Raffa Solorecensioni

Da non credere, ma è successo, com’è potuto succedere non è facile da capire.

Chi mi segue un po’ sa la mia passione per Raffa che ha un blog bellissimo Nonsolocinema.

Nelle sue recensioni è bravissima, sono spesso molto più belle dei film, anzi quasi sempre.

Con Raffa è nato un bellissimo rapporto come i più attenti avranno notato.

Raffa qualche giorno fa ha aperto una succursale del suo blog, o meglio un nuovo blog che se fossi capace direi schiacciare Qui, ma non sono capace quindi dirò solo il nome Raffa Solorecensioni, dove dal titolo immagino che metterà solo le sue recensioni.

Ora la cosa incredibile che nonostante l’abbia scritto più volte di questo nuovo blog, il sottoscritto ne sia rimasto all’oscuro. Raffa sostiene di avermelo detto, e io le credo, sono i troppi impegni del momento che mi hanno distratto.

Quindi dopo tre giorni dall’apertura del suo nuovo blog che consiglio a tutti anche a chi non ama il cinema, le sue recensioni che partano dal film per raccontare anche altro, e sono obbiettivamente le più belle mai lette e non solo sul blog. Raffa mi ha chiesto cosa ne pensassi del suo nuovo Blog.

Io ho risposto ” perché hai aperto un nuovo blog ? ” lasciandola nello sconforto più totale.

Chiedo perdono, faccio ammenda e pentimento, ieri recitato 20 Ave Maria e dieci atti di dolore e una trentina di mea culpa.

Se potete fateci un salto merita sicuramente.

Quasi lite stradale.

Qualche giorno fa sono dovuto andare al delirio(lavoro) di mattino.

Stanno rifacendo il manto stradale nella mia cittadina per cui ci sono code interminabili se vai in auto, per i motociclisti la cosa è meno complicata, fatta questa premessa perché necessaria, arriviamo all’episodio.

Sono partito prima, vero che sono in moto ma non si sa mai con i lavori per strada cosa può succedere.

Stavo andando nella strada principale, di solito faccio un altro percorso, ma per via dei lavori l’altra via era chiusa, quando ecco spuntare una bellissima signora, vestitino attillato corto, capelli lunghi castani, carnagione chiara, bel viso…. Cosa faccio? Sono in anticipo, chiaramente rallento leggermente per ammirare, quando un pirla dietro in auto cosa fa ? Non mi suona il clacson.

Mi giro per vedere che cosa voleva, gli faccio il gesto “che cazzo vuoi?”Ah dimenticavo non solo il gesto, poi gli faccio presente che mi poteva sorpassare tranquillamente che ci passava un tir in retromarcia con l’autista ad ad occhi bendati, e quindi gli faccio segno di andare….. va be’ ci siamo capiti.

Tutto questo ha comportato che non ho potuto ammirare la signora, e comunque non mi è sembrato il caso di tornare indietro.

Il pirla mi sorpassa, è in auto con una donna. Fa un gesto con la mano, non era un saluto.

Riprendo la velocità normale, e il pirla fatto duecento metri è costretto a fermarsi, c’è il semaforo con una lunga coda.

Mi accosto per insultarlo, sono in netto anticipo ho tempo per due insulti.

Guardo lui e la signora accanto…

Lei ha la faccia da incazzata,non ha un’espressione ben precisa , opterei per il ghigno permanente, obbiettivamente brutta sopra tutte le medie, quei visi da comandanti in capo, lui la faccia da pirla addormentato, chiaramente evito di dire qualsiasi cosa, mi pare che si sia già punito abbastanza da solo.

Con una così gli incubi non li hai la notte quando dormi , ma al mattino quando ti svegli e te la trovi accanto.

Lui guarda avanti e non si gira, teme di dover discutere, lei invece mi guarda con aria di sfida ” prova a dire qualcosa che ti faccio un maleficio qui sul posto” sembra dire con lo sguardo

Sorrido non dico niente e vado via.

Comunque ha ragione lui, quando hai una così è meglio non guardarle le altre che poi ti viene il magone.

Le tante maschere del blog.

Premetto che questo non è un pezzo contro o a favore di nessuno è solo una considerazione, certo nata da alcuni avvenimenti successi recentemente ma non solo, sul blog.

Nella mia presentazione lo dico chiaro” mai prendersi troppo sul serio” Io per primo mi attengo scrupolosamente a questo comandamento.

Come tra amici reali può capitare la discussione, la lite dove ti mandi a quel paese, ma poi si fa pace, chiaro se non è successo nulla di grave , dopo che è passata l’arrabbiatura si avanti.

Personalmente nella vita reale faccio prima a dire con chi non ho litigato che con chi ho litigato, ma se contiamo le persone con cui ho tagliato definitivamente per via di una lite si possono contare sulle dita di una mano di un falegname che ha perso qualche dito, vero anche che negli scontri se non ho vinto di sicuro non ho perso, e quello che dovevo dire o fare è sempre stato detto e fatto e questo l’ammetto fa una bella differenza.

Poi io lo riconosco, nelle liti a volte mi ci diverto anche.

Avrei potuto fare il provocatore di professione. Nel blog forse un po’ all’inizio qualcuno l’ho provocato, ma essendo un mondo particolare, e molti sono privi del minimo senso dell’umorismo, ho capito che era meglio evitare. Ad oggi raramente provoco e nonostante questo…… qualche lite ci scappa.

Certo riconosco che con alcuni con cui ho litigato seriamente le cose non sono mai state più le stesse, ma la vita prosegue , a volte a tenere il muso è più complicato che fregarsene e andare avanti.

Nel blog le cose si complicano perché è un mondo virtuale, dove manca il tono della voce, il sorriso alla fine della frase, la pacca sulle spalle ” guarda che scherzo” e poi il fatto è che tutti si prendono così maledettamente sul serio.

Il mio è un blog anonimo, si fa per dire anonimo, lo ricordo a tutti: nessuno di noi è anonimo, siamo tutti rintracciabili, se chiunque di noi dovesse esagerare potrebbe essere tranquillamente trovato. Lo dico perché qualche volta sono stato minacciato pesantemente(all’inizio del blog) certo io ho risposto alla mia maniera con battute e prese per il culo, e poi ignorando i commenti che arrivavano, mai cancellato però un commento, ed anche perché qualcuno ogni tanto me lo fa notare che sono anonimo, come se la mia fosse una colpa.

Tutti nel blog recitiamo un po’ una parte, certo magari quella che ci piace di più. C’è chi si fa passare da bravo ragazzo, chi fa il duro, chi l’uomo di pace, chi l’intellettuale, chi il pirla, ma a lunga andare se uno legge bene quello che si scrive la vera natura esce fuori senza se e senza ma.

Il blog per me è un divertimento,oltre che assecondare la mia passione per lo scrivere ( lo so di fare un sacco di errori, di mettere virgole e punti alla cazzo, faccio quello che posso, ma mi mancano le basi, da giovane l’ammetto non ho studiato molto) è un modo di conoscere persone nuove che col tipo di vita che ho non avrei mai potuto conoscere.

E se ogni tanto scoppia una lite pazienza, e se si può fare pace facciamo pace .

Torta di prugna, concentrato di prugna,marmellata di prugne, incubi da prugna. Ora mando a cagare tutti.

Ho quintali di prugne potrei mandare a cagare mezzo mondo.

Stanno maturando tutte insieme.

Stamattina ho fatto la torta e il succo di prugna, non tutti ma basta i miei li mando a cagare.

Niente ricette oggi , non è un blog di cucina, ma la torta è buona.

E’ una torta rovesciata, c’è l’europeo di calcio. Dentro c’è il ripieno di prugne.

Prugne da tutte le parti, lo so dovrei venderle ma per ora ci limitiamo a regalarle. Oggi è venuto un amico di suocero uno dei pochi clienti genovesi che vengono ancora a trovarlo nonostante non vendiamo più niente. Stava per andare via quando gli ho detto ” io non te le raccolgo, ma se vuoi prenditi quante prugne vuoi” non si è fatto pregare, si è riempito una borsa della spesa, mi ha ringraziato ” grazie ” mi ha detto ” grazie a te ” ho risposto ” perché continui a venire a trovare mio suocero ” ho risposto.

A volte basta un gesto disinteressato…

Così oggi è sicuro che oltre i miei ho mandato a cagare anche lui e suoi familiari.

Chi semina raccoglie. Io però speravo che raccogliesse suocera. Ricetta fagiolini conditi.

Ieri ho raccolto i primi fagiolini.

Ho chiesto a suocera perché non l’avesse raccolti, ho piantato i fagiolini quelli nani apposta, visto che è piegata con la schiena doveva venirle meglio.

