La maglia scontata e le frase imprudente” Se costa 39 euro la compro”

Nel nostro breve soggiorno, arrivati il primo giorno nella località prescelta,quando il sole è sceso, dolce consorte per passare il tempo come tutte le donne ha voluto fare un giro per vetrine.

Ora sono anni che io non partecipo a questa attività c’è figlia che l’accompagna.

Io ho il mio negozio di fiducia se mi serve qualcosa vado lì.

Mentre passeggiavamo siamo capitati davanti a un negozio di una nota ditta di maglie e accessori, in vetrina c’erano vari capi scontati maglie, giacche, pantaloni, scarpe e via dicendo tra cui una maglia azzurra a treccia a doppio filo, a me piacciono fatte così, saranno antiche ma sono tra le mie preferite e poi io sono antico.

” Bella ” dico distrattamente mentre dolce consorte guarda in maniera attenta la vetrina.

I prezzi erano su display elettrici ed erano a rotazione, mentre si capiva cosa costavano le altre cose sulla maglia c’erano dubbi, infatti su maglia c’erano due prezzi uno 59 euro e uno 39 euro e in vetrina c’erano due tipi di maglie e nel prezzo non si specificava quale costasse una o l’altra.

Sempre distrattamente dico ” se costa 39 euro la compro” non l’avessi mai detto dolce consorte era già dentro a chiedere.

Esce sorridente ” costa 39 euro ” dice ” ne ha solo due ” finisce di dire.

Ora la speranza era che non ci fosse la taglia, niente da fare una è la mia taglia, rimaneva la speranza che mi stesse male, perfetta fatta apposta su di me. Quelli che hanno fatto le taglie nella mia taglia si sono ispirati a me.

Cerco una scusa plausibile ” Neanche sono sceso dall’auto e dolce consorte mi ha portato a comprare ” dico all’uomo dietro al bancone ” E’ l’ultima ” mi dice “ed è scontatissima” finisce di dire .

Dolce consorte non vede l’ora di farmi comprare qualcosa il mio armadio è semi vuoto ” Non ne hai più di maglie, quelle che avevi le hai usurate ” sostiene, in realtà le ha fatte sparire una alla volta a mia insaputa.

“La potrei tenere addosso ” dico ” visto che fuori c’è vento e l’aria è fredda” pago ed usciamo.

Dolce consorte mi dice” torniamo indietro che prima ho visto una bella giacchetta ” ecco la sua non costava 39 euro e non era neanche in offerta.

Come siamo usciti da Nizza e disavventura finale in autostrada. 2 parte

Dopo i due semafori ravvicinati in realtà è stato un susseguirsi di semafori uno dietro l’altro fino ad arrivare nel centro città. Tre corsie per parte per essere un mezzo borgo nella mia idea è stato un impatto traumatico.

Ora prima di immetterci nel centro c’era un semaforo con svolta a destra o dritto, la colonna di destra era lunghissima quindi sono andato senza pensarci sulla colonna del dritto per scoprire che nella colonna di destra, una ventina di auto, era fatta per lo più da macchine posteggiate, la prima con le frecce di emergenza, le altre si erano accodate, altre da poveri pirla come me che erano capitati in quel posto per sbaglio, e si erano incolonnati sperando di poter dare una svolta alla loro vita, invece erano fermi speranzosi che la coda si muovesse.

Dalle mie parti le tre corsie non le abbiamo neanche nell’autostrada figuriamoci nel centro cittadino. Tutti tra un semaforo e l’altro andavano come dei pazzi soprattutto le moto, dei folli senza se e senza ma. I pedoni incuranti di strisce o del rosso passavano tranquilli, Evidentemente con l’abitudine del caos si era creata una perfetta alchimia tra tutti per cui non c’erano stragi di pedoni e incidenti tra auto e moto.

Il mio unico pensiero lo ammetto è stato come uscire da lì.

Dolce consorte proponeva di fermarci e domandare a qualcuno come raggiungere il mare, le persone posteggiavano tranquillamente nella prima corsia per fare i cazzi propri…..

” Svolta a destra” diceva dolce consorte, c’era un cartello con posteggio, peccato che eravamo già a metà incrocio. ” Guarda se vedi un cartello con scritto mer, merde (sarebbe stato meglio) ” ho risposto mentre continuavo ad andare dritto evitando moto e pedoni che si buttavano all’improvviso davanti a me. Andare dritto ha il vantaggio che se devi tornare indietro è più facile trovare la strada , se cominci a girare perdersi è un attimo.

Lo scontro di opinione con dolce consorte era che lei voleva fermarsi e chiedere, io trovare il primo cartello con autostrada e scappare da lì, avendo io il volante in mano…

Comunque non abbiamo incontrato nessun cartello con scritto mer. Nel tragitto sempre dritti abbiamo visto la stazione, siamo passati dalle parti dall’aeroporto, per trovare finalmente il cartello che indicava l’autostrada.

Riconosco che se ci fossimo fermati dolce consorte avrebbe chiesto e capito la direzione per le mer e la promenade (passeggiata) ma ormai avevo deciso che l’unica cosa che volevo era scappare da lì.

Mentre stavamo per immetterci in autostrada siamo stati sorpassati da un deficiente con un furgoncino scoperto, aveva rami di palme tagliate, aveva fretta e zigzagava tra le auto per passare avanti.

In Francia si paga prima l’autostrada, hanno voluto 1 euro e 50 perché le sbarre si alzassero.

Mentre stavamo andando via, io felice dolce consorte meno, ecco che a qualche centinaio di metri davanti a noi il deficiente col furgone ha cominciato a perdere le palme in autostrada creando il caos. Tutti hanno cominciato a suonare e a mettere le frecce d’emergenza, l’unico coglione che non si è accorto di nulla era il pirla sul furgone che ha continuato ad andare dritto nel frattempo ha perso anche il decespugliatore professionale, tre cancelletti di metallo e altre attrezzi . Io volevo fermarmi a prendere il decespugliatore ma si sa con le donne non si può ragionare.

Il decespugliatore era nella corsia centrale e il traffico era intensissimo.

Sorpassato l’ostacolo siamo andati avanti ridendo, ci voleva il deficiente per farci tornare il sorriso.

Immaginavo il pirla arrivare a casa e non trovare nulla dietro…..

Alla prima uscita purtroppo c’era un signore in auto che si era accostato al furgone e avvisato il coglione di quello che era successo…..

Io e dolce consorte sempre dritti verso nuove avventure. Appena entrati in Italia siamo stati accolti da un cartello con scritto : lavori in corso restringimento di corsia, finalmente a casa.

PS Il tutto è durato poco più di un’ora anche se a me è sembrato molto di più. Avremmo avuto tutto il tempo per fermarci e chiedere ma io non sopporto il caos.

Questa è tutta la verità

Dolce consorte chiede una rettifica: a Nizza ci siamo arrivati benissimo e afferma che la colpa è mia se non abbiamo visto il mare e la passeggiata perché mi sono rifiutato di fermarmi a chiedere informazioni.

La verità solo che la verità.

Arrivati in Francia siamo stati accolti da un gendarme sorridente che dopo averci guardato e capito che eravamo due brave persone non ha voluto controllarci e ci ha pregato di andare avanti.

Mentone è bellissima

Ora la nostra gita in Francia sarebbe potuta finire qui, avrei avuto un bel ricordo dei francesi ma dolce consorte era stata a Nizza da ragazza e avrebbe avuto piacere a rivederla.

