Ciro o Cira o ……..

L’altro giorno sono andato al mare con figlia, nei vari argomenti trattati siamo finiti su quel brutto caso di cronaca di qualche giorno fa , dove un fratello che stava inseguendo la sorella con la macchina, che stava scappando insieme al suo ragazzo- a sul motorino, è stata urtata dall’auto fratello e cadendo è morta, il fratello, invece di chiamare i soccorsi ha pensato bene di picchiare Ciro- a e mandarlo- a a sua volta all’ospedale.

Il fratello e la famiglia erano contrari alla loro relazione.

I giornali ne hanno parlato qualche giorno e poi è finito tutto nel dimenticatoio.

La figlia mi ha chiesto ” Tu sai esattamente cosa fosse esattamente sessualmente quel ragazzo ? “

Avevo visto la sua intervista in un telegiornale ” Un ragazzo” ho detto ” la voce era da uomo, ed anche l’aspetto non lasciava immaginare altro ” ho risposto.

Quando era stato detto transessuale avevo fatto l’errore come tanti di immaginare un uomo che vuole diventare donna, e non avevo pensato ad una donna che voleva diventare uomo.

Cira era quello, una donna che si sentiva un uomo, ma non aveva fatto ancora nulla per diventarlo, lo era solo nella sua natura.

Io di transessuali ben dotati e funzionanti ne ho visti, non farò il puritano, nella pornografia in rete ce ne sono tantissimi, al delirio è capitato di vederne, avevo un collega che li frequentava, e spesso mostrava alcuni video, alcuni bellissime donne con un gran cazzo, e mi vengono in mente i disegni di andream , gran bel blog, forse un po troppo spinto per la maggioranza, dove spesso disegna donne con grandissimi membri. L’altro giorno, uno, non conoscendolo andream in un commento fuori dal suo blog gli ha dato del sessista, cosa da non credere, se c’è uno che non lo è andream . L’ho difeso anche se non aveva bisogno del mio aiuto. andream si era permesso di sostenere che non si può paragonare la violenza sessuale di un uomo su una donna, di quella che una donna può fare su un uomo, ne per quantità di casi ne per l’impatto emotivo.

Ora non entrerò nella discussione, credo alcune donne spesso fanno delle violenze psicologiche tremende su alcuni uomini, ma violenze sessuali lasciamo perdere.. Io sono della vecchia scuola, l’unica violenza sessuale che conosco è quando non te la danno . Ma la risposta che mi è stata data “non sai a quanti uomini viene dato di nascosto il viagra e poi costretti a fare sesso.” Questo lo riconosco mi mancava, e si che di puttanieri ne conosco tanti, tantissimi. Nella mia vita so di uomini che non avrebbero voluto…. ma poi messi alle strette , la parte che ragiona per i fatti suoi, si era dissociata dalla mente e aveva fatto sesso.

Ma torniamo a Ciro a ,stamattina sulla sette non potendo parlare di politica sono tornati a parlare dell’argomento, il caso è stato trattato con serietà, le due antagoniste erano due donne, avevano idee diverse, per una era Cira e per l’altra Ciro , chiaramente nessuna delle due ha cambiato idea.

Dalle mie parti il caso più famoso è di una donna abbastanza nota per il lavoro che svolgeva, che è diventato uomo, e un anno fa si è sposato in comune con una bella ragazza, le foto erano su tutti i giornali della zona.

Io sono un liberale e tale rimango, certo appassionato di donne.

Chi l’ha visto e morali strane.

Ieri sera Dolce consorte ha acceso la televisione e girando i canali si è fermata sulla trasmissione: Chi l’ha visto.

Dolce consorte dice che non vuole guardare quella trasmissione che gli mette ansia e poi inevitabilmente ne viene attratta.

Una delle storie di ieri era pura follia, tutti i protagonisti erano persone fuori di testa.

Una donna sui cinquant’anni è scomparsa da oltre 50 giorni mi sembra, lasciando la figlia e la madre senza dare più notizie, le due si rivolgono alla trasmissione….

La donna scomparsa ha un un nuovo compagno, un tipo da film, nonostante l’età ancora proprio un bell’uomo , le origini non sono italiane, direi paesi dell’est dall’accento, fino a quel momento ero stato poco attento…

Il giornalista comincia l’interrogatorio, un’intervista è un’altra cosa, l’uomo e molto disponibile, è in pantaloncini e a torso nudo.

Il giornalista comincia a fare le prime domande cercando di fregare quell’uomo, farlo cadere in qualche contraddizione, non riuscendoci, quindi parte con le prime domande cattive: Ma lei l’ha mai picchiata? Al “no” convinto dell’uomo ” ma lei ha mai picchiato una donna?” L’uomo candidamente risponde “si, la mia ex moglie, l’ho sorpresa nel mio letto che stava scopando con un’altro, e gli ho dato due sberle ” dice l’uomo ” E sua moglie l’ha denunciata ? ” ” Subito ” risponde l’uomo ” Mi hanno dato 5 anni di galera”

Fermiamoci un attimo, evidentemente non dovevano essere state solo due sberle, su questo ci potrei scommettere, uno che conosco, un giorno racconterò, nella stessa situazione ha spedito moglie ed amante al più vicino pronto soccorso, ma di botte ne hanno prese veramente tante, distribuite in maniera equa , picchiava un po’ uno e un po’ l’altro, questo detto dalla ex moglie.Il mio conoscente anche lui si era limitato a dire due sberle. In compenso lui non ha fatto neanche un giorno di carcere, i due amanti si sono rifiutati di sporgere denuncia, certo la minaccia era: “quando esco vi ammazzo ” I due nel dubbio hanno preferito non rischiare, la minaccia era credibile.

Se volete tradire non fatelo in casa vostra , questo come consiglio, almeno cercatevi un’altro posto.

Torniamo alla nostra storia, il giornalista incalza l’uomo che decide di dare la su visione del mondo e di come vede lui il rapporto uomo e donna.

Maschilista riconosco è poco, idee dell’ottocento sulla donna, certo si è superato quando ha detto che l’uomo può sbagliare perché uomo, la donna no perché è donna, la donna deve essere perfetta , deve stare a casa e soprattutto non deve tradire il marito…..

Il giornalista incalza l’uomo, che si difende ” mai picchiato ” e dice il nome della signora scomparsa.

Il giornalista lascia tutti con l’idea che l’uomo sia in qualche implicato nella scomparsa ……

Colpo di scena la signora è ricomparsa, da un commissariato hanno chiamato la figlia, la madre era a Napoli, se non erro.

Partono figlia e tutti quelli di chi l’ha visto verso il commissariato lontano qualche centinaio di km…..

Alla vista della madre ho sussultato…..

Dopo le prime dieci parole non c’era dubbio una deficiente allo stato puro.

Non si era presentata in caserma per tranquillizzare la famiglia , solo perché gli avevano rubato la borsetta con i documenti e i soldi…..

Qui aveva scoperto che qualcuno la cercava…… deve essere stata grande la sua sorpresa nel sapere che qualcuno la potesse cercare.

Non c’era nessun motivo perché fosse sparita in quella maniera , oltre che fosse una balorda con gravi carenze mentali……

Certo c’è stato l’abbraccio con la figlia, avrebbe avuto più senso un va…. stronza, sono 50 giorni che non dai notizie, ma c’erano quelli di Chi l’ha visto.

Il giornalista nonostante fosse tutto chiaro ha voluto fare l’ultima domanda ” ma ti ha mai picchiato il tuo compagno? ” ” No mai, certo è geloso e possessivo ma non mi ha mai toccato” ha risposto la donna.

Il finale però è stato strano, quelli di Chi l’ visto hanno fatto la chiusa dicendo : ora dobbiamo fare in modo che questa donna non torni da quell’uomo “

Qui ho avuto l’ennesimo sobbalzo, solo quell’uomo ? Pietà per tutti gli uomini, perché solo lui il fortunato ?

Ci sono tanti cretini in giro ma lasciatemelo dire ma anche tante cretine.

Fratello e sorella Ritratto.

Nella spiaggia dove vado io è anni che vedo due fratelli, o meglio un fratello e una sorella.

Sono piuttosto anziani sicuramente oltre i settanta, sono del posto, nonostante frequentiamo la stessa spiaggia non abbiamo mai fatto amicizia, ci conosciamo solo di vista.

Lei è abbronzatissima, magrissima, quasi anoressica, la pelle sembra incartapecorita, non ha ne tette ne culo, e tutto quello che ha è raggrinzito, diciamo pure che non è proprio un bel vedere.

Lui è più giovane di qualche anno, abbronzatissimo anche lui, ma a differenza della sorella fisicamente sta bene ne grasso ne magro, giusto per un uomo della sua età, sempre la barba fatta, sempre vestito bene, sempre ben tenuto.

I due fratelli non arrivano quasi mai insieme, spesso arriva prima lei e solo dopo un po’ arriva anche lui, e si mette vicino alla sorella.

Lei non ricordo di averla vista una sola volta senza un libro da leggere, lui non ricordo di avergli mai visto un libro in mano, ma la cosa che più colpisce e il fatto che parlano pochissimo tra di loro, a dire il vero con chiunque.

Lei è la sorella intelligente, lui è il fratello pirla, lei lo riprende spesso e volentieri, ma le loro sono discussioni surreali perché non sono dei veri e propri dialoghi.

Uno dice una cosa, l’altro non risponde subito, passano vari minuti, e poi fuori da ogni tempo logico arriva la risposta, l’altro alla stessa maniera non risponde immediatamente, passano molti minuti e poi di sorpresa arriva la risposta, sempre con voce pacate, anche se ieri lei era molto risentita, non ha alzato una sola volta la voce. Dopo la risposta passano altri interminabili minuti perché ci sia l’ennesima risposta…….

Era uno spettacolo guardarli….. soprattutto per me che nelle liti ci sguazzo, e se devo dire dico…..

” Stamattina sono andata a fare le analisi del sangue ” dice lei, mentre sta leggendo e non alza il viso dal libro. Passati 5 minuti ” Potevi dirmelo, ti avrei accompagnato” risponde lui. Passano altre 5 minuti senza che nessuno dica niente, quindi lei ” te l’ho detto martedì scorso, solo che non mi ascolti mai ” risponde sempre con voce pacata e senza mai alzare lo sguardo dal libro. Passano altri interminabili minuti ” potevi ricordarmelo ” fa lui. Il tempo scorre lungo e inesorabile quando lei” è lo stesso mi sono alzata alle 5 e sono andata in bici, in ogni caso non mia ascolti mai”

Perché le 5 mi riesce difficile da capire, abitano nel paese, al massimo ci vogliono 10 minuti.

Lui zitto, e poi” ma sei andata a ……… ?” Lei non parla subito, altro silenzio….. poi ” E dove vuoi che sia andata? ”

Non per prendere le difese del fratello, ma se ti alzi alle 5 e l’ospedale apre alle 7 e ci vogliono 10 minuti per arrivarci, la domanda del fratello era legittima. Certo come pensionata ha l’obbligo di arrivare prima delle sei per rompere i coglioni a quelli che devono andare a lavorare, che giustamente devono aspettare tutti questi pensionati che non avendo niente da fare alle 6 sono già lì.

