Discussione altamente filosofica con figlia sull’uso della carta igienica.

Esattamente cosa ci facesse figlia con la carta igienica era una curiosità che da tempo volevo scoprire.

In casa c’è anche dolce consorte, e con lei riconosco che questa curiosità non mi è mai venuta , ma con figlia da quando è più presente in casa la domanda viene spontanea.

I rotoloni di carta igienica finiscono in un lampo,ora visto che non soffre di diarrea , e piscia come tutte le donne, certo molto più di un uomo, ma niente di esagerato. La domanda secondo me veniva spontanea, anche perché figlia ha la brutta abitudine, quella si, di non preoccuparsi se il rotolo è finito o no.

All’ennesimo rotolo non sostituito ho preso coraggio e ho chiesto a figlia ” Ma cosa ci fai con tutta quella carta igienica ? ”

Figlia mi ha guardato con stupore, certo non era una domanda che si aspettava. ” Cosa vuoi che ci faccia secondo te ? ” ha risposto irritata dalla domanda.

” Non lo so, è per quello che lo domando ” ho risposto ” Mi pulisco bene ” ha risposto sempre più irritata.

Vero che per noi uomini è più semplice se riusciamo a pisciare dentro al cesso. Hanno inventato un adesivo a forma di bersaglio per motivarci a pisciare nel centro, da studi scientifici fatti da molte università di fama mondiale pare che funzioni. Poi per noi uomini poi basta una bella scrollata e il gioco è fatto.

Io l’avrei messo un po’ più in basso.

Se vi piace variare.

” Ma un rotolo intero a pisciata ? ” ho chiesto tanto per provocare. Figlia che mi conosce bene, non è che ci caschi sempre alle mie provocazioni. Mi ha sorriso ” dovrei entrare ” mi ha detto ” si però prima recuperati un rotolone, visto che per le pulizie serali l’hai consumato quasi tutto” ho detto sorridendo. Figlia mi ha sorriso ed ho sentito un rumore mentre entrava e non era quello di una pernacchia. Quella era la sua risposta.

Il bacio sgradito è violenza sessuale, la RAI naviga tra finti stupri e Motalbano che ha rischiato grosso.

Non sono impazzito, scemo di mio si, ma impazzito no.

Nell’ultimo episodio di Montalbano, il nostro commissario l’ha combinata grossa, non che ha lasciato Livia dopo trent’anni, e neanche che l’ha tradita con una ragazza molto più giovane, fin qui niente di male, e neanche che ha chiesto alla ragazza di andare a vivere insieme…. si sono visti solo cinque volte e tre volte hanno anche scopato.

Ma facciamo ordine. Montalbano durante l’episodio ha commesso uno stupro, ha baciato la ragazza senza autorizzazione per ben due volte di seguito, la ragazza nei due baci non ha contraccambiato. anzi pareva sorpresa e quasi infastidita, poi per fortuna del nostro amato commissario dopo meno di un minuto di titubanza si è concessa completamente.

Ora Montalbano ha quasi 60 anni ed è un commissario e la ragazza è una trentenne, anche lei una poliziotta, lasciamo perdere che lei c’è stata, stiamo raccontando di un film, ma se nella realtà lei gli avesse mollato uno schiaffo e denunciato Montalbano secondo la cassazione avrebbe commesso uno stupro, anzi due.

Baciare qualcuno a sorpresa sulle labbra può essere considerata violenza, Nella puntata del commissario fino a quel punto tra i due non c’era niente, e la ragazza non aveva fatto niente per farsi baciare.

Questo pezzo nasce da alcune polemiche fatte da dei cretini che non avendo niente da fare nella vita scrivono solo cazzate. Secondo questi personaggi la RAI avrebbe un progetto pro stupro. Nelle tre sue ultime fiction c’erano tre finti stupri, uno passi due anche, il terzo evidentemente c’è un progetto, e il bacio di Montalbano ne è la conferma, screditare le donne che denunciano gli stupri, ed avvallare lo stupro come conquista, sta cazzo di RAI Uno una ne pensa cento ne fa. Mina Settembre – Lolita Lobosco – ed udite udite-Che Dio ci aiuti 6-

La colpa non è di questi coglioni che dicono queste cose, di cui non farò nome, ma delle famose testate giornalistiche che rilanciano queste minchiate. Repubblica ,Il Fatto quotidiano ecc ecc…

Al delirio (lavoro ) sono tutti, escluso il sottoscritto o stupratori o molestatori, ma per fortuna da parte di entrambi i sessi. Le battute a sfondo sessuale sono paritarie. Una collega chiama tutti ” Pisellino ” Una collega quando passa ama accarezzare il sedere di noi colleghi maschi. Un’altra il suo saluto è il chiederci se abbiamo scopato … Lo so delirio è delirio in tutti i sensi.

Prostitute in tempo di pandemia.

Nella strada che percorro per tornare dal delirio( lavoro) la notte è sempre frequentata da donne che si prostituiscono, in questi anni il tipo di donne sono cambiate, da bambino ricordo le nostre prostitute nazionali, ma man mano sostituite da ragazze straniere, nella quasi totalità costrette a prostituirsi. Ragazze albanesi, rumene, e poi ragazze dell’est, ragazze africane. Qualche giunta comunale del mio territorio ha provato a eliminare la prostituzione dalla strada con multe ai clienti, e con controlli capillari, ma con scarsi risultati, qualche giorno senza prostitute e poi si tornava da capo.

Carabinieri e polizia fanno i controlli solo se costretti, se no passano senza badare alle ragazze.

Ieri era la festa della donna, ma sulle ragazze obbligate a prostituirsi non mi pare che sia stata quella giusta attenzione, spesso picchiate, minacciate e costrette a prostituirsi.

Personalmente credo che se una donna voglia prostituirsi non ci sia niente di male, ma deve essere una sua scelta e non essere obbligata.

La pandemia ha fatto quello che nessun governo è riuscito a fare debellare la prostituzione per strada, così è almeno da noi.

Per quasi un anno nessuna prostituta in giro, quest’estate qualcuna, ma niente confronto ai vecchi tempi, tutte ragazze dell’est.Poi più niente.

Da quando siamo tornati gialli una quindicina di giorni fa , alle 20 orario che rientro dal delirio sono comparse due prostitute, prima una e poi dopo qualche giorno un’altra.

Sinceramente non hanno l’aspetto da prostitute, una avrà una cinquantina d’anni, occhiali, capelli finto biondo, bassa e larga, molto larga, senza offesa improponibile, al di là che io non sono mai andato a prostitute, ma se pago…….

La seconda è quasi la copia della prima, solo che ha i capelli scuri e forse è leggermente più giovane, vestite molto sobriamente aspettano i clienti, hanno dovuto anticipare l’orario di lavoro, visto che alle 22 c’è il coprifuoco, quindi come dicevo alle 20 sono già al lavoro.

Se qualcuno ci va, sinceramente non lo so, e se qualcuno ci va, sarà qualche anziano o qualche uomo non particolarmente attraente che nessuna donna è disposta a dargliela gratis. La prostituzione è anche servizio sociale verso i più sfortunati.

Sembrerebbero italiane,la cosa che colpisce e la dignità con cui stanno ad aspettare i clienti, e comunque hanno tutto meno che l’aspetto di prostitute. Onestamente mi mettono una profonda tristezza perché essere lì con tutti i rischi che ci sono, oltre che incontrare dei balordi, il virus e malattie varie, considerando anche l’età non più giovanissima essere le uniche due prostitute in questo momento mi fa pensare che la loro situazione deve essere più che disperata, molto di più di quelli che pagano per andare con loro.

Giornata di sole esattamente come un anno fa, tutti insieme appassionatamente.

Sono due domeniche che malgrado la mia volontà di non uscire dal mio angolo di paradiso, dolce consorte per un paio di ore mi costringe ad andare in centro a camallare scatole ( lavoro da uomo giustamente) sta facendo dei lavori sul suo posto di lavoro.

Per andare nell’ufficio di dolce consorte passo davanti ad un grande parco pieno di giochi per bambini.

Dire che ieri e l’altra domenica fosse pieno all’inverosimile è riduttivo, centinaia e centinaia di bambini festanti correvano e giocavano, tutti ammucchiati,mentre i genitori a loro volta erano tranquillamente seduti a prendersi il sole, tutti uno vicino agli altri, se non fosse stata per qualche mascherina sarebbe sembrata una classica giornata di primavera di qualche anno fa, peccato che ci sia la pandemia.

A me non piace criminalizzare, troppo facile per uno che ho molto spazio intorno a casa dire statevene a casa, ma quello che non mi è chiaro perché tutti vanno nello stesso posto alla stessa ora.

Ieri il nipote della mia vicina è venuto con i suoi amici dalla nonna, erano una decina, la signora ha un grande giardino attrezzato per poterci fare delle mangiate, i ragazzi erano una decina, non c’era traccia di mascherina e tanto meno di distanziamento tra di loro.

Ora di esempi ne potrei fare a migliaia, quello che ho capito che non puoi chiedere ai giovani di stare distanziati e di mettere le mascherine, o meglio chiederglielo puoi, aspettarti che lo facciano è un’ altra cosa.

Un anno fa il parco giochi era pieno di milanesi che scappati da Milano per la pandemia erano venuti qua ad infettarci, è passato un anno e non è cambiato niente.

Non basta il comportamento virtuoso di molti se poi una grossa fetta di società continua a fare impunemente i cazzi che vuole.

Ieri i vigili avrebbero dovuto chiudere il parco per manifesta incapacità di intendere e di volere dei genitori,invece i vigili erano a fare multe per i divieti di sosta, quelli si pericolosi per la salute di tutti.

Credo che ormai sia chiaro a tutti che almeno nell’immediato l’unica salvezza è il vaccino.

Quasi sicuramente tra qualche giorno torneremo arancioni se va bene, rossi se va male , tra i mugugni di tutti, anche dei cogliono che ieri erano ammucchiati al parco.

La botta in testa e tante scuse.

Ero stato chiaro con figlia ” stai attenta ” ” non ti preoccupare ” mi aveva risposto.

