Ci sono baci e baci.

Ieri sera ero al delirio (lavoro ) ormai eravamo rimasti in pochi solo quelli della sera.

Ero nel piazzale e distante da me c’erano due ragazzi, o meglio un ragazzo e una ragazza, ancora più precisi scricciolo e il suo ragazzo.

Di scricciolo ho scritto qualche tempo fa, è una ragazza che ha lavorato con me per un breve periodo, poi inopinatamente mi è stata tolta, e messa a svolgere un lavoro più adatto per una donna. Scricciolo preferiva lavorare con me, ed anch’io la preferivo ai ragazzi che mi hanno dato al suo posto, niente di morboso, come padre e figlia. Andavamo d’accordo e ci divertivamo un sacco.

Scricciolo come detto era nel piazzale vuoto, c’era lei e il suo ragazzo, e si stavano baciando, lui è alto lei piccolina, lei era sulle punte dei piedi e come detto si baciavano, erano molti belli da vedere non c’era niente di volgare, era un bacio sulle labbra ma non c’era niente di morboso , due ragazzi innamorati, che trovano il tempo di vedersi nei vari impegni quotidiani, 10 minuti per dirsi ti amo e ripartire verso altri impegni con la promessa di rivedersi più tardi.

Finito il bacio lei si è girata e mi ha visto, e con la mano mi ha salutato, cosa che ho fatto anch’io, anche lui che ho già conosciuto mi ha salutato.

Guardandoli mi è venuta in mente una delle più belle poesie mai scritte:

I ragazzi che si amano . Jacques Prevert

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Ed è soltanto la la loro ombra

Che trema nel buio

Suscitando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini

la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Loro sono altrove ben più lontano della notte

Ben più in alto del sole

Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Ora potrei finirla qui e fare bella figura.

Ma sul bacio vorrei dire due cose.

Spesso soprattutto in spiaggia mi capita di vedere ragazzi , ma non solo, che si baciano, ma quel bacio che andrebbe fatto in privato, dove non c’è poesia ma solo volgarità perché fatto davanti a tutti.

Ero in spiaggia e figlia era piccolina e c’erano anche altri bambini , era sera ma c’era ancora gente. C’erano questi due, una ragazza e un ragazzo impegnati in un preliminare sessuale molto spinto, i baci erano da film porno, e le mani andavano ovunque, i bambini sono curiosi ed hanno cominciato a guardare con interesse i due…..

E’ imbarazzante andare da due che stanno praticamente avendo un rapporto sessuale è dirgli di finirla.

Mi sono avvicinato con discrezione ” Vi stiamo tutti guardando con piacere, ma ci sono anche i bambini , potreste riprendere lo spettacolo più tardi ? ” Ho chiesto gentilmente

I due ragazzi si sono ricomposti, forse non si erano accorti che la cosa li aveva presi di mano, di mano sicuramente entrambi, visto che le avevano messe ovunque.

Dopo poco si sono alzati , ma non sono andati via, sono andati lontano dove non c’erano occhi indiscreti a guardarli, a continuare quello che io li avevo costretti ad interrompere.

Ci sono baci e baci.

Notte di cinghiali e di zanzare.

Sarà che sono tornato al delirio (lavoro) che ho ricambiato orari, ieri notte non c’era verso di addormentarmi.

Mi sono alzato erano le due, mi sono fatto una tisana, e d ho acceso la tv, alla notte solo programmi culturali. Cielo canale 26 Ilary vi spiega il sesso.

C’è un sacco di gente malata in giro, se per avere un po di piacere devono comportarsi così sono proprio messi male, beati noi semplici che ci basta poco per trovare soddisfazioni.

Tornato a letto i cani di tutto il vicinato hanno cominciato ad abbaiare, compreso Nontirare ” i cinghiali i cinghiali” gridava dal recinto che ci divide dal vicino, i cinghiali si stavano mangiando tranquillamente l’uva, i cuccioli dei cinghiale facevano le beffe a Nontirare ” i cinghiali, i cinghiali” gli facevano il verso, mentre si mangiavano tutta l’uva bassa del vicino.

I cani del cognato io io io più distanti abbaiavano impazziti , insieme al cane da caccia dell’altro vicino che dava anche testate nel recinto dall’agitazione.

Dalla terrazza guardavo lo spettacolo impotente, finché i cinghiali hanno deciso di togliere il disturbo, non prima che i cuccioli facessero delle pernacchie a Nontirare che rimaneva offesa nel suo orgoglio , e tornava sconsolata alla sua cuccia.

Tornavo a letto e provavo a dormire, quando dolce consorte ” l’hai sentita? ” ” chi ” domando ” ma come non l’hai sentita? Una maledetta zanzara, mi ha morso ” dice tutta contrariata.

Tutte le luci vengono accese e parte la caccia alla zanzara.

Mia alzo nuovamente, e vado a prendere un asciugamano, lo bagno leggermente, per uccidere le zanzare è l’ideale.

Dolce consorte è alla caccia, finché non l’avrà uccisa non c’è più speranza di dormire, dopo qualche minuto di ricerca ” eccola fa” E’ in alto ma salendo in piedi sul letto ce la posso fare, chiaramente se non fossi impedito come adesso, ma per dolce consorte e per poter dormire anche questo. Il tiro è perfetto la zanzara è schiacciata , ma non esce sangue dalla bestia feroce, è un pirla di maschio.

Ci rimettiamo a dormire, o cercare di dormire ” L’hai sentita ” mi dice di nuovo.

Va detto che le zanzare pungono lei, anche loro pensano che sia dolce.

” No, ma sei sicura ? ” gli chiedo.

Tutte le luci si riaccendono, e riparte la caccia, con dolce consorte che sventola e picchia l’asciugamano sul letto, sui muri, sull’armadio, dalle finestre, ma il pericolo avviene quando si avvicina alla mia persona, non tanto quanto batte l’asciugamano vicino alla mia testa, ma quando si avvicina pericolosamente ai miei gioielli…. vero che si è messa gli occhiali per vederci meglio, ma non si sa mai.

La zanzara è furbissima ” la vedi ?” mi dice ogni tanto con voce eccitata dalla caccia dolce consorte.

“Magari la vedessi” penso senza dirlo ripensando al programma visto precedentemente.

Alla fine la vedo anch’io…..la zanzara , ma è obbiettivamente furba, non si appoggia mai dove è possibile colpirla , dopo innumerevole tentativi vado in cucina prendo la l’apparecchio con la piastrina e lo metto dalla finestra completamente spalancata, e l’accendo, la porta della camera resta aperta sperando che la zanzara sparisca.

Non so più che ora è, forse le quattro.

Alle sei suona la sveglia di dolce consorte, si deve alzare alle sette, la spegne, dopo cinque minuti risuona…..

” Non riesco più a dormire ” mi dice Dolce consorte, sono le sei e mezza.” Chiaro, se hai messo la sveglia è chiaro che ti sei svegliata” dico io che non ho ancora dormito nemmeno un’ora.

Quando mi risveglio sono quasi le otto, quando entro in cucina non c’è più nessuno, ma trovo la cremina del caffè già preparata, e la macchinetta del caffè già preparata, sul fornello.

Buon giorno mi dico.

Il problema dell’informazione quando tutti sono di parte.

In questi ultimi tempi nelle mie letture quotidiane sono entrati due nuovi blog Teddyboys 8284, giorgio e blogdibarbara, il blogdibarbara, in comune hanno il modo di mettere nei loro pezzi le notizie di genere politico e sociale che trovano in rete, spesso in maniera simpatica . Quello che non hanno in comune è il tipo di pensiero, sono l’opposto.

La stessa identica notizia viene commentata in maniera diversa

Ieri i telegiornali hanno detto che in Puglia quattro o cinque giovani erano affetti di covid ed erano gravi. Il blog di Barbara mi fa sapere che quattro di quei ragazzi non sono italiani ma arrivano da un centro di accoglienza dalla Sicilia, nessun telegiornale che ho visto l’ha detto. Ma barbara fa parte di quelli che tende a negare il pericolo coronavirus, almeno adesso.

Il blog di Teddy mi fa sapere della Sicilia, Palermo per la precisione , due giornaliste sono state massacrate di botte perché sono andati in una spiaggia dove era stata montata una tendopoli in spregio ad ogni norma anticovid , a fare quelle domande cretine che solo dei giornalisti dementi vanno a fare. Io non voglio dire che hanno fatto bene a picchiarle, ma sono sicuro che la prossima volta prima di fare una domanda cretina ci penseranno due volte. Tipo quando certi giornalisti vanno da una persona che hanno appena ammazzato un figlio a domandare se è disposta a perdonare, per legge dovrebbe essere permessa una testata sul naso a chi fa domande così sceme.

Ora andare da persone che chiaramente del coronavirus non fregava nulla, e probabilmente del 90% delle leggi che ci sono in Italia non è interessata, tipo cinture, casco, girare in 14 su un motorino, ecc ecc…. e che inoltre si sono sentiti in dovere di picchiare le due malcapitate nonostante nella zona ci fossero i carabinieri, certo non è stata una brillante idea. Le giornaliste diciamo la verità sono andate a fare delle domande assolutamente inutili a persone che non avevano nessuna voglia di rispondergli. La domanda è perché queste giornaliste non sono andate a domandare a chi di dovere perché quei dementi e probabilmente delinquenti siano riusciti a montare una tale tendopoli nonostante tutti sapevano che sarebbe successo?

Certo questo era una domanda più difficile da fare, ma magri più interessante.