“Sono andato a pescare ” dice lui . Dopo molti minuti lei risponde ” hai preso qualcosa?” Il tempo scorre lento lento , improvvisamente ” pesci piccolini che ho ributtato in mare, quello vicino a me aveva un esca diversa ed ha preso tre bei cefali.” Non mi ripeto ma la sorella ha letto almeno 5 pagine prima di dire ” Ora io non capisco nulla di pesca ma non potevi cambiare esca, visto che i pesci che prendevi, li ributtavi in mare ? “

A questa domanda non ho risposta

Quando lui è andato via ha detto ” ciao” quando lei ha risposto “ciao” lui era già a casa.

Ritratto di donna: Saila

Saila quando l’ho conosciuta si era appena separata, e stava cercando di ricostruirsi una vita senza chiedere nulla al marito, che non ne voleva sapere di separarsi.

Saila allora aveva meno di trent’anni, bella, ma una bellezza particolare , non certo italiana, il suo accento era francese, io adoro le donne con l’accento francese, mi piace il suono , e in più qui mi trovavo davanti ad una bella donna, con un bel sorriso e socievole, avrebbe passato tre giorni lavorativi con me, bei tempi.

La carnagione era chiarissima , accento francese, ma non era francese non riuscivo a dargli una nazionalità, al marocchina, era rimasto stupito anche perché era vestita molto ma molto occidentale, la gonna lasciava intravedere due bellissime gambe , e la camicetta era sbottonata il giusto…..

Da ragazza aveva raggiunto i fratelli a Parigi, dove si era laureata, qui aveva conosciuto il marito, uno della mia zona, che si era innamorato perso di lei , a dire il vero entrambi, Saila lo aveva seguito e si erano sposati, dopo un anno erano andati in crisi, o meglio lei era andata in crisi, lui era un bravo cristo, ma non sapeva dargli le attenzioni di cui lei aveva bisogno, soprattutto intellettualmente, lei voleva andare al teatro, concerti, cinema, mostre, lui era un uomo tutto lavoro e casa, tanto lavoro che gli permetteva di essere molto ma molto benestante.

Dopo una anno Saila aveva deciso di lasciarlo, ma di rimanere qui, il posto gli piaceva, aveva fatto amicizie, come detto era un carattere molto socievole, aveva lasciato la casa coniugale e si era cercato un lavoro, e in questo contesto che c’eravamo incontrati.

Io ero già sposato da anni e figlia avrà avuto più di 5 anni, ed era uno dei mie argomenti preferiti.

Con Saila siamo diventati subito amici, molti libri ci legavano, film e anche modi di vedere la vita.

Saila era mussulmana, mi aveva spiegato che non era obbligatorio portare il velo, ma era una scelta personale , comunque lei lo era in modo blando,come molti di noi sono cattolici più per tradizione che per reale convinzione.

Finiti i tre giorni, di collaborazione ci siamo salutati cordialmente.

Dopo qualche mese era tornata, e mi aveva raccontato il proseguito della sua vita, usciva con uomo a detta di lei stupendo, anche lui molto benestante.

Tornata dopo qualche tempo, mi aveva raccontato che anche quest’uomo aveva cercato d’imprigionarla dentro una gabbia dorata, nel frattempo la nostra amicizia era aumentata, a Saila piaceva raccontarsi , e a me piaceva ascoltarla, inoltre si rideva spesso, bastava niente per farci ridere.

Qualche commento in azienda era partito, messo subito a tacere dal sottoscritto.

L’ultima volta che l’ho vista sul posto di lavoro, aveva appena accetto un’offerta di lavoro molto interessante, avrebbe insegnato la lingua italiana agli immigrati,lei conosceva l’arabo, il francese, l’inglese e l’italiano, era una collaborazione con vari centri di accoglienza della zona , era venuta a salutarmi, e prima di andare via mi aveva dato il suo numero di telefonino, se mai….

Una settimana dopo circa , ero nella cittadina più grande della nostra zona, e stavo andando da sorella vicina, quando l’ho vista, era con una sua amica, parlavano, e mi stavano venendo incontro, quando mi sono arrivate davanti pensavo che mi avrebbe salutato, invece non mi ha nemmeno visto, è passata senza accorgersi della mia presenza….

Mentre la guardavo allontanarsi non so perché ho provato come un senso di sollievo…..

Nontirare(cane) è gelosa di Alcatraz (gallina )che vi fa sapere che ha fatto le sue prime uova.

Ieri Alba Altripianeti un bel blog ha fatto un bel ritratto di Alcatraz.

Stamattina un altro bel blog quello di Nonna Pitilla con l’aggiunta della nipotina , mi ha chiesto di salutare le galline co co cò ed Alcatraz.

Nontirare si è ingelosita……ed ha cominciato a parlare male di Alcatraz .

Alcatraz invece ha cominciato a pavoneggiarsi, andando avanti e indietro come una modella ” Sentito gallinelle , sto diventando famosa” diceva alle altre galline.

Nontirare ” ma che famosa e famosa, una gallina scema sei e una gallina scema rimani” ha detto con rabbia.

” Gelosa? ” ha detto Alcatraz ” Gelosa di una gallina, proprio vero che siete animali scemi” ha risposto Nontirare. ” Scusa a te hanno mai fatto il ritratto ? ” ha detto ridendo la gallina.

” Non mi hanno fatto il ritratto solo perché non sanno che razza sono, questo pirla ( il pirla sarei io ) vuole rimanere anonimo , e non vuole mostrare la mia foto, faremmo un boom di ascolti sul blog, io sono a detta di tutti bellissima, poteri vincere miss cane del mondo per tua informazione. I cani sono di tante razze, voi galline siete tutte uguali e tutte sceme” ha detto sempre con rabbia Nontirare, che ormai aveva la mente offuscata dalla gelosia.

Guardacomeseigrasso che era lì sdraiato e si sbellicava dalle risate ” superato nella fama da una gallina ” “Zitto tu, che per farti una foto ci vuole un grandangolare se non non ci stai tutto ” sempre più accecata dalla rabbia e dalla gelosia rispondeva Nontirare.

Alcatraz ” Hai già detto che ho fatto le prime uova e che sono spettacolari ? ”

” No, ancora non l’ho detto ” ho risposto ” Per Pasqua le faccio colorate ” ha detto Alcatraz

Secondo me si è montata un po la testa…..

E’ colpa tua, perché hai ragione.

A volte le amicizie finiscono così , uno ti chiede scusa perché ha sbagliato, tu accetti le scuse, e poi la persona che ha torto ti cancella dalla sua vita.

Avere ragione per molti è considerato un torto.

Premesso che me ne farò una ragione, vivevo prima, continuerò anche dopo (spero), se penso a tutte le persone che ho conosciuto con cui ho fatto amicizia e poi per mille motivi sono sparite ormai non riesco più a tenere il conto, so che questo fa parte della vita.

L’intelligenza a volte non basta, in questo caso la persona a me sembrava molto intelligente anche più della media, ma come tutte le persone intelligenti può sbagliare, ma al re è nudo, ha reagito male, si vede che era meno intelligente di quello che pensavo, o forse non era affatto così intelligente, quello che mostrava era solo una gran cultura, non è perché uno ha letto 1000 libri è più intelligente di uno che non ne ha mai letto, forse l’altro ha vissuto una vita piena ,ha fatto mille mestieri, ha incontrato mille persone, ha ascoltato mille storie e quelli sono i suoi libri. Non è perché uno ha ascoltato tutti i dischi del mondo diventa più furbo, o perché non fa errori di ortografia, o strafalcioni come il sottoscritto vuol dire che è immune da critiche quando sbaglia.

Le persone accade ci accompagnano per lunghi o brevi tratti della nostra vita, in questo caso breve.

Mentirei se non dicessi che è stata una bella compagnia, piacevole, interessante, da cui ho imparato molte cose.

Ma al re è nudo… la reazione non è stata come detto delle più felici, capita quando si ha la spocchia del primo della classe., una specie di lesa maestà.

Visto che la persona in questione ha chiuso e basta e io rispetto la sua scelta, anzi ha fatto benissimo, quello che dovevo dirgli l’ho già detto e non credo neanche serva fargli notare di quanto infantile sia stato il suo atteggiamento non tanto nei miei confronti……

Ps

Se mai leggessi non mi aspetto nessuna risposta anzi mi auguro(per te) che non ci sia nessuna risposta.

Addio e grazie per tutte le cose belle, e buona vita.

Leggere le istruzioni ha un senso.

Ieri sera ho letto le istruzioni della mia falciatrice, quante belle scoperte che ho fatto, il venditore mi ha detto le cose basi….. ma c’era altro, avessi letto prima…..

Oggi è andata meglio, molto meglio.

In realtà io faccio parte di quelli che leggono le istruzioni, i bugiardini, gli ingredienti sulle confezioni, quando entro in un ristorante leggo tutto il menù anche se so già cosa voglio, negli studi medici tutto quello che è appeso, e in tutti i locali che vado è lo stesso.

I libri del fai date sono una mia passione, ho trentamila libri con tutte le istruzioni immaginabili e possibili , il problema che in certe cose sono proprio negato, e nonostante le istruzioni il risultato è disastroso. Teoricamente sarei capace di fare quasi tutto , solo teoricamente.

Comunque leggendo le istruzioni ieri sera c’era come comportarsi e come far funzionare al meglio la falciatrice, erba alta, alberi, buche ecc ecc… per ogni eventualità c’era un consiglio, ma il consiglio che ha cambiato tutto, ed era al quanto ovvio , ma si sa l’ovvio a volte è difficile da vedere, che nei punti più difficile invece che andare avanti con la marcia del motore inserita , mandare avanti e indietro la macchina solo con la spinta delle braccia, la falciatrice ha le ruote che vanno sia col motore ma anche manualmente , e il filo che taglia, gira lo stesso, sono due comandi indipendenti, niente più macchina che andava per i cazzi suoi, oggi andava dove decidevo io, almeno la macchina, per il resto ognuno in casa fa quello che vuole. Dolce consorte, Figlia, Nontirare, e Alcatraz (gallina) ora tutte le mattine entra in casa con i gatti, di più bussa col becco alla porta quando la suocera ritarda

ps

IL cognato io io io anche oggi aveva un impegno improrogabile e per la motozappa bisogna ancora attendere.

Chi fa da se fa per tre e il cognato io io io.

Giovedì ho comprato la falciatrice a filo

DECESPUGLIATORE TEKNA A RUOTE TR 50 MOTORE LONCIN

Bellissima, il venditore è anche meccanico e stava aggiustando la motozappa rotta dal cognato io io io , sono amici…. ” Ma cosa ha messo al posto della benzina ?” mi ha chiesto

“Domani viene a prenderla” mi ha detto il venditore ” te la faccio portare giù da lui ” ha finito di dire, cognato ha il mezzo giusto, io ero in moto. Sentito telefonicamente mi dava il suo ok.

