Battuta del giorno medica

Morire, caro il mio dottore, è l’ultima cosa che farò!
(Henry John Temple Palmerston – Ultime parole prima di morire)

Oh dottore! Temevo che non riuscisse ad arrivare e che io sarei dovuto morire senza il suo aiuto.
(Leopold Fechtner)

Stamattina ho incontrato il chirurgo che mi deve operare. Mi ha offerto una sigaretta.
(Rodney Dangerfield)

Salvo complicazioni, sta per morire.
(Jules Renard)

Non credere mai a ciò che un paziente ti dice su ciò che il suo dottore gli ha detto.
(William Jenner)

Il mio medico mi ha dato due settimane di vita. Spero capitino in agosto.
(Ronnie Shakes)

Ora vi racconto una faccenda personale ma mi raccomando non andate subito a raccontarla in giro soprattutto a cognato lontano.

Dolce consorte qualche giorno fa mi ha raccontato una cosa, ma mi ha chiesto il massimo riserbo. Quindi mi raccomando anche a voi il massimo riserbo.

Nipote lontana le ha detto che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano ha una malattia gravissima ma non si deve sapere in giro quindi il massimo riserbo ha chiesto a dolce consorte. Cognato lontano non vuole assolutamente che si sappia.

Fratello come al solito domenica è venuto a trovarmi e anche lui avendo sentito sorella lontana mi ha detto chiedendomi il massimo riserbo è una cosa che non si deve sapere in giro, che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano ha una malattia gravissima ma non si deve sapere in giro e ha chiesto a fratello il massimo riserbo. cognato lontano non vuole assolutamente che si sappia.

Chiaramente ho fatto finta di non sapere niente mi è era chiesto il massimo riserbo.

Ieri ho sentito persona cara che mi ha raccontato che una cugina lontana un’altra non quella di dolce consorte le ha raccontato che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano sta molto male ma è importante che non si sappia in giro quindi di mantenere il massimo riserbo. Cognato lontano non vuole che si sappia. Naturalmente ho fatto finta di non sapere niente.

Stamattina per finire ho sentito una parente che abita a Genova. ” Lo sai che …….. sta male? ” mi ha chiesto ” no ” ho risposto. ( ho promesso di mantenere il segreto) ” Si sta proprio male ” ha continuato, lei e su Facebook e non ho capito bene che glielo ha detto. Ma pare che la cosa sia di dominio pubblico.

Però a voi mi raccomando non andate subito a raccontarlo in giro e soprattutto a cognato lontano che vuole che rimanga un segreto-

Battuta del giorno segreta

Due volte sciocco colui che, svelando un segreto ad un altro, gli chiede caldamente di non svelarlo a nessuno.
(Miguel de Cervantes)

So che è un segreto, perché lo sento sussurrare dappertutto.
(William Congreve)

Tutti dovrebbero avere un segreto, un segreto che ti fa sorridere mentre gli altri parlano del niente
(La_vitruviana, Twitter)

Ci sono casi in cui un uomo deve rivelare metà del suo segreto per tener nascosto il resto.
(Lord Chesterfield)

Avere dei segreti con le mogli degli altri è un lusso necessario della vita moderna, o almeno così sostengono in società persone abbastanza colte da saperlo. Ma un uomo non dovrebbe mai avere segreti per la propria moglie. Essa li scopre sempre. Le donne hanno un meraviglioso istinto, possono scoprire tutto, tranne l’ovvio.
(Oscar Wilde)

Gli amanti, quelli veri, non condividono un letto ma custodiscono un segreto.
(Pablo Neruda)

Atteggiamenti sulla vita. Dolce consorte e la sua avversione a voler far benzina.

Ieri mattina dolce consorte prima di andare a lavorare è arrivata con le chiavi della sua auto e me l’ha posate davanti al pc ero alle prese col blog. “Fammi benzina, per stamattina prendo la tua” Quella di suocero a essere sincero, la mia tra virgolette è ormai di figlia. ” Ma passa dal distributore c’è il servito ” le ho detto ” fammi benzina ” mi ha risposto ed è andata via. Le donne sono strane, la logica non è il loro forte e poi era mattino presto e non avevo voglia di discutere.

Prima di fare tutte le mie faccende ho deciso di farle benzina.

Salito in macchina ed acceso il quadro la voce dell’auto ha cominciato a lamentarsi.” Ma dove l’hai trovata una così ?” Mi ha chiesto ” Sono 4 giorni che le dico che non c’è più benzina” finisce di dire. Guardo la lancetta non si è alzata.

“Ma ce la facciamo a fare un km ?” chiedo alla voce dell’auto ” Non lo so ” mi risponde dispiaciuta ” non credo al massimo 500 metri” conclude.

Spengo il quadro e vado a recuperare la benzina che uso per le macchine agricole, sperando che cognato io io io non me l’abbia fregata. Un litro c’è.

Metto il litro di benzina e vado dal distributore.” Bisogna fare qualcosa per questo problema” mi ha detto la voce dell’auto.

50 euro se no tra qualche giorno siamo da capo.

Ora dolce consorte ha l’avversione a fare la benzina col fai di te è trova scandaloso che si prendano 24 centesimi in più al litro per fare il servito. A dire il vero lo trovo scandaloso anch’io. Ora capisco tutto ma questo è approfittarsi delle persone meno capaci anziani soprattutto.

Ora dolce consorte è un caso patologico, si rifiuta categoricamente di farsi la benzina da sola e non vuole dare dei soldi in più al benzinaio. Il risultato è che figlia le fa benzina, fanno cambio d’auto e quando non c’è figlia tocca a me.

Come dice l’auto bisogna trovare una soluzione a questo problema.

Battuta del giorno benzinata

Il rialzo del prezzo della benzina, ha contribuito a ridurre notevolmente il numero d’incidenti d’auto. Ormai sono ben pochi coloro che possono permettersi sia di guidare sia di bere alcolici.(Bilbo Baggins)

“Mi sono vendicato. Ho usato il sistema della dolcezza.”
“Bravo.”
“Sì, gli ho messo lo zucchero nel serbatoio della benzina.”
(Marcello Marchesi)

Il mio concetto di vita spericolata è viaggiare in macchina con la spia della benzina sempre accesa.
(Vladinho77, Twitter)

Ho seguito l’istinto
Ho seguito il cuore
Ho seguito la ragione
Ho finito la benzina
(Ty_il_nano, Twitter)

Volevo dire alla spia della benzina che anch’io mi sento vuota.
Ma non continuo a lampeggiare emettendo noiosi suoni acustici del cavolo.
(manuela_reich, Twitter)

Storia di magia nera e preghiera. L’amica di figlia che aspettava il bambino e il compagno che ci aveva ripensato al settimo mese di gravidanza. L’amante di lui che telefonava all’amica di figlia per dirle di lasciarlo in pace che era ormai suo. Come sta andando la storia.

