La Rai, dopo il grande successo dell’anno scorso: Paolo Fox in prima serata.

Paolo Fox l’anno scorso aveva previsto un anno di grandi viaggi. Considerando tutti quelli che hanno fatto il grande viaggio per l’aldilà, come dire che non aveva ragione?

Ora quelli che se la prendono con Paolo Fox sbagliano. Mi ricordo di una battuta del grande Petrolini. ” Io nun ce l’ho con te ma con quelli che te stanno vicini e non t’hanno buttato de sotto”

Ora il servizio pubblico avrebbe potuto sicuramente evitare di chiamare l’ennesimo ciarlatano, ci bastano quelli che abbiamo votato al parlamento e che imperversano in TV, l’attendibilità su quello che dicono se ci pensiamo bene è più meno la stessa.

Ora io non entro in merito agli oroscopi, ognuno è libero di credere a quello che vuole, se uno vuole credere a plutone invece che allo spirito santo, o che se muori come martire vai in paradiso ed hai diritto a sette vergini. ( Ma se è una donna martire, cosa gli danno in paradiso sette uomini vergini?) Chi sono io per dirgli che hanno torto.

Ora io ho spento la TV, così non saprò cosa mi aspetta per l’anno nuovo. Però da quello che ho sentito al telegiornale dagli altri ciarlatani votati da noi, mi pare una anno di mer..

La la land e il lieto fine. Discussione in famiglia.

!!!SPOILER!!! (voluto da figlia)

Chi mi conosce sa che a questo punto della vita pretendo dai libri, dai film e dalle canzoni solo il lieto fine.

Se so che un film finisce male per quanto bello non lo guardo, questo vale anche per i libri e le canzoni tristi vengono subito cambiate. La vita è già brutta di suo…se devo scegliere, preferisco solo cose che finiscono bene o che mi mettono allegria.

Dolce consorte è me al quadrato: per lei è inimmaginabile guardare un film che finisca male. Il suo lieto fine è da fiaba, senza se e senza ma.

Per fortuna c’è figlia che non ha le nostre paturnie e quindi spesso finisco al cinema con lei a guardare bei film, anche se il finale non è esattamente quello che vorrei. Dolce consorte invece è molto rigida su questo e preferisce non venire, lasciandoci andare da soli.

Quando è uscito al cinema La la land dovevamo andare tutti insieme a vederlo, poi figlia aveva avuto un impegno, e così ero andato solo con dolce consorte.

Per me è stato amore a prima vista. E’ uno di quei film che potrei vedere più volte senza annoiarmi mai, in più ha anche delle musiche bellissime .

Per dolce consorte non è stato lo stesso. Intanto lei non sopporta il Jazz, quando è in casa è vietato ascoltarlo, e poi era come se lo sentisse che il film non avrebbe avuto il finale che voleva: il lieto fine.

Secondo me finisce bene, secondo dolce consorte finisce malissimo, secondo figlia è il giusto finale.

Dopo tre giorni dalla prima visione, sono tornato con figlia a rivederlo. Se la prima volta è stato bello, la seconda ancora di più. Figlia apprezzava il film , rideva, piangeva, si emozionava, a differenza di dolce consorte che non dava segni di grandi emozioni.

Figlia sosteneva che era il giusto finale, non che fosse proprio un lieto fine…..

A casa è nata la discussione fra tutti e tre.

Ieri sera è passato in TV e c’eravamo tutti e tre. Premetto che ho comprato il DVD, quindi posso vederlo quando voglio.

La discussione sul lieto fine è ripartita.

Il film finisce benissimo secondo me perché i due protagonisti alla fine del film si lasciano.

Il film finisce malissimo secondo dolce consorte perché i due protagonisti alla fine del film si lasciano.

Il film ha il giusto finale secondo figlia perché i due protagonisti alla fine del film si lasciano.

Di sicuro c’è che alla fine del film i due protagonisti si lasciano.

Il film Grease con Travolta e la Newton, che dolce consorte guarda sempre con piacere, ha un lieto fine solo perché lasciamo i protagonisti alla fine della scuola. Ma se andassimo a vedere il dopo sarebbe un disastro. Tutte le coppie sono destinate a lasciarsi.

La colpa di La la land, se vogliamo trovare una colpa, è di voler dare un finale a distanza di tempo.

I due protagonisti non sono adatti a vivere insieme nonostante si amino.

In quel momento della loro vita il loro incontro è stato ciò che ha permesso a ciascuno di trovare la propria strada ed avere successo…ma la quotidianità non può essere fatta solo di sogni. Il loro amore è destinato a durare per sempre proprio perché, prima di rovinarlo, hanno avuto il coraggio di lasciarsi.

Chiaramente dolce consorte non è di questo avviso, se il loro amore era così grande, sarebbe dovuto durare anche stando insieme.

Figlia è in una via di mezzo, come è giusto che sia.

La bottiglia Ferrari anno 1992.

Come già detto sono astemio, neanche la birra. Dolce consorte un bicchiere di vino mischiato con acqua, anche i vini migliori nella disperazione degli intenditori.

In quasi tutti i Natali, i clienti di dolce consorte le hanno regalato bottiglie di vino e spumante, moltissime brut, che a dolce consorte non piace, e sono state messe lì da parte in attesa di essere usate per qualche scopo.

Molte le ho usate per cucinare, ma molte sono rimaste lì.

L’altro giorno figlia ha trovato un Ferrai d’autore del 1992, tenuto lì per festeggiare qualche grande evento.

Figlia sosteneva che fosse andato a male, io che faceva schifo a prescindere, e che comunque poteva avere un valore da collezione.

Siamo andati in rete a vedere , avevo ragione, ci sono pazzi furiosi pronti a pagarlo centinaia di euro.

Dolce consorte diceva di venderlo, figlia a quel punto lo voleva per se, in effetti il grande evento pensato era lei, poi alla sua nascita visto che a nessuno piaceva il brut deve essere stata aperta qualche bottiglia di spumante dolce.

Donata a figlia insieme ad un’altra bottiglia da un litro e mezzo ferma lì da un decennio. Sostiene figlia un marchio più famoso anche del Ferrari. Si è quella robaccia francese…..

Mai sfidare una testa di cazzo a fare la testa di cazzo.

Ci sono riusciti, a furia di prenderlo in giro lo hanno fatto incazzare.

Quello del meno del 3% per cento, quello a cui interessano solo le poltrone e via dicendo. Ma non lo dicevano quelli dell’opposizione, ma i suoi stessi alleati.

Renzi come ogni bravo giocatore di poker chiede di vedere le carte, Conte l’ha sfidato e lui ha accettato la sfida.

L’ultima volta a Renzi gli è andata male, ma questa volta le cose sono diverse.

Ma non è di politica che voglio parlare, ma delle teste di cazzo di cui dicono faccio parte.

Ora se vuoi essere certo di voler vedere fare una cosa a una testa di cazzo è sfidarla . La vera testa di cazzo non si tira mai indietro, non può, ne va del suo onore.

Ci sono tanti tipi di testa di cazzo. La più conosciuta è quella masochista, che farà la cosa anche se questa lo danneggerà , tipo: Sansone ” muoia Sansone e tutti i filistei” La più pericolosa, quando si arrabbia è strage per tutti compreso se stesso.

Ma ci sono teste di cazzo meno stragista e più riflessive, che in ogni caso mantengono le minacce , ma cercando di non essere vittime di se stesse a cui mi vanto di far parte , io di solito valuto bene la minaccia, e minaccio solo quello che posso mantenere, la credibilità da lì nasce, alle parole devono corrispondere azioni, è inutile minacciare se non si è in grado di passare ai fatti.

Certo da ragazzo ho avuto come maestro una delle più grandi teste di cazzo apparse sulla terra, cognato lontano. Lui era persino esagerato, passava ai fatti senza passare dalle minacce, o meglio dopo ti minacciava il resto…..Il minacciare prima, sosteneva cognato lontano, da il tempo all’avversario di prepararsi.

