Super luna telescopio e domande che sorgono spontanee

Figlia ieri ha detto” domani ci sarà la super luna” La notizia mi ha lasciato perplesso, ora la luna è quella, perché possa diventare super non mi è chiaro cosa deve succedere. ” la luna più grande del 2020 ” finisce di dire figlia.

” Ti ricordi quando ti ho regalato il telescopio ” dico. Figlia si mette a ridere ” Si non siamo mai riusciti a vedere nulla ” dice figlia

Ha ragione per quanto ci abbiamo provato quel trabiccolo non ha mai funzionato. ” Chi sa dov’è finito?” domando ” nella mia camera ” risponde

Montato, e pronto per la super luna a condizione di riuscirla vederla , i vari tentavi non portano a nulla, oltre le risate con figlia, una quasi laureanda e uno che proprio pirla non è non riusciamo a vedere nulla.

Vado in rete e cerco la soluzione. Il telescopio è fatto per guardare solo il cielo, niente finestre della vicina carina, ecco perché non sono mai riuscito a vedere nulla.

Fatti nuovi tentativi forse ho capito…..

Dolce consorte ” Non andate a vedere la luna ?” La figlia si defila ha un corso universitario al pc e non può venire, dolce consorte non ci pensa nemmeno.

Esco sul terrazzo, eccola lì gigante, enorme, la nottata è perfetta il cielo è stellato, da me ci sono poche luci, prendo il telescopio e guardo, qualche difficoltà iniziale e poi eccola lì perfetta dentro il telescopio, vedo perfettamente la super luna, un minuto, due, e poi mi sorge spontanea una domanda ” ma a me frega qualcosa della super luna? No” Chiudo il telescopio e rientro a casa.

Dolce consorte mi guarda ” già fatto?” ” Si è li ferma non succede nulla ” le rispondo ” Ma che teste devono avere gli astronomi per stare tutta la notte a guardar crateri ” le dico “io dopo dopo due minuti mi sono già rotto le p….” concludo. Certo non le dico che se ci fosse stata la vicina magari impegnata in uno spogliarello sarei ancora rimasto fuori, ma c’era solo la luna, e le stelle, certo bello bellissimo, un minuto, due, tre, quattro ma poi due p….

Non ho l’animo del poeta, a me non sarebbe mai venuto in mente di dedicare poesie d’amore ad una roccia luminosa, ma sempre roccia.

Un uomo sulla luna non sarà mai interessante quanto una donna sotto il sole (Leopold Fecthener)

Stasera la luna farà il bis, se vi capita, se potete e avete l’animo del poeta o dell’astronomo, è la serata giusta.

Vado di fretta…

Figlia voleva che insultassi il sacerdote di Radio Maria che ha detto che il coronavirus è un avvertimento della Madonna di Medjugorje per l’umanità.

Premesso che la Madonna di Fatima si è dissociata, vorrei sapere cosa ne pensa la Madonna di Lourdes e quella di Loreto prima di dire prendere una posizione.

Biografia di un artista Paola Pioletti.

Era quasi un anno fa per la precisione, era verso la fine di febbraio che vagando sul blog ho letto un racconto, ed è stato subito amore (letterario), ho amato da subito quell’anima che aveva scritto quel racconto, e poi nei giorni successivi altri racconti, uno più bello dell’altro accompagnati spesso da stupendi disegni il blog era ploporosso70.

Ricordo di avergli scritto che stava diventando la mia scrittrice preferita

In quei tempi avevo deciso di chiudere il blog , escluso qualche sporadica visita era un deserto.

In tutta onestà devo ricordare anche frammentidisabrinaesse la mia prima follower, sbaglio dovrei dire amica di blog, a sua volta amica di ploporosso70 . Sabrina è un vero talento letterario, se vi capita andate a trovarla, se volete ascoltate pure i suoi video musicali, ma andate a leggere quello che ha scritto è veramente bravissima.

Era tramite i loro commenti che avevo conosciuto ploporosso70. I blog funzionano così, non sapevo che funzionasse così.

Ploporosso70 è chiaramente Paola.

Le mie giornate sono diventate più belle da quando l’ho conosciuta, amavo la mattina andare a leggere ciò che scriveva e diceva, e poi grazie a lei e a sabrina la mia cerchia di amici sul blog si è allargata.

Un giorno rammento come fosse oggi, ha scritto che avrebbe chiuso il suo blog, ce l’aveva col mondo, gli avevano fatto gli ennesimi torti, copiato i suoi disegni …. ricordo di aver pianto all’idea di perderla……

Poi Paola dopo qualche tempo ha deciso di riaprire un nuovo blog, oggi siamo a Misteryously in coabitazione con Silvia, altra splendida persona.

Per onestà va detto, che per tutelare le sue opere, Paola in questo nuovo blog ha un altro approccio, si ogni tanto fa mostra del suo talento ( non vuole che sui dica che ha talento) ma si dona giustamente con più parsimonia.

Il libro, intanto è un vero libro, fatto come Dio comanda, è stato un parto doloroso, pieno di rinvii, e di contrattempi, ma il risultato va detto è ottimo.

Non faccio il critico, e poi sono di parte, anche se in questi mesi ogni tanto qualche duro scontro con Paola c’è stato, ma dopo aver letto il libro molte cose ora le capisco, molti avvenimenti che gli erano accuditi li sapevo ma altri li ho scoperti solo leggendolo il libro.

Amicizia, lealtà, sincerità, valori con cui costruiamo ogni giorno con grande rispetto. Nasce il bello e il bene della vita. Con stima e affetto è la sua dedica sul libro.

Il suo primo racconto che ho letto, raccontava di una giovane sposa che aveva un modo tutto suo di governare la casa. Bellissimo e divertente.

Grazie Paola

Bestemmie ed altro.

Io non bestemmio, e mi da profondamente fastidio chi lo fa .

Sono agnostico, ma credo nel rispetto degli altri.

Sottoposti e colleghi bestemmiano in continuazione, il porco D…..lo mettono in ogni frase , è un intercalare.

Alla bestemmia io reagisco praticamente sempre , tutti sanno che in mia presenza è gradita la non bestemmia, se no parte sempre la mia polemica, tra la mia polemica e il non bestemmiare le persone preferiscono non bestemmiare, questo di norma, poi ci sono le eccezzioni.

I sottoposti della sera sono tutti bestemmiatori di professione, soprattutto quelli giovani, e visto che cambiano spesso è un continuo riprendere ed educare.

Il ragazzone del rap, quello che si è tinto i capelli blu elettrico , le unghie pittate di nero, e con l’anello al naso, bestemmia in continuazione, anche nelle sue canzoni, i testi ( si fa per dire) sono pieni di bestemmie .

Con lui è un continuo riprenderlo, lui bestemmia e io l’insulto, si va dalla testa di vitello, al tonno, alla testa di vitel tonnè, al pirla ecc ecc….

Col sottoposto preferito, direi che la battaglia è stata vinta, in mia presenza non bestemmia praticamente più, anche se a volte lo sento bestemmiare ma non è proprio nelle mie vicinanze, nella sua rieducazione sono stato aiutato anche dalla sua ragazza , a furia di sentirsi dire di non bestemmiare è migliorato.

Il ragazzone come scrivevo bestemmia per ogni motivo, e spesso senza motivo, provocando la mia ira. In queste settimane per motivi lavorativi, abbiamo dovuto lavorare costantemente fianco a fianco, un incubo per lui e per me, ma soprattutto per lui.

Qualche giorno fa mi ha detto convinto ” non ci credo che tu non bestemmi , tutti bestemmiano” “Tutti i pirla come te, e i tuoi amici” ho risposto. ” Sono sicuro che anche tu bestemmi ” ha continuato.” Mi hai mai sentito bestemmiare ?” ho chiesto ” No ” Ho rifatto la stessa domanda al sottoposto preferito e al collega Non voglio venire alla sera , anche lui bestemmiatore convinto ” No ” è stata la risposta. ” Secondo me, quando sei da solo bestemmi ” ha continuato imperterrito.

Quando si è da soli anche la bestemmia è preghiera, gli ho detto spiazzandolo, se tu ti rivolgi a Dio e gli parli evidentemente ci credi, se no sei un malato mentale, quindi se nel tuo parlare con Dio anche le offese ci possono stare, è un problema tuo col tuo Dio, ho cercato di spiegargli, il nominarlo in presenza degli altri è sbagliato, ora certo ci sono le eccezioni, se ti dai una martellata sul dito, diciamo che una bestemmia può essere liberatoria e terapeutica.

Poi l’ho messo al corrente che bestemmiare in un luogo pubblico è un reato, oggi punito con multa, in altre nazioni con l’impiccagione. Il ragazzone sosteneva che è libertà di espressione,e che lui si sente molto meglio dopo aver bestemmiato……

Ieri eravamo di nuovo fianco a fianco, quando è partito con un porco di…. sco, ” non è bestemmia ha detto ” poi c’è stato un porco di…to, sempre accompagnato da ” non è bestemmia “

Ai mie tempi su usava dire, porco Diaz, era il centravanti dell’inter….

ps Il ragazzone mi ha chiesto se dire : porco del tuo D… è una bestemmia ?

