Frasi da tatuaggi.

Al delirio (lavoro) il ragazzo delle pulizie, è arrivato col braccio tutto fasciato. ” Cos’hai combinato? ” ho chiesto ” Mi sono fatto un tatuaggio” mi ha risposto. Il ragazzo ha già molti tatuaggi.

” Cosa ti sei fatto tatuare? ” Ho domandato curioso. ” Una frase che è molto importante per me ” Ha detto serio.

Conoscendolo ho cominciato a temere il peggio, quando fa il pirla gli viene bene è la sua natura , quando fa il serio non è credibile, c’è da dire che raramente cerca di fare il serio.

“Ho fatto tatuare una frase che in un momento particolare della mia vita mi è stata utile, era una frase che mi ripeteva sempre mia zia” Mi ha detto il ragazzo rimanendo serio. ” Allora dimmi” ho chiesto sempre più curioso.

“Ho fatto tatuare una proverbio siciliano ” ha risposto ” ma non l’originale quello catanese, ma quello siciliano” ha finito di dire . ” Ma Catania è in Sicilia ” ho risposto ” Si, ma ci sono vari dialetti, e questo è siciliano” ha continuato. E’ una guerra persa discutere con lui ” allora dimmi ” un po’ spazientito.

TIEMPU E MALUTEMPU UN DURAN TUTT’UN TIEMPO. ( lo so è un pirla ma gli voglio bene)

La traduzione è semplice ed è un proverbio noto in tutto il mondo

BEL TEMPO E BRUTTO TEMPO NON DURANO TUTTO IL TEMPO

L’originale in siciliano

BONU TEMPU E MALU TEMPU NON DURAN TUTTU U TEMPU.

PIRLA SEI PIRLA TUTTO IL TEMPO. La mia variazione al tema.

Il ragazzo mi ha spiegato il motivo. Si era appena separato dalla prima moglie con cui aveva un figlio, perso il lavoro e aveva la seconda futura moglie incinta e neanche lei lavorava…. Questo era il brutto tempo, e sua zia per incoraggiarlo gli ripeteva la frase del tatuaggio.

Da quel tempo ormai sono passati anni, non che il tempo per lui sia mai diventato bello, direi stabilmente al brutto……

Nella discussione nata, gli facevo notare che il proverbio presupponeva che nulla è duraturo, quindi neanche il bel tempo, quindi se adesso era felice poteva essere sicuro che bastava aspettare che la vita gli avrebbe tolto il sorriso, e sarebbe arrivato il brutto tempo. ( il mio è pessimismo cronico)

Il ragazzo controbatteva convinto ” Vero, ma sai che prima o poi tornerà il bel tempo ” (il suo è ottimismo ingiustificato)

Il ragazzo mi chiedeva qual’era la fra se che avrei voluto farmi tatuare .

Premesso che non ho tatuaggi , e non ho intenzione di farmi tatuare niente Nulla contro i tatuaggi,anzi alcuni sono straordinari. L’ultima volta che ho raccontato di alcuni tatuaggi che mi erano piaciuti molto, una persona a me molto cara nel blog mi ha insultato per tre giorni di seguito, quindi eviterò……

La moglie ” Perché guardi il culo a quella ragazza? ” Marito ” ho letto il tatuaggio della ragazza ” moglie ” ma il tatuaggio è sulla spalla ” marito ” c’è scritto: guardami il culo ” (sono pirla lo so )

Il commissario Ricciardi , dolce consorte insorge contro il finale.

Va detto che dolce consorte era stanca e mezza addormenta.

Il commissario Ricciardi è una serie TV in sei puntate della RAI mandato sul primo canale il lunedì in prima serata.

Si passa dalla commedia, a parti serie e drammatiche , con alterni risultati, personalmente di mia volontà non lo guarderei.

Gli omicidi di cui si occupa il commissario Ricciardi sono spesso storie con poco senso.

Nella serie poi ci sono le vicende personali dei vari personaggi e qui andiamo sul demenziale.

Il commissario Ricciardi si è innamorato di una ragazza sua vicina di balcone, che contraccambia l’amore del commissario, in tutta la serie si sono parlati due volte, però tutto fa presupporre che alla fine il loro amore trionferà.

Fermiamoci un attimo.

Ma due si possono amare senza conoscersi ? La risposta è nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.

Quello che contesto e che due si possano amare senza conoscersi , si possono piacere questo va bene, ma amare cosa ? Solo l’idea personale che ti sei fatto dell’altro senza sapere nulla di lui .L’amore è una cosa seria.

Il 90 % dei film d’amore funziona così, di grandi amori tra perfetti sconosciuti.

Le fiabe sono la stessa cosa, Cosa fa innamorare il principe di Biancaneve, o di Cenerentola ? S’innamorano di cosa? Solo della bellezza, e le ragazze di cosa s’innamorano ?

L’amore nasce dalla conoscenza, più ami una persona, un mestiere ecc ecc… e più approfondisci.

Nel finale dell’ultima puntata della prima serie, siamo sicuri che ci sarà una seconda , il commissario corre dalla ragazza ad Ischia dove si era rifugiata per riflettere, per dirle che l’ama, nella puntata precedente la ragazza aveva avuto dei leggeri dubbi sull’amore del commissario vedendolo limonare con un’altra. Quando il commissario arriva in spiaggia la vede baciarsi con un tedesco, il commissario si mette a piangere e va via e sicuramente va a consolarsi dall’altra con cui si baciava la settimana precedente, tra l’altro più gnocca, una vedova ricca e disponibile che è sei puntate che non vede l’ora di dargliela. In effetti la cosa più incredibile della serie non è che lui sente le voce delle vittime, ma che sia riuscito a resistere alla vedova, considerando che è ancora scapolo, e in età da una scopata al giorno. Ma si sa per amore questo è altro…

Ora dolce consorte tra un sonnellino e l’altro non si è capito esattamente cosa ha visto o cosa si è sognata, e a questo finale è insorta , sostenendo che la serie non poteva finire così, fai che per pandemia non sarà più possibile fare la seconda serie. La ragazza si sposa col tedesco ? E il commissario sta con la vedova ? Personalmente mi sembra il miglior finale, ma andatelo a dire a dolce consorte.

Morti di giornata, discussione con figlia ” ma non era una stronza ?”

Sorella vicina l’altra sera mi ha telefonato, e nel giro di pochi minuti mi ha inondato di brutte notizie.

Finita la telefonata, dolce consorte e figlia volevano sapere , ma mi sono rifiutato ed ho rimandato tutto al giorno dopo.

Ieri dopo pranzo eravamo tutti sul terrazzo a prendere il sole.

Tralasciando buona parte delle brutte notizie, mi concentrò sulla morte della cognata di sorella, non è morta di covid , incredibile vero? Ed io che mi ero convinto che ormai si morisse solo del virus.

Obbiettivamente era una brutta persona, non parlo fisicamente, anzi fisicamente aveva un suo perché….. anche più di uno.

Era cattiva dentro, aveva sempre una parola brutta per tutti.

L’ultima volta che l’ho vista sarà stato una trentina d’anni fa, dolce consorte sostiene di non averla mai conosciuta, forse allora quaranta fa.

In compenso conoscevo il figlio, che ha appena ha potuto è andato via di casa tagliando tutti i rapporti.

Come dicevo la cognata di sorella è morta, è morta male e soprattutto d’improvviso. Soprattutto sola, col figlio come detto non aveva più rapporti, e col marito negli ultimi tempi c’era stata burrasca, ed ognuno viveva per i fatti suoi, e coi fratelli aveva tagliato tutti i ponti.

Io ieri ,in ogni caso esprimevo compassione per la donna, ma figlia ” MA NON ERA UNA STRONZA ? “

Da qui è partita una accesa discussione.

Prendevo le difese della donna . Figlia ” ma non eri ti quello che diceva che se uno era stronzo da vivo non diventava certo una brava persona da morto?”

” Vero, ma in questo caso, considerando la famiglia dov’è cresciuta ha delle attenuanti, e poi con me e la mia famiglia si è sempre comportata bene ” ho finito di dire.” Ma stronza era ” ha continuato figlia. ” Con me, no! ” ho controbattuto.

Dall’ospedale hanno rintracciato il figlio che volente o no ha dovuto interessarsi alla faccenda. Andando a casa della madre ha scoperto che i ladri sapendo che non c’era nessuno avevano fatto visita all’abitazione portandosi via tutto. Inoltre ha scoperto dai vicini che anche il padre è ricoverato, e la faccenda è abbastanza grave.

Sulla compassione per il figlio eravamo tutti d’accordo.

Avvelenamento da formica.

Suocera ieri stava male….nausea mal di testa ed era di umore nero, tranquilli non è incinta.

La sera prima in cucina ha notato delle formiche, e preso l’insetticida ha spruzzato, poco dopo ha visto altre formiche ed ha spruzzato ancora, guardando meglio, ha visto altre formiche e ha continuato a spruzzare. Il suocero sentendo la puzza ha chiuso la porta della cucina ed è andato in sala a guardarsi la tv.

Suocera ha aperto leggermente la finestra della cucina, siamo in inverno ed ha continuato a mettere a posto , quando è arrivata dolce consorte, che come ogni sera va vedere come stanno, già dalla porta d’ingresso ha sentito il forte odore dell’insetticida, entrata in sala l’odore era forte, salutato suo padre è entrata in cucina dove l’odore era fortissimo.

La suocera era intenta a riordinare e non sembrava sentire la puzza, alle domande di dolce consorte rispondeva con un tranquillo ” c’erano delle formiche, ho spruzzato un po’ d’insetticida ” Secondo dolce consorte l’intera bomboletta visto che presa in mano era vuota. ” C’era pieno ” ha provato a giustificarsi suocera.

Dolce consorte ha preso la madre e l’ha fatta uscire dalla cucina spalancando le finestra. E deve aver detto qualcosa di poco carino alla madre . La suocera si è risentita ” Vai a comandare su di sopra ” gli ha detto.

