Incontro casuale con un’amica dei tempi andati.

La chiameremo Giulia.

Ieri al delirio da lontano ammiravo il didietro di una signora, pantaloni attillati, tacco 8, il sedere della signora era obiettivamente un bel vedere, ma quel fondo schiena mi ricordava una persona, un’amica carissima della mia gioventù. Un’amicizia finita male. Giulia si era sposata un mio carissimo amico, e dopo qualche anno aveva cominciato a cornificarlo, fino quando si era presa una sbandata per un cretino e aveva sbattuto fuori di casa il mio amico, niente di grave se non ci fosse stato di mezzo un bambino piccolo.

Tra marito e moglie non mettere il dito si dice, ma quando sei testimone alle nozze e sei amico di entrambi due parole le dici, e sei lei ti mente spudoratamente l’amicizia finisce.

Sono passati anni che con Giulia non ci siamo più rivolti neanche la parola, poi siamo tornati al ciao, e poi qualche parola, l’ultima volta abbiamo ricordato i vecchi tempi. I funerali a questo servono a riappacificare le persone .

Ieri come detto da lontano guardavo il didietro della signora e mi ricordava quello di Giulia, ma l’acconciatura era diversa e anche il colore dei capelli, inoltre la signora era senza occhiali, Giulia porta gli occhiali e comunque la signora aveva la mascherina che gli copriva il volto.

L’ultimo funerale che c’eravamo visti risale a due anni fa…

La signora era in compagnia di un signore che non avevo mai visto, poi si sono avvicinati, e la voce di Giulia era inconfondibile ” ciao come stai ? ” mi ha chiesto

L’uomo accanto era il nuovo marito, prima dell’ultimo marito ci sono state altre tre storie, la media è di 5 anni, poi Giulia cambia, il nuovo marito è vicino al tagliando di sostituzione….

Con Giulia prima che accadessero i nefasti fatti eravamo molto amici, amicizia durata anche da sposati, Giulia e dolce consorte erano diventate a loro volta amiche, e quindi anche da sposati abbiamo continuato ad uscire sempre insieme. Poi Giulia era rimasta incinta, il bambino piccolo… poi è stata la volta di dolce consorte a rimanere incinta e così ci siamo un po’ persi.

Ieri come detto mi ha salutato, era in splendida forma, taglio sbarazzino, sembrava una ragazzina, non come me che sono quasi anziano…. ” Ma se sei in formissima mi ha detto sempre uguale” ha detto sorridendo.

Abbiamo scherzato per un po’ , il marito comunque non me l’ha presentato,un bel ragazzo di 5 anni più giovane di lei.

Giulia e il marito sono andati via e mentre andavano via inevitabilmente guardavo ancora il sedere di Giulia, quando è arrivato un collega ” che culo ” e mi è venuto in mente il mio amico, cornificato, sbattuto fuori di casa, e col mantenimento da pagare …. ” Si, che culo” ho risposto.

Spavento nel pollaio. I cani di cognato io io io inseguono le galline. Grande paura, tutte vive le galline ma spaventate.

Ieri sera quando sono tornato dal delirio(lavoro) le galline erano già tutte chiuse dentro al pollaio, di solito lo faccio io quando torno dal delirio.

Dovete sapere che per avere galline felici, ho creato un grande spazio in una serra dismessa, qui possono razzolare liberamente, in più hanno un discreto spazio al sole, diciamo che per essere galline sono molto fortunate.

Ora per ottenere tutto questo ho dovuto creare un altro cancelletto, suocero spesso se lo dimentica aperto e le galline escono……

Ieri c’era cognato io io io coi suoi grossi cani, acerrimi nemici delle galline, sono 40 kg di cane a testa.

Chi ha lasciato il cancelletto aperto non si è potuto sapere, cognato io io io nega ogni responsabilità, ma essendo un bugiardo conclamato non si può sapere se ha detto il vero. Suocero dice che lui non c’entra, ma ormai il più delle volte lo vedi girare a vuoto si è scordato cosa doveva fare….

Le galline sono uscite e hanno cominciato a vagare felici nei campi, quando sono arrivati i cani, compreso Nontirare che hanno iniziato la caccia alle galline in un fuggi fuggi generale e urla disparate di aiuto.

Cognato io io io arrivava e bloccava i cani prima che facessero strage delle galline.

Le galline rimanevano fuori nascoste e impaurite, arrivate dolce consorte e figlia toccava l’onere di farle rientrare nel pollaio.

Venivo contattato al delirio per sapere quante erano esattamente le galline, suocera diceva un numero, suocero un altro, dolce consorte ne ricordava ancora un altro….

Al numero 8,figlia rispondeva ” bene recuperate tutte, poi ti racconto” Erano 9, ma una gallina vecchia è andata qualche tempo fa nel paradiso delle galline.

Ieri sera Alcatraz a nome di tutte protestava vivamente per lo spavento preso, e chiedeva l’allontanamento perenne di quei maledetti cani, e di quella cretina di Nontirare complice delle belve assatanate.

Nontirare ribatteva che le cretine erano loro, si sa che le galline sono sceme e poi era uno scherzo innocente. ” dovevi vedere come correvano di qua e di là gridando aiuto aiuto ” finiva di dire divertita.

Le galline la guardavano in maniera torva ” ridi ridi ” minacciava Alcatraz…… ” paura ” rispondeva ridendo Nontirare.

Fiori che fanno quello che vogliono.

La particolarità di questo angolo fiorito che vedete nella foto , è che questi fiori sono nati tutti spontaneamente, hanno deciso che lì stavano bene e lì sono cresciuti. Vero che li ho lasciati crescere, ma per il resto hanno fatto tutto da soli, neanche acqua ho dovuto dargli.

Invece la seconda foto è di una rosa che ha fatto una scelta particolare…

La rosa si è sviluppata dentro il mandarino cinese ed è lì dentro che è fiorita.

Sul fiume è ora dei papaveri

Ultima foto, è già ora di fragole, anche loro sono cresciute senza aiuto.

Di mio non faccio molto, la natura è più intelligente di me e fa da sola anche senza il mio aiuto, meno male…..

L’amica cretina e il principe azzurro.

Lara è una donna ormai vicina ai 65 anni, è ancora una bella donna, sicuramente porta bene gli anni che ha, uno potrebbe darle anche 59 anni.

Lara non si è mai sposata ha sempre vissuto in casa con i genitori finché non sono morti entrambi, e da qui i suoi guai……..

Lara è l’amica cretina di fratello.

Lara è famosa in zona perché in gioventù e anche in seguito ha dimostrato una certa disponibilità, diciamo che ha reso molti uomini felici, biblicamente ha conosciuto molti uomini, diciamo pure che non si è risparmiata, ha dato sempre del suo non ha mai fatto del male a nessuno, anzi fatto solo del bene in giro e quindi niente da dire.

Lara come detto è una bella donna ma è cretina, è il prototipo perfetto delle trasmissioni del pomeriggio di canale 5: uomini e donne alla Barbara D’Urso, mai un telegiornale, solo telenovelas o cose similari, non sa nulla di nulla igggggnnnnnorante con 5 gn, un’adolescente pirla di quasi 65 anni.

Come detto finché ci sono stati i genitori la sua vita è trascorsa tranquilla, qualche lavoretto e poi ci pensavano loro. Morti i genitori economicamente si è trovata in difficoltà, i soldi che le hanno lasciato non possono certo durare in eterno, qualche hanno.. Lara non ha mai lavorato in regola quindi riceverà la pensione sociale quando raggiungerà l’età.

Con fratello sono diventati amici , si fanno compagnia, lunghe passeggiate , spesso mangiano insieme, spesso fratello l’accompagna a fare spese, Lara non ha mai preso la patente, ma non sono mai diventati coppia, amici per colmare il vuoto della solitudine che arriva ad una certa età quando per mille motivi si rimane soli.

Qualche giorno fa Lara ha cominciato a non rispondere più al telefono a fratello.

Fratello chiaramente non l’ha più chiamata, sapeva il motivo.

Lara mentre chiacchieravano qualche giorno prima aveva detto ” ho bisogno di trovare il mio principe azzurro, che mi prenda così come sono , e risolva tutti i miei problemi economici, se ogni giorno io e te ci vediamo nessun principe azzurro si avvicina ” aveva detto seriamente.

Certo a fratello è dispiaciuto, era una compagnia per quanto cretina era una compagnia, poi lui si divertiva a sentirla parlare e ascoltare le cose strampalate che non stavano ne in cielo ne in terra che Lara diceva.

La cosa era già successa due anni fa, quando Lara aveva detto a fratello che non si potevano più vedere perché il suo principe azzurro era geloso, e non l’avrebbe sposata.

Il principe azzurro era un uomo sposato con due figli, che andava con lei solo per quello… e che le aveva raccontato solo un mucchio di balle. Al dunque, Lara aveva chiesto al principe azzurro quando si sarebbe separato? Il principe azzurro le aveva risposto che non ci pensava nemmeno a lasciare la moglie e che era lei che aveva capito male.

Dopo qualche tempo Lara era tornata a passeggiare con fratello.

