La trappola per topi

Figlia ha confermato la presenza di un topolino in casa, scatenando le proteste di dolce consorte, sul mio negare la cosa, e soprattutto non chiudere la famosa porticina.

In realtà figlia non ha potuto giurare che era un topo, forse una lucertola, o uno scorpione avrebbe detto sotto interrogatorio, comunque un animaletto.

Ieri oltre che andare per gabbiette sono andato a cercare di pagare il bollo della moto all’ACI ma l’impiegata modello filo Speranzosa, nonostante fossimo solo io e lei separati dal vetro e con mascherina, senza green pass si è rifiutata di farmi pagare. Nonostante gli avessi fatto notare che un mese prima senza green pass mia aveva fatto pagare tranquillamente il bollo dell’auto, e nonostante le ho fatto vedere che ne ero in possesso, ma mai e poi mai l’avrei usato per pagare il bollo della moto, mi sarei vergognato di me stesso, si è rifiutata lo stesso, I filo Speranzosi sono uguali ai talebani, idioti uguali, l’ho salutata e sono andato via. Ci penserà figlia nel fine settimana tramite il sito dell’ACI , come avevamo fatto nei due anni precedenti. Certo figlia mi obbligherà a imparare a farlo da solo, ma tutto a un costo.

Quindi sono andato a comprare le gabbie, due per l’esattezza.

Nessuno dei 5 dipendenti usava la mascherina, posto che vai usanze che trovi, e dopo breve tempo uscivo con le mie belle gabbiette.

La scelta è ricaduta su queste perché il topino rimane intrappolato ma vivo.

In un mondo dove si spara con facilità sulle persone, siamo rimasti in due a cui dispiace uccidere anche un topino. Pensavo poi di mollarli dal mio vicino antipatico.

Visto che Guardacomeseigrasso non fa il suo dovere e Nontirare si rifiuta di fare il lavoro da gatto sono dovuto ricorrere alle gabbie.

Mentre le montavo e mettevo il formaggio nel gancetto i due mi guardavano curiosi ” Ma dici che i topi ci cascano ?” mi ha detto ridendo Guardacomeseigrasso

” Provare proviamo se no prendiamo un nuovo gatto e a te ti mandiamo via ” ho risposto

Ha smesso di ridere……

11 pensieri riguardo “La trappola per topi

  1. Mi fa sempre sorridere il modo in cui dai voce a tutti, manca solo la voce narrante del topino e ridere, specialmente in questo periodo, è proprio una buona cosa.
    Da qualche parte ho letto che chi ti fa ridere, ti salva la vita!
    Ciao, un saluto 👋

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  2. Mi hai fatto ricordare che a un certo, punto da me, quando ero in compagnia della mia attuale fidanzata (molto… diciamo così… ossessionata dall’igiene), avevamo pensato ci fosse un topo… Allora anche io ero andato alla ricerca di gabiette che non uccidessero il malcapitato, tipo le tue…
    Vuoi sapere come è finita? Fa ridere… Ci eravamo sbagliati. Non era urina di topo quella cosa gialla maleodorante che trovavamo ogni volta in bagno… Bensì un vecchio tubo che perdeva dell’acqua pestilenziale…
    D’altronde il povero topo non poteva pisciare più di un cane di piccola taglia! 😀
    Ci devo fare un racconto…

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  3. Inorridisco.
    Non per il topo (leggi appresso) bensì per l’inciso che ha risvegliato i miei mai abbastanza sopiti istinti omicidi nei confronti dell’ ACI, del bollo e degli impiegati filosperanzosi in genere che hai citato tutti insieme in un cocktail atroce.
    Il bollo auto è uno dei componenti della mia “trimurti” (in senso induista, si, ma anche in senso di tre volte limortaccloro) assieme all’ IMU e al canone RAI. Nello specifico non l’ho mai pagato e non lo pagherò mai. Figurati come potrei reagire agli isterismi di qualcuno che per pagare mi chiede pure il lasciapassare. (Nel caso qualcuno fosse curioso, posso illustrare le tecniche usate per eludere la gabella, ma ci vuole stomaco e soprattutto non bisogna affezionarsi alle macchine 😉 ).
    Quanto al presunto topo, apprezzo molto la scelta del sistema “non letale”. Oltre al fatto che – se ho ben inteso dove vivi – uno ogni tanto è quasi trascurabile, direi fisiologico. Anche io me ne sono trovati svariati, ma sono sempre riuscito a catturarli vivi. Uno addirittura l’ho letteralmente tirato fuori dalle fauci del gatto buonanima che ci rimase molto male, povero.
    Che poi (trattandosi ovviamente di topini di campagna), fosse per me ci conviverei pure. Il solo problema è che tendono a rosicchiare cose che non dovrebbero, soprattutto fili elettrici, e ciò non è buono per la sicurezza ed il funzionamento generale della casa.
    Col tempo, ho risolto lasciandogli appositamente cibo e posti per fare la tana appena fuori di casa (un vecchio divano messo sotto una tettoia, sistematicamente rifornito di becchime misto (lo stesso che dò alle tortore ogni santo giorno, 5 chili a settimana): se trovano fuori, non entrano dentro. Quest’ anno ancora non si sono visti, devo vedere come reagisce nel caso il nuovo cane. Quello che c’era prima li lasciava in pace, questo non so. Vedremo.

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