Tutto quello che sta succedendo è perché c’è qualcuno lo sta permettendo, o ha permesso che succedesse.
Affidarsi al buon senso della massa mi sembra cosa particolarmente cretina.

La siepe presa di mira dal suocero

Il suocero come raccontato ogni tanto sballa con la testa, dimentica soprattutto….. e fisicamente vorrebbe fare ma non ce la fa.

Dolce consorte cerca di trovargli cose da fare, suocero è un uomo del fare, non legge, non guarda la tv, ed è diventato quasi sordo…..

Avevamo una bella pianta davanti casa, era un po da potare cosa che faccio io normalmente, dolce consorte ha detto a suo padre di potarla un po…….

E’ stato scempio, non so esattamente cosa gli sia passato per la mente, ma di una bella pianta ornamentale era rimasto ben poco.

Nessuno a lui ha detto niente , con dolce consorte è stato diverso. ” Cosa vuoi che lo lascio lì su una sedia a far niente ” è stata la risposata ” la pianta ricresce” ha finito di dire. Vero sono piante da siepi, ci sarebbe voluto tempo ma sarebbe ricresciuta.

Ieri gli è tornato in mente che sua figlia gli aveva detto di potare la pianta, ed è andato a continuare lo scempio sulla povera pianta. Al mio” cosa fai? ” ” non vedi quanta sporcizia ha questa pianta, la pulisco” Come dire che su una testa di un calvo ci fosse un parrucchiere che che cercasse di tagliare i capelli non ci sono……

” Sono stanco ” ha detto ” ci vorrebbe la moto sega per tagliare in fondo i rami troppo duri ” ha finito di dire ” finisci tu ” ha continuato, preso il bastone ed è andato via .

Della bella pianta è rimasto ben poco, è meglio che vado a sabotare la motosega, se no della pianta la prossima volta che gli viene in mente non rimane più niente.

Pensiero sotto le stelle.

Ieri per caso sono capitato su un video, ero su youtube e mi è partito in automatico questo video dove c’era un signore anziano con la barba bianca e folta e vestito in maniera strana per noi occidentali. Era un Yogi, aveva la faccia simpatica e i video erano doppiati da una voce in italiano, ogni video non durava molto 10 o 15 minuti , rispondeva alle domande che gli facevano le persone su tutti i grandi temi della vita.
Erano cose interessanti quelle che diceva, inoltre aveva un gran senso dell’umorismo, per cui diceva anche battute garantisco bellissime, infatti cercherò di recuperale.

Ma a una domanda ha risposto in maniera che non mi sarei aspettato” Qual’è lo scopo della vita?”

La sua risposta è stata più o meno questa ” E se la vita non avesse scopo? Se Dio con tutti questi miliardi di galassie e miliardi di persone non sapesse neanche che esisti ” rivolgendosi alla persona che aveva fatto la domanda, e si è messo a ridere si è scusato per le cose sacrileghe che stava dicendo ” Ma ammettiamo che Dio non sa che esisti, e non ha nessun scopo per te. ” Poi è andato vanti dicendo che la vita non ha nessun scopo, e tutti quelli che hanno uno scopo in realtà sono pazzi, facendo esempi anche divertenti, ed arrivando alla fine dicendo ” che lo scopo è una trappola della nostra mente, lo scopo della vita è vivere, e vivere totalmente non vuol dire fare festa ogni sera, ma vivere ogni aspetto della nostra nostra vita che va esplorato” E qua a essere sincero mi sono un po perso.

Ieri sera come detto ero sdraiato a guardare le stelle, c’era anche fresco e si stava da Dio, tanto per rimanere in tema, e pensavo a quale fosse il mio scopo nella vita ? Mai trovato, non ho mai capito quale fosse, non avendo neanche particolari doti, la mia infondo è stata una vita anonima, che ci sia o non ci sia non cambierebbe praticamente nulla per il mondo figuriamoci per l’universo. Ed allora ho ripensato alle parole dello Yogi ” Lo scopo della vita è vivere” E mentre ammiravo il cielo stellato pensavo che in fondo non era un brutto consiglio.

Plastica dura ,il polistirolo e il bidè, e tutto quello che uno non sa dove buttare.

Il mio comune preciso è uno dei migliori d’Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata. Chiedere di più sarebbe difficile, tutto quello che si poteva fare l’hanno fatto.

Te la prendono davanti a casa, ti danno i sacchetti, sono puntuali e precisi, inoltre hanno creato una zona del riuso, dove si può portare quello che non si usa più, e dove chi ne ha bisogno può a sua volta andare a prendere, inoltre portare tutto quello che nel sacchetto non ci sta, o è vietato buttare, dalle pile, alle batterie, olio, mobili e via dicendo.

Ma offrono ancora un servizio in più, su prenotazione e gratuitamente vengono direttamente a casa a prendere i rifiuti ingombranti, certo 4 o 5 pezzi per volta, ma vengono.

Nonostante tutto questo c’è chi continua a lasciare sacchetti ed oggetti per strada, questi sono i più cretini di tutti, dei dementi allo stato puro.

Dolce consorte è nel periodo che deve fare spazio e buttare tutto, quello che lei considera inutile, speriamo che non tocchi anche a me. (Battuta )

Questa volta è già la terza volta che vengono a casa, questa è la volta della plastica dura, che non va con la plastica normale , cosi come il polistirolo non va con con la plastica, ne col cartone, a nessuno è saputo sapere con chi va, dovremo assumere un detective per sapere, anche al centro riuso hanno discusso vivacemente, ed è finito nella indifferenziato con mio dispiacere.

In realtà a seconda del tipo va col cartone o con la plastica,almeno in alcuni comuni. So che questi argomenti appassionano molto, in fatti vedo molta gente chiedere ” dove butti il polistirolo ?”

La plastica dura abbiamo detto, è venti giorni che giriamo per recuperare tutto quello rotto o che non si usa più ed accatastare per il grande momento.

I vasi per i fiori sono plastica dura, l’innaffiatoio bucato è plastica dura, i tubi della gomma per bagnare, quelli chiaramente bucati sono plastica dura ecc ecc … chiedete pure sono un esperto, alla fine erano ben 4 imballi enormi di plastica dura.

Chiaramente ieri c’era bisogno di raggruppare e preparare per il mattino seguente…… quindi ieri pomeriggio stando attento alla schiena ho fatto il mio dovere di cittadino e marito modello, con gran gioia di dolce consorte arrivata come al suo solito tardi dal lavoro.

Stamattina sono venuti e portato via tutto , dolce consorte ha già prenotato per fine agosto, la sua opera di pulizia è senza sosta…… per me.

L’invito di nozze, storie di amore al tempo del coronavirus

Sorella lontana e fratello mi hanno confermato che è in arrivo un invito, si sposa il figlio di un mio cugino lontano.

E’ deciso, io non ci vado, di più, non ci penso nemmeno ad andare gli altri facciano quello che vogliono, io è sicuro che non mi muovo.

Ma non è di questo che voglio raccontarvi ma della storia dei due ragazzi, e del tipo di mondo in cui viviamo.

I due ragazzi sono dello stesso paese,un paesino del profondo sud, entrambi laureati, entrambi alla disperata ricerca di un lavoro per non lasciare la propria terra.

Marco così lo chiameremo, è un ragazzo simpatico direi belloccio e anche qualcosa di più, intelligente e disincantato. I genitori per farlo laureare hanno fatto molti sacrifici, e così dopo laureato si è sentito in dovere di aiutare la famiglia, ha accetta qualsiasi lavoro, anche quelli che non ti pagano pur di fare esperienza, ma finito il periodo gratis, si è sempre ritrovato come molti lasciato a casa, ha sempre riprovato con la speranza che fosse la volta buona.

Qualche anno fa si fidanza con una ragazza dello stesso paese,Laura la chiameremo. Lui è stato sempre un farfallone, qualche volta seguivamo con figlia tramite i social le sue avventure amorose, sempre in compagnia di belle ragazze, sempre diverse.

La ragazza è del posto, è una ragazza seria con questa non può fare lo scemo, ci sono di mezzo le famiglie.

La ragazza ha qualche anno meno di lui, si conoscono da sempre, ma si erano persi e poi si sa……

Lei ha la fortuna di essere di una famiglia molto benestante, anche lei prova a trovare lavoro, ma nella zona il gioco è sempre lo stesso, finché è gratis o a 500 euro al mese va bene, ma poi non ti assumono.

I ragazzi hanno progetti per la loro vita e fanno quello che non vorrebbero fare, lasciare la propria terra pur di lavorare, e così finisce che lei va a Torino, e lui a Bologna……..

L’amore resiste, si vedono poco, ma si amano e la storia dura , io che sono un cinico direi che resiste perché si vedono poco, ma non siamo qui a dire cattiverie.

Poi succede quello che tutti sappiamo,il coronavirus. Tutti bloccati senza possibilità di vedersi, e in questo momento che decidono che appena possibile si sposeranno.

Il lavoro non è ancora fisso per nessuno dei due, la distanza è tanta ma loro hanno deciso di sposarsi. Aspettare il momento giusto forse vuol dire non sposarsi mai.

Quando tornano al paese vanno dal parroco per sposarsi in chiesa la prima data disponibile, i primi di ottobre c’è la coda, al sud si sposano ancora, e il coronavirus ha bloccato tutto.

Questa è in breve la loro storia

Nel paese di sorella lontana, che è un piccolo centro, nell’ultimo anno duecento ragazzi sono andati via in cerca di lavoro, il meglio è stato costretto a fare la valigia ed andare fuori dalla regione, chi rimane se vuole fare qualcosa sapete a chi deve rivolgersi ?

