Fatalisti e no.

Lo scontro al delirio (lavoro) è diventato epico, le due filosofie di vita sono alla battaglia finale.

Delirio quasi sicuramente chiuderà per l’emergenza virus, i motivi non sono di salute, ma economici, sembra che sia più conveniente chiudere che tenere aperta l’attività.

Lo scontro è tra noi dipendenti, c’è chi avrebbe voluto che si chiudesse subito, punto e basta, e altri meno intransigenti, anzi….

Lo dico per chiarezza faccio parte della seconda idea, non che ami andare al delirio, ma mi scoccia darla vinta al virus, lo so è poco intelligente quello che dico…..

Nel delirio ci sono persone con mascherine, guanti, tutte spaziali, e poi noi i duri e puri che ci affidiamo al fato, che oltre che alle normali precauzioni, oltre che tenere una certa distanza, non facciamo altro, e altro non potrei fare, se non portarmi dietro un lavandino per lavarmi continuamente le mani.

Quelli delle mascherine, guanti e tute spaziali si isolano, stanno da soli, e si ti avvicini hanno il panico, poi ci siamo noi duri e puri che continuiamo a frequentarci, andiamo alla macchinetta del caffè insieme, a distanza, ma insieme, abbiamo come misura il famoso passo da un metro e venti, misurato col metro. (quando si è scemi si fa questo ed altro) Le finte liti perché ti avvicini troppo.

Nel delirio ormai gira la notizia ormai miracolosa, di un noto medico della zona colpito gravemente dal virus, in questi giorni sarebbe morto e resuscitato almeno tre volte, allo stato attuale è in coma all’ospedale di Genova, e qui non c’è niente da ridere e scherzare.

Ieri sera mentre tornavo a casa nessuno in giro, solo pochi con i cani, ma passando davanti ad una farmacia c’era un signore davanti al distributore dei preservativi, essendo scemo, ho rallentato, tirato giù il finestrino ” compra il formato convenienza, mi sa che tra un po non ci resterà altro da fare ” gli ho gridato, l’uomo si è girato ed ha sorriso.

Pensate a quanti figli nasceranno tra nove mesi, di convivenze forzate, tutti figli del coronavirus.

Chi può scopi, dando uno uno scopo a tutta questa storia. E che tra nove mesi la vita trionfi sulla morte.

State a casa e fate l’amore se potete, nulla rilassa di più, comunque state a casa.

Saluto delirio attende

20 pensieri riguardo “Fatalisti e no.

      1. Mi spiace se ti ho deluso. Ti aspettavi una domanda… Beh, risolto il quesito del tecnico, non ho altro da chiederti. Preferisco scoprirti a poco a poco nei tuoi racconti o in quello che scrivi nei commenti. E’ più intrigante. E’ come togliere i vestiti uno alla volta, invece che strapparli via di colpo. Ti aspettavi una risposta… E qui mi sono proprio persa qualcosa. L’ultima cosa che mi hai chiesto era come prendo il caffè, e direi che l’argomento è esaurito. Se hai chiesto altro, forse la tua domanda si è persa mentre facevo la spesa. Puoi sempre richiedere. O forse ti aspettavi questa risposta: andrà tutto bene. Abbi pazienza: non ho più i riflessi di una volta. Buongiorno, oggi, domani, sempre.

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