La cognata che non sapeva guidare l’auto e i punti tolti dalla patente perché andava a 200 all’ora in autostrada. 2 parte

Cognata ha smesso di guidare l’auto e non ha mai più guidato in vita sua, ha fatto una scelta di grande saggezza –

Sono passati più di vent’anni da quei tempi.

Un giorno da delle analisi il suo medico di base aveva capito che c’era qualcosa che non andava, è stato l’unico dottore a intestardirsi che c’era qualcosa che non andava e nonostante gli specialisti la rimandassero indietro tranquillizzandola che non c’era nulla di preoccuparsi, o magari dandogli inutili cure, il suo dottore non ha mai smesso di farle fare nuovi controlli.

Ora sarò chiaro non si tratta di malasanità, tutti gli esami sono stati fatti e i dottori sono stati tutti gentili solo che nessuno degli specialisti ci ha capito il verso giusto. La differenza tra un medico e un buon medico è quella di avere l’intuizione e capire quello che può essere.

Il suo medico di base ha insistito e purtroppo dopo un anno la sua intuizione iniziale ha avuto conferma. Un male di quelli rari che capitano a poche persone. Ma qui nelle vicinanze c’era un centro sperimentale uno dei due in tutta Italia attrezzato per combattere questo male.

Dopo una prima visita il mercoledì avrebbe iniziato la cura.

La domenica cognata si è sentita male, contro il destino non c’è nulla da fare, il lunedì mattina ricordo ancora quel giorno ero lì mentre un’autombulanza la portava in ospedale tutto era precipitato inaspettatamente, ricordo le sue lacrime e la sua mano che accarezzava la mia mentre la portavano via, non riusciva più a parlare.

In ospedale non ci avevano dato nessuna speranza, eravamo passati all’andare finalmente a curarla a non c’è più niente da fare tra la sorpresa e lo sgomento di tutti. Le metastasi che nessuno aveva visto avevano colpito il cervello.

Telefonato a sorella lontana per informarla del verso che aveva preso la situazione, cognato lontano senza pensarci un attimo ha caricato tutta la famiglia sull’auto di grossa cilindrata ed è partito per dare l’ultimo saluto a cognata.

Ha volato sull’autostrada, cognato è stato un professionista e ancora adesso nonostante l’età fa gare, sa andare a folli velocità.

Con l’aereo ci avrebbe messo di più tra attese d’imbarco e tutto il resto.

Il tempo per salutarla e partecipare al suo funerale.

Ieri ci pensavo non ho nessun ricordo di quel giorno nulla è come se fosse stato tutto cancellato, come se cognata non fosse mai stata seppellita.

Dopo qualche tempo sorella lontana ha telefonato a fratello per chiedergli se cognata aveva sempre rinnovato la patente, al “si ” ” mi devi mandare la fotocopia ”

Cognato era volato qua ma gli autovelox non hanno un anima e nessuna pietà ed era stato immortalato più volte ed ora oltre le multe pretendevano dei punti da togliere. Cognato lontano non ne aveva più da togliere e anche tutti quelli accanto a lui avevano finito la scorta.

Così risulta a gli atti che cognata il giorno che che partiva per il suo ultimo viaggio, andasse in autostrada a 200 all’ora e guidasse l’auto come un vero pilota di rally lei che non aveva mai superato i 40 all’ora.

Mi piace immaginarla alla guida dell’auto e che ci saluta e ci dice ” ci vediamo il più tardi possibile”

Con affetto a una persona veramente cara.

Battuta del giorno veloce

Ero così veloce che avrei potuto alzarmi dal letto, attraversare la stanza, girare l’interruttore e tornare a letto sotto le coperte prima che la luce si fosse spenta.
(Muhammad Ali)

Hai mai notato che chiunque vada più lento di te è un idiota, ma chiunque vada più veloce è un pazzo?
(George Carlin)

– Ho deciso di fuggire da Dio.
– Ti sei mai chiesto quale dei due è più veloce?
(Charles M. Schulz)

La velocità non giova a nulla se si corre nella direzione sbagliata.
(Proverbio Indiani nativi d’America)

Corro in macchina, ho una Ferrari 355, che io chiamo ‘cinque minuti alle quattro’.
(Alessandro Bergonzoni)

Il tempo scorre lentamente con una velocità impressionante.
(Pino Caruso)

La cognata che non sapeva guidare l’auto e i punti tolti dalla patente perché andava a 200 all’ora in autostrada.

Cognata aveva tanti doti e al dire in vero anche tanti difetti, ma su una cosa tutti erano d’accordo era che non sapeva guidare l’auto, era negata.

Cognata aveva preso la patente dopo poco i 30 anni, doveva servirle per i figli che ormai stavano crescendo e dovevano essere portati in giro nei vari impegni della giornata.

Chi è stato quel folle che l’ha promossa rimane un mistero, forse impietosito o magari quel giorno per un caso fortuito cognata era riuscita a superare tutte le prove sta di fatto che gli era stata data la patente.

Dopo qualche tempo nessuno voleva più andare in auto con lei, al ” vi porto io” tutti dicevano ” No è lo stesso mi arrangio” Anche mio padre che la vita l’aveva rischiata molte volte durante la seconda guerra mondiale, aveva fatto la campagna di Russia, dopo un viaggio di pochi chilometri con cognata in macchina, si era rifiutato categoricamente di salire ancora in auto con lei alla guida e si che aveva viaggiato per anni con un collega costantemente ubriaco, ma come cognata diceva mio padre di non aver mai visto nessuno guidare così male e neanche in guerra di aver rischiato così tanto la vita.(chiaramente stava esagerando)

La prima vita automobilistica di cognata finisce con tutta la fiancata di destra dell’auto di fratello distrutta ” al ci passo?” fratello ingenuamente aveva risposto ” si” ” ma mi avevi detto che ci passavo ” aveva provato a dire come giustificazione a fratello che urlava per l’auto distrutta.

La sua seconda vita automobilistica è nata quando è toccato a me il turno di prendere la patente.

Per imparare mi era stata presa una fiat 850 verde. Grandissima auto .Ai quei tempi nessuna cintura, nessun specchietto ai lati dell’auto

Quindi con cognata avevamo deciso d’imparare insieme a guidare, forte della sua patente e io del mio foglio rosa siamo diventati coppia al volante. Quanto ho riso non è descrivibile in quelle pazze guide.

Cognata sbagliava almeno tre volte la partenza prima di prendere il via , metteva la prima lasciava la frizione e il motore si spegneva , tra il suo stupore ” non capisco ” continuava a dire. La prima tirata per centinaia di metri e la seconda per km. Quando cambiava la marcia guardava il cambio e non guardava più la strada sbandando a destra o a sinistra. Metteva la freccia a destra e girava a sinistra, metteva la sinistra e girava a destra. zizzagava per la strada non riusciva ad andare dritta, non superava i 40 tra l’ira degli altri automobilisti che la insultavano senza ritegno e lei rispondeva per le rime mandandoli a quel paese ma mai staccando le mani dal volante.

