Le chiavi ritrovate.

Ieri cercavo una cosa nel cassetto dell’imbuino in cucina.(parola per indicare dove si ci mette di tutto alla rinfusa . La stanza dell’imbuino dovrebbe essere obbligatoria in ogni casa) Poi c’è il cassetto dell’imbuino in sala e uno nel corridoio.

Chiaramente nell’imbuino non si trova niente, soprattutto quello che cerchi, per poi ritrovarlo sempre nello stesso cassetto una settimana dopo quando non ti serve più.

Ieri mi serviva una cosa necessariamente, quindi ho svuotato il cassetto dell’imbuino alla ricerca dell’oggetto.

Lasciamo perdere tutti gli oggetti inutili trovati, ma mi soffermerei sulle chiavi.

Ci sono reperti storici, chiavi di moto demolite una trentina d’anni fa, chiavi per aprire porte dove non ci sono più neanche le porte, chiavi di lucchetti svaniti nel nulla da anni ecc ecc chiavi tenute: non si sa mai….

Ieri con dolce consorte provavamo a ricordare cosa aprissero, di alcune il buio assoluto.

“Buttiamole” ha detto dolce consorte. Io alla parola buttare mi spavento, sono quello del non si sa mai….

” Dove si buttano le chiavi? ” Mi son chiesto. Dolce consorte sono domande che non ci pensa nemmeno a porsi. La risposta è arrivata dopo una ricerca in rete. Nell’alluminio se sono di alluminio, se sono di un altro materiale no. Come fare a sapere di che materiale sono non è specificato. Se hanno dei pezzi di plastica va tolta la plastica e differenziata. Capisco a volte dolce consorte…

Comunque l’oggetto che cercavo non l’ho trovato, in compenso ho ritrovato la chiave del mitico Zip (moto) che avevo cercato inutilmente una trentina d’anni fa.

10 pensieri riguardo “Le chiavi ritrovate.

  1. Si chiama serendipità, quando la vita ti sorprende piacevolmente facendoti trovare quello che non ti aspettavi o che avevi smesso di cercare. Io le vecchie chiavi le tengo tutte, anche quelle di cui non mi ricordo più, soprattutto se sono un po’ antiche.

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  2. Ah, le chiavi ! Questi magnifici e spesso inutili oggetti che ci riempono tasche, ciotole, cassetti ed “imbuini” vari (termine interessante, ne ho imparato un altro)…
    Mi hai fatto salire la voglia di farci un post, più che altro per non intasare inutilmente la tua sezione commenti con i miei deliri personali in merito.
    Si, perchè io con le chiavi ho un rapporto quasi ossessivo: non solo non butto mai quelle che anche nel più remoto dei modi mi interessano, ma se ne trovo per strada non riesco a trattenermi dal raccoglierle e portarmele a casa. Che poi è la stessa cosa che faccio (non capirò mai il perchè) con i pupazzi di peluche ed altre tipologie di oggetti che non sto a specificare. Chiamatemi accumulatore compulsivo… 😀

    La foto che pubblichi copre almeno almeno 60 anni di storia, è affascinante.

    Così al volo riconosco:

    – Chiavi di auto Fiat fine anni ’70, primi ’80 (probabilmente una 12x… 126, 127, 128)
    – Chiavi di bloccasterzo ciclomotore o moto (quando erano separate e diverse da quelle del quadro)
    – Chiavi più moderne di serratura a cilindro normale (es. portoncino di casa, epoca pre-cilindro europeo)
    – Chiavi di lucchetti, di serrature di bauli
    – Chiavi (spesso “passepartout”) di porte interne di casa
    – Chiave di serratura o lucchettone a cupola di quelli per le saracinesche (garage o negozi)
    – Addirittura mi sembra di intravedere una chiave da trattore o macchina agricola più piccola…

    C’è un mondo, dietro le chiavi. Anche davanti.

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