Profilo di donna. Il cambiamento.

P….. è arrivata in un momento in cui stavo cambiando, il mio periodo peggiore, ero un ragazzo adulto, avevo circa vent’anni e non sapevo cosa fare della mia vita, la mia parte irrazionale aveva il comando, molta della mia rigidità futura arriva da quei tempi.

Non ho combinato grossi guai, a dire il vero non ho combinato nessun guaio, ma di quel periodo mi vergogno. Mi vergogno dei pensieri che avevo, delle scelte che ho fatto…ma per crescere a quanto pare c’è bisogno anche di questo.

P….. precisiamo non era il mio tipo, con lei non avrei mai potuto avere una relazione di coppia, veniva da un altro ambiente, lei era di famiglia ricca, niente a che fare con me, il suo stile di vita, il suo modo di vivere la vita, niente di più lontano dal mio.

P….. la conoscevo di vista, da sempre i suoi avevano una casa di villeggiatura nel paese in cui vivevo,venivano spesso, ma come detto le nostre vite non si erano mai incrociate , e a dire il vero P…. mi sembrava antipatica, molto antipatica.

Quell’estate un mio amico era andato a fare il bagnino nei bagni accanto alla spiaggia libera dove bivaccavamo io e la mia compagnia, in realtà era la nostra spiaggia, avevamo messo su cabina, posto barca, campo bocce. Oggi dopo un ora saremmo stati denunciati.

Capitava che andassi a trovare il mio amico, erano i bagni che frequentava P…….. Mi sedevo accanto a lui, e così che ho conosciuto P…… lei era diventata amica del mio amico bagnino.

Le prime volte in realtà ci siamo punzecchiati, e queste situazioni funzionano così, o ti stai sulle balle per sempre o diventi amico, nel nostro caso siamo diventati amici, lei rideva alle mie battute che facevo su di lei ed io ridevo alle sue su di me, era pazza, intelligente ma pazza, fuori di testa….. tutto il mio contrario.

P….. era fidanzata da tre anni con uno del posto un certo Luca, ma era un amore travagliato… così sembrava dai suoi racconti. Il mio amico bagnino mi aveva detto che in realtà lei si prendesse spesso delle libertà, e il fidanzato fosse perennemente con altre…….

Continua….

Però mi vuole bene.

Il quartetto cetra è stato uno dei più bei gruppi musicali . Unico nel suo genere e mai più ripetuto. C’era tutto, bravura,intelligenza, grazia, educazione, ironia, simpatia, dovrebbero essere tutelati nella memoria collettiva. Famosi anche per le loro celebri parodie letterarie canzonettistiche. Patrimonio della televisione fatta bene. Studio uno era il programma.

Tra le loro canzoni spesso ironiche ed umoristiche, c’è questa -Però mi vuole bene- 1964.

La canzone è attuale, certo l’argomento non è umoristico, la violenza sulle donne, certo loro lo trattano con ironia, ed io trovo fantastica la loro interpretazione, notate l’eleganza, il garbo, la bravura di tutti.

La canzone mette una nota dolente sul comportamento di certe donne, quello di non voler vedere anche quando è palese a tutti che l’uomo che hanno scelto è un violento o un cretino.

Nella mia famiglia abbiamo avuto di questi casi, persone a me molto care che sono andate contro tutto e tutti per prendersi questi coglioni, e poi vivere una brutta vita.

La prima regola è volersi bene, ma tanto tanto bene,tanto da non morir, direbbe la canzone. In amore mai andare al ribasso. Meglio soli che male accompagnati.

Addestramento cane e fidanzato non c’è molta differenza…..

Il mio sottoposto preferito, ne ho già parlato qualche tempo fa , è andato a convivere, nonostante l’età giovanissima, 21 anni , si è trovato due quasi lavori fissi, e con la ragazza hanno intrapreso l’avventura. E’ giusto così ,che finisca bene o male è giusto che ora provino la convivenza.

Diciamo che chi decide tutto è lei ,e lui segue o meglio esegue ….Certo all’inizio fa il duro, lei lo lascia sfogare e poi si fa esattamente quello che dice lei.

Sono pochi mesi che stanno insieme, e da poco hanno preso un cucciolo di cane, e se le cose vanno bene tra un poco seguirà il cucciolo di uomo, fidatevi è giusto così.

Il sottoposto mi raccontava di come avesse addestrato il cane a dargli la zampa e a sedersi. Il sistema è quello del premio, ad azione corrisponde un premio, allora prendendolo in giro, è quello che fa lei con te. Certo che il premio del sottoposto è molto più sostanzioso, la ragazza è proprio una bella ragazza.

Lui ha riso, lo prendo sempre in giro per il fatto che è lei che comanda . ” No ” ha detto ” c’è una differenza, che il cane il premio lo prende dopo aver eseguito l’ordine, io prima prendo il premio e poi eseguo” ha proseguito ridendo.

Certo quando si ha 21 anni e gli ormoni a mille è gioco facile per la ragazza fargli fare quello che vuole.

A difesa della ragazza, va detto che è proprio una brava ragazza, senza tanti grilli per la testa.

Imma Tataranni sostituto procuratore, la poltrona….

Dolce consorte l’ha lanciata lì, aveva perso l’ultima puntata della serie televisiva su rai uno Imma Tataranni. ” Se lo vuoi te lo metto su rai play ” gli ho detto ” solo se lo guardi anche tu” ha risposto.

Mi era capitato di vedere la prima puntata, e devo essere sincero non mi era piaciuta affatto, un altra volta ne avevo visto un altro pezzo, io perdevo il mio tempo sul pc, mentre dolce consorte guardava l’episodio, il mio pensiero non era cambiato anzi si era rinforzato, ma io non sopporto neanche Don Matteo, La suora, e via dicendo, non amo il buonismo a tutti i costi, e poi le storie devono avere un senso.

Per amore solo per amore ho acceso il pc trovato l’ultimo episodio e mi sono apprestato a vedere con dolce consorte l’episodio.

La poltrona, non è che abbiamo solo quella, ma è ormai un trentennio che con dolce consorte guardiamo la televisione così, cioè io mi siedo per primo e poi lei si accomoda dopo di me, e troviamo una posizione dove stiamo bene entrambi, la poltrona è un po più grande è una piazza e mezza, e cosi abbracciati guardiamo la tv, o meglio io guardo, dolce consorte dopo un po entra nel mondo di Morfeo.

Ieri sera, vuoi che la storia che non mi appassionava, vuoi la coperta oltre l’abbraccio di dolce consorte, l’abbiocco è venuto anche a me, non proprio sonno ma un dormiveglia, dolce consorte invece si è proprio addormentata , la fortuna ha voluto vista la durata della puntata, più di due ore senza pubblicità, che dolce consorte si svegliasse poco prima della fine, tanto da capire i colpevoli, e vedere come finivano le storie personali ( la cosa peggiore della serie ).

Dolce consorte felice di come erano andate le cose , si è preparata ed è andata a letto, dove mi attendeva, quindi mi ha abbracciato ed ha ripreso immediatamente il sonno da dove l’aveva lasciato.

Storie di provincia. Paternità sconosciuta, e la chicca di Mario.

Luisa la chiameremo così, è una donna che ha due figli, uno di circa nove anni e il più piccolo di circa quattro, Luisa è una di quelle donne che se la guardi pezzo per pezzo in effetti non sarebbe quella gran cosa, ma nell’insieme è spettacolare, cioè piace al 90% percento degli uomini, compreso il sottoscritto.

Giulio lo chiameremo così, è stato il suo compagno e padre del bambino più grande.

Entrambi erano molto simili, passavano da una storia all’altra con una certa facilità, poi lei è rimasta incinta, incidente di percorso, la scelta di provarci anche come coppia, in realtà con scarsi risultati, fino a rimanere coppia ma con ampia scelta di manovra per entrambi.

Luisa come detto piace, e non fa fatica a trovare degni sostituti al posto del compagno, il quale a sua volta non fa fa fatica a trovare degne sostitute, Giulio è un bell’uomo e noto puttaniere.

Il problema nasce quando lei mette su una storia con un uno del posto, uomo sposato e con figli, che si innamora, e diventa geloso, tanto che un giudice gli vieterà di avvicinarsi alla coppia, tutto per essere andato a casa dei due e aver picchiato Giulio perché difendeva la compagna , ( follia umana ) l’amante voleva che smettesse di avere altre relazioni.

