lo zio e il suo grosso problema.

Una curiosità della mia famiglia da parte paterna e che ci sono solo vedovi. Il mio bisnonno, mio nonno, mio zio, mio padre, mio fratello, tutti i mie cugini di primo grado sono vedovi, l’ultimo vedevo un mese fa, un cugino 94 anni lui 91 lei.

Lo zio il più vecchio dei fratelli è rimasto vedovo relativamente giovane, aveva circa 70 anni, la zia era più anziana di lui di due anni.

Lo zio viveva nel paese natio, un piccolo paese di campagna.

Lo zio rimasto vedovo, era accudito durante il giorno dalla figlia, durante la notte rimaneva solo, solo si fa per dire, vicino c’erano dei cugini, l’altro mio zio…. se aveva bisogno c’era a chi rivolgersi.

A fianco a lui abitava la cugina Rosina da parte di moglie , anche lei rimasta vedova da poco.

Cummare Rosina, così la chiamava mia madre, sua amica intimissima era una persona particolare, era rimasta illibata fino a tarda età, donna di chiesa, bigotta e particolarmente cretina, a me stava antipatica, aveva un fisico strano, certo che però era dotata di un davanzale di notevole qualità, e quantità, da bambina era stata colpita dalla poliomielite non in modo gravissimo, ma gli aveva lasciato dei segni, sia nel camminare, che in faccia, ma forse in questo caso mi sbaglio, la faccia da cretina era proprio sua. Si capisce la mia antipatia nei suoi confronti ?

Ad una certa età passati i 50 anni, i parenti l’avevano convinta a sposarsi con un vedovo mezzo moribondo, che aveva bisogno di cure, economicamente si sarebbe garantita la vecchiaia, lei era indecisa, ma alla fine aveva accettato.

Il sacrificio era stato breve il vedovo era morto dopo solo qualche anno.

Se abbia consumato o no, su questo ci sono varie teorie, mia madre sosteneva che il vedovo ora marito ci avesse provato, ma che il risultato fosse stato un fiasco completo, questo secondo le confidenze dell’amica. Secondo altri era già tanto se si alzava in piedi lui, figuriamoci il suo cazzo (scusate il termine) che ormai gli serviva solo per pisciare.

Sta di fatto che zio vedovo, e cummare vedova vivano uno di fronte all’altro, li separavano solo due metri da una porta all’altra, vuoi i tempi vuoi che nessuno andava a rubare nelle case, vuoi la necessità non si sa mai che uno stava male, nessuno dei due chiudeva la porta a chiave.

Una notte lo zio è stato colto da un desiderio, era anziano ma non così anziano, da non ritrovarselo duro, certo avrebbe potuto fare da se, ma perché fare da soli, quando a due metri c’era la cugina vedova, così si è alzato ha attraversato i due metri di strada che lo separavano dalla cugina ed è andato diritto nella camera ” Rosina solo voi mi potete aiutare” Rosina che stava dormendo si è spaventata nel vedere lo zio davanti a lei che chiedeva aiuto ” ha acceso la luce ” state male? ” ha chiesto tutta preoccupata ” solo voi mi potete salvare” continuava a dire lo zio ” Cosa posso fare? ” ha chiesto ingenuamente la Rosina, a quel punto lo zio ha mostrato il suo grosso problema, molto grosso problema, la Rosina nonostante l’età non aveva mai visto un problema così grosso, si è spaventata, si è messa a gridare e così com’era è scappata in strada gridando ” aiuto, aiuto il diavolo, il diavolo è venuto in camera”

Lo zio di corsa è tornato a casa sua.

Ora l’episodio per molto tempo è stato fonte di divertimento per tutto il paese, ma no solo…..

Lo zio è stato rimproverato dalla figlia, e a quanto si sappia non ha più importunato la Rosina. Come abbia risolto in seguito il suo grosso problema non è dato saperlo.

La Rosina era venuta su dalle nostre parti, aveva dei parenti, e aveva raccontato questo episodio a mia madre che aveva riso fino alle lacrime. Le aveva fatto ripensare alla sua prima notte di nozze: solo vent’anni, ma con lo stesso grande problema.

La prossima settimana in cas(s)a

Telefonata venerdì mattina, ” ciao scusa se ti disturbo a casa, se ti mando in cassa integrazione ti dispiace? Scegli tu, se non vuoi è lo stesso.” ” Figurati se vuoi anche due settimane” ” non posso a rotazione tutti” ” peccato “

Il collega che doveva andare in cassa integrazione ha chiesto di poterci andare più in là, aveva i suoi giusti motivi, e così il nuovo capo si è trovato nell’imbarazzo, voleva accontentarlo, senza punire un altro, ad entrambi sono venuto in mente io.

La telefonata, e tutti felici e contenti.

Quello che si è capito che le grandi aziende prenderanno un sacco di soldi ad un tasso bassissimo……ma per prenderlo è necessario che qualcuno vada in cassa integrazione, farò questo sacrificio di prendere uno stipendio senza lavorare .

Certo lo stipendio è più basso non del 20% come raccontano, ma quasi oltre il 30% se non di più , ma non ho spese di benzina, più le altre spese, e si tratta di qualche settimana ( si spera) , le ferie rimangono, come dicevo prove tecniche di pensione.

Alla notizia due felicissimi, Nontirare tre giri dei campi a tutta velocità, suocero che non ha corso per i campi, ma ha fatto una lista ampia di lavori per gli stessi campi.

Stara a casa senza fare niente è una cosa, ma io ho gli orti e giardino, posso uscire andare dal fiume senza controlli….

L’orario che faccio adesso in attesa di tempi migliori è deleterio, mi ruba tutta la giornata….quindi ben venga la cassa integrazione, certo sperando che poi i sodi che lo stato ha promesso ci siano realmente per tutti, e qui i dubbi vengono……

I

L’amica ritrovata.

Ieri ho rivisto per caso un’amica di gioventù, ha la mia stessa età, ma mentre io sono quasi anziano lei è diventata vecchia.

La mia amica ha vissuto una vita piena, ha fatto quello che voleva come voleva fregandosene di tutto e di tutti, soprattutto in campo sentimentale e sessuale. Le critiche delle persone non gli sono mai interessate e ha fatto sempre tutto alla luce del sole.

Economicamente libera, ad un certo punto della sua vita già adulta, si è presa un ragazzotto brasiliano molto più giovane di lei, famoso nella zona per certe dimensioni……… persino esagerate.

La cosa è durata qualche anno poi il ragazzotto ha scelto altre vie, lasciando in lei un grande vuoto.

Ieri come dicevo l’ho vista col suo nuovo compagno , lo conosco abbiamo giocato assieme a pallone, negli spogliatoi l’ ho visto anche nudo, brava persona, ma non mi sembra il tipo adatto a riempire quel vuoto.

Sto scherzando, e banalizzando, ma si fa per ridere.

La donna che si spoglia e la nota scolastica.

Nella mia travagliata vita scolastica, come già raccontato odiavo con tutte le mie forze la scuola, nonostante questo ho passato indenne questo periodo, sempre promosso, certo la media non era alta, ma tale da non essere mai ne rimandato ne bocciato, in questo brutto periodo durato anni e anni ho preso solo una nota disciplinare.

Molto è dipeso, che ai professori ero simpatico, soprattutto perché ero educato, stavo attento in calasse, questo mi evitava di dover studiare a casa, quindi non infastidivo e di questo mi erano grati.

Il fattaccio è nato durante il primo anno delle superiori.

La scuola dove ero imprigionato durante la mattina, era su tre piani, un piano terra e due piani sopra, la mia classe era al secondo piano, avevamo un corridoio per giungere alle classi con delle grandi vetrate da dove si poteva vedere il mondo vivere.

Eravamo a fine primavera quando proprio nel palazzo difronte al nostro è arrivata a vivere una bella signora, non giovanissima ma molto….. visibile, era alquanto formosa, diciamo che aveva tutto in abbondanza.

Per la prima volta la signora è entrata nelle cronache scolastiche , quando un alunno era rimasto bloccato dalla vetrata mentre la signora rientrata in casa aveva iniziato a spogliarsi, aveva la casa senza tende e la porta persiana completamente spalancata.

Da quel momento era partita la caccia alla signora che si spogliava, qualunque essere di sesso maschile che passava dalla vetrata dava un’occhiata nella speranza di trovare la signora semi nuda, nel caso avvisava il resto dei compagni che si riversavano alla vetrata, per la disperazione dei professori.

Una mattina la signora ha superato se stessa, non solo nuda ma con un uomo……

E’ stata la fine del mondo, tutte le classi del secondo piano, e molti alunni del primo piano si sono riversati dalle vetrate a guardare, nonostante i richiami sempre più minacciosi degli insegnanti, ed in questo contesto che ho preso la mia unica nota disciplinare.

Chi sia andato non si sa esattamente, se il preside, o qualche insegnante, si sa che qualcuno è andato dalla signora, pregandola gentilmente di evitare se possibile di dare spettacolo, spiegandole quello che era successo che centinaia di ragazzi erano rimasti davanti alla vetrata a guardarla nella sua performance.

Il risultato, delle tende, e la fine dello spettacolo. la signora non ha più allietato le nostre tristi giornate.