Cognato lontano oltre che testa di cazzo è tendenzialmente anche pazzo furioso.

Nei racconti leggendari che si tramandano di generazione in generazione c’e quello del direttore di banca che penzolava dal terrazzo di cognato lontano. Il direttore di banca era andato a discutere del rinnovo di un prestito, e di un possibile fallimento di cognato . Cognato lontano lo aveva messo a penzolare finché il direttore non aveva promesso di risolvere in qualche maniera la situazione. Cosa che poi aveva fatto.

Essere teste di cazzo a volte serve.

Clamoroso!!! Il 2020 non va via. Come Trump, denuncia che ci sono stati dei brogli nei conteggi. Chiede il riconteggio dei giorni.

La notizia era nell’aria, il 2020 non va via, ha chiesto il riconteggio dei giorni, sostiene che ci sono stati brogli per mandarlo via prima.

Il 2020 ha chiesto un riconteggio in tutto il mondo.

Il ministro della giustizia italiana Alfonso Bonafede ha assicurato una decisione veloce. Entro il 2040 in Italia ci sarà almeno il primo grado di giudizio. Nel frattempo rimaniamo tutti nel 2020 .

Nontirare(cane) augura buon anno a tutti, e promette di non scappare più.

Ci risiamo, Nontirare ieri è scappata di nuovo.

Qualche giorno fa avevo tagliato l’erba del prato, e avevo spostato la panchina vicino al cancello, dove c’è un muretto non altissimo un metro e 50 circa.

In questi giorni per motivi lavorativi o di diluvio costante, è capitato di non andare a fare la solita passeggiata con Nontirare.

Ieri appena sono andato via senza aver fatto la nostra solita passeggiata, Nontirare ha pensato bene di fare da sola, salita sulla panchina, è saltata sul muretto e quindi scappare sotto gli occhi increduli di suocera.

Al mio ritorno suocera mi ha raccontato l’accaduto.

Spostato la panchina. L’altra volta Nontirare aveva scoperto che mettendosi davanti al cancello elettrico non si chiudeva, quindi si metteva davanti al cancello, aspettava che mi allontanassi per scappare. La volta precedente aveva scavato una buca sotto la rete dal recinto. Un’altra volta aveva scoperto che battendo la zampa dal cancello che ci divide dal vicino se non chiuso bene si apriva . Altre volte che dal cancelletto pedonale, spesso le persone che vengono dai suoceri lo lasciano aperto.

Una vita di fughe in mia assenza.

” Sei una testa di vitello ” gli ho gridato. Nontirare mi ha guardato con sufficienza ” E’ colpa tua che non mi porti più in giro ” ha risposto ” Sono andato al delirio ( lavoro) le ho detto ” Ma per scrivere cazzate sul blog il tempo lo trovi ” mi ha ringhiato contro. ” chi fa da se fa per tre ” ha continuato.

Stamattina siamo andati a fare la passeggiata nonostante la pioggia. ” vedi che si ti impegni si riesce a fare tutto, e io non devo scappare ” mi ha detto mentre la pioggia cominciava a ricadere copiosa.

Le prime persone incontrate stamattina, un ragazzo e una ragazza erano a spalare merda dai cavalli di cognato io io io, che sta ospitando anche i loro cavalli.

Visi allegri e sorridenti . “Cosa c’è di meglio d’iniziare l’anno spalando merda” ho detto ” dicono che porta bene ” ho continuato ” Allora sarà un anno fortunatissimo ” mi hanno risposto in coro, mentre rovesciavano la merda nell’apposito contenitore.

Lasciati alla loro fortuna, mi sono diretto verso casa mentre cominciava a tornare a diluviare.

Buon anno mio e di Nontirare.

Una parte degli italiani ha deciso di festeggiare il capodanno in compagnia.

Zona rossa, arancione, gialla è indifferente.

Moltissime case di campagna fuori da ogni possibile controllo, saranno il ritrovo per festeggiare la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo anno. So di compagnie di ragazzi che supereranno tranquillamente le trenta persone.

Moltissime persone nelle loro abitazioni incontreranno parenti o amici. per festeggiare.

I controlli ? Impossibili da fare , nonostante le cazzate che dice il ministro degli interni, a Natale 55 mila controlli e 823 multe in tutta Italia . Le multe per divieto di sosta solo nel mio paese sono state di più.

Per farsi rispettare bisogna essere credibili, e chi ci governa invece è solo incredibile.

Io lo passerò a casa con dolce consorte.

Comunque a dire il vero, per me il 2020 è stato un anno dove sono successe anche cose bellissime che mai avrei creduto potessero succedere, e che mi tengo care .

Comunque sia, passate una bella serata da soli o in compagnia.

Auguri per tutto.

Facoltativo obbligatorio e già polemica e abbiamo fatto in tutto dieci vaccini. Esempio per il mondo intero.

La polemica è partita prima dei vaccini, noi italiani siamo fatti così, ci piace cazzeggiare su tutto.

All’inizio le scienze eccelse che ci governano, un vaccino contro di loro sarebbe auspicabile, hanno detto che sarebbe stato facoltativo, e che bisognava convincere le persone.

In un mio pezzo precedente avevo detto come fare.

Al secondo giorno, dopo dieci vaccinazioni , i nostri governanti hanno cominciato a dire che per alcune categorie non potrà essere facoltativo, ma obbligatorio, se no si potrebbe arrivare al licenziamento nel caso si rifiutassero di farsi vaccinare.

Il vice ministro della salute è andato oltre. Silieri ha affermato che se l’80% delle persone non si vaccina volontariamente, la popolazione dovrà essere obbligata a vaccinarsi .Mi sono ribaltato dalla sedia. Da qui il famoso proverbio: o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra.

Massimo Galli noto professore onnipresente nelle reti televisive, ha affermato che i medici non possono avere dubbi sui vaccini. Consigliava di fargli cambiare lavoro, un medico che ha dubbi sui vaccini non può fare il medico.

Ora Galli è un milione di volte più intelligente di me, a dire il vero ci vuole poco, ma non credo che questo sia il metodo di affrontare la questione.

Fatevi un giro in rete per vedere quanti farmaci sono stati ritirati dal commercio perché altamente dannosi. Cazzo signor eminentissimo professor Galli, questi farmaci erano stati autorizzati, e solo dopo anni e davanti ai danni causati sono stati ritirati.

Il vaccino è stato fatto in meno di un anno è nessuno può sapere cosa potrà accadere a distanza di tempo, probabilmente niente e tutti lo speriamo ardentemente, ma nessuno può escludere controindicazioni anche gravi.

Io come detto ad ottobre sono pronto, certo essere tra i primi ed essere costretto a farmi vaccinare mi sarebbero girate le palle.

In un centro per anziani a Piacenza solo il 20% del personale ha dato la sua disponibilità a farsi vaccinare, e da qui tutte le polemiche. Licenziato il personale riluttante saremmo sicuri che troveremmo a breve altro personale specializzato pronto a sostituirli ?

E questo vale per tutte le categorie. Insegnanti, medici, carabinieri ecc ecc…

Intanto oggi siamo a trenta vaccini, e se va avanti così ad ottobre quando io sarò pronto a farmi vaccinare , di sicuro loro non saranno ancora pronti a iniettarmi l’ agognato vaccino.

Finché c’è vita c’è Speranza nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo Speranza no.

Canzoni propiziatorie per il capodanno. E’ arrivata la bufera.

Canzone del 1939 cantata da Renato Rascel che ne è anche l’autore.

Renato Rascel è un grandissimo dello spettacolo italiano. Attore, cantante, autore.

Il testo è una denuncia sull’avvicinarsi del secondo conflitto mondiale.

era piccolo di statura ma un grandissimo dello spettacolo.