Venerdì non ha potuto, sabato aveva da fare, domenica chiuso, ieri non poteva, stamattina Dolce consorte l’ha trovato che si prendeva il cesto di vimini del suocero, lui non chiede mai niente, infatti prende senza chiedere, perché andava a funghi, la macchina forse domani mattina.

Oltre il cognato, stamattina ci voleva la Dolce consorte petulante gne gne gne gne gne ……..

All’apertura del negozio ero davanti al negozio, sono andato in automobile a prendermi la falciatrice, tirato giù il sedile posteriore la falciatrice ci stava comodamente.

Devo ancora imparare ad usarla , anche la macchina per il momento fa i cazzi che vuole, inteso che mi scappa, continua ad andare avanti mentre secondo me dovrebbe stare ferma , o tengo il filo troppo alto e non taglia, o taglia troppo poco,o troppo bassa e scava delle fosse, in poche parole ci devo prendere la mano, però funziona e i tempi sono sicuramente dimezzati, e appena ci prendo la mano anche la fatica…..

Il suocero mi guardava divertito e mi dava consigli ” Non andare a zig zag. Vai dritto . Tieni il filo più basso. Cerca di avere un metodo ecc ecc…. Tutti consigli giusti ci mancherebbe ma…… domani si continua.

E’ sparita la panchina che era al centro del mondo.

Ieri per la prima volta dall’inizio del coronavirus con Dolce consorte siamo andati al ristorante .

Era un invito di nostri amici che ero riuscito a procrastinare già tre volte, questa volta non sapevo più che scusa inventare….. al mio “sta tornando il coronavirus” Dolce consorte mi ha fatto presente che sto in mezzo a decine e decine di persone durante il delirio (lavoro) e di non rompere…….

Del ristorante dirò solo che c’era del personale cubano, la nostra cameriera era una ragazza cubana di meno di vent’anni, con un viso strepitoso, ma se il viso era strepitoso il suo fondo schiena era leggendario, mai mi era capitato di vedere i clienti fotografare il fondo schiena di una cameriera in maniera così sfacciata, anche il mio amico voleva fotografare, se non fosse stato per le nostre mogli, ora avrebbe un bel ricordo della serata.

Va detto che era uno di quei sederi che tendono con gli anni ad espandersi come le galassie, cosa molto comune in certi parti del mondo, infatti le altre ragazze sempre cubane che erano lì , ed erano di età più grande si notava nettamente l’espansione.

Come notate le persone intelligenti guardano le stelle per capire certi fenomeni, noi un po pirla guardiamo altre cose.
La ragazza aveva dei pantaloni così aderenti che penso fossero almeno due taglie sotto la sua, non so come facesse a respirare, sta di fatto che era impossibile non guardare.

Finito al ristorante siamo andati a fare due passi nonostante ci fosse vento forte , e siamo andati in passeggiata mare, la mia passeggiata mare quella della mia gioventù.

Il ristorante è nuovo, ed è stato aperto nel paese dove sono cresciuto.

La mia idea era di andare a salutare la mia panchina, quella che per anni è stata il mio centro del mondo, prima che arrivasse Dolce consorte e spostasse il centro del mondo un po più in là.

C’era una mareggiata da far paura, c’era vento, ed era buio, sono andato dritto dalla panchina e con mia grande sorpresa non c’era più, al suo posto nulla, in realtà non c’erano più le panchine, neanche le due accanto.

Era stato rifatto il pavimento della passeggiata ed hanno pensato bene di togliere le panchine, se lo avessi saputo sarei andato a prendermela e l’avrei portata a casa da me, dove ora c è il mio centro del mondo, le avrei trovato il giusto posto.

Quella panchina conosceva tutti i miei sogni, i miei progetti , mi ha visto crescere e diventare grande. Ha conosciuto anche Dolce consorte , e gli ho portato a conoscere anche figlia, quella panchina è stata parte della mia vita. Le persone sorridevano quando dicevo che quella panchina era il centro del mondo, che era inutile che io mi spostassi , sarebbe stato il mondo a passare di lì. Mi ha visto baciare la mia prima ragazza, be anche Dolce consorte è stata baciata su quella panchina, ed ora quella panchina non c’è più .

Meno male che ho spostato in tempo il centro del mondo un po più il là.

Gelosia…. la volta che ho fatto l’investigatore.

Avevo meno di vent’anni, era un’estate strana, aveva accettato di lavorare la sera e spesso si finiva oltre le due, ma dopo non si andava a letto, a volte si ci fermava sul posto di lavoro, si cucinava…. alcuni amici del proprietario rimanevano e la serata continuava fino a tardi….

Giorgio era un amico dei proprietari, sapeva suonare la chitarra e cantava bene, l’ideale per accompagnare le serate. Era un uomo sulla sessantina sposato e con due figli, ma un gran puttaniere di discreta fama in zona.

Una sera Giorgio mi prende da parte e mi fa una richiesta : ” Ti ricordi quella signora bionda?” Giorgio in quel periodo aveva una relazione con una turista milanese, era anche lei sulla sessantina, sposata con due figlie, villeggiavano nel paese dove abitava anch’io.

La signora la conoscevo da tempo era anni anni passava tutta l’estate da noi, e poi andava nello stabilimento balneare accanto alla mia spiaggia libera, bagni che frequentavo con assiduità ero amico del bagnino.

Giorgio mi aveva raccontato che era qualche hanno che aveva una relazione con la signora, ma quest’anno gli sembrava strana, e sospettava che oltre tradire il marito tradisse anche lui, quindi mi aveva chiesto di seguirla, mi avrebbe dato 50 mila lire, 25 euro di oggi, certo 50 mila lire di quei tempi avevano un certo valore.

La cosa in realtà non mi piaceva, e avevo cercato di declinare l’offerta, ma Giorgio aveva insistito parecchio.

La mattina concordata mi ero trovato fuori dal palazzo dove abitava la signora, e in effetti come mi aveva detto Giorgio verso le nove e mezza la signora era uscita.

L’avevo seguita prima al bar, poi aveva guardato due vetrine e poi per mia fortuna era entrata dalla parrucchiera, e li è finita la mia carriera d’investigatore, ho preso e me ne sono andato via. Neanche pensato per un attimo di rimanere lì ad aspettare che la signora uscisse dal negozio di parrucchiera.

La sera c’eravamo visti con Giorgio che aveva voluto sapere, raccontato il fatto, che combaciava con quello che gli aveva raccontato lei, Giorgio voleva darmi i soldi pattuiti che ho rifiutato.

In realtà Giorgio voleva che la seguissi ancora, ma alla sua nuova richiesta avevo detto un no deciso.

L’estate era quasi ormai terminata e con Giorgio non avevo più toccato l’argomento, avevo paura che mi chiedesse di seguirla ancora, ma il mio collega di allora una sera mi aveva svelato il finale.

La signora tradiva sia Giorgio che il marito. Giorgio aveva fatto tutto da solo, l’aveva pedinata e beccata con un’altro e aveva chiuso la storia, non senza avergli detto qualcosa di poco carino. Certo tradire il marito è una cosa ma tradire l’amante non è bello. Così ha raccontato il collega che aveva ricevuto la sua confidenza.

Il marito della signora era un brav’uomo, mi era capitato più volte d’incontrarlo in spiaggia. Durante l’estate veniva da Milano in treno a passare il fine settimana con la famiglia per poi ripartire la domenica pomeriggio, il mese di agosto si fermava tutto il mese, una volta le cose funzionavano così per chi aveva le possibilità.

Il treno era detto: il treno dei cornuti….. ma erano altri tempi, quando c’era più serietà.

Tradimenti ai tempi dei social , e domande filosofiche. Questo articolo potrebbe infastidire le persone intelligenti.

Una ragazza sia alza una mattina, e come prima cosa controlla il suo cellulare, quindi da un occhiata su facebook, e nello scorrere le immagini ne trova una che la fa sussultare, è la foto di suo padre che dorme nel letto di una signora che non è sua madre, che ha pensato bene di postare la foto dell’uomo.

Da questo momento tutto precipita, la ragazza mostra la foto alla madre………

Uno dei mille casi che si verificano ogni giorno.

L’uomo viene sbattuto fuori di casa ecc ecc…..

Ma non è di questo che voglio parlare.

La signora tradita incontra qualche giorno dopo una sua conoscente, una ragazza dell’età della figlia, e gli dice ” hai saputo? ”

Il paese è così piccolo che la notizia ormai la sanno tutti, anche quelli che non hanno facebbok ne sono venuti a conoscenza.

La ragazza è giovane e tendenzialmente ingenua ” Si ho sentito” dice, ma non si ferma come avrebbe dovuto ” Ma lo sapevo già ” finisce di dire.

” Si e come facevi a saperlo ?” chiede la signora tradita.

La ragazza oltre che essere ingenua è anche una temeraria ” me l’aveva detto un po di tempo fa Giulia ”

Giulia è la migliore amica della signora tradita…..

Noi lasciamo qui i protagonisti di questa storia….. con tutte le conseguenze di queste confessioni.

La domanda è : Un amico, una amica deve dire al suo amico o alla sua amica, che il loro compagno a li stanno tradendo ?

Dolce consorte è della filosofia di Razzi : Fatti li cazzi tuoi.

Io non sono così categorico, dipende molto dal tipo d’amicizia.

Farò due esempi .

Una volta un mio caro amico, non con poco imbarazzo mia aveva chiesto : se venissi a sapere che mia moglie mi tradisce , me lo diresti ?” La domanda mi aveva colto un po di sorpresa e non avevo risposto immediatamente, il mio amico aveva capito il mio imbarazzo, ed esplicitamente mi aveva chiesto ” vorrei che tu me lo dicessi” aveva continuato. ” se sai qualcosa, o vedi qualcosa vorrei che venissi da me a dirmelo”

Non sono stato io per fortuna a doverglielo dire.

La cosa divertente della faccenda è stata il seguito, perché la cosa che gli scocciava di più non era stato tanto il tradimento, ma di quanto fosse brutto quello con cui la moglie l’aveva tradito. ” Ma così brutto da non credere ” continuava a dire

La ex moglie del mio amico vive ancora con l’uomo brutto.

Invece un mio secondo amico davanti a tutte le evidenze dei tradimenti ha continuato a negare che la moglie lo stesse tradendo, ha smesso solo quando è stato sbattuto fuori di casa e sostituito con l’amante.

Il terzo caso è il più clamoroso.

La moglie di uno che conosco ha cominciato a tradirlo con cani e porci, il suo migliore amico Paolo lo sapeva, ma non gli ha detto niente, tra l’altro lei aveva provato più volte a fare sesso con lui, ma Paolo da buon amico si era rifiutato.

Il marito scoperto dei tradimenti della moglie ha chiesto la separazione, Paolo solo a quel punto aveva detto tutto quello che non aveva detto prima.

