Non ci facciamo prendere dal panico di qualcosa bisogna pur morire.

Il sottoposto preferito mi ha mostrato il video fatto da lui, lunedì mattina , di due davanti ad un supermercato che si picchiavano per prendere il carrello.

L’imbecillità regna sovrana in questo paese, so di persone che hanno fatto scorte di cibo per un anno.

Se vi mettono in isolamento, non è che vi fanno morire di fame, la spesa vi verrà portata a casa, immagino, spero, mi auguro, certo con questi è possibile tutto, ma che le persone le facciano morire di fame in casa mi pare veramente troppo.

Un collega è arrivato con mascherina e guanti. Dolce consorte mi ha chiesto se era il caso di comprare le mascherine” abbiamo quelle per dare i fitofarmaci “ho detto tranquillo” se no, ho anche le maschere che uso per andare in mare con boccaglio ”

Come comportarsi? Per quanto mi riguarda nulla è cambiato, già da prima non abbracciavo sconosciuti, ne orientali, ne nostrani. Se è destino è destino.

Come già raccontato, nonostante che non beva nessun tipo di alcolico, sia vegetariano, mai fumato, vita da sportivo, un bel giorno mi è capitato quello che alle persone come me non dovrebbe capitare.

In ospedale mentre meditavo sulla vita, ero ancora vivo, incazzato ma vivo, ho deciso che la mia vita non sarebbe cambiata di una virgola, e che la paura l’avrei messa da parte, e così è stato, faccio quello che facevo prima ed ho aggiunto ancora qualcosa. Bici, corsa, nuoto, apnea, scarpinate…..

L’unica cosa, mi controllo regolarmente , e prendo i farmaci consigliati nonostante non sia proprio d’accordo. Evito di strafare ma non ho rinunciato a nulla.

Così oggi continuerò a fare la mia vita, stando attento ed evitando nel limite di andarmela a cercare, poi se è destino è destino, così come quando giro in bicicletta, moto o in automobile, o quando salgo su un aereo, o su un treno.

Lunedì sono andato in banca, poi dal negozio dei cinesi( è un amico), sono anche andato al bar preso un caffè, al supermercato e lavoro . A quanto pare una giornata pericolosissima.

Ritratto di uomo Piras.

Ogni paese ha il suo scemo, noi avevamo Mario, e poi avevamo l’ubriacone Piras.

Mario era un ragazzo di origine toscana,di sicuro di furbi in casa sua neanche uno, ma erano tutti brave persone, ma non è di lui che scriverò.

Piras per me che allora ero un ragazzino di sette anni mi sembrava un uomo vecchio, in realtà aveva meno di 60 anni.

Era di origine sarde, viveva da solo, aveva l’appartamento proprio sopra l’attività di mia madre, aveva solo una sorella che ogni tanto lo veniva a trovare.

La sua particolarità era che spesso si ubriacava, quindi si metteva in mezzo alla via, non aveva una via preferita, una via qualunque del paese e partiva con il suo comizio politico contro il governo, il suo bersaglio preferito era Andreotti. Era uno spasso guardarlo, faceva fatica a stare in piedi , e molto di quello che diceva non si capiva, ma obbiettivamente era divertente vedere quest’uomo che barcollava fermo per la strada che inveiva contro i politici. Chiedo perdono avevo sette anni.

Non aveva amici nel paese, non ho ricordo di averlo mai visto parlare con qualcuno, era sempre solo, ma non infastidiva mai nessuno, anche quando faceva i suoi comizi…..

Tutti noi ragazzini ne eravamo un po intimoriti, il fatto che vivesse da solo, il fatto che fosse spesso molto trasandato, metteteci che spesso si ubriacasse, tutti gli stavamo ben lontani.

Un pomeriggio ero con uno dei miei migliori amici (siamo ancora amici) leggermente più grande di me, quando Piras, eravamo nel cortile dove aveva l’attività mia madre e dove abitavano sia Piras che il mio amico, ” volete dei fumetti ? ” ci chiese ” su in casa ne ho parecchi ” continuò.

Ora Piras in quel momento era sobrio, e da sobrio non metteva certo timore , non era un uomo grande di statura, magro… ma pur sempre un uomo che tutti compresi gli adulti guardavano con sospetto…..

Io e il mio amico ci siamo guardati per deciderci sul da farsi, l’idea dei fumetti ci piaceva, certo un po intimoriti lo eravamo….

Era un altro mondo, oggi forse non sarei salito in casa di Piras ….

Siamo saliti in casa sua, e lui ci ha mostrato una cesta piena di fumetti ” prendete quelli che volete ” ha detto.

La casa era in ordine, certo una casa tenuta da un uomo, si vedeva che mancava la presenza di una mano femminile , mancavano tende, soprammobili, tutto era all’essenziale, ma pulito.

Io sono un uomo che collabora in casa, certo è che quando ci mette mano dolce consorte è un altra cosa , credo che sia proprio congenito alle donne . Non che dolce consorte lo faccia meglio di me, ma guardando, uno però lo direbbe, ecco io non curo i particolari, mi limito all’essenziale.

Certo ci sono uomini che sono peggio delle donne, casi rari, io ho un amico malato della pulizia, ma lì è colpa dei nonni che l’hanno cresciuto, mi ricordo che lui non beveva dalla bottiglia dove bevevano gli altri, a casa aveva il suo bicchiere personale, e beveva solo da quello, è cresciuto così, con la casa sempre in ordine, la nonna era una malata mentale, le poche volte che siamo andati a casa sua era come essere in prigione, non toccare qui non toccare là, le pattine quando entravi…..

Noi altri amici eravamo tutti figli della strada, arrivavamo a casa neri dallo sporco che avevamo recuperato in giro, lui no, e le poche volte che si sporcava era tutto preoccupato.

Io e il mio amico avevamo preso due fumetti a testa, avevamo ringraziato, Piras era stato gentilissimo, ci aveva detto di tenerli pure e di tornare se ne volevamo altri.

Piras da quel giorno non è stato più una persona da guardare con sospetto, ogni volta che lo incontravamo lo salutavamo, e lui ci salutava sempre, però non ha mai più detto di andare in casa sua.

Poi un giorno era stato male, e la sorella se lo era portato a casa sua, in altro paese lì vicino, dopo meno di un anno era morto. Cirrosi.

Piras ” E’ colpa di Andreotti ” diceva e barcollava e faceva fatica a stare in piedi ” è colpa della dc ” Infondo è stato la mia prima guida politica….

Metropoli figlia lettura del pensiero e molto altro.

Dolce consorte ha spedito me e figlia a Genova, dovevamo consegnare urgentemente dei fogli ad un ufficio pubblico, avevamo appuntamento alle 11.

Per me ogni occasione è buona per stare con figlia e sono stato contento di accompagnarla in auto.

Siamo arrivati puntuali, figlia dice ” dieci minuti ed arrivo devo solo consegnare ” per entrare bisognava consegnare il documento di identità , quindi ti rilasciavano un permesso, è andata su solo figlia, io sono uscito ed ho fatto due passi.

Genova per il momento vive tranquilla, i bar erano pieni, le vie erano trafficate, solo una donna con la mascherina, considerando il resto del fisico mi era parsa una buona idea. (sono scemo )

Ho girato lì in zona ,dieci minuti passano veloci…..

Dopo venti minuti nessun messaggio di figlia, quindi vado sotto l’ufficio ad attendere.

Sotto l’ufficio ho praticato alcuni dei miei talenti, la fisiognomica, come già scritto sono uno dei massimi esperti mondiali, e la lettura del pensiero, sono bravo ma non bravissimo.

Il cielo sopra Berlino, grandissimo film, usato anche al posto della dormia in dialetto genovese per addormentare in italiano.

Bellissimo, un film tutto pensato, dove il protagonista un angelo riesce a leggere i pensieri delle persone, lui legge solo qualche frammento e poi passa ad altri, bene io ho preso ispirazione dal film.

Quindi dopo aver guardato un po di persone ed aver deliberato , che nelle grandi città girano un sacco di pirla e per capirlo non serve essere un esperto come me di fisiognomica , sono passato alla lettura del pensiero.

Non riesco a leggere esattamente il pensiero, ma se il pensiero è negativo, o positivo, se il pensiero è allegro o triste e cose di questo genere sono bravo.

Le persone nelle grandi città sono per lo più incazzate, ed hanno fretta di andare da nessuna parte.

Dopo aver letto qualche pensiero e guardato le tette ad una splendida ragazza che le mostrava generosamente nonostante non fosse proprio caldo. Mi sono accorto che erano passati più di quaranta minuti, ho mandato un messaggio a figlia ” ti hanno sequestrato ?”” No mi hanno detto dia spettare, ma non c’è nemmeno una sedia” ha risposto.

Da qui sono partiti vari messaggi in cui istigavo figlia ad entrare e farsi valere, con figlia che mi chiedeva di pazientare, e via dicendo, con io che gli davo della “fifona ” e lei che mi mandava……

Sarei salito, ma dalla portineria mi hanno detto che ci voleva un motivo e il nome della stronza, il motivo ce l’avevo, il nome della stronza no. Come dice figlia è stato meglio così, infatti è scesa in tempo……

Un ora e dieci, un ora di ritardo a cosa serviva l’appuntamento? Poi si lamentano che si parla male della pubblica amministrazione……

Con figlia volevamo fare alcune cose che chiaramente sono saltate, sarà per la prossima consegna… Vado su io, è deciso.

Prima di parlare a volte è meglio rivolgere lo sguardo in alto.

Ieri pomeriggio, eravamo semi nascosti sulla scala che dal balcone porta alla terrazza, lì non c’è vento, eravamo abbracciati con dolce consorte, ci godevamo il sole quasi primaverile, io leggevo un libro, dolce consorte dormiva, quando suocero e cognato hanno discusso, erano giù di sotto e il cognato ha detto cose che era meglio che non dicesse, pensava che non ci fosse nessuno a sentire….

