Nontirare (cane ) e le buche in giardino. Discussione animata. Se continua la prossima buca è la sua.

Stamattina mentre bagnavo in una parte del giardino dove ci sono molti fiori e piante molto belle, proprio nel bel mezzo ho trovato un cratere, una buca enorme.

Chiamo Nontirare” Sai niente ?” Chiedo “Sarà stato Guardacomeseigrasso per quando fa i bisogni, con tutto quello che mangia ” risponde

La guardo fissa ” i cani fanno le buche , quando mi hai preso non lo sapevi ? ” mi dice ” Con tutto il terreno non coltivato proprio nel mezzo del giardino?” Chiedo con voce arrabbiata . Mi guarda con aria di sfida ” Lì c’è fresco, fa caldo, mamma che caldo che fa, e dentro una bella buca si sta al fresco ” mi risponde.

“La prossima buca in giardino è la tua ti ci seppellisco viva ” minaccio “E cosa racconti nel blog che sono sparita ?” mi chiede ” ” che è caduto un asteroide e ti ha colpito ,e poi faccio vedere la fossa con te dentro e cosi finalmente ci sarà la tua foto ” finisco di dire. ” Non ne saresti capace, sono la star del tuo blog” mi risponde convinta.” Se non la finisci di far buche da tutte le parti vedrai di cosa sono capace ” controbatto

Prendo la pala e rimetto la terra scavata a posto, quando Nontirare si avvicina a vedere, prendo una palata di terra e nonostante la sua fuga precipitosa la copro di terra ” ma sei scemo ? ” mi urla ” una volta mi bagni, una volta mi tiri la terra, ma quando ti decidi a crescere “finisce di dirmi. ” Quando smetterai di fare buche nel mio giardino ” rispondo.

I centri da tavola all’uncinetto trafugati.

Come raccontavo ieri dolce consorte per tenere impegnata la zia suora le comprava il filo per l’uncinetto qui da noi e lo mandava al convento.

L’ultima volta che c’eravamo visti zia suora e dolce consorte si erano messe d’accordo per un completo da centro da tavola , che era composto da 4 pezzi. Uno grande centrale poi altri tre pezzi.

Era passato più di un anno, e la zia era stato spesso male, diciamo che ha 80 anni a cominciato a dire che sarebbe morta a breve, e quindi era il caso di andarla a trovare per l’ultima volta, è morta a 100 e passa anni. I viaggi per trovarla prima di morire sono stati molteplici. In compenso abbiamo visitato posti bellissimi.

Come detto era passato più di un anno, quando nella telefonata settimanale zia suora aveva avvisato dolce consorte che i centri erano stati dati a sorella lontana che era andata a trovarla e che avrebbe provveduto lei a spedirglieli.

I centri non sono mai arrivati…..

Dopo qualche anno siamo andati a trovare sorella lontana, e quindi dolce consorte pensava che in quell’occasione gli sarebbero stati consegnati i suoi centri.

Sorella lontana ha una casa enorme, e dall’ultima volta che eravamo stati a trovarla aveva creato un salone stupendo con mobili antichi , quando dolce consorte guardando sul tavolo ha visto in bella mostra i suoi centri….

Sorella lontana con una notevole faccia tosta diceva ” hai visto come ci stanno bene i tuoi centri sul tavolo?”

Dolce consorte non è capace a litigare e non ha detto nulla sul momento.

Da soli invece……

I centri sono ancora in bella mostra sul tavolo di sorella lontana.

Zia suora quando dopo qualche tempo siamo andati a trovarla ha detto ” va be’ lasciateglieli che ve li rifaccio” cercando di mettere pace.

In realtà poi zia suora non è stata più in grado di fare lavori così complicati.

In compenso noi in quel periodo della nostra vita, contro ogni mia volontà, ma era necessario, siamo andati spesso ospiti di sorella lontana, ed ogni volta che dolce consorte vedeva i suoi bellissimi centri sul tavolo gli veniva male allo stomaco.

“Ma la storia” dice dolce consorte “non è ancora finita. “

Per quanto mi riguarda è finita, e anche le visite a sorella lontano.

Ma questa è un’altra storia che non si può raccontare sul blog.

Zia Maria. Quando i talebani eravamo noi, e non parlo di secoli fa.

Ieri è venuto fratello, memoria storica della famiglia.

Nei vari discorsi siamo arrivati a parlare di zia Maria, sorella di mio nonno.

Erano rimasti solo loro due di tutta la famiglia , i genitori erano morti, e anche tutti gli altri fratelli, a quei tempi la vita media non superava di molto i 50 anni. Mi tocco con tutte e due le mani.

Zia Maria era molto bella, ed un amico di mio nonno, un vedevo benestante con due figli l’ha chiesta in sposa , mio nonno ha detto ” perché no?” E così mia zia si è trovata sposata nel giro di qualche mese.

Il marito di mia zia, quindi mio zio acquisito era molto più anziano di mia zia e secondo fratello aveva un pessimo carattere, manesco le sberle non si contavano, inoltre era gelosissimo e per non farsi mancare nulla era anche brutto.

Zia Maria è stata sempre molto credente, due messe al giorno, una al mattino alle 5 o alle 6 , quando in Italia le persone andavano ancora a messa e i preti soprattutto celebravano ancora la messa del mattino, poi quella della sera. Dio l’aveva voluta premiare facendola sposare col mio zio acquisito.

Sei figli hanno avuto.

Lo zio era gelosissimo come detto, e mia zia Maria non poteva uscire da sola, neanche per andare a messa.

Per essere sicuro che non uscisse da sola prima di andare via buttava la cenere davanti alla porta e alla finestra, in modo che se zia fosse uscita si sarebbero viste le impronte.

Zia nonostante tutte le botte e la brutta vita che ha fatto è rimasta sempre molto credente, e fino alla fine della sua vita le due messe al giorno sono rimaste un appuntamento fisso.

Zio acquisito gli ultimi anni era rimasto paralizzato nel letto e in demenza, ma a questo punto zia Maria ha cominciato a vendicarsi , col bastone lo picchiava. Fratello era andato per caso e l’aveva trovata che lo percuoteva con forza, e lo insultava….

Sicuro che fino a quando non è morto lo zio acquisito, le due messe e la confessione erano diventate necessarie per zia Maria per salvarsi l’anima.

E la chiamano estate quest’estate senza te….

Siamo al 7 luglio e non sono ancora andato al mare, mai successo in tutta la mia ormai non più giovane vita.

Tutta colpa dell’orto e del delirio (Lavoro)

In verità un’ora per andare al mare la troverei, ma per me il mare è movimento, non vado al mare a prendere il sole, a casa ne ho già tanto tutto per me, poi nei campi ne ho in abbondanza da prendere un’insolazione. Ma per nuotare.

Ora la sveglia è alle sei, nell’orto c’è sempre da fare… poi al pomeriggio vado al delirio (lavoro), se ci aggiungo anche 40 minuti di nuotata mi ricoverano in terapia intensiva.

Già cosi comincio ad avere i primi cedimenti, poi metteteci che dormo al massimo 4 ore è un mistero sapere come sto in piedi.

Comunque ho deciso tra una settimana inizio col mare , ormai gli orari al delirio per l’estate sono definitivi, fin’ora sono stati troppo ballerini. Avrei pensato di andare al mare due volte alla settimana tanto per iniziare. Presto, presto pensavo, dalle 7 fino alle 8, quando non c’è ancora nessuno e così non rischio la variante indiana.

Nontirare ” Non è che salta la nostra passeggiata ? ” mi ha chiesto preoccupata.

Vero, tutta colpa dell’orto del delirio e di Nontirare. ” No, non salta, tranquilla ” Ho risposto. Finché ce la faccio faccio tutto. Ho finito di dire.

E la chiamano estate questa estate senza te…. chiaramente parlo del mare.

Per chi la non conoscesse un classico della nostra musica.

Otto il rospo quasi cotto.

Ieri è stata una giornata nell’orto particolare, al mattino pioveva, ma la pioggia vera era prevista nel pomeriggio dopo le 17, infatti è arrivato il sole .

Avevo da bruciare sfalci di potature, erba secca e via dicendo. Noi abbiamo un posto sicuro dove poter depositare tutto e aspettare che secchi e quindi bruciare in tranquillità.

Ora era un po’ che non si bruciava troppo secco, era tempo che non pioveva più.

Così ieri sera quando è spuntato il sole e le nuvole erano ormai andate lontano ho deciso che era il momento di far fuoco. Preso dei giornali infilati nell’erba secca, sfregato il fiammifero ho dato fiamma ai giornali che hanno preso fuoco e a loro volta hanno dato fuoco alle piante secche in attimo c’era una bella fiamma.

Mentre guardavo soddisfatto il fuoco, l’ultima volta non c’era stato verso di accenderlo, qualcuno forse ricorderà, c’era voluto l’aiuto di suocera, oggi alla prima era partito, quando sento gridare ” Ma sei scemo? ” guardo intorno e non vedo nessuno ” ma sei scemo?” sento di nuovo , la voce è vicina, guardo meglio ecco Otto il rospo

Vedete il viso arrabbiato

” Ma mi volevi cuocere ? mi grida furioso.

