il nespolo e il tempo.

Circa sette anni fa, non ricordo esattamente ho interrato dei noccioli di squisite nespole.

Amo far crescere piante partendo dal seme, da una soddisfazione maggiore, certo il tempo non è lo stesso( per il momento non ho fretta ) se compri una pianta già adulta.

Sette anni ci sono voluti, ma quest’anno ( se nulla succede ) mangerò le mie nespole.

Partire dai semi è un atto di fede, spesso le cose non vanno come speriamo, i tentavi falliti sono tanti ma quando le cose vanno nel verso giusto la soddisfazione è enorme. Ho molte piante che sono nate e cresciute e grazie alle mie cure continuano a vivere.

La mia più grande delusione è stata la carruba, anni e anni per farla crescere, quando è giunto il momento di interrarla ho scelto il posto adatto in collina, la carruba diventa una pianta enorme e vive fino a 500 anni,( mi piaceva l’idea che quella pianta sarebbe sopravvissuta a me per così tanti anni) ho fatto tutto con cura, non ho fatto i conti con i cinghiali, che non mi è ancora chiaro perché si siano accaniti così tanto con la mia carruba, il risultato che gli sforzi di tanti anni sono svaniti in una notte.

Dovrebbe essere un insegnamento, ma se lo è non mi piace.

Rapporti di coppia.

Io e la mia dolce consorte abbiamo in comune che nessuno dei due vuole sentirsi dire cosa deve fare, mentre io che sono razionale, e coerente con le mie idee evito di importunarla con richieste a lei non gradite, la mia dolce consorte in quanto donna è priva di razionalità. ( non dico che tutte le donne sono irrazionali, ma quasi ) e meno coerente tra quello che dice, e quello che fa, e non si pone questo problema.

Riconosco il fatto che se lei mi chiede di fare qualcosa non significhi che io la faccia subito, anzi, da qui qualche istruttiva deduzione.

Ci sono lavori che noi maschi non riusciamo proprio a vedere , e le donne servono a questo a indicarceli.

Se noi maschi non li vediamo, e voi donne si vuol dire che il buon Dio vuole che li facciate voi, se no li vedremmo anche noi uomini.

La mia dolce consorte controbatte che noi uomini siamo come i cechi, abbiamo bisogno di un cane guida che ci aiuti, quindi abbiamo bisogno di voi donne per sapere cosa fare.

A voi l’ardua sentenza.

L’ignoranza è una brutta bestia.

Mia figlia ieri sera è tornata a casa per due giorni.

Gli ho fatto vedere alcuni articoli del blog, quello che ho scritto su di lei, ed altri tra cui – a monito di quando penso male di mia moglie-

Dopo i complimenti è partita con le critiche, faccio troppi errori grammaticali , ed è partita con la correzione dell’ articolo sopra citato. Scrivo sbagliando le coniugazioni, e tutto il resto.

Lo so, sono pienamente consapevole dei miei limiti.

Scrivo (male) da una vita . Mia figlia poco tempo fa mi ha convinto a mandare due mie racconti ad un correttore di bozze, che dopo qualche tempo me li ha rimandati corretti,e scritti come Dio comanda, certo facevano un altro effetto, così sono stati fatti leggere a persone fuori dalla mia cerchia, il risultato è stato positivo, ma per i momento non ho fatto più nulla.

Ho promesso a mia figlia di impegnarmi di più e fare meno errori, ma poi ho pensato – cavolo, ma non sono i figli a dire i padri queste cose e non viceversa ? –

Chiedo scusa per tutti gli errori fatti finora , l’ignoranza è proprio una brutta bestia.

Opinioni divergenti.

Premessa mi sono sposato per amore e non per avere qualcuno che mi badasse.

So cucinare ,lavare, stirare  ecc…  Visto che la mia dolce consorte lavora anche lei, fin dall’inizio ci siamo divisi i compiti in maniera molto naturale .

Mia moglie tra le cose che preferisce fare è lavare i panni in lavatrice è una sua passione è una attività che fa con vera passione, fa tutto in maniera maniacale, meno una cosa leggere le etichette.

