Sai qual è il premio per chi non scende a compromessi? La gastrite. (emilia974, Twitter
La vita è un compromesso tra ciò che il tuo ego vuole fare, ciò che l’esperienza ti dice di fare, e ciò che i tuoi nervi ti lasciano fare. (Bruce Crampton)
Il compromesso è l’avvocato migliore e più economico. (Robert Louis Stevenson
Il compromesso è l’arte della leadership e i compromessi si fanno con gli avversari, non con gli amici. (Nelson Mandela)
Il compromesso era solito significare che mezza pagnotta era meglio di niente. Tra i moderni statisti sembra in effetti che mezza pagnotta sia meglio di una pagnotta intera. (GK Chesterton)
Il pesce stocco era uno dei piatti preferiti della mia famiglia. Io l’ho sempre odiato ma io non mangio pece, sono allergico da sempre.
Ricordo mia madre comprarlo e poi metterlo a mollo in una bacinella e cambiare l’acqua per vari giorni per poi cucinarlo per la felicità di tutti escluso il sottoscritto.
Lo cucinava impestando la casa con la sua puzza.
Anche suocera lo cucinava ma in baracca…..anche in Liguria è un piatto della tradizione.
Il pesce stocco o stoccafisso fa parte di della tradizione di molte cucine regionali ed era una volta un piatto da poveri perché costava poco.Oggi lo trovi a 52 euro al kg. Invece che in oro investite in stoccafisso.
Ieri ho visto le castagne a 5 euro al kg, qui abbiamo i boschi di castagni e nessuno le va più a raccogliere.
Una volta anche le castagne erano per i poveri.
Se vi capita mangiate le tagliatelle con farina di castagna sono buonissime.
In questo momento di crisi mi domandavo quali fossero i cibi per i poveri ?
Una volta quando la carne la compravano solo i benestanti i poveri mangiavano i legumi: fagioli, piselli, fave, lenticchie .
Ora per fare una buona pasta e fagioli(secchi) ci vogliono almeno due ore di cottura a fuoco basso. Per due ore di gas quest’inverno ci vorrà un mutuo o ti riscaldi o mangi pasta e fagioli, vero che poi fai aria ma non è la stessa cosa del riscaldamento.
Bisognerà mangiare meno e meglio che per la salute è l’ideale non tutti i mali vengono per nuocere.
Una volta si cucinava con le cucine a legna quasi quasi la rimetto, aveva ragione suocera a non volerla toglierla.
Durante il nostro breve soggiorno di vacanza abbiamo beccato anche il pirla che si è sposato.
Lei bellissima, lui un bell’uomo. Lei straniera brasiliana o di quei posti lui italiano.
Lui arrapatissimo e lo capisco lo sarei stato anch’io non faceva che baciarla sulle labbra sul collo dalla scollatura del seno e dove capitava capitava.
Lei oltre che bella era sorridente, il vestito le stava benissimo ma senza penso che stesse ancora meglio, sicuramente era il pensiero del marito.
Tutti quelli che conosco che hanno sposato brasiliane il loro matrimonio non è durato moltissimo. Ora non voglio dire che questi due non festeggeranno le nozze d’oro ma in generale le brasiliane non sono proprio affidabilissime. Almeno quelle che ho conosciuto io e si sono sposate qua. Mi scuso con le brasiliane affidabili che chiaramente ci sono e sono tantissime.
Le più affidabili sono le tedesche ho amici che hanno fatto matrimoni fortunati. C’è stato un periodo negli anni 80 che le turiste che arrivavano dalla Germania e Austria cercavano marito nel nostro bel paese, tutti i matrimoni dei miei amici sono durati. Sono donne toste ma non belle come le brasiliane.
Un mio conoscente la moglie se l’è comprata in Thailandia 10 mila euro un affarone con 15 mila euro gliene davano due.
Ora vanno di moda le donne dell’est ucraine , rumene, moldave, polacche stando attenti a non prendere delle polvacche com’è capitato ad un mio amico.