Il risultato è stato al quanto strano.

I due non sono più amici anzi….

Inoltre i due coniugi dopo un po di separazione sono tornati insieme.

Paolo ha perso l’amicizia, e gli è rimasto il rimpianto di non essersela scopata anche lui la moglie dell’ex amico .

Comunque nel dubbio fatevi i cazzi vostri, sia prima, ma soprattutto dopo.

La verginità….. ricostruita.

Ieri ho raccontato dell’amico vergine, e di come per un uomo dire che è vergine sia in qualche modo imbarazzante , oggi racconto di una ragazza…

I fatti sono veri, cambierò qualcosa per ovvi motivi. la confidenza non è stata fatta a me.

La ragazza, la chiameremo Sonia , ha 23 anni ed è vergine, cattolica praticante, in casa gli hanno inculcato l’idea che la verginità sia un valore, e che il sesso si fa solo col marito e solo dopo sposati.

La ragazza è carina, ed ha già avuto due spasimanti, ma sotto il controllo attento della famiglia, ma le cose per la troppa pressione della famiglia della ragazza non sono andate a buon fine, comunque oltre qualche bacio la ragazza non è mai andata.

Sul lavoro incontra Marco, ragazzo fidanzato e prossimo alle nozze con una ragazza dello stesso paese, lui inizia a fargli una corte serrata, a Sonia Marco piace tantissimo, e gli piacciono anche le attenzioni di cui lui la ricopre, e quindi inizia con lui quello starno gioco della seduzione, a cui i due amano giocare.

Lei chiaramente all’inizio alle avance sempre più intime gli dice no, sei fidanzato ti devi sposare, non puoi venire a fare lo scemo con me……..

Lui insiste, e comincia ad illuderla, gli dice che si è innamorato di lei, e potrebbe lasciare la sua ragazza ad una condizione, che prima lei gli dia la prova d’amore. Lui sa perfettamente che lei è vergine, forse questa cosa lo eccita maggiormente.

Sonia all’inizio rifiuta, ma poi l’idea che lui lasci la ragazza per lei, e che la sposi si fa strada nella sua mente, Marco tutto suo…

Passa qualche mese in cui lui tutti i giorni insiste, sul cellulare la riempie di messaggi d’amore che lei si affretta a cancellare, l’ultima volta aveva preso delle sberle dal padre perché si sentiva con uno senza la sua autorizzazione, immaginarsi cosa sarebbe potuto succedere ora che si sentiva con un ragazzo fidanzato e prossimo alle nozze.

Sonia alla fine cede è innamorata, lui le promette di lasciare subito dopo la ragazza….

Così un giorno succede.I due si vedono di nascosto da tutti e provano. Vuoi la tensione, vuoi i sensi di colpa di lei, vuoi la paura del dolore, quando lui prova a penetrarla lei comincia a gridare e gli dice di smetterla, lui prova a tranquillizzarla, ma ormai Sonia è entrata nel panico non vuole più, Marco prova ad entrare ma non c’è niente da fare è come sigillata.

Sonia entra nel panico, ha paura di aver perso la verginità e di essere non si sa come rimasta incinta, la ragazza ha 23 anni ma in questo campo è una dodicenne poco cresciuta. e non potendo e non volendo non si confida in casa, ma si rivolge ad una parente lontana che gli darà i consigli giusti, ma farà diventare la confidenza il segreto di Pulcinella.

Passato il pericolo mai avuto della gravidanza, rimaneva il problema della verginità…..

Si chiama imenoplastica ed è un intervento per ricostruire l’imene, il costo non è esagerato con 1500 euro tornate come mamma vi ha fatto.

Ho letto di donne che si sono fatte ricostruire l’imene come regalo per l’anniversario di matrimonio, alla scemenza occidentale non c’è limite.

Negli stati uniti è molto praticata, ma là sono i più dementi di tutti, almeno nei paesi mussulmani ha un senso per la donna, evitare di essere ripudiata con tutte le conseguenze del caso.

Negli Stati Uniti ho letto di donne al terzo matrimonio che si sono fatte ricostruire l’imene, come regalo di nozze al prossimo demente che le sposa.

Mi manca che Cicciolina si faccia ricostruire l’imene nell’anniversario della prima volta che l’ha data e siamo apposto.

Torniamo a Sonia, questa cosa della verginità per lei stava diventato un vero incubo, così la sorella grande venuta a sapere dai social di Sonia è intervenuta, o meglio l’ha fatta visitare da un ginecologo… e poi non si sa, le voci dicono che si è sottoposta all’operazione, ma non c’è certezza.

Marco dopo qualche mese dal fatto si è sposato, ma già prima si era trasferito di paese cambiando anche posto di lavoro.

Sonia continua ad aspettare il suo principe azzurro che avrà in premio la sua purezza…..

Ora che i cinesi nel commercio sono dei geni è risaputo, hanno inventato un imene di plastica da piazzare strategicamente con sanguinamento assicurato, le vendite sono un vero boom sul mercato online.

Si può tornare vergini tutte le volte che si vuole.

Quando quello vergine è lui.

Ieri ho incontrato due mie vecchi amici, sono una coppia sposata da ormai oltre vent’anni.

Io all’inizio ero solo amico di lui ,Giulio lo chiameremo.

Giulio era più bello della media, simpatico, aveva un bel modo di fare e piaceva alle ragazze, ma nonostante tutto questo aveva superato i vent’anni senza avere mai un rapporto completo, io allora non lo sapevo, lui raccontava ben altro…..

Giulio a quei tempi aveva provato un’approccio con una bella ragazza, diciamo che io avevo fatto da intermediario, e la cosa era andata a buon fine.

Lui si era presentato all’appuntamento con le rose, parlato di amore eterno, lei voleva scopare, e così è successo che dopo il primo appuntamento non c’è mai stato il secondo, e per non correre rischi di vederselo dalla porta, la ragazza ha pensato bene di non dargliela, cosa che avrebbe fatto sicuramente se lui non avesse parlato d’amore. La ragazza mi ha detto che non era interessata in quel momento della sua vita a cose serie, anche dopo a dire il vero, credo si sia sposata tre volte.

Qualche tempo dopo Giulio ha conosciuto un’altra ragazza, lei era nel famoso periodo del tira e molla con uno, erano fidanzati da qualche anno e le cose non funzionavano più.

Anche questa volta è riuscito ad ottenere un appuntamento…..

La ragazza così ad un certo punto si è trovata indecisa se lasciare definitivamente il ragazzo, o mettersi con Giulio, nel dubbio stava con entrambi.

Giulio si era innamorato perso ed ha forzato la mano…… Lei lo ha lasciato.

Ora perché ci sono finito di mezzo io non mi è ancora chiaro adesso, ma ricordo di una telefonata della ragazza a casa mia dove mi chiedeva un consiglio…..

Nella telefonata lei diceva tante cose tra cui : Se è la prima volta che fai sesso dimmelo. ” Chiaramente parlava di Giulio. Facendo intendere che era stato un semi disastro, eliminerei il semi, capita le prime volte, ad alcuni per tutta la vita.

Risultato che era indecisa, si vede che il suo ragazzo era stronzo, ma a scopare era bravo.

Dopo mediazione hanno iniziato ad uscire insieme, e dopo qualche anno si sono sposati, ed avuto dei bambini, si vede che la cosa è migliorata.

Dopo vent’anni stanno ancora insieme, lui è rimasto bello, simpatico, e le donne continuano ad essere disponibili con lui, ma lui si limita alla moglie, che invece col tempo per colpa di qualche malattia che l’ha fatta ingrassare oltre il dovuto, e mettiamoci il suo stile mascolino, capelli corti, solo pantaloni e magliette larghe, obbiettivamente sembra un uomo, a vederli insieme sembravano più due amici maschi ,che marito e moglie.

Ma lui è per l’amore eterno: Io Giulio prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e amarti ed onorarti tutti i giorni della mia vita. Detto e fatto.

Esistono tipi così, giuro.

Ci sono baci e baci.

Ieri sera ero al delirio (lavoro ) ormai eravamo rimasti in pochi solo quelli della sera.

Ero nel piazzale e distante da me c’erano due ragazzi, o meglio un ragazzo e una ragazza, ancora più precisi scricciolo e il suo ragazzo.

Di scricciolo ho scritto qualche tempo fa, è una ragazza che ha lavorato con me per un breve periodo, poi inopinatamente mi è stata tolta, e messa a svolgere un lavoro più adatto per una donna. Scricciolo preferiva lavorare con me, ed anch’io la preferivo ai ragazzi che mi hanno dato al suo posto, niente di morboso, come padre e figlia. Andavamo d’accordo e ci divertivamo un sacco.

Scricciolo come detto era nel piazzale vuoto, c’era lei e il suo ragazzo, e si stavano baciando, lui è alto lei piccolina, lei era sulle punte dei piedi e come detto si baciavano, erano molti belli da vedere non c’era niente di volgare, era un bacio sulle labbra ma non c’era niente di morboso , due ragazzi innamorati, che trovano il tempo di vedersi nei vari impegni quotidiani, 10 minuti per dirsi ti amo e ripartire verso altri impegni con la promessa di rivedersi più tardi.

Finito il bacio lei si è girata e mi ha visto, e con la mano mi ha salutato, cosa che ho fatto anch’io, anche lui che ho già conosciuto mi ha salutato.

Guardandoli mi è venuta in mente una delle più belle poesie mai scritte:

I ragazzi che si amano . Jacques Prevert

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Ed è soltanto la la loro ombra

Che trema nel buio

Suscitando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini

la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Loro sono altrove ben più lontano della notte

Ben più in alto del sole

Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Ora potrei finirla qui e fare bella figura.

Ma sul bacio vorrei dire due cose.

Spesso soprattutto in spiaggia mi capita di vedere ragazzi , ma non solo, che si baciano, ma quel bacio che andrebbe fatto in privato, dove non c’è poesia ma solo volgarità perché fatto davanti a tutti.

Ero in spiaggia e figlia era piccolina e c’erano anche altri bambini , era sera ma c’era ancora gente. C’erano questi due, una ragazza e un ragazzo impegnati in un preliminare sessuale molto spinto, i baci erano da film porno, e le mani andavano ovunque, i bambini sono curiosi ed hanno cominciato a guardare con interesse i due…..

E’ imbarazzante andare da due che stanno praticamente avendo un rapporto sessuale è dirgli di finirla.

Mi sono avvicinato con discrezione ” Vi stiamo tutti guardando con piacere, ma ci sono anche i bambini , potreste riprendere lo spettacolo più tardi ? ” Ho chiesto gentilmente

I due ragazzi si sono ricomposti, forse non si erano accorti che la cosa li aveva presi di mano, di mano sicuramente entrambi, visto che le avevano messe ovunque.

Dopo poco si sono alzati , ma non sono andati via, sono andati lontano dove non c’erano occhi indiscreti a guardarli, a continuare quello che io li avevo costretti ad interrompere.