Ma mi immagino la faccia della signora, nel sapere che la sua performance amorosa, certo solo i preliminari, il letto non era visibile, era sta vista con grandissimo interesse da centinaia di ragazzi, ma anche l’imbarazzo di chi è andato a spiegare la situazione.

Questo a monito di tutti gli insegnanti, se le cose sono interessanti, tutti le seguono con attenzione e trasporto.

Elmetto mascherina e guanti si riparte.

Finite le ferie oggi riprendo.

Se fosse stato per me sarei rimasto un’altra settimana a casa, ma a turno dobbiamo andare tutti a zero ferie, pronti così si spera alla ripresa estiva, senza più nessun giorno di ferie, certo sarebbe peggio senza più lavoro, tra i mali….

Non so esattamente cosa mi attenda oggi, una settimana fa eravamo al delirio completo, andare in ferie è stata una boccata di ossigeno.

In questi giorni non ho sentito nessuno di delirio ( lavoro) solo sabato per avere l’orario, un messaggio ho mandato e un messaggio ho ricevuto.

Questa è una guerra prendiamone atto, e come in tutte le guerre c’è chi deve andare a combattere, e chi deve stare a casa.

Mio padre come ho già raccontato ha combattuto nella seconda guerra mondiale, e uno di quelli che ha fatto la campagna di Russia, e uno dei fortunati che è tornato vivo.

La morte era la loro compagna giornaliera, ma ogni giorno si alzavano e combattevano sperando che non toccasse a loro morire quel giorno.

Questa è una guerra, ma non si può far morire un intera nazione per paura che qualcuno muoia.

In questa guerra però mi aspetto che qualcuno mi dia le armi per vincere, mascherine e guanti sono ancora introvabili per alcuni, la mia azienda riconosco è stata una delle più celeri nel fornici il necessario per rischiare il meno possibile. I tamponi sono una chimera, dopo 36 giorni si è saputo che la moglie del collega era positiva, 36 giorni non è accettabile, il mio collega ci avrebbe potuto infettare tutti, solo il caso non ha voluto ciò.

Io sono pronto a rischiare per il bene di tutti, so che è giusto, l’economia di un paese non si può fermare, ma mi aspetto che chi mi manda a combattere prenda le giuste precauzioni per difendermi.

Ora prendo elmetto mascherina e guanti e parto, a stasera…..

State a casa se potete.

Tutti in costume sul terrazzo,ci sono oltre 22 gradi.

Se non ci fosse il divieto ora sarei al mare in spiaggia e forse senza forse un tuffo l’avrei fatto.

Ma non si può, così con dolce consorte e figlia siamo sul terrazzo sulle sdraio a prendere il sole, i vicini a fianco sono sul piazzale della loro casa anche loro in costume a prendere il sole, i bambini giacono col pallone.

Cognato io io io lavora non c’è verso di farlo stare seduto , tutto il resto della famiglia prende il sole compreso i cani.

Un amico di suocero è venuto a trovarlo, abita nella stessa via a poche centinaia di metri,si e preso una sedia e si è messo a un metro e mezzo di distanza, e così coi suoceri si passa un po di tempo a parlare.

Oggi nessuno passa per la via, nessuno che va a coltivare l’orto.

Una domenica tranquilla, quasi serena, in casa divieto assoluto di accendere il televisore, solo dolce consorte ha sentito la santa messa per radio, mentre trafficava in giardino, figlia ha messo delle casse alla radio e tutto il vicinato si è presa la messa

Una giornata tranquilla e quasi serena…… aspettando tempi migliori.

Arriva Pasqua, la resurrezione nella vita quotidiana.

Lo ripubblico ad un anno di distanza, credo che in questo momento valga per la situazione che sta attraversando il nostro paese.

Alcuni sanno che sono agnostico, e la resurrezione è mentalmente una cosa che non riesco proprio a capire, però………

Io sogno agnostico, ma la mia dolce consorte è molto credente, quando è stato il momento di sposarci, io ho intrapreso un viaggio, lei una via crucis, se c’è un momento che ha dimostrato di amarmi veramente sicuramente è questo.

La fortuna mia e sua di aver incontrato in quel momento uomini della chiesa meravigliosi.
Il primo era un ragazzo che stava studiando teologia per diventare sacerdote, ed insieme medicina. Un intelligenza straordinaria.

Il secondo un vecchio ( solo fuori ) sacerdote, quello che ci avrebbe sposato, straordinario è dir poco.

Il mio problema era di andare in chiesa, e mentire , quindi fare un rito e dire cose in cui non credevo.

Lo so per molti la cosa sarebbe stata insignificante ma per me no.

Il primo incontro è stato con Aldo ( nome di fantasia ) il ragazzo che studiava teologia, ed è lui che mi ha dato questa interpretazione della resurrezione, vista anche in modo da non credente.

La resurrezione cos’è ? La morte, quindi la rinascita.

Nella vita quotidiana quante volte il nostro ego, il nostro io si rifiuta di piegarsi, io, io, io.

Far morire un po del nostro ego, del nostro io, per amore di qualcuno che ci sta accanto (ma non solo ) e poi rinascere ma migliori di prima, il gesto deve essere fatto con amore non come un imposizione, ed ecco la nostro morte e la nostra rinascita quotidiana, far morire un po di noi per amore e poi rinascere ogni volta più forti e migliori .

Il secondo sacerdote mi ha chiesto < ma in questo momento cos’è più importante per te, dimostrare a gli altri le tue idee, o dimostrare alla tua futura sposa quanto la ami, e dimmi cosa sei disposto a fare per lei ?

Lei per amore aveva accettato( senza sapere cosa fosse il matrimonio misto) .

Il finale è chiaro, ci siamo sposati nella maniera più classica possibile ( una cerimonia stupenda), dove tutti parenti, amici, in qualche modo hanno partecipato attivamente.
Io per amore ho rinunciato a un po del mio ego, ma questo mi ha permesso di rinascere certamente migliore. Io non ho mentito perché tutto quello che ho promesso veniva dal cuore, il resto era un affare mio , del sacerdote e di Dio.

Ogni giorno dovremmo imparare a lasciare morire un po di noi, per poi rinascere migliori.

Auguri anticipati di buona Pasqua.

Super luna telescopio e domande che sorgono spontanee

Figlia ieri ha detto” domani ci sarà la super luna” La notizia mi ha lasciato perplesso, ora la luna è quella, perché possa diventare super non mi è chiaro cosa deve succedere. ” la luna più grande del 2020 ” finisce di dire figlia.

” Ti ricordi quando ti ho regalato il telescopio ” dico. Figlia si mette a ridere ” Si non siamo mai riusciti a vedere nulla ” dice figlia

Ha ragione per quanto ci abbiamo provato quel trabiccolo non ha mai funzionato. ” Chi sa dov’è finito?” domando ” nella mia camera ” risponde

Montato, e pronto per la super luna a condizione di riuscirla vederla , i vari tentavi non portano a nulla, oltre le risate con figlia, una quasi laureanda e uno che proprio pirla non è non riusciamo a vedere nulla.

Vado in rete e cerco la soluzione. Il telescopio è fatto per guardare solo il cielo, niente finestre della vicina carina, ecco perché non sono mai riuscito a vedere nulla.

Fatti nuovi tentativi forse ho capito…..

Dolce consorte ” Non andate a vedere la luna ?” La figlia si defila ha un corso universitario al pc e non può venire, dolce consorte non ci pensa nemmeno.

Esco sul terrazzo, eccola lì gigante, enorme, la nottata è perfetta il cielo è stellato, da me ci sono poche luci, prendo il telescopio e guardo, qualche difficoltà iniziale e poi eccola lì perfetta dentro il telescopio, vedo perfettamente la super luna, un minuto, due, e poi mi sorge spontanea una domanda ” ma a me frega qualcosa della super luna? No” Chiudo il telescopio e rientro a casa.

Dolce consorte mi guarda ” già fatto?” ” Si è li ferma non succede nulla ” le rispondo ” Ma che teste devono avere gli astronomi per stare tutta la notte a guardar crateri ” le dico “io dopo dopo due minuti mi sono già rotto le p….” concludo. Certo non le dico che se ci fosse stata la vicina magari impegnata in uno spogliarello sarei ancora rimasto fuori, ma c’era solo la luna, e le stelle, certo bello bellissimo, un minuto, due, tre, quattro ma poi due p….

Non ho l’animo del poeta, a me non sarebbe mai venuto in mente di dedicare poesie d’amore ad una roccia luminosa, ma sempre roccia.

Un uomo sulla luna non sarà mai interessante quanto una donna sotto il sole (Leopold Fecthener)

Stasera la luna farà il bis, se vi capita, se potete e avete l’animo del poeta o dell’astronomo, è la serata giusta.

Cazzoabbai (cane )Cazzogridi (padre della vicina)

Ieri sono arrivati , nonostante l’obbligo alla reclusione ogni tanto arrivano.

Cazzoabbai è un cane di piccola taglia, femmina e fetente, stupida e di nessuna utilità, Cazzogridi è il padrone del cane, di piccola taglia , maschio e fetente , stupido e di nessuna utilità.

