Battuta del giorno inutile

Se tutto deve avere uno scopo, vi sono certamente quaggiù alcune esistenze di cui il fine e l’utilità rimangono inesplicabili.(Honoré de Balzac)

L’uomo, quell’inutile pezzo di carne attaccato a un pene.(Jo Brand)

Non c’è niente di così inutile come fare in modo efficiente ciò che non dovrebbe essere fatto per nulla.( Peter Drucker)

Se non si comprende l’utilità dell’inutile, l’inutilità dell’utile, non si comprende l’arte. (Eugene Ionesco)

In natura non c’è niente di inutile; nemmeno l’inutilità stessa.(Michel de Montaigne)


Suocera si è messa l’apparecchio acustico dopo che dolce consorte l’ha quasi obbligata.

Ieri è arrivato a casa un giovanotto ed ha messo l’apparecchio acustico a suocera, che ora ci sente.

Suocero è sordo e suocera era sulla stessa strada, la tv va al massimo del volume, noi da sopra sentiamo perfettamente quello che dicono di sotto nel piccolo schermo.

Prima dell’apparecchio c’è stata la visita in ospedale. Il responso è stato che è sorda ma non sordissima. Mentre il suocero è sordo totale da un orecchio e dall’altro ci siamo quasi.

Suocero è rimbambito e sordo, suocera distratta e mezza sorda. Siamo messi bene.

Ora dolce consorte ha deciso che doveva farle mettere l’apparecchio e così è stato. Suocera ha fatto solo un po’ di resistenza ma poi ha ceduto.

L’altra notte suocera ha lasciato per l’ennesima volta le ventola del bagno accesa, dolce consorte che è sorda selettivamente non la sentiva, mentre il volume della tv al minimo lo sente perfettamente e mi grida di abbassarlo ed inutile dirle che ho il televisore spento che quello che sente è il volume della tv dei suoceri.” abbassa” mi dice mezza addormentata.

Sono sceso a chiudere la ventola ma suocera aveva dimenticato le chiavi inserite nella porta, inutile suonare non ci sentono.

Tutta la notte sveglio con quel cazzo di rumore, mentre tutti dormivano tranquilli nel loro sordo silenzio.

Battuta del giorno sorda

C’è un lato positivo nell’essere sordi. È più facile ignorare gli stronzi.(Shane Falco)

Quando canta, persino i sordi si rifiutano di leggerle il labiale.(Jed Larson)

Le persone dure d’orecchio si credono superiori a quelle sorde. (Mark Medoff)

Muto, assistito da due sordi, aspetta un segno.(Henri Michaux)

Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa cadere su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito.(anonimo)

Il pandoro e alcuni insegnamenti sulla vita. Articolo brevissimo delirio(lavoro) mi attende.

Per essere la prima volta sono abbastanza soddisfatto e nonostante le difficoltà incontrate alla fine il risultato è stato buono.

Primo A volte mi fido un po’ troppo delle mie capacità . Vero che alla fine è venuto ma ci sono stati momenti di sconforto assoluto.

Secondo L’allegria sconfortata non è mai mancata, con figlia abbiamo riso continuamente.( se è leggermente più cotto è colpa sua)Ma dentro la cottura era perfetta Lo stecchino lungo è stato sincero. Tra le varie difficoltà che dentro lo stampo non si ha l’dea di quanto sia cotto l’esterno del pandoro.

Terzo Il tempo non è mai perso se si impara qualcosa a prescindere dal risultato. Dovremmo accettare l’idea che l’idea di sbagliare non è così terribile ( lo dico soprattutto a me stesso)

Quarto Il perseverare e non darsi per vinti subito è una buona cosa. A volte vale la pena tentare. ( grazie a chi mi ha in consigliato in rete di mettere l’impasto in frigo ( più volte ) e rimpastarlo. Gli ingredienti non si erano legati.

Quinto Non gioire troppo, a volte la fortuna aiuta gli audaci ma il disastro era a un passo.

Il pandoro è stato tagliato a tre strati , bagnato con rum e farcito da una crema al mascarpone. Girato in modo che prendesse la forma di un albero.

La foto in fondo è stata fatta prima di essere messo in frigo in modo che la crema si solidificasse un po’.

Battuta del giorno cucinata

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare.
(George Bernard Shaw)

A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.
(Oscar Wilde)

Cucinare insieme è sexy solo nei film.
Nella vita reale è tutto un “che devo fa?” e “e levateeee”.
(Anonimo)

Mangia in maniera tale da mangiare ciò che tu mangi, e non in maniera tale da essere divorato dal tuo pasto.
(Anonimo)

Ricetta per cucinare il tofu.
Prendete il tofu, lo tagliate a cubi, lo buttate nella pattumiera e vi fate 250g di spaghetti alla carbonara.
(mistergrr_Twitter)

Ma che amici siete? Invece che dissuadermi dal fare il pandoro tutti a dirmi ” bravo pirla fallo. “

Non so come andrà a finire mentre scrivo, di sicuro è la prima e l’ultima volta che faccio il pandoro.

Ci vogliono ore per fare sto cazzo di pandoro e poi sto stronzo non incorda .

Ma avvisatemi prima dei rischi , ditemi fai dell’altro…

Ora il risultato comunque vada sarà mostrato ma sappiate che sono deluso dal fatto che nessuno abbia provato a fermarmi a che servono gli amici ?

