La nipote parte e ci siamo scordati di andarla a trovare.

La nipote acquisita è arrivata circa quaranta giorni fa dall’Australia dove vive con mio nipote.

La nipote acquisita ha due bambini piccoli, è già la seconda volta che arriva nell’arco di sei mesi, la prossima volta è già stata programmata è a luglio, e mi sa che in Australia non ci torna più.

La nipote acquisita , diamogli un nome :Lara. Lara ha seguito il nipote in Australia per amore, solo per amore, si è invaghita persa di lui. Il nipote viveva già in Australia ma voleva una moglie italiana, dice che là le donne sono particolarmente zoccole e prive di valori, l’ideale per divertirsi, ma inadatte per mettere su famiglia , io non entro nel merito visto che non sono mai uscito dall’Italia. ( Una volta sola, ma non vale , era un vero pellegrinaggio )

Sta di fatto che lei si è trasferita lì nonostante i genitori non volessero, ed ha già sfornato due bei bambini, ora però sente la mancanza dell’Italia e soprattutto della sua famiglia….

Come finirà è già segnato, la famiglia di Lara sta molto bene economicamente…..

Come dicevo è arrivata circa quaranta giorni fa , una visita è obbligo farla, ma noi sappiamo che lei non vede tanto volentieri i parenti di mio nipote , escluso me e dolce consorte, forse perché non ci vede proprio, oltre la visita veloce e indolore , non la infastidiamo oltre.

Questa volta con la scusa di andiamo dopo, un po le feste, un po quello che volete… ieri sera tardi dolce consorte dice ” Lara e nipotini partono e non siamo andati a trovarli”

Oggi è l’ultimo giorno disponibile, non tanto perché partono senza averli visti, ma per tutti i regali che dolce consorte ha comprato per i bambini, questa mi sa che sarà una visita ancora più veloce delle altre, dolce consorte sta telefonando per vedere se sono in casa…..

La cartomante e dolce consorte

Inizierò dalla fine, la cartomante che ha fatto le carte a dolce consorte, allora, solo dolce appena usciti insieme.

Cartomante ” Molte ragazze farebbero la fila per sposare uno così ” Vero, verissimo, queste sono state le sue parole.

Un’ amica di dolce consorte andava abitualmente a farsi leggere le carte, visto che dolce consorte era ancora dubbiosa sul sottoscritto gli ha proposto di andare a vedere cosa dicevano gli astri, chiaramente tutti dalla mia parte.

Ma torniamo ancora indietro, qualche tempo prima c’era stata un apertura di un locale in cui ero andato con dolce appena usciti insieme, ci aveva invitato la sua amica, ci lavorava il suo nuovo ragazzo.

Io sono contrario a queste cose, ma come dire no, a dolce appena usciti insieme ?

Il locale era pieno, ma la mia attenzione era stata subito attratta da una bella signora, più grande di età della media, con un bel sorriso che sembrava trovarsi ad agio in quell’ambiente , chiacchierava amabilmente con tutti, la natura è quella che è, e mi sono avvicinato alla bella signora, io non lo sapevo, ma era la cartomante, ora parlava di cose che nessuno esattamente capiva, io come ho già raccontato, ho una sorella che mi ha riempito la biblioteca di casa di libri sulla cartomanzia, su oroscopi, lettura della mano ecc ecc… non ci credo, ma una certa infarinatura me la sono fatta, quindi sono entrato nella conversazione, non da scettico come sono, ma in maniera amabile ed interessata, facendo domande visto la media, intelligenti ed appropriate.

La signora che era tutto meno che stupida, ha apprezzato ed intavolato con me una bella conversazione , finché non è arrivata dolce appena usciti insieme, che mi ha portato via dalla festa, anche a lei per fortuna non piacciono queste cose, in realtà eravamo andati lì perché lei voleva conoscere il nuovo ragazzo della sua amica, e voleva farmi conoscere alla sua amica.

Dopo qualche giorno è andata dalla cartomante…….

La morale della storia: Se non è proprio necessario siate sempre gentili con tutti, anche con quelli che non la pensano come voi.

In tutta onestà, all’amica di dolce consorte ha sbagliato la previsione, io non avrei sbagliato , un cretino e donnaiolo, quello era il suo nuovo ragazzo, ma era anche un amico della cartomante, ora non so se ha sbagliato apposta per un conflitto di interesse, certo su di me era impossibile sbagliarsi.

Ritratto di donna Lara

Lara è una amica di dolce consorte. Di tutte le amiche di dolce consorte è stata l’unica che in un altro contesto avrei anche potuto provare ad uscirci.

Piccola di statura, ma fatta bene e con un bel viso, intelligente, simpatica, e di gran carattere forse anche troppo. Ci siamo stati da subito molto simpatici, e chiariamo oltre la simpatia non c’è mai stato altro.

Di famiglia molto cattolica, figlia unica, era stata costretta a crescere velocemente, la madre cagionevole di salute, ha passato molto tempo dentro gli ospedali, ed ancora oggi è un entrare ed uscire.

La prima volta che ho conosciuto Lara è stato in chiesa,una domenica mattina a messa, Lara stava leggendo le letture prima del vangelo, quando dolce consorte mi ha detto che era una sua amica, dopo la funzione me l’ha presentata.

Lara come detto era una ragazza tosta, con un gran carattere, a quei tempi lavorava a Genova.

Nella scelta del marito ha fatto l’errore se così può chiamare, di prendere si un bravo ragazzo, e molto benestante, ma un mammone, il peggio che una donna possa prendere, era succube della madre con cui lavorava, intanto Lara col lavoro aveva trovato un impiego in zona.

Lara e suocera hanno cominciato da subito a fare scintille, il marito che conosco anche bene, si è trovato tra due fuochi, due donne con caratteri forti fortissimi, che tutto hanno fatto meno che mandarsele a dire, lui di carattere debole non sapeva mai cosa fare, lavorando con la madre, ma vivendo con la moglie era sempre sotto pressione.

Il grande problema che avrebbe portato poi alla fine della storia è stato quando la suocera ha deciso che avrebbero acquistato un immobile a due piani dove sarebbero andati a vivere tutti insieme, c’è anche un altro figlio. Lara su questo punto è stata irremovibile, mai e poi mai, l’appartamento dove stava col marito era dei suoceri, Lara come detto di carattere forte ha deciso di lasciare l’appartamento, ed ha obbligato quel poveretto del marito a comprarne un altro.

In tutto questo lasso di tempo gli scontri con la suocera sono stati verbalmente violenti, lei si sarebbe aspettata che il marito si comportasse diversamente, sta di fatto che ai suoi occhi il marito è scaduto sensibilmente, gli voleva bene, ma ha smesso di amarlo, mettiamoci anche che lui non poteva avere figli….

Lara ha cominciato a guardarsi intorno e cosa meglio del posto di lavoro dove trovare consolazione, e lì che incontra quello che sarà il suo nuovo compagno, un uomo separato con un figlio piccolo.

Per i genitori molto cattolici la separazione, e in più una relazione con uomo divorziato è stato un brutto colpo, ricordo il padre, veniva dai suoceri a sfogarsi….L’unica cosa divertente, invece che dire che il marito della figlia era sterile diceva che era impotente, cosa smentita dalla nuova compagna, ma questa è un altra storia.

Lara da questo momento ha smesso di frequentare la chiesa del nostro paese, posto dove negli ultimi tempi ci vedevamo ancora. ( Figlia andava a catechismo, e alla domenica mattina si andava tutti a messa. Era nei patti prematrimoniali, bel periodo, ho conosciuto molte belle persone)

Da questo momento le uniche informazioni su Lara erano quelle che dava suo padre ai miei suoceri.

In verità, io due volte ho visto il marito, era con la madre, la stava portando in giro a fare spese…..

Il marito ha provato a dirmi che erano rimasti amici con Lara, ma che forse era meglio così, che si fossero lasciati, sicuramente per sua madre questo era certissimo, senza dubbio e fuori ogni discussione, lui nel frattempo era tornato a vivere in casa con la mamma.

Solo dopo la morte della mamma ha messo su una storia con un’altra donna, quella che accennavo prima. Si è preso un pacchetto completo, donna , figlia della donna e suocera. Tre al prezzo di uno.

Di Lara persa ogni traccia, da quando il padre ha smesso di venire dai suoceri.

Domenica ero con dolce consorte e suocero, l’abbiamo accompagnato al suo paese nativo a trovare un fratello , ora questo paese è in culo al mondo, d’estate ha un senso, d’inverno è di una tristezza, ma di una tristezza, tutta la natura intorno sembra morta, il buio arriva presto, lampioni non esistono, in inverno ci abitano si e no cinque famiglie, e per arrivarci ci vuole quasi un ora.

