Uno dei compiti importanti che hanno le suore in questa società è quello della preghiera, molto del loro tempo è dedicato a pregare. Pregano al mattino,pregano al pomeriggio, pregano alla sera, pregano alla notte, non so se lo fanno tutte, la zia suora è sicuro.
Noi nipoti siamo sempre nelle sue preghiere , lei cerca di mettere sempre una buona parola col buon Dio, cerca di giustificarci… Poi prega per tutti i suoi cari morti e anche per loro cerca sempre di mettere una buona parola e chiede a Dio di perdonarli e farli andare in paradiso, in questo è abbastanza obbiettiva, all’inferno no, ma al purgatorio quasi tutti ci sono finiti, in paradiso da come dice, solo sua madre, mia nonna per intenderci, io dai racconti di mio padre dubito, un po di purgatorio penso che l’abbia fatto anche lei.
Cosa chiede nelle sue preghiere lo sappiamo esattamente, perché lei lo dice sempre “ho pregato per voi, perché vi vogliate sempre bene, per la vostra salute, perché abbiate sempre tanto lavoro, e perché non diventiate mai ricchi” Quest’ultima è la sua fissa, i ricchi secondo lei non possono andare in paradiso.
Il buon Dio l’ascolta così e così, sul ricco però l’ascolta attentamente, lo dico in generale per tutti noi nipoti , con certezza per me e i mie fratelli.
Da ragazzo ero un patito di calcio, mi piaceva tantissimo sia giocare che guardare le partite, così come col vegetariano, chi mi ha conosciuto allora fa fatica a credere che non parlo più di calcio e non lo seguo più, ( se qualcuno comincia a parlare di calcio in mia presenza me ne vado, ai sottoposti è vietato parlare di calcio quando ci sono io ) fine della discussione, non mangio più carne e non seguo più il calcio, a volte in verità guardo qualche spezzone di partita, rigorosamente senza volume, di solito quando dolce consorte mi parla e fa qualche suo monologo poco interessante.
Come già raccontato, la mia era una bella compagnia, e tra le nostre varie attività, c’era la schedina del totocalcio, si cercava il famoso tredici, poi passata al 14, oggi il totocalcio è stata soppiantato dalle scommesse. Le scommesse, e i diritti televisivi hanno portato alla fine del calcio, quello che si vede oggi non è più uno sport ma una grande industria malata, gestita da malati di mente, e in questo lo zia ha ragione, i troppi soldi rovinano tutto anche le cose più belle.
Scusate ma ho bisogno di spiegare due cose sui sistemi del totocalcio, sarò il più breve possibile.
Io nel tempo sono diventa un discreto esperto di sistemi, ne ho creato dei miei. I sistemi si dividono in integrali, ridotti, condizionati, condizionati ridotti, questo in grandi linee. Il ridotto consente di poter giocare più doppie o triple abbassando il numero di colonne, ma con uno scotto, anche indovinando tutto, il sistema può toglierti un punto, cioè se fai tredici ti da dodici, e se fai dodici ti da undici.
Quando giocavo con la compagnia siamo passati dalle poche colonne fisse ai ridotti, col risultato di fare molte volte dodici, ( al totocalcio si vinceva col tredici, e col dodici) e vederci dare dal sistema undici, e due volte tredici da pochi soldi, passato al dodici, col senno del poi eravamo veramente bravi, la fine avvenne quando beccammo un dodici da tanti soldi, finito in un undici proprio sull’ultima partita , lo sconforto fu tale che finì lì la schedina giocata in compagnia.
Ora per scherzare io dicevo che la colpa era della zia suora, che pregava che rimanessi povero, ed era inutile che giocassi, Dio non mi avrebbe mai fatto vincere pur di accontentare la zia, a Dio costava poco.
Qualche parente buontempone, zia non ha mai voluto svelare il nome, è andato a riferirglielo…..
Zia in una lettera, certo a quei tempi scrivevo lettere anche alla zia( scrivevo molte lettere a quei tempi, la passione c’è sempre stata nello scrivere) mi comunicava che aveva saputo che mi lamentavo per la faccenda del ricco, e del totocalcio, poverina aveva cercato di giustificarsi si sentiva in colpa, e si era sentita in dovere di dare una spiegazione…….
La zia suora continua a pregare, ormai non può far altro, e noi siamo sempre nelle sue preghiere. Sul ricco non ha cambiato idea…..
Le scommesse hanno soppiantato il totocalcio, e non posso negare di essere stato uno dei primi ad iscrivermi a una casa di scommesse in Inghilterra quando in Italia era proibito giocare, tramite telefono, ( era legale) con i colleghi di lavoro avevamo formato una società ed avevamo un mio sistema, poco guadagno, ma quasi sicuro, 4 vincite su quattro 4 giocate, un successo ? Ma che ? I colleghi si lamentavano che vincevamo troppo poco,hanno cambiato sistema in due giocate ci siamo mangiati tutto, chi troppo vuole nulla stringe……
Sono oltre vent’anni che non gioco più, ne al totocalcio , ne alle scommesse, certo ho dei sistemi dove si vince, ma si vince troppo poco, e in effetti considerando il tutto non ne vale la pena , per diventare ricco non ho sistemi, e in ogni caso la zia prega contro, e in questo Dio l’ascolta .