Ieri mattina sono andato dal suocero, per chi mi segue sa, il rasoio nuovo secondo lui non funziona, quindi ieri mattina sono andato e gli fatto la barba, funzionava perfettamente ” Strano , ieri non funzionava ” diceva il suocero, nel frattempo arrivava la suocera che era inversa, la notte era stata male….

Avvelenamento da formica la diagnosi.

Aver respirato tutto quel veleno sicuramente non deve averle fatto bene, Nausea e giramenti di testa per tutta la nottata, oltre l’incazzatura per la figura da scema fatta.

Io sono un bravo genero e non ho messo il dito nella piaga, suocera non era neanche dell’umore giusto per fare battute sulle formiche.

Suocera ha insultato il suocero visto che il rasoio funzionava , ed è andata a sedersi aveva ancora nausea e mal di testa.

Ieri pomeriggio stava decisamente meglio, infatti insultava il suocero con più grinta della mattinata, e mi chiedeva se gli compravo dell’insetticida per le formiche che l’aveva finito, ma non quella marca e mi faceva vedere la bomboletta, che secondo lei faceva male anche alle persone.

Suocera è suocera, ho sorriso ed ho detto ” Va bene”

Neanche da morti si può stare in pace.

Ieri a Camogli, una perla del levante ligure è successo un fatto increscioso, una parte del cimitero è finito in mare,con oltre duecento bare.

Tranquillizziamo tutti : nessun cadavere si è fatto male, certo un po di spavento tra i defunti ma nessun ferito.

Da ieri è iniziata la caccia alle bare, nuovo tipo di pesca.

Frana a Camogli, crolla una parte del cimitero: 200 bare finiscono in mare
la frana

Molti non amano scherzare sulla morte e su questi avvenimenti, dolce consorte è una di queste.

Arrivata a casa, con figlia volevamo fargli vedere il video di quando il cimitero piano piano andava verso il mare, ma non c’è stato verso. Se andate in rete lo trovate.

Era da giorni che si sospettava che sarebbe successo qualcosa, la zona era stata transennata e monitorata costantemente, da qui la rabbia dei parenti delle salme finite in mare.

Figlia proponeva di lasciarle in mare, io controbattevo che non era il massimo avere bare galleggianti che gironzolavano lungo la costa , e poi i parenti non sarebbero stati d’accordo.

Dolce consorte si rifiutava di partecipare alla conversazione inorridita solo all’idea.

Recuperate le bare con dentro i defunti bisognerà bisognerà fare il riconoscimento, ora se uno è morto da poco la cosa non dovrebbe essere difficile, ma quelli morti da tanto tempo?

L’idea mia e di figlia per non spendere tanti soldi è di andare a sorteggio, si estraggono a sorte le bare con i morti ed ognuno si prende quella che gli capita.

Dolce consorte a questa nostra idea di buon senso si ribellava, e diceva che ognuno doveva avere di diritto il suo di morto. Morto per morto obbiettavamo io e figlia non è che c’è differenza , e il pensiero che conta, quando vai al cimitero e preghi, o parli sulla tomba della persona cara. non è che questa ti risponde.

Dolce consorte s’incaponiva e pretendeva il DNA per tutti i morti , e nulla valeva che con tutti i soldi spesi per il DNA si sarebbero potute fare molte cose per i vivi. ” Niente dolce consorte si intestardiva sul DNA, ognuno ha diritto al suo di morto, come se facesse differenza. Al massimo io e figlia proponevamo ai più restii ad accettare un morto a caso di dargliene due, sicuramente ci sarà qualche salma che non ha più nessuno che lo cerca.

Niente dolce consorte non voleva, voleva il suo di morto e basta.

Comunque è deciso che io mi facci cremare, e in mare ci finisco per scelta.

Storia antica di amore e amicizia e tradimento. I sette figli. Seconda parte

Per Ciccio gli ultimi anni della sua vita sono stati difficilissimi, sia economicamente che per la salute, abbandonato dalla moglie e dai suoi figli, solo il primo ha continuato a frequentarlo con una certa assiduità. Ciccio dormiva in uno scantinato riadattato ad appartamentino.

La sua famiglia di origine l’ha sempre aiutato anche economicamente , e gli ultimi mesi quando era bisognoso di cure costanti era andato a vivere, o meglio a morire dalla sorella, la moglie di Mimmo, che da anni ormai viveva separata dal marito.

Gli ultimi giorni era stato ricoverato in ospedale e lì era morto.

Fratello era andato alla camera mortuaria, e lì dopo anni e anni aveva visto tutti i figli di Ciccio, erano tutti insieme. Per la morte del padre avevano deciso di esserci, e così fratello era lì seduto e li guardava,solo uno piangeva il primo figlio.

Guardandoli con attenzione sei erano l’esatta copia del padre, solo uno non gli assomigliava affatto, il fisico e il viso erano completamente diversi, e come in un illuminazione ha rivisto in quel viso e in quel fisico Mimmo.

Ora fratello ha rimesso a posto tutti i pezzi.

Come sono andati i fatti secondo fratello.

Mimmo è stato sempre un donnaiolo di grande successo, anche in tarda età ha continuato ad avere successo. Evidentemente ci aveva provato con la cognata, e si vede che la cognata aveva ceduto, Ciccio sicuramente non deve averli colti sul fatto, se no li avrebbe uccisi entrambi in quel momento, ma avrà avuto sicuramente dei sospetti.

Esattamente come siano andate le cose è difficile da dire. Concetta in quel periodo era già incinta, ed avrà negato fino alla fine di avere una relazione con Mimmo.

Mimmo affrontato da Ciccio, avrà sicuramente negato. Ciccio in quel momento era certamente accecato dalla gelosia e la discussione deve essere degenerata.

Sicuramente Ciccio non ha mai pensato che il primo figlio non fosse il suo, conoscendolo non l’avrebbe mai accettato. La famiglia avrà deciso che la storia dell’amante era quello da raccontare a tutti…

Comunque siano andati i fatti, resta che l’unico figlio che lo piangeva era secondo fratello l’unico che non era suo geneticamente. Scherzi strani del destino.

Storia antica di amore amicizia e tradimento. I sette figli. Prima parte

Premessa tutti i protagonisti principali della storia sono morti.

Fratello qualche tempo fa mi raccontava di storie antiche. Fratello è la memoria storica della famiglia, è il più grande dei fratelli.

Siamo arrivati a parlare di Ciccio, uno dei migliori amici di nostro padre. Fratello stava raccontando di quando al funerale di Ciccio guardando i sette figli gli era venuta l’illuminazione…….

La storia sempre raccontata è questa, i fatti si svolgono nei primi anni 60.

Ciccio aveva sparato al cognato Mimmo che era stato lì lì per morire e poi si era ripreso.

I genitori di Ciccio, amici carissimi e qualcosa di più della mia famiglia, direi quasi più di parenti, le due famiglie finché ci sono stati i vecchi sono rimaste unite, e si sono sempre aiutate a vicenda nei momenti di bisogno. Cose d’altri tempi.

Dicevo i genitori di Ciccio, e lo stesso Ciccio a giustificare il fatto avevano dato questa versione che è rimasta quella ufficiale.

Ciccio aveva un amante, una donna sposata con cui aveva una relazione, quando Ciccio decide di sposarsi, decide anche di sospendere la relazione, e fa conoscere alla donna Mimmo. Mimmo è più bello ed anche più simpatico di Ciccio, e la donna passa da Ciccio a Mimmo. Mimmo è anche il marito della sorella di Ciccio.

Dopo qualche tempo la donna chiama Ciccio e gli dice che c’è un problema :Mimmo la ricatta e gli chiede dei soldi per non dire tutto al marito. Mimmo è più bello, più simpatico ma è uno non affidabile, tutta la sua vita sarà piena di avvenimenti che dimostreranno della sua inaffidabilità.

La donna dice a Ciccio “tu me l’hai presentato, tu risolvimi il problema.”

I due cognati s’incontrano per un chiarimento, Ciccio si è portato dietro la pistola per spaventare Mimmo, ma la discussione degenera e dalle parole si passa ai fatti ,e Ciccio colto dall’ira spara a Mimmo.

Ciccio finisce in galera, mio padre andrà più volte a trovarlo, e la versione raccontata sarà sempre questa.

A quei tempi esisteva il perdono. Se la vittima perdonava (di solito in cambio di molti soldi) il tribunale diminuiva la pena, Mimmo per perdonare aveva voluto molti soldi, e i genitori di Ciccio avevano dovuto chiedere prestiti a tutti compresi i miei genitori, soldi che col tempo erano stati tutti restituiti.

Ciccio uscito dal carcere aveva trovato ad attenderlo oltre la moglie anche un figlio già grandicello.

Il rapporto tra Ciccio e sua moglie Concetta è stato uno dei rapporti più conflittuali di cui abbia mai avuto conoscenza, è stato un prendersi e lasciarsi ininterrotto, ad ogni ritorno a casa di Ciccio anche dopo mesi a volte anni (un’altra condanna in carcere) culminava sempre con una gravidanza , sette figli sono riusciti a mettere al mondo. La loro vita insieme è stata un inferno, finché Ciccio non è stato sbattuto definitivamente fuori di casa.

Gli ultimi anni li ha passati da solo, praticamente tutti i figli non lo cercavano mai , tranne uno il primo. Gli ultimi mesi della sua vita è stato accudito dalla sorella, la moglie di Mimmo e nipoti, mentre Mimmo a sua volta era da anni che viveva separato…..

Continua……

E’ ufficiale i matrimoni civili superano i matrimoni religiosi.

Il telegiornale ieri sera ha dato la notizia. All’inizio pensavo che dipendesse dalla pandemia, invece i dati ISTAT sono del 2018 ( minchia in tempo reale).

Il sorpasso è avvento il 50,01 contro il precedente 49,05.

Anche la media di età si è alzata, si ci sposa sempre più in là con gli anni, a dimostrazione che la saggezza non si acquista con la maturità.

I dati riportavano anche cose curiose tipo che gli uomini sopra i 65 si sposano con donne di età in media più giovani di almeno 14 anni, segno evidente di demenza senile in arrivo.

