Babbo natale controllato dai carabinieri. Finale a lieto fine , rilasciato.

Un ragazzo molto innamorato ha deciso di fare una sorpresa alla fidanzata , ha comprato un vestito da babbo natale, comprati i regali è andato dalla ragazza per fargli la sorpresa, e lasciare i regali nel giardino della giovincella.

Siamo ad Arezzo, ai carabinieri arriva una chiamata ” accorrette un ladro sta entrando in casa dei mie vicini” e per avvalorare quello che dice il vicino manda il filmato del ragazzo. Il giovanotto sotto al vestito da babbo natale ha un giubbotto per proteggersi dal freddo, il vestito da babbo natale è leggero, quindi col giubbotto sotto sembra che abbia della refurtiva nascosta dentro , avete in mente Benigni nel film : Il mostro, quando ruba nel supermercato?

I carabinieri arrivati di corsa agguantano il ragazzo sul fatto , che poverino ha provato a giustificarsi.

Fatte le indagini, la ragazza ha confermato che il babbo Natale era il suo ragazzo, i carabinieri a questo punto non hanno potuto che rilasciarlo.

Speriamo che stasera Babbo Natale si ricordi dell’autocertificazione, e della mascherina si sa mai…..

Battuta del giorno in regalo

“E’ un diamante” disse desiderio ” è una vuitton ” disse speranza ” ti piace questo pigiama ?” Esclamò il fidanzato. ( FranAltomare Twitter)

Nei migliori dei casi uno regalerebbe quello che gli piacerebbe per se, ma di qualità lievemente inferiore. (Theodor Adorno)

Come fai a vedere la differenza tra i veri regali che gli uomini ti fanno e quelli fatti solo per senso di colpa ? I regali per senso di colpa sono più belli.

E se ti aspetti qualcosa in cambio, non sai regalare, sai barattare. (GinevraCardinal Twittwer )

La viglia di Natale. Non ci sono più i Natali di una volta.

Quando ero bambino facevo il chierichetto. Alla messa capitava che fossimo così tanti bambini a voler fare il chierichetto che il parroco era sempre costretto a scegliere.

La messa di Natale era ambita da tutti noi ragazzini. Ricordo la lotta per essere scelto, e il don alla fine per accontentare tutti ci faceva vestire anche una decina, certo poi quelli che facevano qualcosa erano pochi, io ero uno di quelli. La cosa a cui aspiravamo di più era suonare la campanella. Potrei dire tranquillamente messa senza bisogno di leggere. Già allora avevo dubbi su Dio, ma fare il chierichetto mi piaceva, da sopra l’altare potevo osservare anch’io tutti i fedeli. Solo i figli di alcuni comunisti non hanno mai fatto i chierichetti, non per volontà del nostro parroco , ma dei loro padri, che gli avevano concesso di venire in chiesa per prendere sia la comunione che la cresima, ma permettergli di fare i chierichetti sarebbe stato troppo. Di tutti i ragazzi che vivevano nel mio paese solo uno non è mai entrato in chiesa, il padre era un comunista di quelli tosti, alla domenica mattina girava per il paese a vendere il giornale : L’unità . Considerando la fine che ha fatto il figlio, forse un po di chiesa non gli avrebbe fatto male. (da qualche parte nel blog è raccontata la sua storia)

L’ultima volta che sono stato a messa il giorno di Natale era l’anno scorso. Vero che era pomeriggio, ma non c’era neanche un chierichetto, c’era solo un Diacono ultra sessantenne.

Quando accompagno dolce consorte a messa noto sempre meno chierichetti, spesso i sacerdoti devono fare tutto da soli. Le bambine in questo caso non hanno sostituito i maschietti che si sono defilati. Ai miei tempi era permesso solo ai maschi, ai tempi di figlia qualche sacerdote si era adeguato ai tempi.

Da bambino, ma soprattutto da ragazzino, la vigilia di Natale nella nostra parrocchia era una gran festa. Organizzavamo piccoli spettacoli per arrivare a ridosso della messa, la chiesa era piena sia prima della messa che dopo di bambini, giovani e adulti . La nostra non era una vera propria chiesa, era stata ricavata dove c’era prima un’attività di frutta e verdura. Ora c’è un’altra attività commerciale, ma chiunque abbia vissuto quel periodo credo abbia un gran bel ricordo di quel posto.

Ora nel mio paese d’infanzia c’è una vera e propria chiesa, ma mancano le persone che la riempiono. Non ci sono più i Natali di una volta.

Pioggia pioggia pioggia fortissimamente pioggia

Qui nel levante ligure sono ormai quasi due mesi di pioggia continua , alternata da qualche giornata con sole primaverile, tolto qualche giorno di freddo, il tempo è rimasto mite, si gira tranquillamente senza giacche, alcuni temerari in maniche corte.

Ieri pioveva, ma Nontirare non ha voluto sentire scuse ” mettiti l’impermeabile, prenditi l’ombrello è andiamo ” ha detto, e così sotto l’acqua siamo andati a passeggiare lungo il fiume.

Mentre io dove stare attento alle pozzanghere Nontirare tranquilla ci passava in mezzo, e mentre pioveva è andata a giocare dentro il fiume, rincorreva le anatre, e poi si è messa a fare la solita lotta col sasso.

Quando è arrivata l’ ora di andare al delirio (lavoro) il tempo sembrava andare al bello, piovigginava poco poco, stavo per prendere l’auto, e poi mi son detto che mi stavo rammollendo troppo, ed ho preso la moto.

Per anni sono andato in moto qualsiasi tempo ci fosse, ultimamente vuoi qualche acciacco ci sto mollando. Il viaggio in moto è stato tranquillo solo qualche goccia, arrivato al delirio, il tempo di posteggiare ed è partito il diluvio.

Durante l’orario di lavoro il diluvio si alternava con pochi attimi di tregua, preoccupandomi non poco dovendo tornare a casa in moto . Ormai sarà almeno due anni che non mi prendo una pioggia torrenziale con lo scooter.

Mentre timbravo l’uscita , pioveva a dirotto , arrivato dalla moto mi sono bardato, pantaloni impermeabili per non bagnarmi, la giacca anti pioggia, finalmente avrei scoperto se era rimasta impermeabile dopo che dolce consorte l’ha portata a lavare, la volta precedente quelli della lavanderia avevano tolto per errore la patina che protegge dall’acqua e dal vento , e così durante l’acquazzone mi ero completamente bagnato, mutande comprese. Casco, guanti e via….

Come per incanto ha smesso di piovere mentre andavo verso casa, mi aspettavo che riprendesse a diluviare, niente, neanche una goccia. Arrivato a casa, posteggiato la moto sotto la tettoia e salutato Nontirare che era arrivata di corsa ,mentre ero lì che l’ accarezzavo, il diluvio è ripartito d’improvviso.

Ho Guardato verso l’alto e non so perché ho detto ” grazie ”

Pietre. Quarta canzone per avvicinarsi allo spirito natalizio.

Pietre 1967 cantata a Sanremo, da due cantanti Gian Piretti che ne è anche autore insieme a Ricky Gianco, che si rifiutò di cantarla , e venne scelto Antoine , dopo il rifiuto di Dylan .

La canzone ebbe un grande successo grazie proprio ad Antoine , la canzone doveva essere una canzone di protesta, cantata da Antoine divenne altro, ma il testo è serio, anche se non si direbbe.

grandissimo personaggio, è salito sul palco di Sanremo senza aver mai provato, e senza sapere il testo, con un foglietto con le parole che chiaramente ha perso, quindi ha improvvisato alla sua maniera.

Erano gli anni della protesta, a quei tempi ero bambino, però il ritornello di questa canzone mi è rimasto in testa fino ad oggi.

Mi raccomando tenete alto il morale per il Natale ed abbiate fede.

Però mi vuole bene. Terza canzone per avvicinarsi allo spirito natalizio.

Però mi vuole bene è del 1964, cantata dal Quartetto Cetra. Grandissimo gruppo di quei tempi.

La canzone è stata scritta da : Gigi Cicchilero, Tata Giacobetti, Virgilio Savona, componenti del gruppo.

