Venerdì 17

Qualche giorno fa ho raccontato di autostrade e la chiusura dei vari caselli, e dei lavori con incolonnamenti nell’unica strada che collega le varie cittadine della zona.

Venerdì c’è stata la tempesta perfetta, autostrade ha chiuso i caselli, e dove c’erano i lavori sulla strada che collega le varie cittadine un operaio è caduto da una impalcatura finendo sugli scogli, per andarlo a recuperare, era gravissimo, sono stati costretti a chiudere la strada. Tutto si è bloccato per più di un ora.

Io sono passato qualche minuto prima che chiudessero le strada erano circa le 12 e 30, ho visto quelli del 118 calarsi giù verso gli scogli, ed erano arrivati i pompieri per cercare di recuperare lo sventurato caduto giù.

Sono cose che ti colpiscono e ti fanno riflettere sulla vita.

Come detto è stato il caos totale nelle strade cittadine.

Non ne avrei scritto, se stamattina andando a vedere in rete le condizioni dell’ operaio, non mi fossi imbattuto in un articolo dov’era possibile fare commenti.

Un certo Libero19.. sicuramente ormai pensionato e rintronato, dava la colpa dell’incidente alla fretta per liberare anche la seconda corsia. Finiva ” non sarà al fine del mondo un po di coda.”

L’ho insultato e basta , senza dargli nessuna spiegazione.

” Libero anche di attaccare il cervello prima di commentare”

Sono 8 mesi di code interminabili nelle ore di punta, io, se sono in auto prendo l’autostrada, ma se anche quella è chiusa? Coglione di un libero 19..

Se l’operaio è caduto non è certo colpa mia , o di noi cittadini che siamo costretti a passare da quella strada, non esistono altre strade, ma della incapacità di chi programma, e di chi usa manodopera a basso costo, gli operai stranamente erano praticamente tutti stranieri, e qui bisognerebbe aprire un libro sui lavori in subappalto, prendo un lavoro a 100 e poi trovo qualcuno che lo fa ad 80 ed è tutto legale. Vorrei parlare con i dirigenti dell’ ANAS visto che paghiamo noi cittadini.

A mie tempi si diceva lavori all’ANAS per dire che non facevi un cazzo, ora gli vogliono dare in gestione Autostrade, se lavorano come hanno lavorato da noi, cadere dalla brace nella padella è un attimo.

Le condizioni dell’operaio rimangano gravissime, non si è più ripreso dal momento dell’impatto, a lui un abbraccio e miei auguri di farcela a salvarsi. Morire per poter vivere non è giusto.

E’ una questione di karma dice figlia ridendo alle lacrime.

Da due giorni al delirio (lavoro) sono stati presi tre ragazzi per qualche mese, io e e il collega balordo non eravamo più in grado di farcela e a dire il vero c’eravamo anche rotti i c………

Bene sono arrivati tre ragazzi, uno lo conosco bene, è stato il compagno di scuola alle elementari che figlia ha odiato di più. Ma odiato nel vero senza delle parola. Lui aveva dei problemi suoi, i genitori si erano appena separati in malo modo, il marito aveva lasciato casa per un’altra donna, la moglie per vendetta ha usato il figlio per fargliela pagare. Il bambino è quello che ha pagato le maggiori conseguenze nella guerra fra i due.

Paolo (nome di fantasia) si è attaccato in maniera morbosa a figlia, le maestre per tenerlo buono, era un rompicoglioni di prima categoria hanno deciso di metterglielo vicino di banco, in classe a mensa, dove andava la seguiva, finché figlia si è rotta le scatole di avercelo sempre appiccicato….

Sono dovuto intervenire , figlia non voleva più andare a scuola.

Sono stati 5 anni in cui ero l’unico compagno di classe che non sopportava, pur di non invitarlo al suo compleanno, invitavamo tutta la classe, non potevo certo non invitarlo, ha preferito rinunciare al compleanno con i compagni di classe.

E’ stato il suo incubo per 5 anni, lui l’adorava, lei sicuramente no.

Quando vedeva figlia fuori da scuola, Paolo gli correva incontro gridando il nome di figlia.

Il ragazzino non era cattivo, viveva un momento difficile durato anni e anni di liti tra madre e padre, la prima volta che ha rivisto il padre è stato dopo un anno dalla separazione, e solo perché il giudice aveva deciso che lo poteva vedere. Ho sempre cercato di difenderlo, e far capire a figlia il disagio che viveva il compagno di classe, figlia mi rispondeva che non era colpa sua e che lei non faceva l’assistente sociale, quindi non lo voleva vedere.

Non è un cattivo ragazzo, anzi molto educato, ma non capisce un ca….

Mentre spiegavo in questi giorni vedevo il vuoto nei suoi occhi, , diceva si, ma era chiaramente un no.

Erano cose semplici , ma semplici. ” leggi ” Dicevo ” dove?”rispondeva ” ” ma come dove? Cosa stiamo facendo?” domandavo. Il vuoto assoluto.

“Non capisco, non riesco proprio a capire ” mi ha detto ” Non capisci perché non c’è niente da capire” gli ho risposto esasperato.

Arrivato a casa ieri sera c’era figlia ed ho raccontato di Paolo, ha cominciato a ridere ” E’ giusto per cinque anni mi hai rotto che dovevo sopportare, e adesso tocca a te sopportare. E’ il karma che si vendica ” ha detto continuando a ridere

Due mesi sicuri. Cerco di sbolognarlo al collega balordo, neanche io faccio l’assistente sociale.

Caga Sotto e un po di filosofia.

E’ deciso il nome per le due galline co co cò inseparabili Caga Sotto.

Sono paurose in maniera esagerata, sono addirittura ridicole. E’ natura, le altre galline co co cò sono assolutamente diverse .

In questi giorni ho raccontato, spero in maniera ironica, i miei problemi con l’orto e il suocero, ci tengo a fare alcune precisazioni.

Suocero finché ha potuto ha fatto tutto da solo, certo quando aveva bisogno chiedeva una mano, ma dove poteva ha sempre fatto tutto da se. Ha 86 anni , e diciamo che il problema è nato perché le cose in meno di sei mesi sono precipitate, ora siamo in piena emergenza, l’orto esiste e il suocero non ce la fa, vorrebbe ma non ce la fa proprio, ed io non sono mai scappato e non scapperò neanche questa volta. C’è da fare e si fa, punto e basta.

Domani arriva un amico idraulico, per bagnare l’orto ci sono sistemi moderni che dimezzano i tempi e fatica, suocero era restio, o meglio contrario, be tra tre giorni vi garantisco che saranno in funzione. Ci sono cose fatte in una certa maniera perché il suocero era fatto così, i lavori li faceva lui e nessuno si è mai messo a sindacare, chiaramente se li devo fare io il discorso cambia.

Abbiamo già comprato un macchina per zappare ultra moderna, che dimezza i tempi e la fatica, ed è in arrivo un taglia erba a filo a spinta. Lo so che molti non sanno di cosa sto parlando, ma la tecnologia a questo serve, a rendere più veloci e meno faticosi certi lavori, tipo il tagliasiepi in un ora ho fatto il lavoro di 4 ore con le cesoie.

La salsa e le marmellate sono anni che le faccio per mia volontà, qualcuno lo sa, ai fornelli me la cavo benino (sono bravissimo), sicuramente meglio che nell’orto, ma nell’orto a dire il vero ci sono stato poco.

I miei suoceri sono persone stupende che mi hanno sempre voluto bene, ora nel momento del bisogno, se c’è da fare qualche sacrificio e rinuncia di sicuro si fa, e se ci scherzo su con qualche pezzo capiranno.

Quando il gioco si fa duro, rimangono i fessi a giocare.

Avevano dato acqua, temporali e forti precipitazioni, a 5 km da casa mia così è stato, una bomba d’acqua è arrivata, da me neanche una goccia, ma neanche una per sbaglio.

Stamattina quindi c’era da bagnare l’orto, il cielo era sereno e il sole splendeva ridente, basta qualcuno che rideva stamattina c’era.

Noi abbiamo il nostro pozzo personale, ma ormai non c’è più acqua, quindi ne abbiamo uno in società con i parenti serpenti di suocera, quando ero arrivato, mi ero appena sposato, i miei suoceri ne erano stati arbitrariamente esclusi , motivo perché suocero si era fatto un pozzo suo, pur di non litigare……. bene dopo poco il mio arrivo, il pozzo non ci crederete era rientrato nel nostro uso.

In verità, oggi usiamo sempre il nostro, ma quando il pozzo si secca andiamo nell’altro, quello in società è molto più profondo, ma ha un problema che chi arriva prima lo usa, impraticabile ogni tipo di rotazione.

Stamattina suocero ha fatto il passaggio definitivo delle consegne, a dire il vero non si ricordava esattamente, ma alla fine gira di qua gira di là tutto è partito. Erano circa le 8 del mattino, la prossima volta andrò alle 7.

Circa due ore ci vogliono. Con la zappa, apri il solco, chiudi il solco, in tanto il sole rideva a crepelle, ” ti ricordi l’anno scorso dov’eri a quest’ora ” mi dice il sole, gli do un’occhiataccia ” al mare a nuotare ” rispondo ” be sempre dentro l’acqua sei ” infatti con gli stivali sono dentro l’acqua devo girare l’acqua sulle zucchine . Il sole è un burlone ” ti abbronzi anche così ” continua, neanche una nuvola che lo zittisca.

Mentre andavo a spegnere il motore che tira su l’acqua, Nontirare ha deciso arbitrariamente di andare a fare i suo giro nel fiume ” che ci fai qui ?” ho chiesto ” che ci fai tu qui ? ” ha risposto ” io vado a farmi il bagno, prima che tuo suocero ti trovi qualcos’altro da farti fare ” E così nonostante il mio richiamo è andata dritta al fiume a farsi il bagno . E’ cosi che si fa.

Una questione prugneriginosa

Siamo pieni di prugne, la suocera manda via tutti i vecchi clienti all’insaputa del suocero, dice che non vendiamo più niente, ora con le verdura va bene, abbiamo piantato poco, ma con la frutta non è così semplice, gli alberi ci sono.

Questa è stata un’annata incredibile per le prugne, gli alberi sono strapieni.

Le prugne non hanno molto mercato dalle nostre parti, tutti hanno un albero di prugna, o un parente con un albero di prugne , un amico con un albero di prugne , uno sconosciuto che ti vuole sbolognare le sue prugne.