Inoltre sono aumentate le libere unioni da 400 mila a un milione e 400 mila in meno di un decennio dal 2008 al 2018,

Invece tra le unioni dello stesso sesso i maschi sono quelli che ci tengono di più, oltre il 65% si sono registrati all’anagrafe.

Dalle statistiche risulta che sono in aumento anche i tradimenti di oltre il 4% ( vorrei sapere come fanno queste statistiche ) Esiste da non credere l’Osservatorio dell’infedeltà europea , guarderanno i dati dal buco della serratura immagino.

La sveglia sfuggente

Ho già raccontato della strana abitudine di dolce consorte di mettere la sveglia alle 6 e 30 e non alzarsi prima delle 7 e 30, con la sveglia sul cellulare che ogni 5 minuti suona.

Figlia invece mette la sveglia lontana in modo da dover essere costretta ad alzarsi, quindi si alza la spegne e torna a letto.

L’unico che non ha bisogno della sveglia sono io, quando è ora mi alzo , sempre dieci minuti prima, qualsiasi sia l’orario. Inutile dire che non arrivo mai in ritardo, sempre con abbondante anticipo.

Leggendo un libro di figlia: La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, e felicità. Libro molto interessante, scritto da due professori universitari Richard H Thaler premio Nobel per l’economia 2017 e Cass R Sunstein Professore, è stato consulente della corte suprema e del dipartimento di giustizia federale degli Stati Uniti.

Il libro è scritto in maniera divertente ed è pieno d’informazioni molto interessanti, è un libro divulgativo, nonostante glia argomenti a volte potrebbero sembrare ostici si legge con facilità, i due hanno fatto veramente un bel lavoro.

Ma torniamo all’argomento iniziale la Sveglia.

I due raccontano che è stata inventata e messa sul mercato questa sveglia.

La sveglia è stata progettata per scappare ogni giorno in una direzione diversa costringendo il mal capitato ad andarla a cercare, quindi costretto ad alzarsi. ( che puttanata )

I due sostengono che funziona, e sia un sistema divertente per svegliarsi alla mattina, andare a caccia della sveglia che ogni giorno si nasconderà in un posto diverso continuando a suonare finché non l’avrete trovata.

Certo per uno come me sembra una stronzata megagalattica. Immagino i voli dalle finestre di queste sveglie una volta prese . Invece figlia sembrava interessata all’acquisto. Con dolce consorte non conviene , so già come finisce, con lei che mi dice ” tanto che sei sveglio cerca la sveglia e falla smettere ,”mentre lei rimarrà a letto ancora un po’.

Vietato ridere, suocera si offende. Lo spavento

Ieri stavo andando su e giù per la casa, quando sento Guardacomeseigrasso che stava a raccontando a Nontirare che aveva rischiato di morire in casa di suocera. Incuriosito mi sono fermato a sentire la storia.

Era ora di cena, e il suocero aspettava che suocera mettesse il cibo nei piatti, mentre Guardacomeseigrasso era sotto il tavolo in attesa di poter avere la sua parte e si spostava di qua e di là in trepida attesa, quando la suocera dopo aver servito il suocero e messo la sua porzione e si stava per sedere, quando Guardacomeseigrasso che si era spostato dietro suocera incredulo che non avesse pensato anche lui, passava tra le gambe di suocera per farsi notare, la suocera distratta invece di sedersi sulla sedia sbagliava mira e cadeva per terra proprio sopra a Guardacomeseigrasso che era lì sotto. Ora un gatto normale l’avrebbe schivata, lui grasso com’è e colto di sorpresa è riuscito solamente parzialmente ad evitarla, visto: ” le grandi dimensioni del paniere di suocera” parole testuali di Guardacomeseigrasso.

Suocera si è ritrovata per terra con sotto parzialmente il gatto che urlava dal dolore e dallo spavento. Suocera si spostava e Guardacomeseigrasso riusciva malconcio ma a fuggire.

Suocera rimaneva seduta per terra , e non riusciva ad alzarsi. Il suocero accorreva a soccorrerla , ma con scarsi risultati, troppo pesante per le sue forze. In casa non c’era nessuno, e il suocero non è più in grado di telefonare, quindi si apprestava ad andare da cognato io io io, ma la suocera lo bloccava . la suocera si girava sulle ginocchia e con fatica appoggiandosi sulla sedia riusciva ad alzarsi anche con l’aiuto del suocero. Tutto bene quello che finisce bene, niente di rotto, e finalmente i suoceri riuscivano a mangiare.

Guardacomeseigrasso per la prima volta nella sua vita visto lo spavento non riusciva a mangiare, anzi chiedeva di uscire incessantemente si era mezzo cagato addosso dallo spavento ed aveva bisogno di finire l’operazione.

” La morte in faccia mi sono visto ” diceva il gatto a Nontirare, che rideva ” Certo una brutta fine, schiacciato sotto un sedere non è una morte eroica” continuava ridendo. ” ridi, ridi so io lo spavento che mi sono preso” finiva di dire Guardacomeseigrasso.

Rientrato a casa ho chiesto a dolce consorte se sapeva qualcosa della faccenda, e qui incredibilmente la colpa di tutto ero io.

Qualche giorno fa dolce consorte è arrivata con pacchetto da 1 kg di cioccolatini con dentro il liquore di una marca famosissima da noi. Nei bar si vendono singolarmente, e il suocero quando frequentava il circolo dove andava a passare le serate spesso li comprava.

Dolce consorte mi aveva detto di dare i cioccolatini alle galline a lei non piacevano, io guardato la scadenza è del 2022 e li ho portati ai suoceri che mi hanno ringraziano calorosamente a loro piacciano parecchio.

L’altra sera dolce consorte ha beccato sua madre intenta a gustarsi uno o più di questi cioccolatini , suocera dovrebbe dimagrire di almeno….. invece non fa che mangiare in compagnia di Guardacomeseigrasso.

” Ti avevo detto di dare i cioccolatini alle galline ” dice dolce consorte arrabbiata ” mia madre non ha bisogno d’incentivi per mangiare” continua” è già grassa abbastanza senza bisogno del tuo aiuto” come se fossi stato io a costringere la suocera a mangiare i cioccolatini.

Dolce consorte è scesa in casa dei genitori, che messi alle strette dal racconto di Guardacomeseigrasso hanno prima minimizzato e poi ammesso tutto il racconto. Dolce consorte è andata alla ricerca dei cioccolatini, ma con suo grande dispiacere ha trovato solo la confezione vuota, a quel punto il suocero ” potresti comprarne un’altro pacchetto che sono buoni ” diceva ” li abbiamo finiti in due giorni, uno ogni tanto fa piacere “

Ecco : “ogni tanto uno è la giusta misura non ogni momento uno” gli avrei detto io . Invece dolce consorte è andata via sconsolata senza dire niente . E’ sicuro che lei i cioccolatini non ne compra, e se qualcuno glieli regala non ne porta più a casa neanche per le galline.

Lotto e numeri ritardatari e strategie vincenti….seconda parte.

Emilio aveva rilevato da qualche anno la tabaccheria, aveva una situazione economica più che buona, aveva anche alcuni immobili di sua proprietà. Come raccontato era un uomo tracagnotto e obbiettivamente brutto, la moglie era come lui, non avevano figli, e la loro vita scorreva monotona dentro la tabaccheria.

Ugo spesso andava nella tabaccheria di Emilio a giocare, ed erano diventati amici, Ugo gli aveva raccontato la teoria dei numeri ritardatari e così Emilio aveva voluto provare.

Emilio aveva vinto, poi aveva riprovato e aveva vinto di nuovo, e quello che all’inizio era stata un diversivo era diventato d’improvviso una passione. Con Ugo facevano strategie sceglievano i numeri e giocavano ognuno chiaramente per se, con la differenza che Emilio aveva molta liquidità e poteva reggere più settimane senza che il numero prescelto uscisse Ugo dipendeva dal momento e dalla donna, e poi Ugo non si limitava al lotto, c’era tutto il resto del gioco d’azzardo come detto.

E’ storia : Ugo una sera al casinò, dopo un’ora aveva vinto diecimila euro…. per tornare a casa aveva dovuto chiedere dei soldi in prestito agli amici che erano con lui. A fine serata aveva perso tutto e di più.anche i soldi per tornare a casa.

Emilio si limitava ai numeri ritardatari, anche perché la moglie che comandava certo non gli avrebbe permesso di sperperare i soldi.

Il 53 a Venezia dell’anno precedente doveva mettere sull’avviso Emilio che era andato leggermente in affanno, il numero era uscito dopo 182 settimane , ma alla fine Emilio ne era uscito indenne, mentre Ugo aveva dovuto mollare quasi subito per sua fortuna era un momento di povertà su tutti i fronti.

Emilio il 34 su Cagliari aveva iniziato a giocarlo presto …… ad un certo punto dopo mesi e mesi di giocate si era trovato ad aver speso 50 mila euro e non avere più liquidità per continuare a giocare, mentre Ugo era partito relativamente tardi ed era fuori di quasi diecimila euro. Ogni volta che s’incontravano era uno strazio vederli, cercavano di consolarsi a vicenda , e sperare che la volta dopo sarebbe stata quella giusta.

Emilio ad un certo punto aveva raccontato tutto alla moglie, che si era anche incazzata , ma insieme avevano deciso di chiedere un prestito in banca e nel frattempo cercare di vendersi un locale di loro proprietà per andare avanti in questa follia, prima o poi doveva uscire ed era tardi per fermarsi a quel punto.

Emilio a sua volta era a chiedere soldi a chiunque, sentiva che stava per uscire……

La storia è andata avanti ancora qualche settimana, mentre i telegiornali nazionali raccontavano di persone che avevano perso tutto, soprattutto pensionati che si erano mangiati i risparmi di una vita, ma nello stesso tempo invogliando le persone a giocare era evidente che prima o poi sarebbe uscito, certo era quel dopo che preoccupava.