Considerando che ora i pandoro te li tirano dietro non ha senso farlo. In casa ne abbiamo tre regalati solo un pirla come me poteva avere voglia di farlo in casa manualmente.

Comunque penso che la negatività sia arrivata dalla casa di cognato io io io dove stavano festeggiando, si fa per dire il Natale senza la mia presenza.
Oggi ho ospiti a stasera per gli aggiornamenti.

Buon proseguimento feste.

Battuta del giorno pandorosa

Il dottore mi ha detto di prendermi cura di quello che mangio.
Sono due ore che accarezzo il pandoro.
(Nicks981, Twitter)

Sono favorevole al matrimonio tra un uomo e un pandoro.
(Totonno1980)

La vita è quella cosa che ti piace il pandoro e ti regalano tutti panettoni. E viceversa.
(Anonimo)

Al mattino ho il pandoro in bocca.
(ilmarziano1, Twitter)

Ognuno sta solo
sul centro della bilancia
trafitto da una fetta di pandoro:
ed è subito dieta.
(Comeprincipe, Twitter)

Racconto breve brevissimo di Natale.

Natale era stato lasciato proprio la vigilia di Natale dalla moglie Gioia per scappare con Pasquale.

Natale era tristissimo avrebbe passato Natale senza Gioia.

Stava camminando per strada quando il caso volle che incontrasse un suo vecchio amore Speranza.

I due si guardarono e si sorrisero, Speranza aveva sempre continuato pensare con amore a Natale.

Si avvicinarono e dopo poche parole decisero di passare insieme Natale.

Morale del racconto.

Se a Natale non avete Gioia abbiate almeno Speranza.

Auguri a tutti

Battuta del giorno aguroso

Vorrei spiegare a quelli a cui non ho inviato gli auguri di Natale che non mi sono dimenticato di loro. Ma ce la sto mettendo tutta

Natale: giorno speciale consacrato allo scambio di doni, all’ingordigia, all’ubriachezza, al sentimentalismo più melenso, alla noia generale e a domestiche virtù.
(Ambrose Pierce)

Diventi ufficialmente anziano quando a chiamare i parenti per gli auguri di Natale sei tu.

Il Natale è quel momento in cui hai nostalgia di casa… anche mentre sei a casa.

Da un punto di vista puramente commerciale, se il Natale non esistesse bisognerebbe inventarlo.
(Katharine Whitehorn)

Il mistero della sella della moto sporca. Guardacomeseigrasso (gatto) nega ogni responsabilità-

Ieri dopo qualche giorno di pioggia forte ho ripreso la moto, quale mio stupore nel vedere la sella tutta imbrattata.

Ho cercato chiaramente il colpevole.

Sono andato diretto da Guardacomeseigrasso ” pirla di un gatto sei tu che mi ha sporcato la sella della moto? Con tutti i cazzi di posti che ci sono proprio sulla mia moto devi andare ?

Guardacomeseigrasso con quella faccia da spudorato mi ha guardato come se non sapessi di cosa parlassi ” Chi io ?” ha detto con quella faccia da gatto falso che si ritrova ” Sarà stata quella scema di Nontirare (cane )” ha affermato che quando non ci sei si annoia ” Ha continuato. ” I cani non salgono sulle selle delle moto, i gatti si “Ho controbattuto. “Quelle sceme delle galline, gallin Giorgia è una prepotente fa quello che vuole e se infischia di tutto, altro che Alcatraz che poveretta ora le tocca sopportarla” ha provato a dire ” Le galline sono chiuse ” ho detto perentorio

Guardacomeseigrasso mi ha guardato con quella faccia da indisponente ” L’avrai sporcata tu avrai avuto le braghe sporche pirla sei pirla e poi vai a dare la colpa a gli innocenti ” mi ha risposto

In quel momento è arrivata Nontirare ” Di cosa discutete di bello? ” ha chiesto ” di chi ha sporcato la sella della moto, dice che forse sei stata tu ” ” Io?Infame di un gatto, era lui sulla sella della moto quando non ci sei è fisso lì” ha gridato.

E’ stato un attimo ed è scoppiata la rissa.

Per gli auguri di pace e amore a domani.

Battuta del giorno indagata

È molto più prudente pensare male di tutti finché, naturalmente, si scopre che una persona è buona, ma oggigiorno ciò richiede un’infinita serie di indagini.
(Oscar Wilde)

Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare.
(Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes)

Io l’ho visto – disse Poirot. – Con gli occhi della mente si vedono molte più cose di quel che non si veda con gli occhi del corpo. Basta appoggiarsi indietro, nella poltrona, e chiudere gli occhi.
(Agatha Christie)

Un’indagine è come una partita a scacchi. Abbiamo bisogno di sapere dove erano tutti i pezzi prima che il nostro cattivo – chiunque esso sia – facesse la sua grande mossa.
(Tami Hoag)

Per concludere e terminarla con un’indagine che la mancanza di idonei risultati rende quanto mai penosa, dobbiamo dire che, da qualunque parte si esamini la questione, non c’è nulla in comune fra gli asparagi e l’immortalità dell’anima.
(Achille Campanile)

Incredibile: ancora 1 milione di italiani compra ma non è sicuro che li legga i quotidiani (edicola e in rete)secondo gli ultimi dati.