Be sta migliorando.

Dolce consorte si offende quando gli do della qualunquista.

Domenica c’era fratello a trovarci. Fratello politicamente è sempre stato di sinistra sinistra, ho una sua foto col pugno in bella mostra.

Dolce consorte è democristiana, di famiglia democristiana , di avi democristiani…….

Come scrivo sempre sono uomo di sinistra, mai mai comunista, anzi….

Da giovane ero impegnato politicamente, grandi battaglie contro i democristiani e comunisti.

Dolce consorte invece è pacata, ed evita accuratamente di parlare di politica, e dichiarare cosa vota, anche con me, mi ha solo giurato ad ogni tornata che non avrebbe votato Berlusconi, voce o non voce avrei chiesto la separazione per colpa grave.

Fratello ogni cosa che succede, anche nelle cose personali la butta sempre in politica, la colpa è sempre del governo, non dimagrisce è colpa del governo perché fa leggi che lo fanno innervosire e quindi mangia, tanto per fare un esempio. Io in questi anni mi sono calmato, o meglio disilluso, il pessimismo ha preso il sopravvento , non credo che ci sia più nessuno che ci possa salvare, l’ultima volta ho votato i 5 stelle per disperazione, contro Renzi (democristiano ) Pd ( quasi tutti democristiani) lega piena di democristiani, ed eccoli lì di nuovo tutti al potere, grazie ai 5 stelle. Conte è un democristiano.

Domenica stranamente dolce consorte ha parlato di politica, ed ha detto la sua.

Da buona democristiana politicamente è una qualunquista.

Sono nato che mi governavano i democristiani, e morirò governato da democristiani questo è il mio destino.

Dolce consorte si è risentita per la qualunquista, anche se detto solo tra di noi, ma da buona democristiana non ha alzato la voce……

Il mio giorno della memoria

In passato ho già raccontato di essere uscito dall’Italia una sola volta, Medjugorje la meta.

Sono agnostico, ma dolce consorte ci teneva , era la terza volta che organizzava questo viaggio, le prime due volte io e figlia non eravamo andati , la terza diciamo che non abbiamo potuto dire di no.

Ma non è di questo che voglio raccontare.

In Bosnia nel mezzo dell’Europa qualche anno fa 1992 1995 c’è stata una guerra civile dove sono stati compiuti atti ripugnanti uccisioni di massa di civili, stupri organizzati anche su bambini, il peggio dell’uomo e tutto questo con una comunità europea e mondiale incapace di fermare questa vergogna.

Nel mio pellegrinaggio in questa zona martoriata siano stati portati a visitare un istituto che va avanti solo alla generosità delle persone, dove sono ricoverate donne anziane e sole sopravvissute a quel massacro.

Se andate in questo istituto potete incontrare queste donne, donne che in questa guerra civile hanno visto uccidere tutte le loro persone care, molte sono state violentate solo per poterle umiliare.

La storia che racconterò è realmente accaduta, mi è stata racconta da più persone e la sostanza tra i vari racconti non cambia.

Tra queste donne c’era Danica ( non ricordo il vero nome ) a cui era stato ucciso sia il marito che il suo unico figlio, ma non da estranei, ma da quello che era il loro vicino di casa, la guerra civile è questo, i tuoi vicini a cui davi il buon giorno, con cui parlavi e scherzavi, diventano i tuoi peggiori nemici.

Danica era stata recuperata in mezzo a boschi, della sua famiglia lei sola era sopravvissuta .

Danica viveva nell’istituto insieme ad altre donne che avevano subito le stesse violenze e la stessa sorte. La cosa che la distingueva dalle altre donne e che nelle sue preghiere, Danica raccomandava a Dio e alla Madonna anche l’anima del suo vicino, pregava anche per lui, perché capisse il male e l’atrocità che aveva fatto.

Dopo qualche anno che Danica era in istituto, quell’uomo ha chiesto di poterla incontrare.

Il suo vicino si è inginocchiato ai suoi piedi e in lacrime gli ha chiesto perdono per tutto il male che aveva fatto e gli aveva fatto e Danica ha fatto quello che io non sarei mai stato capace di fare l’ha perdonato, lo ha abbracciato e insieme hanno pianto….

Il suo vicino dopo qualche giorno è morto, così mi hanno raccontato e poco tempo dopo Danica l’ha seguito.

L’uomo è un animale strano capace delle peggiori nefandezze, e nello stesso tempo capace di compiere atti di compassione e misericordia e pietà da lasciare stupefatti.

Tutte le guerre sono stupide, le guerre civili ancor di più.

Permettere che al tuo vicino venga fatto del male per la sua fede religiosa, per il suo credo politico, per il colore della sua pelle, be avete capito, voltarsi e fare finta di niente è sbagliato e basta, sempre in ogni luogo e in ogni tempo.

Racconto di ordinaria follia ferroviaria.

Il racconto parte dalla suora giovane indiana che guida come una pilota da rally, ci eravamo attardati alla festa della zia suora per i suoi cento anni, e rischiavamo di perdere il treno che ci avrebbe portato a Roma Termini, dove avremmo preso il treno che ci avrebbe portato a casa,

La suorina si dimostrava un’abile pilota, e mentre ci raccontava la sua vita e le sue traversie , ci portava in tempo alla stazione, fino al quel punto il Signore era con noi, poi tornava indietro con la suorina.

Arrivati a Roma poco dopo siamo saliti sul treno un frecciabianca che ci avrebbe portato a casa, almeno così credevamo. 18 e 25.

Alle 21 una voce femminile ci avvisa che stavamo entrando nella stazione di Pisa ed eravamo in anticipo di 5 minuti, il tutto con tono molto soddisfatto, ancora due ore e finalmente saremmo stati a casa, era dalle 4’30 del mattino che eravamo in giro per treni.

Il treno dopo dieci minuti non parte, e la voce meno soddisfatta di prima ci avvisa che un treno ha investito una persona.

Lo sguardo tra tutti diventa di preoccupazione, non tanto per il poveretto-a che ormai era morto-a, ma perché questi incidenti portano ritardi all’infinito, un frecciabianca ha viaggiatori che devono prendere coincidenze, è un treno che fa lunghe distanze….

Dopo venti minuti il personale è passato vagone per vagone per spiegare la situazione, quello che è stato detto è questo : un regionale ha investito una persona verso Sarzana, e che le autorità competenti erano state allertate, se i pezzi del cadavere erano rimasti solo su un binario la cosa si poteva aggiustare in un tempo ragionevole, se i pezzi si erano sparsi buonanotte al secchio, ha detto il personale del treno.

Alle 23 e 30 tutti i treni in quella direzione sono stati soppressi, avevamo capito che la cosa sarebbe stata grave, quando un ora prima trenitalia ci ha offerto il ristoro: una bottiglietta di acqua da 200 ml e un pacchettino di cracker da 100 gr.( tutto il resto se lo volevi lo pagavi)

“Tutti fuori” c’è stato detto, “tutti in autobus”, usciti dalla stazione non c’era nessun autobus, solo delle corriere di linea. Era freddo era quasi mezzanotte, nessuno sapeva esattamente come fare , hanno provato a dividerci per destinazione , ma la cosa non era così facile, e comunque di autobus nulla.

Più di un ora fuori al freddo , tra battute e scherzi, questa è la dimostrazione che ormai noi italiani siamo rassegnati a tutto, nessuno ha gridato a quei poveretti del personale che si davano da fare incolpevoli di tutto quello che stava succedendo.

Gli autobus sono arrivati dopo un ora e 20 minuti.

Perché ci hanno fatto scendere dal treno se gli autobus non c’erano? Lì sul treno eravamo seduti e al caldo, inutile farsi domande. Ad un certo punto avevamo pensato che nella fretta di venirci a prendere anche gli autobus avessero avuto un incidente.

Arrivati i mezzi, noi viaggiatori ci hanno diviso in tre gruppi, i vicini quelli di mezzo e quelli lontani, poi c’erano quelli che non sapevano dove andare, altre discussioni e telefonate per capire dove inserirli. Se tu arrivi ad un certo orario hai dei mezzi di collegamento, se arrivi alle tre di notte no.

Gli autisti erano stati reperiti velocemente, si fa per dire, e chiaramente c’era voluto il tempo che si presentassero sul posto di lavoro e prendessero i mezzi ed arrivassero da noi.

Il nostro autobus, si è comportato come una corriera di linea, l’autista gentilissimo, dove ha potuto ha lasciato le persone davanti casa, se no in stazione, alle 2 e 30 del mattino siamo arrivati alla stazione dove avevo lasciato l’automobile, poi altri venti minuti per tornare a casa.

Dolce consorte e figlia distrutte, io avevo perso il sonno ed ho quasi finito di leggere il libro che mi ero portato dietro per il viaggio. 24 ore senza chiudere occhio.

Alle sette e mezza mi sono alzato ed ho provato a dire a dolce consorte che doveva andare al lavoro, non vi dico gli insulti.

Nel dubbio siate sempre sale e luce.

Ci sono funerali e funerali.

La morta di oggi a dire il vero ha avuto un bellissimo funerale,l’età giusta per morire c’era, quindi nessun dramma.