Mentre andava via, ha alzato lo sguardo in alto e ci ha visto…….

Ora suocero purtroppo si sta rincoglionendo, tutti i segnali stanno arrivando, la demenza è il vero male di questi tempi, purtroppo ci sono già passato con altre persone care….

Suocero ogni tanto (per il momento) dice e fa cose……

Ora suocero dopo poco non ricordava nemmeno l’episodio, a suo dire, e dolce consorte non ha voluto infierire con il padre, però l’incazzatura verso il fratello è partita.

Aspettando che il divino dall’alto dia la giusta punizione al cognato, nel dubbio che esista il divino, penso che qualcosa in ogni caso succederà. Pensavo all’ingratitudine come altro grande male del mondo, il cognato prima di tutti.

Consiglio:prima di parlare e dire cose spiacevoli, è meglio rivolgere lo sguardo in alto, ma anche guardarsi intorno non è male.

Stiamo tranquilli è tutto sotto controllo.

Certo siamo passati in pochi giorni dall’abbracciamo i cinesi, nessun timore, ad non uscite di casa.

Ma cosa volete aspettarvi da politici che oggi dicono una cosa e domani ne fanno e ne dicono un altra.

Il massimo però sono gli esperti, la dimostrazione che più esperto sei in un campo più pirla sei nella vita.

Ieri sera c’era sulla sette da Mentana, un medico famosissimo una scienza pura, dico seriamente, direttore di uno di uno di questi centri di eccellenza italiani, era lì per tranquillizzare gli spettatori , infatti ha detto per prima cosa (vado a braccio) Che ora in televisione dovrebbero parlare solo medici, scienziati ed esperti in questo campo, e proibire ai politici di fare propaganda politica, e di creare inutili allarmismi, e di evitare di creare panico. Credo si riferisse a Salvini.

Ora chiedere a più di 100 mila ( per il momento) persone di non uscire di casa mentre i casi di contagio si moltiplicano, certo non è creare allarmismo, dire che ancora non si sa chi sia il paziente da cui è partito il tutto non è allarmismo, certo dire che un pensionato mai uscito dal suo paesino che andava solo a giocare a carte nel bar del paese è morto per il virus, ma anche in questo caso non si sa chi è l’infetto che ha dato il via al tutto, questo non è allarmismo. Grazie per avermi tranquillizzato ora vado a dormire sereno.

Questi sono gli stessi esperti che fino a qualche giorno fa dicevano di stare tranquilli, che nei vari aeroporti, c’erano tutti i controlli del caso, per poi scoprire oggi che quei controlli potevano essere inefficaci……

Cerchiamo di vedere il lato positivo, stadi chiusi, gente che non può uscire di casa, figli e genitori saranno costretti a parlarsi…. la quarantena è lunga , niente centri commerciali, la domenica passata finalmente in famiglia, per quello anche gli altri giorni a venire almeno per un po.

Tranquilli ieri sera c’è stato il consiglio dei ministri straordinario , dove hanno deliberato per prima cosa che la prossima riunione la faranno in teleconferenza ognuno da casa sua, si sa mai……

ps Le mascherine di carnevale sono inefficaci, comunque buon carnevale, a no, annullato anche quello, sempre per non creare panico ed inutili allarmismi.

Dolce consorte e uscita serale.

Dolce consorte ieri sera mi telefona” mi porti fuori stasera?” chiede.

“No” sarebbe la risposta che avrei voluto dare, ma visto che la sera sono sempre al delirio (lavoro) questa settimana sono a casa dico “va bene scegli tu dove andare”

Dove andiamo di solito è tutto occupato, e la sua scelta cade in un locale non è proprio vicino…

Sarò sincero la cosa mi irrita un po. ” ma più vicino niente? ” chiedo ” per cambiare un po” dice “e poi tu non ci sei stato mai ” Dolce consorte c’era stata qualche settimana fa con persona cara e figlia.

” Hai sentito del coronavirus ?” chiedo ” Cosa? ” risponde.

Dolce consorte è presa del suo lavoro e non sa nulla di quello che succede nel mondo e di quello che succede intorno a lei, ormai è anni che vive in questa sua bolla.

Gli racconto dei casi scoppiati in Italia ” Torna indietro ” dice con voce preoccupata. ” Perché?”

Chiedo ” C’è il coronavirus, torniamo a casa ” continua.

Dolce consorte è come quasi tutte le donne irrazionale.

Non stiamo andando in un ristorante cinese, a dire il vero non ci siamo stati mai neanche prima.

Ora dolce consorte per lavoro vede decine di persone, ha le sue impiegate giovani e meno giovani che a loro volta vedono fuori dall’ufficio decine di persone che a loro volta vedono….be avete capito. Figlia frequenta l’università, centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze, va a ballare, esce, lei si che va al cinese a mangiare….. diciamo che uno, ho fa la vita da eremita, o se no è tutto inutile. Il primo morto italiano del virus è un pensionato di 78 anni, mai uscito dal paese che andava a giocare a carte nel bar del paese pare che lì abbia preso il virus, io controllerei che in zona non ci fosse un centro massaggi…..

Arrivati mi dice il nome della pizzeria ristorante, è di uno che conosco bene, siamo in ottimi rapporti, ” Sai che l’hanno arrestato la settimana scorsa ” dico ” strano che il locale sia aperto” continuo. Dolce consorte mi guarda preoccupata ” Andiamo via ” mi dice ” Ma non hai prenotato?” chiedo ” Si ” risponde. ” Allora entriamo , non l’hanno mica arrestato perché cucinava male, storie di camorra e di usura dico, fatti successi a mille km da qui ” continuo tranquillo.

Un bravo ragazzo per quanto ne so, simpatico ed educato, mi aveva invitato anni fa all’apertura del locale. Lo stesso vale per un’altro arrestato in zona indicato come il capo della ndrangheta, lo conoscevo da anni, persona sempre gentilissima e cortese, almeno con me….. gran lavoratore… certo non ci sono più i delinquenti di una volta, ora sono tutte brave persone.

Entriamo e c’è una ragazza simile a Belen in formato ridotto ad attenderci, l’inizio non è male.

La ragazza ci fa accomodare vicino al tavolo di due imbecilli, la Silvia amica di blog avrebbe riso a crepapelle, due coglioni che per tutta la sera non hanno fatto altro che parlare di pallone, e in più davanti a me c’era il televisore gigante con la partita del Napoli . Avevo scritto nell’ultimo pezzo che non guardo più il calcio e non sopporto quelli che parlano di calcio, il destino mi aveva punito.

L’acustica del locale era terribile, per farti sentire dovevi gridare, ora dolce consorte sa che odio i locali dove bisogna gridare per poter conversare, infatti i due idioti a fianco gridavano mentre parlavano di calcio. ” Ma eravamo nell’angolo laggiù, e là abbiamo parlato benissimo ” ha detto per giustificarsi.

La moglie dell’arrestato quando mi ha visto è venuta a salutarmi , si vedeva che era contenta di vedermi. In certi momenti tutti spariscono, il vedermi lì gli è sembrato sicuramente un gesto di solidarietà, in realtà il locale era pieno, ed io ero lì per caso.

Siamo stati lo stretto necessario, i due dementi continuavano a gridare di calcio, il napoli perdeva, e molti avventori erano partenopei , e mugugnavano…..

L’ unica nota positiva la cameriera, era indifferente che si mostrasse davanti o di spalle era sempre un piacere vederla.

Era freddo tre gradi, ma nonostante tutto ci simo fatti una passeggiata, il cielo era stellato, il mare calmo, stretti uno all’altro abbiamo camminato per un po, poi dolce consorte mezza assiderata mi ha chiesto di tornare a casa….

Fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Fidarsi dei nostri politici è pura follia. Niente allarmismi hanno detto….Certo detto da uno che si chiama Speranza sembrava di buon auspicio. Ma di chi speranza vive disperato muore. Il buonismo a tutti i costi è deleterio. Quando la sinistra lo imparerà? (Detto da uomo di sinistra) Comunque non fatevi prendere dal panico, ma dalla paura dall’ansia e dalla angoscia si. Scherzo. Conte ha detto di stare tranquilli che è tutto sotto controllo, come il suo governo……

La zia suora le sue preghiere e il totocalcio.

Uno dei compiti importanti che hanno le suore in questa società è quello della preghiera, molto del loro tempo è dedicato a pregare. Pregano al mattino,pregano al pomeriggio, pregano alla sera, pregano alla notte, non so se lo fanno tutte, la zia suora è sicuro.

Noi nipoti siamo sempre nelle sue preghiere , lei cerca di mettere sempre una buona parola col buon Dio, cerca di giustificarci… Poi prega per tutti i suoi cari morti e anche per loro cerca sempre di mettere una buona parola e chiede a Dio di perdonarli e farli andare in paradiso, in questo è abbastanza obbiettiva, all’inferno no, ma al purgatorio quasi tutti ci sono finiti, in paradiso da come dice, solo sua madre, mia nonna per intenderci, io dai racconti di mio padre dubito, un po di purgatorio penso che l’abbia fatto anche lei.

Cosa chiede nelle sue preghiere lo sappiamo esattamente, perché lei lo dice sempre “ho pregato per voi, perché vi vogliate sempre bene, per la vostra salute, perché abbiate sempre tanto lavoro, e perché non diventiate mai ricchi” Quest’ultima è la sua fissa, i ricchi secondo lei non possono andare in paradiso.

Il buon Dio l’ascolta così e così, sul ricco però l’ascolta attentamente, lo dico in generale per tutti noi nipoti , con certezza per me e i mie fratelli.

Da ragazzo ero un patito di calcio, mi piaceva tantissimo sia giocare che guardare le partite, così come col vegetariano, chi mi ha conosciuto allora fa fatica a credere che non parlo più di calcio e non lo seguo più, ( se qualcuno comincia a parlare di calcio in mia presenza me ne vado, ai sottoposti è vietato parlare di calcio quando ci sono io ) fine della discussione, non mangio più carne e non seguo più il calcio, a volte in verità guardo qualche spezzone di partita, rigorosamente senza volume, di solito quando dolce consorte mi parla e fa qualche suo monologo poco interessante.