Gli ho spiegato più volte che la lavatrice sbarrata da una x vuol dire che quel capo va lavato a mano, è autistica su questo punto, mi tocca nascondere alcuni capi e lavarli a mano di nascosto. Ieri ho comprato la tavoletta di una volta per lavare e strizzare meglio i panni, quando l’ha vista mi ha guardato con odio e disprezzo.

La mia dolce consorte sostiene che le lavatrici moderne fanno tutto e consumano poca acqua, e poca elettricità, niente vale il fargli notare che certi capi in cui entravo comodamente ora possono essere donati a persone di taglia inferiore alla mia.

La mia dolce consorte da la colpa a sua madre che avendo anche lei la passione della lavatrice, pare a nostra insaputa entra in casa ci prende i capi e ce li lava, ogni tanto la colpa va anche a nostra figlia che in questo non ha preso da sua madre, per lavare i capi a mano o in lavatrice deve essere spronata, ma molto spronata.

 

 

 

Basta è giunto il momento del disimpegno.

Per una vita mi sono sempre tenuto informato, soprattutto di politica, io sono o meglio (da oggi) ero di quelli che seguono i dibattiti politici, per cercare di capirci qualcosa.

Tutti anche quelli avversi al mio pensiero, per capire e combattere meglio i miei avversari politici.

Stamattina stavo seguendo l’ennesimo dibattito, l’ennesima lite, sempre su lo stesso tema, è ho detto basta, per almeno tre mesi disimpegno totale, solo notizie sul televideo.

Disimpegno, quindi anche nei programmi da vedere, bene, in non so quale dei ventimila canali mediaset c’era l’isola dei famosi, dopo cinque minuti ho pensato che forse era troppo come inizio per disimpegnarsi, inoltre litigavano anche lì.

Girando ho trovato un programma che prometteva bene, e che mio nipote mi aveva detto di guardare in compagnia della sua ragazza. Alta infedeltà. La domande che mi sono posto dopo un po sono, chi sceglie le storie? perché mai ne abbiano fatto una serie? e soprattutto perché mai io debba vederle? In effetti non sono di molto utilità vista che la ormai ex ragazza di mio nipote quella che vedeva il programma con lui, si è fatta beccare con un altro.

Spento la tv , ho messo a tutto volume lo stereo con le mie canzoni preferite.

Il maestro e la lezione di vita.

Ieri il mio subalterno preferito, mi raccontava di aver letto un racconto che gli era piaciuto parecchio.

Un maestro alle scuole elementari,( non specificava la classe ) vuole dare una lezione di vita ai bambini.

Si mette a dire la tabellina del nove, e volontariamente sbaglia la prima o seconda 1 x 9 e poi dice giuste tutte le altre.

I bambini nel frattempo ridono dentro di loro perché il maestro ha sbagliato.

Alla fine il maestro guarda i bambini, e spiega, vedete nonostante che io abbia detto giusti tutti i calcoli più difficili, ha voi è rimasto impresso solo l’errore, il calcolo più semplice, e avete riso di me.

Ecco cosa vi succederà nella vita , voi magari farete cose difficilissime, ma le persone al vostro più piccolo errore rideranno di voi, e si ricorderanno di quello.

Alla faccia del realismo, questo è terrorismo bello e buono gli ho detto.

Certo il maestro ha detto una cosa vera che gli stupidi che sono la maggioranza faranno sicuramente così, ma le persone intelligenti no , ed è di quelle che ti deve interessare il giudizio, certo sorrideranno anche loro al tuo errore, mai stai sicuro che di te si ricorderanno per ben altre cose, e intanto che ci siamo < che cazzo stai facendo, non vedi che hai sbagliato testa di vitello >

La fisiognomica è una scienza esatta.

Lo so che tutti dicono il contrario, ma il loro errore è di voler fare di tutta un erba un fascio.

Non esiste come ho letto sui libri o visto sui vari siti, esempio, il viso pacioccone che indica un preciso carattere, e questo vale per tutti i visi paciocconi, le varianti sono molte.