Marmellata, prugne sciroppate , succhi di prugna,macedonia con prugne, ci manca qualche p (r )ugnetta e sono a posto.

Le prugne ormai le sogno alla notte, sogno donne con le tette a prugne, il prossimo anno pianto meloni.

Stamattina mi sono alzato alle sei per queste maledette prugne, lava taglia fai le prugne sciroppate, poi lava e taglia e fai la marmellata, poi lava e taglia e fai il succo…..

Sono giorni che va avanti questa storia, ci fosse figlia ad aiutarmi, solo io e queste maledette prugne.

La marmellata di prugna è buona, piace anche ai suoceri, anzi piace soprattutto ai suoceri.

Ieri la suocera mi ha detto” i pomodori sono quasi maturi, la fai la salsa quest’anno ? “

Considerando tutte le piante che abbiamo piantato, e il fatto che non vendono più, all’idea di tutta la salsa da fare mi è venuto un mezzo coccolone.

Ps Non mi costringe nessuno .

Il coganato io io io oltre me, ha seccato anche la vigna.

Era una domenica mattina, il cognato io io io stava per dare il diserbante sulla sua via, quando mio suocero , suo padre gli ha chiesto se gli dava il rame ai pomodori e alla vigna.

Nonostante fossimo rimasti d’accordo che a queste cose ci pensavo io , devo averglielo detto almeno una decina di volte, il cognato io io io è uno che fa, niente da dire, ma ha il difetto che poi per tutto il resto della vita te lo rinfaccia, è un vizio di famiglia, anche dolce consorte lo fa. Chiedo solo se non ho alternativa .

Io l’ho visto solo dare il diserbante nella sua via , e sulla sua schiena, la macchina non funziona, ho comprato un contenitore apposta per il diserbante, è da 3 litri , più facile e sicuro da usare, e poi il diserbante tolti casi eccezionali non lo uso.

Passata oltre una settimana da quella mattina , sono andato a dare il rame, erano passati i giorni che ci vogliono d’intervallo tra un trattamento e l’altro, quando scopro che il pacchetto del rame è vuoto.

Chiedo ai suoceri, suocera mi dice che cognato io io io un settimana prima aveva dato il rame.

M’incazzo , due giorni prima di lui l’avevo già dato io.

Suocero si sta rintronando, lui ogni giorno dice che bisognerebbe dare il rame, si scorda le cose….

Non telefono a cognato io io io, gli mando un messaggio. ” Hai mica dato il rame a pomodori e vigna ?

Il cognato io io io risponde fiero ” si, guarda che è finito, lo compri ? ”

Lo posso comprare solo io, sono l’unico in casa che ha il patentino.

Rispondo ” Tuo padre si scorda le cose come ben sai, il rame l’avevo già dato due giorni prima, prima di da dare qualsiasi cosa sei pregato di avvertirmi , non è il caso di avvelenarci “

Il cognato io io io non ha risposto. ( sicuramente si è incazzato)

Dopo un po mi è venuto un dubbio….. ma che pompa ha usato per dare il rame? Mica avrà usato quella del diserbante?

Chiaramente sono due macchine ben distinte , una gialla e una verde.

Mando l’ennesimo messaggio ” non avrai usato mica la pompa del diserbante per dare anche il rame?” ( ora l’incazzato sono io)

La risposta è arrivata nel pomeriggio ” tranquillo ho fatto tutto come si deve, comunque hai fatto bene a telefonarmi”

Scrivo tutto questo perché una parte di vigna è seccata, e anche l’altra parte non sta bene.

Chiaramente il cognato io io io non l’ha fatto con l’intenzione di seccarmi la vigna, l’ha fatto senza pensarci, poi ha sperato che non succedesse nulla.

Per il momento si sono seccate solo le foglie,e qualche grappolo d’uva , spero che la pianta non abbia patito, certo si prospettava un’annata piena di uva, ora non so…….

Le famose seccature della vita e

Autostrade: qualcuno si domanda ancora se lasciargli la concessione a questi pezzi di m…a?

Ora non entro in dispute legali e politiche , qualunque sia stato il governo che ha dato quelle concessioni a quelle condizioni dimostra da quali esseri incompetenti o in malafede siamo ormai governati da anni e anni.

Gli insulti non servono, gli italiani hanno la memoria corta e dopo lo sdegno del momento li rivotano, i coglioni siamo noi.

In Liguria, quelli di autostrade stanno creando il caos, chiaramente è fatto tutto ad arte, scientificamente studiato per dare il massimo danno possibile, nascondendosi dietro obblighi legali, e di sicurezza, quello mai fatto, e nessuno ha mai costretto a fare in vent’anni, deve essere fatto tutto obbligatoriamente adesso.

Il presidente della regione , sindaci, sono incapaci di gestire una questione di questo genere, Toti presidente della regione ha minacciato di fargli causa, per essere credibile la denuncia doveva essere già stata fatta da mesi L’economia della regione sta andando a rotoli, le strade sono interminabili code, le aziende scappano, il porto ha perso oltre il 30% grazie ad autostrade, il turismo sta crollando, grazie sempre ad autostrade, e qualcuno si domanda se dobbiamo rinnovargli la concessione? Pezzi di m…a ma come può solo venirvi in mente?

Ieri hanno chiuso il casello autostradale di una delle più note località turistiche della zona e dirottato tutto il traffico nelle strade, inoltre, tra questa località e l’altra località ancora più famosa, l’unica strada percorribile in automobile è da 6 mesi che c’è un senso alternato che provoca interminabili code , i lavori dovevano essere finiti a maggio siamo a luglio, e non si vede la fine, a dimostrazione che firma l’autorizzazione di queste opere sono degli incompetenti nelle migliori delle ipotesi, o dei coglioni : Il ponte Morandi è andato avanti virus o no, questi lavori avevano la stessa importanza e non andavano fermati, e comunque ripresi sarebbero dovuti andare avanti a ciclo continuo, figurarsi, sabato e domenica nessuno che lavorava, e i sindaci dei comuni della zona , e il presidente della regione dove cazzo erano ? Probabilmente a prepararsi per la prossima tornata elettorale di settembre , per raccontarci quella dell’uva.

Ieri, solo per ieri, era possibile riaprire la strada in tutti i due sensi, sarebbe bastata sola la buona volontà e il buon senso, figuratevi se questi pezzi di m…a l’hanno aperta.

Ieri è stato il caos una coda continua di macchine per tutta la giornata, ore sotto il sole a passo neanche di uomo, per fare pochi km.

I turisti venuti dalle nostre parti, ieri hanno maledetto l’idea di essere venuti da noi .

Gli abitanti del posto che dovevano muoversi per lavoro sono rimasti intrappolati in questa coda senza fine.

L’estate dura poco e se in questi periodi non lasciamo lavorare in pace le persone altro che crisi in autunno, il coronavirus è niente al confronto del danno che stanno dando queste menti illuminate che ci governano, per non parlare della dirigenza di autostrade. Se Dio c’è, dia un segno, li fulmini tutti.

Dietro ci sono interessi milionari,e vedrete che alla fine tra di loro si metteranno d’accordo….

Buona colonna a tutti, ieri anche in moto.

Essere ricchissimi e lavorare tutto il giorno.

Il suocero ha un negozio di fiducia dove porta la verdura e la frutta coltivata, è di una signora ormai vicino agli ottanta anni. Il negozio è ancora un negozio di quelli vecchio tipo, quando entri e come se ritornassi indietro negli anni 70 80, sono lei o la commessa che ti servono, a volte il marito della signora, pensionato da 2 mila euro al mese . Ti seguono nella spesa , tu chiedi e loro ti recuperano i prodotti…

Quando entri in quel negozio sai che i tempi non sono lunghi, lunghissimi, poi loro ci mettono del lo

suo, più che a fare la spesa vai a fare conversazione. Il negozio continua a lavorare nonostante tutti i supermercati che gli hanno aperto lì vicino.

Il massimo quando fanno i conti ancora a penna, e solo dopo sul registratore di cassa.

Il negozio non è grande ma ci trovi veramente di tutto, e l’orario è praticamente continuato, alle volte alle dieci di sera lo trovi ancora aperto.

La proprietaria del negozio è ricchissima , ha un infinita serie di immobili , denaro a volontà, oltre il suo lavoro e quello del marito, ha eredito una fortuna da dei parenti molto ricchi.

Da quando la conosco ormai oltre un trentennio, passa tutte le sue giornate e parte della sera in quel negozio, che a quanto pare è la sua unica ragione di vita.

La madre di lei era lo stesso, fino all’ultimo ha cercato di stare nel negozio a servire, e solo quando gli acciacchi sono diventati troppo grandi si è fermata.

La signora del negozio, qualche hanno fa è stata malissimo, si pensava che morisse, invece … guarita è lì nel suo negozio tutti i santi giorni, domenica compresa.

L’unica veramente felice ( si fa per dire) è l’unica figlia, che a differenza dei genitori non fa niente, ormai quasi cinquantenne aspetta l’eredità.

Discorsi tra amici con Nontirare, Toglitidaipiedi e Guaracomeseigrasso.

Ieri dopo il delirio (lavoro) sono tornato a casa. Al delirio è sempre più delirio, sta succedendo di tutto, oltre il normale si aggiungono inconvenienti su inconvenienti, c’è stato il giro dei capoccioni, vorrei sapere come li scelgono, l’imbecillità deve essere la prima cosa di cui devono essere dotati.

Tra teoria e pratica c’è una bella differenza, se chi decide non ha mai lavorato sul campo è un bel problema. L’arroganza è la seconda cosa di cui devono essere dotati, ora abbiamo cercato di spiegare, che se noi facciamo quello che loro dicono, teoricamente anche giusto, andiamo in malora, o raddoppiano il personale o i quattro cretini che ci sono umanamente non possono farcela. Io faccio le mie ore, fare una cosa o un’altra alla fine a me cambia poco, ma se faccio una sola cosa a regola d’arte tutto il resto va in malora. Gli arroganti sono così, e quindi si è optato per il tutto in malora.

Il suocero peggiora di giorno in giorno , ci sarebbero da fare mille cose nell’orto……

Ieri sera tornato c’era Nontirare( cane) ad attendermi, appena mi vede arrivare comincia a correre avanti e dietro abbaiando ai quattro venti che sono arrivato, va anche dai vicini ad avvertirli.

