Suocera vuole che compri del poco buono perché il vino che acquisto è buono e suocero ne beve troppo.

Suocero il vino se lo è sempre comprato da solo. Andava in una cantina qui vicino….

In realtà suocero per anni e anni il vino se lo è sempre prodotto da solo, col il suocero grande bevitore, avevano piantato la vigna e producevano il vino per le loro necessità

Morto il suocero del suocero e sostituito col mio arrivo da un astemio convinto, nessuno in casa oltre il suocero beve vino, se si esclude dolce consorte un mezzo bicchiere annacquato. Il cognato io io io bevitore di vini di alta qualità, il vino del padre non gli è mai piaciuto.

Il vino fatto in casa fa meno male è più genuino ma non è detto che sia di gusto più buono dei vini comprati.

Suocero ha tagliato le viti ed ha iniziato a comprarsi prima il mosto continuando a farsi il vino e dopo qualche anno è passato a comprarsi direttamente il vino.

Da quando suocero non guida più il compito è toccato a me.

Ultimamente ho cambiato il vino, gli ospiti dicevano che il vino del suocero era un cancarone.

Non è vero, di sicuro non era molto buono visto le facce che facevano……

Ho cambiato di mia iniziativa senza dire niente a nessuno.

E’ passato qualche mese e l’altro giorno suocera mi ha chiesto di ricomprare il vino precedente “Non è buono? ” ho chiesto ” no è troppo buono” ha iniziato a dire suocera ” e ne beve troppo ” ha finito di dire.

Dolce consorte mi aveva confermato la qualità del vino, infatti evitava di annacquarlo e invece che mezzo bicchiere beveva un bicchiere intero.

Ora al suocero non è che gli è rimasto molto….. scopare non scopa più, andare nell’orto sua grande passione non ci riesce più come per lo scopare, considerando il rimbambimento non è che che i paceri della vita siano molti , se non il cibo e un buon bicchiere di vino, quindi con suocera sono stato deciso e sincero e le ho detto che avrei continuato a comprare il vino buono.

Inoltre il suocero non l’ho mai visto ubriaco a volte allegro molto allegro e neanche un po’ pessimista in quel momento.

Battuta del giorno avvinazzata

Soltanto chi ha assaggiato il vino cattivo sa individuare quello buono. (Paulo Coelho)

Gesù cambiò l’acqua in vino. Non mi sorprende che dodici tipi lo seguissero dappertutto.
(Coluche)

Per far fare ginnastica a un’arteria basta bere un bicchiere di vino rosso e un caffè. Con il vino l’arteria si allarga e con il caffè si restringe.(Luciano De Crescenzo)

Diciamo ai giovani che gli uomini, come il vino, migliorano invecchiando. Ma diciamo ai vecchi “attenti all’acidità” Alphonse Karr)

Il lambrusco, mi si dirà, è un vino riottoso, incita i bevitori alla lotta, alla rissa domenicale. E che cosa c’è di male? Sarebbe l’ora che gli italiani si esercitassero a tirar pugni, invece che esercitarsi a pigliar calci nel sedere. (Curzio Malaparte)

Al delirio (lavoro) scatta l’allarme….

Chi mi segue sa che al delirio abbiamo un impianto di sicurezza da far invidia a chiunque.

Ogni tanto va in tilt e per sopravvivere si è costretti a disattivare varie zone……

Qualche giorno fa eravamo in uno di quei periodi finché non sono arrivati i tecnici.

Alla sera alla chiusura col collega balordo inserito il codice l’apparecchio mi avverte che c’è qualcosa che non va, ma non cosa, solo che l’allarme non può essere inserito correttamente

Mentre discutevamo sul cosa fare la sirena è partita a tutto spiano. Togli l’allarme e ricominci a discutere sul cosa fare.

A questo punto sono stati allertati carabinieri e vigilanza con l’allarme scatta automaticamente l’allerta.

Dopo aver chiamato mezzo mondo, capi, reperibili, ecc ecc… c’è stato dato il numero della sala di sorveglianza che ci avrebbe aiutato ad individuare il problema.

La voce molto sensuale era di una donna, sbrigate le faccende di riconoscimento siamo partiti alla ricerca del guasto….. nessun guasto, qualche pirla aveva lasciato del materiale (vietatissimo) davanti alla fotocellula , spostato tutto ha ricominciato a funzionare. La bella voce al telefono ci ha accompagnato per tutta la ricerca fino all’inserimento del codice. Il collega l’ha salutata e ringraziata ” arrivederci ” inavvertitamente ha detto. ” Che bella voce” mi ha detto ” vero ” ho risposto.

Il giorno dopo solita ora solito rituale, tutto a posto c’incamminiamo ” cazzo ho dimenticato dentro delle cose che mi servono necessariamente ” dico. Torniamo indietro, apriamo disinseriamo il codice ma qualcosa non va nel verso giusto, perché suona la sirena…

Tutta la trafila del giorno prima compresi i saluti alla bella voce. Il collega la saluta di nuovo con un ” arrivederci ” profetico.

Ieri sera insieme a me e al collega balordo c’erano alcuni collegi giovani che devono dimostrare il loro valore.