Le nostre guide sono durate fino alla mia promozione. Cognata era libera di usare la mia auto ma dopo qualche tentativo solitario, aveva deciso direi giustamente che era meglio smettere di guidare, ma la patente l’ha sempre rinnovata ” non si sa mai ” diceva.

Io ho voluto molto bene a cognata, l’ho conosciuto ancora ragazzino, sono stato il primo della famiglia ad essere presentato e il volersi bene nel tempo è stato reciproco, nonostante tutte le liti che sarebbero arrivate io e lei non abbiamo mai bisticciato.

E’ stata una presenza costante nella mia vita e quando ho avuto bisogno c’è sempre stata, come io per lei.

Ci sono persone che non credono al destino, ma ad un certo punto della sua vita tutto quello che poteva andare male è andato male.

continua

Battuta del giorno cognata

Come avviene fra gli indigeni della Nuova Guinea, il vero scopo del matrimonio non è tanto quello di ottenere una moglie, quanto quello di assicurarsi un cognato.
(Claude Levi-Strauss)

Chissà chi è stato il primo che, stufo di dire “il fratello di mia moglie”, ha cognato un nuovo termine
(Arcobalengo, Twitter)

Il fratello della madre del figlio del cognato di mia moglie. Io.
(robgere, Twitter)

Preghiera della zitella: “Signore, non chiedo niente per me stessa, ma manda un cognato a mia sorella!”
(Anonimo)

Per evitare di avere dei figli o delle figlie, fate l’amore con vostra cognata, avrete dei nipoti.
(Coluche)

Qui giace Piero d’Avenza cittadino integerrimo, lavoratore indefesso, sposo e padre esemplare, figlio amorosissimo, fratello discreto, cugino soddisfacente, cognato passabile, genero detestabile, prozio tenerissimo, biscugino senza particolare rilievo, nipote insignificante, pronipote modello, suocero insuperabile, amico pignolo, debitore insolvibile, vicino di casa un poco rumoroso, nonno futuro, antenato impareggiabile, morto esigente, Una prece! A lui i posteri diranno un giorno: Grazie, arcavolo!
(Achille Campanile)

Figlia e la settimana sulla neve in posto assurdo ma famosissimo che per evitare denunce eviterò di nominare.

Figlia non è per la neve, ma il fidanzato è un appassionato dello sci e la sua settimana all’anno a sciare la vuol fare.

Il ragazzo è però parsimonioso e quindi fa ricerche accurate per cercare di spendere il meno possibile.

Quest’anno l’ha portata in una zona famosissima, ma l’abitazione era leggermente fuori dai centri rinomati.

Un paesino dove non c’era nulla, paesino è troppo, un agglomerato di qualche casa sparsa qua e là dove hanno voluto 500 euro per una settimana, un vero affarone. Se a me ne davano duemila di euro non ci andavo, ma io e la neve non siamo compatibili. Io amo a sciare solo delle micce.

Ora uno dirà bastava spostarsi verso i paesi più famosi per trovare qualcosa. No il nulla del nulla. C’erano due supermercati in tutta la zona e in due paesi diversi e un solo negozio di articoli sportivi e poi il nulla. Il Bar solo quello degli impianti sciistici, e alle sette di sera chiudono tutto.

Ora è chiaro che lì ci va solo chi vuole sciare se no non c’è veramente altro da fare se non dare testate contro la neve e quest’anno era anche scarsa.

Due soli ristoranti non collegati agli alberghi, quelli si numerosi.

I due ristoranti non accettano prenotazioni e fanno due servizi, il primo alle 19 fino alle 20 e 20 poi ti sbattano fuori , il secondo alle 20 e 30 e alle 22 chiudono e se devi finire il dolce sono cazzi tuoi.

Figlia e fidanzato hanno assistito ad una scena surreale.

Un gruppo di 8 disperati come loro andati in quella valle del nulla hanno chiesto al proprietario se c’era posto.

“Un tavolo da sei e uno da due ” ha risposto “Vorremmo mangiare tutti insieme ” hanno chiesto gentilmente ” Allora dovete aspettare 10 minuti “erano le 20 e 10 ” Va bene, ce lo tenga intanto facciamo due passi per non morire assiderati”” No, se siete qui davanti quando si libera bene se no io non tengo nessun tavolo prenotato a nessuno” Ora normalmente cognato lontano lo avrebbe preso a scapaccioni e dopo tre minuti il ristoratore lo avrebbe fatto accomodare al tavolo. Ma non tutti siamo cognato lontano. Dove cazzo pensava che andassero visto che intorno non c’era niente, ma si sa se hai il coltello dalla parte del manico ti permetti di fare l’arrogante. Io l’avrei mandato a affanculo lui fino alla sua settima generazione e me ne sarei andato .

Ora la scelta per il gruppo dei disperati era se far rimanere due a difesa del posto o andarsene, considerando che non c’erano altri ristornati nelle vicinanze. Fatta la conta due sono rimasti mentre gli altri facevano una passeggiata nel niente assoluto, basta muoversi per non morire dal freddo.

Caro e niente di speciale ha detto figlia( cucino meglio io) ma quando se l’unico in zona fai un po’ quello che cazzo vuoi.

La zona va detto a sua discolpa è piena di piste da sci e di tutti i colori, il posto adatto per chi vuol sciare tutto il giorno e a quanto pare arrivano da tutto il mondo. “Pieno di stranieri” ha detto figlia. Le dolomiti sono le dolomiti, altro non dirò oltre che a me in quel posto non mi vedranno mai per la loro e mia gioia.

Battuta del giorno asciata

La prima volta che sono andato a sciare non è stato un esordio felice: ho rotto una gamba. Per fortuna non era la mia.
(Michael Green)

Sciare? Io non pratico nessuno sport con delle ambulanze ai piedi della collina.
(Erma Bombeck)

Ci sono solo tre cose da imparare nello sci: come mettere gli sci, come scivolare in discesa, e come camminare lungo il corridoio dell’ospedale.
(Lord Mancroft)

Sciare? Perché rompermi una gamba a venti gradi sotto zero quando posso comodamente cadere dalle scale di casa?
(Corey Ford)

Ci sono solo quattro cose che puoi fare con gli sci. Girare a destra, svoltare a sinistra, proseguire dritto, o venderli.
(Warren Miller)

Suocera e l’imprevisto mattutino. Il mobiletto del bagno che si stacca da un lato e lei rimane a sorreggerlo cercando un aiuto. Suocero che è sordo non accorre a darle una mano, poi finalmente arriva dolce consorte….