E’ arrivata la bufera è più che mai attuale, abbiamo una guerra in atto contro la pandemia, ma non solo contro la pandemia.

Il ritornello sentito una volta rimarrà per sempre nella vostra mente.

Ps Al deliro (lavoro ) in questi giorni reclamano la mia presenza dalla mattina alla sera. Non posso dirgli di no, se potessi lo direi, ma non posso, è da contratto.

Un amica di blog Carassius Auratus ha scritto un pezzo in cui racconta che è stata lasciata a casa dal lavoro nonostante si sia comportata benissimo, le credo , al delirio in questi anni è successo tantissime volte che ragazzi bravi e volenterosi siano stati lasciati a casa a fine contratto, ed è una vergogna, perché lasciati a casa questi ragazzi, le aziende possono prendere altri ragazzi da sfruttare, da noi 500 euro al mese, ma so di ditte che ne danno 400 per 40 ore settimanali, all’incirca 2 euro e 50 centesimi all’ora, tutto nella piena legalità.

La pandemia lascerà disoccupate centinaia di migliaia di persone, e soldi per tutti non ce ne sono più, e questi che ci governano sono degli assoluti incapaci e quelli che li dovrebbero sostituire non sono certo meglio.

Sta arrivando la bufera.

Notte di vento, fulmini, tuoni e diluvio.

Allerta arancione, e come previsto verso le tre di notte è partita la tempesta, tuoni, fulmini , saette, vento forte, pioggia torrenziale.

Io e figlia ci siamo ritrovati in piedi a controllare, dolce consorte ha continuato a dormire pacifica come se niente fosse.

Mento, mentre mi alzavo ha chiesto” cosa c’è ?” Al mio “c’è temporale” si è girata ed è tornata a dormire.

Stamattina parte del terreno era allagato, il pollaio era quasi asciutto, e comunque stanotte non sono dovuto andare a salvare le galline, che in ogni caso mi hanno chiesto di trovare una soluzione, non gli piacerebbe morire annegate.

Stamattina, quando si è svegliata dolce consorte ed ha guardato fuori dalla finestra, e visto per l’ennesima volta allagato, ha detto ” vai e fai le foto, questa storia deve finire ” come se facendo le foto la storia finisse. Di foto ne abbiamo a centinaia ormai.

Comunque sono andato per evitare inutili polemiche, Nontirare mi seguiva passo passo ” che acqua stanotte ” ha detto ” ero preoccupata per le galline” ha finito di dire. Mentre facevo le foto, Nontirare si è messa in posa, l’acqua gli arriva oltre le zampe ” vuoi che faccio finta di annegare? ” Mi ha chiesto ” ” No grazie” ma l’ho fotografata lo stesso. ” Padrone salva il suo cane mentre sta per annegare, e finiamo sul telegiornale, e diventiamo famosi” mi dice ” e poi andiamo diritti diritti dalla Barbara d’Urso ”

A questa minaccia ho deciso che questa storia deve finire.

Ps Vi aggiorno.

Messa di Natale e congiunti.

Ieri sera dolce consorte ha deciso che dovevamo andare a messa.

Giovedì sera alle 19 e 30 c’era la messa in diretta sulla Rai detta dal Papa, ma dopo pochi minuti, vuoi la faccia triste del Papa, vuoi che un conto è stare in chiesa, un conto stare in cucina, abbiamo cambiato e guardato il Tenente Colombo. C’era un episodio che avevo visto solo 18 volte, ma dolce consorte è fatta così gli piace guardare e riguardare le stesse cose, così come la musica ascolta e riascolta sempre le stesse canzoni.

Ieri pomeriggio abbiamo guardato in rete dove in zona ci fosse una messa per le 18.

Senza polemica, ma mi sarei aspettato che al nome del mio paese e messa di Natale, mi fosse uscita una schermata con tutti gli orari delle messe di quel giorno, in modo da poter scegliere.

Niente di niente. Ora, credo che in un un periodo come questo, con la pandemia e l’obbligo di distanza non fosse così difficile da organizzare una cosa del genere , cittadina per cittadina. Invece nulla del genere, siamo andata in rete chiesa per chiesa a guardare gli orari; molte chiese non avevano i siti aggiornati e c’era l’orario dell’anno scorso.

Scelta la chiesa, a ridosso dell’orario, ci siamo preparati e siamo andati. Quando sono arrivato dall’auto mi sono ricordato di non aver preso la mascherina, tornato indietro di corsa ( si fa per dire) e tornato dall’auto ho trovato dolce consorte alla guida e già pronta per andare .

Dolce consorte di solito non guida quando ci sono io, perché sostiene che l’agito con le mie critiche. (costruttive ) Ma per accelerare i tempi, e poi la chiesa era ameno di tre minuti di auto ha deciso di rischiare.

Infatti siamo partiti col vetro completamente appannato, non si vedeva nulla, al mio ” fermati e aspettiamo che si spanni ” ha risposto ” facciamo tardi ” Così ancora prima di arrivare in chiesa ho iniziato a pregare…..

Arrivati davanti alla chiesa tutti i posti auto erano occupati, e comunque alla velocità che andava dolce consorte anche se fossero stati liberi non li avremmo visti, infatti ” Sono tutti occupati ” ha detto con voce infastidita, non so se dai mie innocui commenti, o dal non avere trovato il posto.

Fatto il giro abbiamo posteggiato dove avrei posteggiato subito io, a meno di 80 metri dalla chiesa, ma si sa a Natale speri nel miracolo e vuoi il posteggio davanti alla chiesa.

Fatti gli ottanta metri, discutendo sulla sua guida io , e sul fatto che predico in vano lei, siamo arrivati con la miglior predisposizione di animo alla funzione. Entrati dall’entrata, dolce consorte voleva entrare dall’uscita, chiaramente è stato organizzato un percorso per a evitare assembramenti, entrati abbiamo cercato un posto. C’erano delle sedie vuote con scritto congiunti e dolce consorte mi dice ” congiunti ” ” poco ” ho risposto, e la statua del santo dietro di noi ha scosso la testa.

Ci siamo seduti, davanti a noi….

…continua…

Babbo natale controllato dai carabinieri. Finale a lieto fine , rilasciato.

Un ragazzo molto innamorato ha deciso di fare una sorpresa alla fidanzata , ha comprato un vestito da babbo natale, comprati i regali è andato dalla ragazza per fargli la sorpresa, e lasciare i regali nel giardino della giovincella.

Siamo ad Arezzo, ai carabinieri arriva una chiamata ” accorrette un ladro sta entrando in casa dei mie vicini” e per avvalorare quello che dice il vicino manda il filmato del ragazzo. Il giovanotto sotto al vestito da babbo natale ha un giubbotto per proteggersi dal freddo, il vestito da babbo natale è leggero, quindi col giubbotto sotto sembra che abbia della refurtiva nascosta dentro , avete in mente Benigni nel film : Il mostro, quando ruba nel supermercato?

I carabinieri arrivati di corsa agguantano il ragazzo sul fatto , che poverino ha provato a giustificarsi.

Fatte le indagini, la ragazza ha confermato che il babbo Natale era il suo ragazzo, i carabinieri a questo punto non hanno potuto che rilasciarlo.

Speriamo che stasera Babbo Natale si ricordi dell’autocertificazione, e della mascherina si sa mai…..

Vivere. Quinta canzone per avvicinarsi allo spirito natalizio

Vivere è stata scritta nel 1937 da Cesare Andrea Bixio. Cantata da innumerevoli cantanti. Tito Schipia fu il primo, per arrivare anche ad una versione di Enzo Jannacci nel 1976.

La canzone è allegra, il ritornello sentito una volta vi rimarrà per sempre nella mente.

La donna lo ha lasciato, ora sentendo i telegiornali uno si aspetterebbe il peggio, ma il nostro protagonista della canzone è di ben altro avviso

Siete stati lasciati, e siamo alla vigilia di Natale, bene ascoltate con attenzione.