Come già raccontato, la mia era una bella compagnia, e tra le nostre varie attività, c’era la schedina del totocalcio, si cercava il famoso tredici, poi passata al 14, oggi il totocalcio è stata soppiantato dalle scommesse. Le scommesse, e i diritti televisivi hanno portato alla fine del calcio, quello che si vede oggi non è più uno sport ma una grande industria malata, gestita da malati di mente, e in questo lo zia ha ragione, i troppi soldi rovinano tutto anche le cose più belle.

Scusate ma ho bisogno di spiegare due cose sui sistemi del totocalcio, sarò il più breve possibile.

Io nel tempo sono diventa un discreto esperto di sistemi, ne ho creato dei miei. I sistemi si dividono in integrali, ridotti, condizionati, condizionati ridotti, questo in grandi linee. Il ridotto consente di poter giocare più doppie o triple abbassando il numero di colonne, ma con uno scotto, anche indovinando tutto, il sistema può toglierti un punto, cioè se fai tredici ti da dodici, e se fai dodici ti da undici.

Quando giocavo con la compagnia siamo passati dalle poche colonne fisse ai ridotti, col risultato di fare molte volte dodici, ( al totocalcio si vinceva col tredici, e col dodici) e vederci dare dal sistema undici, e due volte tredici da pochi soldi, passato al dodici, col senno del poi eravamo veramente bravi, la fine avvenne quando beccammo un dodici da tanti soldi, finito in un undici proprio sull’ultima partita , lo sconforto fu tale che finì lì la schedina giocata in compagnia.

Ora per scherzare io dicevo che la colpa era della zia suora, che pregava che rimanessi povero, ed era inutile che giocassi, Dio non mi avrebbe mai fatto vincere pur di accontentare la zia, a Dio costava poco.

Qualche parente buontempone, zia non ha mai voluto svelare il nome, è andato a riferirglielo…..

Zia in una lettera, certo a quei tempi scrivevo lettere anche alla zia( scrivevo molte lettere a quei tempi, la passione c’è sempre stata nello scrivere) mi comunicava che aveva saputo che mi lamentavo per la faccenda del ricco, e del totocalcio, poverina aveva cercato di giustificarsi si sentiva in colpa, e si era sentita in dovere di dare una spiegazione…….

La zia suora continua a pregare, ormai non può far altro, e noi siamo sempre nelle sue preghiere. Sul ricco non ha cambiato idea…..

Le scommesse hanno soppiantato il totocalcio, e non posso negare di essere stato uno dei primi ad iscrivermi a una casa di scommesse in Inghilterra quando in Italia era proibito giocare, tramite telefono, ( era legale) con i colleghi di lavoro avevamo formato una società ed avevamo un mio sistema, poco guadagno, ma quasi sicuro, 4 vincite su quattro 4 giocate, un successo ? Ma che ? I colleghi si lamentavano che vincevamo troppo poco,hanno cambiato sistema in due giocate ci siamo mangiati tutto, chi troppo vuole nulla stringe……

Sono oltre vent’anni che non gioco più, ne al totocalcio , ne alle scommesse, certo ho dei sistemi dove si vince, ma si vince troppo poco, e in effetti considerando il tutto non ne vale la pena , per diventare ricco non ho sistemi, e in ogni caso la zia prega contro, e in questo Dio l’ascolta .

Figlia ha minacciato una badante di 120 kg brutta e cattiva.

Io non temo dolce consorte ma figlia, la cosa grave è che è cresciuta ad mia immagine e somiglianza.

Ieri sera era a casa, per due giorni deve aiutare necessariamente dolce consorte sul lavoro, lo studio universitario per due giorni può attendere.

Ora sarò sincero è qualche mese che ho un problema fisico, che ho beatamente ignorato, sperando che come fosse arrivato se ne andasse, ma le cose non sono andate così.

Ieri sera dicevo figlia era a casa con dolce consorte ed ho pensato di parlare e mostrare il problema, per avere un loro parere.

Dolce consorte è più comprensiva , figlia mi ha guardato allibita e chiesto come mai non fossi ancora andato dal dottore, figlia esagera, mi voleva portare al pronto soccorso, prima voleva chiamare la guardia medica…..

Figlia è un po esagerata, ma visto i miei precedenti tende a a preoccuparsi, col fatto che non sento il dolore fisico, o perlomeno quando lo sento, per lo stesso dolore le persone normali sarebbero già ricoverate da tempo in ospedale e ci sarebbero arrivate col codice rosso al pronto soccorso, io normalmente al quel punto del dolore sono ancora nella fase se andare o no dal dottore.

Figlia si preoccupa non senza ragione, una volta ho rischiato di morire,una notte in ospedale passata a riflettere sulla vita. L’ultima volta la peggiore, ho trascurato il dolore e mi sono ritrovato incapace di muovermi e ci sono voluti mesi e mesi per uscirne.

Il mio umore era andato a terra……. quando sto male è meglio starmi lontano, io non voglio nessuno tra i piedi, mi piace soffrire da solo.

Al mio rifiuto di andare al pronto soccorso, mi ha minacciato, se stai male, ti metto una badante di 120 kg brutta e cattiva, figlia è capace di farlo.

Stamattina nel dubbio sono andato dal dottore, certo ieri sera avevo fatto un giro in rete, per capire un po, diciamo che era meglio andare dal dottore.

Il dottore è contento di vedermi, perché non mi vede mai, e sa che quando arrivo ho sempre qualcosa di interessante da mostrargli.

Giuro, nello studio ad aspettare il dottore c’era un cinese, un ragazzo, emarginato non si può dire,ma quello più vicino era a quattro sedie di distanza ed alcuni hanno preferito rimanere in piedi anche se anziani.

Il dottore ha confermato la mia diagnosi, dice che con la cura andrà a posto in pochi giorni…

Ogni tanto mi arriva qualcosa addosso per ricordarmi che anch’io sono un mortale come tutti gli altri ….ma sarà vero ?

Le dimenticanze.

Generalmente ho una memoria di ferro, ricordo tutto, soprattutto i torti subiti, partendo dai 5 anni ad oggi. Ricordo quello che le persone mi hanno detto anche ad anni di distanza anche cose senza importanza, diciamo che con me i bugiardi hanno vita difficile. Metteteci che sono leggermente rancoroso…

Ma ci sono alcune cose che dimentico, ho già raccontato delle chiavi…

Nell’ultimo periodo da quando mi faccio le tisane…..

La tisana è un piacere è rilassante, ne ho di tanti tipi, rilassante , per digerire, per lo stomaco, ai vari frutti ecc ecc… e vedo che gli ospiti gradiscono, invece che il caffè, una tisana piace molto.

Il problema nasce quando sono solo, prendo il pentolino lo riempio di acqua, accendo il fuoco nel fornello e vado via senza mettere il pentolino sul fuoco, quando torno per vedere se l’acqua bolle mi accorgo di non aver messo il pentolino sul fornello, questo una volta su tre.Una volta su tre invece accade che mi scordo di aver messo l’acqua a bollire, quando torno il pentolino è senza acqua ed incandescente.

Normalmente o una o l’altra.

Ieri mi sono superato prima mi sono scordato di mettere su il pentolino e poi mi sono scordato di averlo messo su. La demenza avanza.

L’unica volta nella mia vita che ho fatto una dimenticanza grave, si fa per dire, è quando ho dimenticato che dovevo prendere e portare mia madre in un posto, il rancoroso l’ho ereditato da lei.

Ai tempi, nella pausa lavoro andava a mangiare a casa dei miei genitori, diciamola tutta, si che mi ero sposato, ma finché ci sono stati i miei me li sono goduti, praticamente tutti i giorni ero da loro, compresa la domenica dove andavo con dolce consorte, ora mia madre era bravissima a cucinare, non c’erano ristoranti che cucinavano meglio di lei, nelle ricette classiche era fenomenale, io sono bravo a cucinare, ma riconosco che alcuni piatti buoni come i suoi non sono mai riuscito a ripeterli nonostante gli innumerevoli tentativi.

Mentre tornavo al lavoro avrei dovuto accompagnarla in un posto, gli avevo detto “vado a prendere il caffè., tra dieci minuti scendi che ti passo a prendere”, ero andato da Mario un mio carissimo amico che aveva un locale, andavo oltre per il caffè per dare una lettura veloce al giornale, e metterci d’accordo sul cosa fare la sera.

Me la sono dimenticata sotto dal portone, quando mi sono ricordato di lei era già passata più di un ora…..

Mia madre era andata da Mario a vedere dove fossi sparito, Mario era si era comportato da vero amico, suo padre aveva accompagnato mia madre….

Mia madre per il resto della sua vita non ha fatto che rinfacciarmelo, ad ogni discussione usciva fuori questa storia, o tutte le volte che mi chiedeva di fare una cosa, al mio” si non mi dimentico ” ” si come la volta….”

Pensavo che anche in punto di morte mia avrebbe detto qualcosa, invece si è limitata a dirmi che mi voleva bene…. questo di sicuro non lo dimentico….

Alla continua ricerca dell’amore materno.

Fratello, sei mai leggesse il mio blog, spero in verità che ciò non accada mai, come quasi tutti i miei parenti, familiari e amici, certo avrei un picco incredibile di persone che mi leggono, ma poi pochi che poi mi parlerebbero ancora, comunque sono sicuro che fratello vi darebbe una versione diversa.

Fratello aveva circa 10 anni e viveva ancora con tutta la mia famiglia nella natia terra, ed io ero ancora da venire, un pomeriggio gli venne una posta una domanda e lui rispose “si”

Mia madre gli diede una rapida pulita, fatta una borsa con i pochi vestiti che aveva…..

Vero che erano altri tempi ma…..