La storia è finita bene, l’ex ormai compagno dell’amica di figlia sta con l’amante, non esattamente visto che lei vive anche col marito e pare si veda anche con un altro. Tre è il numero perfetto.

Se la storia non fosse vera avrebbe dell’incredibile-

L’amica di figlia poco dopo aver partorito è dovuta scappare dalla sua casa si verificavano strani fenomeni maligni.

La ragazza è tornata a casa dei suoi lì è al sicuro si spera.

La madre del pirla era andata per convincerlo a lasciare l’amante, era in casa dei due ragazzi quando la notte una presenza misteriosa ha cercato di soffocarla prendendola per il collo, sempre secondo i racconti a noi pervenuti.

Il mattino dopo un attento controllo fatto dall’amica di figlia e la potenziale suocera sotto il materasso è stato trovato un sacchettino con dentro cose strane. L’amante per ottenere il suo scopo era passata alla magia nera.

Il pirlone deve averla fatta entrare in casa e l’amante deve aver messo sotto il materasso l’amuleto maligno, ormai lui è succube della donna.

Le due donne e il bambino nel dubbio che le cose potessero precipitare hanno fatto i bagagli e sono scappate via. Finire nella cronaca nera è un attimo se hai da fare con dei folli.

L’amica di figlia è tornata a casa dai suoi e la potenziale suocera a casa sua che dista a poca distanza. Le due famiglie si prendono cura del bambino e sempre unite si sono aggregate a un gruppo di preghiera per sconfiggere il maligno e liberare il pirla dal maleficio in cui è caduto.

Ora la cosa sarebbe potuta finire qua aspettando di vedere il vincitore nello scontro tra bene e male, preghiera contro i malefici.

Ma il marito di lei ha telefonato all’amica di figlia per esprimerle preoccupazione per l’evolversi delle cose. La sua massima preoccupazione e che la moglie lo possa lasciare. Se lo lascia è niente se lo ammazza è peggio secondo me.

Il marito voleva vedere se c’era la possibilità che l’amica di figlia tornasse con l’ex compagno. ( tutto vero)

L’amante saputo che il marito le aveva telefonato a sua volta le ha telefonato dicendo di lasciare in pace sia il marito che l’ex compagno e a nulla sono valse le proteste che l’amica di figlia non avesse cercato nessuno dei due.” Lasciali stare se no son guai” avrebbe minacciato-

Considerando che vivono a qualche centinaio di km spero che i malefici non possano colpire lo stesso.

Se la magia nera esiste non lo so, ma che esistono i fuori di testa è sicuro e non c’è magia che tenga contro questi folli.

Battuta del giorno magica

Conoscevo una medium che aveva due sorelle: la minore si chiamava Small e la maggiore Large. (Groucho di Dylan Dog)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle. (Voltaire)

Con la sola imposizione delle mani, posso ungervi la giacca e la cravatta… (Mago Oronzo (Raul Cremona), “Mai Dire Gol”)

Ti leggo la mano… Ah, vedo un’annata molto intensa da un punto di vista sessuale”. “Ah, sì? E con chi?”. “Mah, io qui vedo solo la mano…”. (Renato Trinca)

Dalla cartomante: “Vedo… vedo che sua moglie morirà presto”. “Sì sì, questo lo so già… ma verrò condannato o assolto?

Anche il malocchio vuole la sua parte. (Pino Imperatore)

Ritratto di uomo Aldo ” prof la posso baciare in bocca ?”

E’ da tempo che non faccio più ritratti di persone che ho conosciuto.

Come dico sempre se c’è una cosa che ho odiato dal primo giorno delle elementari fino all’ultimo giorno del diploma delle superiori è stata la scuola. Ne racconto pochissimo anche se in realtà avrei molti episodi da raccontare. Ma dopo anni ho ancora l’angoscia, spalare merda sarebbe stato meglio che andare a scuola pensavo ai quei tempi e a dire il vero lo penso anche oggi. Lo ripeto mi hanno sempre promosso e questo è uno dei più grandi misteri da risolvere visto il poco tempo dedicato allo studio.

Aldo era un compagno delle superiori era un ripetente, l’avevano bocciato l’anno precedente. Non aveva famiglia ma viveva in un orfanotrofio. Soffriva di bisogno di attenzione e faceva di tutto per essere al centro dell’attenzione.

L’altro giorno ci siamo rivisti, l’ultima volta era stato all’esame. Abbiamo fatto finta di non vederci, entrambi della scuola abbiamo si vede un pessimo ricordo-

Aldo durante la lezione chiunque fosse il professore, si alzava d’improvviso mimava di avere un fucile e con calma di prendere la mira e quindi sparava al professore. Che chiaramente gli chiedeva di sedersi. Al quel punto Aldo chiedeva al professore maschio o femmina che fosse ” la posso baciare in bocca? ” chiaramente il professore gli diceva no e di sedersi. Aldo continuava imperterrito ” neanche il buco nero ? (ano) ” ” No siediti e smettila d’interrompere la lezione” a quel punto Aldo si sedeva e la lezione riprendeva –

Per tutti gli anni della scuola ha continuato almeno una volta al giorno a fare questa scena.

Aldo aveva un professore preferito il più tollerante e anche il più simpatico con cui questi siparietti si protraevano un po’ di più. Ricordo di aver incontrato il prof in treno dopo qualche anno dalla fine della scuola e mi aveva chiesto se sapevo che fine avesse fatto Aldo raccontandomi alcune cose che non sapevo.

Crescere in orfanotrofio non dev’essere facile per nessuno-

Aldo era tutto meno che stupido e sapeva esattamente quello che faceva ma il suo bisogno di attenzione era più forte di ogni cosa.

Certo l’altro giorno avrei potuto salutarlo e chiedere, ma come detto dei miei anni di scuola meno ne parlo e meglio è e credo che lo stesso valga per Aldo.

Battuta del giorno scolastica

. L’alunno F. mi invita a chiamare un’ambulanza asserendo di essersi incastrato il “naso nel dito”.

 G interrogato si ostina a mimare le risposte. Mimo un 2 e lo congedo al posto.

