Ritratto di uomo Mauro.

Mauro oggi è un uomo di 60 anni, sposato con due figli.

Mauro fino all’incontro con la sua attuale moglie all’incirca sui 23 anni è stato il più grande puttaniere, Casanova della nostra zona.

Mauro da giovane era bellissimo, obbiettivamente era impossibile trovargli un solo difetto fisico, fisico atletico oltre il metro ottanta . Viso con lineamenti perfetti, occhi chiari, era la passione di tutte le ragazzine che gli morivano dietro. Giocava a calcio, ricordo che allo stadio si riunivano decine di ragazzine che andavano lì solo per lui.

Il suo ego è cresciuto a dismisura, mettiamoci che non era neanche particolarmente intelligente, non è l’invidia che parla, il nostro tipo di caccia e di preda ( scusate il termine, ma eravamo ragazzi ) era diverso ed anche il nostro approccio alle donne , non nego che avergli visto passare tutto quel ben di Dio tra le mani spesso mi abbia dato un po fastidio, ma non era l’invidia, era irritazione per come lui le trattava, sputtanamento totale dopo essersi divertito, parliamo anni 80, nonostante questo c’era sempre la fila per poter uscire con lui.

Mauro non aveva una compagnia fissa, e spesso durante l’estate si univa alla nostra, come già raccontato la mia compagnia era composta da un gruppo fisso di sei sette persone, durante l’estate si arrivava a creare in spiaggia un gruppo di trenta quaranta persone tra foresti, e ragazzi del posto.

Il racconto che sto per fare come tutti i miei racconti è reale, non invento nulla.

Mauro aveva superato ormai i vent’anni e cominciava ad essere ricercato non più da ragazzine, ma anche da donne di una certa età, spesso donne sposate con figli che cercavano un’avventura, ma come detto il suo difetto era quello di vantarsi con tutti.

Era settembre quando nella nostra spiaggia arrivò una donna sposata bellissima, 25 anni circa con bambino di due anni , il marito durante la settimana tornava al suo posto di lavoro lasciandola sola col bambino .

La signora di bellezza superiore alla media, non apprezzava stare da sola e potendo scegliere chi voleva , scelse Mauro.

Anche per Mauro questo era stato un salto di qualità, certo aveva avuto bellissime ragazze , ma questa era sposata madre era altro……..

Come scritto prima Mauro non frequentava solo la nostra compagnia, e di questa sua nuova conquista si era vantato con dei ragazzi di un altro gruppo, di una spiaggia non lontano dalla nostra,alcuni erano venuti a vedere la signora…. ricordo di averne salutato un paio.

Questi ragazzi avevano messo in dubbio che lui ci facesse realmente sesso, l’aveva conosciuta si, ma tutto si fermava lì. Mauro come detto non era particolarmente intelligente , colpito sull’orgoglio e volendo dimostrare che diceva il vero gli aveva detto di farsi trovare sotto il terrazzo della signora circa verso mezzanotte ( bisognava che prima il bambino si addormentasse) e sarebbe uscito sul terrazzo con le mutandine della signora . ( Non invento niente)

La sera stabilita sotto il balcone non c’erano solo due tre persone, ma si erano radunate almeno una ventina di ragazzi che all’apparire di Mauro con le mutandine della signora, erano partiti con cori da stadio, ed ovazioni all’indirizzo di Mauro… uno per tutti ” ollellè ollallà faccela vedè faccela toccà “

Dopo un minuto Mauro era stato cacciato da casa della signora, si raccontava di Mauro che girasse per il paese con un bastone alla ricerca degli amici ( si fa per dire) che gli avevano tirato quel brutto tiro.

La signora dopo qualche giorno si era vista in compagnia di un altro uomo, noto latin lover della zona, uomo di classe sui 50 anni.

Il marito arriva il sabato e la domenica, era un bel ragazzo , anche lui molto giovane, l’aveva messa incinta e sposata , a quei tempi andava così. Lo so perché conoscevo la signora che gli aveva affittato la casa, o meglio mia madre la conosceva, e la signora gli aveva raccontato tutto la storia, fatevene una ragione la provincia funziona così.

Mauro dopo qualche tempo ha conosciuto quella che è ancora sua moglie, una bella ma non bellissima ragazza, con cui ha iniziato una storia, poi si è trasferito per lavoro e l’ho rivisto solo dopo qualche anno, eravamo entrambi sposati, ci siamo salutati cordialmente e poi di lui ho perso ogni traccia.

Qualche giorno fa per caso ho rivisto uno dei suoi amici, uno di quelli che aveva organizzato il coro sotto la finestra , ed ha voluto farmi sapere, io non avevo chiesto niente, che Mauro era stato male, malissimo, un tumore, e per salvarlo gli avevano dovuto togliere tutto quello che c’era nella sua zona sessuale rendendolo per sempre impotente, nel tono della voce non c’era nessun segno di dispiacere in quello che stava raccontando , anzi….

Cose da non credere

La prima: abbiamo visto uscire la ex fidanzata del nipote ( ne ho già abbondantemente scritto) da casa del nipote, e incontrandoci ha detto ” Sono venuta a salutare i cani ….( per la precisione i cani non c’erano, erano col cognato)

La seconda. Ieri sera quando sono rientrato in casa, incredibilmente ho trovato dolce consorte in piedi e ancora più incredibilmente sveglia, di solito dorme già da un po.

Era già vestita per andare a dormire, lei si veste per andare a dormire, io mi spoglio, guardava la televisione tutta preoccupata, aveva visto l’annuncio del primo ministro Giuseppe Conte, dove annunciava il primo caso accertato del virus cinese in Italia precisamente a Roma , ma dove Conte tranquillizzava tutti dicendo che tutto era sotto controllo, esattamente come il suo governo.

Dolce consorte era sinceramente preoccupata, sia del governo che del virus, ma ieri sera del virus, ha paura delle delle malattie in generale, è tendenzialmente ipocondriaca, e nulla sono valse le mie assicurazioni sul virus cinese, assicurandogli che ci sono già altre migliaia di malattie nostrane che può contrarre anche più facilmente e di cui non si preoccupa.

La terza, hanno chiesto ad un esperto nostrano se le autorità cinesi ha detto tutta la verità sul virus…. ” In ritardo di un mese, ma direi di si “

Vegetariano a vita.

Cantautori crescono…. anche le risate e lacrime.

Al delirio ( lavoro) in questi giorni c’è: Non voglio venire alla sera, è un collega che ogni tanto deve sostituire me o il collega balordo, lo fa contro voglia, ma lo costringono.

Non voglio venire alla sera, ha una risata contagiosa, e di suo sarebbe allegrissimo, grande raccontatore di barzellette, io rido non tanto per le barzellette spesso abbastanza penose, ma per come le racconta è bravissimo, in quelle sessuali aggiunge i rumori dei vari atti sessuali, un vero spasso.

Il ragazzone che fa rap, quello con i capelli tinti blu elettrico, quello con le unghie pittate di nero, quello con l’anello al naso ormai protagonista del mio blog , è molto simpatico a Non voglio venire alla sera, ma quest’ultimo non sapeva che il ragazzone scrivesse canzoni e cantasse, quindi nella pausa gli ha chiesto che gli cantasse una sua canzone, il ragazzone ha detto che era uscito da poco una sua traccia su Sauncloud una hit come le chiama lui , era stata scritta durante il suo concerto a Roma ( ne ho già scritto) un brano a otto mani ( tolte all’agricoltura ).

Non voglio venire alla sera si è collegato al sito e fatto partire il brano, dopo indicazione del ragazzone, che gli aveva indicato la traccia giusta , ed avvisati che le parti migliori erano le sue, e dell’artista che lo seguiva vera poesia secondo la sua idea. Io avevo già ascoltato il brano e sapevo a cosa saremmo andati incontro.

Le uniche frasi che hanno un senso sono queste : ho ucciso polis men …… non mi calmo con lo zen…… e udite udite : la puttana lo vuole inculo, però non si lava, in bocca glielo metto.

Non voglio venire alla sera che stava bevendo il caffè e mi vedeva già ridere, all’ultima frase andava di traverso il caffè, aveva iniziato a ridere convulsamente, rideva senza più riuscirsi a trattenersi , rideva e piangeva, mentre la canzone andava avanti con frasi su droga, violenze e altre amenità del genere, lui rideva ed io ridevo guardando lui, lacrime e lacrime venivano giù, mentre il ragazzone ci diceva che siamo vecchi e non possiamo capire la bellezza della canzone, e questo ci faceva sbellicare ancora di più dalle risate.

Il ragazzone come già detto non si offende, ride anche lui…..

Sempre per onestà di cronaca , il brano ha più di 1400 visite e centinaia di cuoricini.

Un commento diceva ” siete da denuncia ” ” faccunculo denuncia ” rispondeva il ragazzone .

Cantautori crescono.

Quando dolce consorte dice che devo.