Ora discutere perché il mobiletto si è staccato è abbastanza inutile resta il fatto che si è staccato mentre suocera ci stava trafficando, infatti è rimasta a sorreggerlo senza sapere come fare a risolvere la questione.

Se lo avesse mollato si sarebbe sfracellato sul lavandino, quindi eroicamente l’ha sorretto.

Ha provato a gridare aiuto urlando a suocero d’intervenire, ma il suocero chiuso nella sua beata sordità rimaneva tranquillo seduto sul divano, magari pensando a quanto tempo suocera stava in bagno.

Fortuna ha voluto che dolce consorte scendesse giù dai suoi genitori.

Entrata ha sentito suocera gridare aiuto, accorsa in bagno ha trovato suocera che sorreggeva il mobiletto e cercava di non farlo cadere giù.

Dolce consorte si è sostituita alla madre nel sorreggere il mobile cercando una soluzione. Dopo qualche minuto di studio ha pregato la madre di tornare alla sua eroica impresa di sorreggere il mobiletto ed è corsa da me che mi sono precipitato giù senza indugi e senza remore ad aiutare suocera.

La prima cosa che ho fatto è stato esentarla dal tenere su il mobiletto.

La prima cosa che ha fatto suocera visto che eravamo in due è stato quello di andarsene per insultare suocero che dormiva beatamente sul divano e non si era nemmeno accorto del via vai.

Ora bisognava trovare una soluzione, ho pregato dolce consorte di sorreggere il mobiletto mentre andavo a prendere dei cacciaviti, mentre passavo suocero mi sorrideva, il vantaggio se sei sordo che se anche t’insultano non senti l’offese e non ti arrabbi.

Recuperati i cacciaviti tornavo, dolce consorte era allo stremo delle sue forze , suocera è molto più forte.

Un cacciavite andava bene ma l’altro no ” Vado a prenderlo ” ho detto ” No vado io ” ha detto dolce consorte ” Ma non sai quale prendere ” Ho ribattuto ” li prendo tutti , reggi tu sto cazzo di mobiletto” ha detto senza possibilità di repliche.

Preso in carico il mobiletto dolce consorte è partita alla ricerca del cacciavite giusto.

Mentre passava ha gridato a suocero di non stare sempre seduto e di camminare. Suocero ha sorriso pensando che dolce consorte l’avesse salutato e si è rimesso a dormire tranquillo.

Dolce consorte è stata di parola li ha portati tutti.

” Reggi ” le ho detto ” fai presto ” ha risposto. Dolce consorte non è adatta alle fatiche fisiche è una donna celebrale, sta sempre a pensare e si sa le donne che pensano sono un grosso problema soprattutto per chi gli sta accanto. Al ” sai a cosa pensavo ? ” ti vengono i brividi di paura… ” No e non lo voglio sapere ” rispondo di solito. Di solito sono sono rotture di balle per il sottoscritto.

Risolto il problema del mobiletto ci siamo avviati all’uscita, quando dolce consorte si è fermata davanti a suocero ” Alzati e cammina ” gli ha detto e come per miracolo suocero si è alzato ,doveva andare d’urgenza in bagno finalmente si era liberato. Fuori c’era un vento da far paura e pisciare all’aperto come fa di solito con il vento forte è pericoloso, soprattutto se pisci conto vento.

Battuta del giorno imprevista.

Nella vita nulla avviene né come si teme né come si spera.
(Alphonse Karr)

Tutto procede come imprevisto.
(Emilia974, Twitter)

C’è un solo tipo di shock peggiore rispetto all’imprevisto: il previsto per il quale ci si è rifiutati di prepararsi.
(Mary Renault)

Tutti sanno che se stai troppo attento sei così occupato a stare attento che inciampi sicuramente su qualcosa.
(Gertrude Stein)

I piccoli inconvenienti che ci tormentano a ogni ora si possono considerare destinati a tenerci in esercizio, affinché nella fortuna non si afflosci del tutto la forza di sopportare i guai grossi.
(Arthur Schopenhauer)

Non puoi pensare che qualcosa non accadrà perché non lo hai mai visto capitare in passato.
(Nicholas Nassim Taleb)

Zizzaniamen ricordo di un amico ancora vivo non si sa per quanto…

Zizzaniaem è stato un collega e un amico a modo suo. ” Non ti fidare mai di me ” mi aveva detto quando avevamo cominciato a sviluppare la nostra amicizia. Sapeva quello che diceva.

Immorale fino all’eccesso e con pochissimi scrupoli.

Nonostante tutto era una persona molto intelligente e mai banale.

Ieri al delirio (lavoro) si parlava di un nuovo collega che ama mettere zizzania tra i colleghi un dilettante in confronto a Zizzaniamen. Abbiamo sorriso al suo ricordo.

Zizzaniamen si dilettava a mettere in giro voci false senza aver nessun scopo finale dietro, si divertiva da matti a mettere zizzania tra colleghi, il bello che lo sapevano tutti ma nonostante tutto riusciva quasi sempre nel suo scopo, aveva una tecnica eccezionale nel far partire le voci mischiando verità e bugie e a far credere che la notizia fosse stata detta da altri.

L’ultima volta che l’ho sentito è stato un anno fa.

Dal delirio era andato via alla grande ” Da un cretino come lei non prendo ordini ” aveva detto a uno dei vari cretini che si sono succeduti, questo in effetti questo era proprio cretino alla massima potenza. Aveva firmato le dimissioni timbrato e se ne era andato tra lo sbigottimento di tutti.

Come al suo solito non aveva nessun piano e così era rimasto disoccupato. Sarebbe bastato dargli del cretino e farsi licenziare avrebbe avuto la disoccupazione.

Poco dopo le dimissioni gli avevano trovato un male……

Da poco tempo ha cambiato numero telefonico e l’ultima volta che ci siamo sentiti non era stato proprio gentile.

Gonfio in viso, senza denti , sucido e con una pancia da donna incinta da nove mesi su un fisico magrissimo così come è stato visto l’ultima volta.

Peccato che non fosse una zizzaniata fatta da un collega per vendicarsi delle sue cattiverie gratuite fatte solo per divertirsi.

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Buon giorno zizzaniata

I fatti miei mi annoiano sempre a morte; preferisco quelli degli altri.
(Oscar Wilde)

La gente mette il becco dappertutto. L’uomo non discende dalla scimmia bensì dalla gallina.
(Carlos Ruiz Zafón)

Non è quello che dicono su di te, è quello che sussurrano.
(Errol Flynn)

I pettegolezzi, per quanto sporchi siano, passano di bocca in bocca.
(Turhan Rasiev)

Mostrami qualcuno che non spettegola mai, e io ti mostrerò qualcuno che non è interessato alle persone.
(Barbara Walters)

Il pettegolezzo è l’arte del non dir nulla in un modo che non si lasci praticamente nulla non detto.
(Walter Winchell)

I cartelloni autostradali con informazioni idiote.

