Battuta del giorno Marco Presta

Marco Presta attore, conduttore di trasmissioni sia alla radio che alla televisione, scrittore – Un calcio in bocca fa miracoli- veramente molto bello.

Adesso va di moda la psicologia quindi se sei sposato e vai a letto con un altra, è perché tua madre ti trascurava, oppure per mancanza di autostima. L’ipotesi che tu ci vada perché l’altra è una bella gnocca non li sfiora neppure.

Non si fa l’urologo per vocazione. Avere l’ambizione di salvare vite e mettere un dito nel sedere alla gente, non sono progetti conciliabili.

Bambini e adolescenti dei miei tempi.

Quando ero bambino io, e parliamo ormai di 50 anni fa, il mondo era diverso diversissimo, i bambini avevano molto ma molti meno condizionamenti di oggi da non credere ma è così, non per tutti ma per la maggioranza era così.

A sei anni si usciva di casa da soli, ti incontravi con i tuoi amici ed esploravi il mondo.

Di solito i maschi stavano con i maschi, le femmine con le femmine, ogni tanto si giocava insieme, ma non perché i genitori lo proibissero ma perché facevamo giochi diversi.

Giochi comuni :pampano, nascondino, un due tre stella, palla avvelenata ecc…

La lotta era un gioco che tra noi maschi era abituale, io mi picchiavo si fa per dire almeno tre quattro volte al giorno con i miei amici, bastava poco per scatenare lotte, finite si ritornava subito amici come prima incuranti di quello appena successo, credo che faccia parte della nostra natura, noi siamo animali sociali in cui tutto questo serve per attrezzarci per il futuro. ( Il piccolo Lucas libro straordinario racconta esattamente quei tempi)

Le bambine in certe cose erano avanti anni luce su noi maschietti, mi ricordo alle elementari quando facevano già le liste dei preferiti, io non capivo nemmeno di cosa parlassero.

Giocare a calcio nel campetto era la cosa che preferivamo fare noi maschi, ore e ore, ricordo che venuto buio i genitori o fratelli ci venivano a recuperare.

Verso i dodici anni le cose hanno cominciato a cambiare inesorabilmente, noi maschi abbiamo un pene che giuro ha pensieri propri.

A quel punto i giochi in comune con le bambine sono cambiati, a quei tempi il più gettonato era il gioco della bottiglia, all’inizio il bacio sulla guancia, poi quello sulle labbra, poi quello con la lingua. I mie non mi hanno spiegato nulla e neanche ci hanno mai pensato a spiegarmi nulla, comunque ci sono arrivato da solo.

Il mio primo bacio con la lingua è avvenuto con una mia amica di infanzia, siamo amici ancora adesso.

I ragazzi più grandi sono stati i nostri maestri, le riviste porno trovate nel nostro vagabondare nelle colline circostanti un utile manuale.

Disastro, classe di terza media in spiaggia, e bestemmie gratuite.

Già il mare non era limpido, e già questo ha urtato il mio umore, ma una banda (più di 20) di adolescenti che festeggiavano la fine della scuola vicino a me obbiettivamente era troppo. Bisognerebbe fare una legge che al di fuori dalla scuola non possano esserci gruppi più numerosi di due adolescenti per volta.

La demenza, riconosco soprattutto dei bipedi maschi non ha limite, pur di mostrarsi alle bipede femmina raggiunge apici quasi intollerabili. Il solo pensiero di essere stato così anch’io mi ha peggiorato l’umore.

Una cosa che non tollero ne negli adolescenti, ma neanche negli adulti è la bestemmia gratuita, io non sono credente ma non la sopporto, spesso ho avuto liti per questo motivo, anche con sconosciuti con tutti i rischi che potete immaginare.

Due di questi dementi bestemmiavano a tutto spiano, stavo per partire quando una ragazzina, la più carina gli ha detto di smettere di bestemmiare , l’effetto è stato immediato hanno smesso. Ora questo dimostra la potenza della gnocca sui bipedi maschi, non credo che le mie minacce avrebbero avuto tanto successo.

Dario e il suo negozio. Seconda parte.

Sono entrato in negozio ed ho salutato, c’erano due uomini di una certa età seduti in modo da dare il meno fastidio, erano lì per cazzeggiare, il padre che stava riabbottonando una camicia, e due clienti donna di una certa età, Dario è uscito dal banco e mi ha stretto la mano salutandomi calorosamente, quindi è tornato alle signore.

Il padre più che vendere ormai fa da intrattenitore, il bello che chiunque entri viene inserito nella discussione in atto.L’argomento era di quando si poteva giocare per strada a pallone, ai loro tempi non c’era il pallone ma stracci che venivano appallottolati, il pallone vero era cosa rara di solito di qualche milanese che l’aveva dimenticato in spiaggia.