Incredibilmente, in quel posto abbiamo incontrato Lara.

Ha un nuovo compagno, separato e padre di una figlia già grande, e fidanzata con un ragazzo che ha i genitori che vivono in quel paese , i ragazzi erano appena arrivati da un viaggio….

Anni che non la vedevamo, si è conservata bene. Molto elegante, bionda, forse qualche chilo di troppo…. Il nuovo compagno, hanno detto i parenti del suocero è uno che economicamente sta bene, benissimo.

Solo qualche frase di circostanza con Lara, e poi ci siamo salutati.

Anche questo nuovo compagno, hanno detto i parenti del suocero, l’ha trovato sul posto di lavoro, (era il suo nuovo datore di lavoro)”certo che si da da fare sul posto di lavoro” ho detto, dolce consorte mi ha incenerito con lo sguardo.

La ex che si spoglia in webcam

Sottoposto al delirio (lavoro) ieri sera ha fatto vedere un video della sua ex, una gnocca stratosferica.

La storia è questa: lei era la sua ragazza ai tempi avevano 17 18 anni e per più di un anno, ogni giorno anche più volte al giorno hanno fatto sesso, in tutti i posti e in tutti i modi possibili, lei era un vulcano in continua eruzione, il sottoposto era giovane e innamorato, e prestante fisicamente ed ha vissuto un anno da sogno, quando ha scoperto che oltre che con lui, lei faceva sesso con molti altri, scoperto il fatto l’ha lasciata.

La realtà è che lui già da prima sapeva, ma faceva finta di non sapere, capita quando si è innamorati, dicono, io non ci credo.

Lei è andata davanti casa sua ed ha tentato un finto suicidio tagliandosi le vene, è dovuta intervenire la madre del sottoposto , e prendersi cura della ragazza, per il sottoposto ormai poteva morire.

Tutta questa storia è stata disastrosa per il sottoposto, che ha preso una brutta strada, incattivito dalla storia è diventato quello che non era…..

La fortuna del sottoposto di aver incontrato una ragazza che l’ha salvato nel vero senso della parola, certo ora lui è gelosissimo, ma anche lei non è da meno, si controllano a vicenda.

La ex invece si è ripresa benissimo, si è trasferita in una grande città, e qua viene solo qualche volta all’anno. Per vivere non è chiarissimo cosa fa, di sicuro guadagna tantissimo, di certo si spoglia a pagamento in webcam, oltre che girare qualche filmino porno, gira in rete dicono.

Ieri il sottoposto mi ha fatto vedere un video della ex messo di recente in rete, lei che si faceva la doccia non nuda, quasi, e poi la telecamera si è spostata sul suo fondo schiena… mamma che spettacolo, non dovrei dire nulla ha l’età di figlia, non da padre, fosse stata mia figlia sarei morto lì d’infarto e di vergogna, ma da uomo con un neurone, fidatevi spettacolare,tutto accompagnato da una musichetta in cui lei menava i fianchi a ritmo di musica.

Il sottoposto ha detto ” Sono orgoglioso di essermela scopata per più di un anno”

Ora cosa ci sia da essere orgogliosi esattamente non lo so, visto come si era ridotto per colpa sua e la brutta fine che stava per fare, se non avesse incontrato la sua nuova ragazza che l’ha tirato fuori dal baratro.

Mentre tornavo a casa in scooter ad un certo punto nella visiera del casco ho rivisto l’immagine della ragazza e sentito la musichetta che accompagnava il suo dimenare i fianchi….meno male che non mi sono schiantato, questo da uomo con un neurone, come padre che tristezza.

Suocero ha fatto arrabbiare suocera ed è rimasto senza pranzo.

Ad una certa età si ritorna bambini.

Il suocero ha torto, la suocera ha ragione e su questo non si discute.

Le ripicche dopo più di 60 anni di matrimonio però riconosco che fanno ridere.

Il suocero è stato sempre così, da quando lo conosco ormai più di un trentennio certe cose le ha sempre fatte, è nella sua natura, ora a dire il vero la suocera si è sempre inc….. ma oltre che gridargli di tutto non è mai andata.

Lasciarlo senza pranzo è stata una mossa a sorpresa, ora suocero in cucina è incapace di qualsiasi cosa, nemmeno il latte si mette su al mattino, dipende dalla suocera in tutto e per tutto, lui ha sempre lavorato tanto fuori casa, ma poi entrato in casa è stato sempre servito e riverito, una volta era così, anche le medicine non sa quali deve prendere, è la suocera che lo segue come si fa con i bambini, dipende da lei ….

Suocera gli ha detto di non fare una cosa, e lui l’ha fatta lo stesso, a pranzo come detto non ha trovato nulla da mangiare, suocera l’ha insultato e detto che da ora in poi non avrebbe fatto più niente.

Suocero si è arrangiato con un po di pane e formaggio, ed ha aspettato dolce consorte….

Suocera è tornata a prendersi cura del suocero, ieri il suocero mi ha chiesto di fare una cosa, che io so che suocera non vuole che si faccia….. ” Non se ne parla nemmeno” ho detto ” è meglio che fai il bravo per qualche giorno, se no ti manda a letto senza cena” ho detto ridendo, anche lui ha sorriso, amaro, ma ha sorriso.

La coerenza è una brutta cosa.

Io sono per il riciclo, nel mio mondo non si butta via niente. Tutto va riconvertito anche nei sentimenti.

Abbiamo fatto dei lavori in casa, ed avevamo del legno tanto legno da buttare, il suocero ama i falò, bruciava tutto, da quando ci sono io, si brucia solo quello che si deve, quindi escluso bruciare tutto, bisognava che però qualcuno portasse il legno alla discarica, nel nostro comune hanno fatto una cosa molto bella, il centro di riuso, abbinato ad un mercatino dell’usato, non si vende niente, le persone portano le cose che non usano più, e altre persone possono prendere quello che gli serve, chiaramente tutto questo è disciplinato, non si possono prendere più di tre pezzi al mese, o alla settimana non lo so esattamente.

Stamattina c’era la fila per entrare nel mercatino.

Ho sbagliato orario, cioè si può portare la roba da riciclare fino alle 10 e 30, erano le 10 e 40. Il tipo al cancello lo conosco, ma non c’è stato verso, ” ci sono le telecamere ” mi ha detto ” mi fanno il c…. ” Ma visto che mi conosceva è stato magnanimo, mi ha dato il permesso di portare tutta la legna a mano fino dal cassone, centro metri avanti e indietro.

La macchina era piena all’inverosimile avevo abbassato il sedile accanto al guidatore, l’auto è quella del suocero, messo dei teli per sporcare il meno possibile, il prossimo giorno per poter entrare con l’automobile era martedì.

Domenica mattina 10 e 50 un pirla che va avanti indietro con del legno, ecco quello sono io, la coerenza è una brutta cosa, anche sbagliare orario, però.

A discolpa dell’addetto al cancello, dopo di me sono arrivati altri pirla che hanno sbagliato orario, certo nessuno aveva l’auto piena come la mia.

Buona domenica a tutti.

Bigliettini pro memoria .

Dolce consorte da qualche giorno ha preso l’abitudine di lasciare bigliettini con cose da fare, li lascia chiaramente in giro, tipo tastiera pc in modo che io li debba leggere per forza.

Chi mi segue sa: che sia io che dolce consorte siamo refrattari a gli ordini, e normalmente nessuno dei due dice all’altro cosa deve fare, lei sostiene che i bigliettini sono solo dei pro memoria.

Bene, stamattina facendo il letto, anch’io ho fatto un bel pro memoria, un bel foglio grande che ho messo sul cuscino, vediamo se funziona…..

Mutuo prima casa.

Nel delirio (posto di lavoro) come già raccontato, da tempo è diventato un porto di mare, nel senso che appoggiandoci a delle cooperative le persone che ci lavorano cambiano di continuo.

Ogni persona ha una storia, e quando arrivi a lavorare per una cooperativa, sottopagato e con orari folli, vuol dire che sei proprio nella m….

Questa è l’Italia di questi tempi, con politici che si riempiono la bocca con la parola lavoro, e poi permettono lo sfruttamento delle persone.

La cooperativa delle pulizie ha gli orari più folli, una ragazza mi raccontava che si era alzata alle 4, lavorato dalle 5 alle 7, poi dalle 12 alle 14 , e quindi alle 19 era arrivata da noi per uno stipendio che non superava i 600 euro mensili.