L’auto del suocero è vecchia, non come lui ma è vecchia. Ormai da quest’anno ha deciso che non la usa più, e quindi capita che a volte la uso io, abbiamo deciso di tenerla, spesso viene bene. Ha il portellone di dietro rotto non sta su, dovremmo aggiustarlo….. per il momento quando devo caricare qualcosa lo tengo su con un bastone, vecchio sistema ligure per risparmiare.

Ieri avevo la macchina carica e dovevo scaricarla, figlia è venuta a darmi una mano.

Figlia aveva fretta e quindi invece di aspettare il suo turno, si è messa al mio lato ed ha tirato fuori una scatola spostando il bastone e facendolo cadere il portellone che è venuto giù di botto colpendo con estrema forza la testa del sottoscritto, una botta secca e violenta ero chinato e stavo tirando avanti una scatola.

Figlia all’inizio ha cominciato a chiedere scusa preoccupata, poi ha cominciato a ridere, continuando a chiedere scusa ridendo.

Nontirare che era lì con noi si sbellicava dalle risate, alle mie imprecazioni si rotolava per terra dal ridere .

” Ti ho detto di stare attenta ” ( sono state volontariamente eliminate tutte le parolacce tante e varie) ” Mi dispiace non l’ho fatto a posta” ha detto figlia ” Ci mancava che l’avessi anche fatto a posto testa di vitello ” ho risposto. Figlia cercava di contenere le risate, Nontirare no.

La migliore difesa è l’attacco ” L’ha detto la mamma che lo dovevi far aggiustare ” “Quindi la botta che ho preso è colpa mia ?” ho chiesto ” Se il portellone stava su da solo la botta non la prendevi” ha risposto figlia.

Nontirare dal ridere a quel punto si rotolava convulsamente per terra .Cornuto e mazziato si dice dalle mie parti, corno no ( spero) ma un bernoccolo sulla testa si.

Facevo presente a figlia che se non era per lei ,il portellone sarebbe rimasto saldamente su e solo la sua ingiustificata fretta aveva provocato il guaio. Rimesso il bastone abbiamo finito di scaricare l’auto.

Mentre passeggiavamo con Nontirare ” Ti fa male ? ” mi ha chiesto sorridendo “certo una bella botta , ma c’è la possibilità che sei diventato più furbo ? ” Mi ha chiesto. Ma prima che potesi rispondere e darle una bastonata sulla testa per far si che lei diventasse più furba , era già corsa a distanza di sicurezza.

Frasi da tatuaggi.

Al delirio (lavoro) il ragazzo delle pulizie, è arrivato col braccio tutto fasciato. ” Cos’hai combinato? ” ho chiesto ” Mi sono fatto un tatuaggio” mi ha risposto. Il ragazzo ha già molti tatuaggi.

” Cosa ti sei fatto tatuare? ” Ho domandato curioso. ” Una frase che è molto importante per me ” Ha detto serio.

Conoscendolo ho cominciato a temere il peggio, quando fa il pirla gli viene bene è la sua natura , quando fa il serio non è credibile, c’è da dire che raramente cerca di fare il serio.

“Ho fatto tatuare una frase che in un momento particolare della mia vita mi è stata utile, era una frase che mi ripeteva sempre mia zia” Mi ha detto il ragazzo rimanendo serio. ” Allora dimmi” ho chiesto sempre più curioso.

“Ho fatto tatuare una proverbio siciliano ” ha risposto ” ma non l’originale quello catanese, ma quello siciliano” ha finito di dire . ” Ma Catania è in Sicilia ” ho risposto ” Si, ma ci sono vari dialetti, e questo è siciliano” ha continuato. E’ una guerra persa discutere con lui ” allora dimmi ” un po’ spazientito.

TIEMPU E MALUTEMPU UN DURAN TUTT’UN TIEMPO. ( lo so è un pirla ma gli voglio bene)

La traduzione è semplice ed è un proverbio noto in tutto il mondo

BEL TEMPO E BRUTTO TEMPO NON DURANO TUTTO IL TEMPO

L’originale in siciliano

BONU TEMPU E MALU TEMPU NON DURAN TUTTU U TEMPU.

PIRLA SEI PIRLA TUTTO IL TEMPO. La mia variazione al tema.

Il ragazzo mi ha spiegato il motivo. Si era appena separato dalla prima moglie con cui aveva un figlio, perso il lavoro e aveva la seconda futura moglie incinta e neanche lei lavorava…. Questo era il brutto tempo, e sua zia per incoraggiarlo gli ripeteva la frase del tatuaggio.

Da quel tempo ormai sono passati anni, non che il tempo per lui sia mai diventato bello, direi stabilmente al brutto……

Nella discussione nata, gli facevo notare che il proverbio presupponeva che nulla è duraturo, quindi neanche il bel tempo, quindi se adesso era felice poteva essere sicuro che bastava aspettare che la vita gli avrebbe tolto il sorriso, e sarebbe arrivato il brutto tempo. ( il mio è pessimismo cronico)

Il ragazzo controbatteva convinto ” Vero, ma sai che prima o poi tornerà il bel tempo ” (il suo è ottimismo ingiustificato)

Il ragazzo mi chiedeva qual’era la fra se che avrei voluto farmi tatuare .

Premesso che non ho tatuaggi , e non ho intenzione di farmi tatuare niente Nulla contro i tatuaggi,anzi alcuni sono straordinari. L’ultima volta che ho raccontato di alcuni tatuaggi che mi erano piaciuti molto, una persona a me molto cara nel blog mi ha insultato per tre giorni di seguito, quindi eviterò……

La moglie ” Perché guardi il culo a quella ragazza? ” Marito ” ho letto il tatuaggio della ragazza ” moglie ” ma il tatuaggio è sulla spalla ” marito ” c’è scritto: guardami il culo ” (sono pirla lo so )

Il commissario Ricciardi , dolce consorte insorge contro il finale.

Va detto che dolce consorte era stanca e mezza addormenta.

Il commissario Ricciardi è una serie TV in sei puntate della RAI mandato sul primo canale il lunedì in prima serata.

Si passa dalla commedia, a parti serie e drammatiche , con alterni risultati, personalmente di mia volontà non lo guarderei.

Gli omicidi di cui si occupa il commissario Ricciardi sono spesso storie con poco senso.

Nella serie poi ci sono le vicende personali dei vari personaggi e qui andiamo sul demenziale.

Il commissario Ricciardi si è innamorato di una ragazza sua vicina di balcone, che contraccambia l’amore del commissario, in tutta la serie si sono parlati due volte, però tutto fa presupporre che alla fine il loro amore trionferà.

Fermiamoci un attimo.

Ma due si possono amare senza conoscersi ? La risposta è nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.

Quello che contesto e che due si possano amare senza conoscersi , si possono piacere questo va bene, ma amare cosa ? Solo l’idea personale che ti sei fatto dell’altro senza sapere nulla di lui .L’amore è una cosa seria.

Il 90 % dei film d’amore funziona così, di grandi amori tra perfetti sconosciuti.

Le fiabe sono la stessa cosa, Cosa fa innamorare il principe di Biancaneve, o di Cenerentola ? S’innamorano di cosa? Solo della bellezza, e le ragazze di cosa s’innamorano ?

L’amore nasce dalla conoscenza, più ami una persona, un mestiere ecc ecc… e più approfondisci.

Nel finale dell’ultima puntata della prima serie, siamo sicuri che ci sarà una seconda , il commissario corre dalla ragazza ad Ischia dove si era rifugiata per riflettere, per dirle che l’ama, nella puntata precedente la ragazza aveva avuto dei leggeri dubbi sull’amore del commissario vedendolo limonare con un’altra. Quando il commissario arriva in spiaggia la vede baciarsi con un tedesco, il commissario si mette a piangere e va via e sicuramente va a consolarsi dall’altra con cui si baciava la settimana precedente, tra l’altro più gnocca, una vedova ricca e disponibile che è sei puntate che non vede l’ora di dargliela. In effetti la cosa più incredibile della serie non è che lui sente le voce delle vittime, ma che sia riuscito a resistere alla vedova, considerando che è ancora scapolo, e in età da una scopata al giorno. Ma si sa per amore questo è altro…

Ora dolce consorte tra un sonnellino e l’altro non si è capito esattamente cosa ha visto o cosa si è sognata, e a questo finale è insorta , sostenendo che la serie non poteva finire così, fai che per pandemia non sarà più possibile fare la seconda serie. La ragazza si sposa col tedesco ? E il commissario sta con la vedova ? Personalmente mi sembra il miglior finale, ma andatelo a dire a dolce consorte.

Ho smontato mezza moto per cambiare la batteria Nontirare (cane ) non smetteva di ridere.

Ieri ho ripreso ad andare al delirio ( lavoro).

Ieri mattina prima di andare a zonzo con Nontirare ho provato a mettere in moto lo scooter, nella settimana che sono stato a casa non l’ho usato, a volte ci mette un po’ a partire se sta fermo, e quando è ora di andare al delirio è fastidioso discutere con la moto sul perché non voglia partire.

Come detto ieri mattina ho provato ed ho avuto una brutta sorpresa la batteria aveva posto fine alla sua esistenza, nessun segno di vita , morta, ma non c’entra il covid.

Ho pensato meglio adesso che magari quando sono in giro, e quindi costringere qualcuno a venirmi a recuperare. Le nuove batterie sono così, nessuna manutenzione, ma ti lasciano d’improvviso senza avviso.

Fatto il giro con Nontirare, mi sono apprestato a cambiare la batteria.

Il mio ricordo che la batteria fosse sotto la sella , per smontare la sella ci vuole una chiave a tubo del 10, che chiaramente non trovavo, Nontirare mi seguiva passo passo chiedendomi informazioni, su quello che stavo combinando.Mi sentiva imprecare in cantina dove teniamo tutte gli attrezzi , e cercare disperatamente la chiave.

Dopo prolungate ricerche e brutti pensieri, mi sono ricordato che era in casa ….

