L’esorcista parte quarta (ultima)

Con Matteo è stato uno scontro amichevole ma sempre uno scontro, io come detto sono agnostico, ma ho letto la bibbia ( c’è una versione fatta da famiglia cristiana con commenti molto bella ) i vangeli ecc…. Matteo riconosco conosce perfettamente tutti i testi sacri, sono andato a controllare tutte le citazioni fatte erano corrette.

Matteo ha deciso di dedicare la sua vita a Dio, perché non fosse diventato sacerdote o frate a tutti gli effetti è una cosa che gli ho domandato, la risposta è stata che la voce non aveva voluto, forse per lui c’è in serbo altro.

La serata era molto interessante, quando la mia dolce consorte aveva tirato fuori l’episodio dell’ esorcista al che Matteo era intervenuto dicendo ” io ho visto il diavolo “

Per diventare esorcisti riconosciuti dalla chiesa bisogna essere necessariamente sacerdoti, questo non significa che non ci sia tutto un mondo di mezzo.

Matteo a questo punto ha voluto raccontare la sua prima esperienza col demonio.

Il racconto è stato bellissimo ed io non ho trovato nessuna incoerenza, tra l’altro nel tempo ho risentito la storia ed era esattamente uguale.

Ultima precisazione Matteo non si muove ai margini della chiesa, ma dentro la chiesa. Diciamo che si è creato col tempo una forte credibilità che spesso spinge le persone a rivolgersi a lui invece che hai rappresentanti ufficiali, ma lui nonostante tutto obbedisce sempre alla chiesa.

I genitori di una ragazza l’avevano chiamato ed espresso il timore che la figlia fosse indemoniata, in casa succedevano cose strane, e la ragazza era totalmente cambiata, era diventata aggressiva e davanti ad immagine sacre aveva reazioni furiose. Matteo era ancora all’inizio del suo percorso spirituale.

Matteo aveva incontrato la ragazza una prima volta, e da qui la scelta di chiamare il sacerdote esorcista.

L’appuntamento era stato dato nella chiesa del paese con l’ accordo del sacerdote del posto.

La chiesa era stata chiusa dopo che la ragazza e i genitori erano entrati.

Matteo e il sacerdote esorcista si erano avvicinati alla ragazza, e qui la ragazza aveva cominciato a dare subito segni di insofferenza, aveva cominciato a gridare di voler andare via.

Ora i miei ricordi possono essere imprecisi quindi dirò solo le cose di cui mi ricordo.

All’inizio delle preghiere la ragazza reagiva violentemente, prendeva una panca di legno di quelle pesanti la sollevava e lanciava, e cominciava a dire cose contro la chiesa, la voce non era più la sua, imprecava contro il sacerdote e Matteo, i genitori della ragazza erano spaventatissimi e si erano rifugiati andando verso l’altare. L’esorcista non deve mai e poi mai dimostrare di avere paura al demonio, deve affrontarlo forte della sua fede, questo è il motivo per cui i veri esorcisti sono pochi, la fede deve essere forte e salda, ne va della loro anima e vita. Se la fede è forte e certa il diavolo non può toccare o fare assolutamente del male al sacerdote Il diavolo tenta spesso gli esorcisti nella loro vita. tutto questo diceva Matteo.

Matteo ricorda particolarmente questa storia perché è stato la sua prima volta in cui ha visto il volto del diavolo, la ragazza si trasfigurava continuamente, a volte era il suo volto a volte del maligno.

Alla mia domanda di quale fosse il viso del maligno Matteo rispondeva che non era un viso ben definito. Un viso spaventoso pieno di odio, e di rabbia. Credo che ognuno di noi abbia un idea personale del viso del diavolo ed è probabilmente quella che si vede in queste occasioni.

Il sacerdote continuava a pregare e fare cose che obbiettivamente non so.

La ragazza continuava a gridare parlando in lingue sconosciute, scaraventando tutto quello che trovava sottomano con una facilità incredibile, la ragazza si trasformava in continuazione in un altro essere, finché sfinita si era gettata a terra mentre il sacerdote continuava a pregare e a dire formule.

Il demonio non va mai via in una volta sola in caso di possessione, a volte ci vuole più di un anno, e a volte non basta. per la ragazza ci era voluto molto di più. I riti vanno ripetuti con regolarità nel tempo diceva Matteo.

La ragazza era come svenuta e poi risvegliata, mentre il sacerdote continuava nelle sue preghiere, per quella volta il demonio aveva perso e si era ritirato.

Le presenze demoniache esistono in tutte le religioni , le persone indemoniate pure non sono solo prerogativa della fede cattolica.

Personalmente il liquidare il tutto come malattie mentali penso sia sbagliato, o come i miracoli anche quelli presenti in tutte le religioni a semplici episodi sia scorretto. Esiste un mondo di cui non sappiamo assolutamente nulla.

La ragazza si era ripresa, ma non ricordava assolutamente nulla di quanto fosse successo, i genitori solo all’invito del sacerdote si erano avvicinati.

Mia figlia non ha dormito quella notte, io personalmente ero rimasto ammirato dal racconto, ma non era molto diverso da quello raccontato nei film, o letto nei libri. La grande differenza stava che avevo davanti la persona che diceva di aver visto il demonio.

Vero o falso ?

Matteo è sicuramente una persona fuori dal comune,sicuramente un uomo con una grandissima personalità, con certezza tutto quello che fa non lo fa per denaro. Io sono stato l’anno dopo in pellegrinaggio con lui, sono partito senza fede, e sono tornato senza fede, ricco di molte altre cose ma non di fede, nulla di rivelante è successo in mia presenza, allo stesso avvenimento dove molti avevano sentito la presenza della Madonna io non avevo percepito nulla.