Ormai è più di un anno che ogni tanto arriva Valeria. La sua storia d’amore è tormentata, si è trasferita qua per amore, ma finora la sua storia è stato un disastro, è un continuo lasciarsi e riprendersi, pieno di tradimenti da parte di entrambi, lei di più e qui finisco.

Quindici giorni fa si erano lasciati definitivamente, così aveva detto Valeria, sparando a zero sul suo ormai ex compagno, diciamo che soprattutto in questi momenti di addio lei da in giro il meglio di se stessa ( chi vuol capire capisca)

Ieri sera è tornata al delirio, si sono rimessi insieme ha detto, ed oggi vanno in banca per vedere se gli concedono il mutuo prima casa, hanno già trovato l’appartamento, lui nel frattempo gli avrebbe anche regalato l’anello di fidanzamento, sono più di due anni che stanano insieme, e più di un anno che convivono , certo un po si e un po no, ma Valeria non era proprio soddisfatta, l’anello non era proprio di suo gusto.

Io nel massimo della sincerità, gli ho augurato che l’impiegato si rifiuti di concederglielo quel mutuo.

Il fidanzato è un pirla, l’ho visto un paio di volte e l’impressione è stata pessima, cretino stampato in faccia, ma non è cattivo…..

Valeria bonariamente mi ha mandato a spigolare, e chiesto perché ?

“Ma se vi lasciate un giorno si e uno no ” ho detto “Un mutuo è una cosa seria, e se poi vi lasciate di nuovo ?”

” Lo fa a nome suo” ha detto sorridendo ” Peggio per lui” ha finito di dire.

Il capodanno che ho conosciuto dolce consorte. Era destino ma non quella sera…. Terza parte

Il destino fa quello che vuole…

Dolce consorte quella sera era senza automobile ed ha chiesto se era possibile andare a prenderla a casa sua, oggi casa nostra. Alla guida dell’automobile c’era Dario, davanti io, dietro Aldo e una amica di Dolce consorte, Titti che sapeva esattamente dove abitava, il posto non è facilissimo da trovare.

Posso dirlo, per la prima volta ho visto veramente dolce consorte, era con un impermeabile giallo, piovigginava, a quei tempi c’era stata una famosa pubblicità della Barilla con una ragazzina che aveva un impermeabile simile… dolce consorte diffondeva la stessa tenerezza e dolcezza.

Una donna rifiutata non vi perdonerà mai . Monica: ignorato è dir poco, ha fatto finta che non esistessi, e a poco sono valsi i miei tentativi, posso capire….

Il concerto in compenso è stato bellissimo, Renato Zero sul palco è stato fenomenale, fantastico è dir poco, ha coinvolto tutti, mi sono ritrovato a gridare Renato come i sorcini più sfegatati.

Monica oltre ad ignorarmi ha fatto di più, ha fatto due moine a Dario, che a differenza mia non si è lasciato sfuggire l’occasione…

Dario voleva rivedere Monica, e per il giorno dopo nuovo appuntamento, tutti invitati, e tutti presenti.

La sera dopo eravamo tutti in una delle più famose passeggiate mare della zona, Dario, dopo poco mano a mano con Monica , eravamo tutti allegri, anch’io nonostante tutto mi stavo divertendo, battute su battute, e prese in giro, dolce consorte sorrideva, ma non parlava molto…

Era freddo, ad un certo punto qualcuno della compagnia aveva proposto di fermarsi e prendere qualcosa in un bar, alcuni non ne volevano sapere, altri avevano meglio da fare… e così solo in sei su una quindicina di persone siamo entrati nel locale, Dolce consorte, la sua amica Titti, io, Luca, Giulio qualcuno si ricorderà quello di amicizie perse, ed un altro nostro amico.

Continua…. ultima parte.

Il capodanno in cui ho conosciuto dolce consorte. Era destino ma non quella sera…. Seconda parte

Marco aveva detto se era possibile di non provarci con Monica, che Luca ne era innamorato, ora io mi trovavo in una situazione imbarazzante, era Monica che mi mandava segnali inequivocabili, e tutto in presenza di Luca, che non la mollava di un metro, dovunque andasse la inseguiva, e lei a sua volta cercava continuamente la mia compagnia.

Io sono una persona che non ho mai tradito l’amicizia, e anche per le donne è sempre stato così, con un amico non mi sono mai bisticciato per questi motivi , diciamo che quando si ci provava in coppia si lasciava scegliere alle donne, e se un amico mi diceva che gli piaceva particolarmente una, normalmente ho sempre fatto un passo indietro io.

Luca era un amico da sempre, non molto fortunato con le donne. Monica secondo i racconti di Marco e Luca, lavoravano tutti e tre nello stesso ambiente, era pronta a cedere, certo mi faceva strano, Monica era molto carina, un po troppo forse per Luca.

Anche questa volta ho fatto un passo indietro, certo sono rimasto molto gentile con Monica, ma giuro non ho fatto nulla oltre che essere cortese.

Monica mi ha raccontato che stava attraversando un periodo difficile, gli era successo un brutto avvenimento, io ho pensato all’incidente in auto, lei mi ha fatto capire che non ne aveva voglia di parlarne ed io non ho fatto altre domande.

La serata stava volgendo al termine, di dolce consorte ho pochissimi ricordi, nulla che mi sarei ricordato se poi in seguito….

Eravamo fuori dalla casa quando Monica si è appoggiata a me con la schiena, in altro momento o situazione l’avrei abbracciata e tenuta stretta a me e …… mi piaceva parecchio, ma lì fermo come uno stoccafisso, vi lascio pensare i mie pensieri in quel momento.

Il giorno dopo solo con Marco, gli ho raccontato i fatti, Marco mi ha guardato divertito” Ma questa Monica non è la Monica di cui vi avevo parlato, non è venuta, questa è un amica di… e si è aggregata all’ultimo momento” ” Stai scherzando vero? ” ho detto ” Luca non l’ha mollata di un metro per tutta la serata “” Be è molto carina ” ha risposto pacifico Marco.

Non sto inventando niente, le cose sono andate esattamente così, due ragazze con lo stesso nome, Luca visto che la prima Monica gli aveva dato buca, ha pensato bene di tuffarsi a capo fitto sulla seconda Monica.

Io non amo piangere sul latte versato, quindi mi sono dato da fare per riunire di nuovo tutti, volevo rivedere Monica, a Genova c’era il concerto di Renato Zero, non che fossi un appassionato di Renato,ma di necessità si fa virtù, e così lanciai l’idea e tutti accettarono l’invito sia Monica che dolce consorte.

Continua…

Il capodanno in cui ho conosciuto dolce consorte. Era destino, ma non quella sera….

Dolce consorte era nel mio destino, lo so, troppe cose son successe, alcune incredibili, tutte perché alla fine le nostre vite si unissero. Ma partiamo dall’inizio…..

Sono passati più di trent’anni dalla prima volta che con dolce consorte ci siamo incontrati , e sarò sincero, la prima volta che ci siamo visti non è successo nulla, intendo nulla che mi facesse presagire che dolce consorte sarebbe stata la donna della mia vita.

Dolce consorte ha sempre dimostrato meno anni di quelli che ha , ancora adesso dimostra una quindicina di anni in meno, allora ne aveva 20, ma era tanto dargliene 16,17. Io il contrario, ho sempre avuto la faccia da uomo, a 18 ne dimostravo almeno 25, nessuno dei due in quel momento di certo rappresentava il tipo dell’altro.

Nessun segno divino alla nostra presentazione, eppure tutto nell’universo stava già tramando perché io e lei…..

Era stato un anno pieno, erano successe molte cose nella mia vita, ma quella sera ero tranquillo non mi aspettavo nulla da quella serata, un capodanno a casa del mio migliore amico di allora, Marco, una casa di campagna imbriccata (dialetto ligure) sui monti.

Il mio amico si era fidanzato da poco con Laura, ho scritto qualche tempo fa un pezzo sulla loro storia, partita nei peggiori dei modi, e quella sera le due compagnie si erano riunite in quella casa.

Mentre andavamo su, guidava Marco , eravamo in 5 in macchina, il mio amico ci ha fatto una richiesta : ” Luca(un altro nostro amico) è innamorato di Monica, per favore evitate di fare gli scemi con lei ” La ragazza in questione nessuno di noi la conosceva, ma tutti sapevamo della sua esistenza, inoltre era entrata nelle cronache locali per un brutto incidente che aveva causato la morte di una persona, e che l’aveva lasciata sconvolta, niente forte velocità, una retromarcia, la persona urtata era caduta battendo la testa ed era morta.