Io che so poco di cittadine francesi pensavo che Nizza fosse un mezzo borgo non una città di 350 000 mila persone per lo più con problemi mentali quando sono nel traffico cittadino. Così incurante di quello che sarebbe successo dopo siamo partiti alla volta di Nizza.

Le indicazioni erano chiare anche se scritte in francese, dolce consorte sa un discreto francese e poi c’era stata in pullman ma c’era già stata. Aveva 14 anni ma dolce consorte ha una buona memoria

Quando è stato il momento di scegliere tra la strada più veloce e da turisti e quella collinare abbiamo scelto la collinare…. mai scelta stradale fu più sbagliata.

La strada in effetti era poco trafficata e permetteva di vedere dei bei panorami, soddisfatti della nostra scelta eravamo ignari però di quello che sarebbe successo da lì a poco.

Ad un certo punto troviamo una coda che non si muoveva, più avanti due semafori a distanza di dieci metri uno dall’altro.

Quando scattava il verde nel secondo semaforo dopo pochi secondi scattava il verde anche nel primo semaforo solo che riusciva a passare una macchina massimo due e poi riscattava il rosso. La strada veniva regolarmente bloccata da auto che si immettevano nella strada principale da una stradina in mezzo ai due semafori che incuranti del loro rosso sfiniti dall’attesa si immettevano in mezzo bloccando tutto.

Ottimisti che passati i due semafori si sarebbe risolta la faccenda siamo andati avanti, avanti si fa per dire per fare 100 metri ci abbiamo messo venti minuti, lo stesso tempo che ci avrei messo a tornare indietro e prendere l’altra strada. Quello che non sapevo che passato i due semafori sarei entrato in una bolgia infernale dove ognuno faceva i cazzi che voleva dagli automobilisti ai pedoni e ai fuori di testa dei motociclisti.

Continua….

“Perché Dio manda le sofferenze anche ai giusti ?” Si domanda sacerdote di colore scuro( si può dire scuro ?) durante l’omelia e si affida a san Gerolamo e a Giobbe per rispondere.

La chiesa era molto bella, eravamo stanchi ed eravamo arrivati lì per caso dopo aver vagato da un posto all’altro per tutta la giornata.

Erano le 18 e così dolce consorte ha detto ” fermiamoci a riposare e prendiamoci la messa”

La chiesa era semivuota l’età media era da morte da covid oltre gli 80 anni , se si esclude una signora sui 50 che aveva cose molto importanti da chiedere a Dio visto la sua preghiera continua.

Il sacerdote era di colore scuro vicino alla quarantina e quando parlava si faceva fatica a capire tutte le parole, ma intanto la messa è sempre quella…

Io mi ero distratto a vedere San Ampelio, è stata fatta in suo onore una statua in cera molto bella con lui morto, a dolce consorte la cosa impressionava tanto sembrava reale e si è messa due file più in giù per non vederlo.

Quando il sacerdote ha iniziato la predica ha attirato subito la mia attenzione ” Perché le disgrazie e le sofferenze capitano anche a chi si comporta bene? “

Ora io sono uno di quelli e volevo sapere perché succede, visto che me lo domando ogni santo giorno. Io sostengo che devo aver fatto molto male nelle mie vite precedenti.

“Perché Dio permette nella sua bontà e amore che le persone giuste patiscano a volte più che le persone cattive ” ha ripetuto ” Apparentemente non si sa e non c’è nessun motivo ” ha continuato ” Dio è Dio e fa i cazzi che vuole” questa è la mia sintesi.

Poi ha messo di mezzo San Gerolamo e Giobbe ed è stato tutto più chiaro.

Il sunto è questo. (giuro che non invento niente ) Ora fate finta di essere il giusto che si rivolge a Dio e fate sempre finta che vi risponda.

” Buon Dio perché a me tutte queste sventure ? ” Tu c’eri quando ho creato il mondo? ” E’ stata la prima domanda che Dio vi avrebbe rivolto per rispondervi ” No che non c’eri e c’eri quando io ho fatto l’uomo ? ” Avrebbe continuato ” No che non c’eri ” Il sacerdote ha finito di dire al posto di Dio. Poi ha fatto un’altra decina di esempi di quando Dio c’era e noi non c’eravamo e quindi è arrivato alla risposta definitiva formulata da san Gerolamo ” Ecco visto che non c’eri non rompere il cazzo e fidati, se ti faccio soffrire avrò i miei buoni motivi. ” San Girolamo non ha detto proprio così ma il significato è quello.

“La fede è fede, bisogna credere e fidarsi anche nei momenti più brutti perché anche se voi non sapete il perché Dio lo sa e lo fa per voi a farvi patire” Ha finito di dire convinto il sacerdote.

Non ci posso giurare ma a me pare che anche santo Ampelio abbia sorriso per poi tornare serio.

Per la prima volta in assoluto una foto di dolce consorte mentre prende il sole.

Chi mi segue da un po’ sa della caratteristica di dolce consorte che se prende il sole non si abbronza ma si sbianca nel migliore dei casi, nei peggiori si ustiona.

Ieri ultimo giorno del nostro breve soggiorno, dolce consorte ha deciso che l’avrebbe passato in spiaggia senza muoversi di un metro e riposarsi.

Al mattino il sole era caldo ma non eccessivo, nel primo pomeriggio è arrivato il sole estivo, dolce consorte è andata alla ricerca della crema di protezione 150 ma si è accorta di averla lasciata nell’altra borsa sull’auto insieme al cappello per proteggersi dal sole.

Dolce consorte saluta. Notate l’abbronzatura tendente al più bianco non si può.

“Coprimi ” ha detto” Prima che mi ustiono” ha finito di dire.

Io sono il suo esatto contrario, sono abbronzatissimo mi basta vedere il sole per prendere subito colore. “Il Sole bacia i belli”si dice, con me ha fatto un’eccezione.

Tornati siamo tornati dalla breve vacanza.

Un grazie a tutte le persone gentili e professionali che abbiamo incontrato e che hanno reso piacevole il nostro soggiorno. Giuro non mi sono bisticciato con nessuno.

Un non grazie all’autostrada ligure, un cantiere continuo dal levante al ponente e dal ponente al levante una cosa senza senso. Ieri 2 km di coda per un restringimento di corsia mal gestito e per fortuna che c’erano pochissimi TIR in circolazione non oso immaginare con tanti autoarticolati in giro.

Questo è il tramonto del posto dove siamo stati

Se dovete andare a Nizza e volete delle indicazioni non chiedete a dolce consorte.

Di Nizza seguendo le indicazioni di dolce consorte che sa il francese ho visto: l’aeroporto, la stazione, la collina, la montagna, il centro cittadino, la periferia, la mezza periferia, Marsiglia forse… ma di sicuro non ho visto il mare e la sua passeggiata.

Quelli di Nizza sono sicuramente più pirla di noi italiani ma noi italiani che andiamo a Nizza siamo sicuramente più pirla di loro.

A tre giorni dalla fine delle mie ferie dolce consorte con figlia hanno prenotato a mia insaputa una tre giorni fuori.

Per tre giorni si prevede non bel tempo, quindi andremo in vacanza ( ne avrei fatto a meno) ma ormai il dado è tratto, o meglio la prenotazione è stata fatta.