Gentili signori L., prego impartire a vostro figlio i fondamenti del vivere sociale. Mi limito quindi a segnalarvi che risponde all’appello ruttando.

B. mi passa il cellulare sostenendo che dio vuole parlare con me e mi chiede di spostare il compito di fisica.

L’alunno M. si infila nel cestino della spazzatura urlando “mi rifiuto!”.

L’alunna, durante il tema “cos’è il coraggio”, consegna il foglio in bianco e urla: questo è il coraggio

La classe ripete “prega per noi” per ogni alunno chiamato durante l’appello.

Racconto edificante e allegro: quando basta un voto per essere eletto e decidere per tutti. Votare o non votare non serve più a un cazzo. Cercasi nuovi metodi di battaglia democratica per combattere questi scellerati che stanno in parlamento. Pessimista

L’ho già raccontato

Ho fatto il rappresentante di classe e d’istituto per tutti gli anni di studi scolastici di figlia dalle elementari alle superiori.

Nelle superiori ero l’unico genitore della classe di figlia che si presentava alle riunioni.

Per essere eletto rappresentante di classe ero costretto a votarmi ottenendo il 100% del voto dei partecipanti. Se non mi fossi votato non sarei stato eletto.

Chiaramente con l’autorità del mio 100% dei voti ottenuti ero io a decidere per tutti i genitori.

Alle scorse elezioni regionali il 60% degli elettori non è andato a votare, nel Lazio quasi il 70%.

In parole povere hanno votato 4 persone su 10. Considerando il 52% dei voti presi dai vincitori. su i pochi temerari che sono andati sono bastati 2 voti su 10 per ottenere la maggioranza assoluta. Le votazioni funzionano così ci fosse andato anche solo un pirla, avrebbe vinto quello che lui votava. Qui i pirla sono poco di più. Se voti Fontana o Rocca pirla probabilmente lo sei sicuramente.

La fantastica fantasmagorica splendida, sfolgorante, straordinaria presidente del consiglio ha parlato di successo strepitoso. Se lo dice lei è sicuramente vero. Capite che ci prendono per il culo ?

Ora è chiaro che votare non serve a niente ma anche non andare a votare non serve a un cazzo.

Questi che stanno in parlamento hanno la faccia come il culo, frega un cazzo che le persone non li vanno a votare, anzi meglio, basta che ci vada basta uno più degli altri per poi poter fare quello che vogliono-

Chiaramente visto il fallimento dei 5 stelle che dovevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno e invece come dei tonni si sono fatti inscatolare, bisogna trovare nuove forme di protesta. Il non voto come si è visto non è una soluzione

Comunque va detto che era meglio che decidesse un illuminato come me che una banda di scemi come gli altri genitori che non si sono mai fatti vedere.

Diciamocela tutta, questo tipo di democrazia è una gran presa per i fondelli per i sudditi ops cittadini.

Battuta del giorno votata

− Dice che, dopo il voto, taglia le tasse.
− Digli che lo votiamo, dopo le elezioni.
(Altan)

Vota oggi, te ne pentirai domani.
(Poster elettorale affisso in Gran Bretagna)

Ogni cinque anni gli elettori fanno la loro croce; e dopo la devono portare.
(Birgit Berg-Khoshnavaz)

Se non volete credere a ciò che vi ho detto, vi preghiamo, elettori, fateci sapere cosa siete disposti a credere!
(Victor Martin)

Non sono andato a votare e mi vergogno. L’ho fatto per protesta. Ma poi ho scoperto che si dividono anche i voti degli assenti e anche le nulle, sì quelle schede su cui scrivono «vaffanculo». Si sono divisi anche «l’affanculo»: 30% alla De, 17% al Pds eccetera.(Beppe Grillo)

Nontirare (cane) è stato chiusa nel pollaio mentre si mangiava il pastone per le galline. Se vuole che la liberi deve fare un uovo.

Nontirare è stata messa a dieta, anche suocera si è convinta.

Nontirare continua a sostenere che ha fame e la nostra è un ingiustizia bella e buona. Mangia qualsiasi trova.

Chi mi segue sa che ho preso l’abitudine di lasciare libere le galline, ora solo al mattino quando ci sono anch’io.

Nontirare ha cominciato a mangiarsi anche il loro pastone dice che è dietetico e non fa ingrassare, Crusca, l’ovaiola una miscela adatta alle galline per fare uova di qualità.

Cosa contiene il mangime per galline ovaiole?

Mangimi galline ovaiole
I preparati migliori dal punto di vista nutrizionale sono quelli che contengono: semi di soia, granturco, farina di frumento e granturco, crusca, carbonato di calcio, semi di girasole, cloruro di sodio, fosfato bicalcico ed olio di soia, piselli spezzati, favino. I cibi preferiti anche dai cani.

Ora finché Nontirare si lecca il secchio con le rimanenze niente da dire, ma quando s’infila nel pollaio a fregare il cibo alle galline la cosa non va più bene.

Ieri l’ho beccata mentre si contendeva il cibo con le galline, mi ero assentato un minuto chiamato da suocera.

Ho preso una canna quelle che si usano per i pomodori ed ho cominciato a colpire Nontirare nella parte posteriore ” ma sei scemo ? ” mi ha detto mentre cercava di scappare mentre la colpivo.

Scappata a distanza mi diceva ” mi state facendo morire di fame, guardate come mi avete ridotta fregare il cibo alle galline” ha finito di dire. ” Se ti trovo un’altra volta dentro al pollaio ti bastono in testa così ti rimane più impresso” le ho risposto.

Fatto il giro e tornati io sono rientrato a casa e lei è rimasta fuori a gironzolare. Quando dopo 15 minuti sono uscito stavo andando da suocera avvertito dalle galline l’ho beccata di nuovo dentro il pollaio a finire quello che era rimasto del pastone. Non si è accorta della mia presenza, ma invece che bastonarla l’ho chiusa dentro al pollaio da sola, le galline erano tutte fuori e me ne sono andato senza dirle niente.

Dopo 10 minuti si sono sentite provenire dalle urla dal pollaio ” Chi è quel pirla che mi ha chiuso dentro al pollaio? Liberatemi” si sentiva provenire chiaramente da dentro i pollaio.

Chiaramente l’ho lasciata dentro e sono rimasto a fare i fatti miei.

Nontirare continuava a gridare ” aiuto liberatemi, un pirla mi ha chiuso dentro il pollaio”

Dopo un po’ sono andato e c’erano tutte le galline che la guardavano divertite e commentavano in maniera ironica.