Ci sono baci e baci.

Storia d’amore e d’amicizia e l’orgoglio ferito.

Prendiamo due ragazzi, in questo caso una ragazza Lara e un ragazzo Fausto, hanno una storia d’amore , sono oltre 5 anni che escono insieme , col tempo l’amore finisce, ma non l’affetto,e il volersi bene, e la storia continua, nell’insoddisfazione di entrambi, troppo diverse le loro aspettative, il loro modo di vedere il mondo.

Ma nonostante questo, rimangano insieme, si vogliono bene…..

Alla ragazza viene offerto un lavoro lontano, non lontanissimo ma lontano, a volte sabato e domenica deve lavorare, ci pensa su ma poi accetta è un lavoro a tempo indeterminato e sicuro.

La coppia i primi tempi resiste anche a questo, ma il malessere aumenta per entrambi, lei quando torna vorrebbe il suo ragazzo solo per lei , lui ama la compagnia ed è un susseguirsi di iniziative insieme ai suoi amici.

Lui nel frattempo incontra una ragazza Maria , lei è quella giusta, a Maria piace molto Fausto, ma ha un difetto di non poco conto è fidanzato, vero che la ragazza non c’è mai, ma lei non vuole storie con persone impegnate.

I due però incominciano quel gioco che è l’innamoramento, si vedono spesso, anche troppo spesso, ma lei è irremovibile nessuna storia con uomo impegnato.

Lui a quel punto decide che il momento di porre fine alla storia con Lara, in realtà la storia è già finita da un pezzo e lo sanno entrambi.

Lara nonostante tutto la prende male, è lontana da casa e il suo ragazzo dopo 5 anni la lascia, certo non c’è da essere felici, sa perfettamente che Fausto ha ragione, e quindi a malincuore accetta la scelta….

Fausto solo a questo punto chiede a Maria di essere la sua donna, con una sola condizione, per i primi tempi di non far divulgare la notizia, non vuole che sembri che ha lasciato Lara perché ci fosse già lei pronta. Maria accetta.

Al telefono si sentono spesso, cioè Lara gli telefona spesso, è depressa e infelice…….Lui non se la sente di dirgli che dopo un mese esce già con un’altra.

La storia tra Maria e Fausto funziona, tutti ormai sanno, solo Lara pare non sapere, ma lei abita fuori, e gli amici che frequentano sono gli amici di Fausto, o di Maria.

I giorni passano e la loro storia ormai è di dominio pubblico, ma Fausto a Lara non l’ha ancora detto.

Tempo dopo Fausto e Maria devono incontrare persone amici comuni anche di Lara ” Diglielo tu, prima che lo venga sapere da altri” dice Maria ” Ci penso ” dice lui. Ci pensa, ma quando lei telefona è triste e depressa e non trova il coraggio.

La vita va avanti…. passa qualche giorno quando Fausto riceve da una sua amica una telefonata , ma questa sua amica conosce perfettamente Lara, erano state acerrime nemiche al tempo della loro relazione.

Il giorno prima Fausto aveva sentito Lara, era il solito dramma, non andava in ferie da nessuna parte , forse una settimana con i suoi…. la sua vita grigia……

L’amica la sera prima era uscita col suo ragazzo e un amico del suo ragazzo e la sua nuova fidanzata.

Inutile stare a dire chi era la nuova fidanzata, si era Lara, ma la cosa simpatica che Lara era appena tornata dalle ferie fatte con i suoi colleghi di lavoro, in non ricordo in quale nota località turistica erano stati.

Fausto c’è rimasto male, non perché Lara ora usciva con un altro anzi… ma per tutti i sensi di colpa che si era fatto in questi tempi, Lara era stata brava a farlo sentire in qualche modo il maggiore responsabile per la fine della storia d’amore, ed il fatto che si sentisse depressa e infelice.

A me la storia fa ridere, entrambi hanno nascosto le loro relazioni, entrambi hanno nascosto di essere felici anche senza l’altro, forse per motivi diversi o forse perché scoprire che si può essere felici anche senza la persona con cui avevi pensato di vivere tutta la tua vita, e quindi doverglielo dire, forse ti sembra di ferirlo se infondo gli vuoi ancora bene.

Certo, io vorrei ascoltare la prossima telefonata tra i due. Ma si sa io sono curioso.

Notte di cinghiali e di zanzare.

Sarà che sono tornato al delirio (lavoro) che ho ricambiato orari, ieri notte non c’era verso di addormentarmi.

Mi sono alzato erano le due, mi sono fatto una tisana, e d ho acceso la tv, alla notte solo programmi culturali. Cielo canale 26 Ilary vi spiega il sesso.

C’è un sacco di gente malata in giro, se per avere un po di piacere devono comportarsi così sono proprio messi male, beati noi semplici che ci basta poco per trovare soddisfazioni.

Tornato a letto i cani di tutto il vicinato hanno cominciato ad abbaiare, compreso Nontirare ” i cinghiali i cinghiali” gridava dal recinto che ci divide dal vicino, i cinghiali si stavano mangiando tranquillamente l’uva, i cuccioli dei cinghiale facevano le beffe a Nontirare ” i cinghiali, i cinghiali” gli facevano il verso, mentre si mangiavano tutta l’uva bassa del vicino.

I cani del cognato io io io più distanti abbaiavano impazziti , insieme al cane da caccia dell’altro vicino che dava anche testate nel recinto dall’agitazione.

Dalla terrazza guardavo lo spettacolo impotente, finché i cinghiali hanno deciso di togliere il disturbo, non prima che i cuccioli facessero delle pernacchie a Nontirare che rimaneva offesa nel suo orgoglio , e tornava sconsolata alla sua cuccia.

Tornavo a letto e provavo a dormire, quando dolce consorte ” l’hai sentita? ” ” chi ” domando ” ma come non l’hai sentita? Una maledetta zanzara, mi ha morso ” dice tutta contrariata.

Tutte le luci vengono accese e parte la caccia alla zanzara.

Mia alzo nuovamente, e vado a prendere un asciugamano, lo bagno leggermente, per uccidere le zanzare è l’ideale.

Dolce consorte è alla caccia, finché non l’avrà uccisa non c’è più speranza di dormire, dopo qualche minuto di ricerca ” eccola fa” E’ in alto ma salendo in piedi sul letto ce la posso fare, chiaramente se non fossi impedito come adesso, ma per dolce consorte e per poter dormire anche questo. Il tiro è perfetto la zanzara è schiacciata , ma non esce sangue dalla bestia feroce, è un pirla di maschio.

Ci rimettiamo a dormire, o cercare di dormire ” L’hai sentita ” mi dice di nuovo.

Va detto che le zanzare pungono lei, anche loro pensano che sia dolce.

” No, ma sei sicura ? ” gli chiedo.

Tutte le luci si riaccendono, e riparte la caccia, con dolce consorte che sventola e picchia l’asciugamano sul letto, sui muri, sull’armadio, dalle finestre, ma il pericolo avviene quando si avvicina alla mia persona, non tanto quanto batte l’asciugamano vicino alla mia testa, ma quando si avvicina pericolosamente ai miei gioielli…. vero che si è messa gli occhiali per vederci meglio, ma non si sa mai.

La zanzara è furbissima ” la vedi ?” mi dice ogni tanto con voce eccitata dalla caccia dolce consorte.

“Magari la vedessi” penso senza dirlo ripensando al programma visto precedentemente.

Alla fine la vedo anch’io…..la zanzara , ma è obbiettivamente furba, non si appoggia mai dove è possibile colpirla , dopo innumerevole tentativi vado in cucina prendo la l’apparecchio con la piastrina e lo metto dalla finestra completamente spalancata, e l’accendo, la porta della camera resta aperta sperando che la zanzara sparisca.

Non so più che ora è, forse le quattro.

Alle sei suona la sveglia di dolce consorte, si deve alzare alle sette, la spegne, dopo cinque minuti risuona…..

” Non riesco più a dormire ” mi dice Dolce consorte, sono le sei e mezza.” Chiaro, se hai messo la sveglia è chiaro che ti sei svegliata” dico io che non ho ancora dormito nemmeno un’ora.

Quando mi risveglio sono quasi le otto, quando entro in cucina non c’è più nessuno, ma trovo la cremina del caffè già preparata, e la macchinetta del caffè già preparata, sul fornello.

Buon giorno mi dico.

La siepe presa di mira dal suocero

Il suocero come raccontato ogni tanto sballa con la testa, dimentica soprattutto….. e fisicamente vorrebbe fare ma non ce la fa.

Dolce consorte cerca di trovargli cose da fare, suocero è un uomo del fare, non legge, non guarda la tv, ed è diventato quasi sordo…..

Avevamo una bella pianta davanti casa, era un po da potare cosa che faccio io normalmente, dolce consorte ha detto a suo padre di potarla un po…….

E’ stato scempio, non so esattamente cosa gli sia passato per la mente, ma di una bella pianta ornamentale era rimasto ben poco.

Nessuno a lui ha detto niente , con dolce consorte è stato diverso. ” Cosa vuoi che lo lascio lì su una sedia a far niente ” è stata la risposata ” la pianta ricresce” ha finito di dire. Vero sono piante da siepi, ci sarebbe voluto tempo ma sarebbe ricresciuta.

Ieri gli è tornato in mente che sua figlia gli aveva detto di potare la pianta, ed è andato a continuare lo scempio sulla povera pianta. Al mio” cosa fai? ” ” non vedi quanta sporcizia ha questa pianta, la pulisco” Come dire che su una testa di un calvo ci fosse un parrucchiere che che cercasse di tagliare i capelli non ci sono……

” Sono stanco ” ha detto ” ci vorrebbe la moto sega per tagliare in fondo i rami troppo duri ” ha finito di dire ” finisci tu ” ha continuato, preso il bastone ed è andato via .

Della bella pianta è rimasto ben poco, è meglio che vado a sabotare la motosega, se no della pianta la prossima volta che gli viene in mente non rimane più niente.

Pensiero sotto le stelle.

Ieri per caso sono capitato su un video, ero su youtube e mi è partito in automatico questo video dove c’era un signore anziano con la barba bianca e folta e vestito in maniera strana per noi occidentali. Era un Yogi, aveva la faccia simpatica e i video erano doppiati da una voce in italiano, ogni video non durava molto 10 o 15 minuti , rispondeva alle domande che gli facevano le persone su tutti i grandi temi della vita.
Erano cose interessanti quelle che diceva, inoltre aveva un gran senso dell’umorismo, per cui diceva anche battute garantisco bellissime, infatti cercherò di recuperale.

Ma a una domanda ha risposto in maniera che non mi sarei aspettato” Qual’è lo scopo della vita?”