La fisiognomica, mi vanto di essere uno dei più grandi esperti al mondo, (riconosco ormai un imbecille al primo sguardo, alcuni anche se sono di spalle )

Il secondo errore che si fa spesso e pensare alla staticità di questa scienza, in realtà il cambiamento è sempre in continua evoluzione in ognuno di noi. Esempio ,quando si dice che faccia da scemo che hai oggi, si presuppone che magari ieri non lo era. La capacità è questa di notare i particolari che ti portano a fare le giuste considerazioni

Gli occhi indubbiamente sono lo specchio dell’anima, spesso dietro occhi bellissimi, bisogna saper guardare dentro c’è un vuoto assoluto, magari all’opposto dentro occhi magari sfuggenti e piccoli ci trovi l’universo intero.

Mia figlia è stata la mia miglior allieva, fin da piccola gli facevo notare soprattutto gli imbecilli, ragazzi imbecilli < ecco non uscire mai con un cretino così, e soprattutto non portarmelo mai a casa >

Solo una volta mia figlia è andata contro i mie consigli ed è uscita con un ragazzo detto da me il cerebroleso, la storia è durata meno un mese, fino a quando il ragazzo ha capito che non c’era ciccia per gatti e l’ha mollata. ( La grande disperazione per mia figlia non è stata il ragazzo che l’ha mollata, ma il dovermi dare ragione, ad una certa età si sa i figli pensano di essere più furbi di noi )

La suocera selvatica e la benedizione della casa.

Il motivo per cui sono sempre andato in sintonia con mia suocera è che siamo selvatici entrambi, entrambi non invadiamo lo spazio altrui, se c’è da dire qualcosa lo si dice in faccia, e niente moine, o false smancerie, tutto nel massimo rispetto.

Su queste basi il nostro rapporto è addirittura idilliaco.

Oggi nella posta ho trovato il biglietto del nostro parroco che ci avvisava che tra una settimana sarebbe passato a fare la benedizione delle case.

< così senza preavviso > ha detto mia suocera

Gli ho fatto notare,che in una settimana avremmo anche potuto pitturare tutta la casa, ed essere apposto per la benedizione della casa.

A differenza della mia dolce consorte mia suocera percepisce il mio umorismo, non che gli piaccia ma lo percepisce e mi risponde normalmente in malo modo.

< fai presto tu, ma alla mia età ci vuole tempo per fare le cose > mi ha risposto.

Gli facevo presente che il sacerdote oltre la sala non sarebbe andato, e che da quanto sapevo non era interessato alle ragnatele, che tra l’altro mia suocera in casa non ha.

Mi spediva via.

La benedizione della casa negli ultimi anni è diventata una questione di stato.

La mia dolce consorte sempre impegnata sul lavoro, vorrebbe che io o mia figlia partecipassimo all’avvenimento, mentre entrambi ci inventiamo improbabili impegni pur di sfuggire al rito. ( ci pensa mia suocera a far benedire la nostra casa )

L’anno scorso purtroppo per motivi di salute, mi è toccato, non potevo allontanarmi da casa.

Quando il sacerdote viene, ci chiede di tenere legato il cane ha paura

L’altr’anno come detto ero a casa e mentre aspettavo che finisse la benedizione della casa dia mia suocera, accarezzavo il mio cane che era legato per tranquillizzarlo, anche a lei ( è femmina ma non mi piace dire cagna, sa di dispregiativo),non è tanto simpatico e quindi gli abbaia con piacere, quando il sacerdote è uscito mi ha trovato ad accarezzare il cane è mi ha detto tutto preoccupato < non lo molli >

Ora quale idea abbia di me il sacerdote non mi è dato saperlo, ma non proprio buona se ha pensato solo per un attimo che aspettavo la sua uscita dalla casa di mia suocera per farlo assalire dal mio cane ( tra l’altro dolcissima ).

Come passare il tempo.

Mio fratello mi ha raccontato di come con la sua nuova amica si divertono a passare alcuni pomeriggi, vanno in giro con la macchina nei vari paesini dell’entroterra e poi vanno a visitare i vari cimiteri per vedere se conoscono qualcuno dei defunti.