Luisa in quel periodo si vede lo stress si da molto da fare, il risultato, un secondo incidente di percorso rimane nuovamente incinta, di chi ? E’ un mistero, e lei non lo dice.

L’ ex amante impazzisce, cerca di scoprire in tutti i modi il colpevole, il compagno non la prende bene…. comunque sa con certezza di non essere lui il padre, risultato che Giulio torna dai suoi genitori.

Il paese chiaramente spettegola, e si fanno le ipotesi di chi potrebbe essere il padre, il fatto che lei si rifiuti categoricamente di fare il nome, fa supporre che sia un uomo sposato, che in cambio di denaro gli abbia chiesto di tacere.

Dopo qualche tempo il compagno torna a vivere con lei, tra la sorpresa generale, lui dice che lo fa per il figlio, personalmente credo che sia vero.

Nasce il bambino, e Giulio si prende cura del bambino come se fosse suo, ma la coppia si rompe proprio su questo, lei non vuole che il bambino lo chiami papà…. Ora chiaramente ci sarà stato anche dell’altro.

Il bambino come dicevo ha quasi quattro anni, e del padre ancora nessuna notizia, Luisa economicamente non se la passa benissimo, quindi tutte le supposizioni sull’uomo facoltoso a questo punto non reggono. Come dice Mario: se dopo quattro anni non ha detto ancora chi è il padre del bambino, è perché neanche lei sa con certezza chi è stato a metterla incinta , aspetta che cresca per vedere a chi assomiglia.

Mario è Mario.

Matrimonio riparatore.

Fine anni 50, dopo la guerra molti dei nostri connazionali per trovare lavoro erano stati costretti ad emigrare, molti erano andati via con tutta la famiglia, altri erano andati via da soli, lasciando la famiglia con l’intento di tornare appena possibile, e come fanno adesso gli immigrati che abbiamo, mandavano appena potevano i soldi a casa.

Questo tipo di immigrazione aveva creato di conseguenza le famose vedove bianche, donne sposate con figli, con marito vivo ma lontano. In quei tempi per andare in America ci voleva un mese, non è come oggi che in dieci ore sei lì, le lettere per arrivare ci volevano mesi, nessuno aveva il telefono, e i soldi arrivavano quando arrivavano.

Le donne lasciate a casa facevano spesso brutte vite, spesso con tanti figli e pochi soldi.

Ma non è di questo che voglio raccontare.

Queste donne avevano desideri e bisogni sessuali, e i mariti erano all’estero, è palese che alcune andavano a trovare conforto nelle braccia di qualche uomo.

La nostra storia si svolge nel meridione, dove però l’attenzione doveva essere maggiore, se sbagliavi donna, cioè toccavi una donna che non dovevi toccare, fare una brutta fine era cosa certa.

Sempre per chi non lo sapesse, in Italia esisteva il delitto di onore, era permesso ammazzare la moglie e l’amante, la pena era ridotta perché l’offesa era tale da giustificare l’omicidio. Inoltre esisteva il carcere per le donne sposate che tradivano, questo fino al 1968. Oggi molti giudici (categoria pericolosa) le premiano dandogli anche il mantenimento, da un eccesso all’altro.

Mio zio era giovane poco più che ventenne, bello, scansafatiche e puttaniere, lei donna sposata con tre figli due femmine, una in età da matrimonio, il marito in America come si diceva una volta.

Lei bellissima, come raccontavano i miei genitori, si era sposata( una volta non sceglievi quello che ti arrivava ti tenevi) con un pessimo uomo, cattivo, violento, ignorante, e il fatto che fosse andato in America non era stata per lei una cosa così negativa.

In questo contesto, in un piccolo centro del meridione che la storia tra i due nasce, ma come detto devono stare attenti, non solo il marito, ma la famiglia di lui sono violenti e se scoperti finire al cimitero è cosa certa, ma nonostante il pericolo la storia nasce.

La donna in accordo con mio zio raccontano che è interessato alla figlia, e questo giustifica in qualche modo certe confidenze con la donna.

Tutto precipita quando il marito stanco di stare in America torna a casa, come detto non è come adesso, praticamente se lo ritrovano lì. Le voci dei maligni che vedono più in là dei puri di cuore, che nei piccoli centri sono le sentinelle, erano cominciate a circolare, mettendo in pericolo i due. Mio zio voleva sposare la figlia, bene ora che lui era tornato ora la poteva sposare, aveva detto il padre( una bocca in meno da sfamare). Certo mio zio non voleva ne sposarsi, ne lavorare, questo era stato il suo motto fino a quel momento, ma si trova con le spalle al muro, quello che diverrà suo suocero non è uno con cui si può scherzare soprattutto di questi argomenti, lo zio è in trappola e dopo qualche mese, ai quei tempi i fidanzamenti duravano qualche mese, e le fidanzate si vedevano sempre in presenza di altri, è costretto a sposarsi.

Un matrimonio riparatore, quella che è diventata mia zia, era ed è ancora adesso una bella donna, non come la madre, ma bella, ma cattiva come il padre, maligna, petulante, tirchia e chi più ne ha più ne metta ,sempre con una brutta parola per tutti, diventa la punizione divina per mio zio.

Mio zio zio litigherà con mezzo mondo per colpa sua. Litigherà anche con la mia famiglia, e solo alla fine, quando sul letto di un ospedale chiederà perdono a mia madre, mia madre deciderà di perdonarlo. Io personalmente non l’ho mai perdonato e non sono andato al suo funerale, certo non era cattivo, lui era solo cretino, la cattiva era lei la moglie, bella giustificazione del cazzo.

I giudizi per avere valore vanno dati prima di tutto alla persona interessata, in questo direi che sono a posto con la mia coscienza, forse anche troppo.

Amore e amicizia

Questa come tutte i mie racconti è una storia reale, cambierò qualcosa per rendere in ogni caso i protagonisti non riconoscibili, quindi se ci saranno delle incongruenze be…..

Lui Aldo è un brav’uomo, un gran lavoratore, che si divide tra il lavoro da dipendente e le terre di sua proprietà. Lei Carla donna dell’est con un passato difficile, con una bambina di 8 anni, per sopravvivere i primi tempi in Italia si è anche prostituita. Fabio il miglior amico di Aldo , un amicizia che dura da sempre, a differenza di Aldo però vive di espedienti.

Aldo incontra Carla, se ne innamora e decide nonostante tutto di sposarla, Carla che nella vita ne ha passate tante ed ormai comincia ad avere una certa età decide di accettare, non ama Carlo, ma pensa che trovare una brava persona così non gli capiterà mai più, Aldo diventerà anche il padre della bambina a tutti gli effetti.

Aldo dopo qualche anno viene promosso nella sua azienda, ma questo richiede un maggio numero di ore lavorative, Aldo non è ricco , diciamo che Carla non ha fatto una scelta per denaro.

Aldo allora chiede a Fabio che ha lavori saltuari, di dare una mano alla moglie con le terre, nulla di nuovo i due si frequentano ogni giorno e succede quello che deve succedere, si innamorano ed iniziano una relazione.

Carla ad un certo punto non gli basta più, vuole vivere alla luce del sole il suo amore, ma Fabio si oppone, non può e non vuole fare questo ad Aldo, portargli via la moglie non può, già l’averlo tradito è grave……..

Carla forza la mano, dice ad Aldo che non vuole più vivere con lui, Aldo cade dalle nuvole non capisce, cerca di capire ma lei non spiega , di fatto va a vivere a qualche centinaio di metri in una specie di stalla, la figlia prende le difese del padre , e dice che resterà con lui.

Fabio non asseconda Carla, dice no, che lui questo ad Aldo non lo può fare.

Fabio passa le sere a consolare Aldo, e dirgli che tutto si sistemerà, che è un momento di crisi che passerà.

Il giorno è con Carla discutano, ma lui è irremovibile, dice che l’ama, ma non possono vivere insieme.

Passa circa un mese, Aldo aspetta Fabio a cena, ma Fabio non arriva, Aldo telefona, ma Fabio non risponde….

La mattina Aldo va a lavorare quando verso le sette gli telefona Carla piangente hanno trovato Fabio morto al limite di una stradina di campagna, un malore l’ha colto all’improvviso la sera precedente mentre stava andando da lui.

Aldo si precipita, stanno ancora facendo i rilievi e si ritrova abbracciato con Carla ognuno a piangere la morte uno dell’amico, l’altra dell’amato.