Qui in Liguria l’autostrade fanno schifo si sa, e con i lavori a vita fanno ancora più schifo.

All’entrata dal casello c’è scritto lasciate ogni speranza, o voi chentrate?» Dante si sa che era stato dalle nostre parti.

Ma io vorrei capire che cazzo vuol dire lavori al km 302 ? o meglio al km 38 nel mio caso.

Sono tre anni che ci sono lavori a questo cazzo di km 38

Ma si può scrivere al km 38 ? Che cazzo ne so dov’è il km 38, prima o dopo Rapallo ? Dopo Rapallo lavori è un informazione coglioni che non siete altro non al km 38.

Il bello che se vai avanti da dove sei partito e incontri un nuovo cartello luminoso l’informazione è la stessa al km 38 ci sono lavori. Quindi 38 è un posto preciso come un paese ? E io automobilista dovrei conoscere a memoria tutti i km per sapermi regolare? ” Dove sei ?” Al km 25 ” invece che a Moneglia

Comunque qui da me fanno prima a dire dove non ci sono lavori visto che è un cantiere dopo l’altro. Al km 37 nessun lavoro.

E poi finiamola col cartello luminoso ” attenzione uomo in strada” Andate e prendetelo e portatelo via, che ha rotto il cazzo anche lui, ma con tutti i posti che ci sono proprio in autostrada deve andare questo pirla.

Battuta del giorno autostradale

L’autostrada ti ricorda sempre un po’ com’è la gente. È una società competitiva. Vogliono che tu perda così possono vincere loro. E una questione innata e in autostrada viene fuori. Quelli che vanno piano vogliono bloccarti, quelli che vanno forte vogliono superarti.
(Charles Bukowski)

È questa la nostra nuova civiltà: come gli uomini una volta vivevano sugli alberi e nelle caverne adesso vivono in automobile e sull’autostrada.
(Charles Bukowski)

Ma quelli che in autostrada a 130km/h ti stanno attaccati al paraurti, sono solo bisognosi d’affetto o di un cric nei denti?
(Vladinho77, Twitter)

In autostrada esistono 3 tipi autisti: chi va troppo piano, chi va troppo forte e chi va alla tua stessa velocità per non farsi sorpassare.
(robgere, Twitter)

Il paradosso dei nostri tempi è che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità sempre più basse,
autostrade sempre più larghe, ma orizzonti sempre più ristretti.
(George Carlin)

La spina della discordia. Dolce consorte ha acquistato la spina per il ferro da stiro sbagliata.

Diciamoci la verità stirare è una gran rottura di palle. Io nonostante maschio integerrimo so stirare, da uno a dieci 6—-

Dolce consorte 10++++++++ quindi scassa la minchia con le sue critiche invece che apprezzare la buona volontà.

Ultimamente la donna che aiuta suocera, alla fine l’ha accettata, si è scoperto che stira benissimo 10 con lode e stretta di mano. Quindi dolce consorte ha deciso di aggiungerle del lavoro la nostra roba da stirare. Nessuno ha obbiettato niente tutti favorevoli. Tre su tre con stretta di mano e un bacio alla donna.

L’altra mattina la signora mi chiama e mi dice che il ferro da stiro ha fatto le scintille, se ne avevo un altro, dopo un minuto aveva a sua disposizione il nostro.

Preso il ferro da stiro di suocera è constato che il problema era nella spina ho deliberato che bastava cambiarla e che non era necessario comprarne uno nuovo.” Bravo” ha detto Dolce consorte ” Quando lo fai ? ” ha domandato ” Appena abbiano la spina ” ho risposto. ” E quando la compri ?” ha insistito ” Davanti all’ufficio hai cinesi” presa la spina bruciacchiata ” vai con questa e fattene dare una della stessa misura ” ho risposto. FREGATA

La sera dolce consorte mi dice che aveva fatto vedere la spina al cinese ma le aveva detto ” al momento ne elano splovvisti e che c’ela solo la misula più glande.” ” Galzie ” ha risposto dolce consolte “ma mio malito vuole questa misula” ed è venuta via.

Ieri mi sono fermato da un cinese ed ho comprato la spina ed ho speso la bellezza di euro 1 e 90.

Ieri sera anche dolce consorte ha comprato una spina.” Quanto l’hai pagata ” ho chiesto ” ” 2 euro e 50 ” mi ha risposto.

Le ho detto quanto l’avevo pagata ” strano perché è uguale identica” tirandola fuori dalla borsa .

Uguale identica non è corretto aveva preso la misura più grande quella che aveva rifiutato dall’altro negozio.

Prenderla in giro è stato il minimo. Dolce consorte è permalosa ” La prossima volta vai e te la compri tu ” mi ha risposto ” infatti l’ho comprata ” ho risposto ” ma a differenza tua ho preso quella giusta” ho finito di dire.

Dolce consorte si è risentita ” bravo e ora non facciamo passare un mese prima che la cambi ” ha finito di dire…

Di questo non c’è pericolo, sono sicuro che ogni giorno me lo ricorderà che ho comprato la spina giusta e che la devo mettere al ferro da stiro.

Battuta del giorno stirata

Il mio secondo lavoro di casa preferito è stirare. Il primo è sbattere la testa sulla sponda del letto fino a svenire.
(Erma Bombeck)

Il tempo che risparmio a mettere i vestiti sulla sedia anziché nell’armadio lo uso per stirare i vestiti che ho messo sulla sedia.
(Zziagenio78, Twitter)

Un’amante cessa d’esser tale quando comincia a stirarci le camicie.
(Roberto Gervaso)

-Fammi sentire un vero uomo
-Non riuscirai mai a stirare una camicia
(Totonno1980, Twitter)

Non credo alla temporanea infermità mentale come difesa per un omicida. Perché gli uomini si uccidono tra loro, è istinto animale. Io penso che irrompere nella casa di qualcuno, e stirargli tutte le camicie, sia temporanea infermità mentale.
(Sue Kolinsky)

La collega giovane mostra l’ano al proctologo. ” Che vergogna”

Ora uno mi dovrebbe spiegare perché uno sceglie come mestiere di passare le sue giornate a guardare l’ano delle persone ?

Il proctologo è quella figura specialistica che si occupa dello studio delle malattie a carico del colon-retto e dell’ ano.  Le competenze del proctologo riguardano quindi tutti gli organi collegati all’ apparato colon-rettale, infatti l’etimologia della parola Proctologo deriva dal greco “procto” ( ossia ano) e  “logo” ( ossia discorso).