Posteggiato la moto mi sono seduto sui gradini della scala che portano a casa e Nontirare è arrivata a prendersi tutte le coccole del caso, di sicuro lei è felice di vedermi, sotto il gazebo lì vicino c’erano i gatti Toglitidaipiedi e Guardacomeseigrasso spaparanzatati sul tavolo, in quel posto c’è sempre un po di arietta e si sta da gatto.

Sono andato a vedere come sta Toglitidaipiedi, ormai dorme 22 ore al giorno, si sta allenando per il sonno perenne, è dimagrito ancora, ma nel complesso è ancora lucido di testa, ci sta più del suocero.

Mi sono seduto sulla panca ” Allora come va?” ho chiesto.

” Dorme sempre, e l’altro è sempre più grasso ” ha detto Nontirare

” Fatti i fatti tuoi” ha risposto Guardacomeseigrasso risentito, “io non sono grasso sono così di costituzione” ha detto. Anche Toglitidaipiedi si è messo a ridere.

E’ ormai sera ,il buio è calato e l’arietta che arriva da un benevolo sollievo.

Come quattro buoni amici stiamo lì, nessuno ha voglia di parlare, ognuno perso nei suoi pensieri.

Poi una voce interrompe questo bel momento , è Dolce consorte che non vedendomi entrare mi chiama. “Sono qui” dico. Mi guarda ” Che fai ? ” domanda curiosa ” Niente, finalmente niente ” rispondo.

La potenza dell’amore

Stamattina leggendo Endy, scriveva di ping pong, mi è tornato in mente questo episodio.

Evitate ora i facili commenti, si giocavo anche a ping pong, facevo i tornei amatoriali ed ero bravo. In provincia, al mare in inverno non c’è niente da fare, il tempo in qualche modo lo devi passare.

Ho provato anche il tennis, ma al ping pong ero molto più bravo, c’è stato un momento che avevo pensato di fare agonistica.

Dalle mie parti d’estate, soprattutto negli stabilimenti balneari venivano organizzati i vari tornei, a volte partecipavano anche i tesserati cosa in realtà vietata.

Il più bravo era Giorgio, ragazzo di Milano che si stava laureando, i suoi genitori avevano la seconda casa nel mio paese. Aveva sei o sette anni più di me.

Nel tempo eravamo diventati amici, io ero la sua bestia nera, ero uno dei pochi che riusciva a sconfiggerlo con una certa continuità. Anch’io avevo la mia bestia nera , era l’amico di cui ho scritto qualche tempo fa, il leader del gruppo, ma la mia era solo psicologica , a quei tempi pativo ancora la sua forte personalità.

Nel ping pong i bravi giocano dando il taglio e l’effetto alla pallina, i meno bravi si limitano a mandare la pallina dall’altra parte. Ora parlare di racchette da ping pong divento tedioso, comunque sappiate che ce ne sono di vari tipi, anche costose, io ero l’unico che giocava con una racchetta da pochi soldi di quelle sottili , tutti avevano quelle racchette ben imbottite per dare maggiore effetto alle palline.

I primi tempi quando non mi conoscevano ancora, nei tornei poi più o meno alla fine si ci conosce tutti, gli avversari sorridevano quando mi vedevano arrivare con quella racchetta , in realtà la mia racchetta non sentiva gli effetti, o perlomeno io non li sentivo, il mio era un gioco di attesa, aspettavo l’errore dell’avversario, certo ero bravo a schiacciare, soprattutto a contro schiacciare… basta se no vi annoio.

Era la semifinale del torneo ed ero contro Giorgio, le partite si giocavano al meglio dei 5 set, le regole erano quelle vecchie si arrivava ai 21. Oggi le hanno cambiate giustamente per rendere più interessante il gioco.

Eravamo arrivati alla quinta partita, era stato fino a quel momento una bellissima partita, e c’era anche parecchio pubblico, e gli applausi per entrambi non si erano risparmiati.

Eravamo al testa testa, ero in vantaggio 16 a 14, quando c’era stato uno scambio spettacolare tra schiacciate e contro schiacciate, poi avevo messo una pallina liftata che sarebbe caduta dopo il rimbalzo vicino al bordo del tavolo, Giorgio era lontano dal tavolo , e stava per rinunciare a correre verso la pallina, quando la voce della sua ragazza è risuonata forte ” dai che ce la fai” lui come si fosse risvegliato si è buttato sulla pallina e miracolosamente l’ha ributtata nel mio campo, era alta, un calcio di rigore impossibile da sbagliare , lui era a terra, ma quella voce è risuonata di nuovo nella mia testa, quel tiro l’ho sbagliato…… Ho perso, il punto e poi la partita, da quel momento non c’è stata più partita.

La sua ragazza Sara, viveva a Milano come lui , studiava anche lei all’università, piccolina biondina con un stupendo sorriso, erano insieme da una vita, era stata la sua forza, lei lo aveva spronato a non arrendersi…. in quel momento l’ho invidiato, non so cosa avrei dato per avere accanto una ragazza così, erano sempre mano nella mano, c’era sempre complicità tra di loro.

Si sono sposati e sono venuti a vivere qui in riviera, hanno avuto due figli, e stanno ancora insieme.

Non molto tempo fa ci siamo incontrati per caso, erano mano nella mano , ci siamo salutati, e ricordato i vecchi tempi, e poi gli ho raccontato l’episodio, a tutti era rimasto impresso nella mente, erano passati quasi 40 anni, a lei gli sono illuminati gli occhi ” si ricordo” ed ha ripetuto la frase, lui ha sorriso ” senza di lei avresti vinto quella partita ” mi ha detto…..

Aveva vinto l’amore, capita di perdere, ma di tutte le sconfitte è quella che ricordo con più piacere, molto più di molte vittorie.

Ragazza davanti ad un distributore di benzina, e pisciate il libertà.

Ieri sera dopo il delirio ( lavoro) mi sono fermato dal distributore di benzina, c’era già una ragazza, con un motorino di quelli vecchi.

Mi sono messo davanti alla pompa 2 , tirato fuori i 5 euro, e avvicinato alla cassa automatica dove c’era la ragazza col portafoglio in mano, era ferma a fissare, aveva in mano delle monete e cercava il buco dove poterle inserire. ” Guarda che il minimo sono 5 euro ” ho detto pensando a dolce consorte completamente restia ai self service.

La ragazza mi sorride, e cerca i 5 euro, mentre mi dice qualcosa, non è italiana, rumena direi, non ha vent’anni. L’aiuto ” metti i soldi lì ” ed indico dove vanno inseriti, ” Schiaccia la pompa ” 1 e 2 “se sei davanti al 1 perché schiacci 2? ” chiedo ormai divertito, la ragazza sorride, prende la manichetta dalla pompa 2 e prova ad arrivare dalla sua moto, cosa impossibile da fare. ” spostare la moto? ” gli dico. Quindi prendo la sua moto e la sposto, la ragazza finalmente riesce a fare benzina, ma a 3 euro il serbatoio è pieno, la ragazza mi guarda senza sapere cosa fare ” falli tu mi dice ”

Certo avrei potuto farli io. ” metti la pompa a posto ” dico, con infinita pazienza, ed ora vieni qui dalla cassa automatica, esce la ricevuta di due euro. ” questi valgono per la prossima volta ” spiego.

La ragazza mi sorride, mette la ricevuta nel portafoglio , mi ringrazia e va via. Ora è finalmente il mio turno.

Gli uomini in campagna amano pisciare all’aperto, nella mia via ci sono vari contadini che vendono direttamente la frutta e le verdure, ora è estate, e vengono molti turisti. Le automobili vengono lasciate sulla strada e poi le persone seguono i viali che portano dal contadino preferito. Molti uomini capita spesso che pensino di farsi una bella pisciata ammirando la natura, si mettono in un angolo appartato….

Ieri un signore, si vede che si era perso nei suoi pensieri, io ero appeno arrivato in automobile avevo portato suocera a una visita, quando il signore si è girato col belino ancora in mano se lo stava ancora scrollando.

La sua sorpresa è stata palese, si è girato di scatto, e deve aver bofonchiato delle scuse imbarazzate.

La suocera ha riso, è abituata al suocero che ama pisciare all’aperto, anche quando è in casa esce di casa e va a urinare nell’orto nel suo angolo preferito. Abitudine di tempi antichi di quando in casa non esistevano i gabinetti.

Tiro e contro tiro.

Ieri ho accennato di aver giocato a dama a certi livelli e di aver fatto tornei nazionali, piazzandomi spesso nei primi posti.

Tutto ebbe inizio in un bar latteria che frequentavo da ragazzo: il proprietario era un appassionato e giocava già nella massima serie. Aveva un suo compagno di gioco abituale e, tra un cliente e l’altro, giocava. Guarda oggi guarda domani, le prime partite, il primo torneo con vittoria…..

La dama è molto più semplice degli scacchi, ma meno semplice di quello che credono molti. Ci sono alcune regole che molti non conoscono e che cambiano fondamentalmente il gioco.

Intanto la scacchiera va messa così. Girata non va bene, cambia tutto.

Esiste la dama italiana e quella internazionale ed hanno regole diverse.

Finisco col dire che nella dama è obbligatorio mangiare, e anche nelle prese ci sono regole ben precise. Non solo è obbligatorio mangiare, ma tra una dama e una pedina si è costretti a mangiare la dama e tra un pezzo o due, è obbligatorio mangiare sempre il maggior numero di pezzi. Questo è fondamentale perché nella dama il tiro è la cosa più bella, a volte più della vittoria.

Tutti penso avrete visto qualche volta sulla settimana enigmistica la rubrica della dama: il bianco muove e vince in 4 mosse, 5 e via dicendo. Quelli sono i tiri, dove l’avversario è costretto a mangiare e le conseguenze per lui sono fatali. Certo, non è facile vedere quattro mosse in là, ci vuole allenamento. Fare il tiro in partita e vincere è il massimo della soddisfazione. Va detto che se il tiro non riesce, perché l’avversario lo evita, si ci può trovare poi in forte difficoltà . Il campione italiano dei mie tempi vedeva sette mosse in là per ogni possibile variante.