La canzone è strepitosa, il motivo è molto orecchiabile , certo la dolcezza del brano inganna.

Sono strepitosi, classe, eleganza ed intelligenza.

Mi raccomando, teniamo alto lo spirito natalizio.

Il pinguino innamorato. Seconda canzone per avvicinarci allo spirito natalizio.

Il pinguino innamorato è del 1940 la musica è stata scritta da Mario Consiglio, il testo invece è stato scritto da Aminta o Casirolo che per quanto ne so potrebbe essere la stessa persona . La canzone è stata lanciata da Silvana Fioresi con il trio Lescano. Cantata poi da innumerevoli cantanti, troppo lunga la lista.

La canzone inganna perché la musica è molto carina e ritmata, però è fondamentale ascoltare il testo.

A Casirolo l’autore del testo, se fosse ancora in vita bisognerebbe picchiarlo e sarebbe poco, anche se bisogna riconoscere che il testo rimane in mente. Figlia che era piccola, rimase sconvolta ascoltando questa canzone, ma oggi la canta senza problemi.

Ho scelto questo video perché è l’unico che da un po l’idea, e comunque non è il suo video, infatti il finale non è quello giusto

Buon ascolto a tutti e mi raccomando teniamo alto lo spirito natalizio.

Balocchi e profumi. Canzone per entrare nello spirito natalizio.

La canzone è di un certo E. A Mario scritta nel 1928. Sarebbe, così scrivono, un tango lento.

Balocchi e profumi è stata cantata da innumerevoli cantanti: Angela luce, Luciano Virgili, Nilla Piizzi, luciano Tajoli, Claudio Villa,Peppe Barra, Milva, ed Enrico Musiani, e non per ultimo Renato Zero con Profumi balocchi e maritozzi, ma oltre la citazione di un verso parla proprio di un altro argomento.

Non mi capacito di tutto il successo ottenuto, io avrei picchiato l’autore, ma riconosco che è una canzone che rimane nella mente e nel tempo.

Visto l’arrivo delle feste Natalizie, questa mi sembra la canzone più adatta per trasmettere la giusta atmosfera di questi tempi.

Vi prego di ascoltarla tutta se no non si capisce il valore e il significato della canzone.

Questa delle tante mi è parsa la versione più adatta.

A fine canzone toccatevi pure, o toccate ferro , cercate amuleti e via dicendo……

Il collega che va via.

Al delirio (lavoro) a fine anno il collega con più anzianità 44 anni di azienda va in pensione, oltre che un collega è un amico.

In realtà era già qualche hanno che avrebbe potuto andare in pensione, ma sosteneva che ci avrebbe rimesso troppo in soldi, ed ha deciso di rimanere. Io personalmente non avrei aspettato un minuto di più, considerando che il collega ha una vita piena di interessi.

Questa estate è il collega è stato male, , si possono contare sulle dita delle mano le volte che è andato in malattia nei 44 anni di servizio.

La malattia è risultata grave, e non si sa come andrà a finire, da qui la decisione di andare in pensione.

Tornato dalla malattia, mentre mi raccontava aveva le lacrime, ora non è detto che la cosa non si possa risolvere, certo il rischio che non si risolva è alto.

Il coronavirus ha avuto le sue colpe, aveva delle visite da fare a marzo, ma tutto è stato rimandato a questa estate, sei mesi in questo caso possono fare la differenza.

Il collega è uno dei pochi che non ha mai avuto paura di esporsi e di dire le cose come stavano, pagando sulla sua pelle la sua sincerità, se non avesse avuto un vecchio contratto che lo tutelava, al delirio l’avrebbero fatto fuori molti anni fa, questo vale anche per me, puoi anche essere il più bravo, ma se rompi le ditte preferiscono i cretini a quelli capaci, e al delirio negli ultimi anni sono stati accontentati, dai capi ai dipendenti presi nell’ultimo periodo è un vero festival di scemenza e incompetenza.

Il collega lo ricordo una volta entrare nell’ufficio dove c’erano i grandi capi e chiudere la porta , da fuori si sentiva solo la sua voce, minchia quante gliene ha dette, non potendo licenziarlo lo hanno dimensionato di ruolo, lui per anni ha svolto con professionalità la sua nuova mansione, continuando a insultare i capi con gran classe, alla fine i gran capi gli passavano lontano.

Ultimamente gli avevano richiesto di riprendere il suo vecchio ruolo, ma lui a ragione ha rifiutato.

Il collega mi mancherà, a fine anno rimarrò solo a tener testa a questi incompetenti.

Io è sicuro che appena posso me ne vado, non aspetterò una malattia.

Nontirare (cane ) ha la sua gigantografia.

Nontirare alla notizia che abbiamo fatto una sua gigantografia d’appendere al muro era felicissima.

La foto obbiettivamente è bellissima e meriterebbe di essere pubblicata anche nel blog….ma non si può.

Nontirare cosa che non fa mai, è entrata in sala per sapere dove avremmo appeso la sua foto.

Ora la cosa diventa obbiettivamente difficile perché è già piena di quadri e foto, figlia la fa da padrona, lei che balla, lei con l’altro cane, lei dalle cascate. lei… lei… lei…

Figlia ha miglia di sue foto, e filmini che la riprendono, tutto potrà dire ma non che non le abbiamo dato attenzioni. Vero che figlia in foto vine benissimo, sarebbe stata perfetta per i fotoromanzi.

Inoltre abbiamo un quadro col ritratto di figlia fatto a matita da un suo ex spasimante,il quadro è veramente molto bello, il ragazzo ha già fatto delle mostre.

Entrando in sala si può tranquillamente dire che figlia ci osserva, ovunque ti giri c’è lei.

Nontirare ha cominciato a dire che voleva una posizione centrale, vista la bellezza della foto.

La mia idea nel futuro appena finiremo di ristrutturare casa, è solo dieci anni che ci stiamo dietro, è di mettere solo foto fatte da me. Ritratti soprattutto.

C’è stato un periodo della mia vita che ho amato fotografare e fare filmini , altra cosa che farò, una bacheca con tutte le mie macchine fotografiche e cineprese e proiettori conservati tutti negli anni.

Ho pensato a quando ho smesso di fotografare e di fare filmati.

L’ultimo Natale con mio padre, quasi dieci anni fa , mio padre era conciato malissimo, eravamo indecisi se festeggiare o no, ma poi pensando che forse sarebbe stato l’ultimo Natale insieme abbiamo deciso di fare festa, eravamo io dolce consorte,figlia, e a quella bella persona che era la quintalata di badante che mi ha aiutato in quel periodo.

Quel giorno ho fatto la barba a mio padre, e lo abbiamo vestito da festa, ormai era allettato a letto, messo sulla sedia a rotelle e portato a tavola con noi,e abbiamo preparato il pranzo delle feste, i miei fratelli non sono venuti.

Quindi abbiamo festeggiato, ed ho fatto le foto, le ultime foto di mio padre, tre giorni dopo sarebbe morto.

Mio padre abbracciato a figlia, a dolce consorte, alla quintalata di badante, e figlia ha fatto una foto mia con mio padre, quel giorno mio padre è stato bravissimo, sembrava felice…. Solo dopo molto tempo sono riuscito a guardare quelle foto.

Figlia qualche tempo fa mi ha regalato una nuova macchina da fotografare, è stata lì quasi un anno senza essere usata…. poi il clic.

Oggi ovunque vado la macchina fotografica mi accompagna , è una compatta di ultima generazione, per come sono io è perfetta.

” Spostiamo il quadro e ci mettiamo la mia foto ” ha detto Nontirare ” Ma è un quadro di mia sorella ” ho detto ” ho capito, ma non è un capolavoro , vuoi mettere la mia foto ?” Nontirare ha ragione non è un capolavoro, però è stato fatto apposta per me, avevo dato una mia foto di un paesaggio a sorella, e lei aveva fatto il quadro non con grandissimi risultati. Mi sa che accontento Nontirare, tanto sorella non c’è il rischio che mi venga a trovare.