I cani abbaiano, ma normalmente hanno un motivo, discutibile se volete, ma un motivo, Cazzoabbai no, abbaia alla cazzo senza motivo.

Nontirare si diverte molto con lei, non si possono sopportare e quindi passano molto tempo a insultarsi in maniera canina, separati dal cancello si dicono di tutto, ogni tanto si incontrano per strada, Nontirare non la considera, troppo piccola per una zuffa, Cazzoabbai invece continua imperterrita ad abbaiare, una volta per sbaglio mi è scivolato dalle mani il guinzaglio …..nelle ritirate è una fenomeno Cazzoabbai.

Guardacomeseigrasso (gatto) non la sopporta, da quando gli ha chiesto se è un campione di sumo, ha verso Cazzoabbai un odio sviscerale, essendo più grosso e forte del cane, ogni tanto scavalca il cancello e mette in fuga Cazzoabbai che continua ad abbaiare ritirandosi in gran fretta.

Toglitidaipiedi (gatto) non la considera è come non esistesse, a volte sdraiata al sole nell’orto confinante col viale del vicino , guarda con sufficienza Cazzoabbai che abbaia disperata sperando in una razione anche minima del gatto.

Cazzogridi non è di meno del cane, non parla, grida sempre , con me è circa 25 anni che non parla e non grida, se mi deve dire qualcosa viene la figlia Facciadatontaadestracarinaasinistra, o la moglie Scemapiùscema. Ma questa è una storia lunga, erano abituati al suocero e cognato……

Ieri come dicevo sono arrivati, per prima cosa il cane sceso dalla macchina ha iniziato ad abbaiare alla cazzo, Nontirare è stata felice di vederla finalmente un diversivo a queste giornate noiose , ed ha iniziato ad insultarla con gioia.

La provincia è così, abbiamo un coprifuoco parziale, mica come nelle grandi città, qui si esce con criterio ma si esce, si vanno a trovare i figli, i parenti , gli amici, si va a coltivare l’orto, si fa la passeggiatina nelle vie poco frequentate al sole primaverile, l’importante è non andare al centro, lì è vietato. L’altro giorno è arrivato un amico di suocero ” e tanto che non venivi ” ha detto suocero l’amico ha preso la sedia si è messo ad un metro e mezzo e….. e speriamo bene.

La gnocca è un bene di primissima necessità.

Il sottoposto geloso, quello lasciato perché troppo geloso, e che ora ha una relazione con una ragazza fidanzata ufficialmente in casa, che aveva avuto il coraggio di lasciare il fidanzato per mettersi con lui, e che il sottoposto gli aveva detto no, di tornare col fidanzato,( se ha tradito il fidanzato, può tradire anche lui…. ) dopo un periodo di lontananza hanno ricominciato a vedersi, certo lei non era più disponibile come prima anzi….. e poi è arrivato il coronavirus col divieto di uscire.

Il sottoposto geloso era in crisi di astinenza, 20 giorni senza fornicare, 20 giorni senza vederla, lei non voleva, poi qualche giorno fa la svolta “vieni ti aspetto”

Il sottoposto geloso ha infranto la legge? Secondo me no, la gnocca è un bene di primissima necessità,. altro che i generi alimentari.

La ragazza vive da sola, appuntamento dopo le 23, dopo che il fidanzato era tornato a casa sua. (paese di vallata)

Il giorno dopo è tornato al delirio con un grandissimo sorriso, dopo giorni e giorni di musi lunghi.

Mi ha portato dalla sua automobile, dentro c’era un uovo gigante quelli da lotteria per intenderci 10 kg di cioccolata , un affare ha detto, certo con tutti i locali chiusi lo ha preso ad un prezzo eccezionale, stasera avrebbero fatto il bis ha detto, era un dono” dici che apprezzerà? ” mi ha chiesto.

“Certo con le gioiellerie chiuse , e se ama il cioccolato sicuramente apprezzerà ” ho risposto.

Sabato è arrivato con un sorriso gigante, splendente. Erano le quattro del mattino, quando lei gli ha detto ” dove vuoi andare a quest’ora, fermati qui a dormire ” Era la prima volta che dormivano insieme.

Lui ora avrebbe deciso, ma lei non vuole, non per lui……..

Le famiglie dei due fidanzati sono molto amiche, e lei ha molti privilegi che ha paura di perdere in caso si lasciasse col fidanzato ufficiale, a quanto pare durante la pausa di riflessione che si era presa i suoi genitori non l’avevano presa bene.

Dietro ci sono anche storie di interessi economici…

“Ma il fidanzato com’è ?” ho chiesto ” un tontolone ” ha risposto. ” un bravo ragazzo, ma tontolone ” ha continuato. ” stasera torno da lei ” ha detto.

Certo la gnocca è un bene di primissima necessità, soprattutto a vent’anni e come dargli torto.

Alla prossima puntata…

La vigilessa antipatica e misfatti presenti e passati.

Sabato per l’ennesima volta sono stato fermato, erano quasi le 19, veniva da una giornata di lavoro difficile e complicata, lo so che le forze dell’ordine fanno il loro lavoro, quindi quando all’uscita dell’autostrada li ho visti tutti in assetto di guerra ho capito che avrei dovuto perdere una ventina di minuti con loro.

Le altre volte ero stato sempre fermato dai carabinieri, questa volta erano i vigili, nel mio caso da una vigilessa alta, magra, stronza e antipatica.
Il mio abbigliamento , era da lavoro non c’erano dubbi, lo faccio a posta a non cambiarmi spero che quello dall’altra parte capisca…..

” autocertificazione, patente e libretto ” mi chiede dopo avermi salutato.

Ho già tutto pronto, ormai ogni giorno mi fermano, vado a lavorare in un comune diverso dal mio, è un continuo posto di blocco, spero sempre, sbagliando che sappiano distinguere da chi si muove per lavoro e da chi no ….

Consegnati i documenti e l’autocertificazione, guarda la patente ed esordisce ” è scaduta nel 2011″ con tono che non lascia repliche, e adesso ti rovino.

” Guardi che mi state fermando un giorno si e un giorno, dubito di avere la patente scaduta, e che nessuno se ne sia accorto, l’altro ieri mi hanno fermato i carabinieri ” dico con tono ironico.

Mi mostra la patente e con voce da inquisitore “vede altre scadenze oltre il 2011?” Guardo infatti manca il bollino della scadenza 2021, quelli che in teoria si appiccano e stanno lì.

La guardo,” tutto è possibile ” le dico “controlli” con tono di sfida, e rassegnato a passare più tempo del previsto al blocco. Legge l’autocertificazione mi contesta anche quella, gli sto sulle ovaie. ” i carabinieri mi hanno detto di fare così ” rispondo ” bravi quelli che non si sono nemmeno accorti che aveva la patente scaduta” mi risponde con tono da incazzata. Mi faccio dare una penna e finisco di compilare. ” la patente non è scaduta , sono sicuro perché anni fa mi hanno rubato il portafoglio con i documenti e questa patente plastificata e figlia di quel furto” dico

La vigilessa parla con la centrale, convinta di dover arrestare un brigatista rosso, quando dalla centrale le dicono tutto a posto, mi dispiace un po per lei, infatti ogni tanto mi viene voglia di diventare un terrorista.

” Forse nel tirare sempre fuori il documento si deve essere staccato, può succedere ” dice con voce meno cattiva ” e come lo risolvo ” chiedo ” non può fare nulla per il momento” risponde.

Finalmente la vigilessa antipatica mi fa andare via.

Sono a casa sto parlando con i suoceri, e mi vedo la vigilessa antipatica del cancello, ” è venuta ad arrestarmi” penso” gli sto proprio sulle ovaie” continuo nel mio pensiero.

Nontirare gli abbaia con cattiveria, capisce subito chi è stronzo o no. Mi avvicino al cancello , sarà venuta a controllare che non sia andato in giro, penso, esce dalla macchina e mi consegna il libretto dell’auto si era scordata di riconsegnarmelo.

E’ senza mascherina la vigilessa antipatica, ma carinuccia . ” Certo oltre la patente anche senza libretto sarebbe stato un guaio ” dico sorridendo . Anche lei sorride sale in auto e va via .

La volta che mi avevano rubato il portafoglio, dentro avevo tutti i documenti , quando sono andato a fare la denuncia nella vicina stazione dei carabinieri, ho trovato uno di quelli che fanno il carabiniere per vocazione .

Mi ha chiesto un documento. ” Guardi mi hanno rubato il portafoglio con dentro i documenti ” ho ribadito. ” si ma se lei non ha un documento io non posso compilare la denuncia ” ” ma me li hanno rubati” ” la legge dice così, mi dispiace ” ha detto.

Fortuna che dolce consorte aveva fatto le foto copie ……..

Il nipote scrittore

E’ la prima volta che scrivo del nipote scrittore, figlio di sorella vicina, è stato il primo di tanti nipoti che sono arrivati dopo dai vari fratelli.

Il nostro rapporto è un rapporto strano, amore e odio da parte mia, lui mi vuole, bene e ci mancherebbe.

Il nipote scrittore, da grande voleva fare lo scrittore, era l’unica sua opzione, avrebbe fatto lo scrittore e sarebbe diventato ricco e famoso.