Chiaramente a meno di diluvi (possibili) che ci costringerebbero a me e dolce consorte a stare chiusi in albergo, dovremmo stare in giro (immagino) quindi la mia presenza sul blog sarà limitata, se il pc portatile di figlia funzionerà mi vedrete (forse) comparire.

Un saluto a tutti

” Ricordati che devi “alle sette del mattino di domenica

Dolce consorte appena alzata dopo pochi minuti è rientrata nella stanza ” ricordati che ti devi provare le scarpe così la facciamo finita” mi dice nel mio dormi veglia.

Antefatto

Fidanzato di figlia la merce che compra su internet la spedisce qua da noi perché suocera è sempre in casa, mentre da lui per i vari impegni non c’è nessuno.

Quindi luiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ha comparto delle scarpe per internet, cosa che ioooooooooooooooooooooooooo non farei mai neanche sotto l’effetto di stupefacenti.

Infatti le scarpe a luiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii non gli vanno bene.

Figlia mi ha chiesto se volevo provarle il numero del piede è simile, così per accontentarla l’ho assecondata, a meeeeeeeeeeeeeeeeee vanno ” le vuoi papà , così evitiamo il reso ” mi ha chiesto

Io non dico mai si alla prima, “no” abitualmente e ” ci penso” negli altri casi.

” Ci penso e vediamo cosa dice tua madre” ho risposto.

“Di domenica mattina alle sette non si possono fare resi non c’è tutta questa urgenza “avrei risposto con altri termini a dolce consorte,, se non vado errato c’era un qualche ” non rompere….di prima mattina”

Alzato e ancora privo di un caffè ” ricordati che alle 8 e 30 devi andate giù e obbligare mio padre ad alzarsi ” mi ha detto convinta.

Premessa

Il suocero ha fatto su e giù dal letto durante la notte almeno 4 volte per andare a pisciare, sento il bastone che picchia sul pavimento, e poco prima delle sette si era sicuramente alzato ho sentito sia il bastone che lo sciacquone. ” Stamattina piove che cazzo si alza a fare se non si può uscire? ” ho provato a risponderle suscitando la sua ira.

Ora io non dico che non vada incentivato a muoversi prima di essere seppellito, ma stargli sempre addosso come fa lei è esagerato. Lo vedi che si sente in colpa anche quando sta seduto e c’è lei nei dintorni ” Alzati e cammina ” gli ordina neanche fosse Gesù e lui Lazzaro.

Da grande esperto di spiaggiologia alcuni esempi di scelta del posto in spiaggia libera.

La premessa è che a 7 anni io e la mia compagnia andavamo già in spiaggia da soli. Il più grande aveva 9 anni ed era il capo banda. I genitori erano impegnati a lavorare fuori o casa e di certo non ci seguivano. Altri tempi.

La passione è rimasta.

C’è differenza lo dico ai cittadini tra uomo di mare e tipo da spiaggia la mia categoria.

Non è escluso che uno possa essere entrambi ma il più delle volte le due cose non combacino.

Mai fatto il bagnino, avrebbe rovinato il piacere di stare in spiaggia.

La spiaggia era tanti ma tanti anni fa territorio di caccia non solo subacquea ma di ragazze.

Era il nostro parco gioco, dal nuoto al pallone al socializzare…

Quando arrivavo in spiaggia ricordo che ci voleva mezz’ora prima di arrivare dalla compagnia, conoscevo tutti ed era un continuo fermarsi a salutare e a scambiare due parole. Erano veramente altri tempi, era un altro me, ma anche questo sono stato, uno simpatico e socievole.

E’ così che si diventa esperti di spiaggiologia.

Ieri sono arrivati due anziani il marito bardato di ombrellone e sedie sdraio , la moglie con la borsa e gli asciugamani. ” Scegli dove vuoi ” ha detto la donna: Lui caricato dai pesi dopo pochi passi si è fermato ” mica ti vorrai mettere qua ? ” ha detto la donna in bresciano. L’uomo ha ripreso tutto ed è andato più avanti di qualche decina di metri e si è fermato di nuovo ” qui va bene ? ” ha chiesto in bresciano, la moglie lo ha guardato male in bresciano . Il poveretto si è ricaricato tutto ed è andato più avanti ” andiamo laggiù che si sta belli comodi vicino al mare” ha esortato la signora “Anche qua eravamo comodi vicino al mare” ha provato a controbattere il poveretto. “Ma laggiù è più bello ” ha risposto. Così l’uomo rassegnato in bresciano ha seguito la moglie.

Le donne fanno così, ti dicono “scegli tu” per poi fare esattamente come vogliono loro.

PS

Le parole di von der Leyen

La Commissione europea è disposta a lavorare con qualsiasi governo democratico in ogni Paese, ma ha gli “strumenti” se le cose dovessero andare in una “direzione difficile”, ha affermato la presidente.

Sono i russi che interferiscono nelle nostre elezioni.

Finale del seguito di ieri e dell’altro ieri.

Scoperto che non c’erano i vetri è stato subito chiaro che mi sarei preso tutta l’aria gelida, visto che ero quello attaccato alla vetrata senza vetri. Il mio amico non si è offerto di cambiare posto ma di darmi la sua maglia. Chiaramente rifiutata, noi stoici siamo così.

Mangiata la pizza la scelta era se rimanere ed andare a chi l’ha visto a cercare il cameriere che nel frattempo era sparito, o pagare e cercare un locale per dolce e caffè che non fosse attraversato all’interno da folate di vento freddo.

La scelta è stata presa all’unanimità tutti in piedi e pronti ad uscire. Abbiamo salutato i due ragazzi vicino a noi cui il cameriere aveva messo le posate sul tavolo preso l’ordinazione prima di sparire senza portargli neanche le bibite.

La scelta del nuovo locale è andata verso una famoso bar gelateria della zona. Dopo aver camminato al freddo per quasi 600 metri quale sorpresa nel vederlo chiuso. A metà settembre le due gelaterie più rinomate della zona erano entrambe chiuse immagino per freddo improvviso.

Siamo entrati nei carruggi chiaramente più riparati dal freddo e siamo andati nel bar di un mio conoscente. Arrivati mi ha salutato calorosamente e mi ha chiesto se volevamo metterci fuori all’aperto e congelare o entrare dentro…..

La scelta sull’ordinazione è stata anche in questo caso unanime 4 cioccolate calde con panna.

E’ stato bello rivedere i miei amici, sono persone a cui sono legato particolarmente, ci vediamo solo per il piacere di stare insieme. Rappresentano il periodo più bello della vita di quando tutte le cose andavano bene ed eravamo veramente felici anche se non lo sapevamo esattamente.

Il seguito di ieri. Dopo due anni sono uscito a mangiare una pizza con degli amici e abbiamo preso una botta di freddo da non credere 2.

Dopo essermi seduto continuava ad arrivare un’aria gelida. I miei amici erano: lui col maglioncino la moglie con la giacca, dolce consorte con una camicetta ed aveva freddo ” meno male che sei arrivato così mi riscaldo un po’ ” ha detto. Si sa che noi di origini meridionali siamo calorosi molto calorosi…

A fianco avevamo una coppia piemontese, mi hanno preso subito in simpatia, vero che avevo sparato tre quattro cazzate nel giro di un minuto

La signora era in possesso di un seno spettacolare che era in bella mostra, usciva dalla maglietta a v che indossava. Portava anche una giacchetta sopra, ma il seno era lasciato in modo che si notasse, obbiettivante era difficile non buttarci l’occhio, per il mio amico la cosa era più facile ce l’aveva davanti. Quando si sono alzati per andare via la signora aveva anche una minigonna inguinale, considerando che aveva più di 50 ed era truccata pesantemente vista per strada si sarebbe potuta scambiare tranquillamente per una puttanona vecchio stampo.