” Raccoglieteli e cucinateli ” mi ha risposto. Suocera è così volubile come tutte le donne, prima ha chiesto di piantare i fagiolini e poi…..

Detto e fatto ieri ho fatto la mia prima raccolta.

Le zucchine le avevo raccolte il giorno prima. Anche quelle suocera ha deciso di non raccoglierle ” Non posso mangiare tutti i giorni zucchine” mi ha detto. Strana anche questa cosa, era lei che mi aveva spinto a mettere tutte quelle piante.

Comunque le zucchine sono buonissime ieri ho fatto la pasta con le zucchine. Certo che quando dolce consorte è arrivata era al lavoro, e ha detto con sgomento ” zucchine anche oggi ? ” ho capito perché suocera non ne volesse più cucinare, infatti dolce consorte nei giorni feriali al giorno mangia con i genitori .

La mia pasta era buonissima, non come quella che cucina suocera nescia ( che non sa di niente). Infatti l’ha detto anche dolce consorte.

I fagiolini conditi ricetta.

Prendete i fagiolini e togliere il filo è cosa buona e necessaria. Fateli cuocere nell’acqua e un po’ d’aceto. Quando sono cotti ? Quando sono teneri da masticare, provate finché non sono teneri. Il tempo può variare sensibilmente dal tipo di fagiolino e dalla sua grandezza, non meno di mezz’ora.

Scolateli e fateli raffreddare. Quindi conditeli con olio, aceto, sale, origano e aglio tagliato a pezzettini piccoli.

Mescolate bene, io aggiungo ancora un po’d’aceto (adoro l’aceto) quindi si mettono nel frigo in modo che possano prendere il gusto del condimento. Almeno 4 ore.

Sono buonissimi.

Buona giornata a tutti vado via di corsa oggi.

Antonio Pollito del famosissimo quotidiano la Corriera della sera. Intervista Alcatraz( gallina) leder indiscusso del nuovo Pollo democratico. 1 parte Ddl Zan

Ormai ci siamo, i giornalisti telefonano in massa per poterla intervistare.

Alcatraz è partita Da Antonio Pollito, gli piaceva il nome oltre che sapere che è un famoso giornalista .

Il giornalista Pollito ha intervistato Alcatraz nel pollaio, ha detto che gli sembrava l’ambiente adatto anche per lui.

Tutta la truppa era presente, anche Guardacomeseigrasso (gatto) è stato ammesso, per dare voce anche all’opposizione. e anche perché castrato e veniva bene per l’argomento del Ddl Zan.

Pollito ” Ma anche tra i polli si tratta di questi argomenti ? Ma esistono i polli gay e transgender ?”

Alcatraz ” Sicuramente, però tra noi polli non è un argomento così sentito. Ma esistono sia i polli gay che transgender.”

Pollito ” Da cosa si riconosce un pollo gay da uno…..”

Alcatraz ” normale dica pure normale “

Pollito ” Sa che sulla normalità molti avrebbero da obiettare ?”

Alcatraz ” Li lasci obiettare se non hanno di meglio da fare.In natura c’è di tutto ed è vero, ma se il mondo è andato avanti è grazie alla normalità. Se no, voi umani vi sareste estinti da quel dì e anche noi polli. Poi è vero al mondo c’è posto per tutti e nessuno va discriminato , ma vale anche per i così detti normali…”

Pollito ” mi diceva dei polli gay che si distinguono? “

Alcatraz ” Di solito hanno le piume più colorate, e invece che fare CHICCIRICHì fa ricchichichì. ” (risata generale )

Pollito ” Ma le sembrano battute da fare per un leder della sinistra ? “

Alcatraz ” E basta con questa storia che non si possono più fare battute. L’offesa è una cosa la battuta è un’altra, cosa c’era di offensivo in quello che ho detto ?

Pollito” ha descritto i gay con uno stereotipo”

Alcatraz ” perché mi verrà a dire che non ci sono gay così ? Come esempio Malgioglio per tutti . Comunque da noi sono pochissimi i polli Gay, soprattutto i galli, e comunque grazie a voi umani fanno subito una brutta fine. In un pollaio ci sta un solo gallo, e se non fa il suo mestiere sparisce. Poi ci sono i capponi che vengono castrati tipo Guardacomeseigrasso, guardi com’è ridotto male , e anche loro fanno normalmente una brutta fine soprattutto verso Natale. E gli ormoni i polli hanno cominciato a prenderli solo grazie a voi umani , e lì si c’è stato un picco di situazioni strane”

Pollito ” Cosa ne pensa del Ddl Zan ?”

Alcatraz ” L’unica cosa certa che è stato scritto malissimo non si capisce cos’è, tanto per restare nell’argomento. Una legge deve essere chiara e non lasciare spazio a interpretazioni soprattutto dei giudici. Il Ddl Zan non è sbagliato per quello che c’è scritto, ma per quello che non c’è scritto. Lascia la porta aperta all’interpretazione e al ricorso ai giudici. Ma d’altronde si sa in Italia le leggi sono scritte da cani, Nontirare non ti offendere è un modo di dire, spesso neanche chi le scrive sa cosa ha scritto, e sovente se lo deve far spiegare, magari da qualche giornalista. Quindi avrebbe senso che venisse riscritta in modo che non ci fossero dubbi su quello che vuol dire veramente. Questo è il mio impegno appena sarò al governo leggi chiare senza la sorpresa finale, nessun bisogno d’interpretazione”

Pollito “Non ho capito se è favorevole o no ?”

Alcatraz ” Nessuna discriminazione, ma questo è già nella costituzione, se vogliamo tutelare gli individui più deboli bene , ma in modo chiaro senza trucchi, se scriviamo nella legge comportamenti discriminatori, sarà bene specificare quelli che sono, se no si finisce che tutto può essere discriminatorio e si viene portati davanti ai giudici e saranno poi loro a decidere , e poi lasciamo a chi non la pensa in maniera uguale di poter esporre il proprio pensiero senza finire in guai giudiziari. Come dicevo prima un conto è poter dire la propria opinione senza avere problemi, un altro è offendere o compiere atti discriminatori ed è lì che la legge deve intervenire”.

Applauso di tutta la combriccola, anche di Guardacomeseigrasso.

Alcatraz ” E basta dare ormoni ai polli per farli ingrassare”

Vediamo di starci attenti…..

L’altra sera arrivo e non vedo l’auto di dolce consorte, entro nel viale che porta a casa e sotto la tettoia non c’è neanche il motorino, strano, in ufficio è andata in moto sono sicuro, ma come mai ora non c’è neanche l’auto ?

Telefono ” Ciao sto arrivando, ero a cena con Mara” mi dice il tono è allegro” Ma il motorino? ” chiedo ” si è rotto non va più, l’ho lasciato parcheggiato per strada, sono venuta a casa a piedi e preso l’auto ” mi dice e mette giù.

Il motorino funzionava , già domenica mi aveva chiamato dicendo che non funzionava e di andarla a prendere. Arrivato avevo provato ed era partito al terzo tentativo. ” strano con me non funzionava ” mi aveva detto.

Arrivata poco dopo mi ha raccontato che con Mara avevano anticipato il giorno della cena, e mentre tornava a casa col motorino per prendere l’auto, improvvisamente senza motivo si era spento e non c’era stato più verso di farlo partire. ” Ho guardato nel serbatoio e di benzina ce n’è ancora” mi dice.

” Ma hai più fatto benzina da quando hai iniziato ad usarlo? ” chiedo

Dolce consorte come sapete ha l’idea dei lavori da uomini e dei lavori da donna, mettere a posto il motorino è da uomini, come gonfiare le gomme alla bici.

Quindi circa una settimana fa, ho preso il motorino l’ho lavato, gonfiato gomme, e messo in moto era fermo da almeno 8 mesi, con la pedalina era partito praticamente subito, pagato il bollo, pronto per l’uso, benzina ce n’era ancora e quindi non ne ho aggiunto.

” No, ma ho guardato nel serbatoio mi pare che ce ne fosse ancora ” Mi pare è già un buon inizio verso la soluzione del problema .

“Ma è una settimana che vai avanti e indietro ” dico ” ed era pieno solo a metà il serbatoio” finisco di dire.

” Quante storie, domani mattina lo guardi ” mi risponde ” e dov’è ? ” chiedo Mi indica il posto a 100 metri da un distributore di benzina un self service ” ma non potevi provare a fare benzina ? ” provo a chiedere. Mi guarda sbalordita come se avessi detto chi sa quale cosa fuori dal mondo: No ho preferito lasciarlo lì e venire a casa a piedi. Praticamente ha preferito fare 3 km a piedi che provare a fare benzina, non ho parole.