Ci sono cataloghi dove poter scegliere
“Siamo determinati ad aiutarti a trovare l’abbinamento perfetto non importa dove questo sia nel mondo. La nostra base di membership è costituita da donne bellissime provenienti dalla Russia, dall’Europa dell’Est, dall’Asia, dall’America Latina e dall’Africa e alla ricerca di uomini come te!”
Io non ci posso credere che il mio abito da sposa è lì nell’armadio fresco di tintoria e niente, non lo rimetterò mai più. Ma siamo scemepazze? Perché non decidiamo che all’anniversario si va a cena fuori vestiti da sposi? Solo io l’ho pagato quello che l’ho pagato? Sfruttiamoli. (LaFede_C, Twitter)
Pensavo non avrei concluso nulla oggi e invece ho appena deciso il mio abito da sposa. Di questo passo entro stasera divido un atomo (clappi, Twitter)
Sono contraria al matrimonio, ma non all’abito da sposa e alle buste. (Enzapet, Twitter)
Dopo cena non riuscì in nessun modo a sfilarsi l’abito da sposa. Passò la notte in bianco. (egyzia, Twitter)
Un tempo il velo testimoniava la castità prematrimoniale della donna, ancor di più se lungo. Negli attimi precedenti al matrimonio veniva utilizzato per proteggere la sposa dagli sguardi e dalle influenze maligne, e allo stesso tempo impediva allo sposo di vedere il volto della promessa fino a che non si trovava di fronte all’altare. In molte famiglie era usanza tramandare il velo da sposa di madre in figlia, soprattutto se la proprietaria aveva goduto di un felice matrimonio. (Anonimo)
I guerrafondai nostrani sono particolarmente idioti e tendenzialmente arroganti. Trattano chi parla di pace come dei poveri mentecatti che non capiscono un cazzo.
Stamattina una grande lingua(firma) pro Draghi pro guerra ad uno che che diceva che bisogna seguire le parole di Papa Francesco, obbiettava e affermava ( lo giuro) che non capiva ( questa è l’unica cosa intelligente che ha detto che non capiva ) “perché seguire questa linea quando nel mondo cattolico altre personalità di rilievo tipo Mattarella (il vostro presidente della Repubblica) hanno una posizione diversa” . Come ben tutti sanno Mattarella è un guerrafondaio convinto.
Mattarella a chi se lo fosse scordato è del PD e questo non depone di certo a suo favore. E’ stato anche nella DC come vice presidente poi nel partito popolare, margherita in fine PD ne avesse azzeccata una. Nonostante tutte le cazzate fatte (politicamente)lo hanno eletto presidente della repubblica.
Quindi se fate cazzate non preoccupatevi.
Per Mattarella si aprono le porte del Vaticano potrebbe essere eletto al posto di Papa Francesco che non capisce una beata minchia .
Le minchiate che i guerrafondai continuano a dire sono :
Non si tratta con Putin. Ci dovrebbero spiegare con chi vorrebbero trattare questi luschi ?
Forse con Natalya Nemichinova che sarà anche una nemica ma è una gran gnocca russa direi una bomba atomica.
Prima Putin si ritira e poi trattiamo. Se si ritira di che cazzo trattano?
Ora evidentemente bisogna trattare con Putin e il cessate fuoco bisogna farlo subito.
Chi vuole la pace è un filo putiniano questa si una puttiniata.
Ci sono due modi di uscire da questa situazione: Fare con la Nato la guerra alla Russia come chiede da otto mesi Zelensky smettendo solo di fornire armi missili e bombe all’Ucraina per poi dire in maniera ipocrita che noi non siamo in guerra, dando così inizio alla terza guerra mondiale e al conflitto atomico. Ma abbiano il coraggio di dirlo chiaramente queste merde.
Oppure trattare con Putin e non purtroppo con Natalya, visto che le sanzioni che dovevano distruggere la Russia stanno per distruggere l’Europa . L’Italia sicuramente .L’Ucraina come nazione economicamente senza l’aiuto dell’occidente non esiste già più.