Nella realtà erano molto benestanti da quel che hanno detto. Il signore con la signora oltre un cane molto simpatico ma brutto che più brutto non si può, una razza strana, in giro pare che sia una grande richiesta di cani con la faccia orrenda e li pagano anche un sacco di soldi, più brutti sono e più sono cari, avevano anche un figlio già grandicello. Il cane in realtà era del figlio che però glielo mollava sempre da quanto capito. A difesa del cane era dolcissimo ed ubbidiente.

Ma torniamo al freddo continuava ad arrivare un’aria gelata e così ho detto ” ora dico al cameriere (un pirla di cameriere) di chiudere la porta. Tutti hanno riso anche la coppia piemontese, mi giro verso la vetrata c’erano quattro belle ragazze infreddolite sedute fuori, tutte e quattro vestite uguali e truccate alla stessa maniera, quella col sedere girata dalla mia parte era particolarmente dotata di posteriore e aveva pantaloni aderentissimi. Nel guardare meglio, mi sono accorto che aveva le mutandine quelle col filo interdentale e che mancavano i vetri. Per capirci c’era tutta la struttura di legno ma i vetri erano stati tolti per il covid, altro che porta aperta mancavano i quattro vetri enormi. Ci avevo messo quasi dieci minuti per accorgermene. In tanto il freddo era più intenso lo si capiva anche dalla faccia dei clienti seduti nei tavolini all’aperto prossimi a una paresi.

Continua…

Dopo due anni, ieri 17 settembre sono andato a mangiare una pizza con degli amici non ho potuto dire di no. Abbiamo preso una una botta di freddo incredibile sembrava novembre.

Dopo due anni di ci vediamo dei carissimi amici hanno telefonato a dolce consorte e detto che sarebbero stati dalle nostre parti sabato e se avevamo voglia di vederci e mangiare qualcosa insieme. Normalmente avrei detto di no ma per loro due e solo per loro due ho detto di si.

L’affetto nei loro confronti è enorme.

Quindi finito al delirio (lavoro) sono andato direttamente all’appuntamento mi ero portato solo una maglietta decente per cambiarmi e delle scarpe che non fossero antinfortunistiche anche se per dare dei calci nel culo ai cretini sono sicuramente meglio le seconde e ieri sera sarebbero servite.

Nessuna giacca o maglioncino solo la maglietta, già al delirio però mi ero accorto che la temperatura stava scendendo parecchio, telefonato a dolce consorte per farmi prendere una maglia ” sono già fuori” è stata la risposta.

Io non patisco il freddo e neanche il caldo ma la temperatura era scesa in un’ora di dieci gradi.

Arrivato ho trovato subito posto grazie a una demente milanese la targa non lasciava dubbi, che incapace di fare manovra si era lasciata due metri fra la sua auto e il bidone del vetro mangiandosi il secondo posto, io le ho piazzato l’auto attaccata attaccata forse a meno di un centimetro lasciando libero il passo carrabile.

Una donna perché era piena di cuscinetti, pupazzetti e aveva un grosso cuore rosso appeso allo specchietto come detto una demente senza se e senza ma.

Nel frattempo mi era arrivato un messaggio ” siamo già dentro, fuori fa freddo ”

M’incammino verso la pizzeria il proprietario è uno che conosco bene e fa la pizza buonissima in autunno, d’inverno e primavera, d’estate troppa gente lasciamo perdere.

C’è il mondo in giro, tutti i locali sono pienissimi sembra ferragosto per la gente che bazzica i luoghi dove si mangia , tutti i tavolini all’aperto sono strapieni e anche quelli dentro, la differenza che gli occupanti dei tavolini fuori sono tutti infreddoliti nonostante giacche e maglie.

Entro nel locale e vengo salutato dal proprietario, guardo dove sono dolce consorte e a amici, bene siamo nell’ultimo tavolo attaccarti alla vetrata, il locale dentro è strapieno alla faccia del covid e fuori sia nella veranda che nei tavolini messi sul marciapiede non c’è più un posto.

Saluto mi siedo e c’è un aria gelida che mi arriva addosso….

continua..

La collega anziana senza vergogna che a prendere cazzi ce la fa ancora ma a lavorare non ci pensa nemmeno. Ad ottobre finalmente va in pensione.

La collega anziana ad ottobre dovrebbe andare in pensione a 67 anni quelli che ci vogliono per la pensione di anzianità. Sono almeno 5 anni che ha smesso di meritarsi uno stipendio.

Ultimamente però la cosa è diventata veramente vergognosa, non fa nulla e quel poco che decide di fare a sua discrezione è altamente dannoso. Se provi a dirle qualcosa ti risponde ” ad ottobre vado in pensione”

Ormai tutti hanno rinunciato a dirle qualcosa, l’azienda le aveva offerto dei soldi basta che si togliesse dai piedi, ma prendere uno stipendio senza fare niente è stata la sua scelta.

L’ex marito per vent’anni non le ha versato i contributi avevano un’attività insieme. Quello di prima che se la scopava ha fatto lo stesso l’ha fatta lavorare nella sua azienda senza metterla in regola, quindi a pagare le colpe degli atri siamo stati noi al delirio. A Pagare i soldi la mia azienda e noi colleghi costretti nel bene e nel male a dover necessariamente fare il suo.

La collega anziana mi dovrebbe essere riconoscente per tutto quello fatto per lei in questi anni (niente sesso, se no mi sarebbe non grata ma gratissima visto i tipi che frequenta) ma si sa la riconoscenza è merce rara.

La nostra conoscenza era già al di fuori dal delirio, la sua fama anche.Siamo cresciuti nello stesso paese.

In questi anni di pandemia la mancanza di personale ha accentuato la situazione e a nulla sono valse le nostre preghiere a collaborare ci sono molte cose che può fare che non richiedono fatica e che anche una persona anziana può fare, ma la collega ha deciso di fare solo quello che vuole lei cioè rompere i coglioni al prossimo e a noi colleghi.

L’altro giorno mi ha preso nel momento sbagliato e gli insulti sono partiti a raffica. L’ho pregata di andare a rompere i coglioni dal collega balordo se non sapeva cosa fare. Il collega balordo chiaramente si è risentito profondamente ” se deve rompere i coglioni è meglio che li rompa te è tua amica” ha controbattuto

“Mia amica un cazzo” gli ho risposto “ho solo avuto la sfortuna di conoscerla prima che arrivasse qua” ho finito di dire.

La collega risentita del nostro dialogo è andata a protestare da un capo che le ha detto ” di non rompergli i coglioni con queste cose che aveva da fare”

Uscita dal delirio riprende forza e nonostante l’età cucca ancora, fatti suoi chiaramente, ma per quello le forze le trova e per lavorare che non ce la fa.

Ad ottobre va via e si preannuncia una grande festa al delirio chiarente senza di lei.

Gallina Chioccia nonostante il ghiaccio sotto il culo ha deciso di continuare a covare Ma io le uova me le prendo lo stesso….