I migliori amici dei miei genitori avevano deciso di emigrare al nord, mesi prima era venuto su Mastro Antonio, aveva trovato lavoro, trovato casa, e quindi era tornato giù per prendersi la famiglia e portarsela su con lui , in quel pomeriggio in cui stavano per partire aveva chiesto a mio fratello “Vuoi venire su con noi ?” La risposta di fratello come detto fu un si convinto.

Mia madre e mio padre non fecero obiezioni…. così quella sera mio fratello partì con mastro Antonio e tutta la sua famiglia per il nord a più di mille chilometri da casa.

La famiglia di mastro Antonio era composta da lui la moglie e sei figli, ed ora anche da fratello.

Fratello vi racconterebbe che quello è stato uno dei periodi più belli della sua vita, e anch’io vi dico che dovete credergli, ma…..

Partire da un paesino di campagna e trovarsi in posto in pieno fermento, ed incontrare centinaia di persone nuove , nuovi amici, nuove esperienze , per fratello deve essere stata un esperienza elettrizzante, metteteci la quasi completa libertà eccovi il quadro completo. La Liguria anni 60 nel pieno del boom economico era quello, l’approdo di uomini e donne che cercavano un futuro migliore, ed arrivavano da tutte le regioni non solo dal sud, Lombardia Piemonte, Emilia ecc ecc….

Fratello ricordo aveva 10 anni, certo dieci anni di quei tempi non erano certo i 10 anni di oggi.

Fratello aveva una grandissima libertà, certo doveva rispettare delle regole. L’unica volta che mastro Antonio lo ha picchiato, fratello ammette che l’uomo aveva ragione.

Era estate, e fratello doveva rientrare per le 23, mi sembra un orario giusto ed equo per un bambino di dieci anni, che se andava in giro da solo. Fratello amava andare al cinema. C’era un cinema all’aperto dove andava fratello,diciamo che non era proprio dietro casa dove abitava, circa due km, al cinema entrava gratis, da un buco da dove passavano i ragazzini, tollerato dal padrone del cinema.

Quella sera c’era un film lungo , era mezzanotte passata e il film non era ancora finito, e fratello era rimasto a guardare il finale, all’uscita aveva trovato mastro Antonio che l’aveva picchiato di santa ragione, ma quella è stata l’unica volta.

Fratello aveva fatto un anno anche un anno scolastico in Liguria prima di tornare a casa.

Dopo meno di due anni anche la nostra famiglia si sarebbe trasferita in Liguria, in un appartamento a fianco a quello di mastro Antonio, mio padre era già sei mesi che era lì, nel frattempo in famiglia ero arrivato anch’io.

Fratello ha sempre cercato di accontentare mia madre, e diciamo pure che l’uomo di casa ad un certo punto è stato lui, a 14 anni si è preso carico di molte cose, come già detto mio padre andava a lavorare, portava lo stipendio in casa e poi per lui tutto finiva lì.

Fratello negherà, ma secondo me tutto nasce quando mia madre ha dato il via libera alla sua partenza. Io ho una figlia 23 enne che sta a trenta km e che telefonava tutti giorni e già così patisco.

Come può una madre lasciare andare il figlio di dieci anni a più di mille km? Io non lo so, e mia madre non ha mai saputo darmi una risposta sensata. Mio fratello secondo me la domanda se l’è fatta molte volte, e chi sa che risposte si è dato ? Immagino: che sua madre non l’amasse.

Per tutta la vita ha sempre rincorso l’approvazione di nostra madre, certo per tutta onestà mia madre ha sempre detto che era il suo figlio prediletto…. un po come nella Bibbia .

La stazione…

In vecchio articolo avevo raccontato che c’erano tre cose che mi mettono tristezza, il luna park, le fiere, e le stazioni ferroviarie.

Sulle prime due ho le idee chiarissime, sulla terza no, ma credo che risalga ad un avvenimento abbinato ad uno dei mie primi ricordi, avevo sicuramente più di tre anni ma meno di cinque .

I miei genitori, come già raccontato, tornavano nella natia terra per le vendemmie. Fino al compimento dei 5 anni ero stato considerato troppo piccolo per essere lasciato solo con i mie fratelli, al compimento dei 5 anni invece ero stato ritenuto abbastanza indipendente da poter rimanere a casa con loro. ( la sorella che mi badava ne aveva 13)

Nella natia terra c’era mio zio paterno, che a differenza di mio padre, amava giocare con i bambini.

Mio padre, si alzava al mattino presto ed andava a lavorare, tornava dal lavoro a tarda sera, e si fermava in piazzetta a parlare con i suoi amici, veniva all’ora di cena, mangiava, a volte faceva un solitario con le carte e poi si addormentava con le braccia sul tavolo.

Non ha mai giocato con noi figli, aveva solo una preferenza per la sorella che mi precedeva, non che giocasse con lei, ma mi ricordo che a lei faceva doni a cui noi altri tre figli eravamo esclusi.

Mio zio a differenza di mio padre finito il lavoro tornava a casa ed amava giocare con i nipotini, questo finché i miei sono rimasti nella natia terra.

Mia madre quando si era sposata aveva preso il pacchetto completo, suocero e cognato, la zia aveva deciso di farsi suora e così al trio gli serviva una donna che badasse casa, mio padre non voleva sposarsi ma tra i due fratelli lui era il più giovane e il meglio messo in salute, quindi a lui era toccato il matrimonio. Già scritto, i miei genitori si sono sposati dopo sei mesi dall’essersi visti per la prima volta , mai da soli fino al giorno delle nozze, poi sono stati insieme per 60 anni….

Come dicevo mio zio amava giocare con noi nipoti, e inventava poesie e filastrocche per farci divertire, ho un filmato dove lo riprendo ormai 90 che recita a mia figlia le mie filastrocche dell’infanzia.

Non volergli bene era impossibile.

Il ricordo è la stazione del mio paese natio, le vendemmie erano finite, e con i mie genitori dovevamo tornare su, ero in braccio allo zio, quando mi ha passato a mia madre, dovevamo salire sul treno, e io ricordo il mio pianto disperato, volevo rimanere nelle sue braccia, e gridavo “zio zio zio” volevo rimanere con lui, saliti sul treno ho continuato a piangere…

Ora questo è il mio ricordo e la mia interpretazione ……

Per essere al suo funerale ricordo, ci siamo fatti io e sorella vicina e rispettivi consorti 28 ore di treno in due giorni, fratello era già lì, mi aveva appena dato il cambio tre giorni prima , in precedenza avevo preso 10 di ferie per stare vicino allo zio e dare un po di respiro a sorella lontana che se lo era preso in casa….

Sempre per precisione non era lo zio ricco d’america……per una vita ha fatto solo il contadino.

lo so che non bisognerebbe ridere….

Al delirio (lavoro) dopo l’ultimo furto, raccontato qualche tempo fa, sono state installate telecamere e allertate tutte le porte di emergenza. Allertate vuol dire che il segnale arriva direttamente ai Carabinieri, e alla vigilanza, oltre che inizia subito a suonare una sirena che si sente a km di distanza, quindi dal momento che parte la sirena se qualcuno dovesse aver aperto la porta accidentalmente, nonostante tutti i segnali ed avvertimenti del caso , abbiamo pochi minuti per bloccare il tutto, se no in meno di 5 minuti ti ritrovi carabinieri e vigilanza sul posto.

Tutti i dipendenti e sottoposti sono stati avvertiti, tutti sono pregati di stare lontano da quelle porte..

Ieri avevamo due signori (estranei al delirio) , li avevo appena visti , quando uno dei due fulmineamente apre la porta ed esce, parte la sirena, ed io vado subito verso la porta,non ero tenuto e vado a cercare l’uomo che era appena uscito, gridando che la porta è allertata e che stanno arrivando i carabinieri. ” Mi scusi, mi scusi ” mi sento dire “rientro subito ” dice con voce amareggiata, un signore leggermente più anziano di me, il quale rientra e io lo seguo, e chiudo la porta.

Il mio tono non era dei più benevoli. ” Ma non ha visto i cartelli, siamo allertati con i carabinieri , ora arrivano” ” Ma no, mi dispiace, mi scuso” fa il signore, mentre il suo amico rincara la dose ” ma che cazzo fai? Ma non hai visto i cartelli ?”

Nel frattempo stava arrivando un responsabile col telefono era in contatto con le forze dell’ordine , ” Digli che è tutto a posto ” dico con un sorriso che mi si era appena stampato in faccia ” Sicuro? ” Mi chiede il collega e viene avanti, non perché non si fidi di quello che dico ma perché ha visto la mia faccia, ci conosciamo da anni, guarda ” Si tutto a posto dice al telefono” e va via, anche lui col sorriso stampato in faccia.

Guardo il signore che era uscito dalla porta allarmata e gli dico ” Il bagno è là ” indicando il punto. “grazie” mi dice con voce imbarazzata e si dirige verso il bagno. Si era nel frattempo pisciato addosso, una macchia enorme di bagnato, visibile anche in lontananza era sulla sua patta dei pantaloni e la macchia stava scendendo anche giù lungo le gambe dei pantaloni.

Le parole a quel punto non servivano più…….

Lo so che non bisognerebbe ridere, ma vi sfido a non farlo……

Filosofia spicciola….

Il sottoposto geloso , quello che ha una relazione con una ragazza fidanzata, che aveva lasciato il ragazzo per lui, ma lui…….

Il sottoposto sta vivendo un momento difficile, il cuore gli dice una cosa, la testa un’ altra, e quindi ha sbalzi di umori, un giorno è allegro, un giorno è triste un pendolo.

Ieri è uscito con una frase ad effetto, spacciandola per sua. ” La vita è un pendolo che oscilla tra gioia e sofferenza ” ora la frase è di Schopenhauer : La vita umana è un pendolo che oscilla incessantemente tra dolore e noia , passando attraverso l’intervallo fugace , e per di di più illusorio, del piacere e della gioia .