Le donne non giocano a dama, c’è una regola che le penalizza e che gli rende il gioco indigesto: la regola del silenzio, non si parla durante la partita. Ai mie tempi non ho mai visto una donna partecipare ad un torneo. Poi il gioco da guardare è oggettivamente palloso, quindi nessuna fidanzata, compagna, o moglie al seguito.

Prato, eravamo in tre. Per arrivare in orario ci eravamo alzati presto, non sapevamo dov’era il posto in cui si svolgeva il torneo e la prima partita era alle nove.

Nel sorteggio mi era capito uno con la faccia d’antipatico e con una voce insopportabile, di quelli che ti stanno sulle balle dal primo secondo che li vedi.

Nei tornei le prime mosse sono date, estratte a sorte in modo che ci sia parità tra i contendenti. Una partita giocata bene senza errori finisce pari.

Il mio avversario aveva un amico alle sue spalle, antipatico quanto lui. Dopo poche mosse ho fatto un errore che nemmeno i bambini fanno. Mangiatomi due pezzi in cambio di uno, il pirla ha cominciato a prendermi per il culo: ” certo sono errori che capitano “, ” certo proprio un errore di distrazione “, ” certo ora sarà difficile recuperare “. Certo, avrei potuto dirgli che c’era la regola del silenzio…. nel frattempo ogni tanto sorrideva e parlava col suo amico, che a sua volta commentava in maniera ironica il mio infortunio.

A certi livelli è praticamente impossibile recuperare, l’unica mia possibilità era un contro tiro…ho provato la mossa della disperazione. Vuoi che ormai si sentiva sicuro, vuoi che ormai le pedine sulla scacchiera erano sempre meno, non si è accorto del tiro che gli avevo messo sulla scacchiera. Convinto di aver vinto, pensando ad un altro mio errore, ha fatto la mossa che non avrebbe dovuto fare. Il sorriso mi si è spalancato, non credevo che ci sarebbe cascato. Quando ho dato la pedina da mangiare, solo in quel momento, il mio avversario ha capito la trappola in cui era caduto e il suo viso ha perso quel bel sorriso da stronzo. ” Certo sono errori che capitano ” ho detto ” Certo proprio un errore di distrazione ” ho continuato, e poi ho fatto il giro con la dama sulla scacchiera mangiandomi uno per uno i suoi pezzi. ” Certo ora sarà difficile recuperare”; stronzo non l’ho detto ma l’ho pensato. Non c’era niente da recuperare, ma fino alla fine ha sperato in un mio errore, anche se a quel punto era impossibile. Io avrei stretto la mano al mio avversario e mi sarei alzato, lui no, fino alla fine ha voluto giocare. Meglio così, ho potuto continuare ad infierire: ” certo sono proprio errori di distrazione ” continuavo a dire dopo ogni mossa disperata del mio avversario.

Sono arrivato terzo, senza perdere una partita: pari un punto, vittoria tre. Alla seconda ero capitato con uno dei miei compagni di viaggio e da buoni amici avevamo fatto patta…..in realtà avevo vinto….

I nudisti non vogliono mettere la mascherina. I non razzisti dicono che negli scacchi ( e la dama dove la mettiamo)è razzistico che la prima mossa sia sempre del bianco, in più varie ed eventuali.

Sul televideo della rai c’era la notizia che negli Stati Uniti, chi mi segue sa quale pessima idea ho in generale degli Statunitensi, il peggio dell’umanità, bene in non so quale posto i nudisti si sono rifiutati di mettersi la mascherina, e chiaramente la notizia di vitale importanza è stata pubblicata.

Ora se nel televideo ci fosse una rubrica cazzate dal mondo, e ci fosse stata questa notizia avrei anche capito…..

Certo immaginare tutte queste persone tutti nudi in spiaggia e con la mascherina fa ridere o fa immaginare quei film porno amatoriali, dove i partecipanti si mettono la mascherina di Zorro, sperando di non essere riconosciuti. La cronaca è piena, soprattutto di mariti che hanno scoperto con sconcerto di mogli che partecipavano attivamente a questi filmati, e nonostante la mascherina era ben riconoscibili , o di coppie scambiste che si mettono la mascherina per non essere riconosciuti da amici e parenti. La stupidità non ha limiti. ( In uno dei mie primi articoli ne avevo già scritto )

La seconda notizia è ancora più scema se possibile , alcuni non razzisti, dicono che è profondamente razzistico che a muovere per primo negli scacchi e nella dama sia sempre il bianco.

L’errore sta nel commentare seriamente la notizia , questi cretini, perché uno che dice una cosa così è un cretino patentato, sposta un problema serio ed importante su cazzate e da modo ai razzisti di dare fiato alle loro trombe.

Io ho giocato per qualche anno a certi livelli a dama, ho fatto anche tornei nazionali, vinto rare volte, piazzato nei primi spesso…… ho smesso perché non c’era ombra di gnocca con mascherina o senza neanche a pagarla , neanche le mogli o compagne seguono i mariti e compagni in queste manifestazioni, obbiettivamente molto pallose per chi guarda.

Ormai era diventata un questione di principio.

Due settimane fa con dolce consorte, era una domenica mattina siamo andati in una località vicina, suocera aveva bisogno di un ombrellone, quello che aveva era riuscita per l’ennesima volta a farselo distruggere dal vento, di media siamo tre all’anno, io nello stesso negozio avevo visto il taglia siepi a batteria, visto che mi sono rotto il c….. di tagliare per ore la siepe con le cesoie, superando la mia abituale parsimonia, tirchieria sostiene dolce consorte, come detto siamo andati.

L’ombrellone chiaramente non è quello da mare, quelli con la manovella e la base di pietra , mentre sceglievamo, dolce consorte quando compra è due palle, non solo, ma quando compra particolarmente , ma non diteglielo che si offende.

Io sono sbrigativo in pochi minuti entro scelgo compro esco, lei no, deve fare domande, guardare riguardare, chiedere richiedere, riguardare, e poi chiedere a me, che se fosse per me sarei già a casa .

Nel mentre ha visto un carrello con il tubo per bagnare il giardino, io uso la manichetta, la suocera usa la manichetta, il suocero mai bagnato il giardino solo l’orto.” Che ne dici ? ” mi domanda Visto che ultimamente è lei che alla sera bagna il giardino , e si lamenta della manichetta , che è corta che è vecchia, che fai nodi, che si stacca e via dicendo . Il prezzo è buono, è in offerta, i metri sono quelli giusti , vada per l’acquisto. La signora che ce la vende , dice che sono necessari due raccordi per farla funzionare, che chiaramente sono parte, costano 4 euro, vada anche per i raccordi.

Comprato tutto siamo tornati a casa.

Nel pomeriggio provo a montare su il carrello, con il tubo per annaffiare , collego il tutto, non funziona, cioè funziona ma non funziona, di suo il carrello funzionerebbe, ma per collegarlo al rubinetto mancano altri due raccordi, quindi non è utilizzabile.

Il giorno dopo vado in un negozio di cinesi, e compro i due raccordi, altri 5 euro, e vado a casa a montare il tutto, uno va bene, l’altro no, non entra nel rubinetto, non è universale come c’è scritto, il problema che il nostro è un rubinetto antichissimo con un passo diverso…….

Devo trovare una soluzione , compro un’altro raccordo, convinto di farcela, faccio vedere al cinese, se gli sembra lo stesso passo , mi sono portato dietro il pezzo ” celto ” mi dice, altri 2 euro. “Pilla” non va bene, sembra, ma non c’è verso di farlo entrare, ora per due euro non torno indietro.

Nontirare mi guarda curiosa a distanza, sa che con la manichetta mi piace bagnarla. ” non ti divertiresti di più a fare due passi? ” mi chiede speranzosa.

Ormai è diventata una questione di principio, costi quel che costi deve funzionare, intanto nell’ennesima visita al negozio del cinese , compro la pistola risparmia acqua 4 euro, e nel frattempo mi è venuta un’idea, altri 3 euro di accessori, finalmente il tutto funziona, bagno Nontirare che stava passando di lì dalla felicità, che mi manda a quel paese.” Ma non funzionava ” chiede

Alla fine senza considerare il tempo preso, mi sono costati più i raccordi che il carrello col tubo, ma ho fatto felice dolce consorte.

Certo la pistola per sparare acqua a Nontirare è uno spettacolo.

Il bravo ragazzo sempre cornificato….

Tre su tre non è male, anche la terza ragazza alla fine ha ceduto ed è andata con un altro.

Di positivo che le ha sempre scoperte tutte, il guaio è che con tutte era già in odore di matrimonio.

Ma facciamo ordine. Il ragazzo ora è un uomo di poco più di trent’anni, l’ho conosciuto anni fa in casa di un carissimo amico, era appena uscito dall’ospedale ed ero andato a fargli visita, e lì avevo conosciuto il bravo ragazzo, era con la sua ragazza, la figlia di un altro mio amico, bravissima ragazza, certo che quando la guardi non pensare al sesso è difficile….. lei non fa niente, non si veste nemmeno in maniera provocante è di suo sensuale.

Lui è il classico bravo ragazzo lavoro casa, desideroso di famiglia, l’unico difetto il lavoro lo prende un po troppo……

Ieri sera uscito dal delirio (lavoro) erano le 21 passate, sono passato davanti alla sua officina era ancora lì a lavorare, c’era il ponte alzato e lui che trafficava sotto un mezzo, questa settimana 5 volte su 5 che lo trovo a lavorare do po le 21.

La prima ragazza si sentiva trascurata, era d’estate , lui andava a dormire presto, a quei tempi faceva un altro lavoro e al mattino si alzava prestissimo, così mentre lui andava a riposarsi lei usciva con gli amici, si sa l’estate è galeotta, conosciuto uno ha cominciato a tradirlo, avvisato aveva messo fine alla storia.

Vi domanderete ( forse no) come faccio a sapere questo episodio ? Semplice è lui che l’ha raccontato quel giorno, più che diretto a noi sembrava un avvertimento alla sua nuova ragazza, che a sua volta trascurata, ha pensato bene di andarsi a farsi consolare, certo tanto ben di Dio così inutilizzato era un vero spreco.

Il ragazzo passava tutte le sue giornate in officina fino a tardi, e la sera aveva solo voglia di riposare, ora è successo la prima volta, ed è successo la seconda volta. Gli va dato atto che non ha mai proibito alle ragazze di uscire, deve avere qualche amico molto fidato che controlla per lui, anche la seconda ragazza ha fatto la fine della prima, scoperta è stata lasciata.