Chi apre un’azienda in quelle zone e vuole stare in pace, per le assunzioni spesso è costretta a rivolgersi non certo ai tutor di Di Maio.

Questa è la triste realtà, che a furia di fare piani per rilanciare il sud l’hanno rilanciato così lontano che l’hanno perso di vista, tipo il pallone che finiva fuori dal recinto e poi non si trovava più.

I due ragazzi fanno quello che si faceva una volta, che non si aspettava il momento giusto per sposarsi, ma l’età giusta.

Certo aspettare di avere un lavoro fisso per sposarsi e avere figli significa ormai non sposarsi più e non avere più figli.

Certo ci sono quei coglioni di merda che vanno spesso in televisione, il peggio dell’umanità, come si chiamano oltre che stronzi , si quelli che adorano il capitalismo e dicono che la gente deve abbandonare tutto e seguire il lavoro, si quei malati mentali disadattati senza radici e senza affetti, chi cazzo può voler bene a degli esseri così stronzi, che continuano a dire che è giusto così, a me non sembra proprio, se uno ama viaggiare e fare esperienze è giusto che possa farlo , nel mondo ci sono sempre state milioni e milioni di persone che l’hanno fatto di loro spontanea volontà, ho spesso raccontato del nipote che ama viaggiare ed ora ha trovato casa in Australia, lui ha scelto di girare il mondo, ma obbligare le persone a farlo non mi pare che sia proprio giusto.

I due ragazzi hanno deciso di provarci, e nonostante uno lavori a Bologna e una a Torino, ma il loro sogno è vivere nella loro terra che amano, si sposeranno comunque e nonostante tutto.

A loro i miei più grandi auguri , sperando che non arrivi di nuovo il coronavirus, nel dubbio hanno prenotato anche per il maggio successivo, questo è l’amore di questi tempi.

Stelle cantanti e pensieri sparsi.

E’ periodo di stelle, come ho già raccontato vivo in campagna, e da me l’illuminazione è scarsa, quindi permette una bella visione stellata.

L’altra notte, salito sulla terrazza mi sono sdraiato sul lettino che di solito usiamo per prendere il sole e mi sono messo a guardare il cielo stellato, una porzione di cielo.

Nel vicino campeggio, c’era un cantante che allietava, si fa per dire, la serata agli ospiti del campeggio, niente di male a me piace la musica…..

La voce del cantante non era male, ora per farvi capire tipo Guccini, e lo stile era anche quello, da porta sfiga, che per quanto belle le canzone, più che applaudire , le mani le tieni sui gioielli per protezione dalle disgrazie.

Il cantante del campeggio però forse conscio di questo ha deciso di fare un’azzardo, cantava canzoni allegre con la voce triste di Guccini.

Sentire Guccini cantare da 50 special dei Lunapop a sono solo canzonette di Bennato, ai vecchi successi di Little Tony, sempre con voce triste e cupa, creava un risultato alquanto dubbio. Inoltre aveva una pianola triste e qualche base ancora più triste che lo aiutavano.

Quindi, ero sdraiato a guardare le stelle con il sottofondo di canzoni che dovevano essere allegre , ma che erano diventate in qualche modo tristi, alcune canzoni ci voleva tempo per capire quali fossero nonostante le conoscessi benissimo, suonate e cantate in quel modo erano in qualche modo irriconoscibili, fino a quando ha fatto il duetto con una ragazza, non so se trovata al campeggio.

Vivo per lei di Bocelli e Giorgia. Io preferisco la versione degli autori ORO un gruppo scomparso precocemente, si potrebbe dire che hanno avuto luce come una stella cadente, tanto siamo in tema.

Ora immaginatevi Guccini che con la sua voce triste e compassata che canta Vivo per lei, neanche a un funerale avreste avuto una sensazione così …..

La ragazza era partita bene, bella voce, adatta alla canzone, solo che il compagno di duetto avrebbe rattristato anche la persona più allegra, spegnendo l’entusiasmo della ragazza, soprattutto nella parte cantata in due , lui per starle dietro alzava il tono, pirla, abbassalo e lascia cantare lei, ero per prendere il telefono e protestare con quelli del campeggio, ma la canzone era fortunatamente finita, e per la prima volta ho sentito qualche applauso , sicuramente indirizzato alla ragazza.

Mezzanotte era l’ora che smettesse finalmente .

Il cielo era sempre più stellato e il silenzio lo rendeva ancora più bello.

Il giallo della dedica rubata.

il mondo è strano, la gente è strana…

I fatti sono veri, i personaggi sono reali, nulla è inventato.

Sorella lontana ha telefonato, ha saputo che sto male…..

Sorella in realtà me l’ha detto più volte che con me gli piace parlare del niente , dice che passare un’ ora al telefono in mia compagnia senza dire niente di rilevante le fa bene. la rilassa e la mette di buono umore, di cose serie preferisce parlare con fratello grande.

Così dopo avermi chiesto come sto, ha iniziato a parlare e raccontare, come detto non cose importanti, certo io nel mezzo dico stupidate a raffica.

Eravamo quasi alla fine della conversazione, quando mi ha raccontato del giallo della dedica rubata.

Quando zia suora ha fatto 100 anni, chi mi segue sa, ho scritto più pezzi,sorella lontana che è molto credente e bigotta e fans di padre Livio quello di radio Maria, esattamente come zia, solo che zia non era bigotta, ascoltavano entrambe sempre e solo quella radio, sorella lontana ha pensato di fargli mandare gli auguri da padre Livio.

Il risultato : gli auguri semplici no, ma un libro con una sua dedica personalizzata si. Sorella felicissima ha ordinato e fatto arrivare il libro alla zia, con una clausola, che alla morte della zia il libro se lo sarebbe preso lei.

Il giorno del compleanno sorella lontana si è accertata che fosse arrivato, arrivato era arrivato, ma in camera di zia non c’era, inoltre la zia gli ha detto ” Prenditelo subito, io non sono più in grado di leggere, ti ringrazio del pensiero, quindi tanto che sei qui portatelo a casa “

Sorella ha chiesto alle suore, ma tra un si poi, ora vediamo…. quel giorno il libro con la dedica non è riuscito a recuperarlo.

Sorella lontana è l’unica che è andata al funerale, a questo punto immagino anche per recuperare il libro.

Mistero, il libro sembrava sparito, nessuno si ricordava di dove potesse essere, sorella era dispiaciuta sia per la morte della zia sia per il libro con dedica di padre Livio sparito, ormai rassegnata …..

Una suorina, quelle indiane, che ormai suore italiane non ce ne sono più, quella che si era presa cura della zia gli ultimi tempi, forse per paura di finire all’inferno ha confessato che il libro l’aveva preso la madre superiora.

Sorella non voleva mettere nei guai la suorina, ma neanche passare per scema, ed ha fatto un ultimo tentativo…….

Incredibilmente il libro è saltato fuori, la madre superiora ha detto di averlo trovato. Sorella ha sfogliato il libro, ma della dedica nulla ” ma non c’è la dedica? ” ha detto ” il libro ve lo potete tenere” ” No ” ha detto la madre superiora” E’ giusto che lo teniate voi ” ha controbattuto. Tira e molla, la sorella molto delusa è andata via col libro di padre Livio senza dedica.

Solo al ritorno, la nipote più furba della casa, guardando bene ha notato che una pagina era stata tagliata, solo alla fine in fondo tra un foglio e l’altro si notava che una pagina era stata portata via , la madre superiora si era tenuta la dedica di padre Livio.

Ora io sto ridendo da quando ho sentito questa storia, e penso che nei momenti tristi per rallegrarmi penserò a questo. Una madre superiora che si frega la dedica di padre Livio va oltre la mia fantasia.

La cosa più divertente è che a nessuno frega niente del libro di padre Livio, direi anche giustamente.

Il mondo è strano, la gente è strana grazie a Dio.

Che vergogna e vergogna i pirla sono quelli che permettono certe cose.

Credo di aver denunciato da subito che i soldi sarebbero stati dati a pioggia, anche a tutti quelli che non ne avevano assolutamente bisogno, ho un pezzo in cui lo dico in tempi non sospetti, l’avevo scritto il giorno che una persona onesta mia aveva raccontato di aver rifiutato di fare la richiesta, visto che lui grazie al coronavirus stava guadagnando molto di più.

Ora vi diranno che in quel momento era necessario fare di fretta per non lasciare morire le persone di fame, infatti dopo mesi molte persone i soldi li stanno ancora aspettando, per la gioia degli usurai e dei banchi dei pegni.

Gente ricchissima ha potuto avere accesso ai quei soldi, e non ci crederete ma quasi tutti li hanno richiesti, perché non sono solo i politici che fanno schifo per la loro incapacità ,ma gran parte della nostra società.

Non hanno commesso nessun reato, dei pirla hanno deciso che li potevano richiedere e loro l’hanno fatto. Solo moralmente sono delle merde, ma loro lo sanno benissimo di esserlo, e secondo me sono anche felici di esserlo, gli risolve molti problemi con la coscienza se mai ne avessero una.

Ora perché un popolo con tutti i nostri debiti riesca a buttare i soldi in questa maniera è la domanda da farsi ? Mi aspetto che i banchi con le ruote abbiano anche il motore dietro….

Io se fossi l’europa per ogni soldo che chiediamo voglio un rendiconto dettagliato, gli olandesi hanno ragione, altro che darci soldi ad occhi chiusi.

5 deputati ed è scoppiato l’inferno e tutti gli altri che non ne avevano bisogno ?

La rivincita dei piatti brutti.