Il sottoposto ha ripreso la relazione con la ragazza fidanzata…….. ma lei si concede pochissimoooooo

Mi sono sentito di dirgli, che il suo pendolo è in mezzo alle gambe, e la sua gioia o la sua tristezza passa da lì……. oltre che la frase non era la sua.

Il sottoposto per farsi perdonare poco dopo è uscito con una nuova frase ad effetto” Ognuno di noi ha due vite. La seconda si inizia a vivere quando si capisce di averne una sola”

Anche la seconda è copiata, è di Confucio, ma non ho infierito più di tanto, finalmente uno che legge, certo frasi ad effetto, ma qualcosa legge.

Biografia di un artista Paola Pioletti.

Era quasi un anno fa per la precisione, era verso la fine di febbraio che vagando sul blog ho letto un racconto, ed è stato subito amore (letterario), ho amato da subito quell’anima che aveva scritto quel racconto, e poi nei giorni successivi altri racconti, uno più bello dell’altro accompagnati spesso da stupendi disegni il blog era ploporosso70.

Ricordo di avergli scritto che stava diventando la mia scrittrice preferita

In quei tempi avevo deciso di chiudere il blog , escluso qualche sporadica visita era un deserto.

In tutta onestà devo ricordare anche frammentidisabrinaesse la mia prima follower, sbaglio dovrei dire amica di blog, a sua volta amica di ploporosso70 . Sabrina è un vero talento letterario, se vi capita andate a trovarla, se volete ascoltate pure i suoi video musicali, ma andate a leggere quello che ha scritto è veramente bravissima.

Era tramite i loro commenti che avevo conosciuto ploporosso70. I blog funzionano così, non sapevo che funzionasse così.

Ploporosso70 è chiaramente Paola.

Le mie giornate sono diventate più belle da quando l’ho conosciuta, amavo la mattina andare a leggere ciò che scriveva e diceva, e poi grazie a lei e a sabrina la mia cerchia di amici sul blog si è allargata.

Un giorno rammento come fosse oggi, ha scritto che avrebbe chiuso il suo blog, ce l’aveva col mondo, gli avevano fatto gli ennesimi torti, copiato i suoi disegni …. ricordo di aver pianto all’idea di perderla……

Poi Paola dopo qualche tempo ha deciso di riaprire un nuovo blog, oggi siamo a Misteryously in coabitazione con Silvia, altra splendida persona.

Per onestà va detto, che per tutelare le sue opere, Paola in questo nuovo blog ha un altro approccio, si ogni tanto fa mostra del suo talento ( non vuole che sui dica che ha talento) ma si dona giustamente con più parsimonia.

Il libro, intanto è un vero libro, fatto come Dio comanda, è stato un parto doloroso, pieno di rinvii, e di contrattempi, ma il risultato va detto è ottimo.

Non faccio il critico, e poi sono di parte, anche se in questi mesi ogni tanto qualche duro scontro con Paola c’è stato, ma dopo aver letto il libro molte cose ora le capisco, molti avvenimenti che gli erano accuditi li sapevo ma altri li ho scoperti solo leggendolo il libro.

Amicizia, lealtà, sincerità, valori con cui costruiamo ogni giorno con grande rispetto. Nasce il bello e il bene della vita. Con stima e affetto è la sua dedica sul libro.

Il suo primo racconto che ho letto, raccontava di una giovane sposa che aveva un modo tutto suo di governare la casa. Bellissimo e divertente.

Grazie Paola

Dolce consorte e strani messaggi.

Ieri sera erano circa le 23 avevo appena finito al delirio (lavoro), ed ho sentito vibrare il telefonino, ho il silenzioso, guardo, un messaggio di dolce consorte. ” c’è una mosca in bagno”

Al di là che siamo a febbraio ed è un po presto per le mosche, ma un messaggio per avvisarmi che c’era una mosca, dico una, mi lasciava perplesso.

Viviamo in campagna, da noi è già primavera, è normale che possano esserci già delle mosche.

Tornato a casa , mentre mi preparavo la tisana, sul tavolo in bella mostra c’era un biglietto ” orchidea in crisi”

Orchidea in crisi ? In crisi di che? Mentre aspetto che l’acqua bolle, vado dall’orchidea a chiedere cos’ha ? ” Il cambio di stagione” mi dice abbastanza tranquilla. Io parlo con le piante, e questa non è la cosa grave, il grave è che mi rispondono.

Fatta la tisana, mi metto al pc, lascio ancora del tempo alla mosca per fare le sue cose in bagno.

Dolce consorte mi ha chiesto gentilmente di non ascoltare musica al pc alla notte , e alla televisione di eliminare il volume, se no si sveglia, quando arrivo è già a dormire: La tv senza volume è molto meglio, guardo solo le ultime notizie su televideo, e su cielo qualche trasmissione o film dove il sesso la fa da padrone, diciamo che lì il volume è in più.

Mi collego al blog e leggo gli ultimi articoli, e commenti fatti, quindi vado a letto.

Ieri sera c’era la mosca in bagno, dopo che sono uscito non c’era più la mosca in bagno.

Entro in camera e sento il rumore della ventola della cantina della casa dei suoceri, se la sono dimenticata accesa, è un rumore fastidioso e continuo, sveglio dolce consorte e gli chiedo se non sente il rumore? Non posso dire quello che mi risponde.

Sente la televisione a venti metri e non sente la ventola proprio sotto la nostra finestra? Misteri dell’udito.

E’ quasi l’una di notte, devo andare in casa dei suoceri, entrare in casa senza svegliarli e spaventarli, andare nella loro cantina, e spegnere quella maledetta ventola , loro sono sordi e non la sentono, però magari sentono la porta aprirsi, sono in mutande non avevo più voglia di rivestirmi, esco di casa così in ciabatte, mutande e canottiera, il cielo è stellato diciamo che non fa molto caldo, il cane mi segue divertita, spera in una passeggiata extra, gli dico ” non vedi che sono in mutande ? Dove vuoi andare a quest’ora ? Lo ammetto parlo anche col cane. Il cane mi risponde ” che lei è sempre nuda ” Entro cercando di fare il meno rumore possibile vado diritto alla cantina e spengo , sono sordi, ma c’è una luce rossa che illumina casa che avvisa che la ventola è accesa.

Saluto il cane , delusa che non si va da nessuna parte, e vado a letto, chiaramente al buio per non svegliare dolce consorte.

Stamattina dolce consorte sono le sei , mi chiede se ho ucciso la mosca, al mio si mi bacia e mi dice buon giorno.

Quando mi alzo trovo un bigliettino ” Fai benzina alla macchina prendo quella di figlia, cambia la lampadina , senti mio padre che ha bisogno” mi compri….. ”

No questi sono la normalità.

Ritratto di donna Sara

Partirò dalla fine.

Io che esco dal lavoro e Sara che scende dalla sua automobile, e mi viene incontro, il cuore che inizia a battere a mille e il viso diventa rosso.

Ero già sposato da qualche anno, quando ho conosciuto Sara.

Sul posto di lavoro hanno deciso che per qualche giorno sarei stato affiancato da una persona.

La mattina quale sorpresa nello scoprire che ad affiancarmi sarebbe stata una ragazza di meno di vent’anni, Sara, bella come il sole. Dolce consorte fisicamente va molto vicino al mio ideale, Sara lo era.

Con Sara fin dall’inizio, come si dice a pelle è stato un incontro felice, dopo dieci minuti era come se ci conoscessimo da una vita, la confidenza è stata immediata per entrambi.

Sara oltre che essere bella, era simpatica ed aveva un dono ulteriore, rideva alle mie battute, ma rideva di cuore. Dovendo trovare un difetto a dolce consorte, direi la sua mancanza di umorismo, non ride quasi mai alle mie battute, non solo mie Allen, Troisi, Benigni, Crozza ecc ecc… è da Checco Zalone.

Sara non solo rideva alle mie battute, ma conosceva ed apprezzava molti i registi od autori di libri umoristici che io amavo.

Sara era figlia di un dirigente di una grossa azienda, studiava a quei tempi all’università, era fidanzata e non fidanzata, cioè si lasciavano e si riprendevano un giorno si e un giorno no, era un amore che dava più dispiaceri che gioie.

La confidenza come detto è stata immediata.

Il secondo giorno, la confidenza è diventata sempre più profonda, Sara mi ha raccontato la sua vita, i problemi con la famiglia soprattutto il padre, lui voleva che lei si laureasse,e non gli piaceva il tipo con cui usciva e non usciva, rompeva un po, come giustamente devono fare tutti i padri.

Lei voleva fare altro….. ma non era abbastanza forte da contraddire suo padre, e quindi si era iscritta all’università ma fino a quel momento senza grandissimi risultati.

Il ragazzo era più grande ma era problematico, un insicuro.

Io l’ascoltavo e commentavo cercando sempre di sdrammatizzare, e cercando di farla ridere , cosa che lei faceva sempre con gusto.

Io parlo sempre di dolce consorte in modo positivo, cosa che ho fatto anche con Sara, mai detto di aver voglia di avventure, nemmeno con Sara, questo sia chiaro, nonostante questo Sara si è avvicinata pericolosamente, troppo pericolosamente e non solo metaforicamente.

Dire che la cosa mi è dispiaciuta finirei all’inferno, il mio ego era a mille, Sara mi piaceva tantissimo, ma proprio tanto, a distanza di anni credo di poter dire che quello che ho provato con Sara non sia mai più accaduto.

Il terzo e ultimo giorno, è stata una giornata strana, c’era tutto e il contrario di tutto dentro i miei pensieri.

Sara quel giorno mi ha fatto confidenze anche troppo personali, anche di tipo sessuale, la situazione stava degenerando, ed ho fatto un passo indietro anche due, ho cercato di chiarire, di prendere un minimo di distanza, difficile in quella situazione.

