Battuta del giorno libertina

L’estrema perversione per un libertino è essere fedele.
(Philip Roth)

Superati i 40 gli uomini liberi che si trovano sono:
A) sposati
B) psicopatici
C) libertini
D) una combinazione delle precedenti
E) morti
(chiaralaltra, Twitter)

Libertino. Letteralmente un uomo liberato, che pertanto è libero di essere schiavo delle sue passioni.
(Ambrose Bierce)

C’è più moralità in un libertino che in un bigotto.
(Pino Caruso)

Il libertino è uno che apprezza i vantaggi del matrimonio (altrui).
(Gianni Monduzzi)

La trapanazione del cranio (rigorosamente da svegli) Conte, Fontana, Speranza e le accuse nell’inchiesta Covid: «Sapevano che il virus dilagava e non intervennero»( corriere delle sera Bergamo) Per poi rompere i coglioni a tutti col green pass che non serviva a un cazzo.

Che verranno assolti tutti è sicuro, quando sei parte della casta politica un giudice che alla fine ti assolve lo trovi sempre.

In Italia la giustizia rimane l’istituzione peggiore che abbiamo. Deliberano sul cavillo non sul diritto.

Ma facciamo finta che Speranza venga condannato e sarebbe il minimo per tutto il danno che ha dato, dal piano pandemico che non c’era andando avanti fino al green pass inutile come la sua esistenza anzi dannosa.

Avrei trovato come pena , questa tecnica rigorosamente scientifica esattamente valida come il green pass.

La trapanazione del cranio (rigorosamente da svegli)

Trapanare il cranio da svegli è una delle più antiche pratiche chirurgiche della storia umana, si trovano traccia addirittura nel Mesolitico. Ma qual era la sua funzione? Semplice, rimuovere gli spiriti maligni che albergavano nella mente. Nonostante sia una pratica parecchio cruenta, in realtà la maggior parte dei pazienti sopravviveva: tutto stava nella bravura del “chirurgo” nel non assestare colpi troppo forti, che avrebbero provocato la spaccatura di altre ossa craniche adiacenti.

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La cognata che non sapeva guidare l’auto e i punti tolti dalla patente perché andava a 200 all’ora in autostrada. 2 parte

Cognata ha smesso di guidare l’auto e non ha mai più guidato in vita sua, ha fatto una scelta di grande saggezza –

Sono passati più di vent’anni da quei tempi.

Un giorno da delle analisi il suo medico di base aveva capito che c’era qualcosa che non andava, è stato l’unico dottore a intestardirsi che c’era qualcosa che non andava e nonostante gli specialisti la rimandassero indietro tranquillizzandola che non c’era nulla di preoccuparsi, o magari dandogli inutili cure, il suo dottore non ha mai smesso di farle fare nuovi controlli.

Ora sarò chiaro non si tratta di malasanità, tutti gli esami sono stati fatti e i dottori sono stati tutti gentili solo che nessuno degli specialisti ci ha capito il verso giusto. La differenza tra un medico e un buon medico è quella di avere l’intuizione e capire quello che può essere.

Il suo medico di base ha insistito e purtroppo dopo un anno la sua intuizione iniziale ha avuto conferma. Un male di quelli rari che capitano a poche persone. Ma qui nelle vicinanze c’era un centro sperimentale uno dei due in tutta Italia attrezzato per combattere questo male.

Dopo una prima visita il mercoledì avrebbe iniziato la cura.

La domenica cognata si è sentita male, contro il destino non c’è nulla da fare, il lunedì mattina ricordo ancora quel giorno ero lì mentre un’autombulanza la portava in ospedale tutto era precipitato inaspettatamente, ricordo le sue lacrime e la sua mano che accarezzava la mia mentre la portavano via, non riusciva più a parlare.

In ospedale non ci avevano dato nessuna speranza, eravamo passati all’andare finalmente a curarla a non c’è più niente da fare tra la sorpresa e lo sgomento di tutti. Le metastasi che nessuno aveva visto avevano colpito il cervello.

Telefonato a sorella lontana per informarla del verso che aveva preso la situazione, cognato lontano senza pensarci un attimo ha caricato tutta la famiglia sull’auto di grossa cilindrata ed è partito per dare l’ultimo saluto a cognata.

Ha volato sull’autostrada, cognato è stato un professionista e ancora adesso nonostante l’età fa gare, sa andare a folli velocità.

Con l’aereo ci avrebbe messo di più tra attese d’imbarco e tutto il resto.

Il tempo per salutarla e partecipare al suo funerale.

Ieri ci pensavo non ho nessun ricordo di quel giorno nulla è come se fosse stato tutto cancellato, come se cognata non fosse mai stata seppellita.

Dopo qualche tempo sorella lontana ha telefonato a fratello per chiedergli se cognata aveva sempre rinnovato la patente, al “si ” ” mi devi mandare la fotocopia ”

Cognato era volato qua ma gli autovelox non hanno un anima e nessuna pietà ed era stato immortalato più volte ed ora oltre le multe pretendevano dei punti da togliere. Cognato lontano non ne aveva più da togliere e anche tutti quelli accanto a lui avevano finito la scorta.

Così risulta a gli atti che cognata il giorno che che partiva per il suo ultimo viaggio, andasse in autostrada a 200 all’ora e guidasse l’auto come un vero pilota di rally lei che non aveva mai superato i 40 all’ora.

Mi piace immaginarla alla guida dell’auto e che ci saluta e ci dice ” ci vediamo il più tardi possibile”

Con affetto a una persona veramente cara.

La cognata che non sapeva guidare l’auto e i punti tolti dalla patente perché andava a 200 all’ora in autostrada.

Cognata aveva tanti doti e al dire in vero anche tanti difetti, ma su una cosa tutti erano d’accordo era che non sapeva guidare l’auto, era negata.

Cognata aveva preso la patente dopo poco i 30 anni, doveva servirle per i figli che ormai stavano crescendo e dovevano essere portati in giro nei vari impegni della giornata.

Chi è stato quel folle che l’ha promossa rimane un mistero, forse impietosito o magari quel giorno per un caso fortuito cognata era riuscita a superare tutte le prove sta di fatto che gli era stata data la patente.

Dopo qualche tempo nessuno voleva più andare in auto con lei, al ” vi porto io” tutti dicevano ” No è lo stesso mi arrangio” Anche mio padre che la vita l’aveva rischiata molte volte durante la seconda guerra mondiale, aveva fatto la campagna di Russia, dopo un viaggio di pochi chilometri con cognata in macchina, si era rifiutato categoricamente di salire ancora in auto con lei alla guida e si che aveva viaggiato per anni con un collega costantemente ubriaco, ma come cognata diceva mio padre di non aver mai visto nessuno guidare così male e neanche in guerra di aver rischiato così tanto la vita.(chiaramente stava esagerando)

La prima vita automobilistica di cognata finisce con tutta la fiancata di destra dell’auto di fratello distrutta ” al ci passo?” fratello ingenuamente aveva risposto ” si” ” ma mi avevi detto che ci passavo ” aveva provato a dire come giustificazione a fratello che urlava per l’auto distrutta.

La sua seconda vita automobilistica è nata quando è toccato a me il turno di prendere la patente.

Per imparare mi era stata presa una fiat 850 verde. Grandissima auto .Ai quei tempi nessuna cintura, nessun specchietto ai lati dell’auto

Quindi con cognata avevamo deciso d’imparare insieme a guidare, forte della sua patente e io del mio foglio rosa siamo diventati coppia al volante. Quanto ho riso non è descrivibile in quelle pazze guide.

Cognata sbagliava almeno tre volte la partenza prima di prendere il via , metteva la prima lasciava la frizione e il motore si spegneva , tra il suo stupore ” non capisco ” continuava a dire. La prima tirata per centinaia di metri e la seconda per km. Quando cambiava la marcia guardava il cambio e non guardava più la strada sbandando a destra o a sinistra. Metteva la freccia a destra e girava a sinistra, metteva la sinistra e girava a destra. zizzagava per la strada non riusciva ad andare dritta, non superava i 40 tra l’ira degli altri automobilisti che la insultavano senza ritegno e lei rispondeva per le rime mandandoli a quel paese ma mai staccando le mani dal volante.