Per Natale se volete fare un regalo inutile regalate un abbonamento ad un quotidiano.

La stampa libera è un bene per una democrazia.

Con questa frase ho finito il pezzo.

Non siamo in democrazia lo ripeto VIVIAMO IN UN’ANARCHIA DITTATORIALE e di giornalisti liberi escluso qualche raro caso non ne esistono più.

Una volta l’utilità dei quotidiani stava che per pulire i vetri erano perfetti. Anche per pulirsi il culo ma poi si è scoperto che l’inchiostro era pericoloso, si sa l’ano è una parte sensibile, però se consideriamo che i quotidiani sono spesso scritti dai dei lecca culo forse vanno bene lo steso. Fate voi.

Ora uno attento si domanderà come faccio a parlare male dei quotidiani se non li leggo ?

Da buon genovese mi guardo le rassegne stampa a gratis , e quando c’è qualcosa d’interessante vado in rete sempre gratis, gratis si fa per dire per ogni pezzo ci saranno almeno 10 pubblicità. Ma chi se ne fotte tanto non compro niente.

Ma soprattutto guardando i programmi comici quelli dei dibattiti televisivi, ho conosciuto le grandi firme o meglio le grandi lingue, ripeto, escluso qualche raro caso di giornalista libero e indipendente ce ne sono pochi ma ci sono, magari non famosi.

Ora le grandi firme sono spesso dei coglioni che quello che dicono vale tanto quanto quello che dice un tossico sotto effetto di anfetamine.

Per noi uomini di sinistra rimane il ricordo del settimanale IL MALE rivista satirica, che prendeva in giro i quotidiani

. Nelle pagine de Il Male i lettori trovavano vignette e articoli. Una nota invenzione fu l’imitazione delle prime pagine dei quotidiani, con titoli assolutamente demenziali ma verosimili; molti caddero nell’inganno, e il giornale passò alla storia dell’informazione e del costume

Quest’ultime le più desiderata dagli italiani

Battuta del giorno quotidiana

I giornali si dividono essenzialmente in due gruppi: quelli di partito e quelli di parte.(Dino Basili)

I giornali testimoniano ogni giorno come la più seria occupazione degli uomini sia sempre l’uccidere altri uomini.(Francesco Burdin)

Madonna mia, milioni di tonnellate di carta sprecata ogni giorno per giornali, riviste e libri inutili.(Pasquale Cacchio)

Ci sono giornali fatti apposta per chi vuole restare ignorante.(Pino Caruso)

Il blog è la dimostrazione moderna che l’elemento più importante di un giornale è l’editore.(Giordano Bruno Guerri)

Buon Natale col cazzo. Quando si è stronzi lo si è sempre anche a Natale.

Ieri al delirio (lavoro) è stata l’ennesima giornata di lacrime ad una dipendente a scadenza come le mozzarelle le è stato detto che non le sarebbe stato rinnovato il contratto.

Ora l’azienda ha il diritto di curare i suoi interessi e con i suoi soldi fa quello che vuole ci tengo a precisare ma la correttezza è un’altra cosa.

La ragazza (una donna di 40 anni ) a scadenza come le mozzarelle era andata 20 giorni fa a chiedere del suo futuro .La risposta è stata “non lo sappiamo ancora” Falsi come Giuda il suo destino era già segnato.

La ragazza a scadenza come le mozzarelle nell’anno che è stata con noi si è comportata benissimo anzi di più è stata più che professionale considerando anche il ruolo particolare che le era stato da svolgere. Simpatica e ben voluta da tutti alla notizia che non l’è era stato rinnovato il contratto ha provocato tristezza e rabbia in tutti e molte lacrime sono scese.

Falso perché è in arrivo tra qualche giorno la prossima vittima predestinata e la cosa ad alcuni era nota da tempo.

Quindi via la ragazza a scadenza perché il rinnovo sarebbe dovuto essere a tempo indeterminato.

La ditta fa quello che la legge permette. Leggi fatte da persone di merda.

Leggi che permettono la precarizzazione all’infinito sono leggi schifose esattamente come chi le ha votate.

Venti giorni fa alla ragazza a scadenza come la mozzarella le sarebbe dovuto dire ” mi dispiace ma non abbiamo nessuna intenzione di assumerla a tempo indeterminato. Le riconosciamo la sua professionalità, ma a noi non ci frega un cazzo, volendo ammettiamo che è stata una stupida a comportarsi bene in tutto questo tempo” Questa sarebbe stata correttezza.

Invece a tre giorni da Natale un sorriso e un arrivederci e buon Natale senza neanche avere la decenza di dirle che era stata lasciata a casa, sarebbe toccato ad un altro dare la brutta notizia.

Buon Natale un cazzo.

Delirio è diventato nel tempo un posto di merda dove nessuno del personale conta più nulla e siamo tutti numeri dal più bravo al più cazzone.

Qualche tempo fa una scienza innata ha fatto un questionario anonimo per sapere cosa pensavamo noi dipendenti dell’azienda…Io l’ho scritto e anche firmato e vi garantisco che di carino non c’era nulla. Nessuno mi ha mai risposto.

Un augurio alla ragazza di trovare un posto dove venga riconosciuta la professionalità e la correttezza. Ieri ha continuato a fare il suo dovere come se l’avessero assunta perché tra l’essere brave persone e stronzi c’è una bella differenza e lei è una bella persona a differenza di qualcun altro.