Assolutamente inutile discutere con gallina Chioccia, ha deciso che deve covare le uova anche se non son gallate. 21 giorni di sbattimento inutile ma con le femmine si sa quando s’impuntano è inutile ogni discussione.

Le ho messo il ghiaccio sotto il culo come consigliato in rete, nulla, anzi sembrava contenta visto il caldo che c’era. (foto, due sacchetti )

Ho provato a docciarla, ho preso la manichetta dell’acqua e le ho fatto la doccia, niente non si è mossa di un centimetro, eroica è rimasta lì a proteggere e a covare le uova.

Il problema e che cova anche le uova di tutte le sue compagne che la incoraggino in questa impresa.

A suocera servivano le uova per il polpettone…

Con un colpo di mano è stata alzata e depredata di quasi tutte le uova, due sono rimaste dopo essere state segnate. La prossima volta saranno le prime a essere prese.

Se ha voglia di covare lasciamola covare.

Questa è la seconda settimana ancora una e poi speriamo che a nessuna delle altre venga di nuovo questa idea balorda di covare uova non gallate.

Gettare perle ai porci e l’uva alle galline.

Moltissimi (nessuno)mi hanno chiesto cos’era stata delle mia uva.

Quest’anno sarebbe stata una discreta annata se non fosse che tutti in casa si rifiutano di mangiare la mia uva.

Anni fa a una fiera ero stato imbrogliato mi avevano venduto delle viti che dovevano dare uva da tavola invece erano tutte e venti uva da vino con chicchi piccolini.

Lo stronzo che me l’ha venduta spero che sia ammalato nel frattempo di : escoriosi o necrosi corticale (Phomopsis viticola) di peronospora e gli sia venuta anche la botrite.

Uva in attesa di essere gettata alle galline

Questo inverno con figlia con le marze di uva da tavola faremo gli innesti ( abbiamo già studiato molto) per cercare di trasformare l’uva da vino in uva da tavola.

grappoli che si stanno seccando perché nessuno li mangia

Ma quest’anno l’uva è ancora da vino, ora non dico che sia buonissima mentirei, ma è uva senza veleni e il gusto non è male, certo i chicchi sono piccoli ma dolci.

Non posso da solo mangiare 50 kg di uva.

Figlia sostiene che il seme è più grosso dell’acino e lei vuole l’uva senza semi e che me la posso mangiare tutta io tranquillamente, che il prossimo anno mi aiuterà negli innesti, ma di non rompergli le scatole adesso col fatto che non mangia l’uva.

Tutta la famiglia compreso fratello si è allineata su questa linea ” mangiatela pure tutta tu “

galline felici che mangiano la mia uva.

Chiaramente la cosa non è possibile senza conseguenze nefaste sulla mia salute, quindi per evitare di scoreggiare troppo ho pensato di condividere con le galline la mia uva.

Loro si che mi danno soddisfazione e non si lamentano che i chicchi sono troppo piccoli anzi….

I 10 euro sottratti e la disavventura di un povero motociclista.

Premessa chi usa gli scooter sa che di benzina non ce ne sta molta nel serbatoio. Nella moto di prima 7 euro in questa 10 euro.

Normalmente faccio benzina nei fai da te alla sera quando torno dal delirio( lavoro) quindi devo avere con me 5 o 10 euro.

La moto di adesso fa circa 40 km con un litro quindi fatto il pieno passa quasi una settimana prima del nuovo rifornimento.

Qualche giorno fa nel fare la spesa avevo fatto in modo di avere 10 euro di resto per poter fare benzina.

L’altra sera la tacca segnava 2 e dopo un po’ era 1 tranquillo di avere i 10 euro ho aspettato il ritorno per fare benzina.

Arrivato dal mio distributore di fiducia ( il meno caro) tiro fuori il portafoglio e cerco i dieci euro..

Nel portafoglio ci sono solo banconote da 50 euro e da venti euro. ( suocera dice che non si va in giro senza soldi) ma quella da 10 euro non c’è. Risalgo in moto e riparto fino a casa a metà tragitto comincia a lampeggiare la spia ma non mi preoccupo so di arrivare a casa, ma il giorno dopo fare benzina è la prima cosa.

Arrivato a casa ho chiesto alle mie donne se sapevano qualcosa dei dieci euro ” me ne servivano 5 “dice dolce consorte “e la banconota che ci andava più vicina era quella” mi ha risposto tranquilla. ” Lo sai che i 10 euro mi servono per fare benzina” ho provato a ricordarle ” si ma a me servivano 5 euro ” ha ribadito ” potevi prenderne 20 e farti dare il resto” ho provato a controbattere” ” ma a me ne servivano 5 e venti erano troppe” Inutile discutere con la logica delle donne.

Il caso ha voluto che la negoziante a cui porto la frutta mi ha mandato i soldi che mi venivano. Io non sono andato a prenderli e lei me li ha mandati. Siamo due tipi strani lo so.

Nel denaro c’era anche una bella banconota da 10 euro.

Il giorno dopo primo pomeriggio delirio mi attende ma mi sono attardato a discutere con la gallina chioccia ” tu non sei una gallina cosa ne vuoi sapere di queste cose” mi ha ribadito mentre le spiegavo che doveva smettere di covare le uova che non erano gallate.

Parto per delirio già con un certo ritardo sui mie tempi quando mi ricordo che devo fare benzina..

Mi fermo al primo distributore è sabato pomeriggio e c’è solo il fai da te ma ho la mia bella banconota da 10 euro, infilo nell’apposita fessura ma la macchina stronza me la rimanda indietro. Riprovo ma il risultato è lo stesso, riprovo girando il verso della banconota il risultato è sempre quello. ” saranno false ” penso. ” speriamo che non siano tutti falsi i soldi che mi ha mandato “finisco di pensare. Risalgo in moto e vado verso casa c’è un altro distributore. 150 motociclisti avevano deciso di fare benzina lì…..

Torno a casa alla ricerca di una banconota da 5 o dieci euro, altro che ritardo.

Lascio la moto fuori e corro da santa suocera che premurosa mi rifornisce da banconote da 5 euro e da dieci….

Torno dal distributore questa volta i 5 euro se li prende senza discutere.

Parto per delirio, mi scoccia arrivare in ritardo in 40 anni non è mai praticamente mai successo se non per motivi indipendenti dalla mia volontà, tipo quando mi sono darrupato per terra da solo con la moto.

Tutti i semafori rossi mi attendevano, meglio il giallo scattava al mio avvicinarsi è chiaro che avevo anche tutti gli astri contro.Beccato anche il camperista che non sapeva dove cazzo andare e andava a 10 km l’ora, io avrei saputo esattamente dirgli dove doveva andare….

Ormai rassegnato ad arrivare in ritardo, anche in ritardo rispetto i limiti di velocità è natura, sono arrivato al delirio, quando ho guardato l’orologio 14 e 20 secondi fino ai 4 si può timbrare senza perdere la mezz’ora.

Normalmente arrivo sempre in anticipo di dieci o 15 minuti è natura anche questa.

PS I dieci euro sono buoni controllato al delirio nell’apposita macchinetta.

Il vero piano di razionamento in esclusa su questo blog. Sottratto dalla borsa del ministro Cingolani uno dei miglioriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii pensate ai peggiori.

Se non fosse tutto vero ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate.