” Fammi uscire pirla che non sei altro ” mi ha detto con rabbia ” ti faccio uscire quando mi fai un uovo, sei dentro al pollaio ti mangi l’ovaiola e ora se vuoi uscire mi fai un uovo ” le ho detto tra le risate delle galline. ” facci vedere come fai l’uovo” le ha detto Gallin Giorgia.

Nontirare ci guardava sbalordita ” ma vi siete rincretiniti tutti ” ha detto ” Fammi uscire pirla che non sei altro” ha finito di dire. ” Il pirla se ne va quando hai fatto l’uovo chiama ” le ho risposto mentre mi allontanavo, mentre Nontirare mi guardava incredula.

Dopo mezz’ora sono tornato ” era sdraiata a terra triste e sconsolata” hai fatto l’uovo?” le ho chiesto. Non mi ha risposto subito ” aprimi per favore, prometto che non entro più nel pollaio ” mi ha detto con voce triste.

Le ho aperto la porta ed è uscita mogia mogia ” sono scherzi che non si fanno, prima mi fai morire di fame e poi mi rinchiudi dentro il pollaio” ha finito di dire mentre si allontanava.

Battuta del giorno scherzosa

La vita è uno scherzo da prendere sul serio.(Mirko Badiale)

− dimmela quella frase, anche solo per scherzo. − quale frase?
− dimmi per scherzo che mi ami. − dimmela tu.
− ti amo. − ma dai, non è vero!
( Pasquale Cacchio)

Non riconosceresti uno scherzo nemmeno se lo facessi tu.
(John Hurt)

Se la vita ti sorride, attento a che non stia preparandoti qualche brutto scherzo.(Giovanni Soriano)

Non si scherza con l’umorismo. L’umorismo è una cosa seria.(Alessandro Morandotti)

Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri.
(Tommaso Moro)

Lista dei migliori bookies per le scommesse speciali. Le quote per la guerra in un Ucraina Quando scommettere sulla guerra è l’unica soluzione alla crisi.

Ora eviterò di dire le solite cose che dico su questa guerra tanto è inutile, gli scemi di guerra hanno la maggioranza sia nel parlamento italiano che in quello europeo. Inoltre un rimbambito anche più di Berlusconi governa lo stato più guerrafondaio dell’intera galassia.

Ma volevo trattare l’argomento in maniera diversa e più scientifica e matematica visto la mia autorevolezza nel campo delle scommesse. Mai perso una scommessa negli ultimi tre anni. Vero anche che non ho mai scommesso ma questo mi sembra una cosa marginale. Resta il fatto che non ho mai perso.

Quando si scommette nello sport di solito le opzioni sono a secondo dello sport. Il calcio 1 x 2 le più note, poi si può scommettere su tutto sui goal, su quanti pali presi e via dicendo.

Nel tennis si scommette sulla vittoria o sconfitta non esiste il pari.

Ma torniamo alla guerra e limitiamoci alle scommesse sulla vittoria sconfitta o pareggio delle parti in causa.

Da una parte c’è la Russia la favorita da tutti i siti di scommessa, dall’altra c’è l’Ucraina e il resto del mondo detti comunemente gli scemi di guerra nettamente gli sfavoriti.

Scemi di guerra ha bisogno di una spiegazione se volete scommettere.

Il resto del mondo occidentale l’altro 70% continua a fare affari con i russi, è entrato in guerra dando solo armi e soldi all’Ucraina, ma esclude un suo intervento diretto se no c’è lo scoppio della terza guerra mondiale. Ora per quanti armi possono dare o sanzioni fare la Russia ha più armi compresa l’atomica e più uomini e le sanzioni se fatte solo dal 30% della popolazione mondiale anche se la più ricca alla lunga danno più danno a noi che ai russi, nonostante quello che dice la biondina scema capo dell’unione europea.

Ma passiamo alle quote

La SMAI Da la vittoria Russa 2 combattono in trasferta alla quota di 2,50 pareggio x a 5 e la vittoria degli scemi di guerra 1 combattono in casa a 70.

La SISA Da la vittoria Russa a una quota superiore 2e 70 ma il pareggio a 4,70 e la vittoria degli scemi di guerra a 70 su questo i siti di scommesse sono tutti d’accordo. Può succedere ma è improvabile.

Ora nelle scommesse esiste anche un altro caso quando la partita viene sospesa per avvenimenti non prevedibili e le scommesse vengono rimborsate . Mi sa che in realtà dovremmo tutti scommettere per questa eventualità la più rara ma la più auspicabile in questo momento.

Battuta del giorno sconfitta

Wellington è un pessimo generale. Prevedo la vittoria entro l’ora di pranzo.
(Napoleone Bonaparte, prima della battaglia di Waterloo, nel 1815)

Porto con me la consapevolezza della sconfitta come un vessillo di vittoria.
(Fernando Pessoa)

Il modo più veloce di finire una guerra è perderla.
(George Orwell)

È certo assai più difficile perdere una guerra che vincerla. A vincere una guerra tutti son buoni, non tutti son capaci di perderla.
(Curzio Malaparte)

Nell’operazione militare vittoriosa prima ci si assicura la vittoria e poi si dà battaglia. Nell’operazione militare destinata alla sconfitta prima si dà battaglia e poi si cerca la vittoria.
(Sun Tzu)

Nessuno è sconfitto se non accetta di esserlo nella realtà.
(Napoleon Hill)

La giacca della moto e la sfida finale. Dolce consorte ha fatto sparire la giacca di cognato io io io per costringermi a usare quella nuova comprata da lei.

Partiamo da una informazione utile a tutti la parte della cerniera che si tira si chiama tiretto.

Chi mi segue sa della giacca da beccamorto regalatami da dolce consorte per Natale che per il momento non avevo ancora usato preferendo la giacca brutta brutta do cognato io io io.

Dolce consorte è partita al contrattacco e domenica ha fatto sparire la giacca di cognato io io io e mettendo al suo posto la giacca nuova.

Lunedì però io ho recuperato la giacca di cognato io io io e sono andato al delirio (lavoro) con quella.

Nel bel mezzo del delirio mi è arrivato un messaggio minaccioso ” perché non hai usato la giacca nuova ?” chiaramente ho fatto finta di non vederlo e quindi non ho risposto. Ma preparandomi allo scontro in serata.