Poco prima di sposarci e parlo di un trentennio fa, mia madre ha regalato a me e a dolce consorte un servizio di piatti. Dodici fondi, dodici piani, dodici frutta, o dolci, più tutto il resto zuppiera ecc ecc…

A dolce consorte quel servizio non piaceva, era un servizio da anziani, disegni antichi colori antichi, da pensionati. Io sono un uomo vecchio stile di piatti personalmente non me ne sono mai interessato, nel senso che un piatto è un piatto, che sia giallo, blu, rosso, l’importante è che sia buono il cibo.

Dolce consorte ha ringraziato in ogni caso mia madre, tanto nella lista nozze c’erano due servizi uno per tutti i giorni e uno per le occasioni.

Dopo sposati dolce consorte ha detto ” Usiamo per prima il servizio di piatti di tua madre, che è brutto, e quando si sono rotti i piatti poi usiamo quelli scelti da noi.”

I piatti saranno stati brutti, ma di qualità buona, erano già all’ora adatti alla lavastoviglie, erano stati fatti da una delle migliori marche di quei tempi, il risultato?

Dopo trent’anni i piatti sono ancora lì al nostro servizio, e se non fosse stato per figlia, credo il servizio sarebbe durato anche dopo di noi, inoltre il suocero ha fatto una bellissima piattiera dove chiaramente ci volevano piatti di stile antico, indovinate che piatti ci sono finiti ?

Così i piatti scelti da noi, da noi è eufemistico, scelti chiaramente da dolce consorte, sono ancora semi nuovi, certo nelle occasioni li tiriamo fuori, li tiriamo è sbagliato, io userei sempre quelli di mia madre, ma dolce consorte ci tiene a far mostra del servizio scelto da lei. Ma nel giornaliero i piatti di mia madre la fanno ancora da padrone.

La rivincita dei piatti brutti, ma buoni.

Non mi ha mai maniato troppo.

Oggi nel centro studi mentre aspettavo per la risonanza, su una parete c’era un grosso cartello che pubblicizzava la mammografia in 3d.

Guardando il cartello mi è venuto in mente un episodio di tanti tanti anni fa quando mia madre era ancora viva.

Avevo accompagnato mia madre a fare la mammografia. Mia madre aveva già superato da qualche anno i 70 anni, ma nonostante l’età aveva ancora un seno invidiabile, molte ventenni avrebbero pagato per un seno così, non si era afflosciato ed era rimasto un signor seno, nonostante quattro gravidanze e tutti i figli allattai al seno, non aveva patito era rimasto sodo, si parla di una quarta…

Il medico che doveva fargli l’esame alla vista di quel bel seno, e vista l’età le ha fatto un complimento , senza essere assolutamente volgare o altro ” Complimenti signora ha ancora un bellissimo seno” Mia madre che era tutto istinto e poca ragione ha risposto ” Perché mio marito non mi ha maniato troppo ” Traduzione” Mio marito non mi ha mai toccato troppo”

Ora la di là delle facili battute, e della brutta figura che ha fatto fatto fare a mio padre….

Ma come poteva a mia madre venirgli di dare una risposta così ?

Sarò sincero ho riso e rido ancora adesso ogni volta che ci penso, immagino la faccia del medico sbigottito davanti a una risposta del genere.

Alla mia richiesta di spiegazione, la sua idea : che quello che rovinasse il seno non erano tanto le gravidanze, e l’allattamento, ma il sesso.

Ora parlare di sesso con mia madre era l’ultima cosa che volevo fare, mettermi a discutere di certi argomenti con lei non mi è passato neanche per la mente, visto anche che mio padre ormai aveva sorpassato gli 80 anni e non credo che ormai il sesso fosse più un loro problema tra loro, o almeno credo, visto che in casa non si è mai parlato di sesso neanche per sbaglio.

Certo altri tempi.

Dolore 2

Stamattina di buon ora Dolce consorte mi ha accompagnato a farei raggi.

Sono un pezzo di legno non posso abbassarmi, molti movimenti mi sono preclusi, se mi cade qualcosa per terra non sono più in grado di prenderla, anche sedermi su sedie basse o poltrone basse non mi è possibile, camminare senza bastone mi è quasi impossibile senza rischiare dolori lancinanti. Quando è stato il momento di salire in auto le difficoltà sono comparse tutte.

Prima c’era stato il vestirsi, come i bambini sono stato aiutato, meno male che siamo in estate, sono bastati dei pantaloncini.

Ho provato a salire davanti, non riuscivo a sedermi il sedile era troppo basso, e il dolore era subito in agguato, ho provato sul sedile posteriore che è leggermente più alto e non senza fatica sono riuscito a salire.

Via veloci e felici verso il centro .

Dolce consorte mi ha lasciato davanti allo studio ed è andata via, aveva faccende da sbrigare, al centro sono stati velocissimi, il radiologo era già lì io ero il primo, diciamo che sono uscito quando avrei dovuto entrare…..

Il problema era dolce consorte, che chiaramente doveva sbrigare le sue di faccende e mai avrebbe pensato che ero già fuori, non potendomi sedere ho passeggiato guardando la fauna umana nei dintorni.

Passata una signora bionda sui 60, era in bici e aveva la faccia da stronza , poco dopo mi ha dato modo di complimentarmi con me stesso per averci indovinato, scesa dalla bici, squillava il suo cellulare, al telefono si è messa a parlare ad alta voce, e raccontava all’interlocutore un sacco di fandonie, di sicuro dov’era e altre balle a me ben visibili, quindi è risalita in bici ed è andata via.

Io mi ero appoggiato al muro, ero all’ombra, la mia vista non è stata allietata neanche dal passaggio di una bella donna, tutti anziani e anziane, me compreso e mal concio.

Finalmente è arrivata dolce consorte che pensando che ci avrei messo tanto, si era fermata in altri posti.

Il risultato è arrivato poco fa devo fare la risonanza, per capire se è grave o no, funziona così, non capisco perché non si faccia subito la risonanza.

Sabato ripartiamo e nel frattempo soffriamo cercando di sorridere.

Queste situazioni ti fanno pensare a tutte le persone che hanno handicap e le difficoltà che ogni giorno devono affrontare nella loro vita, ti fanno anche capire di quanto siamo piccoli e vulnerabili.

Nel frattempo, dalle previsioni catastrofiche del mio dottore, e quelle incoraggianti del fisioterapista secondo lui ce la possiamo fare anche questa volta, aspettiamo sabato.

Che Dolore

Chi mi avesse visto qualche minuto fa poteva pensare che stessi pregando, ero inginocchiato al bordo del letto, forse pregando no,visto che ero solo in mutande ed anche mezze giù, certo qualcosa stavo dicendo ma non le definirei proprio preghiere.

Sono rimasto bloccato con la schiena, venivo da una visita, dove mi avevano dato una bella notizia, non solo avevo la solita colica renale in atto, ma sempre dallo stesso lato e nella stessa zona è partita una discopatia, bravo, applausi, strette di mano, tutte e due insieme non era certo facile.

Se una è dolorosa due insieme è un po come nei film del terrore…..

Mi ero messo di pancia sul letto per vedere di riposare un po, suocera mi aveva appena iniettato un anti dolorifico, quando è stato il momento di alzarsi è arrivata una fitta dolorosa e sono finito inginocchiato , e da lì non riuscivo più a venir su, ogni movimento era doloroso.

Dolce consorte si è spaventata, voleva aiutarmi ma non sapeva come, io provavo a veni su prima appoggiando una gamba, poi l’altra ma ogni volta arriva una fitta dolorosissima che mi costringeva a tornare inginocchiato.

Quando pensavo che avrei passato l’intero pomeriggio inginocchiato a meditare sulla mia vita, ho provato allungando all’indietro le gambe tipo quando si fanno le flessioni, quindi attaccandomi con forza al letto e tirandomi su con le braccia a salire, il dolore c’era ma era sopportabile, e sono riuscito piano piano a rimettermi in piedi.

Ora sono in piedi col bastone ed ho il terrore a sedermi o a sdraiarmi, dolce consorte è dovuta andare a lavorare, “telefonami se stai male” mi ha dato una sua borsetta col mio cellulare dentro e me l’ha appesa al collo.

Così sono in mutande, con la borsetta da donna al collo e il bastone……. che brutto spettacolo da vedere.

Scricciolo 2

Scricciolo è stata in coma per un mese, poi per fortuna si è ripresa, non senza difficoltà, e non senza conseguenze permanenti.
Ma per lei e i suoi genitori le disavventure non erano finite.

Circa due anni fa mentre era in auto con degli amici è stata coinvolta in un altro spaventoso incidente , anche questa volta se l’è cavata,certo mesi e mesi di ospedale, e di rieducazione, almeno questa volta non era colpa sua .

Nel mezzo degli incidenti gli hanno trovato un tumore, operata e rimessa in piedi, gli è stato detto che è un soggetto facile alle ricadute…..è predisposta quindi i controlli dovranno essere frequenti.

Scricciolo è una ragazza solare e nonostante tutto quello che gli è capitato ha un sorriso stupendo, ed è allegra, va avanti nella sua vita facendo mille progetti, molti sconclusionati a dire il vero, è alla ricerca della sua felicità, e della sua indipendenza .

“Se sei ancora viva vuol dire che c’è qualcosa che devi fare ” gli ho detto ” Si l’ho sempre pensato anch’io ” ha risposto

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, l’anima di scricciolo deve essere bellissima.

Fidanzata con un bel ragazzo, l’ho conosciuto, innamorato perso di lei, lei ci sta ancora pensando, lo presenta come migliore amico e fidanzato, si conoscono da sempre e lui da sempre è innamorato….