E’ arrivata la sera e il momento dei saluti, Sara si aspettava che dicessi qualcosa, tipo ci vediamo fuori da qua, ma io oltre che dirgli che era stato bellissimo conoscerla, un vero piacere non sono andato, e per fortuna ai quei tempi non ho ricordo di cellulari. Ricordo l’abbraccio e il bacio amichevole sulle guance, la sua mano nella mia e poi lei che va via, che si gira e mi saluta con la mano.

Dopo due giorni esco dal lavoro e vedo Sara scendere dall’automobile, pantaloni attillati camicetta bianca leggermente sbottonata, quel sorriso da perdercisi dentro, Sara che mi viene incontro “andiamo a bere qualcosa ” mi dice un po imbarazzata…..

La vita ti mette davanti a delle scelte, poi siamo noi che scegliamo…..

Due ore siamo stati lì a parlare…..

Rimpianti? No, direi uno dei miei più bei ricordi.

Ho spiegato a Sara che a casa c’era la donna che amavo, e a cui avevo fatto delle promesse….

Certo ho anche ammesso che per me lei era stupenda, e molte altre cose…

Questa volta quando ci siamo abbracciati per salutarci sapevamo che era un vero addio….

Dire no non è sempre facile.

Oggi Sara avrà un po meno di 50 anni chi sa che è stato della sua vita ?

Un rimpianto? No, solo un bellissimo ricordo. Lei che scende dalla macchina e mi viene incontro, come in un film….

Lo scherzo.

Il ragazzone che fa rap , quello con i capelli tinti blu elettrico, con unghie pittate, e l’anello al naso, si vantava di aver avuto più di 1800 visualizzazioni e nessun commento negativo.

Ho controllato ed era vero, ma la cosa mi sembrava strana.

Sabato con un collega che smanetta sempre sul cellulare , ho chiesto un favore….

In un attimo il collega si è collegato a Soundcloud , in un attimo ha creato un profilo falso, e sempre in attimo ha mandato un commento negativo da me dettato. Io ci avrei messo mezza giornata se mai ci fossi riuscito

La risposta è arrivata poco dopo. ” succhiamelo ” è l’unica parola che posso citare.

Alla nostra risposta, è partita un’altra serie di insulti, irripetibili e poi la nostra completa cancellazione, i nostri commenti cancellati.

Ieri sera è arrivato…….

“Era un commento non costruttivo ” ha detto, mentre tutti ridevamo.

Non mi serba rancore, infatti mi ha dato il titolo del nuovo brano pubblicato ” questo ti piace ” ha pronunciato convinto.

Il primo brano ha raggiunto quasi 1900 visite , confrontate al mio blog un successone.

Ero indeciso se scatenargli contro tutti gli amici di figlia, ma ha promesso di non cancellare più niente.

Stavo scherzando chiaramente.

Ora vado all’ascolto e poi vi faccio sapere .

Racconti edificanti

Sono stato accusato in realtà da più di uno di raccontare spesso di storie poco edificanti, e di guardare dal buco della serratura la vita degli altri.

La verità è che io non guardo dal buco della serratura mi limito a guardare ed ascoltare.

Tutte le storie che ho raccontato sono di dominio pubblico.

Le storie poco edificanti sono più divertenti ed interessanti che le storie edificanti, questa è la verità.

La mia vita vista dal di fuori è di una noia mortale come già detto,ma soprattutto detto da figlia, se qualcuno dovesse farci un film dopo 5 minuti tutti dormirebbero profondamente.

Non succede nulla se non la classica routine, che io adoro, fatta di gesti che si ripetono fino all’eternità, non amo i cambiamenti.

Quarant’anni che faccio lo stesso lavoro, 35 nella stessa azienda, oltre trent’anni con dolce consorte, e mai altre divagazioni sul tema, liberi di crederci o no,in spiaggia per prendermi in giro mi avevano creato uno spazio con le pietre, con scritto proprietà privata e i il mio nome , amo mettermi in un posto preciso , non troppo in su non troppo in giù , non troppo in là ne troppo in qua , da lì ho la misura precisa della nuotata, 400 metri al ponte, 200 al primo pennello. ( Barriere frangiflutti).

La mia passione è osservare gli altri ed ascoltare storie, e alle persone piace raccontare, e raccontarsi, per questo di storie ne conosco parecchie.

Prima storia edificante

Ho un amica carissima che ogni anno va a Lourdes come accompagnatrice, e aiuta le persone che hanno problemi. ogni anno mi porta una Madonna con dentro l’acqua santa, spera in un miracolo di conversione in fatto di fede religiosa. Una volta però mi ha raccontato di un prete…..

Seconda storia edificante.

Ho un carissimo amico fedele e monotono come il sottoscritto. Ha una vita serena e noiosa come la mia , sulla ex nuora però mi ha detto….

Racconti di coppia ormai ex Marco e Luisa.

Marco e Luisa li ho conosciuti più di un decennio fa al delirio (lavoro) , a quei tempi si poteva chiamare ancora posto di lavoro. Lavoravano entrambi per un impresa di pulizie, Marco e Luisa erano già coppia, abitavano insieme da circa un anno.

Luisa era stata compagna di scuola di dolce consorte alle elementari . Dolce consorte se la ricordava benissimo, quando a scuola ti facevano leggere, una volta lo facevano, Luisa diceva strafalcioni inimmaginabili facendo sbellicare dalle risate tutta la classe, e tutti aspettavano con impazienza il suo turno, che i bambini sia buoni è solo una fantasia di pochi.

Un mio collega giovane Luisa la conosceva anche in senso biblico, abitava nello stesso quartiere, lei si donava senza riserva. Il collega mi aveva raccontato che praticamente si mettevano in coda tutti i ragazzi, quella volta erano in un prato e a turno uno dopo l’altro praticavano atti impuri sulla ragazza, il numero dei ragazzi poteva superare anche la decina, se passavi di lì per caso e ti volevi unire non c’erano problemi, almeno lei non ne faceva.

Il collega giovane mi ha raccontato di aver partecipato una sola volta attivamente, ma diceva che a quei tempi era usanza quasi giornaliera di molti ragazzi fare sesso con Luisa.

Marco era un cretino, dopo un minuto e tre parole ne avevi la certezza, ma era simpatico, ed era anche un ragazzo di cuore, a cui piaceva tanto la gnocca, faceva la corte a qualsiasi cosa respirasse e fosse di sesso femminile, riscontrando un certo successo, era un cretino belloccio e simpatico, e senza grandi pretese.

Come coppia erano perfetti.

Il destino aveva voluto che fossero andati ad abitare nel paese dove ero cresciuto ed abitato prima di sposarmi, e nell’appartamento a fianco di una mia cara amica.

I racconti sono leggendari, la mia amica racconta di un andirivieni di uomini neanche fosse stato una casa di appuntamenti , giorno e notte, secondo la mia amica non faceva altro che scopare, alla fine il condominio unito aveva costretto il proprietario a mandarli via.

La versione di Luisa, a cui non avevo mai detto di essere amico della sua vicina, me ne ero guardato bene, era che era un paese d’impiccioni, e che nessuno si faceva i fatti suoi, e che avevano preferito lei e Marco andarsene. Sta di fatto che aveva cambiato casa, e paese.

Dal delirio dopo qualche mese erano stati mandati via, non dalla mia azienda ma dalla loro, prima lei e poco dopo lui, esattamente cosa sia successo nessuno di noi lo sa.

Un giorno passando in moto, Marco l’ho visto mano per mano con un altra ragazza. Ho chiesto ai suoi ex colleghi , che mi hanno raccontato che una pazza furiosa, cioè una brava ragazza con un lavoro stabile e seria se lo era preso e messo in casa. Luisa ? Avevo chiesto. L’aveva presa malissimo, avevano risposto.

Quanto male l’avrei scoperto solo qualche giorno dopo, ero in un di quei negozi dove vendono le cose usate, c’era lei con tutta la roba di lui, ma tutta tutta. Vestiti, oggetti ecc ecc….

Sono stati dieci minuti molto simpatici ed istruttivi, in cui mi ha raccontato molte cose….

La vita va avanti, e tolto qualche incrocio fugace di entrambi, ho perso di entrambi traccie e notizie.

L’altra domenica li ho rivisti , prima Marco con la moglie e i due figli, si è sposato mi ha detto ed hanno avuto due splendide bambine.

Dopo circa un ora io e dolce consorte abbiamo visto Luisa con un uomo . ho fatto fatica a riconoscerla, da bionda bionda , si era fatta nera corvino.

Dolce consorte mi ha raccontato che quell’uomo l’ha sposata, ma non solo , lui è un uomo molto benestante è con un azienda ben avviata.

Esistono, lo so ve lo posso garantire, uomini ne ho conosciuto un paio, che provano piacere nel vedere la propria moglie fare sesso con altri. Io non giudico, se due sono d’accordo e la cosa va bene ad entrambi chi siamo noi per poter giudicare? Il marito deve essere sicuramente uno di questi, non c’è altra spiegazione plausibile , con lei il suo piacere sarà sicuramente immenso e duraturo.

Bestemmie ed altro.

Io non bestemmio, e mi da profondamente fastidio chi lo fa .

Sono agnostico, ma credo nel rispetto degli altri.

Sottoposti e colleghi bestemmiano in continuazione, il porco D…..lo mettono in ogni frase , è un intercalare.

Alla bestemmia io reagisco praticamente sempre , tutti sanno che in mia presenza è gradita la non bestemmia, se no parte sempre la mia polemica, tra la mia polemica e il non bestemmiare le persone preferiscono non bestemmiare, questo di norma, poi ci sono le eccezzioni.

I sottoposti della sera sono tutti bestemmiatori di professione, soprattutto quelli giovani, e visto che cambiano spesso è un continuo riprendere ed educare.

Il ragazzone del rap, quello che si è tinto i capelli blu elettrico , le unghie pittate di nero, e con l’anello al naso, bestemmia in continuazione, anche nelle sue canzoni, i testi ( si fa per dire) sono pieni di bestemmie .