Ora so che è successo anche con la terza ragazza , il copione è sempre lo stesso, dopo un po’ per mancanza di quello che volete, affetto , sesso non so anche la terza è andata in giro a consolarsi, beccata anche lei.

Ora con un amico così può andare a dormire tranquillo, se succede qualcosa lo sa subito.

Certi amori vanno e vengono, le vere amicizie durano tutta la vita.

Sta di fatto che ad oggi , tutta la settimana anche di notte è a lavorare, solo solo…..

Il collega

Al delirio (lavoro) siamo in un momento di grandissima difficoltà, non perché manca il lavoro, l’esatto contrario siamo oberati all’inverosimile.

Così alla sera hanno deciso di affiancarci un collega che normalmente lavora di giorno e in un altro ruolo, con lui siamo amici,amici, a livello lavorativo no, diciamo pure che fa parte di quella congrega di lavativi che girano al delirio, del perché siamo amici esattamente non lo so, certo che se dovessi spiegarlo non lo saprei esattamente, sta di fatto che negli anni lo siamo diventati.

Come dico spesso, in una mia biografia sarebbe un’amicizia imbarazzante.

Chiaramente lui vuole lavorare con me e non col collega balordo, vero che io l’insulto, ma con me si sente libero di fare i cazzi suoi . In queste sere vero che il suo livello lavorativo è di gran lunga superiore alla media.

Il suo problema maggiore sono le telefonate, passa ore ore al telefono , io in un anno non faccio quello che lui fa in un giorno.

Vero il cambiamento di orario , per cui dopo una certa ora le telefonate arrivano copiose, lavora (si fa per dire ) col telefonino attaccato all’orecchio tenuto su con la spalla.

Ieri pomeriggio mi ha chiesto se stasera può smettere 10 minuti prima, che deve fare la doccia, che va a cena. Ora il fatto che deve chiedere a me mi fa ridere, abbiamo gli stessi anni di servizio, e poi…….

L’ultima mezz’ora io e il collega balordo la passiamo a mettere in ordine, per quelli che arriveranno il mattino, lui al telefono, ieri era impegnato in una telefonata di vitale importanza, durata 25 minuti…… Dall’altra parte c’era un certo Dario, tipo penso rintronato, il collega ha passato quasi tutto il tempo a ripetere gli stessi concetti”No no Dario….” dopo un po ” No no Dario….” ripetendo le stesse parole di prima, nello spogliatoio era ancora al telefono che diceva ” No no Dario….” giuro lo stesso di prima.

Chiusa la telefonata, il collega balordo gli ha chiesto ” Ma parlavi con Dario ? ” Il collega gli ha risposto ” si” poi ha capito che la domanda era ironica e si è messo a ridere.

Quindi anche al collega balordo ha detto che stasera avrebbe smesso dieci minuti prima, al quel punto gli ho detto :che a livello di lavoro non era certo un problema visto quello che aveva fatto nell’ultima mezz’ora , le uniche a risentirne sarebbero state le sue telefonate, che si sarebbero dovuto necessariamente interrompere.

Ha riso e mi ha mandato a………. la nostra amicizia forse si basa su questo, io l’insulto e lui mi manda…..

Mai dire grotte del vento in presenza di figlia.

Le grotte del vento sono bellissime e si trovano in una zona molto bella della Toscana precisamente nella Garfagnana.

Figlia ha sempre sofferto l’automobile, da piccina è stato un disastro, bastava qualche chilometro perché stesse malissimo. Quindi per anni ci siamo limitati negli spostamenti, per anni niente vacanze.

Cresciuta le cose sono leggermente migliorate, coi braccialetti diciamo che qualche chilometro siamo riusciti a farlo, poi organizzavamo in modo che lei potesse dormire, partenze molto mattutine.

La Toscana è molto bella e vicina alla Liguria dove abito, e quindi per qualche hanno abbiamo scelto mete sempre diverse ma sempre in Toscana.

Alla fine di una di queste vacanze abbiamo chiesto a figlia dove volesse andare mentre si tornava a casa, figlia aveva sentito parlare, e letto delle grotte del vento ” lì vorrei andare” e così erano sulla strada…… almeno così pensavamo, e lì ci siamo diretti tutti speranzosi.

Usciti dall’autostrada abbiamo preso la strada per la Garfagnana e per le grotte del vento, convinti che in poco tempo saremmo stati lì…..illusi.

La Garfagnana è in un contesto naturale molto bello, ma la strada è un curva curva che non lascia nessuna speranza a chi soffre la macchina, non c’è braccialetto che tenga.

Una via Crucis per figlia e dolce consorte che anche lei ad un certo punto ha cominciato a star male.

La cosa più saggia col senno del poi sarebbe stato tornare indietro….

La strada come detto era tutto un curva curva e con molta segnalazione che dire contraddittoria è poco, credo che quelli delle grotte l’avessero messa a posta perché le persone non tornassero indietro, leggevi grotte del vento 10 km dopo qualche km il cartello successivo indicava 12 Km, giuro non mento, era come se invece di andare avanti uno fosse tornato indietro , dopo un po leggevi speranzoso un cartello con km 7,dopo un po un altro con 8, nel frattempo figlia aveva rimesso già una decina di volte, e dolce consorte qualche volta in meno.

Nell’andare su abbiamo incontrato un paese bellissimo, ma disabitato, era circondato da un laghetto, durante le piogge il paese viene sommerso dalle acque e sparisce per ricomparire durante le stagioni secche .

Il viaggio per le grotte è durato molto più del previsto, ogni tanto ero costretto a fermarmi o per una o per l’altra…. arrivati figlia e dolce consorte erano distrutte, un letto sarebbe stato il loro desiderio, invece abbiamo fatto l’amara sorpresa che la visite erano guidate, e l’ultima iniziava dopo 5 minuti.

Consigliata la giacchetta, il cappotto sarebbe stato meglio.

Le grotte sono bellissime io che l’ho viste lo posso dire, ecco non fate la stessa domanda a figlia e dolce consorte che entrate con una giacchettina leggera, hanno preso una botta di freddo incredibile, niente in confronto ad un signore entrato i maglietta e sandali, credo che siamo passati dai 30 ai 12 gradi in pochi minuti.

Già erano malandate di loro, in più il freddo becco…. diciamo che la situazione non è migliorata, per fortuna non hanno vomitato dentro le grotte, entrambe non vedevano l’ora di uscire……

Il ritorno è stato leggermente migliore, figlia distrutta si è addormentata in auto fino a casa……

Questo racconto non si può fare in presenza di figlia , che solo alla parola grotta del vento comincia a venirgli la nausea….

Mai liti per strada con sconosciuti, vi potrebbe capitare Hannibal Lecter.

Ieri sera stavo tornando dal delirio ( lavoro) io rispetto il codice, quando sono stato sorpassato da un pazzo su una vespa 125 di quelle vecchie, andava a velocità folle, così quando alla curva stava per imbelinarsi per terra, giuro ho sperato che succedesse, gli angeli dei cretini sono sempre in servizio, ha messo il piede a terra ed è riuscito a rimanere in piedi.

Semaforo di quelli che durano un po, senso alternato.

Abbiamo appena preso il rosso, lui qualche secondo prima di me, mi metto ad un metro, anche in moto rispetto le distanze e l’osservo.

Sapete che sono uno dei più grandi esperti mondiali di fisiognomica, uno così è un caso molto interessante da osservare.

Le mie attese non vengono deluse, ormai riconosco gli imbecilli anche voltato di spalle, sento la presenza.

Gli occhi da fuori di testa, la barbetta lunga e mal tenuta accentuava la faccia da pazzo dell’individuo sulla vespa, ma il fatto che fosse pieno di tic di notevole entità mi ha dato la riprova della mia prima impressione.

Girava la testa ogni 5 secondi accompagnato da una specie di grugnito, le mani non riusciva a tenerle ferme, era un continuo intrecciarsi di dita ed ogni volta che girava la testa le stringeva a pugno.

Io so che il semaforo dura un po ed avevo spento il motore, lui ogni tanto se non intrecciava le mani dava continue accelerate, come dovesse partire dopo un secondo.

Siamo stati raggiunti da una moltitudine di altri motociclisti, che dovevano per forza mettersi più avanti di chi è già avanti, alcuni andando ben oltre il semaforo, questo lo ha irritato profondamente, a dire il vero anche al sottoscritto , ma il massimo è stato alla ripartenza, quando vicino a lui c’era una moto tipo corsa, guidata da uno tipo pilota, giacca da moto, guanti (siamo in estate) ha cercato in vano di stargli davanti, credo che si sia dato anche la spinta con i piedi per avere una maggiore ripartenza.

Io quando sono sia in macchina che in moto, se vedo uno che mi vuole sorpassare per forza lo lascio passare, se posso mi accosto e lo lascio andare avanti. Molti mi chiedono perché? : I coglioni è meglio averli davanti che attaccati al culo. ( mi cito da solo) .

Sssssssssssssssssssssst scrivo senza far rumore c’è il muratore so tutto io sul terrazzo, meglio che non senta quello che dico.

Alle 7 e 50 puntuale è arrivato, oggi dovrebbe finire , è il muratore so tutto io.

Il suocero non lo sopporta, suocera lo tollera.

Diciamocela tutta, la colpa di tutto quello che è successo non è solo colpa sua, e anche di molti altri, escluso uno, io.

Se dovete fare dei lavori evitate assolutamente di chiamare amici e parenti, ci dovrebbe essere una legge che lo vieti esplicitamente.

Il muratore so tutto io, è entrato in un contesto di questo genere……..

La verità e che lui di suo è bravissimo, ma quando metti su ditte e ti contorni di persone non spesso all’altezza, vero, tutte brave persone , dalle nostre parti si dice massàcan , ma non di grande capacità, i guai poi arrivano.

In questo caso siamo già al secondo tentativo di risolvere un problema abbastanza grave, il primo è fallito miseramente….

Il muratore so tutto io sostiene che la colpa non sarebbe sua, ma tutti gli esperti chiamati dicono il contrario…..

L’unico suo muratore bravissimo, forse anche più di lui l’ha mandato via all’ennesima lite, il ragazzo arrivava sempre in ritardo , e gli altri protestavano.