Le cose non sono andate così, per lo meno per ora, ha pubblicato il suo libro, ma non è diventato ne famoso ne ricco, certo lui continua a dire essere uno scrittore ed è alle prese col suo nuovo libro.

Ha venduto una copia, poco per diventare ricco e famoso, ed era al suo migliore amico.

Io avevo letto il libro in anteprima quando era bozza, lo avevo fatto leggere ad una appassionata del genere fantasy, la bibliotecaria, che gli aveva dato un sacco di consigli, il libro non era malvagio, certo andava riveduto e corretto….

Ci sono voluti almeno 5 anni prima che venisse stampato, la preoccupazione del nipote era che qualcuno gli potesse rubare l’idea, e diventare ricco e famoso al posto suo.

In questi anni il nipote scrittore di lavorare poca voglia, e da qui la mia incazzatura, il sogno va bene, ma poi c’era la realtà di tutti i giorni, sorella vicina è tutto meno che ricca…….

Alla fine ha pubblicato in rete, come molti, il risultato è stato quello che ho detto precedentemente.

Pubblicare un libro, è il sogno di molti, forse troppi…

Ora pubblicare un libro non è così difficile e nemmeno così costoso, il problema dopo pubblicato è trovare qualcuno che lo voglia leggere, e poi il massimo trovare qualcuno che sia anche disposto a pagare pur di leggere quello che hai scritto.

Questa fortuna è data a pochi, pochissimi considerato tutte le persone che scrivono.

Il nipote scrittore meritava maggior fortuna ? Obbiettivamente pagare per leggere quello che aveva scritto non mi sarebbe mai passato per la mente. Scrive bene, si, ma non basta.

Non basta scrivere bene, bisognerebbe anche raccontare qualcosa di originale, di nuovo, qualcosa che emozioni, che faccia ridere, riflettere……

Nipote scrittore ha scritto cose che avevo già letto e sentito, oltre qualche pagina dedicata al padre, si quella originale e molto bella, il resto era un già visto.

Il problema non è pubblicare, ma trovare il modo di farsi conoscere, a quello servono le case editrici, non tanto a pubblicare ,ma a distribuire il libro in modo che più persone ne possano venire a conoscenza.

Come scelgo un libro: di solito il titolo ha una sua importanza, poi la storia raccontata nella copertina alla fine, quindi il riassunto nella prima pagina, a quel punto leggo qualche riga qua e là per vedere se il tipo di scrittura è di mio gusto, se la storia è di mio interesse, se la scrittura mi piace a quel punto….

Il discorso è diverso per autori già famosi, o per persone molto conosciute…

Vale un po come per le canzoni, cantanti famosissimi che vendono parecchio nonostante le canzoni siano solo delle ripetizioni venute male, domandatevi se Vasco sarebbe diventato famoso con gli ultimi 5 cd che ha fatto ? Ho detto Vasco, ma vale per Ramazzotti o altri famosi uguali. Vendono tanto senza una vera ragione. Questo vale anche per gli scrittori famosi…….

La ragione è la pubblicità che viene fatta, se sei uno sconosciuto devi chiaramente trovare nuove vie.

In questi anni mi sono imbattuto in autori nuovi bravissimi, ho letto libri bellissimi, ed erano a volte delle prime opere, diventati successi spesso mondiali, quindi ci sono ancora case editrici capaci di fare il loro mestiere.

Il nipote scrive il suo nuovo libro, pensando che questa volta diventerà ricco e famoso (dubito) in compenso ha 40 anni si è messo a lavorare, e questo è già un successo.


Il collega pirla che era venuto a lavorare nonostante la moglie forse avesse il coronavirus sviluppi….

Esattamente a 22 giorni dall’inizio della malattia della moglie del collega è stato fatto il tampone.

La signora non guariva, certo non stava malissimo, ma neanche bene, due giorni fa sono andati a casa e gli hanno fatto il tampone, al collega pirla no, non serve hanno detto, però mi raccomando non esca per almeno un’altra settimana. In effetti lui ora aveva finito la quarantena e doveva fare la scelta se tornare a lavorare o no.

Visto gli sviluppi lavorativi al delirio, ha detto che almeno altri 15 giorni se li prende, se torna lo mandano in ferie o in cassa integrazione…. come dargli torto.

Al delirio in malattia, si fa per dire ce ne sono tantissimi, e nessuno vuole tornare, come detto se tornano c’è da lavorare il doppio, in ogni caso devi azzerare le ferie e poi un po di cassa la devi fare, quindi settimana prossima in ferie ci vado io.

Chi resta è oberato di lavoro, ma le grandi aziende da queste disgrazie alla fine ci guadagnano sempre , come detto la vasellina me l’avevano data, sono io che non l’ho voluta, per ora giro con le mutande di ghisa.

Mi sono proposto proposto per la cassa integrazione , prove tecniche di pensione, prima le ferie mi hanno detto.” Due settimane ” mi sono lanciato ” ho l’orto con i lavori un po indietro ” ho provato a dire ” Una e poi vediamo” mi hanno risposto, certo che se qualcuno non torna dalla malattia i pirla che lavorano ci vogliono.Il collega pirla, scusate il collega, il pirla sono io, mi ha salutato ridendo.

Passeggiata e manifesti funebri

La solita passeggiata mattutina con Nontirare (cane) trasgrediamo di 50 metri, il motivo andiamo dove c’è la bacheca con i manifesti funebri, cosa c’è di meglio per capire come va la situazione del coronavirus in zona.

“Conosci qualcuno ?” mi dice Nontirare ” Si questo lo conosco ” rispondo ” peccato aveva 99 anni, mancava poco ed erano 100″ continuo. ” Coronavirus ? ” mi chiede Nontirare ” No, vecchiaia, prima o poi bisogna morire ” Dico.

“Ma anche noi cani ?” chiede preoccupata Nontirare ” Tutti” rispondo ” ma non ti preoccupare sei ancora giovane c’è tempo” gli dico per non farla preoccupare inutilmente.

Mento, nei manifesti c’è anche uno giovane ” mancato serenamente” c’è scritto ” beato lui penso.

I manifesti sono in media con i tempi passati, tranquillizzato torniamo indietro.

” Ma cos’è la morte ?” mi chiede d’improvviso Nontirare.

” La morte non è una cosa così tragica. Tra cent’anni nessuno di noi ci penserà più” (Boris Vian) ho risposto. ” preoccupiamoci di vivere bene ” ho continuato ho accarezzato Nontirare che mi ha slinguato come al suo solito, e siamo tornati sereni verso casa.

L’amico di Parma

Fabio per oltre vent’anni è venuto in vacanza nel paese in cui abitavo , arrivava con la sua famiglia, padre madre e sorella leggermente più grande, il mese di agosto affittavano la casa per stare un mese al mare.

Fabio aveva qualche hanno in meno di me, i mie genitori erano amici con i suoi genitori, quindi inevitabilmente siamo diventati amici.

Fabio aveva un ritardo mentale, non era proprio scemo, certo che non era proprio a posto, diciamo che in apparenza sembrava normale, poi improvvisamente dava il meglio di se facendoti scompisciare dalla risate, dicendo o facendo cose che lasciavano di stucco chi non lo conosceva.

L’ho conosciuto che era un bambino, e siamo rimasti amici anche da adulti , lui arrivava ad agosto e faceva parte a tutti gli effetti della compagnia, chiaro che lo proteggevo dagli idioti, se qualcuno esagerava intervenivo…. diciamo che si era creata una rete di protezione nei suoi confronti, tutti potevano scherzare con lui, ma senza andare oltre il lecito e il buon senso.

Fabio era un buono, simpatico e di compagnia, ma facilmente influenzabile, lo si poteva convincere facilmente a fare e dire cose che lui di suo non avrebbe fatto, quello era soprattutto il pericolo.

Ad un certo punto della nostra amicizia, Fabio è diventato molto amico del mio migliore amico di quei tempi, amavano stare in giro fino a tardi, quando ormai il resto delle persone era andata a dormire, e qui il mio migliore amico lo convinceva a compiere atti …..

All’una di notte suonare al citofono degli amici e chiedere le cose più insensate, o fargli gridare il nome di un amico da sotto il suo terrazzo, chiedendogli cose sconce.

Si divertivano come due matti, andavano in giro in auto e si fermavano dalle prostitute , poi fabio partiva con i suoi sproloqui…..

Ci siamo anche litigati per queste cose , ma Fabio aveva scelto.

Io col mio migliore amico di allora abbiamo perso i contatti, troppo distanti le nostre visioni del mondo, mentre le nostre mogli a loro volte amiche ( da prima) continuano a vedersi, la vita va così, così l’altra volta la moglie del mio amico ha raccontato a dolce consorte che erano andati a Parma a trovare Fabio, e che quando Fabio viene qui al mare è ospite gradito a casa loro, da quando sono diventati amici sono passati più di trent’anni.

Che strani percorsi prende la vita.

