo lavoro con entusiasmo e gioia, certo e vero che il nostro rapporto era più che buono, e non pensate male, ha l’età di figlia, ed io ho l’età del padre, ecco in una ambito così è nata la nostra amicizia.

Scricciolo ha sempre avuto un rapporto conflittuale col padre, non parlano si gridano sempre, e così il poter parlare e non gridare con uomo adulto , vuoi le cose che gli ho detto è nato un bel rapporto.

L’altra sera era l’ultima sera, farà un orario diverso, nonostante il coronavirus ci siamo abbracciati, quell’abbraccio è valso molto più di mille parole.

Scricciolo aveva sedici anni e voleva andare a una festa di compleanno, ma suo padre non voleva, pioveva a dirotto, e visto che lei ha un caratterino che vi raccomando , ha preso il suo motorino e nonostante la pioggia è andata, vuoi la rabbia per la discussione , vuoi il tempo, vuoi il destino, un uomo ha attraversato la strada di corsa….

Scricciolo è stata un mese in coma….

Non oso pensare cosa hanno provato i suoi genitori e soprattutto suo padre.

Continua……

E’ giunta l’alba.

Stamattina ho lasciato fare al mio corpo, quando sei pronto ci alziamo. ” Cazzo sono le quattro” gli ho detto, e quindi alle 5 ci siamo alzati tra le sue proteste ” Prima dici una cosa e poi ne fai un’altra “

Preparato il caffè siamo andati a finire il lavoro. (siamo io e il mio corpo) lasciando dormire beatamente dolce consorte, se lei segue il suo corpo credo che tra una settimana la trovo ancora a letto.

Finito di bagnare le piante che erano rimaste a secco ieri, sono andato a liberare le galline, apro la gabbia delle galline vecchie e con mio grande stupore non ne vedo neanche una, apro la parte in muratura, niente tutte sparite, vado verso la gabbia delle galline co co cò erano tutte appassionatamente insieme , ieri sera devono aver fatto un pigiama party, erano tutte attaccate una all’altra. Ieri notte nel chiuderle tornato dal delirio (lavoro ) non me ne ero accorto, era buio.

Nontirare mi guarda speranzosa,” dai andiamo” ho detto e ci siamo diretti al fiume.

Stamattina c’era una famiglia di anatre che passeggiava felice padre e madre e 4 anatroccoli.

Nontirare è stata bravissima e li ha lasciati in pace, si è fatta il suo bagno e giocato con la sua pietra , lasciando che la famiglia nuotasse in pace.

Ora è il momento delle more, lungo il fiume è pieno, così ho mangiato le più mature , buonissime e poi a casa.

Dolce consorte chiaramente era ancora a letto erano le 7 “Ancora a letto ?” ho detto , eviterò la risposta poco gentile .

Sbrigata la frase del giorno, messo il costume e via verso il mare, a metà strada “cazzo la mascherina” torno indietro, dolce consorte zombi si è alzata e gentilmente mi prepara il caffè con la cremina, si vuol far perdonare le parole poco gentili di prima.

Parto vado nella spiaggia a ponente, sono in fase mistica nonostante ci sia una bella ragazza con un bel didietro faccio il giro largo e passo lontano , è una spiaggia bellissima senza sabbia, con pietre in un contesto di natura fantastico, a quest’ora non c’è praticamente nessuno.

Il mare è da favola, il fondale è di sabbia e scogli molti affiorino, le barche non si possono avvicinare, è pieno di pesci, nuoto con gioia …..

Tornato la spiaggia che ha cominciato a riempirsi , è piccolina , arriva una famiglia numerosa una ragazza giovane con tre pargoletti da sei anni in giù con i genitori di lei ” Siamo arrivati tardi” dice la ragazza ” Penso ” siete arrivati presto” visto che i bambini urlano, ma sono in fase mistica, ” vado via” dico, e gli lascio il posto.

Il pezzo di di focaccia e torno a casa sono le 9 e 20.

Ora tutto il resto. Delirio giornata lunga .

Altro che mare….. Vogliamo far patire le pesche ? La gallina vecchia fa vedere tra lo stupore delle galline co co cò come si fa un uovo.

Stamattina alle 5 ero in piedi a prepararmi il caffè, alle 5 e 31 ho iniziato a bagnare……

Ora farò inorridire qualcuno, ma è deciso, quindi da domani continuerò ad alzarmi presto,il mattino è bellissimo, invece che rimanere ancora a letto mi tirerò su subito.

Mi sono alzato che era ancora buio, ed il giorno è nato pian piano, la luce è arrivata con calma a dare colore a tutte le cose. L’aria era fresca si stava benissimo.

Ma torniamo indietro, ieri suocera non aveva il coraggio di chiedermelo , e così Dolce consorte è stata delegata.” Le pesche stanno soffrendo, bisognerebbe bagnarle” ha detto.

Vogliamo far soffrire le pesche? Chiaramente no, quindi oltre l’orto c’erano le pesche…….

Ora non avevo l’idea esatta di quante pesche abbiamo. Quante ? Tante, tante, direi troppe.

Ora per bagnare i peschi prima bisogna fare in torno al pesco un solco a circolo, in modo che le radici si bagnino tutte , chiaramente non esisteva nessun solco quindi oltre che bagnare man mano ho dovuto fare i solchi con la zappa.

Il sistema di irrigazione funziona, con tre canne è perfetto, sono molto fiero di me.