Figlia qualche tempo figlia fa era arrivata tutta felice ” sai cosa gli ho fatto fare alla mamma ? ” mi ha chiesto “no ” avevo risposto ” non ci crederai “aveva continuato ” benzina al self service ”

Ieri mattina siamo andati con dolce consorte in auto fino dal motorino, io avevo la tanica con la benzina , inserita la benzina nel serbatoio, non era vuoto di più , non saprei cos’ha visto quando ha guardato, come d’incanto il motorino è partito. ” Bravo” mi ha detto ” guardiamo d’ora in poi di starci attenti ” ha finito di dire,

Mi ha salutato ” a stasera” ed è ripartita in auto, lasciandomi lì a guardarla sbigottito .

VEDIAMO DI STARCI ATTENTI?

Guardacomeseigrasso (gatto) si sente discriminato per il suo peso. Alcatraz (gallina) non lo vuole nella sua squadra : PD Pollo Democratico. Nuovo raggruppamento per unire tutta la sinistra italiana.

Ieri sera arrivato a casa c’era Guardacomeseigrasso insieme a Nontirare ad attendermi.

” Sei un mangione non puoi stare con noi ” diceva Nontirare ” Guarda come sei grasso” continuava a dirgli. “sembri Giuliano Ferrara ” ha finito di dire.

“Non potete discriminarmi per il mio peso, e poi io non sono grasso è costituzione” rispondeva Guardacomeseigrasso.

Sono dovuto intervenire per placare gli animi.

Ho chiesto una spiegazione, precisando che la sinistra deve includere e non emarginare.

Intanto siamo arrivati dal pollaio dove la grande leder stava riposando.

Alcatraz è stata categorica ” E tutto nero ed è un mangione, che vada con gli altri, di là si troverà benissimo.”

Guardacomeseigrasso” non si può discriminare uno per il suo colore, che cavolo di movimento di sinistra siete?” ha chiesto.

Alcatraz mi ha guardato di sbieco ” E’ un mangione e darebbe una brutta immagine al partito. Penserà la gente “guarda che mangioni che sono anche questi” e non ci voteranno, penseranno che vogliamo governare per mangiare anche noi. Vai di là che non hanno di questi problemi anzi….. più mangioni sono e più fanno carriera , senza fare nomi Salvini , quanti fratelli e sorelle si è mangiato. “Ha finito di dire.

“Ha fatto bene ” ha risposto Guardacomeseigrasso ” pochi ” ha finito di dire tutto offeso per l’esclusione dal partito.

Dopo trattativa siamo arrivati al compromesso che se Guardacomeseigrasso dimagrisce Alcatraz gli trova un ruolo importante nel partito.

Mentre andavamo via Nontirare ha detto “Alcatraz è una vera grande leder, non c’è possibilità che Guardacomeseigrasso dimagrisca è sempre a mangiare ”

PS

Che fine ha fatto Giuliano Ferrara ?

Sono indaffarato.

L’orto si bagna ogni tre giorni, a meno che non piova . Sto provando riti e danze propiziatore. La notte pioggia e al mattino al mare.

Finora i risultati sono stati scarsi oggi siamo a 35 gradi.

Sono le sei ed esco di casa, Nontirare mi viene incontro ” si bagna?” mi chiede ” certo che la tua è una vita da cane ” dice ridendo e va via, poi si gira ” e niente gavettoni stamattina. Te l’hanno detto tutti sul blog che sei un cretino, potevo morire ” finisce di dire. E’ mattino presto non ho voglia di parlare ” Vent’anni di galera non te li toglieva nessuno ” continua ” e se ti do una bastonata? ” chiedo ” l’ergastolo” risponde, ma almeno va via.

Finito di bagnare, Nontirare non si è mai trovata a tiro d’acqua, avrei rischiato volentieri vent’anni di galera, è stata la volta del rame per la vite e pomodori la dose è settimanale.

Dare il rame di per se non sarebbe complicato, il problema che ti devi bardare tutto, sono veleni, con questo caldo è come fare una sauna, Nontirare mi segue ” sei molto più carino vestito così, e poi quella maschera con i filtri ti dona, sembri anche intelligente” mi dice ” come sei a pulci ? ” domando ” Non avresti il coraggio di farlo” tutta preoccupata prova a dire ” mentre mi giro e punto il tubo verso lei. E’ divertente vederla scappare ” sei scemo ” mi urla ” l’ergastolo è poco ” grida a distanza di sicurezza.

Vita da contadinotto.

La finta censura ai tempi dei social . “Tutti i giornali( i social) che contano vivono grazie ai loro annunci pubblicitari. Gli inserzionisti esercitano una censura indiretta sulle notizie” (George Orwell)

Figlia ieri mi ha fatto una capa tanto, sono costretto sotto minaccia a scrivere questo pezzo.

Figlia mi ha spiegato a me uomo quasi anziano, uomo del 900 che non capisco niente di social, (magari non capissi niente solo di social) come funziona la censura in questi casi.

Tutti i più grandi social Facebook, Instagram, you tube ecc ecc… Sono aziende private e vivono di pubblicità, i loro inserzionisti non vogliono che il loro nome sia abbinato a certi tipi di argomenti, e in un mondo del politicamente corretto, ormai su i social è vietato parlare di alcuni argomenti se no si viene oscurati. Ma la censura non è per motivi ideologici, ma per motivi di denaro. NOTATE LA GROSSA DIFFERENZA

Torniamo all’ultima polemica. Rachele Mussolini sostiene viene oscurata da Instagram per aver cantato la canzone del Piave in contrapposizione a bella ciao, e già qui si direbbe che cazzo c’entra la canzone del Piave , facetta nera se mai se proprio voleva cantare qualcosa. Così sull’immigrazione magari le viene qualche buona idea.

Ai dirigenti di Instagram frega un cazzo di Rachele, di quello che dice , se è fascista o no, interessa solo che i suoi sponsor non vengano abbinati a questi argomenti e così le bloccano il profilo.

La poverina finisce su tutti i giornali a sostenere che era stata censurata, così ha una visibilità che mai avrebbe avuto.

La censura era quella di suo nonno o bisnonno non lo so e non me ne frega un cazzo neanche saperlo, che finivi in galera o al confine se ti andava bene, ammazzato se ti andava meno bene.

La censura è una cosa seria finiamo di dire che in questo paese c’è la censura. E’ l’unica cosa che ci lasciano fare, dire quello che ci pare, e poi intanto c’inculano lo stesso.

In Egitto esiste la censura, Patrick Zaki è in galera per aver espresso la sua opinione.

In Cina e in tutti i paesi islamici c’è la censura, non qui da noi, da noi se ti censurano è solo per via della pubblicità.

Figlia ci tiene a far sapere che in Italia ci sarebbe l’apologia del fascismo. Legge del 20 giugno 1952 n 64. Reclusione da sei mesi a due anni. Ma come abbiamo visto ampiamente in questo periodo della legge non frega niente a nessuno soprattutto a giudici.

” Ma sei scemo? ” Nontirare (cane) docciata mentre dormiva.

Stamattina sveglia all’alba, erano lei sei, bisogna bagnare l’orto. Non so quanto duro, sveglia alle sei e prima di mezzanotte non vado a dormire.

Nontirare ” Andiamo a spasso ? ” mi chiede ” ma va a cagare ” le rispondo ” C’è modo e modo di rispondere” mi dice offesa e va via .

Il lavoro procede velocemente, man mano ci sto prendendo il verso giusto , il lavoro procede più spedito “dai c’è tempo anche per il giardino” mi dico, dirotto l’acqua sul tubo che arriva nel giardino. Nontirare è sulla sua sdraia ancora offesa che fa finta di dormire e non mi degna di uno sguardo, errore madornale, ho la manichetta in mano la distanza è quella giusta, farle la doccia è obbligatorio. L’acqua arriva copiosa e freddissima, Nontirare è colta di sorpresa, non può più far nulla per evitare di essere bagnata” Ma sei scemo?” grida, mentre cerca una fuga dall’acqua. Nontirare scappa lontana ” sei scemo ” continua a gridare da lontano

Finito di bagnare cerco Nontirare, ma è sparita, la chiamo ” Dai che andiamo in giro” grido, non arriva, ne approfitto e torno a casa caffè e battuta del giorno.

Quando esco e lì ad aspettarmi ” sei scemo lo sai ? ” mi chiede ” ti sembrano scherzi da fare? Acqua ghiacciata così di sorpresa ?” rido ” era uno scherzo , dai andiamo” le dico.”scemo” mi risponde.