Dario serve più clienti contemporaneamente, mentre uno pensa a cosa prendere lui passa al cliente successivo, questo spesso crea confusione a volte si dimentica di aver mandato un cliente a provare qualcosa nel retrobottega non ha un camerino, una volta mi ha mandato a provare dei pantaloni, e c’era una donna anziana in mutande e reggiseno che aspettava che gli portasse non so cosa, un’altra volta c’ero io in mutande in attesa di un paio di pantaloni quando è entrata un’altra signora anche questa anziana. quella volta ricordo di avergli detto che se proprio voleva farmi incontrare delle donne di sceglierle basta più giovani. Donne giovani, giovani da Dario a comprare vestiti di sicuro non ne vengono.

Ha sbrigato con una certa celerità le due donne che mi precedevano, certo l’ultima cliente all’ultimo ” se vuole le faccio arrivare la quinta dello stesso reggiseno ? ” ” no grazie va benissimo questo ” ha detto tutta imbarazzata, otto occhi maschili si erano posati di scatto sul florido seno.

Questa volta ho fatto presto avevo le idee chiare, Dario ha provato a farmi perdere tempo mostrandomi altre cose, e proponendomi cose meno care, stavo comprando il pantalone più caro che tiene ” costa un po mi ha detto ” ” quanto potrà costare?” ho detto tranquillo ” 39, 90 ” mi ha detto ” certo a te faccio un po di sconto” ” per ora ce la faccio ne voglio due paia “ho detto “di colori diversi ” felice di avere chiuso la conversazione ” ma questi costano quasi la metà” ha continuato ” voglio questi ” con voce decisa

Il momento che ti fa il prezzo è topico. Su un foglietto scrive il prezzo che dovrebbe costare e poi parte col prezzo vero che varia a seconda della simpatia, comunque a tutti fa lo sconto. Io è chiaro gli sono molto simpatico ed era indeciso ” facciamo 75 così non abbiamo problemi col resto” ho detto ” va bene ” ha detto tutto contento, per fortuna era entrata un’ altra cliente, pagato, ho salutato e stretto la mano tutti e sono andato via.

Certo alla dolce consorte scoccia un po che non vado con lei a fare questi acquisti, ma lei non andrebbe mai da Dario a comprare dei pantaloni, lei mi porterebbe dove a 39,90 ti danno una stretta di mano se va bene.

Maschio dominante, femmina dominante.

Mio cognato il marito di mia sorella è un maschio dominante, la ragazza di mio nipote ( articolo ieri) è una femmina dominante.

Maschio alfa o beta cosa preferite? Spesso capita di trovare nelle riviste per donne.

Io non sono maschio dominante, ma guai a chi cerca di sottomettermi, la mia reazione di solito è proporzionale all’attacco, certo a volte mi parte l’embolo….. Non amo comandare e allo stesso modo non amo essere comandato, e se qualcuno lo fa deve avere l’autorevolezza per farlo.

Mio cognato è un maschio dominante, ha tutto un suo mondo dove comanda e dispone, e nessuno ha diritto di parola, esagero neanche un po, per non parlare delle molteplici amanti, la sorellina non ha chiuso solo un occhio ma è diventata cieca.

Da bambino era il mio mito, da adolescente ho cominciato a prendere le distanze, da adulti siamo diventati due mondi incompatibili. la nostra fortuna è di vivere ad oltre mille chilometri di distanza.

Il suo fascino è indiscusso, anche le donne libere e indipendente lo trovano interessante, certo non se lo sposerebbero ma mollargliela si.

lo so perché in un certo periodo della mia vita adolescenziale sono stato suo complice, o meglio nonostante fosse già sposato con mia sorella mi rendeva partecipe anche attivamente della sua vita extra coniugale. Motivo perché tra noi ci sono spesso scaramucce ma mai guerre, in fondo è rimasto un affetto profondo.

Per un ventennio ci vedevamo una o due volte massimo all’anno quando la sorellina veniva a trovare i nostri genitori, dopo la morte dei genitori ho avuto la brutta idea di andare io a trovare la sorellina, volevo far conoscere a mia figlia l’altra parte della famiglia, la parte che non ho mai amato ma che esiste.

Una settimana in ospedale o una settimana in casa di mia sorella non avrei difficoltà a scegliere.

Lui comanda e tutti obbediscono anche mio fratello gli obbedisce, ed anche dolce consorte anche se il più delle volte lo manda a quel paese ogni tanto si adegua ai suoi ordini, con me ci ha provato ma lo conosco troppo bene per cascare nelle sue trappole, non rispondo mai, ma non faccio mai quello che dice.