Le nostre guide sono durate fino alla mia promozione. Cognata era libera di usare la mia auto ma dopo qualche tentativo solitario, aveva deciso direi giustamente che era meglio smettere di guidare, ma la patente l’ha sempre rinnovata ” non si sa mai ” diceva.

Io ho voluto molto bene a cognata, l’ho conosciuto ancora ragazzino, sono stato il primo della famiglia ad essere presentato e il volersi bene nel tempo è stato reciproco, nonostante tutte le liti che sarebbero arrivate io e lei non abbiamo mai bisticciato.

E’ stata una presenza costante nella mia vita e quando ho avuto bisogno c’è sempre stata, come io per lei.

Ci sono persone che non credono al destino, ma ad un certo punto della sua vita tutto quello che poteva andare male è andato male.

continua

Suocera e l’imprevisto mattutino. Il mobiletto del bagno che si stacca da un lato e lei rimane a sorreggerlo cercando un aiuto. Suocero che è sordo non accorre a darle una mano, poi finalmente arriva dolce consorte….

Ora discutere perché il mobiletto si è staccato è abbastanza inutile resta il fatto che si è staccato mentre suocera ci stava trafficando, infatti è rimasta a sorreggerlo senza sapere come fare a risolvere la questione.

Se lo avesse mollato si sarebbe sfracellato sul lavandino, quindi eroicamente l’ha sorretto.

Ha provato a gridare aiuto urlando a suocero d’intervenire, ma il suocero chiuso nella sua beata sordità rimaneva tranquillo seduto sul divano, magari pensando a quanto tempo suocera stava in bagno.

Fortuna ha voluto che dolce consorte scendesse giù dai suoi genitori.

Entrata ha sentito suocera gridare aiuto, accorsa in bagno ha trovato suocera che sorreggeva il mobiletto e cercava di non farlo cadere giù.

Dolce consorte si è sostituita alla madre nel sorreggere il mobile cercando una soluzione. Dopo qualche minuto di studio ha pregato la madre di tornare alla sua eroica impresa di sorreggere il mobiletto ed è corsa da me che mi sono precipitato giù senza indugi e senza remore ad aiutare suocera.

La prima cosa che ho fatto è stato esentarla dal tenere su il mobiletto.

La prima cosa che ha fatto suocera visto che eravamo in due è stato quello di andarsene per insultare suocero che dormiva beatamente sul divano e non si era nemmeno accorto del via vai.

Ora bisognava trovare una soluzione, ho pregato dolce consorte di sorreggere il mobiletto mentre andavo a prendere dei cacciaviti, mentre passavo suocero mi sorrideva, il vantaggio se sei sordo che se anche t’insultano non senti l’offese e non ti arrabbi.

Recuperati i cacciaviti tornavo, dolce consorte era allo stremo delle sue forze , suocera è molto più forte.

Un cacciavite andava bene ma l’altro no ” Vado a prenderlo ” ho detto ” No vado io ” ha detto dolce consorte ” Ma non sai quale prendere ” Ho ribattuto ” li prendo tutti , reggi tu sto cazzo di mobiletto” ha detto senza possibilità di repliche.

Preso in carico il mobiletto dolce consorte è partita alla ricerca del cacciavite giusto.

Mentre passava ha gridato a suocero di non stare sempre seduto e di camminare. Suocero ha sorriso pensando che dolce consorte l’avesse salutato e si è rimesso a dormire tranquillo.

Dolce consorte è stata di parola li ha portati tutti.

” Reggi ” le ho detto ” fai presto ” ha risposto. Dolce consorte non è adatta alle fatiche fisiche è una donna celebrale, sta sempre a pensare e si sa le donne che pensano sono un grosso problema soprattutto per chi gli sta accanto. Al ” sai a cosa pensavo ? ” ti vengono i brividi di paura… ” No e non lo voglio sapere ” rispondo di solito. Di solito sono sono rotture di balle per il sottoscritto.

Risolto il problema del mobiletto ci siamo avviati all’uscita, quando dolce consorte si è fermata davanti a suocero ” Alzati e cammina ” gli ha detto e come per miracolo suocero si è alzato ,doveva andare d’urgenza in bagno finalmente si era liberato. Fuori c’era un vento da far paura e pisciare all’aperto come fa di solito con il vento forte è pericoloso, soprattutto se pisci conto vento.

I cartelloni autostradali con informazioni idiote.

Qui in Liguria l’autostrade fanno schifo si sa, e con i lavori a vita fanno ancora più schifo.

All’entrata dal casello c’è scritto lasciate ogni speranza, o voi chentrate?» Dante si sa che era stato dalle nostre parti.

Ma io vorrei capire che cazzo vuol dire lavori al km 302 ? o meglio al km 38 nel mio caso.

Sono tre anni che ci sono lavori a questo cazzo di km 38

Ma si può scrivere al km 38 ? Che cazzo ne so dov’è il km 38, prima o dopo Rapallo ? Dopo Rapallo lavori è un informazione coglioni che non siete altro non al km 38.

Il bello che se vai avanti da dove sei partito e incontri un nuovo cartello luminoso l’informazione è la stessa al km 38 ci sono lavori. Quindi 38 è un posto preciso come un paese ? E io automobilista dovrei conoscere a memoria tutti i km per sapermi regolare? ” Dove sei ?” Al km 25 ” invece che a Moneglia

Comunque qui da me fanno prima a dire dove non ci sono lavori visto che è un cantiere dopo l’altro. Al km 37 nessun lavoro.

E poi finiamola col cartello luminoso ” attenzione uomo in strada” Andate e prendetelo e portatelo via, che ha rotto il cazzo anche lui, ma con tutti i posti che ci sono proprio in autostrada deve andare questo pirla.

La spina della discordia. Dolce consorte ha acquistato la spina per il ferro da stiro sbagliata.

Diciamoci la verità stirare è una gran rottura di palle. Io nonostante maschio integerrimo so stirare, da uno a dieci 6—-

Dolce consorte 10++++++++ quindi scassa la minchia con le sue critiche invece che apprezzare la buona volontà.

Ultimamente la donna che aiuta suocera, alla fine l’ha accettata, si è scoperto che stira benissimo 10 con lode e stretta di mano. Quindi dolce consorte ha deciso di aggiungerle del lavoro la nostra roba da stirare. Nessuno ha obbiettato niente tutti favorevoli. Tre su tre con stretta di mano e un bacio alla donna.

L’altra mattina la signora mi chiama e mi dice che il ferro da stiro ha fatto le scintille, se ne avevo un altro, dopo un minuto aveva a sua disposizione il nostro.

Preso il ferro da stiro di suocera è constato che il problema era nella spina ho deliberato che bastava cambiarla e che non era necessario comprarne uno nuovo.” Bravo” ha detto Dolce consorte ” Quando lo fai ? ” ha domandato ” Appena abbiano la spina ” ho risposto. ” E quando la compri ?” ha insistito ” Davanti all’ufficio hai cinesi” presa la spina bruciacchiata ” vai con questa e fattene dare una della stessa misura ” ho risposto. FREGATA

La sera dolce consorte mi dice che aveva fatto vedere la spina al cinese ma le aveva detto ” al momento ne elano splovvisti e che c’ela solo la misula più glande.” ” Galzie ” ha risposto dolce consolte “ma mio malito vuole questa misula” ed è venuta via.

Ieri mi sono fermato da un cinese ed ho comprato la spina ed ho speso la bellezza di euro 1 e 90.

Ieri sera anche dolce consorte ha comprato una spina.” Quanto l’hai pagata ” ho chiesto ” ” 2 euro e 50 ” mi ha risposto.

Le ho detto quanto l’avevo pagata ” strano perché è uguale identica” tirandola fuori dalla borsa .

Uguale identica non è corretto aveva preso la misura più grande quella che aveva rifiutato dall’altro negozio.

Prenderla in giro è stato il minimo. Dolce consorte è permalosa ” La prossima volta vai e te la compri tu ” mi ha risposto ” infatti l’ho comprata ” ho risposto ” ma a differenza tua ho preso quella giusta” ho finito di dire.

Dolce consorte si è risentita ” bravo e ora non facciamo passare un mese prima che la cambi ” ha finito di dire…

Di questo non c’è pericolo, sono sicuro che ogni giorno me lo ricorderà che ho comprato la spina giusta e che la devo mettere al ferro da stiro.

La collega giovane mostra l’ano al proctologo. ” Che vergogna”

Ora uno mi dovrebbe spiegare perché uno sceglie come mestiere di passare le sue giornate a guardare l’ano delle persone ?