Oggi Travaglio scriveva :Gli scemi di guerra che marciano da fermi contro le marce per la pace sono così accecati dalla loro propaganda da non accorgersi che gli spiriti guida made in Usa li stanno scavalcando, avendo scoperto che armare Kiev fino alla vittoria finale non ha senso: quando un paese senza atomica incontra un paese con l’atomica, quello senza atomica è un paese morto.
Da qui partiamo, scemi di guerra, come dice Travaglio.
Bello è bello e anche unico, ma inquietante lo è sicuramente.
Dolce consorte dopo una breve visita è voluta andare via velocemente sentiva sensazioni negative, soprattutto nella chiesa del paese pesantissima sempre secondo dolce consorte.
non è dolce consorte
Mure attaccate una all’altra in alcuni punti la luce non ci arriva mai, tutto in salita o discesa fate voi.
Per chi soffre di claustrofobia è sconsigliato.
STORIA DELLA MICHETTA
Come tutte le storie più autentiche, non ne esiste mai una sola versione. E come spesso accade, in tutte le versioni c’è qualcosa di vero, in quanto la realtà, in questo caso la Michetta, è più bella se vista da un caleidoscopio.
Non è leggenda che nel 1300 il Marchese Doria, noto per i suoi oltraggi alle donne, aveva istituito lo ius primae noctis, ovvero il diritto del feudatario di giacere la prima notte di nozze con la moglie del suddito o di avere qualcosa in cambio per evitare quest’obbligo. Un giorno il Marchese rapì la bella Lucrezia, una donna di Dolceacqua che aveva deciso di sposarsi in segreto per evitare questo sopruso; la giovane non fece una bella fine, poiché si racconta che pur di non concedersi al Marchese morì di fame prigioniera nel castello. Fu allora che il marito, su tutte le furie, andò a minacciare Doria per costringerlo a eliminare questo diritto e per l’occasione preparò un dolce in onore della sua povera moglie defunta: la Michetta, come allusione al sesso femminile. “Omi, a michetta a damu a chi vuremu nui”, si dice da quel giorno, ovvero “uomini, la michetta la diamo a chi vogliamo noi!” Insomma, la Michetta diventa la dichiarazione di un amore finalmente libero dalle ingiustizie.
Personalmente se fossi stata io gliela avrei data.
Oggi come oggi per avere la prima notte farebbero difficoltà. All’iscrizione al primo anno di superiore forse….
Per chi ama le cose antiche e con una storia assolutamente da visitare.
Se siete come dolce consorte ne potete fare anche a meno.
Ogni secolo ha il suo medioevo. ( Stanislaw Jerzy Lec)
L’evo moderno è finito. Comincia il medio-evo degli specialisti. Oggi anche il cretino è specializzato. ( Ennio Flaiano)
Il Medioevo è passato alla storia come il periodo dei secoli bui. Nessuno, però, mi ha mai spiegato chi era stato a spegnere la luce. (Luciano De Crescenzo)
Per alcuni studiosi stiamo entrando in un nuovo medioevo, per me non ne siamo mai neanche usciti. ( Carl William Brown)
Un contadino del Medio Evo aveva più conoscenze di un impiegato. (Pasquale Cacchio)
l’obbiettivo si è aperto parzialmente ma la foto così mi piace lo stesso.
Qui sono meno pirla e l’obbiettivo è aperto completamente.
Nuovo sistema di raccolta col cartone a terra. Tutte le olive sono state raccolte a mano senza battitura così la pianta non soffre. Prendere bastonate non fa piacere a nessuno.
Le olive non sono tantissime ma sono molto belle e sane e domani vedremo la resa, da lì si deciderà come procedere con la piantagione di ulivi.
Tutti gli ulivi sono stati potati dal sottoscritto ad altezza uomo e le olive si raccolgono tutte a mano. Non tutte le piante hanno fruttificato alla stessa maniera bisognerà capire il perché.