” Ma che dici? Non mangio nemmeno le rane e vuoi che ingoi rospi ” rispondo.

Nel mio orto e giardino ci sono molti rospi, quando figlia era piccola li allevavamo, andavamo nel fiume e prendevamo i girini e poi dentro un vaso trasparente dove avevamo messo erbe acquatiche e creato un ambiente favorevole alla loro crescita, ammiravamo la loro trasformazione , il vaso era in giardino sotto un albero che li proteggeva, ogni due giorni inserivamo acqua fresca ma senza eliminare l’altra acqua. Quando i rospetti erano grandicelli uscivano dal vaso e iniziavano la loro vita in giardino.

” Ma che ci facevi lì ? ” chiedo ” Stavo al fresco, prima che un pirla cercasse di cuocermi ” mi risponde.

” Certo che oltre che essere e brutto hai un caratteraccio ” ho finito di dire ” Sarai bello tu ? ” mi ha risposto “e poi io sono un rospo bellissimo non sai quante rospe mi faccio, e il caratteraccio viene fuori quando uno cerca di cuocermi ” finisce di dire e a piccoli balzi e cerca un nuovo rifugio al fresco.

” Ai rospi piacciono le rospe non le principesse.” mi ha gridato da lontano mentre entrava nel suo nuovo nascondiglio.

Morale : e’ inutile baciare rospi se non siete rospe.

Il sottoposto storia di karma. E il diploma comprato.

L’anno scorso qualcuno forse ricorderà del sottoposto che era stato il compagno di scuola di figlia alle elementari che lei non sopportava, lui invece voleva solo figlia, per un po’ figlia aveva sopportato, poi aveva detto a tutti gli insegnanti e compagni di classe di sorbirselo loro, e piuttosto che averlo al suo compleanno(ero rappresentante di classe, ed amico della madre) figlia aveva preferito non festeggiare il compleanno.

Il ragazzo avevo raccontato era bravo, ma non capiva un cazzo, bravo, educato ma tonno.

Così quando l’anno scorso mi era toccato a me, figlia aveva parlato di karma che giustamente mi stava colpendo.

Quest’anno al delirio dopo vane ricerche, non hanno trovato nessuno, l’hanno richiamato. Figlia sostiene che sia giusto così, lei ha dovuto sopportarlo 5 anni ora tocca a me.

Tonno è rimasto tonno, a volte si vede nel suo sguardo il vuoto assoluto.

Il ragazzo mi ha detto che si è riscritto a scuola, quest’anno ha fatto tipo tre anni insieme, ed è stato promosso e il prossimo anno darà la maturità.

Ora alle elementari era tonno, alle medie super tonno, alle superiori ha fatto un anno o due e poi smesso, e non avendo avuto significativi miglioramenti in questi tempi ti domandi come hanno fatto a promuoverlo ?

Chiaramente è una scuola a pagamento.

Nella mia cerchia familiare ho più casi di questa giusta pratica del comprarsi il diploma.

Le cifre variano, ma sono sempre più convenienti che frequentare 5 anni di scuola, con tutti gli sbattimenti del caso, e alla fine rimanere ignoranti lo stesso, come sosteneva figlia parlando del 80% dei suoi compagni di classe alle superiori.

Figlia alle superiori si annoiava, Gli insegnanti continuavano a ripetere le stesse cose, sperando che gli studenti meno bravi apprendessero qualcosa. Una volta era insorta ” E’ la decima volta che ci spiega la stessa cosa ” aveva detto all’insegnante ” possiamo andare avanti ?” aveva chiesto. L’insegnante aveva cercato di spiegarle che non bisogna lasciare indietro nessuno. Figlia aveva obbiettato che se ai suoi compagni non fregava nulla di quello che lei spiegava, non era lei che li lasciava indietro, ma erano loro che se ne andavano da un’altra parte.

Ora per qualsiasi concorso per entrare nello stato ci vuole un diploma, e giustamente le persone lo comprano. Non è che uno si diploma come geometra e poi va fare il geometra, quello sarebbe grave, ma si diploma per fare il concorso statale, poi assunto qualcosa da non fare te lo trovano di sicuro.

Ora queste pratiche dei diplomi comprati sono conosciute a tutti, perché nessuno intervenga è la domanda ?

Le lauree è una cosa più seria. Si parla di non so quante lauree comprate, ricordate il figlio di Bossi il Trota che l’aveva comprata in Albania.

Trota, tonni sempre pesci sono.

Chiaramente questa pratica mi preoccupa di più.

Con cognato lontano eravamo in ospedale dalle sue parti, e stavamo cercando uno specialista, trovato, mi aveva detto ” No, quel medico lo conosco, la laurea l’ha comprata non capisce niente, vediamo di trovare il suo collega.

Figlia e prima lezione finita male di come si usa il PC oltre il blog.

Ieri ho chiesto aiuto a figlia, dovevo fare un bonifico, e mandare una delega.

Figlia ha accettato ad una condizione, che lo facessi io dietro chiaramente sue indicazioni. ” Sei rimbambito, ma non così rimbambito da non essere capace a fare queste operazioni facilissime ” mi ha detto.

O andavo in banca, qui bisogna ancora prenotare o facevo finta d’imparare.

Figlia mi ha fatto sedere comodo, ed ha cominciato a dare ordini perentori su come fare.

Apri, chiudi, schiaccia lì ,schiaccia là, tasto destro, tasto sinistro, fai un salto, fanne un altro, fai una giravolta, fai una riverenza, fai una penitenza… ecco era quello che stavo facendo io.

Al via dopo aver completato tutti i campi, arriva una notifica ” impossibile completare l’operazione. Riprovare più tardi”

Guardo figlia ” Strano mai successo ” dice. A quel punto ricontrolliamo che sia tutto in ordine, è tutto compilato giusto, a quel punto invio di nuovo, ma ricompare la scritta ” impossibile completare l’operazione. Riprovare più tardi”

” Indubbiamente facile ” dico con sarcasmo ” Strano non mi era mai capitato. La colpa è della tua negatività” mi risponde.

Mi fa alzare e ricomincia figlia da capo, ma il finale è lo stesso. ” Di una facilità estrema ” ripeto.

Figlia risolverà il problema pagando da un altro conto….

E’ la volta della delega. ” questa è facilissima ” ripete come un mantra.

Apri , chiudi, schiaccia lì, schiaccia là, tasto destro, tasto sinistro, fai un salto, fanne un altro, fai una giravolta, fai una riverenza, fai una penitenza….. quella che stavo facendo io per la seconda volta.

Al via dopo aver fatto tutto quello che figlia aveva ordinato, arriva un messaggio dalla stampante ” oggi non è giornata”

Figlia ” mai successo” dice ” ha sempre funzionato ” continua.

Mi fa alzare e riprende in mano la situazione, prova e riprova ” come te lo devo dire che non è giornata ” dice la stampante .

Figlia risolverà il problema col telefonino, non chiedetemi come….

” Bene ” ho detto ” è stato tutto semplicissimo “

Se fossi stato da solo, altro che rimbambito sarei stato per figlia. ” E’ facilissimo ” avrebbe detto ” Sei tu che non vuoi imparare” avrebbe sostenuto.

Raffa Solorecensioni

Da non credere, ma è successo, com’è potuto succedere non è facile da capire.

Chi mi segue un po’ sa la mia passione per Raffa che ha un blog bellissimo Nonsolocinema.

Nelle sue recensioni è bravissima, sono spesso molto più belle dei film, anzi quasi sempre.

Con Raffa è nato un bellissimo rapporto come i più attenti avranno notato.

Raffa qualche giorno fa ha aperto una succursale del suo blog, o meglio un nuovo blog che se fossi capace direi schiacciare Qui, ma non sono capace quindi dirò solo il nome Raffa Solorecensioni, dove dal titolo immagino che metterà solo le sue recensioni.

Ora la cosa incredibile che nonostante l’abbia scritto più volte di questo nuovo blog, il sottoscritto ne sia rimasto all’oscuro. Raffa sostiene di avermelo detto, e io le credo, sono i troppi impegni del momento che mi hanno distratto.

Quindi dopo tre giorni dall’apertura del suo nuovo blog che consiglio a tutti anche a chi non ama il cinema, le sue recensioni che partano dal film per raccontare anche altro, e sono obbiettivamente le più belle mai lette e non solo sul blog. Raffa mi ha chiesto cosa ne pensassi del suo nuovo Blog.

Io ho risposto ” perché hai aperto un nuovo blog ? ” lasciandola nello sconforto più totale.

Chiedo perdono, faccio ammenda e pentimento, ieri recitato 20 Ave Maria e dieci atti di dolore e una trentina di mea culpa.

Se potete fateci un salto merita sicuramente.

Quasi lite stradale.

Qualche giorno fa sono dovuto andare al delirio(lavoro) di mattino.