Fratello in realtà le aveva trovato uno, ma lei aveva rifiutato sdegnata, vero che il tipo aveva i soldi, ma era brutto e anziano, lei ne vuole uno giovanile e bello non serve ricco, basta benestante.

Appello per Lara

Cercasi principe azzurro, giovanile e prestante, massimo 65 anni, con discrete possibilità economiche per principessa non illibata, ma passionale, per vivere una favola.

Articolo solo per adulti accompagnati dai genitori. Moana la maggiolina, Rocco il maggiolino.(immagini esplicite)

Ero nell’orto a carponi, stavo eliminando l’erba dalle patate quando sento dei sospiri inconfondibili, ” dai dai dai” sento dire ” si si si ” sento rispondere guardo bene e cosa vedo?

Rocco e Moana le coccinelle che fornicano o meglio coccinellano.

Incuranti della mia presenza e nonostante fossero caduti dalla foglia di patata dov’erano appartati hanno continuato imperterriti, e quando li ho fotografati sembravano a proprio agio ” Vengo bene così? ” ha chiesto Rocco. ” lasciandomi sbigottito, così mi sono ritrovato a fare il mio primo servizio fotografico porno.

Tra coccinelle un rapporto può durare anche tre ore, senza bisogno di viagra, la femmina nel frattempo può anche fare dell’altro, come le donne d’altronde.

Le coccinelle durante il periodo dell’accoppiamento non fanno che scopare, “si sa “mi diceva Moana di coccinelle femmine anche 5 o sei di partner al giorno una sua amica 9. Si capisce anche perché facciano dell’ altro nel frattempo.

Ecco perché si dice che le coccinelle portano fortuna.

Tutto questo lo raccontavano mentre continuavano a copulare, avevano appena iniziato, era solo un ora che Rocco ci dava dentro. Se vogliamo trovare un difetto la posizione è sempre quella, ma dalla vita non si può avere tutto.

Li ho lasciati lì e ripreso a togliere l’erbaccia dalle patate era un continuo trovare coccinelle a coccinellare, confermo in questo periodo non fanno altro. In realtà ci sono maschi che aspettano pazienti il loro turno, e altri riprendersi dalla fatica.

Chi l’avrebbe mai detto ?

Ma si può morire così?

Fino a ieri stava bene non dava segno di nessun problema, niente di niente.

Improvvisamente senza nessun preavviso è morto.

Ho provato a rianimarlo, ad un certo punto sembrava che desse qualche segno di vita e che potesse in qualche modo riprendersi, qualche movimento,sembrava vibrasse ancora, poi niente è stata la fine.

E’ stato un duro colpo per me, anni e anni di fedele compagnia, mi è stato sempre vicino, nei momenti belli e nei momenti brutti, senza mai abbandonarmi, è stato nel tempo un fedele compagno, mai un problema, certo molte discussioni, quello si non lo posso negare e poi così d’improvviso mi ha lasciato in silenzio e senza poter più dire più nulla.

E’ morto così , smettendo di vibrare e dare segni di vita un lunedì mattina, lasciandomi da solo e senza più nessun rumore. Ricordo le ultime parole dette la sera precedente ” Ciao, ci sentiamo domani ….”

Un minuto di silenzio per il mio telefonino.

Ritratto di uomo Stefano

Partiamo dalla fine, ieri in lontananza vedo un uomo e una donna sui trent’anni che si baciano con un certo trasporto. Lui mi pare di conoscerlo, certo è cambiato ha perso i capelli e li tiene rasati, prima erano lunghi e biondi , mai il fisico è ancora in perfetta forma, fisico da palestrato, lei non la conosco, ma da lontano è proprio una bella donna alta poco meno di lui, bionda capelli ondulati fisico tenuto perfettamente.

Sto per andarmene quando lui si gira mi vede e mi saluta con la mano faccio altrettanto, è Stefano.

Stefano è cresciuto col nonno, il padre delle madre.

Il nonno molto all’antica, andava in giro a dire che con le tre figlie era stato sfortunato, tutte e tre puttane.

Le sorelle non che si prostituissero, ma sentimentalmente erano state molto irrequiete, molto belle tutte e tre avevano avuto molte storie.

La madre di Stefano, si era sposata giovane per sfuggire al padre padrone, e poco dopo si era separata dal marito, ma c’era già Stefano, visto che la madre lavorava, il bambino passava molto tempo col nonno….

Cresciuto, Stefano è diventato un bel ragazzo e molto ricercato dalle ragazze che cambiava in continuazione. C’è chi può…

Una svolta avvenne quando Stefano poco più che ventenne incontra una signora madre già di due figli e separata di 35 anni che si prende una sbandata per lui, non solo se lo porta in casa iniziando una vera relazione, ma riesce a rimanere incinta di Stefano, ma non per sbaglio, vuole un figlio da quel ragazzo per cui ha perso la testa.

Stefano all’inizio sembra felice, per poi dopo meno di un anno dalla nascita del figlio, finisce per scappare dalla donna, lasciandola nella disperazione, certo non sola, con tre figli piccoli non si è mai soli.

Stefano prima di scappare dalla madre di suo figlio, aveva già iniziato una nuova relazione ” Questa è la donna della mia vita ” parole testuali del ragazzo. Con la nuova donna era andato a convivere immediatamente.

La vita si sa è breve, e dopo meno di un anno aveva trovato un’altra ragazza, obbiettivamente meno carina dell’altra, ma molto simpatica, e giustamente è andato a convivere con la ragazza. ” questa è quella giusta” parola di Stefano.

Infatti era giusta ma per qualcun’altro.

L’ultima volta che ho visto Stefano era qualche anno fa ed era in compagnia dell’ennesima donna giusta della sua vita, almeno così diceva.

Il nonno nel frattempo è morto. Chi sa se avrebbe detto che era stato sfortunato col nipote come con le figlie , un nipote puttaniere… o ne sarebbe stato fiero?

Omo de panza omo de sostanza.

Ho un collega che ha la mia età, chiamato da tutti Pacciani per la rassomiglianza con Pietro Pacciani , considerato di essere il MOSTRO di Firenze, ma incredibilmente assolto, mentre i suoi complici in un altro processo sempre per lo stesso fatto sono stati condannati. In Italia la giustizia è un terno al lotto. Credo personalmente che se si usasse la monetina per decidere alla lunga sarebbe meglio. Il mostro di Firenze è uno dei più famosi casi di cronaca, 8 omicidi senza apparente motivo che sono avvenuti nella zona di Firenze dal 68 al 85,e se penso a tutte le cazzate dette dagli esperti è ancora più fenomenale. Hanno scritto decine di libri su questa storia.

Torniamo al mio collega Pacciani, ha uno sguardo che mette a chi non lo conosce almeno un po’ di apprensione , di notte paura. In realtà è una pasta d’uomo, gentile e volendo anche simpatico, ma la faccia è quella che è.

Ieri sera entrando nello spogliatoio l’ho trovato con le braghe calate con la canottiera tenuta su col mento, Il NOSTRO Pacciani è senza culo ,gambe sottili e la pancia enorme era in bella vista, uno spettacolo horror.

Il NOSTRO Pacciani non si è mai sposato, ma da qualche anno convive con una donna non italiana che faceva da badante alla madre, insieme alla donna si è preso in carico tutta la famiglia della donna , due o tre figli se non ho capito male, comunque mi sembra un equo scambio di favori.

Entrando nello spogliatoio e vedendo quello spettacolo mi è venuto fuori ” omo de panza omo de sostanza” detto romano.

” Cosa vuol dire? “mi ha chiesto, mentre si stava ricomponendo.

” Una volta c’era la fame e se uno aveva la pancia voleva dire che poteva mangiare e quindi aveva soldi” ho spiegato ” Non come adesso che la gente fa la fame per non ingrassare, sono cambiati i tempi ”

Il NOSTRO Pacciani ha sorriso, è ancora più inquietante quando sorride ” vero ” ha detto. Lui certo il problema di non ingrassare non se lo pone.

Ora pensavo alla sua compagna nel momento che devono copulare……

E se per la Terra il virus fossimo noi umani ?

La terra potrebbe aver deciso di combattere il virus che la distrugge , noi umani, con un altro virus che noi virus umani stiamo cercando di combattere, malamente ma cerchiamo di combattere.

La terra ha il diritto di difendersi da questa orda di balordi umani che la popolano e la stanno distruggendo.

L’ho già detto ma lo ripeto, siamo troppi, quasi otto miliardi e a breve raggiungeremo i dieci miliardi, la Terra ha il diritto di sterminarci.

In questi giorni si parla della variante indiana. In India sono 1 miliardo e 400 milioni di persone dal 2010 ad oggi anni più 200 milioni d persone , e ci stanno rompendo i cosi detti perché muoiono al giorno 2000 persone, condoglianze e solidarietà alle famiglie umanamente capisco, ma guardiamo la cosa in maniera distaccata, se ne morissero un milione al giorno per un anno, alla fine continuerebbero a essere sempre troppi, questo vale per la Cina e molti altri paesi.