Con tutte le specializzazioni che ci sono questa mi sembra sicuramente bizzarra.

La visita proctologica consiste in una visione diretta e quindi da una esplorazione manuale condotta dallo specialista proctologo nel tratto ano-rettale. In particolari situazione la visita specialista può essere accompagnata anche da un esame endoscopico chiamato anoscopia.

I poche parole ti fa mettere a 90 e poi ti infila un dito in culo e vuole essere pagato. Sicuramente deve essere un sadico.

La collega giovane ha visto del sangue nelle feci e chiaramente si è preoccupata, la collega anziana che si è lasciata andare fisicamente, è un cubo ormai, le ha consigliato un professore dove era stata da poco.

” Ma ti fa mettere a 90 ? ” ho chiesto ” Dipende” ha detto la collega anziana ” con me mi ha fatto mettere su un fianco” ha continuato ” è stato molto delicato e discreto” ha finito di dire. Come si faccia a essere discreto mentre si guarda il buco del culo di uno per me è un mistero e soprattutto quando ti ci infila il dito.

La collega giovane passata qualche settimana ha fatto la visita, solo ragadi per fortuna.

“Ma ti ha fatto mettere a 90 ?” Ho chiesto. Guardavo se a secondo del soggetto cambiasse posizione. Ora la collega giovane è molto bellina e anche a sedere si difende….

” Che vergogna ” mi ha risposto ” ero imbarazzatissima ” ha finito di dire.

“Ma quando vai dal ginecologo non è la stessa cosa ?” ho chiesto ” Ma il mio ginecologo lo conosco ” ha risposto.

A seconda del paziente la posizione che trovi.

Ora la collega giovane ha pagato 130 per farsi guardare l’ano e pensare che in giro c’è gente in rete che paga anche di più per guardare il culo delle belle ragazze.

Speriamo di non averne mai bisogno del proctologo.

Battuta del giorno medica

Morire, caro il mio dottore, è l’ultima cosa che farò!
(Henry John Temple Palmerston – Ultime parole prima di morire)

Oh dottore! Temevo che non riuscisse ad arrivare e che io sarei dovuto morire senza il suo aiuto.
(Leopold Fechtner)

Stamattina ho incontrato il chirurgo che mi deve operare. Mi ha offerto una sigaretta.
(Rodney Dangerfield)

Salvo complicazioni, sta per morire.
(Jules Renard)

Non credere mai a ciò che un paziente ti dice su ciò che il suo dottore gli ha detto.
(William Jenner)

Il mio medico mi ha dato due settimane di vita. Spero capitino in agosto.
(Ronnie Shakes)

Ora vi racconto una faccenda personale ma mi raccomando non andate subito a raccontarla in giro soprattutto a cognato lontano.

Dolce consorte qualche giorno fa mi ha raccontato una cosa, ma mi ha chiesto il massimo riserbo. Quindi mi raccomando anche a voi il massimo riserbo.

Nipote lontana le ha detto che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano ha una malattia gravissima ma non si deve sapere in giro quindi il massimo riserbo ha chiesto a dolce consorte. Cognato lontano non vuole assolutamente che si sappia.

Fratello come al solito domenica è venuto a trovarmi e anche lui avendo sentito sorella lontana mi ha detto chiedendomi il massimo riserbo è una cosa che non si deve sapere in giro, che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano ha una malattia gravissima ma non si deve sapere in giro e ha chiesto a fratello il massimo riserbo. cognato lontano non vuole assolutamente che si sappia.

Chiaramente ho fatto finta di non sapere niente mi è era chiesto il massimo riserbo.

Ieri ho sentito persona cara che mi ha raccontato che una cugina lontana un’altra non quella di dolce consorte le ha raccontato che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano sta molto male ma è importante che non si sappia in giro quindi di mantenere il massimo riserbo. Cognato lontano non vuole che si sappia. Naturalmente ho fatto finta di non sapere niente.

Stamattina per finire ho sentito una parente che abita a Genova. ” Lo sai che …….. sta male? ” mi ha chiesto ” no ” ho risposto. ( ho promesso di mantenere il segreto) ” Si sta proprio male ” ha continuato, lei e su Facebook e non ho capito bene che glielo ha detto. Ma pare che la cosa sia di dominio pubblico.

Però a voi mi raccomando non andate subito a raccontarlo in giro e soprattutto a cognato lontano che vuole che rimanga un segreto-

Battuta del giorno segreta

Due volte sciocco colui che, svelando un segreto ad un altro, gli chiede caldamente di non svelarlo a nessuno.
(Miguel de Cervantes)

So che è un segreto, perché lo sento sussurrare dappertutto.
(William Congreve)

Tutti dovrebbero avere un segreto, un segreto che ti fa sorridere mentre gli altri parlano del niente
(La_vitruviana, Twitter)

Ci sono casi in cui un uomo deve rivelare metà del suo segreto per tener nascosto il resto.
(Lord Chesterfield)

Avere dei segreti con le mogli degli altri è un lusso necessario della vita moderna, o almeno così sostengono in società persone abbastanza colte da saperlo. Ma un uomo non dovrebbe mai avere segreti per la propria moglie. Essa li scopre sempre. Le donne hanno un meraviglioso istinto, possono scoprire tutto, tranne l’ovvio.
(Oscar Wilde)

Gli amanti, quelli veri, non condividono un letto ma custodiscono un segreto.
(Pablo Neruda)

Atteggiamenti sulla vita. Dolce consorte e la sua avversione a voler far benzina.

Ieri mattina dolce consorte prima di andare a lavorare è arrivata con le chiavi della sua auto e me l’ha posate davanti al pc ero alle prese col blog. “Fammi benzina, per stamattina prendo la tua” Quella di suocero a essere sincero, la mia tra virgolette è ormai di figlia. ” Ma passa dal distributore c’è il servito ” le ho detto ” fammi benzina ” mi ha risposto ed è andata via. Le donne sono strane, la logica non è il loro forte e poi era mattino presto e non avevo voglia di discutere.

Prima di fare tutte le mie faccende ho deciso di farle benzina.

Salito in macchina ed acceso il quadro la voce dell’auto ha cominciato a lamentarsi.” Ma dove l’hai trovata una così ?” Mi ha chiesto ” Sono 4 giorni che le dico che non c’è più benzina” finisce di dire. Guardo la lancetta non si è alzata.

“Ma ce la facciamo a fare un km ?” chiedo alla voce dell’auto ” Non lo so ” mi risponde dispiaciuta ” non credo al massimo 500 metri” conclude.