Stanno rifacendo il manto stradale nella mia cittadina per cui ci sono code interminabili se vai in auto, per i motociclisti la cosa è meno complicata, fatta questa premessa perché necessaria, arriviamo all’episodio.

Sono partito prima, vero che sono in moto ma non si sa mai con i lavori per strada cosa può succedere.

Stavo andando nella strada principale, di solito faccio un altro percorso, ma per via dei lavori l’altra via era chiusa, quando ecco spuntare una bellissima signora, vestitino attillato corto, capelli lunghi castani, carnagione chiara, bel viso…. Cosa faccio? Sono in anticipo, chiaramente rallento leggermente per ammirare, quando un pirla dietro in auto cosa fa ? Non mi suona il clacson.

Mi giro per vedere che cosa voleva, gli faccio il gesto “che cazzo vuoi?”Ah dimenticavo non solo il gesto, poi gli faccio presente che mi poteva sorpassare tranquillamente che ci passava un tir in retromarcia con l’autista ad ad occhi bendati, e quindi gli faccio segno di andare….. va be’ ci siamo capiti.

Tutto questo ha comportato che non ho potuto ammirare la signora, e comunque non mi è sembrato il caso di tornare indietro.

Il pirla mi sorpassa, è in auto con una donna. Fa un gesto con la mano, non era un saluto.

Riprendo la velocità normale, e il pirla fatto duecento metri è costretto a fermarsi, c’è il semaforo con una lunga coda.

Mi accosto per insultarlo, sono in netto anticipo ho tempo per due insulti.

Guardo lui e la signora accanto…

Lei ha la faccia da incazzata,non ha un’espressione ben precisa , opterei per il ghigno permanente, obbiettivamente brutta sopra tutte le medie, quei visi da comandanti in capo, lui la faccia da pirla addormentato, chiaramente evito di dire qualsiasi cosa, mi pare che si sia già punito abbastanza da solo.

Con una così gli incubi non li hai la notte quando dormi , ma al mattino quando ti svegli e te la trovi accanto.

Lui guarda avanti e non si gira, teme di dover discutere, lei invece mi guarda con aria di sfida ” prova a dire qualcosa che ti faccio un maleficio qui sul posto” sembra dire con lo sguardo

Sorrido non dico niente e vado via.

Comunque ha ragione lui, quando hai una così è meglio non guardarle le altre che poi ti viene il magone.

Torta di prugna, concentrato di prugna,marmellata di prugne, incubi da prugna. Ora mando a cagare tutti.

Ho quintali di prugne potrei mandare a cagare mezzo mondo.

Stanno maturando tutte insieme.

Stamattina ho fatto la torta e il succo di prugna, non tutti ma basta i miei li mando a cagare.

Niente ricette oggi , non è un blog di cucina, ma la torta è buona.

E’ una torta rovesciata, c’è l’europeo di calcio. Dentro c’è il ripieno di prugne.

Prugne da tutte le parti, lo so dovrei venderle ma per ora ci limitiamo a regalarle. Oggi è venuto un amico di suocero uno dei pochi clienti genovesi che vengono ancora a trovarlo nonostante non vendiamo più niente. Stava per andare via quando gli ho detto ” io non te le raccolgo, ma se vuoi prenditi quante prugne vuoi” non si è fatto pregare, si è riempito una borsa della spesa, mi ha ringraziato ” grazie ” mi ha detto ” grazie a te ” ho risposto ” perché continui a venire a trovare mio suocero ” ho risposto.

A volte basta un gesto disinteressato…

Così oggi è sicuro che oltre i miei ho mandato a cagare anche lui e suoi familiari.

Chi semina raccoglie. Io però speravo che raccogliesse suocera. Ricetta fagiolini conditi.

Ieri ho raccolto i primi fagiolini.

Ho chiesto a suocera perché non l’avesse raccolti, ho piantato i fagiolini quelli nani apposta, visto che è piegata con la schiena doveva venirle meglio.

” Raccoglieteli e cucinateli ” mi ha risposto. Suocera è così volubile come tutte le donne, prima ha chiesto di piantare i fagiolini e poi…..

Detto e fatto ieri ho fatto la mia prima raccolta.

Le zucchine le avevo raccolte il giorno prima. Anche quelle suocera ha deciso di non raccoglierle ” Non posso mangiare tutti i giorni zucchine” mi ha detto. Strana anche questa cosa, era lei che mi aveva spinto a mettere tutte quelle piante.

Comunque le zucchine sono buonissime ieri ho fatto la pasta con le zucchine. Certo che quando dolce consorte è arrivata era al lavoro, e ha detto con sgomento ” zucchine anche oggi ? ” ho capito perché suocera non ne volesse più cucinare, infatti dolce consorte nei giorni feriali al giorno mangia con i genitori .

La mia pasta era buonissima, non come quella che cucina suocera nescia ( che non sa di niente). Infatti l’ha detto anche dolce consorte.

I fagiolini conditi ricetta.

Prendete i fagiolini e togliere il filo è cosa buona e necessaria. Fateli cuocere nell’acqua e un po’ d’aceto. Quando sono cotti ? Quando sono teneri da masticare, provate finché non sono teneri. Il tempo può variare sensibilmente dal tipo di fagiolino e dalla sua grandezza, non meno di mezz’ora.

Scolateli e fateli raffreddare. Quindi conditeli con olio, aceto, sale, origano e aglio tagliato a pezzettini piccoli.

Mescolate bene, io aggiungo ancora un po’d’aceto (adoro l’aceto) quindi si mettono nel frigo in modo che possano prendere il gusto del condimento. Almeno 4 ore.

Sono buonissimi.

Buona giornata a tutti vado via di corsa oggi.

Finalmente un’opportunità di lavoro per i giovani. Un grido di allarme dal Giappone mancano attori porno, 70 attori maschi per 10000 donne. Oltre che i cervelli ora possiamo esportare anche le teste di cazzo.

La notizia è vecchia, è ormai qualche hanno che in Giappone hanno questo problema, a me Kim Skimuzu 35 anni famosissimo attore porno è anni che mi dice “vieni qua..”.

Kim ha girato 7500 film ed ha avuto rapporti con oltre 8 mila donne. Almeno due al giorno per almeno due ore . ” E’ un lavoro duro ” mi dice sempre” Duro dev’essere sicuramente ” E’ 17 anni che faccio questa vita, mi diverto ancora, ma ho paura che il pubblico si stanchi di vedere sempre la stessa faccia.” Mi ha detto l’ultima volta. “Ma quale faccia ? Ti riprendono dalla cintola in giù” ho provato a dirgli.

Comunque finito il coronavirus ,e si potrà andare in Giappone, finalmente un’opportunità di lavoro seria e ben retribuita. Non come in Italia: 700 euro mensili per 40 ore settimanali per poi alla fine prenderlo nel culo.

Sogno

Nel sogno mi trovavo in uno dei sentieri che facevo spesso col il mio migliore amico, quello che è morto da poco tempo.

Mentre cammino solo nel sentiero me lo vedo arrivare incontro, è sorridente, avrà sui 50 anni, maglietta con maniche corte grigia, pantaloni lunghi e leggeri. Siamo d’estate

Quando siamo vicini mi abbraccia calorosamente e mi bacia sulle guance. Sono felice di vederlo ” come va?” chiedo ” bene sto bene ” mi risponde .

Io sono proprio contento di vederlo e anche lui è felice.

Poi si allontana di qualche metro e si mette proprio sul bordo della scogliera, sotto c’è il mare è calmo e azzurro. Il mio amico si gira verso di me e mi dice “dille ” e mi dice il nome della moglie “che sto bene ” quindi si lancia nel vuoto, ma non cade, svanisce.

Il sogno mi ha lasciato con una grande senso di serenità.

Ieri ho telefonato alla moglie per raccontarle il sogno, e dirle quello che il mio amico mi aveva chiesto di fare.

Mentre raccontavo, la mia voce era incrinata dalla commozione, la moglie ha cominciato a piangere, ma era un pianto di consolazione, anch’io non sono riuscito a trattenere le lacrime e così ci siamo ritrovati a piangere al telefono.

E’ proprio vero ci sono persone che ti entrano dentro e non vanno più via.

Vediamo di starci attenti…..

L’altra sera arrivo e non vedo l’auto di dolce consorte, entro nel viale che porta a casa e sotto la tettoia non c’è neanche il motorino, strano, in ufficio è andata in moto sono sicuro, ma come mai ora non c’è neanche l’auto ?

Telefono ” Ciao sto arrivando, ero a cena con Mara” mi dice il tono è allegro” Ma il motorino? ” chiedo ” si è rotto non va più, l’ho lasciato parcheggiato per strada, sono venuta a casa a piedi e preso l’auto ” mi dice e mette giù.

Il motorino funzionava , già domenica mi aveva chiamato dicendo che non funzionava e di andarla a prendere. Arrivato avevo provato ed era partito al terzo tentativo. ” strano con me non funzionava ” mi aveva detto.