Quando si siede a tavola tutta la famiglia quattro figlie ( voleva il maschio) Dio c’è, mia sorella su questo ha un idea diversa, diventano tutte al suo servizio, lui che comanda e loro che obbediscono, la sorellina giuro gli sbuccia la frutta, tra i miei” sei diventata scema” e i suoi di mio cognato” Fatti i cazzi tuoi “

La fidanzata di mio nipote e una femmina dominante, dei due è lei che comanda, ci sono uomini a cui piace essere comandati dalla propria donna. Lui dice di no, che decidono insieme, peccato che lei è dieci anni avanti a lui, lui dice una cosa lei un altra, alla fine fanno quello che dice lei ma sembra che decida lui, giuro.

Le donne così sono molto intelligenti e sanno riconoscere i tonni da prendersi.

La ragazza di mio nipote fa esattamente quello che fa mio cognato a parti inverse.

Riconosco che da maschio la ragazza di mio nipote esercita un certo fascino anche sul sottoscritto, così come penso che mio cognato eserciti un certo fascino su dolce consorte ( speriamo che si fermi al fascino).

Riconosco che quando parlo con la ragazza di mio nipote ha la dote di farmi sentire bene, furbo, intelligente ed anche bello, e se non fossi quello che sono un miscredente, agnostico incallito conscio esattamente di quello che sono nel bene ma anche nel male, ci potrei cascare anch’io.

Orso il tipo di animale che più mi assomiglia.

Battuta del giorno Natalia Ginzburg

Natalia Ginzburg scrittrice ed esponente politico. Il suo libro più famoso -Lessico familiare-

Se c’è Dio non importa pregarlo, è Dio e capisce da se cosa bisogna fare.

A una ragazza le fa tanto piacere pensare che un uomo è innamorato di lei, allora anche se non è innamorata è un po come lo fosse e diventa molto più carina con gli occhi che splendono e il passo leggero e la voce più dolce.

Problema di coscienza

Mio nipote figlio del fratello della dolce consorte a cui sono legatissimo è cresciuto con mia figlia era sempre con noi, ha presentato l’ennesima fidanzata, questa sembrava aver fatto centro, unanime approvazione.Intelligente, carina, ma soprattutto simpatica.

Qualche giorno fa un amico di mia figlia sui social ha fatto un commento a mia figlia, ho visto che tua cugino esce con…..

Dopo qualche giorno si sono visti con questo suo amico, con…… è stata una sua ex e secondo lui una traditrice seriale, ed ha portato prove di questa sua affermazione, anche con gli altri ex era successo lo stesso.

Mia figlia è moderna ed ha detto che anche mio nipote è un traditore seriale quindi era un bene che si fossero trovati così da non dare danno ad altri.

Con….. onestamente continua a piacermi, certo ora però la guardo con occhi diversi, certo mio nipote è ormai adulto è vaccinato. Mia figlia ha detto di farmi assolutamente i cazzi miei, e così sto facendo.

Oggi non visto, l’ho vista scherzare con un amico di mio nipote ma…….

Battuta del giorno Calvin and Hobbes

Calvin è un bambino che fa l’elementari, ed ha un dialogo con Susy sua compagna di banco ed anche vicina di casa.

Calvin ” Dev’essere tremendo essere una ragazza. Sono sicuro che è frustrante sapere che gli uomini sono più grandi, più forti, e più intelligenti delle ragazze. Davvero se sei una ragazza, cosa ti fa continuare a vivere?”

Susy” Il pensiero di uno scemo come te che sbava per avere un appuntamento quando avrò 17 anni “

Calvin ” Ah io no orrore “

La dolce consorte mi attendeva al varco e il negozio di Dario. Prima parte

Alla dolce consorte e figlia è stato proibito di comprarmi del vestiario.

I motivi sono molteplici, ma il principale che abbiamo gli armadi pieni di indumenti che non usiamo, quindi prima io avrei consumato tutto il mio vecchio vestiario, e poi se mai comprato qualcosa.

Ho la fortuna e il merito di non aver preso un chilo, cioè peso esattamente come trent’anni fa quindi mi entra ancora tutto, anzi qualcosa mi sta largo.

Gli indumenti larghi molti sono stati donati, spesso era indumenti nuovi mai usati, li aveva comprati la dolce consorte in mia assenza, spesso i suoi gusti non coincidono con i miei.

La cosa va avanti da un po, così domenica davanti all’armadio ormai quasi vuoto ho fatto fatica a trovare qualcosa da mettere, è per via della stagione ne estate ne inverno.

La dolce consorte era lì al varco che aspettava che dicessi qualcosa, ma non gli ho dato nessuna soddisfazione.

Oggi sono andato nella mia boutique preferita, dal mio amico Dario.