Spengo il quadro e vado a recuperare la benzina che uso per le macchine agricole, sperando che cognato io io io non me l’abbia fregata. Un litro c’è.

Metto il litro di benzina e vado dal distributore.” Bisogna fare qualcosa per questo problema” mi ha detto la voce dell’auto.

50 euro se no tra qualche giorno siamo da capo.

Ora dolce consorte ha l’avversione a fare la benzina col fai di te è trova scandaloso che si prendano 24 centesimi in più al litro per fare il servito. A dire il vero lo trovo scandaloso anch’io. Ora capisco tutto ma questo è approfittarsi delle persone meno capaci anziani soprattutto.

Ora dolce consorte è un caso patologico, si rifiuta categoricamente di farsi la benzina da sola e non vuole dare dei soldi in più al benzinaio. Il risultato è che figlia le fa benzina, fanno cambio d’auto e quando non c’è figlia tocca a me.

Come dice l’auto bisogna trovare una soluzione a questo problema.

Battuta del giorno benzinata

Il rialzo del prezzo della benzina, ha contribuito a ridurre notevolmente il numero d’incidenti d’auto. Ormai sono ben pochi coloro che possono permettersi sia di guidare sia di bere alcolici.(Bilbo Baggins)

“Mi sono vendicato. Ho usato il sistema della dolcezza.”
“Bravo.”
“Sì, gli ho messo lo zucchero nel serbatoio della benzina.”
(Marcello Marchesi)

Il mio concetto di vita spericolata è viaggiare in macchina con la spia della benzina sempre accesa.
(Vladinho77, Twitter)

Ho seguito l’istinto
Ho seguito il cuore
Ho seguito la ragione
Ho finito la benzina
(Ty_il_nano, Twitter)

Volevo dire alla spia della benzina che anch’io mi sento vuota.
Ma non continuo a lampeggiare emettendo noiosi suoni acustici del cavolo.
(manuela_reich, Twitter)

Storia di magia nera e preghiera. L’amica di figlia che aspettava il bambino e il compagno che ci aveva ripensato al settimo mese di gravidanza. L’amante di lui che telefonava all’amica di figlia per dirle di lasciarlo in pace che era ormai suo. Come sta andando la storia.

La storia è finita bene, l’ex ormai compagno dell’amica di figlia sta con l’amante, non esattamente visto che lei vive anche col marito e pare si veda anche con un altro. Tre è il numero perfetto.

Se la storia non fosse vera avrebbe dell’incredibile-

L’amica di figlia poco dopo aver partorito è dovuta scappare dalla sua casa si verificavano strani fenomeni maligni.

La ragazza è tornata a casa dei suoi lì è al sicuro si spera.

La madre del pirla era andata per convincerlo a lasciare l’amante, era in casa dei due ragazzi quando la notte una presenza misteriosa ha cercato di soffocarla prendendola per il collo, sempre secondo i racconti a noi pervenuti.

Il mattino dopo un attento controllo fatto dall’amica di figlia e la potenziale suocera sotto il materasso è stato trovato un sacchettino con dentro cose strane. L’amante per ottenere il suo scopo era passata alla magia nera.

Il pirlone deve averla fatta entrare in casa e l’amante deve aver messo sotto il materasso l’amuleto maligno, ormai lui è succube della donna.

Le due donne e il bambino nel dubbio che le cose potessero precipitare hanno fatto i bagagli e sono scappate via. Finire nella cronaca nera è un attimo se hai da fare con dei folli.

L’amica di figlia è tornata a casa dai suoi e la potenziale suocera a casa sua che dista a poca distanza. Le due famiglie si prendono cura del bambino e sempre unite si sono aggregate a un gruppo di preghiera per sconfiggere il maligno e liberare il pirla dal maleficio in cui è caduto.

Ora la cosa sarebbe potuta finire qua aspettando di vedere il vincitore nello scontro tra bene e male, preghiera contro i malefici.

Ma il marito di lei ha telefonato all’amica di figlia per esprimerle preoccupazione per l’evolversi delle cose. La sua massima preoccupazione e che la moglie lo possa lasciare. Se lo lascia è niente se lo ammazza è peggio secondo me.

Il marito voleva vedere se c’era la possibilità che l’amica di figlia tornasse con l’ex compagno. ( tutto vero)

L’amante saputo che il marito le aveva telefonato a sua volta le ha telefonato dicendo di lasciare in pace sia il marito che l’ex compagno e a nulla sono valse le proteste che l’amica di figlia non avesse cercato nessuno dei due.” Lasciali stare se no son guai” avrebbe minacciato-

Considerando che vivono a qualche centinaio di km spero che i malefici non possano colpire lo stesso.

Se la magia nera esiste non lo so, ma che esistono i fuori di testa è sicuro e non c’è magia che tenga contro questi folli.

Battuta del giorno magica

Conoscevo una medium che aveva due sorelle: la minore si chiamava Small e la maggiore Large. (Groucho di Dylan Dog)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle. (Voltaire)

Con la sola imposizione delle mani, posso ungervi la giacca e la cravatta… (Mago Oronzo (Raul Cremona), “Mai Dire Gol”)

Ti leggo la mano… Ah, vedo un’annata molto intensa da un punto di vista sessuale”. “Ah, sì? E con chi?”. “Mah, io qui vedo solo la mano…”. (Renato Trinca)

Dalla cartomante: “Vedo… vedo che sua moglie morirà presto”. “Sì sì, questo lo so già… ma verrò condannato o assolto?

Anche il malocchio vuole la sua parte. (Pino Imperatore)

Ritratto di uomo Aldo ” prof la posso baciare in bocca ?”

E’ da tempo che non faccio più ritratti di persone che ho conosciuto.

Come dico sempre se c’è una cosa che ho odiato dal primo giorno delle elementari fino all’ultimo giorno del diploma delle superiori è stata la scuola. Ne racconto pochissimo anche se in realtà avrei molti episodi da raccontare. Ma dopo anni ho ancora l’angoscia, spalare merda sarebbe stato meglio che andare a scuola pensavo ai quei tempi e a dire il vero lo penso anche oggi. Lo ripeto mi hanno sempre promosso e questo è uno dei più grandi misteri da risolvere visto il poco tempo dedicato allo studio.

Aldo era un compagno delle superiori era un ripetente, l’avevano bocciato l’anno precedente. Non aveva famiglia ma viveva in un orfanotrofio. Soffriva di bisogno di attenzione e faceva di tutto per essere al centro dell’attenzione.