Il problema in India oltre l’approvvigionamento delle bombole di ossigeno non ne hanno più, è anche l’approvvigionamento della legna per bruciare tutti i cadaveri , ormai lì i cadaveri li bruciano in mezzo alla strada non mi pare con grandissimi risultati, inoltre fanno cremature di gruppo per i troppi morti da smaltire.

Per loro fortuna la loro religione li aiuta a sopportare meglio questa tragedia, certo che si reincarnano tutti siamo da capo.

Io sono un cretino lo so, se no non scriverei queste cose, ma credo che l’uomo credendosi superiore a tutte le specie arrogandosi diritti che non ha, un bel bagno di umiltà non dovrebbe fargli male.

La terra non è infinita, lo dico ai coglioni degli economisti che predicano l’aumento del PIL all’infinito, come a tutti quelli che negano che la sovrappopolazione sia un problema, E’IL PROBLEMA NUMERO UNO. La Terra non ci sopporta più, già io nel mio piccolo faccio fatica a sopportare il prossimo, immagino la Terra dover sopportare 8 miliardi di arroganti e presuntuosi, tanto presuntuosi da immaginare di meritarsi l’immortalità.

Forse la Terra ha iniziato la sua personale battaglia contro il virus umano per la sua salvezza.

Suocera ha dichiarato guerra alle formiche, tutti arruolati.

Chi mi segue forse si ricorderà di suocera che aveva spruzzato l’insetticida in cucina…..

La battaglia continua, ora la guerra si è spostata anche all’aperto, milioni di formiche contro la suocera che indomita lotta con tutte le sue forze, l’altro giorno all’estremo delle sue forze ha chiesto aiuto ” siamo invasi ” ha detto “sono dappertutto”. Altro che gli ultracorpi di Endy

Come detto tutti arruolati compreso il sottoscritto, io sono stato assegnato all’approvvigionamento delle armi contro i nostri nemici.

Partito all’acquisto sono tornato con le migliori armi chimiche sul mercato, consigliato da esperti turchi e americani sono arrivato a casa con dei prodotti che dovrebbero dare un colpo definitivo al nostro nemico dichiarato: le formiche.

10 scatolette di esche per formiche, distruggono all’interno l’intera colonia, da posizionare nei punti strategici, a questo compito è stato assegnato a dolce consorte e suocera.

3 barattoli di insetticida in polvere. Il suocero è stato assegnato allo spargimento delle polveri tossiche lungo tutto il perimetro della casa, con la suocera come supervisore e urla all’indisciplinato suocero che veniva minacciato di severe punizioni se non faceva bene il suo compito.

2 Bombolette spray date a figlia che ha la vista buona, che doveva cercare le file e spruzzare e uccidere immediatamente i nostri nemici.

Guerra totale su tutti i fronti .

Mentre guardavo i soldati in battaglia ho chiesto alla mia sentinella Nontirare ” ma voi cani perché non mangiate le formiche? “” Non sanno di niente ” ha risposto “e ti lasciano con la fame” ha finito di dire. ” Ma se esiste il formichiere che è più grosso di una cane e vive mangiando formiche ” ho detto. a quel punto la grande idea, un formichiere da tenere in giardino e in casa al posto di Guardacomeseigrasso che mangia continuamente ma neanche una formica.

Sono andato in rete a vedere per curiosità . Li vendono veramente, ci sono dei pazzi che si li tengono in casa, secondo me molto meglio tenersi le formiche .

Testa d’Ananas vuol fare il motociclista

Al delirio (lavoro) l’impresa di pulizie ha assunto un ragazzotto di 20 anni circa, un ora e mezza al giorno sette euro l’ora, tolte le spese di andata e ritorno ci rimette.

Il ragazzo è simpatico, tipico ragazzo di oggi tatuato ovunque e con acconciatura ad ananas.

La forma della testa è a forma d’ ananas, i capelli castani biondi, ha rasato tutto il basso ed ha lasciato solo la parte in centro con i capelli che sparano in alto grazie a dei gel immagino, assomiglia ad un ananas.

Testa d’ananas come detto è simpatico e cerca di fare al meglio quello che gli hanno detto, va detto con scarsi risultati, ma è ancora all’inizio in casa sicuramente non ha mai usato ne scopa ne paletta.

L’altro giorno gli ho fatto la classica domanda che faccio a tutti i ragazzi che orbitano nella mia vita ” Ma cosa vorresti fare nella tua vita? ”

Il ragazzo che non brilla in intelligenza ” qualche ora in più di lavoro ” mi ha risposto. Lo capisco ma non era quello il senso del la domanda

“Lascia perdere l’impresa di pulizie, non penso che il tuo sogno della vita fosse pulire cessi, onorevole lavoro e di grandissima importanza , ma non riesco ad immaginarlo come scopo della vita. Qual’è il tuo sogno ?”

Testa d’Ananas mi ha guardato, ha spremuto le meningi si è visto ” il pilota di moto di grossa cilindrata ” mi ha risposto, spiazzandomi non poco.

Alla sua età normalmente sei già un campione o comunque sei già molto bravo, inoltre per fare il motociclista ci vogliono parecchi soldi. ” Ma tu corri in moto ? ” ho chiesto curioso ” No però mi piacerebbe è il mio sogno” ha risposto.

Nulla da dire, aveva risposto alla mia domanda. Il suo sogno è guidare una moto di grande cilindrata, nella vita vuole guidare moto di grossa cilindrata.

Spero per Testa d’Ananas che l’impresa di pulizia gli aumenti le ore.

Se invece di comprala la moto di grossa cilindrata, l’affitta non dovrebbe essere così difficile raggiungere il suo sogno.

Chiave maledetta, maledetta chiave

Finito delirio (lavoro) timbrato cerco le chiavi della moto e non le trovo…..

Chi mi segue sa che ho un brutto rapporto con le chiavi, le perdo, le dimentico non le trovo…

Ieri sera avevo due giacche, quella della moto e quella del lavoro, entrambe con un mucchio di tasche esterne ed interne, almeno 16 in tutto.

il collega balordo mi guarda divertito è abituato alla mia ricerca delle chiavi. ” Non le trovo” dico ” Guarda meglio ” mi dice. Comincio a palparmi per sentire in quale punto ho la chiave, nulla, comincio a cercare tasca per tasca niente, di chiave neanche l’ombra, intanto ne approfitto per svuotare le tasche di tutte le cose inutili : 6 mascherine usate anti covid, quattro fazzoletti di carta usati non si sa mai che servano. 20 scontrini, tre bocconcini per Nontirare, una decina di monete, ma delle chiavi della moto non c’è traccia.

Ritorno nello spogliatoio, nulla, vado dalla macchinetta dal caffè, nulla, negli uffici, nulla.

Io e il collega balordo dobbiamo chiudere insieme, mi segue e cerca le chiavi con me, senza risultato.

” Ti porto a casa io ” dice, nel frattempo è arrivata la moglie del collega balordo. Mi dispiace abitano da tutt’altra parte ” chiamo figlia” dico,mentre continuo a cercare disperatamente nelle 16 tasche senza trovare nulla.

Il dubbio di averle messe nel sellino col casco è già successo, il guaio che non ho una chiave di riserva a casa, tento di scassinare il sellino senza apprezzabili risultati.

il collega balordo e la moglie mi convincono a portarmi a casa..

Salgo, mi dispiace devono perdere quasi un ora dietro me , mentre andiamo continuo a cercare disperatamente, nella giacca della moto c’è un buchino, forse è finita lì dentro, squarcio la tasca e cerco, improvvisamente le sento, non sono dentro il buco della tasca, ma lì in zona. ” trovate” urlo abbiamo fatto un chilometro al massimo.

Il collega mette la freccia e gira, sento le chiavi ma non so come prenderle, ma ora almeno so che sono nella giacca della moto.

Arrivati non riesco a trovare il sistema di tirare fuori le chiavi, sono ormai pronto a rompere la fodera, quando la moglie del collega dice “fammi guardare a me ” guarda e trova un’ennesima tasca piccolina con cerniera che non sapevo di avere , vicino alla tasca principale , dove ci sta appunto dentro al massimo una chiave …..

Sorride e tira fuori le chiavi. ” meglio così ” dice.

Continuo a ringraziarli , salgo in moto e torno casa, e penso ai folletti che si divertono a nasconderti le cose per divertimento, per poi fartele ritrovare esattamente dove le avevi già cercate 100 volte.

Dimenticavo ho almeno 17 e non 16 tasche tra le due giacche.

Suocera al secondo tentavo è riuscita ad allagare tutta la casa.

Ieri sera quando sono tornato dal delirio (lavoro ) ho incontrato Guardacomeseigrasso (gatto) e Nontirare (cane) che ridevano come dei matti. ” Un lago credimi, in sala c’era un lago, ho fatto un sonnellino e quando mi sono svegliato era tutto un lago ” raccontava Guardacomeseigrasso “dovevo uscire a pisciare e non c’era nessuno e in più c’era acqua da tutte le parti, poi arrivata suocera ed ha cominciato a gridare “o mio Dio o mio Dio” quindi è arrivato suocero, che è andato via subito, e poi è arrivata figlia, a quel punto con la porta d’ingresso aperta l’acqua è diminuita ed io sono scappato dalla porta aperta” ” Potevi farti un bagno è divertente correre nell’acqua ” ha detto Nontirare ” Sono un gatto, non un cane pirla come te, i gatti non amano l’acqua. ”

Avevo delle scatole da portare in casa, e poi sarei sceso da suocera a vedere , quando mi arriva incontro figlia ” Che giornataccia, la nonna ha lasciato l’acqua del di bidè aperta, aveva messo a bagno dei fazzoletti, il nonno l’ha chiamata, e invece che aspettare e chiudere il rubinetto, è andata dal nonno, poi sono usciti e si è dimenticata il rubinetto aperto , quando è rientrata due dita d’acqua da tutte le parti, che giornataccia, 4 ore ad asciugare per terra.”