Il proctologo è quella figura specialistica che si occupa dello studio delle malattie a carico del colon-retto e dell’ ano.  Le competenze del proctologo riguardano quindi tutti gli organi collegati all’ apparato colon-rettale, infatti l’etimologia della parola Proctologo deriva dal greco “procto” ( ossia ano) e  “logo” ( ossia discorso).

Con tutte le specializzazioni che ci sono questa mi sembra sicuramente bizzarra.

La visita proctologica consiste in una visione diretta e quindi da una esplorazione manuale condotta dallo specialista proctologo nel tratto ano-rettale. In particolari situazione la visita specialista può essere accompagnata anche da un esame endoscopico chiamato anoscopia.

I poche parole ti fa mettere a 90 e poi ti infila un dito in culo e vuole essere pagato. Sicuramente deve essere un sadico.

La collega giovane ha visto del sangue nelle feci e chiaramente si è preoccupata, la collega anziana che si è lasciata andare fisicamente, è un cubo ormai, le ha consigliato un professore dove era stata da poco.

” Ma ti fa mettere a 90 ? ” ho chiesto ” Dipende” ha detto la collega anziana ” con me mi ha fatto mettere su un fianco” ha continuato ” è stato molto delicato e discreto” ha finito di dire. Come si faccia a essere discreto mentre si guarda il buco del culo di uno per me è un mistero e soprattutto quando ti ci infila il dito.

La collega giovane passata qualche settimana ha fatto la visita, solo ragadi per fortuna.

“Ma ti ha fatto mettere a 90 ?” Ho chiesto. Guardavo se a secondo del soggetto cambiasse posizione. Ora la collega giovane è molto bellina e anche a sedere si difende….

” Che vergogna ” mi ha risposto ” ero imbarazzatissima ” ha finito di dire.

“Ma quando vai dal ginecologo non è la stessa cosa ?” ho chiesto ” Ma il mio ginecologo lo conosco ” ha risposto.

A seconda del paziente la posizione che trovi.

Ora la collega giovane ha pagato 130 per farsi guardare l’ano e pensare che in giro c’è gente in rete che paga anche di più per guardare il culo delle belle ragazze.

Speriamo di non averne mai bisogno del proctologo.

Ora vi racconto una faccenda personale ma mi raccomando non andate subito a raccontarla in giro soprattutto a cognato lontano.

Dolce consorte qualche giorno fa mi ha raccontato una cosa, ma mi ha chiesto il massimo riserbo. Quindi mi raccomando anche a voi il massimo riserbo.

Nipote lontana le ha detto che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano ha una malattia gravissima ma non si deve sapere in giro quindi il massimo riserbo ha chiesto a dolce consorte. Cognato lontano non vuole assolutamente che si sappia.

Fratello come al solito domenica è venuto a trovarmi e anche lui avendo sentito sorella lontana mi ha detto chiedendomi il massimo riserbo è una cosa che non si deve sapere in giro, che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano ha una malattia gravissima ma non si deve sapere in giro e ha chiesto a fratello il massimo riserbo. cognato lontano non vuole assolutamente che si sappia.

Chiaramente ho fatto finta di non sapere niente mi è era chiesto il massimo riserbo.

Ieri ho sentito persona cara che mi ha raccontato che una cugina lontana un’altra non quella di dolce consorte le ha raccontato che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano sta molto male ma è importante che non si sappia in giro quindi di mantenere il massimo riserbo. Cognato lontano non vuole che si sappia. Naturalmente ho fatto finta di non sapere niente.

Stamattina per finire ho sentito una parente che abita a Genova. ” Lo sai che …….. sta male? ” mi ha chiesto ” no ” ho risposto. ( ho promesso di mantenere il segreto) ” Si sta proprio male ” ha continuato, lei e su Facebook e non ho capito bene che glielo ha detto. Ma pare che la cosa sia di dominio pubblico.

Però a voi mi raccomando non andate subito a raccontarlo in giro e soprattutto a cognato lontano che vuole che rimanga un segreto-

Storia di magia nera e preghiera. L’amica di figlia che aspettava il bambino e il compagno che ci aveva ripensato al settimo mese di gravidanza. L’amante di lui che telefonava all’amica di figlia per dirle di lasciarlo in pace che era ormai suo. Come sta andando la storia.

La storia è finita bene, l’ex ormai compagno dell’amica di figlia sta con l’amante, non esattamente visto che lei vive anche col marito e pare si veda anche con un altro. Tre è il numero perfetto.

Se la storia non fosse vera avrebbe dell’incredibile-

L’amica di figlia poco dopo aver partorito è dovuta scappare dalla sua casa si verificavano strani fenomeni maligni.

La ragazza è tornata a casa dei suoi lì è al sicuro si spera.

La madre del pirla era andata per convincerlo a lasciare l’amante, era in casa dei due ragazzi quando la notte una presenza misteriosa ha cercato di soffocarla prendendola per il collo, sempre secondo i racconti a noi pervenuti.

Il mattino dopo un attento controllo fatto dall’amica di figlia e la potenziale suocera sotto il materasso è stato trovato un sacchettino con dentro cose strane. L’amante per ottenere il suo scopo era passata alla magia nera.

Il pirlone deve averla fatta entrare in casa e l’amante deve aver messo sotto il materasso l’amuleto maligno, ormai lui è succube della donna.

Le due donne e il bambino nel dubbio che le cose potessero precipitare hanno fatto i bagagli e sono scappate via. Finire nella cronaca nera è un attimo se hai da fare con dei folli.

L’amica di figlia è tornata a casa dai suoi e la potenziale suocera a casa sua che dista a poca distanza. Le due famiglie si prendono cura del bambino e sempre unite si sono aggregate a un gruppo di preghiera per sconfiggere il maligno e liberare il pirla dal maleficio in cui è caduto.

Ora la cosa sarebbe potuta finire qua aspettando di vedere il vincitore nello scontro tra bene e male, preghiera contro i malefici.

Ma il marito di lei ha telefonato all’amica di figlia per esprimerle preoccupazione per l’evolversi delle cose. La sua massima preoccupazione e che la moglie lo possa lasciare. Se lo lascia è niente se lo ammazza è peggio secondo me.

Il marito voleva vedere se c’era la possibilità che l’amica di figlia tornasse con l’ex compagno. ( tutto vero)

L’amante saputo che il marito le aveva telefonato a sua volta le ha telefonato dicendo di lasciare in pace sia il marito che l’ex compagno e a nulla sono valse le proteste che l’amica di figlia non avesse cercato nessuno dei due.” Lasciali stare se no son guai” avrebbe minacciato-

Considerando che vivono a qualche centinaio di km spero che i malefici non possano colpire lo stesso.

Se la magia nera esiste non lo so, ma che esistono i fuori di testa è sicuro e non c’è magia che tenga contro questi folli.

Ritratto di uomo Aldo ” prof la posso baciare in bocca ?”

E’ da tempo che non faccio più ritratti di persone che ho conosciuto.

Come dico sempre se c’è una cosa che ho odiato dal primo giorno delle elementari fino all’ultimo giorno del diploma delle superiori è stata la scuola. Ne racconto pochissimo anche se in realtà avrei molti episodi da raccontare. Ma dopo anni ho ancora l’angoscia, spalare merda sarebbe stato meglio che andare a scuola pensavo ai quei tempi e a dire il vero lo penso anche oggi. Lo ripeto mi hanno sempre promosso e questo è uno dei più grandi misteri da risolvere visto il poco tempo dedicato allo studio.

Aldo era un compagno delle superiori era un ripetente, l’avevano bocciato l’anno precedente. Non aveva famiglia ma viveva in un orfanotrofio. Soffriva di bisogno di attenzione e faceva di tutto per essere al centro dell’attenzione.

L’altro giorno ci siamo rivisti, l’ultima volta era stato all’esame. Abbiamo fatto finta di non vederci, entrambi della scuola abbiamo si vede un pessimo ricordo-

Aldo durante la lezione chiunque fosse il professore, si alzava d’improvviso mimava di avere un fucile e con calma di prendere la mira e quindi sparava al professore. Che chiaramente gli chiedeva di sedersi. Al quel punto Aldo chiedeva al professore maschio o femmina che fosse ” la posso baciare in bocca? ” chiaramente il professore gli diceva no e di sedersi. Aldo continuava imperterrito ” neanche il buco nero ? (ano) ” ” No siediti e smettila d’interrompere la lezione” a quel punto Aldo si sedeva e la lezione riprendeva –

Per tutti gli anni della scuola ha continuato almeno una volta al giorno a fare questa scena.