La chiesa era piena di persone, io personalmente non la conoscevo, dolce consorte si, e mi aveva raccontato di quanto fosse stata una bella persona.

Quattro sacerdoti, hanno voluto celebrare la messa, tutti sinceramente commossi, la defunta è stata una donna di chiesa, ma non solo….

Il vangelo, le letture e i canti sono stati scelti dalla famiglia, i canti bellissimi, le letture pure, il vangelo straordinario a prescindere dalla fede. Siate luce e sale nella vita, vale per tutti.

Questo è stata questa donna, luce e sale per molti, ma non solo per quelli della sua famiglia, la chiesa come comunità, una grande famiglia allargata.

La casa della defunta dai racconti, era sempre aperta per chi bussava, il sacerdote commosso raccontava di quello che era stato per lui quella donna , da bambino, da adolescente e da adulto, il bussare e sentirsi sempre accolto, l’accoglienza, sapere che qualcuno l’avrebbe ascoltato ed abbracciato , certo come fa Dio a continuato lui, ma lui fa il sacerdote.

Luce e sale per molti, niente cose eclatanti o straordinarie, l’esserci sempre, e non chiudere mai quella porta a chi bussava ed accoglierlo con un abbraccio, niente di straordinario, ma…. ripensandoci bene.

Vai al far del bene

Domenica sera c’è un programma televisivo che seguo da anni, un giorno in pretura.

Se volete sapere come funziona la giustizia in Italia non ascoltate i politici, o i magistrati, guardate questo programma. L’unico consiglio, evitate di andare davanti ad un giudice, evitate ogni tipo di causa, anche se avete ragione lasciate perdere, alla fine che se vi danno ragione o torto l’unica cosa sicura è che avete perso.

Domenica c’era un caso di per se divertente: Un prete di campagna.

Vi darò la mia versione, che potrebbe non coincidere con quello realmente accaduto, di certo in quell’aula non è venuto fuori.

La storia è questa. Una moglie ha una lite violenta col marito, lei è molto più giovane di lui e per quanto visto anche molto gnocca, ma la lite nasce perché è lei che è gelosa, becca una telefonata di una che gestisce un locale notturno, e da qui parte la lite.

La coppia ha da poco avuto una bambina, ora secondo il racconto della moglie, lui la picchia e non è la prima volta, lei torna con la bambina a casa dai suoi genitori, da qui parte tutto.

Il giorno dopo il fratello di lei e il sacerdote che ha sposato la coppia, famoso alle cronache sarde e non solo, anche prima di questo avvenimento, anche all’estero gli avevano dedicato molti articoli, faceva box, ed aveva un approccio ai problemi alla don Camillo di Guareschi: Don Massimiliano Pusceddu.

I due arrivano nell’azienda di proprietà di Valentino Setti il marito in questione , entrano nell’ufficio chiudono la porta e qui le versioni cambiano. La mia versione e che entrano e lo prendono a schiaffi, uno da una parte e uno dall’altra, direi che questo è sicuro visto alcune testimonianze, dicono avesse la faccia gonfia. Un dipendente chiama i carabinieri preoccupato dai rumori e dalle grida, quando arriveranno i due erano già andati via e il Setti non farà nessuna denuncia.

Se volete sapere tutta la storia esatta in rete c’è.

Ora la moglie si è avvalsa del diritto di non rispondere, nel frattempo, visto i tempi veloci della giustizia era già tornata a vivere col marito e fatto un altro figlio, che non va ancora all’università, ma siamo al primo grado c’è tempo.

I due cognati si sono tolti le querele a vicenda, sarebbero stati condannati tutte e due, c’è anche un altra storia che non sto qui a raccontare, quindi assolti entrambi per il non dover procedere.

Un anno e quattro mesi al sacerdote, la sua cazzata grande di essersi portato dietro anche la pistola, questo in verità non è stato accertato, non gli serviva e di certo non voleva usarla, ma di questo il giudice monocratico non ha voluto tenerne conto, il sacerdote aveva il porto d’armi perché a sua volta minacciato dalla malavita locale.

Finale: il prete è stato dispensato dalle sue funzioni dalla curia, si è preso un anno e quattro mesi e tutti gli altri vissero felici e contenti, e poi vai a far del bene.

Se la Madonna avesse detto no.

Ieri era l’Immacolata, e dolce consorte mi ha chiesto di accompagnarla a messa, diciamo che ieri tra noi non è stata una un gran giornata, considerando anche che ci vediamo poco. Nonostante questo, ho deciso di accompagnarla, e così verso le sei di sera siamo andati a messa.

La scelta è ricaduta sull’unica chiesa in zona che facesse la messa a quell’ora erano circa le sei di sera.

La chiesa non è molto vecchia, anni 70 , è molto grande, stile moderno, a me piace parecchio, nonostante lo stile moderno ha molto di spirituale, ed è dotata di un organo fantastico.

Io non amo stare indietro, quindi mi metto sempre nelle prime file, amo guardare e sentire . Nonostante la festività e la giornata domenicale, la chiesa non era molto piena,ma la cosa triste senza quasi bambini, chierichetti nessuno, una donna anziana, e un uomo sposato che conosco che è diventato diacono.

All’organo con mia grande sorpresa, un ragazzo della mia parrocchia , leggermente più piccolo di figlia.

La sua storia è una bella storia, credo che meriti di essere raccontata., ma non oggi.

Dopo dieci minuti di litanie, che riconosco a me fanno ridere, si invoca chiunque per chiedere protezione.

Alle 18 è partita la messa, il ragazzo all’organo è partito, ma non suonava soltanto ma cantava pure, e lì la grande sorpresa, voce meravigliosa, tenorile, quelle voci che ti entrano dentro e ti toccano l’anima, forse da Claudio (blog di musica classica) devo aver ascoltato qualcosa di simile.Dirò solo, che valeva la pena di essere andati lì solo per ascoltarlo.

Qui la finisco sull’organista cantante.

Il sacerdote ha fatto una predica meravigliosa, era tempo che non ascoltavo una predica così bella e appassionata. Sarò sincero è stata un po lunga, infatti tutti i fedeli sembravano insofferenti, compresa dolce consorte, ma a me è piaciuto l’approccio e la passione e la gioia del sacerdote nel rivelare la parola di Dio, c’era proprio la letizia nello spiegare, la bellezza che lui vedeva e sentiva.

Qui la finisco col sacerdote.

La predica chiaramente era sulla Madonna ed arriviamo al punto.

L’angelo chiede a Maria se vuole diventare la mamma di Gesù, Dio l’ha mandato apposta da lei.

Ora tutti sappiamo com’è andata, ma se Maria avesse detto no?

Ora tutto il mondo aspettava il suo si, dice il sacerdote, il suo si, divide il mondo da prima di Cristo e dopo Cristo.

Ma ammettiamo solo per un attimo che Maria ringraziasse l’angelo e Dio per il bel pensiero, e la stima nei suoi confronti, ma che non se la sentiva, non si sentiva preparata al ruolo, il sacerdote l’ha messa su questo piano, l’angelo legge il timore di Maria, e gli dice non temere, allora Maria accetta. Ma poteva Maria dire no ?

Poteva Giuda non fare quello che ha fatto? ma se era già tutto scritto…

Il sacerdote dice una cosa bellissima, per un uomo che non crede chiaramente la risposta sarà insufficiente e non credibile, ma noi abbiamo la fede e a quello che ci dobbiamo affidare, abbiamo la fede in Dio e nella sua parola e a lui ci dobbiamo abbandonare.

Da agnostico l’avrei abbracciato.

Il ragazzo all’organo alla fine ha fatto un vero concerto, sono sicuro solo per me, dolce consorte mi ha preso per un braccio e portato via ” se no non la finisce più ” ha detto.

Chiarisco.

Ieri è stata la mia peggior giornata sul blog.

Partiamo col dire che io non ho mai cancellato nessun commento, per quanto potesse essere offensivo, non ho mai cancellato nulla, certo risposto per le rime, a volte dopo la prima volta risposta, ignorato i seguenti commenti, ma mai cancellato.

Io sono quasi anziano, e sono cresciuto con modelli che oggi capisco non ci sono più.

Ricordo in televisione in un faccia a faccia Giorgio Almirante(Fondatore del movimento sociale)e Marco Pannella. (radicale)

Ora Marco Pannella non ha detto questo è un fascista e con lui non ci parlo, non bisogna ascoltare quello che dice….. E’ andato in televisione ed ha esposto le sue idee demolendo quelle dell’avversario, ora Giorgio Almirante era un grande oratore, ma davanti alla veemenza di Pannella è andato in difficoltà

Qualche giorno fa avevo pubblicato un articolo, nulla di particolare, poi ci sono stati dei commenti, uno di questi era di Mikahel369, che diceva la sua sulle donne, Silvia e Paola si sono sentite offese, non personalmente ma come donne, e Silvia mi chiedeva di prendere posizione. Io ho risposto “quelle sono le sue idee, almeno non è ipocrita”

Chi è Mikahel369 ? Di certo è mussulmano, vive in Giappone , ma è italiano.

Avevo letto un suo articolo dove non avevo capito quasi nulla, gli avevo scritto qualcosa, e lui gentilmente mi aveva risposto .