Non tutte le disgrazie vengono per nuocere, quindi mi raccomando tenete alto il morale per il Natale che ormai si avvicina.

Non è che non faccio i regali di Natale o altro, e che evito personalmente di andarli a comprare.

Sara un decennio che evito accuratamente di andare a comprare regali per chiunque.

Non amo le vetrine ed andare per negozi, avere una figlia è stato di grande aiuto in questo, appena avuto l’età ed è diventata mentalmente donna, 14 anni circa, anche lei è diventata appassionata di shopping. In giro per vetrine con dolce consorte ci va lei.

Figlia ha contribuito molto nella mia scelta di non andare più a far spese in giro, da quando ha detto a me e Dolce consorte di evitare di comprargli i regali, ma darle a lei i soldi che ci avrebbe pensato da sola a comprarsi quello che voleva.

Figlia in questi anni si è fatta fare i regali a lei più graditi , da corsi di ballo, o corsi starni di passioni momentanee , viaggi e altro, evitandoci inutili ricerche.

Con dolce consorte è più meno lo stesso, lei gira con figlia, quando vede qualcosa che gli piace, mi costringe con qualche stratagemma a passare davanti alla vetrina incriminata, mi fa vedere l’oggetto in questione, entriamo, lo prova e se va bene l’affare è fatto. Penserete che potrebbe comprarselo senza la mia approvazione, no, dolce consorte non sopporta i miei commenti ironici, quindi preferisce la mia approvazione alle mie battute .Sono famosi i miei battibecchi con le commesse del negozio sul ” gli sta benissimo”. Non so quanti accidenti mi avranno mandato dietro al mio ” non penso proprio ”

Comunque ho scoperto che ci sono le, taglie da giovane da donna e da anziana. Cioè ad esempio al 50 corrisponde una taglia diversa a seconda dell’età. La taglia è sempre 50 ma le misure sono diverse, misteri della moda.

Quindi a Natale o a compleanni quando Dolce consorte e figlia aprono i loro pacchi, sovente l’unico che aspetta di vedere cosa c’è dentro sono io che ho fatto il regalo. La sorpresa è la mia.

Figlia e dolce consorte chiaramente mi fanno il regalo, nonostante gli dica di non farmi niente e nonostante che in tutti questi anni abbai fatto di tutto per non dargli nessuna soddisfazione all’apertura del pacco. Tanto da prendermi insulti da entrambe, ma continuano imperterrite a farmi doni, compreso a volte il giorno del compleanno che è vietato assolutamente festeggiare.

Quest’anno dolce consorte è dovuta tornare a cambiare la merce comprata, oltre il mio ” chi se la mette? ” c’è stato anche ” il che brutta ” di figlia. Ora capite perché dolce consorte vuole che l’accompagni.

La viglia di Natale. Non ci sono più i Natali di una volta.

Quando ero bambino facevo il chierichetto. Alla messa capitava che fossimo così tanti bambini a voler fare il chierichetto che il parroco era sempre costretto a scegliere.

La messa di Natale era ambita da tutti noi ragazzini. Ricordo la lotta per essere scelto, e il don alla fine per accontentare tutti ci faceva vestire anche una decina, certo poi quelli che facevano qualcosa erano pochi, io ero uno di quelli. La cosa a cui aspiravamo di più era suonare la campanella. Potrei dire tranquillamente messa senza bisogno di leggere. Già allora avevo dubbi su Dio, ma fare il chierichetto mi piaceva, da sopra l’altare potevo osservare anch’io tutti i fedeli. Solo i figli di alcuni comunisti non hanno mai fatto i chierichetti, non per volontà del nostro parroco , ma dei loro padri, che gli avevano concesso di venire in chiesa per prendere sia la comunione che la cresima, ma permettergli di fare i chierichetti sarebbe stato troppo. Di tutti i ragazzi che vivevano nel mio paese solo uno non è mai entrato in chiesa, il padre era un comunista di quelli tosti, alla domenica mattina girava per il paese a vendere il giornale : L’unità . Considerando la fine che ha fatto il figlio, forse un po di chiesa non gli avrebbe fatto male. (da qualche parte nel blog è raccontata la sua storia)

L’ultima volta che sono stato a messa il giorno di Natale era l’anno scorso. Vero che era pomeriggio, ma non c’era neanche un chierichetto, c’era solo un Diacono ultra sessantenne.

Quando accompagno dolce consorte a messa noto sempre meno chierichetti, spesso i sacerdoti devono fare tutto da soli. Le bambine in questo caso non hanno sostituito i maschietti che si sono defilati. Ai miei tempi era permesso solo ai maschi, ai tempi di figlia qualche sacerdote si era adeguato ai tempi.

Da bambino, ma soprattutto da ragazzino, la vigilia di Natale nella nostra parrocchia era una gran festa. Organizzavamo piccoli spettacoli per arrivare a ridosso della messa, la chiesa era piena sia prima della messa che dopo di bambini, giovani e adulti . La nostra non era una vera propria chiesa, era stata ricavata dove c’era prima un’attività di frutta e verdura. Ora c’è un’altra attività commerciale, ma chiunque abbia vissuto quel periodo credo abbia un gran bel ricordo di quel posto.

Ora nel mio paese d’infanzia c’è una vera e propria chiesa, ma mancano le persone che la riempiono. Non ci sono più i Natali di una volta.

Pioggia pioggia pioggia fortissimamente pioggia

Qui nel levante ligure sono ormai quasi due mesi di pioggia continua , alternata da qualche giornata con sole primaverile, tolto qualche giorno di freddo, il tempo è rimasto mite, si gira tranquillamente senza giacche, alcuni temerari in maniche corte.

Ieri pioveva, ma Nontirare non ha voluto sentire scuse ” mettiti l’impermeabile, prenditi l’ombrello è andiamo ” ha detto, e così sotto l’acqua siamo andati a passeggiare lungo il fiume.

Mentre io dove stare attento alle pozzanghere Nontirare tranquilla ci passava in mezzo, e mentre pioveva è andata a giocare dentro il fiume, rincorreva le anatre, e poi si è messa a fare la solita lotta col sasso.

Quando è arrivata l’ ora di andare al delirio (lavoro) il tempo sembrava andare al bello, piovigginava poco poco, stavo per prendere l’auto, e poi mi son detto che mi stavo rammollendo troppo, ed ho preso la moto.

Per anni sono andato in moto qualsiasi tempo ci fosse, ultimamente vuoi qualche acciacco ci sto mollando. Il viaggio in moto è stato tranquillo solo qualche goccia, arrivato al delirio, il tempo di posteggiare ed è partito il diluvio.

Durante l’orario di lavoro il diluvio si alternava con pochi attimi di tregua, preoccupandomi non poco dovendo tornare a casa in moto . Ormai sarà almeno due anni che non mi prendo una pioggia torrenziale con lo scooter.

Mentre timbravo l’uscita , pioveva a dirotto , arrivato dalla moto mi sono bardato, pantaloni impermeabili per non bagnarmi, la giacca anti pioggia, finalmente avrei scoperto se era rimasta impermeabile dopo che dolce consorte l’ha portata a lavare, la volta precedente quelli della lavanderia avevano tolto per errore la patina che protegge dall’acqua e dal vento , e così durante l’acquazzone mi ero completamente bagnato, mutande comprese. Casco, guanti e via….

Come per incanto ha smesso di piovere mentre andavo verso casa, mi aspettavo che riprendesse a diluviare, niente, neanche una goccia. Arrivato a casa, posteggiato la moto sotto la tettoia e salutato Nontirare che era arrivata di corsa ,mentre ero lì che l’ accarezzavo, il diluvio è ripartito d’improvviso.