Dopo una settimana Carla è tornata a casa, per la felicità di Aldo e della figlia.

Tra un po sono 5 anni dall’accaduto, Aldo e Carla vivono sempre insieme , Aldo non ha mai sospettato o voluto credere che Carla fosse andata via per Fabio.

Io penso che a volte la vita decida per noi.

Inchiesta giornalistica sulla nove di Peter Gomez : porno amatoriale

Rientrato dal lavoro ho acceso la tv e tra i vari programmi, mentre preparavo la tisana, mi ha colpito (stranamente dirà qualcuno) un inchiesta di Peter Gomez sul porno amatoriale. Ora non voglio parlare di questo, ma di una coppia italiana che era al centro dell’inchiesta, una signora sulla cinquantina con mascherina e basta, per il resto era nuda, che si raccontava, in poche parole col marito avevano deciso di filmare i suoi rapporti sessuali e di metterli in rete, dimenticavo non i suoi e di suo marito, ma di lei con altri uomini che sceglieva accuratamente il marito, lui era lo sceneggiatore e il regista del tutto. Questa a quanto pare era stata un idea geniale perché la coppia a quanto pare guadagna parecchio da tutto ciò. Va detto che la signora non era la classica mega figa, ma una normale bella donna come ce sono a migliaia.

La signora sempre nuda con la mascherina di carnevale, idiozia totale, mi ha fatto pensare a Zorro e a quanto fosse idiota la storia, da bambino ho visto tutti gli episodi e l’adoravo. Nella storia di Zorro bastava che lui si mettesse una mascherina perché nessuno lo riconoscesse, stessa voce, stesso fisico, stessi lineamenti del viso ma con la mascherina nessuno lo riconosceva, stupidità allo stato puro. Mai come Diabolik, io per spostare una rete ho dovuto chiedere il permesso, e questo costruiva passaggi segreti in mezzo alla città senza che nessuno gli chiedesse niente, e i muratori che costruivano i passaggi segreti che fine hanno fatto?

Ma non divaghiamo la signora diceva che non c’era nulla di male, perché lei era d’accordo col marito, in perfetta sintonia, non facevano male a nessuno, quindi se lei si faceva riprendere a fare sesso con uno, due, se non ho capito male una volta con dieci uomini , spero a turno non c’era nulla di sbagliato. La penso come lei.

La cosa che non ho capito: perché lei la faccia e non solo direi ce l’ha messa, mentre il marito intervistato a sua volta, era girato di spalle e la voce contraffatta. Mistero ?

Mi ricorda un signore che aveva scoperto che la moglie lo tradiva, anni 70 ( storia vera) che non aveva fatto drammi ” se ti piace scopare almeno guadagniamoci ) aveva detto, così era lui che gli procurava i clienti, la cosa aveva funzionato perché la loro condizione economica era alquanto migliorata. Fratello dice che dopo la nascita dei figli, la signora aveva smesso di prostituirsi, il marito nel frattempo grazie ai ricavati della signora aveva aperto un attività commerciale che aveva ingranato, e gli aveva permesso di guadagnare molto bene, fino a comprare vari appartamenti, ma tutto questo era nato con l’unire l’utile al dilettevole per la moglie.

Ora c’è un altra storia simile, ma al momento non posso raccontare, qui sono tutti vivi, mentre nell’altro caso sono tutti morti.

Certi uomini fanno così: cornuto per cornuto almeno guadagnarci…

La nipote è andata a convivere speriamo bene.

La nipote è al suo secondo tentativo di convivenza, il primo molti anni fa ha lasciato ferite profonde.

La nipote è la mia preferita, è figlia del cognato, per anni però è stata più con me e dolce consorte che con i suoi.

Il nuovo compagno è un bravissimo ragazzo, serio ecc ecc….. ma secondo me e dolce consorte nipote non è innamorata, cioè l’amore con l’ A maiuscola, diciamo che è un buon ripiego.

La nipote l’amore con L’A maiuscola l’ha avuto a 20 anni ed è stato un disastro, innamorata persa è poco……

Lo chiameremo Marco, giocatore semi professionista di calcio a fine carriera, campano, era stato ingaggiato dalla squadra della mia cittadina, siamo in liguria.

La nipote la conosce tramite il fratello che allora era una promessa del calcio,e giocava nella stessa squadra, ed è passione da subito per questo Marco.

La nipote non è mai stata una da una botta e via, non che non avesse praticato, ma diciamo con parsimonia, e sempre dentro a delle relazioni.

Marco ha 32 anni ed è fidanzato da anni nel suo paese, la nipote lo sa, ma lui gli racconta le solite cose che si raccontano in questo caso, che la storia è in crisi e via dicendo, la nipote inizia una relazione vera e propria con Marco, che viene portato anche a casa, e conosciuto da tutti.

La storia va avanti per qualche mese, capitava che Marco tornasse due o tre giorni al suo paese, ed ogni volta con la promessa di chiudere definitivamente la storia con la ragazza.

A fine campionato, la nipote e Marco dichiarano di voler andare a convivere, cioè Marco sarebbe andato al suo paese chiarito tutto,e si sarebbe trasferito definitivamente qui, nel frattempo il cognato gli aveva trovato un lavoro.

Marco è stato via 40 giorni, tornato hanno trovato casa con nipote, l’hanno arredata e sono andati a viverci, la nipote era innamoratissima e felice, capitava sempre che una volta al mese lui andasse a trovare i suoi.

La scoperta per la nipote è stata sconvolgente, lui nei quaranta giorni, non solo non aveva lasciato la ragazza, ma si era sposato ed andato in viaggio di nozze, e la ragazza era incinta.

Lascio perdere tutti i casini nati, e parlerò solo della nipote passata dalla felicità al dolore più profondo.

Tutti ma proprio tutti gli avevamo detto che non ci piaceva, tutti ma proprio tutti gli avevamo detto di stare attenta, ma lei non aveva voluto ascoltare nessuno, era andata dritta sulla sua strada, seguendo il suo cuore.

Il nuovo compagno è tutto il contrario dell’altro, ma da come nipote lo guarda si capisce che non c’è passione.

Marco è tornato al suo paese, non si è più visto, si sa che alla nipote ha mandato dei messaggi dove diceva di amarla, io non credo che mentisse nello scrivere questo, a modo suo l’amava, su questo ne sono certo, non ho mai capito però come volesse e potesse tenere su le due storie.

Vacanze si fa per dire 2

Eravamo rimasti su un dondolo con dolce consorte sdraiata con la testa sulle mie gambe, ha dormito per due ore, quando si è svegliata ci siamo posti il problema di cosa fare, erano già le 4 del pomeriggio.

Deciso, siamo andati alle terme a pochi km dall’albergo, abbiamo preso l’automobile c’era tutto l’occorrente, accappatoi, costumi ecc ecc…. siamo arrivati insieme ad un altra coppia, anche loro turisti.

Ora se un paese vive di turismo e quello è il punto di maggiore interesse, uno si aspetta di trovare la zona ben curata, con indicazioni chiare, e la zona ben tenuta, invece tutto era fatiscente, una tristezza, dopo posteggiato abbiamo cominciato a girare, c’era una struttura delle terme decrepita usata da magazzino, ma tutte le abitazioni intorno erano fatiscenti sembrava di essere in un paese abbandonato, nessuno in giro, solo noi e l’altra coppia.

Le terme vere e proprie dal di fuori sembravano in disuso, il cuore diceva di non entrare, e così abbiamo fatto altri due passi verso l’indicazione di una chiesetta degli alpini, fatta una scalinata ci siamo trovati a Beirut dopo la guerra,vecchie strutture alberghiere in disuso e pericolanti tenute su da impalcature, chiesetta chiusa e pericolante e col cortile pieno di erba.

L’altra coppia ha fatto il nostro stesso percorso, e il nostro ragionamento, perché come noi ha preso l’auto ed andata via, loro non so, noi al Borgo di Barga.

Il Borgo di Barga è uno dei più belli d’Italia, tenuto benissimo , dai giardini privati, a quelli pubblici, ogni angolo è curato con piante fiori ecc ecc… l’opposto di Bagni di Lucca, inoltre hanno il duomo di San Cristoforo in cima al paese,molto bello, ma io non facciola guida turistica e quindi non vi dirò altro sul Duomo, fuori invece dal duomo c’è una panchina con scritta sopra una poesia del Pascoli – L’ora del Barga- 1900.