Chiaramente ieri ho fatto tutto da solo, nel momento del bisogno tutti hanno da fare altro……
Oggi il mare era liscio come olio. Bella giornata per le alici. ( Alfredo Accatino)
Ieri al ristorante mi ha servito un cameriere che penso prima facesse il meccanico. Ogni cinque minuti passava e chiedeva: “Acqua e olio, tutto a posto?” ( Federico Basso)
È questa l’epoca in cui il valore antico della verginità è traslocato dalle persone ai prodotti: olio vergine, lana vergine, cera vergine, cassetta vergine, dischetto vergine… ( Guido Clericetti)
Sono un carciofino sott’odio. ( Leo Longanesi)
Il marito è come il vino che migliora col tempo e la moglie è come l’olio che col tempo inacidisce.
Ieri al delirio è stato giornata di addii, i contratti a tempo sono tutti terminati e sono stati tutti come previsto lasciati a casa.
L’altra settimana era stato il turno dei primi e c’erano state lacrime.
Ieri è stato il turno di Fulminata…..
Avevo detto che ne avrei scritto, in effetti su di lei si potrebbe un scrivere un libro. Ma poi qualcosa mi ha sempre spinto a non raccontare le sue tragicomiche disavventure, una o più al giorno ne avrei potuto dire.
E’ tre giorni che Fulminata era triste per l’addio, non tanto per il lavoro ( anche quello ) ma per noi colleghi, ma per uno in particolare.
Ieri sera alla fine siamo rimasti solo io e lei nel piazzale deserto, oltre tutti i ringraziamenti del caso e sempre pochi in ogni caso, ha detto una cosa molto bella ” avrei tanto voluto essere la tua figlia sbagliata ” mi ha abbracciato commossa baciato sulle guance e poi è andata via.
Alcatraz è stata chiara ” qui ci vuole un altro gatto, non possiamo fare le uova per poi farcele fregare dai topi” ha detto in tono durissimo.
Nontirare(cane) ha rincarato la dose ” grasso com’è è facile che siano i topi a mangiarselo vivo, ormai non si muove quasi più ”
Nel pollaio c’erano due topi morti . Uno grande e uno più piccolo. Il veleno ha fatto effetto.
Ognuno ha il suo compito da fare e tutti lo eseguono, solo Guardacomeseigrasso non la fa più.
Le galline fanno le uova, Nontirare la guardia alla casa , e Guardacomeseigrasso invece non caccia più i topi ma mangia continuamente insieme a suocera che nega la cosa. Non si sa chi è il più grasso dei due.
L’altro giorno figlia è entrata di sorpresa in casa di suocera che stava trafficando dal frigo.Sentita arrivare figlia ha chiesto ” che c’è? ” figlia ha detto quello che doveva dire ma notava che suocera teneva le mani dietro la schiena….. teneva nascosto un cono gelato. Peggio che i bambini.
Offesissimo e umiliato dalle galline che lo prendevano in giro si è infilato dentro la scatola e ha detto che non vuole più uscire. ” Aspetta che arrivi suocera e lo chiami per mangiare vedrai come esce ” ha detto Nontirare ridendo.
Ci vuole un altro gatto ma Nontirare non ci sente ” brutte bestie, meglio il veleno per i topi ” sostiene.
Non si può dormire con un topo in camera. (Proverbio)
Le donne hanno paura dei topi e degli omicidi, e di molto poco in mezzo. (Mignon McLaughlin)
Il libro su cui fu vergata l’intera scienza libraria invocava soccorso per non essere roso dal topo. Il topo se la rise. (Leon Battista Alberti)
In una nave che affonda gl’intellettuali sono i primi a fuggire subito dopo i topi e molto prima delle puttane. (Vladimir Majakovskij)
Il pifferaio iniziò a suonare. I topi, sentendo la sua musica, venivano fuori dalle case e lo seguivano incantati. Il pifferaio, sempre suonando, condusse i topi verso il fiume e scese in acqua. I topi erano talmente incantati da dimenticare di non saper nuotare…e morirono tutti annegati. (Fratelli Grimm)
Nel nostro breve soggiorno, arrivati il primo giorno nella località prescelta,quando il sole è sceso, dolce consorte per passare il tempo come tutte le donne ha voluto fare un giro per vetrine.