Ho Guardato verso l’alto e non so perché ho detto ” grazie ”

Pietre. Quarta canzone per avvicinarsi allo spirito natalizio.

Pietre 1967 cantata a Sanremo, da due cantanti Gian Piretti che ne è anche autore insieme a Ricky Gianco, che si rifiutò di cantarla , e venne scelto Antoine , dopo il rifiuto di Dylan .

La canzone ebbe un grande successo grazie proprio ad Antoine , la canzone doveva essere una canzone di protesta, cantata da Antoine divenne altro, ma il testo è serio, anche se non si direbbe.

grandissimo personaggio, è salito sul palco di Sanremo senza aver mai provato, e senza sapere il testo, con un foglietto con le parole che chiaramente ha perso, quindi ha improvvisato alla sua maniera.

Erano gli anni della protesta, a quei tempi ero bambino, però il ritornello di questa canzone mi è rimasto in testa fino ad oggi.

Mi raccomando tenete alto il morale per il Natale ed abbiate fede.

Però mi vuole bene. Terza canzone per avvicinarsi allo spirito natalizio.

Però mi vuole bene è del 1964, cantata dal Quartetto Cetra. Grandissimo gruppo di quei tempi.

La canzone è stata scritta da : Gigi Cicchilero, Tata Giacobetti, Virgilio Savona, componenti del gruppo.

La canzone è strepitosa, il motivo è molto orecchiabile , certo la dolcezza del brano inganna.

Sono strepitosi, classe, eleganza ed intelligenza.

Mi raccomando, teniamo alto lo spirito natalizio.

Il pinguino innamorato. Seconda canzone per avvicinarci allo spirito natalizio.

Il pinguino innamorato è del 1940 la musica è stata scritta da Mario Consiglio, il testo invece è stato scritto da Aminta o Casirolo che per quanto ne so potrebbe essere la stessa persona . La canzone è stata lanciata da Silvana Fioresi con il trio Lescano. Cantata poi da innumerevoli cantanti, troppo lunga la lista.

La canzone inganna perché la musica è molto carina e ritmata, però è fondamentale ascoltare il testo.

A Casirolo l’autore del testo, se fosse ancora in vita bisognerebbe picchiarlo e sarebbe poco, anche se bisogna riconoscere che il testo rimane in mente. Figlia che era piccola, rimase sconvolta ascoltando questa canzone, ma oggi la canta senza problemi.

Ho scelto questo video perché è l’unico che da un po l’idea, e comunque non è il suo video, infatti il finale non è quello giusto

Buon ascolto a tutti e mi raccomando teniamo alto lo spirito natalizio.

Balocchi e profumi. Canzone per entrare nello spirito natalizio.

La canzone è di un certo E. A Mario scritta nel 1928. Sarebbe, così scrivono, un tango lento.

Balocchi e profumi è stata cantata da innumerevoli cantanti: Angela luce, Luciano Virgili, Nilla Piizzi, luciano Tajoli, Claudio Villa,Peppe Barra, Milva, ed Enrico Musiani, e non per ultimo Renato Zero con Profumi balocchi e maritozzi, ma oltre la citazione di un verso parla proprio di un altro argomento.

Non mi capacito di tutto il successo ottenuto, io avrei picchiato l’autore, ma riconosco che è una canzone che rimane nella mente e nel tempo.

Visto l’arrivo delle feste Natalizie, questa mi sembra la canzone più adatta per trasmettere la giusta atmosfera di questi tempi.

Vi prego di ascoltarla tutta se no non si capisce il valore e il significato della canzone.

Questa delle tante mi è parsa la versione più adatta.

A fine canzone toccatevi pure, o toccate ferro , cercate amuleti e via dicendo……

Il collega che va via.

Al delirio (lavoro) a fine anno il collega con più anzianità 44 anni di azienda va in pensione, oltre che un collega è un amico.

In realtà era già qualche hanno che avrebbe potuto andare in pensione, ma sosteneva che ci avrebbe rimesso troppo in soldi, ed ha deciso di rimanere. Io personalmente non avrei aspettato un minuto di più, considerando che il collega ha una vita piena di interessi.

Questa estate è il collega è stato male, , si possono contare sulle dita delle mano le volte che è andato in malattia nei 44 anni di servizio.

La malattia è risultata grave, e non si sa come andrà a finire, da qui la decisione di andare in pensione.

Tornato dalla malattia, mentre mi raccontava aveva le lacrime, ora non è detto che la cosa non si possa risolvere, certo il rischio che non si risolva è alto.

Il coronavirus ha avuto le sue colpe, aveva delle visite da fare a marzo, ma tutto è stato rimandato a questa estate, sei mesi in questo caso possono fare la differenza.

Il collega è uno dei pochi che non ha mai avuto paura di esporsi e di dire le cose come stavano, pagando sulla sua pelle la sua sincerità, se non avesse avuto un vecchio contratto che lo tutelava, al delirio l’avrebbero fatto fuori molti anni fa, questo vale anche per me, puoi anche essere il più bravo, ma se rompi le ditte preferiscono i cretini a quelli capaci, e al delirio negli ultimi anni sono stati accontentati, dai capi ai dipendenti presi nell’ultimo periodo è un vero festival di scemenza e incompetenza.

Il collega lo ricordo una volta entrare nell’ufficio dove c’erano i grandi capi e chiudere la porta , da fuori si sentiva solo la sua voce, minchia quante gliene ha dette, non potendo licenziarlo lo hanno dimensionato di ruolo, lui per anni ha svolto con professionalità la sua nuova mansione, continuando a insultare i capi con gran classe, alla fine i gran capi gli passavano lontano.

Ultimamente gli avevano richiesto di riprendere il suo vecchio ruolo, ma lui a ragione ha rifiutato.

Il collega mi mancherà, a fine anno rimarrò solo a tener testa a questi incompetenti.

Io è sicuro che appena posso me ne vado, non aspetterò una malattia.

Nontirare (cane ) ha la sua gigantografia.

Nontirare alla notizia che abbiamo fatto una sua gigantografia d’appendere al muro era felicissima.

La foto obbiettivamente è bellissima e meriterebbe di essere pubblicata anche nel blog….ma non si può.

Nontirare cosa che non fa mai, è entrata in sala per sapere dove avremmo appeso la sua foto.

Ora la cosa diventa obbiettivamente difficile perché è già piena di quadri e foto, figlia la fa da padrona, lei che balla, lei con l’altro cane, lei dalle cascate. lei… lei… lei…

Figlia ha miglia di sue foto, e filmini che la riprendono, tutto potrà dire ma non che non le abbiamo dato attenzioni. Vero che figlia in foto vine benissimo, sarebbe stata perfetta per i fotoromanzi.

Inoltre abbiamo un quadro col ritratto di figlia fatto a matita da un suo ex spasimante,il quadro è veramente molto bello, il ragazzo ha già fatto delle mostre.

Entrando in sala si può tranquillamente dire che figlia ci osserva, ovunque ti giri c’è lei.

Nontirare ha cominciato a dire che voleva una posizione centrale, vista la bellezza della foto.

La mia idea nel futuro appena finiremo di ristrutturare casa, è solo dieci anni che ci stiamo dietro, è di mettere solo foto fatte da me. Ritratti soprattutto.

C’è stato un periodo della mia vita che ho amato fotografare e fare filmini , altra cosa che farò, una bacheca con tutte le mie macchine fotografiche e cineprese e proiettori conservati tutti negli anni.

Ho pensato a quando ho smesso di fotografare e di fare filmati.

L’ultimo Natale con mio padre, quasi dieci anni fa , mio padre era conciato malissimo, eravamo indecisi se festeggiare o no, ma poi pensando che forse sarebbe stato l’ultimo Natale insieme abbiamo deciso di fare festa, eravamo io dolce consorte,figlia, e a quella bella persona che era la quintalata di badante che mi ha aiutato in quel periodo.