Fabio lo ricordo mezzo brillo che dal terrazzo di casa mia, grida canta e tira i pasticcini ai passanti giù in strada, in uno dei miei più memorabili compleanni. I miei erano nella terra natia, casa libera……

Ma la volta, una delle ultime volte che ci siamo incontrati , stavo tornando a casa e l’ho trovato sotto il balcone di casa mia, era l’una passata, dopo aver citofonato al mio campanello, cantava imbeccato dal mio migliore amico: “Terrun terrun terrun vattene a casa terrun terrun terrun ” e mia madre dal terrazzo che gli diceva di tutto in dialetto meridionale. Quella si una scena memorabile.

Con affetto a Fabio

Oltre i guanti, la mascherina, ieri ci hanno dato la vaselina.

Al delirio (lavoro) ieri hanno pensato bene di chiamarci uno a uno e di darci i guanti la mascherina e la vasellina in tubetto, sui guanti e mascherina la cosa era chiara sulla vaselina meno.

La spiegazione però è stato chiara ed ha tolto tutti i dubbi a cosa serviva.

Visto che alcuni di noi dipendenti si sono comportati correttamente, si sono impegnati oltre il dovuto, l’azienda ben conscia di questo ha voluto in qualche modo premiarli, quindi prima di mettercelo nel c….. hanno pensato di darci la vaselina per non sentire troppo male.

Non entrerò nel dettaglio delle scelte aziendali, non è questo il posto, e loro non potrebbero in ogni caso difendersi e non sarebbe giusto.

Il problema è quello del cerino in mano, visto che non si sa come andrà finire, le grosse aziende cominciano a tutelarsi. Il mondo è fatto dai furbi e dai coglioni ( io sono tra quelli).

Nonostante la crisi noi stiamo continuando a lavorare, come già detto molti si sono messi in finta malattia, sicuri che nessuno li andrà a controllare, e in ogni caso tanto non si può uscire , altri in ferie… siamo rimasti pochi ma volenterosi, da domani ancora meno, a turno tutti in ferie, azzerare le ferie questo è l’imperativo. Le nuove norme lo permettono.

Mi sono proposto di andarci subito, “No prima quelli con più ferie di te ” mi è stato detto.

Gli ho restituito il tubetto di vasellina, no grazie non serve, ” oltre che un grosso coglione sono anche una grossa testa di cazzo”

Un mio collega molto tempo fa diceva ” non so da che parte iniziare, quindi non inizio ” e passava la giornata a non fare niente, la mia morale mi vieta questo, ma sicuro che da domani le cose cambieranno certamente…… Molti hanno già detto che invece che in ferie andranno in malattia, quelli che sono in ferie e dovrebbero tornare hanno detto che andranno in malattia, e intanto il cerino passa di mano in mano.

Che tempi. Per vedere i figli bisogna assumerli.

Figlia quindici giorni fa era tornata a Genova( università) per recuperare vestiti, libri, salutare… e tornare a casa.

La sera che figlia doveva tornare, la cognata del collega di salutare….. risultava positiva al tampone, cosa fare?

Salutare… e collega lavorano nella stessa stanza gomito a gomito, la cognata e il collega di salutare… erano stati a cena insieme con le rispettive famiglie.

Resta a Genova è la decisione, suoceri sono anziani non si può rischiare.

Ora sono passati 15 giorni, il tampone al collega di salutare… non è stato fatto, stava bene, solo quarantena, salutare…. e figlia hanno fatto la loro piacevole, penso quarantena , ed ora è pronta a tornare, ma non si può più.

Unica soluzione assumerla nell’ufficio di dolce consorte, per altro dolce consorte non aspettavo altro, visto che le dipendenti si sono volatilizzate, certo con giuste motivazioni, ma sempre volatilizzate sono.

Così per rivedere figlia l’abbiamo assunta.

Saremmo andati a prenderla, ma non si può, rischi la galera, verrà in treno è l’unica soluzione, dolce consorte pensava taxi, ma peggio di un taxi cosa c’è? Se per caso l’autista è infetto, non ti puoi più fidare di nessuno.

In treno non viaggia più nessuno quindi……

L’abbiamo assunta con la qualifica di figlia , in compenso non c’è bisogno del periodo di prova, il problema che non la possiamo licenziare.

Dolce consorte l’aspetta con ansia, ha bisogno urgentemente di una mano in ufficio.

Non per parlar male di questo governo, ma sfido chiunque a parlarne bene, incapaci ed arruffoni è dir poco.

Se eravamo in guerra con questi coglioni passavo al nemico, col virus non posso.

Il cognato io io io è andato via di testa.

Il cognato io io io , fratello di dolce consorte, non che vicino di casa, è andato in crisi con il coronavirus, ha smesso di andare a lavorare, anche se potrebbe continuarlo a fare, ha paura d’infettarsi, noi ci parliamo a dieci metri di distanza, avrebbe anche consigliato a dolce consorte di abbandonarmi momentaneamente.

Il problema del cognato io io io è che non è capace di stare senza fare niente, deve per forza fare qualcosa, escluso leggere, ascoltare musica stando comodamente sdraiato, pensare, o tutte le cose che io amo.

Lui deve fare lavori manuali per tenersi sempre impegnato , come ho già raccontato mantiene 5 cavalli, e il suo scopo è di poter così appena alzato andare a spalare merda, tanto per tenersi occupato, ed anche alla sera tornato dal lavoro, andare a dare il fieno, e tutte le cose inerenti ai cavalli, e anni che non cavalca, ama i cavalli dice, in questa sua bella abitudine ha coinvolto i figli, tutti a spalare merda al mattino.

Ha un lavoro in proprio, e di ore garantisco ne fa tante, ma quando ha un minuto libero deve trovare qualcosa da fare, lo vedi girare con ruspe , scavatori, carriole è sempre a fare qualcosa, meno che stare in casa, malignamente penso che dipenda dalla cognata….detta Voce di tuono.

I nostri rapporti sono buoni, ci vediamo il meno possibile, ma se uno ha bisogno siamo presenti .

Non andando a lavorare il suo tempo libero si è ingigantito, per quanto dia da mangiare ai cavalli questi non cagano abbastanza da fargli passare la giornata a spalare merda, quindi si è messo a fare il contadino, suocero come detto non è più in grado e quindi molto terreno è incolto.

L’altro giorno dopo aver usato la motozappa, la motosega, il taglia erbe , la benzina, le semenze del suocero, solo perché il suocero che sta andando in demenza, lo ha rimproverato per come stava facendo dei lavori il cognato ha fatto la sua sfuriata dicendo cose poche carine ” io che non chiedo mai niente” ha finito di dire…. vero, si prende tutto senza chiedere e spesso si dimentica di riportare, anzi quasi sempre, tanto che siamo costretti a nascondere gli attrezzi per poterli avere quando ci servono.

Il bello che il suo ultimo aiuto era dovuto al fatto che il cognato io io io sbagliando a mettere il tipo di benzina, la motozappa non funzionava più, avevamo nascosto quella buona, così impariamo……

Volendo trovare un difetto al cognato io io io , direi che fa parte di quelle categorie di persone corte di memoria, anzi di quelli che se la raccontano a modo loro, e quello diventa vero senza se e senza ma.

Gridava da solo nell’orto, il suocero per fortuna è sordo e non capiva quello che diceva……

Speriamo che torni a lavorare e che abbia meno tempo libero.

La nipote lontana ha cambiato idea.

Ieri dolce consorte era al telefono con nipote lontana, la nipote vive con mia sorella,cognato e altre nipoti al sud, la paura del coronavirus per loro è maggiore, nonostante abbiano pochi casi, lì la sanità non funziona, se parte in quelle zone è strage, tolto qualche ospedale con qualche eccellenza, poi è tutto clientelismo, ci sono ospedali aperti non per i pazienti ma per dare un posto ai raccomandati.

La volta che ero stato giù nel paese natio , a dare il cambio a sorella per le cure allo zio che stava male, ed era ricoverato in ospedale, le coperte e le lenzuola te le dovevi portare da casa, i dipendenti se l’erano portate via tutte, mancava tutto, se volevi qualcosa dovevi andare in farmacia a comprartelo, comprese alcune medicine (giuro che non sto esagerando)

La gente entrava ed usciva come se fosse a casa, ricordo di un signore che doveva stare a dieta stretta, la moglie gli portava cibo per dodici, ho il perfetto ricordo di aver provato a dirgli che con i valori del sangue e le varie patologie che aveva il marito, lo stavo uccidendo, in realtà si stava suicidando perché il marito gli ha detto di non darmi retta, che lui aveva fame.

In meridione sono preoccupatissimi, tutti sanno come sono messi con la sanità(malissimo) e quindi pare incredibilmente che rispettino l’invito a rimanere rintanati, almeno nel paese di sorella lontana .

Il cognato ha una attività che può rimanere aperto e quindi lavora, nipote che lavora in azienda col padre vuole chiudere, ha paura di morire, così diceva a dolce consorte al telefono, proprio mentre stavo passando. (aveva il viva voce )

Dolce consorte vorrebbe far venire qui nipote, io e figlia ci opponiamo, nipote vuol scappare da quel posto, è spesso minaccia il suicidio come alternativa al continuare a vivere lì.

” Ma l’ultima volta non ti volevi buttare giù dal balcone? ” ho detto senza malizia e senza polemica.

E’ scoppiato il putiferio….. mancanza di coerenza direbbe qualcuno.