Ora per smontare la sella bisogna svitare 6 bulloni, alcuni non ne avevano assolutamente voglia di svitarsi, e da qui qualche imprecazione, mi sono dovuto togliere la maglia dal caldo , stavo cominciando a sudare. Nontirare si seduta lì vicino è ha detto ” lo sento, meglio che il cinema”

Dopo molti sforzi finalmente sono riuscito a smontare la sella, tiro su e quale sorpresa nel vedere che la batteria non era lì. ” Non è lì ? ” Mi ha chiesto Nontirare “No” ho risposto ” e perché hai smontato la sella se non è lì ?” Mi ha chiesto.

” Grazie della domanda scema, ero convinto che fosse qui ” ho risposto contrariato .

Nel rispondere mi è venuto in mente che era sotto il tappetino dove si mettono i piedi .

Tirato via il tappetino c’era da togliere 4 bulloni e 4 viti , cosa che ho fatto, non senza difficoltà, domandomi che senso aveva mettere la batteria lì, e la domanda che si devono essere fatti anche i costruttori, infatti la batteria non era lì.

A quel punto oltre il fastidio di non aver trovato la batteria, ed avere un cane scemo che si rotolava dal ridere, le mie imprecazioni erano diventate quasi preghiera.

Sono entrato in casa acceso il PC e fatto la domanda “dove cazzo sta la batteria… ?”

In rete c’è tutto meno dove sta la batteria della mia moto. In realtà in un video era sotto la sella, e in un altro sotto il tappetino, a seconda del modello. Ma del mio modello nessun video.

Era tardi, ho lasciato la scooter mezzo smontato e sono andato al delirio, ho un collega che ha lo stesso modello.

Arrivato al delirio ho chiesto. il collega è stato gentile e fatto vedere dov’era la sua, ricordandomi che varia a secondo il modello. L’ho ringraziato per l’utile informazione.

Stamattina appena luce fu, sono andato a vedere in effetti è lì. Mentre guardavo come fare Nontirare, mi è arrivata alla spalle ” cosa smontiamo stamattina ?” Col tono divertito. ” Sparisci ” ho detto mentre prendevo la chiave per svitare l’ennesimo bullone.

Le batterie ci sono di due tipi quelle pronte all’uso che nessuno ha, e quelle che vanno caricate e bisogna aspettare almeno due ore prima di usarle , questo l’ho scoperto dopo aver fatto tre tentativi, alla fine mi sono arreso preso la batteria che si carica, e la monterò domani.

Arrivato a casa Nontirare mi aspettava al varco vicino allo scooter “Domani” ho detto ” Ma ti ricordi dove mettere tutti quei bulloni e quelle viti ? ” ha detto ridendo e scappando, mentre gli tiravo dietro la chiave del dieci.

Morti di giornata, discussione con figlia ” ma non era una stronza ?”

Sorella vicina l’altra sera mi ha telefonato, e nel giro di pochi minuti mi ha inondato di brutte notizie.

Finita la telefonata, dolce consorte e figlia volevano sapere , ma mi sono rifiutato ed ho rimandato tutto al giorno dopo.

Ieri dopo pranzo eravamo tutti sul terrazzo a prendere il sole.

Tralasciando buona parte delle brutte notizie, mi concentrò sulla morte della cognata di sorella, non è morta di covid , incredibile vero? Ed io che mi ero convinto che ormai si morisse solo del virus.

Obbiettivamente era una brutta persona, non parlo fisicamente, anzi fisicamente aveva un suo perché….. anche più di uno.

Era cattiva dentro, aveva sempre una parola brutta per tutti.

L’ultima volta che l’ho vista sarà stato una trentina d’anni fa, dolce consorte sostiene di non averla mai conosciuta, forse allora quaranta fa.

In compenso conoscevo il figlio, che ha appena ha potuto è andato via di casa tagliando tutti i rapporti.

Come dicevo la cognata di sorella è morta, è morta male e soprattutto d’improvviso. Soprattutto sola, col figlio come detto non aveva più rapporti, e col marito negli ultimi tempi c’era stata burrasca, ed ognuno viveva per i fatti suoi, e coi fratelli aveva tagliato tutti i ponti.

Io ieri ,in ogni caso esprimevo compassione per la donna, ma figlia ” MA NON ERA UNA STRONZA ? “

Da qui è partita una accesa discussione.

Prendevo le difese della donna . Figlia ” ma non eri ti quello che diceva che se uno era stronzo da vivo non diventava certo una brava persona da morto?”

” Vero, ma in questo caso, considerando la famiglia dov’è cresciuta ha delle attenuanti, e poi con me e la mia famiglia si è sempre comportata bene ” ho finito di dire.” Ma stronza era ” ha continuato figlia. ” Con me, no! ” ho controbattuto.

Dall’ospedale hanno rintracciato il figlio che volente o no ha dovuto interessarsi alla faccenda. Andando a casa della madre ha scoperto che i ladri sapendo che non c’era nessuno avevano fatto visita all’abitazione portandosi via tutto. Inoltre ha scoperto dai vicini che anche il padre è ricoverato, e la faccenda è abbastanza grave.

Sulla compassione per il figlio eravamo tutti d’accordo.

Elogio alla patata. (pezzo senza doppi sensi)

Questo pezzo vuol essere un elogio alla patata, a me piace tantissimo, so che a qualcuno non piace, che preferisce altro, tipo le zucchine, io non ho niente in contrario, però personalmente continuo a preferire la patata, i gusti sono gusti.

Le varietà delle patate sono tantissime , e ci sono di varie forme e di tutti i colori, bianche, rosse, gialle, scure, per tutti i gusti, a me piacciono tutte.

Certo ogni tipo ha la sua peculiarità e di questo ora parleremo trattando un po’ più nel dettaglio i vari tipi.

Una delle patate più famose è la Federica , patata rustica, bianca, di buona pezzatura, si presta a tutto, certo a parità di altre patate può risultare a volte pesante.

La Desirée e famosa quanto la Federica, però è meno rustica, rossa ma non si presta a tutto, è inutile provare. Di buono ha : che però dura di più nel tempo.

La Monalisa anche lei è particolarmente rustica,gialla ,si presta veramente a tutto ,molto versatile non c’è nulla che non potete fare con lei.

La Charlotte è anche lei rustica, gialla, e particolarmente liscia , ha la particolarità di essere leggermente più allungata , con lei come con la Monalisa si può fare di tutto, ed ha un gusto però molto intenso che a tutti non piace. Chiaramente non è il mio caso.

La Fleur Bleue Meno conosciuta è una patata vigorosa e rustica , molto particolare di colore violaceo solo per appassionati e non è adatta per tutto, da provare almeno una volta.

La Longeva lo dice il nome è quella che si conserva meglio nel tempo, e va sempre bene per tutto, forse non sarà la più buona ma di sicuro non deluderà mai.

Certo ci sono chiaramente altri tipi di patate, il mondo è pieno di patate, ed ognuno può scegliere quella che preferisce, ovviamente sempre che gli piaccia la patata.

La motozappa con l’animo d’artista.

L’anno scorso cognato io io io quando pensava di darsi all’agricoltura, aveva fatto cambio di motozappa, dando indietro la motozappa di suocero e comprandone una nuova, molto più moderna con cui avremmo dovuto faticare meno.

La motozappa ha funzionato tre giorni e poi non c’è stato più verso, per fortuna che ne avevamo una terza vecchissima che nonostante l’età funziona ancora.

La motozappa nuova va avanti e dietro dall’officina.

Qualche settimana c’era stata riconsegnata.

L’altro giorno quando ho provato a metterla in funzione, non ne ha voluto sapere ” io voglio fare l’artista, non ho nessuna voglia di cavare terra ” mi ha detto ” Ma sei una moto zappa ” le ho risposto ” Io sono un’artista” mi ha risposto a sua volta ” scrivo poesie se vuoi cavare non stare a cercare me”.

Ora io devo cavare ci sono da mettere le patate, ho provato a spiegarle che può scrivere poesie quando non lavora, niente da fare, lei vuole scrivere solo poesie.

Inoltre ho scoperto che si è presa una cotta per il meccanico a cui ha dedicato un mucchio di poesie.

Amore che mi accarezzi

Amore che mi accarezzi -quando le tue mani si posano su di me non sai che brividi provo- mi sento tutta fremere e vibro tutta quanta – il mio motore scoppia di gioia per te , e quando l’ultima volta sei entrata dentro di me con la tua punta di ferro non sai quale piacere ho provato- ti ricordi come ho iniziato a pulsare sotto le tue mani ruvidi e gentili allo stesso tempo- Amore che mi accarezzi non smettere mai di prenderti cura di me il mio motore potrebbe andare a pezzi.

La motozappa nuova mi ha chiesto ” cosa ne pensi ?”

Non ho detto niente, sono andato a prendere la motozappa vecchia , che partita al primo colpo mi ha detto ” certo i giovani d’oggi…. ”

Comunque è deciso cambio meccanico.

Nontirare (cane) è disperata dice che è colpa sua se Toglitidaipiedi(gatto) è morto.

Toglitidaipiedi ieri se n’è andato definitivamente fuori dai piedi. Era tempo che sembrava che dovesse morire, chi mi segue lo sa. Era un gatto molto anziano, come umano avrebbe superato i 100 anni , e gli ultimi tempi stava a dormire dalle 22 alle 23 ore al giorno, diciamo che la differenza ora è solo di un paio di ore di sonno in più al giorno.

Ieri nonostante ci fossero i cani di cognato io io io il gatto è andato a morire nella sua vecchia casa, in quella che era stata la sua vecchia abitazione prima di essere sfrattato dai cani precedenti del cognato io io io. Il gatto era teoricamente del cognato io io io, ma da anni viveva da noi.

La cognata voce di tuono , alla mia domanda se avesse visto il gatto? mi rispondeva distrattamente di si, e aggiungeva anche che era morto, Nontirare che era con me ha cominciato a dire che era colpa sua.

Il giorno prima scherzando, gli aveva detto ” se si ricordava che doveva morire ?” Era da mesi che ormai che Toglitidaipiedi passava le giornate sdraiato a dormire, e Nontirare andava ogni tanto a controllare che non fosse morto.