Arrivati a casa di Marco c’era già Laura e ad alcune sue amiche ad aspettarci, tra cui dolce consorte, Luca e Monica, alle presentazioni Monica mi ha fatto un bel sorriso, molto carina, proprio carina, mi ha guardato negli occhi e mi ha tenuto la mano nella sua più del dovuto……

Continua….

Dolce consorte ha un rapporto poco sano con la malattia.

Speriamo che guarisca presto, siamo sulla via buona, oggi è il terzo giorno di tosse e raffreddore. Che siamo sulla via giusta si capisce che da come rompe….

Dolce consorte qualche giorno fa si è ammalata tanto da farla stare a casa, cosa rarissima.

Lei vorrebbe guarire subito ed ha un idea miracolista sui medicinali, colpa della pubblicità che mostra persone che dopo aver preso un medicinale tornano subito efficienti e in forma, nulla di più falso.

Nel medicinale che prende, c’è scritto che se dopo tre giorni non sta meglio, o peggio, c’è anche questa eventualità, di consultare il dottore.

Se non prendeva niente in poche parole era la stessa cosa. Letto, latte caldo e miele, spremute di arance la mia cura.

Oggi sta meglio come detto, e si è appropriata del pc, può lavorare da casa, mi ha concesso questi pochi minuti…. dopo avermi mandato in mattinata a fare commissioni per suo conto.

Speriamo che si rimetta in fretta.

Mi punta….

Stamattina leggevo il pezzo di Gioia ThrOgh the MirrOr (pezzo divertente) e mi è venuto in mente Ugo.

Gioia si lamentava che anche nei rapporti si va tutto sul virtuale , e non ci sono più i sani approcci di una volta, niente di volgare, o di arrogante, ma un bel “Ciao, posso? Mi chiamo…. e tu ? ” Quante volte, con alterne fortune.

Ugo era più meditativo, lui si guardava in giro, spiaggia, sala da ballo o altro, e poi ogni tanto diceva ” Mi punta ” riferendosi a qualche ragazza. Mi punta significava che la ragazza lo guardava, e questo era il segno che si poteva partire. Certo dal primo “mi punta” a quando partiva c’erano almeno un altro centinaio di mi punta, soprattutto di richiesta di conferma da parte nostra, ci chiedeva conferma che la ragazza lo puntasse. Il si era scontato, “si ti punta”era la risposta che davamo. Poi ad un certo punto “il ti punta “è diventato modo di dire, spesso per prendere in giro.

Ugo aveva sempre la barba, estate e inverno, non ricordo di averlo mai visto senza, solo una volta nel mezzo di agosto ha pensato di tagliarsela. Tutto abbronzato, e la faccia bianca, ma soprattutto da scemo, dopo le prese per i fondelli, dal giorno dopo la barba è ricresciuta rapidamente.

Ma secondo te mi punta ? Ricordi d’estate

Storia surreale di tempi moderni.

Figlia mi ha dato autorizzazione, anzi vuole proprio che scriva questa storia.

Figlia, chi mi segue lo sa, fa l’università, ed ha intrecciato alcune amicizie che col tempo stanno diventando delle belle amicizie.

Sonia ( nome di fantasia) è una di quelle.

Sonia è una bella ragazza, e inoltre fa una cosa strana per una che vive in Liguria, pattinaggio artistico su ghiaccio, cosa che gli da una grande grazia nei movimenti.

Qualche mese fa Sonia ha ricevuto su facebook un messaggio da un uomo, lei lo conosceva di vista, l’aveva visto più volte al corso universitario che frequentava con figlia.

Figlia racconta che Giulio ( nome di fantasia) era una persona particolarissima e si distingueva da tutti gli altri. Belloccio, ma antico, vestito sempre di classe, ma vestiti per uomini adulti, e poi era solo, mai con nessuno, ed era di età leggermente più grande della media.

Giulio scrive a Sonia che aveva riaperto da poco la pagina su facebbok per motivi lavorativi, e poi parte ” chiedo scusa non sono abituato ad entrare a gamba tesa nella vita delle persone. la tecnologia fa brutti scherzi. Sono più real file. Sei comparsa grazie a gli algoritmi…”

Quindi Giulio continua con dei complimenti, ma non i soliti complimenti, un altro stile un altra epoca, poi fa riferimento al pattinaggio artistico, che anche lui ha fatto, oltre che equitazione, dicendo che dalla prima volta che l’ha vista era rimasto ammaliato da tanta bellezza e tanta grazia, e che voleva già dal secondo anno conoscerla ma non c’era stata occasione, c’era voluto facebook è l’algoritmo.Proseguiva con “un ti voglio già bene”. Giulio spiegava di essere vissuto a Firenze nell’infanzia, poi parlava del Lussemburgo, Monte Carlo ecc ecc….

Sonia è colpita, e risponde che anche lei non è molto social e che le persone le preferisce conoscere personalmente. Lo ringrazia di tutti i complimenti, e poi gli dice” anche io mi ricordo di te….”

Bene direte tutti, l’avrà invitata a prendere un caffè? a vedersi fuori ? Ma che….

Arriva il secondo messaggio, dove ribadisce tutte le cose belle dell’altra volta, e gli scrive che l’Italia è il paese più bello del mondo,non per sentito dire , ma che aveva già visitato 5 continenti del pianeta. Quindi parla della tecnologia .

Queste sono parole sue”La fregatura che annulla quasi tutti i sensi dell’essere umano… conoscere una persona di persona, è tutto un altro mondo. Mi piacerebbe conoscerti, ma non di persona, via tech,piuttosto. Durante il rinascimento tra amici esistevano i rapporti epistolari……nel 2019 si chiamano rapporti tech”. ( Non invento niente tutto documentato)

Sonia chiaramente non gli risponde, se il buon giorno si vede dal mattino…. bipolare mi sembra poco…..

Tutto sembra essere finito lì, quando qualche giorno fa è arrivato un nuovo messaggio.

Giulio scrive di averla sognata, dice che era titubante se scriverle o no, e fa il racconto del sogno, ora il sogno non posso raccontarlo… alla fine dice ” Volevo condividere con te, questo bizzarro, e piacevole sogno con te”.

Sonia ha mandato alle sue amiche il messaggio chiedendo parere… Tutte concorde nel non rispondere.

Figlia sostiene che il mondo è pieno di persone disturbate mentalmente, e che bisogna stare attenti. Figlia dice così perché ben due suoi spasimanti erano bipolari, afferma che se gli dai corda poi non riesci più a toglierteli dai piedi, oltre la paura a gesti sconsiderati.

L’ultimo in ordine di tempo, dopo il rifiuto categorico di figlia di voler uscire con lui, e pregatolo di non farsi più sentire, dopo un mese gli ha mandato un messaggio ” Ti dispiace se mi metto con un altra?” ” Magari, felicissima” ha risposto figlia. Certo un po gli dispiace, non per lui ma per la ragazza, solidarietà femminile.

Ritratto di donna. Laura.

Ieri per caso ho rivista Laura, sono passati quasi dieci anni dall’ultima volta.

Laura è una donna di qualche anno più grande di me, in realtà non siamo mai stati amici, ci conoscevamo di vista come si conoscono tutti quelli che vivono in un piccolo paese.

Lei era già ragazza (la più bella) quando io ero bambino, poi è diventata donna ( bellissima ) quando io ero ragazzo.

Laura era l’unica figlia di una signora che invece conoscevo benissimo, una delle persone più antipatiche che hanno attraversato la mia vita, accompagnata con uno degli uomini più immorali comparsi mai sulla faccia della terra, uomo ricchissimo, che aveva famiglia in altra regione. Del padre di Laura non ne ho mai sentito parlare.

La madre a sua volta era molto bella,e ricca di famiglia.

Laura come detto è bellissima, tanto per capirci tipo Barbara D’Urso, più bella e con tutte le sue cose vere e non rifatte.

Solo una volta da ragazzina è stata fidanzata con uno del posto, poi libertà assoluta, mai voluto relazioni.

Mai lavorato un giorno in vita sua, ha passato tutta la sua vita a divertirsi, poteva permetterselo, locali notturni, viaggi ecc ecc….

Laura a dire il vero era simpatica a differenza della madre, per un breve periodo abbiamo frequentato uno stesso locale , mai diventati amici, ma qualche chiacchiera l’abbiamo fatta.

Laura non usciva di casa se non era perfetta in ogni particolare, sempre elegantissima, sempre truccata, sempre con i capelli a posto, una diva, quello che si sentiva di essere

Dopo sposato l’ho persa di vista, dopo una decina di anni , fratello mi ha detto che si era sposata, la sorpresa nel sapere chi era lo sposo.