Ieri dolce consorte si è seduta difronte a me e con voce seria e preoccupata ” devi fare qualcosa “

Questa volta non è la nipote lontana,( scritto un articolo qualche tempo fa) ancora non si è buttata dal terrazzo, è una storia più complicata e direi seria, anche quella della nipote è una storia seria nonostante io ci scherzi su.

E’ una storia troppo complicata e privata per essere raccontata in un blog, ci sono troppo persone in ballo e quindi eviterò.

Dolce consorte sostiene che io devo intervenire, io non ci penso nemmeno, infondo Ponzio Pilato non è che avesse così torto.

Dolce consorte sostiene che quando scoppierà la bomba non potrò più far finta di niente, io ribatto che non è che faccio finta di niente, semplicemente non faccio niente, che è molto diverso.

Dolce consorte vuole che intervenga perché sostiene che io faccio parte di quelle persone che possono cambiare il corso degli eventi, che ho sempre cambiato a mia immagine il mondo che mi circonda. Io ribatto che non è che ho cambiato il mondo che mi circonda, semplicemente ho evitato che quel mondo cambiasse me, anche qui la cosa è molto diversa.

Dolce consorte sostiene che devo smettere di fare il teorico, sarà, ma io ho sempre amato molto di più Mazzini, più che Garibaldi.

Dolce consorte ( oggi un po meno dolce )dice che lei ha già fatto molto, che ora tocca a me, prevenire è meglio che curare.

La bomba sta per scoppiare e non c’è nulla che io possa fare in questo momento, questa è la verità.

Dopo lo scoppio vedremo quel che resta, non da teorico ma da pratico dico: che per il momento è meglio stare lontani………

Sport : miti o perfetti sconosciuti?

I mie sottoposti e non solo, anche colleghi erano increduli perché non avevo la minima idea di chi fosse il campione statunitense di pallacanestro morto qualche giorno fa caduto col suo elicottero.

Che era morto lo sapevo, morti lui e altre persone compresa la figlia, i telegiornali l’avvenimento l’hanno dato tra le prime notizie, ma non avevo idea ed ancora non ho idea di chi sia esattamente, non seguo la pallacanestro, neanche per sbaglio, non mi piace e tendenzialmente mi annoia.

I miei ricordi sulla pallacanestro sono dei tempi dell’Ignis di Varese squadra per cui facevo il tifo, esisteva anche la Simmenthal Milano la sua rivale, erano i tempi di Meneghin padre.

Da ragazzini giocavamo per strada a pallacanestro, i canestri erano i segnali stradali due divieti di qualcosa , bisognava colpirli nel mezzo, il campo di gioco la strada, un incrocio.

Le squadre di pallacanestro e pallavolo avevano il nome dello sponsor, se cambiava lo sponsor cambiava il nome della squadra così un anno tifavi per la carne in scatola l’anno dopo per i pelati in scatola.

Nella pallavolo tifavo Panini modena, Panini quelli delle figurine. In un cortile tiravamo una corda alta per la pallavolo, più bassa per il tennis, mitiche le liti se la palla era passata sopra o sotto. Della pallavolo che seguo pochissimo, se la pallacanestro mi annoia con la pallavolo mi posso anche addormentare, guardo solo la pallavolo femminile e non esattamente per motivi sportivi, apprezzato molto da quando le pallavoliste hanno iniziato a mettersi i pantaloncini molto aderenti. ( lo so, sono quelle affermazioni che potrei evitare per non fare brutte figure) Nella pallavolo, ricordo, esisteva il cambio palla, in pratica potevi fare punto solo durante il turno di battuta, una partita poteva durare anche tre giorni e tre notti di seguito, altro che noia…..

Il mio giorno della memoria

In passato ho già raccontato di essere uscito dall’Italia una sola volta, Medjugorje la meta.

Sono agnostico, ma dolce consorte ci teneva , era la terza volta che organizzava questo viaggio, le prime due volte io e figlia non eravamo andati , la terza diciamo che non abbiamo potuto dire di no.

Ma non è di questo che voglio raccontare.

In Bosnia nel mezzo dell’Europa qualche anno fa 1992 1995 c’è stata una guerra civile dove sono stati compiuti atti ripugnanti uccisioni di massa di civili, stupri organizzati anche su bambini, il peggio dell’uomo e tutto questo con una comunità europea e mondiale incapace di fermare questa vergogna.

Nel mio pellegrinaggio in questa zona martoriata siano stati portati a visitare un istituto che va avanti solo alla generosità delle persone, dove sono ricoverate donne anziane e sole sopravvissute a quel massacro.

Se andate in questo istituto potete incontrare queste donne, donne che in questa guerra civile hanno visto uccidere tutte le loro persone care, molte sono state violentate solo per poterle umiliare.

La storia che racconterò è realmente accaduta, mi è stata racconta da più persone e la sostanza tra i vari racconti non cambia.

Tra queste donne c’era Danica ( non ricordo il vero nome ) a cui era stato ucciso sia il marito che il suo unico figlio, ma non da estranei, ma da quello che era il loro vicino di casa, la guerra civile è questo, i tuoi vicini a cui davi il buon giorno, con cui parlavi e scherzavi, diventano i tuoi peggiori nemici.

Danica era stata recuperata in mezzo a boschi, della sua famiglia lei sola era sopravvissuta .

Danica viveva nell’istituto insieme ad altre donne che avevano subito le stesse violenze e la stessa sorte. La cosa che la distingueva dalle altre donne e che nelle sue preghiere, Danica raccomandava a Dio e alla Madonna anche l’anima del suo vicino, pregava anche per lui, perché capisse il male e l’atrocità che aveva fatto.

Dopo qualche anno che Danica era in istituto, quell’uomo ha chiesto di poterla incontrare.

Il suo vicino si è inginocchiato ai suoi piedi e in lacrime gli ha chiesto perdono per tutto il male che aveva fatto e gli aveva fatto e Danica ha fatto quello che io non sarei mai stato capace di fare l’ha perdonato, lo ha abbracciato e insieme hanno pianto….

Il suo vicino dopo qualche giorno è morto, così mi hanno raccontato e poco tempo dopo Danica l’ha seguito.

L’uomo è un animale strano capace delle peggiori nefandezze, e nello stesso tempo capace di compiere atti di compassione e misericordia e pietà da lasciare stupefatti.

Tutte le guerre sono stupide, le guerre civili ancor di più.

Permettere che al tuo vicino venga fatto del male per la sua fede religiosa, per il suo credo politico, per il colore della sua pelle, be avete capito, voltarsi e fare finta di niente è sbagliato e basta, sempre in ogni luogo e in ogni tempo.

Brutte figure, quando stare zitti conviene.

Fratello e la nipote , sorella e cognato lontani sono andati un giorno prima per i festeggiamenti della zia centenaria e si sono ritrovati nello stesso albergo a Frascati.

Ora il cognato lontano ci tiene a sembrare giovane, come puttaniere si deve tenere in forma, capelli e baffi tinti, fisico in forma , sorella a dire il vero si è lasciata un po andare, i chili in più sono troppi , e il taglio e colore dei capelli sono da anziana.

Detto questo per onor di cronaca, quando il coglione dell’albergo non ha solo pensato ma anche detto ….

La sorella lontana si è incazzata, ora essere presa per la madre della nipote ci sta , ma la suocera di suo marito no.

Cognato lontano gongolava, per essere stato preso per il marito della nipote hanno quasi trent’anni di differenza.

A dolce consorte è successo di peggio. Ha accompagnato una coppia di amici da un avvocato, l’hanno portata in veste di consulente. L’amica è più giovane di quasi dieci anni di dolce consorte , il marito ha ad onor del vero ha quasi vent’anni di più della moglie, superato da poco i 60.

L’avvocato era giovane, lo studio molto famoso, la coppia spiegava il loro problema , dolce consorte ascoltava solamente, quando l’avvocato in un momento di demenza giovanile ha detto ” Vostra figlia cosa ne pensa ?” La coppia è senza figli , la figlia sarebbe stata dolce consorte, ora riconosco che sembra più giovane della sua età ma da sembrare la figlia della sua amica ce ne passa.

Usciti dallo studio, dolce consorte ha detto ” se il buon giorno si vede dal mattino, è meglio cambiare avvocato”

Ora quella che c’è rimasta più male di tutti è stata la sua amica, che tra l’altro si cura parecchio.

Spesso anche estranei mi fanno i complimenti, e mi dicono che me la sono presa bella e giovane,

( non è vero ci separano pochi anni ) mai contraddetti anzi….. ammicco anche.

Il tatuaggio

Il sottoposto, il ragazzone quello che cerca di sfondare come rapper, quello che si è pittato i capelli blu elettrico, quello bocciato all’esame di guida perché….., no questa ve la racconto un’altra volta, ho riso fino alle lacrime, da film. Il ragazzone quello che si è messo l’anello al naso…. ieri è arrivato con una grossa novità, un tatuaggio.

Io non discuto i tatuaggi ognuno fa quello che vuole ,e sia chiaro non ho pregiudizi di sorta.

Il problema può nascere se quelli che ti tatui è ridicolo o altro…….