Secondo figlia sono basico

Ieri sera figlia era a casa, una dipendente di dolce consorte ha la bambina che è stata rimandata a casa da scuola aveva la febbre ( ma non bisognerebbe misurargliela prima di mandarceli a scuola ), e quindi è partito tutto l’iter, figlia che ha lavorato a contatto con la dipendente non volendo nel caso contagiare il suo ragazzo è rimasta suo malgrado a casa. La bambina va detto è già due giorni che non ha febbre, ma per sicurezza aspettiamo che venga fatto il tampone, al massimo figlia e dolce consorte contagiano me.

Ieri sera abbiamo fatto un lavoro che era mesi che dicevamo voler fare,scegliere e mandare a sviluppare le foto , che ormai era qualche anno che non sviluppavamo, a noi piace avere le foto cartacee, siamo pieni di album che raccontano la nostra vita.

Col digitale si scattano un mucchio di foto, spesso inutili, o di pessima qualità , da qui il bisogno della scelta.

Parte del lavoro era già stata fatta…..

Mentre svolgevamo questa attività, c’era accesa la televisione, seguivamo un programma, quando è partita la pubblicità. La pubblicità che porterà alla questione era quella di intimissimi.

Negli anni mi sono affezionato a questa pubblicità, ricordo con piacere le varie modelle che si sono susseguite nei vari spot , ho sempre pensato che quello che le sceglie ha i miei stessi gusti. Una più bella dell’altra. Tutte di carnagione chiara.

Ultimamente se ci avete fatto caso sono state messe anche modelle di carnagione scura, figlia mi spiegava visto che sono basico, che sono scelte politiche di mercato, nessuno li obbliga, ma il non farlo sarebbe sembrato un gesto razziale.

Infatti nell’ultima pubblicità ci sono tre belle ragazze, e figlia sostiene che una è di carnagione più scura per soddisfare questa esigenza , ragazza bellissima.

Subito dopo qualche altro spot è partita un’altra pubblicità di biancheria intima, e anche qui c’erano tre ragazze, molto carine una di colore.

Io che sono pirla ho detto ” Mi sembra giusto, mai avuto pregiudizi razziali sulle donne, quando una è gnocca è gnocca a prescindere dal colore della pelle, mai stato razzista io ”

Figlia mi ha guardato male e ha detto ” sei proprio basico ” ” lo prendo come un complimento” ho risposto, basico per me vuol dire vero e reale, senza finzioni di sorta.

Abbiamo mandato a sviluppare quasi trecento foto, più un ritratto di Nontirare da mettere in bella mostra, sperando che la smetta di lamentarsi che non pubblico la sua foto nel blog.

PS

La modella di intimissimi che figlia sosteneva di colore è di Roma ed ha un cognome italiano. Ma secondo me anche se italiana e non è di carnagione scura, la ragazza rimane bellissima, sono basico, mica razzista.

Voglia di normalità. Primi in europa per morti, abbiamo superato di nuovo gli inglesi.

In questi giorni ho visto e parlato con un sacco di anziani, che appena tornati gialli come zona, hanno ricominciato ad uscire e a vivere la vita di prima,certo con la mascherina messa sulla bocca , il massimo quando ti dicono che non ti sentono per colpa della mascherina, appena avuta la possibilità sono tornati a vivere come prima, incuranti del rischio che corrono.

La terza ondata è inevitabile, solo il vaccino ci salverà, la voglia di normalità è più forte della paura, la voglia di Natale supera tutte le paure.

Comunque bisogna avere il coraggio di dirlo che il problema non sono i morti, ma i malati che non si sa dove mettere, se sapessimo dove mettere i malati, secondo me non ci sarebbero tutte queste discussioni , il problema è che i malati di cornavirus hanno bisogno di cure particolari, e l’ Italia non è attrezzata.

Appena passati in zona gialla tutto è tornato come prima, è inevitabile che tra un mese rifiniremo tutti a casa aspettando il vaccino, perché solo quello che ci può salvare, mi spiace dirlo ma il buon senso non ci appartiene come popolazione.

Al governo come ben saprete, Il buon Renzi ha minacciato di far cadere il governo, e questa volta lo farà cadere se non verrà accontentato , 200 miliardi da spendere, e Conte li vuol spendere tutti da solo, cazzo Conte non ha capito niente, con quello che c’è da mangiare con duecento miliardi tutti i partiti vogliono partecipare al banchetto, se li lasci fuori, ti fanno fuori loro.

Il figlio di una mia amica è andato a lavorare in trasferta a Lodi, la ditta gli ha preso due camere da condividere in 6, e fin qui va bene, ma la cosa divertente è che da contratto, gli hanno fatto firmare un foglio che si è tenuta la ditta , che i gradi garantiti in casa sono 17, se gli operai ne vogliono di più pagano di tasca propria. Spero basta che le coperte non se le siano dovute portare da casa, o anche quelle sono contate , massimo una a testa.

Ora forse gli operai il coronavirus non lo prendono , ma una polmonite non è da escludere.

Che tempi…..

Mareggiata, e tuffo nei ricordi.

Ripropongo un pezzo scritto all’inizio del blog, leggermente riveduto e corretto ( corretto si fa per dire)

Mi scuso in partenza, ma quando ero giovane certe parole e frasi non avevano il significato che hanno oggi, o meglio intendo che non c’era la volontà di offendere che c’e oggi. Esempio per noi gay era ed è buliccio. Bulliccio lo si usava così spesso da diventare quasi un intercalare, sei un buliccio veniva detto per qualsiasi cosa, ” allora sei un buliccio ?” anche in cose che non c’entravano nulla sul significato della parola.

Mongolo era un altra di quelle parole che si usava.( richiedo scusa, ma a quei tempi era così)lo si usava in maniera veramente impropria.

Da ragazzi intendo fine delle superiori, con quelli della compagnia c’ eravamo inventati il: Mongolino d’oro. Colui che la combinava più grossa durante l’anno avrebbe vinto il premio, si sarebbe andati a votazione, e chi prendeva più voti sarebbe stato il vincitore o meglio il perdente.

Nei tre anni che durò la gara, vinse sempre la stessa persona e non ci fu mai bisogno di votazione.

Fabio ( nome di fantasia ) non che fosse lo scemo della compagnia anzi, era assolutamente un ragazzo molto intelligente e simpaticissimo, solo sfortunato, perché alle sue malefatte il caso volle ci fossimo sempre tutti.

Qualche giorno fa c’era mareggiata, e sono andato in spiaggia e da lì sono partiti tutti i ricordi.

Eravamo già in primavera è c’era una grande mareggiata, non avendo molto da fare eravamo sei o sette , stavamo passeggiando sulla spiaggia, quando trovammo un pallone leggermente sgonfio che il mare aveva rispedito a terra, in un attimo eravamo tutti a giocare. Il gioco consisteva nel buttare la palla sotto l’onda che stava arrivando, e il primo che recuperava il pallone vinceva. E’ chiaro che era un tutto spingi , spingi, più ti avvicinavi all’onda che arrivava, di solito gigante, e più era facile riuscire a recuperare per primo il pallone , il rischio reale era quello di fare un bagno fuori stagione. Detta così non so se ho reso l’idea, ma nella realtà è un gioco molto divertente.

Il gioco procedeva con grande divertimento di tutti, quando tra Fabio ed un altro mio amico ci fu la discussione di chi avesse recuperato per primo il pallone , Fabio incavolato perché era stata data la vittoria a l’altro, avendo il pallone tra le mani lo prese e lo calciò con tutte la forza che aveva in mare aperto, solo che oltre il pallone gli partì anche la scarpa. Vedere Fabio saltare su un piede, con le mani protese in avanti verso il mare gridando “la scarpa, la scarpa nuova di mio padre ” (veramente altri tempi) rimane uno dei ricordi più divertenti della mia vita, questo solo per la prontezza di un altro nostro amico, che bloccò Fabio , aveva capito che si sarebbe buttato in mare per recuperare la scarpa, ci volle tutta per farlo desistere dal buttarsi in mare . Le onde erano altissime, non sarebbe mai tornato a riva, e comunque mai e poi mai avrebbe recuperato la scarpa.