Sia chiaro a tutti che io non condivido le sue idee, ne religiose, sono agnostico, ne politiche, lui vorrebbe la monarchia, ne sulle donne, dolce consorte lavora , figlia studia all’università, balla i caraibici e il tango argentino, ed è una ragazza molto indipendente, per credere leggere il mio blog.

Chiedevo scusa io per lui se si sentivano offese,mandavo un messaggio ad una terza donna che aveva commentato adsharta ignara della polemica. Cosa aveva detto Mikahel ? non faceva che ribadire il pensiero mussulmano sulle donne, in maniera colorito come nel suo stile, quindi chiedevo a lui di chiarire e di chiedere scusa , chiarire chiariva rimanendo nella sua posizione, ma non chiedeva scusa, non aveva nulla da scusarsi ha detto.

Ora sia Silvia che Paola hanno scritto i loro pezzi, ed hanno detto le loro ragioni. I commenti su Mikahel, lascio a voi immaginare.

Ribadisco le mie scuse se qualcuno si è sentito offeso, visto che il blog è mio.

Ribadisco che non approvo le idee di Mikahel369, che nulla è più lontano da me di idee religiose fondamentaliste, e le sue idee sulle donne.

Detto questo ritengo che siano state fatte delle forzature sulle parole scritte da Mikahel , attribuendogli pensieri anche non suoi, inoltre non ha mai inneggiato alla violenza o altro, ha solo ribadito il pensiero fondamentalista della religione più seguita al mondo.

Cancellerò l’intero articolo, così che nessuno possa sentirsi offeso in futuro.

Che cosa non mi piace della morte ? forse l’ora (Woody Allen)

Sono il quarto figlio , e dire che nella mia infanzia ho sofferto di solitudine sarebbe blasfemo. Paura del buio ? Dormivamo in quattro nella stessa stanza.

La prima volta che ho dormito da solo in una stanza è stato verso i 9 anni, e certo non è stato il massimo dell’esperienze.

Mi ero trovato d’improvviso su un treno con mio zio, il fratello di mia madre, che tornava a casa sua, era stato da noi per qualche giorno, e mia madre aveva avuto la brillante idea di spedirmi con lui nella natia terra, i miei mi avrebbero raggiunto da li a poco per la vendemmia, avevamo ancora dei terreni, coltivati dal fratello di mio padre, per le vendemmie i mie scendevano a dargli una mano.

Avevo circa nove anni era la prima volta che mi ritrovavo da solo senza nessuno della mia famiglia, certo ero con mio zio, ma come già raccontato parlare bene di mio zio è quasi impossibile.

Di questo soggiorno ho alcuni ricordi nitidi, e molti vuoti.

La mia prima volta che ho dormito solo è stato dal fratello di mio padre, non esattamente da lui ma dalla Teresa, (nome di fantasia) vedova con una figlia già da marito. Mio zio non ha mai voluto sposarsi, non è proprio vero, lui voleva sposarsi, ma il padre della ragazza che amava l’aveva data in sposa ad un altro, un uomo benestante, tra il dolore di entrambi i ragazzi. Sta di fatto che dopo quella esperienza non si è mai più voluto sposare, questo non gli ha impedito di avere delle relazioni durature, una con questa Teresa, rimasta vedova da giovane.

Mio zio paterno viveva solo, e non era in grado di occuparsi di me, così ha chiesto aiuto alla sua amica, che mi ha ospitato e trattato benissimo e anche di più.

Il problema se così si può dire è nato la notte, Teresa mi ha messo in una stanza che più che una camera da letto era un santuario, intendiamoci :una stanza piena di fotografie di morti ed ognuna accompagnata da relativo lumino o luce, la mia prima notte da solo in realtà l’avrei passata in compagnia dei defunti della Teresa almeno una quarantina.

Ricordo con uno certo sgomento il momento quando Teresa ha spento la luce, e la stanza è rimasta illuminata dai lumini, e dalle lucette, era un po come se tutti i morti mi guardassero.

Ma questo è nulla confronto alla camera che mi ha riservato mia nonna, la madre di mia mamma, dopo qualche giorno sono finito al paese di mia madre, ero in casa di mia nonna, in certi cimiteri ci sono meno lumini e fotografie di morti, nonna era più vecchia di Teresa e poteva vantare più morti da ricordare, ora non voglio esagerare ma un centinaio di foto c’erano, e non son quanti lumini, ceri e lampadine accese. Mentre quelli di Teresa erano morti suoi, questi erano in qualche modo morti miei, partendo da mio nonno con una foto gigante e un luce che anche al buio lasciava intravedere il viso.

Avevo provato a discutere con mia nonna sull’eventualità di spegnere qualche lumino, ma mia nonna mi aveva detto una delle grandi verità della vita: ” Nipote non c’è nulla da temere dai morti, anzi ci proteggono, quelli da temere sono quelli vivi, loro si ti possono fare del male ” Questo in un dialetto strettissimo, che facevo fatica a capire.

Mia nonna ha soggiornato per un certo periodo qui in liguria da noi, ma ha voluto andare a morire a casa sua, quando scherzando gli dicevamo che l’avremmo sepolta qui da noi che c’era un bel cimitero soleggiato con vista mare, nonna diceva ” No, che qui non conosceva nessuno, che lei voleva essere sepolta insieme a tutti i suoi cari ” Sempre in un dialetto stretto di non facile comprensione.

La mia sulla festa dei morti. Credo che oggi la gente abbia il terrore della morte e cerca in ogni modo di non pensarci, una volta era la cosa più naturale, a mio padre sono morti quattro fratellini, si moriva giovani, la vita media era sui sessant’anni, c’era un approccio sicuramente diverso, e poi le persone credevano veramente che dopo la morte ci sarebbe stato il ricongiungimento con i propri cari, mia nonna parlava con i morti come se fossero stati vivi, ed anche mia madre si rivolgeva a loro come se fosse la cosa più naturale,ricordo mio padre gli ultimi tempi parlare con la sorella morta.

Oggi tutto è diverso, nessuno crede a più niente, oggi viviamo in un mondo dove la superficialità e consumismo la fanno da padrona.

Una società che dimentica le sue radici è destinata a sparire, così come le famiglie, chiedete ai ragazzi come si chiamavano i loro bisnonni vi guarderanno basiti.

C

I

Figure di merda

Ieri guardando Crozza , lo guardo di domenica, il venerdì lavoro, ha fatto un pezzo divertentissimo parlando di preti.

Partiva con la storia di un parroco che ha spedito per sbaglio una foto del suo membro sulla chat dei cresimandi. Il fatto è successo a Padova , il sacerdote ha 73 anni.

Con dolce consorte abbiamo riso fino alle lacrime, l’ ho chiamata per fargli vedere il pezzo. Ora pensate ai ragazzini della comunione, della cresima, genitori, e catechiste che si sono viste arrivare la foto.

Le battute di Crozza sono straordinarie e divertentissime, poi è passato ad un uomo irlandese figlio di prete, che ha fondato un gruppo di figli di preti nel mondo, circa quarantamila.

Poi Crozza è andato avanti raccontando di un Cardinale che aveva su un suo conto corrente personale 5 milioni di euro e poi …. andatevelo a vedere.

Il prete ha detto che è stato un hacker, nessuno nemmeno lui ci ha creduto.

Mie considerazioni personali: visto che oggi molti sono parroci di colore, dalle mie parti ne ho già visti 4, se fanno figli ce ne dovremmo accorgere.

Sulla sessualità dei preti : sarò sincero senza fare sesso compreso il fai da te non sono mai stato capace di starci, ma questo non significa che qualcuno non sia in grado di riuscirci, non so come faccia ma non l’escludo.

Un mio amico ex sacerdote, ha lasciato il sacerdozio perché ad un certo punto si è innamorato, ed ha scelto la gnocca, ed io l’ho capito, ma mi ricordo di quando faceva ancora il seminario che diceva convinto, che con la sessualità non c’erano problemi, me lo ripeteva spesso, penso più per convincere se stesso che il sottoscritto.

Sul cardinale con 5 milioni di euro sul conto corrente personale c’è poco da dire, i frati fanno il voto di povertà, mica i preti.

Radio Maria esempio di tolleranza e amore.

Sorella lontana in un momento particolarmente difficile della sua vita, in cui il fato pareva essersi accanita contro lei e la sua famiglia, ha dovuto fare una scelta: affidarsi a Dio, o smettere di credere. Ha deciso di affidarsi a Dio.

Sorella lontana è diventata un estremista religiosa, nonostante tutta la sua vita, tutto il contorno intorno la contraddicesse. Pellegrinaggi, messe a reo ecc ecc… e Radio maria sempre sintonizzata 24 su 24.