Il ragazzone tutto felice mi ha mostrato il tatuaggio, la prima parte del tatuaggio, una seduta di 4 ore 180 euro, il disegno completo 600 euro, ci vorranno più sedute.

Tralascio tutti i particolari del disegno, ed arriviamo subito alla figura importante, una ragazza nuda, leggermente piegata a 90 attaccata con le natiche ad un palo di lap dance .

” Ti piace ” mi ha chiesto speranzoso. Io incredulo guardavo la ragazza nuda messa a 90 sul suo braccio, e mi sono messo a ridere ” ma ti sei fatto tatuare una zoccola sul braccio?” Ho detto.

Ora il ragazzone usa termini per me a volte sconosciuti, comunque ha sostenuto che io sono troppo anziano per capire certe cose. Ora cosa ci sia da capire di una zoccola nuda tatuata sul braccio non so, ma ero troppo preso dal ridere per domandarglielo.

Il ragazzone ha detto che ha postato la foto sui social e tutti gli hanno fatto i complimenti, tolto la sua ex che gli ha scritto ” ma ti sei fatto tatuare una troia sul braccio ?” Il ragazzone ha risposto ” Si, una troia come te ” La storia tra i due è finita male,c’è ancora un po di rancore mi sembra ….

Il viaggio in treno con due avvocati penalisti.

Qualche giorno fa con tutta la sacra famiglia eravamo in viaggio verso Roma.

Dolce consorte, figlia, e sorella, proprio a fianco a noi si sono seduti un uomo e una donna, erano saliti in una delle prime stazioni della toscana.

Lui un uomo sui 50 anni, tenuto bene, e vestito in maniera giovanile, ma elegante, con fede al dito. Lei bellissima, come piacciono a me, senza un filo di trucco, bella solo di suo, capelli corti e scuri, occhi piccoli e scuri, pieni di vita, vestita anche lei sportivamente, pantaloni e sotto la giacca solo una maglia, fisico da applausi. Le dita lunghe e affusolate, senza fede.

Niente di torbido, sono due avvocati penalisti, lui è il capo, lei la sua assistente stanno andando a Grosseto per una causa.

Riconosco che all’inizio la mia attenzione è stata attratta soprattutto dalla donna, ma poi……

Dopo un po che viaggiavamo, lei ha tirato fuori il pc, e sotto dettatura dell’uomo ha cominciato a riscrivere una difesa da presentare in tribunale, ora io sono curioso, ma lui che detta e fa nomi e cognomi, ma…..

La storia è questa: La ragazza incolpata, sostiene di essere stata vittima di un errore, in buona fede, ma sempre un errore, cioè la testimone che l’ha riconosciuta ha sbagliato di persona, non per cattiveria o altro, ma solo perché molto somigliante all’altra ragazza, quindi facili da confondere, la differenza sta nell’altezza, che però visto che l’altra usa scarpe che l’alzano di parecchio anche questa differenza viene a mancare. Comunque l’avvocato come detto fa nomi e cognomi, e spiega come fare a dissipare la matassa, anche qui facendo nomi e cognomi, e richiede che un esperto incaricato dal tribunale faccia chiarezza, un esperto di fisiognomica, il mio mestiere, cavolo non sapevo che i tribunali avessero esperti di questo genere.

Lui detta e lei scrive sul pc, lui la corregge più volte, in Italiano è bravissimo, lei si scusa per gli errori.

L’avvocato poi gira e rigira la minestra, certo a me sarebbero bastate quattro righe per esprimere lo stesso concetto, lui si fa pagare ci vogliono almeno una ventina di pagine.

Deficiente sbaglia persona, e io ci guadagno.

Poco prima di Grosseto si alzano e si mettono le giacche, lei si rimostra in tutta la sua bellezza, soprattutto quando si allunga a prendere la giacca, giuro da applausi.

Mentre stanno andando via lei si gira e mi saluta……

Avevo fatto cambio di posto con sorella per permettere a dolce consorte di dormire sulla mia spalla, mentre io leggevo il libro, poco a dire il vero, ero più attento a quello che diceva l’avvocato, e nostri occhi si erano incrociati più volte, aveva apprezzato il mio gesto nei confronti di dolce consorte.

Racconto di ordinaria follia ferroviaria.

Il racconto parte dalla suora giovane indiana che guida come una pilota da rally, ci eravamo attardati alla festa della zia suora per i suoi cento anni, e rischiavamo di perdere il treno che ci avrebbe portato a Roma Termini, dove avremmo preso il treno che ci avrebbe portato a casa,

La suorina si dimostrava un’abile pilota, e mentre ci raccontava la sua vita e le sue traversie , ci portava in tempo alla stazione, fino al quel punto il Signore era con noi, poi tornava indietro con la suorina.

Arrivati a Roma poco dopo siamo saliti sul treno un frecciabianca che ci avrebbe portato a casa, almeno così credevamo. 18 e 25.

Alle 21 una voce femminile ci avvisa che stavamo entrando nella stazione di Pisa ed eravamo in anticipo di 5 minuti, il tutto con tono molto soddisfatto, ancora due ore e finalmente saremmo stati a casa, era dalle 4’30 del mattino che eravamo in giro per treni.

Il treno dopo dieci minuti non parte, e la voce meno soddisfatta di prima ci avvisa che un treno ha investito una persona.

Lo sguardo tra tutti diventa di preoccupazione, non tanto per il poveretto-a che ormai era morto-a, ma perché questi incidenti portano ritardi all’infinito, un frecciabianca ha viaggiatori che devono prendere coincidenze, è un treno che fa lunghe distanze….

Dopo venti minuti il personale è passato vagone per vagone per spiegare la situazione, quello che è stato detto è questo : un regionale ha investito una persona verso Sarzana, e che le autorità competenti erano state allertate, se i pezzi del cadavere erano rimasti solo su un binario la cosa si poteva aggiustare in un tempo ragionevole, se i pezzi si erano sparsi buonanotte al secchio, ha detto il personale del treno.

Alle 23 e 30 tutti i treni in quella direzione sono stati soppressi, avevamo capito che la cosa sarebbe stata grave, quando un ora prima trenitalia ci ha offerto il ristoro: una bottiglietta di acqua da 200 ml e un pacchettino di cracker da 100 gr.( tutto il resto se lo volevi lo pagavi)

“Tutti fuori” c’è stato detto, “tutti in autobus”, usciti dalla stazione non c’era nessun autobus, solo delle corriere di linea. Era freddo era quasi mezzanotte, nessuno sapeva esattamente come fare , hanno provato a dividerci per destinazione , ma la cosa non era così facile, e comunque di autobus nulla.

Più di un ora fuori al freddo , tra battute e scherzi, questa è la dimostrazione che ormai noi italiani siamo rassegnati a tutto, nessuno ha gridato a quei poveretti del personale che si davano da fare incolpevoli di tutto quello che stava succedendo.

Gli autobus sono arrivati dopo un ora e 20 minuti.

Perché ci hanno fatto scendere dal treno se gli autobus non c’erano? Lì sul treno eravamo seduti e al caldo, inutile farsi domande. Ad un certo punto avevamo pensato che nella fretta di venirci a prendere anche gli autobus avessero avuto un incidente.

Arrivati i mezzi, noi viaggiatori ci hanno diviso in tre gruppi, i vicini quelli di mezzo e quelli lontani, poi c’erano quelli che non sapevano dove andare, altre discussioni e telefonate per capire dove inserirli. Se tu arrivi ad un certo orario hai dei mezzi di collegamento, se arrivi alle tre di notte no.

Gli autisti erano stati reperiti velocemente, si fa per dire, e chiaramente c’era voluto il tempo che si presentassero sul posto di lavoro e prendessero i mezzi ed arrivassero da noi.

Il nostro autobus, si è comportato come una corriera di linea, l’autista gentilissimo, dove ha potuto ha lasciato le persone davanti casa, se no in stazione, alle 2 e 30 del mattino siamo arrivati alla stazione dove avevo lasciato l’automobile, poi altri venti minuti per tornare a casa.

Dolce consorte e figlia distrutte, io avevo perso il sonno ed ho quasi finito di leggere il libro che mi ero portato dietro per il viaggio. 24 ore senza chiudere occhio.

Alle sette e mezza mi sono alzato ed ho provato a dire a dolce consorte che doveva andare al lavoro, non vi dico gli insulti.

La collega malata e la tracheite

Ieri è rientrata la collega anziana, era in malattia per una tracheite.

La collega dovrebbe essere già in pensione. Assunta in azienda molti anni fa , il marito con cui lavorava in proprio, l’aveva lasciata per un altra, così si era trovata senza casa, senza lavoro,e senza mantenimento, ma la cosa ancora più grave è che qualche anno fa quando pensava di poter andare in pensione, aveva fatto l’amara sorpresa di scoprire che il marito non aveva mai versato i suoi contributi.