Non so cosa sarà della vita di Scricciolo, so che in pochi giorni ha portato luce e gioia alla mia.

A Scricciolo con affetto

Scricciolo.

Qualche giorno fa avevo scritto che era stata assunta al delirio Scricciolo, una ragazzina piccolina ed esile, e avevo anche detto che il mio è un lavoro tipicamente maschile, quindi non capivo perché l’avessero assunta.

Scricciolo è stato deciso dai capi, contro la mia e la sua volontà di andare a svolgere una mansione più adatta alle sue caratteristiche fisiche.

Tra i tanti torti che mi potevano fare questo è uno dei più gravi e merita vendetta.

Scricciolo lavorava bene, benissimo, ed io avevo fatto in modo che il fatto che fosse uno scricciolo non fosse un problema, faceva il suo lavoro con entusiasmo e gioia, certo e vero che il nostro rapporto era più che buono, e non pensate male, ha l’età di figlia, ed io ho l’età del padre, ecco in una ambito così è nata la nostra amicizia.

Scricciolo ha sempre avuto un rapporto conflittuale col padre, non parlano si gridano sempre, e così il poter parlare e non gridare con uomo adulto , vuoi le cose che gli ho detto è nato un bel rapporto.

L’altra sera era l’ultima sera, farà un orario diverso, nonostante il coronavirus ci siamo abbracciati, quell’abbraccio è valso molto più di mille parole.

Scricciolo aveva sedici anni e voleva andare a una festa di compleanno, ma suo padre non voleva, pioveva a dirotto, e visto che lei ha un caratterino che vi raccomando , ha preso il suo motorino e nonostante la pioggia è andata, vuoi la rabbia per la discussione , vuoi il tempo, vuoi il destino, un uomo ha attraversato la strada di corsa….

Scricciolo è stata un mese in coma….

Non oso pensare cosa hanno provato i suoi genitori e soprattutto suo padre.

Continua……

La sparizione misteriosa di due galline vecchie, bastonate a beccatina.

Lo ammetto da quando ho comprato le galline co co cò mi si è aperto un mondo….

Da quando ho iniziato a prendermi cura di loro, ho scoperto un sacco di cose, le galline hanno una personalità ben distinta, pensano e non son affatto sceme, be come gli umani ci sono quelle intelligenti e quelle sceme, le buone le cattive esattamente come noi.

Certo, poi io ci parlo, quindi per me è più facile capire queste differenze.

Ieri notte quando sono tornato dal delirio (lavoro) e sono andato a chiudere le porte del pollaio, non lo chiudo per loro, ma per i possibili predatori, da noi ci sono sicuramente le faine e le volpi, e sulle donnole predatrici basta guardarsi in giro è pieno, non tanto di galline ma di polli.

Quando dicevo sono andato a chiudere , ho contato sette galline, ne mancavano due. Guardo bene nei due pollai niente sempre sette sono, due galline vecchie mancano all’appello.

Vado dalla suocera e prendo la lampadina e torno, quando accendo la luce, le galline protestano, sembrano un po dolce consorte quando la sveglio…… Conto sette, le cerco fuori ma è buio, quindi richiudo la porta del pollaio e vado a casa ” domani è un’altro giorno…. e si vedrà “

Stamattina ( domenica) mi sono tirato su alle 5 e 30 tra le proteste di dolce consorte ” Dove vai ? E’ domenica, dormi “

Preparato il caffè sono andato a vedere, le galline vecchie erano tornate, ho provato ad interrogarle ma non c’è stato verso che rispondessero.

Liberate tutte, Beccatina mi è venuta incontro ed ha voluto chiarire…

La suocera mi aveva avvisato che c’era una gallina vecchia che beccava le galline co co cò, ieri mi sono appostato con una canna molto lunga in mano, , Beccatina andava dalle galline giovani e senza motivo le beccava sulla testa , certo le co co cò scappavano , non stavano certo lì a prendersi le beccate, con la canna l’ho colpita in testa , la sorpresa di Beccatina è stata tanta, non quanto la seconda bastonata, con l’avviso di lasciarle stare .

Beccatina ha sostenuto che è normale per le galline vecchie picchiare le più giovani, ed io ho detto che per gli umani è normale mangiarsi le galline, Nontirare che era fuori dal pollaio “anche per i cani ”

Beccatina ha detto che smette subito….

Un po di violenza per ottenere la pace a volte è necessaria.

Soldi mal spesi, ma veramente mal spesi.

Qualche giorno fa ho rivisto Carla un’amica sia mia che di dolce consorte , una donna simpaticissima, con un’altra nostra amica hanno un’attività in comune.

In un certo periodo della nostra vita sono state spesso ospiti a cena a casa mia, si era creato un bel gruppo, eravamo 8 10 persone , a casa dopo mangiato si può stare tranquillamente a chiacchierare, e cazzeggiare , hanno inventato la lavastoviglie e il lavare piatti non è più quel grosso problema, e poi in certe occasioni amo cucinare , non prendo mai niente di pronto cucino tutto io….

Era da un po che non ci vedevamo e quella sera c’eravamo tutti, eravamo seduti a tavola, quando Carla che in effetti fino a quel momento era sembrata un po strana ” Ho fatto una piccola operazione estetica si nota ? “

Stupore generale nessuno si era accorto di niente, solo la sua amica con cui ha l’attività sapeva di cosa si trattava.

Carla ” era un leggero inestetismo, ma che mi dava proprio fastidio, dai è facile si vede benissimo “

Otto persone che guardano e non vedono nessuna differenza tra il prima e il dopo, quindi si è partiti a tentativi ” Ma no” ” ma che dici” No no ” “stai scherzando” ” Ma figurati “”Sei scemo” (sono io) ” ma è una cosa semplicissima ” Dolce consorte ” per me sei uguale a prima”

La cena è continuata e Carla non ha voluto svelarci qual’era stata la piccola operazione, così ogni tanto uno dei partecipanti poteva tentare d’indovinare…. tra i no ma che dici di Carla, sempre più sconsolata.

Solo a fine serata , Carla voleva andare via senza dirci qual’era stata l’operazione , ma è stata obbligata ” Va be ve lo dico, ma si vede benissimo che mi sono operata” ha detto tutta risentita “agli occhi mi sono fatta una blefaroplastica inferiore” ( zampe di galline )

Ora c’erano 9 persone compresa la sua socia che hanno cominciato a ridere, non era cattiveria , ma nessuno continuava a vedere la differenza del prima e del dopo.

Carla ha provato a spiegare fino alla fine dov’era la differenza, che nessuno continuava a vedere, dopo gli inutili tentativi di Carla e visto l’orario ci siamo salutati.

Ancora oggi a distanza di tempo è argomento di presa in giro, Carla ride, ma sotto sotto si vede che ancora soffre che nessuno ma nessuno si era accorto della differenza , soldi spesi male, ma proprio male.

E’ giunta l’alba.

Stamattina ho lasciato fare al mio corpo, quando sei pronto ci alziamo. ” Cazzo sono le quattro” gli ho detto, e quindi alle 5 ci siamo alzati tra le sue proteste ” Prima dici una cosa e poi ne fai un’altra “

Preparato il caffè siamo andati a finire il lavoro. (siamo io e il mio corpo) lasciando dormire beatamente dolce consorte, se lei segue il suo corpo credo che tra una settimana la trovo ancora a letto.

Finito di bagnare le piante che erano rimaste a secco ieri, sono andato a liberare le galline, apro la gabbia delle galline vecchie e con mio grande stupore non ne vedo neanche una, apro la parte in muratura, niente tutte sparite, vado verso la gabbia delle galline co co cò erano tutte appassionatamente insieme , ieri sera devono aver fatto un pigiama party, erano tutte attaccate una all’altra. Ieri notte nel chiuderle tornato dal delirio (lavoro ) non me ne ero accorto, era buio.

Nontirare mi guarda speranzosa,” dai andiamo” ho detto e ci siamo diretti al fiume.

Stamattina c’era una famiglia di anatre che passeggiava felice padre e madre e 4 anatroccoli.

Nontirare è stata bravissima e li ha lasciati in pace, si è fatta il suo bagno e giocato con la sua pietra , lasciando che la famiglia nuotasse in pace.

Ora è il momento delle more, lungo il fiume è pieno, così ho mangiato le più mature , buonissime e poi a casa.

Dolce consorte chiaramente era ancora a letto erano le 7 “Ancora a letto ?” ho detto , eviterò la risposta poco gentile .

Sbrigata la frase del giorno, messo il costume e via verso il mare, a metà strada “cazzo la mascherina” torno indietro, dolce consorte zombi si è alzata e gentilmente mi prepara il caffè con la cremina, si vuol far perdonare le parole poco gentili di prima.

Parto vado nella spiaggia a ponente, sono in fase mistica nonostante ci sia una bella ragazza con un bel didietro faccio il giro largo e passo lontano , è una spiaggia bellissima senza sabbia, con pietre in un contesto di natura fantastico, a quest’ora non c’è praticamente nessuno.

Il mare è da favola, il fondale è di sabbia e scogli molti affiorino, le barche non si possono avvicinare, è pieno di pesci, nuoto con gioia …..

Tornato la spiaggia che ha cominciato a riempirsi , è piccolina , arriva una famiglia numerosa una ragazza giovane con tre pargoletti da sei anni in giù con i genitori di lei ” Siamo arrivati tardi” dice la ragazza ” Penso ” siete arrivati presto” visto che i bambini urlano, ma sono in fase mistica, ” vado via” dico, e gli lascio il posto.