Quel giorno ho fatto la barba a mio padre, e lo abbiamo vestito da festa, ormai era allettato a letto, messo sulla sedia a rotelle e portato a tavola con noi,e abbiamo preparato il pranzo delle feste, i miei fratelli non sono venuti.

Quindi abbiamo festeggiato, ed ho fatto le foto, le ultime foto di mio padre, tre giorni dopo sarebbe morto.

Mio padre abbracciato a figlia, a dolce consorte, alla quintalata di badante, e figlia ha fatto una foto mia con mio padre, quel giorno mio padre è stato bravissimo, sembrava felice…. Solo dopo molto tempo sono riuscito a guardare quelle foto.

Figlia qualche tempo fa mi ha regalato una nuova macchina da fotografare, è stata lì quasi un anno senza essere usata…. poi il clic.

Oggi ovunque vado la macchina fotografica mi accompagna , è una compatta di ultima generazione, per come sono io è perfetta.

” Spostiamo il quadro e ci mettiamo la mia foto ” ha detto Nontirare ” Ma è un quadro di mia sorella ” ho detto ” ho capito, ma non è un capolavoro , vuoi mettere la mia foto ?” Nontirare ha ragione non è un capolavoro, però è stato fatto apposta per me, avevo dato una mia foto di un paesaggio a sorella, e lei aveva fatto il quadro non con grandissimi risultati. Mi sa che accontento Nontirare, tanto sorella non c’è il rischio che mi venga a trovare.

Mareggiata, e tuffo nei ricordi.

Ripropongo un pezzo scritto all’inizio del blog, leggermente riveduto e corretto ( corretto si fa per dire)

Mi scuso in partenza, ma quando ero giovane certe parole e frasi non avevano il significato che hanno oggi, o meglio intendo che non c’era la volontà di offendere che c’e oggi. Esempio per noi gay era ed è buliccio. Bulliccio lo si usava così spesso da diventare quasi un intercalare, sei un buliccio veniva detto per qualsiasi cosa, ” allora sei un buliccio ?” anche in cose che non c’entravano nulla sul significato della parola.

Mongolo era un altra di quelle parole che si usava.( richiedo scusa, ma a quei tempi era così)lo si usava in maniera veramente impropria.

Da ragazzi intendo fine delle superiori, con quelli della compagnia c’ eravamo inventati il: Mongolino d’oro. Colui che la combinava più grossa durante l’anno avrebbe vinto il premio, si sarebbe andati a votazione, e chi prendeva più voti sarebbe stato il vincitore o meglio il perdente.

Nei tre anni che durò la gara, vinse sempre la stessa persona e non ci fu mai bisogno di votazione.

Fabio ( nome di fantasia ) non che fosse lo scemo della compagnia anzi, era assolutamente un ragazzo molto intelligente e simpaticissimo, solo sfortunato, perché alle sue malefatte il caso volle ci fossimo sempre tutti.

Qualche giorno fa c’era mareggiata, e sono andato in spiaggia e da lì sono partiti tutti i ricordi.

Eravamo già in primavera è c’era una grande mareggiata, non avendo molto da fare eravamo sei o sette , stavamo passeggiando sulla spiaggia, quando trovammo un pallone leggermente sgonfio che il mare aveva rispedito a terra, in un attimo eravamo tutti a giocare. Il gioco consisteva nel buttare la palla sotto l’onda che stava arrivando, e il primo che recuperava il pallone vinceva. E’ chiaro che era un tutto spingi , spingi, più ti avvicinavi all’onda che arrivava, di solito gigante, e più era facile riuscire a recuperare per primo il pallone , il rischio reale era quello di fare un bagno fuori stagione. Detta così non so se ho reso l’idea, ma nella realtà è un gioco molto divertente.

Il gioco procedeva con grande divertimento di tutti, quando tra Fabio ed un altro mio amico ci fu la discussione di chi avesse recuperato per primo il pallone , Fabio incavolato perché era stata data la vittoria a l’altro, avendo il pallone tra le mani lo prese e lo calciò con tutte la forza che aveva in mare aperto, solo che oltre il pallone gli partì anche la scarpa. Vedere Fabio saltare su un piede, con le mani protese in avanti verso il mare gridando “la scarpa, la scarpa nuova di mio padre ” (veramente altri tempi) rimane uno dei ricordi più divertenti della mia vita, questo solo per la prontezza di un altro nostro amico, che bloccò Fabio , aveva capito che si sarebbe buttato in mare per recuperare la scarpa, ci volle tutta per farlo desistere dal buttarsi in mare . Le onde erano altissime, non sarebbe mai tornato a riva, e comunque mai e poi mai avrebbe recuperato la scarpa.

Il mattino seguente era domenica, c’erano dei ragazzi che ridevano e passeggiavano sulla spiaggia alla ricerca di una scarpa, ma di quella scarpa nemmeno un orma.

Merda da tutte le parti.

Ieri al delirio,(lavoro) quelli che facciamo il turno pomeridiano, al nostro arrivo abbiamo trovato una spiacevole sorpresa…….

Negli spogliatoi, e più precisamente nei bagni riservati a noi dipendenti c’era merda dappertutto.

Due persone hanno deciso di farci questo bel regalo.

In un bagno, uno di questi cretini ha preso la merda e come in quei quadri astratti ha pensato bene di gettarla su tutte la pareti e sul pavimento, l’ effetto era sorprendente .

Nell’altro bagno il secondo demente ha intasato con la carta, quella che non si scioglie, il cesso in modo che l’acqua non potesse andare giù, e dopo aver fatto le sue funzioni ha tirato più volte lo sciacquone col risultato che potete immaginare.

Il chi e il perché è sconosciuto, secondo il mio parere erano in tre uno doveva fare da palo ed avvisare se arrivava qualcuno.

Avvisati i capi, tutto è rimasto così finché non è arrivato il ragazzo delle pulizie. ( mio amico)

Il ragazzo non l’ha preso bene, un conto è pulire un cesso, un altro è dover togliere merda da tutte le parti, inoltre in questo periodo gli hanno tolto delle ore, quindi se prima guadagnava poco, ora guadagna pochissimo.

La mascherina e i guanti in questo caso sono stati provvidenziali , e non senza mandare accidenti ha fatto il lavoro sporco.

Oltre il lavoro ha dovuto subire le battute del cretino che si stava cambiando per andarsene. Il cretino sono io.

” Che lavoro di merda che fai ” ” La vita è tutta una merda ” ” questi non sono stitici ” ecc ecc…

Poi in atto di amicizia ho preso un foglio ed ho scritto – spero che possiate morire il giorno di Natale affogati nella merda –

Il ragazzo delle pulizie ha detto che era eccessiva come punizione, si sarebbe accontentato che dovessero stare tutto il giorno sul cesso .

Io sono rimasto della mia opinione” uno che fa una cosa del genere è un cretino e basta e se l’ha fatto una volta è sicuro che lo rifà e poi tocca te ripulire di nuovo, ”

A quel punto il ragazzo delle pulizie ha preso il cartello e appeso all’entrata dei bagni.

Una volta sempre nei nostri bagni abbiamo trovato uno stronzo gigantesco, era enorme e non voleva andare giù.

Ricordo le risate , tutti eravamo ad ammirare quella cosa gigantesca , molti l’hanno fotografata, l’avrei fatto anch’io se avessi avuto un telefonino con quella funzione , era incredibile, altro che attori super dotati lì si andava ben oltre, quasi un parto fatto dal didietro.

Sicuramente tra noi c’era anche il poveretto che aveva affrontato quell’esperienza, che rideva con noi, però a differenza nostra: a lui però bruciava sicuramente ancora il culo.

La telefonata con sorella lontana. Parte seconda.

Con sorella lontana, le cose sono peggiorate non tanto perché non sono andato più a trovarla , anzi…. ma da quando abbiamo avuto una conversazione telefonica in cui mi sono lamentato della sua ipocrisia portata all’eccesso.