Arrivati sul fiume , la prima cosa che fa Nontirare dopo la pisciatina d’obbligo è cacciarsi nell’acqua gelata.

“Tante storie per un po’ d’acqua e ora ti sei gettata da sola nell’acqua gelata? ” la provoco ” è diverso, molto diverso” risponde “prrrrrrrrrrr” mi fa, mentre corre felice su e giù dentro il fiume.

Chi sa cosa c’è di diverso ?

I periodi noooooooooooooooooo

Ieri mattina è passato da me l’idraulico tutto fare , è un mio amico, ne ho scritto qualche volta.

L’ultima volta c’eravamo visti una quindicina di giorni fa. Quello che per una pompa voleva 500 euro. (qualcuno ricorderà spero)

E’ arrivato di mattino presto ” come va?” ho chiesto ” Non dirmi niente è il primo giorno che esco da quando sono stato male ” mi dice ” Sei stato male ?” Chiedo, so che mi tocca prendermi tutta la storia .

” Ho fatto il vaccino e sono stato male ” mi racconta ” ma male, male, mi hanno dovuto ricoverare 5 giorni in ospedale ” finisce di dire ” Mi dispiace” dico “ma questo è niente continua, dopo due giorni che mi avevano dimesso, ero in auto quando mi è partito un dolore alla schiena fortissimo, lancinante ” ho posteggiato l’auto alla meno peggio , ma non ero in grado di scendere ed ho dovuto chiamare il 118, sono arrivati con l’autoambulanza per portarmi di nuovo in ospedale” finisce di dire, un’altra settimana di ricovero.

Non bisogna ridere delle disgrazie altrui, poi io so cosa vuol dire rimanere bloccato con la schiena… ma la sua faccia la sua rassegnazione alle sventure era obbiettivante divertente ” oggi è il primo giorno che torno a lavorare” riprende a raccontare ” avevo perso anche il lavoro, il proprietario dell’appartamento aveva fretta, e dopo qualche giorno aveva preso altri due operai per finire. Ma per fortuna erano due incapaci, e dopo due giorni li ha mandati via, stavano facendo solo disastri, ora mi tocca rifare anche il loro lavoro. Così impara a non avermi aspettato ” conclude

” Va be’ ma uno può aver fretta di finire , e se non guarivi o se morivi? ” Chiedo ” Hai ragione ” dice sorridendo ” per fortuna era due incapaci così il lavoro lo continuo io ” dice soddisfatto di avere ancora il lavoro, e ritrovato un po’ di salute.

Così è la vita , dopo i momenti bui a volte torna la luce.

Pregiudizi e luoghi comuni. Ventenne ” poi si lamentano che le stuprano”.

Prima di arrivare al ventenne, ho un episodio divertente da raccontare sempre inerente ai luoghi comuni sulle belle ragazze.

Sono andato a pagare l’assicurazione, l’ufficio è sulla strada, prima di me c’era un signore già dentro, poi una signora sui 50 anni ben tenuta ma niente di particolare dalla porta d’ingresso e quindi poi venivo io. Ieri c’era un sole da cuocere, di solito ci sono due impiegati, una la figlia del titolare e un ragazzo, un trentenne che oggi era solo a sbrigare le faccende. Nell’altro ufficio c’era il titolare, noi dalla porta vedevamo lui e lui vedeva noi. Mentre mi cuocevo al sole con la signora il proprietario della’agenzia ha continuato a fare i fattacci suoi.

Finalmente è toccato il mio turno, e mentre stavamo sbrigando le cose, è arrivata una bella ragazza che si è piazzata dalla porta, io l’ho capito dallo sguardo dell’impiegato si è illuminato, 20 secondi dopo il proprietario dell’agenzia è uscito dal suo ufficio ” posso essere utile ?” ha chiesto alla ragazza ” No ho finito ci penso io ” ha risposto l’impiegato accelerando sulle cose da fare.

Ora io si è capito se devo dire qualcosa la dico ” A me mi avete lasciato cuocere sotto il sole, poi arriva una bella ragazza… ” Certo il tono era scherzoso. L’impiegato ha provato a giustificarsi ma il massimo è stato il principale che ha detto ” si lui è il tipo che se vede una bella ragazza fa queste cose”

Nell’uscire ho fatto prima entrare la ragazza e tanto che c’ero ho dato un occhiata da vicino….

Mentre tornavo dall’auto, ero in auto ma questa è un altra storia, ecco che vedo una una ragazza con dei pantaloncini di jeans quelli tagliati per intenderci, aderenti, aderenti,aderenti, aderenti che è un mistero come sia riuscita ad infilarseli, la canala del sedere era ben visibile più che fosse stata nuda, era una ventenne straniera, carnagione chiarissima, capelli rossi, una bella ragazza accompagnata da un ragazzo , uno spilungone alto, magro magro e senza culo, capelli lunghi a treccine, niente da vedere con lei. La ragazza camminava ondeggiando in maniera paurosa i fianchi, tipo pendolo quando ti cercano di ipnotizzare….

Alle mie spalle sento una voce ” poi si lamentano che le stuprano ” è un ventenne che conosco, un bel ragazzo, sicuramente più di quello che accompagna la ragazza, che tra l’altro si è fermato a vedere una vetrina, la ragazza incurante del ragazzo che si è fermato ha continuato ad andare avanti nel suo ondeggiare.

” dimmi se è il modo di vestirsi in quella maniera ? Poi è chiaro che le stuprano” finisce di dire.

Mi è venuto in mente il blog.

” Non si stuprano le ragazze ” ho detto. Certo quei pantaloncini era indecenti, il buon senso dovrebbe suggerire di non metterseli, ho pensato, poi però mi è venuta in mente scricciolo, ( la collega) non che con la minigonna inguinale ci fosse molta differenza.

La ragazza è arrivata dall’auto, aveva la targa straniera, e nel frattempo l’ha raggiunta il suo ragazzo.

Il ventenne a quel punto ha detto ” immagino perché esce con lui….” Mi scoccia dirlo ma era stato lo stesso pensiero che avevo avuto io, uno di quei famosi luoghi comuni difficili da debellare, il ragazzo era di colore ” chi sa come ce l’ha grosso ? ” ha detto il ventenne.

Chiedo scusa anche per il ventenne.

Scricciolo come Bocca di rosa presa di mira dalle anziane del delirio. (lavoro)

Qualche giorno fa è partita la campagna denigratoria delle colleghe anziane nei confronti di scricciolo (collega giovane)

Scricciolo obbiettivamente ogni tanto esagera, a lei piace piacere, già di suo senza fare niente piace, se poi si ci applica un po’….

Tutti colleghi e visitatori maschi che orbitano nel delirio, amano andare da lei e fare gli scemi, lei sorride a tutti e scherza con tutti, ma a a quello si limita, è fidanzata ufficialmente, ma è più forte di lei ,le piace che gli uomini le dicano quanto è bella e quanto è gnocca…

Le colleghe anziane e meno gnocche un’altra specie, sostengono i più maligni, hanno cominciato a darle contro, ma non di nascosto, ma proprio con una dichiarazione di guerra ufficiale.

Scricciolo non l’ha presa bene. ” Ho sempre preferito lavorare con gli uomini ” mi ha detto ” non so perché con le donne finisce sempre così” ha finito di dire tra le mie ristate.

Tra le colleghe anziane ci sono mie amiche carissime, la verità è : così come piace a gli uomini è parimenti avversa alla parte femminile. In realtà ascoltando le motivazione delle colleghe anziane non c’è un vero motivo per giustificare il loro atteggiamento, scricciolo è volenterosa e le asseconda , ma tutto questo piacere alla parte maschile le indispettisce oltre ogni limite.

Il matrimonio è andato bene, ho raccontato del vestito, scricciolo faceva da testimone. Il vestito secondo figlia, aveva visto le foto in rete , era elegante, il colore molto bello verde smeraldo. Scricciolo in realtà mi aveva già fatto vedere tutte le foto, a me sinceramente il vestito non piaceva. Ieri mi ha fatto vedere la foto di sabato, hanno fatto il pranzo bis quello con gli amici, minigonna inguinale e camicetta aperta, tacco 12, capelli lunghi e ondulati, che spettacolo.

” Ma non è geloso il tuo fidanzato che giri così ” ho chiesto ” No a lui piace ” mi ha risposto ” certo, guardare ma non toccare” ha continuato con sorriso malizioso” Con uno geloso non potrei mai stare ” ha finito di dire.

Uno geloso con lei impazzisce in una settimana, garantito.

Trattato filosofico( si fa per dire) sul carattere.