Orario di chiusura i ragazzi ci salutano ed escono per primi, poi tocca a noi anziani…. fatti 50 metri comincia a suonare l’allarme, tre giorni su tre è record.

Decidiamo se tornare indietro o fare finta di niente, torniamo indietro…..

Al collega balordo arriva una telefonata, un collega giovane è rimasto intrappolato dentro……

” Andiamo via ” propongo.

Apriamo la porta e facciamo uscire il pirla e ricominciamo tutte le procedure.

” Pronto ” dice la bella voce ” sono io ” risponde il collega, ormai c’è confidenza ” Stasera abbiamo chiuso dentro un collega ” dice ridendo. Dall’altra parte si sente ridere ” Non c’è problema” dice ….. alla fine della telefonata ” a domani.”

Battuta del giorno vigilante

L’odio ha, tra i tanti aspetti negativi, certamente uno positivo: rende vigili e costringe a produrre idee.(Giuseppe Alvaro)
Perfino i ciechi sentono il bisogno di guardarsi attorno.(Dino Basili)
Siamo tutti in libertà vigilata. (Fausto GianfranceschI)

È sui governanti che bisogna vigilare, non sui governati!
(Friedrich Dürrenmatt)

Cerbero (nome proprio m.). Il cane da guardia dell’Ade che aveva il compito di sorvegliare l’entrata non si sa bene contro chi o che cosa. Tutti quanti prima o poi dovevano andarci e nessuno ha mai cercato di portarsi via la porta di ingresso.
(Ambrose Bierce)

Nella macchina fotografica si è rotto lo schermo. Ed è senza mirino.

Mentre passeggiavo con Nontirare (cane) le raccontavo che mi si era rotto lo schermo della macchina fotografica, e che era un disastro” le conviene comprarne una nuova” mi ha detto l’esperto.

In realtà la macchina fotografica funziona, certo non vedo più tutte le funzioni, ma il base lo fa, è che manca il mirino. “Ma si può fare una macchina fotografica senza mirino? ” ho chiesto a Nontirare ” si può essere così pirla da comprare una macchina fotografica senza mirino? ” Ha risposto.

” Premesso che è un regalo di figlia, in effetti che era senza mirino me ne sono accorto solo ora che si è rotto lo schermo” ho risposto. ” Si vede comunque quanto sei pirla lo stesso ” mi ha detto Nontirare ridendo.

” Smetto di farti foto ” ho ribattuto ” tanto sul blog pirla che non sei altro non mi ci metti mai, tutti, gatti e porci ma la sottoscritta quella che ti rifarebbe alzare il livello del blog mai” ha detto risentita ” l’unica volta con la mascherina del covid, scemo che non sei altro, e un’altra volta hai messo un cane demente in una posizione assurda e l’hai spacciata per me cretino” ha finito di dire.

Ho riso ” E ora cosa fai? ” mi ha chiesto Nontirare ” delle foto al buio ” ho risposto

Qui è primavera e volendo la macchina fotografica funziona.

Alberi dell’orto, sotto foto di Nontirare al buio più che buio non si può.

Nontirare ” sei veramente un pirla “

Battuta del giorno in un clic

Scambierei volentieri tutte le immagini dipinte di Cristo con una sua foto.
(George Bernard Shaw)

È necessario affrettarsi se si vuole vedere qualcosa, tutto scompare.
(Paul Cezanne)

L’acquisto di un Nikon non fa di te un fotografo. Fa di te il proprietario di una Nikon.
(Anonimo)

Una macchina fotografica non ha mai creato una grande immagine, come una macchina da scrivere non ha mai creato un grande romanzo.
(Peter Adams)

Una foto sfocata è un errore, dieci foto sfocate sono una sperimentazione, un centinaio di foto sfocate sono uno stile.
(Anonimo)

Grande discorso ieri di Draghi in parlamento, ovazioni da parte degli scappati di casa che ci governano e alla fine tutti insieme hanno cantato: Volevo un gatto nero

Ieri siamo entrati ufficialmente in guerra con un decreto legge.

Dio Draghi è stato chiaro, ai russi questa volta l’europa risponderà tutta unita.

Applausi e abbracci. I coglioni che ci rappresentano in parlamento non è che capissero molto di quello che stava dicendo Draghi, soprattutto Salvini, chiamato ormai il Trottola, chi non si ricorda anche del Trota. Ma il tono del discorso era quello giusto trenta minuti sono bastati per convincere quasi tutti.

Ora grandissimo, eccellentissimo e mirabolante presidente del consiglio, niente da dire Putin è un dittatore, ma lo era anche venti, dieci, cinque un anno fa, e di porcate e di invasioni ne ha continuate a fare esattamente come gli intrallazzi con l’europa e soprattutto con l’Italia. Chieda al suo amico Berlusconi.