Aldo aveva un professore preferito il più tollerante e anche il più simpatico con cui questi siparietti si protraevano un po’ di più. Ricordo di aver incontrato il prof in treno dopo qualche anno dalla fine della scuola e mi aveva chiesto se sapevo che fine avesse fatto Aldo raccontandomi alcune cose che non sapevo.

Crescere in orfanotrofio non dev’essere facile per nessuno-

Aldo era tutto meno che stupido e sapeva esattamente quello che faceva ma il suo bisogno di attenzione era più forte di ogni cosa.

Certo l’altro giorno avrei potuto salutarlo e chiedere, ma come detto dei miei anni di scuola meno ne parlo e meglio è e credo che lo stesso valga per Aldo.

Battuta del giorno scolastica

. L’alunno F. mi invita a chiamare un’ambulanza asserendo di essersi incastrato il “naso nel dito”.

 G interrogato si ostina a mimare le risposte. Mimo un 2 e lo congedo al posto.

Gentili signori L., prego impartire a vostro figlio i fondamenti del vivere sociale. Mi limito quindi a segnalarvi che risponde all’appello ruttando.

B. mi passa il cellulare sostenendo che dio vuole parlare con me e mi chiede di spostare il compito di fisica.

L’alunno M. si infila nel cestino della spazzatura urlando “mi rifiuto!”.

L’alunna, durante il tema “cos’è il coraggio”, consegna il foglio in bianco e urla: questo è il coraggio

La classe ripete “prega per noi” per ogni alunno chiamato durante l’appello.

Nontirare (cane) è stato chiusa nel pollaio mentre si mangiava il pastone per le galline. Se vuole che la liberi deve fare un uovo.

Nontirare è stata messa a dieta, anche suocera si è convinta.

Nontirare continua a sostenere che ha fame e la nostra è un ingiustizia bella e buona. Mangia qualsiasi trova.

Chi mi segue sa che ho preso l’abitudine di lasciare libere le galline, ora solo al mattino quando ci sono anch’io.

Nontirare ha cominciato a mangiarsi anche il loro pastone dice che è dietetico e non fa ingrassare, Crusca, l’ovaiola una miscela adatta alle galline per fare uova di qualità.

Cosa contiene il mangime per galline ovaiole?

Mangimi galline ovaiole
I preparati migliori dal punto di vista nutrizionale sono quelli che contengono: semi di soia, granturco, farina di frumento e granturco, crusca, carbonato di calcio, semi di girasole, cloruro di sodio, fosfato bicalcico ed olio di soia, piselli spezzati, favino. I cibi preferiti anche dai cani.

Ora finché Nontirare si lecca il secchio con le rimanenze niente da dire, ma quando s’infila nel pollaio a fregare il cibo alle galline la cosa non va più bene.

Ieri l’ho beccata mentre si contendeva il cibo con le galline, mi ero assentato un minuto chiamato da suocera.

Ho preso una canna quelle che si usano per i pomodori ed ho cominciato a colpire Nontirare nella parte posteriore ” ma sei scemo ? ” mi ha detto mentre cercava di scappare mentre la colpivo.

Scappata a distanza mi diceva ” mi state facendo morire di fame, guardate come mi avete ridotta fregare il cibo alle galline” ha finito di dire. ” Se ti trovo un’altra volta dentro al pollaio ti bastono in testa così ti rimane più impresso” le ho risposto.

Fatto il giro e tornati io sono rientrato a casa e lei è rimasta fuori a gironzolare. Quando dopo 15 minuti sono uscito stavo andando da suocera avvertito dalle galline l’ho beccata di nuovo dentro il pollaio a finire quello che era rimasto del pastone. Non si è accorta della mia presenza, ma invece che bastonarla l’ho chiusa dentro al pollaio da sola, le galline erano tutte fuori e me ne sono andato senza dirle niente.

Dopo 10 minuti si sono sentite provenire dalle urla dal pollaio ” Chi è quel pirla che mi ha chiuso dentro al pollaio? Liberatemi” si sentiva provenire chiaramente da dentro i pollaio.

Chiaramente l’ho lasciata dentro e sono rimasto a fare i fatti miei.

Nontirare continuava a gridare ” aiuto liberatemi, un pirla mi ha chiuso dentro il pollaio”

Dopo un po’ sono andato e c’erano tutte le galline che la guardavano divertite e commentavano in maniera ironica.

” Fammi uscire pirla che non sei altro ” mi ha detto con rabbia ” ti faccio uscire quando mi fai un uovo, sei dentro al pollaio ti mangi l’ovaiola e ora se vuoi uscire mi fai un uovo ” le ho detto tra le risate delle galline. ” facci vedere come fai l’uovo” le ha detto Gallin Giorgia.

Nontirare ci guardava sbalordita ” ma vi siete rincretiniti tutti ” ha detto ” Fammi uscire pirla che non sei altro” ha finito di dire. ” Il pirla se ne va quando hai fatto l’uovo chiama ” le ho risposto mentre mi allontanavo, mentre Nontirare mi guardava incredula.

Dopo mezz’ora sono tornato ” era sdraiata a terra triste e sconsolata” hai fatto l’uovo?” le ho chiesto. Non mi ha risposto subito ” aprimi per favore, prometto che non entro più nel pollaio ” mi ha detto con voce triste.

Le ho aperto la porta ed è uscita mogia mogia ” sono scherzi che non si fanno, prima mi fai morire di fame e poi mi rinchiudi dentro il pollaio” ha finito di dire mentre si allontanava.

Battuta del giorno scherzosa

La vita è uno scherzo da prendere sul serio.(Mirko Badiale)

− dimmela quella frase, anche solo per scherzo. − quale frase?
− dimmi per scherzo che mi ami. − dimmela tu.
− ti amo. − ma dai, non è vero!
( Pasquale Cacchio)

Non riconosceresti uno scherzo nemmeno se lo facessi tu.
(John Hurt)

Se la vita ti sorride, attento a che non stia preparandoti qualche brutto scherzo.(Giovanni Soriano)

Non si scherza con l’umorismo. L’umorismo è una cosa seria.(Alessandro Morandotti)

Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri.
(Tommaso Moro)

Lista dei migliori bookies per le scommesse speciali. Le quote per la guerra in un Ucraina Quando scommettere sulla guerra è l’unica soluzione alla crisi.

Ora eviterò di dire le solite cose che dico su questa guerra tanto è inutile, gli scemi di guerra hanno la maggioranza sia nel parlamento italiano che in quello europeo. Inoltre un rimbambito anche più di Berlusconi governa lo stato più guerrafondaio dell’intera galassia.

Ma volevo trattare l’argomento in maniera diversa e più scientifica e matematica visto la mia autorevolezza nel campo delle scommesse. Mai perso una scommessa negli ultimi tre anni. Vero anche che non ho mai scommesso ma questo mi sembra una cosa marginale. Resta il fatto che non ho mai perso.

Quando si scommette nello sport di solito le opzioni sono a secondo dello sport. Il calcio 1 x 2 le più note, poi si può scommettere su tutto sui goal, su quanti pali presi e via dicendo.

Nel tennis si scommette sulla vittoria o sconfitta non esiste il pari.

Ma torniamo alla guerra e limitiamoci alle scommesse sulla vittoria sconfitta o pareggio delle parti in causa.

Da una parte c’è la Russia la favorita da tutti i siti di scommessa, dall’altra c’è l’Ucraina e il resto del mondo detti comunemente gli scemi di guerra nettamente gli sfavoriti.

Scemi di guerra ha bisogno di una spiegazione se volete scommettere.

Il resto del mondo occidentale l’altro 70% continua a fare affari con i russi, è entrato in guerra dando solo armi e soldi all’Ucraina, ma esclude un suo intervento diretto se no c’è lo scoppio della terza guerra mondiale. Ora per quanti armi possono dare o sanzioni fare la Russia ha più armi compresa l’atomica e più uomini e le sanzioni se fatte solo dal 30% della popolazione mondiale anche se la più ricca alla lunga danno più danno a noi che ai russi, nonostante quello che dice la biondina scema capo dell’unione europea.