Dario vende di tutto dal bottone al materasso, dal filo per cucire, alle zanzariere, qualsiasi cosa da Dario la trovate, è un negozio alla vecchia maniera, con scaffalature antiche, c’è lui e il padre da cui ha ereditato il negozio, tutto nel quasi caos dove solo Dario ci capisce qualcosa ma anche questo non è sicuro, il tutto in circa venti metri quadrati, più un piccolo magazzino grande circa lo stesso.

Il negozio è un porto di mare, spesso è pieno di persone che vanno lì solo a fare quattro chiacchiere, sembra di essere in un negozio cabaret, Dario ha un modo tutto suo di vendere, la sua clientela come avrete capito è tutta speciale, così come Dario, e il padre.

Prima di andare avanti solo per farvi capire, per comprare del filo ci potreste mettere un ora e uscire invece che con del filo con un paio di mutande e neanche della vostra taglia, ma tutto allegro. Se avete fretta non è il negozio adatto a voi.

Battuta del giorno ascoltando Silvia

Silvia amica (spero) di blog sostiene che spesso metto troppe battute che prendono in giro le donne e quindi la terza parte di Kraus è rimandata.

Hanno ragione le donne di lamentarsi di noi uomini siamo tutti fallati ( non ho trovato autore)

Questi uomini che non alzano la tavoletta,non abbassano la tavoletta, non tirano l’acqua, non chiudono il dentifricio.: se non ci sapete andare al cesso state a casa vostra. ( Giobbe Covatta)

Amo semplificarmi la vita.

Lo ammetto non mi piacciono le complicazioni, ne faccio volentieri a meno.

Io sono dell’idea che i guai arrivino da soli senza bisogno di andarseli a cercare, quindi guardo con sospetto tutti quelli che i guai se li vanno a cercare.

La mia dolce consorte ha evitato accuratamente di dirmi alcune cose, sperando che passassero in cavalleria non perché ci fossero cose segrete o altro, ma per non sentirsi dire” te l’avevo detto….. “

Così è la vita…..(piccole rivincite )

Spiaggia ai primi di giugno.

Sono arrivato in spiaggia verso le 11,30, c’erano 6 persone, la media di età oltre i 60 . La spiaggia dove vado è molto grande ci stanno centinaia e centinaia di persone comode.

Finalmente il mare era con l’acqua limpida, c’era un leggero venticello che rendeva particolarmente piacevole la permanenza al sole.

Maschera ed entrata in acqua, acqua all’inizio fredda poi fredda motivo per nuotare con un po di brio, una ventina di minuti sono ancora in fase di convalescenza ( spalla) in effetti fa ancora leggermente male ( speriamo che ortopedico questa volta ci abbia indovinato), mentre nuoto incontro un branco di mormore che mi salutano calorosamente e anni che ci conosciamo, poi incontro dei cefali dorati che mi salutano ma vanno sempre di fretta non ho mai capito dove cavolo vanno, poi arriva il branzino lui è un amicone mi viene incontro tutto felice è inutile che gli dica di stare attento che non sono tutti bravi come me, mentre nuoto vedo un polpo ci vuole un mucchio di tempo per salutarlo devo dargli 8 volte la mano, riprendo a nuotare le triglie, una in particolare mi fa l’occhio da triglia, ma io vado avanti,no anzi torno indietro la spalla è ancora dolorante.

Nel frattempo la spiaggia si è un po popolata un altra decina di persone sono arrivate.

Il tempo di asciugarmi mentre leggo un libro, il sole scotta e poi via il dovere tra un po mi chiama.

Battuta del giorno Karl Kraus 1

Karl Kraus considerato uno dei massimi scrittori del secolo scorso ( personalmente non lo conoscevo, lettura consigliata da Claudio. Mi era stato detto che era misogino( avversione alle donne) ma obbiettivamente va oltre……… ( mi dissocio, ma mi fa ridere)

Se una donna ha da dire cose intelligenti, le dica con il capo velato. Ma perfino in quel caso il silenzio di un bel volto è ancora più suggestivo.

La valutazione di una donna non può essere mai giusta: ma ogni sopravvalutazione o sottovalutazione è sempre meritata.

Classifica personale di cose tristi che evito il più possibile di fare.

Scritto 6 mesi fa, mai letto da nessuno ( ci sarà un perché) In risposta articolo di Giovanni di Rosa

Le tre cose più tristi secondo la mia personale classifica sono: uno il luna park, secondo le fiere, terzo le stazioni ferroviarie.

Il perché stamattina mi sia fatto convincere dalla mia dolce consorte e da mia figlia ad andare alla fiera di Santo Stefano è facile, era una bella giornata primaverile nonostante siamo in inverno, per andarci non abbiamo avuto bisogno di prendere l’automobile ci siamo arrivati comodamente a piedi.

Fin dall’inizio la tristezza era palpabile tra i visi dei venditori e dei visitatori.