Ora per dire che l’Europa è contro Putin oltre le cose che avete deciso da fare, una cosa andava fatta per essere credibili banda di cialtroni che non siete altro. ” Grazie Putin, ma da domani non vogliamo più il tuo gas e petrolio. Preferiamo morire di freddo, rimanere appiedati ma non vogliamo più che avere a che fare con te. ”

Chiaramente siete troppo dei lestofanti o meglio come diceva Cossiga ” dei vili affaristi” per dire una cosa così, è più facile bloccare i conti russi, fino a quanto tutto tornerà alla normalità e mandare armi all’ucraina, e continuare a importare sia il gas e il petrolio e pagare subito cash. Altro che il sistema swift.

Ora la vostra unica speranza è che in Russia scoppi la rivoluzione, stamattina c’era quella pseudo giornalista credo al comando del TG 1 Monica Maggioni soldi gettati nel cesso, che chiedeva (giuro) al suo inviato in Russia se si vedevano i primi motti rivoluzionari. Il poveretto guardava in strada dove la vita scorreva tranquilla ” no, ancora nulla”

Ci sono i popoli noi e poi una classe dirigente non necessariamente politica fatta d’interessi e privilegi, qualcuno dica alla Maggioni che è quella che deve mandare a casa Putin e non è detto che quello che viene dopo sia meglio.

Comunque uniamoci in coro e cantiamo tutti in difesa dell’Ucraina dopo aver digiunato un giorno, si sa che Dio apprezza queste cose Volevo un gatto nero e sicuramente vinceremo la guerra. Al grido di ” armiamoli e moriamo di freddo”

Battuta del giorno con un discorso

Un discorso intelligente non fermerà mai uno stupido; lo fermerà un discorso stupido.
(Pino Caruso)

Si capisce al volo che è un leader. Più del discorso cura il riassunto per la stampa.

(Dino Basili)

Lo stolto si meraviglia a ogni discorso. (Eraclito)

Nulla di più incomprensibile dei discorsi della gente a cui il linguaggio non serve a nient’altro che a farsi capire. (Karl Kraus)

Nella nostra epoca, il discorso e la scrittura politica sono in gran parte la difesa dell’indifendibile.
(George Orwell)

La trappola per topi

Figlia ha confermato la presenza di un topolino in casa, scatenando le proteste di dolce consorte, sul mio negare la cosa, e soprattutto non chiudere la famosa porticina.

In realtà figlia non ha potuto giurare che era un topo, forse una lucertola, o uno scorpione avrebbe detto sotto interrogatorio, comunque un animaletto.

Ieri oltre che andare per gabbiette sono andato a cercare di pagare il bollo della moto all’ACI ma l’impiegata modello filo Speranzosa, nonostante fossimo solo io e lei separati dal vetro e con mascherina, senza green pass si è rifiutata di farmi pagare. Nonostante gli avessi fatto notare che un mese prima senza green pass mia aveva fatto pagare tranquillamente il bollo dell’auto, e nonostante le ho fatto vedere che ne ero in possesso, ma mai e poi mai l’avrei usato per pagare il bollo della moto, mi sarei vergognato di me stesso, si è rifiutata lo stesso, I filo Speranzosi sono uguali ai talebani, idioti uguali, l’ho salutata e sono andato via. Ci penserà figlia nel fine settimana tramite il sito dell’ACI , come avevamo fatto nei due anni precedenti. Certo figlia mi obbligherà a imparare a farlo da solo, ma tutto a un costo.

Quindi sono andato a comprare le gabbie, due per l’esattezza.

Nessuno dei 5 dipendenti usava la mascherina, posto che vai usanze che trovi, e dopo breve tempo uscivo con le mie belle gabbiette.

La scelta è ricaduta su queste perché il topino rimane intrappolato ma vivo.

In un mondo dove si spara con facilità sulle persone, siamo rimasti in due a cui dispiace uccidere anche un topino. Pensavo poi di mollarli dal mio vicino antipatico.

Visto che Guardacomeseigrasso non fa il suo dovere e Nontirare si rifiuta di fare il lavoro da gatto sono dovuto ricorrere alle gabbie.

Mentre le montavo e mettevo il formaggio nel gancetto i due mi guardavano curiosi ” Ma dici che i topi ci cascano ?” mi ha detto ridendo Guardacomeseigrasso

” Provare proviamo se no prendiamo un nuovo gatto e a te ti mandiamo via ” ho risposto

Ha smesso di ridere……

Battuta del giorno in trappola

Una trappola è una trappola solo quando non la conosci. Quando la conosci, si tratta di un’opportunità. (China Mieville)

A volte cado nella trappola di fare quello che penso che dovrei fare, piuttosto che quello che voglio fare.( Bjork)

Anche un coniglio intrappolato è pronto a lottare.(Proverbio cinese)

Quando poni in una trappola l’esca di formaggio, lascia sempre lo spazio per il topo.(Saki)

Sono una trappola in trappola,
un abitante abitato,
un abbraccio abbracciato,
una domanda in risposta a una domanda
(Wislawa Szymborska)

Figlia mezza ubriaca mi chiede di andarla a prendere…. ” Non è il caso che guido l’auto…” dice ridendo.

Compleanno di una amica, un aperitivo a mezza sera in un locale della zona.

L’amica in gioventù è spesso finita ubriaca persa, bere tanto da stare male, e crescendo la passione per l’alcool e il vino è rimasta.

