Dolce consorte è arrivata in casa tutta agitata dicendo che c’era immediatamente da fare un lavoro da uomo , una lucertola l’aveva aggredita e andava punita. La lucertola aveva invaso il lavandino della cantina e dolce consorte ignara della cosa andata per lavare uno straccio ed era stata attaccata a suo dire dalla lucertola sicuramente putiniana .

Sceso in cantina ho trovato la lucertola nel lavandino sfinita, era un’ora che cercava di uscire, ma visto le pareti lisce continuava a ricadere giù.
La lucertola Ludmilla ( origini russe) al mio arrivo si è spaventata ha pensato che fosse la fine per lei, non sapeva che aveva da fare con un vero pacifista, non come quei coglioni che stanno al governo italiano , all’unione europea, in Inghilterra e negli Stati Uniti.
“Che ci fai qui ?” ho chiesto con tono calmo. la lucertola mi ha guardato intimorita ” sono entrata per errore nel lavandino e non c’è verso di riuscire ad uscirne ” mi ha risposto ” non volevo invadere il tuo lavandino, dammi una mano ad uscire da qui e me ne vado via per sempre” ha finito di dire.” ma dolce consorte dice che l’hai attaccata ” ho domandato ” ma che attaccata e attaccata, mi sono spaventata e non sapevo da che parte scappare ” ha finito di dire. Non era una lucertola putiniana ma solo di origine russe e per questo non andava punita.
Così con uno straccio ho preso Ludmilla e le ho dato una mano ad uscire dal lavandino.
Felice di aver ritrovato li libertà non faceva che ringraziarmi ” grazie della sua bontà” continuava a dirmi.
Liberato il lavandino dalla lucertola Ludmilla non putiniana ho detto a dolce consorte che poteva tornare alle sue attività.
La morale della storia ? Che gli idioti che se la prendono a prescindere con tutti i russi sono veramente dei coglioni.