Quello che ho sbagliato sono stati i tempi, pensavo che in due ore avrei fatto tutto, erano le dieci passate, e finirò domani, ma la colpa è stata degli albicocchi

Mentre bagnavo un pesco, mi sono sentito dire ” Le pesche si e io no? Ma ti ricordi tutte le albicocche che ti sei mangiato ?” Era l’albicocco che parlava. Come dargli torto, ho mangiato tante albicocche da farmi venire l’indigestione, e quindi ho iniziato a bagnare gli albicocchi, non l’avessi mai fatto, sono insorti i prugni, ” E noi ? Quante prugne ti stai mangiando ? ” Quindi bagna anche i prugni, a quel punto i pompelmi ” E noi? Ti ricordi in autunno come ti è piaciuto farti la spremuta ?” Vero buonissima e bagna anche i pompelmi, a quel punto sono tutti insorti , aranci, limoni, nespole….va be domani finisco, erano le 10 passate e il sole cominciava a bruciare.

Ma quello che ho visto oggi nel pollaio è stato incredibile, la gallina vecchia ha chiamato le galline co co cò e più che spiegare gli ha fatto vedere come si fa un uovo, sapete come gridano le galline quando fanno un uovo, direi anche giustamente visto quello esce dal sedere, molti umani gridano dieci volte di più, chiaramente quello che esce è diverso.

Alla fine la gallina vecchia ha depositato un uovo gigante , tra lo stupore delle galline co co cò incredule di quello che stavano vedendo. oltre che guardarsi il sedere una con l’altra per capire come potesse uscire una cosa così grossa, il massimo è stato quando Caga ( nome di una gallina, fa sempre coppia con Sotto ) ha detto ” Come esce l’ho capito, ma come entra che non ho capito ?”

Alcatraz ha detto che se voglio le uova di farmele da solo, che lei non ci pensa nemmeno a farsi uscire dal c…. una cosa così grossa.

Meno male che a volte la natura fa il suo corso a dispetto della nostra volontà.

Mare finalmente mare, e la cretina(anziana) che con tutta la spiaggia libera si è messa vicino a me.

Impossibile che non fossi ancora andato al mare, prima il c’era stato il coronavirus , poi altri tipi di problemi, ” basta” mi sono detto, ora cascasse il mondo si va al mare ” si ma quando?” ha detto la parte più razionale di me ” quando si può” ha risposto la parte più temeraria di me.

Stamattina sveglia alle sei, preparato il caffè , scritto la battuta del giorno ( abbiate compassione in questi giorni) liberate tutte le galline , preso maschera , boccaglio e asciugamano salito in bici e di corsa verso il mare.

Domani cambio spiaggia.

La mia spiaggia era vuota, il sole arriva verso le 8 e un po , domani andrò a ponente lì alle sei c’è già.

L’acqua era limpidissima e in mare il sole batteva già, quindi sputato sul vetro della maschera, sciacquata bene , mi sono buttato in acqua, la temperatura era quella giusta, ed ho cominciato a nuotare.

E’ stato bello quando le mormore che stazionano da anni in quella zona sono venute a salutarmi, erano preoccupate per me, tranquillizzate e dato indicazione di fossero i pescatori con le canne, categoria da studiare in psichiatria, ho iniziato a nuotare, la spalla rispondeva bene allo sforzo, ho nuotato una ventina di minuti senza sforzare.

Tornato a riva ho scoperto con rammarico che nonostante la spiaggia fosse tutta libera una signora anziana si era messa nella pietra accanto alla mia. Il comune ha messo delle basi di pietra come distanziamento, ora fin qui niente di male che la signora si fosse posizionata lì, certo fosse stato gnocca sarebbe stato meglio, ma la cosa grave che era al telefonino intenta a raccontare ad alta voce tutti i cazzi suoi.

Ora concesso che non è giusto giocare a pallone, ma non è neanche giusto che uno ti possa infastidire con le sue telefonate, dovrebbero essere vietate le telefonate che durano più di 30 secondi, se uno ti telefona ti alzi e vai a rompere i coglioni da un’altra parte, questo in un mondo perfetto, invece la signora non ha smesso per un solo istante di parlare ad alta voce al telefono, da quando sono uscito dall’acqua a quando me ne sono andato via ha continuato a parlare al telefono, e credo che sia ancora lì a parlare , più che la mascherina che non aveva, del nastro adesivo resistente sulla bocca sarebbe stato l’ideale.

Comprato un pezzo di focaccia sono tornato a casa, ora c’è tutto il resto……

Domani sveglia alle 5 c’è da bagnare l’orto, e poi mare…. se sparisco sappiate che vi ho voluto bene.

Il taglia erba a filo e dolce consorte.

Dolce consorte un giorno mi aveva parlato di un taglia erba a filo leggerissimo, che avrebbe potuto usare anche lei, un nostro amico in comune gliene aveva parlato benissimo.

Io riconosco di non avergli dato molto attenzione, direi anche giustamente, dolce consorte ha molte doti, ma a livello fisico è zero, non regge la fatica fisica.

Qualche settimana fa l’amico in comune ha comprato il taglia erba dietro indicazione di dolce consorte.

Diciamo che non l’ho presa bene, non per l’inutilità di quel taglia erba, ma perché avevo in mente di comprare un’altro tipo quello con le ruote a filo.

Il taglia erba è rimasto lì sigillato fino a ieri sera, quando dolce consorte ha detto che voleva imparare ad usarlo.