Mettiamoci la Fornero , potrà andare in pensione a 66 anni, l’azienda le ha fatto una proposta, ma la collega l’ha rifiutata, ha già il terrore di come sopravvivere quando sarà costretta ad andare in pensione 700 e rotti euro dovrebbero dargli.

In una piccola azienda sarebbe già stata licenziata.

Lavorativamente parlando ormai riesce a fare poco, è cambiato il tipo di lavoro, e quindi a tutti gli effetti è abbastanza inutile, mettiamoci tutte le malattie di cui è stata colpita in questi anni, alcune anche gravi, bene avete il quadro della situazione, la differenza se c’è o non c’è è il silenzio. Parla in continuazione, ti insegue per raccontarti tutte le sue disgrazie, chiunque incontra è vittima dei suoi discorsi, mettiamoci la poca intelligenza, direi senza possibilità di smentita che è una donna stupida, ma brava, e di cuore, almeno quello, ci mancava che fosse anche cattiva, ora avete il quadro completo.

Ieri è tornata dalla malattia, una trachite , a tutti quella che incontrava colleghi e no raccontava della sua malattia, e che volendo sarebbe potuta rimanere ancora a casa (magari) e che se lunedì stava così , sarebbe tornata in malattia ( magari). Noi abbiamo orari diversi, ma ieri è stata la mia croce, nonostante che in questi anni l’abbia spesso insultata, ed offesa, mi vuole bene, sono uno dei pochi che faccio io il suo, stupida si, ma riconoscente.

Alla ventesima volta che raccontava della tracheite, meno male che aveva la tracheite e gli faceva male la gola, non ha mai smesso di parlare è cominciato il menaggio ( presa in giro) nei suoi confronti, a vicenda tra noi colleghi, ci domandavamo in sua presenza, se eravamo al corrente della sua tracheite, tra il divertimento dei nuovi collaboratori.

Alla fine della giornata, quando è stato il momento di timbrare l’uscita, si è sentito un urlo ” chi è quel cretino ” si è sentito, dalla timbratrice c’era un cartello ” Mi scuso con i colleghi se oggi non sono stata di molte parole, ma per chi non lo sapesse ho la tracheite Sonia “

Ritratto di donna Lara

Lara è una amica di dolce consorte. Di tutte le amiche di dolce consorte è stata l’unica che in un altro contesto avrei anche potuto provare ad uscirci.

Piccola di statura, ma fatta bene e con un bel viso, intelligente, simpatica, e di gran carattere forse anche troppo. Ci siamo stati da subito molto simpatici, e chiariamo oltre la simpatia non c’è mai stato altro.

Di famiglia molto cattolica, figlia unica, era stata costretta a crescere velocemente, la madre cagionevole di salute, ha passato molto tempo dentro gli ospedali, ed ancora oggi è un entrare ed uscire.

La prima volta che ho conosciuto Lara è stato in chiesa,una domenica mattina a messa, Lara stava leggendo le letture prima del vangelo, quando dolce consorte mi ha detto che era una sua amica, dopo la funzione me l’ha presentata.

Lara come detto era una ragazza tosta, con un gran carattere, a quei tempi lavorava a Genova.

Nella scelta del marito ha fatto l’errore se così può chiamare, di prendere si un bravo ragazzo, e molto benestante, ma un mammone, il peggio che una donna possa prendere, era succube della madre con cui lavorava, intanto Lara col lavoro aveva trovato un impiego in zona.

Lara e suocera hanno cominciato da subito a fare scintille, il marito che conosco anche bene, si è trovato tra due fuochi, due donne con caratteri forti fortissimi, che tutto hanno fatto meno che mandarsele a dire, lui di carattere debole non sapeva mai cosa fare, lavorando con la madre, ma vivendo con la moglie era sempre sotto pressione.

Il grande problema che avrebbe portato poi alla fine della storia è stato quando la suocera ha deciso che avrebbero acquistato un immobile a due piani dove sarebbero andati a vivere tutti insieme, c’è anche un altro figlio. Lara su questo punto è stata irremovibile, mai e poi mai, l’appartamento dove stava col marito era dei suoceri, Lara come detto di carattere forte ha deciso di lasciare l’appartamento, ed ha obbligato quel poveretto del marito a comprarne un altro.

In tutto questo lasso di tempo gli scontri con la suocera sono stati verbalmente violenti, lei si sarebbe aspettata che il marito si comportasse diversamente, sta di fatto che ai suoi occhi il marito è scaduto sensibilmente, gli voleva bene, ma ha smesso di amarlo, mettiamoci anche che lui non poteva avere figli….

Lara ha cominciato a guardarsi intorno e cosa meglio del posto di lavoro dove trovare consolazione, e lì che incontra quello che sarà il suo nuovo compagno, un uomo separato con un figlio piccolo.

Per i genitori molto cattolici la separazione, e in più una relazione con uomo divorziato è stato un brutto colpo, ricordo il padre, veniva dai suoceri a sfogarsi….L’unica cosa divertente, invece che dire che il marito della figlia era sterile diceva che era impotente, cosa smentita dalla nuova compagna, ma questa è un altra storia.

Lara da questo momento ha smesso di frequentare la chiesa del nostro paese, posto dove negli ultimi tempi ci vedevamo ancora. ( Figlia andava a catechismo, e alla domenica mattina si andava tutti a messa. Era nei patti prematrimoniali, bel periodo, ho conosciuto molte belle persone)

Da questo momento le uniche informazioni su Lara erano quelle che dava suo padre ai miei suoceri.

In verità, io due volte ho visto il marito, era con la madre, la stava portando in giro a fare spese…..

Il marito ha provato a dirmi che erano rimasti amici con Lara, ma che forse era meglio così, che si fossero lasciati, sicuramente per sua madre questo era certissimo, senza dubbio e fuori ogni discussione, lui nel frattempo era tornato a vivere in casa con la mamma.

Solo dopo la morte della mamma ha messo su una storia con un’altra donna, quella che accennavo prima. Si è preso un pacchetto completo, donna , figlia della donna e suocera. Tre al prezzo di uno.

Di Lara persa ogni traccia, da quando il padre ha smesso di venire dai suoceri.

Domenica ero con dolce consorte e suocero, l’abbiamo accompagnato al suo paese nativo a trovare un fratello , ora questo paese è in culo al mondo, d’estate ha un senso, d’inverno è di una tristezza, ma di una tristezza, tutta la natura intorno sembra morta, il buio arriva presto, lampioni non esistono, in inverno ci abitano si e no cinque famiglie, e per arrivarci ci vuole quasi un ora.

Incredibilmente, in quel posto abbiamo incontrato Lara.

Ha un nuovo compagno, separato e padre di una figlia già grande, e fidanzata con un ragazzo che ha i genitori che vivono in quel paese , i ragazzi erano appena arrivati da un viaggio….

Anni che non la vedevamo, si è conservata bene. Molto elegante, bionda, forse qualche chilo di troppo…. Il nuovo compagno, hanno detto i parenti del suocero è uno che economicamente sta bene, benissimo.

Solo qualche frase di circostanza con Lara, e poi ci siamo salutati.

Anche questo nuovo compagno, hanno detto i parenti del suocero, l’ha trovato sul posto di lavoro, (era il suo nuovo datore di lavoro)”certo che si da da fare sul posto di lavoro” ho detto, dolce consorte mi ha incenerito con lo sguardo.

La ex che si spoglia in webcam

Sottoposto al delirio (lavoro) ieri sera ha fatto vedere un video della sua ex, una gnocca stratosferica.

La storia è questa: lei era la sua ragazza ai tempi avevano 17 18 anni e per più di un anno, ogni giorno anche più volte al giorno hanno fatto sesso, in tutti i posti e in tutti i modi possibili, lei era un vulcano in continua eruzione, il sottoposto era giovane e innamorato, e prestante fisicamente ed ha vissuto un anno da sogno, quando ha scoperto che oltre che con lui, lei faceva sesso con molti altri, scoperto il fatto l’ha lasciata.

La realtà è che lui già da prima sapeva, ma faceva finta di non sapere, capita quando si è innamorati, dicono, io non ci credo.

Lei è andata davanti casa sua ed ha tentato un finto suicidio tagliandosi le vene, è dovuta intervenire la madre del sottoposto , e prendersi cura della ragazza, per il sottoposto ormai poteva morire.

Tutta questa storia è stata disastrosa per il sottoposto, che ha preso una brutta strada, incattivito dalla storia è diventato quello che non era…..

La fortuna del sottoposto di aver incontrato una ragazza che l’ha salvato nel vero senso della parola, certo ora lui è gelosissimo, ma anche lei non è da meno, si controllano a vicenda.

La ex invece si è ripresa benissimo, si è trasferita in una grande città, e qua viene solo qualche volta all’anno. Per vivere non è chiarissimo cosa fa, di sicuro guadagna tantissimo, di certo si spoglia a pagamento in webcam, oltre che girare qualche filmino porno, gira in rete dicono.