La sua risposta è stata più o meno questa ” E se la vita non avesse scopo? Se Dio con tutti questi miliardi di galassie e miliardi di persone non sapesse neanche che esisti ” rivolgendosi alla persona che aveva fatto la domanda, e si è messo a ridere si è scusato per le cose sacrileghe che stava dicendo ” Ma ammettiamo che Dio non sa che esisti, e non ha nessun scopo per te. ” Poi è andato vanti dicendo che la vita non ha nessun scopo, e tutti quelli che hanno uno scopo in realtà sono pazzi, facendo esempi anche divertenti, ed arrivando alla fine dicendo ” che lo scopo è una trappola della nostra mente, lo scopo della vita è vivere, e vivere totalmente non vuol dire fare festa ogni sera, ma vivere ogni aspetto della nostra nostra vita che va esplorato” E qua a essere sincero mi sono un po perso.

Ieri sera come detto ero sdraiato a guardare le stelle, c’era anche fresco e si stava da Dio, tanto per rimanere in tema, e pensavo a quale fosse il mio scopo nella vita ? Mai trovato, non ho mai capito quale fosse, non avendo neanche particolari doti, la mia infondo è stata una vita anonima, che ci sia o non ci sia non cambierebbe praticamente nulla per il mondo figuriamoci per l’universo. Ed allora ho ripensato alle parole dello Yogi ” Lo scopo della vita è vivere” E mentre ammiravo il cielo stellato pensavo che in fondo non era un brutto consiglio.

Plastica dura ,il polistirolo e il bidè, e tutto quello che uno non sa dove buttare.

Il mio comune preciso è uno dei migliori d’Italia per quanto riguarda la raccolta differenziata. Chiedere di più sarebbe difficile, tutto quello che si poteva fare l’hanno fatto.

Te la prendono davanti a casa, ti danno i sacchetti, sono puntuali e precisi, inoltre hanno creato una zona del riuso, dove si può portare quello che non si usa più, e dove chi ne ha bisogno può a sua volta andare a prendere, inoltre portare tutto quello che nel sacchetto non ci sta, o è vietato buttare, dalle pile, alle batterie, olio, mobili e via dicendo.

Ma offrono ancora un servizio in più, su prenotazione e gratuitamente vengono direttamente a casa a prendere i rifiuti ingombranti, certo 4 o 5 pezzi per volta, ma vengono.

Nonostante tutto questo c’è chi continua a lasciare sacchetti ed oggetti per strada, questi sono i più cretini di tutti, dei dementi allo stato puro.

Dolce consorte è nel periodo che deve fare spazio e buttare tutto, quello che lei considera inutile, speriamo che non tocchi anche a me. (Battuta )

Questa volta è già la terza volta che vengono a casa, questa è la volta della plastica dura, che non va con la plastica normale , cosi come il polistirolo non va con con la plastica, ne col cartone, a nessuno è saputo sapere con chi va, dovremo assumere un detective per sapere, anche al centro riuso hanno discusso vivacemente, ed è finito nella indifferenziato con mio dispiacere.

In realtà a seconda del tipo va col cartone o con la plastica,almeno in alcuni comuni. So che questi argomenti appassionano molto, in fatti vedo molta gente chiedere ” dove butti il polistirolo ?”

La plastica dura abbiamo detto, è venti giorni che giriamo per recuperare tutto quello rotto o che non si usa più ed accatastare per il grande momento.

I vasi per i fiori sono plastica dura, l’innaffiatoio bucato è plastica dura, i tubi della gomma per bagnare, quelli chiaramente bucati sono plastica dura ecc ecc … chiedete pure sono un esperto, alla fine erano ben 4 imballi enormi di plastica dura.

Chiaramente ieri c’era bisogno di raggruppare e preparare per il mattino seguente…… quindi ieri pomeriggio stando attento alla schiena ho fatto il mio dovere di cittadino e marito modello, con gran gioia di dolce consorte arrivata come al suo solito tardi dal lavoro.

Stamattina sono venuti e portato via tutto , dolce consorte ha già prenotato per fine agosto, la sua opera di pulizia è senza sosta…… per me.

L’invito di nozze, storie di amore al tempo del coronavirus

Sorella lontana e fratello mi hanno confermato che è in arrivo un invito, si sposa il figlio di un mio cugino lontano.

E’ deciso, io non ci vado, di più, non ci penso nemmeno ad andare gli altri facciano quello che vogliono, io è sicuro che non mi muovo.

Ma non è di questo che voglio raccontarvi ma della storia dei due ragazzi, e del tipo di mondo in cui viviamo.

I due ragazzi sono dello stesso paese,un paesino del profondo sud, entrambi laureati, entrambi alla disperata ricerca di un lavoro per non lasciare la propria terra.

Marco così lo chiameremo, è un ragazzo simpatico direi belloccio e anche qualcosa di più, intelligente e disincantato. I genitori per farlo laureare hanno fatto molti sacrifici, e così dopo laureato si è sentito in dovere di aiutare la famiglia, ha accetta qualsiasi lavoro, anche quelli che non ti pagano pur di fare esperienza, ma finito il periodo gratis, si è sempre ritrovato come molti lasciato a casa, ha sempre riprovato con la speranza che fosse la volta buona.

Qualche anno fa si fidanza con una ragazza dello stesso paese,Laura la chiameremo. Lui è stato sempre un farfallone, qualche volta seguivamo con figlia tramite i social le sue avventure amorose, sempre in compagnia di belle ragazze, sempre diverse.

La ragazza è del posto, è una ragazza seria con questa non può fare lo scemo, ci sono di mezzo le famiglie.

La ragazza ha qualche anno meno di lui, si conoscono da sempre, ma si erano persi e poi si sa……

Lei ha la fortuna di essere di una famiglia molto benestante, anche lei prova a trovare lavoro, ma nella zona il gioco è sempre lo stesso, finché è gratis o a 500 euro al mese va bene, ma poi non ti assumono.

I ragazzi hanno progetti per la loro vita e fanno quello che non vorrebbero fare, lasciare la propria terra pur di lavorare, e così finisce che lei va a Torino, e lui a Bologna……..

L’amore resiste, si vedono poco, ma si amano e la storia dura , io che sono un cinico direi che resiste perché si vedono poco, ma non siamo qui a dire cattiverie.

Poi succede quello che tutti sappiamo,il coronavirus. Tutti bloccati senza possibilità di vedersi, e in questo momento che decidono che appena possibile si sposeranno.

Il lavoro non è ancora fisso per nessuno dei due, la distanza è tanta ma loro hanno deciso di sposarsi. Aspettare il momento giusto forse vuol dire non sposarsi mai.

Quando tornano al paese vanno dal parroco per sposarsi in chiesa la prima data disponibile, i primi di ottobre c’è la coda, al sud si sposano ancora, e il coronavirus ha bloccato tutto.

Questa è in breve la loro storia

Nel paese di sorella lontana, che è un piccolo centro, nell’ultimo anno duecento ragazzi sono andati via in cerca di lavoro, il meglio è stato costretto a fare la valigia ed andare fuori dalla regione, chi rimane se vuole fare qualcosa sapete a chi deve rivolgersi ?

Chi apre un’azienda in quelle zone e vuole stare in pace, per le assunzioni spesso è costretta a rivolgersi non certo ai tutor di Di Maio.

Questa è la triste realtà, che a furia di fare piani per rilanciare il sud l’hanno rilanciato così lontano che l’hanno perso di vista, tipo il pallone che finiva fuori dal recinto e poi non si trovava più.

I due ragazzi fanno quello che si faceva una volta, che non si aspettava il momento giusto per sposarsi, ma l’età giusta.

Certo aspettare di avere un lavoro fisso per sposarsi e avere figli significa ormai non sposarsi più e non avere più figli.

Certo ci sono quei coglioni di merda che vanno spesso in televisione, il peggio dell’umanità, come si chiamano oltre che stronzi , si quelli che adorano il capitalismo e dicono che la gente deve abbandonare tutto e seguire il lavoro, si quei malati mentali disadattati senza radici e senza affetti, chi cazzo può voler bene a degli esseri così stronzi, che continuano a dire che è giusto così, a me non sembra proprio, se uno ama viaggiare e fare esperienze è giusto che possa farlo , nel mondo ci sono sempre state milioni e milioni di persone che l’hanno fatto di loro spontanea volontà, ho spesso raccontato del nipote che ama viaggiare ed ora ha trovato casa in Australia, lui ha scelto di girare il mondo, ma obbligare le persone a farlo non mi pare che sia proprio giusto.

I due ragazzi hanno deciso di provarci, e nonostante uno lavori a Bologna e una a Torino, ma il loro sogno è vivere nella loro terra che amano, si sposeranno comunque e nonostante tutto.

A loro i miei più grandi auguri , sperando che non arrivi di nuovo il coronavirus, nel dubbio hanno prenotato anche per il maggio successivo, questo è l’amore di questi tempi.

La rivincita dei piatti brutti.

Poco prima di sposarci e parlo di un trentennio fa, mia madre ha regalato a me e a dolce consorte un servizio di piatti. Dodici fondi, dodici piani, dodici frutta, o dolci, più tutto il resto zuppiera ecc ecc…

A dolce consorte quel servizio non piaceva, era un servizio da anziani, disegni antichi colori antichi, da pensionati. Io sono un uomo vecchio stile di piatti personalmente non me ne sono mai interessato, nel senso che un piatto è un piatto, che sia giallo, blu, rosso, l’importante è che sia buono il cibo.

Dolce consorte ha ringraziato in ogni caso mia madre, tanto nella lista nozze c’erano due servizi uno per tutti i giorni e uno per le occasioni.

Dopo sposati dolce consorte ha detto ” Usiamo per prima il servizio di piatti di tua madre, che è brutto, e quando si sono rotti i piatti poi usiamo quelli scelti da noi.”

I piatti saranno stati brutti, ma di qualità buona, erano già all’ora adatti alla lavastoviglie, erano stati fatti da una delle migliori marche di quei tempi, il risultato?

Dopo trent’anni i piatti sono ancora lì al nostro servizio, e se non fosse stato per figlia, credo il servizio sarebbe durato anche dopo di noi, inoltre il suocero ha fatto una bellissima piattiera dove chiaramente ci volevano piatti di stile antico, indovinate che piatti ci sono finiti ?

Così i piatti scelti da noi, da noi è eufemistico, scelti chiaramente da dolce consorte, sono ancora semi nuovi, certo nelle occasioni li tiriamo fuori, li tiriamo è sbagliato, io userei sempre quelli di mia madre, ma dolce consorte ci tiene a far mostra del servizio scelto da lei. Ma nel giornaliero i piatti di mia madre la fanno ancora da padrone.

La rivincita dei piatti brutti, ma buoni.

Dolore 2

Stamattina di buon ora Dolce consorte mi ha accompagnato a farei raggi.

Sono un pezzo di legno non posso abbassarmi, molti movimenti mi sono preclusi, se mi cade qualcosa per terra non sono più in grado di prenderla, anche sedermi su sedie basse o poltrone basse non mi è possibile, camminare senza bastone mi è quasi impossibile senza rischiare dolori lancinanti. Quando è stato il momento di salire in auto le difficoltà sono comparse tutte.