Battuta del giorno augurale

A Natale son tutti più buoni. È il prima e il dopo che mi preoccupa.
(Peanuts, Charles M. Schulz)

A natale preparerò un albero con i nomi sulle palle di tutti quelli che me le hanno scassate durante l’anno.
(Anonimo)

Ricordati che a Natale siamo tutti più buoni. Se ti rubano il posto auto, non graffiargli la fiancata con una chiave, incidigli Buone Feste!

La crisi è quella cosa che metti le lucine all’albero di Natale e dopo 10 minuti: “Spegni che consumano”.(TV ..il nano Twitter)

A Natale ho ricevuto un maglione di merda ma sono contento perché così posso abbinarlo con la vita. (Diegoilmaestro Twitter)

Il gratta e vinci della speranza.

Camminando sul lungo fiume ho trovato a terra questo gratti e vinci.

Chi mi segue sa che non gioco a queste lotterie.

Ora non sto a fare le solite polemiche, fate quello che volete se vi piace sputtanarvi i soldi così sono fatti vostri.

Ma il ricordo è andato ad un signore che frequentava delirio ( lavoro) ora è anni che non lo vedo più, che ogni hanno a Natale mi regalava tre gratti e vinci da 5 euro, erano dentro una busta chiusa col mio nome. Voleva sdebitarsi, sono un buono in fondo.

La cosa era simpatica, perché in realtà non potendo farmi regali più costosi questo poteva in effetti risultare un regalo prezioso.

Il massimo che ho vinto è stato 50 euro se non sbaglio, rinvestiti in altri gratta e vinci e la cosa è andata avanti per più settimane tra vincite e perdite finché ho perso definitivamente tutto.

Non era destino che diventassi ricco.

La mia idea: questo natale invece che regalare cose inutili che la gente poi ricicla o non usa non sarebbe meglio dei bei gratta e vinci della speranza o un biglietto della lotteria? Non servono a niente ne i regali e neanche i gratta e vinci ma almeno in quest’ultimi c’è la possibilità che possano cambiare la vita di chi li riceve.

Ho controllato per sicurezza non aveva vinto Pensate a quelli che vincono e buttano via il biglietto e la fortuna come ogni tanto accade di leggere nei giornali.

Se devo vincere al gratta e vinci voglio trovare il biglietto per terra, culo per culo…..

Battuta del giorno da lotteria

Il genere umano è passato dalla lotta alla lotteria e nemmeno se ne accorge che vive di favole!

Gioca responsabilmente e’ come dire: annega con cautela, sparati con prudenza, buttati dalla finestra, ma copriti che fa freddo… (Maurizio Crozza)

Ho comprato un gratta-e-vinci. Ho vinto 2 euro! Una parte la darò in beneficenza, con il resto farò un viaggio e verserò l’anticipo per la casa. (Federico Basso)

Cosa si offriva un tempo al popolo Romano? Pane e giochi. Cosa si offre oggi al popolo Italiano? Pane e lotterie. (Carlo Soraggi)

“Sono ateo”. “Io no. Credo nel superenalotto”. (Altan)

Contanti o carta ?

Parto da un ricordo di qualche anno fa , quando prelevavo più di mille euro dal mio conto corrente il solerte impiegato della banca mi chiedeva la motivazione, l’ufficio dell’entrare, lo stato era curioso cosa ci facessi con i miei soldi. La risposta giusta sarebbe stata ” cazzi miei” invece più diplomaticamente l’impiegato solerte scriveva come a a scuola per giustificare l’assenza ” motivi personali” la stessa cosa ma più elegante.

Noi abbiamo uno stato che fa schifo partendo dall’alto e arrivando al basso. Incapaci è un complimento.

Per combattere il nero questa massa di coglioni si sono inventate le iniziative più cretine.

Sentivo prendere ultimamente per il culo la Meloni per i 5 mila euro in contanti ” pieno di poveri che girono con 5 mila euro in contanti” ” Che cazzo ci fa uno con 5 mila euro in contanti ?”

Ora se io voglio pagare in nero, pago in nero 5 mila euro in contanti si o no permessi.

Queste regole valgono solo per la gente onesta, onesta tra virgolette.

Ma io voglio parlare dell’essere controllati.

Ora ci sarà il solito coglione di turno che penserà che sono un complottista, ma lasciamolo alla sua coglionaggine e guardiamo nei fatti quello che è già successo realmente nel mondo.

Tra le misure incluse nel provvedimento, approvato dalla Camera canadese lunedì scorso, anche il blocco dei conti correnti “posseduti o controllati da chiunque sia coinvolto” nelle proteste. Un giro di vite severissimo e molto criticato dall’opposizione conservatrice ma anche da molti osservatori, turbati dalla durezza di un provvedimento così eccezionale. (il foglio) Fai quello che voglio io o se no ti blocco i soldi.

Il Canada tanto per intenderci non è considerato uno stato dittatoriale, d’imbecilli si, sono i cugini scemi degli statunitensi che sono il peggio del peggio dell’intera galassia.

Ora chi mi segue sa quale fastidioso sentimento ho verso le banche, siamo stati costretti ad avere obbligatoriamente un conto corrente. Una volta lo stipendio me lo pagavano in contanti, oggi è tutto accreditato in banca che io voglia o no.