La cosa fa ridere, perché il giorno prima dolce consorte era andata in bagno da suocera ed aveva scoperto lo stesso fatto , c’era il bidè pieno di acqua che aveva cominciato a tracimare e il rubinetto aperto.

Direte la vecchia ? No l’ha sempre fatto. Pentole bruciate, rubinetti aperti sono all’ordine del giorno, suocera inizia una cosa e poi ne inizia un’altra e si scorda della prima.

Una volta ha allagato tutto il pollaio , suocera si è dimenticata di chiudere l’acqua con cui riempiva le vaschette per le galline, tutte le galline in alto e preoccupate di non affogare.

Figlia non ha chiamato rinforzi perché suocera era già demoralizzata di suo, il doversi giustificare spiegare avrebbe peggiorato le cose. Alla fine figlia ha detto che è stato divertente, che ha passato il pomeriggio con la nonna come da tempo non succedeva ed hanno parlato tanto, oltre che lavorato tanto , e che alla fine anche la suocera rideva ” La smetterà tua madre di dire che devo lavare il pavimento, ora è lavato. ” Ha detto ridendo. (dolce consorte vuol far venire una donna delle pulizie qualche ora alla settimana ma suocera si oppone fermamente.)

Il suocero ” così smetterà di dire che quello rimbambito sono io ” diceva soddisfatto ” la colpa è tua ” contrattaccava suocera ” Se non mi chiamavi non succedeva ” ha ribattuto ” rimbambito che non sei altro, non sei neanche più capace di allacciarti le scarpe senza di me ” ha finito di dire ridendo, ma anche il suocero sorrideva, seduto in sala a guardarsi la tv stando attento a non bagnarsi i piedi.

Cercasi colpevole

E’ successo, tutti sapevano che sarebbe successo, era solo questione di tempo, e l’altro ieri è successo.

Al delirio (lavoro) si sta cercando il colpevole.

Al delirio si erano raccomandati ” state attenti, mi raccomando fate attenzione “. Ma si sapeva che erano appelli che sarebbero caduti nel vuoto, infatti, il danno ieri era ben visibile a tutti, non il colpevole.

L’azienda è partita alla caccia del colpevole, dopo aver chiesto a tutti, nessuno ha confessato, nessuno era stato a creare il danno. Quelli del turno della mattina davano la colpa a quelli del turno del pomeriggio, nella realtà quasi tutti avevano pensato al collega balordo già visto trasgredire le raccomandazioni. Però per fortuna del collega balordo a quel punto scoppiava la guerra capeggiata dal sottoscritto (il collega balordo era sotto choc e non sapeva come dimostrare la sua innocenza ) che senza mezze misure insultava quelli del turno della mattina , ricostruiva i fatti e dimostrava senza dubbi che il danno era avvenuto al mattino, di più, pretendevo visto che ci sono le telecamere di andare a vedere chi era il colpevole.

Il capo sa che sa va chiedere di vedere le immagini, il pirla che ha fatto il danno rischia grosso, la questione passa di mano, e poi chi decide la punizione non è certo più lui, quindi cercava di prendere tempo. Il collega balordo all’idea che c’era la telecamera tirava un sospiro di sollievo e prendeva coraggio e a quel punto pretendeva che si andasse a vedere il video. Vista la nostra risolutezza nel voler vedere il video, il collega balordo è stato scagionato, io non ero stato neanche preso in considerazione, questo in dubbio mi ha fatto piacere.

La mia soluzione è di mettere in bacheca un cartello, dando al pirla 24 ore per confessare…..

PS Che sarebbe successo prima o poi era sicuro, la colpa vera del pirla è solo quello di non aver avvisato.

Il momento del belinone capita a tutti, però al delirio è la normalità che fa eccezione.

Ritratto di donna. La Napoletana.Seconda parte

Sara era una ragazzina che arrivava da una località vicina , un viso dolcissimo, piccolina non superava il metro e 50 ma era proporzionata , una bambolina molto bella.

Era stata assunta come apprendista nel negozio di parrucchiera della Napoletana. La ragazza era brava e volenterosa e si era fatta ben volere da tutti.

Sara s’innamora di Totò, la Napoletana spinge il figlio ad uscire con Sara.

Saranno cinque anni travagliati, Totò preferiva gli amici a Sara, la ragazzina nel frattempo per non fare avanti indietro da una cittadina all’altra si era trasferita a casa della Napoletana, felice di aver trovato una brava ragazza per il figlio, ed una ragazza che avrebbe potuto mandare avanti la sua attività, ma le due non avevano fatto i conti con Totò….

Totò stava cercando la sua strada, la balbuzie restava ancora, ma grazie alle cure degli specialistici era ormai solo un leggero balbettare solo in alcuni momenti. Il ragazzo aveva provato alcuni lavori, tra cui il cameriere.

Sara ad un certo punto aveva chiesto chiarezza, Totò lo era stato, non aveva nessuna voglia di sposarsi.

Sara aveva trovato subito un altro lavoro, ed era tornata nella sua città natale, lasciando disperata la Napoletana che si era affezionata sinceramente alla ragazza, e in difficoltà con l’attività.

La Napoletana venderà l’attività, e si butterà nella ristorazione, in modo da dare un lavoro al figlio, anche questa volta la donna non avrà fatto i conti con Totò che accetta ma….

Totò incontra una ragazza Marta l’esatto contrario di Sara, una con scritto sulla fronte sono zoccola e sono cretina, giustamente s’innamora della ragazza , lei rimane incinta subito, matrimonio e tutti a vivere a casa della Napoletana.

Dopo meno di un anno dalla nascita del figlio, Marta scapperà con uno dei cinque più grandi cretini della zona, lasciando il figlio a Totò e alla madre di lui.

Marta rimarrà immediatamente incinta anche del cretino, che era senza arte e ne parte, ma la cosa peggiore che mentre allattava ancora il secondo figlio rimarrà incinta per la terza volta, il cretino resisterà ancora qualche mese e poi sparirà, lasciando Marta da sola.

La Napoletana che era madre dentro, lasciando perdere il rancore per la ragazza, l’aiuterà, non tanto Marta ma i bambini, il sabato quando gli portava il nipote per il fine settimana che doveva passare con la madre, gli lasciava dei soldi e anche la spesa per la settimana per tutta la famiglia.

Questo me l’aveva raccontato lei l’ultima volta che l’avevo vista, gli avevo dato un passaggio, mi aveva raccontato della ex nuora e dei bambini “povere anime innocenti.” Aveva detto. Mamme si è anche senza fare figli.

Inoltre la Napoletana aveva venduto l’attività, Totò non ne aveva più saputo di restare a lavorare con lei….

Fratello mi raccontava che ora la Napoletana vive col figlio che non si è mai più sposato ne accompagnato, e a dire il vero mai andato via di casa e dopo aver cambiato più lavori adesso lavora in una fabbrica della zona, e col nipote che ormai ha quasi trent’anni.

Con Totò ci siamo visti qualche volta, fai prima a saltarlo che a circumnavigarlo ha una pancia da far paura. Sempre gentile e cordiale, adesso in compenso non balbetta più.

Ritratto di donna. La Napoletana. Prima parte

Ieri è venuto fratello, si parlava di vaccini, e degli anziani ancora in vita nel mio paese d’infanzia, fratello ha nominato la Napoletana, 94 anni, io a dire il vero la pensavo morta.

La Napoletana, la chiamava così mia madre, in realtà veniva da un cittadina vicino Napoli di cui non ricordo il nome.

Quando la Napoletana era venuta ad abitare nel paese della mia infanzia aveva già superato i 30, ma ne dimostrava di più, piccola e tonda, coi capelli tinti biondi, una gran parlantina con un accento inconfondibile, era indubbiamente simpatica, faceva di mestiere la parrucchiera ed aveva aperto un suo negozio.

La Napoletana era sposata e aveva un bambino di qualche anno più piccolo di me che balbettava in maniera esagerata creando ilarità. Anch’io a quei tempi soffrivo un poco di balbuzia non certo in quella maniera, quindi capivo il suo dramma , ma non posso negare di aver riso anch’io, mai davanti a lui. Mentre gli altri bambini, quando si è bambini si è terribili altro che innocenti, spesso ridevano a crepapelle davanti a lui, quando si bloccava non c’era più verso che riuscisse ad andare avanti con la frase, ripeteva incessantemente l’inizio della parola senza riuscire ad andare in là con la frase, le risate degli altri bambini di certo non lo aiutavano.