Le volte che sono andata a trovarla, ormai è anni che mi guardo bene dal farlo, mi ricordo che a qualsiasi ora mi alzassi o andassi a dormire la radio era sempre sintonizzata su radio Maria, una mattina che avevo provato a cambiare stazione, con tutto il suo amore fraterno mi ha minacciato, nella sua casa solo radio Maria, ma non solo in casa anche sulla sua auto. E’ chiaro che io sistematicamente in sua assenza cambiassi stazione, solo per fargli dispetto. Il peggio avveniva però quando commentavo e criticavo le parole dei conduttori di quei programmi al limite della realtà. Padre Livio il mio preferito. So che la santa chiesa ha dovuto più volte prendere le distanze, per le sue idee troppo estremistiche. Io personalmente lo trovo un pericoloso esaltato, ma questo è il mio personale parere, ai miei commenti erano liti a non finire con sorella lontana. Io quello che non sopporto nelle religioni monoteistiche è che il loro Dio debba decidere per me, ora il vostro Dio parla a voi e voi giustamente dovete obbedire, ma io che c’entro ?

Io devo rispettare le loro idee, ma guarda caso loro non devono mai rispettare le mie.

Qualche giorno fa, questi pazzi furiosi di Radio Maria sono usciti con questo articolo

Venerdì clima glaciale

Cara Greta, dopo che abbiamo buttato Dio nella pattumiera, vogliamo salvare il pianeta? Dopo che lasciamo sopprimere i feti umani, vogliamo proteggere i cuccioli animali ? Dopo che confondiamo i generi, vogliamo salvare le specie? Dopo che aiutiamo gli uomini a morire, vogliamo far crescere le foreste ?

Volto indignato o forse manipolato il tuo ? ( la foto è quella famosa ) Giovani non lasciatevi ingannare.

Non ti preoccupare, dopo quello che hai scritto non puoi più ingannare nessuno, ne giovani, ne mezzani, ne vecchi , sei un cretino, ora è certificato.

Suocera e Messa fai da te al santuario.

La suocera è qualche settimana che ha espresso il desiderio di andare a prendere messa ad un santuario nelle nostre vicinanze, prima andava col suocero, ma come già detto il suocero non se la sente più di fare percorsi impegnativi in automobile. Dovevamo andare domenica scorsa, poi pioveva a dirotto ed abbiamo rimandato.

Alle 16 siamo partiti messa alle 17. La bellezza della liguria sta nell’avere tutto in racchiuso in un fazzoletto, in venti minuti ti ritrovi dal mare a 500 metri di altezza in mezzo a boschi bellissimi il santuario è incastonato in quello che era una volta un crocevia di strade che lo rendevano un punto cruciale ,ormai sostituito da altre strade, comunque grazie al santuario è un posto che soprattutto d’estate viene visitato ancora da molte persone.

La mattina io e dolce consorte l’abbiamo passata al mare, e alle 15 siamo andati via dalla spiaggia, arrivati a casa i suoceri con oltre mezz’ora di anticipo erano già pronti lì ad aspettarci.

La suocera soffre la macchina, dolce consorte soffre la macchina, ma per via dell’ età la suocera è davanti con me , la strada è tutto un curva curva .

La suocera per non patire la macchina ha un suo sistema, parla, quindi nei 25 minuti di percorso non ha fatto che raccontare. Il suocero è sordo nonostante i due apparecchi alle orecchie, così all’ennesima domanda di dolce consorte che gli aveva fatto per renderlo partecipe alla conversazione, ha detto” non capisco un cazzo, con tutte e due gli apparecchi ” e non ha più parlato, e neanche sentito a questo punto.

La suocera parlava, e dolce consorte mi ha chiesto di alzare il volume della radio che avevo azzerato, gli ho detto che non era bello ” alza ” con un tono che non permetteva repliche. La suocera è di quei posti quindi ha migliaia di ricordi, e poi è come me, gli piace dire cattiverie , quindi in realtà io mi diverto ad ascoltarla, dolce consorte sostiene che questi racconti di averli già sentiti un migliaio di volte.

Al mare si moriva dal caldo, al santuario ci voleva il maglione dal freddo, e poco prima aveva anche piovuto.

La messa era alle 17 e 30 e non alle 17, la chiesa era una ghiacciaia, c’era più caldo fuori, la suocera si è seduta pazientemente in una panca in chiesa in attesa della messa. Suocero e dolce consorte si sono diretti in un locale vicino a riscaldarsi, io ne ho approfittato per fare due passi nel bosco.

Alle 17 e 30 la chiesa era ancora tutta al buio, e del prete nessuna presenza, eravamo uno sparuto numero di persone non superavamo le dieci persone in tutto, e tutte non del posto, quindi nessuno sapeva esattamente cosa fare.

Alle 17 42 è arrivato il sacerdote, un giovane di colore, dal viso molto simpatico. Abbiamo dovuto aspettare che accendesse le luci, che accendesse le candele, che preparasse il necessario per la funzione, si vestisse ed iniziasse a dire messa, dire 17 e 55.

Il fai da te è nato perché l’uomo di fiducia della chiesa è stato beccato a fregarsi metà delle offerte, allontanato non hanno trovato nessuno che lo sostituisse.

Alla prima lettura il sacerdote ha chiesto se c’era qualcuno disponibile a leggere, un uomo sulla cinquantina, uomo acculturato, cittadino, e di chiesa si è reso disponibile togliendo dall’imbarazzo molti, soprattutto dolce consorte che io spingevo ad andare a leggere. ” vacci tu ” mi ha detto. Già l’avevo costretta alle prime file, mentre i suoceri erano rimasti nell’ultima fila. Eravamo già pochi, e poi tutti dietro non era bello.

Il vangelo e poi la predica. Bella, fatta bene, due punti soli espressi con chiarezza.

Il punto importante: non basta non fare del male per andare in paradiso, bisogna fare anche del bene, se no nisba. Io ormai immagino il paradiso come una landa desolata, poche anime sparse qua e là.

La raccolta delle offerte fatte dall’ennesimo volontario, poco avrebbe avuto da rubare a dire il vero.

Il sacerdote a fine messa prima di mandarci a casa con la benedizione di Dio, si scusava per il ritardo, dovuto ad una funzione in una località vicina, tre quattro messe in un giorno in posti diversi, ormai la crisi di vocazioni di preti e suore è talmente grave che se non ci fossero sacerdoti e suore straniere, molte chiese e conventi sarebbero ormai chiusi. La sconfitta del cattolicesimo in Italia si vede anche da questo.

Il suocero è stato in chiesa ma non ha chiaramente sentito nulla, e non vedeva l’ora di andarsene visto il freddo che c’era.

Il ritorno è stato gioioso , e in allegria la suocera dopo essersi pentita dei vecchi peccati, ha potuto iniziare di nuovo a peccare. La suocera fa un peccato solo come me d’altronde, diciamo cattiverie a valanga , e così io e suocera abbiamo iniziato dal prete, e dalla sua predica.

Messa mattutina.

Circa un trentennio fa, proprio un 22 settembre di domenica io e dolce consorte ci siamo sposati.

Oggi avremmo dovuto essere in vacanza ma dolce consorte ama complicarsi la vita lavorativa e quindi per il momento è tutto saltato, Ieri pomeriggio e oggi però ha deciso di stare con me, ieri siamo andati al mare e ad un certo punto siamo dovuti scappare rischio pioggia, oggi piove, così a dolce consorte ho chiesto da domani di ritornare a lavorare a tempo pieno visto che sono ancora in ferie, e vorrei ancora qualche giornata di sole.

Stamattina dicevo gli ho detto ” andiamo a messa?” Sapevo che ci teneva e così siamo andati alla messa delle dieci esattamente come un quasi trentennio fa.

Posteggiata la macchina, abbiamo fatto mano nella mano la via che portava alla chiesa.

I tempi sono cambiati, la chiesa era quasi deserta, solo anziani. Ci siamo seduti nelle prime file, proprio davanti all’altare, così quando il sacerdote mi ha visto ha pensato bene di venirmi a salutare e chiedermi se era successo qualcosa ” è tanto che non ti si vede” mi ha detto ” no,non è successo nulla ho solo accompagnato dolce consorte” ho risposto. Lui non è il sacerdote che ci ha sposato, purtroppo il sacerdote che ci ha sposato e uno dei tanti che nel frattempo ha pensato bene di lasciare questa valle di lacrime.

Come detto c’era pochissima gente e tutti anziani, neanche un chierichetto , quando ero bambino io capitava di esserci anche in cinque o sei come chierichetti.

La messa si è svolta senza che succedesse nulla di particolare, anche la predica non ha riservato sorprese.

Io durante la messa c’è un momento che mi piace particolarmente, e quando il sacerdote dice “scambiatevi un segno di pace”, ecco quel momento quando tutti si danno la mano in segno di pace e di fratellanza e si scambiano un sorriso anche con lo sconosciuto a fianco, ecco adoro quel momento.

Sacra Rota sentenza stupefacente.

Ora che la Sacra Rota non sia il massimo delle istituzioni della chiesa si sa, troppe sentenze che lasciano stupiti, ma questa è spettacolare, e se non fosse accaduta ai suoceri del collega balordo non ci avrei creduto.

I suoceri del collega balordo si sono sposati in chiesa 50 anni fa , e non hanno fatto uno, ne due ne tre ma ben quattro figli, dopo trent’anni il suocero ha pensato bene di andarsene e lasciare lì tutta la famiglia senza dare neanche una palanca, come si dice dalle nostre parti. Due anni fa ha conosciuto una vedova molto credente e molto benestante ed ha iniziato una relazione, la vedova molto credente voleva che la sposasse in chiesa, lui ha spiegato che era già stato sposato e con ben quattro figli, la vedova non si è data per vinta è ha proposto di fare l’annullamento alla Sacra Rota, detto e fatto.