Mio fratello non è pazzo, ne stupido, ha una vasta conoscenza di persone, ed infatti il racconto si basava sul fatto che praticamente in ogni cimitero c’era qualcuno che lui aveva conosciuto.

Ora io e la mia dolce consorte dopo che mio fratello era andato via abbiamo riso fino alle lacrime. Ci sono cose che ti fanno ridere in maniera incontrollata difficilmente spiegabile.

Mi scuso con mio fratello, ma l’idea che uno vada per cimiteri e legga le vari lapidi  per vedere se  conosce il defunto mi fa ridere fino alle  lacrime.

Ad occhi chiusi di Gianrico Carofiglio. Su Stalking sulle donne e violenza sessuale sui bambini. Libro stupendo.Ora faccio il critico letterario.

Dall’età di vent’anni leggo di media dai trenta ai quaranta libri all’anno. Fatti i calcoli più di mille libri.

Amo leggere, ho letto di tutto senza preclusioni, certo poi ho i miei generi preferiti.
Sullo stalking sulle donne, e violenza sessuale sui bambini questo è un romanzo veramente straordinario. E’ un giallo noir non per tutti, se avete l’anima sensibile lasciate perdere. Lo scrittore è un magistrato. Il libro è duro ma è pieno di battute anche divertenti, e di pensieri profondi. La storia scorre fluida fino ad un finale non scontato. E’ veramente scritto benissimo.

Il ragazzino sfortunato.

Tutti i suoi compagni attorno a consolarlo ora che la storia è venuta fuori.

Il ragazzino è visibilmente scosso ha vissuto due anni d’inferno, gli sono state fatte delle cose tremende, crescerà sicuramente con incubi, ci vorranno anni e anni di bravi psicologi per farlo riprendere se mai ci riuscirà.

I suoi compagni gli sono attorno e lo consolano, certo loro sono i fortunati, poi uno dei compagni prende il coraggio e gli domanda < com’è fare sesso con una donna vera? è veramente una cosa così brutta, traumatica ? >

Il ragazzino sfortunato guarda il suo compagno fortunato < certo non sono stato fortunato come voi che avete potuto continuare a farvi seghe guardando filmini porno su internet, no io sono stato costretto a fare sesso, quello vero con una donna vera , toccare vere tette, un vero culo compiere atti veri >

< Ma per fartelo venire duro quali tremendi atti ha compiuto quella violentatrice? > Gli chiedeva un altro compagno

Il ragazzino diventa rosso < in realtà ogni volta che la vedevo per essere sincero mi veniva duro da solo, poi quando all’inizio si strofinava per correggermi i compiti, mi veniva ancora più duro >

Scusa incalza un ragazzino < ma sei un bambino, come hai fatto col tuo pisellino a fare addirittura un figlio ? >

< Pisellino, parla per te > ( sulle misure del pisello gli uomini hanno vere paranoie ) e tirandosi giù i pantaloni fa vedere il suo pisellino < però > dicono in coro i suoi compagni fortunati.

Chi è il più fortunato.

Tra la mia dolce consorte e il sottoscritto spesso nasce questa discussione, di chi è stato il più fortunato dei due a trovare l’altro.

Ognuno dei due chiaramente ha una risposta diversa, la mia dolce consorte pensa che io sia stato infinitamente più fortunato di lei, be io penso l’esatto contrario.

Lei a suo favore porta a testimonianza la mia famiglia da parte di tutti i due rami , compresi i mie genitori, i mie amici tutti increduli che fossi riuscito a sposarmi un tale splendore, considerando com’ero e come sono soprattutto caratterialmente.

Io porto a mio favore una sola persona, una che la conosce bene quanto me, mia suocera, lei è sempre dalla mia parte e mi adora.

Mia figlia ha capito tutto, quando è con me dice che è sua madre la più fortunata, quando è con sua madre dice che sono io il più fortunato, se siamo insieme sparisce.

A monito di quando penso male di mia moglie.

Quasi tutti nella gioventù abbiamo avuto una passione non contraccambiata verso qualcuno.