Riconosco che per me le fiere non hanno più senso, hanno perso il loro significato così come il Natale.

La mia dolce consorte e mia figlia non curanti di tutta questa tristezza si sono messe a curiosare tutte allegre tra i vari banchetti, mi sono allontanato da loro perché se no  gli avrei impedito di comprare qualsiasi cosa. Infatti si sono fatte raggirare hanno comprato prodotti cinesi credendo che fossero italiani, ma questa è un altra storia.

Raggiunto alla fine della fiera mi è stata proposta una passeggiata al mare, cosa che ho fatto con piacere, peccato che arrivati al mare la mia dolce consorte e mia figlia hanno voluto fare anche un giro al luna park montato sulla spiaggia del lungo mare.

La tristezza dei visi dei visitatori e degli addetti alle giostre  se era possibile era ancora maggiore di quelli della fiera, anche questa volta la mia dolce consorte e mia figlia incuranti di tutta questa tristezza, con un allegria non spiegabile hanno deciso giocare al capanno degli anelli, e al capanno della corsa dei cavalli, mentre io chiaramente le aspettavo su una panchina al sole mentre osservavo con curiosità la varietà umana passarmi davanti, anche in questo caso i mie pensieri non erano  proprio allegrissimi.

Tornate tutte allegre per aver vinto un bambolotto, siamo passati dalla stazione per vedere l’orario di un treno. Mi sono rifiutato di entrare dentro la stazione, mi è bastato guardare i visi di quelli che uscivano, o che entravano. La stazione per me è un posto tristissimo, non mi è chiaro il motivo non avendo mai avuto nessun trauma dentro una stazione ferroviaria, ma entrare in una stazione mi mette una tristezza profonda, la mia dolce consorte e mia figlia sono uscite tutte allegre abbracciate una all’altra, quindi siamo tornati a casa con sentimenti diversi.

La morale di questa storia – non siamo tutti uguali,quindi non fatevi condizionare da quelli come me, lasciateci perdere, fate finta di niente e divertitevi.

Battuta del giorno -Harry ti presento Sally-

Harry ti presento Sally film che amo incondizionatamente,adoro Meg Ryan, Billy Crystal

“Un matrimonio non finisce mai solo per un’infedeltà, quello è il sintomo che qualcos’altro non va.” ” ah si? Beh, quel sintomo si scopa mia moglie “

” Nessun uomo può essere amico di una donna che trova attraente, vuole sempre portarsela a letto” ” Allora stai dicendo che un uomo riesce ad essere amico solo di una donna che non è attraente?” ” No di solito vuole farsi anche quella “

Mario e la padrona.

Mario il mio amico quello che ha avuto tante donne ma proprio tante, un giorno mi ha presentato una sua amica Marta ( nome di fantasia )una signora sui 50 anni, una discreta donna ma niente di particolare ai miei occhi.

Tempo dopo mi ha raccontato che per vivere Marta fa la padrona, cioè ci sono sia uomini che donne che la pagano per farsi umiliare, Mario mi ha detto che guadagna parecchio.

Queste pratiche hanno poco da vedere col sesso mi continuava a raccontare Mario, Marta non faceva sesso con questo tipo di clienti, certo spesso i clienti rimanevano nudi in posizioni imbarazzanti, frustati, presi a cinghiate, portati al guinzaglio ecc….

Marta voleva fare sesso con Mario e a sua volta Mario avrebbe voluto fare sesso con Marta ma c’era un problema, Marta voleva essere pagata anche un euro ma essere pagata, era una regola che si era data e che sulla quale non transigeva, Mario era disposto a portarla a cena e pagare tutto lui ( cosa che fa sempre, in questo Mario è un signore), ma non gli avrebbe mai dato un euro per fare sesso, lui non aveva mai pagato una donna per fare sesso e non avrebbe certo iniziato adesso.

Mario nel suo ambiente che non è il mio come avrete capito, ormai ha un nome, così molto spesso sono le donne stesse che si offrono, un’avventura di una notte senza complicazioni, e di sicura qualità niente ops mi dispiace……

In questo ambiente Mario ha conosciuto Marta, va detto che a Mario piace fare il piacione con le donne è tutto gentile, e simpatico ed accondiscendente, e non ha mai avuto grosse pretese in fatto di bellezza , capirete il suo successo.

Marta a sua volta ha due vite una da padrona che gli permette di avere una vita agita, ed una vita personale a quanto pare con esperienze non delle migliori tanto da vivere da sola, qualcuno deve avergli dato qualche grossa fregatura se ora vuole essere pagata anche per fare sesso, anche poco ma pagata a quanto pare è diventata una questione di principio.