L’ho fatta bardare di tutto punto, visto che ormai ce l’abbiamo tanto vale usarlo…….

L’amico gli aveva spiegato come usarlo, chiaramente dolce consorte non ricordava nulla, l’unica cosa che ricordava era di una pompetta da schiacciare per la benzina che chiaramente non esisteva.

Più o meno queste macchine funzionano tutte allo stesso modo, l’unica cosa che questa ha un modo diverso di mettere il filo, alle mie domande Dolce consorte rispondeva ” si me l’ha detto e fatto vedere , ma non ricordo nulla”

Superato anche questo problema siamo andati tutti bardati in giardino, prima abbiamo dovuto preparare la miscela, per i meno informati si prepara con la normale benzina con l’aggiunta di olio da 2 tempi.

La macchina è partita subito per la gioia di dolce consorte, gli ho fatto vedere come si fa, e quindi ho cercato di passargli la macchina, ma si era messa la pettorina col gancio dove attaccare la macchina al rovescio, quindi ferma tutto. Dopo dieci minuti di tentativi ha capito il verso della pettorina e finalmente siamo ripartiti.

Dolce consorte ha iniziato con cautela, all’inizio aveva paura di fare del male all’erba, dopo una decina di miei urli, sul modo corretto di usarla, ha cominciato a tagliare correttamente l’erba, dopo meno di 5 minuti dall’inizio, tutta sorridente ha detto” basta, sono stanca,continua tu, in caso so di necessità ora so come fare”

Mi ha mollato la macchina ed è andata a fare altro, chiaramente per l’ora successiva sono andato avanti io.

” Visto come funziona bene? ” Ha detto a lavoro finito, tutta felice.

Conosciuto fidanzato figlia.

Oggi è arrivato per la prima volta a casa fidanzato figlia.

Io avrei aspettato ancora un po, ma dobbiamo fare dei lavori , e lui è un esperto in alcuni campi che riguardano i lavori che dobbiamo fare, quindi è arrivato in forma di esperto ed ovviamente di fidanzato.

Mi piace, intelligente è intelligente , parla con pacatezza, lo vedi che riflette prima di parlare. ( non fate battute sul mio conto.)

Figlia è molto innamorata, lo aveva già presentato a Dolce consorte . Dolce consorte aveva voluto a mia differenza conoscerlo, voleva vedere con chi aveva deciso di condividere la propria vita figlia.

Dolce consorte non è una grande esperta in fisiognomica, diciamo che anche nel giudicare le persone non è il massimo.

Quando gli avevo chiesto com’era, era uscita con frasi ” Non so l’ho visto solo 5 minuti ” “Ma la tua impressione” Ho incalzato ” Ma, sembra un bravo ragazzo”

“Sembra un bravo ragazzo cosa vuol dire?, Non ha sputato per terra? Non ha detto parolacce? Non ha picchiato nessuno ? Ho insistito.

Infastidita dalle mie domande ” Se volevi sapere qualcosa , potevi venire a conoscerlo invece di farmi domande cretine ” Fine della discussione, inutile continuare.
Fidanzato figlia prima di conoscere me, ha conosciuto Nontirare, dopo qualche abbaio di ben venuto, ha cominciato a leccarlo , e poi ha continuato a seguirci continuando a dirmi che gli piaceva parecchio anche a lei, che gli ricordava tanto un suo spasimante , un labrador conosciuto al fiume che aveva gli stessi occhi da buono.

Sveglia all’alba, camionista e vicini scemi, serpenti, vespe, la gallina co co cò che scappa ancora, lo scavo e molto altro.

Avevo deciso come detto ieri, di iniziare lo scavo alle 6, col fresco si lavora sicuramente meglio, non ho rischiato di rimanere addormentato, infatti alle 5 e 30 è arrivato dai vicini, un camion in retromarcia , alcuni mezzi hanno una suono, un cicalino potente che avverte che il mezzo è in retromarcia e di stare attenti, ora alle dieci del mattino è una cosa, all’alba è un’altra, inoltre ha rovesciato la legna di cui era pieno facendo un rumore che hanno sentito ad almeno un km.

Tutto nel rispetto del vicinato, suocero era uguale, era capace alle 6 del mattino di domenica di mettersi ad usare la motozappa, quindi non posso dire niente al vicino, i contadini hanno idee diverse sugli orari di lavoro dei cittadini, e vivendo in campagna hanno ragione loro.

Mi son alzato, fatto il caffè e preparato per lo scavo, prima ho liberato le galline co co cò, che mi hanno ringraziato, sono uscite e si sono messe a razzolare nel terreno, tra le proteste delle galline vecchie, ho promesso che la settimana prossima faccio uscire anche loro.

Prima dello scavo ho dovuto fare la vestizione, al mattino negli orti si è attaccati dai moscerini , milioni di moscerini che ti assalgono, si divertono particolarmente ad entrare dentro le orecchie, e dentro gli occhi, rendendo impossibile la vita. Per gli occhi uso la protezione che uso quando taglio l’erba, la retina gli impedisce di arrivare al viso, per le orecchie, una fascia per il sudore, quelle che si mettono sulla fronte ,in questo caso sulle orecchie. Così conciato ho cominciato a scavare.

Il lavoro ha reso tantissimo diciamo che tutto il lavoro di scavo è stato fatto, altro che giorni e giorni.