Il primo aprile del 2006 il famigerato 34 su cagliari uscì per la gioia di molti. Emilio aveva recuperato tutto il capitale perso. Il giorno dopo Emilio aveva un sorriso stampato in bocca difficile da scordare, sembrava addirittura bello, anche la moglie era sorridente e sembrava più bella col viso rasserenato. Emilio aveva promesso alla moglie di non giocare più, inoltre qualche mese dopo avevano venduto la tabaccheria.

Ugo recuperato in giro quello che poteva, aveva giocato e vinto qualcosa, ma non abbastanza da rientrare nelle spese. ma per lui questo non era un problema, era solo la prova che se avesse avuto i soldi avrebbe vinto tanto anche in quella circostanza. Nel frattempo Ugo nel si era messo con una nuova donna, due pazzi . ( Ma questa è veramente un’altra storia )

Le sorelle anziane e il “te l’avevo detto”

Nella via dove abito, vivono anche due sorelle anziane, dopo la morte dei rispettivi mariti hanno pensato di vivere insieme. La sorella più anziana ha lasciato la sua casa ed è venuta qui a stare con la sorella. Intorno a loro gira un mondo di familiari che le vengono a visitare ogni giorno.

La sorella anziana ha più di qualche problema, e la sorella più piccola è quella che comanda, ed è sempre a riprendere la sorella.

Io e Nontirare nella nostra passeggiata quotidiana passiamo sempre davanti alla loro casa, che ha un grande giardino, le due donne sono quasi sempre fuori a trafficare, (il giardino viene tenuto in ordine da un mio amico), la sorella più giovane per compagnia qualche tempo fa si era preso un cane. Nontirare(cane) sostiene che un cane così scemo è difficile trovarne, infatti sono costretti a tenerlo legato nonostante sia tutto recintato. Il nome dato al cane certo non aiuta la bestia ad avere un buon carattere.

Quando passavamo la sorella più piccola era sempre a riprendere la sorella più anziana, era un tutto un ” non fare qui che cadi , non fare là che cadi” La sorella grande incurante dei richiami della sorella piccola continuava a fare quello che voleva, irritando la sorella piccola che gli gridava sempre più forte ” guarda che cadi e ti fai male”

Grida oggi, grida domani, è caduta, ma è caduta la sorella più piccola e si è rotta il femore. ( non si ride sulle disgrazie degli altri).

Ora la donna è ricoverata in una struttura, mentre la sorella più grande è a casa di un figlio, nell’attesa che la sorella più piccola si riprenda dalla caduta.

Immagino la sorella più anziana nel vedere a terra sorella le abbia detto ” TE L’AVEVO DETTO DI STARE ATTENTA CHE CADI” provocando un ulteriore dolore, questa volta non fisico.

Radio delirio

Sulla radio appena avrò un po di tempo bisognerà parlarne seriamente. Dal suo presunto inventore Marconi, detto: il culo nella vita è tutto, al vero inventore, uno degli uomini più sfigati sulla faccia della terra :Tesla la dimostrazione vivente che essere un genio assoluto non basta.

Al delirio (lavoro) abbiamo in funzione 24 ore su 24 una radio particolare: Radio delirio. L’unico a cui piace è al sottoscritto. Credo che trasmetta musica da cantanti indipendenti, che la mia azienda ha messo in uso per non pagare diritti, se paga? pochi, pochissimi.

Passano canzoni che non si sentono da nessun’altra parte, nelle varie ricerche fatte da sottoscritto sui Youtube Spotify spesso risultano arti sconosciuti , qualcuno al massimo con un centinaio di visualizzazioni .

Ma al delirio prima non era così, dopo furibonde liti tra i dipendenti , arrivati quasi alle mani, la proprietà aveva deciso per radio nostalgia . Motivo non c’erano parole di conduttori ma solo canzoni.

Lo stile di oggi è lo stesso, canzoni qualsiasi canzone ma senza interruzione. Niente parole…. In realtà passa un telegiornale spesso con notizie di qualche giorno fa , le previsioni del tempo del giorno prima, l’oroscopo sempre lo stesso, basta una volta l’indovinerà. Le frasi del giorno sempre le stesse, il santo o santa del giorno sbagliato e soprattutto una rubrica utilissima, quanti giorni mancano alla fine dell’anno. Poi a seconda dei giorni rubriche varie di pubblica inutilità. Radio delirio.

Amici nella buona e nella brutta sorte.

Ieri sono andato, covid o no sono andato a trovarlo.

Ci sono persone che attraversano l’intera nostra esistenza, persone che entrano nella nostra vita e ci rimangono per sempre, la cosa che ti tiene legato è l’amicizia.

Giulio è una di queste persone, l’ho conosciuto che ero bambino, lui era già un uomo, la passione per il pallone era comune, il campetto il luogo dove era avvenuta la nostra coscienza.

Giulio è una persona gentile, simpatica, intelligente, partito da Roma era approdato dalle nostre parti per un lavoro statale, la sua idea era di ritornare a Roma, ma si era innamorato dei nostri posti, aveva deciso che questa sarebbe stata la sua casa, inoltre qui aveva trovato la donna della sua vita Lara, e con lei aveva messo su famiglia.

A Giulio devo molto: la passione per i libri, la passione per le passeggiate nei sentieri che attraversano la nostra splendida collina a ridosso del mare, la passione per il calcio in spiaggia, la tolleranza per chi la pensa diversamente da te, e potrei andare avanti. Giulio non l’ho mai visto come un sostituto paterno, anche se l’età ci poteva stare, ma sempre come un amico più grande di età. Con lui ho discusso di qualsiasi argomento. Spesso arriva con un libro e diceva “Leggi” Non ha mai cercato di impormi le sue idee, ma ad argomentare, leggere per sapere…. Quale dono più grande mi poteva dare.

Sono passati oltre 50 anni e la nostra amicizia non solo è durata ma si è rafforzata.

Giulio ora sta male, le prime parole che mi ha detto ieri sono state ” Ho fatto un errore nella vita” l’ha detto sorridendo, un sorriso triste ma sempre un sorriso ” ho vissuto troppo tempo”

Avrebbe deciso di morire, e non so dargli torto , ma uccidersi non è così semplice come sembra, ci vuole coraggio molto coraggio, e lui quel coraggio nel momento che serviva non l’ha trovato.

Ora ha scelto la strada più lunga, smettere di mangiare, lasciarsi andare piano piano.

L’ho conosciuto che ero un bambinetto, ed ora sono un uomo , e davanti a me ho un uomo anziano che la malattia ha piegato, un uomo a cui voglio molto bene, a cui sono legato da mille ricordi uno più bello dell’altro.

Ho sorriso ” vediamo cosa si può fare ” ho detto . Le cose sono precipitate in pochissimi giorni, ormai in realtà c’è ben poco da fare, le cose andavano fatte anni fa, ma com’è nel suo stile non ha voluto, ha rimandato all’infinito, finché non c’è stato più nulla da fare. E’ anni che non esce più da casa perché si vergogna della sua malattia. Nulla sono valsi i mie incitamenti.

L’ultima volta invece che a piedi eravamo andati in auto a fare un giro, e ricordo le sue lacrime come un pugno allo stomaco, per quello che era stato e non sarebbe stato mai più. Da quella volta non ha più voluto uscire.

Come detto ieri sono andato covid o non covid. Lara ha dovuto prendere una badante da sola è impossibile gestirlo, ormai non è più in grado di muoversi, quando mi ha visto gli occhi gli sono brillati, l’avrei voluto abbracciare, come era nostra abitudine fare , baci e abbracci ogni volta che si ci vedevamo ” fatti dare un bacetto ” diceva felice di vedermi, anche questo mi ha insegnato, l’affetto si mostra anche col contatto fisico, un abbraccio costa poco e fa tanto bene. Invece mi sono limitato a toccargli il gomito, così come quando sono andato via, ” Ci vediamo tra qualche giorno se ti fa piacere ” ho detto . Mi ha sorriso ” certo che mi fa piacere ” ha risposto .

A figlia ho insegnato che le parole non servono, ma la vita è fatta di fatti e di presenza. La presenza anche quando sarebbe più facile trovare una scusa e scappare da un’altra parte. Ora vale anche per me passare dalle parole ai fatti. Come si dice ” nella buona e nella cattiva sorte ” oltre che nel matrimonio credo valga anche nella amicizia.

Domenica è sempre Domenica.

Sorella lontana mi ha informato che l’ultima nata nell’ambito parentale è stata chiamata Domenica, al nome mi sono cadute le braccia, anche perché è nata di giovedì.

Domenica in terra natia diventa Mimma , Mimì se gli va bene.

Certo ci sono nomi peggiori.

Il mio nome secondo mia madre era bellissimo, secondo me l’avrei denunciata, non che sia brutto, ma a me non piace non è mai piaciuto, non mi rappresenta.

Mia madre era antica e nei nomi ha scelto nella parentela, a sorella vicina è andata peggio del sottoscritto.

Domenica è un nome ormai antico, speravo sorpassato . Domenico va ancora bene, ma Domenica….

Al vero ho conosciuto anche un Sabato, ma come può venire in mente a un genitore di chiamare il figlio Sabato ?

Sabato e Domenica però stanno bene insieme. Quando arrivano sarebbero visti bene “Finalmente arriva Sabato e Domenica” tutti a dire

Il nome è importante, soprattutto se può diventare una condanna, una presa in giro, e non capisco come un genitore non possa capirlo. Il cognome è una cosa diversa , è qualcosa che ci portiamo dietro e qualcosa di involontario anche se spesso anche questo può diventare una condanna. Ma il nome no, lo scegliamo noi ai nostri figli.

Conosco molte persone che si chiamano in un modo e si fanno chiamare in un altro. Ogni tanto anche nei manifesti funebri capita di leggere un nome e non sapere chi è, e sotto il nome con cui era conosciuto.

Il mio nome si ricorda questo è sicuro, io non ricordo un nome neanche a pagarmi , ho visto gente dopo anni e anni ricordarsi del mio nome, ora obbiettivamente credo anche che non dipenda solo dal nome…..