Il mattino seguente era domenica, c’erano dei ragazzi che ridevano e passeggiavano sulla spiaggia alla ricerca di una scarpa, ma di quella scarpa nemmeno un orma.

Equivoci pericolosi. Il ricatto

Dolce consorte l’altro giorno, con non molta nonchalance mi ha messo davanti un foglio e mi ha chiesto ” sai cos’è ?”

Io guardo il foglio, e ricordavo perfettamente cosa fosse ” si ” rispondo.

Dolce consorte aspetta che vada avanti.

Il foglio in realtà è una lettera di ricatto.

Il signore che scrive dice che mi ha spiato tramite non so quale sistema ed ha visto che ho visitato siti porno, e in cambio del silenzio vuole dei soldi., 200 euro da mandare a…. e c’era un indirizzo di posta elettronica.

Dolce consorte mi guarda e aspetta che dica qualcosa .

” Non è mia la lettera ” dico tranquillo ” Di chi è? ” chiede curiosa ” Di una tua cliente ” rispondo ” qualche anno fa l’avevi portata a casa e mi avevi chiesto consiglio. “

Dolce consorte ha rimosso l’episodio, tra il miliardo di cose che ha in testa si è scordata completamente dell’ accaduto.

La signora in questione comunque era andata a denunciare il tutto ai carabinieri, e giustamente non aveva pagato.

La signora a dire il vero aveva anche negato di essere mai stata su siti porno….

Dolce consorte prende il foglio e si allontana ” sai che me lo ero proprio scordato ” mi dice con tono sollevato.

Premesso che ogni tanto mi capita di vedere dei filmati porno, al delirio è un continuo di questi video che i colleghi guardano sui loro cellulari , che si mandano a vicenda. Invece di ascoltare la canzone del momento c’è la scena porno del momento.

Avendo un cellulare di vecchia generazione senza internet, è palese che io sia escluso da questa simpatica attività.

Io non sono un puritano e per curiosità a casa può capitare che ci possa finire anch’io in qualche sito di questo genere.

Di sicuro non pagherei mai un ricatto, e non capisco neanche come si possa ricattare qualcuno perché visita siti porno. Sono miliardi di persone che guardano questi video, gli uomini praticamente tutti, i miei colleghi ed amici maschi tutti sicuramente.

Forse i ricatti li fanno solo alle donne ?

Merda da tutte le parti.

Ieri al delirio,(lavoro) quelli che facciamo il turno pomeridiano, al nostro arrivo abbiamo trovato una spiacevole sorpresa…….

Negli spogliatoi, e più precisamente nei bagni riservati a noi dipendenti c’era merda dappertutto.

Due persone hanno deciso di farci questo bel regalo.

In un bagno, uno di questi cretini ha preso la merda e come in quei quadri astratti ha pensato bene di gettarla su tutte la pareti e sul pavimento, l’ effetto era sorprendente .

Nell’altro bagno il secondo demente ha intasato con la carta, quella che non si scioglie, il cesso in modo che l’acqua non potesse andare giù, e dopo aver fatto le sue funzioni ha tirato più volte lo sciacquone col risultato che potete immaginare.

Il chi e il perché è sconosciuto, secondo il mio parere erano in tre uno doveva fare da palo ed avvisare se arrivava qualcuno.

Avvisati i capi, tutto è rimasto così finché non è arrivato il ragazzo delle pulizie. ( mio amico)

Il ragazzo non l’ha preso bene, un conto è pulire un cesso, un altro è dover togliere merda da tutte le parti, inoltre in questo periodo gli hanno tolto delle ore, quindi se prima guadagnava poco, ora guadagna pochissimo.

La mascherina e i guanti in questo caso sono stati provvidenziali , e non senza mandare accidenti ha fatto il lavoro sporco.

Oltre il lavoro ha dovuto subire le battute del cretino che si stava cambiando per andarsene. Il cretino sono io.

” Che lavoro di merda che fai ” ” La vita è tutta una merda ” ” questi non sono stitici ” ecc ecc…

Poi in atto di amicizia ho preso un foglio ed ho scritto – spero che possiate morire il giorno di Natale affogati nella merda –

Il ragazzo delle pulizie ha detto che era eccessiva come punizione, si sarebbe accontentato che dovessero stare tutto il giorno sul cesso .

Io sono rimasto della mia opinione” uno che fa una cosa del genere è un cretino e basta e se l’ha fatto una volta è sicuro che lo rifà e poi tocca te ripulire di nuovo, ”

A quel punto il ragazzo delle pulizie ha preso il cartello e appeso all’entrata dei bagni.

Una volta sempre nei nostri bagni abbiamo trovato uno stronzo gigantesco, era enorme e non voleva andare giù.

Ricordo le risate , tutti eravamo ad ammirare quella cosa gigantesca , molti l’hanno fotografata, l’avrei fatto anch’io se avessi avuto un telefonino con quella funzione , era incredibile, altro che attori super dotati lì si andava ben oltre, quasi un parto fatto dal didietro.

Sicuramente tra noi c’era anche il poveretto che aveva affrontato quell’esperienza, che rideva con noi, però a differenza nostra: a lui però bruciava sicuramente ancora il culo.

La telefonata con sorella lontana. Parte seconda.

Con sorella lontana, le cose sono peggiorate non tanto perché non sono andato più a trovarla , anzi…. ma da quando abbiamo avuto una conversazione telefonica in cui mi sono lamentato della sua ipocrisia portata all’eccesso.

Nei tre anni che sono andato da sorella lontana , sono venuto a sapere una moltitudine di fatti a me sconosciuti, e che lei non mi aveva mai detto. Inoltre molte altre cose che forse neanche lei non sapeva, che in tutta sincerità avrei anche preferito non sapere, da qui la mia decisione di non andare più giù.

Dopo due anni dall’ultima volta che ero andato a trovare sorella , la prima figlia quella che si era sposata per prima si è separata. Tutto il mondo lo sapeva, noi lo sapevamo perché un’altra mia nipote che nel frattempo si era affezionata a dolce consorte ci raccontava tutto quello che succedeva in casa, nonostante l’assoluto divieto di sorella di divulgare notizie familiari, ed anche perché la neo separata su tutti i social lo stava dicendo a tutto il mondo, tant’è che gli zii a cui telefonavo , che vivono in altri continenti , per delicatezza chiedevano a me com’erano andate le cose.

Per tre mesi alle mie domande, sorella lontana ha risposto sempre tutto bene…. senza mai accennarmi una sola volta a problemi tra i due novelli separati. Nel frattempo il genero era già con un’altra, e mia nipote non era da meno anche lei si stava consolando.

Io mi divertivo a fare domande provocatorie, ma sorella lontana niente di niente, mai un accenno neanche per sbaglio.

Sorella lontana va detto è cattolica bigotta, casa e chiesa e capisco la sua frustrazione, ma se non lo dici ai tuoi fratelli a chi lo dici ?

Ho smesso di telefonare.

Sorella dopo un po di tempo ha chiesto” perché ?” Non a me, ma a nostro fratello.

Una mattina con sorella ci siamo dovuti necessariamente sentire, e a sorpresa mi ha fatto la domanda “perché ?”

Ora non sto qui a raccontare tutto quello che ci siamo detti, ma alla fine il sunto era questo : Con te mi piace parlare del niente, mi rilassa, ho una vita piena di difficoltà, e stare a parlare con te del nulla mi fa bene e mi rilassa , e poi i cazzi miei non te li voglio raccontare. Fine

Io capisco che obbiettivamente sia divertente parlare con me, posso dire cazzate su tutto , passo da un argomento all’altro senza problemi, però il momento confidenziale tra fratelli almeno su le cose importanti me l’aspetto…..

Sta di fatto che da quel momento le telefonate si sono diradate, non mi è più venuta voglia di telefonare, poi intanto i cazzi suoi li sapevo lo stesso….