Ora se io tengo più di 5 mila euro sul conto corrente

Se si superano i 5.000 euro sul conto corrente si è tenuti al pagamento dell’imposta di bollo, che ammonta a 34,20 euro per le persone fisiche e a 100 euro per le persone giuridiche. Il calcolo viene fatto in base alla giacenza media, e il pagamento dipende dalla frequenza con cui viene inviato l’estratto conto.

Ora mi tassano anche se non faccio niente. Se li tengo a casa non posso spenderli, se li lascio sul conto mi tassano. Che cazzo devo fare per essere lasciato in pace ?

Combattere il nero è cosa facilissima, ma si presuppone che si voglia sconfiggerlo veramente cosa che nessuno vuol fare. Di sicuro non si combatte mandando il finanziere a fare assurde multe.

Martedì 29 maggio, come racconta la cronaca torinese del quotidiano La Repubblica, nella gelateria di Cristian, in Corso Belgio, entrano due consumatori. Ordinano un gelato, pagano, ricevono un regolare scontrino, lo mostrano al bancone e ritirano i loro gelati.

Piccolo particolare, uno dei due coni è con la panna che, lo sappiamo tutti, quando viene aggiunta va pagata con un extra. In questo caso 50 centesimi. Cristian, per fare una cortesia ai nuovi clienti, e ricordandosi che anche con l’empatia e con qualche piccola attenzione si conquistano i consumatori, decide di abbonare l’extra e rinuncia quindi ai 50 centesimi.

Apriti cielo. All’ingresso della gelateria sono in agguato gli agenti della Guardia di Finanza che, una volta verificata l’abissale distanza tra lo scontrino e il gelato (i famosi 50 centesimi…) pensano bene di contestare a Cristian l’evasione. Da qui il verbale e la multa, che potrà arrivare fino a 500 euro.

Comunque i poveri non girano con 5 mila euro nelle tasche, ma neanche con le carte di credito.

Ora in un paese democratico ognuno fa come vuole, se vuole pagare in contanti paga in contanti anche 10 mila euro, se vuole pagare con la carta paga anche 1 euro.

Se i soldi sono mie e sono guadagnati onestamente potrò fare i cazzi che voglio ?

Battuta del giorno danarosa

Il denaro è meglio della povertà, anche se solo per motivi finanziari.
(Woody Allen)

Chi crede che con il denaro si possa fare di tutto è indubbiamente pronto a fare di tutto per il denaro.
(H. Beauchesne)

Col denaro si fanno parlare anche i morti, senza denaro non si fanno tacere neppure i muti… Persino i ciechi sono capaci di vedere il denaro.
(Proverbio cinese)

La prima regola è non perdere i soldi. La seconda regola è non dimenticare la prima.
(Warren Buffett)

Oggi finalmente ho capito che siamo tutti diversi: c’è chi ha la bellezza, chi ha il talento, chi ha il denaro, e poi ci sono, io che ho sonno. Buonanotte.
(Charlie Brown, Charles M. Schulz)

Le scarpe infortunistiche della discordia

Al delirio (lavoro) abbiamo una divisa aziendale che siamo obbligati a tenere. Tra queste sono obbligatorie senza se e senza ma le scarpe antiinfortunistiche.

Una volta era roba di qualità, ora è vestiario che anche i cinesi si rifiutano di fare da quanto è scarso.

Una volta chiedevi qualcosa e ti veniva prontamente dato, c’era il responsabile a queste cose. Ora sta diventando una questione di stato soprattutto per le scarpe, per avere qualcosa bisogna fare domanda in carta bollata.

L’altro giorno improvvisamente la suola della scarpa si è staccata erano due anni che avevo quelle scarpe.

Impossibile delirare senza suola, quindi sono andato dal responsabile del vestiario.

Una volta sarebbe andato nel magazzino dove si tiene l’abbigliamento e mi avrebbe dato le scarpe e io avrei firmato un foglio dove confermavo di aver ricevuto l’oggetto desiderato.

Il responsabile vestiario mi faceva presente che le cose sono cambiate e per le scarpe era necessario passare a un capo superiore che tra l’altro non c’era.

Il capo farà richiesta ufficiale con dodici marche da bollo all’ufficio competente, il quale nell’arco di un tempo ragionevole vedrà di mandartele. Il responsabile vestiario mi faceva presente che l’ultima volta dalla richiesta erano passati 20 giorni. Nel frattempo il collega senza scarpe se l’era comprate.

Ora se le questioni diventano di principio sono cazzi per tutti, frega un cazzo se ho da fare con capi grandi piccoli o grandi o la stessa proprietà. Forte del mio vecchio contratto quelli veri di una volta che tutelavano i lavoratori se devo rompere le balle le rompo a tutti.

Io per lavorare sono costretto ad avere le scarpe antiinfortunistiche e l’azienda mi può mandare una lettera di richiamo se non le indosso durante il delirio e mi mi può proibire di lavorare (è successo non a me ma è successo) ai nuovi arrivati succede sempre, praticamente sono stati costretti ad andarsi a comprare le scarpe per lavorare, oltre che essere sottopagati anche le scarpe sono costretti a comprarsi.