Vero che arrivava in ritardo, vero anche che quando partiva era un treno, e lavorava bene, sapeva fare tutto e bene, gli altri erano puntuali ma incapaci…..

Il ragazzo era veramente indisponente, sapeva di essere bravo, e prendeva per i fondelli i colleghi, che alla fine coalizzati lo hanno fatto mandare via, fino alla fine si era cercato di fare un armistizio, ma il ragazzo indisponente un giorno si è superato, oltre che arrivare in ritardo, ha raccontato un sacco di frottole….. è stata la sua fine, e l’inizio dei mie guai. Fino a quel momento era rimasto grazie a me, ma a quel punto non era sto più possibile difenderlo.

Avendo più cantieri il muratore so tutto io , spesso era da un’altra parte e i suoi da soli di guai ne hanno fatti parecchi, vero anche che lui ha sempre cercato di mettere una pezza a tutto.

Il suocero che la casa se l’è fatta, e sapeva di cosa parlava aveva spesso da dire col muratore so tutto io, il risultato che si salutano appena

Il muratore so tutto io è sul terrazzo, sta provando a risolvere il problema, dice sempre che non è colpa sua, ed io rispondo “neanche mia ”

Il ragazzo indisponente l’ho rivisto che non è tanto,ogni volta che mi vede mi chiede “hai risolto i problemi” e si mette a ridere. A dire il vero ha poco da ridere anche lui, so che è stato mandato via da almeno altre tre ditte.

Mai parenti e amici mi raccomando.

Poi dicono che le misure non contano

La notizia la trovate in rete

Negli Stati Uniti , Cinque infermiere sono state sospese, perché dopo aver aperto il telo di un defunto, si sono soffermate ad ammirargli il pene , fatto commenti espliciti ad alta voce sul peccato della perdita di così grosso – bene-, e ci hanno scherzato su , tutte sospese, perché mi domando ?

Ho capito il rispetto, ma ormai il signore era morto, e in ogni caso ne stavano parlando- bene-

L’articolo continuava dicendo che è molto comune tra le infermiere darsi il passaparola in caso d’incontro di peni di certe dimensioni…..

Ora se mi avessero dovuto sospendere per tutti i commenti che ho fatto sulle parti anatomiche delle donne che girano al delirio(lavoro), sarei rovinato a vita, meno male che al delirio per queste cose sono più tolleranti.

Ricordo di aver scritto un pezzo di quell’addetto alle camere mortuarie, che si divertiva ad abusare delle donne morte, finché una di queste, una ragazza non si era risvegliata nel mentre dell’amplesso, non era proprio morta, invece di dargli un premio per essere riuscito a resuscitarla, è stato condannato per violenza carnale. (battuta e chiedo scusa)

Io quando immagino la scena: ( scusate lo so che sono cretino , lo so che ridere su una violenza sessuale non si dovrebbe, e chiedo scusa a tutte le donne ) lui tranquillo , la ragazza doveva essere morta, e all’improvviso nel mezzo dell’amplesso la ragazza che si sveglia e comincia a gridare, non so cosa avrei pagato per vedere la faccia di lui .

Cadavere con erezione - Facciabuco.com

La foto era nell’articolo non so se fosse del signore…. in quel caso si capirebbe l’interesse delle infermiere.

(Figlia mi da il permesso di pubblicarlo. Preciso che la violenza sessuale è sempre in ogni caso vivi o morti da condannare)

Le ragazzine terribili, e maschietti umiliati.

Leggendo il racconto di elenaelaura due sorelline molto brave e simpatiche a cui auguro tutto il bene di questo mondo, mi è venuto in mente questo episodio.

Nella spiaggia in cui vado, quella casa per intenderci, poi ci sono altre spiagge in cui vado in certi periodi , ma non sono casa, la spiaggia casa ha la particolarità di avere la sabbia verso il monte, e i sassi verso il mare, quando in estate viene sera in e la sabbia diventa calpestabile, e molti bagnanti vanno via, molti ragazzini cominciano a giocare a pallone, fino a qualche anno fa anche il sottoscritto si dilettava……

I ragazzini fanno le porte con i sassi e cominciano a giocare, spesso disputando vere e proprie partite.

Ogni tanto a queste partite partecipano anche alcune bambine con scarsi risultati, negate assolutamente.

Una sera c’era il figlio di una mia cara amica con altri suoi amici , tutti dai dieci a dodici anni, che si stavano apprestando a giocare, quando due ragazzine della stessa età hanno chiesto di poter giocare, i ragazzini erano restii, ma l’esiguo numero di giocatori, e l’insistenza delle ragazzine, ha prevalso per il si. Le due ragazzine hanno chiesto di poter giocare insieme, quindi si sono formate due squadre, una di quattro le due ragazzine, un ragazzo della loro età e un bambinetto leggermente più piccolo, di là tre ragazzini, tutti appartenenti alla stessa squadra di calcio del paese.

Le ragazze erano indemoniate, bravissime dei veri talenti, con una forza fisica incredibile, soprattutto una era qualcosa di spettacolare da vedere, dopo poco il risultato era diventato imbarazzante per i tre ragazzini.

Ora lo sfottò da parte di quelli fuori , compreso il sottoscritto, anzi soprattutto il sottoscritto, rendeva la sconfitta intollerabile, certo gli pesava di più la presa per i fondelli esterna che la sconfitta in se stessa.

Avevano cominciato a darsi la colpa uno con l’altro, e bisticciarsi, e così era finita col rifare le squadre le due ragazzine e un’altro ragazzino, e quattro dall’altra parte, il risultato era stato lo stesso, le ragazzine dominavano in lungo e in largo segnando gol a raffica.

A quel punto gli spettatori erano aumentati, come la vergogna di essere surclassatati così da delle ragazzine. Le prese in giro erano aumentate in maniera vertiginosa, lo ammetto ho anche un po esagerato.

Dopo l’ennesima lite tra i tre che si incolpavano vicendevolmente per la sconfitta, 3 decidevano di abbandonare la partita, rimanevano le due ragazzine, il figlio della mia amica, e un altro ragazzino, il più bravo dei ragazzi.

Due contro due, campo più piccolo.

Che umiliazione, 10 a 1 per le ragazzine, al decimo gol i due maschietti si sono arresi, non alle ragazzine, ma alle prese in giro dei cretini che si divertivano a prenderli per i fondelli , ero alle lacrime, ero entrato nelle simpatie delle bambine, che ad ogni goal venivano a festeggiare col sottoscritto.

Il figlio dell’amica, dopo aver fatto il bagno si era disteso vicino alla madre, credo che se avesse potuto mi avrebbe accoltellato.

Ho cercato di rimediare ed incoraggiarlo, dicendo che c’erano tanti sport oltre il calcio…… l’ ippica per esempio…

Le due ragazzine giocavano a Genova in una squadra di tutti maschi escluso loro due, e come ha detto la madre di una loro, di tutta la squadra erano le più brave, e come non credergli.

Le galline co co cò e l’ennesima fuga( foto) Nontirare si rifiuta di partecipare alla cattura.

Ci siamo ieri pomeriggio le galline Co co cò non erano più nel pollaio, erano scappate di nuovo.

Questa volta però le galline vecchie non avevano colpa, erano dalla loro parte del pollaio, vero che protestavano, ma sempre dalla loro parte.

Questa volta le galline co co cò, ecco l’immagine gli passeggiavano davanti prendendole in giro, non si erano allontanate dal pollaio .

Stanno prendendo confidenza con l’ambiente.

Nontirare le aveva viste uscire, ma visto che di gallina vecchia cotta neanche l’ombra ha detto che questa volta mi arrangiavo da solo, che comunque queste sono galline sceme, e maleducate.

Le galline co co cò prendevano in giro le galline vecchie “sempre in casa? Non uscite mai?” dicevano in modo ironico riparate della recinzione che le divideva.

Ora dopo accordo sono ritornate disciplinatamente, nel pollaio.

Un’ora al giorno di libertà per i campi , se non fosse per i cani di cognato io io io, le potrei lasciare sempre libere, certo poi vai a cercare le uova.

Devo preparare una recinzione che le protegga dai cani di cognato io io io

“Da dove siete uscite ?” avevo chiesto ” non crederai alla voce che le galline sono sceme ” mi hanno detto ” ” certo ci sono galline sceme” e mentre lo dicevano guardavano divertite verso le galline vecchie ” scoprilo da solo”

Chiuso tutti i buchi nel pollaio le ho salutate ” e ricordati il patto ” mi hanno detto ridendo….

L’amico con l’auto nuova, e gli occhiali vecchi.

Fa Minore, un blog con tante cose interessanti e particolari, commentando il mio pezzo di ieri mi ha fatto venire in mente questo episodio.

Un mio caro amico di gioventù ne ho già parlato più volte, laureato in fisica, già prima di laurearsi aveva già avuto più offerte di lavoro, e quindi finita l’università aveva da subito iniziato a lavorare, non in Liguria, quando mai, ma dalle parte di Milano.

Lo stipendio era buono, e quindi si era comprato la macchina dei suoi sogni, con autoradio di nuova generazione con cd, accipicchia quanto tempo fa, non ero ancora sposato.

Quando si andava in giro, ci teneva ad andare con la sua auto, ma nessuno ci teneva ad andare sulla sua macchina, sbagliato, nessuno ci teneva ad andare sulla sua auto con lui che guidava.

Fisico con lode, autista da paura, inoltre aveva una sua particolare idea per gli occhiali : che era sbagliato cambiarli spesso, la sua vista era calata, ma lui continuava a portare gli occhiali vecchi, sosteneva che mettendo delle nuove lenti la vista sarebbe calata ancora, quindi era meglio tenere le lenti vecchi, ora niente da dire sul suo ragionamento, che avrà sicuramente una base di verità, il problema era che non ci vedeva, soprattutto la notte, e le curve erano sempre un vero terno al lotto.

Ora capite perché nessuno voleva andare in auto con lui, nonostante l’auto nuova e la radio di nuova generazione.

L’autoradio aveva un difetto, problema di quei tempi, erano i primi modelli , ad ogni buca saltava il cd, ora in un mondo perfetto questo non sarebbe stato un grosso problema, ma in Italia e dalle nostre parti lo era, non riuscivi a sentire una canzone completa senza che la canzone s’interrompesse almeno un paio di volte, a nulla erano valse le visite dall’elettrauto che gli aveva montato l’autoradio.