Domenica ha ragioni profonde, nella malattia mentale secondo me . Il rispetto è una cosa seria e non lo si fa mettendo un nome. Mia figlia mi ha assicurato che mi rispetta ma non ci pensa nemmeno a mettere il mio nome al figlio. ( quando farà un figlio e se farà un figlio)

Ora chiedo scusa a tutte le Domeniche a cui piace il loro nome, perché infondo Domenica è sempre Domenica.

Suocero e il rasoio elettrico.

Suocero qualche giorno fa ha detto a dolce consorte che il rasoio elettrico che aveva non funziona più, che invece di tagliare gli strappava i peli, di comprargliene uno nuovo.

Dolce consorte senza interpellarmi l’ha comprato, siamo al 4 rasoio in meno di 5 mesi, gli altri rasoi sono tutti funzionanti, e soprattutto ancora nuovi.

Chi mi segue sa che il suocero ha dei problemi con la memoria……

Rasoio elettrico 3 l’avevo comprato in modo che fosse di facile manutenzione, bastava sciacquarlo nell’acqua corrente per tenerlo pulito, niente spazzolini per pulire le testine rotanti, niente aprire, solo sciacquare.

Il suocero abituato ai vecchi rasoi elettrici non ha mai capito esattamente come fare…

Una decina di volte, abbiamo fatto la barba insieme, in modo che speravo che si ricordasse, ma dopo qualche giorno mi chiamava e mi chiedeva esattamente le stesse cose.

Ci sono già passato con mio padre, l’unica cosa che conta in questi casi è la pazienza, tanta e santa.

Il rasoio elettrico 2 l’avevo comprato sempre io, ed era esattamente uguale a quello ancora precedente, rasoi elettrico 1 ancora nuovo e funzionante, ma suocero aveva deciso che non tagliava ma strappava la barba. Rasoio 2 l’avevo aperto, pulito le testine dai peli della barba e riconsegnato a suocero, dopo una settimana mi aveva detto che non tagliava ma strappava, aperto pulito dai peli della barba e riconsegnato, dopo qualche giorno eravamo al punto di partenza, ed ero passato a rasoio 3.

Rasoio elettrico 1 era ancora nuovo, ma nel cercare di pulire le testine, il suocero deve aver combinato qualcosa perché in effetti le testine non erano più nel loro posto naturale , ma dentro la custodia. Riaggiustato il suocero dopo qualche giorno aveva detto che non tagliava ma strappava i peli, pulito aveva funzionato, ma dopo qualche giorno…. Alla ventesima volta avevo deciso che era meglio cambiarlo , ormai si era convinto che non funzionava.

Avevo provato a farlo tornare alle lamette, ma non c’è stato verso. Ci sono gli appassionati dei rasoi elettrici come suocero, quelli delle lamette come me e quelli che si fanno crescere la barba, che come ipotesi per suocero non era male è anziano gli fa la faccia da saggio, ma suocera è contraria e contro la volontà di suocera non c’è partita: si fa quello che vuole lei.

Ora io come detto uso la lametta ma penso che passerò al rasoio elettrico, ne ho tre nuovi e funzionanti, e se tutto va come dico io tra un mese circa ne avrò 4 .

A me piace grassa……

Il ragazzo delle imprese delle pulizie, ragazzo si fa per dire, lo chiameremo Aldo, mi raccontava di aver portato la moglie a Milano, Teresa ha deciso che si vuol operare allo stomaco per dimagrire.

Molto tempo fa avevo raccontato di quando si erano messi a dieta, una dieta presa in rete . Aldo si era messo anche lui a dieta per aiutare la moglie a dimagrire, mangiare le stesse cose avrebbe aiutato sicuramente Teresa, col risultato che dopo qualche mese Aldo aveva perso una quindicina di kg e la moglie 3 etti su quasi una quintalata di peso.

Il mio consiglio era stato di far vedere Teresa da uno specialista, evidentemente se la dieta non bastava c’erano altri problemi.

Ora Teresa ha deciso che si vuole far operare, non riesce a correre dietro al bambino, al massimo riesce a rotolargli dietro.

Aldo ama le donne grasse, io ho avuto modo di conoscere tre delle sue donne, quella che pesava meno era su gli ottanta chili ma non superava il metro e cinquanta.

La preoccupazione di Aldo è che la moglie dimagrisca troppo ” a me piaci così” gli ha detto. Teresa però ha deciso di operarsi, non riesce più ad avere una vita normale.

Aldo ha una fissa, per le donne in carne, le magre non le guarda nemmeno, più volte è capitato di fare commenti, nostra specialità al delirio (lavoro) sulle donne, Aldo quelle magre non le prende nemmeno in considerazione ” Ma cosa dite ?” Dice ” bella? E’ tutta ossa” finisce di dire.

Aldo in questa occasione però ha deciso di collaborare con la moglie, e quindi la sta supportando in tutto e per tutto in questa scelta molto costosa , soprattutto finanziaria. Certo come dicevo è preoccupato che possa dimagrire troppo , mi raccontava che il dottore gli ha detto che alcuni dopo l’operazione hanno perso anche più di 50 kg, più o meno il peso di dolce consorte. Dopo dimagrita potrà dire anche lui ” la sua dolce metà di prima. “

In questi giorni scherziamo spesso su questa cosa.

Ieri al delirio c’era una sua potenziale conquista, una bella ragazzona, a occhio una novantina di chili almeno. ” se tua moglie dimagrisce troppo , quella dovrebbe andar bene” ho detto scherzando.

Aldo è fedele e innamorato di Teresa, l’ho visto rifiutare qualche proposta di alcune sue colleghe, certo non valevano e soprattutto non pesavano neanche la metà della moglie.

Sul sito di appuntamenti a sua insaputa.

Ieri sera su RAI tre a Chi l’ha visto, è passato un servizio se vogliamo anche divertente.

In moltissimi ormai hanno il vizio di fare foto e pubblicarle in rete alla visione di tutti, anche la signora di cui racconteremo ama farsi foto e postarle, la signora è una creativa. Un giorno decide di pubblicare una sua foto, un mezzo busto, applicandola su un autobus londinese, così come si fanno le pubblicità oggi, e scrive ” oggi giro per Londra”

La foto di per se stessa non è volgare o altro, è che la signora ha un seno abbondante una quinta sicura, e la maglia che indossa è leggermente scollata, la signora ha già una certa età ma rimane indubbiamente una bella donna.

Dopo qualche tempo un suo caro amico le telefona, ha la voce imbarazzata, e non sa esattamente come trattare l’argomento per svariati motivi, comunque l’amicizia prevale, e quindi chiede alla signora ” Sai che c’è la tua foto in un sito di appuntamenti?” La signora chiaramente non lo sa, e lo scopre con stupore e sconcerto.

La signora ricevute tutte le indicazioni va a vedere e scopre che la foto dell’autobus è stata presa e messa in questo sito di appuntamenti, nel sito si chiama Carla, ed è disponibile a fare sesso con tutti e dalle indicazioni sesso molto spinto.

La signora ci rimane malissimo. Inoltre la signora ha un marito che avverte subito e subito iniziano a vedere cosa si può fare.

Il marito prova a mettersi in contatto con Carla, la cosa è abbastanza facile, lui può chattare con Carla ma ogni messaggio costa un euro, ma si può fare un pacchetto dove risparmiare.

Questi dementi pagano per scrivere messaggi a Carla o altre donne , dove chiedono e dicono cose che non sono proponibili sul blog . La signora rimane sconvolta a pensare a questi uomini ( parecchi a quanto pare) che mentre guardano la sua foto scrivono, leggono si eccitano e si fanno seghe.

La denuncia è d’obbligo ed anche contattare la trasmissione Chi l’ha visto.

In breve si scopre il mistero. Intanto il sito non è italiano ma inglese , la signora contattato il gestore chiede che venga eliminata immediatamente la su foto, cosa che avverrà praticamente subito.

Il gestore promette di stare più attento e di fare dei controlli più accurati, prima di mettere nuovi profili.

Il caso della signora in realtà è molto frequente, solo che non tutti hanno amici come la signora che ti avvertono …. Leggevo che molte foto messe in rete vengono prese ed usate per questi scopi, soprattutto per creare falsi profili sui social.

Quindi attenzione quando mettete le vostre foto in rete vi potreste trovare a vostra insaputa in qualche sito di appuntamenti. Certo magari è la volta buona per trovare l’uomo della vostra vita, però sempre a vostra insaputa.

In rete non esiste una mia foto, almeno recente, so di un carnevale di 40 anni fa ma sono mascherato. .

Viaggio di nozze in Sardegna. La scorciatoia per Arzachena. Parte seconda.

I motivi per andare ad Arzachena sono principalmente due : c’è qualcuno che conosci e lo vai a trovare. Per errore.

Senza offesa per gli arzachenesi, tutti simpaticissimi e cordiali.

Appurato che in paese non avevamo nessun conoscente da trovare, siamo andati alla ricerca dei famosi siti archeologici.

Scordavo , ad Arzachena abbiamo incontrato per l’ennesima volta un’ altra coppia di turisti in cerca di avventure emozionanti come noi. Una coppia giovane e simpatica che abbiamo incrociato praticamente quasi ogni giorno , sembrava che ci fossimo messi d’accordo sulle località da visitare, che ci avevano dato le giuste dritte per andare a visitare i siti archeologici.

Io riconosco di essere ignorante ed anche pirla, ma sui siti archeologici mi esalto e sono molto più ignorante e pirla del solito.

Lo riconosco vedere cose darrupate ( cadute, rotte) non riesce ad emozionarmi, anche se antiche, antichissime non riesco ad emozionarmi lo stesso, sempre darrupate sono. In questo con dolce consorte la pensiamo uguale, e dopo aver visto qualche sasso antico, che avrei tirato volentieri al signore che ci aveva consigliato la scorciatoia, abbiamo deciso di andare a vedere Tempio Pausania , altra località consigliata dalle guide turistiche.

Intanto come previsto aveva cominciato a piovigginare, che rendeva il tutto più triste e malinconico, eravamo SOLI e ribadisco SOLI in mezzo a delle rovine antiche e pioveva.