Ora il Pascoli l’ho studiato, si fa per dire a scuola, e non avevo un buon ricordo, ma leggendolo sulla panchina, il mio giudizio è cambiato, mi sono emozionato a leggere la poesia. Metto foto infondo all’articolo

Un borgo è un borgo e come detto non faccio la guida turistica, dopo circa un ora e mezza siamo andati via.

Nel tornare a Bagni di Lucca abbiamo visto il Ponte delle catene il primo ponte sospeso fatto con legno e metallo, ma la cosa che mi ha colpito di più era una panchina a poca distanza del ponte con targa dedicata ad uno del posto con scritto che quella era la sua panchina preferita e che passava molto del suo tempo seduto lì, ora io e dolce consorte abbiamo riso per circa mezz’ora, il posto, tolto il ponte che allegro non era , era veramente triste, la domanda che uno si pone è :che cavolo ci faceva quel signore sempre seduto lì? Ma soprattutto perché ricordare che stava seduto lì? Con questa domanda amletica siamo ripartiti per l’albergo.

Secondo ristorante consigliato dalla ragazza dell’ufficio informazioni. Personale gentilissimo, cibo buonissimo, locale bellissimo, prezzo bassissimo, ma questa volta non ho protestato.

Da notare due tavolate di sole donne, una ventina , di tutte l’età dai venti a cinquant’anni , non capivo perché fossero divise in due tavoli separati quando era chiaro che erano tutte insieme, un addio al nubilato? Un pranzo tra colleghe? O cos’altro ? Quindi con la cameriera con cui i rapporti erano diventati ottimi ho chiesto. Tutte facenti parti di un centro olistico lì della zona mi ha detto ” e uomini ?” ho chiesto ” “qualcuno ogni tanto” ha detto sorridendo, io che sono scemo ho riso, anche la cameriera che era scema come me ha ha riso, dolce consorte no.

Nel paese non c’era niente da fare, quindi siamo andati all’albergo, per riposarci e prepararci alla seconda giornata.

Bagni di Lucca: valeva la pena essere andati fino lì ? Per le persone incontrate si, per il cibo si, per il paesaggio si, per il paese no.

Albergo tenuto su con reti e ponteggi e alberi che escono fuori dalla finestra Bagni di Lucca.
Panchina con poesia

Situazioni imbarazzanti.

Dolce consorte mi ha chiesto di comprarle delle cose, così sono in questo in questo negozio affollato che giro tra gli scaffali, quando vedo due donne che conosco, stanno discutendo, una parte di me la più scema vorrebbe avvicinarsi, l’ altra la più intelligente spinge ad allontanarmi.

Una delle due donne, sarà tra un po l’ex moglie di uno che conosco bene, l’altra donna è la nuova compagna, a sua volta quasi ex moglie di un altro che conosco abbastanza bene.

La prima quasi ex moglie l’ha presa malissimo, ma malissimo è dir poco.

Il marito della seconda quasi ex moglie, invece non gli è sembrato vero che qualcuno se la prendesse e gliela togliesse dai coglioni a costo zero, è lei che è andata via di casa, tornando dai suoi, portandosi via i figli, è già stata sostituita tanto per intenderci.

La prima quasi ex moglie, dopo 25 anni di matrimonio non accetta la separazione, il marito ha paura di lei, in una lite lei l’ha preso per il collo e lo stava strozzando, certo quando una donna si incazza si incazza. ( Lei è di struttura robusta, tanto che noi maligni dicevamo ” se non ci fai sesso ci puoi sempre fare un incontro di lotta libera”)

Mentre le mie due parti discutono sul da farsi, La prima ex moglie parte gridando, e rivolgendosi a tutti i clienti del negozio ” Vedete questa signora, è una che ruba i mariti alle altre donne , questa donna mi ha rubato il marito ”

Mi sono preparato ad andare a salvare la seconda ex moglie, quasi la metà dell’altra.

La prima ex moglie ha continuato con frasi farneticanti, tipo ” cos’ha più di me ? ” di più non so, di meno sicuramente venti chili, forse trenta. ” Giuro ” secondo voi chi è meglio delle due ?” Da un sondaggio veloce ha vinto la seconda ex moglie, ma nessuna ha avuto il coraggio di dirglielo, neanche io.

Poi la prima ex moglie ha continuato con accuse ed offese, la seconda ex quasi moglie era intimorita e avrebbe fatto qualsiasi cosa piuttosto di non essere lì, ha provato a giustificarsi non con l’altra, ma con i clienti del negozio che guardavano divertiti.

Al ” ti sei fatto il taglio dei capelli come il mio, per assomigliarmi ” detto dalla prima ex moglie, la seconda ex moglie è rimasta frastornata ed ha controbattuto ” è da vent’anni che li porto così. ” Vero, confermo, se poi dove assomigliare a qualcuno proporrei una più gnocca .

Il responsabile del punto vendita si è avvicinato, ed ha permesso all’ex quasi seconda moglie di scappare da quella situazione alquanto imbarazzante.

Non finisce qui , questo è sicuro.

Vacanza si fa per dire.

La mattina di sabato io e dolce consorte siamo partiti per la destinazione, una meta vicina, due ore di macchina, Bagni di Lucca.

La scelta è stata dettata da considerazione errate, e dalla fretta di scegliere un posto era venerdì sera.

Bagni di Lucca tolto il nome e la vicinanza non hanno nulla da spartire con Lucca, anzi…..

Bagni di Lucca è un paese in completa decadenza, immerso in una stupenda natura, famoso per le sue terme fin dai tempi antichi, grazie ad amministrazioni deleterie che si sono susseguite nell’ultimo trentennio hanno fatto in modo che la maggior parte dei negozi chiudesse, e le terme siano in pieno disfacimento, girare col casco dalle parti delle terme viene giù tutto.

Il viaggio dolce consorte l’ha passato al telefono,clienti dell’ufficio, o la dipendente che chiedeva… “All’una lo spengo” ha detto.

L’albergo bellissimo, una casa antica ristrutturata, con giardino e piscina in mezzo ad un panorama bellissimo. Il proprietario e personale simpaticissimi, e professionali.

Prima abbiamo fatto un giro per il paese, all’ufficio informazioni ho incontrato una ragazza che dire gentilissima è poco, simpatica e….. , e mentre dolce consorte era al telefono, ho avuto modo di approfondire la conoscenza, era stata dalle mie parti, sembrava che ci conoscessimo da sempre, quindi è arrivata dolce consorte, visto che non mi vedeva uscire.

La ragazza dell’ ufficio informazioni mi ha consigliato i migliori ristoranti del posto, e così abbiamo seguito il suo consiglio. Mangiato bene è dir poco, tutto fatto in casa, ambiente caratteristico e cameriera molto gentile e carina. Il problema è nato quando sono andato a pagare, al totale ho detto che si erano sbagliati , la ragazza ha controllato e detto che era giusto, “impossibile ” ho ribattuto, al che è arrivata la proprietaria la cuoca ” ci sono problemi ” mi ha chiesto ” la ragazza si è sbagliata ” ho ribadito ” venti euro in due , due primi(pasta fatta in casa) due secondi (uno di carne) due contorni due dolci,(crostata fatta in casa) vino per dolce consorte e caffè obbiettivamente è troppo poco” ho detto. Rassicurato che era giusto ho pagato. Certo ha detto dolce consorte, che sono l’unico che si lamenta perché paga troppo poco.

Tornati all’albergo erano circa le due del pomeriggio ci siamo sistemati sul dondolo dalla piscina, eravamo soli, il sole era caldo al punto giusto, il cielo sereno, il paesaggio intorno bellissimo, dolce consorte si è sdraiata con la testa sulle mie gambe e si è addormentata (due ore) io avevo portato per mia fortuna un libro con me ………. continua

Delirio ( lavoro ) sta diventando una telenovela, ogni giorno una.

Al mio ritorno al delirio tre grosse novità, oggi racconterò della collega giovane e molto carina , di cui avevo scritto qualche tempo fa.

La ragazza aveva lasciato il fidanzato, (4 anni di fidanzamento +un anno di convivenza) il giorno in cui lui stava partendo per le vacanze ( andava dalla sua famiglia in meridione ) lui non aveva battuto ciglio, e al ritorno dopo poco si era messo con un altra, la collega c’era rimasta malissimo, sperava in una pacificazione (detto da lei). Lo aveva lasciato perché troppo oppressivo e geloso secondo lei.