Prima c’era stato il vestirsi, come i bambini sono stato aiutato, meno male che siamo in estate, sono bastati dei pantaloncini.

Ho provato a salire davanti, non riuscivo a sedermi il sedile era troppo basso, e il dolore era subito in agguato, ho provato sul sedile posteriore che è leggermente più alto e non senza fatica sono riuscito a salire.

Via veloci e felici verso il centro .

Dolce consorte mi ha lasciato davanti allo studio ed è andata via, aveva faccende da sbrigare, al centro sono stati velocissimi, il radiologo era già lì io ero il primo, diciamo che sono uscito quando avrei dovuto entrare…..

Il problema era dolce consorte, che chiaramente doveva sbrigare le sue di faccende e mai avrebbe pensato che ero già fuori, non potendomi sedere ho passeggiato guardando la fauna umana nei dintorni.

Passata una signora bionda sui 60, era in bici e aveva la faccia da stronza , poco dopo mi ha dato modo di complimentarmi con me stesso per averci indovinato, scesa dalla bici, squillava il suo cellulare, al telefono si è messa a parlare ad alta voce, e raccontava all’interlocutore un sacco di fandonie, di sicuro dov’era e altre balle a me ben visibili, quindi è risalita in bici ed è andata via.

Io mi ero appoggiato al muro, ero all’ombra, la mia vista non è stata allietata neanche dal passaggio di una bella donna, tutti anziani e anziane, me compreso e mal concio.

Finalmente è arrivata dolce consorte che pensando che ci avrei messo tanto, si era fermata in altri posti.

Il risultato è arrivato poco fa devo fare la risonanza, per capire se è grave o no, funziona così, non capisco perché non si faccia subito la risonanza.

Sabato ripartiamo e nel frattempo soffriamo cercando di sorridere.

Queste situazioni ti fanno pensare a tutte le persone che hanno handicap e le difficoltà che ogni giorno devono affrontare nella loro vita, ti fanno anche capire di quanto siamo piccoli e vulnerabili.

Nel frattempo, dalle previsioni catastrofiche del mio dottore, e quelle incoraggianti del fisioterapista secondo lui ce la possiamo fare anche questa volta, aspettiamo sabato.

Che Dolore

Chi mi avesse visto qualche minuto fa poteva pensare che stessi pregando, ero inginocchiato al bordo del letto, forse pregando no,visto che ero solo in mutande ed anche mezze giù, certo qualcosa stavo dicendo ma non le definirei proprio preghiere.

Sono rimasto bloccato con la schiena, venivo da una visita, dove mi avevano dato una bella notizia, non solo avevo la solita colica renale in atto, ma sempre dallo stesso lato e nella stessa zona è partita una discopatia, bravo, applausi, strette di mano, tutte e due insieme non era certo facile.

Se una è dolorosa due insieme è un po come nei film del terrore…..

Mi ero messo di pancia sul letto per vedere di riposare un po, suocera mi aveva appena iniettato un anti dolorifico, quando è stato il momento di alzarsi è arrivata una fitta dolorosa e sono finito inginocchiato , e da lì non riuscivo più a venir su, ogni movimento era doloroso.

Dolce consorte si è spaventata, voleva aiutarmi ma non sapeva come, io provavo a veni su prima appoggiando una gamba, poi l’altra ma ogni volta arriva una fitta dolorosissima che mi costringeva a tornare inginocchiato.

Quando pensavo che avrei passato l’intero pomeriggio inginocchiato a meditare sulla mia vita, ho provato allungando all’indietro le gambe tipo quando si fanno le flessioni, quindi attaccandomi con forza al letto e tirandomi su con le braccia a salire, il dolore c’era ma era sopportabile, e sono riuscito piano piano a rimettermi in piedi.

Ora sono in piedi col bastone ed ho il terrore a sedermi o a sdraiarmi, dolce consorte è dovuta andare a lavorare, “telefonami se stai male” mi ha dato una sua borsetta col mio cellulare dentro e me l’ha appesa al collo.

Così sono in mutande, con la borsetta da donna al collo e il bastone……. che brutto spettacolo da vedere.

Scricciolo.

Qualche giorno fa avevo scritto che era stata assunta al delirio Scricciolo, una ragazzina piccolina ed esile, e avevo anche detto che il mio è un lavoro tipicamente maschile, quindi non capivo perché l’avessero assunta.

Scricciolo è stato deciso dai capi, contro la mia e la sua volontà di andare a svolgere una mansione più adatta alle sue caratteristiche fisiche.

Tra i tanti torti che mi potevano fare questo è uno dei più gravi e merita vendetta.

Scricciolo lavorava bene, benissimo, ed io avevo fatto in modo che il fatto che fosse uno scricciolo non fosse un problema, faceva il suo lavoro con entusiasmo e gioia, certo e vero che il nostro rapporto era più che buono, e non pensate male, ha l’età di figlia, ed io ho l’età del padre, ecco in una ambito così è nata la nostra amicizia.

Scricciolo ha sempre avuto un rapporto conflittuale col padre, non parlano si gridano sempre, e così il poter parlare e non gridare con uomo adulto , vuoi le cose che gli ho detto è nato un bel rapporto.

L’altra sera era l’ultima sera, farà un orario diverso, nonostante il coronavirus ci siamo abbracciati, quell’abbraccio è valso molto più di mille parole.

Scricciolo aveva sedici anni e voleva andare a una festa di compleanno, ma suo padre non voleva, pioveva a dirotto, e visto che lei ha un caratterino che vi raccomando , ha preso il suo motorino e nonostante la pioggia è andata, vuoi la rabbia per la discussione , vuoi il tempo, vuoi il destino, un uomo ha attraversato la strada di corsa….

Scricciolo è stata un mese in coma….

Non oso pensare cosa hanno provato i suoi genitori e soprattutto suo padre.

Continua……

E’ giunta l’alba.

Stamattina ho lasciato fare al mio corpo, quando sei pronto ci alziamo. ” Cazzo sono le quattro” gli ho detto, e quindi alle 5 ci siamo alzati tra le sue proteste ” Prima dici una cosa e poi ne fai un’altra “

Preparato il caffè siamo andati a finire il lavoro. (siamo io e il mio corpo) lasciando dormire beatamente dolce consorte, se lei segue il suo corpo credo che tra una settimana la trovo ancora a letto.

Finito di bagnare le piante che erano rimaste a secco ieri, sono andato a liberare le galline, apro la gabbia delle galline vecchie e con mio grande stupore non ne vedo neanche una, apro la parte in muratura, niente tutte sparite, vado verso la gabbia delle galline co co cò erano tutte appassionatamente insieme , ieri sera devono aver fatto un pigiama party, erano tutte attaccate una all’altra. Ieri notte nel chiuderle tornato dal delirio (lavoro ) non me ne ero accorto, era buio.

Nontirare mi guarda speranzosa,” dai andiamo” ho detto e ci siamo diretti al fiume.

Stamattina c’era una famiglia di anatre che passeggiava felice padre e madre e 4 anatroccoli.

Nontirare è stata bravissima e li ha lasciati in pace, si è fatta il suo bagno e giocato con la sua pietra , lasciando che la famiglia nuotasse in pace.

Ora è il momento delle more, lungo il fiume è pieno, così ho mangiato le più mature , buonissime e poi a casa.

Dolce consorte chiaramente era ancora a letto erano le 7 “Ancora a letto ?” ho detto , eviterò la risposta poco gentile .

Sbrigata la frase del giorno, messo il costume e via verso il mare, a metà strada “cazzo la mascherina” torno indietro, dolce consorte zombi si è alzata e gentilmente mi prepara il caffè con la cremina, si vuol far perdonare le parole poco gentili di prima.

Parto vado nella spiaggia a ponente, sono in fase mistica nonostante ci sia una bella ragazza con un bel didietro faccio il giro largo e passo lontano , è una spiaggia bellissima senza sabbia, con pietre in un contesto di natura fantastico, a quest’ora non c’è praticamente nessuno.

Il mare è da favola, il fondale è di sabbia e scogli molti affiorino, le barche non si possono avvicinare, è pieno di pesci, nuoto con gioia …..

Tornato la spiaggia che ha cominciato a riempirsi , è piccolina , arriva una famiglia numerosa una ragazza giovane con tre pargoletti da sei anni in giù con i genitori di lei ” Siamo arrivati tardi” dice la ragazza ” Penso ” siete arrivati presto” visto che i bambini urlano, ma sono in fase mistica, ” vado via” dico, e gli lascio il posto.

Il pezzo di di focaccia e torno a casa sono le 9 e 20.

Ora tutto il resto. Delirio giornata lunga .

Altro che mare….. Vogliamo far patire le pesche ? La gallina vecchia fa vedere tra lo stupore delle galline co co cò come si fa un uovo.

Stamattina alle 5 ero in piedi a prepararmi il caffè, alle 5 e 31 ho iniziato a bagnare……

Ora farò inorridire qualcuno, ma è deciso, quindi da domani continuerò ad alzarmi presto,il mattino è bellissimo, invece che rimanere ancora a letto mi tirerò su subito.

Mi sono alzato che era ancora buio, ed il giorno è nato pian piano, la luce è arrivata con calma a dare colore a tutte le cose. L’aria era fresca si stava benissimo.

Ma torniamo indietro, ieri suocera non aveva il coraggio di chiedermelo , e così Dolce consorte è stata delegata.” Le pesche stanno soffrendo, bisognerebbe bagnarle” ha detto.

Vogliamo far soffrire le pesche? Chiaramente no, quindi oltre l’orto c’erano le pesche…….

Ora non avevo l’idea esatta di quante pesche abbiamo. Quante ? Tante, tante, direi troppe.

Ora per bagnare i peschi prima bisogna fare in torno al pesco un solco a circolo, in modo che le radici si bagnino tutte , chiaramente non esisteva nessun solco quindi oltre che bagnare man mano ho dovuto fare i solchi con la zappa.

Il sistema di irrigazione funziona, con tre canne è perfetto, sono molto fiero di me.

Quello che ho sbagliato sono stati i tempi, pensavo che in due ore avrei fatto tutto, erano le dieci passate, e finirò domani, ma la colpa è stata degli albicocchi

Mentre bagnavo un pesco, mi sono sentito dire ” Le pesche si e io no? Ma ti ricordi tutte le albicocche che ti sei mangiato ?” Era l’albicocco che parlava. Come dargli torto, ho mangiato tante albicocche da farmi venire l’indigestione, e quindi ho iniziato a bagnare gli albicocchi, non l’avessi mai fatto, sono insorti i prugni, ” E noi ? Quante prugne ti stai mangiando ? ” Quindi bagna anche i prugni, a quel punto i pompelmi ” E noi? Ti ricordi in autunno come ti è piaciuto farti la spremuta ?” Vero buonissima e bagna anche i pompelmi, a quel punto sono tutti insorti , aranci, limoni, nespole….va be domani finisco, erano le 10 passate e il sole cominciava a bruciare.