La questione vista da occhi esterni potrebbe sembrare solo un semplice puntiglio di poco conto ma per due così è diventato un problema insormontabile, nessuno dei due ha voluto cedere.

Mario non ha voluto pagare l’ euro, lei che è padrona non ha voluto cedere.

Io sono un liberale convinto, uno nella sua camera da letto fa quello che vuole a patto che tutti siano d’accordo, e nessuno sia forzato a fare nulla. ( anche se solo per amore )

Dedicato ad un nuovo amico di blog. Crapa Pelada.

Battuta del giorno Jack Nicholson

Jack Nicholson attore straordinario. – Qualcuno volò sul nido del cuculo- il mio preferito.

La calma non è una cosa di cui ti puoi sbarazzare perdendola.

Mia madre non ha mai colto l’ironia nel chiamarmi figlio di puttana.

A molte persone spiace dispensare consigli, io ascolto di più quelle che tendono a non darne.

Errore la zia suora ha 99 anni e sei mesi, non 98 e sei mesi.

Come detto sono andato a trovare la zia, era contentissima per lei è stata una sorpresa inaspettata.

E’ messa maluccio, ormai non cammina più, passa le sue giornate di preghiere su di una poltrona, è caduta è rotto una gamba ma ormai le ossa si stanno sgretolando, e i dolori sono fortissimi.

Voleva che chiedessimo a Dio di farla morire. Ora visto che purtroppo ci sono già passato, e so che la morte non è la cosa peggiore che ci può succedere, ho però chiesto alla zia se non poteva aspettare ancora sei mesi per festeggiare i 100 anni.

La prima risposta è stata ” ma mi volete così male ? ” ( scherzava, sa quanto bene gli vogliamo) Però all’idea di tutti i nipoti che sarebbero andati a festeggiarla ma….

Quando siamo andati via ci ha abbracciato e baciato ” Allora zia ci vediamo per i 100 ho detto” Mi ha abbracciato di nuovo.

Ci sono persone che illuminano la nostra vita lei è una di quelle.

Disavventure romane il Colosseo quadrato ( ultimo capitolo)

Il Colosseo quadrato eccolo era davanti a me, ora per capire bene il sottoscritto bisogna sapere che personalmente non sono un amante di architettura e normalmente di queste cose non me ne frega niente ed anche in questo caso la mia natura ha avuto il sopravvento.

Ormai che c’ero lo avrei visitato, c’era una scalinata enorme, a metà un avviso- bagnato attenzione- la cosa mi ha fatto ridere.

Se volete sapere sul Colosseo quadrato andate sui vari siti e saprete tutto non sono portato per le descrizioni, l’unica cosa che vi dirò che tutti i piani in basso erano vuoti, non c’era nessuna mostra come mi ha detto il ragazzo sorridente della vigilanza ” ogni tanto fanno qualcosa ” ha detto sorridendo ” ma è da tempo che non fanno nulla ” e sul visitarlo ” ci sono solo degli uffici ” mi ha detto sempre sorridendo.

Rivalutazione dei posteggiatori abusivi. Proprio davanti al Colosseo quadrato c’erano due posteggiatori abusivi, visti all’opera fantastici, tutto quello che guadagnano è meritato risolvono mille problemi per pochi euro, fanno in modo che il traffico non si intralci mai, lasci la macchina sicuro che nessuno te la tocchi, garantito visto le facce dei due posteggiatori, ho visto lasciargli macchine di lusso con le chiavi inserite, nella massima fiducia.

Mi rimaneva il laghetto poco più in giù, il laghetto era carino e sembrava che il sole si stesse affermando così ho fatto due passi ( ne avevo fatto pochi) Il laghetto è in mezzo al verde, mi sono seduto alla fine su una panchina,dopo aver detto ad un signore che non sapevo dove fosse la metro, di certo non in alto da dove venivo.Il tempo di controllare che tutto nello zainetto si fosse abbastanza bagnato ( libri, macchina fotografica) quando è iniziato a piovere col sole e poi senza sole, pioggia forte, ombrellino e via verso una chiesa vista lì vicino. Basilica dei santi Pietro e Paolo.

Mi sono seduto su una panca c’era pochissima gente, finalmente al sicuro dall’acqua.

Stavo recuperando energie e forza , quando ho sentito iniziare a pregare all’inizio ero convinto che le voci provenissero da una stanza in fondo, poi che fosse un sotto fondo messo a ripetizione in modo da creare la giusta atmosfera, non capivo assolutamente nulla di quello che veniva detto, so solo che questa preghiera continua se non sbaglio si dice litania mi stavano acquietando, la voce femminile che dava il via alla preghiera era bellissima. Ho riorganizzato i pensieri, ricordato del signore della che mi aveva chiesto della metro, e tutto è stato chiaro……

La voce era di una signora sicuramente non bella come la sua voce, era un gruppo di pellegrini una decina di persone direi spagnoli che pregavano a pochi metri da me, ma con una tale compostezza e dedizione da non essermi accorto subito che le voci erano le loro.