La collega è incinta (23 anni)

La collega è incinta non del suo ex fidanzato, ma del suo precedente ragazzo, lasciato perché sorpreso a tradirla con la sua migliore amica.

Il suo precedente ragazzo nell’ultimo anno si era fatto di nuovo sotto, e gli aveva raccontato tutte quelle cose che si raccontano in questo caso, lei aveva abboccato, ora se già prima, o solo dopo aver lasciato il fidanzato è tornata a fare sesso col ragazzo a noi non è dato saperlo, di sicuro che scopare hanno scopato, ma le cose non sono andate come pensava o pensavano perché non sono mai tornati a essere coppia.

Ora dopo tre mesi dai fatti si è accorta con suo grande stupore di essere incinta, , e non di avere nessun fidanzato, compagno o chiamatelo come volete.

Pratica era pratica, è anni anni che faceva sesso, l’accaduto non si può imputare all’inesperienza, alla demenza si.

I genitori di lei per sua fortuna non hanno fatto drammi ” una malattia era peggio, un nipote è solo grazia di Dio”

Viva i nonni.

Abbiamo prenotato così alla spera in Dio.

Alla fine dolce consorte è arrivata è ha detto “Prenota per due giorni da qualche parte” ” ma non dovevi prenotare tu” ho risposto sarcastico. ” Ma devi sempre rompere il c….” mi ha risposto risentita ” per fortuna non ce l’hai “ho risposto ” e poi piove e non ho idea di cosa vuoi e dove vuoi andare” ho continuato.

Dolce consorte si è offesa, ha torto ma si offesa lei. Vero è che le cose non sono andate come programma,io so solo che mi ha fatto cambiare per l’ennesima volta le mie ferie per poter stare dei giorni insieme, e alla fine causa lavoro tutto è sfumato. La settimana che ho cambiato è stato in assoluto la più bella di tutta l’estate, in cambio ho preso una settimana così così, sole ma mare mosso.

Certo dolce consorte mi ha rinfacciato che è da aprile che vado al mare, e lei le volte che è riuscita ad andarci, tra l’altro sempre con me , si contano sulle dita di una mano, come se fosse colpa mia.

Alla fine ho prenotato, quindi domani e domenica non ci sono.

Toscana, alle terme (dove non andremo) in un posto per anziani, in mezzo alla natura, di più non dico, albergo bellissimo, così le foto e i commenti fanno credere.

Le tante parti di noi, e il libro restituito dall’ex del nipote. 3 parte.

Figlia si è incontrata con la ex di mio nipote. In breve, i due si sono lasciti da poco, e nipote non ha detto niente a nessuno. Entrambi sono facili alla promiscuità con quelli dell’altro sesso, ( di lei lo avevamo saputo da un suo ex ).

Lei a parte questo, se lo vogliamo vedere come un difetto, era per il resto fantastica, soprattutto ai miei occhi.

La ragazza ha restituito a figlia il libro che gli avevo prestato, con la ragazza avevamo molte cose in comune, dalla lettura, alla musica ecc ecc….

” Siamo troppo diversi ” ha detto ” mi pare che comunque che L l’abbia presa bene, ho sentito dire che si sta divertendo parecchio in giro” Ha detto la ex.

Vero, il nipote si sta divertendo parecchio. Falso, non siete troppo diversi, siete troppo uguali, avrebbe dovuto dire figlia.

Stavo rimettendo a posto il libro, quando sfogliandolo ho trovato un bigliettino.

A parte i ringraziamenti ed altre cose, la frase finale mi ha lasciato perplesso.

” spero di rivederti presto” Che vuol dir tutto e niente.

Le tanti parti di me si sono messe in funzione .
Dalla cintura dei pantaloni in giù c’è stata una certa festa.

Dalle parti del cuore, c’è solo dolce consorte.

Dalle parti della testa un messaggio chiaro ” nessuna cazzata”

Chiaramente nessuna cazzata.

Nome da dare al figlio e l’imbroglio.

Qualche giorno fa mio fratello è diventato nonno per la seconda volta, questa volta un maschietto.

Il fratello non ha molto gioito, perché il figlio vive in Australia ed è quattro anni che non lo vede, la nuora è venuta già un paio di volte in visita alla sua famiglia che è delle nostre parti, mio nipote non può mollare il lavoro dice, ma dubito di questa versione poco credibile, lui appena può segue le onde per il mondo, fa surf, l’ Italia non gli piace ed è abbastanza egoista per fregarsene di suo padre.

Eravamo convinti che lo avrebbero chiamato come mio fratello, ha un bel nome, invece la nuora ha scelto lei un altro nome.

Mio fratello personalmente dice che se ne frega , ma chi sa perché a suo figlio ha messo il nome di nostro padre.

Questo avvenimento mi ha fatto venire in mente un fatto accaduto qualche hanno fa a una mia cugina nel profondo meridione.

La coppia era al secondo figlio, ed anche il loro secondo figlio era un maschio. Mia cugina l’avrebbe voluto chiamare come suo padre morto qualche anno prima ( un nome bruttissimo ) e lui come suo padre, nonostante i fratelli di lui avessero già dato lo stesso nome a due bambini. ( nome brutto, non bruttissimo )

Dopo varie discussioni la scelta più intelligente, un terzo nome concordato da entrambi.

Così dopo aver partorito, mentre la madre si stava ancora riprendendo hanno chiesto al padre che nome volevano dargli al bambino, e lui senza esitare ha dato il nome di suo padre.

Ora il marito si è ben guardato dal dirglielo, quindi quando mia cugina è venuta a sapere casualmente come si chiamava il figlio, si è leggermente, ma leggermente incazzata.

Dopo varie discussioni e l’intervento della famiglia di lui( molto numerosa) a sua difesa, la cugina( figlia unica) si è arresa.

Ora l’importante che siano sani e stiano bene , il nome è l’ultimo dei problemi , certo che se fossi stato mia cugina mai e poi mai l’avrei chiamato col nome del padre di lui anagrafe o no. Figlio di testa di cazzo, non sarebbe stato male.

Serata con amici e notizia dell’ennesima separazione, ma con sorpresa.

Ieri sera ci siamo visti con un altra coppia, di questa coppia di amici ne ho già parlato in qualche altro articolo. Con lui l’argomento preferito è la politica, ma soprattutto donne e sesso.

Eravamo a cena in un ristorante, quando lui fa ” Sapete chi si è separato? ” Ora visto che tra le nostre amicizie ormai si sono separati quasi tutti, indovinare non dovrebbe essere difficile, ma in quel momento ne a dolce consorte e neanche a me è venuto in mente nessuno. ” dai veniva a scuola con te” dice lui a dolce consorte ” è una tua amica ” continua, visto le nostre facce di assoluto vuoto “Rita ha lasciato marito e figlio , è andata via di casa ” ” Rita ” dice stupita dolce consorte.

Rita e Aldo hanno un figlio di qualche anno di meno di nostra figlia, lei era amica dai tempi della scuola media di dolce consorte, e i loro rapporti sono sempre rimasti cordiali, poi per motivi soprattutto lavorativi la frequentazione è continuata nel tempo. In verità non fanno parte del nostro giro, ma più volte, come può succedere in provincia ci siamo ritrovati a feste o altro, soprattutto quando i nostri figli erano più piccoli.

” Con chi se n’è andata ?” ho chiesto. ” Non lo indovinerai mai ” mi risponde l’amico, con un sorriso che faceva presagire qualcosa di sorprendente ” Allora” dico, come ho già detto, che non è proprio vero che la curiosità è femmina, se no io avrei una quinta di reggiseno ” con una donna ” dice tutto divertito. Questo è pane per i nostri denti devo ammetterlo, mio e del mio amico.

Dolce consorte è incredula, e non del tutto convinta della notizia appena ricevuta, prova ad obbiettare, ma la nostra amica conferma la notizia data dal marito, “si si è messa con una donna, e vivono insieme. Rita torna a casa solo per prendersi cura del figlio, lavare, stirare ecc ecc… e cucinare quando il marito non può”

Ora nelle grandi città sarà ormai una cosa comune, ma da noi in provincia no, certo di donne omosessuali ce ne sono e in numero sempre crescente, ma madri di famiglia che mollano marito e figlio è la prima volta che mi capita.