Ora sono anni che io non partecipo a questa attività c’è figlia che l’accompagna.
Io ho il mio negozio di fiducia se mi serve qualcosa vado lì.
Mentre passeggiavamo siamo capitati davanti a un negozio di una nota ditta di maglie e accessori, in vetrina c’erano vari capi scontati maglie, giacche, pantaloni, scarpe e via dicendo tra cui una maglia azzurra a treccia a doppio filo, a me piacciono fatte così, saranno antiche ma sono tra le mie preferite e poi io sono antico.
” Bella ” dico distrattamente mentre dolce consorte guarda in maniera attenta la vetrina.
I prezzi erano su display elettrici ed erano a rotazione, mentre si capiva cosa costavano le altre cose sulla maglia c’erano dubbi, infatti su maglia c’erano due prezzi uno 59 euro e uno 39 euro e in vetrina c’erano due tipi di maglie e nel prezzo non si specificava quale costasse una o l’altra.
Sempre distrattamente dico ” se costa 39 euro la compro” non l’avessi mai detto dolce consorte era già dentro a chiedere.
Esce sorridente ” costa 39 euro ” dice ” ne ha solo due ” finisce di dire.
Ora la speranza era che non ci fosse la taglia, niente da fare una è la mia taglia, rimaneva la speranza che mi stesse male, perfetta fatta apposta su di me. Quelli che hanno fatto le taglie nella mia taglia si sono ispirati a me.
Cerco una scusa plausibile ” Neanche sono sceso dall’auto e dolce consorte mi ha portato a comprare ” dico all’uomo dietro al bancone ” E’ l’ultima ” mi dice “ed è scontatissima” finisce di dire .
Dolce consorte non vede l’ora di farmi comprare qualcosa il mio armadio è semi vuoto ” Non ne hai più di maglie, quelle che avevi le hai usurate ” sostiene, in realtà le ha fatte sparire una alla volta a mia insaputa.
“La potrei tenere addosso ” dico ” visto che fuori c’è vento e l’aria è fredda” pago ed usciamo.
Dolce consorte mi dice” torniamo indietro che prima ho visto una bella giacchetta ” ecco la sua non costava 39 euro e non era neanche in offerta.
Il maglioncino di lana è quel capo d’abbigliamento che i bambini devono indossare quando la mamma sente freddo.
Ho un maglione di lana che non scalda. Forse la pecora era morta di freddo.
Ho provato a fare un maglione ai ferri… ma ho incendiato la cucina.
Se non fosse stato per quella put*ana di una pecora avrei un maglione di pura lana vergine.
“Mi sembra di nascere” dice Armando sbucando con la testa dal collo del maglione che si sta infilando. E lo dice ridendo. “Orrendo” grida Lucia che ha troppa fantasia. (Marcello Marchesi)
Dopo i due semafori ravvicinati in realtà è stato un susseguirsi di semafori uno dietro l’altro fino ad arrivare nel centro città. Tre corsie per parte per essere un mezzo borgo nella mia idea è stato un impatto traumatico.
Ora prima di immetterci nel centro c’era un semaforo con svolta a destra o dritto, la colonna di destra era lunghissima quindi sono andato senza pensarci sulla colonna del dritto per scoprire che nella colonna di destra, una ventina di auto, era fatta per lo più da macchine posteggiate, la prima con le frecce di emergenza, le altre si erano accodate, altre da poveri pirla come me che erano capitati in quel posto per sbaglio, e si erano incolonnati sperando di poter dare una svolta alla loro vita, invece erano fermi speranzosi che la coda si muovesse.