Ma passiamo alle quote

La SMAI Da la vittoria Russa 2 combattono in trasferta alla quota di 2,50 pareggio x a 5 e la vittoria degli scemi di guerra 1 combattono in casa a 70.

La SISA Da la vittoria Russa a una quota superiore 2e 70 ma il pareggio a 4,70 e la vittoria degli scemi di guerra a 70 su questo i siti di scommesse sono tutti d’accordo. Può succedere ma è improvabile.

Ora nelle scommesse esiste anche un altro caso quando la partita viene sospesa per avvenimenti non prevedibili e le scommesse vengono rimborsate . Mi sa che in realtà dovremmo tutti scommettere per questa eventualità la più rara ma la più auspicabile in questo momento.

Quando devi discutere al telefono con un operatore preregistrato, che ti minaccia all’inizio della conversazione che il tutto sarà registrato ed usato contro di te.

Ieri sera mi è successa una di quelle cose che capitano raramente nella vita secondo l’impiegato della banca.

Mi ero fermato al bancomat a prelevare dei soldi, quando dopo aver infilato la tessera il bancomat si è scollegato dalla rete. Il tutto si sarebbe potuto concludere con la restituzione della mia carta ma il bancomat è pirla e quindi nell’indecisione cosa fare ha pensato di trattenersi la mia carta. ” Hardware” ha dei problemi ” mi è apparso scritto .

Premesso che io non conosco nessun Hardware, se ha dei problemi saranno cazzi suoi che c’entro io ?

Invece centro ” tessera ritirata” mi è comparso scritto e la mia tessera è stata inghiottita.

Dopo il primo momento di sconcerto ho guardato e c’era un numero verde.

Fatto il numero sono stato subito minacciato dicendo che la conversazione sarebbe stata registrata.

Lo sapete tutti come funzionano queste cose ti fanno sentire una voce preregistrata che ti fa scegliere l’opzione che preferisci, peccato grandissimi stronzi che non c’era la mia opzione. Schiacci una sperando che prima o poi ti diano un operatore con cui interloquire.

Mi è arrivata una voce preregistrata ma per sembrare reale aveva l’accento albanese e non si capiva un cazzo.

Ora discutere con una voce preregistrata per quanto pirla sono so che è inutile.

Telefono a figlia che mi dice ” Vieni a casa che blocchiamo il conto da qua e poi domani vai in banca”

Oltre che insultare il bancomat e augurargli di prendere una scossa elettrica che lo facesse esplodere altro non si poteva fare .

Tornato a casa si è ripresentato il problema ,dopo una certa ora parli solo con le voci registrate.

Rifatto il numero ho iniziato a parlare con la voce con l’accento albanese ed a seguire le sue istruzioni.

“Mi dica il suo cognome tipo Andreotti” Pessimista” ho detto ” ora mi dica il suo nome tipo Giulio” ” Allegro” ho risposto ” Ora che tanto c’è mi dica la sua data di nascita tipo 14 gennaio 1919″” dico la mia data niente indicazioni per voi” La voce mi risponde ” mi dispiace di lasciarla ma non ci risulta nessuno con questi dati” e mi mette giù (giuro)

Ritelefono e ricominciamo da capo ” ancora tu ?” mi dice la voce Ricominciamo tutto da capo alla fine mi dice tu dici che non si capisce un cazzo di quello che dico io ma anche tu non scherzi. Ti metto in linea con un nostro operatore” mi ha detto. Non ci potrei giurare ma un “vaffanculo ” mi pare di averlo sentito

Ora non vi dico quanto sono stato al telefono con una musichetta e una voce preregistrata che m’invitava a lasciar perdere ” ma sei sicuro di voler parlare con un operatore ?

Dopo oltre venti minuti di attesa una ragazza italiana mi ha risposto e dopo avermi fatto le stesse domande della voce preregistrata ha bloccato la tessera. Un minuto c’è voluto-

Stamattina sono stato in banca ” E’ colpa della rete quando si scollega succedono queste cose ” mi ha detto gentilmente l’impiegato” e la rete che fa schifo Tim non funziona” mi ha detto per consolarmi. Dopo 10 minuti avevo la mia carta nuova.

Erano tre anni che non entravo in banca.

Un vecchio impiegato quando mi ha visto si è ricordato che avevo un foglio da firmare da alcuni mesi ” ti abbiamo telefonato più volte ” mi ha detto ” sarà colpa delle rete ” ho risposto ” io non ne ho viste di telefonate” ho finito di dire mentre firmavo.

Chi mi segue sa che non rispondo ai numeri sconosciuti e se mi vogliono dire qualcosa parlino con dolce consorte che va sempre in banca o che risponde a tutti i numeri.

Pranzo tra amici e fine covid e gli abbracci

Ieri abbiamo organizzato una rimpatriata tra amici l’ultima volta che ci eravamo riuniti tutti era poco prima che scoppiasse il covid ricordo che si era scherzato sulla questione, nessuno immaginava quello che sarebbe successo da lì a poco.

Non siamo amici d’infanzia, diciamo che siamo amici per scelta consapevole, quelle amicizie che nascono già da adulti quando si è già sposati e si è già figliato e c’è solo il piacere dello stare insieme.

Ormai sono oltre vent’anni che ci frequentiamo.

Non è che non ci siamo visti in tutto questo periodo, ma tutti insieme ieri è stata la prima volta, in realtà mancava una coppia ma aveva impegni presi in precedenza che non avevano potuto disdire.

Si è deciso che da ora in poi si sceglie una data e quella è e poi chi c’è c’è se no era un continuo discutere e rinviare.

Tra un mese ci rivediamo così è stato deciso dalle donne.

Siamo andati in un agriturismo, il prezzo era onesto e il cibo fatto tutto da loro era di ottima qualità e in gran abbondanza-

Il locale era pieno, nessuna mascherina da parte di nessuno nonostante le distanze ravvicinate.

Il covid c’è ancora ma la voglia di normalità è più forte di tutto.

La cosa più bella della giornata è stato l’incontro all’appuntamento per poi andare tutti insieme a mangiare.

Siamo arrivati praticamente tutti insieme ed è stato un abbracciarsi e baciarsi continuo.

Ma non un abbraccio di circostanza, ma quegli abbracci dove t’immergi e rimani stretto all’altro, dove c’è la gioia e il piacere dell’incontro anche per gli orsi come me.

La pandemia tra le cose peggiori che ha fatto è stato questo tenerci a distanza.

Il covid come già detto non è finito ma credo che la voglia di contatto fisico ormai l’abbia avuta vinta.

Il ricordo è andato al mio migliore amico che ero andato a trovare, stava malissimo ed eravamo nel bel mezzo della pandemia da lì a poco sarebbe morto e ricordo il dubbio se abbracciarlo si o no e poi la scelta era stata di cuore e l’avevo stretto a me, è stata l’ultima volta che si siamo visti.

Credo che un abbraccio sincero sia una delle più belle e sincere manifestazioni di amicizia e di amore e a differenza delle parole sia difficile simularne uno sincero da uno di circostanza.

Quindi se volete bene a qualcuno, quando lo vedete abbracciatelo e dategli una carezza avrebbe aggiunto papa Giovanni XXXIII.

Un abbraccio sincero anche se virtuale a tutti gli amici del blog.

Suocera ” Se Nontirare(cane) mangiasse come me sarebbe già morta di fame” Guardacomeseigrasso (Gatto) si ribalta dal ridere e cade giù dal tavolo. Figlia presa dal ridere si piscia addosso.

Ieri co figlia per caso abbiamo beccato suocera che stava dando da mangiare a Nontirare una scodella enorme di pasta.

Le era stato detto che Nontirare deve mangiare meno.

Figlia ” Nonna ma è enorme quella scodella di pasta ci mangiano due persone” le ha detto ” Povera bestia ha fame ” ha risposto ” ma non può mangiare come mangi tu ” ha controbattuto figlia

Suocera(otre 80 kg per poco più di un metro e cinquanta) l’ha guardata seria ” Se Nontirare mangiasse come me sarebbe già morta di fame” ha detto.

Un momento di stupore da parte di tutti noi, poi Guardacomeseigrasso ha avuto un sussulto e dal ridere si è ribaltato ed è caduto giù dal tavolo, figlia invece che rispondere ha cominciato a ridere a non più non posso.