Ora vi eviterò tutte le cose sconce che io e il mio amico abbiamo detto, noi uomini poco seri ,non tutti, ho un amica che ne conosce di seri, che in questo caso ci sbizzarriamo a dire ed immaginare con tutte le possibili varianti soprattutto geometriche del caso.

Ma la domanda in un momento meno goliardico è stata : ma è peggio o no che il tuo compagno- a ti tradisca con uno-a del suo stesso sesso ?

Da uomini abbiamo convenuto che è più grave per una donna sapere che il proprio uomo è omosessuale, giustificando in qualche modo le donne.

Le donne non erano molto d’accordo, non giustificavano e basta.

Dolce consorte su questo punto con me è tranquilla, in un trentennio non mi ha mai visto girarmi per guardare un uomo per quanto bello fosse.

P S Ognuno deve vivere la sua sessualità come meglio crede e su questo non ci sono dubbi. Celare le proprie preferenze sessuali alla persona che sposi, credo personalmente sia un grandissimo errore, difficilmente perdonabile e giustificabile.

Il calabrone urla e terrore.

Ormai viene buio presto, ero in cucina stavo cucinando mentre aspettavo che arrivasse dolce consorte dal lavoro, il cane comincia ad abbaiare, quell’abbaio di felicità, è dolce consorte che è arrivata. Sento la sua voce, parla col cane e gli dice di quanto sia bellissima, il più bel cane del mondo, so che la sta accarezzando lo fa sempre, il cane si mette a pancia in su, e si prende le carezze,la sento aprire la porta, un urlo, grida di terrore, sento sbattere la porta d’ingresso , e subito dopo entrare dolce consorte in cucina, e sbattere la porta del corridoio, ” un calabrone, un calabrone ” grida tutta spaventata.

Mentre entrava in casa dall’ingresso secondario insieme a lei è entrato un calabrone attratto dalla luce.

Non si dovrebbe ridere, ma a me dolce consorte quando fa così mi fa ridere, capisco che non si ride delle fobie degli altri ma è più forte di me, secondo me esagera con tutte quelle urla.

Apro la porta che mi divide dall’ingresso per vedere se c’è il calabrone, e vengo investito da urla e offese ” chiudi quella porta c…… che il calabrone vieni di qua “

In effetti il calabrone c’era, e sbatteva da una parte all’altra della stanza, ma con nessuna possibilità di poter uscire, dolce consorte aveva chiuso o meglio sbattuto la porta d’ingresso, a sua detta per impedire ad altri calabroni attratti dalla luce di entrare.

Spenta la luce dell’ingresso secondario, mi sono diretto all’ingresso principale, uscito ho acceso tutte le luci esterne e aperto la porta in modo che il calabrone potesse uscire attratto dalla luce, mi ero munito anche di una rivista pronto al corpo a corpo.

Il cane allegro di vedermi mi ha distratto, e quindi sarò sincero non ho visto uscire il calabrone ma il fatto che non ci fossero più rumori dentro mi ha convinto che fosse uscito. Entrato ho controllato tutti i punti dove poteva essersi posato nulla , felice di come fossero andate le cose ho aperto la porta per dare la bella notizia, dolce consorte è partita con gli insulti e l’obbligo di chiudere la porta. ” allora sei un c……. vuoi tenere chiusa quella porta ?” urlando

Dolce consorte per tre giorni si è rifiutata di passare dall’ingresso secondario, convinta che il calabrone l’aspettasse al varco per fargli un agguato. Le fobie fanno fare questi pensieri.

Ieri sera si è decisa ad entrare dall’ingresso secondario, eravamo insieme, certo io per primo e al buio, guai ad accendere le luci, dopo avergli mostrato che oltre me non c’era nessun altra bestia, è entrata ed è passata di corsa.

Stamattina il cartello con scritto calabrone attaccato alla porta era sparito.

Femmina dominante 2 Il nipote si è lasciato.

Sono l’unico della famiglia veramente dispiaciuto. Il nipote si è lasciato, o forse è più probabilmente è stato lasciato.

Della ragazza del nipote ne ho parlato in un vecchio articolo- maschio dominante femmina dominante-

In poche parole la ragazza è una donna dominante, e anche un po zoccola, ma visto che il nipote è un noto puttaniere, abbiamo pensato che la relazione infondo poteva funzionare.

Come raccontavo nel vecchio articolo la ragazza aveva doti per ammaliarti e farti sentire importante. Noi avevamo saputo tutte le informazioni su di lei da un suo ex, amico di figlia, appena saputo che usciva con suo cugino ha contattato figlia e detto che era una traditrice seriale, che oltre lui anche l ex precedente era stato a sua volta più volte tradito.

Dopo lunga riflessione, e vecchio articolo pubblicato non abbiamo detto niente al nipote.

Sarò sincero a me piaceva tanto,tantissimo, intelligente, brillante, ironica, tanto carinuccia, certo un po zoccola, ma come si dice questo non è propriamente un difetto, certo il ragionamento vale a secondo da che parte stai della barricata.

La notizia non è ancora trapelata da parte del nipote, lei ha contattato figlia per restituire un libro che gli avevo prestato, uno più uno fa due.

I mie cognati e nipote femmina dovevano essere venuti a conoscenza di qualcosa, perché ultimamente non era più tanti felici di questa relazione.

Alla fine l’unico dispiaciuto sono io, e forse il nipote.

Messa mattutina.

Circa un trentennio fa, proprio un 22 settembre di domenica io e dolce consorte ci siamo sposati.

Oggi avremmo dovuto essere in vacanza ma dolce consorte ama complicarsi la vita lavorativa e quindi per il momento è tutto saltato, Ieri pomeriggio e oggi però ha deciso di stare con me, ieri siamo andati al mare e ad un certo punto siamo dovuti scappare rischio pioggia, oggi piove, così a dolce consorte ho chiesto da domani di ritornare a lavorare a tempo pieno visto che sono ancora in ferie, e vorrei ancora qualche giornata di sole.

Stamattina dicevo gli ho detto ” andiamo a messa?” Sapevo che ci teneva e così siamo andati alla messa delle dieci esattamente come un quasi trentennio fa.

Posteggiata la macchina, abbiamo fatto mano nella mano la via che portava alla chiesa.

I tempi sono cambiati, la chiesa era quasi deserta, solo anziani. Ci siamo seduti nelle prime file, proprio davanti all’altare, così quando il sacerdote mi ha visto ha pensato bene di venirmi a salutare e chiedermi se era successo qualcosa ” è tanto che non ti si vede” mi ha detto ” no,non è successo nulla ho solo accompagnato dolce consorte” ho risposto. Lui non è il sacerdote che ci ha sposato, purtroppo il sacerdote che ci ha sposato e uno dei tanti che nel frattempo ha pensato bene di lasciare questa valle di lacrime.

Come detto c’era pochissima gente e tutti anziani, neanche un chierichetto , quando ero bambino io capitava di esserci anche in cinque o sei come chierichetti.

La messa si è svolta senza che succedesse nulla di particolare, anche la predica non ha riservato sorprese.

Io durante la messa c’è un momento che mi piace particolarmente, e quando il sacerdote dice “scambiatevi un segno di pace”, ecco quel momento quando tutti si danno la mano in segno di pace e di fratellanza e si scambiano un sorriso anche con lo sconosciuto a fianco, ecco adoro quel momento.

Storia triste molto triste epilogo.

Il mio amico e la moglie dell’amante si sono incontrati. Niente sesso tranquilli.

La moglie dell’amante ha messo fine alla sua storia, e detto al mio amico cose che non sapeva, gli uomini sono veramente degli sprovveduti certe volte.

La storia andava avanti da mesi e mesi, lei lo sapeva perché la figlia grande l’aveva avvisata, non la sua ma. quella del precedente matrimonio del marito, infatti l’amante era al secondo matrimonio, dal primo matrimonio aveva avuto due figlie, e dal secondo altre due, ora essendo che la ormai ex moglie del mio amico è ancora fertile si spera che non si riproduca ancora.

La figlia del marito l’aveva avvisata, ora perché l’ha detto a lei non mi è chiaro, e proverò a fare delle ipotesi.

Prima ipotesi . La madre della ragazzina gli avrà detto di dirglielo, le vendette si servono fredde, quale piacere nel sapere che la donna che ti ha portato via il marito ora è nella tua stessa situazione di allora.

Seconda ipotesi. La ragazzina è sinceramente affezionata a questa donna, madre delle sue due sorelle più piccole, e vede il rischio di una nuova rottura con tutte le conseguenze del caso.