Il Gatto in passato gli aveva detto ” Il giorno che muoio sei il primo a cui lo dico”

Ora visto che Toglitidaipiedi era anziano, Nontirare aveva pensato che il gatto fosse come suocero e si dimenticasse le cose, e quindi si era dimenticato di morire, e se lei ieri per scherzo non glielo avesse ricordato Toglitidaipiedi non sarebbe morto, da qui la sua disperazione.

Ho cercato di tranquillizzare Nontirare e dirle che lei non c’entrava niente con la morte del gatto, che si muore a prescindere se te lo ricordi o no , che la morte è una di quelle cose che capitano a tutti , soprattutto quando si diventa anziani è una cosa naturale, che per Toglitidaipiedi era solo giunto il suo momento.

” Quanto sei anziano ? ” mi ha chiesto preoccupata ” Tranquilla, non sono ancora anziano ma quasi anziano, abbiamo ancora tanto tempo per stare insieme” mi sono chinato per accarezzarla e lei ha cominciato a leccarmi tutta felice ” Giuro che comunque sia, che quando diventerai anziano non te lo ricorderò che devi morire ” mi ha detto tutta premurosa . E siamo rimasti abbracciati così per un po’.

Alcatraz ( gallina) ha finito di scontare il 41 bis il così detto pollaio duro.

Suocero e suocera dopo l’ennesima fuga con coinvolgimento di tutte le altre galline sono passati al 41 bis, pollaio duro.

Alcatraz ha provato a convincerli che non era colpa sua , ma non c’è stato verso. Suocera inoltre sostiene che le galline d’inverno devono stare dentro il pollaio che se prendono freddo smettono di fare le uova.

Ieri ho iniziato a studiare un nuovo recinto che permetta alle galline di uscire all’aperto senza scappare.

Nontirare dice che si sta benissimo anche senza quei pennuti in giro, Alcatraz ha ribattuto di farsi gli affari suoi e di lasciarmi fare.

La cosa non è di facile attuazione visto che Alcatraz è volata oltre i 2 e 30. Ora certo è ingrassata e volerà sicuramente meno, ma 2 e 20 è il minimo dell’altezza del recinto.

Ieri facevo le prove del nuovo recinto, con Nontirare che mi seguiva passo passo dandomi consigli e parlando male di Alcatraz, sostenendo che il 41 bis andava prorogato ancora qualche anno visto la pericolosità di Alcatraz .

Alcatraz da dentro il pollaio urlava la sua innocenza, e a sostenere che non era stata lei a mangiarsi l’insalata appena piantata.

Nontirare invece insisteva che era stata lei a convincere tutte le altre galline a mangiarsi le verdure appena seminate, che è una delinquente incallita ed è giusto il pollaio duro.

Le due continuavano ad offendersi, sembravano dei politici nostrani e rustici tanto per rimanere in tema.

Alcatraz saluta tutti e chiede solidarietà tramite il blog e un appello urgente per la sua liberazione.

Avvelenamento da formica.

Suocera ieri stava male….nausea mal di testa ed era di umore nero, tranquilli non è incinta.

La sera prima in cucina ha notato delle formiche, e preso l’insetticida ha spruzzato, poco dopo ha visto altre formiche ed ha spruzzato ancora, guardando meglio, ha visto altre formiche e ha continuato a spruzzare. Il suocero sentendo la puzza ha chiuso la porta della cucina ed è andato in sala a guardarsi la tv.

Suocera ha aperto leggermente la finestra della cucina, siamo in inverno ed ha continuato a mettere a posto , quando è arrivata dolce consorte, che come ogni sera va vedere come stanno, già dalla porta d’ingresso ha sentito il forte odore dell’insetticida, entrata in sala l’odore era forte, salutato suo padre è entrata in cucina dove l’odore era fortissimo.

La suocera era intenta a riordinare e non sembrava sentire la puzza, alle domande di dolce consorte rispondeva con un tranquillo ” c’erano delle formiche, ho spruzzato un po’ d’insetticida ” Secondo dolce consorte l’intera bomboletta visto che presa in mano era vuota. ” C’era pieno ” ha provato a giustificarsi suocera.

Dolce consorte ha preso la madre e l’ha fatta uscire dalla cucina spalancando le finestra. E deve aver detto qualcosa di poco carino alla madre . La suocera si è risentita ” Vai a comandare su di sopra ” gli ha detto.

Ieri mattina sono andato dal suocero, per chi mi segue sa, il rasoio nuovo secondo lui non funziona, quindi ieri mattina sono andato e gli fatto la barba, funzionava perfettamente ” Strano , ieri non funzionava ” diceva il suocero, nel frattempo arrivava la suocera che era inversa, la notte era stata male….

Avvelenamento da formica la diagnosi.

Aver respirato tutto quel veleno sicuramente non deve averle fatto bene, Nausea e giramenti di testa per tutta la nottata, oltre l’incazzatura per la figura da scema fatta.

Io sono un bravo genero e non ho messo il dito nella piaga, suocera non era neanche dell’umore giusto per fare battute sulle formiche.

Suocera ha insultato il suocero visto che il rasoio funzionava , ed è andata a sedersi aveva ancora nausea e mal di testa.

Ieri pomeriggio stava decisamente meglio, infatti insultava il suocero con più grinta della mattinata, e mi chiedeva se gli compravo dell’insetticida per le formiche che l’aveva finito, ma non quella marca e mi faceva vedere la bomboletta, che secondo lei faceva male anche alle persone.

Suocera è suocera, ho sorriso ed ho detto ” Va bene”

Neanche da morti si può stare in pace.

Ieri a Camogli, una perla del levante ligure è successo un fatto increscioso, una parte del cimitero è finito in mare,con oltre duecento bare.

Tranquillizziamo tutti : nessun cadavere si è fatto male, certo un po di spavento tra i defunti ma nessun ferito.

Da ieri è iniziata la caccia alle bare, nuovo tipo di pesca.

Frana a Camogli, crolla una parte del cimitero: 200 bare finiscono in mare
la frana

Molti non amano scherzare sulla morte e su questi avvenimenti, dolce consorte è una di queste.

Arrivata a casa, con figlia volevamo fargli vedere il video di quando il cimitero piano piano andava verso il mare, ma non c’è stato verso. Se andate in rete lo trovate.

Era da giorni che si sospettava che sarebbe successo qualcosa, la zona era stata transennata e monitorata costantemente, da qui la rabbia dei parenti delle salme finite in mare.

Figlia proponeva di lasciarle in mare, io controbattevo che non era il massimo avere bare galleggianti che gironzolavano lungo la costa , e poi i parenti non sarebbero stati d’accordo.

Dolce consorte si rifiutava di partecipare alla conversazione inorridita solo all’idea.

Recuperate le bare con dentro i defunti bisognerà bisognerà fare il riconoscimento, ora se uno è morto da poco la cosa non dovrebbe essere difficile, ma quelli morti da tanto tempo?

L’idea mia e di figlia per non spendere tanti soldi è di andare a sorteggio, si estraggono a sorte le bare con i morti ed ognuno si prende quella che gli capita.

Dolce consorte a questa nostra idea di buon senso si ribellava, e diceva che ognuno doveva avere di diritto il suo di morto. Morto per morto obbiettavamo io e figlia non è che c’è differenza , e il pensiero che conta, quando vai al cimitero e preghi, o parli sulla tomba della persona cara. non è che questa ti risponde.

Dolce consorte s’incaponiva e pretendeva il DNA per tutti i morti , e nulla valeva che con tutti i soldi spesi per il DNA si sarebbero potute fare molte cose per i vivi. ” Niente dolce consorte si intestardiva sul DNA, ognuno ha diritto al suo di morto, come se facesse differenza. Al massimo io e figlia proponevamo ai più restii ad accettare un morto a caso di dargliene due, sicuramente ci sarà qualche salma che non ha più nessuno che lo cerca.

Niente dolce consorte non voleva, voleva il suo di morto e basta.

Comunque è deciso che io mi facci cremare, e in mare ci finisco per scelta.

Storia antica di amore e amicizia e tradimento. I sette figli. Seconda parte

Per Ciccio gli ultimi anni della sua vita sono stati difficilissimi, sia economicamente che per la salute, abbandonato dalla moglie e dai suoi figli, solo il primo ha continuato a frequentarlo con una certa assiduità. Ciccio dormiva in uno scantinato riadattato ad appartamentino.

La sua famiglia di origine l’ha sempre aiutato anche economicamente , e gli ultimi mesi quando era bisognoso di cure costanti era andato a vivere, o meglio a morire dalla sorella, la moglie di Mimmo, che da anni ormai viveva separata dal marito.

Gli ultimi giorni era stato ricoverato in ospedale e lì era morto.

Fratello era andato alla camera mortuaria, e lì dopo anni e anni aveva visto tutti i figli di Ciccio, erano tutti insieme. Per la morte del padre avevano deciso di esserci, e così fratello era lì seduto e li guardava,solo uno piangeva il primo figlio.

Guardandoli con attenzione sei erano l’esatta copia del padre, solo uno non gli assomigliava affatto, il fisico e il viso erano completamente diversi, e come in un illuminazione ha rivisto in quel viso e in quel fisico Mimmo.

Ora fratello ha rimesso a posto tutti i pezzi.

Come sono andati i fatti secondo fratello.

Mimmo è stato sempre un donnaiolo di grande successo, anche in tarda età ha continuato ad avere successo. Evidentemente ci aveva provato con la cognata, e si vede che la cognata aveva ceduto, Ciccio sicuramente non deve averli colti sul fatto, se no li avrebbe uccisi entrambi in quel momento, ma avrà avuto sicuramente dei sospetti.

Esattamente come siano andate le cose è difficile da dire. Concetta in quel periodo era già incinta, ed avrà negato fino alla fine di avere una relazione con Mimmo.

Mimmo affrontato da Ciccio, avrà sicuramente negato. Ciccio in quel momento era certamente accecato dalla gelosia e la discussione deve essere degenerata.