La mia si chiamava Laura: era l’esatto ideale ( fisico ) di cui andavo matto.

Ogni volta che la vedevo, abito in una zona turistica dove lei veniva solo d’estate, era una tempesta ormonale. Nonostante ci fossimo visti per anni e lei sapesse della mia passione, oltre qualche ciao, tra noi non c’è mai stato proprio nulla: io non ero il suo tipo. Faccio parte di quella categoria di uomini che se gli viene detto no, o gli si fa capire che non c’è interesse, lasciano perdere. Non ho mai insistito una seconda volta.

Laura però è rimasta, come molti ricordi giovanili, un bel ricordo; cioè la sua bellezza è rimasta un bel ricordo.

Da quando i miei genitori sono morti non bazzico più nel paese in cui sono cresciuto. Non c’è più nulla che mi tenga legato al quel posto se non i miei, ora dico, stupendi ricordi di gioventù.

Poco tempo fa sono passato da quelle parti perché dovevo vedere una persona. Mentre stavo andando via, seduto in auto, ho visto una donna davanti a me. Avrei giurato che fosse un travestito: minigonna inaccettabile sia per l’età sia per il tipo gamba. Mentre passavo l’ho guardata in volto…Laura. Ormai erano più di vent’anni che non la vedevo: viso gonfio, ingrassata, imbruttita da paura.

Lo so che quello che sto per scrivere non è bello , ma lo scrivo lo stesso. In questi casi noi uomini stupidi e un po’ grezzi diciamo che “non l’avrei toccata nemmeno con una canna”. La lunghezza della canna dipende da quanto non ti piace la persona; in questo caso eravamo sui tre metri. Altre volte noi uomini grezzi amiamo dire: “non la beccerei neanche col belino di un altro”… noi uomini siamo proprio spregevoli ogni tanto.

Ogni tanto prendo in giro la mia dolce consorte perché ha preso due chiletti. Riconosco che la mia dolce consorte non è mai stata bella come Laura, ma ha una tale bellezza interiore ed è così carina fuori, che non ci sarebbe mai stata partita tra le due (ma penso con nessun altra). Tra l’altro è l’unica che si è presa l’onere di sopportarmi.

Mario ha detto la sua.

Mario qualcuno lo conosce, è quello che di donne ne ha avuto tante ma proprio tante, alla notizia che qualcuno voleva mettere in galera quella prof che ha fatto sesso con l’allievo, ha riso come un disperato.

Mario mi ricordava che fino alla legge Merlin , erano i padri, o interposte persone a portare i figli nelle case chiuse per fargli fare le prime esperienze con donne mature.

Mario non capisce il padre del ragazzo, invece di ringraziare la donna, la denuncia cosa da matti, forse gelosia per il figlio ha supposto Mario. Colpa della madre ho detto io ( per le mamme i figli anche a trent’anni rimangono i loro bambini)

Mario premetto che è uno che ha beneficiato della libertà sessuale femminile, eccome ne ha beneficiato, a lui le case chiuse non sarebbero servite.

Insulti a raffica.

L’errore iniziale l’ammetto è stato mio ( se errore si può chiamare)

Sono entrato in un blog, scoperto poi di persone che in qualche modo hanno avuto guai (risolti con assoluzioni ) di stalking, o violenze, contro delle donne.

Queste persone hanno passato anni di inferno con la nostra giustizia , e non ho dubbi nel credergli.

Visto che si parla solo di violenza sulle donne, loro sono migliaia raccontano la violenza vista da parte degli uomini.

Hanno un poco ma proprio poco un ciccinino di rancore verso queste donne, ma mi pare , e ripeto pare a me con tutte le donne.

Lasciamo perdere gli insulti, ci stanno,e che mi hanno dato.

Le cose divertenti queste si.

Non sapevo che c’erano orde di donne che violentano uomini e ragazzi non consenzienti.

Non sapevo che c’erano ragazzi che per aver preso della gnocca sono cresciuti con complessi, nella mia banalità e conoscenza ho sempre visto ragazzi o uomini complessati per non averne preso.

Non sapevo che non c’è nessuna differenza tra penetrazione, ed essere penetrati.