La verità oltre che sembrare una giacca da becchino ha dei problemi con la cerniera si fa fatica a mettere lo spillo si chiama così nel cursore e quando viene su il tiretto lascia la cerniera aperta . Un disastro 15 minuti per tirare su correttamente il tiretto, la giacca di cognato io io io funziona al primo colpo.

Dolce consorte è stata dove l’ha comprata e le hanno detto che siamo due pirla e l’ha fatta funzionare correttamente per una decina di volte.

Risolto il problema secondo lei dovevo metterla e non rompere più.

In realtà il problema persiste e andando sempre di fretta non posso stare lì ad incazzarmi con la cerniera.

Comunque ieri e come regalo di san Valentino per andare in banca l’ho messa e poi sono andata a trovarla in ufficio ma il caso ha voluto che fosse appena uscita e così non ha potuto vedermi in tutto il mio splendore di barba e giacca nuova chi sa quando mai gli ricapiterà l’occasione ?

Se siete esperti di cerniere si accettano consigli quando tiro il tiretto la cerniera non schiude ha il doppio cursore, il secondo quello più in basso non si infila al tiretto.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Parti della cerniera lampo
  1. parte superiore
  2. due fermi metallici
  3. uno o due cursori
  4. tiretto, può essere rigido, flessibile o snodato
  5. due fettucce di tessuto
  6. parte centrale (catena) con la spirale in nylon o i denti, metallici o plastici
  7. un fermo metallico nella versione chiusa inferiormente (a destra la versione divisibile con: spillo, coppa e rinforzo)
  8. parte inferiore
  9. larghezza della fettuccia
  10. spillo
  11. coppa
  12. Rinforzo

Battuta del giorno in giacca

Avevo il mondo in tasca, ma ho perduto la giacca.(Roberto Bani)

Si ha un bel dire, ma la miseria non è un granché. La prima sera che uscii con una ragazza, indossavo una giacca che mia madre aveva ricavato da un suo vecchio vestito smesso e poi tinto di nero. Ci sorprese il temporale, e la pioggia lavò via la tinta e affiorò il tessuto celeste ricamato di fiori di pesco. Le chiesi se mi voleva bene. Lei mi abbracciò con trasporto e disse: “Certo! Per me sei come una sorella!”.(Romano Bertola)

L’uomo elegante è in giacca e cravatta anche quando è in mutande (Fulvio Fiori)

Ho comprato una giacca color canna di fucile… ma spara troppo!
( Fabiano Marti)

− Perché hai frugato nella mia giacca?

− Per sapere qualcosa di te.

− Se vuoi sapere qualcosa di più fruga dentro il mio slip.

Marlon Brando e Maria Schneider, in Ultimo tango a Parigi, 1972

Quando devi discutere al telefono con un operatore preregistrato, che ti minaccia all’inizio della conversazione che il tutto sarà registrato ed usato contro di te.

Ieri sera mi è successa una di quelle cose che capitano raramente nella vita secondo l’impiegato della banca.

Mi ero fermato al bancomat a prelevare dei soldi, quando dopo aver infilato la tessera il bancomat si è scollegato dalla rete. Il tutto si sarebbe potuto concludere con la restituzione della mia carta ma il bancomat è pirla e quindi nell’indecisione cosa fare ha pensato di trattenersi la mia carta. ” Hardware” ha dei problemi ” mi è apparso scritto .

Premesso che io non conosco nessun Hardware, se ha dei problemi saranno cazzi suoi che c’entro io ?

Invece centro ” tessera ritirata” mi è comparso scritto e la mia tessera è stata inghiottita.

Dopo il primo momento di sconcerto ho guardato e c’era un numero verde.

Fatto il numero sono stato subito minacciato dicendo che la conversazione sarebbe stata registrata.

Lo sapete tutti come funzionano queste cose ti fanno sentire una voce preregistrata che ti fa scegliere l’opzione che preferisci, peccato grandissimi stronzi che non c’era la mia opzione. Schiacci una sperando che prima o poi ti diano un operatore con cui interloquire.

Mi è arrivata una voce preregistrata ma per sembrare reale aveva l’accento albanese e non si capiva un cazzo.

Ora discutere con una voce preregistrata per quanto pirla sono so che è inutile.

Telefono a figlia che mi dice ” Vieni a casa che blocchiamo il conto da qua e poi domani vai in banca”

Oltre che insultare il bancomat e augurargli di prendere una scossa elettrica che lo facesse esplodere altro non si poteva fare .

Tornato a casa si è ripresentato il problema ,dopo una certa ora parli solo con le voci registrate.

Rifatto il numero ho iniziato a parlare con la voce con l’accento albanese ed a seguire le sue istruzioni.

“Mi dica il suo cognome tipo Andreotti” Pessimista” ho detto ” ora mi dica il suo nome tipo Giulio” ” Allegro” ho risposto ” Ora che tanto c’è mi dica la sua data di nascita tipo 14 gennaio 1919″” dico la mia data niente indicazioni per voi” La voce mi risponde ” mi dispiace di lasciarla ma non ci risulta nessuno con questi dati” e mi mette giù (giuro)

Ritelefono e ricominciamo da capo ” ancora tu ?” mi dice la voce Ricominciamo tutto da capo alla fine mi dice tu dici che non si capisce un cazzo di quello che dico io ma anche tu non scherzi. Ti metto in linea con un nostro operatore” mi ha detto. Non ci potrei giurare ma un “vaffanculo ” mi pare di averlo sentito

Ora non vi dico quanto sono stato al telefono con una musichetta e una voce preregistrata che m’invitava a lasciar perdere ” ma sei sicuro di voler parlare con un operatore ?

Dopo oltre venti minuti di attesa una ragazza italiana mi ha risposto e dopo avermi fatto le stesse domande della voce preregistrata ha bloccato la tessera. Un minuto c’è voluto-

Stamattina sono stato in banca ” E’ colpa della rete quando si scollega succedono queste cose ” mi ha detto gentilmente l’impiegato” e la rete che fa schifo Tim non funziona” mi ha detto per consolarmi. Dopo 10 minuti avevo la mia carta nuova.

Erano tre anni che non entravo in banca.

Un vecchio impiegato quando mi ha visto si è ricordato che avevo un foglio da firmare da alcuni mesi ” ti abbiamo telefonato più volte ” mi ha detto ” sarà colpa delle rete ” ho risposto ” io non ne ho viste di telefonate” ho finito di dire mentre firmavo.

Chi mi segue sa che non rispondo ai numeri sconosciuti e se mi vogliono dire qualcosa parlino con dolce consorte che va sempre in banca o che risponde a tutti i numeri.