Il governo dei peggiori si da da fare per questo prossimo inverno prima di lasciare la patata poco cotta ( per risparmiare) al prossimo governo.

Mentre il governo europeo pieno di scienze innate ha deciso di mettere un alt al prezzo di petrolio e gas ma non a tutti ma solo alla Russia. L’idiozia regna sovrana, Cina e India brindano felici, in Italia si pensa a come passare indenni il prossimo inverno.

Dai documenti sottratti al ministro Cingolani che li sta ancora cercando.

Partiamo dalla pasta: oltre che cuocerla a fornelli spenti sarà reso obbligatorio nel prossimo decreto, sarà anche obbligatorio cucinare pasta col massimo di cottura che non superi i 7 minuti.Basta penne tortiglioni o pasta con cotture troppo lunghe, Saranno consigliati i cappellini al massimo gli spaghettini.

Suocera una vera patriota ha voluto provare, dopo venti minuti che aveva messo sul fornello la pentola con l’acqua senza accendere il fuoco, di solito fa il contrario accende il fuoco e si scorda di metterci sopra la pentola, visto che l’acqua non bolliva ha pensato che certo si risparmierà del gas ma i tempi sono un po’ troppi lunghi. Dopo averle spiegato che il fuoco si spegne dopo aver buttato la pasta, suocera lo fa sempre se volete mangiare pasta scotta lei è campionessa del mondo.Mi ha ringraziato ed ha acceso il fornello e messo su la pentola con l’acqua.

Verranno istituite squadre di controllori si pensa di recuperali nei percettori del reddito di cittadinanza che dovranno controllare che si spenga il fuoco dopo aver buttato la pasta . In caso di essere colti in difetto si sarà puniti a tre giorni di pane e acqua da scontare ai domiciliari senza riscaldamento.

Vietato cucinare piatti al forno che richiedono lunghe cotture fino a data da destinarsi. Basta lasagne, cannelloni, torte ecc ecc…

Vietata la cottura del riso,solo quello che cuoce in dieci minuti. Vietatissimo cucinare il riso integrale 22 minuti di cottura, sarà considerato attentato allo stato.

BOJAN ZERIC

LA CRISI ENERGETICA

06.09.2022

Il piano del governo per risparmiare gas in inverno in 4 punti

Si parla di ridurre la durata delle docce, abbassare il fuoco dopo l’ebollizione

Per le docce e le altre trovate continua….

Ho fatto finta di mettere sotto con la moto Nontirare (cane) che si è spaventata ” sei veramente pirla te e chi non te lo dice” Per farmi perdonare metto una sua foto

Come già detto Nontirare si rifiuta di dormire nella sua nuova brandina e per l’estate ha deciso di dormire sotto la tettoia dove teniamo le moto sopra a una mia maglia.

Ultimamente si è spostata verso sinistra nella traiettoria di dove dovrei posteggiare la moto.

Invece di aspettarmi dal cancello ha preso il vizio di aspettarmi sdraiata sulla maglia. Quindi attende il grattino sulla pancia con la zampa posteriore alzata che comincia a muoversi velocemente, finito il grattino si alza e mi segue fino dalla porta e aspetta l’ultimo boccone di commiato, il tutto ormai è diventato un rito.

Ieri sera era proprio nella traiettoria di dove metto la moto ed era mezza addormentata e con la moto ho fatto finta di prenderla in pieno ed ho frenato solo alla fine, vuoi che era nel dormi veglia sta di fatto che si è spaventata. Ha cercato di alzarsi in fretta e furia per non essere messa sotto ed ha cominciato ad insultarmi. ” Sei scemo ma non mi hai vista” mi ha urlato ” pirla che non sei altro” Sceso dalla moto stavo ridendo ” Che cosa ridi pirla ? mi sono spaventata e tu ridi” ha continuato.Era troppo divertente vedere la faccia di Nontirare per non continuare a ridere “sei veramente un pirla te e chi non te dice” ha finito di dire

Per farmi perdonare ho promesso di mettere una sua foto.

“Oltre che pirla sei veramente una carogna” mi ha detto quando ha visto la foto.

Sette del mattino:Suocera in sottana che esce a prendere il latte che le avevo lasciato fuori sul tavolo. La porta che si chiude con le chiavi dentro.

Dolce consorte ieri mattina(domenica) è stata svegliata da dei forti colpi dati alle inferriate anti furto che separano le persiane della camera da letto dei suoi genitori.

Questa volta curiosa non come la volta degli spari che finiti si era rimessa a dormire e’ andata a vedere il motivo del rumore.

Ha visto sua madre che sbatteva con un bastone contro le inferriate di ferro nel tentativo di attirare l’attenzione di suocero che sordo e senza apparecchio acustico dormiva profondamente.

La suocera vuoi per l’abbigliamento non consono per una persona pudica come lei, vuoi perché gli scocciava essere rimasta fuori e fare la figura della sbadata ha cominciato ad innervosirsi e a prendersela col suocero che non rispondeva. ” Testone vieni ad aprirmi la porta che sono rimasta chiusa fuori”

Dolce consorte è scesa giù con le chiavi di riserva, ma erano inutili visto che dentro c’erano le altri chiavi.

Anche dolce consorte si è messa a battere sulle inferriate per attirare l’attenzione del padre che continuava a dormire pacifico. ” Papà ” continuava a gridare.

Figlia si è aggiunta alla madre in cerca di una soluzione ” Nonno svegliati ” gridava svegliando tutto l’intero vicinato escluso il nonno chiaramente.

Santa prostata ha risolto la situazione. Suocero che piscia parecchie volte al giorno e parecchie anche alla notte si è svegliato colto dal bisogno di urinare, dolce consorte e figlia hanno sentito i rumori da dentro la stanza da letto e si sono precipitate alla finestra del bagno, il cesso è vicino alla finestra e per fortuna suocera aveva già aperto le persiane.

Mentre pisciava suocero ha visto figlia e dolce consorte che cercavano di attirare la sua attenzione, sentire no era senza apparecchio.

Suocero ha capito che doveva andare ad aprire la porta. Contento di essere finalmente utile a qualcosa è andato rancheggiando rancheggiando ad aprire la porta ed invece di essere accolto come un eroe da suocera è stato insultato per non aver sentito ed aver aperto la porta prima.

Fortuna ha voluto che non avesse l’apparecchio e non sentisse gli insulti immeritati che suocera gli rivolgeva.

Con il latte in mano suocera finalmente ha potuto preparare la colazione.

Tutto è bene quel che finisce bene.

Dolce consorte ” ci penso io alle piante” morte stecchite.

Dolce consorte voleva dimostrarmi che non era vero che uccide le piante. Qualche mese fa ha ricevuto delle bellissime piante in regalo , per prenderla in giro le ho detto che la loro fine era già segnata.

Risentita mi aveva risposto ” non le toccare ci penso io a queste piante”

Avevo visto che aveva fatto delle ricerche in rete per come curale.

Il risultato è questo: per favore facciamo tutti insieme un minuto di silenzio in ricordo delle piante.

Opere di bene, niente fiori per dolce consorte.

“Dove mi porti in vacanza ?” Insiste dolce consorte.

Ormai ci siamo quasi bisogna cominciare a pensare seriamente a dove portare dolce consorte in vacanza.

Personalmente non mi muoverei di casa qui a settembre abbiamo un mare stupendo, ma dolce consorte insiste per andare via.

Ho chiesto consiglio a figlia .