“Quindi me ne vado a casa ? ” ho detto “se non ci sono scarpe e io non ne compro di sicuro, me ne vado via “ho finito di dire.

“Ma la colpa è tua ” ha provato a dirmi il responsabile vestiario ” se arrivi all’ultimo minuto ” ha finito di dire.

Ora io gli voglio bene è un amico, ha il difetto di essere troppo aziendale tolto questo è una bravissima persona.

“Certo venivo quando le scarpe erano ancora buone ” Gli ho risposto leggermente alterato.

“Vado a vedere, che numero hai ?” Mi ha chiesto

E’ tornato con delle scarpe improponibili del mio numero ” Sei stato fortunato” mi ha detto.” Lunedì fai richiesta per il momento arrangiati con queste” e se n’è andato.

Le scarpe sono bianche e si notano a 50 metri di distanza e non dico altro. Tutti a domandarmi dove le avessi trovate…. e ridevano nel chiedermelo.

Battuta del giorno scarposa

La scarpa giusta può rendere tutto diverso. (Jimmy Choo)

Vecchio scarpone / quanto tempo è passato! / quante illusioni fai rivivere tu! / quante canzoni / sul tuo passo ho cantato / che non scordo più.(Giorgio Consolini e Gina Latilla Vecchio scarpone 1953)

Faceva miglia e miglia a piedi per comperarsi a minor prezzo le scarpe – e così ne consumava un paio per comperarsene un altro.(Carlo Dossi)

Non metto mai un paio di scarpe se non le ho usate almeno per cinque anni.
(Samuel Goldwyn)

È troppo tenere il piede in due scarpe; è già troppo tenerlo in una sola.(Jean Rostand)

La nipote lontana e l’attesa infinita.

All’inizio del blog avevo raccontato spesso della nipote lontana che minacciava un giorno si e un giorno di suicidarsi, che non ne poteva più della vita che faceva per poi a continuare immancabilmente a fare la vita da schiava e di merda secondo la sua personalissima opinione.

Premesso che nipote lontana non fa nessuna vita da schiava e neanche di merda, questo non toglie che la sua vita è triste molto triste. Il non sentirsi amata da nessuno della famiglia è stato destabilizzante, lo sarebbe per per chiunque e se ci mettiamo che è cresciuta chiamata cretina o scema o storta da tutta la famiglia comprese sorelle capirete la situazione.

Una volta volevo fare una rubrica con i suoi sfoghi vocali mandati a dolce consorte. Un tragicomico. Chiaramente dolce consorte si è opposta.

La nipote lontana voleva trasferirsi da noi, ma figlia ed io ci siamo opposti è obbiettivamente insopportabile, dopo mezz’ora che ci stai insieme ti vengono i pensieri peggiori sul suo conto.

L’unica della famiglia che la sopporta è dolce consorte perché distante e qualche anima buona sempre a distanza.

La nipote ora è ripartita alla carica e vuole venire qua.

Dolce consorte è convinta che lo dice ma non lo farebbe mai, che dopo qualche giorno vorrebbe tornare alla sua vita di merda come è già successo. Chiaramente è stata già più volte ospite da noi Meglio non rischiare penso io.

Fine storia nipote vi farò sapere di eventuali sviluppi se mai interessassero a qualcuno.

Ma era questa idea dell’attesa infinita che mi ha fatto pensare in questi giorni.

Rimandiamo sempre ad un altro momento sperando che sia un momento migliore e continuiamo a vivere come direbbe nipote le nostre vite di merda.

Sul blog ho spesso letto di storie simili non come quella di nipote lontana che è unica nel suo genere.

Mi domandavo cosa ci spingere a continuare vite che obbiettivamente non ci piacciono? Cosa ci ferma dal cambiare o almeno a provarci ?

Per cambiare a volte non serve fare cose eccezionali possono bastare anche piccoli gesti ma decisi. Dei paletti chiari, dei limiti invalicabili.

Ma tutto parte dal rispetto per noi stessi, se siamo i primi a non rispettarci e amarci perché dovrebbero fare gli altri ?

” Zia non so cosa mi trattenga dal buttarmi dal terrazzo ?” ” L’idea di sporcare e poi di dover pulire ” le avrei risposto.(nipote lontana è maniacale con le pulizie)

Battuta del giorno rimandata

Rimandare le cose nel tempo, ruba tempo.
(Edward Young)

La parola “domani” è stata inventata per le persone indecise e per i bambini.
(Ivan Turgenev)

Quando ci si deve alzare alle 7 in punto, e non hai fatto il tema che ti era stato assegnato, le 6:59 sono il momento peggiore della giornata!
(Peanuts)

È davvero una brutta abitudine quella di rimandare le cose per questo ho imparato a procrastinare. Cioè è la stessa cosa ma suona decisamente meglio.
(darioloc81, Twitter)

Una delle peggiori tragedie dell’umanità è quella di rimandare il momento di cominciare a vivere.
(Anonimo)

Deciso per Natale faccio lo stronzo. Una volta l’anno si può.

La storia parte già da qualche tempo fa. Dolce consorte aveva buttato lì ” e se mio fratello c’invita a Natale? “

Peccato che sia finita la pandemia.

Premessa : Gli ultimi anni prima della pandemia si era cominciato a festeggiare a casa di cognato io io io per via dei suoceri per stare tutti insieme. Ha cucina e salone grande.