Battuta del giorno al call center

OPERATORE: Ma lei ha il contratto oppure un cellulare ricaricabile?
CLIENTE: Ma io, veramente, ho quello con la batteria..

CLIENTE: Per disinnescare la segreteria come devo fare?
OPERATORE: Chiami gli artificieri!
CLIENTE: Mi dà il numero

OPERATORE: Mi può dire il codice di avviamento postale?
CLIENTE: Cosa?
OPERATORE: Signora, il CAP!
CLIENTE: AAAH.. il capoluogo

CLIENTE: ho un problema: il telefono è spento ma suona lo stesso non è che siete stati voi a chiamarmi?

CLIENTE: Buongiorno,vorrei la procedura per inserire la segreteria
OPERATORE: Può scrivere, che gliela detto?
CLIENTE: No signorina, non posso scriverle chi me l’ha detto.

CLIENTE: Buongiorno volevo sapere il mio credito.
OPERATORE: Deve contattare il 916.
CLIENTE: No, io il 916 non lo chiamo: sono dei maleducati!
OPERATORE: Ma signore è una fonìa..
CLIENTE: L’altro giorno ho chiamato al 916 e gli ho chiesto quant’era il mio credito e loro mi hanno risposto: e che c.. ne so io del suo Credito! (IL CLIENTE AVEVA CHIAMATO IL 116)

Pranzo tra amici e fine covid e gli abbracci

Ieri abbiamo organizzato una rimpatriata tra amici l’ultima volta che ci eravamo riuniti tutti era poco prima che scoppiasse il covid ricordo che si era scherzato sulla questione, nessuno immaginava quello che sarebbe successo da lì a poco.

Non siamo amici d’infanzia, diciamo che siamo amici per scelta consapevole, quelle amicizie che nascono già da adulti quando si è già sposati e si è già figliato e c’è solo il piacere dello stare insieme.

Ormai sono oltre vent’anni che ci frequentiamo.

Non è che non ci siamo visti in tutto questo periodo, ma tutti insieme ieri è stata la prima volta, in realtà mancava una coppia ma aveva impegni presi in precedenza che non avevano potuto disdire.

Si è deciso che da ora in poi si sceglie una data e quella è e poi chi c’è c’è se no era un continuo discutere e rinviare.

Tra un mese ci rivediamo così è stato deciso dalle donne.

Siamo andati in un agriturismo, il prezzo era onesto e il cibo fatto tutto da loro era di ottima qualità e in gran abbondanza-

Il locale era pieno, nessuna mascherina da parte di nessuno nonostante le distanze ravvicinate.

Il covid c’è ancora ma la voglia di normalità è più forte di tutto.

La cosa più bella della giornata è stato l’incontro all’appuntamento per poi andare tutti insieme a mangiare.

Siamo arrivati praticamente tutti insieme ed è stato un abbracciarsi e baciarsi continuo.

Ma non un abbraccio di circostanza, ma quegli abbracci dove t’immergi e rimani stretto all’altro, dove c’è la gioia e il piacere dell’incontro anche per gli orsi come me.

La pandemia tra le cose peggiori che ha fatto è stato questo tenerci a distanza.

Il covid come già detto non è finito ma credo che la voglia di contatto fisico ormai l’abbia avuta vinta.

Il ricordo è andato al mio migliore amico che ero andato a trovare, stava malissimo ed eravamo nel bel mezzo della pandemia da lì a poco sarebbe morto e ricordo il dubbio se abbracciarlo si o no e poi la scelta era stata di cuore e l’avevo stretto a me, è stata l’ultima volta che si siamo visti.

Credo che un abbraccio sincero sia una delle più belle e sincere manifestazioni di amicizia e di amore e a differenza delle parole sia difficile simularne uno sincero da uno di circostanza.

Quindi se volete bene a qualcuno, quando lo vedete abbracciatelo e dategli una carezza avrebbe aggiunto papa Giovanni XXXIII.

Un abbraccio sincero anche se virtuale a tutti gli amici del blog.

Battuta del giorno amica

Le amicizie sono come le tette:
ci sono quelle grandi,
quelle piccole
e quelle finte.
(Anonimo)

– Ciao sono Matteo. Per gli amici Teo!
– Ciao Matteo.
(Anonimo)

Quelli che “ti voglio bene e ti parlo da amico” e ti danno consigli di merda, pensa se gli stavi sulle palle.
(Vladinho77, Twitter)

I veri amici si possono contare sulle dita
Poi ci sono quelli che stanno localizzati
Sul medio.
(elysaops, Twitter)

I veri amici ti pugnalano di fronte.
Oscar Wilde

Suocera ” Se Nontirare(cane) mangiasse come me sarebbe già morta di fame” Guardacomeseigrasso (Gatto) si ribalta dal ridere e cade giù dal tavolo. Figlia presa dal ridere si piscia addosso.

Ieri co figlia per caso abbiamo beccato suocera che stava dando da mangiare a Nontirare una scodella enorme di pasta.

Le era stato detto che Nontirare deve mangiare meno.

Figlia ” Nonna ma è enorme quella scodella di pasta ci mangiano due persone” le ha detto ” Povera bestia ha fame ” ha risposto ” ma non può mangiare come mangi tu ” ha controbattuto figlia

Suocera(otre 80 kg per poco più di un metro e cinquanta) l’ha guardata seria ” Se Nontirare mangiasse come me sarebbe già morta di fame” ha detto.

Un momento di stupore da parte di tutti noi, poi Guardacomeseigrasso ha avuto un sussulto e dal ridere si è ribaltato ed è caduto giù dal tavolo, figlia invece che rispondere ha cominciato a ridere a non più non posso.

Io per rispetto per suocera cercavo di trattenere le risate , l’unica che la difendeva era Nontirare.” lasciatela stare in pace questa povera donna, se fosse per voi saremmo già morte di fame., ha ragione da vendere, con quella scodellina che mi date alla sera sarei come un cane del Biafra” ha detto tutta seria.

A quel punto è stato impossibile trattenere le risate, mentre Guardacomeseigrasso continuava a rotolarsi dalle risate e figlia rideva a non più posso. ” Con quella scodella ci mangiavano in dieci in Biafra” ho risposto ” Ormai che c’è” ha finito di dire Nontirare e mettendosi di gran impegno a spazzolare via tutto alla faccia della fame nel mondo.