Sul mio carattere molti, direi tutti hanno da ridire, anche le persone a me più care se ne lamentano. Chiaramente hanno tutti torto, io ho bellissimo carattere e non si capisce di cosa si lamentino.

Il carattere è quello che ci contraddistingue, spesso della nostra vita decidiamo poco. le cose arrivano a prescindere dalla nostra volontà , ma quando arrivano la differenza la fa il nostro carattere, basta osservare le persone per capire quello che voglio dire, allo stesso identico avvenimento ognuno reagisce alla sua maniera è carattere. Che l’avvenimento sia brutto o bello ognuno avrà il suo tipo di reazione. Nelle disgrazie c’è chi si dispera e si lascia andare, chi lotta con tutte le sue forze, avrei mille esempi uno per tutti Alessandro Zanardi, vero che aveva anche i soldi…. Comunque il suo è l’esempio di un uomo di carattere che non si è lasciato andare davanti a nulla. (fine parte semi seria)

Ora io di mio sono una che cerco di non avere impicci , cerco di essere il più lineare possibile, non amo i fastidi e le complicazioni , ora qualcuno sobbalzerà dalla sedia, neanche le discussioni, di mio vivrei in pace con tutti, è carattere, vivi e lascia vivere, tendenzialmente tollerante, ma riconosco insofferente.

Il 99% dei fastidi e delle complicazioni della mia vita mi sono arrivati, io ero tranquillo che facevo la mia vita senza dare fastidio a nessuno ed ecco….

Il carattere a quel punto esce fuori, io quando c’è da fare faccio, certo mugugno ci mancherebbe anche che non potessi mugugnare, ma mentre mugugno faccio, mi do da fare per risolvere i problemi, e questo vale in tutte le situazioni dal lavoro, alla famiglia, con gli amici, mugugno ma faccio.

Arrivo alla fine del mio discorso, l’orto non è una mia scelta, ma è arrivato, suocero purtroppo è invecchiato e da un momento all’altro ha smesso di fare tutto….

Come reagire alla cosa ?

Il mio tempo libero, le mie ferie, i mie permessi, momentaneamente sono stati dirottati verso l’emergenza orto, è carattere il mio, non pago certo uno per fare una cosa che posso fare io, i suoceri ci tengono all’orto, e finché ci sono, ci sarà l’orto sarà fatto alla loro maniera, il mio è carattere non dimentico tutto il bene che ho ricevuto da loro.

Il mare passa in secondo piano.

E’ carattere quando c’è da fare si fa…

Le soddisfazioni comunque non mancano

La volontà non basta… Un contadinotto poco esperto e le sue peripezie.

Io stamattina sono partito con le migliori intenzioni, nonostante fosse domenica unico giorno di riposo alle 5 e 30 ero sveglio e alle sei dopo il caffè pronto a fare il contadinotto.

Primo lavoro lo zolfo da dare alla vite, suocero e suocera ogni giorno, almeno tre volte a testa me lo ricordavano.

Lo zolfo va dato o alla mattina presto o alla sera tardi, esclusa la sera arrivo troppo tardi il mattino presto era l’unica soluzione e alle sei eccomi lì vestito di tutto punto per dare lo zolfo. C’è chi va al mare , chi si riposa e chi da la zolfo. Chi è il pirla?

Poi era la volta di bagnare l’orto,ha piovuto tutta la settimana ma oltre che rompere… pioveva dalle due del pomeriggio fino alle 16 per poi tornare il sole. Ma la pioggia arrivata non ha bagnato la terra, ha solo rotto le p…..

Metto in funzione il motore del nostro pozzo, ma l’ acqua non ne viene, prova e riprova nulla , dal pozzo non arriva acqua, questa volta vado subito dal pozzo in comune, a quest’ora non c’è ancora nessuno, in realtà c’è la mia vicina 70 enne in mutande e camicetta è nel suo giardino” Non riesco a dormire ” mi dice. La saluto e penso che dopo una certa età il sesso si potrà anche fare, certo però che ci vuole una grande forza di volontà. Vado al pozzo accendo il motore e torno a bagnare l’acqua non arriva. L’acqua c’è ma da me non giunge. Vado avanti e indietro cercando di scoprire il mistero. Dal pozzo l’acqua esce copiosa ma da me non ne vuole sapere di arrivare, poi finalmente….. cognato io io io ha lasciato la valvola aperta dalla sua parte, sto bagnando il suo orto. Chiudo la sua valvola e finalmente l’acqua arriva, bagno, mentre mosche moscerini mi vengono a salutare a frotte, tutti quelli che sono in zona arrivano…

Finito di bagnare e salutare mosche e moscerini torno in casa ho bisogno di un caffè.

I suoceri e dolce consorte mi ricordano tre volte a testa al giorno che i peschi vanno bagnati .

Bisogna fare dei solchi intorno agli alberi in modo che l’acqua non si disperda e bagni le radici.

Abbiamo una macchina che fa i solchi, è vecchia, ma fin’ora ha fatto sempre il suo dovere, ma oggi ha deciso che non ne aveva voglia, partire è partita due solchi li ha fatti e poi mi ha detto “è domenica vatti a riposare” “devo fare i solchi stasera devo bagnare” ho risposto.” E’ domenica fa caldo lascia stare, domani vediamo oggi riposiamoci” ha continuato a dire. E non c’è stato verso. Un’ora a discutere inutilmente.

Ora io la volontà ce l’ho messa, ma non basta.

I solchi li farò con la zappa, certo che oggi il sole è forte e picchia senza pietà, e non siamo neanche a metà giugno. Si prospetta un’estate torrida….

Forse a stasera…..

Sono arrivate le zanzare. Dolce consorte e la sua guerra personale

Due e trenta del mattino, si accende la luce della camera , dolce consorte è in piedi e sta offendendo una zanzara, con termini poco gentili.

” C’è una zanzara l’ho sentita ” mi dice ” Sicura? ” rispondo ” io non ho sentito niente ” chiaramente oltre le sue offese alla zanzara.

Dolce consorte non prende in considerazione le mie ultime parole, va in bagno e torna con l’asciugamano e comincia la caccia alla zanzara, finché non sarà morta non ci sarà pace ne’ per la zanzara ne’ per me che ero nel sonno dei giusti.

L’asciugamano comincia a volteggiare nell’aria, sui muri, sui mobili, sul sottoscritto, ma della zanzara nulla, il giro si ripete più volte ma della zanzara nessuna traccia.

Ultimamente le zanzare si sono modificate geneticamente, sono più piccole, più rumorose e più stronze, e si nascondono meglio delle vecchie zanzare.

Dolce consorte si rimette a letto, spegne la luce, dopo tre minuti la luce si riaccende ed è di nuovo in piedi “l’hai sentita ? ” mi dice.

Ora le zanzare lo riconosco preferiscono dolce consorte, anche il sangue sarà più dolce.

Ricomincia la caccia, con offese incorporate alla zanzara, le zanzare che pungono sono femmine ricordatevelo.

Della zanzara nulla. Mi giro cercando di dormire ” mi potresti dare una mano ” sento dire e non è la zanzara.

Due pirla in piedi alla ricerca di una zanzara che si sta sbellicando dalle risate.

Dopo l’inutile ricerca, ci rimettiamo a letto nella speranza che la zanzara la finisca lì, dopo tre minuti dolce consorte è nel mondo dei sogni, mentre io sono sveglio aspettando di sentire arrivare la zanzara, ma ormai si sono modificate geneticamente e si vede che sanno quando le persone sono ancora sveglie…..

Stamattina “hai più sentito la zanzara? mi dice ” “no” rispondo ” meno male così abbiamo potuto dormire” finisce di dire .

Valentina Petrillo prima Fabrizio. Prima atleta transgender a partecipare alle olimpiadi nella nazionale femminile.

Nata a Napoli nel 1973 fino a tre anni fa era un uomo, sposato e con un figlio, atleta di professione.

Sarò chiaro per me uno nella sua vita fa quello che vuole, basta che non dia del danno agli altri.

Sei un uomo e vuoi diventare donna va benissimo, sei donna e vuoi diventare uomo va meno bene, (ripensaci ) ma se è quello che vuoi fai pure.

Ognuno nella sua vita deve cercare la propria felicità.

Ma torniamo a Valentina. ieri leggendo un articolo di Barbara, abbiamo idee divergenti su quasi tutto, ma Barbara è una donna intelligente ed anche spiritosa, ha messo questa foto. E’ del 2020 quando Valentina ha vinto una gara femminile, pare come dice Barbara che ci sia ancora il pacco…

Credo che sia visibile a tutti la differenza.