I miei Natali di festa finiscono con la morte di mia madre. Quelle tavolate da 20 persone non ci saranno più.

Ora era due anni grazie anche alla pandemia che non eravamo più andati da loro. L’anno scorso in realtà era già partita la guerra tra me cognato io io io e non eravamo stati invitati.

Quest’anno dolce consorte ha risolto vari problemi al cognato io io io e così è arrivato l’invito per Natale.

Una decina di giorni fa dolce consorte aveva rilanciato cognata voce di tuono le aveva chiesto cosa facevamo per Natale. Mia risposta ” IO DA TUO FRATELLO NON CI VADO , poi tu fai quello che vuoi.”

La discussione per me era finita lì.

Ieri dolce consorte è ripartita alla carica ” siamo stati invitati cosa gli rispondo ? “

Suocera ha detto chiaro che lei non va e io sono stato ancora più chiaro ” non ci penso nemmeno”

Dolce consorte si è risentita ed esattamente come cognato io io io ha cominciato a rinfacciare il passato.

Ora una cosa che non sopporto sono le persone che ti rinfacciamo le cose fatte secondo loro per te.

Ora dolce consorte personalmente mi può solo rinfacciare solo di aver insistito perché uscisse con me per il resto ha sempre fatto quello che riteneva giusto lei, mai obbligata a fare nulla che non volesse fare. Vale per cognato io io io .

Quindi è deciso a Natale io e suocera non andiamo. Suocero, figlia e dolce consorte vanno.

Stronzo una volta l’anno si può.

Battuta del giorno natalizia

E’ Natale. Sono indeciso se sentire un grande senso di fratellanza o andare a sciare a Cortina. (Altan)

Le canzoni di Natale sono come i rapporti sessuali: alla terza non ce la fai più. (Flavio Oreglio)

Il Natale serve a ricordare a quelli che sono soli che sono soli, a quelli che non hanno soldi che non hanno soldi e a quelli che hanno una famiglia del cazzo che hanno una famiglia del cazzo. (Progetto Mayhem)

Tema: Come hai passato le vacanze di Natale. Svolgimento: Bene. (Tema vero di un bambino di 4a elementare)

Da un punto di vista commerciale, se il Natale non esistesse bisognerebbe inventarlo. (Katherine Whitehorn)

Suocera ha cementato il lavandino della cucina.

Suocera non è come suocero andato perso c’è ancora, ma qualche colpo lo sta perdendo, distratta è sempre stata distratta ma adesso ogni giorno ne succede una.

L’altro giorno mi aveva ventilato l’idea di voler fare il pane in casa.

Le avevo procurato tutti gli ingredienti dalla farina al lievito quello secco nel barattolino di alluminio faccio pubblicità quello della Caputo eccezionale come prodotto.

Ora cosa sia successo esattamente non è dato saperlo, i suoi racconti sono nebulosi e pieni di mancanze.

Sta di fatto che passato nipote figlio di cognato io io io suocera gli ha chiesto aiuto…

Suocera aveva cementato il lavandino.

Dalle sue giustificazioni pare che parte dell’impasto sia finito inavvertitamente nel lavandino e che lei abbia aperto l’acqua per farlo defluire giù nelle tubature, col risultato di aver cementato il tutto.

Nipote ha provato con lo sturalavandini senza risultati quindi è venuto a chiedermi se avevo un disgorgante.

Suocera avrebbe preferito risolvere la faccenda senza la mia presenza, pensa che penso che stia seguendo la strada di suocero e la cosa gli scoccia particolarmente.

Messo il disgorgante quello buono ma qui eviterò di fare pubblicità, ci sono alcuni prodotti che non servono a niente, dopo mezz’ora e l’acqua calda il problema è stato risolto.

La cosa che mi ha lasciato stupito che di pane neanche l’ombra. Immagino che tutto l’impasto abbia fatto una brutta fine.

Le galline interrogate stamattina hanno detto che hanno promesso a suocera di non dire niente.

Battuta del giorno idraulica

Un idraulico vede un rubinetto che gocciola e dice: “Ma cos’ hai?”. E il rubinetto: “Lasciami perdere…” (Annunci Matti)

Consigli al neo-idraulico. Al cliente che ti telefona allarmato dicendoti che ha un rubinetto che fa acqua non devi mai rispondere: “Scusi, ma che cazzo si aspettava facesse?”. (Zap)

Se vi serve un idraulico posso raccomandarvi un mio carissimo amico. In effetti non è veramente un amico, ma se non altro è carissimo! (Bilbo Baggins)

L’assessore regionale Pili: «Poi dicono che rubiamo noi! Sto dando 50.000 l’ora all’idraulico, e mia moglie gli fa pure perdere tempo: se lo porta in camera da letto per ore ed ore… Cazzo ci fa l’idraulico in camera da letto, che non ci sono neppure i rubinetti?!». (Lucio Salis)

Bocciate! Bocciate un po’ di figli del popolo. Che rimanga qualche idraulico. (Marcello Marchesi)

Corruzione 100 mila euro per una vacanza. Minchia di vacanza hanno fatto?