Presa l’auto stavamo dirigendoci perso Tempio Pausania, quando il destino è intervenuto nella nostra vita, abbiamo incontrato la coppia giovane e simpatica ferma per strada vicini alla loro auto. Ci siamo fermati per chiedere se avevano bisogno di aiuto.

Non avevano bisogno di aiuto, ma in compenso erano già stati a Tempio Pausania , chiedo scusa ai tempiesi, ma i due elencando le meraviglie del posto, gli sfuggiva ” certo Arzachena è più bella”

Dopo averli salutati calorosamente, i due giovani a differenza nostra erano veri patiti di cose darrupate, siamo saliti in auto e nel loro stupore invece che andare verso Tempio abbiamo preso la strada da dove eravamo arrivati, certo senza prendere nessuna scorciatoia, non c’era fretta, tanto pioveva, e al mare non si poteva andare.

Ps Il mare e le spiagge della Sardegna sono bellissime, qualcosa di veramente unico. Forse per l’entroterra ci vuole qualche conoscente che sappia esattamente dove andare. Magari che abiti ad Arzachena così avrei un motivo per tornarci.

Viaggio di nozze in Sardegna. La scorciatoia per Arzachena. Parte prima

La Sardegna è una splendida regione e i sardi sono tutti bravissimi bellissimi e intelligenti.(Metto le mani avanti)

La Sardegna ha un mare fantastico con stupende spiagge ed è meta una delle mete preferite dai vacanzieri.

Dolce consorte non è di questa opinione ed ha le sue buoni ragioni, intanto soffre viaggiare in nave, ed arrivare in Sardegna è stato un incubo per lei , il mare non era proprio calmo.

Il racconto è di oltre trent’anni fa.

Il nostro viaggio di nozze non era stato pianificato, eravamo a fine settembre, e non avevano una meta precisa, il Golfo Aranci era grosso modo la nostra destinazione. Aranci non sta per aranci , infatti non ce ne sono, ma granchi ranci in gallurese. La vita è un continuo fraintendimento.

A quei tempi non c’erano telefonini o altro, navigatori o diavolerie simili, si viaggiava con le cartine , io guidavo e dolce consorte faceva da navigatore. I battibecchi erano all’ordine del giorno. Poi nel dubbio si chiedeva alle persone che incontravi per strada, sempre dolce consorte che ispira più simpatia e tenerezza del sottoscritto.

Avevamo deciso che ogni giorno avremmo scelto una località diversa, e una spiaggia nuova e saremmo andati fidandoci dell’istinto.

Se il tempo è bello la Sardegna è stupenda, ma se il tempo diventa brutto , trovare da fare qualcosa diventa impresa estrema, a quei tempi oltre il mare e le spiagge non c’era nulla. I pochi negozi locali vendevano tutti la stessa identica merce, girato uno girato tutti.

Dopo i primi giorni di sole, si preannunciava una giornata di leggera pioggia. Cosa fare?

Arzachena e il parco archeologico.

Grazie ad Arzachena una cosa che abbiamo capito con dolce consorte e che ci unisce, è che i ruderi non fanno per noi, alla parola ruderi e sito archeologico scappiamo.

Eravamo, giuro non ricordo dove, ma in un paesino sul mare, quando abbiamo chiesto a due signori del posto come arrivare ad Arzachena , dopo averci dato l’indicazione per la strada, uno dei due ha detto ” volendo c’è una scorciatoia” ” ma non c’è il rischio di perderci ?” ho chiesto ” impossibile ” ha risposto ” certo qualche tratto non è asfaltato, ma si va benissimo lo stesso” ha finito di dire.

Giovani e inesperti ci siamo avventurati per la scorciatoia. Vero, era impossibile sbagliarsi, falso, tolto un metro di asfaltato era tutta in terra battuta.

Impossibile sbagliarsi perché era una strada stretta senza nessuna deviazione, tanto stretta che due automobili non potevano passarci, avessi voluto fare inversione sarebbe stato impossibile, passava in mezzo al nulla, una landa desolata, ne’ una casa, una capanna, una pecora, pochi alberi qua e là e poi il nulla, di segnali di indicazione nemmeno a parlarne. Era una strada tutta in salita, ad un certo punto c’era venuto il dubbio che quel signore fosse un bontempone e ci avesse fatto uno scherzo, spediti nel nulla a perderci. In tutto il percorso una mezz’ora circa non abbiamo visto un’anima viva, e per fortuna neanche un auto, non saprei come avremmo fatto a passarci a in due in quella strada

La strada ad un certo punto si ristringeva ulteriormente , eravamo come intrappolati , al nostro fianco da entrambe le parti un muro di roccia era come essere in un tunnel stretto a cielo aperto, sarebbe stato impossibile aprire le portiere dell’auto, non c’era lo spazio, l’unico modo di scendere dal portellone posteriore se fosse mai successo qualcosa.

Quando non si hanno alternative si va sempre avanti, ed ecco improvvisamente senza nessun preavviso comparire la strada principale che ci avrebbe portato a vedere Arzachena e i suoi ruderi, e se c’era tempo a quello di Tempio Pausania.

continua…. forse, dipende dalla reazione degli amici sardi.

Perry Mason scopre il colpevole. Il delinquente era il marito traditore a c’è Posta per te dalla De Filippi.

Ieri sera dolce consorte mi ha chiesto di guardare insieme un episodio di Perry Mason, hanno ripreso a trasmetterli il sabato sera in prima serata su canale 39.

L’avvocato Perry Mason è una serie storica, fatta molto bene. Le storie son ben costruite, gli attori bravi. Iniziata nel lontano 1957 e finita praticamente con la morte dell’attore 1993 che lo interpretava Raymond Burr. Tratti dagli omonimi libri di Erle Stanley Gardner .

La notte precedente praticamente l’avevo passata senza chiudere occhio, vuoi per il diluvio che imperversava , vuoi che dolce consorte non stava bene, quindi quando ieri sera dolce consorte mi ha affatto accomodare sulla poltrona messa la coperta sopra , dopo dieci minuti dall’inizio dell’episodio…….

In quella che mi sembrava l’arringa finale di Perry Mason ,tutti gli episodi praticamente si risolvono in tribunale durante il dibattimento, in effetti la voce mi sembrava diversa, un po’ più maschile, ecco che ai miei occhi compare Maria DeFilippi, che stava facendo l’arringa finale a favore di un cretino, un colpevole reo confesso.

” Ma stai guardando c’è posta per te? ” dico stupito ” Non c’è altro” mi risponde dolce consorte ” Perry Mason ?” Chiedo “E’ finito da un po’ risponde ”

Il cretino è un marito che ha tradito la moglie , e fin qua ci sta, non è il primo e non sarà l’ultimo, a volte capita, sul lavoro ha trovato una collega giovane e disponibile ….La moglie è carina ma ha una voce terribile.

La De Filippi fa le arringhe finali non per condannare, ma per assolvere il demente di turno.

Il cretino è colpevole reo confesso, ora dico cretino perché è lui stesso ad ammetterlo” sono un cretino, sono uno stupido, sono uno scemo” l’avrà detto una decina volta, e mi sembrava sincero quando lo diceva, meno quando ha detto che gli dispiaceva di aver scopato con l’altra per mesi e mesi.

La moglie era lì per perdonarlo, chi è che non vuole un marito cretino, scemo , stupido e traditore , la signora era felice di riprenderselo, certo doveva fare un po’ l’offesa, anche lei però durante la trasmissione ha confermato che il marito era un cretino, uno stupido, uno scemo, di più, ha detto ” ti dovrei dare una sberla” e nel massimo del patos della trasmissione lui ” Fai bene, io sono pronto a riceverla, basta che mi perdoni” ” Maria facciamo una per uno” dice la moglie…..

Il finale è scritto, si apre la busta e si abbracciano e si baciano i due cretini, moglie e marito ogni tanto guardano le telecamere per vedere se le riprese vanno bene così.

Se ci fosse un processo alla trasmissione neanche Perry Mason riuscirebbe a farli assolvere.

Perry Mason , nella sua lunga carriera ha perso solo una causa -Verdetto di morte – ( 1963) quello che ci vorrebbe a chi specula sulla stupidità delle persone .

I divorzisti italiani lanciano l’allarme:causa confinamento quest’anno il 60% in più di richieste di divorzi. E io che pensavo che finalmente le coppie avrebbero scopato e fatto qualche figlio in più.

I dati sono ufficiali, sono state presentate il 60% di richieste in più di divorzio, il confinamento, e l’obbligo di stare in casa tutto il giorno insieme ha fatto scoppiare moltissime coppie.

Personalmente è una vita che lo dico, che una coppia per durare nel tempo deve vedersi il meno possibile. Vedersi tutti i giorni ma poche ore, il minimo indispensabile.

Dolce consorte la pensa uguale, anche se non l’ammetterà mai.

Certo esistono le coppie che fanno tutto insieme tipo Olindo e Rosa ma alla fine si arriva in ogni caso alla strage .

Olindo e Rosa sono stai condannati per aver sterminato i vicini. Lo dico pubblicamente uno dei più grossi errori giudiziari della storia italiana. Sono innocenti,pirla si, ma innocenti.

Esistono coppie che passano tutto il giorno insieme, tutti i giorni della loro vita e segretamente si odiano, e quella della loro presenza continua che danno al loro coniuge è la giusta punizione che pensano di infliggergli.

In questo periodo i casi di violenza domestica sono aumentati vertiginosamente , metti due che già si sopportano poco e li costringi a stare insieme tutto il giorno, magari in un appartamento piccolino. Altro che stragi.

Visto che questa situazione durerà ancora un po’, nell’autocertificazione per poter uscire dovrebbe essere ammesso – non sopporto più quello stronzo- a e prima di dargli una martellata sulla testa sono uscito- a.

Le donne straniere sono pronte a sacrifici che le italiane non sono più disposte a fare: prendersi dei pirla neanche con i soldi.

Il Pirla di cui sto parlando è anche un cretino, ed è molto tirchio ed ha una quarantina d’anni.