Laura era arrivata quasi al termine della sua fertilità, e desiderava un figlio, quindi l’idea di prendersi uno per coronare il suo sogno.

La scelta era stata per un uomo molto ricco, non come quello della mamma, ma sempre ricco, ma il suo opposto, obbiettivamente brutto , trasandato, lavoro e solo lavoro.

I termini della loro unione non mi sono mai stati chiari, li ho visti un paio di volte insieme, erano inadatti, era difficile immaginarli insieme, sta di fatto che lei è rimasta incinta ed ha avuto una bambina.

Ricordo ai quei tempi lavoravo la mattina, quando passavo con la moto la vedevo portare la bambina al pulmino,Laura era vestita e truccata di tutto punto, penso si alzasse un ora prima per preparasi.

Laura ora a più di 60 anni, l’ho rivista ieri dopo anni, è ringiovanita dall’ultima volta di almeno 20 anni, tenutissima, capello biondo lungo ed ondulato, cappotto elegantissimo,abito attillatissimo, tacco 12 , sorriso smagliante, è entrata in edicola per comprare il giornale ……

Il marito è sempre lo stesso, la figlia non l’ho mai più vista, e non so se come bellezza ha preso dal padre o dalla madre, spero per lei dalla madre.

Certo i soldi non fanno la felicità…

Love story

Come detto ieri non amo i finali che finiscono male, dovrebbero essere aboliti.

Love story ha la particolarità che fin dalla prima scena tu sai che lei è morta, quindi teoricamente si può dire che inizia male, certo non resuscitando non si può dire che finisca bene, anche se alcuni asseriscono perché un amore duri per sempre bisogna che uno dei due muoia, possibilmente giovane, certo è un idea un po estremistica.

Ora Love story è uno dei più bei film d’amore, credo che nessuno possa negarlo, con alcuni momenti straordinari, il gradimento del pubblico e vicino al 100%, il mancante è dei critici categoria inutile, e persino dannosa direi.

La frase più famosa è ” amare significa non dover mai dire mi spiace ” Che non vuol dire che uno non deve mai dire mi dispiace anche se fa una cazzata, ma uno che ama non fa la cazzata tanto per capirci.

Ora vi lascio con l’inizio (sotto il seguito)

Ora la colonna sonora è stato un successo planetario, con più versioni, sia musicali che cantate.

Bellissima è poco, ci sono versioni straordinarie, ma io ho pensato a questa versione recitata da Alberto Lupo, a mo di poesia, magari pochi la conoscono….

Tempi moderni Natale in famiglia.

Qualche giorno fa ho conosciuto un signore di circa 50 anni , che mi raccontava che dopo essersi lasciato con la compagna aveva fatto ritorno a casa dei genitori, troppo caro un affitto da solo, inoltre mi diceva che anche l’altro fratello più giovane di lui, un anno fa dopo essersi lasciato a sua volta con la moglie era tornato a casa dei genitori per lo stesso motivo, il terzo fratello più giovane si fa per dire un po meno di 40 non era mai andato via di casa, quest’anno tutti e tre faranno Natale in famiglia.

Ora sarò sincero non so quanto siano felici i genitori…… Chi sa se ai figli gli faranno trovare i regali sotto l’albero ?

Tempi moderni.

E adesso spiega…. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Ci sono volte che preferirei non essere presente a certi avvenimenti….

Telefonata ad amico ” Buona sera sono il corriere le dovrei consegnare il pacco ordinato, visto che non c’è nessuno lo posso lasciare al suo vicino?” ” Guardi che c’è sicuramente mia moglie, sicuro di non aver sbagliato a suonare campanello ? ” risponde amico Corriere fa la descrizione di dove si trova, e continua a suonare ” non risponde nessuno “finisce di di dire .Amico “Va bene lasci pure al vicino”

” Pronto amore dove sei?” amico ” a casa dove vuoi che sia? ” moglie ” sicura?” amico ” ma certo che sono sicura che domande fai ?” moglie ” Il corriere ha suonato per mezz’ora e nessuno gli ha risposto, ha lasciato il pacco dal vicino ” e mette giù……

Ora vagli a spiegare che sicuramente c’è una spiegazione che non è quella che lui immagina, sicuramente c’è un altra spiegazione, era sotto la doccia, aveva le cuffie, era al telefono sul terrazzo, stava usando l’aspirapolvere, si stava facendo un pisolino, il campanello si sente solo fuori, che ne so qualcosa …..

Anni fa, nelle poche volte che mi sposto, ero a Genova avevo accompagnato dolce consorte, e mentre aspettavo che sbrigasse le sue faccende vagavo per le vie, quando vedo la moglie di un amico abbracciata ad un altro, mi infilo dentro un negozio per non essere visto.

Dolce consorte mi dice di non dire niente a nessuno e di farmi i fatti miei. cosa che farò, ma basta ad uno devo dirlo: Mario. Mario è il mio amico che di donne ne ha avute tante ma proprio tante, allora sposato. Mi confessa di averla beccata una volta in una sala di ballo in un altra regione vicina alla nostra con un altro, e di non aver detto niente perché a sua volta era con un altra, le coppie clandestine fanno così…

Dopo un anno lei ha lasciato il marito, ma non per l’uomo che ho visto io.

Femminista a sua insaputa.

Mia madre a sentire lei, era contro il femminismo.

Nata in piccolo paese del meridione, scuola fino alla terza elementare, poi a lavorare, si è sposata a 19 anni, ha visto mio padre solo tre volte prima del matrimonio ( mai da sola), dopo sposata si è dovuta prendere cura del suocero, (mio nonno) e del cognato (mio zio), avevano bisogno di una donna in casa, mio zio non ha mai voluto sposarsi ( uomo saggio) mio padre che era il più piccolo si fa per dire aveva 12 anni in più di mia madre è stato costretto a sposarsi. Mia zia aveva pensato bene di lasciarli per andare a farsi suora.

La fortuna ha voluto che i miei dopo le nozze, abbiano iniziato a volersi bene. il loro matrimonio è durato più sessanta anni.

Mia madre era una femminista come si dice oggi a sua insaputa.

Tutte le scelte importanti della nostra famiglia le ha fatte lei, mio padre ha sempre lavorato tanto, ma le scelte le ha fatte sempre lei. ( anche mia madre ha sempre lavorato, fuori e in casa)

Mia madre aveva deciso che dovevamo cambiare casa, quella dove stavamo era troppo umida, senza servizi, il bagno lo facevamo dentro quelle vasche di plastica grandi, e l’acqua bisognava riscaldarla sul fuoco, dormivamo in quattro fratelli in una stanzetta. Mio padre era contrario per motivi economici.

Mio padre una sera è tornato a casa, e la casa l’ha trovata vuota, nel giorno mia madre con mio fratello grande ed amici aveva fatto il trasloco, quella sera mio padre aveva dormito solo nella casa vuota.

Da bambino ed anche da ragazzo ho sempre preferito mio padre, era solare cantava, fischiettava, non si lamentava mai.

Il tempo mi ha fatto capire di quanto fosse stata grande quella donna, che si è sempre presa la responsabilità delle scelte importanti. ( nel bene e nel male)

Racconto simpatico ed educativo(forse)

Qualche anno fa quando avevo una vita sociale, eravamo al ristorante con più amici, e c’era una donna che chiameremo Laura molto carina ( nome di fantasia ) che io non conoscevo, Laura aveva sicuramente più di trent’anni, era venuta insieme a dei nostri conoscenti, eravamo già seduti al tavolo quando per ultimo è arrivato Giulio ( nome di fantasia) anche lui più di trent’anni, molto simpatico e intelligente, certo non bello, brutto nemmeno, ma bello non di certo. Alla presentazione di Laura, Giulio faceva presente di conoscerla già, e quindi sedutosi partiva col racconto.

Giulio è comico, ha i tempi, la voce, la faccia, è molto più bravo di me.

La storia è questa, va premesso che entrambi erano single. Giulio tramite amici aveva conosciuto Laura e si erano visti solo qualche volta sempre in compagnia. Lui aveva detto a qualcuno di questi amici che Laura gli piaceva, lo stesso lo aveva riferito a Laura , che se ne era uscita con una battuta ” Sono disperata, ma non così tanto disperata da uscire con lui ” La battuta come avrete capito era stata riferita a Giulio.

Al racconto di Giulio abbiamo tutti cominciato a ridere, tutti meno che Laura, che se avesse potuto sarebbe sprofondata sotto un metro di terra. Giulio è andato avanti, dicendo che in realtà Laura aveva detto una cosa vera, cioè: dopo una certa età , la scelta del compagno o compagna non va in grado all’amore, ma alla disperazione di rimanere soli, più disperato sei e più la scelta va al ribasso.