La sua suocera del collega balordo, più per principio che per reale interesse si è opposta.

La Sacra Rota ha annullato il matrimonio, così la vedova e il suocero del collega balordo ora si possono sposare davanti a Dio, no scusate davanti a un sacerdote in chiesa.

Io non entro nel merito della sentenza, e sarò sincero non credo che una sentenza così vada presa in considerazione seriamente.Oltre che la sentenza stupefacente. penso che anche i prelati ne avessero fatto un leggero uso prima di giudicare.( di stupefacente)

Mi era capitato già qualche hanno fa ad assistere ad un matrimonio di una che dopo dodici anni e due figli era riuscita ad avere l’annullamento, e così potersi risposare in chiesa, con i bambini che facevano da paggetti. ( il cattivo gusto non ha limiti, o meglio la scemenza)

Papa Francesco ha fatto molto per dare credibilità alla chiesa, credo che debba mettere mano urgentemente alla Sacra Rota.

Se la chiesa vuole essere credibile non deve fare sentenze incredibili, è inutile che parlino di sacralità del matrimonio e poi succedano queste cose.

La nipote lontana e grossi guai in arrivo.

Dolce consorte mi ha fatto sentire l’ultimo messaggio vocale nipote lontana, io non volevo, ma dole consorte mi ha obbligato ad ascoltare.

La nipote tra l’altro mia, una delle tante figlie di sorella lontana che cercava un maschio mai arrivato. Ieri ha mandato questo messaggio disperato : o la salviamo o si uccide.

Ora che si uccide buttandosi dal balcone è anni che lo dice, certo che ieri il tono mi ha inquietato. Riconosco che con figlia in passato abbiamo spesso scherzato e riso su questa sua minaccia, ma ieri il modo mi ha spaventato.

Ora se morisse sarebbero veramente in pochi a piangerla, è obbiettivamente una delle persone più insopportabili che conosco, ho conosciuti filantropi dopo un ora mandarla a quel paese, il mio problema è che dolce consorte è diventata l’unica nelle intera galassia a sopportarla, e a volerle sinceramente bene, purtroppo un bene corrisposto.

Stamattina erano le 5, dolce consorte mi ha chiesto cosa avevo pensato di fare, guardato l’orologio ” dormire ancora un po” ho risposto.”

La mamma dell’amica di figlia.

Figlia ha continuato a coltivare amicizie antiche, alcune che partano dall’asilo.

Giulia ( nome di fantasia ) è una di quelle amiche che sono rimaste da quei tempi.

La madre di Giulia al secondo minuto di conversazione non lascia dubbi sul fatto che non capisce niente, neanche per sbaglio. Ora non essendo neanche simpatica, non è mai entrata nelle mie amicizie, certo ci sono sempre stati dei buon rapporti basati sulla buona educazione.

La mamma di Giulia ha delle doti? Certo, soprattutto guardata dal didietro. (battuta). Sia lei che il marito sono persone oneste ed hanno tirato su una ragazzina educata.

Non sono cattolici, ma evangelisti, lui, lei non credo capisca la differenza, una volta mi ha fatto un discorso talmente strano e confuso da lasciarmi sbigottito e non è facile.

Quando i suoi compagni di classe hanno fatto la comunione, Giulia che segue la religione dei genitori, non avrebbe avuto nessuna festa, allora sua madre seguendo l’esempio di Alice nel paese delle meraviglie che aveva festeggiato il non compleanno, ha organizzato lo stesso giorno degli altri, la non comunione, con tanto di pranzo con invitati e regali.( è vero)

Frequentiamo la stessa spiaggia, come dicevo prima, la madre di Giulia ha sempre avuto un bel fondo schiena, ed ha sempre avuto piacere a mostrarlo, ( giustamente dico io ) ora però gli anni sono passati, i fianchi si sono allargati, certo ha ancora un bel sedere, ma non più paragonabile a quello di una volta, ma questo non la ferma dal mettersi quei costumi col filo interdentale, ieri era al mare con la figlia che a fondo schiena ha preso tutto dalla madre, tutte e due erano col culo in bella mostra .

Figlia giura che Giulia non è affatto scema come la madre, spero che abbia ragione e che dalla madre abbia preso solo il fondo schiena.

Ma sono miracoli anche questi ?

Una mia conoscenza ai tempi di catechismo figlia, ha un figlio leggermente più grande della mia.

Negli ultimi tempi il figlio gli ha dato parecchie preoccupazioni e dispiaceri. E’ finito in una brutta compagnia, alcool e droga la fanno da padrona dice figlia.

La madre poco tempo fa, disperata è andata in pellegrinaggio da una Madonna molta famosa all’estero.

Ieri ci siamo visti, era allegra , ha detto che la Madonna ha esaudito le sue preghiere, praticamente il ragazzo che lei riteneva responsabile del cambiamento del figlio si è schiantato in macchina ed è morto.

Ora mi sono permesso di dirgli che forse c’erano sistemi meno cruenti,che far schiantare il ragazzo in macchina, ma lei non ci sente dice che se la Madonna ha voluto così è una cosa giusta, e lei la ringrazierà sempre e tornerà sicuramente in pellegrinaggio.

Ora io non so se esiste la Madonna, ma di sicuro con l’incidente in auto non c’entra nulla…. almeno spero.

Non si finisce mai di avere sorprese. Eva non fu la prima donna di Adamo. Non invento niente.

Non si finisce mai di avere sorprese. Compro da anni la rivista Airone. Sulla rivista di questo mese a pagina 122 su religione c’è l’articolo.

Secondo alcuni commentatori ebraici della bibbia, prima di Eva ci fu un’altra donna creata come Adamo dalla sola argilla, tale Lilith che si sarebbe rivoltata da subito contro Dio, e che Adamo ripudiò perché si rifiutava di obbedirgli e di sottomettersi.

Ci terrei a sottolineare che anche col secondo tentativo le cose non sono andate meglio, non oso immaginare che tipino doveva essere sta Lilith, per mandare subito a quel paese prima Dio e poi l’imbecille di Adamo.

Adamo in ogni caso fa sempre la figura del cretino, infatti direbbe qualcuno è un uomo.

Ma Dio scusate…… L’angelo preferito gli fa guerra, la prima donna lo manda senza tante remore a quel paese, Adamo come detto è un cretino e mangia la mela offerta da Eva, che disobbedisce subito a Dio, Caino ammazza Abele, e poi vi domandate in quale mondo viviamo ?

Ora la domanda è che fine ha fatto sta Lilith dopo essere stata ripudiata ?

Un mio amico dice che sicuramente ha una sua stirpe e sua moglie ne fa parte.

Il marito della moglie del prete.

Ieri per caso ho rivisto Aldo ( nome di fantasia).

Aldo il marito della moglie del prete, questa definizione non è mia, gli era stata affibbiata una vita fa da un mio amico.

Il mondo in questi anni è cambiato profondamente, per cui per chi è molto giovane è difficile capire com’era il mondo fino a poco tempo fa.

Aldo è stato il mio catechista, sposato con Giulia a sua volta catechista, è stato una figura importante anche della Democrazia Cristiana nel nostro comprensorio, rivestendo anche la figura di assessore.

Quaranta anni fa e più, i partiti principali erano democrazia cristiana e partito comunista, la domenica le persone andavano a messa e le chiese erano piene, ma i comunisti la domenica giravano per il paese vendendo l’unità, altri tempi.

Aldo è una persona che oggi rivedo con profondo piacere e il tempo ha fatto in modo che lo rivalutassi come persona. I nostri sono stati rapporti buoni, poi cattivi, e adesso di nuovo buoni.

Il Prete in questione è quello che gentilmente mi ha chiesto di non frequentare più la parrocchia, avevo 16 anni, uno che sosteneva che Adamo ed Eva erano esistiti veramente, certo non era adatto ad uno come me che aveva mille domande e zero risposte, ma è lo stesso prete che quando la suocera è andata a chiedere informazioni sul sottoscritto ( una volta si faceva anche così ) ha detto che ero un bravissimo ragazzo, e che la mia era un ottima famiglia.

Aldo è il catechista che mi ha detto che farsi le seghe faceva male, e portava disturbi alla vista, oggi sembra una barzelletta ai mie tempi era la realtà .

Aldo e il prete sono quelli che hanno aperto il doposcuola, comprato il ping pong, aperto una biblioteca, ci hanno portati in giro, fatto giocare, e mille cose buone.

Il tempo mi ha fatto rivalutare molte cose, sia il prete che Aldo.

Aldo e Giulia desideravano dei figli ma al terzo aborto spontaneo hanno desistito, oggi sicuramente avrebbero potuto coronare il loro sogno.

Giulia casalinga, passava più tempo in chiesa col prete che a casa col marito che lavorava, Giulia e il prete erano sempre insieme mattina, pomeriggio, sera, il mio amico comunista e acerrimo nemico del mondo ecclesiastico aveva coniato la frase dicendo quello che tutto il paese in fondo pensava.