Fino a una settimana fa voleva morire e adesso ha paura di morire,ma……

Di buono c’è che per il momento non vuole più venire qua. Non tutti i mali vengono per nuocere.

Nontirare (cane) protesta vivamente, 100 metri sono pochi.

Nella nuova delibera del comune dove abito, la passeggiata per il cane non può andare oltre i 100 metri dall’abitazione, denuncia penale, vero che hanno vietato anche alle persone di andare al mare, visto le belle giornate e visto che molti sono forzatamente a casa, quelli abitanti a ridosso della spiaggia, giustamente hanno iniziato ad andarsi a prendere il sole in spiaggia , reato penale anche questo, tutti a casa è chiaro o no.

Nontirare dice che 100 metri sono pochi, che non c’è divertimento ad annusare le solite merde, che avrebbe piacere annusare merde di giornata.

Parlare e spiegare ad un cane non è cosa semplice, come spiegargli che fare duecento metri in una strada isolata, invece che cento è un reato gravissimo, infatti non riesco a capirlo neanch’io.

” Fai che passa una volante dei carabinieri, e troviamo uno di quelli che fa il carabiniere per vocazione , e mi denuncia ?” gli dico” sai che ci sono quelle persone che non vanno oltre il loro naso ” ” E cosa rischi? “mi chiede Nontirare ” Fino a 12 anni , se ammazzo dolce consorte ne prendo di meno” rispondo. ” e se finisco in galera chi ti porta poi in giro? ” continuo.

L’argomento la convince abbastanza, quando passa attraverso le sbarre del cancello Toglitidaipiedi,(gatto) dalla sua passeggiata giornaliera ” ciao Mennea ” ( il più grande velocista di atletica Italiano, campione dei 100 e 200 metri) gli dice con tono ironico.

Nontirare parte subito all’attacco ” lascia stare il gatto ” grido ” allora fammi uscire da sola ” mi dice esasperata ” non posso perché se succede qualcosa poi mi denunciano” ” ma se non può girare nessuno, cosa può mai succedere? ” mi chiede implorante ” che incontri lo stesso carabiniere di prima, che mi denuncia per mancata sorveglianza, e c’è il rischio che finisci in un canile ” gli dico.

Nontirare arriva da un canile ” no grazie, ma sto cazzo di carabiniere non può stare a prendere i ladri, invece che rompere le scatole a noi? ” ormai rassegnata ” no, perché col fatto che sono tutti in casa, i ladri non sanno dove andare a rubare ” gli rispondo.

” Dai andiamo andiamo a farci sta passeggiata, almeno 10 volte su e giù come i carcerati” dice con voce triste, mentre gli metto il guinzaglio ed usciamo, arriva Guardacomeseigrasso (gatto) ” che bello il mondo senza più macchine in giro e cani che ti abbaiano ” dice tutto contento” ciao Mennea ” continua anche lui con tono ironico.

” Finirà prima o poi ” dice Nontirare ” Speriamo……” rispondo.

Ritratto di uomo Andrea pugile attore playboy.

Andrea è stato ed è un amico, certo per un certo tempo ci siamo picchiati ogni santo giorno, gli era presa così, ogni giorno era rissa finché suo padre ha dovuto risarcire un signore per la portiera bombata fatta da noi due nel bel mezzo della rissa.

Nello sviluppo ad Andrea è venuto un fisico bestiale, quasi un metro e novanta, per una novantina di chili, senza un filo di grasso, il giornale sportivo l’aveva definito un fisico statuario.

Andrea aveva anche un bel viso, era obbiettivamente simpatico, scemo ma simpatico, diventando la passione di molte ragazzine, ma lui piaceva avere la ragazza fissa, non amava passare da una ragazza all’altra, non era nella sua indole.

Passata la nostra avversione, siamo diventati buoni amici. Ancora oggi dice che sono uno dei pochi che si può vantare di averlo picchiato.

Come quasi tutti aveva provato a giocare a pallone, negato, era finito in palestra e qui aveva conosciuto la box , categoria medio massimi, un talento, dopo qualche anno era finito in nazionale e successivamente convocato per le olimpiadi, col suo definitivo trasferimento a Roma per la preparazione all’avvenimento.

Durante la preparazione era stato visto da qualcuno del cinema, che gli aveva proposto un provino, fatto, preso per una parte per un famoso sceneggiato televisivo di quei tempi, abbandonato il ritiro si è dato alla carriera artistica.

Andrea non era portato per fare l’attore, era bello ma negato nel recitare, nello sceneggiato era stato doppiato, e anche nei film seguenti, nonostante avesse fatto dei corsi di recitazione, è stato a Roma per due anni tentando di sfondare nel mondo dello spettacolo, certo ogni tanto arrivava in paese a raccontare le sue avventure romane.

I suoi lo aiutavano economicamente, ma per quel tipo di vita ci voleva ben altro, ed era finito a fare l’unica cosa che poteva fare con quel fisico, soddisfare belle e non belle signore facoltose.

La sua fine carriera artistica era arrivata quando un famoso regista gli aveva fatto la proposta indecente, aveva detto di no, si può, e come detto ed era tornato al paese.

Tornato in paese , l’attore non era il suo mestiere, il treno della box era ormai passato, ha dovuto rientrare nella normalità, e domandarsi cosa fare della sua vita.

I primi tempi ha continuato ad accontentare le belle e non belle facoltose signorotte del posto, ricordo di una signora già avanti con gli anni che gli ha lasciato il suo numero di telefono, dicendo di chiamarla che aveva un lavoro per lui.

L’incontro con Laura .Laura lui la conosceva benissimo erano cresciuti nello stesso palazzo, da bambini avevano anche giocato insieme. Laura era carina non bellissima, certo aveva carattere e che carattere, quando si sono rincontrati per lui è stato amore incondizionato, lei non ne voleva sapere, la sua fama era ben nota a tutti, ma lui non ha mollato di un millimetro, alla fine lei ha ceduto.

Dopo due anni si sono sposati, nel frattempo lui si era trovato un lavoro meno divertente…

Ieri ci siamo incontrati, erano anni che non ci vedevamo, fisico ancora bestiale, scemo e simpatico come sempre, era con uno dei due figli, preso dalla madre.

Andrea e Laura stanno sempre insieme, lei l’ho vista qualche tempo fa è rimasta una bella donna, di certo in casa comanda lei, ma a lui serviva una così.

La motozappa e commenti inopportuni.

Ieri mattina, era stato deciso già da due giorni, che avremmo arato il terreno e piantato le piantine di fagioli.

Così ieri mattina presa la motozappa con l’ausilio del suocero che doveva spiegarmi come fare, in certe cose sono ancora novello.

A guardarci interessati c’erano tutti, Nontirare,(cane) Guardacomeseigrasso, Levatidaipiedi (gatti), e suocera.

Il suocero dice ” Ho provato ieri sera ma non partiva” dice con noncuranza. La cosa mi preoccupa so come vanno queste cose.

La suocera è seduta al sole, cane gatti sdraiati anche loro al sole proprio davanti a me e al suocero.

Apro l’aria, controllo la benzina, e quindi tiro la corda dell’avviamento, nulla, riprovo nulla, nulla, nulla, nulla, mi fermo, ” come ieri sera ” dice il suocero ” sarà la candela “continua.

Ora perché ieri sera non me l’ha detto è un mistero, ho preso un ora di permesso sul lavoro per fare questo lavoro, vado a cercare la chiave per svitare la candela, ci vuole di quelle lunghe, figurati se la trovo, Nontirare mi segue senza dire niente ” Non l’ho trovata” dice il suocero “l’avrà presa cognato” dico” mai che le rimettesse al suo posto ” continuo.

Trovo una chiave che con un po di fortuna potrebbe funzionare, fortuna zero, non c’è verso, la candela non si svita.

Sento dire ” Secondo me c’è da ridere ” ” sicuro sentirai le parolacce che partono tra un po” si dicono i gatti.

Il suocero prova lui a svitare la candela, col risultato di tagliarsi un dito e partono le prime imprecazioni “porco cane ” dice il suocero.

Nontirare mi guarda allibita ” cosa c’entro io ” mi dice indignata, mentre i gatti ridono, e si rotolano nell’erba. ” non dice a te, è un modo di dire ” gli spiego ” Ma non sarebbe meglio figlio di gatto” prova a dire Nontirare ” Bastarda, figlia di un cane ” dice il suocero parlando alla candela. I gatti si rotolano dalle risate, con Nontirare offesissima.

Al suocero esce il sangue dal dito ” fatti medicare ” gli dico. ” Porco cane, bastarda cane ” continua a dire il suocero, i gatti stanno ridendo a crepapelle, mentre Nontirare è sempre più offesa e comincia a protestare, ma il suocero non la prende in considerazione . Suocera guarda il dito ” ti sei proprio rimbambito ” gli dice ” guarda che taglio ti sei fatto , non ti muovere che vado a prendere il disinfettante e i cerotti ”

Mi rimetto dalla motozappa e riprovo, tira niente, niente, niente, niente, niente, ” porco cane ” dico anch’io, a quel punto i gatti cominciano a sghignazzare, con Nontirare che mi guarda attonita ” E’ un modo di dire ” gli dico.