Va detto che figlia tra qualche giorno parte per l’ennesima vacanza, va all’estero in un posto strano non ho capito esattamente dove, ma prima che parte me lo faccio dire.

Il caso vuole che le nostre ferie si sovrappongono, e quindi dovremo aspettare il suo ritorno a metà settimana prima di partire. Vero che c’è cognato io io io ma nessuno si fida soprattutto suocera quindi è meglio che ci sia sempre qualcuno di noi.

“Una città d’arte ” ha proposto ” due balle ho risposto” in questo io e dolce consorte la pensiamo uguale, mezza giornata è anche troppo.

” Andate in montagna” ha rilanciato figlia ” Neanche se mi pagano ” ho risposto a settembre è facile prendere acqua e freddo e pagare per prendere acqua e freddo non è nel mio stile. Anche in questo dolce consorte è concorde col mio pensiero.

“Andatevene al mare ” ha provato a dire ” Si fa presto a dire mare” ho risposto. “Ci vuole un posto bello con delle cose da fare in caso di brutto tempo” ho finito di dire.

Esistono posti al mare dove l’unica cosa da fare in caso di pioggia è affogarsi in mare dalla disperazione se non si viene travolti prima da qualche alluvione.

” Provate con le terme ” ha finito di dire disperata ” si fa presto a dire terme” ho risposto ” una volta a Salsomaggiore siamo finiti in albergo dove il più giovane aveva 80 anni, era prima del covid e nonostante avessimo la mezza pensione alla sera si usciva a mangiare fuori, la prima sera sembrava di stare in un ospizio, non che fuori fosse molto meglio ma qualche persona che non avesse superato gli ottant’anni si trovava.( chiedo scusa ali ottantenni ma a casa stiamo già dando)

A Montecatini era andata a meglio c’era un sacco di gnocca dell’est, scoperto essere quasi tutte prostitute di un certo livello. Un gran puttanaio di città “due giorni al massimo e senza dolce consorte.” ho detto scherzando.

Figlia mi ha guardato male ” sei un pirla ” ha sentenziato “andatevene dove volete ” ha concluso e si è ritirata nella sua camera a studiare.

Si accettano consigli.

a

Dolce consorte la lite e i cinque spari. Giallo notturno

Al mattino dolce consorte mi chiede se ho sentito la lite che c’era stata nella notte.

Guardo dolce consorte abbastanza sorpreso non avendo sentito assolutamente nulla.

” Ma come ?” mi dice “com’è possibile che non hai sentito niente due si sono gridati e poi ci sono stati cinque spari” finisce di dire.

La cosa si fa interessante ” spiegatati meglio” chiedo

Dolce consorte sosteneva che sulla strada c’erano due uomini che stavano litigando e uno due dei due dava del bastardo all’altro e poi lo aveva minacciato di sparargli e poi c’erano stati 5 spari.

” E tu cosa hai fatto ? ” ho chiesto abbastanza incredulo per il racconto sentito ” Finito il baccano mi sono rimessa a dormire perché avevo sonno ” ha finito di raccontare.

Il perché non mi avesse svegliato e le altre cento domande da fare le lascio a voi.

Aveva avuto un’allucinazione visto che nessun vicino meno assonato di dolce consorte aveva allertato i carabinieri.

Alzati è arrivata figlia ” avete sentito tutto il baccano di questa notte?” Dolce consorte risollevata che anche figlia avesse sentito la lite ” Si hai sentito anche tu gli spari ? ” Figlia guarda stupita sua madre ” ma quali spari ? ” ” c’erano due che si litigavano e poi uno ha sparato cinque colpi di pistola” Figlia guarda incredula sua madre ” Ma che spari ? C’erano i cani come impazziti, qualcuno ha urlato e c’è stato come una botta di qualcosa di metallico molto grosso che cadeva” finisce di dire figlia. ” No di cani non ne ho sentito ” ha risposto dolce consorte….

In tutta questa storia l’unico che non ha sentito nulla sono io, ma sono anche l’unico che non soffre di allucinazioni notturne….almeno per il momento.

Nipote australiano vuole 5 figli. La moglie non è convinta e si fermerebbe a tre. Quattro è il numero perfetto, il mio, sono il quarto. ( continua da ieri)

Ieri Nipote e famiglia sono arrivati con fratello l’altra figlia ed è stata una bella rimpatriata, dove non si è detto nulla di memorabile, ma comunque è stata una bella rimpatriata.Ne avremmo potuto anche fare a meno, ma alla fine bisogna ammetterlo è stata una bella rimpatriata.

Il nipote ha tre figli : una bimba di 5 anni bellissima e di un’intelligenza straordinaria inoltre sa parlare già tre lingue in maniera corretta, in più sa anche un po’ di giapponese.Nipote sa parlare poco l’italiano e l’inglese lo parla a modo suo. La bimba ha preso chiaramente della madre sia come bellezza e come attitudine alle lingue. Sull’intelligenza bisognerà formare una commissione d’inchiesta.

Il secondo figlio meno di tre anni, un maschietto molto bello, biondissimo, se fossi nipote mi sarei preoccupato…. dice che i rossi, noi in casa ne abbiamo parecchi hanno gli stessi geni dei biondi. Il secondo bambino a differenza della sorella parla poco ma rompe i così detti parecchio è un continuo moto perpetuo non sta fermo neanche quando dorme. E’ il preferito di nipote è sta fisso con lui.

Il terzo ha meno di un anno per ora mangia dorme caga e piscia. Continua ad essere allattato al seno credo che crescerà con un bel ricordo delle tette. La moglie di nipote è ben fornita e nonostante le tre gravidanze è rimasta bellissima, non ha un filo di grasso.

Nipote vuole arrivare a 5 figli la moglie vorrebbe chiudere bottega, credo che arriveranno a 4, lei è ancora troppo innamorata del nipote.Anche per questo bisognerà aprire una commissione d’inchiesta.

Figlia e la bambina sono diventate amiche. La bimba le ha detto in confidenza che quando va in giro col padre gli deva fare da interprete, che nipote parla un inglese che nessuno capisce. Anche figlia ha detto alla bimba che mi deve correggere che siamo così di famiglia.

Invito a pranzo a sorpresa.

Nipote australiano con famiglia moglie e tre figli è tornato dopo anni d’assenza in Italia.

La moglie era già tornata una volta con un figlio nato da poco, la seconda con due figli il secondo nato anche lui da poco, ora la terza con tre figli con l’ultimo arrivato che non ha neanche un anno, ogni volta che decide di tornare ha scodellato un bambino per la gioia dei nonni materni, fratello è meno entusiasta.

Sono qui da un mese e tra qualche giorno partono e nipote qualche giorno fa si è accorto che non mi aveva ancora visto e neanche dolce consorte e figlia. Per vedere lui e famiglia era necessario prendere appuntamento ad un apposito numero verde e bisognava telefonare solo ora pasti.

Tramite fratello ha chiesto quando potevamo vederci una sera.

La sera lavoro escluso la domenica.

La mia grande idea era di mandare dolce consorte e figlia a trovarli e dirgli che ero dispiaciutissimo di non averli visti, ma si sa un mese passa veloce e capivo bene che con tutti gli amici e parenti che doveva incontrare qualcuno potesse sfuggirgli.

Risolto il problema ero bello tranquillo di aver sistemato tutto. ( bello è un modo di dire anche tranquillo).