Ultimamente vuoi la morte della zia suora abbiamo cominciato a sentirci più spesso, l’altra sera ci siamo sentiti, aveva telefonato lei , ma io non c’ero. Dolce consorte molto premurosamente ogni venti secondi mi diceva ” devi telefonare a tu sorella” alla fine per non sentire più dolce consorte ho sentito sorella lontana . ” Aspetta che vado di là” ha detto ” così possiamo parlare tranquilli” ha continuato ” eccomi , aspetta che mi siedo” ha finito di dire.

Un’ ora e venti di telefonata, parlando del nulla, cazzeggiando sul niente , ma sentivo la voce di sorella lontana sempre più serena……

” Tutto a posto lì? ” ho chiesto alla fine ” Si tutto bene ” ha riposto

Non è vero, lo so per altre vie, ma la sentivo così contenta che ho sorvolato..

Forse quando hai mille problemi , poter parlare solo del nulla con qualcuno a cui vuoi bene a volte è utile.

La telefonata con sorella lontana. Parte prima.

Io non amo telefonare, le mie telefonate non superano di media il minuto, mi limito all’essenziale.

Poi ci sono ancora alcune persone con cui non ho alternativa a telefonate lunghissime, degli zii lontanissimi vivono in altri continenti, una cugina a cui sono molto affezionato e sorella lontana.

Sorella lontana.

Sorella lontana per amore ha seguito il marito ed è tornata nella terra natia.

Chiaramente i nostri rapporti dopo sposata si sono diradati, ci vedevamo una volta all’anno quando veniva a trovare i nostri genitori, o ci sentivamo la domenica al telefono quando noi altri fratelli eravamo tutti a casa dei miei genitori.

I sono andato a trovarla una volta sola da scapolo, nonostante avessi fatto più di mille chilometri, dopo due giorni avevo ripreso il treno per andarmene ripromettendomi di non fare mai più quella esperienza.

Cosa che mi sono guardato bene di fare, solo al matrimonio di una nipote sono andato con dolce consorte e figlia erano passati più dieci anni dall’ultima volta.

Solo dopo la morte di entrambi i miei genitori, ho avuto la brillante idea di andarla a trovare nuovamente, era un modo di vederci….

Tre anni di seguito, l’ultimo più di sette anni fa con la ripromessa neanche morto.

Dolce consorte e figlia invece hanno continuato ad andarci, non ogni anno, ma ogni tanto è capitato. Al matrimonio della seconda nipote si è notata la mia assenza, tutti a domandare a dolce consorte e figlia dove fossi. Lontano il più lontano possibile avrebbero dovuto rispondere.

Ora se mai qualcuno ha continuato a leggere si domanderà che cosa sia successo tra e me mia sorella? Niente, mai bisticciato , neanche per l’eredità dei miei.

Io una cosa che non sopporto è l’ipocrisia, il fare, o non fare le cose per la gente… ecco l’esatto opposto di sorella lontana, lei e il marito l’ipocrisia personificata, sorella non era proprio così prima di sposarsi, anche se di tutti i figli era quella che aveva capito come ottenere le cose dai mie genitori senza stare a litigare ….La preferita sicuramente da mio padre, mia madre era per mio fratello, ma per sorella lontana in ogni caso aveva solo parole di elogio, la pecora nera era sorella vicina, che non essendo ne molto intelligente ne ipocrita finiva spesso a litigare con i miei genitori in discussioni che non portavano mai a nulla , oltre a lacrime a non finire.

Continua….. (forse)

Il vaccino per il cornavirus come dovrebbe essere somministrato per non creare polemiche.

I primi a cui dovrebbe essere somministrato il vaccino sotto attento controllo dei negazionisti, sono i nostri politici quelli della maggioranza del governo, per loro il vaccino deve essere obbligatorio, devono essere i primi a essere vaccinati e non possono dire no. I negazionisti dovranno controllare che gli venga somministrato veramente il vaccino, per evitare inutile polemiche dopo.

Dopo tutti i politici della maggioranza, passerei ai carcerati con pena definitiva , almeno a quelli che hanno ottenuto gli arresti domiciliari per via del virus, partendo dai mafiosi che sono ancora a casa, e riaccompagnarli subito dopo in carcere.

Quindi è la volta degli anziani, partendo dai più vecchi andando a scendere. Se il vaccino funziona bene, se non funziona o da dei problemi, almeno gli anziani hanno già vissuto parecchio , è l’ultimo sacrificio che gli chiediamo per la comunità, testare se funziona o no il vaccino, certo che per vedere gli effetti negativi alla lunga non sono proprio i più indicati, ma almeno non saranno più costretti a rimanere tutti a casa per paura di essere infettati.

Tutti quelli che hanno patologie gravi è la categoria che viene dopo, in questo caso non sarei per l’obbligatorietà, lo farei e basta.

Quindi ci sono le categorie più a rischio, medici, infermieri, personale sanitario, le forze dell’orine, militari e via di seguito…..

A questo punto è già passato qualche mese, e si è potuto vedere se funziona o no, se ha effetti collaterali immediati…..

Io personalmente sono favorevole ai vaccini, li ho fatti e fatti fare a figlia, e sono favorevole anche al vaccino contro il coronavirus. Ma qui si sono saltati tutti i tempi, i soldi in ballo sono tantissimi , pur di arrivare primi…… e nessuno sa esattamente le controindicazioni a lungo termine, non si possono sapere, quindi lo farò ad ottobre.

Ps

Idea:ai vaccinati dare una maglietta, berretto, o altro con scritto sono adulto e vaccinato e vado dove voglio.

Nontirare (cane ) sta diventando esperta di fughe.

Suocera tre giorni fa mi ha detto che Nontirare era scappata di nuovo.

Due giorni fa suocera mi ha detto che Nontirare era scappata di nuovo.

Ieri Nontirare è scappata di nuovo, ma questa volta c’ero io che l’aspettavo al varco.

Il nuovo orario di delirio(lavoro ) penalizza Nontirare, se poi piove come in questi giorni, finisce che vado al delirio senza averla portata a spasso, quindi Nontirare si è sentita in dovere di uscire da sola.

Ieri pioveva forte, e quindi non ho portato Nontirare in giro, alle 11 dovevo andare al delirio, quindi mentre salgo in macchina, lei mi segue e si lamenta ” dove vai” mi chiede ” dove vuoi che vado vestito così ? ” rispondo ” E a che ori torni?” domanda preoccupata. ” Tardi” rispondo.

Nontirare non dice niente, però vedo che sale verso il cancello. Salito in auto col telecomando apro il cancello e con l’auto vado in retromarcia, esco e aziono di nuovo il telecomando per chiudere, Nontirare è lì ferma a poche decine di metri dal cancello.

Mentre il cancello ormai è quasi chiuso parto, e dopo meno di un centinaio di metri vedo dallo specchietto retrovisore Nontirare fuori che sta andando dalla parte apposta a farsi il suo giro.
Torno indietro.

Nontirare ha scoperto che mettendosi davanti al cancello, il cancello non si chiude ma si blocca e torna indietro, quindi lei cosa fa, aspetta che l’auto si allontani, poi si mette davanti al cancello che chiaramente non si chiude più, aspetta che l’auto sia allontanata ed esce. Il cancello dopo un minuto si richiude, per cui quando è fuori poi non può più rientrare.

La suocera chiaramente quando la vede fuori che vuol rientrare la fa entrare dentro.

Tornato indietro becco Nontirare che annusa e piscia a poche decine di metri da casa . Scoperta fa la faccia dei cani colti in fragrante. ” dentro ” grido ” Lo sai che non puoi uscire da sola ” dico ” Si ma qua nessuno mi porta in giro, e si sa chi fa da se fa per tre” dice ” bastano due gocce d’acqua per dover rimanere reclusa tutta il giorno” continua con voce offesa.

Intanto sono fuori dall’auto senza ombrello , e le due gocce sono un mezzo diluvio universale, apro il cancelletto pedonale e la faccio rientrare….

Salgo in auto e vado verso il delirio tutto bagnato, mentre Nontirare è lì dal cancello tranquilla sotto l’acqua. Non ci giurerei, ma mi sembra che mi abbia fatto la linguaccia mentre andavo via.