Il pezzo di di focaccia e torno a casa sono le 9 e 20.

Ora tutto il resto. Delirio giornata lunga .

Altro che mare….. Vogliamo far patire le pesche ? La gallina vecchia fa vedere tra lo stupore delle galline co co cò come si fa un uovo.

Stamattina alle 5 ero in piedi a prepararmi il caffè, alle 5 e 31 ho iniziato a bagnare……

Ora farò inorridire qualcuno, ma è deciso, quindi da domani continuerò ad alzarmi presto,il mattino è bellissimo, invece che rimanere ancora a letto mi tirerò su subito.

Mi sono alzato che era ancora buio, ed il giorno è nato pian piano, la luce è arrivata con calma a dare colore a tutte le cose. L’aria era fresca si stava benissimo.

Ma torniamo indietro, ieri suocera non aveva il coraggio di chiedermelo , e così Dolce consorte è stata delegata.” Le pesche stanno soffrendo, bisognerebbe bagnarle” ha detto.

Vogliamo far soffrire le pesche? Chiaramente no, quindi oltre l’orto c’erano le pesche…….

Ora non avevo l’idea esatta di quante pesche abbiamo. Quante ? Tante, tante, direi troppe.

Ora per bagnare i peschi prima bisogna fare in torno al pesco un solco a circolo, in modo che le radici si bagnino tutte , chiaramente non esisteva nessun solco quindi oltre che bagnare man mano ho dovuto fare i solchi con la zappa.

Il sistema di irrigazione funziona, con tre canne è perfetto, sono molto fiero di me.

Quello che ho sbagliato sono stati i tempi, pensavo che in due ore avrei fatto tutto, erano le dieci passate, e finirò domani, ma la colpa è stata degli albicocchi

Mentre bagnavo un pesco, mi sono sentito dire ” Le pesche si e io no? Ma ti ricordi tutte le albicocche che ti sei mangiato ?” Era l’albicocco che parlava. Come dargli torto, ho mangiato tante albicocche da farmi venire l’indigestione, e quindi ho iniziato a bagnare gli albicocchi, non l’avessi mai fatto, sono insorti i prugni, ” E noi ? Quante prugne ti stai mangiando ? ” Quindi bagna anche i prugni, a quel punto i pompelmi ” E noi? Ti ricordi in autunno come ti è piaciuto farti la spremuta ?” Vero buonissima e bagna anche i pompelmi, a quel punto sono tutti insorti , aranci, limoni, nespole….va be domani finisco, erano le 10 passate e il sole cominciava a bruciare.

Ma quello che ho visto oggi nel pollaio è stato incredibile, la gallina vecchia ha chiamato le galline co co cò e più che spiegare gli ha fatto vedere come si fa un uovo, sapete come gridano le galline quando fanno un uovo, direi anche giustamente visto quello esce dal sedere, molti umani gridano dieci volte di più, chiaramente quello che esce è diverso.

Alla fine la gallina vecchia ha depositato un uovo gigante , tra lo stupore delle galline co co cò incredule di quello che stavano vedendo. oltre che guardarsi il sedere una con l’altra per capire come potesse uscire una cosa così grossa, il massimo è stato quando Caga ( nome di una gallina, fa sempre coppia con Sotto ) ha detto ” Come esce l’ho capito, ma come entra che non ho capito ?”

Alcatraz ha detto che se voglio le uova di farmele da solo, che lei non ci pensa nemmeno a farsi uscire dal c…. una cosa così grossa.

Meno male che a volte la natura fa il suo corso a dispetto della nostra volontà.

Mare finalmente mare, e la cretina(anziana) che con tutta la spiaggia libera si è messa vicino a me.

Impossibile che non fossi ancora andato al mare, prima il c’era stato il coronavirus , poi altri tipi di problemi, ” basta” mi sono detto, ora cascasse il mondo si va al mare ” si ma quando?” ha detto la parte più razionale di me ” quando si può” ha risposto la parte più temeraria di me.

Stamattina sveglia alle sei, preparato il caffè , scritto la battuta del giorno ( abbiate compassione in questi giorni) liberate tutte le galline , preso maschera , boccaglio e asciugamano salito in bici e di corsa verso il mare.

Domani cambio spiaggia.

La mia spiaggia era vuota, il sole arriva verso le 8 e un po , domani andrò a ponente lì alle sei c’è già.

L’acqua era limpidissima e in mare il sole batteva già, quindi sputato sul vetro della maschera, sciacquata bene , mi sono buttato in acqua, la temperatura era quella giusta, ed ho cominciato a nuotare.

E’ stato bello quando le mormore che stazionano da anni in quella zona sono venute a salutarmi, erano preoccupate per me, tranquillizzate e dato indicazione di fossero i pescatori con le canne, categoria da studiare in psichiatria, ho iniziato a nuotare, la spalla rispondeva bene allo sforzo, ho nuotato una ventina di minuti senza sforzare.

Tornato a riva ho scoperto con rammarico che nonostante la spiaggia fosse tutta libera una signora anziana si era messa nella pietra accanto alla mia. Il comune ha messo delle basi di pietra come distanziamento, ora fin qui niente di male che la signora si fosse posizionata lì, certo fosse stato gnocca sarebbe stato meglio, ma la cosa grave che era al telefonino intenta a raccontare ad alta voce tutti i cazzi suoi.

Ora concesso che non è giusto giocare a pallone, ma non è neanche giusto che uno ti possa infastidire con le sue telefonate, dovrebbero essere vietate le telefonate che durano più di 30 secondi, se uno ti telefona ti alzi e vai a rompere i coglioni da un’altra parte, questo in un mondo perfetto, invece la signora non ha smesso per un solo istante di parlare ad alta voce al telefono, da quando sono uscito dall’acqua a quando me ne sono andato via ha continuato a parlare al telefono, e credo che sia ancora lì a parlare , più che la mascherina che non aveva, del nastro adesivo resistente sulla bocca sarebbe stato l’ideale.

Comprato un pezzo di focaccia sono tornato a casa, ora c’è tutto il resto……

Domani sveglia alle 5 c’è da bagnare l’orto, e poi mare…. se sparisco sappiate che vi ho voluto bene.

Teste di cazzo si nasce. La gallina Alcatraz e le galline vecchie.

Come promesso oggi le galline vecchie come le galline co co cò hanno uno spazio molto più ampio dove muoversi.

Il suoceri dicevano di non liberarle insieme perché le galline vecchie avrebbero picchiato le galline più giovani.

Il problema nasce negli ambienti chiusi dove non c’è possibilità di fuga, avevo letto non ricordo di quale uccello mite che diventava un terribile assassino, continua a beccare sulla testa il suo avversario che non potendo scappare muore a furia di beccate,e anche dopo morto l’uccello mite continuava a infierire.( Finito la parte macabra )

Questo vale anche per gli umani, molti anni fa avevo letto Desmond Morris – lo zoo umano- dove spiegava che le città di oggi sono fatte come delle gabbie, e che questo sarebbe stata la causa dell’esplosione di violenza, lo diceva negli anni 70 direi che aveva ragione.

Ma torniamo alle mie galline, da oggi hanno un gradissimo spazio, quindi ho deciso di liberarle tutte insieme.

L’esperimento direi che è riuscito, le galline vecchie non hanno fatto nulla alle galline co co cò.

Certo si sono studiate con attenzione , e le galline co co cò stavano a debita distanza, ma non c’è stato nessun atto di sopruso.

Quando tutto sembrava andare bene quando Alcatraz ha pensato bene di andare lei dalle galline vecchie, è entrata con non noncuranza dalla loro parte andando a curiosare e a beccare il loro cibo , a quel punto due galline vecchie sono intervenute , e c’è stato sicuramente un po di battibecco.

Sono dovuto intervenire perché Alcatraz era finita nella parte senza via di uscita, presa e sbattuta fuori dalla casa delle galline vecchie è andata via tutta offesa.

” Invece di fare l’offesa, quando incominci a fare le uova? ” ho detto ” Le uova cosa sono le uova ? ” ha detto sorpresa ” Sei una gallina e non sai cosa sono le uova ? ” ho chiesto ” Vai vai che ora glielo spiego io ” ha detto una delle galline vecchie. Meno male, se no come glielo spiegavo ?

Forse è il motivo per cui non hanno fatto ancora uova, nessuno le aveva avvertite.

Il taglia erba a filo e dolce consorte.

Dolce consorte un giorno mi aveva parlato di un taglia erba a filo leggerissimo, che avrebbe potuto usare anche lei, un nostro amico in comune gliene aveva parlato benissimo.

Io riconosco di non avergli dato molto attenzione, direi anche giustamente, dolce consorte ha molte doti, ma a livello fisico è zero, non regge la fatica fisica.

Qualche settimana fa l’amico in comune ha comprato il taglia erba dietro indicazione di dolce consorte.

Diciamo che non l’ho presa bene, non per l’inutilità di quel taglia erba, ma perché avevo in mente di comprare un’altro tipo quello con le ruote a filo.

Il taglia erba è rimasto lì sigillato fino a ieri sera, quando dolce consorte ha detto che voleva imparare ad usarlo.

L’ho fatta bardare di tutto punto, visto che ormai ce l’abbiamo tanto vale usarlo…….

L’amico gli aveva spiegato come usarlo, chiaramente dolce consorte non ricordava nulla, l’unica cosa che ricordava era di una pompetta da schiacciare per la benzina che chiaramente non esisteva.

