Vacanza si fa per dire.

La mattina di sabato io e dolce consorte siamo partiti per la destinazione, una meta vicina, due ore di macchina, Bagni di Lucca.

La scelta è stata dettata da considerazione errate, e dalla fretta di scegliere un posto era venerdì sera.

Bagni di Lucca tolto il nome e la vicinanza non hanno nulla da spartire con Lucca, anzi…..

Bagni di Lucca è un paese in completa decadenza, immerso in una stupenda natura, famoso per le sue terme fin dai tempi antichi, grazie ad amministrazioni deleterie che si sono susseguite nell’ultimo trentennio hanno fatto in modo che la maggior parte dei negozi chiudesse, e le terme siano in pieno disfacimento, girare col casco dalle parti delle terme viene giù tutto.

Il viaggio dolce consorte l’ha passato al telefono,clienti dell’ufficio, o la dipendente che chiedeva… “All’una lo spengo” ha detto.

L’albergo bellissimo, una casa antica ristrutturata, con giardino e piscina in mezzo ad un panorama bellissimo. Il proprietario e personale simpaticissimi, e professionali.

Prima abbiamo fatto un giro per il paese, all’ufficio informazioni ho incontrato una ragazza che dire gentilissima è poco, simpatica e….. , e mentre dolce consorte era al telefono, ho avuto modo di approfondire la conoscenza, era stata dalle mie parti, sembrava che ci conoscessimo da sempre, quindi è arrivata dolce consorte, visto che non mi vedeva uscire.

La ragazza dell’ ufficio informazioni mi ha consigliato i migliori ristoranti del posto, e così abbiamo seguito il suo consiglio. Mangiato bene è dir poco, tutto fatto in casa, ambiente caratteristico e cameriera molto gentile e carina. Il problema è nato quando sono andato a pagare, al totale ho detto che si erano sbagliati , la ragazza ha controllato e detto che era giusto, “impossibile ” ho ribattuto, al che è arrivata la proprietaria la cuoca ” ci sono problemi ” mi ha chiesto ” la ragazza si è sbagliata ” ho ribadito ” venti euro in due , due primi(pasta fatta in casa) due secondi (uno di carne) due contorni due dolci,(crostata fatta in casa) vino per dolce consorte e caffè obbiettivamente è troppo poco” ho detto. Rassicurato che era giusto ho pagato. Certo ha detto dolce consorte, che sono l’unico che si lamenta perché paga troppo poco.

Tornati all’albergo erano circa le due del pomeriggio ci siamo sistemati sul dondolo dalla piscina, eravamo soli, il sole era caldo al punto giusto, il cielo sereno, il paesaggio intorno bellissimo, dolce consorte si è sdraiata con la testa sulle mie gambe e si è addormentata (due ore) io avevo portato per mia fortuna un libro con me ………. continua

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