( vorrei trovare uno che gli e lo mette nel culo e poi vedere se dicono ancora la stessa cosa)

Ma a quanto pare sono tante le cose che non so, e li ringrazio per avermi reso più dotto.

Dicono che dico cazzate, sarà, ma a me sembra che siano loro a dire cazzate

C’è la storia della prof e del ragazzino.

I media ne hanno montato su un polverone indecente.

Ma i commentatori in generale sono ancora più indecenti, ho letto di persone che vorrebbero la professoressa in galera e molto altro.

Mi sono permesso di dire che tra una violenza sessuale subita da una donna, e quella di un uomo( se non violentato da un altro uomo c’è una bella differenza) e che per quanto ne so io ( qualcosa so) se mi viene duro ed ho rapporti completi parlare di violenza è impossibile.E’ dimostrato scientificamente che non basta che qualcuno che ti dica fattelo venire duro, perché ciò accada.(purtroppo)

Il peccato della prof è di aver avuto una relazione non solo sessuale col ragazzino,è questo il suo peccato grave, oltre ad averci fatto un figlio, ed è per questo che va curata, ma non messa in galera.

A tredici anni non si è bambini ma ragazzi, se uno mi avesse detto a tredici anni che ero un bambino lo avrei mandato gentilmente a c……

Se queste sono cazzate come ha scritto quel pirla , e suoi amici che volevano la donna in carcere, sono contento di dire cazzate.

Domanda con risposta ovvia.

Tutto il racconto è un fatto realmente accaduto.

Un signore noto avvocato della zona ( non un cretino) era con la moglie a fare acquisti in un punto vendita di una grossa catena alimentare .

Il punto vendita nell’interno ha una cantinetta refrigerata dove vengono esposti vini e spumanti.

Il noto avvocato si avvia verso la cantinetta è convinto che le porta si apra automaticamente,( la porta non si apre) non si ferma e quindi prende una facciata incredibile contro il vetro.

Lo so che non si ride delle disgrazie altrui, ma l’avvocato non è morto, ne ferito, e la porta nonostante la botta non si è rotta.

Il tutto sarebbe potuto finire lì , ma l’avvocato risentito della figura fatta, agguanta il primo addetto che trova e fa le sue rimostranze, l’addetto che aveva visto la scena e dentro di se stava ancora ridendo, gli fa notare che per entrare nella cantinetta bisogna schiacciare un pulsante rosso lì a fianco, l’avvocato ribatte che ci sarebbe dovuto essere un cartello, l’addetto faceva notare che c’era il cartello piccolo ma che c’era, a questo punto l’avvocato si arrabbiava ancora di più, e chiedeva di parlare con un responsabile, che per fortuna stava passando per caso da quelli parti.

L’avvocato raccontava di nuovo l’accaduto, e quindi diceva che ci sarebbero voluti ben due cartelli grossi sulla porta per spiegarne il funzionamento.

Il responsabile lo ascoltava sullo sbigottito e il divertito, rispondeva in maniera educata che il cartello c’era, e che a nessuno fino ad ora era mai successo nulla.

L’avvocato si irritava ancora di più e partiva con un affermazione sorprendente, che quel tipo di porte si devono aprire automaticamente.

Il responsabile allora ha superato se stesso ( lo ringrazio)gli ha risposto < scusi dove sta scritto che queste porte si devono aprire automaticamente, e poi scusi, ma anche se si aprisse automaticamente, lei se una porta non si apre cosa fa ? va avanti lo stesso e gli da una facciata ?

Scusate io rido ancora adesso

La risposta è ovvia è si.

P S la cantinetta essendo refrigerata non si apre al passaggio di chiunque, e quindi per entrare bisogna schiacciare il bottone rosso.

passioni divergenti.

Mia figlia di tutte le arti ha scelto il ballo.

Il ballo per me di tutte le arti è la più incomprensibile, veder zampettare qualcuno su un palco, o su una pista da ballo ( che sia Bolle, Fracci, o chi altro volete o qualsiasi altro tipo di ballo) è una grande rottura di scatole. L’ unico motivo per cui guardo un balletto è scritto magistralmente da Buzzati in un suo splendido libro -un amore- ( all’inizio del romanzo). Di sicuro Bonolis ha letto sicuramente il libro.