Più o meno queste macchine funzionano tutte allo stesso modo, l’unica cosa che questa ha un modo diverso di mettere il filo, alle mie domande Dolce consorte rispondeva ” si me l’ha detto e fatto vedere , ma non ricordo nulla”

Superato anche questo problema siamo andati tutti bardati in giardino, prima abbiamo dovuto preparare la miscela, per i meno informati si prepara con la normale benzina con l’aggiunta di olio da 2 tempi.

La macchina è partita subito per la gioia di dolce consorte, gli ho fatto vedere come si fa, e quindi ho cercato di passargli la macchina, ma si era messa la pettorina col gancio dove attaccare la macchina al rovescio, quindi ferma tutto. Dopo dieci minuti di tentativi ha capito il verso della pettorina e finalmente siamo ripartiti.

Dolce consorte ha iniziato con cautela, all’inizio aveva paura di fare del male all’erba, dopo una decina di miei urli, sul modo corretto di usarla, ha cominciato a tagliare correttamente l’erba, dopo meno di 5 minuti dall’inizio, tutta sorridente ha detto” basta, sono stanca,continua tu, in caso so di necessità ora so come fare”

Mi ha mollato la macchina ed è andata a fare altro, chiaramente per l’ora successiva sono andato avanti io.

” Visto come funziona bene? ” Ha detto a lavoro finito, tutta felice.

Conosciuto fidanzato figlia.

Oggi è arrivato per la prima volta a casa fidanzato figlia.

Io avrei aspettato ancora un po, ma dobbiamo fare dei lavori , e lui è un esperto in alcuni campi che riguardano i lavori che dobbiamo fare, quindi è arrivato in forma di esperto ed ovviamente di fidanzato.

Mi piace, intelligente è intelligente , parla con pacatezza, lo vedi che riflette prima di parlare. ( non fate battute sul mio conto.)

Figlia è molto innamorata, lo aveva già presentato a Dolce consorte . Dolce consorte aveva voluto a mia differenza conoscerlo, voleva vedere con chi aveva deciso di condividere la propria vita figlia.

Dolce consorte non è una grande esperta in fisiognomica, diciamo che anche nel giudicare le persone non è il massimo.

Quando gli avevo chiesto com’era, era uscita con frasi ” Non so l’ho visto solo 5 minuti ” “Ma la tua impressione” Ho incalzato ” Ma, sembra un bravo ragazzo”

“Sembra un bravo ragazzo cosa vuol dire?, Non ha sputato per terra? Non ha detto parolacce? Non ha picchiato nessuno ? Ho insistito.

Infastidita dalle mie domande ” Se volevi sapere qualcosa , potevi venire a conoscerlo invece di farmi domande cretine ” Fine della discussione, inutile continuare.
Fidanzato figlia prima di conoscere me, ha conosciuto Nontirare, dopo qualche abbaio di ben venuto, ha cominciato a leccarlo , e poi ha continuato a seguirci continuando a dirmi che gli piaceva parecchio anche a lei, che gli ricordava tanto un suo spasimante , un labrador conosciuto al fiume che aveva gli stessi occhi da buono.

Il mondo è piccolo…. e non commentare a volte conviene (per me impossibile)

Ho una nuova sottoposta uno scricciolo, pesa sui quaranta kg, poco più di un metro e 50, carina e simpatica, inadatta a questo lavoro, ed infatti è stata presa per un mese, per adesso.

Cerco chiaramente di agevolargli il lavoro ( lavoro tipicamente maschile) gli faccio fare lavori adatti alla sua stazza. Lei al vero cerca di fare tutto, chiaramente non riuscendoci, umanamente impossibile.

Lo scricciolo mi diceva che va in palestra, per mettere su muscoli, facendomi sorridere è una ragazzina con una struttura esile,esile, ha l’età di figlia.

Sosteneva che ai ragazzi di oggi piacciono le ragazze muscolose……

Sono partito in uno dei mie sproloqui , dicendo che non era assolutamente vero, e poi sono passato a degli esempi.

Al delirio viene una signora che fa culturismo, è già di una certa età, ed ha questo fisico perfetto pieno di muscoli, gamba lunga e muscolosa, culo sodo( ci tiene a mostrarlo) braccia muscolose, capelli lunghi, viso d’antipatica, che crede di essere bellissima.

A me fa impressione, non mi piace per niente , da lontano, molto lontano fa la sua bella figura, da vicino tutti quei muscoli ….. premesso che se ti da due sberle ti fa girare per due ore, ma non ha quella grazia femminile , vero che ha un sedere perfetto , gamba lunga , ma………… eviterò i commenti cattivissimi che ho fatto allo scricciolo, e alla collega anziana decadente….

Diciamo che sessualmente non è il mio tipo, al delirio di nessuno, diciamo che a nessuno ispira pensieri erotici, al massimo un po di lotta greco romana.

Lei è convintissima di essere bellissima, e che tutti gli sbavano dietro, in realtà è vero che tutti la guardiamo ma non per i motivi che pensa lei, anzi…..

Dopo aver detto tutte queste belle parole verso la signora , lo scricciolo, ha detto che la conosce benissimo e che la figlia della signora è la sua migliore amica, e quella sera stessa sarebbero uscite insieme.

Mentre lo diceva rideva parecchio , promettendo però di non dirgli niente.

In realtà gli ho detto che può dirgli ciò che vuole …. certo l’unico rischio che corro è che la signora mi tiri due sberle, e io come uomo non posso difendermi, guai mai toccare una donna. Donna di più di un metro e ottanta e muscoli da tutti le parti .

La foto è da esempio, la signora a dire il vero non è proprio così, però quasi.

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Foto presa da pinterest

L’impianto d’irrigazione ultimo atto, anzi penultimo e poi…….

Tutto fatto, tutto pronto, l’idraulico ha detto proviamo, sono andato ad aprire l’acqua col motore del pozzo……

Primo tentativo fallito, L’ acqua usciva da vari innesti…….

Ora siamo alla fa se due, tra un po vi faccio sapere…………………..

Mamma mia quante parolacce e bestemmie che non conoscevo, e per non parlare della vita privata del tubo, la mamma del tubo era una grande zoccola, e il tubo ha preso dal padre infatti non capisce un tubo……..

Torno, andiamo avanti con i tentativi…..

Io sono contrario alle bestemmie, ma capisco che in certi momenti sono liberatorie, abbiamo dovuto scavare e riportare alla luce dei tubi, tanto per non farlo sentire in colpa (è un muro di gomma) “certo provare prima” d’interrare tutto ” ho detto ” E’ la prima volta che mi capita”ha detto ” Non mi era mai successo” ha continuato

Tra una bestemmia e l’altra e gli imprechi sulle poche virtù della mamma del tubo, siamo arrivati al secondo tentativo……….

Mentre andavo ad accendere il motore del pozzo , il cielo si è scurito, lampi e tuoni hanno cominciato a susseguirsi , all’apertura della valvola questa volta tutto ha funzionato, e mentre l’acqua usciva copiosa dal tubo principale, il buon Dio chiamato in causa precedentemente scatenava dal cielo una giusta risposta alle imprecazioni dell’idraulico.

Mamma mia quanta acqua e quante parolacce.

Sveglia all’alba, camionista e vicini scemi, serpenti, vespe, la gallina co co cò che scappa ancora, lo scavo e molto altro.

Avevo deciso come detto ieri, di iniziare lo scavo alle 6, col fresco si lavora sicuramente meglio, non ho rischiato di rimanere addormentato, infatti alle 5 e 30 è arrivato dai vicini, un camion in retromarcia , alcuni mezzi hanno una suono, un cicalino potente che avverte che il mezzo è in retromarcia e di stare attenti, ora alle dieci del mattino è una cosa, all’alba è un’altra, inoltre ha rovesciato la legna di cui era pieno facendo un rumore che hanno sentito ad almeno un km.

Tutto nel rispetto del vicinato, suocero era uguale, era capace alle 6 del mattino di domenica di mettersi ad usare la motozappa, quindi non posso dire niente al vicino, i contadini hanno idee diverse sugli orari di lavoro dei cittadini, e vivendo in campagna hanno ragione loro.

Mi son alzato, fatto il caffè e preparato per lo scavo, prima ho liberato le galline co co cò, che mi hanno ringraziato, sono uscite e si sono messe a razzolare nel terreno, tra le proteste delle galline vecchie, ho promesso che la settimana prossima faccio uscire anche loro.

Prima dello scavo ho dovuto fare la vestizione, al mattino negli orti si è attaccati dai moscerini , milioni di moscerini che ti assalgono, si divertono particolarmente ad entrare dentro le orecchie, e dentro gli occhi, rendendo impossibile la vita. Per gli occhi uso la protezione che uso quando taglio l’erba, la retina gli impedisce di arrivare al viso, per le orecchie, una fascia per il sudore, quelle che si mettono sulla fronte ,in questo caso sulle orecchie. Così conciato ho cominciato a scavare.

Il lavoro ha reso tantissimo diciamo che tutto il lavoro di scavo è stato fatto, altro che giorni e giorni.

Il lavoro ha reso , ma le disavventure ci sono state, mentre spostavo dei sassi , mi sono trovato un serpente, fortuna che avevo i guanti, non era grandissimo, non era perché ha fatto una brutta fine.

“Vattene togliti dai piedi.” No si era fissato che voleva restare lì, e l’ho accontentato, ora starà lì in eterno.

Poco dopo ero vicino ad un manufatto dove teniamo gli attrezzi, all’esterno sotto il tetto c’erano una decina di nidi di vespe, che al mio arrivo, le vespe hanno pensato bene di attaccarmi, non l’avessero mai fatto, è stata strage , io di mio l’avrei lasciate lì in pace , ma visto il loro atto molto ostile nei mie confronti….