Dalle mie parti le tre corsie non le abbiamo neanche nell’autostrada figuriamoci nel centro cittadino. Tutti tra un semaforo e l’altro andavano come dei pazzi soprattutto le moto, dei folli senza se e senza ma. I pedoni incuranti di strisce o del rosso passavano tranquilli, Evidentemente con l’abitudine del caos si era creata una perfetta alchimia tra tutti per cui non c’erano stragi di pedoni e incidenti tra auto e moto.
Il mio unico pensiero lo ammetto è stato come uscire da lì.
Dolce consorte proponeva di fermarci e domandare a qualcuno come raggiungere il mare, le persone posteggiavano tranquillamente nella prima corsia per fare i cazzi propri…..
” Svolta a destra” diceva dolce consorte, c’era un cartello con posteggio, peccato che eravamo già a metà incrocio. ” Guarda se vedi un cartello con scritto mer, merde (sarebbe stato meglio) ” ho risposto mentre continuavo ad andare dritto evitando moto e pedoni che si buttavano all’improvviso davanti a me. Andare dritto ha il vantaggio che se devi tornare indietro è più facile trovare la strada , se cominci a girare perdersi è un attimo.
Lo scontro di opinione con dolce consorte era che lei voleva fermarsi e chiedere, io trovare il primo cartello con autostrada e scappare da lì, avendo io il volante in mano…
Comunque non abbiamo incontrato nessun cartello con scritto mer. Nel tragitto sempre dritti abbiamo visto la stazione, siamo passati dalle parti dall’aeroporto, per trovare finalmente il cartello che indicava l’autostrada.
Riconosco che se ci fossimo fermati dolce consorte avrebbe chiesto e capito la direzione per le mer e la promenade (passeggiata) ma ormai avevo deciso che l’unica cosa che volevo era scappare da lì.
Mentre stavamo per immetterci in autostrada siamo stati sorpassati da un deficiente con un furgoncino scoperto, aveva rami di palme tagliate, aveva fretta e zigzagava tra le auto per passare avanti.
In Francia si paga prima l’autostrada, hanno voluto 1 euro e 50 perché le sbarre si alzassero.
Mentre stavamo andando via, io felice dolce consorte meno, ecco che a qualche centinaio di metri davanti a noi il deficiente col furgone ha cominciato a perdere le palme in autostrada creando il caos. Tutti hanno cominciato a suonare e a mettere le frecce d’emergenza, l’unico coglione che non si è accorto di nulla era il pirla sul furgone che ha continuato ad andare dritto nel frattempo ha perso anche il decespugliatore professionale, tre cancelletti di metallo e altre attrezzi . Io volevo fermarmi a prendere il decespugliatore ma si sa con le donne non si può ragionare.
Il decespugliatore era nella corsia centrale e il traffico era intensissimo.
Sorpassato l’ostacolo siamo andati avanti ridendo, ci voleva il deficiente per farci tornare il sorriso.
Immaginavo il pirla arrivare a casa e non trovare nulla dietro…..
Alla prima uscita purtroppo c’era un signore in auto che si era accostato al furgone e avvisato il coglione di quello che era successo…..
Io e dolce consorte sempre dritti verso nuove avventure. Appena entrati in Italia siamo stati accolti da un cartello con scritto : lavori in corso restringimento di corsia, finalmente a casa.
PS Il tutto è durato poco più di un’ora anche se a me è sembrato molto di più. Avremmo avuto tutto il tempo per fermarci e chiedere ma io non sopporto il caos.
Arrivati in Francia siamo stati accolti da un gendarme sorridente che dopo averci guardato e capito che eravamo due brave persone non ha voluto controllarci e ci ha pregato di andare avanti.
Mentone è bellissima
Ora la nostra gita in Francia sarebbe potuta finire qui, avrei avuto un bel ricordo dei francesi ma dolce consorte era stata a Nizza da ragazza e avrebbe avuto piacere a rivederla.
Io che so poco di cittadine francesi pensavo che Nizza fosse un mezzo borgo non una città di 350 000 mila persone per lo più con problemi mentali quando sono nel traffico cittadino. Così incurante di quello che sarebbe successo dopo siamo partiti alla volta di Nizza.