Io per rispetto per suocera cercavo di trattenere le risate , l’unica che la difendeva era Nontirare.” lasciatela stare in pace questa povera donna, se fosse per voi saremmo già morte di fame., ha ragione da vendere, con quella scodellina che mi date alla sera sarei come un cane del Biafra” ha detto tutta seria.

A quel punto è stato impossibile trattenere le risate, mentre Guardacomeseigrasso continuava a rotolarsi dalle risate e figlia rideva a non più posso. ” Con quella scodella ci mangiavano in dieci in Biafra” ho risposto ” Ormai che c’è” ha finito di dire Nontirare e mettendosi di gran impegno a spazzolare via tutto alla faccia della fame nel mondo.

Molti di voi non sapranno cosa sia il Biafra

“Gli Igbo si impiccano da soli”. Dice così un proverbio nigeriano riferito al gruppo etnico di una regione ricchissima di petrolio, che nel 1967 fomentò il tentativo di far nascere la Repubblica autonoma del Biafra. Forse mai, come in questo caso, la storia conferma quanto fosse azzeccata l’intuizione di Robert Merton, il sociologo che per primo formulò il concetto di “Profezia che si autoavvera”. Fu infatti davvero una sorte tragica quella degli Igbo e di alcune altre etnie minoritarie che abitavano nella regione sud orientale della Nigeria. Una sorte segnata dalla scelta di autoproclamarsi repubblica indipendente, in un tentativo di secessione che costò la vita a oltre un milione di persone, per lo più bambini, lasciati letteralmente morire di fame, a causa di un blocco economico durato più di tre anni. (La Repubblica)

La storia spesso si ripete in un verso o nell’altro e da quello che ho capito e che di sicuro l’uomo non impara niente dal passato e quelli che ci rimettono sono sempre le persone più deboli.

Articolo molto ma molto intelligente e filosofico che sembra scritto da un altro. Gli innesti

Partiamo dalla definizione della parola innesto.

innèsto s. m. [der. di innestare]. – 1. In agraria: a. Operazione con cui si fa concrescere sopra una pianta (detta portainnesto o soggetto) una parte di un altro vegetale della stessa specie o di specie differenti (detto nesto o oggetto), al fine di formare un nuovo individuo più pregiato o più produttivo o più giovane: fareoperarepraticare un innesto

Questa riflessione molto ma molto intelligente che non è da me mi è venuta in mente mentre stavo facendo degli innesti, fin qui la banalità più assoluta.

Gli innesti sono difficili da fare e per un diversamente contadino come me la cosa non si presentava facile, ma per imparare bisogna provare non c’è alternativa. Imparare senza mettersi in gioco non ha senso.

IN TEORIA SIAMO TUTTI FENOMENI. MA E’ NELLA PRATICA CHE SI VEDE CHI E’ CAPACE O NO.

Chi mi segue sa che mi era state vendute delle viti da uva da vino invece che da uva da tavola. Le soluzioni erano due : togliere le viti ormai già adulte e piantare altre viti o tentare l’innesto.

Qualche giorno fa ho tentato l’innesto su tutte le 20 piante solo tra qualche mese saprò come sono andate le cose. Avevo letto molto e visto molti filmati sull’argomento in teoria ero un fenomeno ma tra il dire il fare ci passa il mare. Un mio amico esperto di innesti mi ha detto che se il 50% attacca è da considerarsi un grande successo, il mio obbiettivo è almeno 80% ed ha prevalso il mio lato pessimista.

Ma chiaramente non voglio parlarvi di questo ma delle vite delle persone.

Di come l’incontro con alcune persone sia esattamente come un innesto, hanno la capacità di miglioraci e renderci migliori. Di come l’incontro con queste persone sia l’ingresso di nuova linfa nella nostra vita, ma per fare questo una parte di noi deve lasciare spazio all’altra. Il concetto di resurrezione morire per rinascere migliori.

Ma come nell’innesto nelle piante spesso non è detto che vada bene e si può rimanere quello che si è o spesso si peggiora pure e nel peggiore dei casi si muore.

Può capitare di arrivare a un punto della nostra vita e di sentire che ormai quello che era da fare era stato fatto e che la vita per quanto benigna non potrebbe darci più molto. Ma poi può succedere d’incontrare una persona che come in un innesto può darci nuova linfa e renderci migliore di com’era eravamo. Questo è il mio augurio a tutti quelli che sentono che la vita gli sta scivolando via di poter incontrare una persona così.

Per un innesto non è necessario essere piante della stessa specie a volte riesce anche con piante differenti e diverse , ma per fare un innesto così bisogna essere bravissimi.

Quando figlia per ritorsione mi prende in giro quando leggo le parole in inglese.

Figlia avrebbe voluto replicare in maniera polemica al pezzo di ieri sul fatto che dicono che sono polemico , soprattutto per il mio esempio sulla luce che chiaramente le metteva in cattiva luce.

Quindi ieri alla mia richiesta di tradurle un titolo di una canzone che passava in tv al “dimmi il titolo” ho letto quello che c’era scritto….

A per me si legge a, b si legge b, ae si leggono ae e via dicendo io sono una mente semplice, nel mio pensiero non c’è nulla di complicato, logico si complicato no.

Chiaramente il titolo era in inglese.

Figlia diciamo pure che tra le sue moltitudini di doti ha anche quella di apprendere le lingue con facilità, possiamo affermare che è più brava della media delle persone.

Adorava il francese, ma poco utile nel mondo di oggi ha finito per studiare con impegno l’inglese con ottimi risultati.

Per migliorare il suo inglese ha voluto come regalo un corso d’inglese. Due volte alla settima si collega con un madre lingua con cui parla solo inglese. ( credo di averlo già raccontato)

Figlia come ho detto mi ha chiesto di leggere il titolo.

Ora se uno scrive one – uno e lo pronuncia UàN capite che con me questo popolo non ha nulla da fare e io non ho non ho nulla da condividere con questi cazzoni, solo delle menti malate possono scrivere una cosa e leggerne un’altra.

Quindi coerentemente le parole in inglesi le leggo come si leggerebbero in italiano.

Bruce Springsteen già un cognome così è praticamente illeggibile come si fa a mettere una g prima della s ma quali problemi devi aver avuto ? Don’t Play That Song. Ma che senso ha mettere l’apostrofo tra la n e la l. Bene l’ho letto in italiano provocando il riso di figlia, che era in cerca di vendetta.

Arrivata a guardare diceva che avevo detto cose senza senso e mi ha fatto la lezioncina d’inglese col sorrisino sulle labbra e pronunciando il titolo esatto e vigliaccamente non mi voluto dare la traduzione perché non me la meritavo-

La canzone è questa è una cover ma fatta molto bene. Grandissimo ritmo fantastici i fiati grande la voce anche se non capisco una benemerita mazza.

La musica è l’unica lingua universale che unisce tutti, anche quei cazzoni che parlano e cantano in inglese ormai lingua universale.

Discussione in famiglia: Differenza sostanziale tra l’essere polemico ed esprimere la mia opinione.

Non per fare polemiche ma gira la voce che io sia polemico, niente di più falso.

Figlia e dolce consorte alleate sostengono che faccio sempre polemica, uguale al delirio e uguale con gli amici, ora un ingenuo potrebbe sostenere se lo dicono tutti qualcosa di vero ci sarà, senza fare polemiche NO.

Ma tralasciando le polemiche arriviamo al nocciolo della questione: io non faccio polemica esprimo solamente la mia opinione e non è colpa mia se gli altri la considerino una polemica, detto senza polemica chiaramente.

Ora le due sostengono che faccio polemica o meglio come sostengo io, dico la mia su tutto, anche sulle cazzate.

Ora premesso che spesso le piccole cose danno più fastidio che le grandi, dico questo senza voler essere polemico, ma proprio perché sono cazzate e sanno che m’infastidiscono non potrebbero dire o comportarsi diversamente ? Non vorrei sembrare polemico con questa mia richiesta.

Chiaramente parliamo di quotidianità e di cose di minima importanza. Dalle luci lasciate accese per esempio.

Sulle cose importanti non sono polemico, sono molto peggio e il mio tono di voce cambia e anche il mio atteggiamento come ben sanno tutte e due le donne di casa al delirio e gli amici.