Il lavoro ha reso , ma le disavventure ci sono state, mentre spostavo dei sassi , mi sono trovato un serpente, fortuna che avevo i guanti, non era grandissimo, non era perché ha fatto una brutta fine.

“Vattene togliti dai piedi.” No si era fissato che voleva restare lì, e l’ho accontentato, ora starà lì in eterno.

Poco dopo ero vicino ad un manufatto dove teniamo gli attrezzi, all’esterno sotto il tetto c’erano una decina di nidi di vespe, che al mio arrivo, le vespe hanno pensato bene di attaccarmi, non l’avessero mai fatto, è stata strage , io di mio l’avrei lasciate lì in pace , ma visto il loro atto molto ostile nei mie confronti….

Ho preso l’insetticida apposta per le vespe, quello che si spruzza anche a distanza ( fino a 6 metri) e la strage è stata fatta.

Una delle galline Co co cò la più ribelle è scappata di nuovo, scappata non è il termine giusto, vola oltre il recinto e poi sta lì in zona, le altre per fortuna non la seguono, Caga Sotto le due galline fifone non ci pensano nemmeno. Comunque Alcatraz il nome della gallina ribelle, è tornata non senza discussione dall’altra parte del recinto.

La giornata è stata proficua, mentre scavavo ho avuto la visione di come verrà in futuro l’orto…..ma questo ve lo racconto un’altra volta.

Qualcuno mi ha detto che ultimamente parlo male di Dolce consorte. Direi poco……..

Sapete che ho chiamato l’idraulico per mettere le tubature per bagnare l’orto, bene i lavori sono iniziati.

Io non avrei chiamato questo idraulico, ma dolce consorte ha insistito, il lavoro sembrava semplice….

Giulio è un uomo che ha superato i 60 anni, l’idraulico è il suo mestiere, ma bene o male sa fare tutto, dall’elettricista, al muratore, all’imbianchino, al fornaio, al piastrellista, al gelataio, qualsiasi mestiere lui l’ha fatto. Dolce consorte quando ha problemi da risolvere urgentemente lo chiama e lui arriva e risolve.

A me sarebbe anche simpatico, ma visto i precedenti, avrei fatto a meno di chiamarlo, non che non lavori bene, ma quando si tratta di preventivi, i suoi si rivelano dei clamorosi errori, non la fa apposta, ma li sbaglia sempre clamorosamente.

Anche questa volta le cose sono andate così.

Ha fatto un preventivo col costo del materiale e il suo lavoro, accettato all’umanità, c’era anche figlia, tre su tre e nessun veto.

Dato il via libera alla sera, al mattino è arrivato per andare a comprare il materiale, sarebbe andato a Genova perché secondo lui costava molto meno, come ha ripetuto più volte,essendo uno senza soldi, chiaramente abbiamo dovuto dargli tutti i soldi noi, ha fatto lista e conti , per non sbagliare gli abbiamo dato di più.

E’ partito da casa mia alle 7, 30, quando sono tornato dalla visita a Genova, sono andato in treno, preso due regionali, partito alle 10 ,e preso l’altro treno un po prima dell’una, bene mentre ero in moto per tornare a casa l’ho beccato che stava tornando da Genova , era rimasto imbottigliato nel traffico metropolitano.

La prima amara sorpresa, aveva speso molto di più di quello previsto, esattamente il 22% , L’IVA i prezzi qui erano compresi di IVA , a quelli di Genova andava aggiunta. Inoltre ha fatto l’amara sorpresa che gli avevano dato una decina di raccordi sbagliati e quindi inutilizzabili.

Il giorno dopo iniziando i lavori ha rotto un tubo, per risolvere il problema ci sono voluti la bellezza di altri cento euro, che sommati agli altri erano già 300 euro in più del previsto.

Diciamo che non l’ho presa bene, ma eravamo in ballo….

Oggi ho visto che i lavori andavano a rilento, aveva detto due massimo tre giorni, al ritmo che ci stava mettendo ci sarebbero voluti almeno una decina di giorni, ho chiesto spiegazioni.

” Due o tre giorni a mettere giù i tubi ” ha detto ” Ma se devo fare gli scavi ci vuole molto di più, almeno una decina di giorni.” Gli scavi secondo lui non erano parte del preventivo fatto.

E’ finita come non doveva finire . Il sottoscritto si farò tutto lo scavo rimanente, e lui metterà solo i tubi, oggi ho già iniziato , poi delirio (lavoro) mi attende.

Domattina sveglia alle sei , almeno farò lo scavo senza il sole cocente.

Dolce consorte ha giurato che è l’ultima volta che lo chiamiamo , certo, mentre facevo tutte le mie rimostranze non sono proprio stato carino nei suoi confronti, ne di Giulio, e capisco perché nonostante sia bravo non abbia mai lavoro.

Mandarlo via adesso comporterebbe tempi lunghi, trovare un’altra ditta ……..

Ho detto che tra tre giorni avrei bagnato l’orto e dopodomani lo bagno, a costo di iniziare domani a scavare alle 5 del mattino.

Anna e Marco

Ieri rispondendo a un commento di Endy mi sono venuti in mente Anna e Marco.

Anna è stata una mia carissima amica, credo una delle più belle persone che ho conosciuto, era di qualche anno leggermente più grande di me. L’avevo agganciata in spiaggia, ma non era scattata la scintilla , troppi diversi, ma era nata da subito una bella amicizia, ridevamo spesso come due pazzi. Chiarito che a nessuno dei due era interessato ad una storia con l’altro, ed Anna non era una da una botta e via, con questi basi la nostra amicizia è durata per anni, direi che non è mai finita, anche se è due anni che non ci sentiamo più, io avrei il suo numero per chiamarla…..