Più che un aperitivo era un invito all’ubriacatura sua e delle sue poche invitate. Poco cibo e tanto vino, vino buono, l’ultimo era 17 gradi ha detto la figlia ridendo.

Figlia non beve, un bicchiere ogni tanto…..

Finita la festa erano tutte mezze ubriache, uscite dal locale ognuna è andata alla sua auto.

Figlia era allegra, ma capiva di non essere in bolla, i riflessi lenti, sbiascicava le parole, a metà strada dal posteggio ha pensato che era meglio non rischiare ed ha telefonato a casa.

Ha risposto dolce consorte, si sa che io non rispondo al telefono di casa…. ” Va bene ti veniamo a prendere, esattamente dove sei? ” ha chiesto dolce consorte.

Sul tavolo era tutto pronto per iniziare la cena…..

Siamo andati in due c’era da recuperare la sua auto.

” Tanto che andiamo non è che mi fai benzina ?” ha chiesto dolce consorte. Appena acceso il quadro la voce dell’auto mi supplicava di fare benzina ” non mi ascolta ” mi ha detto felice che ci fosse uno che la stesse a sentire.

Recuperata figlia e auto siamo tornati a casa.

Figlia era allegra andata, rideva per ogni cosa e rideva di gusto….

Ha mangiato qualcosa con noi e bevuto un litro d’acqua” ho la bocca pastosa” ha detto ridendo.

Guardavamo i Soliti ignoti e c’era il comico Davide Vergassola, uno dei più bravi in assoluto, un battutista fenomenale, figlia a ogni cazzata che diceva rideva, man mano che andava avanti le sue risate si moltiplicavano, come le cazzate che diceva il comico, fino al finale dove figlia rideva fino alle lacrime con un Vergassola incontenibile.

A tutti i ragazzi e , fate come figlia se vi capita di bere, può capitare , non guidate, fatevi portare a casa da qualcuno sobrio e così tutto può finire in una bella risata.

Battuta del giorno bevuta

Mia nonna ha più di ottant’anni e ancora non ha bisogno degli occhiali. Beve direttamente dalla bottiglia.( Henny Youmgman)

Per smettere di bere ho provato con la psicanalisi. Ora bevo sdraiato su un divano.(Boris Makaresko)

Il primo bicchiere è un sedativo, il secondo uno psicologo, il terzo bicchiere una giustificazione, e il quarto una lobotomia.(Terri Guillemets)

Bere un goccetto fa sparire i foruncoli e i punti neri, ma non a me: dalla faccia di quelli con cui parlo. (Mel Gibson)

 Tu te ne vai all’altro mondo e io dovrei mettermi a piangere e a biascicare preghiere per tutto il resto della mia vita? Resterai deluso!
− Beh, potresti anche darti al bere. ( dal film Joe il pilota)

Piantate alberi e non fate la guerra. Piantate ulivi e non tirate bombe. ( la banalità al potere)Giuro che oggi non scrivo di guerre.

Chi mi segue sa che mi sto appassionando piano pianooooooooooooooo all’agricoltura.

Ora una cosa che mi piaceva era farmi un uliveto davanti casa, noi abbiamo già gli ulivi in collina, ma sono in condivisione e io amo tutto meno che le condivisioni soprattutto se sono con cognato io io io.

Quindi la mia idea ha preso piede, e dopo consulto con suocera qualche giorno fa è partita l’operazione.

Il caso ha voluto che nel vivaio che bazzico di solito non avesse gli ulivi che cercassi.Per quel tipo di ulivo dovevo prenotarlo e se ne sarebbe parlato ad ottobre, il prezzo molto più alto di ulivo ligure.

Piccola spiegazione, sono stati selezionati nuovi alberi molto resistenti alle malattie, e che le olive producono molto più olio, e le piante rimangono basse. La Spagna insegna hanno inventato il superintensivo brevettando nuovi tipi di piante.

Ma anche in Italia sono state brevettati nuovi tipi, la Favolosa è uno dei più famosi, resistente alla Xylella, inizia a produrre olive dopo breve tempo. Ero l’ulivo che volevo.

Andando a comprare il mangime per le galline, eccoli lì gli ulivi in bella mostra.

Certo erano piante ancora piccole, ma erano lì ” un esperimento” mi ha detto il ragazzo ” per vedere se qui da noi possono avere un mercato ” Il prezzo era molto ma moltoooooooooo interessante.

Il mercato è stato aperto dal sottoscritto. Gli ulivi erano tutti col passaporto e il green pass.

Il tutto ha richiesto molta fatica da parte del sottoscritto ma il risultato sembra buono.

Le prime olive dovrei prenderle facendo due calcoli alle porte della pensione, a meno che non scoppi la terza guerra mondiale…. vero avevo promesso di non parlare di guerra.

Battuta del giorno alberoso.

L’albero è l’essere più paziente al mondo proprio perché non sa nulla della pazienza.
(Giovanni Soriano)

La tragedia consiste in questo: che l’albero non si piega ma si spezza.(Ludwig Wittgenstein)

Diciamo di amare i fiori, e li strappiamo. Diciamo di amare gli alberi, e li abbattiamo. E c’è gente che ancora si chiede perché alcuni hanno paura quando gli si dice che li si ama.