Ieri il sottoposto mi ha fatto vedere un video della ex messo di recente in rete, lei che si faceva la doccia non nuda, quasi, e poi la telecamera si è spostata sul suo fondo schiena… mamma che spettacolo, non dovrei dire nulla ha l’età di figlia, non da padre, fosse stata mia figlia sarei morto lì d’infarto e di vergogna, ma da uomo con un neurone, fidatevi spettacolare,tutto accompagnato da una musichetta in cui lei menava i fianchi a ritmo di musica.

Il sottoposto ha detto ” Sono orgoglioso di essermela scopata per più di un anno”

Ora cosa ci sia da essere orgogliosi esattamente non lo so, visto come si era ridotto per colpa sua e la brutta fine che stava per fare, se non avesse incontrato la sua nuova ragazza che l’ha tirato fuori dal baratro.

Mentre tornavo a casa in scooter ad un certo punto nella visiera del casco ho rivisto l’immagine della ragazza e sentito la musichetta che accompagnava il suo dimenare i fianchi….meno male che non mi sono schiantato, questo da uomo con un neurone, come padre che tristezza.

La coerenza è una brutta cosa.

Io sono per il riciclo, nel mio mondo non si butta via niente. Tutto va riconvertito anche nei sentimenti.

Abbiamo fatto dei lavori in casa, ed avevamo del legno tanto legno da buttare, il suocero ama i falò, bruciava tutto, da quando ci sono io, si brucia solo quello che si deve, quindi escluso bruciare tutto, bisognava che però qualcuno portasse il legno alla discarica, nel nostro comune hanno fatto una cosa molto bella, il centro di riuso, abbinato ad un mercatino dell’usato, non si vende niente, le persone portano le cose che non usano più, e altre persone possono prendere quello che gli serve, chiaramente tutto questo è disciplinato, non si possono prendere più di tre pezzi al mese, o alla settimana non lo so esattamente.

Stamattina c’era la fila per entrare nel mercatino.

Ho sbagliato orario, cioè si può portare la roba da riciclare fino alle 10 e 30, erano le 10 e 40. Il tipo al cancello lo conosco, ma non c’è stato verso, ” ci sono le telecamere ” mi ha detto ” mi fanno il c…. ” Ma visto che mi conosceva è stato magnanimo, mi ha dato il permesso di portare tutta la legna a mano fino dal cassone, centro metri avanti e indietro.

La macchina era piena all’inverosimile avevo abbassato il sedile accanto al guidatore, l’auto è quella del suocero, messo dei teli per sporcare il meno possibile, il prossimo giorno per poter entrare con l’automobile era martedì.

Domenica mattina 10 e 50 un pirla che va avanti indietro con del legno, ecco quello sono io, la coerenza è una brutta cosa, anche sbagliare orario, però.

A discolpa dell’addetto al cancello, dopo di me sono arrivati altri pirla che hanno sbagliato orario, certo nessuno aveva l’auto piena come la mia.

Buona domenica a tutti.

Mutuo prima casa.

Nel delirio (posto di lavoro) come già raccontato, da tempo è diventato un porto di mare, nel senso che appoggiandoci a delle cooperative le persone che ci lavorano cambiano di continuo.

Ogni persona ha una storia, e quando arrivi a lavorare per una cooperativa, sottopagato e con orari folli, vuol dire che sei proprio nella m….

Questa è l’Italia di questi tempi, con politici che si riempiono la bocca con la parola lavoro, e poi permettono lo sfruttamento delle persone.

La cooperativa delle pulizie ha gli orari più folli, una ragazza mi raccontava che si era alzata alle 4, lavorato dalle 5 alle 7, poi dalle 12 alle 14 , e quindi alle 19 era arrivata da noi per uno stipendio che non superava i 600 euro mensili.

Ormai è più di un anno che ogni tanto arriva Valeria. La sua storia d’amore è tormentata, si è trasferita qua per amore, ma finora la sua storia è stato un disastro, è un continuo lasciarsi e riprendersi, pieno di tradimenti da parte di entrambi, lei di più e qui finisco.

Quindici giorni fa si erano lasciati definitivamente, così aveva detto Valeria, sparando a zero sul suo ormai ex compagno, diciamo che soprattutto in questi momenti di addio lei da in giro il meglio di se stessa ( chi vuol capire capisca)

Ieri sera è tornata al delirio, si sono rimessi insieme ha detto, ed oggi vanno in banca per vedere se gli concedono il mutuo prima casa, hanno già trovato l’appartamento, lui nel frattempo gli avrebbe anche regalato l’anello di fidanzamento, sono più di due anni che stanano insieme, e più di un anno che convivono , certo un po si e un po no, ma Valeria non era proprio soddisfatta, l’anello non era proprio di suo gusto.

Io nel massimo della sincerità, gli ho augurato che l’impiegato si rifiuti di concederglielo quel mutuo.

Il fidanzato è un pirla, l’ho visto un paio di volte e l’impressione è stata pessima, cretino stampato in faccia, ma non è cattivo…..

Valeria bonariamente mi ha mandato a spigolare, e chiesto perché ?

“Ma se vi lasciate un giorno si e uno no ” ho detto “Un mutuo è una cosa seria, e se poi vi lasciate di nuovo ?”

” Lo fa a nome suo” ha detto sorridendo ” Peggio per lui” ha finito di dire.

Mi hanno sequestrato il libro di Paola, vorranno mica un riscatto?

Prima dell’inizio delle feste, Paola tramite poste mi ha spedito il suo libro con dedica.

Del libro nessuna notizia, passato un po di tempo si sa le poste italiane sono quello che sono, ho chiesto notizie al postino, che mi diceva di avere pazienza perché le poste sotto le feste vanno in difficoltà. Passato qualche giorno ho richiesto, ho visto la faccia strana che ha fatto ” Nulla ancora” Ieri ho richiesto. E’ la verità . Il libro mi doveva essere recapitato a casa, ma per errore non mio e neanche di Paola, quindi loro (quelli delle poste) è finito nei pacchi da ritirare direttamente alle poste, ” E va be, dammi il foglietto dell’avviso che lo vado a ritirare”ho detto sono ancora buono per via del natale. ” Non ce l’ho ” ha risposto sinceramente il postino ” era in ufficio…. ”

Ricapitoliamo, sbagliano a non mandarmi il pacco, mi devono mandare l’avviso ma non me lo mandano, pare che sia andato perso l’avviso.

” Ti faccio la delega” ho proposto. Sia mai “Non si può ha detto” troppo complicato “Quindi?” ho chiesto” domani ti porto l’avviso” mi ha detto, oggi non è arrivato nessun avviso.

Mi chiederanno un riscatto per avere il mio libro ?

L’ultima volta che sono stato alle poste , l’ho raccontato in un articolo, sono uscito solo dopo avergli dato della manica di imbecilli, dovevo spedire un telegramma, e mancava il modulo da compilare….

Se vado alle poste, fino a quanto devo contare prima di iniziare a parlare ?

La sfortuna di non essere simpatici.

Ieri dolce consorte è arrivata è mi ha obbligato a sentire l’ultimo messaggio di aiuto della nipote lontana. Ho già scritto un pezzo al riguardo.

Nipote ( figlia di sorella lontana ) ha 40 anni e secondo la sua teoria l’unica sua salvezza e venire qui da noi.

Figlia sostiene che scrivere di nipote lontana è pericoloso, perché per chi legge non conoscendo tutta la storia è facile cadere in rischiosi equivoci.

L’ultimo messaggio ci metteva davanti a tre possibilità in caso non ci decidessimo a farla arrivare. Primo: buttarsi giù dall’ultimo piano. Secondo : uscire di casa col cane , dicendo che va a fare un giro e sparire in modo che nessuno la possa più trovare. La terza trovare un qualsiasi coglione da sposarsi e che la porti via di lì.

Io sarei per il coglione , ma capisco che di questi tempi, nonostante che il mondo ne sia pieno, trovarne uno che la sposi non sia facilissimo.

Dolce consorte si è inc…….. dice che non posso più stare a guardare….

Un giorno racconterò la storia….

La verità è che nipote lontana non è simpatica, ma proprio niente, ma non a me a nessuno, e dopo 10 minuti che ci stai insieme l’unico desiderio che hai è quello di essere da un’altra parte. Anche a dolce consorte non è simpatica, ma a lei provoca compassione,e tenerezza , dolce consorte avrebbe già deciso, ma vuole che sia io a telefonare a sorella e cognato lontano.

Appello urgente Cercasi coglione….

SIP Telecom TIM sono un cliente affezzionato, ancora per poco mi sa….

Molti hanno eliminato il telefono fisso, io ho ancora( per fortuna) i suoceri, e qualche parente all’estero…ogni tanto serve ancora.

La fibra veloce è arrivata quasi due anni fa in zona, mi hanno telefonato tutti felici quelli della TIM per dirmelo e prendere appuntamento per poterla installare.