Il marito, dopo due anni dal loro arrivo, un uomo magro magro, piccolo di statura, allampanato, sembrava un morto che stava in piedi per abitudine , ha pensato bene di fare il morto per davvero, lasciando soli moglie e figlio.

La Napoletana nonostante fosse ancora una donna giovane, non si è mai più risposata, mai sentito di qualche sua storia con altri uomini. Tutto il suo affetto si è riversato sul figlio, che poi si è scoperto che era stato adottato.

Troppo amore a volte può creare danni irreparabili.

La Napoletana ha vissuto per quel figlio. Antonio per l’anagrafe, Tony per lei, Totò per tutti gli altri.

Avrebbe voluto un futuro radioso per il figlio, sarebbe stata disposta a qualunque sacrificio, ma Totò era si un bravissimo ragazzino, ma era negato per lo studio, le difficoltà di parola non certo l’aiutavano.

La Napoletana oltre il figlio aveva altre due grandi passioni : il lotto e la magia.

Tutti noi del posto ci ricordano di quella volta che allo stadio dove giocava la nostra squadra locale , trai giocatori c’era anche il figlio, è arrivata accompagnata da un mago, un tipo strambo vestito in maniera strana, che ha cominciato a fare dei riti per propiziare la vittoria della nostra squadra. Non era bastata la cocente sconfitta per farlo desistere, il mago nonostante tutto era tornato più volte. Il sedicente propiziatore aveva detto che la sconfitta era stata colpa nostra , che c’era stata troppa negatività nei suoi confronti.

L’arrivo di Sonia come lavorante nel negozio di parrucchiera sembrava dare una svolta alla vita si di Totò che della Napoletana…..

Continua….

Lo zucchino del suocero.

Suocero è anziano anziano e la memoria ormai fa quello che vuole.

Qualche tempo fa ha insistito, diciamo dalle dieci alle venti volte al giorno che dovevo comprare i semi delle zucchine. Io preferisco comprare le piante già belle e pronte, ma alla centesima volta, dovevo andare a comprare il mangime per le galline, ho comprato i semi, li vendono sciolti è una particolarità nostra del levante ligure.

Arrivato a casa ho dato i venti semi di zucchine al suocero, che tutto felice è andato in serra a piantarli.

Ora è quasi tempo di piantare le piante di zucchine, ieri mi sono venuti in mente i semi e sono andato a vedere a che punto eravamo…..

Le cassette c’erano, ma spuntava solo uno una piantina assetata.

Sono andato e preso l’acqua e bagnato le cassette seminate a zucchine.

Uscito dalla serra ho incontrato il suocero che vagava alla ricerca di qualcosa da fare , e per curiosità ho chiesto. ” Ma i semi delle zucchine li bagni ? ” Il viso recava stupore ” Quali zucchine ? ” mi chiedeva ” Quelli che hai seminato nella serra” rispondevo, e lo accompagnavo a vedere.

Suocero guardava le cassette con l’unica piantina spuntata come un’assoluta novità per lui. ” Mi dimentico, non sono più buono a nulla ” mi diceva rammaricato.

Usciti dalla serra siamo andati verso casa e ho cercato di tranquillizzarlo dicendo che non era un problema, che avremmo comprato le piantine già belle e cresciute.

Oggi sono andato a bagnare di nuovo, e stavano già spuntando altre due piantine, che mi ringraziavano per l’acqua ” mi raccomando non ti dimenticare di tornare a bagnare ” mi hanno detto preoccupate ” tranquille ” ho detto ” Sono quasi anziano ma non sono ancora rincoglionito” e mentre andavo via ho sentito ” sarà ma a vederlo mi sembra più rimbambito di quello che veniva prima ”

Non so se torno a bagnarle.

Per tutti i Crisanti !!! Niente immunità di gregge.

Andrea Crisanti è uno quelli che noi da si dice un cervellone.

Personalmente mi piace, forse perché ha la faccia uguale ad un mio amico, anche lui un cervellone.

Crisanti finora è l’unico che le ha indovinate tutte. Se gli vogliamo trovare un difetto ha la faccia di uno costantemente col morto in casa , anche quando sorride sembra triste. Quando spiega, tra l’altro in maniera chiarissima, dote anche del mio amico. Il mio amico è laureato in fisica, Crisanti è docente di parassitologia molecolare, oltre che professore di microbiologia , direttore del centro di genomica funzionale, e molto altro…

La cosa che lo contraddistingue da tutti gli altri esperti è : intanto perché si presenta in televisione vestito come il mio besagnin (fruttivendolo ), inoltre per via della faccia da uomo triste, certo da uno che diventa docente in parassitologia non ti puoi aspettare un animo allegro e come detto è esattamente come Cassandra, tutte le sue profezie nefaste si sono avverate. In aggiunta parla in maniera chiarissima, che anch’io che sono notoriamente un pirla capisco esattamente quello che dice, niente termini accademici per fare impressione, solo parole comprensibili per tutti.

Ieri è stato chiarissimo in Italia non è possibile l’immunità di gregge.

Non perché noi italiani non siamo delle pecore e dei caproni, in quello siamo avvantaggiatati su tutte le altre popolazioni, ma per via della matematica.

E così che ti spiazza. Siamo all’incirca 60 milioni, le persone giovani da 1 a 18 sono circa 12 milioni, e non c’è vaccino. Dai 19 ai 29 anni altri 6 milioni, l’immunità si raggiunge con 42 milioni di persone , poi mettiamoci tutti i milioni di persone che non ci pensano nemmeno a farsi un vaccino, tutti gli extra comunitari invisibili, milioni di persone e il conto è fatto, in Italia non avremo nessuna immunità di gregge, almeno per quest’anno. Stiamo vaccinando ancora gli ottantenni.

La matematica non è un opinione.

Dopo aver rincuorato tutto con la sua profezia, ha salutato tutti, doveva andare a studiare dei parassiti, ci ha tenuto a precisare che non si trattava dei nostri governanti.

Comandante Marcos Alle cronache Achille Lauri.

Chi è ? Si domanderà qualcuno.

Ormai apro la rubrica della trasmissione: chi l’ha visto.

Achille Lauri è un personaggio. Quelli di chi l’ha visto pensavano di sputtanarlo, invece ne stanno facendo un mito.

Achille Lauri è un signore di 73 anni ben portati, con una voce calma e un bel sorriso, e con una grande calma, pare che nulla lo turbi più del necessario.

Il caso è di ragazzine scappate di case tutte minorenni, che hanno trovato aiuto tramite Achille detto Comandante Marcos.

Ora la storia del Comandante Marcos non mi è possibile raccontarla tutta, ma si va dai servizi segreti, all’essere un infiltrato nella nuova camorra, dice di aver fatto arrestare più di 300 affiliati, e di avere ora un gruppo segreto di professionisti in grado di fare missioni difficilissime in ogni stato del mondo , e via dicendo. Chiaramente sono cose che afferma lui con grande naturalezza, di cui non ci sono prove, ma chiaramente se è dei servizi segreti non deve lasciare prove.

Qualche settimana fa una ragazzina che era scomparsa da una comunità, dove era stata messa contro la sua volontà, ai genitori era stata tolta la patria podestà, dopo un servizio di chi l’ha visto, ha mandato un video messaggio alla madre dove diceva che stava bene, che era in casa di amici e di non preoccuparsi.

In questi anni erano già arrivati video simili, e molte di queste ragazzine dopo poco tempo dopo erano state riaccompagnate a casa, e avevano parlato tutte del mitico Comandante Marcos. Erano state ospitate in casa di alcuni esponenti del suo gruppo, trattate benissimo, nessuna violenza o altro, e poi riaccompagnate a casa. Comunque per quelli di chi l’ha visto in ogni caso c’è il reato di sottrazione di minore, non entrerò nel merito, e nella polemica.

Quindi quelli di chi l’ha visto sono andati da una ragazzina che aveva avuto questa esperienza anche lei scappata da una comunità quando era minorenne, e le hanno chiesto un’intervista, sperando di mettere in brutta luce il Comandante.

la ragazzina ormai maggiorenne non ha fatto che osannarlo, e dire di non essere mai stata cosi bene in vita sua . Era in una casa bellissima con piscina, volendo poteva fare quello che voleva, aveva accesso al pc, aveva il suo cellulare, poteva studiare, aveva libri in abbondanza, cosa che non ha mai fatto, ha voluto precisarlo. Passava le sue giornate a truccarsi la sua passione, e a rimettersi a posto mentalmente, inoltre il comandante le aveva comprato vitamine, e ricostituenti. Avrebbe potuto anche uscire, ma per paura di essere riconosciuta preferiva stare nella villa “più bella di un castello, dove non potevi chiedere di più” Coccolata dai proprietari.

Ora cosa ci fosse d’inquietante in questo racconto me lo dovrebbe spiegare la conduttrice…..

Il comandante si è fatto intervistare due volte nella sua bellissima casa da quelli di chi l’ha visto, ha risposto a tutto continuando sempre a sorridere, certo ha detto quello che voleva lui….

Signor illustrissimo Comandante Marcos : se scappo di casa non è che mi ospita due settimana nella villa ?