Io ero un dei pochi temerari, che salivo sulla sua auto, mi dispiaceva, era così’ felice di aver preso auto nuova e autoradio di nuova generazione.

Una sera avevo convinto dolce fidanzata e amica a salire sull’auto ed andare in una nota località turistica della zona. La strada ha una delle più belle panoramiche al mondo con viste mozza fiato, la strada ha un unico difetto è piena di curve, si potrebbe dire curva continua, solo qualche tratto di dritto.

In realtà all’andata eravamo andati in autostrada e c’era ancora luce, il ritorno si era deciso per la panoramica e c’era buio pesto.

Ora lungo la strada c’è un famoso Santuario con una vista sul golfo straordinaria, dedicato ad una Madonna che ha fatto molte grazie, da qui il nome del Santuario e il nome della strada, se non facevi un incidente potevi dire grazie alla Madonna da qui tutti i suoi seguaci.

Le due ragazze dietro erano terrorizzate, credenti entrambe, ma mai come quella sera hanno pregato così tanto la Madonna, io cercavo di fare lo scemo ( mi riesce bene, talento naturale) per tenere su il morale , ma il mio amico indispettito dal troppo silenzio delle ragazze, aveva chiesto come mai non parlassero, alla seconda volta Dolce consorte, dolce fidanzata allora così come gli capita spesso quando va in tensione aveva risposto con poca diplomazia ” credo che sia ora che tu cambi gli occhiali ” con un tono che non lasciava repliche……

L’amico c’era rimasto male, comunque è bene tutto ciò che finisce bene, salvi da quel tragitto, poco tempo dopo l’amico montava un nuovo tipo di occhiali con lenti più adatte al suo tipo di cecità

Io che ho continuato a salire sulla sua automobile garantisco con risultati notevoli, i nuovi occhiali dimostravano tutta la loro utilità . Dolce fidanzata e amica non ne hanno più voluto sapere, non c’è stato verso…..

Che mattinata…………..

Partiamo dalla fuga delle galline co co cò , stamattina vado a vedere come stavano, non c’erano più, in compenso le galline vecchie erano al loro posto, guardato in giro neanche un cadavere….. quindi dov’erano ? Chiedo ai suoceri che mi guardano meravigliati. Chiedo a Nontirare che mi dice che lei non sa niente, comunque almeno una gallina vecchia in brodo bisogna farla, solo per dare l’esempio.

Avevo 100 cose da fare, ci mancava la fuga delle galline.

Prendo la moto ( intuizione ) devo portare zucchine e fagiolini ad un negozio cliente del suocero, quando sto per immettermi nella strada principale il mondo era tutto lì.

Autostrada chiusa tutto il traffico dirottato per le strade, da noi è caos totale ,si blocca tutto. Per fortuna ero in moto…..

Tornato, dopo aver fatto un giro in cerca delle galline, niente nessuna traccia, c’era da bagnare l’orto prima che diventi troppo caldo, nel frattempo che bagnavo guardavo se vedevo le galline…. nulla.

Nontirare , ha detto ” ora è il mio turno, dopo quando torniamo ti do una mano a cercare le galline”

Tornati, suocero mi ha detto che c’era da raccogliere le albicocche, mentre raccolgo le albicocche con grande sorpresa vedo due galline, erano volate in alto ed appollaiate tra i rami del pompelmo.

Scendo dalla scala e vado al recupero delle due galline, ora queste due erano spaventate e in alto ed è stato facile prenderle e rimetterle nel pollaio, mentre mettevo dentro le due Nontirare mi chiama ” vieni, vieni, vieni” in mezzo alle piante di patate c’era la terza gallina, che pur di non essere morsicata da Nontirare si è fatta prendere.

Mentre continuavo a raccogliere le albicocche, Nontirare che ormai ci aveva preso gusto alla caccia alla gallina ” trovate , trovate ” grida in continuazione, quando arrivo le due galline al grido di “libertà” fuggono una da una parte e una dall’altra, Nontirare è entusiasta del gioco , io meno, è difficilissimo prendere una gallina giovane che scappa, corri di qua corri di là, Nontirare si dimostra un cane da gallina, immobilizza prima una e poi l’altra, senza mai morderle. ” domani di nuovo “mi dice tutta felice.

Devo finire di raccogliere ste cazzo di albicocche, che mi vedo davanti il muratore so tutto io. ” Ti ho telefonato dieci volte, ma non rispondi mai ” mi dice. Chiaramente non ho nessun telefonino dietro, come avrei mai potuto rispondergli. ” Ho due giorni liberi , sono venuto a fare quel lavoro “.

Nella mia mente “nooooooooooooooooooooooooooooooooooo” “va bene ” dico, niente terrazzo oggi.

Prende delle misure ” ad oggi “mi manaccia e va via.

Cazzo devo finire ancora di raccogliere le albicocche, e portarle, vado in moto, il traffico e di molto più scorrevole , prima era tutto fermo, ora si va a passo d’uomo.

Torno a casa tra un po mi tocca il muratore che mattinata…..

PS Qualcuno si sarà domandato come hanno fatto le galline co co cò a fuggire , e le vecchie essere al loro posto, anch’io me lo sono domandato, appena mi viene in mente una risposta ve lo dico, per il momento ci siamo limitati a chiudere per bene tutti i passaggi.

Le galline co co cò .Polli e pollastre e molto altro.

Molto tempo fa al tempo dell’alluvione avuto qua in zona, due delle nostre galline sono annegate, sorprese dall’acqua si sono bagnate ed appesantite non sono riuscite a mettersi in salvo dentro il pollaio, altre dalla paura che fa novanta hanno smesso di fare uova, solo quattro hanno continuato a fare il loro mestiere, una è morta qualche tempo fa di morte naturale, le poche galline per quanto si diano da fare non riescono a sopperire alla richiesta, tant’è che è diventata una caccia all’uovo. Suocera stufa di non avere uova per se le ha sequestrate tutte, e le dona con parsimonia.

Cognato io io io risentito della situazione, diceva che suocera nascondeva le uova per dispetto, informato di come stavano esattamente le cosi si è lanciato in un “le compro io ” mi ha detto” le ho già ordinate” ha finito di dire , dopo un mese di galline nemmeno l’ombra, erano galline migratorie saranno andate da un’altra parte.

Oggi ho caricato in automobile il suocero, anche per farlo uscire di casa e siamo andati a comprare le galline.

Dalle nostre parti c’è uno che le alleva, è molto conosciuto in zona, ma io non c’ero mai stato, a me le pollastrelle piacciono solo quelle umane.

Arrivati dal cartello che indicava quale strada prendere ci siamo diretti verso l’allevamento, dopo duecento metri di strada asfaltata, ma in notevole pendenza, ci siamo trovati nello sterrato in una strada disseminata di buche giganti, piena di curve a gomito , e con una pendenza tale che se non avessi avuto la cintura mi sarei potuto anche ribaltare nel sedile posteriore.

Tutto chiaramente in prima cercando di non finire dentro una buca e sparire definitivamente.

Dopo quasi un km di strada disastrata siamo arrivati , in una strada non asfaltata ma senza buche, e poco dopo all’allevamento.

Ad attenderci c’era una bella pollastrella, alla mia richiesta di 5 galline si è data subito da fare.

Le galline dovevano essere tre, ma vista il tipo di strada ho pensato che non avevo voglia di ritornarci, nonostante la bella pollastrella al ricevimento, ho optato per un 5.

La pollastrella al ricevimento ha capito che ero un pollo e mi ha fatto pagare le galline più del dovuto, ora un kg di sovracoscie costa 4 o 5 euro , una gallina viva di meno di un kg non ne può costare 10, ma ormai le galline erano nella scatola, pagava il suocero, e non avevo voglia di discutere, e rifare il tragitto senza galline mi scocciava per meno di venti euro mettermi a questionare, non ho detto niente, di sicuro le prossime galline non le comprerò più lì. Per onestà intellettuale ,ci sono galline ovaiole, sono andato a controllare che costano anche 50 euro l’una , sono le famose galline dalle uova d’oro.

Rifatto il tragitto felice di non essere finito in uno di quei crateri disseminati per strada, ho portato le galline nella nuova casa.

Le galline vecchie devono essere separate da quelle nuove, se no le vecchie beccano in testa le nuove, creandogli non pochi problemi di auto stima.

Le nuove galline, così si sono ritrovate nella nuova casa , erano un po frastornate ed intimorite dal gran vociare delle galline vecchie. ” Tranquille siete al sicuro” ho detto ” e voi zitte ” ho continuato “se no vi faccio in brodo” ho finito di dire .

” Ma non sei vegetariano ?” ha detto Nontirare incuriosita dalle nuove arrivate. ” Io, ma tu no ” ho detto ” A quel punto le galline hanno smesso di vociare, avevano due occhi interessati su di loro ” cosa guardi scema? non capisci che scherza ? hanno detto tutte insieme le galline”

Il falò di San Giovanni

Ieri vicino a casa mia hanno preparato un falò spettacolare, da queste parti c’è l’usanza di fare il falò in onore del santo.

Vuoi questi mesi molto particolari, sta di fatto che si sono dati molto da fare col falò.

Veramente spettacolare l’accensione, ma niente in confronto a i vigli del fuoco che sono dovuti intervenire a spegnere il fuoco che aveva preso di mano.

Io ero sul mi terrazzo a godermi lo spettacolo.

Il falò si fa in segno di buon augurio……… cazzo deve succedere ancora ?

Il nipote Linguaaterra.

Mia madre ha vissuto oltre 40 anni al nord, ne aveva poco più di 30 quando è venuta via da un piccolo paese del sud. Mia madre aveva fatto fino alla terza elementare , una volta era quello l’obbligo scolastico , ma l’italiano non l’ha mai imparato, e dopo oltre quarant’anni al nord una parola d’italiano non la sapeva dire. Era una donna sotto molti aspetti intelligente, tanto da aprirsi una sua attività commerciale e mandarla avanti con profitto per molti anni, ogni giorno parlava anche con centinaia di persone, ma l’italiano non l’ha mai imparato. Aveva una sua lingua un misto tra dialetto meridionale ed italiano, con vocaboli assolutamente straordinari, che se anche non corretti davano comunque la giusta idea di cosa volesse dire , in ogni caso si faceva capire.