Fate come gli alberi: cambiate le foglie e conservate le radici; cambiate le vostre idee ma conservate i vostri principi.

Gli alberi sono esseri che si ammalano come tutti gli altri, ma avendo radici fisse al suolo non possono recarsi dal medico. Per questo vivono a lungo.

Vi ricordate la lavagna a scuola con i buoni e i cattivi?

Con la guerra appena partita si è iniziato a fare come con il vaccino e dire chi sono i buoni o i cattivi.

Il vangelo era chiaro su questo punto Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.

Chi mi segue sa la mia avversione per gli Stati Uniti, i più grandi guerrafondai dell’intera galassia, il loro unico Dio è il denaro. Ora Putin non è che sia meglio sia chiaro, è uno con cui non si può certo scherzare.

Si racconta che quando Churchill incontrò Stalin a Yalta, i due statisti discussero tra l’altro dei loro hobby. Churchill disse: “Io raccolgo le barzellette che la gente racconta su di me”. “Che coincidenza – ribattè Stalin – io raccolgo la gente che racconta barzellette su di me”. (Mauroemme) Putin fa lo stesso, diciamo che in Russia non è consentito il dissenso.

Se fossi nato a Mosca anche io avrei votato Putin. Non per il programma, ma perché sa come mi chiamo e dove vanno a scuola i miei figli. (purtroppo)

Chiarito che non sono pro Putin ma non sto neanche col rimbambito di Biden che fa gli annunci dalla camera di geriatria dalla casa bianca, chiedendo consiglio alla sua badante.

Se il Canada diventasse pro Russia e acconsentisse che i Russi mettessero armamenti nel loro territorio,quanti minuti passerebbero prima di essere invasi dagli Stati Uniti ?

Cuba insegna.

Ora voi direte che ogni popolo decide liberamente cosa vuol fare.

Balla clamorosa, in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale per oltre 40 siamo stati costretti dagli statunitensi a rimanere loro alleati e cosa gravissima democristiani. Il Partito comunista non avrebbe mai potuto andare al governo, in caso c’era già un piano per impedire l’eventualità.

Ora la guerra in Ucraina si sarebbe potuta evitare ? Obbiettivamente non lo so.

Le cose ho capito sono : l’inutilità dell’ONU. aboliamolo che facciamo più bella figura, non serve a niente e anche di meno.

Invasione russa in Ucraina: Cina, India ed Emirati si astengono sulla risoluzione Onu ( la maggioranza della popolazione mondiale)

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha votato una risoluzione che deplora l’invasione russa dell’UcrainaLa Russia ha posto il veto ma la Cina si è astenuta.

Quindi La Russia che invade può porre il veto alla risoluzione?

La seconda cosa che ho capito: che l’Europa unita non esiste, esiste solo nella fantasia di qualcuno.

La terza : che per affrontare la crisi energetica a cui stiamo andando incontro stiamo per riaprire le centrali al carbone perché l’ambiente è importante, ma l’economia di più.

Comunque l’ultima guerra in Europa e stata nel 1998 la famosa guerra del Kosovo e sono passati solo 24 anni. A chi dice che la comunità europea serviva a scongiurare guerre in Europa.

Ultima cosa, i 5 stelle con Di Maio in prima persona, sono veramente dei dilettanti incapaci, ma bisogna riconoscergli che in questi anni con loro al governo è successo veramente di tutto. UNA SFIGA COSI’ NON SI ERA MAI VISTA.

Battuta del giorno buona e cattiva

I buoni a metà non sono davvero buoni, ma i cattivi a metà sono assolutamente pessimi.(Amedeo Ansaldi)

I buoni hanno un modo tutto loro di essere cattivi: ci mettono il cuore.
(Mirko Badiale)

I malvagi lavorano più duramente per andare all’inferno di quanto non facciano i giusti per andare in paradiso. (Josh Billings)

Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni. (Anselmo Bucci)

“Il sole splende per tutti, buoni e cattivi”. Bella ingiustizia! Sui cattivi, almeno, ci dovrebbe piovere. (Pino Caruso)

 

In questo momento di grande preoccupazione mondiale dopo il covid ecco la guerra in Ucraina. (in TV cercano esperti guerranfondai da sostituire i virologi ) Parliamo di cose allegre: finti funerali, un’esperienza da non perdere.

In Corea del sud i suicidi sono altissimi soprattutto fra i giovani. Ora non entrerò nel merito dei motivi che spinge la gente a suicidarsi invece che a ribellarsi.

Sta di fatto che da dieci anni a questa parte i coreani sono i primi per questo triste primato.

Per riporre rimedio, questi che sono dei geni, altro che Di Maio , si sono inventati il finto funerale.

In poche parole, ti organizzano un vero funerale, con tanto di bara dove vieni infilato legato mani e piedi che non ti venisse in mente di scappare, vero che non t’infilano solo dentro la bara ma ti ci chiudono anche col coperchio che viene inchiodato.