Ma quello che ho visto oggi nel pollaio è stato incredibile, la gallina vecchia ha chiamato le galline co co cò e più che spiegare gli ha fatto vedere come si fa un uovo, sapete come gridano le galline quando fanno un uovo, direi anche giustamente visto quello esce dal sedere, molti umani gridano dieci volte di più, chiaramente quello che esce è diverso.

Alla fine la gallina vecchia ha depositato un uovo gigante , tra lo stupore delle galline co co cò incredule di quello che stavano vedendo. oltre che guardarsi il sedere una con l’altra per capire come potesse uscire una cosa così grossa, il massimo è stato quando Caga ( nome di una gallina, fa sempre coppia con Sotto ) ha detto ” Come esce l’ho capito, ma come entra che non ho capito ?”

Alcatraz ha detto che se voglio le uova di farmele da solo, che lei non ci pensa nemmeno a farsi uscire dal c…. una cosa così grossa.

Meno male che a volte la natura fa il suo corso a dispetto della nostra volontà.

Mare finalmente mare, e la cretina(anziana) che con tutta la spiaggia libera si è messa vicino a me.

Impossibile che non fossi ancora andato al mare, prima il c’era stato il coronavirus , poi altri tipi di problemi, ” basta” mi sono detto, ora cascasse il mondo si va al mare ” si ma quando?” ha detto la parte più razionale di me ” quando si può” ha risposto la parte più temeraria di me.

Stamattina sveglia alle sei, preparato il caffè , scritto la battuta del giorno ( abbiate compassione in questi giorni) liberate tutte le galline , preso maschera , boccaglio e asciugamano salito in bici e di corsa verso il mare.

Domani cambio spiaggia.

La mia spiaggia era vuota, il sole arriva verso le 8 e un po , domani andrò a ponente lì alle sei c’è già.

L’acqua era limpidissima e in mare il sole batteva già, quindi sputato sul vetro della maschera, sciacquata bene , mi sono buttato in acqua, la temperatura era quella giusta, ed ho cominciato a nuotare.

E’ stato bello quando le mormore che stazionano da anni in quella zona sono venute a salutarmi, erano preoccupate per me, tranquillizzate e dato indicazione di fossero i pescatori con le canne, categoria da studiare in psichiatria, ho iniziato a nuotare, la spalla rispondeva bene allo sforzo, ho nuotato una ventina di minuti senza sforzare.

Tornato a riva ho scoperto con rammarico che nonostante la spiaggia fosse tutta libera una signora anziana si era messa nella pietra accanto alla mia. Il comune ha messo delle basi di pietra come distanziamento, ora fin qui niente di male che la signora si fosse posizionata lì, certo fosse stato gnocca sarebbe stato meglio, ma la cosa grave che era al telefonino intenta a raccontare ad alta voce tutti i cazzi suoi.

Ora concesso che non è giusto giocare a pallone, ma non è neanche giusto che uno ti possa infastidire con le sue telefonate, dovrebbero essere vietate le telefonate che durano più di 30 secondi, se uno ti telefona ti alzi e vai a rompere i coglioni da un’altra parte, questo in un mondo perfetto, invece la signora non ha smesso per un solo istante di parlare ad alta voce al telefono, da quando sono uscito dall’acqua a quando me ne sono andato via ha continuato a parlare al telefono, e credo che sia ancora lì a parlare , più che la mascherina che non aveva, del nastro adesivo resistente sulla bocca sarebbe stato l’ideale.

Comprato un pezzo di focaccia sono tornato a casa, ora c’è tutto il resto……

Domani sveglia alle 5 c’è da bagnare l’orto, e poi mare…. se sparisco sappiate che vi ho voluto bene.

Il taglia erba a filo e dolce consorte.

Dolce consorte un giorno mi aveva parlato di un taglia erba a filo leggerissimo, che avrebbe potuto usare anche lei, un nostro amico in comune gliene aveva parlato benissimo.

Io riconosco di non avergli dato molto attenzione, direi anche giustamente, dolce consorte ha molte doti, ma a livello fisico è zero, non regge la fatica fisica.

Qualche settimana fa l’amico in comune ha comprato il taglia erba dietro indicazione di dolce consorte.

Diciamo che non l’ho presa bene, non per l’inutilità di quel taglia erba, ma perché avevo in mente di comprare un’altro tipo quello con le ruote a filo.

Il taglia erba è rimasto lì sigillato fino a ieri sera, quando dolce consorte ha detto che voleva imparare ad usarlo.

L’ho fatta bardare di tutto punto, visto che ormai ce l’abbiamo tanto vale usarlo…….

L’amico gli aveva spiegato come usarlo, chiaramente dolce consorte non ricordava nulla, l’unica cosa che ricordava era di una pompetta da schiacciare per la benzina che chiaramente non esisteva.

Più o meno queste macchine funzionano tutte allo stesso modo, l’unica cosa che questa ha un modo diverso di mettere il filo, alle mie domande Dolce consorte rispondeva ” si me l’ha detto e fatto vedere , ma non ricordo nulla”

Superato anche questo problema siamo andati tutti bardati in giardino, prima abbiamo dovuto preparare la miscela, per i meno informati si prepara con la normale benzina con l’aggiunta di olio da 2 tempi.

La macchina è partita subito per la gioia di dolce consorte, gli ho fatto vedere come si fa, e quindi ho cercato di passargli la macchina, ma si era messa la pettorina col gancio dove attaccare la macchina al rovescio, quindi ferma tutto. Dopo dieci minuti di tentativi ha capito il verso della pettorina e finalmente siamo ripartiti.

Dolce consorte ha iniziato con cautela, all’inizio aveva paura di fare del male all’erba, dopo una decina di miei urli, sul modo corretto di usarla, ha cominciato a tagliare correttamente l’erba, dopo meno di 5 minuti dall’inizio, tutta sorridente ha detto” basta, sono stanca,continua tu, in caso so di necessità ora so come fare”

Mi ha mollato la macchina ed è andata a fare altro, chiaramente per l’ora successiva sono andato avanti io.

” Visto come funziona bene? ” Ha detto a lavoro finito, tutta felice.

Conosciuto fidanzato figlia.

Oggi è arrivato per la prima volta a casa fidanzato figlia.

Io avrei aspettato ancora un po, ma dobbiamo fare dei lavori , e lui è un esperto in alcuni campi che riguardano i lavori che dobbiamo fare, quindi è arrivato in forma di esperto ed ovviamente di fidanzato.

Mi piace, intelligente è intelligente , parla con pacatezza, lo vedi che riflette prima di parlare. ( non fate battute sul mio conto.)

Figlia è molto innamorata, lo aveva già presentato a Dolce consorte . Dolce consorte aveva voluto a mia differenza conoscerlo, voleva vedere con chi aveva deciso di condividere la propria vita figlia.

Dolce consorte non è una grande esperta in fisiognomica, diciamo che anche nel giudicare le persone non è il massimo.

Quando gli avevo chiesto com’era, era uscita con frasi ” Non so l’ho visto solo 5 minuti ” “Ma la tua impressione” Ho incalzato ” Ma, sembra un bravo ragazzo”

“Sembra un bravo ragazzo cosa vuol dire?, Non ha sputato per terra? Non ha detto parolacce? Non ha picchiato nessuno ? Ho insistito.

Infastidita dalle mie domande ” Se volevi sapere qualcosa , potevi venire a conoscerlo invece di farmi domande cretine ” Fine della discussione, inutile continuare.
Fidanzato figlia prima di conoscere me, ha conosciuto Nontirare, dopo qualche abbaio di ben venuto, ha cominciato a leccarlo , e poi ha continuato a seguirci continuando a dirmi che gli piaceva parecchio anche a lei, che gli ricordava tanto un suo spasimante , un labrador conosciuto al fiume che aveva gli stessi occhi da buono.

Sveglia all’alba, camionista e vicini scemi, serpenti, vespe, la gallina co co cò che scappa ancora, lo scavo e molto altro.

Avevo deciso come detto ieri, di iniziare lo scavo alle 6, col fresco si lavora sicuramente meglio, non ho rischiato di rimanere addormentato, infatti alle 5 e 30 è arrivato dai vicini, un camion in retromarcia , alcuni mezzi hanno una suono, un cicalino potente che avverte che il mezzo è in retromarcia e di stare attenti, ora alle dieci del mattino è una cosa, all’alba è un’altra, inoltre ha rovesciato la legna di cui era pieno facendo un rumore che hanno sentito ad almeno un km.

Tutto nel rispetto del vicinato, suocero era uguale, era capace alle 6 del mattino di domenica di mettersi ad usare la motozappa, quindi non posso dire niente al vicino, i contadini hanno idee diverse sugli orari di lavoro dei cittadini, e vivendo in campagna hanno ragione loro.

Mi son alzato, fatto il caffè e preparato per lo scavo, prima ho liberato le galline co co cò, che mi hanno ringraziato, sono uscite e si sono messe a razzolare nel terreno, tra le proteste delle galline vecchie, ho promesso che la settimana prossima faccio uscire anche loro.

Prima dello scavo ho dovuto fare la vestizione, al mattino negli orti si è attaccati dai moscerini , milioni di moscerini che ti assalgono, si divertono particolarmente ad entrare dentro le orecchie, e dentro gli occhi, rendendo impossibile la vita. Per gli occhi uso la protezione che uso quando taglio l’erba, la retina gli impedisce di arrivare al viso, per le orecchie, una fascia per il sudore, quelle che si mettono sulla fronte ,in questo caso sulle orecchie. Così conciato ho cominciato a scavare.

Il lavoro ha reso tantissimo diciamo che tutto il lavoro di scavo è stato fatto, altro che giorni e giorni.

Il lavoro ha reso , ma le disavventure ci sono state, mentre spostavo dei sassi , mi sono trovato un serpente, fortuna che avevo i guanti, non era grandissimo, non era perché ha fatto una brutta fine.

“Vattene togliti dai piedi.” No si era fissato che voleva restare lì, e l’ho accontentato, ora starà lì in eterno.

Poco dopo ero vicino ad un manufatto dove teniamo gli attrezzi, all’esterno sotto il tetto c’erano una decina di nidi di vespe, che al mio arrivo, le vespe hanno pensato bene di attaccarmi, non l’avessero mai fatto, è stata strage , io di mio l’avrei lasciate lì in pace , ma visto il loro atto molto ostile nei mie confronti….

Ho preso l’insetticida apposta per le vespe, quello che si spruzza anche a distanza ( fino a 6 metri) e la strage è stata fatta.

Una delle galline Co co cò la più ribelle è scappata di nuovo, scappata non è il termine giusto, vola oltre il recinto e poi sta lì in zona, le altre per fortuna non la seguono, Caga Sotto le due galline fifone non ci pensano nemmeno. Comunque Alcatraz il nome della gallina ribelle, è tornata non senza discussione dall’altra parte del recinto.

La giornata è stata proficua, mentre scavavo ho avuto la visione di come verrà in futuro l’orto…..ma questo ve lo racconto un’altra volta.