Classifica personale di cose tristi che evito il più possibile di fare.

Scritto 6 mesi fa, mai letto da nessuno ( ci sarà un perché) In risposta articolo di Giovanni di Rosa

Le tre cose più tristi secondo la mia personale classifica sono: uno il luna park, secondo le fiere, terzo le stazioni ferroviarie.

Il perché stamattina mi sia fatto convincere dalla mia dolce consorte e da mia figlia ad andare alla fiera di Santo Stefano è facile, era una bella giornata primaverile nonostante siamo in inverno, per andarci non abbiamo avuto bisogno di prendere l’automobile ci siamo arrivati comodamente a piedi.

Fin dall’inizio la tristezza era palpabile tra i visi dei venditori e dei visitatori.

Riconosco che per me le fiere non hanno più senso, hanno perso il loro significato così come il Natale.

La mia dolce consorte e mia figlia non curanti di tutta questa tristezza si sono messe a curiosare tutte allegre tra i vari banchetti, mi sono allontanato da loro perché se no  gli avrei impedito di comprare qualsiasi cosa. Infatti si sono fatte raggirare hanno comprato prodotti cinesi credendo che fossero italiani, ma questa è un altra storia.

Raggiunto alla fine della fiera mi è stata proposta una passeggiata al mare, cosa che ho fatto con piacere, peccato che arrivati al mare la mia dolce consorte e mia figlia hanno voluto fare anche un giro al luna park montato sulla spiaggia del lungo mare.

La tristezza dei visi dei visitatori e degli addetti alle giostre  se era possibile era ancora maggiore di quelli della fiera, anche questa volta la mia dolce consorte e mia figlia incuranti di tutta questa tristezza, con un allegria non spiegabile hanno deciso giocare al capanno degli anelli, e al capanno della corsa dei cavalli, mentre io chiaramente le aspettavo su una panchina al sole mentre osservavo con curiosità la varietà umana passarmi davanti, anche in questo caso i mie pensieri non erano  proprio allegrissimi.

Tornate tutte allegre per aver vinto un bambolotto, siamo passati dalla stazione per vedere l’orario di un treno. Mi sono rifiutato di entrare dentro la stazione, mi è bastato guardare i visi di quelli che uscivano, o che entravano. La stazione per me è un posto tristissimo, non mi è chiaro il motivo non avendo mai avuto nessun trauma dentro una stazione ferroviaria, ma entrare in una stazione mi mette una tristezza profonda, la mia dolce consorte e mia figlia sono uscite tutte allegre abbracciate una all’altra, quindi siamo tornati a casa con sentimenti diversi.

La morale di questa storia – non siamo tutti uguali,quindi non fatevi condizionare da quelli come me, lasciateci perdere, fate finta di niente e divertitevi.

2 pensieri riguardo “Classifica personale di cose tristi che evito il più possibile di fare.

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