L’altro giorno ci siamo rivisti, l’ultima volta era stato all’esame. Abbiamo fatto finta di non vederci, entrambi della scuola abbiamo si vede un pessimo ricordo-

Aldo durante la lezione chiunque fosse il professore, si alzava d’improvviso mimava di avere un fucile e con calma di prendere la mira e quindi sparava al professore. Che chiaramente gli chiedeva di sedersi. Al quel punto Aldo chiedeva al professore maschio o femmina che fosse ” la posso baciare in bocca? ” chiaramente il professore gli diceva no e di sedersi. Aldo continuava imperterrito ” neanche il buco nero ? (ano) ” ” No siediti e smettila d’interrompere la lezione” a quel punto Aldo si sedeva e la lezione riprendeva –

Per tutti gli anni della scuola ha continuato almeno una volta al giorno a fare questa scena.

Aldo aveva un professore preferito il più tollerante e anche il più simpatico con cui questi siparietti si protraevano un po’ di più. Ricordo di aver incontrato il prof in treno dopo qualche anno dalla fine della scuola e mi aveva chiesto se sapevo che fine avesse fatto Aldo raccontandomi alcune cose che non sapevo.

Crescere in orfanotrofio non dev’essere facile per nessuno-

Aldo era tutto meno che stupido e sapeva esattamente quello che faceva ma il suo bisogno di attenzione era più forte di ogni cosa.

Certo l’altro giorno avrei potuto salutarlo e chiedere, ma come detto dei miei anni di scuola meno ne parlo e meglio è e credo che lo stesso valga per Aldo.

Battuta del giorno scolastica

. L’alunno F. mi invita a chiamare un’ambulanza asserendo di essersi incastrato il “naso nel dito”.

 G interrogato si ostina a mimare le risposte. Mimo un 2 e lo congedo al posto.

Gentili signori L., prego impartire a vostro figlio i fondamenti del vivere sociale. Mi limito quindi a segnalarvi che risponde all’appello ruttando.

B. mi passa il cellulare sostenendo che dio vuole parlare con me e mi chiede di spostare il compito di fisica.

L’alunno M. si infila nel cestino della spazzatura urlando “mi rifiuto!”.

L’alunna, durante il tema “cos’è il coraggio”, consegna il foglio in bianco e urla: questo è il coraggio

La classe ripete “prega per noi” per ogni alunno chiamato durante l’appello.

Racconto edificante e allegro: quando basta un voto per essere eletto e decidere per tutti. Votare o non votare non serve più a un cazzo. Cercasi nuovi metodi di battaglia democratica per combattere questi scellerati che stanno in parlamento. Pessimista

L’ho già raccontato

Ho fatto il rappresentante di classe e d’istituto per tutti gli anni di studi scolastici di figlia dalle elementari alle superiori.

Nelle superiori ero l’unico genitore della classe di figlia che si presentava alle riunioni.

Per essere eletto rappresentante di classe ero costretto a votarmi ottenendo il 100% del voto dei partecipanti. Se non mi fossi votato non sarei stato eletto.

Chiaramente con l’autorità del mio 100% dei voti ottenuti ero io a decidere per tutti i genitori.

Alle scorse elezioni regionali il 60% degli elettori non è andato a votare, nel Lazio quasi il 70%.

In parole povere hanno votato 4 persone su 10. Considerando il 52% dei voti presi dai vincitori. su i pochi temerari che sono andati sono bastati 2 voti su 10 per ottenere la maggioranza assoluta. Le votazioni funzionano così ci fosse andato anche solo un pirla, avrebbe vinto quello che lui votava. Qui i pirla sono poco di più. Se voti Fontana o Rocca pirla probabilmente lo sei sicuramente.

La fantastica fantasmagorica splendida, sfolgorante, straordinaria presidente del consiglio ha parlato di successo strepitoso. Se lo dice lei è sicuramente vero. Capite che ci prendono per il culo ?

Ora è chiaro che votare non serve a niente ma anche non andare a votare non serve a un cazzo.

Questi che stanno in parlamento hanno la faccia come il culo, frega un cazzo che le persone non li vanno a votare, anzi meglio, basta che ci vada basta uno più degli altri per poi poter fare quello che vogliono-

Chiaramente visto il fallimento dei 5 stelle che dovevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno e invece come dei tonni si sono fatti inscatolare, bisogna trovare nuove forme di protesta. Il non voto come si è visto non è una soluzione

Comunque va detto che era meglio che decidesse un illuminato come me che una banda di scemi come gli altri genitori che non si sono mai fatti vedere.

Diciamocela tutta, questo tipo di democrazia è una gran presa per i fondelli per i sudditi ops cittadini.

Battuta del giorno votata

− Dice che, dopo il voto, taglia le tasse.
− Digli che lo votiamo, dopo le elezioni.
(Altan)

Vota oggi, te ne pentirai domani.
(Poster elettorale affisso in Gran Bretagna)

Ogni cinque anni gli elettori fanno la loro croce; e dopo la devono portare.
(Birgit Berg-Khoshnavaz)

Se non volete credere a ciò che vi ho detto, vi preghiamo, elettori, fateci sapere cosa siete disposti a credere!
(Victor Martin)

Non sono andato a votare e mi vergogno. L’ho fatto per protesta. Ma poi ho scoperto che si dividono anche i voti degli assenti e anche le nulle, sì quelle schede su cui scrivono «vaffanculo». Si sono divisi anche «l’affanculo»: 30% alla De, 17% al Pds eccetera.(Beppe Grillo)

Nontirare (cane) è stato chiusa nel pollaio mentre si mangiava il pastone per le galline. Se vuole che la liberi deve fare un uovo.

Nontirare è stata messa a dieta, anche suocera si è convinta.

Nontirare continua a sostenere che ha fame e la nostra è un ingiustizia bella e buona. Mangia qualsiasi trova.

Chi mi segue sa che ho preso l’abitudine di lasciare libere le galline, ora solo al mattino quando ci sono anch’io.

Nontirare ha cominciato a mangiarsi anche il loro pastone dice che è dietetico e non fa ingrassare, Crusca, l’ovaiola una miscela adatta alle galline per fare uova di qualità.

Cosa contiene il mangime per galline ovaiole?

Mangimi galline ovaiole
I preparati migliori dal punto di vista nutrizionale sono quelli che contengono: semi di soia, granturco, farina di frumento e granturco, crusca, carbonato di calcio, semi di girasole, cloruro di sodio, fosfato bicalcico ed olio di soia, piselli spezzati, favino. I cibi preferiti anche dai cani.

Ora finché Nontirare si lecca il secchio con le rimanenze niente da dire, ma quando s’infila nel pollaio a fregare il cibo alle galline la cosa non va più bene.

Ieri l’ho beccata mentre si contendeva il cibo con le galline, mi ero assentato un minuto chiamato da suocera.

Ho preso una canna quelle che si usano per i pomodori ed ho cominciato a colpire Nontirare nella parte posteriore ” ma sei scemo ? ” mi ha detto mentre cercava di scappare mentre la colpivo.