Terza ipotesi. Se la sarà lasciato scappare per sbaglio. Di sicuro al padre non ha detto niente.

Sta di fatto che lei lo viene a sapere, e per mesi ha fatto finta di niente sperando che la storia si esaurisse, fino a quando il tutto è uscito fuori, e quel punto non ha più potuto fare finta di niente, ha chiesto al marito di troncare la storia, lui ha promesso di farlo, ma nella realtà non l’ha fatto, e la fine è stata inevitabile.

Il finale è abbastanza disastroso soprattutto per i figli, e inoltre il lato economico non è da poco conto, come si sa il divorzio è solo per i ricchi.

Considerazione finale. Mi domando : ma questi due, potranno mai essere sinceramente felici dopo aver provocato tutto questo dolore intorno a loro. ? Ma la nostra felicità può nascere dal dolore provocato a gli altri ?

Incontro mattutino e il diavolo tentatore.

Stamattina stavo passeggiando con il cane, e stavo ancora rimuginando a quanto successo ieri.( dolce consorte mi ha fatto spostare ferie, e ieri ha preso appuntamento di lavoro nel mezzo della settimana di ferie) Stamattina dolce consorte ha proposto due fine settimana, non ho neanche risposto, è meglio. Sinceramente non me ne frega niente di andare in giro, io sto bene a casa e nel mio mare, ed ora è il periodo più bello, ma è il principio.

Dicevo, stavo ancora rimuginando quando mi appare davanti, o meglio dietro in bicicletta Sonia. Sonia è una passione direi ricambiata, infatti evitiamo abbastanza accuratamente di incontrarci, ma questo non toglie che quando ci incontriamo, sempre e solo casualmente ci sia sempre un gran piacere nel vedersi e scambiare due parole.

Stamattina era più bella del solito, e lei di suo è già bella, ha un sorriso da cinema ti ci perdi.

Abbiamo scherzato per un po, poi abbiamo capito che era meglio salutarci, mentre andava via ” salutami tua moglie ” ha detto ” perché no” ho risposto. Io suo marito non lo saluto è un cretino, certo guadagna almeno 5 volte più di me, ma cretino è e cretino rimane, e quando eravamo in confidenza, a Sonia glielo avevo chiesto come aveva fatto a prendersi un pirla così, lo ha difeso, debolmente ma lo ha difeso.

Il caso vuole che l’ultimo incontro con Sonia risale a più di un anno fa , e sempre il caso voleva che anche quella volta avessi avuto una discussione abbastanza accesa con dolce consorte.

Il diavolo tenta, ma io resisto , amo Dolce consorte.

Ferie e sorprese.

Ormai è qualche hanno che prendo le ferie senza più consultare dolce consorte.
A Delirio (posto di lavoro) entro aprile dobbiamo decidere, ma non è così semplice perché noi dipendenti non possiamo andare in ferie tutti insieme, delirio non chiude mai, quindi dobbiamo volenti o non volenti incastonare le nostre ferie tenendo presente le ferie degli altri.

Esempio io e il collega balordo non possiamo andare in ferie nello stesso periodo e questo vale per altri 6 colleghi, Non dico le liti, l’ultima volta alcuni sono andati al sorteggio, volevano tutti le ferie nello stesso periodo.

Per mia fortuna scelgo periodi meno appetibili, quindi non ho mai avuto problemi.

E’ capitato in passato che dolce consorte mi ha fatto prendere ferie in periodi che a me non piacevano, e poi per suoi impegni inderogabili le sue ferie sono saltate, quindi dopo l’ultima volta io le prendo quando voglio senza più chiedere.

Quest’anno dopo che avevo già scelto, mi ha chiesto se potevo cambiare la data, chiaramente la risposta è stata no. Il caso ha voluto che un collega è venuto supplicandomi se potevo fare cambio di settimana, esattamente quella che voleva dolce consorte, certo a lui non l’ho detto, anzi …..

Qualche giorno fa un altro collega è venuto supplicandomi per un altro cambio, il caso ha voluto che ora mi ritrovo dopo aver fatto contenti tutti, mi ritrovo ad avere tre settimane di seguito nel mio periodo preferito. (tempo permettendo)

Oggi ero in ufficio da dolce consorte, c’era anche figlia, dolce consorte era al telefono e stava prendendo un appuntamento di lavoro che non può delegare a nessuna delle sue impiegate proprio nel mezzo della settimana da lei richiesta.

Io e figlia ci siamo guardati e ci siamo messi a ridere. Delitto compiuto.

Diete fai da te.

Nel delirio ( lavoro) come detto ci sono varie cooperative, in una di queste c’è Alfio ( nome di fantasia ).

Alfio è tre anni che lavora in questa cooperativa e siamo diventati amici, e quindi quando faccio la pausa caffè si aggrega.

Circa un mese fa ha detto che si era messo a dieta, tra lo stupore generale, e le prese in giro di tutti, nessuno, compreso me credeva che ce l’avrebbe fatta.

Niente più merendine, bibite gasate, il caffè da il massimo dello zucchero a zero. Alfio si ci si è messo con una costanza incredibile, con la moglie avevano trovato questa dieta su internet e avevano deciso entrambi di seguire.

Dopo un mese da 89 kg per 180 è sceso a 77 kg, solo un po di pancetta, ma si sa per quella ci vogliono esercizi mirati.

Ieri eravamo a bere il caffè, lui l’ha preso amaro, si parlava di mogli, quando gli ho chiesto ” ma tua moglie quanti chili ha perso?”

Premessa : sua moglie l’ho vista una sola volta, tre anni fa, ed era bene in carne, ma aveva partorito da poco, era obbiettivamente grassa, cosa che si notava parecchio perché alta 155 cm al massimo, ma di sicuro non pesava più di 90 chili.

” Quattro chili ” ha detto Alfio ” da quanto partiva ” ho chiesto ” 137 kg ora è 133″ ha detto ” .

Ora dirò tutte le cattiverie che ho detto. Che se fosse stato un investimento in borsa sarebbe stato un affare eccezionale, avrebbe preso più del 40% . Che ora era lui la sua metà, chilo più chilo meno.

Lui ha provato a giustificarla dicendo che si muove poco perché deve stare dietro al bambino,” certo se gli sta davanti gli oscura la vista”ho detto tirando fuori il peggio di me. Lui ha detto altre cazzate di questo genere, che ora andava in ferie e l’avrebbe fatta camminare. ” all’inizio rotolare “ho detto io.

IL dirci cattiverie fa parte del gioco, io le dico a loro e loro le dicono a me, l’importante che non si dicano mai alle spalle.

Poi il discorso è diventato serio, ed ho spiegato ad Alfio che la moglie ha un problema serio che non si risolve certo con una dieta presa da internet, che deve farla vedere urgentemente da un medico, che 140 kg per un metro e 55 vuol dire che ci sono problemi molto seri che vanno al di là del cibo, che c’era di mezzo la salute della moglie, un conto è essere grassi, ma la moglie andava oltre.

Alfio ha promesso di portarla da uno specialista.

Ps Chiedo scusa per le cattiverie che ho detto. Ma chi mi segue sa che ho una sorella a cui voglio un mondo di bene con grossi problemi di peso e so perfettamente le difficoltà e la frustrazione delle persone che hanno questo problema. Questo però non mi impedisce di essere scemo.

Quando una è zoccola rimane zoccola. Tutto il mondo è paese.

Stavo venendo via dal mare quando, ho assistito ad una discussione tra due ragazzi arabi, sicuramente sotto i trent’anni. Uno alto e grosso non particolarmente bello e molto incazzato, uno più esile e belloccio che cercava di spiegare.

La conversazione era in arabo, con alcune parole in italiano, sono due immigrati che si sono abbastanza integrati. Quello grosso lavora lì in zona e l’altro l’ha aspettato all’uscita della pausa pranzo.

La discussione riguardava una ragazza, credo la ragazza di quello grosso. Il belloccio cercava di spiegare, quello grosso non ne voleva sapere, e voleva andar via, ma l’altro lo fermava e cercava di giustificare l’accaduto. Esattamente cosa fosse accaduto non mi è dato saperlo.

Ora una discussione in arabo è molto divertente soprattutto se concitata , quello grosso ha iniziato ad alzare la voce, pregando l’altro di andare a …. Libera mia interpretazione visto che non so l’arabo, l’altro gli spiegava che era stato tutto un equivoco.sempre mia libera interpretazione.