Hanno dato fuoco al fiume.

Qualche giorno fa sono arrivati i pompieri in tutta fretta aveva dato fuoco al fiume.

L’intervento chiaramente è durato pochissimo.

E’ il secondo anno di seguito che qualcuno da fuoco al fiume.

Chiaramente non stiamo parlando dell’acqua del fiume,ma delle canne che nascono spontaneamente sul suo margine. Ora per quale motivo uno faccia questo è ignota la causa. L’altro giorno c’erano i vigili che indagavano, anche a loro sembrava strano, il posto era identico all’anno precedente, ma non c’era segno di altre cose bruciate oltre le canne.

Evidentemente i vigili del fuoco erano stati avvisati da qualcuno e sono arrivati di corsa, tanto che c’erano hanno spento l’incendio che danni non poteva certo dare, considerando che tra qualche mese il comune manda le ruspe a distruggere le canne per lasciare spazio alle acque in caso di forti piogge.

Ma non è proprio di questo che voglio parlare, io sono già al terzo tentativo di dare fuoco, ora che sono rientrato al quarto, ai rami potati, e non c’è verso che il fuoco resti acceso, inizia aiutato dalla carta e poi si spegne. Inutili tutti i miei tentativi di tenerlo acceso. Ieri ho provato a mettere anche il liquido accendi fuoco, il fuoco è durato qualche minuto di più, ma poi si è spento nel mio sconforto.

La domanda che mi faccio è : come hanno fatto quelli che hanno dato fuoco al fiume ?

Preso dallo sconforto, mi sono ricordato che il cognato io io io aveva portato un trituratore vecchio a benzina, l’ho preso e provato.

La soddisfazione è stata tanta .

In due ore ho triturato tutti i rami delle olive di cui cognato io io io aveva fatto scempio, erano ancora fresche, e la cosa è stata abbastanza semplice. Con i rami secchi la cosa è più difficile, ed è per quello che stamattina ho riprovato. Bagnato col liquido, messo carta spessa e poi i giornali e dato fuoco…. qualche minuto e poi si è spento tutto, nella mia incredulità.

Piromani, ma come cazzo fate a dare fuoco così facilmente ?

Suocero è arrivato ed ha provato a darmi una mano, o meglio ha detto ” ti faccio vedere io” Bagnato col liquido, messo i cartoni, e poi coi giornali dato fuoco, esattamente come ho avevo fatto io, il risultato infatti è stato lo stesso, tra la sua immensa delusione.

Oggi pomeriggio ritento…..

Ammutinamento nel pollaio capeggiato da Alcatraz al grido “libertà libertà”

Periodo di ribellioni e di disordini, in tutta Italia e anche nel mio pollaio.

Domenica mattina tutte le galline erano fuori mentre pioveva copiosamente, l’allarme era stato dato da dolce consorte che aperte le persiane le aveva viste vagare tranquillamente nell’orto.

Vestito in fretta e furia, munito di stivali, sono sceso per farle rientrare nel pollaio.

Alcatraz mi si è fatta incontro al grido di ” Libertà libertà”

” Ritornate nel pollaio” ho gridato “No, no , no no…. ” hanno gridato in coro ” Basta non ne possiamo più di questa prigionia, vogliamo essere libere” tutte insieme urlavano a squarciagola.

” Rientrate dentro ” urlavo ” nel pollaio siete sicure, e non vi può succedere nulla, se state fuori, il mondo è pieno di pericoli e rischiate di morire ” un “Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr” unanime arrivava da tutte quante le galline. ” Le galline vengono sterminate nei pollai ” gridava Alcatraz ” ” certo sicure di essere ammazzate. Libertà, libertà” Urlava “

Nontirare cominciava a corrergli dietro, facendo da cane poliziotto, le galline scappavano spaventate ” aiuto aiuto” gridavano alcune ” libertà liberà ” le altre. Figlia e dolce consorte col bastone cercavano di mandarle verso il pollaio e rinchiuderle senza nessun risultato.

Regnava la massima confusione, tra urla, grida, rincorse, fughe, e la pioggia continua a cadere copiosamente.

Quando è uscita suocera. ” che succede? ” ha urlato. Tutte le galline sono corse verso di lei in cerca di aiuto.

Suocera è andata in cantina ed ha riempito il secchio con crusca, mangime e pane secco bagnato ed è andata verso il pollaio, tutte le galline ma proprio tutte davanti al secchio pieno di cibo le sono andate dietro e sono entrate dentro al pollaio, mentre suocera metteva nei loro piatti la loro zuppa. Quindi usciva e chiudeva la porta lasciata aperta da suocero.

Metafora della vita: Con la pancia piena si rimanda la rivoluzione.

L’episodio del detective Monk “Liberamente tratto dal mio rapporto con la tecnologia”

Dolce consorte ha gusti strani televisivi, gli piace tantissimo il Detective Monk, io e figlia ne faremmo a meno, ma per il quieto vivere si guarda Monk. Dolce consorte si rifiuta di guardare i telegiornali, o qualsiasi cosa violenta e a quell’ora non c’è molta altra scelta

Monk per chi non lo conoscesse è un detective strano, strano è poco è affetto da varie fobie e una forma grave di disturbo compulsivo. Ma nonostante tutte le sue magagne che lo fanno sembrare un cretino, alla fine grazie alle sue qualità investigative che vanno chiaramente oltre le normali qualità, siamo ai livelli di Sherlock Holmes, riesce sempre a risolvere tutti i casi.

I personaggi che lo circondano, fa da consulente alla polizia, molti sono al limite dell’incredibile e dell’imbecillità. Infatti gli episodi dovrebbero far sorridere, riconosco che alcuni momenti sono esilaranti, e con battute bellissime, ma la maggior parte dell’episodio è veramente vicino all’idiozia.

La serie ha vinto tutti i premi possibili negli Stati Uniti ed è durata parecchio, 8 stagioni, considerando gli statunitensi la cosa non mi sorprende, la cosa che chiaramente mi preoccupa è perché piace così tanto a dolce consorte.

Nell’episodio di ieri sera Monk era alla prese col PC , chiaramente non sapeva nemmeno come si accendeva , la serie è del 2002 fino al 2009. Una ragazzina sui 14 anni figlia della sua assistente provava ad insegnargli, e lui era negato, di più impedito, a quel punto figlia esce fuori con ” sembra liberamente tratto dal tuo rapporto con la tecnologia, assomiglia a te ” tra le sue risate e quelle di dolce consorte.

Un altro padre si sarebbe offeso, ma non io, io e figlia ci diciamo cattiverie solo per il gusto della battuta .

Preciso che il mio rapporto con la tecnologia non è così deleterio come quello di Monk, figlia si scorda che le prime basi sono stato io ad insegnargliele. Mettere prima la spina nella corrente, e quindi accenderlo tramite l’apposito pulsante, sono stato io ad insegnarglielo.

Diciamo che prima dei vari infortuni preferivo fare altro che stare sul pc , poi il blog ha cambiato leggermente le mie abitudini.

In tutta onestà le cose le so fare, ma se hai una figlia che le cose le può fare al posto tuo e più velocemente perché dovrei perdere il mio di tempo. A che servono i figli se no ?

Giuro su Padre Pio

Una volta si giurava su Dio, da tempo però la sua fama è scesa, e si è passati ai Santi.

Su chi l’ha visto nota trasmissione televisiva l’altra sera è passato quasi inosservato un caso surreale e divertentissimo, perlomeno per me, che vale più di mille discorsi fatti ogni giorno sulla violenza sulle donne.

Un signore non più giovanissimo diciamo anziano ha contattato la trasmissione, la sua compagna era sparita, senza motivo secondo lui.

I giornalisti hanno fatto qualche indagine ed hanno scoperto che la signora si era rifugiata in un centro protetto per la violenza sulle donne.

Incuriositi sono andati dall’uomo a fare qualche domanda.

L’uomo ha accettato di rispondere a tutte le domande, non si è tirato indietro su nulla.

Dieci minuti di grandissimo spettacolo comico.

La giornalista gli confessava di sapere dov’era la compagna, ma gli diceva anche che si era nascosta da lui perché la menava.

Non l’avesse mai detto, l’uomo insorgeva e diceva che non era vero, all’incalzare della giornalista giurava su Padre Pio di non averla mai picchiata, anzi aggiungeva che la compagna aveva una relazione con un’altro uomo, e lui si che la picchiava, e poi arrivata a casa dava la colpa a lui. Cosa che aveva fatto anche al pronto soccorso.

L’uomo non si spiegava il motivo.

La relazione, dal racconto dell’uomo era burrascosa, piena di liti e di grida, ma le mani addosso mai, con annesso giuramento su Padre Pio. Inoltre in un momento di smarrimento mentale affermava ” ora esce con gay, niente contro gay, sono fatti suoi quello che fanno a letto ” ma continuando nel suo delirio giurava nonostante tutto di amarla e che la signora era la sua vita.