Arrivata poco dopo mi ha raccontato che con Mara avevano anticipato il giorno della cena, e mentre tornava a casa col motorino per prendere l’auto, improvvisamente senza motivo si era spento e non c’era stato più verso di farlo partire. ” Ho guardato nel serbatoio e di benzina ce n’è ancora” mi dice.

” Ma hai più fatto benzina da quando hai iniziato ad usarlo? ” chiedo

Dolce consorte come sapete ha l’idea dei lavori da uomini e dei lavori da donna, mettere a posto il motorino è da uomini, come gonfiare le gomme alla bici.

Quindi circa una settimana fa, ho preso il motorino l’ho lavato, gonfiato gomme, e messo in moto era fermo da almeno 8 mesi, con la pedalina era partito praticamente subito, pagato il bollo, pronto per l’uso, benzina ce n’era ancora e quindi non ne ho aggiunto.

” No, ma ho guardato nel serbatoio mi pare che ce ne fosse ancora ” Mi pare è già un buon inizio verso la soluzione del problema .

“Ma è una settimana che vai avanti e indietro ” dico ” ed era pieno solo a metà il serbatoio” finisco di dire.

” Quante storie, domani mattina lo guardi ” mi risponde ” e dov’è ? ” chiedo Mi indica il posto a 100 metri da un distributore di benzina un self service ” ma non potevi provare a fare benzina ? ” provo a chiedere. Mi guarda sbalordita come se avessi detto chi sa quale cosa fuori dal mondo: No ho preferito lasciarlo lì e venire a casa a piedi. Praticamente ha preferito fare 3 km a piedi che provare a fare benzina, non ho parole.

Figlia qualche tempo figlia fa era arrivata tutta felice ” sai cosa gli ho fatto fare alla mamma ? ” mi ha chiesto “no ” avevo risposto ” non ci crederai “aveva continuato ” benzina al self service ”

Ieri mattina siamo andati con dolce consorte in auto fino dal motorino, io avevo la tanica con la benzina , inserita la benzina nel serbatoio, non era vuoto di più , non saprei cos’ha visto quando ha guardato, come d’incanto il motorino è partito. ” Bravo” mi ha detto ” guardiamo d’ora in poi di starci attenti ” ha finito di dire,

Mi ha salutato ” a stasera” ed è ripartita in auto, lasciandomi lì a guardarla sbigottito .

VEDIAMO DI STARCI ATTENTI?

Sono indaffarato.

L’orto si bagna ogni tre giorni, a meno che non piova . Sto provando riti e danze propiziatore. La notte pioggia e al mattino al mare.

Finora i risultati sono stati scarsi oggi siamo a 35 gradi.

Sono le sei ed esco di casa, Nontirare mi viene incontro ” si bagna?” mi chiede ” certo che la tua è una vita da cane ” dice ridendo e va via, poi si gira ” e niente gavettoni stamattina. Te l’hanno detto tutti sul blog che sei un cretino, potevo morire ” finisce di dire. E’ mattino presto non ho voglia di parlare ” Vent’anni di galera non te li toglieva nessuno ” continua ” e se ti do una bastonata? ” chiedo ” l’ergastolo” risponde, ma almeno va via.

Finito di bagnare, Nontirare non si è mai trovata a tiro d’acqua, avrei rischiato volentieri vent’anni di galera, è stata la volta del rame per la vite e pomodori la dose è settimanale.

Dare il rame di per se non sarebbe complicato, il problema che ti devi bardare tutto, sono veleni, con questo caldo è come fare una sauna, Nontirare mi segue ” sei molto più carino vestito così, e poi quella maschera con i filtri ti dona, sembri anche intelligente” mi dice ” come sei a pulci ? ” domando ” Non avresti il coraggio di farlo” tutta preoccupata prova a dire ” mentre mi giro e punto il tubo verso lei. E’ divertente vederla scappare ” sei scemo ” mi urla ” l’ergastolo è poco ” grida a distanza di sicurezza.

Vita da contadinotto.

Il ramo non è secco e sta bene.

Sono nudo e dico a dolce consorte ” ma mi vedi secco? ” ” no stai bene ” mi risponde ” ma sei sicura? Non è che sono secco e non me lo dici?” continuo ” No che non sei secco ” ribadisce ” e il ramo ti sembra secco ?” chiedo preoccupato ” duro è duro e sicuramente non è secco, anzi mi sembra pieno di vita ” mi dice e sorride ” Quindi niente di secco e niente da tagliare ? ” chiedo ” Si questa conversazione ” risponde ” e passiamo a fare di meglio ” finisce di dire.

Caro Ale tu sei libero di fare quello che vuoi, ci mancherebbe, ma visto che gli amici in comune sono tanti e il tuo pezzo di ieri era su di me, ora chiedo agli amici in comune, di andare a casaccio nei tuoi articoli e sfido chiunque a trovare un solo mio commento irriguardoso nei tuoi confronti, o qualcosa di cattivo nei tuoi riguardi, e sfido anche te a portare un solo caso.

Tu puoi tagliare quello che vuoi, ma se ti sto sul cazzo per altri motivi (a me sconosciuti)cosa legittima, non sei il primo e non sarai neanche l’ultimo, anzi vai a rafforzare la folta schiera, non dire che ti ho deluso, per deluderti avrei dovuto prometterti qualcosa, cosa che non ho mai fatto.

Ti ricordo e chiarisco a te e a tutti, visto che hai fatto un pezzo su di noi senza neanche avere le palle di nominarmi, di non averti mai cercato, ne’ la prima volta, ne’ la seconda volta che sei tornato dopo avermi tagliato la prima volta dal tuo blog senza una motivazione.Alla mia richiesta di spiegazione mi hai risposto con un generico ” momento particolare.”

Se ti aspetti che parli male di te scordatelo, sei un bravo scrittore, e sai essere simpatico, anche se a volte con il tuo voler piacere per forza esageri, ed è vero non sei cattivo. Sei una bella compagnia.

Detto questo, io nel mio blog scrivo quello che voglio, ieri non ti ho citato e non sono entrato nella tua polemica con Gianni, ho scritto d’altro, anche se l’argomento era lo stesso, sfido chiunque a trovare nel mio pezzo qualcosa contro di te o contro il tuo pezzo.

Quindi se ti sto sul cazzo per altri motivi e la mia presenza t’infastidiva non avevi bisogno di fare questa pagliacciata e fare la vittima, non sei tu la vittima, bastava chiarire e avremmo chiuso definitivamente la questione senza problemi. Tu da una parte e io dall’altra. La prima volta che hai chiuso ricordo a te e a quelli che leggono che non sono mai più intervenuto in nessun tuo commento bello o brutto che fosse. Sfido di nuovo chiunque a dimostrare il contrario.

Visto che a tua differenza, dopo averti conosciuto provo ancora simpatia e affetto nei tuoi riguardi, ti auguro che i tuoi sogni si avverino e soprattutto una buona vita e magari di crescere un po’.

Pregiudizi e luoghi comuni. Ventenne ” poi si lamentano che le stuprano”.

Prima di arrivare al ventenne, ho un episodio divertente da raccontare sempre inerente ai luoghi comuni sulle belle ragazze.

Sono andato a pagare l’assicurazione, l’ufficio è sulla strada, prima di me c’era un signore già dentro, poi una signora sui 50 anni ben tenuta ma niente di particolare dalla porta d’ingresso e quindi poi venivo io. Ieri c’era un sole da cuocere, di solito ci sono due impiegati, una la figlia del titolare e un ragazzo, un trentenne che oggi era solo a sbrigare le faccende. Nell’altro ufficio c’era il titolare, noi dalla porta vedevamo lui e lui vedeva noi. Mentre mi cuocevo al sole con la signora il proprietario della’agenzia ha continuato a fare i fattacci suoi.

Finalmente è toccato il mio turno, e mentre stavamo sbrigando le cose, è arrivata una bella ragazza che si è piazzata dalla porta, io l’ho capito dallo sguardo dell’impiegato si è illuminato, 20 secondi dopo il proprietario dell’agenzia è uscito dal suo ufficio ” posso essere utile ?” ha chiesto alla ragazza ” No ho finito ci penso io ” ha risposto l’impiegato accelerando sulle cose da fare.

Ora io si è capito se devo dire qualcosa la dico ” A me mi avete lasciato cuocere sotto il sole, poi arriva una bella ragazza… ” Certo il tono era scherzoso. L’impiegato ha provato a giustificarsi ma il massimo è stato il principale che ha detto ” si lui è il tipo che se vede una bella ragazza fa queste cose”

Nell’uscire ho fatto prima entrare la ragazza e tanto che c’ero ho dato un occhiata da vicino….