Quindi dopo avergli spiegato per l’ennesima volta la differenza tra opinione e polemica, le ho chiesto ad entrambe gentilmente di non rompere più le palle con questa storia che sono polemico, senza nessuna polemica chiaramente.

Battuta del giorno commentata

Non sono così intelligente da potermi permettere un’opinione, e comunque non sarei abbastanza stupido da saperla difendere.(Amadeo Ansaldi)

Spesso mi sono stupito di come ciascuno, pur amando se stesso più di ogni altra cosa, tenga in minor conto l’opinione che ha di se stesso di quella degli altri. (Marco Aurelio)

Se non ti piace la mia opinione su di te, puoi sempre migliorare. (Ashleigh Brillant)

Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue. (Harry Callaghan)

L’uomo di carattere si schiera sempre dalla parte della propria opinione.
(Alessandro Morandotti)

Quando il mondo in rete non funziona più e ti accorgi delle cazzate che ti hanno detto fino a ieri.

Sabato come alcuni sanno i pagamenti col bancomat per un paio di ore non qualche minuto non sono stati pos sibili.

Quindi chiunque non avesse avuto del contante o una carta di credito e doveva pagare si attaccava a sto cazzo.

Chiaramente nessun supermercato ti dava la spesa fatta, nessun tassista ti lasciava andare se non pagavi e via dicendo.

La rete si può bloccare e quando succede sono guai.

La posta di libero dopo 15 giorni funziona ancora alla cazzo, a me frega poco, se non avessi avuto bisogno obbligatoriamente di una mail per la busta paga non l’avrei neanche aperta. Resta il fatto che non funziona e sono passati 15 giorni, vero che non ho protestato e vero che figlia me ne ha aperto un’ altra con un altro gestore che tra l’altro funziona meglio e non ha pubblicità. Ma chi la usa per lavoro ?

Di ieri che TIM è andata in difficoltà per molte ore , inoltre c’è stato un attacco di hacker in tutto il mondo-

Ora come la globalizzazione che tutti gli stronzi ne parlavano bene e poi ci siamo accorti di quale grandissima fregatura era, ora questi avvenimenti che si sono verificati in questi giorni sono un campanello di allarme per farci capire che se è tutto in rete e questa non funziona siamo tutti fregati.

Se il vostro conto bancario è solo in rete significa che vostri soldi sono solo virtuali in certi momenti.

Ora io che sono all’antica un po’ di contante lo tengo sempre, come diceva mia madre non si sa mai.

Lei lo nascondeva e ogni tanto ritrovava 100 euro che si era dimenticata di aver nascosto in un posto segreto e la cosa la rendeva felice anche perché poi trovava sempre una buona scusa per spenderli.

Zio paterno, ma questa ve lo racconto un’altra volta aveva 10 mila euro nascosti che sono spariti dal nascondiglio segretissimo.

La caccia al colpevole è ancora in atto, i sospettati sono due ma il colpevole è uno solo…..

Suocera ha bruciato l’ennesima pentola, finalmente posso leggere il futuro dal fondo bruciato.

Chi mi segue sa che sono uno dei massimi esperti mondiali di lettura dei fondi delle pentole. Grazie chiaramente a suocera una delle massime autorità nel dimenticarsi le pentole sul fuoco.

Molti conoscono la lettura dei fondi del caffè

Risultati immagini per lettura fondi di caffè

La prima cosa a cui fare attenzione è la distribuzione del fondo del caffè: tutto ciò che resta sul fondo della tazza afferisce alla sfera interiore e immateriale (amore, affetti, istinto e aspirazioni); tutto ciò che si trova lungo i lati invece afferisce alla sfera più materiale (lavoro, soldi, fortuna).

Questa tecnica è alla portata di tutti ma la lettura del fondo della pentola è molto ma molto più complicata e nel mondo come detto siamo in pochissimi a praticarla.

Intanto non vale se la pentola te la fai bruciare apposta. La pentola deve bruciarsi per dimenticanza se si vuole un responso veritiero.

Più grande è la pentola è più cose si possono scoprire.

Altra pentola bruciata da suocera

Cosa si può leggere dai fondi della pentola ? E’ una domanda che mi sento fare spesso.

Dipende da quello che c’è scritto, in generale più che messaggi personali sono visioni del futuro prossimo.

Altra pentola bruciata da suocera prima dell’avvento della Meloni. Come vedete al centro è chiara la cattura di Matteo Denaro.

A sinistra si leggono benissimo le cazzate di Crosetto e di Nordio. In alto c’è l’aumento della benzina e lo sciopero dei benzinai. Sul PD anche i fondi della pentola fanno fatica a capire quello che fanno quella manica d’imbecilli, sul suo futuro vediamo se dice qualcosa la nuova pentola bruciata da suocera. Sulla guerra in un Ucraina si vede benissimo al centro tutte le minchiate dette dagli scemi di guerra. Ne avessero indovinata una, i famosi esperti del cazzo in TV. Affidiamoci a sistemi seri tipo la lettura dei fondi della pentola altro che a quei cazzoni di esperti che intasano la TV

Ora domani darò il responso di cosa accadrà leggendo con cura quello scritto sul fondo della nuova pentola bruciata.

Come noterete il centro non è bruciato e questo significa…..

continua…

PS

Se qualcuno ha qualche fondo di pentola da leggere inviare la foto.

Chiaramente noi lettori di pentole bruciate non lo facciamo per denaro ma solo per amore della verità qualunque essa sia.

Spero solo di non fare la fine di Cassandra.

Poesia E’ vero che….

E’ vero che non patisco il freddo ma ieri sera avevo un freddo boia

E’ vero che non patisco il freddo ma ieri sera fuori c’erano tre gradi e un vento gelido ed io ero in moto.

E’ vero che io non patisco il freddo ma al delirio(lavoro) ieri sera invece che arrivare aria calda dalle bocchette del riscaldamento arrivava aria fredda .

E’ vero che io non patisco il freddo ma ieri sera figlia prima di andare via ha dimenticato d’accendere il riscaldamento, e quando siamo arrivati a casa quasi contemporaneamente io e dolce consorte c’erano 15 gradi in casa

E’ vero che non patisco il freddo ma ieri sera c’ era da mettere fuori la plastica e sono andato solo con la felpa e un vento gelido mi ha avvolto.

E vero anche che a volte sono proprio pirla.

.

Gli scemi di guerra avevano ragione : dopo un anno di guerra e sanzioni la Russia è al fallimento l’Ucraina si è ripresa il suo territorio e la crisi economica mondiale si è risolta. Ora però gli scemi di guerra cominciano a dire che bisogna mandare oltre a tutte le armi dei soldati NATO se no l’Ucraina perde la guerra.

Non avrei scritto di guerra se ieri uno scemo di guerra governativo non avesse dichiarato che forse è giunto il momento di fare il passo successivo oltre che mandare armi. (In Italia non abbiamo soldi ma un miliardo per mandare le armi agli Ucraini li abbiamo trovati.) bisogna aiutare sul campo i soldati ucraini mandando delle truppe NATO.

Ho fatto un balzo sulla sedia-

Lo scemo di turno governativo dichiarava che non significava entrare in guerra contro i russi.

Lo scemo di guerra spiegava che i soldati nostrani avrebbero solo risposto al fuoco russo ma non avrebbero attaccato. Sono svenuto e mi sono ripreso venti minuti dopo.

Ieri il grandissimo unico e insuperabile Zelensky dichiarava che su 56 missili e droni lanciati dai russi ne avevano abbattuti 57, poi si è reso conto di aver esagerato 54 si è corretto visto gli edifici abbattuti.

Quindi l’eroe in attesa dei carrarmati e d’intervenire a Sanremo chiedeva aeri da combattimento.

Ieri hanno raccontato che sono stati lanciati missili ipersonici e sono morte undici persone. Faccio presente che qualsiasi deficiente americano fa più morti con le armi “Texas dove un 18enne ha iniziato a sparare nella Robb Elementary School. La sparatoria in Texas ha fatto 19 vittime, tutti bambini.

Ora si presuppone che se lanci un missile ipersonico con quello che costa, qualche danno superiore a un celebroleso con la pistola dovresti farlo.

La situazione è questa :Zelensky, Putin non è nessuno
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto, in un’intervista a Sky News, di “non essere interessato” a incontrare Vladimir Putin per i colloqui di pace. Il presidente russo non è “nessuno”

Forse dovrebbero dirgli com’è finito Polifemo.