Nei tre anni che sono andato da sorella lontana , sono venuto a sapere una moltitudine di fatti a me sconosciuti, e che lei non mi aveva mai detto. Inoltre molte altre cose che forse neanche lei non sapeva, che in tutta sincerità avrei anche preferito non sapere, da qui la mia decisione di non andare più giù.

Dopo due anni dall’ultima volta che ero andato a trovare sorella , la prima figlia quella che si era sposata per prima si è separata. Tutto il mondo lo sapeva, noi lo sapevamo perché un’altra mia nipote che nel frattempo si era affezionata a dolce consorte ci raccontava tutto quello che succedeva in casa, nonostante l’assoluto divieto di sorella di divulgare notizie familiari, ed anche perché la neo separata su tutti i social lo stava dicendo a tutto il mondo, tant’è che gli zii a cui telefonavo , che vivono in altri continenti , per delicatezza chiedevano a me com’erano andate le cose.

Per tre mesi alle mie domande, sorella lontana ha risposto sempre tutto bene…. senza mai accennarmi una sola volta a problemi tra i due novelli separati. Nel frattempo il genero era già con un’altra, e mia nipote non era da meno anche lei si stava consolando.

Io mi divertivo a fare domande provocatorie, ma sorella lontana niente di niente, mai un accenno neanche per sbaglio.

Sorella lontana va detto è cattolica bigotta, casa e chiesa e capisco la sua frustrazione, ma se non lo dici ai tuoi fratelli a chi lo dici ?

Ho smesso di telefonare.

Sorella dopo un po di tempo ha chiesto” perché ?” Non a me, ma a nostro fratello.

Una mattina con sorella ci siamo dovuti necessariamente sentire, e a sorpresa mi ha fatto la domanda “perché ?”

Ora non sto qui a raccontare tutto quello che ci siamo detti, ma alla fine il sunto era questo : Con te mi piace parlare del niente, mi rilassa, ho una vita piena di difficoltà, e stare a parlare con te del nulla mi fa bene e mi rilassa , e poi i cazzi miei non te li voglio raccontare. Fine

Io capisco che obbiettivamente sia divertente parlare con me, posso dire cazzate su tutto , passo da un argomento all’altro senza problemi, però il momento confidenziale tra fratelli almeno su le cose importanti me l’aspetto…..

Sta di fatto che da quel momento le telefonate si sono diradate, non mi è più venuta voglia di telefonare, poi intanto i cazzi suoi li sapevo lo stesso….

Ultimamente vuoi la morte della zia suora abbiamo cominciato a sentirci più spesso, l’altra sera ci siamo sentiti, aveva telefonato lei , ma io non c’ero. Dolce consorte molto premurosamente ogni venti secondi mi diceva ” devi telefonare a tu sorella” alla fine per non sentire più dolce consorte ho sentito sorella lontana . ” Aspetta che vado di là” ha detto ” così possiamo parlare tranquilli” ha continuato ” eccomi , aspetta che mi siedo” ha finito di dire.

Un’ ora e venti di telefonata, parlando del nulla, cazzeggiando sul niente , ma sentivo la voce di sorella lontana sempre più serena……

” Tutto a posto lì? ” ho chiesto alla fine ” Si tutto bene ” ha riposto

Non è vero, lo so per altre vie, ma la sentivo così contenta che ho sorvolato..

Forse quando hai mille problemi , poter parlare solo del nulla con qualcuno a cui vuoi bene a volte è utile.

La telefonata con sorella lontana. Parte prima.

Io non amo telefonare, le mie telefonate non superano di media il minuto, mi limito all’essenziale.

Poi ci sono ancora alcune persone con cui non ho alternativa a telefonate lunghissime, degli zii lontanissimi vivono in altri continenti, una cugina a cui sono molto affezionato e sorella lontana.

Sorella lontana.

Sorella lontana per amore ha seguito il marito ed è tornata nella terra natia.

Chiaramente i nostri rapporti dopo sposata si sono diradati, ci vedevamo una volta all’anno quando veniva a trovare i nostri genitori, o ci sentivamo la domenica al telefono quando noi altri fratelli eravamo tutti a casa dei miei genitori.

I sono andato a trovarla una volta sola da scapolo, nonostante avessi fatto più di mille chilometri, dopo due giorni avevo ripreso il treno per andarmene ripromettendomi di non fare mai più quella esperienza.

Cosa che mi sono guardato bene di fare, solo al matrimonio di una nipote sono andato con dolce consorte e figlia erano passati più dieci anni dall’ultima volta.

Solo dopo la morte di entrambi i miei genitori, ho avuto la brillante idea di andarla a trovare nuovamente, era un modo di vederci….

Tre anni di seguito, l’ultimo più di sette anni fa con la ripromessa neanche morto.

Dolce consorte e figlia invece hanno continuato ad andarci, non ogni anno, ma ogni tanto è capitato. Al matrimonio della seconda nipote si è notata la mia assenza, tutti a domandare a dolce consorte e figlia dove fossi. Lontano il più lontano possibile avrebbero dovuto rispondere.

Ora se mai qualcuno ha continuato a leggere si domanderà che cosa sia successo tra e me mia sorella? Niente, mai bisticciato , neanche per l’eredità dei miei.

Io una cosa che non sopporto è l’ipocrisia, il fare, o non fare le cose per la gente… ecco l’esatto opposto di sorella lontana, lei e il marito l’ipocrisia personificata, sorella non era proprio così prima di sposarsi, anche se di tutti i figli era quella che aveva capito come ottenere le cose dai mie genitori senza stare a litigare ….La preferita sicuramente da mio padre, mia madre era per mio fratello, ma per sorella lontana in ogni caso aveva solo parole di elogio, la pecora nera era sorella vicina, che non essendo ne molto intelligente ne ipocrita finiva spesso a litigare con i miei genitori in discussioni che non portavano mai a nulla , oltre a lacrime a non finire.

Continua….. (forse)

Il vaccino per il cornavirus come dovrebbe essere somministrato per non creare polemiche.

I primi a cui dovrebbe essere somministrato il vaccino sotto attento controllo dei negazionisti, sono i nostri politici quelli della maggioranza del governo, per loro il vaccino deve essere obbligatorio, devono essere i primi a essere vaccinati e non possono dire no. I negazionisti dovranno controllare che gli venga somministrato veramente il vaccino, per evitare inutile polemiche dopo.

Dopo tutti i politici della maggioranza, passerei ai carcerati con pena definitiva , almeno a quelli che hanno ottenuto gli arresti domiciliari per via del virus, partendo dai mafiosi che sono ancora a casa, e riaccompagnarli subito dopo in carcere.

Quindi è la volta degli anziani, partendo dai più vecchi andando a scendere. Se il vaccino funziona bene, se non funziona o da dei problemi, almeno gli anziani hanno già vissuto parecchio , è l’ultimo sacrificio che gli chiediamo per la comunità, testare se funziona o no il vaccino, certo che per vedere gli effetti negativi alla lunga non sono proprio i più indicati, ma almeno non saranno più costretti a rimanere tutti a casa per paura di essere infettati.

Tutti quelli che hanno patologie gravi è la categoria che viene dopo, in questo caso non sarei per l’obbligatorietà, lo farei e basta.

Quindi ci sono le categorie più a rischio, medici, infermieri, personale sanitario, le forze dell’orine, militari e via di seguito…..

A questo punto è già passato qualche mese, e si è potuto vedere se funziona o no, se ha effetti collaterali immediati…..

Io personalmente sono favorevole ai vaccini, li ho fatti e fatti fare a figlia, e sono favorevole anche al vaccino contro il coronavirus. Ma qui si sono saltati tutti i tempi, i soldi in ballo sono tantissimi , pur di arrivare primi…… e nessuno sa esattamente le controindicazioni a lungo termine, non si possono sapere, quindi lo farò ad ottobre.