Molti di voi non sapranno cosa sia il Biafra

“Gli Igbo si impiccano da soli”. Dice così un proverbio nigeriano riferito al gruppo etnico di una regione ricchissima di petrolio, che nel 1967 fomentò il tentativo di far nascere la Repubblica autonoma del Biafra. Forse mai, come in questo caso, la storia conferma quanto fosse azzeccata l’intuizione di Robert Merton, il sociologo che per primo formulò il concetto di “Profezia che si autoavvera”. Fu infatti davvero una sorte tragica quella degli Igbo e di alcune altre etnie minoritarie che abitavano nella regione sud orientale della Nigeria. Una sorte segnata dalla scelta di autoproclamarsi repubblica indipendente, in un tentativo di secessione che costò la vita a oltre un milione di persone, per lo più bambini, lasciati letteralmente morire di fame, a causa di un blocco economico durato più di tre anni. (La Repubblica)

La storia spesso si ripete in un verso o nell’altro e da quello che ho capito e che di sicuro l’uomo non impara niente dal passato e quelli che ci rimettono sono sempre le persone più deboli.

Battuta del giorno affamata

Se un giorno senti dentro di te come un grande senso di vuoto, mangia. E’ fame. (Mauroemme)

Io non faccio il cascamorto; se casco, casco morto per la fame. (Toto’ in “Miseria e nobiltà”)

Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi, non ti mordera’. E’ questa la differenza principale tra un cane e un uomo. (Mark Twain)

Siamo troppo educati per morire di fame. Moriremo di appetito.

Abbiamo finalmente sconfitto la fame nel mondo. La scienza statistica ha dimostrato che quelli che fanno la fame sono solo ottocento milioni, mentre ben un miliardo d’individui è in soprappeso od obesa! (Bilbo Baggins)

Avevano sete, e li abbiamo dissetati. Avevano fame, e li abbiamo diffamati.

Quando i testi delle canzoni non si capiscono e i cantanti invece di cantare sbiascicano le parole.

Partiamo con una notizia che non tutti sanno. Zelensky avrebbe cantato una canzone riadattata di Lucio Battisti testo di Mogol: Anna che sarebbe diventata Armi

Testo

Hai ragione anche tu
Cosa voglio di più armi armi sempre di più

E la sera c’è chi
Non sa dirmi no
Cosa voglio di più, armi

Hai ragione tu
Cosa voglio di più
Cosa voglio
armi
Voglio armi

Non hai mai visto un uomo piangere
Apri bene gli occhi sai
Perché tu ora lo vedrai
Apri bene gli occhi sai
Perché tu ora lo vedrai

Se tu non hai mai visto un uomo piangere
Guardami
Guardami
Armi
Voglio Armi

Cosa sono ora io
Cosa sono mio Dio
Resta poco di me
Io che parlo con te
Io che parlo con te di
Armi
Armi

Voglio Armi
Voglio Armi
Voglio Armi
Voglio Armi
Armi
Armi

Voglio Armi
Voglio Armi.

Sarebbe stato un successone.

Ora dolce consorte mi faceva notare che non capisce una benemerita mazza di quello che dicono certi cantati che hanno partecipato al festival. ” Ma tu capisci quello che dicono ” mi chiede

Ora per molti i testi sono veramente incomprensibili anche per chi li ha scritti.

Molti si sono domandati cosa dicesse il testo di Anna Oxa. Vuoi per come canta lei che non si capisce niente, vuoi per il testo di difficile interpretazione.

Comunque sia ho trovato divertente la risposta che hanno dato alle critiche.

Comunque di sicuro questa canzone non rimarrà negli annali delle belle canzoni oltre che nella mente delle persone che sicuramente ascolteranno altro.

Battuta del giorno canzoniera

Quando sei felice ti godi la musica, quando sei triste capisci i testi.
(ArmaSogna, Twitter)

Le canzoni sono in evoluzione anche dopo che sono stati scritte. Si può cambiare il significato anche solo cambiando il volume.
(Ben Harper

Se non hai mai cantato con lei una canzone a squarciagola, in macchina, mimando il gesto del microfono, forse non l’hai mai amata.
(Albertosorge, Twitter)

Siamo i Beatles, più popolari di Gesù Cristo adesso. Non so chi morirà per primo. Il Rock and Roll o il Cristianesimo
(John Lennon)

Gli uomini cantano quando le parole non bastano, quando non riescono a dirle, forse perché da sole sarebbero persino ridicole.
(Roberto Vecchioni)

Ma tanto il mondo è gestito da coloro che non ascoltano mai la musica.
(Bob Dylan)

Articolo molto ma molto intelligente e filosofico che sembra scritto da un altro. Gli innesti

Partiamo dalla definizione della parola innesto.

innèsto s. m. [der. di innestare]. – 1. In agraria: a. Operazione con cui si fa concrescere sopra una pianta (detta portainnesto o soggetto) una parte di un altro vegetale della stessa specie o di specie differenti (detto nesto o oggetto), al fine di formare un nuovo individuo più pregiato o più produttivo o più giovane: fareoperarepraticare un innesto

Questa riflessione molto ma molto intelligente che non è da me mi è venuta in mente mentre stavo facendo degli innesti, fin qui la banalità più assoluta.

Gli innesti sono difficili da fare e per un diversamente contadino come me la cosa non si presentava facile, ma per imparare bisogna provare non c’è alternativa. Imparare senza mettersi in gioco non ha senso.

IN TEORIA SIAMO TUTTI FENOMENI. MA E’ NELLA PRATICA CHE SI VEDE CHI E’ CAPACE O NO.

Chi mi segue sa che mi era state vendute delle viti da uva da vino invece che da uva da tavola. Le soluzioni erano due : togliere le viti ormai già adulte e piantare altre viti o tentare l’innesto.

Qualche giorno fa ho tentato l’innesto su tutte le 20 piante solo tra qualche mese saprò come sono andate le cose. Avevo letto molto e visto molti filmati sull’argomento in teoria ero un fenomeno ma tra il dire il fare ci passa il mare. Un mio amico esperto di innesti mi ha detto che se il 50% attacca è da considerarsi un grande successo, il mio obbiettivo è almeno 80% ed ha prevalso il mio lato pessimista.

Ma chiaramente non voglio parlarvi di questo ma delle vite delle persone.

Di come l’incontro con alcune persone sia esattamente come un innesto, hanno la capacità di miglioraci e renderci migliori. Di come l’incontro con queste persone sia l’ingresso di nuova linfa nella nostra vita, ma per fare questo una parte di noi deve lasciare spazio all’altra. Il concetto di resurrezione morire per rinascere migliori.