Passo indietro: nell’inchiesta Qatargate, uno degli indagati, Antonio Panzeri, ex europarlamentare del Pd, è stato intercettato dagli inquirenti mentre parla con la moglie. Tema della conversazione, l’organizzazione di un soggiorno. Ebbene, ad un certo punto, la signora dice di aver «dato uno sguardo ai prezzi per il periodo di Natale», anche se non può «permettersi di spendere 100 mila euro per le vacanze come l’anno scorso».( libero quotidiano)

Non entrerò nel merito dell’inchiesta ma sulle ferie da 100 mila euro si.

Ma per quindici giorni 100 mila euro sono quasi 7 mila euro al giorno. Ma era tutto compreso o gli extra erano a parte?

Ma dove cazzo sono andati ? Quante stelle aveva l’albergo ? Queste sono le cose che vogliamo sapere non perché si sono fatti corrompere quello si sa per soldi.

Ora su Panzeri e famiglia calerei più che un velo pietoso, una tonnellata di catrame caldo.

Certo sapere che Panzeri rappresentava la sinistra italiana fa sorridere.

Deputato Pd Pier Antonio Panzeri, che è stato componente anche della direzione dei Ds nel 2004, era stato eletto a Bruxelles nelle liste degli allora «uniti per l’Ulivo» ; in precedenza aveva rivestito il ruolo di sindacalista ed era stato segretario della Camera del lavoro a Milano. Nel 2014 è stato rieletto all’assemblea Ue in quota Pd, partito che ha lasciato nel 2017 aderendo ad Articolo Uno.

Nel 2019 ha fondato nella capitale belga una ong denominata «Fight Impunity» di cui è attualmente presidente. Con Panzeri l’indagine riguarderebbe anche Luca Visentini, segretario generale dell’organizzazione internazionale dei sindacati e in passato dirigente della Uil. (L’eco del sud )

La verità che noi italiani ci facciamo sempre riconoscere se si parla di corruzione ci siamo sempre di mezzo.

La Meloni ha capito il problema e visto che non si può risolvere tanto vale legalizzarla la corruzione.

Cara Giorgia Meloni, le chiacchiere stanno a zero. È francamente sconcertante assistere alle scelte del suo partito e della sua maggioranza in materia di tangenti. Il 6 dicembre lei ha difeso le proposte di riforma della giustizia presentate dal ministro, Carlo Nordio, spiegando di essere “garantista nella fase di celebrazione dei processi e giustizialista in fase di esecuzione della pena”. Un’affermazione che i fatti si sono subito premurati di smentire. Ieri, confermando il voto in commissione, la Camera ha stabilito che i condannati definitivi per corruzione e altri gravi reati contro la Pubblica amministrazione possano scontare la loro pena senza trascorrere nemmeno un giorno in prigione. ( il fatto quotidiano).

Il vero problema è il reddito di cittadinanza in questa repubblica delle banane.

Battuta del giorno corrotta

Corruzione. Ciò che permette ad un rappresentante del governo di vivere onestamente del proprio stipendio senza discutibili speculazioni.(Ambrose Bierce)

Accusare di corruzione me è come arrestare madre Teresa di Calcutta perché una bambina del suo istituto ha rubato una mela.(Silvio Berlusconi)

La corruzione è la nostra unica speranza. Finché c’è quella, i giudici sono più miti, e in tribunale, perfino un innocente, può cavarsela.(Bertolt Brecht)

Si vendette per una somma talmente bassa che poté passare tranquillamente per un idealista.
(Wieslaw Brudzinski)

Occhio ai corruttori di minoranze.(Ennio Flaiano)

Suocera e l’ennesima pentola bruciata. Il pericolo in casa è lei non suocero rimbambito.

Suocera a bruciar pentole è imbattibile.

Mette sul fuoco il cibo da cuocere e se ne va a fare altro. Torna quando tutto è bruciato.

I suoi tempi di cottura sono fumo e puzza di bruciato per casa.

A volte fa il contrario accende la fiamma e si dimentica di mettere la pentola sul fuoco, va via a fare altre faccende e dopo mezz’ora non sentendo puzza di bruciato va a controllare preoccupata.

Suocera è così tendenzialmente sbadata. Apre il rubinetto dell’acqua e si scorda di chiuderlo.

Una notte sentendo la calderina( eravamo d’estate ) andare al massimo sono andato a controllare. Entrato in casa dei suoceri ho trovato il rubinetto del bagno aperto con l’acqua calda che veniva giù a fontana. I suoceri erano nella loro camera che che dormivano pacificamente. Beta sordità.

Una sera suocera ha dato l’acqua alle galline, ha aperto la manichetta ed è andata a fare come il suo solito altro.

La mattina c’era pollaio con piscina le galline sui legni tutte preoccupate di finire annegate.

Il latte che esce fuori dal bollitore è la sua specialità, ricetta che ha insegnato a dolce consorte.

Mette il latte sul fuoco e torna solo quando è fuoriuscito dal pentolino ed ha imbrattato tutti i fornelli. Un giorno si e un giorno anche.

A nulla vale dirgli qualcosa ti rispondono male.

Suocera poi è molto permalosa e senza senso dell’umorismo e alle mie battute tende a mandarmi a quel paese.

L’ennesima pentola bruciata ieri era fuori sul marciapiede , era d’aggiungere al pastone per le galline secondo l’dea di suocera.

Suocera ha dato la colpa a suocero ha detto che l’ha distratta e mentre badava a lui in cucina tutto bruciava. Almeno adesso ha una scusa valida.