Funerali prediche e molto altro

Ieri sono stato ad un funerale è morto un mio vicino di casa.

La celebrazione si è svolta nella chiesa della mia parrocchia.

Qualcuno di quelli che leggono il blog ( pochi ) ormai saprà che sono agnostico, mentre la mia dolce consorte è molto cattolica. Nei vari accordi prematrimoniali c’era che i nostri figli, ( pensavamo due, poi la prima è venuta talmente bene che abbiamo pensato che non era bene sfidare la sorte, non è proprio tutta la vera storia. ) avrebbero frequentato la chiesa, d’altronde io sono cresciuto in oratorio, ho fatto il chierichetto, ed ho di quei tempi ricordi bellissimi sia del parroco , sia dei catechisti con cui sono rimasto in ottimi rapporti. La fede in Dio si ha o non si ha.

Il parroco della mia parrocchia attuale, tutto avrebbe potuto fare nella vita meno che il sacerdote, cosa ben conscia a tutti compreso a lui stesso, infatti aveva chiesto alla curia di dispensarlo da questo peso, ma la curia per tutta risposta visto la carenza di vocazioni gli ha dato due parrocchie.

Ho frequentato la parrocchia con mia figlia,( per motivi lavorativi la mia dolce consorte è sempre impegnata )sono diventato amico di tutti, compreso del parroco ( non è quello che mi ha sposato, lui è arrivato dopo )tutti sapevano comunque delle mie idee in fatto di religione.

Il parroco oltre che inadatto a fare il suo mestiere , è incapace di fare l’ omelia, o predica se preferite. Lunghissime, sconclusionate, noiose, la sua voce inoltre concilia il sonno. Durante l’omelia era difficile tenere i bambini che cominciavano a dare di matto, così i genitori mi hanno chiesto di parlare al don ( ho sempre fatto da ariete nella mia vita)

Un giorno nel modo più gentile ho espresso il nostro pensiero sulla questione.

Il succo del discorso è stato questo. Guardi don , Dio non le ha dato il dono dell’eloquenza, le sue prediche sono difficili da seguire soprattutto per i bambini, quindi le saremmo grati se si limitasse a pochi concetti e la predica fosse breve.

Il don chiaramente ha continuato a fare le prediche a modo suo, però devo riconoscere che non mi ha mai serbato rancore.

Torniamo al funerale, il don non conosceva il morto nonostante fosse un suo parrocchiano, non conosceva la famiglia la vedeva solo per la benedizione delle case, quindi quando è stato il momento della predica non potendo parlare del morto è partito in uno dei suoi sproloqui, dopo dieci minuti in cui era passato da passi della prima lettura, al vangelo, e a sue considerazioni, tutti i partecipanti alla funzione compresi i familiari del morto erano stati colti da abbiocco favoriti da una giornata plumbia. L’unico a non essersi addormentato grazie al don era il morto che era già arrivato addormentato ai me per sempre.

2 pensieri riguardo “Funerali prediche e molto altro

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