Bambini e adolescenti dei miei tempi.

Quando ero bambino io, e parliamo ormai di 50 anni fa, il mondo era diverso diversissimo, i bambini avevano molto ma molti meno condizionamenti di oggi da non credere ma è così, non per tutti ma per la maggioranza era così.

A sei anni si usciva di casa da soli, ti incontravi con i tuoi amici ed esploravi il mondo.

Di solito i maschi stavano con i maschi, le femmine con le femmine, ogni tanto si giocava insieme, ma non perché i genitori lo proibissero ma perché facevamo giochi diversi.

Giochi comuni :pampano, nascondino, un due tre stella, palla avvelenata ecc…

La lotta era un gioco che tra noi maschi era abituale, io mi picchiavo si fa per dire almeno tre quattro volte al giorno con i miei amici, bastava poco per scatenare lotte, finite si ritornava subito amici come prima incuranti di quello appena successo, credo che faccia parte della nostra natura, noi siamo animali sociali in cui tutto questo serve per attrezzarci per il futuro. ( Il piccolo Lucas libro straordinario racconta esattamente quei tempi)

Le bambine in certe cose erano avanti anni luce su noi maschietti, mi ricordo alle elementari quando facevano già le liste dei preferiti, io non capivo nemmeno di cosa parlassero.

Giocare a calcio nel campetto era la cosa che preferivamo fare noi maschi, ore e ore, ricordo che venuto buio i genitori o fratelli ci venivano a recuperare.

Verso i dodici anni le cose hanno cominciato a cambiare inesorabilmente, noi maschi abbiamo un pene che giuro ha pensieri propri.

A quel punto i giochi in comune con le bambine sono cambiati, a quei tempi il più gettonato era il gioco della bottiglia, all’inizio il bacio sulla guancia, poi quello sulle labbra, poi quello con la lingua. I mie non mi hanno spiegato nulla e neanche ci hanno mai pensato a spiegarmi nulla, comunque ci sono arrivato da solo.

Il mio primo bacio con la lingua è avvenuto con una mia amica di infanzia, siamo amici ancora adesso.

I ragazzi più grandi sono stati i nostri maestri, le riviste porno trovate nel nostro vagabondare nelle colline circostanti un utile manuale.

5 pensieri riguardo “Bambini e adolescenti dei miei tempi.

    1. Ognuno è figlio del suo tempo. Meglio o peggio non esiste, io sono stato fortunato perché ho passato un infanzia felice, gli amici di allora sono ancora amici, avevamo il capo, che era più grande di me di due anni con una fantasia incredibile ed ogni giorno se ne inventava una. Da grandi poi ci siamo anche bisticciati, e conservo una sua lettera con cui mi chiede scusa, abbiamo fatto pace ma le cose non sono state più le stesse.

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