Scappata a distanza mi diceva ” mi state facendo morire di fame, guardate come mi avete ridotta fregare il cibo alle galline” ha finito di dire. ” Se ti trovo un’altra volta dentro al pollaio ti bastono in testa così ti rimane più impresso” le ho risposto.

Fatto il giro e tornati io sono rientrato a casa e lei è rimasta fuori a gironzolare. Quando dopo 15 minuti sono uscito stavo andando da suocera avvertito dalle galline l’ho beccata di nuovo dentro il pollaio a finire quello che era rimasto del pastone. Non si è accorta della mia presenza, ma invece che bastonarla l’ho chiusa dentro al pollaio da sola, le galline erano tutte fuori e me ne sono andato senza dirle niente.

Dopo 10 minuti si sono sentite provenire dalle urla dal pollaio ” Chi è quel pirla che mi ha chiuso dentro al pollaio? Liberatemi” si sentiva provenire chiaramente da dentro i pollaio.

Chiaramente l’ho lasciata dentro e sono rimasto a fare i fatti miei.

Nontirare continuava a gridare ” aiuto liberatemi, un pirla mi ha chiuso dentro il pollaio”

Dopo un po’ sono andato e c’erano tutte le galline che la guardavano divertite e commentavano in maniera ironica.

” Fammi uscire pirla che non sei altro ” mi ha detto con rabbia ” ti faccio uscire quando mi fai un uovo, sei dentro al pollaio ti mangi l’ovaiola e ora se vuoi uscire mi fai un uovo ” le ho detto tra le risate delle galline. ” facci vedere come fai l’uovo” le ha detto Gallin Giorgia.

Nontirare ci guardava sbalordita ” ma vi siete rincretiniti tutti ” ha detto ” Fammi uscire pirla che non sei altro” ha finito di dire. ” Il pirla se ne va quando hai fatto l’uovo chiama ” le ho risposto mentre mi allontanavo, mentre Nontirare mi guardava incredula.

Dopo mezz’ora sono tornato ” era sdraiata a terra triste e sconsolata” hai fatto l’uovo?” le ho chiesto. Non mi ha risposto subito ” aprimi per favore, prometto che non entro più nel pollaio ” mi ha detto con voce triste.

Le ho aperto la porta ed è uscita mogia mogia ” sono scherzi che non si fanno, prima mi fai morire di fame e poi mi rinchiudi dentro il pollaio” ha finito di dire mentre si allontanava.

Battuta del giorno scherzosa

La vita è uno scherzo da prendere sul serio.(Mirko Badiale)

− dimmela quella frase, anche solo per scherzo. − quale frase?
− dimmi per scherzo che mi ami. − dimmela tu.
− ti amo. − ma dai, non è vero!
( Pasquale Cacchio)

Non riconosceresti uno scherzo nemmeno se lo facessi tu.
(John Hurt)

Se la vita ti sorride, attento a che non stia preparandoti qualche brutto scherzo.(Giovanni Soriano)

Non si scherza con l’umorismo. L’umorismo è una cosa seria.(Alessandro Morandotti)

Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri.
(Tommaso Moro)

Lista dei migliori bookies per le scommesse speciali. Le quote per la guerra in un Ucraina Quando scommettere sulla guerra è l’unica soluzione alla crisi.

Ora eviterò di dire le solite cose che dico su questa guerra tanto è inutile, gli scemi di guerra hanno la maggioranza sia nel parlamento italiano che in quello europeo. Inoltre un rimbambito anche più di Berlusconi governa lo stato più guerrafondaio dell’intera galassia.

Ma volevo trattare l’argomento in maniera diversa e più scientifica e matematica visto la mia autorevolezza nel campo delle scommesse. Mai perso una scommessa negli ultimi tre anni. Vero anche che non ho mai scommesso ma questo mi sembra una cosa marginale. Resta il fatto che non ho mai perso.

Quando si scommette nello sport di solito le opzioni sono a secondo dello sport. Il calcio 1 x 2 le più note, poi si può scommettere su tutto sui goal, su quanti pali presi e via dicendo.

Nel tennis si scommette sulla vittoria o sconfitta non esiste il pari.

Ma torniamo alla guerra e limitiamoci alle scommesse sulla vittoria sconfitta o pareggio delle parti in causa.

Da una parte c’è la Russia la favorita da tutti i siti di scommessa, dall’altra c’è l’Ucraina e il resto del mondo detti comunemente gli scemi di guerra nettamente gli sfavoriti.

Scemi di guerra ha bisogno di una spiegazione se volete scommettere.

Il resto del mondo occidentale l’altro 70% continua a fare affari con i russi, è entrato in guerra dando solo armi e soldi all’Ucraina, ma esclude un suo intervento diretto se no c’è lo scoppio della terza guerra mondiale. Ora per quanti armi possono dare o sanzioni fare la Russia ha più armi compresa l’atomica e più uomini e le sanzioni se fatte solo dal 30% della popolazione mondiale anche se la più ricca alla lunga danno più danno a noi che ai russi, nonostante quello che dice la biondina scema capo dell’unione europea.

Ma passiamo alle quote

La SMAI Da la vittoria Russa 2 combattono in trasferta alla quota di 2,50 pareggio x a 5 e la vittoria degli scemi di guerra 1 combattono in casa a 70.

La SISA Da la vittoria Russa a una quota superiore 2e 70 ma il pareggio a 4,70 e la vittoria degli scemi di guerra a 70 su questo i siti di scommesse sono tutti d’accordo. Può succedere ma è improvabile.

Ora nelle scommesse esiste anche un altro caso quando la partita viene sospesa per avvenimenti non prevedibili e le scommesse vengono rimborsate . Mi sa che in realtà dovremmo tutti scommettere per questa eventualità la più rara ma la più auspicabile in questo momento.

Battuta del giorno sconfitta

Wellington è un pessimo generale. Prevedo la vittoria entro l’ora di pranzo.
(Napoleone Bonaparte, prima della battaglia di Waterloo, nel 1815)

Porto con me la consapevolezza della sconfitta come un vessillo di vittoria.
(Fernando Pessoa)

Il modo più veloce di finire una guerra è perderla.
(George Orwell)

È certo assai più difficile perdere una guerra che vincerla. A vincere una guerra tutti son buoni, non tutti son capaci di perderla.
(Curzio Malaparte)

Nell’operazione militare vittoriosa prima ci si assicura la vittoria e poi si dà battaglia. Nell’operazione militare destinata alla sconfitta prima si dà battaglia e poi si cerca la vittoria.
(Sun Tzu)

Nessuno è sconfitto se non accetta di esserlo nella realtà.
(Napoleon Hill)