Prima però devi fare testamento e scrivere le ultime righe di commiato alle persone a cui tieni veramente.

Solo dopo si avrà diritto al funerale, chiusa la bara con i chiodi si avrà un po’ di tempo per riflettere.

Ora che siete morti e sepolti potrete meditare con serenità e distaccati dei problemi della vita.

Dopo una ventina di minuti come Lazzaro potete resuscitare, la bara viene riaperta, venite liberati e siete pronti a ritornare felici alla vostra vita di merda.

M non vi voglio lasciare tristi, ed ecco un vero funerale dove il morto prima di morire ha pensato di far sorridere le persone care anche nel momento più triste.

Ricordatevi che la morte non è la cosa peggiore che vi può capitare. Buona vita a tutti.

Battuta del giorno in bara

L’orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
(Alessandro Morandotti)

Il coperchio della bara è disadorno dal lato dell’utente.
(Stanisław Jerzy Lec)

Deve essere noiosa la vita in una bara. È giusto che vi si collochino i morti.
(Francesco Burdin)

Non importa quanto tu possa essere grande, sei sempre più piccolo della tua bara.
(Proverbio thailandese)

Dovevo andare a un funerale e fu un vero casino. Era la terza volta che lo rinviavano. La prima volta mancava la bara. La seconda volta pioveva. La terza non poteva lui.
(Gene Gnocchi)

Guardacomeseigrasso(gatto) propone d’imbalsamare Nontirare(cane ) dopo morto chiaramente .

Lunedì sera su RAI tre a Presa Diretta si parlava di animali, di come oggi vengano trattati meglio delle persone. Dall’asilo per cani, con pulmino che li andava a prendere e li riportava a casa. Tariffa base 400 euro al mese….

Al ristorante con menù speciali solo per loro e via dicendo.

Ma anche dopo morti, dal cimitero al…..

L’attenzione di Guardacomeseigrasso si è soffermata soffermata sull’imbalsamazione, c’era uno che imbalsamava gli animali domestici, in questo caso un cane.

prima
dopo
Per i disoccupati un nuovo mestiere in espansione

In realtà si parla di tassidermia, ora eviterò la spiegazione, se interessati andate a leggervelo.

La proprietaria non poteva vivere senza la presenza del suo cane.

Il costo non è alto, meno di un funerale, per un cane di piccola taglia sui 500 euro, ma volete mettere la soddisfazione di avercelo sempre lì. Ci vuole qualche mese ma poi sarà con voi per tutta la vita.

Ora non capisco perché per gli umani sia vietato, ti fai imbalsamare il marito e lo metti lì nella poltrona, la differenza tra vivo o morto per molte sarà quasi nulla, anzi sarà sicuramente in meglio.

” Perché non imbalsamiamo Nontirare quando muore “ha chiesto Guardacomeseigrasso ” una star come lei vuoi mica seppellirla ?” ha chiesto sorridendo sornione.

” Certo che la differenza tra te vivo e imbalsamato è nulla, sta solo nel risparmio del cibo che non mangi più ” ha risposto Nontirare ” sei sempre seduto o sdraiato l’unico volta che ti muovi e per andare a fare i bisogni” ha finito di dire.

“In effetti l’idea non è male” ho detto ” non ti piacerebbe essere imbalsamata ? ” Ho chiesto a Nontirare ” ” che imbalsamata e imbalsamata pirla te e quel cretino di un gatto. Pensiamo a vivere, belinoni che non siete altro, dopo morti chi se ne frega ” ha risposto convinta ed è andata via.

Battuta del giorno salma

La salma è la virtù dei morti. (Alessandro Bergonzoni)

L’uomo emana un odore speciale: fra tutti gli animali, soltanto lui puzza di cadavere. (Emil Cioran)

Vivi in fretta, muori giovane, così lasci un bel cadavere.( Happy Days)

Va bene morire, ma finire cadavere….(Enzo Raffaele)

Questo cadavere per noi è un peso morto (Totò)

Quando al telegiornale della RAI tra : la guerra Russia e resto del mondo, Covid, 300 morti al giorno, quarta dose e green pass da qui all’eternità. Il caro, affettuoso e amabile aumento delle bollette,l’ennesimo morto sul lavoro, essere disoccupati è diventata una fortuna, lo sbarco continuo di emigranti o clandestini dipende da che parte state,finalmente la notizia principale : Totti e Ilary Blasi forse si sono separati, un servizio di oltre tre minuti.

Sarò sincero come sempre , sapete il disprezzo che provo per la maggioranza o quasi totalità dei giornalisti RAI, credo che un servilismo al potere così non si sia mai visto, i veri giornalisti che bazzicano in Rai si possono contare sulle dita di una mano monca di qualche dito.

I telegiornali fanno pena, asserviti al potere danno le notizie in maniera vergognosa, per non parlare delle trasmissioni di approfondimento. Escluso Report sempre sotto attacco, c’è ben poco. Pagare il canone RAI è diventato insopportabile, è come pagare il pizzo chiesto dal mafioso.

Come raccontavo tra una notizia e l’altra, ecco il servizio su Totti e Ilary Blasi. Incredulo, stupito, esterrefatto ho seguito il servizio.