Mentre tornavo dall’auto, ero in auto ma questa è un altra storia, ecco che vedo una una ragazza con dei pantaloncini di jeans quelli tagliati per intenderci, aderenti, aderenti,aderenti, aderenti che è un mistero come sia riuscita ad infilarseli, la canala del sedere era ben visibile più che fosse stata nuda, era una ventenne straniera, carnagione chiarissima, capelli rossi, una bella ragazza accompagnata da un ragazzo , uno spilungone alto, magro magro e senza culo, capelli lunghi a treccine, niente da vedere con lei. La ragazza camminava ondeggiando in maniera paurosa i fianchi, tipo pendolo quando ti cercano di ipnotizzare….

Alle mie spalle sento una voce ” poi si lamentano che le stuprano ” è un ventenne che conosco, un bel ragazzo, sicuramente più di quello che accompagna la ragazza, che tra l’altro si è fermato a vedere una vetrina, la ragazza incurante del ragazzo che si è fermato ha continuato ad andare avanti nel suo ondeggiare.

” dimmi se è il modo di vestirsi in quella maniera ? Poi è chiaro che le stuprano” finisce di dire.

Mi è venuto in mente il blog.

” Non si stuprano le ragazze ” ho detto. Certo quei pantaloncini era indecenti, il buon senso dovrebbe suggerire di non metterseli, ho pensato, poi però mi è venuta in mente scricciolo, ( la collega) non che con la minigonna inguinale ci fosse molta differenza.

La ragazza è arrivata dall’auto, aveva la targa straniera, e nel frattempo l’ha raggiunta il suo ragazzo.

Il ventenne a quel punto ha detto ” immagino perché esce con lui….” Mi scoccia dirlo ma era stato lo stesso pensiero che avevo avuto io, uno di quei famosi luoghi comuni difficili da debellare, il ragazzo era di colore ” chi sa come ce l’ha grosso ? ” ha detto il ventenne.

Chiedo scusa anche per il ventenne.

Scricciolo come Bocca di rosa presa di mira dalle anziane del delirio. (lavoro)

Qualche giorno fa è partita la campagna denigratoria delle colleghe anziane nei confronti di scricciolo (collega giovane)

Scricciolo obbiettivamente ogni tanto esagera, a lei piace piacere, già di suo senza fare niente piace, se poi si ci applica un po’….

Tutti colleghi e visitatori maschi che orbitano nel delirio, amano andare da lei e fare gli scemi, lei sorride a tutti e scherza con tutti, ma a a quello si limita, è fidanzata ufficialmente, ma è più forte di lei ,le piace che gli uomini le dicano quanto è bella e quanto è gnocca…

Le colleghe anziane e meno gnocche un’altra specie, sostengono i più maligni, hanno cominciato a darle contro, ma non di nascosto, ma proprio con una dichiarazione di guerra ufficiale.

Scricciolo non l’ha presa bene. ” Ho sempre preferito lavorare con gli uomini ” mi ha detto ” non so perché con le donne finisce sempre così” ha finito di dire tra le mie ristate.

Tra le colleghe anziane ci sono mie amiche carissime, la verità è : così come piace a gli uomini è parimenti avversa alla parte femminile. In realtà ascoltando le motivazione delle colleghe anziane non c’è un vero motivo per giustificare il loro atteggiamento, scricciolo è volenterosa e le asseconda , ma tutto questo piacere alla parte maschile le indispettisce oltre ogni limite.

Il matrimonio è andato bene, ho raccontato del vestito, scricciolo faceva da testimone. Il vestito secondo figlia, aveva visto le foto in rete , era elegante, il colore molto bello verde smeraldo. Scricciolo in realtà mi aveva già fatto vedere tutte le foto, a me sinceramente il vestito non piaceva. Ieri mi ha fatto vedere la foto di sabato, hanno fatto il pranzo bis quello con gli amici, minigonna inguinale e camicetta aperta, tacco 12, capelli lunghi e ondulati, che spettacolo.

” Ma non è geloso il tuo fidanzato che giri così ” ho chiesto ” No a lui piace ” mi ha risposto ” certo, guardare ma non toccare” ha continuato con sorriso malizioso” Con uno geloso non potrei mai stare ” ha finito di dire.

Uno geloso con lei impazzisce in una settimana, garantito.

Trattato filosofico( si fa per dire) sul carattere.

Sul mio carattere molti, direi tutti hanno da ridire, anche le persone a me più care se ne lamentano. Chiaramente hanno tutti torto, io ho bellissimo carattere e non si capisce di cosa si lamentino.

Il carattere è quello che ci contraddistingue, spesso della nostra vita decidiamo poco. le cose arrivano a prescindere dalla nostra volontà , ma quando arrivano la differenza la fa il nostro carattere, basta osservare le persone per capire quello che voglio dire, allo stesso identico avvenimento ognuno reagisce alla sua maniera è carattere. Che l’avvenimento sia brutto o bello ognuno avrà il suo tipo di reazione. Nelle disgrazie c’è chi si dispera e si lascia andare, chi lotta con tutte le sue forze, avrei mille esempi uno per tutti Alessandro Zanardi, vero che aveva anche i soldi…. Comunque il suo è l’esempio di un uomo di carattere che non si è lasciato andare davanti a nulla. (fine parte semi seria)

Ora io di mio sono una che cerco di non avere impicci , cerco di essere il più lineare possibile, non amo i fastidi e le complicazioni , ora qualcuno sobbalzerà dalla sedia, neanche le discussioni, di mio vivrei in pace con tutti, è carattere, vivi e lascia vivere, tendenzialmente tollerante, ma riconosco insofferente.

Il 99% dei fastidi e delle complicazioni della mia vita mi sono arrivati, io ero tranquillo che facevo la mia vita senza dare fastidio a nessuno ed ecco….

Il carattere a quel punto esce fuori, io quando c’è da fare faccio, certo mugugno ci mancherebbe anche che non potessi mugugnare, ma mentre mugugno faccio, mi do da fare per risolvere i problemi, e questo vale in tutte le situazioni dal lavoro, alla famiglia, con gli amici, mugugno ma faccio.

Arrivo alla fine del mio discorso, l’orto non è una mia scelta, ma è arrivato, suocero purtroppo è invecchiato e da un momento all’altro ha smesso di fare tutto….

Come reagire alla cosa ?

Il mio tempo libero, le mie ferie, i mie permessi, momentaneamente sono stati dirottati verso l’emergenza orto, è carattere il mio, non pago certo uno per fare una cosa che posso fare io, i suoceri ci tengono all’orto, e finché ci sono, ci sarà l’orto sarà fatto alla loro maniera, il mio è carattere non dimentico tutto il bene che ho ricevuto da loro.

Il mare passa in secondo piano.

E’ carattere quando c’è da fare si fa…

Le soddisfazioni comunque non mancano

La volontà non basta… Un contadinotto poco esperto e le sue peripezie.

Io stamattina sono partito con le migliori intenzioni, nonostante fosse domenica unico giorno di riposo alle 5 e 30 ero sveglio e alle sei dopo il caffè pronto a fare il contadinotto.

Primo lavoro lo zolfo da dare alla vite, suocero e suocera ogni giorno, almeno tre volte a testa me lo ricordavano.

Lo zolfo va dato o alla mattina presto o alla sera tardi, esclusa la sera arrivo troppo tardi il mattino presto era l’unica soluzione e alle sei eccomi lì vestito di tutto punto per dare lo zolfo. C’è chi va al mare , chi si riposa e chi da la zolfo. Chi è il pirla?

Poi era la volta di bagnare l’orto,ha piovuto tutta la settimana ma oltre che rompere… pioveva dalle due del pomeriggio fino alle 16 per poi tornare il sole. Ma la pioggia arrivata non ha bagnato la terra, ha solo rotto le p…..

Metto in funzione il motore del nostro pozzo, ma l’ acqua non ne viene, prova e riprova nulla , dal pozzo non arriva acqua, questa volta vado subito dal pozzo in comune, a quest’ora non c’è ancora nessuno, in realtà c’è la mia vicina 70 enne in mutande e camicetta è nel suo giardino” Non riesco a dormire ” mi dice. La saluto e penso che dopo una certa età il sesso si potrà anche fare, certo però che ci vuole una grande forza di volontà. Vado al pozzo accendo il motore e torno a bagnare l’acqua non arriva. L’acqua c’è ma da me non giunge. Vado avanti e indietro cercando di scoprire il mistero. Dal pozzo l’acqua esce copiosa ma da me non ne vuole sapere di arrivare, poi finalmente….. cognato io io io ha lasciato la valvola aperta dalla sua parte, sto bagnando il suo orto. Chiudo la sua valvola e finalmente l’acqua arriva, bagno, mentre mosche moscerini mi vengono a salutare a frotte, tutti quelli che sono in zona arrivano…

Finito di bagnare e salutare mosche e moscerini torno in casa ho bisogno di un caffè.

I suoceri e dolce consorte mi ricordano tre volte a testa al giorno che i peschi vanno bagnati .

Bisogna fare dei solchi intorno agli alberi in modo che l’acqua non si disperda e bagni le radici.