Figlia e la giornata storta.

Capita a tutti quella giornata che si ci domanda perché non siamo rimasti a letto invece di alzarci e dare del danno.
Figlia comincia a patire i ritmi di lavoro di dolce consorte , presto al mattino, tardi alla sera, pause pranzo veloci…..

Lei ha giurato che non farà mai il mestiere della madre, la cosa buffa è che già dal primo anno delle superiori che lo sta facendo, ormai siamo vicino ai 10 anni.

L’altra mattina figlia era sfasata, dolce consorte era già andata in ufficio, e mi aveva chiesto di far alzare figlia se mi fossi accorto che tardava ad alzarsi, cosa che ho fatto.

Mentre ero al delirio mi è arrivato un messaggio” Non veniamo a pranzo a mangiare ” scriveva figlia.

” Avvisa la nonna, e digli di andare su da noi a chiudere le finestre” Avevo lasciato tutto aperto dietro indicazione di dolce consorte, la casa ha bisogno di aria continua a dire.

L’altra mattina era soleggiata ma particolarmente fredda. ” Ok ” ha scritto.

Arrivato alla sera ed entrato in casa un freddo cane, tutto aperto e riscaldamento spento, guardo , 14 gradi in casa.

Chiudo tutte le finestre, ed accendo il riscaldamento, e nel frattempo mi metto un’altra maglia aspettando che la casa si riscaldi, e mando un messaggio a figlia “avvisato nonna ?” ” No ” scrive ” “14 gradi” rispondo ” ” non è la cosa peggiore che ho fatto oggi” mi messaggia. Chiedo spiegazioni” ti racconta mamma quando torna, io vado dal ragazzuolo. “

Figlia aveva avuto la classica giornata storta, anche in ufficio non era stata il massimo della professionalità, ma la parte migliore era stata quando dovendo salire in auto, non aveva trovato le chiavi, cerca e ricerca niente, telefona alla madre in ufficio, non ci sono, guarda per terra per vedere se le erano cadute nei presi dell’auto, niente, inoltre erano già passate dieci ore da quando era arrivata. Sta per tornare in ufficio quando gli viene il lampo di genio , guarda dentro l’auto, le chiavi sono lì inserite nella plancia comandi.

La mattina dopo figlia non ha voluto alzarsi, ha detto che aveva bisogno di riposarsi, che non aveva ancora fatto del male a nessuno……

Per me lasciare le chiavi attaccate, sia nell’auto che nella moto è un classico, successo innumerevoli volte non posso dire niente a figlia.

Curiosità, se si lasciano le chiavi attaccate e scendete dall’auto vi possono fare la multa da 80 euro a 318.

A Napoli uno era sceso dall’auto perché sentiva un rumore al telaio, lasciando il motore in moto, mentre lui scendeva, il ladro saliva e gli rubava l’auto.

L’assicurazione si rifiutava di pagargli il danno, e la cosa grave che la corte di appello di Napoli dava ragione all’assicurazione . La colpa grave era del conducente, vivi a Napoli e lasci le chiavi nel cruscotto, giusto che ti rubino l’auto. E poi alcune persone si domandano come mai nascono i pregiudizi su Napoli.

Roma 2 828 632 abitanti Morterone 30 abitanti. Per le scienze che ci governano sono uguali.

Io abito in una via che per la quasi totalità è di un comune, le ultime case a un centinaio di metri sono di un altro comune.

Ora a me non interessa che nessun poliziotto andrà a Morterone, se mai lo trovasse, a fare multe se uno esce dal comune, non è questo il problema, il problema che equiparare Roma e Morterone è demenziale da qualsiasi parte politica la guardi, questa è una cosa cretina bipartisan.

Io sono favorevole ad alcune restrizioni , ma a norme completamente idiote no.

Roma è il comune più grande d’Italia almeno come popolazione, poi viene Milano e Napoli con poco meno di un milione abitanti. Morterone è il comune con meno abitanti 30 al 2019, poi c’è Moncenisio 33 e Pedesina 38.

Sono tutti comuni,grandi o piccoli e secondo le grandi menti che ci governano messi tutti sullo stesso piano.

Il cittadino di Roma durante le feste non potrà uscire dal comune di Roma, l’abitante di Morterone non potrà uscire dal comune Morterone . Applausi a scena aperta alle grandi menti che hanno partorito questa cosa.

Un conto è contrastare la pandemia, un conto emanare provvedimenti che non hanno senso, e sono ingiusti.

Premesso che uno che vive in un comune di trenta persone tutto vuole meno che socializzare, e questo mi pare chiaro.

Io come dicevo abito in una via che per la quasi totalità è di un comune, le ultime case sono di un altro comune, tutti i negozi e farmacia sono dalla mia parte, gli abitanti delle ultime case, secondo le scienze che ci governano invece di fare poche centinaia di metri e trovare tutto , devono fare almeno tre km per avere gli stessi servizi.

Evidentemente c’è qualcosa che non quadra.

Vi ricordate la scena di Troisi Benigni ” Non ci resta che piangere”

La potatura filosofia di vita.

E’ una settimana che ho iniziato a potare gli alberi da frutta, sono partito dai peschi.

La potatura la faceva suocero, ma quest’anno tocca a me , era già successo con la potatura degli ulivi in collina, man mano che non riesce più a fare le cose c’è il passaggio di consegne.

Potare è una delle cose più difficili, non certo tagliare che è semplicissimo, ma potare bene ti consente di avere un buon raccolto l’anno dopo, se poti male potresti non raccogliere nulla.

Ora io sto imparando, oltre il suocero, su youtube sono andato a vedere molti video di potatura, suocero ha molti pregi, ma non quello del saper spiegare.

Nei peschi, i frutti li faranno i rami che hanno un anno e sono di colore rosso, i rami che hanno due anni,hanno già fruttificato e la loro resa sarà minima, quindi si dovranno privilegiare i rami di un anno. Poi andranno eliminati tutti i rami che puntano in alto, e poi eliminare tutti i rami interni dove non arriva il sole e preferire quelli esterni, eliminare tutti i rami secchi ecc ecc….

Per ogni albero di frutta bisogna sapere quali sono i rami che fruttificheranno l’anno successivo.

Mentre potavo ho pensato che questo vale anche per la nostra vita, ogni tanto sarebbe importante sfoltire, eliminare, e capire quali sono i rami che continueranno a farci fruttificare.

Nel pesco si arriva ad eliminare anche oltre il 60% dei rami, io sono sincero non ci riesco, non riesco ad essere così drastico è natura, ma più si è capaci di sfoltire e migliore sarà il raccolto l’anno dopo.

Nella vita arriva un momento che bisogna iniziare a potare, togliere, eliminare, sfoltire, è solo per il nostro bene, certo come nelle piante è importante sapere cosa bisogna eliminare. Quello che mi pare di vedere, che ci sono alcuni che non sono disposti a togliere niente ed altre persone che nello sfoltire per fare prima tagliano direttamente il tronco. Ecco, non sono un grande esperto, ma direi che non è cosa ne saggia ne buona e neanche giusta.

Il culatacchione omofobo.

La storia è da film.

Bruxelles capitale del Belgio e dove c’è anche il parlamento europeo, sono in piena pandemia, sono una delle città col più alto indice di contagio, ed hanno deciso per la linea dura, vietato ogni tipo di assembramento ed ad una certa ora scatta il coprifuoco.

Venerdì sera durante il coprifuoco da un locale si sentivano rumori di una festa, qualcuno ha avvertito i gendarmi, che sono arrivati e fatto una retata.

Era un’orgia, una ventina di uomini tutti nudi o semi nudi, era un orgia gay, come ha detto ieri sera Mentana “gay dobbiamo dirlo perché c’era….)

Come detto erano tutti uomini nudi o semini nudi che hanno tentato delle improbabili fughe, uno fra tutti l’euro deputato Jozef Szajer, ungherese braccio destro di Orban, uno dei più accaniti omofobi che ci siano in giro, uno di quelli che ha collaborato a scrivere quello scempio della costituzione ungherese per i diritti umani, fautore della sola unione tra uomini e donne, e della famiglia classica.