Certo per me cresciuto in casa era più facile capire le sue parole, un po come i genitori che capiscono quello che dice il bambino quando inizia a parlare, qui al contrario.

Dolce consorte, ha un dono per lingue, impara subito, a mia differenza , ho preso da mia madre in questo.

Quando mia madre parlava, diciamo che Dolce consorte capiva quasi tutto quello che diceva, sicuramente il significato del discorso.

A volte però c’erano parole che non riusciva proprio a capire, e quando eravamo soli mi chiedeva il significato, non è bello da dire, ma spesso ci facevamo un mucchio di risate per come mia madre riusciva a storpiare le parole.
Un giorno ricordo dolce consorte che per quanto si sforzasse non riusciva a seguire il discorso, c’era una parola che non riusciva proprio a capire, e quindi dare un significato al discorso.

A quei tempi nipote, figlio di sorella vicina, era andato all’estero a cercar fortuna, non è esattamente così, ma non cambia niente, quindi come detto era all’estero, e mia madre stava parlando di lui…..

Quando ho spiegato il significato della parola a Dolce consorte, ricordo che ha cominciato a ridere a ridere a ridere senza fermarsi più……..

La parola era : Linguaaterra, per me di facile interpretazione, ora riconosco di non facile interpretazione per tutti.

Visto che il nipote era in difficoltà, al Linguaaterra dolce consorte cercava di dare un significato ma non ci riusciva……

Va bene la parola è Inghilterra.

Ora dire che mia madre l’avevo corretta centinaia di volte e dir poco, certo finché il nipote non era andato in Inghilterra, mia madre non sapeva neanche che esistesse, a riprova che si può benissimo vivere sapendo poco o nulla, anzi a volte aiuta. Avevamo sillabato, e la parola veniva fuori perfetta, ma appena lasciata a se stessa mamma diceva Linguaaterra, lasciando nello stupore le persone con cui parlava, che non capivano cosa dicesse.

Una volta su un treno, stava andando nella terra natia, un viaggio lungo, nella sua carrozza c’era una signora che ha cominciato a fare delle scoregge rumorose, la signora si è giustificata dicendo che il dottore gli aveva detto che trattenersi gli faceva male. ” E così ventoliando ventoliando ci dobbiamo fare tutto il viaggio” Ha risposto mia madre, lasciando basita la signora.

Ventoliando, da vento, facendo aria.

Solo per adulti, allegri e spiritosi. Biancaneve e i sette nani

Biancaneve e i sette nani.

Recensione film.

Le vere e le più belle recensioni  le trovate da Raffa nonsolocinema, la più brava in assoluto, dove spesso la recensione è più bella del film.

L’altra notte mi sono imbattuto nella versione hot di Biancaneve e i sette nani, molto più credibile della fiaba originale.

Ora l’inizio è più o meno come quello della fiaba originale, solo che Biancaneve  ha già pulsioni sessuali e nel castello spesso passa il suo tempo a consolarsi da sola.

Arrivata nella casa dei nanetti, cosa che ha senso, penseranno i nani a consolarla, si sa ,dove il signore toglie il signore da.

Ora il primo sarà Cucciolo, Biancaneve scoprirà che Cucciolo è il nome di una parte del corpo del nano, a me sembrava che per essere un cucciolo fosse ben cresciuto, certo lei era partita con altre intenzioni……Nella fiaba originale sembra tonto, qui sembra risvegliarsi  improvvisamente .
Gongolo sarà il secondo. Lui è sempre felice ma nella scena che lo vede protagonista sembra molto più felice del solito, ed anche Biancaneve sembra molto felice, la felicità e contagiosa.

Il terzo sarà Brontolo che si lamentava di essere il terzo, dopo non si lamenta più e neanche Biancaneve aveva niente da lamentarsi, anzi sembrava molto soddisfatta.

Quindi è stata la volta di Dotto, e si vede che aveva studiato molto moltissimo, Biancaneve imparerà un sacco di cose nuove.

Quindi sarà la volta di Mammolo , nella fiaba la vede come una figura materna, in questa versione diciamo che la vede in un’altra maniera,  e di certo non la vede solamente , comunque la riempie di attenzioni e non solo.

Poi è la volta di Eolo , che nella fiaba starnuta sempre, qua scopre che nel dunque il raffreddore sparisce completamente, anzi per la gioia di Biancaneve  non ha nessun problema nel respirare correttamente e ad andare avanti per molto ma molto tempo.

L’ultimo è Pisolo, ci mette un po a svegliarsi ma quando si sveglia  diventa una  furia davanti all’incredulità di tutti, certo finito sprofonda in un sonno profondo.

Ora ci sono altre scene che non commenteremo.

Certo anche in questa fiaba arriva il principe che la bacia e la risveglia dopo che Biancaneve aveva mangiato la mela. Il principe è bello ma non dotato come i sette nani, il principe del pisello, ma a lei ormai  piaceva la fava  quella gigante.

Così con la scusa di andare a trovare i suoi amici nani, almeno una volta alla settimana si consolava delle carenze del principe.

E così vissero tutti felici e contenti, certo il principe non ci fa una bella figura, ma sempre un  principe azzurro rimane.

Toglitidaipiedi (gatto) la paura che si fosse tolto dai piedi per sempre.

Ieri c’è stato un momento che c’eravamo convinti che Toglitidaipiedi si fosse tolta dai piedi definitivamente.

Toglitidaipiedi è un periodo che non è in gran forma, l’eta c’è tutta, e ieri si cercava di ricordare però l’età esatta, qui la discussione è stata accesa, ora si va dai vent’anni ai quindici, e come capirete c’è una bella differenza.

Il gatto non è nostro era di cognato io io io, dai tempi di quando abitava ancora sotto di noi, prima di trasferirsi nella casa nuova, a una trentina di metri dalla vecchia casa.

Il gatto si sa che ama la casa non tanto l’umano a cui fa compagnia, i gatti non hanno padroni.

Il gatto una decina di anni fa dopo l’arrivo del cane grosso di cognato io io io, in sostituzione del cane leggermente meno grosso che aveva pensato bene di lasciarci . Il cane grosso era un acerrimo nemico dei gatti, non come quello di prima , ha trovato sempre più difficile fare la spola da una casa all’altra senza rischiare ogni volta la vita, quando non c’era nessuno a guardarlo il cane grosso faceva la caccia al gatto.

Ora a quei tempi io avevo la mia di gatta, Entitasuperiore , di cui prima o poi parlerò, e ricordo di aver minacciato cognato io io io, se mai fosse successo qualcosa alla mia gatta sarebbero stati guai per tutti, partendo dal suo cane, grosso o no l’avrei fatto fuori, ma non so se mi sarei limitato a fare del male solo al cane.

Capite perché non parlo di Entitasuperiore.

Un giorno il cane enorme ha puntato Entitàsuperiore, lei non si è mossa l’ha guardato fisso negli occhi, lui l’ha guardata in cagnesco, lei è rimasta tranquilla non ha neanche alzato il pelo ” provaci ad avvicinarti, ti rovino ” gli ha detto, Il cane enorme davanti a tanta determinazione è tornato su suoi passi, un po perché sapeva che i gatti di casa non vanno toccati, ma soprattutto perché ha avuto paura.

La madre di Entitasuperiore era una famosa cacciatrice di cani, guai se passavano dalle sue parti, grandi, piccoli per lei non c’era differenza, tecnica sopraffina tirava a gli occhi, nel paese c’era pieno di cani mezzi accecati, ormai stavano tutti lontano da lei, alla fine solo qualche cane foresto faceva una brutta fine.

Ma torniamo a Toglitidaipiedi, dall’arrivo del cane grosso, ha sempre passato più tempo con noi, fino a diventare a tutti gli effetti il gatto del suocero, dove va lui il gatto lo segue.

Visto che di gatti in casa di cognato io io io prima dell’arrivo degli ultimi cani ne sono passati più di uno, non sappiamo datarlo esattamente, il cognato io io io non sa nemmeno più che esiste, lui è ormai solo per i cani.

Ieri Toglitidaipiedi sembrava che non si muovesse più, era sdraiato all’ombra vicino al cancello, dopo due ore era ancora lì fermo, all’ora ho detto a Nontirare di andare a vedere come stava il gatto, Nontirare è andata, invece di chiedere è passata subito ad una visita medico legale, provocando la reazione risentita del gatto ” cazzo fai ?” ” guardavo se eri morto ” ha risposto il cane ” ma va a………..”

Per il momento è ancora vivo.

Che giornataccia ma soprattutto che nottataccia.

Ieri proprio a fine turno al delirio( lavoro) mi sono fatto male, non ho fatto nulla di particolare che non faccio abitualmente, ma lo stesso gesto questa volta è stato seguito da un dolore fortissimo quelli che prendono lo stomaco.

Col collega balordo ci abbiamo anche scherzato, al domani “se è destino” be non è destino.

Tornato a casa il dolore ha cominciato ad aumentare , ma ero convinto che sarebbe passato…….

Che nottataccia……. il dolore ha continuato ad aumentare , mi sono deciso ho preso un antidolorifico.

Stamattina mi sono spaventato le dita della mano le chiudevo, ma facevano fatica a tornare su, il braccio era un dolore unico, al mio ” forse passa ” dolce consorte ha chiamato il nostro dottore. Il dottore ormai mi conosce, e quindi dopo quindici minuti ero nel suo studio, e poco dopo mi sono fatto un giro al pronto soccorso, accompagnato da dolce consorte, la mia mano la destra era in evidente difficoltà, non era in grado neanche di cambiare le marce.

Una buona notizia, il pronto soccorso funziona, pochissima gente, solo persone con vere necessità, il dottore bravissimo, quelli dei raggi veloci ed efficienti, per quello che una volta ci sarebbe voluta una intera giornata, nel giro di meno di due ore ero fuori dall’ospedale con la mia bella prognosi e almeno una settimana di assoluto riposo, nulla di rotto solo una forte distorsione e altre cose meno gravi che dovrei andare a leggere.

Passati dal negozio dei sanitari, mi sono comprato la mia bella polsiera steccata fatta rigorosamente in Italia, sperando che serva a qualcosa visto quello che costa

L’unica felice è Nontirare , il dottore non mi ha proibito di portarla a spasso” E’ destino ” ha detto ” e ricordati che stamattina non siamo andati quindi sbrigati e andiamo “