Matteo ogni tanto continua a venirci a trovare, la mia dolce consorte per altri tre anni ha organizzato viaggi a Medjugorje, poi per i molteplici impegni di lavoro ha smesso di organizzare i pellegrinaggi, ma la sua fede nella Madonna è salda.

18 pensieri riguardo “L’esorcista parte quarta (ultima)

  1. La gatta di mia madre, 14 anni, da qualche tempo si mette a strillare a pieni polmoni nel cuore della notte, svegliando il caseggiato e portando verso l’esaurimento nervoso mamma, badante e tutti i vicini. Non c’è verso di farla smettere, se ti avvicini si arrampica sopra i mobili e comincia a buttar di sotto tutto ciò che trova.
    Mi daresti il numero di telefono del tuo amico Matteo?

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    1. Capisco il tuo ironismo, Ma Matteo (nome di fantasia) ti garantisco è un personaggio fuori da ogni schema.
      Tra quelli che lo seguono, ci sono avvocati, un magistrato, medici ecc…..non sprovveduti.
      Spero solo di essere rimasto obbiettivo, poi ognuno creda a quello che vuole.
      Per il gatto, sedatelo durante il giorno, così la notte non da problemi, se continua lo stesso allora ti do il numero.

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      1. Ovviamente scherzavo ma, come dice sempre mia moglie, ogni scherzo è significativo, cioè portatore di segni. La prima a parlare di esorcismi per la gatta è stata mia sorella, esasperata, e anche lei scherzava fino a un certo punto.

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      2. A proposito di personaggi singolari con séguito… altolocato, qui a Torino avevamo Gustavo Adolfo Rol, un mito, studiato e venerato. La sua abitazione – frequentata dalla crema della città, come si suol dire – era sita in un appartamento signorile in via Silvio Pellico angolo corso Massimo D’Azeglio, al quinto piano. Al sesto, l’ultimo, abitava una delle migliori amiche di mia madre, e costei non perdeva mai l’occasione di raccontarci il viavai al piano di sotto, gli incontri e le… partite a carte.
        Sono uno scettico e penso che Rol fosse un abile manipolatore di oggetti e persone. Penso anche che ci siano innumerevoli cose che la scienza e la mente umana non sanno ancora spiegare: ma verrà il giorno, se l’umanità non troverà il modo di autodistruggersi prima.

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      3. Ho visto e sentito molto di Rol,
        Non amo rinchiudere la mia mente dentro recinti, io sono razionale ma cerco di guardare tutto con curiosità. Nulla toglie che personaggi come Matteo, Rol siano molto interessanti.
        Letto la tua risposta a Manofroma, mi ero dimenticato.

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      4. Tuttavia, a causa di esperienze non proprio gradevoli, tendo a tenermi lontano dall’esoterismo e affini. I misteri che riescono a affascinarmi sono altri, quelli della storia e quelli della natura, niente affatto il “soprannaturale”.
        Con Giovanni/Manofroma c’è un dialogo alquanto articolato: a quale risposta ti riferisci?

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      5. Siamo su scherzi a parte. Piano tappeti d’archi ecc…. Molto tempo fa mi avevi scritto che avevi fatto un commento , poi per vari motivi mi sono scordato di andarlo a leggere, oggi mi sono ricordato e sono andato . Fine
        Nessun mistero, il mio amico Matteo non c’entra.

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  2. Concordo con quanto dici, il male supremo esiste e spesso non è poi così lontano da noi. Tutti pensano al demonio come quello tipico dei film…..a mio avviso sa vestirsi bene parlare bene scrivere bene ammiccare e affascinare ma poi….. crea il male, fa del male. Non ho esperienze dirette in merito, negli anni ho studiato un po’ di cose e mi sono fatta la mia idea. Sono buddista, credo nella reincarnazione, ma nulla ha a che vedere con spiriti e spiritismo. Quelli sono Argomenti dai quali sono attratta sin da piccola, e non ho mai avuto paura. Al contrario sguazzavo nell’horror amando alla follia le storie sui fantasmi e/o presenze di varie entità. Diciamo che la mia è una vera passione che coltivo ogni giorno. Grazie per avermi dedicato i tuoi racconti molto graditi fra le altre cose.

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    1. Ho raccontato l’esperienza di persone che conosco personalmente,
      La mia dolce consorte non aveva motivo di mentirmi, e Matteo nemmeno.
      Sono e per il momento rimango agnostico.
      Ho amici che hanno da fare con gli spiriti, ma non saprei come raccontare senza farli sembrare ridicoli, cosa che non voglio.

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  3. Non mi ha sorpreso il racconto, ho visto in proposito, un servizio su dei riti effettuati da preti, di altre religioni, su persone possedute, ed i video riportavano esattamente quanto da te raccontato. Si comportano così, e dopo non ricordano niente di quello che è successo. Non ho dubbi al riguardo, certi fenomeni esistono eccome e non ha niente a che vedere con il fatto di avere fede oppure no.

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  4. La parte per me più interessante è stata quando hai scritto “Personalmente il liquidare il tutto come malattie mentali penso sia sbagliato, o come i miracoli anche quelli presenti in tutte le religioni a semplici episodi sia scorretto. Esiste un mondo di cui non sappiamo assolutamente nulla”…….La tua apertura mentale all’ignoto è lodevole. Personalmente non appartengo a nessuna religione e credo che analizzare gli accadimenti della vita solo con occhio scientifico o anche religioso sia limitante. L’accettazione del mistero al di là delle molteplici interpretazioni è un atto di grande importanza e bellezza.

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