Ricordo due anni fa quando si vergognava a presentare la ragazza, che chiameremo Olga ” poverina l’ho presa per farmi dare una mano in casa, sai aveva bisogno” La trattava come un caso pietoso.

Olga ha meno di trent’anni, obbiettivamente non è una grande bellezza, piccolina piccolina non arriva al metro e cinquanta, però non è fatta male ed anche carina di viso, e viene dalla Moldavia.

Olga aveva un lavoro, badava al padre del pirla, il padre è morto e ora bada al pirla.

Il pirla si vergognava a dire che conviveva con la ragazza.

Olga piano piano ha preso piede, ed ora chi comanda in casa è chiaramente lei, certo lui cerca di fargli pesare che i soldi sono i suoi, ma è palese che ormai lui è perso di lei, mentre lei quando lui è girato lo guarda con sufficienza, come a dire cosa bisogna fare per sopravvivere.

Olga l’ha convinto anche a prendersi in casa anche la sua bambina di circa dieci anni.

Il Pirla è geloso e controlla continuamente dov’è Olga, con chi parla Olga e lo vedi accorrere subito appena vede una presenza maschile nelle vicinanze.

Ieri li guardavo attentamente, di spalle sembravano padre e bambina l’articolo il, un giorno racconterò della vera coppia Articolo Il. Detti anche bostik. Lei di Brescia, sarà amica di Endy ?Lui di Milano, finita malissimo.

Lui il pirla , magro, alto, sudicio, Olga minuta, piccolina tutta ordinata , che sa di pulito.

La ragazza straniera che si prende il pirla italiano che nessuna ragazza italiana si prenderebbe più.

Chiaro che Olga per farsi mantenere ogni tanto dovrà scopare con il pirla, magari dormici anche insieme, e questo lo puoi fare solo se vieni da situazioni difficili, molto difficili.

Certo per essere partita dalla Moldavia, aver lasciato la famiglia, ma soprattutto la figlia, per venire a fare la badante qua, la sua situazione nel suo paese doveva essere proprio grave, si vede che in quei posti non ci sono pirla che ti mantengono, anzi so di molti uomini che si fanno mantenere dalle donne che vengono a lavorare qui.

Il pirla non è ricco, ha un lavoro e di questi tempi in effetti è una fortuna, e l’eredità del padre, ma è tirchissimo un’esagerazione.

Ora il pirla come detto la presenta come la sua compagna e questo è sicuramente un passo avanti, e secondo me la sposa, ieri accennava al permesso di soggiorno, che se la sposasse…… Storie già sentite.

Ritratto di donna Giulia l’isterica. Parte prima

Questo pezzo è nato qualche giorno fa leggendo l’articolo di Giusy, che ha un bellissimo blog con Gennaro: Il pensierononlineare. Il pezzo era : Disturbo istrionico di personalità.

Di Giulia era da mesi ormai che ne sentivo parlare, Marta una carissima amica di dolce consorte non faceva altro che parlarci di questa donna, e che avremmo dovuto conoscerla.

Marta ne era rimasta infatuata, quando Giulia chiamava lei accorreva…..

Di Giulia ormai sapevamo tantissimo, Marta ci raccontava tutto.

Una domenica pomeriggio eravamo in giro con Marta, ci aveva portato a vedere il suo nuovo appartamento, quando sul cellulare di Marta era arrivata una telefonata, era Giulia. Gli chiedeva di raggiungerla in un bar del centro, ora in condizioni normali non avremmo mai accompagnato Marta,ma chi mi conosce sa che la curiosità mi uccide, quale miglior occasione di poter conoscere Giulia.

Passeggiata mare sera d’inverno, Giulia e un uomo nonostante il freddo sono seduti nei tavolini all’aperto . Lei fuma, lui sorseggia una bibita, al nostro arrivo Marta fa le presentazioni, Giulia ci invita a sederci, io gentilmente rifiuto ” no grazie, andiamo via subito ” dico, Marta e dolce consorte si siedono, ma io rimango in piedi.

L’uomo, Paolo lo conoscevo di vista, conoscevo meglio la moglie, o meglio la ex moglie, trovato un sostituto l’aveva sbattuto fuori di casa, nonostante un figlio di circa dieci anni. Lui così si era trovato fuori di casa, e visto che le sfortune non vengono mai da sole, dopo poco aveva perso anche il lavoro.

Il figlio di Giulia e il figlio di Paolo giocavano nella stessa squadra di calcio, stavano aspettando che i ragazzi tornassero dalla partita giocata in trasferta.

Paolo evidentemente stava facendo una corte serrata a Giulia, Giulia per togliersi dall’impaccio aveva pensato bene di chiamare Marta, a quei tempi in cerca di un uomo.

Paolo era un uomo sulla cinquantina, non brutto,sicuramente in sovrappeso , persona gentile e si notava soprattutto per la sua mancanza di personalità, quell’essere sempre accondiscendente che personalmente mi irrita.

Giulia veramente bella, vestita in modo elegantissimo fuori dal contesto, sembrava capitata lì per caso , uscita da una festa di gala era finita in quel bar per sbaglio, certo nessuno avrebbe mai pensato che aveva appena portato il figlio a una partita di calcio, ed ora aspettava che tornasse dalla partita.

Giulia oltre che bella, emanava sesso, non sensualista. ma sesso non potevi guardarla e non pensare al sesso…. Certo io sapevo…. Marta aveva raccontato, ma in ogni caso era quello che si provava a guardare Giulia voglia di sesso.

Ora nella mia vita raramente mi è capitato d’incontrare donne così, un paio al massimo.

Giulia non è solo bella, ma è dotata di una grande cultura, ed ha anche un lavoro di grande responsabilità è una dirigente d’azienda, e possiede un notevole senso dell’ umorismo, una vera bomba per qualsiasi maschio funzionante, eppure dietro a una donna così c’e un’anima fragile, una donna che cade spesso nella più completa disperazione, preda di depressione, e di crisi isteriche, così come ci aveva raccontato Marta.

segue….

Figlia e foto delle vacanze. La colpa è tutto del digitale

Figlia ” Volete vedere le foto delle mie vacanze?” chiede ” si ” rispondo ” quante foto sono? ” chiede più prudentemente dolce consorte ” ” oltre un centinaio ” risponde figlia ” erano più di mille ma abbiamo tenuto solo le più belle” finisce di dire.

Sono le foto della sua prima vacanza col suo fatico a trovare la parola, fidanzato mi pare il termine più appropriato, anche se ai mie tempi col piffero che andavi in vacanza da solo con la fidanzata.

Dolce consorte si ritira immediatamente ” non credo di reggere a quest’ora a tutte quelle fotografie” in effetti sono quali le 22.

Figlia mette la chiavetta nel pc ed esce la schermata, il fidanzato ha diviso le foto delle vacanze per giorni, e numerando una per una le foto, e già questo mi avrebbe dovuto far preoccupare, i comportamenti maniacali mi fanno sempre paura.

Il primo giorno.

Solo del primo giorno ci saranno state cento fotografie, molte una uguale all’altra, molti panorami assolutamente inutili, il ragazzo ha l’animo del fotografo, ma non le capacità, non vede, fotografa ma non vede. Lo stesso punto fotografato venti volte. Il ragazzo ha una bella macchina fotografica, con un discreto obbiettivo, e siamo in montagna ed è estate.

Le uniche foto discrete sono quelle fatte da figlia che ha imparato da me. ( la modestia è una mia dote innata)

Precisiamo le foto sono fatte bene, ma non hanno anima, sono anonime, e una foto invece deve avere un’anima, dev’essere la tua visione del mondo.

Il fidanzato di figlia fa centinaia di foto continuamente, spesso allo stesso soggetto, oserei dire tutte uguali.

Dopo il primo giorno ero già stanco, ma i giorni erano sei, e stavo invidiando dolce consorte che aveva declinato l’invito a guardare le foto.

2 giorno

Un altro centinaio di foto, non è per infierire, ma escluso per loro due, per gli altri che guardano quello foto che che palle, e la palpebra cominciava a scendere giù.

3 giorno almeno altre cento foto, e per fortuna che aveva fatto una selezione, l’attenzione veniva sempre meno, e la palpebra faceva fatica ad alzarsi.

4 giorno altre cento foto. Penso a dolce consorte che sta beatamente dormendo e l’invidio, non è che io non stia dormendo.

5 giorno, ci va di culo sono solo una cinquantina, infatti non c’era molto da fotografare dice figlia . Volendo si sarebbe potuto fermare a tre foto , e ne sarebbero anche avanzate.

6 giorno la fine del viaggio e la fine delle foto, ma prima bisogna guardare l’ultimo centinaio. Guardo ma non vedo nulla, ormai la mia mente si rifiuta di collaborare….

Figlia ” lo so che tolto qualche foto le altre non hanno senso se non per me e per lui ” dice come a scusarsi.

La colpa è del digitale, puoi fare tutte le foto che vuoi, e anche lo sviluppo costa praticamente nulla.

Una volta i rullini erano da 12- 24 o 36 e costava anche parecchio svilupparle le foto,e dovevi aspettare qualche giorno per vedere il risultato. e comunque non è come adesso che puoi cancellare la foto se viene male, e questo ti costringeva a fotografare con più attenzione e a stare attento, pensare a quello che fotografavi, ed immaginare come sarebbe venuta la foto. Oggi scatti continuamente senza bisogno di pensare, su cento una verrà bene, è nel calcolo della probabilità.

Ora io non voglio fare il sapientone,spesso le mie foto sono tecnicamente imperfette , ma di sicuro rappresentano la mia visione unica del mondo, si riconoscerebbero subito messe in mezzo a cento altre.

Figlia comunque ha apprezzato che abbia guardato con lei le foto, l’importante ora è che non legga questo pezzo.

La bottiglia Ferrari anno 1992.

Come già detto sono astemio, neanche la birra. Dolce consorte un bicchiere di vino mischiato con acqua, anche i vini migliori nella disperazione degli intenditori.