La discussione divenne goliardica, basata sul grado di disperazione in generale delle varie coppie.

La storia come detto è a lieto fine, Laura e Giulio sono usciti insieme, non solo, si sono sposati, non solo, hanno avuto un figlio.

Il motivo sicuramente non è stata la disperazione di Laura.

Ritratto di donna. Il cambiamento 3

Ora una cosa difficile da dire a una donna senza ferirla, non è tanto che non vuoi uscire con lei, ma che con lei non ci vuoi fare sesso.Per gli uomini è più facile, diciamo che fa parte del gioco prendere dei no, ma se una donna si offre dire no è complicato, bella o brutta che sia. Normalmente se si offre e perché tu gli hai fatto credere qualcosa, nel mio caso ero andato ben oltre.

Con P……. siamo andati a passeggiare come la sera precedente, aveva lasciato Luca con un scusa per venire da me.

Ora la cosa più semplice da fare era baciarla e finirla lì, eravamo seduti uno vicino all’altro , era una splendida notte stellata, ma perché no mi chiedevo, perché rinunciare?

Il giusto non va pari passo col piacere, o col nostro vantaggio. Seguire il giusto spesso è difficile, è rinuncia, e rinunciare al piacere non è facile, mettere un freno al nostro ego ancora più difficile. Il cambiamento era in atto, la via cominciava a delinearsi, le scelte della mia vita dovevano prendere un altra strada, la mia parte razionale stava prendendo il sopravvento, ma ci sarebbero voluti ancora mesi, mesi non facili….. dove due modi di vedere la vita si sarebbero scontrati.In questi mesi molte cose sono successe, alcune cose bruttissime, mi scoccia dirlo ma sono servite, altre bellissime solo perché c’erano state le cose bruttissime, se no non ne avrei capito l’importanza.

La via ormai mi era chiara : il giusto, è diventato il mio modo di vivere, oggi tutto va in automatico, certo qualcuno potrebbe obbiettare sul giusto….. Io non so cosa è giusto per gli altri, ma per me lo so esattamente, ho fondato la mia vita su valori sul quale non si discute: onestà a tutto tondo, correttezza, lealtà, il mio giusto è lì.

Eravamo uno vicino all’altro e gli ho spiegato il perché del mio comportamento. Ho detto che P…… era intelligente, ha capito che gli stavo offrendo qualcosa di più profondo.

La nostra amicizia dura ancora, certo le occasioni per vederci sono pochissime, ho conosciuto il marito, un medico pazzo come lei, lei ha conosciuto dolce consorte il suo esatto contrario, di Luca non ne so niente.

Ritratto di donna. Il cambiamento 2

Le visite all’amico bagnino divennero giornaliere, e quello che all’inizio era stato un incontro casuale divenne come un appuntamento, lei c’era sempre, e l’amico bagnino approfittava della mia presenza per farsi una pausa, mi lasciava solo con lei, certo mi diceva di controllare che nessuno annegasse. Erano le prime ore del pomeriggio.

P…… ho scritto ritratto di donna ci proverò. P….. è più grande di me di qualche hanno, allora terzo anno di medicina, il padre era un noto primario di un grande ospedale del nord, il destino di P……è segnato, è diventata un ottimo medico. In se aveva più lei, si passava dalla ragazza allegra e sicura di se, alla ragazza spaventata e fragile e insicura che piangeva per un nulla, Alla ragazza che sembrava la più felice del mondo, a quella più infelice, riusciva a ridere e a piangere quasi nello stesso istante, certo tutto questo l’ho scoperto in seguito,quando la nostra amicizia si è rafforzata, oggi direi quasi bipolare, sta di fatto che riusciva a sorprendermi continuamente, la sua compagnia era molto piacevole e stimolante.

Il quel periodo come detto stavo cambiando ero alla ricerca, ma non sapevo di cosa, quindi la ricerca era ancora più difficile, navigavo a vista.

P….. come detto era fidanzata, ma allora per me non era un problema, certo il fatto che lui fosse del posto lo poteva essere, d’estate funzionava così, facevi la corte alle ragazze che arrivavano in vacanza, che poi fossero fidanzate a casa loro, era un loro problema.

P…… alla sera usciva con Luca, quando una sera erano circa le 23 arrivo a sorpresa in passeggiata mare dove stazionavamo io e la mia compagnia, era venuta con la speranza di incontrarmi.

P…… aveva litigato con Luca, ci siamo allontanati dal resto del gruppo e siamo andati a fare due passi, lei mi ha preso per mano e ci siamo allontanati.

P…… ha pianto, riso, e raccontato l’accaduto, niente di particolare o di nuovo, ci siamo seduti uno accanto all’altro i nostri corpi si toccavano… Fatta dirà qualcuno, in teoria si in pratica non so esattamente cosa mi sia passato per la mente, invece di andare avanti……

P…… l’ho vista come persona, e mi piaceva tanto, tanto da non volerla perdere, il sesso avrebbe cambiato il nostro rapporto? Di sicuro io non avrei mai voluto avere una ragazza come lei, una amica come lei si, andare avanti inevitabilmente avrebbe cambiato il nostro rapporto, non certo in meglio, come detto io con lei non avrei mai messo su una storia seria.

Quella notte rimanemmo a parlare, certo P…..rimase confusa.

La sera dopo P….. arrivò di nuovo, era circa la stessa ora, questa volta non si era bisticciata con Luca, era lì e basta.

continua…..

Profilo di donna. Il cambiamento.

P….. è arrivata in un momento in cui stavo cambiando, il mio periodo peggiore, ero un ragazzo adulto, avevo circa vent’anni e non sapevo cosa fare della mia vita, la mia parte irrazionale aveva il comando, molta della mia rigidità futura arriva da quei tempi.

Non ho combinato grossi guai, a dire il vero non ho combinato nessun guaio, ma di quel periodo mi vergogno. Mi vergogno dei pensieri che avevo, delle scelte che ho fatto…ma per crescere a quanto pare c’è bisogno anche di questo.

P….. precisiamo non era il mio tipo, con lei non avrei mai potuto avere una relazione di coppia, veniva da un altro ambiente, lei era di famiglia ricca, niente a che fare con me, il suo stile di vita, il suo modo di vivere la vita, niente di più lontano dal mio.

P….. la conoscevo di vista, da sempre i suoi avevano una casa di villeggiatura nel paese in cui vivevo,venivano spesso, ma come detto le nostre vite non si erano mai incrociate , e a dire il vero P…. mi sembrava antipatica, molto antipatica.

Quell’estate un mio amico era andato a fare il bagnino nei bagni accanto alla spiaggia libera dove bivaccavamo io e la mia compagnia, in realtà era la nostra spiaggia, avevamo messo su cabina, posto barca, campo bocce. Oggi dopo un ora saremmo stati denunciati.

Capitava che andassi a trovare il mio amico, erano i bagni che frequentava P…….. Mi sedevo accanto a lui, e così che ho conosciuto P…… lei era diventata amica del mio amico bagnino.

Le prime volte in realtà ci siamo punzecchiati, e queste situazioni funzionano così, o ti stai sulle balle per sempre o diventi amico, nel nostro caso siamo diventati amici, lei rideva alle mie battute che facevo su di lei ed io ridevo alle sue su di me, era pazza, intelligente ma pazza, fuori di testa….. tutto il mio contrario.

P….. era fidanzata da tre anni con uno del posto un certo Luca, ma era un amore travagliato… così sembrava dai suoi racconti. Il mio amico bagnino mi aveva detto che in realtà lei si prendesse spesso delle libertà, e il fidanzato fosse perennemente con altre…….

Continua….

Però mi vuole bene.

Il quartetto cetra è stato uno dei più bei gruppi musicali . Unico nel suo genere e mai più ripetuto. C’era tutto, bravura,intelligenza, grazia, educazione, ironia, simpatia, dovrebbero essere tutelati nella memoria collettiva. Famosi anche per le loro celebri parodie letterarie canzonettistiche. Patrimonio della televisione fatta bene. Studio uno era il programma.

Tra le loro canzoni spesso ironiche ed umoristiche, c’è questa -Però mi vuole bene- 1964.

La canzone è attuale, certo l’argomento non è umoristico, la violenza sulle donne, certo loro lo trattano con ironia, ed io trovo fantastica la loro interpretazione, notate l’eleganza, il garbo, la bravura di tutti.