Il prete è morto purtroppo ancora giovane, Aldo nel frattempo è diventato diacono, Giulia continua a frequentare la chiesa mattina, pomeriggio e sera.

Aldo mi abbracciato calorosamente cosa che ho fatto anch’io, abbiamo fatto un tuffo nel passato e ricordato i vecchi tempi, e po ci siamo salutati.

PS Le seghe non fanno diventare cieco, almeno nel mio caso, come dice una mia amica di precisare sempre.

Errore la zia suora ha 99 anni e sei mesi, non 98 e sei mesi.

Come detto sono andato a trovare la zia, era contentissima per lei è stata una sorpresa inaspettata.

E’ messa maluccio, ormai non cammina più, passa le sue giornate di preghiere su di una poltrona, è caduta è rotto una gamba ma ormai le ossa si stanno sgretolando, e i dolori sono fortissimi.

Voleva che chiedessimo a Dio di farla morire. Ora visto che purtroppo ci sono già passato, e so che la morte non è la cosa peggiore che ci può succedere, ho però chiesto alla zia se non poteva aspettare ancora sei mesi per festeggiare i 100 anni.

La prima risposta è stata ” ma mi volete così male ? ” ( scherzava, sa quanto bene gli vogliamo) Però all’idea di tutti i nipoti che sarebbero andati a festeggiarla ma….

Quando siamo andati via ci ha abbracciato e baciato ” Allora zia ci vediamo per i 100 ho detto” Mi ha abbracciato di nuovo.

Ci sono persone che illuminano la nostra vita lei è una di quelle.

Non sono babbo natale o Gesù bambino a portare i regali a natale.

Considerando i pochi lettori che ho, e la media della loro età spero di non avervi dato una notizia che non sapevate già, in quel caso mi scuso, certo certe illusioni sono le ultime a morire.

Avevo sei anni e facevo la prima elementare, era vigilia di Natale.

Io sono sempre stato quello che si definisce un bravo bambino molto educato, e timidissimo, quindi non avevo nessun motivo per non pensare che Gesù bambino non mi avrebbe portato un dono. Mia madre mi ricordo come se fosse adesso entrò in camera da letto, ero solo, e mi disse ” I regali di natale non li porta Gesù bambino, ma li fanno i genitori, siamo senza soldi, e per quest’anno non possiamo comprarti nulla appena potremo ti faremo un bel regalo ” Fine della comunicazione, e ricordo mia madre che usciva dalla camera. Tutto vero.

La mia famiglia era composta oltre i mie genitori da altri tre fratelli tutti più grandi di me, un fratello e due sorelle, eravamo immigrati dal sud al nord da qualche hanno, per la precisione da quando avevo sei mesi.

Mio fratello due anni prima aveva 16 anni aveva lasciato la scuola non perché non fosse bravo anzi, mio padre aveva perso il lavoro, mia madre non aveva lavoro, e mio fratello si era trovato un lavoro per aiutare la famiglia.

Le cose poi erano migliorate, ma quell’anno la ditta dove lavorava mio padre era fallita, senza pagare gli stipendi, era tre mesi che non li pagavano,e poi altre cose tristi, ma come sapete odio le cose tristi e quindi sorvoleremo, tutto è passato, mio padre poi ha trovato un ottimo lavoro, mia madre si è aperta un negozio e la nostra vita poi dal lato economico non è più stata un problema,ma per due anni siamo stati quasi poveri , e per qualche mese poveri.

Poveri che brutta parola.

Io come detto ero un bambino bravo e non avevo fatto molti drammi, infondo non ero mai stato abituato ad avere molto, anzi….

Il problema era nato quando finite le vacanze di natale eravamo tornati a scuola, quando la maestra aveva chiesto che regali ci avesse portato Gesù bambino, tutti avevano iniziato ad alzare la mano e a dire i doni ricevuti tutti più di uno, l’unico che non aveva ricevuto nulla ero io, e lì che ho avuto la consapevolezza della situazione della mia famiglia, inventai un pupazzetto ” ma come solo un pupazzetto? ” era la domanda che mi facevano i compagni ” no ” avrei dovuto dirgli”non esiste Gesù bambino, e i miei sono senza soldi” invece dicevo ” si ma è molto bello”. La verità e che avrei dovuto inventare un regalo più bello, ma allora ero povero anche di idee.

In tutta onestà se non fosse stato per questo episodio forse non avrei neanche saputo di essere povero, sono stati i racconti soprattutto di mio fratello vera vittima del momento , e delle mie sorelle più grandi a farmi capire molto tempo dopo la gravità della situazione, siamo stati poveri dignitosi, nessuno ha fatti drammi, ma a quei tempi forse era più facile essere poveri non c’erano tutte le balle di oggi.

Mi prendo il merito di non aver mai detto a nessuno dei compagni di scuola o amici di gioco che Gesù bambino non esisteva, ho sempre finto di crederci fino a quando eravamo ormai in quinta elementare, e un nostro compagno di gioco più grande disse a me ed altri due miei amici” non è vero che esiste babbo natale sono i genitori che portano i regali, e poi che i bambini uscivano dalle donne” indicando il basso ventre

Su babbo natale sapevo che diceva la verità nonostante l’incredulità dei miei amici, ma che i bambini uscissero da lì mi era sembrata veramente una grossa bugia anche a me.

La zia suora seconda parte

Mia zia ha 98 anni, ma direi che ormai siamo alla fine, ho telefonato qualche giorno fa e mi ha risposto, cosa non scontata, mi ha chiesto di pregare per l’ennesima volta per lei, perché il buon Dio la porti finalmente da lui, finora mi sono rifiutato per ovvi motivi non sono credente, e le voglio molto bene, ma dal sul pianto finale credo che lo farò non si mai serva a qualcosa, ha dolori fortissimi ormai dappertutto. La sua fede non ha mai avuto un solo cedimento. ” Se per i dolori che ho non riesco più neanche a pregare che senso ha restare qui? In ogni caso mi affido al volere di Dio” mi ha detto

La vita da suora non è una vita facile è una vita piena di preghiera ma anche di molto, ma molto lavoro almeno ai suoi tempi. Ora è in un ricovero per suore anziane nei pressi dei Castelli Romani.

I mie genitori praticamente il loro viaggio di nozze l’hanno fatto due anni dopo ( era già nato il mio primo fratello), quando sono andati a Roma ad assistere al matrimonio di mia zia con Dio e diventare sua sposa. Il noviziato a quei tempi durava due anni.

Mia zia mi vuole un mondo di bene, ma ne vuole ancora di più alla mia dolce consorte “un angelo mandato da Dio sulla mia strada per salvarmi” sue parole.

Ha vissuto tutta la sua vita come una missione affidandosi ciecamente nelle mani di Dio. Rifarebbe tutto dice, certo come scrivevo all’inizio però ha sempre avuto un solo senso colpa, quello verso mia madre, pensava sempre a quella ragazza di vent’anni sradicata dalla sua casa , sposa con uno sconosciuto, e alle prese con altri due uomini da accudire, ma questa è un altra storia.

La zia suora. Prima parte.

Se io e i mie fratelli siamo nati molto è dipeso dal fatto che mia zia avesse la vocazione, ma la vera vocazione sin da piccola mia zia voleva fare la suora.

Tutto il suo tempo libero lo passava in chiesa o a leggere cose di chiesa.

Mia zia era tra l’altro una bella donna, molti l’avevano chiesta in sposa ma lei aveva già deciso a chi donare il suo cuore, e tutte le proposte erano state rifiutate.

Ma si sa che le cose non vanno sempre come si vuole. Mia nonna era morta abbastanza giovane, e l’altra zia maggiore purtroppo aveva fatto la stessa fine lasciando tre figli, il marito era partito da tempo per l’Argentina a cercare fortuna.

Mia zia era rimasta l’unica donna di casa, il fratello più grande si era sposato, ma in casa c’erano ancora due fratelli più grandi di lei senza moglie, oltre il padre e i tre figli della sorella morta, certo non poteva andarsene senza fare peccato.

In suo soccorso dopo due anni il padre dei tre ragazzi aveva fatto in modo che lo raggiungessero in Argentina , quindi erano rimasti i due fratelli e il padre, ma qui una soluzione si poteva trovare,

Mia zia una sera preso il coraggio aveva detto ” io voglio fare la suora ( aveva già scelto l’ordine in cui andare) tra un po scade l’eta massima per poter accedere all’ordine, quindi uno dei due si sposa, e così io posso andare tranquilla senza il rimorso di avervi lasciati soli “

Nessuno dei due fratelli si voleva sposare, ma questo sarà oggetto di un altro racconto, ma volevano bene alla sorella e sapevano da sempre del suo desiderio, quindi non senza rammarico il fratello più giovane ( mio padre ) acconsentì a prendere moglie.

Ora a quei tempi le cose da questo punto erano molto più semplici, domandato in giro(non voleva nessuna del paese) gli era stato proposto una ragazza di un paese vicino,così tutte le parti si erano messe d’accordo, mio padre era andato a vedere la ragazza che si era fatta trovare fuori dalla porta, così mio padre era passato l’aveva vista e deciso che andava bene. ( mia madre aveva 20 anni ed era molto bella ) Mia madre aveva visto mio padre ed aveva deciso che poteva andare bene ( mio padre aveva 32 anni ed era bello, la cosa incredibile che nessuno dei figli ha preso la loro bellezza).