Da piccola mia figlia ha fatto danza moderna, ricordo con terrore i saggi di fine anno con bambini ore e ore a ballonzolare su quel palco, con genitori adoranti, tra la mia più sincera incredulità, ma per amore di mia figlia li ho visti tutti.

Un giorno mia figlia è arrivata ed ha detto che non voleva più andare a danza moderna ( gioia repressa dentro di me, aspettando il momento per esultare ) quando mia figlia ha detto che il ballo è quello di coppia, quindi avrebbe provato quelli.( gioia subito spenta )

Tredici anni aveva mia figlia, amore a prima vista o meglio a primo passo Salsa e Baciata, un talento innato, eppure ricordo che quando zampettava era esattamente come le altre, no mento lei sentiva il tempo, altri ballonzolavano fuori tempo , io direi se permettete alla cazzo come persi su un palco ognuno per i fatti suoi.

Al maestro non pareva vero di aver trovato qualcuno che invece di balzellare ballasse.

Tutti gli allievi erano adulti. ( consiglio per uomini in cerca di avventure, questi corsi sono frequentati quasi esclusivamente da donne 5 a 1 se va male non dirò altro) Corso dalle 21 alle 22 e mezza o 23 il dramma era il mio, dovevo portarla e poi tornare a riprenderla, di certo non sono mai restato lì a guardarli, nemmeno mi avessero pagato.

Dopo tre anni mia figlia è arrivata ad un livello di quasi professionista , ricordo con meno terrore i saggi di salsa e baciata, perché fatti soprattutto da agente adulta, io dico con poco ritegno per la loro stima. Vedere uomini adulti, donne adulte, professionisti, professioniste, padri, madri, ecc… zampettare su un palco al pubblico ludibrio, (provavo io imbarazzo per loro) però riconosco anche di essermi divertito. Ho visto corsi di danza del ventre fatto da donne improponibili, con movimenti improponibili, un sultano le avrebbe prese e date in pasto a leoni e tigri. Parliamo dei corsi di zumba , o di step, dove donne nature molte sposate con figli, si dimenano sul palco. Avessi visto mia madre fare quelle cose sicuramente avrei avuto meno rispetto per lei, ho provato ad immaginarla muovere il culo in quella maniera, se ci penso rido ancora adesso.

Dopo tre anni è arrivato un maestro anziano di tango argentino, mi ha detto < sua figlia è un talento innato> e così siamo passati al tango, lei faceva da assistente ai suoi corsi e lui gli insegnava tutto sul tango argentino e altri balli, anni pieni, il maestro era un vero maestro sapeva ballare tutto, ai tempi felici era stato anche famoso.

A scuola mia figlia è sempre stata più che brava ( quasi un genio ) a condizione che nel suo tempo libero potesse ballare.

Ora anche col tango è arrivata ad essere una quasi professionista, la mia fortuna, o meglio la sfortuna di mia figlia di non aver mai trovato il suo ballerino, per fare il salto definitivo è necessario come l’aria.

Oggi come oggi mia figlia è finita in un gruppo di esibizione medio alto di salsa e baciata, il maestro di tango era troppo vecchio per continuare.

A scuola va bene, siamo al terzo anno di università.

Tutto questo per raccontare che sabato, e domenica mia figlia è andata ad una convencion di ballo di salsa, e baciata a Milano , dove c’erano i maestri più famosi.

Duemila persone arrivate da tutte le parti d’Italia e non solo che per due giorni di seguito escluso qualche ora di sonno per riprendersi, non hanno fatto altro che ballare, (follia pura) mia figlia è tornata felicissima.

Il ballo rende felice mia figlia ed è per questo che nonostante a me non mi piaccia , l’ho sempre incoraggiata, e supportata. Amore di padre.

Una realtà divertente.

Luca traffica per sopravvivere.

Traffica, cioè si arrangia come molti in attività al confine con la legalità.