Ora che Fabrizio voglia essere Valentina va bene benissimo,ma che partecipi a gare femminili mi lascia perplesso.

Il comitato olimpico ora misura il testosterone dipende da quanto ne hai. Se ne hai troppo corri con gli uomini.

Stiamo vivendo cambiamenti epocali, dove nulla sarà più come prima. Ti addormenti con mamma e papà e ti risvegli con due mamme.

Lo ripeto ognuno nella sua vita fa quello che vuole, ma questo sportivamente è barare, le due donne accanto non hanno speranze di poterla battere.

Ricordo alle olimpiadi del 2016 la vincitrice una donna maschio Caster Semenja squalificata perché considerata maschio, troppo testosterone. Bene non potendo fare una categoria a parte, per il momento abbiamo pochi transgender, facciamo come nelle corse dei cavalli diamo un handicap a questi concorrenti per rendere le gare equilibrate e poi ognuno corre dove vuole.

Valentina Petrillo: meglio donna più lenta, che uomo più veloce

Comunque è veramente imbecciabile, lasciatomelo dire.

Sono tornate le lucciole.

Qualcuno sa che al delirio (lavoro) sono tornato all’orario serale, è surreale perché per il momento sono solo con un ragazzino, comunque va bene così.

Mentre tornavo a casa erano quasi le 23, era ormai buio fondo in lontananza le vedo, le lucciole, poche tre o quattro ma ormai era tempo che qua nella mia zona non se ne vedevano proprio più.

Belle obbiettivamente un bel vedere, tutte dell’est. Bionde con un bel fisico e mostravano con generosità parti del loro corpo.

Arrivato a casa sono andato a controllare che la porta del pollaio fosse chiusa,. L’orto era pieno di lucciole centinaia e centinaia, queste erano lucciole tutte nostrane , era anni che non ne vedevo così tante, l’orto al buio era uno spettacolo di piccole luci che si accendevano e si spegnevano. Il cielo era stellato, dopo l’acqua di ieri pomeriggio tutte le nuvole erano sparite per lasciare spazio alle stelle.

Chi vive in città non può godersi uno spettacolo come questo.

Così tante lucciole era da tempo che non se ne vedevano, credo che molto sia dipeso che in quest’anno di pandemia si siano usati meno pesticidi, io sicuramente pochissimi, lo stretto necessario.

Le lucciole si accoppiano di solito dalle 22 fino a mezzanotte. Le femmine aspettano anche per due ore con la loro pancia illuminata i maschi, se non arriva nessuno si ritirano nella loro tana e ci riprovano la sera successiva. Per lucciole lucciole questo periodo è tra giugno e luglio. Per le lucciole non lucciole purtroppo può durare ogni giorno della loro vita.

Solo la pandemia è riuscita a fermare per qualche tempo questa usanza delle lucciole non lucciole.

Da lunedì siamo tornati in zona bianca e come d’incanto sono spuntate le lucciole.

Alcatraz (gallina) sta preparando la squadra e il programma per la sua imminente discesa in campo. Paura nel pollo delle libertà” sono ormai alla frutta” ha dichiarato Alcatraz “votano Meloni”

Alcatraz sta cercando di riunire tutta la sinistra italiana con un programma chiaro e credibile. ” Basta divisioni, moltiplichiamoci ” ha detto con enfasi. Che poi nella sinistra italiana è la stessa cosa.

Vota Alcatraz ” PER UNA VOLTA NON ESSERE TU IL POLLO”

E’ stato tutto un gran fraintendimento. Luisa non era Luisa. Ora vi spiego…..

Dolce consorte è da ieri pomeriggio che ride, anche stanotte ogni tanto si svegliava e rideva.

Tutto parte dal nome Luisa che è chiaramente un nome di fantasia, la protagonista ha un nome composto da due nomi e per comodità diremo Maria Luisa , l’altra protagonista ha sua volta un nome composto da due nomi Maria Luigia.

Maria Luisa è molto amica di dolce consorte e come detto spesso siamo usciti insieme a lei e al marito.

Maria Luigia è amica di dolce consorte, credo di averla vista una volta, forse due, mai avuto a che farci.

Quando l’altro giorno ha detto “vuoi vedere la foto di Maria Luisa” sostiene tra le risate di aver detto Maria Luigia .

Maria Luigia infatti ha vent’anni di meno di Maria Luisa, il taglio dei capelli è diverso, e si trucca, ed ha perso lei si trenta chili, ma considerando che era andata oltre i 90 perdere peso le ha fatto solo bene.

Ecco spiegato perché non riconoscessi nella foto Maria Luisa, era Maria Luigia.

Dolce consorte tra una risata e l’altra mi ha chiesto “ma se Maria Luisa pesa meno di 70 kg in quale parte del corpo pensassi avesse perso 30 Kg ?

Infatti era la domanda che mi ponevo anch’io.

Ora torniamo all’equivoco, dolce consorte non parla praticamente mai di Maria Luigia, che tra l’altro si trova per lavoro in Marocco da almeno due anni.

Maria Luigia ha a dire il vero ha una storia personale degna di almeno tre romanzi, una trilogia composto da un prima, un dopo e un adesso. Tutti e tre i romanzi sarebbero al confine dell’incredibile.

Quando ho sentito Maria sono andato in automatico su Maria Luisa, a volte a noi mariti capita di non ascoltare con attenzione cosa ci dicono le mogli, è una difesa naturale.

Ora dolce consorte sostiene di non aver sentito o capito dell’invito a cena, anche perché Maria Luigia sta in Marocco e non sarebbe certo facile organizzare la serata.

Quindi Maria Luisa : non è dimagrita, non ha cambiato taglio di capelli, non si trucca, non sembra più giovane di vent’anni e soprattutto non ha relazioni extra coniugali.

Chiedo scusa per aver pensato male.

Luisa, amica di dolce consorte ha perso 30 kg. Dove e perché?

Distrattamente dolce consorte mi dice “vuoi vedere la foto che mi ha mandato Luisa ? ” “no ne faccio a meno” rispondo. Dopo un po’ ” Sicuro? Mi ha mandato un’altra, foto e dal posto di lavoro” finisce di dire la mia dolce tre quarti. (scherzo)

Sono lì e guardo, e non riconosco la persona in foto, di sicuro non è Luisa, quella della foto è una gnocca più giovane di almeno 25 anni di Luisa ” Chi è ?” domando ” chi vuoi che sia è Luisa” insiste dolce consorte. ” E’ un foto ritocco insisto, non vedi che quella della foto è una giovane” Luisa ha la mia età . dico ” Dici?” mi risponde.” Non hai una foto più vecchia e guarda la differenza ” propongo ” si ho una foto di un mese fa ” e mi fa vedere, uguale all’attuale foto ” te l’ho detto che ha perso trenta chili ? ” finisce di dire.

Ora dolce consorte è come tutte le donne è nel loro DNA, dice un sacco di cose di cui potrebbe fare a meno, e le cose invece interessanti si scorda inevitabilmente di dirmele.

Luisa è una cara amica di dolce consorte, più volte siamo usciti in coppia. Il marito in piccole dose è simpatico, poi gli pace parlare di donne , anzi gli piace parlare solo di donne, e mi mostra spesso le foto delle sue conquiste.

Luisa ha un difetto, parla parla parla parla parla parla parlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Una bastonata sulla testa è l’unico modo per fermarla , come donna non sarebbe male anzi… certo l’ultima volta che l’ho vista aveva una decina di chili in più, ma ben distribuiti, Luisa era dentro dei pantaloni e il sedere faceva ancora la sua bella figura, considerando poi il ragguardevole seno, se mi assicurasse che non parlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa sarebbe una con cui si potrebbe fare….(chiaramente se non fossi già sposato) comunque è impossibile che non parli.

La domanda è perché ha perso 30 kg e dove ?

Escluso che fosse malata, dolce consorte non ha saputo rispondermi. ” Non me l’ha detto” ” ma tu l’hai chiesto?” ” no, se voleva dirmelo me lo diceva ” ” Ma vi siete viste tre giorni fa ” continuo ” abbiamo parlato d’altro” finisce di dire.

Costringo dolce consorte a farmi vedere le foto mandate da Luisa in questo mese……

Cambiato taglio di capelli, dimagrita trenta chili, e si trucca…… vista in foto, forse se parla pocoooooooooooooooooooooo, si potrebbe …. ( chiaramente se non fossi sposato)

Indago, ma dolce consorte nega ogni relazione clandestina, comunque anche se fosse negherebbe ugualmente.

Comunque resta da capire dove ha perso trenta chili.

“Ci potremmo vedere una sera ” ho buttato lì, la curiosità mi uccide, e da dolce consorte non riesco ad avere informazioni.