Dopo due anni, tre moden, una decina di operatori dell’assistenza venuti nella mia abitazione, la fibra veloce non c’è ancora. Il motivo è semplice, è chiaro a tutti, siamo tutti d’accordo, nessuno avanza dubbi, bisogna cambiare i fili ( un centinaio di metri) dalla centralina a casa mia, il tecnico ha detto che sono del dopo guerra e non sono in grado di reggere la fibra, se lo dice lui mi fido, i pali che li tengono su della prima guerra mondiale, sono ancora in legno, il tutto su un terreno del vicino.

Qualche mese fa, avevo già scritto un pezzo, sono venuti hanno fatto foto, e mandato il tutto a chi di dovere, “venerdì veniamo” ha detto il ragazzo, dopo essersi preso il numero del vicino, ci vuole anche lui, il terreno dove sono piantati i pali è il suo.

Sono passati quasi due mesi direi, ho provato a contattare qualcuno tramite il 187. Gli operatori vivono all’estero, hanno problemi loro molto gravi, e non sono interessati ai tuoi problemi di linea telefonica.

Qualche giorno fa mi hanno contattato quelli della TIM , per chiedermi come mai non avessi ancora la fibra veloce? Questo era un operatore italiano, ma non cambia molto, infatti stamattina sono arrivati due ragazzini che hanno confermato che se non si cambiano i fili è inutile installare la fibra veloce si bloccherebbe continuamente, hanno detto che avrebbero spiegato il problema, mi hanno fatto gli auguri di Natale e non solo e se ne sono andati.

Conservo gelosamente un telefono a rotella della SIP, mi ha detto un tecnico che quando ci sono problemi di linea di usare quello, sono gli unici che funzionano sempre.

Spero nei cinesi ormai, intanto ho poco o nulla da nascondere.

Storia surreale di tempi moderni.

Figlia mi ha dato autorizzazione, anzi vuole proprio che scriva questa storia.

Figlia, chi mi segue lo sa, fa l’università, ed ha intrecciato alcune amicizie che col tempo stanno diventando delle belle amicizie.

Sonia ( nome di fantasia) è una di quelle.

Sonia è una bella ragazza, e inoltre fa una cosa strana per una che vive in Liguria, pattinaggio artistico su ghiaccio, cosa che gli da una grande grazia nei movimenti.

Qualche mese fa Sonia ha ricevuto su facebook un messaggio da un uomo, lei lo conosceva di vista, l’aveva visto più volte al corso universitario che frequentava con figlia.

Figlia racconta che Giulio ( nome di fantasia) era una persona particolarissima e si distingueva da tutti gli altri. Belloccio, ma antico, vestito sempre di classe, ma vestiti per uomini adulti, e poi era solo, mai con nessuno, ed era di età leggermente più grande della media.

Giulio scrive a Sonia che aveva riaperto da poco la pagina su facebbok per motivi lavorativi, e poi parte ” chiedo scusa non sono abituato ad entrare a gamba tesa nella vita delle persone. la tecnologia fa brutti scherzi. Sono più real file. Sei comparsa grazie a gli algoritmi…”

Quindi Giulio continua con dei complimenti, ma non i soliti complimenti, un altro stile un altra epoca, poi fa riferimento al pattinaggio artistico, che anche lui ha fatto, oltre che equitazione, dicendo che dalla prima volta che l’ha vista era rimasto ammaliato da tanta bellezza e tanta grazia, e che voleva già dal secondo anno conoscerla ma non c’era stata occasione, c’era voluto facebook è l’algoritmo.Proseguiva con “un ti voglio già bene”. Giulio spiegava di essere vissuto a Firenze nell’infanzia, poi parlava del Lussemburgo, Monte Carlo ecc ecc….

Sonia è colpita, e risponde che anche lei non è molto social e che le persone le preferisce conoscere personalmente. Lo ringrazia di tutti i complimenti, e poi gli dice” anche io mi ricordo di te….”

Bene direte tutti, l’avrà invitata a prendere un caffè? a vedersi fuori ? Ma che….

Arriva il secondo messaggio, dove ribadisce tutte le cose belle dell’altra volta, e gli scrive che l’Italia è il paese più bello del mondo,non per sentito dire , ma che aveva già visitato 5 continenti del pianeta. Quindi parla della tecnologia .

Queste sono parole sue”La fregatura che annulla quasi tutti i sensi dell’essere umano… conoscere una persona di persona, è tutto un altro mondo. Mi piacerebbe conoscerti, ma non di persona, via tech,piuttosto. Durante il rinascimento tra amici esistevano i rapporti epistolari……nel 2019 si chiamano rapporti tech”. ( Non invento niente tutto documentato)

Sonia chiaramente non gli risponde, se il buon giorno si vede dal mattino…. bipolare mi sembra poco…..

Tutto sembra essere finito lì, quando qualche giorno fa è arrivato un nuovo messaggio.

Giulio scrive di averla sognata, dice che era titubante se scriverle o no, e fa il racconto del sogno, ora il sogno non posso raccontarlo… alla fine dice ” Volevo condividere con te, questo bizzarro, e piacevole sogno con te”.

Sonia ha mandato alle sue amiche il messaggio chiedendo parere… Tutte concorde nel non rispondere.

Figlia sostiene che il mondo è pieno di persone disturbate mentalmente, e che bisogna stare attenti. Figlia dice così perché ben due suoi spasimanti erano bipolari, afferma che se gli dai corda poi non riesci più a toglierteli dai piedi, oltre la paura a gesti sconsiderati.

L’ultimo in ordine di tempo, dopo il rifiuto categorico di figlia di voler uscire con lui, e pregatolo di non farsi più sentire, dopo un mese gli ha mandato un messaggio ” Ti dispiace se mi metto con un altra?” ” Magari, felicissima” ha risposto figlia. Certo un po gli dispiace, non per lui ma per la ragazza, solidarietà femminile.

Gli scherzi del divino.

Conosco una coppia marito e moglie, leggermente più giovani di me , che fin dalla nascita per loro è stata una lotta con la vita, la loro è un unione basata solo sull’affetto, ora dovrei fare una descrizione fisica per dare l’idea esatta, ma mi auto censuro, e poi non è di questo che voglio parlare.

Come detto ne hanno passate tante, le malattie hanno fatto la gara a colpirli, qualche anno fa, credetemi, gli hanno diagnosticato contemporaneamente un tumore maligno a testa, operati entrambi nello stesso periodo e nello stesso ospedale, il marito era il meno grave (si fa per dire) ricordo ancora il loro racconto, ridevano quando me l’hanno detto, appena usciti dall’ospedale, dopo 200 metri sono stati investiti entrambi da un auto e sono finiti di nuovo ricoverati .

Ora visto tutti i loro malanni non so quanto camperanno, ( lo so domani posso morire io) e si parlava di pensioni , e di quanto mi mancava per potervi accedere. Nessuno lo può dire perché cambiano legge ogni anno. ” Appena posso a qualsiasi cifra basta potermene andare, sono già 36 anni di azienda” se rimanesse la quota 100 a 62 età minima ,e 42 anni di contributi mi sembra sufficiente, la somma fa 104 , con la Fornero ed eviterò parolacce, 67 e 47 anni di contributi, che possano finire all’inferno lei e tutti quei balordi che hanno votato la riforma, 111 è la somma.

Lui mi dice ” No, perché ho fatto fare i conti e ci rimetto 300 euro al mese”.

Lo so, non dovevo, ma gliel’ho detto:” Sai che si muore? E non tutti di vecchiaia, quindi……. meglio 300 euro in meno ma subito, che 300 euro in più chi sa quando ,e se mai ci arrivi, e poi bisogna vedere se ci arrivi in salute, in ogni caso a 80 anni i pannoloni li danno gratis,e poi ad una certa età si mangia poco, e tutto il resto è un bel ricordo.”

Figlia mi ha spiegato, ormai sono io il rimbambito, che per molti il lavoro è l’unico luogo di socialità dove sentirsi utili, che a casa si sentono inutili e privi di scopo, non sono tutti come me……In effetti un mio collega qualche mese fa è andato in pensione o meglio l’hanno costretto ad andare in pensione, piangeva non dalla gioa di lasciare delirio(lavoro) dove negli ultimi anni ci hanno trattato di merda, ma dal dispiacere, che pirla…. e mia figlia dica quello che vuole.

Tempi moderni Natale in famiglia.

Qualche giorno fa ho conosciuto un signore di circa 50 anni , che mi raccontava che dopo essersi lasciato con la compagna aveva fatto ritorno a casa dei genitori, troppo caro un affitto da solo, inoltre mi diceva che anche l’altro fratello più giovane di lui, un anno fa dopo essersi lasciato a sua volta con la moglie era tornato a casa dei genitori per lo stesso motivo, il terzo fratello più giovane si fa per dire un po meno di 40 non era mai andato via di casa, quest’anno tutti e tre faranno Natale in famiglia.

Ora sarò sincero non so quanto siano felici i genitori…… Chi sa se ai figli gli faranno trovare i regali sotto l’albero ?

Tempi moderni.

Stupidità funzionale, ora si spiega tutto.

E’ la teoria di un certo Mats Alvesson.