Ma come nell’innesto nelle piante spesso non è detto che vada bene e si può rimanere quello che si è o spesso si peggiora pure e nel peggiore dei casi si muore.

Può capitare di arrivare a un punto della nostra vita e di sentire che ormai quello che era da fare era stato fatto e che la vita per quanto benigna non potrebbe darci più molto. Ma poi può succedere d’incontrare una persona che come in un innesto può darci nuova linfa e renderci migliore di com’era eravamo. Questo è il mio augurio a tutti quelli che sentono che la vita gli sta scivolando via di poter incontrare una persona così.

Per un innesto non è necessario essere piante della stessa specie a volte riesce anche con piante differenti e diverse , ma per fare un innesto così bisogna essere bravissimi.

Battuta del giorno piantata

Due innamorati stanno facendo un pic-nic nel bosco. Lei chiede: “Chissà cosa direbbe quella quercia se potesse parlare!?”. E lui: “Io sono un faggio”.

Colmo per un albero: ammazzarsi dalle seghe.

IL FIORELLINO: “Che bella cosa essere nato vicino a te. Cosi’ tu mi ripari dalla pioggia. Ma
dimmi: sei un vero ombrello o fungi da ombrello?”. IL FUNGO: “Fungo”. Achille Campanile

Le rose che non abbiamo colto sono appassite come le altre. Gian Piero Lepore

La fotosintesi e’ quel processo che, di giorno, permette alle piante di crearsi il cibo. Di notte, invece, devono ordinare una pizza, come tutti gli altri. Prof. Fontecedro, “Mai Dire Gol”

Le piante non sono stupide. Hai mai visto un’edera avvinghiarsi a un cactus? “Lupo Alberto” Silver

Quando figlia per ritorsione mi prende in giro quando leggo le parole in inglese.

Figlia avrebbe voluto replicare in maniera polemica al pezzo di ieri sul fatto che dicono che sono polemico , soprattutto per il mio esempio sulla luce che chiaramente le metteva in cattiva luce.

Quindi ieri alla mia richiesta di tradurle un titolo di una canzone che passava in tv al “dimmi il titolo” ho letto quello che c’era scritto….

A per me si legge a, b si legge b, ae si leggono ae e via dicendo io sono una mente semplice, nel mio pensiero non c’è nulla di complicato, logico si complicato no.

Chiaramente il titolo era in inglese.

Figlia diciamo pure che tra le sue moltitudini di doti ha anche quella di apprendere le lingue con facilità, possiamo affermare che è più brava della media delle persone.

Adorava il francese, ma poco utile nel mondo di oggi ha finito per studiare con impegno l’inglese con ottimi risultati.

Per migliorare il suo inglese ha voluto come regalo un corso d’inglese. Due volte alla settima si collega con un madre lingua con cui parla solo inglese. ( credo di averlo già raccontato)

Figlia come ho detto mi ha chiesto di leggere il titolo.

Ora se uno scrive one – uno e lo pronuncia UàN capite che con me questo popolo non ha nulla da fare e io non ho non ho nulla da condividere con questi cazzoni, solo delle menti malate possono scrivere una cosa e leggerne un’altra.

Quindi coerentemente le parole in inglesi le leggo come si leggerebbero in italiano.

Bruce Springsteen già un cognome così è praticamente illeggibile come si fa a mettere una g prima della s ma quali problemi devi aver avuto ? Don’t Play That Song. Ma che senso ha mettere l’apostrofo tra la n e la l. Bene l’ho letto in italiano provocando il riso di figlia, che era in cerca di vendetta.

Arrivata a guardare diceva che avevo detto cose senza senso e mi ha fatto la lezioncina d’inglese col sorrisino sulle labbra e pronunciando il titolo esatto e vigliaccamente non mi voluto dare la traduzione perché non me la meritavo-

La canzone è questa è una cover ma fatta molto bene. Grandissimo ritmo fantastici i fiati grande la voce anche se non capisco una benemerita mazza.

La musica è l’unica lingua universale che unisce tutti, anche quei cazzoni che parlano e cantano in inglese ormai lingua universale.

Battuta del giorno inglese

Oggi i giovani sono fissati con l’inglese. Sentono il bisogno d’infilare in ogni discorso almeno una parolina in inglese. Ieri una ragazza mi ha chiesto: “Come si dice OK in americano?”. E io le ho risposto che si dice proprio come in italiano: “Occhei”.(Luciano De Crescenzo)

Un settimanale si chiede quanti politici italiani conoscono l’inglese. Avrebbe fatto meglio a chiedersi quanti conoscono l’italiano.(Pino Caruso)

In Italia, l’abuso dell’inglese non attiene alla filologia, ma alla patologia.(Pino Caruso)

Più diventa tutto inutile | e più credi che sia vero. | E il giorno della fine, | non ti servirà l’inglese.
(Franco Battiato)

L’inglese va imparato, ma in aggiunta all’italiano, non in sostituzione.( Pino Caruso)

Discussione in famiglia: Differenza sostanziale tra l’essere polemico ed esprimere la mia opinione.

Non per fare polemiche ma gira la voce che io sia polemico, niente di più falso.

Figlia e dolce consorte alleate sostengono che faccio sempre polemica, uguale al delirio e uguale con gli amici, ora un ingenuo potrebbe sostenere se lo dicono tutti qualcosa di vero ci sarà, senza fare polemiche NO.

Ma tralasciando le polemiche arriviamo al nocciolo della questione: io non faccio polemica esprimo solamente la mia opinione e non è colpa mia se gli altri la considerino una polemica, detto senza polemica chiaramente.

Ora le due sostengono che faccio polemica o meglio come sostengo io, dico la mia su tutto, anche sulle cazzate.

Ora premesso che spesso le piccole cose danno più fastidio che le grandi, dico questo senza voler essere polemico, ma proprio perché sono cazzate e sanno che m’infastidiscono non potrebbero dire o comportarsi diversamente ? Non vorrei sembrare polemico con questa mia richiesta.

Chiaramente parliamo di quotidianità e di cose di minima importanza. Dalle luci lasciate accese per esempio.

Sulle cose importanti non sono polemico, sono molto peggio e il mio tono di voce cambia e anche il mio atteggiamento come ben sanno tutte e due le donne di casa al delirio e gli amici.

Quindi dopo avergli spiegato per l’ennesima volta la differenza tra opinione e polemica, le ho chiesto ad entrambe gentilmente di non rompere più le palle con questa storia che sono polemico, senza nessuna polemica chiaramente.