Niente non c’è verso, vado e prendo la zappa quella a tre punte, e tra lo sguardo divertito dei gatti, comincio a zappare, una striscia quanto basta per i fagioli.

Il suocero non si arrende e lotta con la candela, mentre io continuo a zappare.

Zappare è fatica, vera fatica, altro che il lavoro che faccio, il sudore comincia a prendere il sopravvento, mi tolgo una maglia, poi l’altra ma continuo a sudare, dieci venti trenta minuti, un ora per zappare la striscia che mi serve, mentre il suocero continua la sua personale lotta con la candela, alla fine la striscia è pronta, ma io devo andare al delirio(lavoro) domani pianterò i fagioli.

Il suocero dice ” fatto ” provo, la motozappa non da più nessun segno di vita.

Nontirare ride è contenta così impariamo ad offenderla.

Stasera quando son tornato dal delirio erano circa le sette di sera , suocero e cognato erano ancora lì dalla motozappa, era dalle 2 del pomeriggio che provavano a farla partire senza nessun risultato, solo che il porco cane era stato sostituito con varie divinità e santi, così mi hanno detto i gatti e il cane.

O la vita o la borsa ?

Ora qualcuno che mi segue sa il mio disprezzo per gli esperti di economia, alcuni che girano continuamente in televisione, ora li prenderei e li metterei nel reparto infetti senza guanti e mascherine. Se siamo a questo punto è per colpa dell’economia, si è deciso di rimandare le scelte importanti, l’hanno fatto in Cina, l’abbiamo fatto noi, lo stanno facendo gli altri, per via del PIL, col risultato di averlo affossato insieme a migliaia di persone morte.

Il mio amico Mario quello che di donne ne ha avute tante, ma proprio tante, mi ha telefonato, è ai domiciliari come tutti.

Circa due anni fa aveva preso dei fondi azionari nonostante io gli avessi detto di non farlo.

Un mese fa mi aveva detto che stava guadagnando duecento euro, e che ero un pirla.

Ieri sera ho chiesto. Duemila euro sotto. Su chi è il pirla lascio a voi decidere, certo avrebbe potuto vendere, ma duecento euro erano pochi aspettava di guadagnare di più aveva detto.

L’amico Mario è ai domiciliari , solo con la compagna,che non sta tanto bene, quindi niente fornicazione, senza possibilità di andare in giro a cercare altro, con la borsa che crolla e un amico al telefono che gli da del coglione. Momento difficile…..

Discussione assurda alle tre di notte.

Sono circa le tre di notte quando dalla cantina sotto la mia camera da letto, Toglitidaipiedi (gatto) grida “venite ad aprire la porta, ho urgenza di pisciare” una volta, due volte ” venite ad aprire che mi sto cagando addosso” Toglitidaipiedi è rimasto per l’ennesima volta chiuso, suocero ha chiuso la cantina senza guardare se ci fosse il gatto.

” Lo senti il gatto” dico a dolce consorte ” no ” e si rimette a dormire pacifica.

Il gatto continua a chiedere che qualcuno gli apra la porta, i suoceri sono sordi, mi tocca.

Esco in mutande e canottiera, fa freddo ma la cosa dovrebbe essere veloce, fuori dalla cantina ci sono Nontirare(cane ) e Guardacomeseigrasso l’altro gatto, in attesa, quando apro la porta Toglitidaipiedi esce con una certa celerità ” Era ora” dice risentito. Chiudo la porta sto per risalire quando Nontirare mi chiede se dura ancora molto sta storia del coronavirus .

“Senti sono le tre di notte ” dico “ne parliamo domani , intanto a te non cambia nulla ” continuo ” Falso” dice ” qui le passeggiate si sono dimezzate, e neanche più un cane per scambiarsi due abbaiate, mentre loro ” indicando Gaurdacomeseigrasso escono e rientrano quando vogliono, e senza mai il guinzaglio” dice con voce offesa.

Guaradacomeseigrasso lo guarda con aria di superiorità ” Lo sanno tutti che voi cani siete animali inferiori a noi gatti, e che siete molto più stupidi ed è per quello che vi tengono al guinzaglio o alla catena” Nontirare si avventa su Guardacomeseigrasso ” ma anche più grossi e forti” gli dice.

” Allora la piantiamo” dico spazientito “lascia stare il gatto” continuo” Nel frattempo è ritornato Toglitidaipiedi molto più rilassato. ” Cosa mi sono perso?” chiede ” Nontirare vuole sapere perché i cani sono inferiori ai gatti ” dice Guardacomeseigrasso forte della mia presenza ” Il cane di natura è un animale poco intelligente” fa Toglitidaipiedi

Nontirare offeso attacca Toglitidaipiedi è rissa , Guardacomeseigrasso va in aiuto del suo amico, Urla e grida sono le tre passate, io sono in mutande e canottiera e fa freddo ” piantatela” grido e comincio a tirare calci a tutti, ” la volete piantare” continuo a gridare, questo fa smettere la rissa, i gatti da una parte il cane dall’altra.

Si affaccia dalla finestra dolce consorte ” ma cosa gridi ” dice arrabbiata “a quest’ora le persone dormono, vieni a letto, ma sei scemo a parlare con cani e gatti alle tre di notte? “

Guardo con astio il cane e i gatti e mi avvio verso casa , quando li sento ridere ……..

” Un uomo che alle tre di notte al freddo,e in mutande, sta a parlare a cani e gatti è meno intelligente anche dei cani” dice Toglitidaipiedi e come dargli torto.

Tutta colpa di Nostradamus

Lo sapevo, l’avevo previsto, siano noi che non gli vogliamo dare retta, e capire quello che ha predetto.

E’ scritto in maniera chiara e inconfutabile, forse esagero…..

Ma tutti quei coglioni di astrologi che sono passati a fine anno ( spesso pagati da noi contribuenti ) a dirci come sarebbe andato l’anno, uno che l’avesse previsto, cazzo, vedi se mi lascio o no e non vedi sta catastrofe ,che cazzo di stelle guardi. ( scusate i cazzi ma quando ci vuole ci vuole )

La religione ufficiale si è messa al riparo con l’apocalisse, li c’è tutto, è impossibile che si sbaglino, qualsiasi cosa arrivi lì è prevista. Certo vedere ieri il Papa andare con andatura sconsolata dalla Madonna nella Basilica di Santa Maria Maggiore per chiedergli di mettere una buona parola col Buon Dio, meglio, eliminiamo buon , un po mi ha preoccupato. Avrà avuto l’autocertificazione per girare per Roma ? Certo importante era importante come missione.

Anche nell’Islam mi pare fossero impreparati.

Solo Nostradamus l’aveva previsto, neanche gli Inca, che anche loro a portar sfiga non sono da meno, niente questa non l’avevano prevista, solo lui, così per tranquillizzarvi per luglio tutto torna a posto, ah dimenticavo per il 10- 11 maggio ha previsto un terremoto (potete controllare), se siamo ancora tutti a casa, mi raccomando l’autocertificazione se uscite di corsa.

Un saluto a tutti vado al delirio(lavoro). Ho guardato l’oroscopo di oggi, tutto bene,salute, soldi, amore, lavoro e fortuna…… ci sarà da fidarsi ?

L’ascensore.

Molti anni fa, in uno dei giorni più tristi della mia vita, la morte di mia madre, la vita mi ha insegnato una cosa.

Mia madre è morta in casa, non ha fatto un giorno di ospedale, ho fatto la scelta di tenerla a casa anche nei momenti più difficili, nulla poteva guarirla, e a casa ha potuto avere tutto il nostro affetto, e le nostre cure, certo aiutati dagli angeli dell’assistenza domiciliare, un grazie ancora.

Dopo la morte, chiaramente sono cominciate tutte le visite per le condoglianze, tante ma tante persone sono venute, ma nei paesi è così.

L’ascensore era già da qualche tempo che aveva dei problemi, partiva, saliva di quaranta centimetri e si bloccava, l’assistenza era già venuta un paio di volte, sembrava tutto a posto ma dopo qualche giorno il guasto ritornava. Quando rimanevi dentro non c’erano molto soluzioni, suonavi il campanello d’allarme, e speravi che qualcuno arrivasse. In realtà c’era un altra soluzione, in alto a destra sopra le porte c’era un pulsante che le sbloccava, ma era posto molto in alto quindi non raggiungibile da tutti. Vivendo in posto turistico, ed essendo in inverno, nel condominio c’erano poche famiglie, quindi se rimanevi dentro poteva essere veramente un guaio, cellulari? iniziavano a girare i primi.

Se rimanevi dentro suonavi il campanello d’allarme e aspettavi, quando arrivava qualcuno, andava dall’amministratore del condominio, che a sua volta doveva mandare qualcuno, che a sua volta arrivato doveva scendere nelle cantine, andare nel vano motore, e con una manovella a mano portava l’ascensore al punto giusto e magicamente le porte si aprivano, questo poteva richiedere anche tempi lunghi, ricordo di una signora rimasta più tre ore dentro l’ascensore.