La canzone mette una nota dolente sul comportamento di certe donne, quello di non voler vedere anche quando è palese a tutti che l’uomo che hanno scelto è un violento o un cretino.

Nella mia famiglia abbiamo avuto di questi casi, persone a me molto care che sono andate contro tutto e tutti per prendersi questi coglioni, e poi vivere una brutta vita.

La prima regola è volersi bene, ma tanto tanto bene,tanto da non morir, direbbe la canzone. In amore mai andare al ribasso. Meglio soli che male accompagnati.

Addestramento cane e fidanzato non c’è molta differenza…..

Il mio sottoposto preferito, ne ho già parlato qualche tempo fa , è andato a convivere, nonostante l’età giovanissima, 21 anni , si è trovato due quasi lavori fissi, e con la ragazza hanno intrapreso l’avventura. E’ giusto così ,che finisca bene o male è giusto che ora provino la convivenza.

Diciamo che chi decide tutto è lei ,e lui segue o meglio esegue ….Certo all’inizio fa il duro, lei lo lascia sfogare e poi si fa esattamente quello che dice lei.

Sono pochi mesi che stanno insieme, e da poco hanno preso un cucciolo di cane, e se le cose vanno bene tra un poco seguirà il cucciolo di uomo, fidatevi è giusto così.

Il sottoposto mi raccontava di come avesse addestrato il cane a dargli la zampa e a sedersi. Il sistema è quello del premio, ad azione corrisponde un premio, allora prendendolo in giro, è quello che fa lei con te. Certo che il premio del sottoposto è molto più sostanzioso, la ragazza è proprio una bella ragazza.

Lui ha riso, lo prendo sempre in giro per il fatto che è lei che comanda . ” No ” ha detto ” c’è una differenza, che il cane il premio lo prende dopo aver eseguito l’ordine, io prima prendo il premio e poi eseguo” ha proseguito ridendo.

Certo quando si ha 21 anni e gli ormoni a mille è gioco facile per la ragazza fargli fare quello che vuole.

A difesa della ragazza, va detto che è proprio una brava ragazza, senza tanti grilli per la testa.

Imma Tataranni sostituto procuratore, la poltrona….

Dolce consorte l’ha lanciata lì, aveva perso l’ultima puntata della serie televisiva su rai uno Imma Tataranni. ” Se lo vuoi te lo metto su rai play ” gli ho detto ” solo se lo guardi anche tu” ha risposto.

Mi era capitato di vedere la prima puntata, e devo essere sincero non mi era piaciuta affatto, un altra volta ne avevo visto un altro pezzo, io perdevo il mio tempo sul pc, mentre dolce consorte guardava l’episodio, il mio pensiero non era cambiato anzi si era rinforzato, ma io non sopporto neanche Don Matteo, La suora, e via dicendo, non amo il buonismo a tutti i costi, e poi le storie devono avere un senso.

Per amore solo per amore ho acceso il pc trovato l’ultimo episodio e mi sono apprestato a vedere con dolce consorte l’episodio.

La poltrona, non è che abbiamo solo quella, ma è ormai un trentennio che con dolce consorte guardiamo la televisione così, cioè io mi siedo per primo e poi lei si accomoda dopo di me, e troviamo una posizione dove stiamo bene entrambi, la poltrona è un po più grande è una piazza e mezza, e cosi abbracciati guardiamo la tv, o meglio io guardo, dolce consorte dopo un po entra nel mondo di Morfeo.

Ieri sera, vuoi che la storia che non mi appassionava, vuoi la coperta oltre l’abbraccio di dolce consorte, l’abbiocco è venuto anche a me, non proprio sonno ma un dormiveglia, dolce consorte invece si è proprio addormentata , la fortuna ha voluto vista la durata della puntata, più di due ore senza pubblicità, che dolce consorte si svegliasse poco prima della fine, tanto da capire i colpevoli, e vedere come finivano le storie personali ( la cosa peggiore della serie ).

Dolce consorte felice di come erano andate le cose , si è preparata ed è andata a letto, dove mi attendeva, quindi mi ha abbracciato ed ha ripreso immediatamente il sonno da dove l’aveva lasciato.

Storie di provincia. Paternità sconosciuta, e la chicca di Mario.

Luisa la chiameremo così, è una donna che ha due figli, uno di circa nove anni e il più piccolo di circa quattro, Luisa è una di quelle donne che se la guardi pezzo per pezzo in effetti non sarebbe quella gran cosa, ma nell’insieme è spettacolare, cioè piace al 90% percento degli uomini, compreso il sottoscritto.

Giulio lo chiameremo così, è stato il suo compagno e padre del bambino più grande.

Entrambi erano molto simili, passavano da una storia all’altra con una certa facilità, poi lei è rimasta incinta, incidente di percorso, la scelta di provarci anche come coppia, in realtà con scarsi risultati, fino a rimanere coppia ma con ampia scelta di manovra per entrambi.

Luisa come detto piace, e non fa fatica a trovare degni sostituti al posto del compagno, il quale a sua volta non fa fa fatica a trovare degne sostitute, Giulio è un bell’uomo e noto puttaniere.

Il problema nasce quando lei mette su una storia con un uno del posto, uomo sposato e con figli, che si innamora, e diventa geloso, tanto che un giudice gli vieterà di avvicinarsi alla coppia, tutto per essere andato a casa dei due e aver picchiato Giulio perché difendeva la compagna , ( follia umana ) l’amante voleva che smettesse di avere altre relazioni.

Luisa in quel periodo si vede lo stress si da molto da fare, il risultato, un secondo incidente di percorso rimane nuovamente incinta, di chi ? E’ un mistero, e lei non lo dice.

L’ ex amante impazzisce, cerca di scoprire in tutti i modi il colpevole, il compagno non la prende bene…. comunque sa con certezza di non essere lui il padre, risultato che Giulio torna dai suoi genitori.

Il paese chiaramente spettegola, e si fanno le ipotesi di chi potrebbe essere il padre, il fatto che lei si rifiuti categoricamente di fare il nome, fa supporre che sia un uomo sposato, che in cambio di denaro gli abbia chiesto di tacere.

Dopo qualche tempo il compagno torna a vivere con lei, tra la sorpresa generale, lui dice che lo fa per il figlio, personalmente credo che sia vero.

Nasce il bambino, e Giulio si prende cura del bambino come se fosse suo, ma la coppia si rompe proprio su questo, lei non vuole che il bambino lo chiami papà…. Ora chiaramente ci sarà stato anche dell’altro.

Il bambino come dicevo ha quasi quattro anni, e del padre ancora nessuna notizia, Luisa economicamente non se la passa benissimo, quindi tutte le supposizioni sull’uomo facoltoso a questo punto non reggono. Come dice Mario: se dopo quattro anni non ha detto ancora chi è il padre del bambino, è perché neanche lei sa con certezza chi è stato a metterla incinta , aspetta che cresca per vedere a chi assomiglia.

Mario è Mario.

Matrimonio riparatore.

Fine anni 50, dopo la guerra molti dei nostri connazionali per trovare lavoro erano stati costretti ad emigrare, molti erano andati via con tutta la famiglia, altri erano andati via da soli, lasciando la famiglia con l’intento di tornare appena possibile, e come fanno adesso gli immigrati che abbiamo, mandavano appena potevano i soldi a casa.

Questo tipo di immigrazione aveva creato di conseguenza le famose vedove bianche, donne sposate con figli, con marito vivo ma lontano. In quei tempi per andare in America ci voleva un mese, non è come oggi che in dieci ore sei lì, le lettere per arrivare ci volevano mesi, nessuno aveva il telefono, e i soldi arrivavano quando arrivavano.

Le donne lasciate a casa facevano spesso brutte vite, spesso con tanti figli e pochi soldi.

Ma non è di questo che voglio raccontare.

Queste donne avevano desideri e bisogni sessuali, e i mariti erano all’estero, è palese che alcune andavano a trovare conforto nelle braccia di qualche uomo.

La nostra storia si svolge nel meridione, dove però l’attenzione doveva essere maggiore, se sbagliavi donna, cioè toccavi una donna che non dovevi toccare, fare una brutta fine era cosa certa.

Sempre per chi non lo sapesse, in Italia esisteva il delitto di onore, era permesso ammazzare la moglie e l’amante, la pena era ridotta perché l’offesa era tale da giustificare l’omicidio. Inoltre esisteva il carcere per le donne sposate che tradivano, questo fino al 1968. Oggi molti giudici (categoria pericolosa) le premiano dandogli anche il mantenimento, da un eccesso all’altro.