Ps

Idea:ai vaccinati dare una maglietta, berretto, o altro con scritto sono adulto e vaccinato e vado dove voglio.

Nontirare (cane ) sta diventando esperta di fughe.

Suocera tre giorni fa mi ha detto che Nontirare era scappata di nuovo.

Due giorni fa suocera mi ha detto che Nontirare era scappata di nuovo.

Ieri Nontirare è scappata di nuovo, ma questa volta c’ero io che l’aspettavo al varco.

Il nuovo orario di delirio(lavoro ) penalizza Nontirare, se poi piove come in questi giorni, finisce che vado al delirio senza averla portata a spasso, quindi Nontirare si è sentita in dovere di uscire da sola.

Ieri pioveva forte, e quindi non ho portato Nontirare in giro, alle 11 dovevo andare al delirio, quindi mentre salgo in macchina, lei mi segue e si lamenta ” dove vai” mi chiede ” dove vuoi che vado vestito così ? ” rispondo ” E a che ori torni?” domanda preoccupata. ” Tardi” rispondo.

Nontirare non dice niente, però vedo che sale verso il cancello. Salito in auto col telecomando apro il cancello e con l’auto vado in retromarcia, esco e aziono di nuovo il telecomando per chiudere, Nontirare è lì ferma a poche decine di metri dal cancello.

Mentre il cancello ormai è quasi chiuso parto, e dopo meno di un centinaio di metri vedo dallo specchietto retrovisore Nontirare fuori che sta andando dalla parte apposta a farsi il suo giro.
Torno indietro.

Nontirare ha scoperto che mettendosi davanti al cancello, il cancello non si chiude ma si blocca e torna indietro, quindi lei cosa fa, aspetta che l’auto si allontani, poi si mette davanti al cancello che chiaramente non si chiude più, aspetta che l’auto sia allontanata ed esce. Il cancello dopo un minuto si richiude, per cui quando è fuori poi non può più rientrare.

La suocera chiaramente quando la vede fuori che vuol rientrare la fa entrare dentro.

Tornato indietro becco Nontirare che annusa e piscia a poche decine di metri da casa . Scoperta fa la faccia dei cani colti in fragrante. ” dentro ” grido ” Lo sai che non puoi uscire da sola ” dico ” Si ma qua nessuno mi porta in giro, e si sa chi fa da se fa per tre” dice ” bastano due gocce d’acqua per dover rimanere reclusa tutta il giorno” continua con voce offesa.

Intanto sono fuori dall’auto senza ombrello , e le due gocce sono un mezzo diluvio universale, apro il cancelletto pedonale e la faccio rientrare….

Salgo in auto e vado verso il delirio tutto bagnato, mentre Nontirare è lì dal cancello tranquilla sotto l’acqua. Non ci giurerei, ma mi sembra che mi abbia fatto la linguaccia mentre andavo via.

Figlia e la giornata storta.

Capita a tutti quella giornata che si ci domanda perché non siamo rimasti a letto invece di alzarci e dare del danno.
Figlia comincia a patire i ritmi di lavoro di dolce consorte , presto al mattino, tardi alla sera, pause pranzo veloci…..

Lei ha giurato che non farà mai il mestiere della madre, la cosa buffa è che già dal primo anno delle superiori che lo sta facendo, ormai siamo vicino ai 10 anni.

L’altra mattina figlia era sfasata, dolce consorte era già andata in ufficio, e mi aveva chiesto di far alzare figlia se mi fossi accorto che tardava ad alzarsi, cosa che ho fatto.

Mentre ero al delirio mi è arrivato un messaggio” Non veniamo a pranzo a mangiare ” scriveva figlia.

” Avvisa la nonna, e digli di andare su da noi a chiudere le finestre” Avevo lasciato tutto aperto dietro indicazione di dolce consorte, la casa ha bisogno di aria continua a dire.

L’altra mattina era soleggiata ma particolarmente fredda. ” Ok ” ha scritto.

Arrivato alla sera ed entrato in casa un freddo cane, tutto aperto e riscaldamento spento, guardo , 14 gradi in casa.

Chiudo tutte le finestre, ed accendo il riscaldamento, e nel frattempo mi metto un’altra maglia aspettando che la casa si riscaldi, e mando un messaggio a figlia “avvisato nonna ?” ” No ” scrive ” “14 gradi” rispondo ” ” non è la cosa peggiore che ho fatto oggi” mi messaggia. Chiedo spiegazioni” ti racconta mamma quando torna, io vado dal ragazzuolo. “

Figlia aveva avuto la classica giornata storta, anche in ufficio non era stata il massimo della professionalità, ma la parte migliore era stata quando dovendo salire in auto, non aveva trovato le chiavi, cerca e ricerca niente, telefona alla madre in ufficio, non ci sono, guarda per terra per vedere se le erano cadute nei presi dell’auto, niente, inoltre erano già passate dieci ore da quando era arrivata. Sta per tornare in ufficio quando gli viene il lampo di genio , guarda dentro l’auto, le chiavi sono lì inserite nella plancia comandi.

La mattina dopo figlia non ha voluto alzarsi, ha detto che aveva bisogno di riposarsi, che non aveva ancora fatto del male a nessuno……

Per me lasciare le chiavi attaccate, sia nell’auto che nella moto è un classico, successo innumerevoli volte non posso dire niente a figlia.

Curiosità, se si lasciano le chiavi attaccate e scendete dall’auto vi possono fare la multa da 80 euro a 318.

A Napoli uno era sceso dall’auto perché sentiva un rumore al telaio, lasciando il motore in moto, mentre lui scendeva, il ladro saliva e gli rubava l’auto.

L’assicurazione si rifiutava di pagargli il danno, e la cosa grave che la corte di appello di Napoli dava ragione all’assicurazione . La colpa grave era del conducente, vivi a Napoli e lasci le chiavi nel cruscotto, giusto che ti rubino l’auto. E poi alcune persone si domandano come mai nascono i pregiudizi su Napoli.

Roma 2 828 632 abitanti Morterone 30 abitanti. Per le scienze che ci governano sono uguali.

Io abito in una via che per la quasi totalità è di un comune, le ultime case a un centinaio di metri sono di un altro comune.

Ora a me non interessa che nessun poliziotto andrà a Morterone, se mai lo trovasse, a fare multe se uno esce dal comune, non è questo il problema, il problema che equiparare Roma e Morterone è demenziale da qualsiasi parte politica la guardi, questa è una cosa cretina bipartisan.

Io sono favorevole ad alcune restrizioni , ma a norme completamente idiote no.

Roma è il comune più grande d’Italia almeno come popolazione, poi viene Milano e Napoli con poco meno di un milione abitanti. Morterone è il comune con meno abitanti 30 al 2019, poi c’è Moncenisio 33 e Pedesina 38.

Sono tutti comuni,grandi o piccoli e secondo le grandi menti che ci governano messi tutti sullo stesso piano.

Il cittadino di Roma durante le feste non potrà uscire dal comune di Roma, l’abitante di Morterone non potrà uscire dal comune Morterone . Applausi a scena aperta alle grandi menti che hanno partorito questa cosa.

Un conto è contrastare la pandemia, un conto emanare provvedimenti che non hanno senso, e sono ingiusti.

Premesso che uno che vive in un comune di trenta persone tutto vuole meno che socializzare, e questo mi pare chiaro.

Io come dicevo abito in una via che per la quasi totalità è di un comune, le ultime case sono di un altro comune, tutti i negozi e farmacia sono dalla mia parte, gli abitanti delle ultime case, secondo le scienze che ci governano invece di fare poche centinaia di metri e trovare tutto , devono fare almeno tre km per avere gli stessi servizi.

Evidentemente c’è qualcosa che non quadra.

Vi ricordate la scena di Troisi Benigni ” Non ci resta che piangere”