Sicuramente Ciccio non ha mai pensato che il primo figlio non fosse il suo, conoscendolo non l’avrebbe mai accettato. La famiglia avrà deciso che la storia dell’amante era quello da raccontare a tutti…

Comunque siano andati i fatti, resta che l’unico figlio che lo piangeva era secondo fratello l’unico che non era suo geneticamente. Scherzi strani del destino.

Storia antica di amore amicizia e tradimento. I sette figli. Prima parte

Premessa tutti i protagonisti principali della storia sono morti.

Fratello qualche tempo fa mi raccontava di storie antiche. Fratello è la memoria storica della famiglia, è il più grande dei fratelli.

Siamo arrivati a parlare di Ciccio, uno dei migliori amici di nostro padre. Fratello stava raccontando di quando al funerale di Ciccio guardando i sette figli gli era venuta l’illuminazione…….

La storia sempre raccontata è questa, i fatti si svolgono nei primi anni 60.

Ciccio aveva sparato al cognato Mimmo che era stato lì lì per morire e poi si era ripreso.

I genitori di Ciccio, amici carissimi e qualcosa di più della mia famiglia, direi quasi più di parenti, le due famiglie finché ci sono stati i vecchi sono rimaste unite, e si sono sempre aiutate a vicenda nei momenti di bisogno. Cose d’altri tempi.

Dicevo i genitori di Ciccio, e lo stesso Ciccio a giustificare il fatto avevano dato questa versione che è rimasta quella ufficiale.

Ciccio aveva un amante, una donna sposata con cui aveva una relazione, quando Ciccio decide di sposarsi, decide anche di sospendere la relazione, e fa conoscere alla donna Mimmo. Mimmo è più bello ed anche più simpatico di Ciccio, e la donna passa da Ciccio a Mimmo. Mimmo è anche il marito della sorella di Ciccio.

Dopo qualche tempo la donna chiama Ciccio e gli dice che c’è un problema :Mimmo la ricatta e gli chiede dei soldi per non dire tutto al marito. Mimmo è più bello, più simpatico ma è uno non affidabile, tutta la sua vita sarà piena di avvenimenti che dimostreranno della sua inaffidabilità.

La donna dice a Ciccio “tu me l’hai presentato, tu risolvimi il problema.”

I due cognati s’incontrano per un chiarimento, Ciccio si è portato dietro la pistola per spaventare Mimmo, ma la discussione degenera e dalle parole si passa ai fatti ,e Ciccio colto dall’ira spara a Mimmo.

Ciccio finisce in galera, mio padre andrà più volte a trovarlo, e la versione raccontata sarà sempre questa.

A quei tempi esisteva il perdono. Se la vittima perdonava (di solito in cambio di molti soldi) il tribunale diminuiva la pena, Mimmo per perdonare aveva voluto molti soldi, e i genitori di Ciccio avevano dovuto chiedere prestiti a tutti compresi i miei genitori, soldi che col tempo erano stati tutti restituiti.

Ciccio uscito dal carcere aveva trovato ad attenderlo oltre la moglie anche un figlio già grandicello.

Il rapporto tra Ciccio e sua moglie Concetta è stato uno dei rapporti più conflittuali di cui abbia mai avuto conoscenza, è stato un prendersi e lasciarsi ininterrotto, ad ogni ritorno a casa di Ciccio anche dopo mesi a volte anni (un’altra condanna in carcere) culminava sempre con una gravidanza , sette figli sono riusciti a mettere al mondo. La loro vita insieme è stata un inferno, finché Ciccio non è stato sbattuto definitivamente fuori di casa.

Gli ultimi anni li ha passati da solo, praticamente tutti i figli non lo cercavano mai , tranne uno il primo. Gli ultimi mesi della sua vita è stato accudito dalla sorella, la moglie di Mimmo e nipoti, mentre Mimmo a sua volta era da anni che viveva separato…..

Continua……

Il rinnovo della patente e il rinnovo della carta d’identità in tempo di pandemia.

Mi stava per scadere la patente, e con largo anticipo sono andato nell’agenzia di pratiche auto per vedere cosa fare:

Ho fermato la moto davanti all’ufficio e sono entrato, la ragazza era dietro al banco era protetta oltre dalla mascherina da un vetro in plexiglass .

La conversazione è stata piacevole la ragazza era simpatica e preparata, nonostante ci fosse ancora tempo, abbiamo deciso di fare subito tutto, in ogni caso la prossima volta la mia patente scadrà il giorno del mio compleanno che è molto in là.

Dopo due giorni avrei fatto la visita medica, e dopo una settimana mi sarebbe arrivata la patente nuova , così ha detto la ragazza , da non credere dopo dopo meno di 10 giorni ho avuto la mia patente nuova.

Qualche giorno fa mi accorgo che anche la carta d’identità sta per scadere , e da bravo cittadino mi adopero….

Gli uffici comunali da noi funzionano solo su appuntamento, quindi devo telefonare per prenotarmi….

Prima della pandemia, andavi all’ufficio dell’anagrafe, aspettavi il tuo turno mai più di due persone, portavi la foto e diciamo che nel giro di un giorno avevi la tua nuova carta d’identità.

Ieri telefono e già qui prima che qualcuno rispondesse c’è voluto del tempo e più di una telefonata. Alla mia richiesta, una solerte impiegata , mi ha detto che avrei potuto usufruire della proroga , cosa di cui non mi sono avvalso ” mi scade, prima o poi devo farla ” quindi mi ha preso l’appuntamento, il primo tra tra 20 giorni……. 22 euro precisi non danno resto mi ha detto , quindi mi ha dato l’orario e un arrivederci per quel giorno.

Venti giorni solo per l’appuntamento.

Immagino che durante la pandemia tutte le persone costrette a stare a casa pur di fare qualcosa abbiano deciso di rinnovarsi la carta d’identità, se no non si spiegano questi tempi di attesa .

Ora che gli uffici comunali siano più soggetti al virus mi sembra al quanto strano, e che per prendere un appuntamento per una carta d’identità ci vogliono venti giorni è fuori da ogni logica lavorativa.

In nessuna azienda privata esisterebbe una cosa del genere.

Tutelare la salute degli impiegati ha senso, questo sistema evidentemente no, visto che succede solo nel pubblico con queste modalità.

Se una volta andavi e facevi subito, oggi per logica, ci vorranno due giorni di attesa, venti sono un insulto al buon senso, e non m’interessa che c’è la proroga per la carta d’identità.

Io non voglio incorrere nella generalizzazione e dire che se già prima facevano poco ora grazie alla pandemia riescono a fare ancora meno.

Io credo che in questo paese ci siano delle priorità come rimuovere quella parte di impiegati pubblici burocrati, quelli che rallentano tutto grazie al potere che lo stato gli ha dato. Pensate solo cosa succede nella giustizia……

Nello stato c’è gente che lavora e fa seriamente il suo lavoro di questo ne sono certo,ma so anche che ci sono molti posti e molte impiegati che non fanno un benemerito cazzo tutto il giorno, ora questo può capitare anche nel privato, ma il datore di lavoro nel privato può difendersi,ma noi che siamo i datori di lavoro degli statali no, come si dice cornuti e mazziati.

Da quando ero bambino, la prima riforma che i politici promettono di fare appena arrivati al potere è la riforma della pubblica amministrazione per snellire la burocrazia e le pratiche . Tutti hanno clamorosamente fallito.

E’ ufficiale i matrimoni civili superano i matrimoni religiosi.

Il telegiornale ieri sera ha dato la notizia. All’inizio pensavo che dipendesse dalla pandemia, invece i dati ISTAT sono del 2018 ( minchia in tempo reale).

Il sorpasso è avvento il 50,01 contro il precedente 49,05.

Anche la media di età si è alzata, si ci sposa sempre più in là con gli anni, a dimostrazione che la saggezza non si acquista con la maturità.

I dati riportavano anche cose curiose tipo che gli uomini sopra i 65 si sposano con donne di età in media più giovani di almeno 14 anni, segno evidente di demenza senile in arrivo.

Inoltre sono aumentate le libere unioni da 400 mila a un milione e 400 mila in meno di un decennio dal 2008 al 2018,

Invece tra le unioni dello stesso sesso i maschi sono quelli che ci tengono di più, oltre il 65% si sono registrati all’anagrafe.

Dalle statistiche risulta che sono in aumento anche i tradimenti di oltre il 4% ( vorrei sapere come fanno queste statistiche ) Esiste da non credere l’Osservatorio dell’infedeltà europea , guarderanno i dati dal buco della serratura immagino.

Il problema è la variante. Ora vi spiego.

La variante più famosa è l’inglese. Appena usciti dall’Europa gli inglesi hanno voluto farsi subito riconoscere, e farsi il loro personale virus.

Questi vivono su un isola, sono persone poco socievoli tendenti all’antipatico,inventori delle navi da guerra per andare a rompere i coglioni in tutto il mondo.Se ne sono voluti andare via dall’Europa, bene, benissimo dicono quelli come me, lasciamoli lì soli tra di loro così imparano, non niente da fare, tutti vogliono andare in Inghilterra lo stesso. . Durante le feste di Natale, quando si sapeva già della variante, abbiamo fatto rientrare migliaia di nostri connazionali dall’Inghilterra , siamo andati anche a prenderli con gli aeri , e nel frattempo a noi qua ci rinchiudevano a casa, saremo pirla.

La variante brasiliana me l’immagino come una trans brasiliano con cazzo enorme che t’incula Ho questa strana visione

Ora c’è anche la variante africana , per la gioia di Salvini. Un non si sa chi napoletano è andato in Africa, tornato aveva beccato la variante, mentre noi eravamo costretti a stare a casa, lui andava in Africa a prendersi il nuovo virus , l’avrà adottato penso. Ma con tutti i virus che abbiamo qua, in Africa doveva andare a prendersene uno ? Prima l’italiani direbbe Salvini.