In quasi tutti i Natali, i clienti di dolce consorte le hanno regalato bottiglie di vino e spumante, moltissime brut, che a dolce consorte non piace, e sono state messe lì da parte in attesa di essere usate per qualche scopo.

Molte le ho usate per cucinare, ma molte sono rimaste lì.

L’altro giorno figlia ha trovato un Ferrai d’autore del 1992, tenuto lì per festeggiare qualche grande evento.

Figlia sosteneva che fosse andato a male, io che faceva schifo a prescindere, e che comunque poteva avere un valore da collezione.

Siamo andati in rete a vedere , avevo ragione, ci sono pazzi furiosi pronti a pagarlo centinaia di euro.

Dolce consorte diceva di venderlo, figlia a quel punto lo voleva per se, in effetti il grande evento pensato era lei, poi alla sua nascita visto che a nessuno piaceva il brut deve essere stata aperta qualche bottiglia di spumante dolce.

Donata a figlia insieme ad un’altra bottiglia da un litro e mezzo ferma lì da un decennio. Sostiene figlia un marchio più famoso anche del Ferrari. Si è quella robaccia francese…..

Narciso e Boccadoro e la memoria trema.

Ieri sera mentre guardavamo con Dolce consorte per la 70 volta lo stesso episodio di Colombo è arrivata la pubblicità. Ho fatto un giro dei canali e su Rai 4 stava iniziando il film Narciso e Boccadoro in prima visione assoluta.

Il film Narciso e Boccadoro è tratto da uno dei romanzi più belli di Hermann Hesse, libro che avevo letto e amato in gioventù. Poi era venuto Siddharta sempre dello stesso autore.

Dolce consorte ha chiesto lumi, e qui la memoria ha subito vacillato, non mi ricordavo come finiva. Mi sembrava male, ma non ne ero certo.

La verità è che avevo un idea precisa dei due personaggi, ma avevo completamente scordato praticamente tutto il resto. Uno dei libri che avevo più amato e desso non mi ricordavo quasi più nulla.

Dolce consorte, non ne ha voluto sapere di guardare il film ed è rimasta ancorata al tenente Colombo.

Io sono passato all’altra tv ed ho guardato il film.

Il film, una produzione tedesca ed austriaca era obbiettivamente ben fatto e ben recitato, e bello da vedere.

Mentre scorrevano le immagini, pensavo che avrei ricordato, invece oltre qualche lampo qua e là, il nulla, era come se non conoscessi la storia.

Nelle pubblicità andavo da dolce consorte attenta a guardarsi il tenente Colombo. La rabbia nel ricordarmi lì si tutte le battute e cosa sarebbe successo, certo all’ottantesima volta è normale, direte.

Il film è volato via, il finale non sarebbe piaciuto a dolce consorte, e chiaramente per chi avesse voglia di leggere il libro o guardare il film non dico.

Narciso o Boccadoro ? Narciso per moltissime cose, Boccadoro per la gnocca che prende, e qui mi fermo.

Mai sfidare una testa di cazzo a fare la testa di cazzo.

Ci sono riusciti, a furia di prenderlo in giro lo hanno fatto incazzare.

Quello del meno del 3% per cento, quello a cui interessano solo le poltrone e via dicendo. Ma non lo dicevano quelli dell’opposizione, ma i suoi stessi alleati.

Renzi come ogni bravo giocatore di poker chiede di vedere le carte, Conte l’ha sfidato e lui ha accettato la sfida.

L’ultima volta a Renzi gli è andata male, ma questa volta le cose sono diverse.

Ma non è di politica che voglio parlare, ma delle teste di cazzo di cui dicono faccio parte.

Ora se vuoi essere certo di voler vedere fare una cosa a una testa di cazzo è sfidarla . La vera testa di cazzo non si tira mai indietro, non può, ne va del suo onore.

Ci sono tanti tipi di testa di cazzo. La più conosciuta è quella masochista, che farà la cosa anche se questa lo danneggerà , tipo: Sansone ” muoia Sansone e tutti i filistei” La più pericolosa, quando si arrabbia è strage per tutti compreso se stesso.

Ma ci sono teste di cazzo meno stragista e più riflessive, che in ogni caso mantengono le minacce , ma cercando di non essere vittime di se stesse a cui mi vanto di far parte , io di solito valuto bene la minaccia, e minaccio solo quello che posso mantenere, la credibilità da lì nasce, alle parole devono corrispondere azioni, è inutile minacciare se non si è in grado di passare ai fatti.

Certo da ragazzo ho avuto come maestro una delle più grandi teste di cazzo apparse sulla terra, cognato lontano. Lui era persino esagerato, passava ai fatti senza passare dalle minacce, o meglio dopo ti minacciava il resto…..Il minacciare prima, sosteneva cognato lontano, da il tempo all’avversario di prepararsi.

Cognato lontano oltre che testa di cazzo è tendenzialmente anche pazzo furioso.

Nei racconti leggendari che si tramandano di generazione in generazione c’e quello del direttore di banca che penzolava dal terrazzo di cognato lontano. Il direttore di banca era andato a discutere del rinnovo di un prestito, e di un possibile fallimento di cognato . Cognato lontano lo aveva messo a penzolare finché il direttore non aveva promesso di risolvere in qualche maniera la situazione. Cosa che poi aveva fatto.

Essere teste di cazzo a volte serve.

Notte di vento, fulmini, tuoni e diluvio.

Allerta arancione, e come previsto verso le tre di notte è partita la tempesta, tuoni, fulmini , saette, vento forte, pioggia torrenziale.

Io e figlia ci siamo ritrovati in piedi a controllare, dolce consorte ha continuato a dormire pacifica come se niente fosse.

Mento, mentre mi alzavo ha chiesto” cosa c’è ?” Al mio “c’è temporale” si è girata ed è tornata a dormire.

Stamattina parte del terreno era allagato, il pollaio era quasi asciutto, e comunque stanotte non sono dovuto andare a salvare le galline, che in ogni caso mi hanno chiesto di trovare una soluzione, non gli piacerebbe morire annegate.

Stamattina, quando si è svegliata dolce consorte ed ha guardato fuori dalla finestra, e visto per l’ennesima volta allagato, ha detto ” vai e fai le foto, questa storia deve finire ” come se facendo le foto la storia finisse. Di foto ne abbiamo a centinaia ormai.

Comunque sono andato per evitare inutili polemiche, Nontirare mi seguiva passo passo ” che acqua stanotte ” ha detto ” ero preoccupata per le galline” ha finito di dire. Mentre facevo le foto, Nontirare si è messa in posa, l’acqua gli arriva oltre le zampe ” vuoi che faccio finta di annegare? ” Mi ha chiesto ” ” No grazie” ma l’ho fotografata lo stesso. ” Padrone salva il suo cane mentre sta per annegare, e finiamo sul telegiornale, e diventiamo famosi” mi dice ” e poi andiamo diritti diritti dalla Barbara d’Urso ”

A questa minaccia ho deciso che questa storia deve finire.

Ps Vi aggiorno.

Messa di Natale e congiunti.

Ieri sera dolce consorte ha deciso che dovevamo andare a messa.

Giovedì sera alle 19 e 30 c’era la messa in diretta sulla Rai detta dal Papa, ma dopo pochi minuti, vuoi la faccia triste del Papa, vuoi che un conto è stare in chiesa, un conto stare in cucina, abbiamo cambiato e guardato il Tenente Colombo. C’era un episodio che avevo visto solo 18 volte, ma dolce consorte è fatta così gli piace guardare e riguardare le stesse cose, così come la musica ascolta e riascolta sempre le stesse canzoni.

Ieri pomeriggio abbiamo guardato in rete dove in zona ci fosse una messa per le 18.

Senza polemica, ma mi sarei aspettato che al nome del mio paese e messa di Natale, mi fosse uscita una schermata con tutti gli orari delle messe di quel giorno, in modo da poter scegliere.

Niente di niente. Ora, credo che in un un periodo come questo, con la pandemia e l’obbligo di distanza non fosse così difficile da organizzare una cosa del genere , cittadina per cittadina. Invece nulla del genere, siamo andata in rete chiesa per chiesa a guardare gli orari; molte chiese non avevano i siti aggiornati e c’era l’orario dell’anno scorso.

Scelta la chiesa, a ridosso dell’orario, ci siamo preparati e siamo andati. Quando sono arrivato dall’auto mi sono ricordato di non aver preso la mascherina, tornato indietro di corsa ( si fa per dire) e tornato dall’auto ho trovato dolce consorte alla guida e già pronta per andare .

Dolce consorte di solito non guida quando ci sono io, perché sostiene che l’agito con le mie critiche. (costruttive ) Ma per accelerare i tempi, e poi la chiesa era ameno di tre minuti di auto ha deciso di rischiare.

Infatti siamo partiti col vetro completamente appannato, non si vedeva nulla, al mio ” fermati e aspettiamo che si spanni ” ha risposto ” facciamo tardi ” Così ancora prima di arrivare in chiesa ho iniziato a pregare…..

Arrivati davanti alla chiesa tutti i posti auto erano occupati, e comunque alla velocità che andava dolce consorte anche se fossero stati liberi non li avremmo visti, infatti ” Sono tutti occupati ” ha detto con voce infastidita, non so se dai mie innocui commenti, o dal non avere trovato il posto.

Fatto il giro abbiamo posteggiato dove avrei posteggiato subito io, a meno di 80 metri dalla chiesa, ma si sa a Natale speri nel miracolo e vuoi il posteggio davanti alla chiesa.

Fatti gli ottanta metri, discutendo sulla sua guida io , e sul fatto che predico in vano lei, siamo arrivati con la miglior predisposizione di animo alla funzione. Entrati dall’entrata, dolce consorte voleva entrare dall’uscita, chiaramente è stato organizzato un percorso per a evitare assembramenti, entrati abbiamo cercato un posto. C’erano delle sedie vuote con scritto congiunti e dolce consorte mi dice ” congiunti ” ” poco ” ho risposto, e la statua del santo dietro di noi ha scosso la testa.

Ci siamo seduti, davanti a noi….

…continua…