Abbiamo una macchina che fa i solchi, è vecchia, ma fin’ora ha fatto sempre il suo dovere, ma oggi ha deciso che non ne aveva voglia, partire è partita due solchi li ha fatti e poi mi ha detto “è domenica vatti a riposare” “devo fare i solchi stasera devo bagnare” ho risposto.” E’ domenica fa caldo lascia stare, domani vediamo oggi riposiamoci” ha continuato a dire. E non c’è stato verso. Un’ora a discutere inutilmente.

Ora io la volontà ce l’ho messa, ma non basta.

I solchi li farò con la zappa, certo che oggi il sole è forte e picchia senza pietà, e non siamo neanche a metà giugno. Si prospetta un’estate torrida….

Forse a stasera…..

Sono arrivate le zanzare. Dolce consorte e la sua guerra personale

Due e trenta del mattino, si accende la luce della camera , dolce consorte è in piedi e sta offendendo una zanzara, con termini poco gentili.

” C’è una zanzara l’ho sentita ” mi dice ” Sicura? ” rispondo ” io non ho sentito niente ” chiaramente oltre le sue offese alla zanzara.

Dolce consorte non prende in considerazione le mie ultime parole, va in bagno e torna con l’asciugamano e comincia la caccia alla zanzara, finché non sarà morta non ci sarà pace ne’ per la zanzara ne’ per me che ero nel sonno dei giusti.

L’asciugamano comincia a volteggiare nell’aria, sui muri, sui mobili, sul sottoscritto, ma della zanzara nulla, il giro si ripete più volte ma della zanzara nessuna traccia.

Ultimamente le zanzare si sono modificate geneticamente, sono più piccole, più rumorose e più stronze, e si nascondono meglio delle vecchie zanzare.

Dolce consorte si rimette a letto, spegne la luce, dopo tre minuti la luce si riaccende ed è di nuovo in piedi “l’hai sentita ? ” mi dice.

Ora le zanzare lo riconosco preferiscono dolce consorte, anche il sangue sarà più dolce.

Ricomincia la caccia, con offese incorporate alla zanzara, le zanzare che pungono sono femmine ricordatevelo.

Della zanzara nulla. Mi giro cercando di dormire ” mi potresti dare una mano ” sento dire e non è la zanzara.

Due pirla in piedi alla ricerca di una zanzara che si sta sbellicando dalle risate.

Dopo l’inutile ricerca, ci rimettiamo a letto nella speranza che la zanzara la finisca lì, dopo tre minuti dolce consorte è nel mondo dei sogni, mentre io sono sveglio aspettando di sentire arrivare la zanzara, ma ormai si sono modificate geneticamente e si vede che sanno quando le persone sono ancora sveglie…..

Stamattina “hai più sentito la zanzara? mi dice ” “no” rispondo ” meno male così abbiamo potuto dormire” finisce di dire .

Valentina Petrillo prima Fabrizio. Prima atleta transgender a partecipare alle olimpiadi nella nazionale femminile.

Nata a Napoli nel 1973 fino a tre anni fa era un uomo, sposato e con un figlio, atleta di professione.

Sarò chiaro per me uno nella sua vita fa quello che vuole, basta che non dia del danno agli altri.

Sei un uomo e vuoi diventare donna va benissimo, sei donna e vuoi diventare uomo va meno bene, (ripensaci ) ma se è quello che vuoi fai pure.

Ognuno nella sua vita deve cercare la propria felicità.

Ma torniamo a Valentina. ieri leggendo un articolo di Barbara, abbiamo idee divergenti su quasi tutto, ma Barbara è una donna intelligente ed anche spiritosa, ha messo questa foto. E’ del 2020 quando Valentina ha vinto una gara femminile, pare come dice Barbara che ci sia ancora il pacco…

Credo che sia visibile a tutti la differenza.

Ora che Fabrizio voglia essere Valentina va bene benissimo,ma che partecipi a gare femminili mi lascia perplesso.

Il comitato olimpico ora misura il testosterone dipende da quanto ne hai. Se ne hai troppo corri con gli uomini.

Stiamo vivendo cambiamenti epocali, dove nulla sarà più come prima. Ti addormenti con mamma e papà e ti risvegli con due mamme.

Lo ripeto ognuno nella sua vita fa quello che vuole, ma questo sportivamente è barare, le due donne accanto non hanno speranze di poterla battere.

Ricordo alle olimpiadi del 2016 la vincitrice una donna maschio Caster Semenja squalificata perché considerata maschio, troppo testosterone. Bene non potendo fare una categoria a parte, per il momento abbiamo pochi transgender, facciamo come nelle corse dei cavalli diamo un handicap a questi concorrenti per rendere le gare equilibrate e poi ognuno corre dove vuole.

Valentina Petrillo: meglio donna più lenta, che uomo più veloce

Comunque è veramente imbecciabile, lasciatomelo dire.

E’ stato tutto un gran fraintendimento. Luisa non era Luisa. Ora vi spiego…..

Dolce consorte è da ieri pomeriggio che ride, anche stanotte ogni tanto si svegliava e rideva.

Tutto parte dal nome Luisa che è chiaramente un nome di fantasia, la protagonista ha un nome composto da due nomi e per comodità diremo Maria Luisa , l’altra protagonista ha sua volta un nome composto da due nomi Maria Luigia.

Maria Luisa è molto amica di dolce consorte e come detto spesso siamo usciti insieme a lei e al marito.

Maria Luigia è amica di dolce consorte, credo di averla vista una volta, forse due, mai avuto a che farci.

Quando l’altro giorno ha detto “vuoi vedere la foto di Maria Luisa” sostiene tra le risate di aver detto Maria Luigia .

Maria Luigia infatti ha vent’anni di meno di Maria Luisa, il taglio dei capelli è diverso, e si trucca, ed ha perso lei si trenta chili, ma considerando che era andata oltre i 90 perdere peso le ha fatto solo bene.

Ecco spiegato perché non riconoscessi nella foto Maria Luisa, era Maria Luigia.

Dolce consorte tra una risata e l’altra mi ha chiesto “ma se Maria Luisa pesa meno di 70 kg in quale parte del corpo pensassi avesse perso 30 Kg ?

Infatti era la domanda che mi ponevo anch’io.

Ora torniamo all’equivoco, dolce consorte non parla praticamente mai di Maria Luigia, che tra l’altro si trova per lavoro in Marocco da almeno due anni.

Maria Luigia ha a dire il vero ha una storia personale degna di almeno tre romanzi, una trilogia composto da un prima, un dopo e un adesso. Tutti e tre i romanzi sarebbero al confine dell’incredibile.

Quando ho sentito Maria sono andato in automatico su Maria Luisa, a volte a noi mariti capita di non ascoltare con attenzione cosa ci dicono le mogli, è una difesa naturale.

Ora dolce consorte sostiene di non aver sentito o capito dell’invito a cena, anche perché Maria Luigia sta in Marocco e non sarebbe certo facile organizzare la serata.

Quindi Maria Luisa : non è dimagrita, non ha cambiato taglio di capelli, non si trucca, non sembra più giovane di vent’anni e soprattutto non ha relazioni extra coniugali.

Chiedo scusa per aver pensato male.

Luisa, amica di dolce consorte ha perso 30 kg. Dove e perché?

Distrattamente dolce consorte mi dice “vuoi vedere la foto che mi ha mandato Luisa ? ” “no ne faccio a meno” rispondo. Dopo un po’ ” Sicuro? Mi ha mandato un’altra, foto e dal posto di lavoro” finisce di dire la mia dolce tre quarti. (scherzo)

Sono lì e guardo, e non riconosco la persona in foto, di sicuro non è Luisa, quella della foto è una gnocca più giovane di almeno 25 anni di Luisa ” Chi è ?” domando ” chi vuoi che sia è Luisa” insiste dolce consorte. ” E’ un foto ritocco insisto, non vedi che quella della foto è una giovane” Luisa ha la mia età . dico ” Dici?” mi risponde.” Non hai una foto più vecchia e guarda la differenza ” propongo ” si ho una foto di un mese fa ” e mi fa vedere, uguale all’attuale foto ” te l’ho detto che ha perso trenta chili ? ” finisce di dire.

Ora dolce consorte è come tutte le donne è nel loro DNA, dice un sacco di cose di cui potrebbe fare a meno, e le cose invece interessanti si scorda inevitabilmente di dirmele.

Luisa è una cara amica di dolce consorte, più volte siamo usciti in coppia. Il marito in piccole dose è simpatico, poi gli pace parlare di donne , anzi gli piace parlare solo di donne, e mi mostra spesso le foto delle sue conquiste.

Luisa ha un difetto, parla parla parla parla parla parla parlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Una bastonata sulla testa è l’unico modo per fermarla , come donna non sarebbe male anzi… certo l’ultima volta che l’ho vista aveva una decina di chili in più, ma ben distribuiti, Luisa era dentro dei pantaloni e il sedere faceva ancora la sua bella figura, considerando poi il ragguardevole seno, se mi assicurasse che non parlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa sarebbe una con cui si potrebbe fare….(chiaramente se non fossi già sposato) comunque è impossibile che non parli.