Seriamente

Si può andare all’estero per lavoro, studio, e altri mille motivi, e per lo stesso motivo dall’estero possono venire qua da noi, è evidente che l’anello debole di tutta la faccenda fin dall’inizio è stato questo, e mi pare che nessuno abbia risolto il problema, i controlli come vengono fatti non servano a niente è evidente.

Di varianti a breve ne usciranno di nuove, la paura che siano resistenti al vaccino, e invisibili ai tamponi e quindi rendere inutile tutto questo sforzo messo in piedi fino adesso sembra la maggior preoccupazione degli esperti.

L’Africa e altre zone nel mondo non hanno i soldi per comprare il vaccino, è logico che il vaccino va dato gratuitamente anche a loro ed anche in fretta , se no le varianti l’avranno vinta.

In questo momento brevetto o no il vaccino lo devono poter produrre tutti, questo dev’essere l’imperativo, invece sembra che il Dio denaro comandi ancora. .

Noi Europa possiamo vaccinarci tutti, ma se nei paesi poveri dove le persone non possono vaccinarsi il virus cambia e diventa resistente a questo vaccino e invisibile ai tamponi si ricomincia tutto da capo.

Meditate gente, meditate….

La sveglia sfuggente

Ho già raccontato della strana abitudine di dolce consorte di mettere la sveglia alle 6 e 30 e non alzarsi prima delle 7 e 30, con la sveglia sul cellulare che ogni 5 minuti suona.

Figlia invece mette la sveglia lontana in modo da dover essere costretta ad alzarsi, quindi si alza la spegne e torna a letto.

L’unico che non ha bisogno della sveglia sono io, quando è ora mi alzo , sempre dieci minuti prima, qualsiasi sia l’orario. Inutile dire che non arrivo mai in ritardo, sempre con abbondante anticipo.

Leggendo un libro di figlia: La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, e felicità. Libro molto interessante, scritto da due professori universitari Richard H Thaler premio Nobel per l’economia 2017 e Cass R Sunstein Professore, è stato consulente della corte suprema e del dipartimento di giustizia federale degli Stati Uniti.

Il libro è scritto in maniera divertente ed è pieno d’informazioni molto interessanti, è un libro divulgativo, nonostante glia argomenti a volte potrebbero sembrare ostici si legge con facilità, i due hanno fatto veramente un bel lavoro.

Ma torniamo all’argomento iniziale la Sveglia.

I due raccontano che è stata inventata e messa sul mercato questa sveglia.

La sveglia è stata progettata per scappare ogni giorno in una direzione diversa costringendo il mal capitato ad andarla a cercare, quindi costretto ad alzarsi. ( che puttanata )

I due sostengono che funziona, e sia un sistema divertente per svegliarsi alla mattina, andare a caccia della sveglia che ogni giorno si nasconderà in un posto diverso continuando a suonare finché non l’avrete trovata.

Certo per uno come me sembra una stronzata megagalattica. Immagino i voli dalle finestre di queste sveglie una volta prese . Invece figlia sembrava interessata all’acquisto. Con dolce consorte non conviene , so già come finisce, con lei che mi dice ” tanto che sei sveglio cerca la sveglia e falla smettere ,”mentre lei rimarrà a letto ancora un po’.

Vietato ridere, suocera si offende. Lo spavento

Ieri stavo andando su e giù per la casa, quando sento Guardacomeseigrasso che stava a raccontando a Nontirare che aveva rischiato di morire in casa di suocera. Incuriosito mi sono fermato a sentire la storia.

Era ora di cena, e il suocero aspettava che suocera mettesse il cibo nei piatti, mentre Guardacomeseigrasso era sotto il tavolo in attesa di poter avere la sua parte e si spostava di qua e di là in trepida attesa, quando la suocera dopo aver servito il suocero e messo la sua porzione e si stava per sedere, quando Guardacomeseigrasso che si era spostato dietro suocera incredulo che non avesse pensato anche lui, passava tra le gambe di suocera per farsi notare, la suocera distratta invece di sedersi sulla sedia sbagliava mira e cadeva per terra proprio sopra a Guardacomeseigrasso che era lì sotto. Ora un gatto normale l’avrebbe schivata, lui grasso com’è e colto di sorpresa è riuscito solamente parzialmente ad evitarla, visto: ” le grandi dimensioni del paniere di suocera” parole testuali di Guardacomeseigrasso.

Suocera si è ritrovata per terra con sotto parzialmente il gatto che urlava dal dolore e dallo spavento. Suocera si spostava e Guardacomeseigrasso riusciva malconcio ma a fuggire.

Suocera rimaneva seduta per terra , e non riusciva ad alzarsi. Il suocero accorreva a soccorrerla , ma con scarsi risultati, troppo pesante per le sue forze. In casa non c’era nessuno, e il suocero non è più in grado di telefonare, quindi si apprestava ad andare da cognato io io io, ma la suocera lo bloccava . la suocera si girava sulle ginocchia e con fatica appoggiandosi sulla sedia riusciva ad alzarsi anche con l’aiuto del suocero. Tutto bene quello che finisce bene, niente di rotto, e finalmente i suoceri riuscivano a mangiare.

Guardacomeseigrasso per la prima volta nella sua vita visto lo spavento non riusciva a mangiare, anzi chiedeva di uscire incessantemente si era mezzo cagato addosso dallo spavento ed aveva bisogno di finire l’operazione.

” La morte in faccia mi sono visto ” diceva il gatto a Nontirare, che rideva ” Certo una brutta fine, schiacciato sotto un sedere non è una morte eroica” continuava ridendo. ” ridi, ridi so io lo spavento che mi sono preso” finiva di dire Guardacomeseigrasso.

Rientrato a casa ho chiesto a dolce consorte se sapeva qualcosa della faccenda, e qui incredibilmente la colpa di tutto ero io.

Qualche giorno fa dolce consorte è arrivata con pacchetto da 1 kg di cioccolatini con dentro il liquore di una marca famosissima da noi. Nei bar si vendono singolarmente, e il suocero quando frequentava il circolo dove andava a passare le serate spesso li comprava.

Dolce consorte mi aveva detto di dare i cioccolatini alle galline a lei non piacevano, io guardato la scadenza è del 2022 e li ho portati ai suoceri che mi hanno ringraziano calorosamente a loro piacciano parecchio.

L’altra sera dolce consorte ha beccato sua madre intenta a gustarsi uno o più di questi cioccolatini , suocera dovrebbe dimagrire di almeno….. invece non fa che mangiare in compagnia di Guardacomeseigrasso.

” Ti avevo detto di dare i cioccolatini alle galline ” dice dolce consorte arrabbiata ” mia madre non ha bisogno d’incentivi per mangiare” continua” è già grassa abbastanza senza bisogno del tuo aiuto” come se fossi stato io a costringere la suocera a mangiare i cioccolatini.

Dolce consorte è scesa in casa dei genitori, che messi alle strette dal racconto di Guardacomeseigrasso hanno prima minimizzato e poi ammesso tutto il racconto. Dolce consorte è andata alla ricerca dei cioccolatini, ma con suo grande dispiacere ha trovato solo la confezione vuota, a quel punto il suocero ” potresti comprarne un’altro pacchetto che sono buoni ” diceva ” li abbiamo finiti in due giorni, uno ogni tanto fa piacere “

Ecco : “ogni tanto uno è la giusta misura non ogni momento uno” gli avrei detto io . Invece dolce consorte è andata via sconsolata senza dire niente . E’ sicuro che lei i cioccolatini non ne compra, e se qualcuno glieli regala non ne porta più a casa neanche per le galline.

Lotto e numeri ritardatari e strategie vincenti….seconda parte.

Emilio aveva rilevato da qualche anno la tabaccheria, aveva una situazione economica più che buona, aveva anche alcuni immobili di sua proprietà. Come raccontato era un uomo tracagnotto e obbiettivamente brutto, la moglie era come lui, non avevano figli, e la loro vita scorreva monotona dentro la tabaccheria.

Ugo spesso andava nella tabaccheria di Emilio a giocare, ed erano diventati amici, Ugo gli aveva raccontato la teoria dei numeri ritardatari e così Emilio aveva voluto provare.

Emilio aveva vinto, poi aveva riprovato e aveva vinto di nuovo, e quello che all’inizio era stata un diversivo era diventato d’improvviso una passione. Con Ugo facevano strategie sceglievano i numeri e giocavano ognuno chiaramente per se, con la differenza che Emilio aveva molta liquidità e poteva reggere più settimane senza che il numero prescelto uscisse Ugo dipendeva dal momento e dalla donna, e poi Ugo non si limitava al lotto, c’era tutto il resto del gioco d’azzardo come detto.

E’ storia : Ugo una sera al casinò, dopo un’ora aveva vinto diecimila euro…. per tornare a casa aveva dovuto chiedere dei soldi in prestito agli amici che erano con lui. A fine serata aveva perso tutto e di più.anche i soldi per tornare a casa.

Emilio si limitava ai numeri ritardatari, anche perché la moglie che comandava certo non gli avrebbe permesso di sperperare i soldi.

Il 53 a Venezia dell’anno precedente doveva mettere sull’avviso Emilio che era andato leggermente in affanno, il numero era uscito dopo 182 settimane , ma alla fine Emilio ne era uscito indenne, mentre Ugo aveva dovuto mollare quasi subito per sua fortuna era un momento di povertà su tutti i fronti.

Emilio il 34 su Cagliari aveva iniziato a giocarlo presto …… ad un certo punto dopo mesi e mesi di giocate si era trovato ad aver speso 50 mila euro e non avere più liquidità per continuare a giocare, mentre Ugo era partito relativamente tardi ed era fuori di quasi diecimila euro. Ogni volta che s’incontravano era uno strazio vederli, cercavano di consolarsi a vicenda , e sperare che la volta dopo sarebbe stata quella giusta.

Emilio ad un certo punto aveva raccontato tutto alla moglie, che si era anche incazzata , ma insieme avevano deciso di chiedere un prestito in banca e nel frattempo cercare di vendersi un locale di loro proprietà per andare avanti in questa follia, prima o poi doveva uscire ed era tardi per fermarsi a quel punto.