Alcatraz comandante indiscussa,si candida alle prossime elezioni. POLLO DEMOCRATICO contro il POLLO DELLE LIBERTA’ guidato dalla Meloni.

Tutte le galline dormono insieme solo una , la comandante in capo dorme da sola Alcatraz

Fare il capo non è da tutti.

Quando arrivo alla sera e le faccio rientrare, l’ultima che entra è Alcatraz che controlla che nessuna sia rimasta indietro. I veri capi fanno così.

Tutte dormono attaccate una all’altra, l’unica che si distingue e dorme al di là della rete divisoria è Alcatraz come si vede dalla foto. Attenta e pronta ad intervenire.

Abbiamo discusso di una sua prossima candidatura alle elezioni.

Escluso il pollo delle libertà , Alcatraz è di sinistra e poi di là c’è già la Meloni. Nella sinistra c’è bisogno di una figura femminile di carattere e prestigio, chi meglio di Alcatraz?

Alcatraz è pronta a scendere in campo, indubbiamente in questo è un professionista, e a battibeccarsi con tutti.

A breve il suo programma elettorale…..

Al grido di Letta stai sereno, nessuno si accorgerà della tua sparizione, Alcatraz è pronta a prendere il volo e a riunire finalmente tutta la sinistra.

Visita al defunto.

Ieri mattina dolce consorte mi dice ” E’ morto Paolo” ” Ha fatto presto” rispondo. Tre giorni fa in ospedale gli avevano dato tre mesi di vita.

Ora dire tutta la verità sarà anche giusto, ma ci sono persone che tendono a deprimersi più di altre, Paolo sapeva di essere malato, ma sentirsi dire” lei ha al massimo tre mesi di vita” non è stato certo incoraggiante, il suo umore neanche tanto stranamente si è incupito. Il bello si fa per dire che gli hanno dato anche una cura ” si sa mai ” hanno detto i dottori.

Paolo non era un mio amico, l’avevo visto solo due volte, invece dolce consorte è molto amica della sorella. Paolo era ancora giovane, per la Fornero da quest’anno poteva andare in pensione. Sarò sincero averlo visto due volte era stato anche troppo , soprattutto la seconda volta avevo pensato che era un cretino perso. Un’altra volta racconterò il fatto, ora è appena morto eviterò di parlarne male.

Ieri sera dolce consorte mi manda un messaggio ” mi accompagni dal morto ?” sono già le otto di sera e dobbiamo ancora mangiare. ” ma non vai al funerale domani ? ” Chiedo ” preferirei fargli visita “mi risponde.

Ora dolce consorte ha un brutto rapporto sia con la morte che con le malattie, tende a negarle, e a dirla tutta è una fifona.

” Va bene vengo a casa e poi decidiamo ” mi dice .

21 e 30 ” Dai andiamo ” dice d’improvviso ” mi sembra tardi ” provo a dire, vero che sono amiche ma… “Muoviti che si fa tardi ” continua ” ma mandale basta un messaggio, magari è già a letto, magari il morto è stanco delle visite, tutto il giorno gente ” provo a dire per dissuaderla, niente. e così ci ritroviamo dopo cinque minuti sotto casa del defunto.

Giulia la sorella del morto e amica di dolce consorte ci apre il portone, le fa piacere vedere dolce consorte , anche la mia visita le fa piacere, ma quella di dolce consorte di più.

La storia potrebbe finire qui.

No, e che in casa c’era un’altra persona……

La ex moglie di Paolo che aveva scelto proprio quell’orario per non essere vista da nessuno. La signora saggiamente aveva telefonato prima, non come dolce consorte….

Intanto una bella donna, una florida signora, tutta tenuta. Bionda bionda minimo una quarta di seno con balconcino con vista, però va dato atto vestita a lutto, cioè di nero.

La signora non ha detto una parola in tutto il tempo che abbiamo fatto visita, a me e era stata presentata come un’amica di famiglia.

La signora ogni tanto piangeva, ma con stile, si vedeva che tendeva a reprimere il pianto.

Erano anni e anni che si erano separati e divorziati, lei si era risposata, lui ? E’ appena morto, oggi non è bello raccontare, ma Endy che vuol sapere di scambi di coppia, dalla lei di questa storia di cui Paolo si era follemente innamorato avrebbe solo da imparare .

Colpo di sonno.

Ormai i giorni di festa li passo a lavorare nell’orto, ogni volta ci sono emergenze, lavori che vanno fatti urgentemente, a chi si annoia consiglio vivamente di prendersi un pezzo di terra è coltivarlo, rimpiangerete la noia.

Ieri è stata giornata dedicata a zappare, piantare, bagnare, e la parte più difficile aiutare dolce consorte nelle sue malinconie in giardino. ” potresti venire un attimo ?” ripetuto almeno venti volte ” e chiaramente non sto parlando di quello che i maligni hanno pensato. Una volta era il vaso, un’altra volta la carriola ecc ecc…

Ieri sera obbiettivamente ero stanco, dopo una rigenerante doccia, mangiato mi sono messo un po’ al blog e poi ho iniziato a guardare la trasmissione Chi l’ha visto.

Ad un certo punto mi sono alzato dalla sedia della scrivania e mi sono seduto sulla poltrona c’era un servizio che m’interessava…

Un colpo di sonno improvviso è arrivato.

Quando mi sono svegliato il servizio era finito la trasmissione andava verso la fine. Dolce consorte visto che dormivo aveva pensato bene di andarsene a letto senza svegliarmi ” dormivi così bene ” mi ha detto.

Per chi soffre d’insonnia consiglio di prendersi un pezzo di terra e zappare, l’insonnia alla sera dovrebbe sparire accompagnata da un sonno ristoratore.

La vita dei miei avi è stata dedicata alla terra , erano contadini, si alzavano alle 5 del mattino e fino a quando il sole non tramontava avevano sempre da fare e dopo mangiato non guardavano certo la televisione, anche perché non c’era, ma andavano a dormire presto, al mattino si dovevano svegliare….

Altri tempi dove la noia non esisteva e neanche l’insonnia, almeno per quelli che lavorano la terra.

Il pozzo metafora della vita.

Per bagnare l’orto abbiamo due pozzi, uno che va profondo, ma in comunione di beni con altri, e lì bisogna mettersi d’accordo per quando utilizzarlo, il sistema è il primo che arriva lo usa, e un nostro pozzo privato meno profondo, ma che possiamo usare quando vogliamo. In certi periodi di siccità siamo costretti a ricorrere al pozzo in società.

Il pozzo nostrano nasce per via che il suocero non ha voglia di litigare, nonostante quando fosse giovane fosse molto forte, ha sempre avuto paura dello scontro fisico e delle liti in generale.

A quei tempi che gli è stato proibito di usare il pozzo da dei parenti, non sto a raccontarvi la storia, io non c’ero ancora,invece che farsi rispettare e riprendersi possesso del suo diritto( cosa che ho fatto io appena arrivato) insieme a dei suoi amici si è fatto un pozzo nuovo. (anni fa si poteva senza chiedere permessi)

Dolce consorte ricorda la gioia e gli abbracci all’uscita della’acqua.

Molto bene, è molto più comodo, e lo posso usare quando voglio. Non tutti i mali vengono per nuocere.

Già l’anno scorso a metà estate l’acqua aveva smesso di venir su, avevamo pensato vista la siccità che si fosse prosciugato, l’altro pozzo era stato provvidenziale.

Qualche giorno fa dovevo bagnare, e ho messo in funzione il nostro pozzo, ora di acqua ce n’è, ma dal pozzo di acqua neanche una goccia.

Prova e riprova nulla, chiamo l’idraulico che l’anno scorso mi ha fatto l’impianto, forse qualcuno si ricorderà…

Il giorno dopo era lì, prova e riprova nulla ” bisogna cambiare la pompa” dice “ci vogliono 500 euro ” finisce di dire.

Salutato, ho sentito un altro parere.

Ieri sono venuti ,sono due signori anziani simpaticissimi e bravissimi, di loro sarebbero elettricisti, di quelli bravi bravi , ma sanno un po’ di tutto soprattutto uno.

Prova e riprova anche con loro nulla da fare, l’acqua si rifiutava di salire su, quindi anche loro mi dicono che s’informeranno per sapere quanto costa una pompa (Nessuna battuta vi prego, il mio è un blog serio come dice Raffa) sicuramente non 500 euro, ma nel frattempo che dicono questa cosa a quello che sa un po’ di più , viene in mente un’idea ” forse, potrebbe ” dice, e fa un altro tentativo e miracolo l’acqua sgorga dal tubo. Niente abbracci e baci siamo in pandemia , ma l’acqua esce, si è venato un tubo entra aria e quindi non fa pressione e l’acqua non sale, tenendo premuto col dito sulla venatura l’acqua arriva, basta cambiare quel tubo poca spesa, potrei anche farlo io, ma per sicurezza demando a loro l’incombenza.