Sceso al laghetto ho trovato subito la metro, destinazione albergo, doccia e meritato riposo, pronto ad una nuova avventura.

Quello che conta non è tanto la meta quanto il viaggio.

Nel viaggio ho conosciuto molte persone alcune simpatiche altre meno, ho visto posti che non avevo mai visto, il mio umore certo è stato messo a dura prova, ma alla fine sono arrivato alla meta.

P S Per scelta di vita io no ho cellulari di ultima generazione( ho un cellulare antico adatto solo a telefonare e a mandare messaggi senza nessuna connessione ad internet) che mi dicono esattamente dove andare, giro ancora con le cartine ( Roma centro girata con cartina), amo chiedere alle persone, parlare con gli sconosciuti non è un problema anzi….

Battuta del giorno dal film Frankenstein Junior

Il film Frankestein Junior di Mel Brooks autentico capolavoro.( 1974)

“Quando la sorte t’è contraria e mancato t’è il successo smetti di fare castelli in aria e va a piangere sul cesso”

La penna è più potente della spada, e decisamente più comoda per scrivere.

” Aspetti padrone, potrebbe essere pericoloso, vada avanti lei”

Frederick ” Serve una mano? ” Igor ” no grazie ne ho già una “

Disavventure romane il Colosseo quadrato ( seconda parte )

Riprendiamo, alla mia sinistra ho visto un distributore e mi sono diretto in quella direzione. Dopo il distributore c’era un comando di Polizia e la strada finiva lì, una stradina che andava a destra, e invece andando avanti a sinistra la strada a tre corsie ma senza nessun marciapiede, tornavo indietro e chiedevo dal distributore al benzinaio ed ad un automobilista. Il benzinaio mi guardava come se fossi uno dei cinque uomini più scemi conosciuti nella sua vita e non rispondeva, l’automobilista da scocciato” sempre a sinistra” Tornavo indietro ma a sinistra c’era solo la strada a tre corsie con macchine che sfrecciavano a velocità sostenuta.

Per l’ennesima volta tornavo indietro ( tutto sempre sotto la pioggia ) ed incontravo un signore molto simpatico a cui facevo la domanda ” sempre a sinistra ” rispondeva divertito, le mie condizioni di sicuro lo facevano ridere. ” ma a sinistra c’è solo la strada a tre corsie senza nessun marciapiede, e piena di pozze di acqua ” rispondevo sconfortato. ” e allora? è lei che vuole andare a piedi al Colosseo quadrato, io cosa ci posso fare? Se ci vuole andare quella è la strada ” E con un bel sorriso mi salutava.

La mia testardaggine non ha pari, sotto l’acqua che veniva copiosa, mi avventuravo nella strada a tre corsie cercando di camminare il più vicino al bordo, o in mezzo all’erba alta dove si poteva, dopo un centinaio di metri circa la salvezza, rispuntava un marciapiede.

Le mie condizioni a quel punto erano uguali ad uno che si fosse tuffato in mare tutto vestito.

Preferisco non pensare ai pensieri fatti dagli automobilisti che mi hanno visto camminare quel giorno lungo la strada.

Poco dopo in lontananza eccolo il Colosseo quadrato.

Mi avviavo con animo più lieto, fradicio ormai dalla testa a piedi, ma con animo più lieto, nel frattempo aveva smesso di piovere e nel cielo era spuntato un po di sole, nell’andare incontravo un signore che lavorava da quelle parti, a cui chiedevo la strada più breve per arrivare all’agognato Colosseo quadrato, l’uomo mi diceva di seguirlo, e così iniziavamo un utile conversazione.

Intanto mi chiedeva per quale motivo volessi vedere il Colosseo quadrato, considerando tutte le altre magnifiche cose che c’erano da vedere. Gli davo le mie spiegazioni e raccontavo il motivo del mio interesse, a quel punto rideva” Va bé ” diceva ” ormai che c’è, più avanti c’è anche un laghetto molto carino” e andava a lavorare divertito.

Camminavo ancora un centinaio di metri ed eccolo davanti a me il Colosseo quadrato.

Disavventure romane il Colosseo quadrato. (prima parte)

Mi scuserete se inizio a raccontare la mia tre giorni romana partendo dal secondo giorno.

Tutto parte da un grande equivoco, il convegno della dolce consorte non era all’EUR ma in un altra zona sempre periferica, 50 minuti circa a piedi dall’EUR

Come è nato l’equivoco è stato appurato ma è ininfluente nel racconto.