Ho preso l’insetticida apposta per le vespe, quello che si spruzza anche a distanza ( fino a 6 metri) e la strage è stata fatta.

Una delle galline Co co cò la più ribelle è scappata di nuovo, scappata non è il termine giusto, vola oltre il recinto e poi sta lì in zona, le altre per fortuna non la seguono, Caga Sotto le due galline fifone non ci pensano nemmeno. Comunque Alcatraz il nome della gallina ribelle, è tornata non senza discussione dall’altra parte del recinto.

La giornata è stata proficua, mentre scavavo ho avuto la visione di come verrà in futuro l’orto…..ma questo ve lo racconto un’altra volta.

Qualcuno mi ha detto che ultimamente parlo male di Dolce consorte. Direi poco……..

Sapete che ho chiamato l’idraulico per mettere le tubature per bagnare l’orto, bene i lavori sono iniziati.

Io non avrei chiamato questo idraulico, ma dolce consorte ha insistito, il lavoro sembrava semplice….

Giulio è un uomo che ha superato i 60 anni, l’idraulico è il suo mestiere, ma bene o male sa fare tutto, dall’elettricista, al muratore, all’imbianchino, al fornaio, al piastrellista, al gelataio, qualsiasi mestiere lui l’ha fatto. Dolce consorte quando ha problemi da risolvere urgentemente lo chiama e lui arriva e risolve.

A me sarebbe anche simpatico, ma visto i precedenti, avrei fatto a meno di chiamarlo, non che non lavori bene, ma quando si tratta di preventivi, i suoi si rivelano dei clamorosi errori, non la fa apposta, ma li sbaglia sempre clamorosamente.

Anche questa volta le cose sono andate così.

Ha fatto un preventivo col costo del materiale e il suo lavoro, accettato all’umanità, c’era anche figlia, tre su tre e nessun veto.

Dato il via libera alla sera, al mattino è arrivato per andare a comprare il materiale, sarebbe andato a Genova perché secondo lui costava molto meno, come ha ripetuto più volte,essendo uno senza soldi, chiaramente abbiamo dovuto dargli tutti i soldi noi, ha fatto lista e conti , per non sbagliare gli abbiamo dato di più.

E’ partito da casa mia alle 7, 30, quando sono tornato dalla visita a Genova, sono andato in treno, preso due regionali, partito alle 10 ,e preso l’altro treno un po prima dell’una, bene mentre ero in moto per tornare a casa l’ho beccato che stava tornando da Genova , era rimasto imbottigliato nel traffico metropolitano.

La prima amara sorpresa, aveva speso molto di più di quello previsto, esattamente il 22% , L’IVA i prezzi qui erano compresi di IVA , a quelli di Genova andava aggiunta. Inoltre ha fatto l’amara sorpresa che gli avevano dato una decina di raccordi sbagliati e quindi inutilizzabili.

Il giorno dopo iniziando i lavori ha rotto un tubo, per risolvere il problema ci sono voluti la bellezza di altri cento euro, che sommati agli altri erano già 300 euro in più del previsto.

Diciamo che non l’ho presa bene, ma eravamo in ballo….

Oggi ho visto che i lavori andavano a rilento, aveva detto due massimo tre giorni, al ritmo che ci stava mettendo ci sarebbero voluti almeno una decina di giorni, ho chiesto spiegazioni.

” Due o tre giorni a mettere giù i tubi ” ha detto ” Ma se devo fare gli scavi ci vuole molto di più, almeno una decina di giorni.” Gli scavi secondo lui non erano parte del preventivo fatto.

E’ finita come non doveva finire . Il sottoscritto si farò tutto lo scavo rimanente, e lui metterà solo i tubi, oggi ho già iniziato , poi delirio (lavoro) mi attende.

Domattina sveglia alle sei , almeno farò lo scavo senza il sole cocente.

Dolce consorte ha giurato che è l’ultima volta che lo chiamiamo , certo, mentre facevo tutte le mie rimostranze non sono proprio stato carino nei suoi confronti, ne di Giulio, e capisco perché nonostante sia bravo non abbia mai lavoro.

Mandarlo via adesso comporterebbe tempi lunghi, trovare un’altra ditta ……..

Ho detto che tra tre giorni avrei bagnato l’orto e dopodomani lo bagno, a costo di iniziare domani a scavare alle 5 del mattino.

Anna e Marco

Ieri rispondendo a un commento di Endy mi sono venuti in mente Anna e Marco.

Anna è stata una mia carissima amica, credo una delle più belle persone che ho conosciuto, era di qualche anno leggermente più grande di me. L’avevo agganciata in spiaggia, ma non era scattata la scintilla , troppi diversi, ma era nata da subito una bella amicizia, ridevamo spesso come due pazzi. Chiarito che a nessuno dei due era interessato ad una storia con l’altro, ed Anna non era una da una botta e via, con questi basi la nostra amicizia è durata per anni, direi che non è mai finita, anche se è due anni che non ci sentiamo più, io avrei il suo numero per chiamarla…..

Anna ha conosciuto Marco in spiaggia, era entrato nella nostra compagnia tramite il mio migliore amico di allora, a me non piaceva era un contapalle di prima categoria. Fisico ben fatto molto alto, era anche bello di viso, faceva strage di donne.

Marco si divertiva a raccontare bugie, diciamo che era il suo modo di sfuggire alla realtà, ma sapeva essere anche simpatico, e non era affatto uno stupido.

Anna si è persa di lui, e lui si è innamorato di lei, tanto da deciderla di sposarla.

Erano obbiettivamente bellissimi, lei bionda e formosa, lui alto e scuro, quando passavano non potevi fare a meno di girarti.

Dopo qualche anno lei è rimasta incinta, è stata la fine della loro storia, lui preso dalle troppe responsabilità è scappato, nel vero senso della parola, lasciandola sola col bambino.

L’avevo incontrato al mare qualche mese dopo il fatto, era con un attrice di teatro molto più grande di lui , come bellezza niente da vedere con Anna, capelli scuri, il fisico esile con poco seno e sedere, comunque nel complesso piacevole, con una grande personalità, e di carattere solare, avevamo parlato qualche minuto, aveva voluto farmela conoscere.

Qualche mese dopo avevo incontrato anche Anna, che era tornata a vivere in zona, durante il matrimonio si era trasferita nella città di Marco. Mi aveva raccontato la sua versione.

Lui voleva rimanere un eterno ragazzo, e davanti a tutte quelle responsabilità era scappato, i soldi del mantenimento del bambino glieli davano i genitori di lui.

Lui continuava a cambiare lavoro, nessuno gli dava soddisfazione.

Per anni ci siamo persi, poi due anni fa ero con figlia ho incontrato per caso Anna, si era risposata e viveva lontana da qui. Come ci capitava da giovani abbiamo raccontato e riso anche delle disgrazie, con lei è stato sempre così, si riusciva a ridere di tutto.

Alla fine ho fatto la domanda ” Marco? ”

Era scappato ancora, era andato in non so quale isola lontana a guidare le barche per turisti. ” Ma tuo figlio?” Oramai il ragazzo è grande. ” Si sentono qualche volta ” ha detto dispiaciuta.

” Ma com’è il tuo nuovo marito ? ” Ho chiesto. L’esatto contrario di Marco un abitudinario, era divertente sentire come ne parlasse con affetto, ma ironicamente cinica sul poveretto.

” Certo Marco ” ho detto ” Te lo riprenderesti vero?”

” Sai cos’è, che con lui mi divertivo, mi sentivo viva, non sai quante risate mi sono fatta,” e nel massimo della sincerità “Si” ” Ha risposto “Me lo riprenderei”

Anna mi ha dato il suo numero di cellulare e mi ha detto di andarla a trovare, che mi avrebbe fatto conoscere il marito.

Sono passati due anni, qualche volta è capitato che fossimo in zona, ma non ho mai pensato di telefonargli……

Bugiardi si nasce

Rimarrò vago. Ieri una persona che conosco da moltissimi anni mi ha giurato che non era stato lui.

Io sapevo perfettamente che era stato lui, mi era stato detto da una persona affidabile.

Lui arrabbiato, insisteva che non era stato lui. ” Se ti dico che sono che non sono stato io mi devi credere, continuava a ripetere .

La discussione è durata qualche minuto, poi ognuno è andato per i fatti suoi.

Questa persona anni fa, ha giurato su Dio che non era vero , era una questione di corna. Eravamo presenti anch’io e dolce consorte . Alla richiesta di spiegazioni della moglie ha giurato e spergiurato che non era vero, io e dolce consorte consorte sapevamo la verità, conoscevamo anche l’altra persona, ma di mezzo c’erano i bambini piccoli della coppia, diciamo che non abbiamo avvallato la bugia, ma non abbiamo neanche detto che era tutto vero, ma abbiamo fatto in modo che la moglie in qualche modo si calmasse. la storia poi è andata a buon fine e dopo molti anni stanno ancora insieme. Certo lei non gli ha creduto, anche se ha fatto finta di credergli, come detto c’erano i bambini piccoli di mezzo, però negli anni in qualche modo però si è vendicata, non tradendolo a sua volta non ne sarebbe mai stata capace, ma facendolo sentire sempre e costantemente in colpa.

Ieri, come con la moglie , giurava e spergiurava e se qualcuno avesse assistito alla scena avrebbe pensato che diceva il vero, io stesso se non avessi saputo la verità gli avrei creduto, il modo con cui diceva le cose , la foga con cui si difendeva , le motivazioni che ha tirato fuori….

Bugiardi si nasce.