La giornalista incalzava, si era documentata ed è passata all’ex moglie…

Qui il signore ha dato il meglio di se

” SENZA OFFESA , ma mia moglie era bellissima” Giuro mi sono rotolato per terra dal ridere ” Ero gelosissimo ma mia moglie senza offesa, era bellissima, tutti si giravano a guardarla , inoltre a mia moglie piaceva truccarsi e si faceva bella prima di uscire ” Ammetteva che la moglie l’aveva picchiata più volte , ma aggiungeva che la nuova compagna non l’aveva mai toccata, giurando sempre su Padre Pio.

La giornalista gli ricordava che girava voce che aveva messo la moglie nuda sul balcone per punizione e chiuse le imposte lasciandola lì alla vista di tutti.

L’uomo si difendeva alla grande ” non è vero che l’ho messa nuda sul balcone , ma fuori dal pianerottolo” Rotolavo dal ridere , poi carreggiava il tiro “ma era in pigiama , nuda mai, non si fanno quelle cose.” Mi erano prese le convulsioni dal ridere.
Il signore oltre la separazione dalla moglie aveva preso anche una condanna per maltrattamenti.

Il signore improvvisamente si alzava, la giornalista lo guardava stupita e preoccupata, da uno così ti puoi aspettare di tutto… infatti andava dall’immagine o statuetta di Padre Pio messa in una nicchia nel muro del terrazzo della casa e cominciava a giurare a raffica su Padre Pio, dando anche baci all’immagine ed affermando che lui la sua compagna attuale non l’aveva mai picchiata, e finiva con un appello commovente alla donna a tornare. Commovente si fa per dire, le lacrime dal ridere ormai coprivano le mie guance.

Si ritornava alla conduttrice, che ci aggiornava.

La compagna da due giorni era tornata da lui. Ogni commento è inutile.

Padre Pio tramite un comunicato ufficiale : “dichiara di non conoscere il signore si dissocia da qualsiasi sua affermazione e lo diffida dal continuare a giurare su di lui. “

Gli amici andati in pensione.

Ieri sera avevamo ospiti, persona cara e il suo compagno. 5 in tutto, tutti abbastanza distanziati sicuramente un metro. Noi uomini non avremmo dovuto esserci, poi la mia malattia…..

Aldo così lo chiameremo, è andato in pensione esattamente da 9 giorni.

Sarò sincero non riesco ad essere felice per lui, l’invidia mi uccide, e non riesco neanche a fingere di essere contento, lo invidio e basta.

Aldo avrebbe potuto già andare in pensione l’anno scorso, ma saggiamente con quello sentito dire stasera aveva preferito rimanere al suo posto.

” Tanto che ora sei in pensione” persona cara ha ripetuto un centinaio di volte, ma pare dai discorsi fatti che anche la sorella di Aldo continui a dirgli ” Tanto che sei in pensione ” Ed altre persone a lui care ” Tanto che sei in pensione”

Per Aldo si prevede un periodo di super lavoro, tanto da fargli prospettare l’ipotesi di farsi riassumere “scusate, ci avrei ripensato”.

L’altra settimana ho incontrato un altro mio amico , era tutto sorridente oltre che abbronzatissimo, quasi più di me. “Lo sai che sono andato in pensione? ” Mi ha detto tutto felice ” No ” ho risposto tutto triste, non riesco a dissimulare. ” Non disperare prima o poi ci andrai anche tu ” mi ha detto per prendermi in giro “quanto ti manca ? ” mi ha chiesto per infierire, sapendo che nessuno lo può sapere, visto che la legge sta per essere cambiata nuovamente, e non sicuramente in meglio.

Uno dei miei più cari colleghi invece è sicuro a fine anno va in pensione, ha la mia età, ma ha iniziato a lavorare a 14 anni. Oggi è vietato, costringono i ragazzi ad andare a scuola fino a 16 anni, come se servisse a qualcosa, la stupidità politica e l’ipocrisia non ha limiti, come se obbligare un ragazzo che non ne ha nessuna voglia ad andare a scuola dopo i 14 anni avesse qualche utilità, spesso non ha nessuna utilità per chi ne ha voglia, figuriamoci per chi non gliene frega niente.

Ma il massimo è stato per un collega licenziato per giustissimo motivo, ha diritto alla disoccupazione, e visto le leggi che ci sono dopo la disoccupazione uno scivolo verso la pensione, praticamente passerà dalla disoccupazione, alla pensione.

L’ultima volta che l’ho sentito “Se lo sapevo, mi facevo licenziare prima. A volte mi sveglio di notte ed ho paura che sia tutto un sogno”

Compleanno a sorpresa.

Suocero non sa quand’è il compleanno della moglie, non ora che è un po’ andato con la testa, ma da sempre, a sua discolpa non ricorda e non ricordava neanche il suo, nato in altri tempi dove i compleanni non si festeggiavano.

Suocera è selvatica ed è per quello che andiamo molto d’accordo, entrambi rispettiamo i nostri spazi, nessuno dei due invade il territorio dell’altro.Se serve ci siamo se no…….

Suocera sostiene di non voler festeggiare il compleanno, ma quando nessuno lo festeggia ci rimane male, malissimo. Vuole che lo si festeggi per poter dire : che non serviva festeggiare, che lei non ci tiene. E’ selvatica. Come sapete io ho proibito di festeggiare il mio compleanno ormai da quasi trent’anni, e nonostante questo le persone continuano a volerlo festeggiare. E’ una guerra persa.

L’altro giorno era il compleanno di suocera, figlia non c’era, io stavo male, dolce consorte aveva da fare fino a tardi, e così abbiamo deciso di festeggiare il giorno dopo.

Suocera non ricevendo auguri da nessuno c’è rimasta male malissimo……

Quando ieri sera a sorpresa siamo arrivati con torta ( fatta da me) e regali, le si è illuminato il viso ” non serviva ” continuava a dire tutta contenta.

Fatte le fotografie di rito, aperto il regalo, quello che voleva lei , siamo passati ad assaggiare la torta, è molto più buona che bella. Noterete come il pan di spagna sia rimasto alto, la marmellata è la nostra.

Pan di spagna farcito con marmellata e spennellato con gelatina di marmellata. Tutto fatto rigorosamente in casa.

Suocera ci ha tenuto a ringraziarmi. e a dire che ero io quello che si era ricordato del suo compleanno, visto che avevo fatto la torta. Dolce consorte replicava ” Ma sono io che l’ho portato in casa” Intendeva me , e come dargli torto.

Non sono abituato a tutti questi complimenti, anche perché onestamente tolto due compleanni, figlia e dolce consorte, per me gli altri compleanni sono buio completo, compreso quello di suocera.

L’amico andato in fumo.

Io so che lui avrebbe riso

L’altro ieri ci siamo sentiti con la moglie del mio amico morto qualche giorno fa.

Ieri è stato cremato.

Lui avrebbe voluto essere sepolto senza cassa sotto un albero ed essere nutrimento per quest’ultimo. Ma è vietato.

La cremazione era la seconda ipotesi, e poi voleva le ceneri buttate in mare o in un bosco, aveva preparato anche un foglio, il problema è che la moglie non trova più il foglio.

In Italia puoi fare quello che vuoi, ma per le ceneri no. Senza la volontà scritta o senza autorizzazione dell’ufficiale di stato civile, anche tramite testimonianza si rischia da due mesi ad un anno, più una multa salatissima.

Quindi al telefono abbiamo cominciato a prospettare le varie scappatoie. Una era di tenerselo in casa in salotto sulla mensola per compagnia. Fastidio non ne da, sta lì senza essere molesto, di sicuro non vi chiederà di cambiare canale che il programma non gli piace.

L’altra, di uscire furtivamente con le ceneri, andare al mare, tra gli scogli in zone non frequentate da nessuno in questa stagione e gettarlo in mare. Non prima di aver riempito con altre ceneri l’urna in caso di controlli. ” Dov’è suo marito?” chiede il poliziotto severo ” Lì nell’urna, esce poco ultimamente, mai direi ” finite di dire . Il poliziotto controlla le ceneri ” si è lui” dice convinto e se ne va via.

Se non trovasse le ceneri sarebbero guai. ” Dov’è andato ? ” vi chiederebbe con voce severa ” ieri sera era lì ” potreste provare a rispondere ” si vede che si annoiava , sarà andato a farsi un giro al mare” potreste provare a dire. Un anno di galera non ve lo toglie nessuno, più la multa.

Ora mi sono offerto di andare a testimoniare dall’ufficiale di stato civile, se non bastasse la loro testimonianza( moglie e figlia).

Il suo desiderio era di tornare alla natura vediamo di accontentarlo.

Con affetto

Ci sono suocere e suocere

Ieri non potendo muovermi, non perché eravamo rossi, qui tutte le persone erano fuori, ma per via del dolore alla schiena, ero sulla sdraio al sole sul terrazzo, e per ingannare il tempo ho telefonato a sorella lontana, era un po’ che non ci sentivamo.

Sorella lontana ha una suocera terribile, neanche nelle barzellette più terribili c’è una così.

Sorella era sola anche lei, anche lì era zona rossa, ma erano tutti in giro, così per un’ora e mezzo ci siamo fatti compagnia.