Anna ha conosciuto Marco in spiaggia, era entrato nella nostra compagnia tramite il mio migliore amico di allora, a me non piaceva era un contapalle di prima categoria. Fisico ben fatto molto alto, era anche bello di viso, faceva strage di donne.

Marco si divertiva a raccontare bugie, diciamo che era il suo modo di sfuggire alla realtà, ma sapeva essere anche simpatico, e non era affatto uno stupido.

Anna si è persa di lui, e lui si è innamorato di lei, tanto da deciderla di sposarla.

Erano obbiettivamente bellissimi, lei bionda e formosa, lui alto e scuro, quando passavano non potevi fare a meno di girarti.

Dopo qualche anno lei è rimasta incinta, è stata la fine della loro storia, lui preso dalle troppe responsabilità è scappato, nel vero senso della parola, lasciandola sola col bambino.

L’avevo incontrato al mare qualche mese dopo il fatto, era con un attrice di teatro molto più grande di lui , come bellezza niente da vedere con Anna, capelli scuri, il fisico esile con poco seno e sedere, comunque nel complesso piacevole, con una grande personalità, e di carattere solare, avevamo parlato qualche minuto, aveva voluto farmela conoscere.

Qualche mese dopo avevo incontrato anche Anna, che era tornata a vivere in zona, durante il matrimonio si era trasferita nella città di Marco. Mi aveva raccontato la sua versione.

Lui voleva rimanere un eterno ragazzo, e davanti a tutte quelle responsabilità era scappato, i soldi del mantenimento del bambino glieli davano i genitori di lui.

Lui continuava a cambiare lavoro, nessuno gli dava soddisfazione.

Per anni ci siamo persi, poi due anni fa ero con figlia ho incontrato per caso Anna, si era risposata e viveva lontana da qui. Come ci capitava da giovani abbiamo raccontato e riso anche delle disgrazie, con lei è stato sempre così, si riusciva a ridere di tutto.

Alla fine ho fatto la domanda ” Marco? ”

Era scappato ancora, era andato in non so quale isola lontana a guidare le barche per turisti. ” Ma tuo figlio?” Oramai il ragazzo è grande. ” Si sentono qualche volta ” ha detto dispiaciuta.

” Ma com’è il tuo nuovo marito ? ” Ho chiesto. L’esatto contrario di Marco un abitudinario, era divertente sentire come ne parlasse con affetto, ma ironicamente cinica sul poveretto.

” Certo Marco ” ho detto ” Te lo riprenderesti vero?”

” Sai cos’è, che con lui mi divertivo, mi sentivo viva, non sai quante risate mi sono fatta,” e nel massimo della sincerità “Si” ” Ha risposto “Me lo riprenderei”

Anna mi ha dato il suo numero di cellulare e mi ha detto di andarla a trovare, che mi avrebbe fatto conoscere il marito.

Sono passati due anni, qualche volta è capitato che fossimo in zona, ma non ho mai pensato di telefonargli……

Il coganato io io io oltre me, ha seccato anche la vigna.

Era una domenica mattina, il cognato io io io stava per dare il diserbante sulla sua via, quando mio suocero , suo padre gli ha chiesto se gli dava il rame ai pomodori e alla vigna.

Nonostante fossimo rimasti d’accordo che a queste cose ci pensavo io , devo averglielo detto almeno una decina di volte, il cognato io io io è uno che fa, niente da dire, ma ha il difetto che poi per tutto il resto della vita te lo rinfaccia, è un vizio di famiglia, anche dolce consorte lo fa. Chiedo solo se non ho alternativa .

Io l’ho visto solo dare il diserbante nella sua via , e sulla sua schiena, la macchina non funziona, ho comprato un contenitore apposta per il diserbante, è da 3 litri , più facile e sicuro da usare, e poi il diserbante tolti casi eccezionali non lo uso.

Passata oltre una settimana da quella mattina , sono andato a dare il rame, erano passati i giorni che ci vogliono d’intervallo tra un trattamento e l’altro, quando scopro che il pacchetto del rame è vuoto.

Chiedo ai suoceri, suocera mi dice che cognato io io io un settimana prima aveva dato il rame.

M’incazzo , due giorni prima di lui l’avevo già dato io.

Suocero si sta rintronando, lui ogni giorno dice che bisognerebbe dare il rame, si scorda le cose….

Non telefono a cognato io io io, gli mando un messaggio. ” Hai mica dato il rame a pomodori e vigna ?

Il cognato io io io risponde fiero ” si, guarda che è finito, lo compri ? ”

Lo posso comprare solo io, sono l’unico in casa che ha il patentino.

Rispondo ” Tuo padre si scorda le cose come ben sai, il rame l’avevo già dato due giorni prima, prima di da dare qualsiasi cosa sei pregato di avvertirmi , non è il caso di avvelenarci “

Il cognato io io io non ha risposto. ( sicuramente si è incazzato)

Dopo un po mi è venuto un dubbio….. ma che pompa ha usato per dare il rame? Mica avrà usato quella del diserbante?

Chiaramente sono due macchine ben distinte , una gialla e una verde.