La domanda è perché ha perso 30 kg e dove ?

Escluso che fosse malata, dolce consorte non ha saputo rispondermi. ” Non me l’ha detto” ” ma tu l’hai chiesto?” ” no, se voleva dirmelo me lo diceva ” ” Ma vi siete viste tre giorni fa ” continuo ” abbiamo parlato d’altro” finisce di dire.

Costringo dolce consorte a farmi vedere le foto mandate da Luisa in questo mese……

Cambiato taglio di capelli, dimagrita trenta chili, e si trucca…… vista in foto, forse se parla pocoooooooooooooooooooooo, si potrebbe …. ( chiaramente se non fossi sposato)

Indago, ma dolce consorte nega ogni relazione clandestina, comunque anche se fosse negherebbe ugualmente.

Comunque resta da capire dove ha perso trenta chili.

“Ci potremmo vedere una sera ” ho buttato lì, la curiosità mi uccide, e da dolce consorte non riesco ad avere informazioni.

Visita al defunto.

Ieri mattina dolce consorte mi dice ” E’ morto Paolo” ” Ha fatto presto” rispondo. Tre giorni fa in ospedale gli avevano dato tre mesi di vita.

Ora dire tutta la verità sarà anche giusto, ma ci sono persone che tendono a deprimersi più di altre, Paolo sapeva di essere malato, ma sentirsi dire” lei ha al massimo tre mesi di vita” non è stato certo incoraggiante, il suo umore neanche tanto stranamente si è incupito. Il bello si fa per dire che gli hanno dato anche una cura ” si sa mai ” hanno detto i dottori.

Paolo non era un mio amico, l’avevo visto solo due volte, invece dolce consorte è molto amica della sorella. Paolo era ancora giovane, per la Fornero da quest’anno poteva andare in pensione. Sarò sincero averlo visto due volte era stato anche troppo , soprattutto la seconda volta avevo pensato che era un cretino perso. Un’altra volta racconterò il fatto, ora è appena morto eviterò di parlarne male.

Ieri sera dolce consorte mi manda un messaggio ” mi accompagni dal morto ?” sono già le otto di sera e dobbiamo ancora mangiare. ” ma non vai al funerale domani ? ” Chiedo ” preferirei fargli visita “mi risponde.

Ora dolce consorte ha un brutto rapporto sia con la morte che con le malattie, tende a negarle, e a dirla tutta è una fifona.

” Va bene vengo a casa e poi decidiamo ” mi dice .

21 e 30 ” Dai andiamo ” dice d’improvviso ” mi sembra tardi ” provo a dire, vero che sono amiche ma… “Muoviti che si fa tardi ” continua ” ma mandale basta un messaggio, magari è già a letto, magari il morto è stanco delle visite, tutto il giorno gente ” provo a dire per dissuaderla, niente. e così ci ritroviamo dopo cinque minuti sotto casa del defunto.

Giulia la sorella del morto e amica di dolce consorte ci apre il portone, le fa piacere vedere dolce consorte , anche la mia visita le fa piacere, ma quella di dolce consorte di più.

La storia potrebbe finire qui.

No, e che in casa c’era un’altra persona……

La ex moglie di Paolo che aveva scelto proprio quell’orario per non essere vista da nessuno. La signora saggiamente aveva telefonato prima, non come dolce consorte….

Intanto una bella donna, una florida signora, tutta tenuta. Bionda bionda minimo una quarta di seno con balconcino con vista, però va dato atto vestita a lutto, cioè di nero.

La signora non ha detto una parola in tutto il tempo che abbiamo fatto visita, a me e era stata presentata come un’amica di famiglia.

La signora ogni tanto piangeva, ma con stile, si vedeva che tendeva a reprimere il pianto.

Erano anni e anni che si erano separati e divorziati, lei si era risposata, lui ? E’ appena morto, oggi non è bello raccontare, ma Endy che vuol sapere di scambi di coppia, dalla lei di questa storia di cui Paolo si era follemente innamorato avrebbe solo da imparare .

Colpo di sonno.

Ormai i giorni di festa li passo a lavorare nell’orto, ogni volta ci sono emergenze, lavori che vanno fatti urgentemente, a chi si annoia consiglio vivamente di prendersi un pezzo di terra è coltivarlo, rimpiangerete la noia.

Ieri è stata giornata dedicata a zappare, piantare, bagnare, e la parte più difficile aiutare dolce consorte nelle sue malinconie in giardino. ” potresti venire un attimo ?” ripetuto almeno venti volte ” e chiaramente non sto parlando di quello che i maligni hanno pensato. Una volta era il vaso, un’altra volta la carriola ecc ecc…

Ieri sera obbiettivamente ero stanco, dopo una rigenerante doccia, mangiato mi sono messo un po’ al blog e poi ho iniziato a guardare la trasmissione Chi l’ha visto.

Ad un certo punto mi sono alzato dalla sedia della scrivania e mi sono seduto sulla poltrona c’era un servizio che m’interessava…

Un colpo di sonno improvviso è arrivato.

Quando mi sono svegliato il servizio era finito la trasmissione andava verso la fine. Dolce consorte visto che dormivo aveva pensato bene di andarsene a letto senza svegliarmi ” dormivi così bene ” mi ha detto.

Per chi soffre d’insonnia consiglio di prendersi un pezzo di terra e zappare, l’insonnia alla sera dovrebbe sparire accompagnata da un sonno ristoratore.

La vita dei miei avi è stata dedicata alla terra , erano contadini, si alzavano alle 5 del mattino e fino a quando il sole non tramontava avevano sempre da fare e dopo mangiato non guardavano certo la televisione, anche perché non c’era, ma andavano a dormire presto, al mattino si dovevano svegliare….

Altri tempi dove la noia non esisteva e neanche l’insonnia, almeno per quelli che lavorano la terra.

Il pozzo metafora della vita.

Per bagnare l’orto abbiamo due pozzi, uno che va profondo, ma in comunione di beni con altri, e lì bisogna mettersi d’accordo per quando utilizzarlo, il sistema è il primo che arriva lo usa, e un nostro pozzo privato meno profondo, ma che possiamo usare quando vogliamo. In certi periodi di siccità siamo costretti a ricorrere al pozzo in società.

Il pozzo nostrano nasce per via che il suocero non ha voglia di litigare, nonostante quando fosse giovane fosse molto forte, ha sempre avuto paura dello scontro fisico e delle liti in generale.

A quei tempi che gli è stato proibito di usare il pozzo da dei parenti, non sto a raccontarvi la storia, io non c’ero ancora,invece che farsi rispettare e riprendersi possesso del suo diritto( cosa che ho fatto io appena arrivato) insieme a dei suoi amici si è fatto un pozzo nuovo. (anni fa si poteva senza chiedere permessi)

Dolce consorte ricorda la gioia e gli abbracci all’uscita della’acqua.

Molto bene, è molto più comodo, e lo posso usare quando voglio. Non tutti i mali vengono per nuocere.

Già l’anno scorso a metà estate l’acqua aveva smesso di venir su, avevamo pensato vista la siccità che si fosse prosciugato, l’altro pozzo era stato provvidenziale.

Qualche giorno fa dovevo bagnare, e ho messo in funzione il nostro pozzo, ora di acqua ce n’è, ma dal pozzo di acqua neanche una goccia.

Prova e riprova nulla, chiamo l’idraulico che l’anno scorso mi ha fatto l’impianto, forse qualcuno si ricorderà…

Il giorno dopo era lì, prova e riprova nulla ” bisogna cambiare la pompa” dice “ci vogliono 500 euro ” finisce di dire.

Salutato, ho sentito un altro parere.

Ieri sono venuti ,sono due signori anziani simpaticissimi e bravissimi, di loro sarebbero elettricisti, di quelli bravi bravi , ma sanno un po’ di tutto soprattutto uno.

Prova e riprova anche con loro nulla da fare, l’acqua si rifiutava di salire su, quindi anche loro mi dicono che s’informeranno per sapere quanto costa una pompa (Nessuna battuta vi prego, il mio è un blog serio come dice Raffa) sicuramente non 500 euro, ma nel frattempo che dicono questa cosa a quello che sa un po’ di più , viene in mente un’idea ” forse, potrebbe ” dice, e fa un altro tentativo e miracolo l’acqua sgorga dal tubo. Niente abbracci e baci siamo in pandemia , ma l’acqua esce, si è venato un tubo entra aria e quindi non fa pressione e l’acqua non sale, tenendo premuto col dito sulla venatura l’acqua arriva, basta cambiare quel tubo poca spesa, potrei anche farlo io, ma per sicurezza demando a loro l’incombenza.

Ora l’acqua per il momento arriva copiosa.

Metafore

Non tutti i mali vengono per nuocere. Se ci fossi stato io al posto del suocero avremmo solo un pozzo.

Mai fidarsi di un solo parere, soprattutto se costoso. A volte la soluzione è molto più semplice di quello che sembra.

E ora vado a bagnare.

Scambi di coppia . Istruzioni d’uso per l’amica Endy e l’amico Ale.