La suocera di sorella lontana nessuno la tollera, neanche i figli che sono tanti. Ma siamo in meridione e quindi tutti a turno se la devono ogni tanto sopportare. Sorella lontana più di tutti perché è la prediletta, insieme a cognato lontano, lui è il primo dei numerosi figli.

La suocera di sorella lontana, ama dire cattiverie, trovare difetti, mettere zizzania, ha sempre una brutta parola per tutti, qualsiasi cosa hai fatto, anche se hai vinto un Nobel, lei troverà qualcuno più bravo, mai una soddisfazione. I nipoti tantissimi fanno la gara a non andarla a trovare. Inoltre è tirchia neanche un euro di premio per la visita.

Chiaramente figli, nuore e generi devono andare a trovarla, e a turno invitarla a casa loro, nello sconforto di tutti.

Pasqua è toccato a Sorella ospitarla.

Come detto è tirchia, ma nel vero senso, anzi ora si è un po’addolcita, ed ha portato un regalo alle nipoti. Un paio di calze a testa, quelle da anziane color ora ti seppellisco, a mezza coscia, quelle che stanno su con le giarrettiere. Comprate al mercato ad 1 euro, le aveva comprate per se, poi si è accorta che si era sbagliata ed ha pensato bene di rifilarle alle nipoti.

Le nipoti, una ha ringraziato, l’altra non ha detto niente…… chiaramente finché è stata in casa la nonna, dopo averla riportata a casa sua è partita all’attacco. ” Non cercatemi più, quando ha bisogno rivolgetevi alle altre nipoti” e via dicendo. ” alle figlie di……. non avrebbe mai avuto il coraggio di farle un regalo così” In questo la nipote ha ragione.

Diciamo che loro essendo i prediletti e quelli che ha più confidenza……con loro mostra il peggio di se, se mai ci fosse un meglio di cui dubito fortemente..

Inoltre è tempo che la suocera di sorella lontana prega Dio di prendersela con sé, chiaramente Dio non ci pensa nemmeno, anzi se ne guarda bene.La suocera è stata chiamata per il vaccino, e si è rifiutata di andare, per paura di morire. Sorella lontana chiaramente le ha chiesto ” Ma non pregate sempre Dio di farvi morire ? ” ” Un conto è Dio che mi fa morire di sua volontà , un conto sono io che vado a farmi il vaccino rischiando di morire.” ha risposto in una logica tutta sua.

Nontirare (cane) contesta che dolce consorte la voglia comandare.

In questi giorni della mia malattia, figlia e dolce consorte si sono alternate a portare a passeggio Nontirare.

Figlia fa veloce, e comunque la tiene al guinzaglio, e la libera solo al fiume. Una volta Nontirare ha discusso animatamente con un altro cane anche lei libera, e da quella volta figlia non ne vuol sapere più di risse. Figlia ha capito che Nontirare non la considera quando grida, e non le ubbidisce.

Dolce consorte invece sostiene che Nontirare le obbedisce e fa esattamente quello che dice lei.

Ieri siamo usciti insieme, io ero con la stampella dolce consorte non ha voluto mettere il guinzaglio a Nontirare ” mi obbedisce ” ha detto.

Il loro passo non è il mio, Nontirare visto un gatto che gli sta antipatico è partita alla carica ad inseguirlo, e il richiamo di dolce consorte a nulla è servito, il mio urlo invece l’ha bloccata e Nontirare è tornata indietro.

Dolce consorte ha cominciato a rimproverare a Nontirare ” mi devi obbedire ” le diceva da convinta “se no guai a te”

Nontirare sorrideva alla minacce, e tranquilla si dirigeva verso il fiume.

Sul fiume c’erano delle persone con un altro cane, dolce consorte chiamava Nontirare che bellamente continuava a fare i fatti suoi ed andare verso l’altro cane . Il mio urlo la bloccava , e dava tempo a dolce consorte di recuperarla.

” Guai a te se non mi obbedisci ” le diceva con voce questa volta più arrabbiata ” ieri mi obbediva ” mi diceva incredula dolce consorte Nontirare la guardava sempre sorridente e andava a farsi il bagno nel fiume. Ieri era una giornata di sole e Nontirare non aveva nessuna voglia di uscire dall’acqua ” Dai andiamo ” le dice dolce consorte , e Nontirare ha continuato a giocare nell’acqua ” Andiamo ” ha ripetuto con voce più decisa dolce consorte, e Nontirare sembrava sorda , al mio “andiamo ” è uscita dall’acqua e mi è venuta incontro scodinzolante, tra lo sguardo truce di dolce consorte. ” ieri mi obbediva” continuava a dire.

Arrivati nel viale che ci portava a casa dolce consorte ha deciso niente guinzaglio ” mi devi obbedire ” le ha detto a Nontirare che continuava a sorriderle. Nontirare si è attaccata alla mia gamba e piano piano siamo rientrati .

Stamattina dolce consorte e Nontirare sono andate a spasso ” Non ci crederai, ma mi ha obbedito ” ha detto dolce consorte ” è stata obbediente ” mi ha detto tutta soddisfatta ” si merita un premio ” ha detto dolce consorte dandole un biscotto. Nontirare ringraziava mentre continuava a sorridere.” Quando guarisci ? ” mi ha chiesto ” brava è brava ma con te è un altra cosa ” ha finito di dire. mentre veniva a prendersi due coccole. ” e poi vuole sempre comandare….. ” “A chi lo dici ” ho risposto

Venerdì di passione, Pasqua non si sa. Ma la colpa è tutta del blog

Venerdì è stata una vera giornataccia, oltre la morte del mio amico, mi sono ritrovato a letto praticamente bloccato.

Motivo ? Colpa del blog secondo figlia e dolce consorte. Sto troppo tempo al blog diagnosi congiunta. Stare seduti fa venire il mal di schiena. Una volta era spaccare le pietre, ma oggi i tempi sono cambiati e stando seduti viene male alla schiena.

Ho provato a controbattere che il giovedì sera al delirio (lavoro) e non sulla sedia dal pc era partita la fitta che mi aveva costretto a letto.

Niente da fare ,la colpa è del blog, troppo tempo seduto, tutti gli studi scientifici lo dimostrano. Non l’orto e la motozappa , la sedia è la colpevole. Niente valevano le mie proteste che non passavo neanche la metà della metà delle loro ore al pc, ormai la diagnosi era fatta. Niente blog fino a guarigione.

Figlia colta da compassione mi dava un suo portatile da usare comodamente anche da sdraiato sul letto.

Ieri col dolore alla schiena è andata meglio, e oggi ancora meglio, non sono guarito, ma confronto a venerdì posso dire tranquillamente di essere risorto anch’io.

Comunque è vero che seduto non ci posso stare, infatti oggi ho cucinato, sono andato in giro con Nontirare ecc ecc… meno che seduto, speriamo che così mi passi.

Ad un caro amico

Ieri una delle persone a me più care è morta, ed è stata la cosa migliore che gli potesse accadere, ormai la sua vita non era più vita ed era solo sofferenza.

Nonostante questo il dolore provato è stato grande. Tutti eravamo preparati, anche i suoi familiari, e tutti infondo speravamo che morisse perché smettesse di soffrire, ma nonostante questo ripeto il dolore è stato grande lo stesso.

Ho solo dei bei ricordi, lui mi ha voluto bene ed io ho voluto bene a lui, molto di quello che sono lo devo a lui, 50 anni di amicizia e non ricordo uno screzio, una lite, nulla, solo il suo abbraccio ” fatti dare un bacetto” quando era un po’ che non ci vedevamo.

Abbiamo condiviso molte passioni, le passeggiate in mezzo alla natura, quante avventure da raccontare. Il mare, la passione per il calcio in spiaggia, quante volte alla sera rimanevamo da soli , quando tutti erano andati via dalla spiaggia, noi iniziavamo a giocare, e a filosofeggiare sulla vita, tra un tiro e l’altro si discuteva. Poi sudati e sporchi di sabbia col sole che era già sceso ci tuffavamo in acqua.

I libri la sua grande passione, passione che mi ha trasmesso. Una biblioteca personale da fare invidia a chiunque. Quanti autori che non avrei mai conosciuto se non fosse stato per lui ” prendi quello che vuoi ” mi diceva

Russell, Monod, Froom, Lorenz, Morris ecc ecc… e la mia vita di ventenne è cambiata il mio modo di percepire il mondo e cambiato, alle mie domande ai mie dubbi sulla vita avevo trovato risposte diverse dalle solite

Era ateo e non credeva in Dio, e lo è stato fino in fondo, nessun ripensamento finale, neanche nella malattia.

L’ultima volta che ci siamo visti, l’ho abbracciato covid o non covid , molti nel blog me lo avevano consigliato di fare, e lui è stato felice di ricevere quell’abbraccio. Tra le cose che mi aveva detto ” Non riesco più a leggere”

Così con figlia abbiamo comprato in rete un audiolibro, ci sono voluti due giorni perché arrivasse e avrei dovuto portarglielo il giorno dopo, ma il giorno dopo si era sentito male, e ricoverato in ospedale, due giorni fa l’avevano dimesso.

Oggi sarei dovuto andare a trovarlo…

Nessuno muore mai veramente, finché rimane nel cuore delle persone che restano.