Mando l’ennesimo messaggio ” non avrai usato mica la pompa del diserbante per dare anche il rame?” ( ora l’incazzato sono io)

La risposta è arrivata nel pomeriggio ” tranquillo ho fatto tutto come si deve, comunque hai fatto bene a telefonarmi”

Scrivo tutto questo perché una parte di vigna è seccata, e anche l’altra parte non sta bene.

Chiaramente il cognato io io io non l’ha fatto con l’intenzione di seccarmi la vigna, l’ha fatto senza pensarci, poi ha sperato che non succedesse nulla.

Per il momento si sono seccate solo le foglie,e qualche grappolo d’uva , spero che la pianta non abbia patito, certo si prospettava un’annata piena di uva, ora non so…….

Le famose seccature della vita e

Essere ricchissimi e lavorare tutto il giorno.

Il suocero ha un negozio di fiducia dove porta la verdura e la frutta coltivata, è di una signora ormai vicino agli ottanta anni. Il negozio è ancora un negozio di quelli vecchio tipo, quando entri e come se ritornassi indietro negli anni 70 80, sono lei o la commessa che ti servono, a volte il marito della signora, pensionato da 2 mila euro al mese . Ti seguono nella spesa , tu chiedi e loro ti recuperano i prodotti…

Quando entri in quel negozio sai che i tempi non sono lunghi, lunghissimi, poi loro ci mettono del lo

suo, più che a fare la spesa vai a fare conversazione. Il negozio continua a lavorare nonostante tutti i supermercati che gli hanno aperto lì vicino.

Il massimo quando fanno i conti ancora a penna, e solo dopo sul registratore di cassa.

Il negozio non è grande ma ci trovi veramente di tutto, e l’orario è praticamente continuato, alle volte alle dieci di sera lo trovi ancora aperto.

La proprietaria del negozio è ricchissima , ha un infinita serie di immobili , denaro a volontà, oltre il suo lavoro e quello del marito, ha eredito una fortuna da dei parenti molto ricchi.

Da quando la conosco ormai oltre un trentennio, passa tutte le sue giornate e parte della sera in quel negozio, che a quanto pare è la sua unica ragione di vita.

La madre di lei era lo stesso, fino all’ultimo ha cercato di stare nel negozio a servire, e solo quando gli acciacchi sono diventati troppo grandi si è fermata.

La signora del negozio, qualche hanno fa è stata malissimo, si pensava che morisse, invece … guarita è lì nel suo negozio tutti i santi giorni, domenica compresa.

L’unica veramente felice ( si fa per dire) è l’unica figlia, che a differenza dei genitori non fa niente, ormai quasi cinquantenne aspetta l’eredità.

La potenza dell’amore

Stamattina leggendo Endy, scriveva di ping pong, mi è tornato in mente questo episodio.

Evitate ora i facili commenti, si giocavo anche a ping pong, facevo i tornei amatoriali ed ero bravo. In provincia, al mare in inverno non c’è niente da fare, il tempo in qualche modo lo devi passare.

Ho provato anche il tennis, ma al ping pong ero molto più bravo, c’è stato un momento che avevo pensato di fare agonistica.

Dalle mie parti d’estate, soprattutto negli stabilimenti balneari venivano organizzati i vari tornei, a volte partecipavano anche i tesserati cosa in realtà vietata.

Il più bravo era Giorgio, ragazzo di Milano che si stava laureando, i suoi genitori avevano la seconda casa nel mio paese. Aveva sei o sette anni più di me.

Nel tempo eravamo diventati amici, io ero la sua bestia nera, ero uno dei pochi che riusciva a sconfiggerlo con una certa continuità. Anch’io avevo la mia bestia nera , era l’amico di cui ho scritto qualche tempo fa, il leader del gruppo, ma la mia era solo psicologica , a quei tempi pativo ancora la sua forte personalità.

Nel ping pong i bravi giocano dando il taglio e l’effetto alla pallina, i meno bravi si limitano a mandare la pallina dall’altra parte. Ora parlare di racchette da ping pong divento tedioso, comunque sappiate che ce ne sono di vari tipi, anche costose, io ero l’unico che giocava con una racchetta da pochi soldi di quelle sottili , tutti avevano quelle racchette ben imbottite per dare maggiore effetto alle palline.

I primi tempi quando non mi conoscevano ancora, nei tornei poi più o meno alla fine si ci conosce tutti, gli avversari sorridevano quando mi vedevano arrivare con quella racchetta , in realtà la mia racchetta non sentiva gli effetti, o perlomeno io non li sentivo, il mio era un gioco di attesa, aspettavo l’errore dell’avversario, certo ero bravo a schiacciare, soprattutto a contro schiacciare… basta se no vi annoio.

Era la semifinale del torneo ed ero contro Giorgio, le partite si giocavano al meglio dei 5 set, le regole erano quelle vecchie si arrivava ai 21. Oggi le hanno cambiate giustamente per rendere più interessante il gioco.

Eravamo arrivati alla quinta partita, era stato fino a quel momento una bellissima partita, e c’era anche parecchio pubblico, e gli applausi per entrambi non si erano risparmiati.

Eravamo al testa testa, ero in vantaggio 16 a 14, quando c’era stato uno scambio spettacolare tra schiacciate e contro schiacciate, poi avevo messo una pallina liftata che sarebbe caduta dopo il rimbalzo vicino al bordo del tavolo, Giorgio era lontano dal tavolo , e stava per rinunciare a correre verso la pallina, quando la voce della sua ragazza è risuonata forte ” dai che ce la fai” lui come si fosse risvegliato si è buttato sulla pallina e miracolosamente l’ha ributtata nel mio campo, era alta, un calcio di rigore impossibile da sbagliare , lui era a terra, ma quella voce è risuonata di nuovo nella mia testa, quel tiro l’ho sbagliato…… Ho perso, il punto e poi la partita, da quel momento non c’è stata più partita.