Ora l’acqua per il momento arriva copiosa.

Metafore

Non tutti i mali vengono per nuocere. Se ci fossi stato io al posto del suocero avremmo solo un pozzo.

Mai fidarsi di un solo parere, soprattutto se costoso. A volte la soluzione è molto più semplice di quello che sembra.

E ora vado a bagnare.

Ritratto di donna Carla e il fidanzamento ad 84 anni.

Carla vive nel paese della mia infanzia.

Si è sposata giovane, due figli all’incirca della mia età, donna non bella ma solare, sempre pronta alla battuta, e gran lavoratrice.

La vita però non è stata tenera con lei, il marito è morto che aveva all’incirca 50 anni, ma il suo dolore più grande la perdita del secondo figlio poco più che ventenne, un ragazzo bravissimo, niente vizi, una vita dedicato allo sport, una malattia che i medici che non sono riusciti a diagnosticare,il sintomo una leggera febbre, quando hanno capito era troppo tardi…

Il dolore per Carla è stato enorme, quasi impossibile d’accettare.

Carla ogni mattina iniziava la sua giornata prima andando a fare visita al figlio, a quei tempi al delirio (lavoro) andavo al mattino, la vedevo andare a piedi o in bici verso il cimitero, per quanto ne so continua ancora nonostante siano passati quasi trent’anni dalla morte del figlio.

Carla è rimasta sempre una donna solare, aveva il suo dramma, ma il suo sorriso è rimasto una costante nel tempo.

La ricordo ad un funerale di un’altra mia amica anche lei morta ancora giovane, rincuorare la madre della ragazza con una dolcezza e con parole di speranza che mai avresti pensato di sentirle dire.

Da soli mi aveva detto ” Oggi è il giorno del suo dolore ” come dire: il mio oggi lo devo mettere da parte.

Carla non si è mai risposata. La vita però le ha donato grazie all’altro figlio dei nipoti, la vita è andata avanti nonostante la perdita e il dolore del figlio perso.

Fratello domenica mi dice ” Sai Carla? Esce con uno, lui viene a prenderla tutti i giorni, devi vedere come si mette tutta in tiro… ” Carla ha 84 anni e il suo fidanzato più o meno la stessa età.

“Si sono conosciuti in una sala da ballo prima del covid, non vivono insieme , ma ogni giorno s’incontrano” ha finito di dire fratello.

La cosa all’inizio mi ha fatto sorridere…. sapete che sono pirla.

Visto l’affetto che provo per Carla, ormai bisnonna , spero che quest’uomo possa regalarle un sorriso e un po’ di tranquillità.

La vita è una continua sorpresa.

L’INPS scrive a un defunto dopo aver saputo della sua dipartita. Finalmente la burocrazia comincia a funzionare.

Ricevuta la notizia che il signor Franco era morto, un impiegato solerte e sveglio ha pensato bene di scrivere al signor Franco. Il tono era quasi confidenziale come tra amici “Ho saputo che sei morto e la cosa mi dispiace molto, questo non trascurabile avvenimento cambia i nostri rapporti, quindi il reddito di cittadinanza che ti veniva erogato dal 2019 non ti verrà più dato. Non vorrei che ti offendessi, è una prassi non dare più soldi ai defunti, comunque se la cosa ti dispiace e vuoi fare ricorso, hai trenta giorni per resuscitare e andare ai nostri sportelli di Roma in via … o telefonare a questo numero 803164 o al cellulare 06164164.

Ti saluto e stammi bene.

Controfirmato anche dal

Direttore

Angelo ( e qui si capiscono tante cose) Franchitti.

La sicurezza sul lavoro e le funivie che cadono giù.

Quei pochi che mi seguono , qualche volta mi hanno chiesto che lavoro faccio, e io non ho mai risposto, e neanche oggi lo dirò., però sulla sicurezza ho molto da dire.

Al delirio ogni due tre anni ci costringono a fare corsi di aggiornamento che nessuno vuole fare, dove si ci annoia a morte, l’ultima volta a dire il vero era interessante, non il corso ma la signora che l’ha fatto.

Al delirio dopo averci fatto fare il corso ci fanno firmare un foglio, dove affermi di essere stato informato dei rischi e di come ti devi comportare. La responsabilità è personale, quindi se adopero alla cazzo i mezzi che mi danno per svolgere il mio lavoro la colpa è mia e la ditta non ha più responsabilità, non è proprio così, ma volendo si toglie da molti impicci.

Ora noi sappiamo che certe cose non le dobbiamo fare, è vietato, se ti vedono ti mandano la lettera di richiamo, rischi anche il licenziamento, eppure nella quasi totalità (compreso il sottoscritto) continuiamo a lavorare in barba alla sicurezza, chiaramente c’è chi esagera chi invece come il sottoscritto si prende qualche libertà stando attento attento, ma in ogni caso trasgredisce le indicazioni dell’azienda.

Perché un dipendente continua a rischiare la sua incolumità e quella delle altre persone? Questa è la domanda , considerando i molti infortuni , e anche le morti , non tantissime, ma sicuramente più dei carabinieri.

Stupidità il più delle volte. Sottovalutazione del rischio, spesso. “Fretta.” vi diranno i dipendenti.

Ora nel caso della funivia è chiaro che c’è una concomitanza di tutto, stupidità, sottovalutazione del rischio, fretta di riaprire dopo la chiusura per la pandemia, nessuno mi convincerà mai che quel cretino ha pensato solo per un attimo che mettendo i mollettoni sarebbe potuto succedere quello che è successo. Non ci credo.

Nella mia vita lavorativa ho visto fare cazzate madornali, ho visto colleghi finire all’ospedale , colleghi procurare danni a persone che transitavano nella loro orbita per non parlare di danni alle cose.

Tutte le volte c’è sempre stata la concomitanza di cose.

Ricordo ancora il volo dell’angelo. Un collega trasgredire tutte le norme di sicurezza e del buon senso, e fare una cosa così cretina da non crederci. L’ho visto volare da almeno quattro metri, per sua fortuna, nel suo volo la caduta è stata attutita da oggetti incontrati durante la caduta, mentre aspettavamo l’ambulanza non si riusciva a capire se era grave o no avendo preso una botta in testa, cercavamo di parlargli per tenerlo sveglio gli facevamo domande, un collega che prestava servizio anche alla croce rossa ci aveva detto che bisognava fare così, non toccarlo per evitare guai peggiori, ma di continuare a parlargli. ” Come ti chiami ?” ” Giulio” ha risposto a fatica” quanti anni hai?” ” 30 ” ha detto con difficoltà. Poi è stato il mio turno ” Quanto sei pirla?” Mi ha guardato e sorriso ” tanto ” mi ha risposto. Tutti abbiamo riso e nel frattempo che continuavamo a fare domande sono arrivati quelli della croce. “Cos’è successo? ” Hanno chiesto. E in quel momento è stata raccontata una delle più grandi balle che ricordo di aver mai sentito.

Quattro mesi ci sono voluti perché tornasse a lavorare. Tornato dopo qualche tempo ha ripreso a rifare esattamente come prima, il pirla.

Nontirare (cane ) puzza secondo figlia.

Figlia ha deciso, giovedì prossimo vaccino e oggi lavaggio e tosatura.

Nontirare non è d’accordo, anzi contraria, sia al vaccino che al lavaggio che alla tosatura.

Figlia dice che non è indispensabile che Nontirare sia d’accordo, puzza va lavata e tosata.

Al “puzza” Nontirare si è sentita offesissima, poi si c’è messo anche Guardacomeseigrasso a rincarare la dose ” puzzi puzzona ” continuandola a chiamarla così’ per tutto il giorno.

Stamattina figlia l’ha presa e portata dal tosatore, con la scusa di una passeggiata, sono andati a piedi senza auto. Nontirare è andata fiduciosa finché non ha capito l’inganno, ma ormai era troppo tardi.

Giovedì c’è il vaccino, sarà dura convincerla a salire in auto. Intanto tutta tosata fa ridere. Guardacomeseigrasso è caduto dal tavolo dal ridere. Le galline ” ti hanno spennato anche a te ?” Le hanno detto in coro ridendo. Suocera ” sembri una pecora, che brutta che sei così tosata ” ridendo

Nontirare è offesissima e non parla più con nessuno, è sulla sua sdraio a meditare vendette.