La notizia era : che forse si erano lasciati, non c’era ancora l’ufficialità, ma un sentito dire, e chiaramente un telegiornale pagato con i soldi pubblici da’ la notizia, se consideriamo cosa hanno fatto i telegiornali RAI e cosa continuano a fare col covid questo certo non è la cosa più grave. Ma finivano il servizio con una frase consolatoria, pare che entrambi abbiano già trovato il sostituto. Quindi non soffrite troppo per la fine di questo matrimonio.

Qualcuno potrebbe obbiettare che anch’io ho guardato il servizio. Vero, ma era giorni che in rete girava la notizia, e mai mi ero sognato di andare a guardare. Ma se una telegiornale della RAI pagato da noi cittadini da’ questa notizia ti aspetti che sia successo qualcosa d’interesse nazionale, non che dica che entrambi gli interessati forse già scopino gioiosamente con altri.

Battuta del giorno gossipata

La gente vede, sente e parla. Purtroppo però vede male, sente poco e parla troppo. (Roberto Benigni)

Un po’ di sano gossip ogni tanto non fa male, ma d’altronde non fa neanche bene. (Jean-Paul Malfatti)

La misura di un successo notevole è data dalla somma delle falsità scritte sul tuo conto. (Cybill Lynne Shepherd)

Una cosa è una cosa , non quel che si dice di quella cosa. (Mickael Keaton)

I fatti miei mi annoiano sempre a morte, preferisco sempre quelli degli altri. (Oscar Wilde)

Nontirare (cane) vuole giocare e pretende che gli corra dietro.

Ieri pomeriggio ero lì che trafficavo nell’orto e vedevo che Nontirare mi guardava male…” Cosa c’è ?” le ho chiesto ” Una volta quando eri in ferie andavamo in giro, ora sei sempre in questo cazzo di orto ” mi ha risposto.

Tutti i torti non li ha, da quando suocero per motivi d’invecchiamento e di rimbambimento non è più in grado di fare niente tutto è ricaduto su di me. A dire il vero non faccio neanche la metà di quello che faceva suocero, ma lui lo faceva a tempo pieno domeniche comprese.

” Lo vedi che ho da fare” le ho risposto.

Dopo un po’ vedo che Nontirare comincia a correre all’impazzata intorno all’orto , nel giardino sembra che rincorra qualcuno ma non capisco chi ” mentre mi passa a fianco tutta di corsa le chiedo ” ma che cosa combini ? A chi corri dietro? ” ” Visto che sono sono sola, il gatto da quanto è grasso non si muove, Alcatraz è sempre a parlare di politica come te, e tu sei sempre nell’orto corro da sola faccio finta d’inseguire una preda ” mi dice con tono offeso.

E’ riuscita a farmi sentire in colpa.

“Dai giochiamo ho detto” Prendo il pallone che mi aveva lasciato lì vicino per farmi capire che voleva giocare, e lo tiro lontano. Nontirare guarda il pallone, guarda me e non si muove ” Non vai a prenderlo? ” Chiedo ” perché non ci vai tu ?” Risponde ” Ma sei tu quella che vuole giocare?” controbatto. ” Vero, e allora giochiamo che io scappo e tu mi rincorri” dice ” Andare a prendere il pallone e le pietre e riportarli indietro è da cani scemi, come quello autistico che aveva cognato io io io, ti ricordi quanto era pirla, grande e grosso e belinone , poteva passare un’intera giornata così” finisce di dire.

Ci guardiamo” ma non ho l’età per rincorrerti ” dico ” E allora andiamo al fiume a fare due passi, e io mi faccio il bagno nel fiume e tu mi tiri due pietre da rincorrere” risponde speranzosa ” Dai andiamo, mezz’ora sola che ho da finire ” dico ” Certo che correre dietro alle pietre che ti tiro nel fiume e fare la guerra con i sassi, è da cani molto ma molto intelligenti ” dico ridendo ” Cosa vuoi capire tu che sei quasi anziano e sei già mezzo rimbambito ” risponde ridendo, mentre corre felice verso il cancello.

Battuta del giorno giocata

Ero un bambino così povero che io e i miei amici non potevamo permetterci neanche un pallone, così ce l’immaginavamo. Giocavamo due minuti poi stavamo a discutere due ore se era goal (Valerio Perretti)

Con le donne sono stato sempre un disastro, fin da bambino. Quando si giocava al dottore a me facevano guidare l’autoambulanza. (Boris Makaresko)

Da piccoli giocavamo al dottore e l’infermiera. Poi siamo cresciuti e siamo diventati più maturi e consapevoli . Adesso giochiamo al primario e alla capo sala. (Lorenzo Beccati)

Giochiamo con la vita o la vita gioca con noi? (Roberto Gervaso)

Bambino ” giochiamo a chi sputa più lontano ?” Bambina ” su chi ” Altan

Il malefico calcolo….