Per precisione al festino partecipavano molti diplomatici europei, e tra l’altro c’era molta droga . Tutti multati per il mancato rispetto delle distanze, certo se fai un orgia la distanza di sicurezza per quanto lungo lo puoi avere non la rispetti.

Ma torniamo al nostro culatacchione omofobo, ha tentato la fuga attraverso una grondaia ferendosi le mani, preso ha chiesto l’immunità parlamentare chiedendo la protezione del parlamento belga.

Il poveretto che non potrà più tornare in Ungheria perché se torna, il culo glielo fa Orban, incazzatissimo per lo sputtanamento che c’è stato.

Jozef si è dimesso da europarlamentare, era vent’anni che veniva continuamente eletto, ha chiesto scusa a tutti, alla famiglia, ai colleghi, ed elettori. Si è dimenticato tutte le persone che con le sue (false) idee omofobe sono state discriminate, ma si sa in questo momento deve salvarsi il suo di culo……

Dopo la puntata di ieri sera di Report ti aspetti che l’Italia insorga e invece…….

Ieri sera è andata l’ennesima puntata di report che ci raccontava gli ennesimi scandali di questo paese, e stamattina mi sarei aspettato che tutti i giornali, telegiornali, programmi di approfondimento parlassero di quello che Report ha scoperto , figurati, il vero giornalismo in Italia ormai è praticamente scomparso, tolto report e qualche servizio qua e là non esiste più.

Report ha dimostrato senza ombra di dubbio che l’Italia non aveva nessun piano pandemico, che l’ultimo era stato redatto nel 2006, e non nel 2016 come volevano farci credere questi incompetenti e in malafede che ci governano, e per riprova che era stato fatto nel 2016 questi incompetenti avevano chiesto conferma all’organizzazione mondiale della sanità OMS, che aveva confermato, anzi aveva fatto i complimenti all’Italia, come aveva fatto con la Cina non scordiamocelo mai, sono gli stessi che di questa pandemia non ci avevano avevano capito un cazzo, gli stessi che per tutelare la Cina ci hanno messo mesi a dire che questa era una pandemia, mentre nel mondo morivano centinaia di migliaia di persone, e forse Trump non aveva torto quando parlava male di questa organizzazione.

Perché è così importante questa notizia ?

L’Italia non aveva nessun piano pandemico, e quindi quando è arrivata la pandemia, non avevamo nessun mezzo per contrastarla, motivo per cui da noi ci sono stati così tanti morti, e continuano ad esserci così tanti morti.

Gli altri stati erano sicuramente più preparati di noi, i nostri medici hanno dovuto affrontare la pandemia a mani nude, senza mezzi. Mascherine, guanti e attrezzature adatte.

Di chi è la colpa ?

Di tutti i governi che si sono succeduti in questi anni, di tutti i ministri della salute che si sono avvicendati e di un certo Ranieri Guerra che era il responsabile dell’aggiornamento del piano pandemico dal 2014 al 2017.

Questo signore che se ne era guardato bene di farlo, è stato nel frattempo promosso a direttore aggiunto all’organizzazione mondiale della sanità OMS e quando è scoppiata la pandemia ha chiesto, minacciando i suoi collaboratori di falsificare le date, ci sono le prove, ma alcuni suoi collaboratori si sono rifiutati ed ecco il colpaccio di Report, hanno in mano le prove di questo.

Il nostro governo lo sapeva benissimo ,anche perché nel 2014 il PD era al governo.

La procura di Bergamo sta indagando, ma questi buontemponi del OMS ha vietato ai collaboratori di Guerra di poter testimoniare trincerandosi dietro non so quali diritti internazionali per i suoi dipendenti. Solo a Guerra stranamente è stato concesso il permesso di parlare.

Ora in uno stato serio, stamattina ci sarebbero state una serie di dimissioni a catena , ma noi siamo in Italia, e quindi si discute se andare a sciare o andare a messa, o dell’eliminato del grande fratello, mi sembra ovvio e giusto, oltre il coronavirus questo paese è affetto da scimunismo acuto e irreversibile.

Battuta del giorno aspettando.

Aspettare è ancora una occupazione. E’ non aspettare niente che è terribile. (Cesare Pavese)

Il peggio, nel peggio, è aspettarsi il peggio.(Daniel Pennac )

L’invidia è come prendere un veleno e aspettare che l’altra persona muoia (Malachiy McCourt)

Ammazzare il tempo nell’attesa che il tempo ci ammazzi. (Alessandro Morandotti)

Se non ci metterà troppo, l’aspetterò tutta la vita . (Oscar Wilde)

La cipollina, e il nespolo.

Da quando suocero ha detto che c’era da piantare la cipollina, sono passate quasi due settimane, la cipollina era diventata introvabile.

Credo che questa pandemia abbia convinto molte persone a tornare a coltivare i terreni che avevano lasciato incolti.

Trovare la cipollina non è stato facile, tutti l’avevano finita, poi sabato l’ho trovata per la gioia di suocero.

Ieri domenica mattina, non ho fatto in tempo ad uscire di casa che suocero era con la cipollina in mano, mi aspettava al varco.

Nontirare (cane )” prima si va in giro, poi fai quello che vuoi, o meglio quello che vuole tuo suocero”

Di cipollina ne avevano di tre tipi, quello di Albenga , qui da noi il tipo più usato, la cipolla bianca, a suocera non piace, ma a me si , e la cipolla di tropea la più famosa.

In un momento di euforia le ho prese tutte e tre, quella di Albenga chiaramente in maggiore quantità.

A dire il vero ne ho presa troppa, ma si sa l’entusiasmo dei principianti

Ciao cipolline

Notate la lenza per andare dritti, se no si va storti e non va bene. Regola numero uno mettere sempre la lenza, se no suocero s’incazza.

Piantare la cipollina è faticoso perché la terra è in basso e bisogna stare piegati, fare la buchetta mettere la cipollina coprire e così via, avendo esagerato con l’acquisto il tempo inginocchiato a terra è stato parecchio.

Ora il prossimo lavoro: potatura peschi, suocero stamattina è arrivato con la motosega e l’ho mandato via, l’ultima volta che ha potato qualcosa ha esagerato, ed aveva le cesoie, non riesco ad immaginare cosa possa fare con la motosega.

In un articolo di Non solo campagna si parlava del nespolo giapponese che era fiorito e mostrava le foto, gli facevo presente che anche il mio era fiorito ma che non era giapponese, almeno credo, così stamattina sono andato a chiederglielo

“Ma sei di origini giapponese ?” ” quelli giapponesi son i mandorli hanno i frutti a mandorla ”

Anche l’albero battutista, mi ci voleva.

L’amica di figlia storia di fantascienza parte seconda

Figlia come detto ieri ha telefonato all’amica e posto la domanda imbarazzante ” Scusa ma il cazzo di Mario era duro ? ” Si, con la mano mentre ci facevamo le coccole sono andata a controllare ed era duro” ha risposto.

L’amica a questo punto ha dovuto dare una nuova versione riveduta e corretta dei fatti.

Intanto avevano bevuto entrambi, ed erano particolarmente allegri. Sara nella sua testa aveva deciso che non era bello mollargliela subito, cioè la prima volta che facevano sesso, fa zoccola, alla seconda fa meno zoccola.

Quando gli ha chiesto di rimanere aveva questa balorda idea nella testa.

Mario si è spogliato ed è rimasto solo in mutande, dicendo a Sara se non gli dispiaceva visto che lui dorme sempre così. Sara chiaramente ha risposto che non c’era nessun problema.

Dentro il letto i due hanno cominciato ad accarezzarsi, e Mario ha fatto quello che non si fa…..

Spiegazione ai solo uomini in stile sportivo. Il riscaldamento è fondamentale prima di ogni attività, prima si ci riscalda e poi si inizia, se non si ci riscalda il rischio di infortuni è altissimo.

Mario invece di iniziare da un bel riscaldamento, dai preliminari, piano piano ed arrivare ben riscaldato e riscaldata al momento cruciale, è partito malissimo… Sara si è ritirata e bloccato Mario.

