In un momento così particolare mi sembra giusto affrontare questo problema. Ieri a report spiazzandomi hanno mandato in onda questa inchiesta, che sarò sincero mi ha entusiasmato ed ho seguito attentamente, è un argomento che conosco approfonditamente.
Penna rigata o penna liscia?
Partiamo che ho un’avversione in generale per tutti quelli che si fanno chiamare chef , che vuol dire capo cuoco. Ora in tv siamo sommersi da questi personaggi che personalmente mi rifiuto di guardare, certo all’inizio mi è capitato di seguirli, per poi evitarli come la peste.
Chi mi segue da un po’ sa, come diceva Mengacci ” io non sono un cuoco ma un uomo che cucina”
Sono un tradizionalista, amo la cucina mediterranea, e da quando sono vegetariano ormai più di un ventennio ho riadattato molte ricette a questa esigenza, ma rimanendo sempre nella tradizione.
Ho un intero mobile adibito a libri di cucina gli adoro, sono rilassanti e divertenti, diciamo che in questo campo non sono uno sprovveduto.
Ho avuto la fortuna di avere una madre che cucinava in maniera straordinaria, lei non aveva mai letto un libro, e tutto quello che sapeva era un sapere tramandato da generazione in generazione, non avrebbe saputo spiegarvi il perché , ma sapeva esattamente come bisognava fare, e quando le persone assaggiavano i suoi piatti rimanevano entusiasti e la riempivano di complimenti sinceri, anche una semplice pasta col pomodoro fresco, la sua era più buona.
Ieri come detto a report, c’era questa inchiesta sulla pasta, parlava dei grani con cui viene fatta, di quante ditte indicano italiano, e poi sono grani americani ( la mia avversione è totale, solo per quanti veleni ci mettono sopra e per altri mille motivi )
Le farine americane secondo alcuni produttori sono più buone, chiaramente chi produce con grani italiani dice il contrario, il problema nasceva che però chi produceva con farine provenienti dall’estero scriveva prodotto italiano, perché la pasta fatta in Italia.
Ma la parte più interessante è stata , quando si è detto che secondo gli chef la penna deve essere rigorosamente liscia, e a dire il vero lo dicevano anche molti produttori di pasta. Questo andava in contrasto con i gusti degli italiani che al 95% vuole la penna rigata, tanto che nei supermercati la liscia praticamente non si trova più.
Era bello come gli chef si accalorassero su questo punto, e come i consumatori dicessero l’esatto contrario.
Uno chef napoletano ha detto che non erano veri napoletani quelli che preferivano la penna rigata, certo l’ha detto ridendo ma l’ha detto.
Suocero e cognato vicino amano la penna liscia.
Suocero vuole la penna liscia. Ora lo chef e suocero possono dire quello che vogliono, a me non piace, non la sopporto, preferisco non mangiare che mangiare la penna liscia, certo non sto morendo di fame, se no mangerei anche la carta del pacchetto, ma mi è capitato più volte di rifiutare l’invito di suocera in presenza di penna liscia.
I maccheroni di natale è una pasta tipica genovese . E’ una lunga penna liscia, di cui cognato vicino va matto. Il maccherone di natale si usa soprattutto durante il periodo natalizio, ed è vietato spezzarli, un incubo mangiarli.
Ora quello che voglio dire che ognuno ha i suoi gusti, ma che un cretino mi venga a dire che sosa mi deve piacere mi irrita particolarmente.
Una per tutte. Io adoro pasta e patate. Si fa prima il soffritto( volendo si può mettere della pancetta a cubetti, io, sono vegetariano e non la metto) quindi si aggiungono le patate già tagliate a piccoli tocchetti, si fanno insaporire, quindi si aggiunge dell’acqua leggermente sopra il livello delle patate e si fanno cuocere, il pomodoro schiacciato d’estate, e qualche foglia di basilico o anche la passata in inverno,poca , il sale va alla fine, uno chef vi dirà perché, intanto mettete dell’ acqua a bollire , che vi servirà da aggiungere se si asciuga troppo l’acqua con le patate, quando le patate sono cotte, si aggiunge il sale il pepe e la pasta, preferibilmente i ditaloni rigati, e si fa cuocere la pasta girando spesso col cucchiaio di legno, mi raccomando di legno , allungando con acqua calda se necessario deve rimanere alla fine la bagna per la scarpetta dove inzuppare il pane, che sarà anche vietato dall’etichetta che però a me piace tanto. Tanto formaggio grattugiato sopra, e buon appetito. Ricordo uno chef di quelli famosi sostenere che la pasta e patate non aveva senso e non era buona.
Allo chef : Cretino te e chi non te lo dice.