Mio zio era giovane poco più che ventenne, bello, scansafatiche e puttaniere, lei donna sposata con tre figli due femmine, una in età da matrimonio, il marito in America come si diceva una volta.

Lei bellissima, come raccontavano i miei genitori, si era sposata( una volta non sceglievi quello che ti arrivava ti tenevi) con un pessimo uomo, cattivo, violento, ignorante, e il fatto che fosse andato in America non era stata per lei una cosa così negativa.

In questo contesto, in un piccolo centro del meridione che la storia tra i due nasce, ma come detto devono stare attenti, non solo il marito, ma la famiglia di lui sono violenti e se scoperti finire al cimitero è cosa certa, ma nonostante il pericolo la storia nasce.

La donna in accordo con mio zio raccontano che è interessato alla figlia, e questo giustifica in qualche modo certe confidenze con la donna.

Tutto precipita quando il marito stanco di stare in America torna a casa, come detto non è come adesso, praticamente se lo ritrovano lì. Le voci dei maligni che vedono più in là dei puri di cuore, che nei piccoli centri sono le sentinelle, erano cominciate a circolare, mettendo in pericolo i due. Mio zio voleva sposare la figlia, bene ora che lui era tornato ora la poteva sposare, aveva detto il padre( una bocca in meno da sfamare). Certo mio zio non voleva ne sposarsi, ne lavorare, questo era stato il suo motto fino a quel momento, ma si trova con le spalle al muro, quello che diverrà suo suocero non è uno con cui si può scherzare soprattutto di questi argomenti, lo zio è in trappola e dopo qualche mese, ai quei tempi i fidanzamenti duravano qualche mese, e le fidanzate si vedevano sempre in presenza di altri, è costretto a sposarsi.

Un matrimonio riparatore, quella che è diventata mia zia, era ed è ancora adesso una bella donna, non come la madre, ma bella, ma cattiva come il padre, maligna, petulante, tirchia e chi più ne ha più ne metta ,sempre con una brutta parola per tutti, diventa la punizione divina per mio zio.

Mio zio zio litigherà con mezzo mondo per colpa sua. Litigherà anche con la mia famiglia, e solo alla fine, quando sul letto di un ospedale chiederà perdono a mia madre, mia madre deciderà di perdonarlo. Io personalmente non l’ho mai perdonato e non sono andato al suo funerale, certo non era cattivo, lui era solo cretino, la cattiva era lei la moglie, bella giustificazione del cazzo.

I giudizi per avere valore vanno dati prima di tutto alla persona interessata, in questo direi che sono a posto con la mia coscienza, forse anche troppo.

Amore e amicizia

Questa come tutte i mie racconti è una storia reale, cambierò qualcosa per rendere in ogni caso i protagonisti non riconoscibili, quindi se ci saranno delle incongruenze be…..

Lui Aldo è un brav’uomo, un gran lavoratore, che si divide tra il lavoro da dipendente e le terre di sua proprietà. Lei Carla donna dell’est con un passato difficile, con una bambina di 8 anni, per sopravvivere i primi tempi in Italia si è anche prostituita. Fabio il miglior amico di Aldo , un amicizia che dura da sempre, a differenza di Aldo però vive di espedienti.

Aldo incontra Carla, se ne innamora e decide nonostante tutto di sposarla, Carla che nella vita ne ha passate tante ed ormai comincia ad avere una certa età decide di accettare, non ama Carlo, ma pensa che trovare una brava persona così non gli capiterà mai più, Aldo diventerà anche il padre della bambina a tutti gli effetti.

Aldo dopo qualche anno viene promosso nella sua azienda, ma questo richiede un maggio numero di ore lavorative, Aldo non è ricco , diciamo che Carla non ha fatto una scelta per denaro.

Aldo allora chiede a Fabio che ha lavori saltuari, di dare una mano alla moglie con le terre, nulla di nuovo i due si frequentano ogni giorno e succede quello che deve succedere, si innamorano ed iniziano una relazione.

Carla ad un certo punto non gli basta più, vuole vivere alla luce del sole il suo amore, ma Fabio si oppone, non può e non vuole fare questo ad Aldo, portargli via la moglie non può, già l’averlo tradito è grave……..

Carla forza la mano, dice ad Aldo che non vuole più vivere con lui, Aldo cade dalle nuvole non capisce, cerca di capire ma lei non spiega , di fatto va a vivere a qualche centinaio di metri in una specie di stalla, la figlia prende le difese del padre , e dice che resterà con lui.

Fabio non asseconda Carla, dice no, che lui questo ad Aldo non lo può fare.

Fabio passa le sere a consolare Aldo, e dirgli che tutto si sistemerà, che è un momento di crisi che passerà.

Il giorno è con Carla discutano, ma lui è irremovibile, dice che l’ama, ma non possono vivere insieme.

Passa circa un mese, Aldo aspetta Fabio a cena, ma Fabio non arriva, Aldo telefona, ma Fabio non risponde….

La mattina Aldo va a lavorare quando verso le sette gli telefona Carla piangente hanno trovato Fabio morto al limite di una stradina di campagna, un malore l’ha colto all’improvviso la sera precedente mentre stava andando da lui.

Aldo si precipita, stanno ancora facendo i rilievi e si ritrova abbracciato con Carla ognuno a piangere la morte uno dell’amico, l’altra dell’amato.

Dopo una settimana Carla è tornata a casa, per la felicità di Aldo e della figlia.

Tra un po sono 5 anni dall’accaduto, Aldo e Carla vivono sempre insieme , Aldo non ha mai sospettato o voluto credere che Carla fosse andata via per Fabio.

Io penso che a volte la vita decida per noi.

Inchiesta giornalistica sulla nove di Peter Gomez : porno amatoriale

Rientrato dal lavoro ho acceso la tv e tra i vari programmi, mentre preparavo la tisana, mi ha colpito (stranamente dirà qualcuno) un inchiesta di Peter Gomez sul porno amatoriale. Ora non voglio parlare di questo, ma di una coppia italiana che era al centro dell’inchiesta, una signora sulla cinquantina con mascherina e basta, per il resto era nuda, che si raccontava, in poche parole col marito avevano deciso di filmare i suoi rapporti sessuali e di metterli in rete, dimenticavo non i suoi e di suo marito, ma di lei con altri uomini che sceglieva accuratamente il marito, lui era lo sceneggiatore e il regista del tutto. Questa a quanto pare era stata un idea geniale perché la coppia a quanto pare guadagna parecchio da tutto ciò. Va detto che la signora non era la classica mega figa, ma una normale bella donna come ce sono a migliaia.

La signora sempre nuda con la mascherina di carnevale, idiozia totale, mi ha fatto pensare a Zorro e a quanto fosse idiota la storia, da bambino ho visto tutti gli episodi e l’adoravo. Nella storia di Zorro bastava che lui si mettesse una mascherina perché nessuno lo riconoscesse, stessa voce, stesso fisico, stessi lineamenti del viso ma con la mascherina nessuno lo riconosceva, stupidità allo stato puro. Mai come Diabolik, io per spostare una rete ho dovuto chiedere il permesso, e questo costruiva passaggi segreti in mezzo alla città senza che nessuno gli chiedesse niente, e i muratori che costruivano i passaggi segreti che fine hanno fatto?

Ma non divaghiamo la signora diceva che non c’era nulla di male, perché lei era d’accordo col marito, in perfetta sintonia, non facevano male a nessuno, quindi se lei si faceva riprendere a fare sesso con uno, due, se non ho capito male una volta con dieci uomini , spero a turno non c’era nulla di sbagliato. La penso come lei.

La cosa che non ho capito: perché lei la faccia e non solo direi ce l’ha messa, mentre il marito intervistato a sua volta, era girato di spalle e la voce contraffatta. Mistero ?

Mi ricorda un signore che aveva scoperto che la moglie lo tradiva, anni 70 ( storia vera) che non aveva fatto drammi ” se ti piace scopare almeno guadagniamoci ) aveva detto, così era lui che gli procurava i clienti, la cosa aveva funzionato perché la loro condizione economica era alquanto migliorata. Fratello dice che dopo la nascita dei figli, la signora aveva smesso di prostituirsi, il marito nel frattempo grazie ai ricavati della signora aveva aperto un attività commerciale che aveva ingranato, e gli aveva permesso di guadagnare molto bene, fino a comprare vari appartamenti, ma tutto questo era nato con l’unire l’utile al dilettevole per la moglie.

Ora c’è un altra storia simile, ma al momento non posso raccontare, qui sono tutti vivi, mentre nell’altro caso sono tutti morti.

Certi uomini fanno così: cornuto per cornuto almeno guadagnarci…