Dopo qualche mese, qualche incontro sempre in presenza di altre persone i mie genitori si sono sposati, una donna entrava in famiglia e un altra poteva andare verso la sua vocazione non senza sensi di colpa ( mai sopiti ) nei riguardi di mia madre.

L’esorcista parte quarta (ultima)

Con Matteo è stato uno scontro amichevole ma sempre uno scontro, io come detto sono agnostico, ma ho letto la bibbia ( c’è una versione fatta da famiglia cristiana con commenti molto bella ) i vangeli ecc…. Matteo riconosco conosce perfettamente tutti i testi sacri, sono andato a controllare tutte le citazioni fatte erano corrette.

Matteo ha deciso di dedicare la sua vita a Dio, perché non fosse diventato sacerdote o frate a tutti gli effetti è una cosa che gli ho domandato, la risposta è stata che la voce non aveva voluto, forse per lui c’è in serbo altro.

La serata era molto interessante, quando la mia dolce consorte aveva tirato fuori l’episodio dell’ esorcista al che Matteo era intervenuto dicendo ” io ho visto il diavolo “

Per diventare esorcisti riconosciuti dalla chiesa bisogna essere necessariamente sacerdoti, questo non significa che non ci sia tutto un mondo di mezzo.

Matteo a questo punto ha voluto raccontare la sua prima esperienza col demonio.

Il racconto è stato bellissimo ed io non ho trovato nessuna incoerenza, tra l’altro nel tempo ho risentito la storia ed era esattamente uguale.

Ultima precisazione Matteo non si muove ai margini della chiesa, ma dentro la chiesa. Diciamo che si è creato col tempo una forte credibilità che spesso spinge le persone a rivolgersi a lui invece che hai rappresentanti ufficiali, ma lui nonostante tutto obbedisce sempre alla chiesa.

I genitori di una ragazza l’avevano chiamato ed espresso il timore che la figlia fosse indemoniata, in casa succedevano cose strane, e la ragazza era totalmente cambiata, era diventata aggressiva e davanti ad immagine sacre aveva reazioni furiose. Matteo era ancora all’inizio del suo percorso spirituale.

Matteo aveva incontrato la ragazza una prima volta, e da qui la scelta di chiamare il sacerdote esorcista.

L’appuntamento era stato dato nella chiesa del paese con l’ accordo del sacerdote del posto.

La chiesa era stata chiusa dopo che la ragazza e i genitori erano entrati.

Matteo e il sacerdote esorcista si erano avvicinati alla ragazza, e qui la ragazza aveva cominciato a dare subito segni di insofferenza, aveva cominciato a gridare di voler andare via.

Ora i miei ricordi possono essere imprecisi quindi dirò solo le cose di cui mi ricordo.

All’inizio delle preghiere la ragazza reagiva violentemente, prendeva una panca di legno di quelle pesanti la sollevava e lanciava, e cominciava a dire cose contro la chiesa, la voce non era più la sua, imprecava contro il sacerdote e Matteo, i genitori della ragazza erano spaventatissimi e si erano rifugiati andando verso l’altare. L’esorcista non deve mai e poi mai dimostrare di avere paura al demonio, deve affrontarlo forte della sua fede, questo è il motivo per cui i veri esorcisti sono pochi, la fede deve essere forte e salda, ne va della loro anima e vita. Se la fede è forte e certa il diavolo non può toccare o fare assolutamente del male al sacerdote Il diavolo tenta spesso gli esorcisti nella loro vita. tutto questo diceva Matteo.

Matteo ricorda particolarmente questa storia perché è stato la sua prima volta in cui ha visto il volto del diavolo, la ragazza si trasfigurava continuamente, a volte era il suo volto a volte del maligno.

Alla mia domanda di quale fosse il viso del maligno Matteo rispondeva che non era un viso ben definito. Un viso spaventoso pieno di odio, e di rabbia. Credo che ognuno di noi abbia un idea personale del viso del diavolo ed è probabilmente quella che si vede in queste occasioni.

Il sacerdote continuava a pregare e fare cose che obbiettivamente non so.

La ragazza continuava a gridare parlando in lingue sconosciute, scaraventando tutto quello che trovava sottomano con una facilità incredibile, la ragazza si trasformava in continuazione in un altro essere, finché sfinita si era gettata a terra mentre il sacerdote continuava a pregare e a dire formule.

Il demonio non va mai via in una volta sola in caso di possessione, a volte ci vuole più di un anno, e a volte non basta. per la ragazza ci era voluto molto di più. I riti vanno ripetuti con regolarità nel tempo diceva Matteo.

La ragazza era come svenuta e poi risvegliata, mentre il sacerdote continuava nelle sue preghiere, per quella volta il demonio aveva perso e si era ritirato.

Le presenze demoniache esistono in tutte le religioni , le persone indemoniate pure non sono solo prerogativa della fede cattolica.

Personalmente il liquidare il tutto come malattie mentali penso sia sbagliato, o come i miracoli anche quelli presenti in tutte le religioni a semplici episodi sia scorretto. Esiste un mondo di cui non sappiamo assolutamente nulla.

La ragazza si era ripresa, ma non ricordava assolutamente nulla di quanto fosse successo, i genitori solo all’invito del sacerdote si erano avvicinati.

Mia figlia non ha dormito quella notte, io personalmente ero rimasto ammirato dal racconto, ma non era molto diverso da quello raccontato nei film, o letto nei libri. La grande differenza stava che avevo davanti la persona che diceva di aver visto il demonio.

Vero o falso ?

Matteo è sicuramente una persona fuori dal comune,sicuramente un uomo con una grandissima personalità, con certezza tutto quello che fa non lo fa per denaro. Io sono stato l’anno dopo in pellegrinaggio con lui, sono partito senza fede, e sono tornato senza fede, ricco di molte altre cose ma non di fede, nulla di rivelante è successo in mia presenza, allo stesso avvenimento dove molti avevano sentito la presenza della Madonna io non avevo percepito nulla.

Matteo ogni tanto continua a venirci a trovare, la mia dolce consorte per altri tre anni ha organizzato viaggi a Medjugorje, poi per i molteplici impegni di lavoro ha smesso di organizzare i pellegrinaggi, ma la sua fede nella Madonna è salda.

L’Esorcista parte terza.

La mia dolce consorte ha conosciuto in maniera abbastanza strana Matteo, il caso ha voluto che mio cognato, il marito di mia sorella, che vivono nel profondo sud, fosse anche lui in pellegrinaggio con Matteo, proprio nello stesso periodo.

Mio cognato è un personaggio incredibile ( impresario di successo) l’ultima cosa che avrei creduto possibile vederlo andare in pellegrinaggio, sapere che si fosse confessato e preso la comunione. Durante la confessione alla domanda ” quali peccati hai fatto ? ” tutti, escluso l’omicidio, tutti ” Ha risposto onestamente, in realtà all’omicidio ci era andato vicino, ma per sua fortuna quell’uomo era stato in coma per una settimana, quando si era risvegliato aveva confessato che era lui che voleva uccidere mio cognato, la pistola era la sua , ma nella colluttazione che c’era stata era partito un colpo, e lui aveva avuto la peggio.

Farò un esempio per cercare di farvi capire quale tipo sia mio cognato, entrato in casa di un suo amico, il cane un pastore tedesco dell’amico l’aveva morso, mio cognato ha inseguito il cane l’ha preso per il muso in modo che non potesse più mordere e gli ha staccato un orecchio con un morso. Il proprietario del cane mi ha raccontato il fatto, nessuna vanteria di mio cognato.

Mio cognato non ha paura di nulla è folle allo stato puro, quando gli parte l’embolo lo fermi solo se l’abbatti, per il resto è fantastico.

Matteo non solo l’aveva convinto ad andare in pellegrinaggio, ma a fare anche la comunione, l’ultima volta che mio cognato che aveva preso l’ostia santa era stato alla sua prima comunione, un tipo che era riuscito a fare tanto andava conosciuto.Il percorso di fede di mio cognato ha dell’incredibile, uno che guarisce da una malattia senza speranza in confronto è nulla.

Matteo gira estate e inverno senza scarpe e calze, solo sandali, si veste sempre in maniera molto semplice pantaloni e maglietta d’estate, o maglione d’inverno, raramente gli ho visto mettere una giubbotto.L’unico segno di fede un crocifisso di legno al collo.

Matteo vive come mio cognato nel profondo sud.

Per molti è un mistico, e lo seguono ciecamente, io quello che posso dire che certo non lo fa per denaro.

Come detto eravamo tutti a cena a casa mia una quindicina di persone( Matteo ha un suo gruppo personale che lo segue ovunque, ma tutte persone con una vita normale) sarebbero partiti all’indomani per Madijugorje, compreso mio cognato, la mia dolce consorte aveva trovato inoltre una quarantina di persone, certo aveva un rammarico ne io ne mia figlia eravamo nell’elenco.

La prossima volta finisco la storia ma questa lunga premessa era necessaria.