Con lui è un continuo riprenderlo, lui bestemmia e io l’insulto, si va dalla testa di vitello, al tonno, alla testa di vitel tonnè, al pirla ecc ecc….

Col sottoposto preferito, direi che la battaglia è stata vinta, in mia presenza non bestemmia praticamente più, anche se a volte lo sento bestemmiare ma non è proprio nelle mie vicinanze, nella sua rieducazione sono stato aiutato anche dalla sua ragazza , a furia di sentirsi dire di non bestemmiare è migliorato.

Il ragazzone come scrivevo bestemmia per ogni motivo, e spesso senza motivo, provocando la mia ira. In queste settimane per motivi lavorativi, abbiamo dovuto lavorare costantemente fianco a fianco, un incubo per lui e per me, ma soprattutto per lui.

Qualche giorno fa mi ha detto convinto ” non ci credo che tu non bestemmi , tutti bestemmiano” “Tutti i pirla come te, e i tuoi amici” ho risposto. ” Sono sicuro che anche tu bestemmi ” ha continuato.” Mi hai mai sentito bestemmiare ?” ho chiesto ” No ” Ho rifatto la stessa domanda al sottoposto preferito e al collega Non voglio venire alla sera , anche lui bestemmiatore convinto ” No ” è stata la risposta. ” Secondo me, quando sei da solo bestemmi ” ha continuato imperterrito.

Quando si è da soli anche la bestemmia è preghiera, gli ho detto spiazzandolo, se tu ti rivolgi a Dio e gli parli evidentemente ci credi, se no sei un malato mentale, quindi se nel tuo parlare con Dio anche le offese ci possono stare, è un problema tuo col tuo Dio, ho cercato di spiegargli, il nominarlo in presenza degli altri è sbagliato, ora certo ci sono le eccezioni, se ti dai una martellata sul dito, diciamo che una bestemmia può essere liberatoria e terapeutica.

Poi l’ho messo al corrente che bestemmiare in un luogo pubblico è un reato, oggi punito con multa, in altre nazioni con l’impiccagione. Il ragazzone sosteneva che è libertà di espressione,e che lui si sente molto meglio dopo aver bestemmiato……

Ieri eravamo di nuovo fianco a fianco, quando è partito con un porco di…. sco, ” non è bestemmia ha detto ” poi c’è stato un porco di…to, sempre accompagnato da ” non è bestemmia “

Ai mie tempi su usava dire, porco Diaz, era il centravanti dell’inter….

ps Il ragazzone mi ha chiesto se dire : porco del tuo D… è una bestemmia ?

Be sta migliorando.

La vendemmia e il cambiamento. 3 parte.

Il viaggio nella terra natia oltre alle due proposte di matrimonio ha portato molte altre cose: per prima cosa il rapporto con mia madre ha subito una svolta in positivo.

In quelle ragazze ho rivisto mia madre, lei ragazzina con i suoi sogni le sue speranze, un mondo semplice, dove l’aspirazione massima era quella di trovare un buon marito, fare figli e cercare nel possibile di stare meglio.

Nessuna di quelle ragazze aveva continuato gli studi, molte non avevano finito neanche le medie, nei piccoli centri erano poche le ragazze a cui era consentito andare avanti con la scuola, dipendeva molto da che famiglia provenivi, se venivi da una famiglia povera il lusso di studiare era solo per i figli maschi, ma anche per i figli maschi non era cosa semplice, la povertà è una brutta bestia.

Mio zio, amava la sua campagna(terra) più di ogni altra cosa al mondo, credo di non aver mai visto uno così innamorato, la curava con un amore immenso, non si sarebbe mai staccato da lei, anche negli ultimi anni della sua vita ormai novantenne, malato, non poteva stare lontano da lei, forse avrebbe vissuto qualche anno di più rimanendo qui da noi in Liguria in casa da mio padre, era stato male e dato per spacciato ,portato su lo avevamo ripreso per un pelo, curato, e rimesso in piedi, ma appena era stato in grado era voluto tornare nella sua amata terra….. Sorella lontana raccontava ( stava da lei gli ultimi tempi) che si faceva portare quando era possibile nei suoi terreni e solo lì stava in pace.

Apparentemente non mi era successo niente di così rilevante, ma in me era cambiato qualcosa, quel qualcosa che avrebbe cambiato il mio approccio alla vita.

Tornato, dopo poco, mi era stato offerto un lavoro, esattamente quello da cui ero scappato da mia madre,(scherzi del destino) certo questa era una ditta grande, che poi sarebbe diventata grandissima,( sono ancora in azienda) ho accettato, ma nel frattempo avevo capito che nelle cose che fai, anche in quelle che non ti piacciono ci devi sempre mettere il cuore, ogni cosa va fatta col cuore, è questo che fa la differenza, bisogna amare e dare colore alla nostra vita. Io non credo di poter cambiare il mondo, ma nel mio piccolo il mondo che mi circonda è diventato simile a me .

ps La ragazza si è sposata con un bravo ragazzo. ed ha avuto due bambini, è andata a vivere in un paese lì vicino. Riconosco che quando ho accettato il lavoro un po a lei ho pensato, ma non era lei nel mio destino.

La vendemmia e il cambiamento. (seconda parte)

Il paese natio aveva solo due attività commerciali: un negozio alimentare, e un bar se così si può chiamare, poi c’era la chiesa con la piazza , e quei tempi la scuola elementare (ora ormai chiusa da anni)

Il resto, nel paese vicino, ma non molto di più.

Case popolari fatte nel periodo fascista, con buona pace della sinistra, prima vivevano ancora nelle baracche del dopo terremoto.

Uno straniero, quello che ero in quel momento , era visto con curiosità , ma anche con diffidenza.

La vendemmia ai quei tempi era (oggi è fatta da immigrati sotto pagati ) uno dei momenti più belli per la comunità, le varie famiglie si aiutavano a vicenda, e inoltre la raccolta era principalmente fatta da donne e ragazze che venivano pagate.

La vendemmia era una festa, io ricordo con profonda felicità quella giornata.

All’inizio ero stato tenuto a distanza, soprattutto dalle ragazze più giovani, infondo ero il figlio o il nipote del proprietario dei terreni, quindi visto come principale, dopo poco avevano capito la mia natura, e capito che non sapevo e non capivo nulla di vendemmie, ma che ero simpatico e volenteroso, quello si, cercavo di fare, ma soprattutto aiutavo tutti nei lavori pesanti.

Mio zio continuava a riprendermi per il loro divertimento, fare i contadini è una cosa seria, io non sapevo assolutamente nulla, del perché e del per come .

La vendemmia con le donne e le ragazze che cantavano, le risa, le prese in giro, , il pranzo per tutti, una grandissima tavolata con un allegria contagiosa, dove un paese si riuniva e si univa. L’uva pestata con i piedi e poi messa nel palmento, noi avevamo qualcosa di simile al video.

Nonostante la fatica una giornata di festa, e di allegria, alla fine ero diventato uno di loro, e le ragazze si erano avvicinate .

Per la cronaca ho ricevuto due proposte di matrimonio. Una in particolare era interessante. In meridione ai quei tempi le cose funzionavano ancora così. So di molti immigrati che sono tornati nella natia terra per prendere moglie, perché consideravano le ragazze del meridione più serie e senza tanti grilli per la testa. La ragazza in questione era molto carina, un sorriso splendido, e se poi molte delle cose sono andate in un certo modo , inconsciamente un po dipendano anche da lei.

continua……

La vendemmia e il cambiamento.

Nella vita ci sono momenti bui, avevo circa vent’anni e avevo fatto delle scelte, avevo scelto di non continuare con la scuola,avevo scelto di non continuare l’attività di famiglia, provocando un dolore profondo a mia madre mai assopito,e mai perdonato, ma non avevo la minima idea di cosa volessi fare, ero perso, ma veramente perso. Il periodo più buio della mia vita, non ci trovavo il verso, nulla era come pensavo o volevo, mi ero incamminato in un sentiero oscuro e non vedevo luce, ho conservato molte delle cose scritte riguardo ai miei pensieri di allora.

Davo la colpa a tutti e a tutto, meno che all’unico vero responsabile : me stesso.

Le scelte comportano conseguenze, ed io sono stato il primo a pagare per le mie scelte. In quel periodo certo ho fatto dei lavoretti, mi sono arrangiato, i miei giustamente oltre lo stretto necessario non passavano altro, ed io oltre lo stretto necessario non chiedevo, oltre un tetto dove stare, e un po di cibo non ho mai chiesto nulla, quando finivo i pochi soldi che guadagnavo , non spendevo, non uscivo, neanche una pizza tanto per intenderci.

Quell’estate in spiaggia avevo conosciuto una tedesca, uno spettacolo, era con una sua amica e avevano voglia di divertirsi, ci avevano proposto a me e ad un mio amico di uscire, a cena e poi a ballare, di sicuro gli piacevo, ma io non avevo i soldi, non me lo potevo permettere, e così ho rifiutato con una stupida scusa…. poi il giorno dopo mi ha visto con una amica, ed ha pensato che fossi il solito uomo italico che salta da una donna all’altra, falso nel mio caso, ma ho preferito che pensasse così piuttosto che dirgli la verità e fargli sapere che ero un morto di fame, cosa vera in quel momento, ma la dignità ha un suo prezzo , meglio puttaniere, o morto di fame? la prima sicuramente.

Cosa fare della mia vita ? questa era la domanda, ma non avevo risposta .

Mia madre che ogni mattina mi ricordava che ero senza un lavoro, era la sua prima attività, mi chiese di accompagnarla nella terra natia per la vendemmia, a quei tempi avevamo ancora le terre, così mio padre non sarebbe stato costretto a scendere, e avrebbe potuto continuare a lavorare.

Era il minimo che potessi fare, e poi era anni e anni che non scendevo nella natia terra.

Il mio paese natio era un piccolo centro agricolo, oggi il paese è ormai quasi deserto, sono rimasti solo gli anziani trecento persone circa , ma allora era ancora pieno di famiglie, e pieno con gran mio stupore di belle ragazze.