Ore 2 e 30 del mattino mi sono svegliato da qualche minuto, ho una sensazione strana, il dolore arriva forte fortissimo, da togliere il fiato, è sul fianco sinistro, mi giro, dolce consorte dorme beatamente. Il dolore aumenta, valuto il da farsi, svegliare dolce consorte e informarla del dolore violento o lasciarla dormire

Mia alzo e vado in bagno, dal dolore potrei urlare, respiro profondo, la respirazione aiuta a contenere il dolore.

” Cazzo è tre volte in meno di un anno che ho le coliche e sempre nello stesso fianco” penso. In meno di un anno ho già dato due calcoli, l’ultimo è di qualche mese fa.

Sorrido, penso di averlo anche raccontato nel blog qualche tempo fa. Sorrido di meno è arrivato di nuovo il dolore violento, il calcolo si sta spostando.

Vado in cucina è prendo un antidolorifico, sperando di calmare almeno un po’ il dolore.

Torno a letto e dolce consorte continua a dormire ignara della mia sofferenza.

Il dolore renale dicono che sia paragonabile al dolore del parto.

Arriva una nuova fitta, soffro in silenzio, non un urlo, rimango stoico, penso che mi sto allenando per quando farò il terrorista e mi tortureranno per farmi parlare…. Il dolore fa brutti scherzi anche alla mente.

Il dolore continua, mi alzo di nuovo, dolce consorte per sua fortuna continua a dormire beatamente.

Vado in bagno, il dolore è passato anche al pene….. provo a far pipì…

Ritorno a letto, dolce consorte beata lei continua a dormire, cerco una posizione dove il dolore si senta meno, dopo vari tentativi ne trovo una che pare farmi sentire meglio guardo l’orologio sono le 4 passate, l’antidolorifico inizia a fare il suo effetto penso, il dolore è continuo ma meno intenso.

Sono le sei del mattino devo aver riposato una mezz’ora, il fastidio ora è solo nel pene… mia alzo e vado in bagno e faccio la pipì dentro un contenitore per vedere se c’è il calcolo.. guardo eccolo lì l’ho sentito uscire, cazzo se l’ho sentito uscire…..

Se il dolore dei calcoli è paragonabile al parto io ho partorito quasi trenta figli e questo lo chiamo Brunetta, ha le stesse sue caratteristiche : piccolo, fastidioso, doloroso e difficilmente tollerabile.

La battuta del giorno sofferente

Quelli che si lamentano di più sono quelli che soffrono di meno. (Publio Cornelio Tacito)

Non si può avere compatimento per gli altri , quando abbiamo troppo da soffrire per noi stessi. (Luigi Pirandello)

Il soffrire passa l’aver sofferto no.(Charles Peguy)

L’uomo è nato per soffrire e ci riesce benissimo. (Roberto Gervaso)

Sappiate soffrire : sapendo soffrire si soffre di meno. (Antonole France)

Le chiavi ritrovate.

Ieri cercavo una cosa nel cassetto dell’imbuino in cucina.(parola per indicare dove si ci mette di tutto alla rinfusa . La stanza dell’imbuino dovrebbe essere obbligatoria in ogni casa) Poi c’è il cassetto dell’imbuino in sala e uno nel corridoio.

Chiaramente nell’imbuino non si trova niente, soprattutto quello che cerchi, per poi ritrovarlo sempre nello stesso cassetto una settimana dopo quando non ti serve più.

Ieri mi serviva una cosa necessariamente, quindi ho svuotato il cassetto dell’imbuino alla ricerca dell’oggetto.

Lasciamo perdere tutti gli oggetti inutili trovati, ma mi soffermerei sulle chiavi.

Ci sono reperti storici, chiavi di moto demolite una trentina d’anni fa, chiavi per aprire porte dove non ci sono più neanche le porte, chiavi di lucchetti svaniti nel nulla da anni ecc ecc chiavi tenute: non si sa mai….

Ieri con dolce consorte provavamo a ricordare cosa aprissero, di alcune il buio assoluto.

“Buttiamole” ha detto dolce consorte. Io alla parola buttare mi spavento, sono quello del non si sa mai….

” Dove si buttano le chiavi? ” Mi son chiesto. Dolce consorte sono domande che non ci pensa nemmeno a porsi. La risposta è arrivata dopo una ricerca in rete. Nell’alluminio se sono di alluminio, se sono di un altro materiale no. Come fare a sapere di che materiale sono non è specificato. Se hanno dei pezzi di plastica va tolta la plastica e differenziata. Capisco a volte dolce consorte…

Comunque l’oggetto che cercavo non l’ho trovato, in compenso ho ritrovato la chiave del mitico Zip (moto) che avevo cercato inutilmente una trentina d’anni fa.

Battuta del giorno in chiave

Se non riesci subito a ricordare dove hai messo le chiavi, non pensare subito all’Alzheimer; inizia invece a preoccuparti se non riesci a ricordare a cosa servono le chiavi. (Rita Leivi Montalcini)

Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta. (Paolo Coelho)

Conosco un tale che si è chiuso in se stesso e ha buttato via la chiave. (Pino Caruso)

La chiave ci prende in giro fingendo di non appartenere alla serratura a cui appartiene. (Ramon Gomez de la Serna)

Qualunque sia la prigione che ti costruisci non dimenticarti di farti anche le chiavi.