Quello grosso dava una manata al belloccio per allontanarlo ed andarsene e a quel punto diceva “quando una è zoccola rimane zoccola” in un italiano perfetto.

Tutto il mondo è paese, come diceva sempre mio padre. E su questa convinzione planetaria degli uomini sulle donne è nata la società patriarcale.

Sacra Rota sentenza stupefacente.

Ora che la Sacra Rota non sia il massimo delle istituzioni della chiesa si sa, troppe sentenze che lasciano stupiti, ma questa è spettacolare, e se non fosse accaduta ai suoceri del collega balordo non ci avrei creduto.

I suoceri del collega balordo si sono sposati in chiesa 50 anni fa , e non hanno fatto uno, ne due ne tre ma ben quattro figli, dopo trent’anni il suocero ha pensato bene di andarsene e lasciare lì tutta la famiglia senza dare neanche una palanca, come si dice dalle nostre parti. Due anni fa ha conosciuto una vedova molto credente e molto benestante ed ha iniziato una relazione, la vedova molto credente voleva che la sposasse in chiesa, lui ha spiegato che era già stato sposato e con ben quattro figli, la vedova non si è data per vinta è ha proposto di fare l’annullamento alla Sacra Rota, detto e fatto.

La sua suocera del collega balordo, più per principio che per reale interesse si è opposta.

La Sacra Rota ha annullato il matrimonio, così la vedova e il suocero del collega balordo ora si possono sposare davanti a Dio, no scusate davanti a un sacerdote in chiesa.

Io non entro nel merito della sentenza, e sarò sincero non credo che una sentenza così vada presa in considerazione seriamente.Oltre che la sentenza stupefacente. penso che anche i prelati ne avessero fatto un leggero uso prima di giudicare.( di stupefacente)

Mi era capitato già qualche hanno fa ad assistere ad un matrimonio di una che dopo dodici anni e due figli era riuscita ad avere l’annullamento, e così potersi risposare in chiesa, con i bambini che facevano da paggetti. ( il cattivo gusto non ha limiti, o meglio la scemenza)

Papa Francesco ha fatto molto per dare credibilità alla chiesa, credo che debba mettere mano urgentemente alla Sacra Rota.

Se la chiesa vuole essere credibile non deve fare sentenze incredibili, è inutile che parlino di sacralità del matrimonio e poi succedano queste cose.

La collega giovane molta carina ha fatto male i conti col fidanzato.Ora ex.

La collega giovane molto carina ha lasciato il suo fidanzato, erano da 5 anni che stavano insieme da quando lei ne aveva 18 e lui 23.

Da due anni ormai praticamente convivevano. Lui ragazzo immigrato dal sud italia, trovato lavoro si era dato da fare per comprare casa e mettere su famiglia. ragazzo serissimo senza grilli per la testa. Prima accusa da collega giovane molto carina, troppo serio.

La ragazzina secondo me si è montata la testa, il delirio (posto di lavoro) è pieno di ragazzi e uomini, e lei è stata obbiettivamente sommersa di complimenti, ma la ragazzina non ha capito che c’è differenza da quelli che vorrebbero uscire con te per scoparti e quelli che pensano di vivere una vita con te.

Lei ha cambiato atteggiamento col suo fidanzato, voleva essere sempre più libera ecc ecc….. Lui ha reagito diventando più possessivo. Seconda accusa troppo geloso e possessivo.

Risultato che lei qualche mese fa, alla partenza di lui per le vacanze estive ( andava dai suoi in meridione ) l’ha lasciato, sei troppo geloso, e tutte le solite cose che si dicono in questo caso. ” Va bene “gli ha detto lui senza dire altro e non l’ha mai più cercata, neanche al ritorno dalle ferie. La ragazzina molto carina c’è rimasta male, il fatto che lui non abbia fatto nessuna storia, che non abbia nemmeno provato a discutere, e fare tutte quelle cose che si fanno quando quello che dovrebbe essere l’amore della vita ti lascia

Lei non ha detto niente a nessuno per tutto questo tempo, tutti la pensavamo ancora fidanzata, ieri si è sfogata, ha incontrato per caso l’ex con un altra, e lui non l’ha nemmeno salutata.

Alla domanda “ma ti manca ?” ” be un po” ha risposto.”

Finale della storia, ora è bella libera di fare quello che vuole, peccato che nonostante tutto non sia felice, anzi, e in più da quando ha visto lui con l’ altra ha cominciato a pensare che lui non aspettasse altro che lei lo lasciasse.

Storia triste molto triste, qualche sviluppo. Non si vedono ma si sentono.

Riepilogo veloce, amico scopre che moglie lo tradisce con amico comune a sua volta sposato. Entrambe le coppie hanno due figli piccoli. Moglie confessa di essersi innamorata dell’altro, amico torna a vivere dalla madre.

Sviluppo.

L’amante della moglie non ha lasciato la sua di moglie, L’amico per il momento nonostante i buoni propositi non si è ancora vendicato andando a letto con quest’ultima, ora troppo presa a salvare il suo matrimonio.

La moglie dell’amico non gli ha ancora chiesto di tornare , gli ha solo detto che la storia con l’altro è finita, e non si vedono più.

Amico non è pirla , controlla tramite telefono whatsapp . Se lei è collegata l’amante è collegato, se lei si scollega anche lui si scollega. Non si vedono, falso lavorano nello stesso posto, e quando non si vedono si sentono sempre, nulla di cambiato.

Amico sta meglio, il tempo aiuta ma anche la gnocca che ha ripreso a prendere aiuta molto. A casa mamma lava, cucina, stira e non rompe per il momento.

Figlia e l’amore.

Era più di un anno fa ad una serata di ballo (caraibici) un uomo, oggi si dice ragazzo, ha superato i trent’anni chiede a figlia di ballare, ballano e succede la magia, come nei film nasce tra di loro un alchimia perfetta. Ballano, parlano, ridono, scherzano come si conoscessero da sempre.

Figlia il giorno dopo ci racconta di questo incontro, e di come non gli fosse mai successo di aver provato un emozione così forte.

Lui dopo qualche giorno si fa sentire, le chiede di vedersi.

Iniziano a vedersi quasi tutti i giorni, nella pausa pranzo di lui, mangiano insieme, passeggiano, parlano tanto, ma non succede altro.

Figlia ha meno di 22 anni lui ne ha 34. Figlia ha mille progetti nella vita, lui è un uomo, che sta cercando(forse) la persona giusta.

Figlia viene avvisata che è un donnaiolo, un gran donnaiolo, lui in realtà gli ha raccontato di aver avuto molte donne.

Ad una serata figlia incontra una sua ex di lui, di sicuro ancora innamorata , che gli racconta che ogni tanto si vedono ancora…..

Figlia non vuole storie con donnaioli, decide a malincuore di non iniziare la storia.

Tutto finito ? Per qualche mese sembrerebbe così. Lui evita di andare alle serate dove c’è lei.

Poi dopo qualche mese per caso ad una serata si rincontrano, ballano, parlano, e cominciano a rivedersi, ma la loro rimane un amicizia senza mai andare oltre.

Nel frattempo lui gli presenta altre due sue conquiste, storie durate poi solo qualche mese.

Ora col gruppo di ballo hanno formato una compagnia , dove si incontrano e fanno molte cose insieme anche al di fuori del ballo, e loro due ci sono sempre.

Lui è geloso e protettivo nei confronti di figlia, a lei piace, ma volte disturba quando esagera.

Qualche giorno fa stavano ballando, quando una signora a loro sconosciuta, si è avvicinata e detto ” siete una coppia bellissima, ballate in maniera fantastica ” Loro hanno sorriso e ringraziato.

Dopo figlia ballava con un altro ragazzo sempre della compagnia, la signora a fine ballo si è avvicinata di nuovo, e ha detto ” questo stringe di più , ma l’altro è meglio “

La verità è che entrambi sono presi , ma non sanno come gestire la storia, nessuno dei due vuole rovinare tutto, certo continuare così è sempre più difficile per entrambi.

Incontrarsi al momento giusto è importante, ma si può chiedere al cuore di aspettare ?

Ieri ero al telefono con figlia, alla domanda di come andavano le cose col tipo. ” Scusa ma devo andare” ha detto e ha interrotto la conversazione.
Mi sa che mi devo preoccupare.