Emilio a sua volta era a chiedere soldi a chiunque, sentiva che stava per uscire……

La storia è andata avanti ancora qualche settimana, mentre i telegiornali nazionali raccontavano di persone che avevano perso tutto, soprattutto pensionati che si erano mangiati i risparmi di una vita, ma nello stesso tempo invogliando le persone a giocare era evidente che prima o poi sarebbe uscito, certo era quel dopo che preoccupava.

Il primo aprile del 2006 il famigerato 34 su cagliari uscì per la gioia di molti. Emilio aveva recuperato tutto il capitale perso. Il giorno dopo Emilio aveva un sorriso stampato in bocca difficile da scordare, sembrava addirittura bello, anche la moglie era sorridente e sembrava più bella col viso rasserenato. Emilio aveva promesso alla moglie di non giocare più, inoltre qualche mese dopo avevano venduto la tabaccheria.

Ugo recuperato in giro quello che poteva, aveva giocato e vinto qualcosa, ma non abbastanza da rientrare nelle spese. ma per lui questo non era un problema, era solo la prova che se avesse avuto i soldi avrebbe vinto tanto anche in quella circostanza. Nel frattempo Ugo nel si era messo con una nuova donna, due pazzi . ( Ma questa è veramente un’altra storia )

Lotto e i numeri ritardatari strategie vincenti….. prima parte

Oggi il numero con il maggior ritardo di estrazioni è il 5 a Venezia con 105 volte , al secondo posto l’80 a Genova 96 volte, e terzo Cagliari il 90 con 91 estrazioni.

I numeri che si sono fatti attendere di più sono il famigerato 34 a Cagliari 203 estrazioni 1 aprile 2006.(scherzi del destino) Famoso anche il 53 a Venezia con 182 estrazioni nell’anno precedente.

Uno dei miei più cari amici, lo chiameremo Ugo è un giocatore d’azzardo, puttaniere, alcolizzato e fumatore, il mio esatto contrario. Gli opposti si attraggono si dice.

Ugo ama il gioco più di qualsiasi cosa, anche più del sesso, ma il sesso gli è servito per recuperare fondi per il gioco, di solito gli uomini pagano per fare sesso, lui si faceva pagare, trovava la donna giusta e la spolpava …..

Ugo nel gioco ha perso una vera fortuna, spesso non sua, ma delle malcapitate che si innamoravano di lui.

Ugo nei momenti d’ora aveva anche più relazioni con donne piene di soldi, quasi tutte sposate, attratte dal bello e maledetto.

Ugo è un appassionato di tutti i giochi, frequentatore di casinò, ma anche giocatore del lotto, soprattutto dei numeri ritardatari. I numeri ritardatari in questi anni hanno mietuto tantissime vittime, qualche volta i telegiornali ne hanno fatto cenno, ma ci sono moltissime persone che dietro un numero si sono completamente rovinate.

Ora quasi tutti avranno giocato almeno una volta al lotto, il gioco di per se è facile, indovinare i numeri è più difficile, spesso al telegiornale si sente “vinta cinquina” e sparano una cifra esorbitante, dietro quella cifra c’è una cifra molto più esorbitante di persone che hanno perso.

Il gioco sul numero ritardatario funziona così . Io gioco ad esempio il numero 5 su Venezia , se esco vinco 11 volte la posta giocata, se non esce rigioco, quando arrivo all’undicesima volta a quel punto devo alzare la quota giocata per rientrare nelle spese e cercare di guadagnare qualcosa, e così via fin quando non esce il numero , a questo punto uno si dovrebbe dare una cifra massima da spendere in caso che il numero non esca, ma spesso la cifra è tutto quello che si ha più quello che si è riusciti a farsi prestare da parenti e amici, o che si è riuscito a rubare.

Molto dipende dalla giocata iniziale, è chiaro che se vinco 11 volte la cifra giocata, giocare solo dieci euro non da grandi soddisfazioni se si vince….e soprattutto conta poi da quando si inizia a giocare il numero ritardatario. Oggi è il 5 a Venezia con 105 estrazioni, ma se guardiamo il famigerato 34 a Cagliari con 203 estrazioni capite in quale guaio vi siete cacciati se non siete milionari ed avete giocato più di dieci euro ad estrazione ed avete iniziato a giocare una ventina di giocate fa.

La storia è di Ugo e di Emilio proprietario della tabaccheria dove Ugo andava a fare le puntate.

Emilio è un uomo sui 50 anni traccagnotto e brutto, con una moglie quasi più brutta di lui, che gestivano insieme questa tabaccheria, il numero incriminato chiaramente è il famigerato 34 a Cagliari.

continua….

In liguria da domenica siamo di nuovo arancioni . Avete rotto veramente il cazzo.

Da domenica in Liguria siamo di nuovo arancioni, lo abbiamo saputo ieri sera.

Si potrebbe discutere di questa scelta, visto che ci sono zone con un tasso nella norma e altre con un tasso più alto, e chiaramente queste scienze pure chiudono tutte le zone, ma il problema sono i due giorni.

Organizzare il lavoro per chi lavora col pubblico non è semplice, prendiamo un ristoratore che per domenica aveva 100 prenotazioni. Questi esperti del cazzo, perché questo sono, dicono domenica chiuso.

Evidentemente questi coglioni non sanno come funzionano le cose. L’approvvigionamento non avviene per bacchetta magica, ma ci vuole organizzazione. Capisco che per dei cretini patentanti è troppo difficile da capire.

Il ristoratore se il pesce, la carne o le verdure le vuole fresche , oggi sarebbe andato dal suo fornitore e comprarle, ma il fornitore a sua volta ha dovuto già prenotarle, evidentemente non puoi solo con un giorno di preavviso dire che domenica è tutto chiuso, il danno economico è immenso.vogliamo parlare del personale assunto e lasciato immediatamente a casa. Vogliamo parlare per chi aveva prenotato per un fine settimina….

Questo sistema è evidentemente idiota , chiunque l’ha organizzato così è un incapace oltre che un inetto. Questi idioti giocano con le vite delle persone, non si muore soli di covid.

Non statemi a dire che un giorno di differenza avrebbe fatto differenza , finitela di dire stronzate, evidentemente non ci sarebbe stata nessuna differenza, ma il sistema è fatto da burocrati incapaci.”Abbiamo detto domenica e domenica è”

Se nel ponente ligure il tasso di positività è alto per via della vicinanza con la Francia, o di Regioni vicine con alta positività , cosa c’entra il levante ligure, dove siamo nella norma ?

E due parole sul governo dei migliori.

Se questi sono i migliori siamo veramente messi male .Alla Gelmini ho avuto una fitta al cuore. Ricordo la più indecente riforma della scuola fatta dai tempi della pietra. Tutto il mio disprezzo per quelli di forza Italia è uscito fuori.

Sinistroidi che votate con questi, non siete più degni di niente.

Per i cinque stelle non ci sono più parole, per chi doveva aprire il parlamento come una scatoletta di tonno e sono finiti inscatolati esattamente come dei tonni, esattamente quello che sono.

Ultimo sfogo, io sarò pirla e lo riconosco, ma vaccinare prima gli anziani che senso ha ? Ma non conveniva partire dai giovani e dagli adulti che si muovono, sono loro che infettano gli altri.

Ora i miei suoceri si possono vaccinare, bene sono contento per loro, ma loro stanno in casa, quelli che va in mezzo alle persone siamo io e figlia, ma non avrebbe più senso fare a noi prima il vaccino?

Festa tra duecento ragazzi era la notizia di qualche giorno fa, non mi pare di aver sentito di feste di duecento ottantenni beccati in balere ammucchiati. E’ evidentemente che se vuoi che il virus non si trasmetta devi vaccinare prima le persone giovani , o persone che per lavoro sono a contatto continuo con altre persone. Ma io sono pirla.

Le sorelle anziane e il “te l’avevo detto”

Nella via dove abito, vivono anche due sorelle anziane, dopo la morte dei rispettivi mariti hanno pensato di vivere insieme. La sorella più anziana ha lasciato la sua casa ed è venuta qui a stare con la sorella. Intorno a loro gira un mondo di familiari che le vengono a visitare ogni giorno.

La sorella anziana ha più di qualche problema, e la sorella più piccola è quella che comanda, ed è sempre a riprendere la sorella.

Io e Nontirare nella nostra passeggiata quotidiana passiamo sempre davanti alla loro casa, che ha un grande giardino, le due donne sono quasi sempre fuori a trafficare, (il giardino viene tenuto in ordine da un mio amico), la sorella più giovane per compagnia qualche tempo fa si era preso un cane. Nontirare(cane) sostiene che un cane così scemo è difficile trovarne, infatti sono costretti a tenerlo legato nonostante sia tutto recintato. Il nome dato al cane certo non aiuta la bestia ad avere un buon carattere.

Quando passavamo la sorella più piccola era sempre a riprendere la sorella più anziana, era un tutto un ” non fare qui che cadi , non fare là che cadi” La sorella grande incurante dei richiami della sorella piccola continuava a fare quello che voleva, irritando la sorella piccola che gli gridava sempre più forte ” guarda che cadi e ti fai male”

Grida oggi, grida domani, è caduta, ma è caduta la sorella più piccola e si è rotta il femore. ( non si ride sulle disgrazie degli altri).

Ora la donna è ricoverata in una struttura, mentre la sorella più grande è a casa di un figlio, nell’attesa che la sorella più piccola si riprenda dalla caduta.

Immagino la sorella più anziana nel vedere a terra sorella le abbia detto ” TE L’AVEVO DETTO DI STARE ATTENTA CHE CADI” provocando un ulteriore dolore, questa volta non fisico.

Radio delirio

Sulla radio appena avrò un po di tempo bisognerà parlarne seriamente. Dal suo presunto inventore Marconi, detto: il culo nella vita è tutto, al vero inventore, uno degli uomini più sfigati sulla faccia della terra :Tesla la dimostrazione vivente che essere un genio assoluto non basta.

Al delirio (lavoro) abbiamo in funzione 24 ore su 24 una radio particolare: Radio delirio. L’unico a cui piace è al sottoscritto. Credo che trasmetta musica da cantanti indipendenti, che la mia azienda ha messo in uso per non pagare diritti, se paga? pochi, pochissimi.