Mario a quel punto si deve essere accorto del guaio fatto, e nella sua testa sono scattati strani meccanismi tali da impedirgli di fare altre mosse.

Mario forse non voleva sembrare quello che salta addosso alle ragazze…. sta di fatto che nonostante Sara sia riavvicinata qualcosa nella testa di lui si era rotto, e probabilmente anche più giù, e sicuramente per entrambi si era persa la giusta ispirazione, se no non si capisce il finale della serata.

Sara ha deciso che ci vuole riprovare con Mario, e visto che sarà la seconda volta in questa occasione si potrà concedere totalmente senza fare la figura della zoccola. Mario la prossima volta è sicuro che farà del riscaldamento…

La cosa che accomuna entrambi che nessuno dei due vuole una storia seria, e con queste premesse è sicuro che saranno accontentai.

L’amica di figlia storia di fantascienza ( parte prima)

Ieri sera figlia è uscita con un dei suoi racconti sulle sue amiche, questo sembrava fantascientifico.

La ragazza, Sara per comodità, sta studiando all’università, ma non nella sua città, ma per motivi sportivi in un’altra località.

In questo momento Sara non è più fidanzata, ha finito da poco una storia burrascosa, però come l’amica di figlia del precedente racconto ha dei bisogni di tipo sessuale…..

Sara nell’ambito sportivo trova Mario un bel ragazzo , lo posso dire perché ho visto la foto, fisico atletico molto bello anche nel viso, volendo trovare un difetto un po’ femminile.

I due fanno amicizia, Mario non è impegnato, a Sara viene in mente una relazione senza troppi impegni, ormai va di moda così.

Mario e Sara si frequentano sempre più assiduamente, e lei si aspetta che da un momento all’altro lui faccia la prima mossa, invece Mario sembra tentennare.Ci sono varie occasioni dove il primo bacio sarebbe stato facile, Sara ha fatto in modo che non ci fossero equivoci, ma Mario non la bacia nella delusione della ragazza.

Qualche giorno fa Mario è in casa di Sara, e secondo il racconto di figlia Sara gli chiede di rimanere, lui accetta e finiscono a letto, dove si strusciano si fanno coccole, e sempre solo dal racconto di figlia lui gli da un bacio a stampo sulle labbra ma non fa altro.

Sempre secondo il racconto di figlia Sara ci sarebbe rimasta malissimo……

Il giorno dopo si vedono, e per Mario è tutto normale, anzi dice ” che è stata una bella esperienza e si potrebbe ripetere”

A queste parole mi sono ribaltato dalla sedia.

Sara chiedeva consiglio alle amiche.

Io che sono un pratico e non amo la fantascienza, ho chiesto a figlia di chiedere a Sara : Ma quando si strusciavano il cazzo era duro o no ?

Se non era duro la cosa poteva finire lì tranquillamente, se era duro, come giusto che fosse c’era qualcosa che non quadrava.

Figlia andava in camera e solo stamattina mi dava la risposta . Il racconto non è proprio andato come ha raccontato inizialmente l’amica, il seguito domani, solo un’anticipazione era duro.

Così non ne usciamo fuori.

Giacomo era a raccogliere olive, poi era arrivata la pioggia, e si è bagnato, messo via gli attrezzi, invece che andare a casa a farsi la doccia, è andato come ogni sera a trovare la madre anziana, è stato un po’ con lei un e poi è andato a casa sua .

La mattina Giacomo si è sentito male ,febbre , tosse e dolori, da la colpa alla pioggia del giorno prima, telefona al dottore , tachipirina e riposo. Passano i giorni ma continua a stare peggio, quando una mattina quando prova ad alzarsi cade….

Coronavirus, Giacomo è positivo, qualche giorno prima era stato al ristorante con un suo amico, poco prima che diventassimo arancioni, il suo amico è positivo, ma nessuno ha rintracciato Giacomo per avvisarlo, nessuno gli ha detto niente.

La mamma di giacomo sta male anche lei è positiva,l’ha contagiata lui, sembra in una forma più leggera. Giacomo invece viene ricoverato, e solo oggi dopo oltre 15 giorni può uscire, la mamma oggi pomeriggio è morta.

Una mia collega oggi è stata mandata a casa, il fidanzato è risultato positivo al coronavirus , ma lei è arrivata lo stesso al lavoro , nessuna autorità l’ha fermata, nessuno che gli abbia detto niente. La mia azienda ha deciso in maniera precauzionale di farla tornare a casa.

Ora tutti chi più chi meno è stato a contatto con la collega , quindi obbiettivamente un po di preoccupazione esiste, vero che abbiamo la mascherina…. ma si sa ogni tanto la tiri giù ,quando si parla a volte non si capisce.

Mi pare che così però non se ne esca fuori.

Ora torneremo gialli, incombe il Natale, ma se il sistema è questo la terza ondata è sicura.

Ora alla collega nessuno ha fatto fare il tampone, se lo vuole immediatamente se lo deve fare privatamente, e in più nessuno gli vieta di uscire.

Tanti discorsi ma poi…….

Chi l’ha visto, e la violenza sulle donne

Ieri alla trasmissione Chi l’ha visto è andata in onda il seguito di una storia di ordinaria follia.

L’ altra settimana era comparso il personaggio di questa storia, dopo un minuto che parlava si capiva esattamente che era un pazzo furioso, e violento, lui stesso lo ammetteva, quindi non c’era bisogno di grandi studi.

La storia è di una donna che esce dall’ospedale e sparisce senza lasciare più tracce di se, il fratello si rivolge alla trasmissione.

La donna era la compagna del pazzo furioso, viveva con lui e con la mamma dei figli del pazzo furioso…… Si la ex, ma lui continuerà a chiamarla la mamma dei suoi figli per tutta la trasmissione.

La donna era finita in ospedale perché pestata a sangue mentre a mezzanotte andava a comprare le sigarette. Da chi?

Nella prima dichiarazione da quattro sconosciuti. Il pazzo furioso invece sosteneva dagli ex di lei, la donna in ospedale ai carabinieri dirà da lui.

Uscita dall’ospedale ha fatto perdere le traccie di se.

Il pazzo furioso ha detto tutto e il contrario di tutto, dal rapporto idilliaco a finire col fatto che la donna continuava a frequentare il suo di ex, motivo per cui non si erano sposati, nonostante le pubblicazioni.

Il pazzo furioso dichiarava che in effetti quella sera c’era stata una forte discussione, con lancio di cellulari ed altro, ma che non l’aveva toccata neanche con un dito, a riprova chiedeva di testimoniare alla mamma dei suoi figli…….

La donna al culmine della lite, era uscita per comprarsi le sigarette e non era tornata, usciti lui e la mamma dei suoi figli per vedere dov’era, avevano trovata la donna a terra pestata, l’aveva soccorsa, pulita e chiamato il 118.

La storia va avanti tra colpi di scena a ripetizione, altro che film inventati.

Lui dichiara inoltre che la madre della donna scomparsa sua potenziale suocera era contraria alla relazione con la figlia, perché per un certo periodo erano stati amanti.

L’ex di lei la va trovare abitualmente ecc ecc…

Liti su liti….

Il pazzo furioso finge di essere zoppo e cammina con la stampella, verrà filmato che cammina normalmente, anzi a passo spedito.

C’è di tutto e di più.

Il pazzo furioso ammetterà che ogni tanto qualche sberla alle donne che stavano con lui l’ha tirata, chiaramente esclusa l’ultima.

Ieri, nel seguito della trasmissione altre donne hanno dichiarato di aver avuto relazioni burrascose col pazzo furioso, fatte di violenza e molto altro…..

Le donne che sono state con questo pazzo furioso sono state decine, e non stiamo parlando di un uomo bellissimo o altro.

Tutte queste donne dichiareranno se intervistate di essere state vittime di violenza sia fisica che sessuale.

Gli uomini vanno educati ad avere rispetto per le donne , e su questo non si discute, ma le donne ad avere un po’ più di discernimento non sarebbe male.