L’altro giorno dolce consorte mi dice ” domenica a pranzo abbiamo ospiti” aveva invitato tutti nipote e famiglia fratello e figlia a seguito…

Saremo dieci persone e indovinate chi cucina ?

continua…..

Due giorni di pioggia e l’erba è alta due metri….Cronache di disperazione di un diversamente contadino.

Sono bastati due giorno di pioggia e l’erba è cresciuta a dismisura gettandomi nella disperazione.

Avere l’orto davanti casa è comodo ma lo devi tenere in ordine se no sembra abbandonato.

Dolce consorte ha una che ha bisogno e ha proposto di far tagliare l’erba a questa persona. In poche parole io andrei a lavorare per pagare una che mi taglia l’erba, per poco che si prenda è più di quello che danno a me. Ora fosse una volta e chi se ne frega andrebbe bene , ma entriamo nella stagione ogni dieci giorni bisogna tagliare.

Ho spiegato a dolce consorte che vive nel suo mondo, quello del suo ufficio, che quest’anno sarà il caso di risparmiare tra gas e luce sarà una batosta.

APPELLO URGENTE

ESISTE UNA STUFA AD ERBA ?

Nel frattempo è due mattine che invece di andare al mare a fare il bagno, il bagno lo faccio nell’orto tagliando l’erba e sudando come un maiale ( I maiali sudano? )è tornato caldissimo .

Figlia ha scoperto che oltre le rose anche i fichi d’india hanno le spine. Santa pirlaggine.

Figlia non è così pirla, sapeva che il fico d’india è pieno di spine, quindi ha pensato bene di prendere un mio guanto di stoffa quelli che si usano nell’orto per non sporcarsi le mani e li ha usati per raccogliere qualche frutto.

Al secondo fico d’india la mano era piena di spine. Sospesa immediatamente l’operazione di raccolta ha passato la mezz’ora seguente a cercare di togliersele.

Le spine dei fichi d’india sono infide e bastarde e difficile da togliere.

“Ma come si fa a raccogliere i fichi d’india senza riempirsi di spine ” mi ha chiesto figlia mentre ridevo.

Ora mio zio paterno( le mie origini sono del sud ) li raccoglieva a mani nude, come facesse non è dato saperlo e lo ricordo poi col suo inseparabile coltellino pulirli e donarli a noi nipoti.

Il mio affetto per lo zio era grande e queste piante sono state piantate in suo ricordo.

Sono andato dalla pianta e con l’aiuto di una pagina di un quotidiano ho raccolto una decina di frutti e portati a casa. Questo è il miglior sistema che conosco per non riempirmi di spine.

Figlia nel frattempo era andata in rete e guardato come fare a pulirli.

PS Buonissimi

Nontirare (cane ) ha ragione e quindi pubblico subito la foto dei suoi piedi.

Ormai Nontirare si è rassegnata che metto le foto di tutti meno che la sua.

In realtà ha capito che io e lei dobbiamo rimanere figure immaginarie La cosa non è che le piaccia tanto, dice che con le sue foto avremmo milioni e milioni di follower “altro che i pochi follower che ti seguono più per compassione che per altro. Inoltre in tutto questo tempo non hai ancora imparato a scrivere in un italiano corretto ” mi ha detto rancorosa.

Che Guardacomeseigrasso con le sue foto finisca sempre nel blog le rode parecchio.

L’altro giorno mostrando le galline nuove ho fotografato i miei piedi, erano funzionali alla foto servivano a far capire che le galline ormai si fidano e quindi mi vengono tranquillamente vicino, di più camminano in mezzo ai miei piedi senza nessuna preoccupazione.

Il patto è niente mie foto e niente sue foto, come protagonisti del blog dobbiamo rimanere personaggi astratti.

Visto che ho mostrato i miei piedi ecco a voi i piedi di Nontirare, quando una ha ragione ha ragione.

” Sei veramente un pirla senza nessuna speranza ” Ha detto Nontirare quando ha visto la foto.

Il prato all’inglese del cognato io io io o meglio di cognata voce di tuono e la rottura di coglioni il giorno di ferragosto.

La premessa è che a me i prati all’inglese non piacciono, sono per persone con problemi mentali o molte ricche (che non esclude i problemi mentali) da permettersi uno che ci stia dietro continuamente.

Poi il solo fatto che si chiami prato inglese è di per se sicuramente una fregatura.

Per tenere in ordine un prato inglese ci vuole tantissimo tempo e tantissima acqua, va falciato tre volte alla settimana, e bagnato tutti i giorni, come detto è un lavoro quasi a tempo pieno, se poi il prato è grande come quello di cognato io io io è una vera rottura di coglioni.

Di solito del prato si occupava cognata voce di tuono, ma ultimamente non sta bene e l’incombenza è chiaramente è passata nelle mani di cognato io io io a cui piace il prato all’inglese ma meno doverlo curare.

Il giorno di ferragosto a pomeriggio inoltrato, appena rientrato da una settimana di ferie, cognato io io io basta non stare da solo con la moglie per più di venti minuti(in ferie va sempre con altre persone) ha pensato bene di tagliare l’erba con tagliaerba a scoppio.

Io ero sulla terrazza tranquillo a leggere e a riposarmi, quando è partito il rumore assordante del macchinario.

Quasi due ore di rottura di coglioni.

Ora cognato io io io oltre al suo culo non vede e degli altri se non per motivi d’interesse non frega niente. Inutile fare discussioni, la prossima festa manometto il tagliaerba che tanto sta da me.

Il trenino dell’allegria che tristezza.

Dolce consorte dice che non devo rompere……

Ieri sera sono stato semi costretto ad uscire, con la scusa di una mostra fotografica dove esponeva una nostra amica. La mostra doveva aprire alle 21, in realtà era chiusa, si erano scordati di scriverlo nella locandina che a ferragosto non ci sarebbe stato nessuno. Tutta colpa del reddito di cittadinanza secondo me.

Ormai eravamo fuori e ne abbiamo approfittato per fare due passi, la passeggiata nel paese in cui vivo è una delle più belle nell’intero universo.

Mentre passeggiavamo ecco passare il trenino dell’allegria, era pieno all’inverosimile e gli occupanti erano intenti a cantare e battere le mani al comando del conducente .

UNA TRISTEZZA UNICA.

Vedere adulti cantare il ballo del qua qua o canzoni similari mi ha messo una tristezza infinita.

Nella realtà gli occupanti sembravano divertirsi tantissimo, che tristezza.

Dolce consorte sosteneva che sono esagerato, che era un modo simpatico per passare il tempo.

Alla sera quando torno dal delirio(lavoro) spesso mi capita di beccare il trenino a rompere le balle in mezzo alla strada con la musica a tutto volume e gli occupanti intenti a cantare e a battere le mani e salutare i motociclisti che cercano di sorpassare il trenino i quali rischiano la vita pur di non rimanere incolonnati a quel mezzo ingombrante che si prende tutta la strada ed assistere a quello spettacolo penoso.

Io capisco che quando uno è in ferie abbia voglia di divertirsi ma prendere il trenino che gira per il paese, inoltre di notte che non si vede niente, che già col sole c’è poco da vedere, non può essere considerato un divertimento. Fine della discussione.

PS Una volta il proprietario del trenino è stato multato perché l’autovelox sosteneva che andasse a 230 km all’ora. Vi garantisco che più dei 30 non fa.