Si tratta di ridurre la portata del proprio pensiero, e a concentrarsi solo su gli aspetti limitati e tecnici del lavoro. quando le persone entrano in questo meccanismo sono comunque in grado di svolgere bene il proprio lavoro, ma evitano di porsi domande.

Nel breve funziona nel lungo impoverisce le competenze e da del danno.

Moltissime aziende ormai seguono questo metodo, i dirigenti interpellati dalla cattolica di Milano per quasi il 40% giudica la stupidità funzionale in maniera positiva.

A delirio (lavoro) il 100% , oltre che ritenerla funzionale, la proprietà assume stupidi al comando, così dal rendere omogeneo il tutto.

Stupidi al comando, stupidi ad eseguire i loro ordini.

Ora si capisce molto di come vanno le cose nel mondo.

Al prossimo colloquio di lavoro, non mostrate di essere intelligenti, ma stupidi è la volta che vi assumono.

Femminista a sua insaputa.

Mia madre a sentire lei, era contro il femminismo.

Nata in piccolo paese del meridione, scuola fino alla terza elementare, poi a lavorare, si è sposata a 19 anni, ha visto mio padre solo tre volte prima del matrimonio ( mai da sola), dopo sposata si è dovuta prendere cura del suocero, (mio nonno) e del cognato (mio zio), avevano bisogno di una donna in casa, mio zio non ha mai voluto sposarsi ( uomo saggio) mio padre che era il più piccolo si fa per dire aveva 12 anni in più di mia madre è stato costretto a sposarsi. Mia zia aveva pensato bene di lasciarli per andare a farsi suora.

La fortuna ha voluto che i miei dopo le nozze, abbiano iniziato a volersi bene. il loro matrimonio è durato più sessanta anni.

Mia madre era una femminista come si dice oggi a sua insaputa.

Tutte le scelte importanti della nostra famiglia le ha fatte lei, mio padre ha sempre lavorato tanto, ma le scelte le ha fatte sempre lei. ( anche mia madre ha sempre lavorato, fuori e in casa)

Mia madre aveva deciso che dovevamo cambiare casa, quella dove stavamo era troppo umida, senza servizi, il bagno lo facevamo dentro quelle vasche di plastica grandi, e l’acqua bisognava riscaldarla sul fuoco, dormivamo in quattro fratelli in una stanzetta. Mio padre era contrario per motivi economici.

Mio padre una sera è tornato a casa, e la casa l’ha trovata vuota, nel giorno mia madre con mio fratello grande ed amici aveva fatto il trasloco, quella sera mio padre aveva dormito solo nella casa vuota.

Da bambino ed anche da ragazzo ho sempre preferito mio padre, era solare cantava, fischiettava, non si lamentava mai.

Il tempo mi ha fatto capire di quanto fosse stata grande quella donna, che si è sempre presa la responsabilità delle scelte importanti. ( nel bene e nel male)

Al confine della realtà.

Ieri io e il balordo del mio collega siamo stati ripresi.

Certo l’avevamo combinata grossa, ho quasi vergogna a dire….

L’imbecille di turno, ormai al comando assumono solo imbecilli, pare che debba essere la prima dote, ci ha ripreso con tono serio molto serio, ha detto che era molto deluso, e insoddisfatto.

Il motivo…. giuro che è vero . Lavoriamo troppo.

Lo so di questi tempi è una colpa grave gravissima, lo so mi devo vergognare.

Detta così sembra che l’imbecille di turno al comando sia ancora più imbecille di quello che è. No

L’imbecille di turno vorrebbe tornare allo schiavismo, quindi i nostri sottoposti dovrebbero lavorare molto di più senza tregua, senza un attimo di respiro, tutto questo per 6 euro all’ora.

Evidentemente dove non arrivano i ragazzi arriviamo io e il balordo che invece che stare a guardare e prendere a frustate i sottoposti lavoriamo al loro fianco.

La cosa è chiaro che non finisce qui….. Ieri sera nessuna discussione, non servono…….

La colpa è mia, anni fa quando il delirio (lavoro) ha cominciato ad essere un brutto posto, popolato da questi esseri infami, avrei dovuto andarmene.

Ora sapere con certezza tra quanti anni avrei diritto alla pensione mi schiarirebbe le idee.

Certo che mai avrei pensato di essere ripreso perché lavoro troppo, mi sa che mi devo dare veramente una regolata.

L’unico mio dispiacere è per i sottoposti , perché io mi posso difendere, ho un contratto di quelli vecchi e sono tutelato, i ragazzi contratti a termine senza tutela.

Ricordate anni fa quando raccontavano che il precariato sarebbe stata la salvezza di questo paese, e di qualcuno ne hanno fatto un martire…..no, io si. e dell’articolo 18… no, io si.

Si badrone.

Però mi vuole bene.

Il quartetto cetra è stato uno dei più bei gruppi musicali . Unico nel suo genere e mai più ripetuto. C’era tutto, bravura,intelligenza, grazia, educazione, ironia, simpatia, dovrebbero essere tutelati nella memoria collettiva. Famosi anche per le loro celebri parodie letterarie canzonettistiche. Patrimonio della televisione fatta bene. Studio uno era il programma.

Tra le loro canzoni spesso ironiche ed umoristiche, c’è questa -Però mi vuole bene- 1964.

La canzone è attuale, certo l’argomento non è umoristico, la violenza sulle donne, certo loro lo trattano con ironia, ed io trovo fantastica la loro interpretazione, notate l’eleganza, il garbo, la bravura di tutti.

La canzone mette una nota dolente sul comportamento di certe donne, quello di non voler vedere anche quando è palese a tutti che l’uomo che hanno scelto è un violento o un cretino.

Nella mia famiglia abbiamo avuto di questi casi, persone a me molto care che sono andate contro tutto e tutti per prendersi questi coglioni, e poi vivere una brutta vita.

La prima regola è volersi bene, ma tanto tanto bene,tanto da non morir, direbbe la canzone. In amore mai andare al ribasso. Meglio soli che male accompagnati.

Facebook vecchi ricordi 3

Figlia digita P….. L….. qui è più difficile sembra non uscire nulla, poi ….. cavolo com’è cambiata.

P….. è stata la prima ragazza con cui ho fatto sesso, qui sono passati oltre 40 anni, la curiosità era legittima , con figlia ridiamo, oggi di certo non sarebbe il mio tipo.

La verità che non sarebbe stata il mio tipo neanche a quei tempi.

I miei genitori mi lasciavano per lunghi periodi da solo, sotto tutela fratello, quindi da solo, cognata ogni tanto si faceva vedere per sapere se ero vivo.

Casa libera, con amico più grande di qualche anno( entrambi minorenni) lui aveva conosciuto in estate una ragazza molto disponibile , ed aveva organizzato una cosa a quattro con una sua amica , la ragazza aveva gli zii qui.

Oggi li chiamano appuntamenti al buio. Mia figlia ride come una matta.

P……. non era il mio ideale e sicuramente neanche io il suo, però l’alchimia ha funzionato, la voglia di divertirsi, una casa completamente libera, ci siamo divertiti da matti in generale, cucinato, giocato, parlato, scherzato, e poi…….

Il ricordo è bellissimo.

Sono stati due giorni indimenticabili.

Mai più vista, i primi tempi ci siamo scritti, o meglio mandati delle cartoline, una volta lei una lettera….. poi il buio assoluto fino a quando figlia ha digitato il suo nome.

Sposata con due figli, il viso è sorridente, molti chili di troppo…..

Figlia chiude il pc e mi abbraccia, apprezza molto la mia mancanza di ipocrisia.

Ora va detto che ci sono età ed età….

Facebook e vecchi ricordi 2

Chiariamo che io non ho nulla con quelli che hanno Facebook, non penso che siano dei coglioni o altro, infatti figlia e il 90% delle mie amicizie è iscritto. Io no, non mi interessa come era chiaramente scritto. Il fatto che non mi interessi non vuol dire che se mi serve non lo possa usare,se non lo facessi allora si che sarei io un coglione.( per molti lo sarò lo stesso, ma questo è libertà di pensiero)

Figlia digita Stella L……… Spunta la sua foto, uguale ad allora con quel viso che ti mette di buon umore, non bello, particolare.

Guardiamo le foto, ha due bambine, ma del marito o compagno nessuna traccia.

Stella la conosco da sempre, da neonata, da bambina, da adolescente e da donna, la sua famiglia aveva la casa di vacanza dove abitavo io, erano amici di famiglia.

Io e Stella abbiamo sette anni circa di differenza, ma le nostre vite si sono sempre incrociate.

Intelligenza allo stato puro, simpatica, ironica, divertente fino alle lacrime, profonda nell’animo come pochi,e pazza. Da bimba e da adolescente bruttina, poi è migliorata non tantissimo ma migliorata, soprattutto nei punti giusti…..

Si è laureata al conservatorio, e contemporaneamente si è laureata in lettere.