Carissimi amici, visto che avete preso in considerazione la cosa, due dritte…..

Per essere un uomo casto e devoto la mia conoscenza di peccatori è incredibile, neanche facessi il sacerdote.

Conosco personalmente due coppie che praticano il libero scambio. E’ una scelta condivisa, una volta ogni tanto per variare sul tema.

Le due coppie in questione non fanno tanto mistero di questa loro pratica, certo non vanno a sbandierarlo ai quattro venti , ma se si trovano con le persone giuste non hanno problemi ad ammetterlo.

Lo dico per prima cosa : funziona solo se il lui è molto sicuro di se.

Tutte le altre varianti non le definirei scambi di coppia.

I due che conosco meglio lo fanno anche per viaggiare e conoscere oltre che altri posti anche altre persone. Tra queste coppie c’è l’uso di ospitarsi a vicenda. IO VENGO DA TE E TU VIENI DA ME.

Come detto i due devono essere d’accordo e a quanto ho capito la cosa deve succedere una volta ogni tanto e non è certo la norma.

I rischi come in tutte le cose ci sono. Come diceva la lei della coppia “L’IMPORTANTE E’ CHE QUANDO SEI LI’ NON TI SFUGGA DI MANO “

Qualche anno fa in un albergo fuori mano sulle nostre colline hanno fatto un raduno di scambisti, c’è stato il tutto esaurito.

I giornali della zona ne avevano parlato parecchio, c’erano state le solite polemiche dei perbenisti…

Il titolare dell’albergo intervistato aveva detto che lui non ci vedeva niente di male, anzi…. Lui aveva trovato così la seconda moglie.

Immaginatevi il dialogo nell’albergo ” scusi sa dov’è mia moglie ?” chiede un marito ” in camera ” risponde quello della reception ” di chi ?” domanda ancora il marito.

Il cassone di ferro.

Tra le malinconie di dolce consorte c’era il cassone di ferro tutto arrugginito davanti al pollaio.

Il cassone la disturbava, non che il cassone facesse niente, stava lì fermo, anni, decenni ormai, ma a dolce consorte infastidiva la sua presenza ” non lo sopporto” continuava a dirmi.

Ieri abbiamo deciso di fare qualcosa ….

Dolce consorte è andata dai genitori ed ha provato ad accennare all’eventualità di farlo portare via. Il suocero che notoriamente butta via tutto, sul cassone stranamente ha detto ” No, può servire ” Suocera è stata ancora più categorica ” Butta via la tua roba ” le ha detto.

Qualcuno si domanderà ” cosa c’è dentro il cassone ?” Due enormi teloni di plastica neri, che servivano per coprire il terreno quando veniva disinfettato, si metteva prima il veleno e poi si copriva coi teloni per un mese.

Ormai sono anni e anni che nessuno lo fa più, io sono contrario a fitofarmaci, e suocero ha smesso di farlo come tante altre cose.

I teloni sono stati tutti mangiati e sono da buttare, ma anche su questo i suoceri sono stati chiari ” possono servire” hanno detto contemporaneamente. La prima volta che li sento essere d’accordo su qualcosa.

Dolce consorte non voleva più vedere il cassone e i suoceri non volevano buttarlo ” lo sposto” ho detto temerariamente, spesso non so quello che dico.

Dolce consorte ha detto ” Bravo” ed è sparita , dopo un po’ è arrivata figlia.

Il cassone come detto è di ferro, quello di una volta, molto più pesante del ferro di oggi, quello cinese per intenderci, non c’è paragone, ferro pesantissimo, i piedi, quattro erano sprofondati dentro il terreno è almeno vent’anni che stava lì bravo e buono.

Svuotato dagli enormi teloni neri pesantissimi, anche questi quelli di una volta, non come quelli cinesi di oggi che pesano la metà. Sicuro che di luce da quei teloni non ne passava, ora con tutti i buchi un po’.

Avevo individuato il posto adatto, perfetto fuori dalla vista di dolce consorte……

Il cassone come detto è pesantissimo e figlia non è certo forzuta, però riconosco che si è impegnata a farmi faticare di più, chiaramente non l’abbiamo sollevato ma dopo capovolto lo abbiamo trascinato, siamo passati in mezzo alle galline che ne hanno approfittato visto il cancelletto aperto per scappare tutte in libera uscita al grido di ” Libertà libertà”

Le ho lasciate fuori ,ero troppo impegnato a spingere il cassone e a gridare a figlia che mi boicottava e rideva. Al ” spingi” alzava, all’alza” spingeva. Arrivati nella sua nuova casa ,l’abbiamo rimesso in piedi dalla parte sbagliata, eravamo nello stretto molto stretto , bisognava girarlo. Nel frattempo le galline giravano felici nei campi, ma si stavano avvicinando pericolosamente all’orto.

Il rischio nel girarlo è che si rompessero i piedi del cassone, a metà del giramento del cassone a me erano già girate tutte…. le galline nel frattempo erano entrate nell’orto.

Blocca tutto e corri verso le galline, Nontirare che fino a quel momento era stata lì brava ha cominciato a rincorrerle tutte creando caos ” vi prendo, vi prendo ” gridava tutta felice, mentre le galline scappavano di qua e di là.

Fatte rientrare le galline e chiuse dentro il pollaio. Allontanata Nontirare a calci, aveva rallentato notevolmente l’operazione continuando a rincorre le galline, siamo tornati con figlia al cassone, e nonostante figlia continuasse a boicottarmi e soprattutto a ridere, siamo riusciti a posizionarlo, perfetto, ci sta anche bene , lì può essere anche utile.

Solo a quel punto è arrivata dolce consorte ” Vedi come sta bene lì senza cassone, ammetti che avevo ragione, e che abbiamo fatto bene a spostarlo”

Dare ragione a una moglie mai, e poi ” sull’abbiamo spostato” avrei molto ma molto da dire……

Fave a volontà e disavventure di un maldestro contadinotto.

Suocera dice ” Guarda che in fondo c’è ancora qualche fava ”

Figlia aveva il compito di raccoglierle oltre che di mangiarsele, nelle pause dello studio era un sano movimento.

Ieri primo lavoro raccolto fave, poi in quel pezzo di terreno è prevista una nuova semina….

Quindi con metodo raccolgo e sradico la pianta con la zappetta, qualche fava diventa questo

qualche fava

Saranno una quindicina di chili. O figlia studia troppo o non ha raccolto le fave.

Nella raccolta sono stato accompagnato passo , passo da Nontirare.

Chi mi segue sa che Nontirare ama le fave, e quindi giochiamo, io gli tiro le fave e lei le deve prendere al volo, quando sbaglia la prendo in giro, gli dico che è scarsa, che non mai visto un cane così incapace, lei si offende e dice ” E’ colpa tua che le tiri male apposta” ha ragione, ma non diteglielo.

Finito di raccogliere le fave e sradicare le piante, era la volta di fare i solchi , fagioli e fagiolini erano in attesa di essere piantati.

Fare i solchi dritti senza lenza non è facile, e un po’ quando in mare nuoti al largo e vai a zig zag.

Il principio è lo stesso.

Vi spiego il trucco in mare, io fino a qualche tempo fa facevo nuotate di oltre un’ora, a dirla così sembra un secolo fa, fino a due anni fa, quest’anno non so. Bisogna prendere un punto di riferimento una casa, una roccia ecc ecc e ogni quattro, cinque bracciate dare un occhiata se si è in linea.

Con la solcatrice dovrebbe essere lo stesso, prendi un punto di riferimento e poi lo segui, diciamo che in mare sarebbe stata una discreta linea, nell’orto un po’ meno, verso la fine sono andato a sinistra, a destra mai, impossibile.

Suocera per consolarmi ha detto” sembra” è ha pronunciato il nome di una strada del posto tutta curve.

Così fagioli nani e fagiolini nani hanno trovato la loro casa, nani per vari motivi, quando sono andato avevano solo quelli e non avevo voglia di tornare , ma la suocera è tendenzialmente curva con la schiena, dovrebbe fare meno fatica a raccogliere secondo il mio modesto modo di vedere. Vero che ha già detto che se li voglio me li raccolgo.

La verità che non avevo voglia di mettere su pali e canne, mi hanno garantito che sono buoni e rendono come gli altri, tanto è bastato per convincermi.

Poi è toccata la volta dell’insalata, suocero vuole la canasta, e che canasta sia, piantata.

Poi c’era il problema biscia, e siamo passati al taglio erba, cognato io io io ha cambiato la testina al tagliaerba senza dire nulla, ed ha rotto il serbatoio del tagliaerba, dopo il primo momento di smarrimento, rientrato in casa velocemente, guardato in rete come cazzo si metteva il filo su quel tipo di testina , il lavoro è andato via veloce. “Bisce prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr “direbbe dolce consorte.

Continua oggi, pioggia o non pioggia.

Per far arrabbiare Nontirare fotografia di Guardacomeseigrasso dopo la dieta da croccantini.