Scherzando gli ho detto che imbroglia la gente , lui mi ha risposto

< non sono io che l’imbroglio, sono loro che vogliono essere imbrogliati >

La differenza è essenziale, se compri un oggetto per 10 euro e in realtà ne vale 100, ha ragione Luca. Se compri la crema miracolosa, non è il venditore che ti imbroglia sei tu che sei pirla.

Due cattiverie per 8 marzo.

Mentre ero dall’ortopedico che mi segue, ama fare il battute , ma sicuramente è meglio come ortopedico , mi ha chiesto se sapevo perché le donne vivessero più degli uomini, io pensavo che fosse da compensazione per tutti i giorni di mestruazioni avuti durante gli anni della loro fertilità, <no > mi ha detto < è perché loro non prendono moglie >

Allora gli ho fatto notare che ora possono anche loro, quindi abbiamo convenuto che a breve anche loro( almeno alcune) giustamente potranno morire prima come gli uomini.

Mentre passavo in moto ho visto un manifesto funerario di una donna che dopo il suo nome e cognome da nubile c’era in la bellezza di tre cognomi.

Trovo giusto che questa donna sia morta 8 marzo.

Funerali prediche e molto altro

Ieri sono stato ad un funerale è morto un mio vicino di casa.

La celebrazione si è svolta nella chiesa della mia parrocchia.

Qualcuno di quelli che leggono il blog ( pochi ) ormai saprà che sono agnostico, mentre la mia dolce consorte è molto cattolica. Nei vari accordi prematrimoniali c’era che i nostri figli, ( pensavamo due, poi la prima è venuta talmente bene che abbiamo pensato che non era bene sfidare la sorte, non è proprio tutta la vera storia. ) avrebbero frequentato la chiesa, d’altronde io sono cresciuto in oratorio, ho fatto il chierichetto, ed ho di quei tempi ricordi bellissimi sia del parroco , sia dei catechisti con cui sono rimasto in ottimi rapporti. La fede in Dio si ha o non si ha.

Il parroco della mia parrocchia attuale, tutto avrebbe potuto fare nella vita meno che il sacerdote, cosa ben conscia a tutti compreso a lui stesso, infatti aveva chiesto alla curia di dispensarlo da questo peso, ma la curia per tutta risposta visto la carenza di vocazioni gli ha dato due parrocchie.

Ho frequentato la parrocchia con mia figlia,( per motivi lavorativi la mia dolce consorte è sempre impegnata )sono diventato amico di tutti, compreso del parroco ( non è quello che mi ha sposato, lui è arrivato dopo )tutti sapevano comunque delle mie idee in fatto di religione.

Il parroco oltre che inadatto a fare il suo mestiere , è incapace di fare l’ omelia, o predica se preferite. Lunghissime, sconclusionate, noiose, la sua voce inoltre concilia il sonno. Durante l’omelia era difficile tenere i bambini che cominciavano a dare di matto, così i genitori mi hanno chiesto di parlare al don ( ho sempre fatto da ariete nella mia vita)

Un giorno nel modo più gentile ho espresso il nostro pensiero sulla questione.

Il succo del discorso è stato questo. Guardi don , Dio non le ha dato il dono dell’eloquenza, le sue prediche sono difficili da seguire soprattutto per i bambini, quindi le saremmo grati se si limitasse a pochi concetti e la predica fosse breve.

Il don chiaramente ha continuato a fare le prediche a modo suo, però devo riconoscere che non mi ha mai serbato rancore.

Torniamo al funerale, il don non conosceva il morto nonostante fosse un suo parrocchiano, non conosceva la famiglia la vedeva solo per la benedizione delle case, quindi quando è stato il momento della predica non potendo parlare del morto è partito in uno dei suoi sproloqui, dopo dieci minuti in cui era passato da passi della prima lettura, al vangelo, e a sue considerazioni, tutti i partecipanti alla funzione compresi i familiari del morto erano stati colti da abbiocco favoriti da una giornata plumbia. L’unico a non essersi addormentato grazie al don era il morto che era già arrivato addormentato ai me per sempre.