Lei e la sua famiglia frequentavano la mia stessa spiaggia, l’ho vista crescere e trasformarsi, l’ho vista prendere una sbandata per un cretino, che amava umiliarla davanti a tutti, e forse lì è cambiato qualcosa, quando stufo ho preso le sue difese, non prima di aver detto di tutto a lei, del fatto che l’amore nasce dal rispetto… e tutte quelle cose che si dicono in questi casi.

La mamma si fidava di me e le uscite di Stella alla sera fino a a tardi erano qualche volta vincolate alla mia presenza. Facevo le veci del fratello maggiore, sette anni a quella età sono un abisso, quello potevo essere.

Il nostro rapporto è cambiato profondamente quando, durante i lunghi inverni abbiamo cominciato a scriverci, lei aveva quasi 18 anni, non so esattamente, forse ero stato l’unico fino a quel momento che aveva saputo leggere la sua anima nel profondo, sta di fatto che qualcosa è cambiato, ma nulla è mai successo, per me era una carissima amica e quello rimaneva, e poi è arrivata dolce consorte e la mia vita è cambiata…….

Mi ero sposato da poco tempo ero passato dai miei genitori, e l’ho incontrata per caso, era ormai due anni che non ci vedevamo e non ci sentivamo più, l’avevo lasciata ragazza ed era donna, abbiamo cominciato a parlare e il tempo è volato, poi mi ha chiesto se l’accompagnavo in auto doveva sbrigare una faccenda, e così è stato. Quando è stato il momento di salutarci, non so se voluto o no le labbra si sono sfiorate pericolosamente, è stato un attimo, poi lei è scesa per sempre dalla mia vita, fino a quando figlia non ha digitato il suo nome, di lei non avevo saputo quasi più nulla.

Insegna e credo che i suoi alunni siano fortunati, le figlie avevano visi allegri e felici, lei era lei con quel viso che ti mette allegria.

Poi è stata la volta di P….. si un altra donna, ma come avrete notato non ho mai combinato molto……

Facebook e vecchi ricordi

Chiariamo che io non sono su facebook , e non ci penso proprio neanche ad iscrivermi.

Figlia ha il suo profilo.

Qualche tempo fa era sul pc ed era collegata al suo profilo, stava per chiudere quando gli ho chiesto di inserire un nome e un cognome…….

Tutte le mie persone care, parenti e amici, di cui m’interessa sono in contatto, ma c’erano tre o quattro persone di cui non m’interessava riallacciare i contatti, ma sapere che cos’era stata della loro vita dopo un trentennio.

S….. M…… Siamo andati ad un passo dalla storia seria.
S….. era venuta in vacanza con la madre dalle mie parti, solo pochi giorni. Ci siamo conosciuti in spiaggia, ora chiariamo una cosa per sempre, io mi diverto a parlare di culi e tette, ma tutte le mie scelte in campo femminile si sono basate prima di tutto sull’intelligenza della persona, non sopporto la stupidità, una può essere gnocca quanto vuole, ma se al mio giudizio è una cretina non ci può essere niente.

S…… era carina, ma soprattutto intelligente, si stava per laureare ed era impegnata socialmente, sarebbe partita a giorni per la Sierra Leone , andava a fare volontariato, era ormai due anni che un mese durante l’estate andava tramite dei missionari a prendersi cura dei bambini bisognosi di cura. Ma anche nel suo paese era impegnata socialmente, ve lo garantisco una bella bellissima persona.

Qualcosa è scattato subito per entrambi, sicuramente la simpatia, il piacere di stare insieme, certo io la facevo ridere…… Ma come tutte le volte che ho sentito qualcosa d’importante ho fatto un passo indietro, non volevo rovinare tutto, in ogni caso mi sarebbe piaciuto rimanere suo amico, quindi ho evitato di saltargli addosso……

Come detto è ripartita dopo pochi giorni, ma c’eravamo lasciati gli indirizzi e da qui è partita la nostra storia epistolare. Incredibile una volta si scrivevano le lettere.

Lei era fidanzata, me l’ha scritto la seconda volta, non me l’aveva detto perché io non gli avevo chiesto nulla, ma tornata la storia era finita.

Ci siamo scritti molte lettere, lei ad un certo punto mi ha chiesto di iniziare una storia, ero combattuto, io sono contrario alle storie a distanza, non fanno per me, io ho bisogno della quotidianità, quindi gli ho scritto che lei mi piaceva tantissimo e che la trovavo stupenda, ma la lontananza era un problema un grosso problema.

Ha smesso di scrivere……

Il mio destino era altro, ho conosciuto Dolce consorte e lì non ci sono stati dubbi che sarebbe stata la mia compagna per la vita ( un giorno racconterò )

Era l’estate successiva e S……… è arrivata con l’idea di convincermi che avremmo potuto….. Ho negli occhi ancora la sua delusione nel sapere che mi ero fidanzato.

Mai più vista ne sentita, ed ecco figlia che digita il suo nome e cognome, ed eccola, un po ingrassata ma ancora carina, spulciamo nella sua vita, nessun compagno, nessun figlio, un gatto tante foto del gatto. Una vita professionale a quanto pare riuscita, tanti saluti da parte di amiche e qualche amico, qualche sua foto recente un viso sorridente ma triste (triste lo dico io )

Mi è dispiaciuto, avrei voluto vederla felice con marito e figli, tanti figli, lei amava i bambini……

Poi figlia ha digitato Stella….ma questa è un altra storia……

Gioco d’azzardo.

Ieri mattina dolce consorte mi ha chiesto un favore, dieci minuti ha detto , un ora e mezza, ma lasciamo perdere se no mi inc……. ancora adesso.

Io odio aspettare, dolce consorte lo sa, ma è più forte di lei.

Mentre aspettavo dieci minuti , sono andato in un bar a prendere un caffè, erano le 8 e 10, fuori pioveva a dirotto, nel bar ci saranno state una decina di persone, due uomini anziani erano alle macchinette mangia soldi.

Il barista era nel retro, lo vedevo, e non c’era nessun altro al banco, un cliente voleva pagare ma come detto non c’era nessuno. Ad un certo punto sento uno dei due anziani dire ” Cosa dici la finiamo qua, abbiamo speso 20 euro ” ” 45 ” fa eco l’altro ” si smettiamo” a questo punto i due anziani vengono verso di noi, uno va ad un tavolino e si siede l’altro si dirige dietro il bancone ed è come si risvegliasse, vede me l’altro cliente che vuol pagare e un altro cliente che era entrato, mi chiede in cosa mi può essere di aiuto, ma nello stesso momento anche il figlio, il proprietario del bar rientra, e con voce dura ” lascia stare ci penso io”” va bene “dice “mi metto a lavorare” e si mette a sciacquare e mettere le tazzine nel cestello, il viso è quello del bambino sorpreso a fare una marachella e che viene sgridato, occhi bassi e pensieri di vergogna. L’altro anziano è seduto con lo sguardo perso verso le macchinette, la giornata è appena iniziata sono le 8 15 ed hanno già perso al gioco…..

Il figlio è arrabbiato, se non ci fossero i clienti gli griderebbe, invece inizia a cantare…..

Il gioco d’azzardo è terribile, ho visto persone rovinarsi per sempre la vita.

Oggi è considerata una malattia, ma ormai oggi ogni cosa è considerata una malattia, ogni vizio, ogni reato è colpa di una malattia. Evidentemente se sei un pedofilo sei malato, se ami torturare le persone sei malato,se sei un drogato bene di testa non lo devi essere stato mai, se ti ubriachi qualche problema c’è, se fumi 40 sigarette al giorno uguale, ma quello che mi spaventa è che ci sono persone convinte di poter guarire tutti.

Io non faccio testo, io di mio sono da sempre un asceta, non ho vizi di nessun genere, ne cose di cui non posso fare a meno, è stato così da sempre, è natura.

Le mie amicizie da adulto, sono quasi tutte di persone che sono il mio opposto, immorali allo stato puro, dicono che gli opposti si attraggono.

Luca (nome di fantasia) è uno di questi, diciamo che lui i vizi li ha praticamente tutti, sono poche le cose che non ha fatto di immorale , ma il suo vizio per eccellenza è il gioco, credo che io vivrei 10 vite con quello che lui ha speso nel gioco, spesso solo soldi di altri o meglio di altre, donne innamorate che lo hanno foraggiato, le donne un altro suo vizio, oltre il bere, il fumare ecc ecc…. i suoi racconti superano l’immaginazione.

La donna che ha desso lo voleva salvare, ed ora si ritrova nella sua stessa condizione è diventata malata del gioco, ormai credo che gli sia rimasto poco da dilapidare, dopo di lei ne arriverà un altra, Luca ha un fascino particolare sulle donne.

Sarò chiaro, io non faccio morali a nessuno, tanto meno ai miei amici, ognuno vive la sua vita come meglio crede, forse è questo che apprezzano della mia compagnia, in realtà penso anche che mi usino da confessore, sapendo che io alla fine non do nessuna penitenza da fare.

Il gioco d’azzardo è il miglior modo di ottenere nulla da qualcosa ( Wilson Mizner )