A quei tempi avevamo ancora la casa dove ero nato , vicino c’era la casa di mio zio, il fratello di mio padre , colui che si prendeva cura delle terre da quando mio padre aveva scelto di emigrare al nord.

continua……

Dolce consorte si offende quando gli do della qualunquista.

Domenica c’era fratello a trovarci. Fratello politicamente è sempre stato di sinistra sinistra, ho una sua foto col pugno in bella mostra.

Dolce consorte è democristiana, di famiglia democristiana , di avi democristiani…….

Come scrivo sempre sono uomo di sinistra, mai mai comunista, anzi….

Da giovane ero impegnato politicamente, grandi battaglie contro i democristiani e comunisti.

Dolce consorte invece è pacata, ed evita accuratamente di parlare di politica, e dichiarare cosa vota, anche con me, mi ha solo giurato ad ogni tornata che non avrebbe votato Berlusconi, voce o non voce avrei chiesto la separazione per colpa grave.

Fratello ogni cosa che succede, anche nelle cose personali la butta sempre in politica, la colpa è sempre del governo, non dimagrisce è colpa del governo perché fa leggi che lo fanno innervosire e quindi mangia, tanto per fare un esempio. Io in questi anni mi sono calmato, o meglio disilluso, il pessimismo ha preso il sopravvento , non credo che ci sia più nessuno che ci possa salvare, l’ultima volta ho votato i 5 stelle per disperazione, contro Renzi (democristiano ) Pd ( quasi tutti democristiani) lega piena di democristiani, ed eccoli lì di nuovo tutti al potere, grazie ai 5 stelle. Conte è un democristiano.

Domenica stranamente dolce consorte ha parlato di politica, ed ha detto la sua.

Da buona democristiana politicamente è una qualunquista.

Sono nato che mi governavano i democristiani, e morirò governato da democristiani questo è il mio destino.

Dolce consorte si è risentita per la qualunquista, anche se detto solo tra di noi, ma da buona democristiana non ha alzato la voce……

I dubbi dell’amore. Una botta e via e complicazioni sentimentali.

Qualcuno (spero) ricorderà il sottoposto lasciato perché troppo geloso.

Il ragazzo ( personalmente mi è simpaticissimo) dopo essere stato lasciato, è passato da una ragazza all’altra, come si dice oggi: una botta e via.

Ormai è un usanza gradita ad entrambi i sessi, a pochi piace impegnarsi soprattutto se giovani.

In questa a quanto pare gradevole pratica di una botta e via, ha conosciuto una ragazza fidanzata, che non disdegnava però la pratica della botta e via, però si sa come vanno queste cose, una botta oggi, una botta domani, i due hanno cominciato a frequentarsi anche senza necessariamente darsi una botta e via , si piacevano e stavano bene insieme, hanno me su una storia parallela a quella ufficiale, sei mesi in cui lui era l’altro.

Al cuore non si comanda qualcuno diceva.

Lei ha lasciato il suo ragazzo, era pronta alla storia col sottoposto geloso, ma qui è nato il problema, lui è geloso a prescindere, ora fatti due ragionamenti, ha deliberato: che come ha tradito e mentito all’altro , nella stessa maniera avrebbe potuto fare con lui, e visto che lui è geloso, cosa di cui è ben conscio, si è rifiutato di iniziare la storia con la ragazza, anzi gli ha consigliato di tornare dall’altro.

La ragazza si è risentita parecchio, finendo lì ogni tipo di rapporto col sottoposto geloso, e seguendo il suo consiglio è tornata col suo ragazzo che è stato felice di riprendersela

Il sottoposto geloso è triste, gli manca……

Al di là di ogni giudizio morale , al sottoposto ho detto che per uno geloso quella ragazza non era proprio il tipo adatto, certo in effetti era il suo stesso pensiero….

Tanto per fargli male, gli ho chiesto se avesse più rivisto la sua ragazza? Gli occhi si sono fatti umidi…..

Il cuore è ancora là, maledetta gelosia.

Cose da non credere

La prima: abbiamo visto uscire la ex fidanzata del nipote ( ne ho già abbondantemente scritto) da casa del nipote, e incontrandoci ha detto ” Sono venuta a salutare i cani ….( per la precisione i cani non c’erano, erano col cognato)

La seconda. Ieri sera quando sono rientrato in casa, incredibilmente ho trovato dolce consorte in piedi e ancora più incredibilmente sveglia, di solito dorme già da un po.

Era già vestita per andare a dormire, lei si veste per andare a dormire, io mi spoglio, guardava la televisione tutta preoccupata, aveva visto l’annuncio del primo ministro Giuseppe Conte, dove annunciava il primo caso accertato del virus cinese in Italia precisamente a Roma , ma dove Conte tranquillizzava tutti dicendo che tutto era sotto controllo, esattamente come il suo governo.

Dolce consorte era sinceramente preoccupata, sia del governo che del virus, ma ieri sera del virus, ha paura delle delle malattie in generale, è tendenzialmente ipocondriaca, e nulla sono valse le mie assicurazioni sul virus cinese, assicurandogli che ci sono già altre migliaia di malattie nostrane che può contrarre anche più facilmente e di cui non si preoccupa.

La terza, hanno chiesto ad un esperto nostrano se le autorità cinesi ha detto tutta la verità sul virus…. ” In ritardo di un mese, ma direi di si “

Vegetariano a vita.

Cantautori crescono…. anche le risate e lacrime.

Al delirio ( lavoro) in questi giorni c’è: Non voglio venire alla sera, è un collega che ogni tanto deve sostituire me o il collega balordo, lo fa contro voglia, ma lo costringono.

Non voglio venire alla sera, ha una risata contagiosa, e di suo sarebbe allegrissimo, grande raccontatore di barzellette, io rido non tanto per le barzellette spesso abbastanza penose, ma per come le racconta è bravissimo, in quelle sessuali aggiunge i rumori dei vari atti sessuali, un vero spasso.

Il ragazzone che fa rap, quello con i capelli tinti blu elettrico, quello con le unghie pittate di nero, quello con l’anello al naso ormai protagonista del mio blog , è molto simpatico a Non voglio venire alla sera, ma quest’ultimo non sapeva che il ragazzone scrivesse canzoni e cantasse, quindi nella pausa gli ha chiesto che gli cantasse una sua canzone, il ragazzone ha detto che era uscito da poco una sua traccia su Sauncloud una hit come le chiama lui , era stata scritta durante il suo concerto a Roma ( ne ho già scritto) un brano a otto mani ( tolte all’agricoltura ).

Non voglio venire alla sera si è collegato al sito e fatto partire il brano, dopo indicazione del ragazzone, che gli aveva indicato la traccia giusta , ed avvisati che le parti migliori erano le sue, e dell’artista che lo seguiva vera poesia secondo la sua idea. Io avevo già ascoltato il brano e sapevo a cosa saremmo andati incontro.

Le uniche frasi che hanno un senso sono queste : ho ucciso polis men …… non mi calmo con lo zen…… e udite udite : la puttana lo vuole inculo, però non si lava, in bocca glielo metto.

Non voglio venire alla sera che stava bevendo il caffè e mi vedeva già ridere, all’ultima frase andava di traverso il caffè, aveva iniziato a ridere convulsamente, rideva senza più riuscirsi a trattenersi , rideva e piangeva, mentre la canzone andava avanti con frasi su droga, violenze e altre amenità del genere, lui rideva ed io ridevo guardando lui, lacrime e lacrime venivano giù, mentre il ragazzone ci diceva che siamo vecchi e non possiamo capire la bellezza della canzone, e questo ci faceva sbellicare ancora di più dalle risate.

Il ragazzone come già detto non si offende, ride anche lui…..

Sempre per onestà di cronaca , il brano ha più di 1400 visite e centinaia di cuoricini.

Un commento diceva ” siete da denuncia ” ” faccunculo denuncia ” rispondeva il ragazzone .

Cantautori crescono.

Sport : miti o perfetti sconosciuti?

I mie sottoposti e non solo, anche colleghi erano increduli perché non avevo la minima idea di chi fosse il campione statunitense di pallacanestro morto qualche giorno fa caduto col suo elicottero.

Che era morto lo sapevo, morti lui e altre persone compresa la figlia, i telegiornali l’avvenimento l’hanno dato tra le prime notizie, ma non avevo idea ed ancora non ho idea di chi sia esattamente, non seguo la pallacanestro, neanche per sbaglio, non mi piace e tendenzialmente mi annoia.

I miei ricordi sulla pallacanestro sono dei tempi dell’Ignis di Varese squadra per cui facevo il tifo, esisteva anche la Simmenthal Milano la sua rivale, erano i tempi di Meneghin padre.

Da ragazzini giocavamo per strada a pallacanestro, i canestri erano i segnali stradali due divieti di qualcosa , bisognava colpirli nel mezzo, il campo di gioco la strada, un incrocio.

Le squadre di pallacanestro e pallavolo avevano il nome dello sponsor, se cambiava lo sponsor cambiava il nome della squadra così un anno tifavi per la carne in scatola l’anno dopo per i pelati in scatola.

Nella pallavolo tifavo Panini modena, Panini quelli delle figurine. In un cortile tiravamo una corda alta per la pallavolo, più bassa per il tennis, mitiche le liti se la palla era passata sopra o sotto. Della pallavolo che seguo pochissimo, se la pallacanestro mi annoia con la pallavolo mi posso anche addormentare, guardo solo la pallavolo femminile e non esattamente per motivi sportivi, apprezzato molto da quando le pallavoliste hanno iniziato a mettersi i pantaloncini molto aderenti. ( lo so, sono quelle affermazioni che potrei evitare per non fare brutte figure) Nella pallavolo, ricordo, esisteva il cambio palla, in pratica potevi fare punto solo durante il turno di battuta, una partita poteva durare anche tre giorni e tre notti di seguito, altro che noia…..