Di trattive di pace neanche a parlarne, si sa la vittoria Ucraina è sicura.

A cosa serve il vento forte oltre rompere i coglioni ?Post pseudo scientifico.

Sarò sincero, questo pezzo mi è venuto in mente di scriverlo ieri notte mentre in mutande e felpa ero fuori al vento e al gelo a cercare di riparare ai danni che stava facendo il forte vento che si era abbattuto dalle mie parti.

Mi ero appena messo a letto quando figlia è arrivata dicendomi che il vento aveva aperto la porta del magazzino degli attrezzi e che sbatteva.

Mi sono messo la felpa e sono uscito, la cosa doveva esser breve.

Un vento da far paura e un freddo cane, infatti Nontirare era sotto la calderina di suocera a riscaldarsi.

Chiusa la porta sono rientrato mezzo congelato e in casa e c’era figlia che mi aspettava per dirmi che anche sulla terrazza c’erano grossi problemi e visto che ero già uscito tanto valeva che andassi a vedere…..

Qui la cosa è stata più complicata e di vento e freddo ne ho preso di più , vuoi anche il buio e l’incazzatura che mi ottenebrava la mente.

In questo contesto mi è venuta spontanea la domanda a che cazzo serve il vento forte oltre a rompere i coglioni?

Gli scienziati vi diranno che il vento è utilissimo per moltissime cose, cosa di cui non discuto, ma è del vento forte che stiamo parlando.

Chiaramente a niente solo a fare del danno e a rompere i coglioni.

Se ieri notte avessi avuto due pale eoliche avrei fatto energia per un mese invece avevo solo due palle che mi giravano.

Seconda lezione sulla sicurezza sul lavoro. Se sei in trasferta e tradisci la tua compagna o si può considerare un incidente sul lavoro?

Tra le varie lezioni inutili, una molto interessante è stata quella riguardante le trasferte all’estero.

Al delirio (lavoro) non c’è questa eventualità .

Ma il corso ci teneva a farci sapere quali sono i nostri diritti e doveri in caso mai succedesse.

Va detto che per me andare andare a venti minuti dalla sede dove lavoro è già un viaggio all’estero.

Ora per mia esperienza personale l’incidente che capita più spesso nelle lunghe trasferte di lavoro sono le corna fatte o ricevute.

Due miei conoscenti mentre si trovavano all’estero ( stavano via mesi) quando tornavano raccontavano delle loro avventure esotiche. Chiarente nessuno gli raccontava che le loro mogli si consolavano con avventure più casarecce ma lo stesso divertenti.

Il problema per uno è arrivato quando ha preso la sifilide in una trasferta( non è considerata una malattia lavorativa ) tornato a casa non ha potuto che ammettere le proprie responsabilità. La cura è stata lunga e dolorosa

La moglie che faceva anche orge in sua assenza l’ha perdonato. ” Sono cose che possono succedere” raccontava giustificandolo.

Fatto corso della sicurezza. Ora so i mie diritti e doveri se rimango incinto.

Lo stato obbliga le aziende a fare corsi di aggiornamenti che non servano a un cazzo. Per l’azienda è un costo e per i dipendenti una rottura di balle.

Al delirio ( lavoro) una volta andavamo a Genova ed una quarantina di dipendenti arrivati da più sedi si sorbiva otto ore di un corso di aggiornamento. A nessuno fregava niente neanche a chi faceva la lezione. Alla fine si faceva un finto test dove tutti venivano promossi e si tornava a casa.

Dopo il covid si fanno tramite tablet, da soli in una stanza. Il tablet se non si schiaccia lo schermo ogni tre secondi si spegne. Inoltre i vari argomenti sono fatti a capitoli con una spiegazione vocale di due minuti circa. Alla fine c’è un test a cui rispondere. Di solito una cinquantina di capitoli per argomento.

Dopo 6 ore di corso si potrebbe tranquillamente accoltellare qualcuno. Esci dalla stanza che sei rintronato. Non puoi neanche dormire durante il corso perché sei obbligato a schiacciare i tasti per andare avanti.

Dietro consiglio di figlia ho preso appunti per tenere sveglia la mente. Il tutto ha funzionato ho superato brillantemente tutti i quiz al primo colpo con una media del 90% di risposte esatte, compreso il domandone finale. In realtà il domandone finale l’avevo già superato qualche tempo fa quando una collega alla terza volta che lo aveva fallito era venuta a chiedere aiuto. Mentre io deliravo lei mi seguiva col tablet e mi faceva le domande. Aveva superato anche quella volta brillantemente il test.

Capite che questi corsi sono delle vere prese per il culo.

Per superarsi hanno fatto un corso che non riguardava la nostra attività ma le persone che stanno in ufficio La demenza non ha limiti. Ora so un sacco di cose di cui non mi frega un cazzo.

Se rimango incinto obblighi e doveri.

Ora se rimango incinto non sono tenuto a dirlo. Chiaramente se succede qualcosa al feto sono cazzi miei.

Nel momento che informi l’azienda sono anche cazzi loro.

Una domanda del quiz era talmente idiota da non credere.

Se succede un terremoto , un incendio o qualsiasi cataclisma che richiede di scappare dal posto di lavoro come collega avete degli obblighi verso la persona incinta ?

1) No sono cazzi suoi non l’ho mica messa incinta io, a me tra l’altro non l’ha voluta mai dare.

2) Non sono tenuto a sapere che è incinta , con me non si confida. Sono sempre cazzi suoi

3) Sarebbe carino prestargli assistenza ed aiutarla a raggiungere la salvezza.

Chiaramente le prime due risposte sono quelle giuste ma se le cliccate vi danno errore.

continua….

Quando Bubu si è tagliato la barba per far colpo su una ragazza. Storia finita malissimo.( per Bubu)

Il nome Bubu a seconda di alcune interpretazioni derivava: La prima. Dal fatto che quando iniziava a parlare balbettava o meglio ripeteva due volte le prime due lettere Buio diventava bu buio. Dopo non aveva più difficoltà.

La seconda dicevano alcuni che nella voce somigliasse all’orsetto Bubu l’amico dell’orso Yoghi.

Sta di fatto che tutti lo chiamavamo così, il suo vero nome non lo ricordo-

Bubu viveva nel nostro entroterra ma veniva in spiaggia lì da noi. Non che sia mai entrato nella nostra compagnia ma era conosciuto a tutti e con tutti aveva buoni rapporti soprattutto con un mio caro amico con cui faceva coppia per andare a tirare camole alle turiste.

Bubu aveva qualche anno più di me ai quei tempi io avevo circa vent’anni.

Bubu aveva una bella barba nera ben tenuta, nessuno si ricordava di averlo mai visto senza estate o in inverno che fosse.

Bubu era famoso per il ” mi ha puntato” che significava che la ragazza l’aveva guardato con interesse., quindi si ci poteva provare. Comunque va detto a sua difesa che la sua carriera di conquistatore era stata suggellata da ottimi successi.

Il mi ha puntato era diventato un tormentone nella compagnia, chiaramente era usato per prendere in giro. “Ti ha puntato la biondina” si diceva all’amico a fianco anche se non era assolutamente vero.

Bubu eravamo ad agosto si era preso la cotta per una, che chiaramente l’aveva puntato, fatto conoscenza la ragazza gli aveva detto che a lei la barba non piaceva e quindi di sapersi regolare….

Bubu era abbronzatissimo e quando il giorno dopo è arrivato sbarbato, è stato il finimondo. Nero dappertutto e con il viso bianco, e con la faccia da pirla che la barba copriva.

Ora prenderlo per il culo è stato un attimo per tutti compreso il sottoscritto , anche non volendo guardandolo ridevi.

Ora credo che Bubu abbia capito subito la cazzata che aveva fatto a tagliarsi la barba ad agosto e a venire al mare conciato così. Ma si sa per le donne si fa questo e altro.

Il risultato è che la ragazza non è uscita con lui senza barba aveva veramente la faccia troppo da scemo-

Sta di fatto che per almeno una settimana è sparito e quando è tornato aveva di nuovo la sua barbetta.

Dopo che mi sono sposato non l’ho mai più visto nemmeno in giro, chissà che fine ha fatto?

Sicuramente qualcuna l’avrà puntato …. certo è che la barba non se l’è più tagliata-