La sua ragazza Sara, viveva a Milano come lui , studiava anche lei all’università, piccolina biondina con un stupendo sorriso, erano insieme da una vita, era stata la sua forza, lei lo aveva spronato a non arrendersi…. in quel momento l’ho invidiato, non so cosa avrei dato per avere accanto una ragazza così, erano sempre mano nella mano, c’era sempre complicità tra di loro.

Si sono sposati e sono venuti a vivere qui in riviera, hanno avuto due figli, e stanno ancora insieme.

Non molto tempo fa ci siamo incontrati per caso, erano mano nella mano , ci siamo salutati, e ricordato i vecchi tempi, e poi gli ho raccontato l’episodio, a tutti era rimasto impresso nella mente, erano passati quasi 40 anni, a lei gli sono illuminati gli occhi ” si ricordo” ed ha ripetuto la frase, lui ha sorriso ” senza di lei avresti vinto quella partita ” mi ha detto…..

Aveva vinto l’amore, capita di perdere, ma di tutte le sconfitte è quella che ricordo con più piacere, molto più di molte vittorie.

Ormai era diventata un questione di principio.

Due settimane fa con dolce consorte, era una domenica mattina siamo andati in una località vicina, suocera aveva bisogno di un ombrellone, quello che aveva era riuscita per l’ennesima volta a farselo distruggere dal vento, di media siamo tre all’anno, io nello stesso negozio avevo visto il taglia siepi a batteria, visto che mi sono rotto il c….. di tagliare per ore la siepe con le cesoie, superando la mia abituale parsimonia, tirchieria sostiene dolce consorte, come detto siamo andati.

L’ombrellone chiaramente non è quello da mare, quelli con la manovella e la base di pietra , mentre sceglievamo, dolce consorte quando compra è due palle, non solo, ma quando compra particolarmente , ma non diteglielo che si offende.

Io sono sbrigativo in pochi minuti entro scelgo compro esco, lei no, deve fare domande, guardare riguardare, chiedere richiedere, riguardare, e poi chiedere a me, che se fosse per me sarei già a casa .

Nel mentre ha visto un carrello con il tubo per bagnare il giardino, io uso la manichetta, la suocera usa la manichetta, il suocero mai bagnato il giardino solo l’orto.” Che ne dici ? ” mi domanda Visto che ultimamente è lei che alla sera bagna il giardino , e si lamenta della manichetta , che è corta che è vecchia, che fai nodi, che si stacca e via dicendo . Il prezzo è buono, è in offerta, i metri sono quelli giusti , vada per l’acquisto. La signora che ce la vende , dice che sono necessari due raccordi per farla funzionare, che chiaramente sono parte, costano 4 euro, vada anche per i raccordi.

Comprato tutto siamo tornati a casa.

Nel pomeriggio provo a montare su il carrello, con il tubo per annaffiare , collego il tutto, non funziona, cioè funziona ma non funziona, di suo il carrello funzionerebbe, ma per collegarlo al rubinetto mancano altri due raccordi, quindi non è utilizzabile.

Il giorno dopo vado in un negozio di cinesi, e compro i due raccordi, altri 5 euro, e vado a casa a montare il tutto, uno va bene, l’altro no, non entra nel rubinetto, non è universale come c’è scritto, il problema che il nostro è un rubinetto antichissimo con un passo diverso…….

Devo trovare una soluzione , compro un’altro raccordo, convinto di farcela, faccio vedere al cinese, se gli sembra lo stesso passo , mi sono portato dietro il pezzo ” celto ” mi dice, altri 2 euro. “Pilla” non va bene, sembra, ma non c’è verso di farlo entrare, ora per due euro non torno indietro.

Nontirare mi guarda curiosa a distanza, sa che con la manichetta mi piace bagnarla. ” non ti divertiresti di più a fare due passi? ” mi chiede speranzosa.

Ormai è diventata una questione di principio, costi quel che costi deve funzionare, intanto nell’ennesima visita al negozio del cinese , compro la pistola risparmia acqua 4 euro, e nel frattempo mi è venuta un’idea, altri 3 euro di accessori, finalmente il tutto funziona, bagno Nontirare che stava passando di lì dalla felicità, che mi manda a quel paese.” Ma non funzionava ” chiede

Alla fine senza considerare il tempo preso, mi sono costati più i raccordi che il carrello col tubo, ma ho fatto felice dolce consorte.

Certo la pistola per sparare acqua a Nontirare è uno spettacolo.

Il bravo ragazzo sempre cornificato….

Tre su tre non è male, anche la terza ragazza alla fine ha ceduto ed è andata con un altro.

Di positivo che le ha sempre scoperte tutte, il guaio è che con tutte era già in odore di matrimonio.

Ma facciamo ordine. Il ragazzo ora è un uomo di poco più di trent’anni, l’ho conosciuto anni fa in casa di un carissimo amico, era appena uscito dall’ospedale ed ero andato a fargli visita, e lì avevo conosciuto il bravo ragazzo, era con la sua ragazza, la figlia di un altro mio amico, bravissima ragazza, certo che quando la guardi non pensare al sesso è difficile….. lei non fa niente, non si veste nemmeno in maniera provocante è di suo sensuale.