Abbiamo imparato a fare a meno del tecnico, c’era la chiave in una bacheca nell’androne del palazzo, per prenderla ci voleva il cacciavite a stella, svitavi le viti, prendevi la chiave scendevi, prendevi la manovella, la infilavi e cominciavi a girare nelle giusta direzione, salvando il malcapitato rinchiuso nell’ascensore, abbreviando di molto i tempi di salvataggio.

Il destino ha voluto, che l’ascensore proprio in quei giorni ricominciasse a fare le bizze, non sempre, ogni tanto, poteva anche succedere che da fuori schiacciando il pulsante di chiamata facesse ripartire l’ascensore, comunque per sicurezza avevo messo un biglietto con ascensore guasto, ma alcuni condomini quelli dei piani alti, amavano il rischio, piuttosto che farsi le scale a piedi scegliessero di rimanere imprigionati per un po.

Dei signori del quarto piano, arrivati in quel giorno, con valige annesse, hanno deciso di rischiare rimanendo intrappolati, e cominciando a suonare a tutto spiano il campanello d’allarme, la voglia iniziale era di lasciarli dentro, poi colto da compassione, ero sceso e liberati, dopo un ora dal primo salvataggio un’altra coppia era rimasta intrappolata, di nuovo campanello d’allarme, scendi di nuovo, dentro c’era un signore particolarmente alto, ho provato a dirgli che c’era il pulsante e di schiacciare , ma oltre essere alto era tonto, e non c’è stato verso di fargli capire dov’era il bottone, nel frattempo era un andirivieni di persone che venivano a dare l’ultimo saluto a mia madre.

Nell’andirivieni, un mio amico, era con la moglie una coppia già di una certa età, si è fermato con me a spiegare all’uomo alto e tonto dove fosse il tasto, nulla, mi è toccato scendere per l’ennesima volta, liberati, il mio amico è entrato nell’ascensore per far vedere all’uomo alto e tonto dove fosse il pulsante,il quale si era ben guardato di rientrare, il tutto con la moglie dell’amico che dall’alto era già al piano del mio appartamento che gli gridava di andare su e di lasciar perdere, nulla il mio amico entrava e schiacciava il tasto del mio piano, rimanendo chiaramente intrappolato, non aveva fatto i conti che il mio ascensore era più alto del suo di pochi centimetri, quelli sufficienti perché lui non arrivasse al pulsante che lo avrebbero liberato.

Ora immaginatevi la scena : l’amico chiuso nell’ascensore che non riesce ad aprire, la moglie che dall’alto lo insulta dandogli del cretino, dello scemo, il signore alto e tonto che ride divertito, parenti e amici che nel frattempo arrivano e mi fanno le condoglianze davanti alla porta dell’ascensore chiedendomi delucidazioni di quanto sta accadendo, e inevitabilmente ridono, mentre la moglie del mio amico continua a insultarlo incessantemente , cercate voi di non ridere, bene io ero alle lacrime….

Sceso di nuovo e liberato l’amico, messo un cartello all’ascensore con scritto “Rotto si prega di non salire” sono tornato al mio dolore.

Questa è la vita dramma e commedia

Se potete rimante chiusi a casa e non nell’ascensore.

Campane a morto e poi…..

Ieri al delirio(lavoro) è stata una giornata durissima…….

Aspettavamo cosa avesse deciso la proprietà sul da farsi, se chiudere o andare avanti, si va avanti, ad orari ridotti, molto personale a casa i più pirla a lavorare ( io sono tra i pirla) e con orario di lavoro terribile.

Da oggi obbligo tassativo di mascherina e guanti.

Ieri sgomento di chi voleva rimanere a casa, e invece si vede costretto ad andare a lavorare, visi scuri e mugugni, un certo astio nei confronti di quelli favorevoli a continuare ( io tra quelli) certo avessi saputo l’orario……

Al delirio non c’era una bella atmosfera, ad un tratto sparisce anche la musica, e non ci sarà più verso di farla ripartire, l’ambiente diventa ancora più cupo, quel silenzio assordante,da quasi fastidio, ci si cerca, per lavorare scambiandosi due parole.

Il gruppo dei duri e puri, cerca di tenere alto il morale, quando a Malanonlafiniscimaidiparlare arriva una telefonata, sbianca in volto ” E’ morto ” dice ” Chi ?” chiediamo, morto era un po troppo generico, ” Claudio ” dice con voce rotta dall’emozione ” Claudio chi ?” chiediamo, ora è meno generico, ma ancora vago. ” Claudio è un suo mio amico, ieri sera si è sentito male, coronavirus, in meno di 24 ore è morto.”

Claudio abitava a poche centinaia di metri da dove lavoriamo, è il primo morto accertato, c’erano vari positivi, ma ancora nessun morto, certo c’e il dottore ancora in coma che ha infettato mezzo paese, ma questo è il primo morto, e non è nemmeno vecchio, pochi anni più di noi.

Malanonlafiniscimaidiparlare, davanti alla notizia crolla subito, mascherina e guanti, lui che di tutti era il più impavido, bisognava tirargli dei calci per tenerlo a distanza, ha ceduto subito, si è chiuso in mutismo per lui innaturale.

Se l’ambiente era cupo dopo la notizia è diventato ancora più cupo, il collega balordo, e non voglio venire alla sera mi guardavano con astio, come per dire colpa tua, Claudio per la precisione non lo conosco e non è mai stato al delirio, e per fortuna era tempo che non si vedeva con Manonlafiniscimaidiparlare.

Il buio intanto è arrivato, al delirio siamo rimasti in pochi, quando da fuori le campane della chiesa vicina hanno iniziato a suonare a morto, giuro ho avuto un attimo di sconforto, poco prima tra le lacrime Flauto di traverso mi era venuta a salutare, era l’ultimo giorno di lavoro, neanche un abbraccio, questi sono i tempi.

Il sottoposto geloso, quello che ha una relazione con una ragazza fidanzata, è in crisi di astinenza sessuale, alla sera non può uscire, e la ragazza per sicurezza si nega, il sottoposto geloso è uno dei duri e puri, a lui lo devi colpire con un bastone per tenerlo a distanza, ti fa gli agguati per abbracciarti, è venuto da me per scherzare un po, per lui il coronavirus è solo un fastidio che gli impedisce di andare a donne. Quando al delirio è arrivata una splendida ragazza, la ragazza non aveva la mascherina , in compenso aveva un fondo schiena da favola e il viso era bello, non come il fondo schiena ma bello. Il sottoposto geloso davanti alla bellezza della ragazza, e all’astinenza si è lanciato in un ” Se una così me la da, coronavirus o no io ci vado” ha detto ” e tu, se venisse e ti dicesse che vuol fare sesso con te non ci andresti ?” ha continuato.

Intanto è sicuro che non viene a chiedermi di fare sesso con lei, quindi posso permettermi di rispondere “no, certamente no, sai che sono fedele a dolce consorte a prescindere dal virus.”

La vita continua…. per chi resta.

State a casa se potete

Fatalisti e no.

Lo scontro al delirio (lavoro) è diventato epico, le due filosofie di vita sono alla battaglia finale.

Delirio quasi sicuramente chiuderà per l’emergenza virus, i motivi non sono di salute, ma economici, sembra che sia più conveniente chiudere che tenere aperta l’attività.

Lo scontro è tra noi dipendenti, c’è chi avrebbe voluto che si chiudesse subito, punto e basta, e altri meno intransigenti, anzi….

Lo dico per chiarezza faccio parte della seconda idea, non che ami andare al delirio, ma mi scoccia darla vinta al virus, lo so è poco intelligente quello che dico…..

Nel delirio ci sono persone con mascherine, guanti, tutte spaziali, e poi noi i duri e puri che ci affidiamo al fato, che oltre che alle normali precauzioni, oltre che tenere una certa distanza, non facciamo altro, e altro non potrei fare, se non portarmi dietro un lavandino per lavarmi continuamente le mani.

Quelli delle mascherine, guanti e tute spaziali si isolano, stanno da soli, e si ti avvicini hanno il panico, poi ci siamo noi duri e puri che continuiamo a frequentarci, andiamo alla macchinetta del caffè insieme, a distanza, ma insieme, abbiamo come misura il famoso passo da un metro e venti, misurato col metro. (quando si è scemi si fa questo ed altro) Le finte liti perché ti avvicini troppo.

Nel delirio ormai gira la notizia ormai miracolosa, di un noto medico della zona colpito gravemente dal virus, in questi giorni sarebbe morto e resuscitato almeno tre volte, allo stato attuale è in coma all’ospedale di Genova, e qui non c’è niente da ridere e scherzare.

Ieri sera mentre tornavo a casa nessuno in giro, solo pochi con i cani, ma passando davanti ad una farmacia c’era un signore davanti al distributore dei preservativi, essendo scemo, ho rallentato, tirato giù il finestrino ” compra il formato convenienza, mi sa che tra un po non ci resterà altro da fare ” gli ho gridato, l’uomo si è girato ed ha sorriso.

Pensate a quanti figli nasceranno tra nove mesi, di convivenze forzate, tutti figli del coronavirus.

Chi può scopi, dando uno uno scopo a tutta questa storia. E che tra nove mesi la vita trionfi sulla morte.

State a casa e fate l’amore se potete, nulla rilassa di più, comunque state a casa.

Saluto delirio attende