La mattina del lunedì con la mia dolce consorte siamo arrivati con largo anticipo sull’orario del convegno, e abbiamo chiesto delucidazioni ad alcuni addetti alla ricezione su dove fosse il Colosseo quadrato, dalla faccia che hanno fatto avrei dovuto capire……

Colosseo quadrato o meglio Palazzo della civiltà italiana, o anche della civiltà del lavoro, voluto da Benito Mussolini.

I due addetti alla ricezione non erano d’accordo sulla strada,(in quel momento scoprivo che il posto dove eravamo non era l’Eur) dopo varie ricerche fatte tramite telefonino la questione non era stata risolta, altro segno…….

I due addetti molto simpatici mi proponevano di prendere l’autobus, o un taxi, ” ditemi basta la direzione e via facendo chiederò informazioni” rispondevo ” ho tutto il giorno a disposizione 50 minuti non sono un problema” Beata debbenaggine.

Salutati dolce consorte e addetti mi incamminavo verso la meta, e proprio in quel momento cominciava a piovigginare, aprivo il mio ombrellino e tutto speranzoso andavo verso la meta.

Dimenticavo ero in via del Caravaggio, una zona con molto verde.

Camminavo tutto assorto nei miei pensieri, quando arrivavo in un mercatino rionale, poche bancarelle quasi tutte di extra comunitari, pochissima gente, la pioggia leggermente più insistente non incoraggiava di sicuro le persone.

Ero ad un bivio e quindi chiedevo, la prima volta una signora mi rispondeva che non sapeva assolutamente nulla di questo Colosseo, e quindi inadatta ad indicarmi la strada, la seconda volta un signore molto gentile e sorridente, mi indicava la direzione.

Le facce delle persone in questa storia hanno una certa rilevanza , infatti si passava da questo è scemo, a questo è strambo, soprattutto quando dicevo di voler fare la strada a piedi.

Riprendevo il mio cammino e dopo qualche minuto la pioggia cominciava a cadere sempre più insistente, lo ammetto avrei dovuto fermarmi e tornare indietro, ma avevo ormai deciso che sarei andato a vedere sto cazzo di Colosseo quadrato, e quindi sono andato avanti. La pioggia cadeva sempre più insistente, ho visto una via laterale che portava in una zona abitata, visto l’acqua che cominciava a venire giù molto forte mi ci sono diretto, all’inizio della via c’era un bar tabacchino, tutti simpatici, non scherzo, disponibili compresi i clienti, alla mia domanda se ero nella giusta direzione del Colosseo quadrato tutti hanno fatto una faccia stupita non sapendo assolutamente di cosa stessi parlando, e sono andati a vedere sul cellulare e solo allora alcuni hanno compreso…..

Ho aspetto che la pioggia calasse di intensità con un motociclista che si era fermato a prendere un caffè, un altro romano simpaticissimo (vero), di destra estrema che avrebbe curato i mali di questo paese in maniera leggermente più decisa, più che case popolari avrebbe costruito molti carceri popolari.

La pioggia calava di intensità e pareva aprirsi il cielo quindi riprendevo il mio cammino, Domanda: a Roma periferia esistono zone solo di strade ad alta densità di circolazione di automobili tre corsie in ogni direzione, con solo prati intorno e senza nessuna possibilità di riparo in caso di pioggia forte ? Risposta : Si esistono ed erano esattamente nel punto in cui mi trovavo io.

Bagnato è dir poco, le scarpe erano zuppe, i vestiti pure, in questi casi si va avanti, se no si fa come quel matto che per scappare doveva scavalcare dieci cancellate, arrivata alla nona dice ” non ce la faccio più ” e torna indietro. Dopo qualche minuto sono arrivato all’inizio di un paesino ed all’ennesimo bivio e quindi chiedevo. La prima ragazza dal bel culo ( commento superfluo) , ma dalla faccia non troppo sveglia mi rispondeva ” lavoro qui dodici ore al giorno, ma abito da un altra parte, ma non so assolutamente di strade che portino a questo Colosseo quadrato” La seconda signora ” lavoro qui dodici ore al giorno, ma abito da un altra parte, ma non so assolutamente di strade che portino a questo Colosseo quadrato” Stesso lavoro identica risposta.

Mi dirigevo alla mia sinistra, c’era un distributore.

Battuta del giorno dal film -Operazione sottoveste- di Blake Edwards (1959)

Quando una donna ha meno di 21 anni è protetta dalla legge, quando ha superato i 65 anni è protetta dalla natura, a qualsiasi età intermedia è caccia libera.

Da piccolo ero vittima di una campagna tendenziosa: mi dicevano che il denaro non è tutto, e io me la bevevo.Poi scoprii che quello che affermavano che il denaro non è tutto erano quelli che ne erano pieni, e che dicevano così per non farsi fregare quello loro.