Lui è il classico bravo ragazzo lavoro casa, desideroso di famiglia, l’unico difetto il lavoro lo prende un po troppo……

Ieri sera uscito dal delirio (lavoro) erano le 21 passate, sono passato davanti alla sua officina era ancora lì a lavorare, c’era il ponte alzato e lui che trafficava sotto un mezzo, questa settimana 5 volte su 5 che lo trovo a lavorare do po le 21.

La prima ragazza si sentiva trascurata, era d’estate , lui andava a dormire presto, a quei tempi faceva un altro lavoro e al mattino si alzava prestissimo, così mentre lui andava a riposarsi lei usciva con gli amici, si sa l’estate è galeotta, conosciuto uno ha cominciato a tradirlo, avvisato aveva messo fine alla storia.

Vi domanderete ( forse no) come faccio a sapere questo episodio ? Semplice è lui che l’ha raccontato quel giorno, più che diretto a noi sembrava un avvertimento alla sua nuova ragazza, che a sua volta trascurata, ha pensato bene di andarsi a farsi consolare, certo tanto ben di Dio così inutilizzato era un vero spreco.

Il ragazzo passava tutte le sue giornate in officina fino a tardi, e la sera aveva solo voglia di riposare, ora è successo la prima volta, ed è successo la seconda volta. Gli va dato atto che non ha mai proibito alle ragazze di uscire, deve avere qualche amico molto fidato che controlla per lui, anche la seconda ragazza ha fatto la fine della prima, scoperta è stata lasciata.

Ora so che è successo anche con la terza ragazza , il copione è sempre lo stesso, dopo un po’ per mancanza di quello che volete, affetto , sesso non so anche la terza è andata in giro a consolarsi, beccata anche lei.

Ora con un amico così può andare a dormire tranquillo, se succede qualcosa lo sa subito.

Certi amori vanno e vengono, le vere amicizie durano tutta la vita.

Sta di fatto che ad oggi , tutta la settimana anche di notte è a lavorare, solo solo…..

Le persone che ti fanno sentire speciali.

Ieri ho incontrato per caso una delle persone più importanti della mia vita, è molto che non ci vedevamo, diciamo che la nostra è una scelta, è una scelta consapevole.

Il nostro rapporto è iniziato da bambini lui è più grande di due anni, e da bambini fa una bella differenza, lui è stato il capo di tutta la banda, tutti lo seguivamo ad occhi chiusi, quello che diceva si faceva, non perché lui ordinasse, ma era tale già all’ora la sua abilità di convincimento, che tutti gli andavamo dietro senza porci domande.

Un’altra sua dote era quella di farti sentire importante, speciale, ognuno della compagnia era convinto di essere lui il suo miglior amico.

La nostra infanzia è stata felice grazie a lui, era una fonte inesauribile di idee, ogni giorno ne inventava una, grazie a lui non possiamo dirci di esserci mai annoiati.

L’idillio è finito all’inizio delle superiori, quando crescendo ci siamo accorti che eravamo diventati oggetti nelle sue mani, lui aveva cominciato ad ampliare le sue amicizie ( cosa giusta) e noi gli servivamo ormai solo per i suoi comodi.

Le prime liti, la compagnia si è divisa, chi continua a seguirlo ciecamente, e chi come me ed altri hanno cominciato a prendere le distanze, ricordo ancora il capodanno in cui ci ha mollato in mezza alla strada, si era deciso un programma fatto da lui, per salire in macchina alle 9 di sera con uno che l’aveva invitato ad una festa. Li è stata la fine, per quanto mi riguarda, certo ci sono stati anni a seguire fatti più di guerre che di altro, e di un distacco sempre più profondo, non che non si facessero ancora cose insieme, ma l’idillio era finito, certo il suo fascino rimaneva, poi ricordo ancora un episodio dove mi è scaduto in maniera definitiva ,lui che ridicolizzava un amico in comune, solo perché c’era una ragazza di mezzo, che preferiva l’altro.

La vita poi ci ha messo del suo, lui ha scelto di fare scelte che lavorativamente lo hanno portato a stare lunghi periodi lontano, questo ha permesso un distacco definitivo.

La nostra amicizia non è finita però, in uno di questi suoi lunghi periodi di lontananza, ricordo a sorpresa di una sua lettera in cui chiedeva scusa….

Lui è capace di rendere le persone speciali, ha questo dono, peccato che l’abbia usato solo per ottenere dei vantaggi personali.

Il nostro rapporto oggi è fatto di ricordi troppi belli da essere dimenticati, ma di ricordi di sue vigliaccherie che non permettono più l’amicizia dell’abbandono, e della fiducia.

Lui è consapevole che quello che ha fatto è imperdonabile, la lettera lo dimostra, e so che nella vita ha continuato ad essere così, ad usare la persone facendogli credere di essere speciali. Ma noi della compagnia facciamo parte di un qualcosa che in qualche modo andava salvato, e così è stato .

Sentirsi speciali per qualcuno, è una cosa che ti fa stare bene, e ti fa vivere meglio, e lui in qualche modo ha reso speciale la mia gioventù, e di questo non posso che essergli grato.

Ci sono persone che ti rendono speciale e non ti chiedono niente in cambio, gli basta la tua presenza, rare ma esistono, se le incontrate abbiatene cura, e non tradite mai la loro fiducia.