Passano canzoni che non si sentono da nessun’altra parte, nelle varie ricerche fatte da sottoscritto sui Youtube Spotify spesso risultano arti sconosciuti , qualcuno al massimo con un centinaio di visualizzazioni .

Ma al delirio prima non era così, dopo furibonde liti tra i dipendenti , arrivati quasi alle mani, la proprietà aveva deciso per radio nostalgia . Motivo non c’erano parole di conduttori ma solo canzoni.

Lo stile di oggi è lo stesso, canzoni qualsiasi canzone ma senza interruzione. Niente parole…. In realtà passa un telegiornale spesso con notizie di qualche giorno fa , le previsioni del tempo del giorno prima, l’oroscopo sempre lo stesso, basta una volta l’indovinerà. Le frasi del giorno sempre le stesse, il santo o santa del giorno sbagliato e soprattutto una rubrica utilissima, quanti giorni mancano alla fine dell’anno. Poi a seconda dei giorni rubriche varie di pubblica inutilità. Radio delirio.

Amici nella buona e nella brutta sorte.

Ieri sono andato, covid o no sono andato a trovarlo.

Ci sono persone che attraversano l’intera nostra esistenza, persone che entrano nella nostra vita e ci rimangono per sempre, la cosa che ti tiene legato è l’amicizia.

Giulio è una di queste persone, l’ho conosciuto che ero bambino, lui era già un uomo, la passione per il pallone era comune, il campetto il luogo dove era avvenuta la nostra coscienza.

Giulio è una persona gentile, simpatica, intelligente, partito da Roma era approdato dalle nostre parti per un lavoro statale, la sua idea era di ritornare a Roma, ma si era innamorato dei nostri posti, aveva deciso che questa sarebbe stata la sua casa, inoltre qui aveva trovato la donna della sua vita Lara, e con lei aveva messo su famiglia.

A Giulio devo molto: la passione per i libri, la passione per le passeggiate nei sentieri che attraversano la nostra splendida collina a ridosso del mare, la passione per il calcio in spiaggia, la tolleranza per chi la pensa diversamente da te, e potrei andare avanti. Giulio non l’ho mai visto come un sostituto paterno, anche se l’età ci poteva stare, ma sempre come un amico più grande di età. Con lui ho discusso di qualsiasi argomento. Spesso arriva con un libro e diceva “Leggi” Non ha mai cercato di impormi le sue idee, ma ad argomentare, leggere per sapere…. Quale dono più grande mi poteva dare.

Sono passati oltre 50 anni e la nostra amicizia non solo è durata ma si è rafforzata.

Giulio ora sta male, le prime parole che mi ha detto ieri sono state ” Ho fatto un errore nella vita” l’ha detto sorridendo, un sorriso triste ma sempre un sorriso ” ho vissuto troppo tempo”

Avrebbe deciso di morire, e non so dargli torto , ma uccidersi non è così semplice come sembra, ci vuole coraggio molto coraggio, e lui quel coraggio nel momento che serviva non l’ha trovato.

Ora ha scelto la strada più lunga, smettere di mangiare, lasciarsi andare piano piano.

L’ho conosciuto che ero un bambinetto, ed ora sono un uomo , e davanti a me ho un uomo anziano che la malattia ha piegato, un uomo a cui voglio molto bene, a cui sono legato da mille ricordi uno più bello dell’altro.

Ho sorriso ” vediamo cosa si può fare ” ho detto . Le cose sono precipitate in pochissimi giorni, ormai in realtà c’è ben poco da fare, le cose andavano fatte anni fa, ma com’è nel suo stile non ha voluto, ha rimandato all’infinito, finché non c’è stato più nulla da fare. E’ anni che non esce più da casa perché si vergogna della sua malattia. Nulla sono valsi i mie incitamenti.

L’ultima volta invece che a piedi eravamo andati in auto a fare un giro, e ricordo le sue lacrime come un pugno allo stomaco, per quello che era stato e non sarebbe stato mai più. Da quella volta non ha più voluto uscire.

Come detto ieri sono andato covid o non covid. Lara ha dovuto prendere una badante da sola è impossibile gestirlo, ormai non è più in grado di muoversi, quando mi ha visto gli occhi gli sono brillati, l’avrei voluto abbracciare, come era nostra abitudine fare , baci e abbracci ogni volta che si ci vedevamo ” fatti dare un bacetto ” diceva felice di vedermi, anche questo mi ha insegnato, l’affetto si mostra anche col contatto fisico, un abbraccio costa poco e fa tanto bene. Invece mi sono limitato a toccargli il gomito, così come quando sono andato via, ” Ci vediamo tra qualche giorno se ti fa piacere ” ho detto . Mi ha sorriso ” certo che mi fa piacere ” ha risposto .

A figlia ho insegnato che le parole non servono, ma la vita è fatta di fatti e di presenza. La presenza anche quando sarebbe più facile trovare una scusa e scappare da un’altra parte. Ora vale anche per me passare dalle parole ai fatti. Come si dice ” nella buona e nella cattiva sorte ” oltre che nel matrimonio credo valga anche nella amicizia.

Domenica è sempre Domenica.

Sorella lontana mi ha informato che l’ultima nata nell’ambito parentale è stata chiamata Domenica, al nome mi sono cadute le braccia, anche perché è nata di giovedì.

Domenica in terra natia diventa Mimma , Mimì se gli va bene.

Certo ci sono nomi peggiori.

Il mio nome secondo mia madre era bellissimo, secondo me l’avrei denunciata, non che sia brutto, ma a me non piace non è mai piaciuto, non mi rappresenta.

Mia madre era antica e nei nomi ha scelto nella parentela, a sorella vicina è andata peggio del sottoscritto.

Domenica è un nome ormai antico, speravo sorpassato . Domenico va ancora bene, ma Domenica….

Al vero ho conosciuto anche un Sabato, ma come può venire in mente a un genitore di chiamare il figlio Sabato ?

Sabato e Domenica però stanno bene insieme. Quando arrivano sarebbero visti bene “Finalmente arriva Sabato e Domenica” tutti a dire

Il nome è importante, soprattutto se può diventare una condanna, una presa in giro, e non capisco come un genitore non possa capirlo. Il cognome è una cosa diversa , è qualcosa che ci portiamo dietro e qualcosa di involontario anche se spesso anche questo può diventare una condanna. Ma il nome no, lo scegliamo noi ai nostri figli.

Conosco molte persone che si chiamano in un modo e si fanno chiamare in un altro. Ogni tanto anche nei manifesti funebri capita di leggere un nome e non sapere chi è, e sotto il nome con cui era conosciuto.

Il mio nome si ricorda questo è sicuro, io non ricordo un nome neanche a pagarmi , ho visto gente dopo anni e anni ricordarsi del mio nome, ora obbiettivamente credo anche che non dipenda solo dal nome…..

Domenica ha ragioni profonde, nella malattia mentale secondo me . Il rispetto è una cosa seria e non lo si fa mettendo un nome. Mia figlia mi ha assicurato che mi rispetta ma non ci pensa nemmeno a mettere il mio nome al figlio. ( quando farà un figlio e se farà un figlio)

Ora chiedo scusa a tutte le Domeniche a cui piace il loro nome, perché infondo Domenica è sempre Domenica.

Suocero e il rasoio elettrico.

Suocero qualche giorno fa ha detto a dolce consorte che il rasoio elettrico che aveva non funziona più, che invece di tagliare gli strappava i peli, di comprargliene uno nuovo.

Dolce consorte senza interpellarmi l’ha comprato, siamo al 4 rasoio in meno di 5 mesi, gli altri rasoi sono tutti funzionanti, e soprattutto ancora nuovi.

Chi mi segue sa che il suocero ha dei problemi con la memoria……

Rasoio elettrico 3 l’avevo comprato in modo che fosse di facile manutenzione, bastava sciacquarlo nell’acqua corrente per tenerlo pulito, niente spazzolini per pulire le testine rotanti, niente aprire, solo sciacquare.

Il suocero abituato ai vecchi rasoi elettrici non ha mai capito esattamente come fare…

Una decina di volte, abbiamo fatto la barba insieme, in modo che speravo che si ricordasse, ma dopo qualche giorno mi chiamava e mi chiedeva esattamente le stesse cose.

Ci sono già passato con mio padre, l’unica cosa che conta in questi casi è la pazienza, tanta e santa.

Il rasoio elettrico 2 l’avevo comprato sempre io, ed era esattamente uguale a quello ancora precedente, rasoi elettrico 1 ancora nuovo e funzionante, ma suocero aveva deciso che non tagliava ma strappava la barba. Rasoio 2 l’avevo aperto, pulito le testine dai peli della barba e riconsegnato a suocero, dopo una settimana mi aveva detto che non tagliava ma strappava, aperto pulito dai peli della barba e riconsegnato, dopo qualche giorno eravamo al punto di partenza, ed ero passato a rasoio 3.

Rasoio elettrico 1 era ancora nuovo, ma nel cercare di pulire le testine, il suocero deve aver combinato qualcosa perché in effetti le testine non erano più nel loro posto naturale , ma dentro la custodia. Riaggiustato il suocero dopo qualche giorno aveva detto che non tagliava ma strappava i peli, pulito aveva funzionato, ma dopo qualche giorno…. Alla ventesima volta avevo deciso che era meglio cambiarlo , ormai si era convinto che non funzionava.

Avevo provato a farlo tornare alle lamette, ma non c’è stato verso. Ci sono gli appassionati dei rasoi elettrici come suocero, quelli delle lamette come me e quelli che si fanno crescere la barba, che come ipotesi per suocero non era male è anziano gli fa la faccia da saggio, ma suocera è contraria e contro la volontà di suocera non c’è partita: si fa quello che vuole lei.

Ora io come detto uso la lametta ma penso che passerò al rasoio elettrico, ne ho tre nuovi e funzionanti, e se tutto va come dico io tra un mese circa ne avrò 4 .