Le indicazioni erano chiare anche se scritte in francese, dolce consorte sa un discreto francese e poi c’era stata in pullman ma c’era già stata. Aveva 14 anni ma dolce consorte ha una buona memoria
Quando è stato il momento di scegliere tra la strada più veloce e da turisti e quella collinare abbiamo scelto la collinare…. mai scelta stradale fu più sbagliata.
La strada in effetti era poco trafficata e permetteva di vedere dei bei panorami, soddisfatti della nostra scelta eravamo ignari però di quello che sarebbe successo da lì a poco.
Ad un certo punto troviamo una coda che non si muoveva, più avanti due semafori a distanza di dieci metri uno dall’altro.
Quando scattava il verde nel secondo semaforo dopo pochi secondi scattava il verde anche nel primo semaforo solo che riusciva a passare una macchina massimo due e poi riscattava il rosso. La strada veniva regolarmente bloccata da auto che si immettevano nella strada principale da una stradina in mezzo ai due semafori che incuranti del loro rosso sfiniti dall’attesa si immettevano in mezzo bloccando tutto.
Ottimisti che passati i due semafori si sarebbe risolta la faccenda siamo andati avanti, avanti si fa per dire per fare 100 metri ci abbiamo messo venti minuti, lo stesso tempo che ci avrei messo a tornare indietro e prendere l’altra strada. Quello che non sapevo che passato i due semafori sarei entrato in una bolgia infernale dove ognuno faceva i cazzi che voleva dagli automobilisti ai pedoni e ai fuori di testa dei motociclisti.
La chiesa era molto bella, eravamo stanchi ed eravamo arrivati lì per caso dopo aver vagato da un posto all’altro per tutta la giornata.
Erano le 18 e così dolce consorte ha detto ” fermiamoci a riposare e prendiamoci la messa”
La chiesa era semivuota l’età media era da morte da covid oltre gli 80 anni , se si esclude una signora sui 50 che aveva cose molto importanti da chiedere a Dio visto la sua preghiera continua.
Il sacerdote era di colore scuro vicino alla quarantina e quando parlava si faceva fatica a capire tutte le parole, ma intanto la messa è sempre quella…
Io mi ero distratto a vedere San Ampelio, è stata fatta in suo onore una statua in cera molto bella con lui morto, a dolce consorte la cosa impressionava tanto sembrava reale e si è messa due file più in giù per non vederlo.
Quando il sacerdote ha iniziato la predica ha attirato subito la mia attenzione ” Perché le disgrazie e le sofferenze capitano anche a chi si comporta bene? “
Ora io sono uno di quelli e volevo sapere perché succede, visto che me lo domando ogni santo giorno. Io sostengo che devo aver fatto molto male nelle mie vite precedenti.
“Perché Dio permette nella sua bontà e amore che le persone giuste patiscano a volte più che le persone cattive ” ha ripetuto ” Apparentemente non si sa e non c’è nessun motivo ” ha continuato ” Dio è Dio e fa i cazzi che vuole” questa è la mia sintesi.
Poi ha messo di mezzo San Gerolamo e Giobbe ed è stato tutto più chiaro.
Il sunto è questo. (giuro che non invento niente ) Ora fate finta di essere il giusto che si rivolge a Dio e fate sempre finta che vi risponda.
” Buon Dio perché a me tutte queste sventure ? ” Tu c’eri quando ho creato il mondo? ” E’ stata la prima domanda che Dio vi avrebbe rivolto per rispondervi ” No che non c’eri e c’eri quando io ho fatto l’uomo ? ” Avrebbe continuato ” No che non c’eri ” Il sacerdote ha finito di dire al posto di Dio. Poi ha fatto un’altra decina di esempi di quando Dio c’era e noi non c’eravamo e quindi è arrivato alla risposta definitiva formulata da san Gerolamo ” Ecco visto che non c’eri non rompere il cazzo e fidati, se ti faccio soffrire avrò i miei buoni motivi. ” San Girolamo non ha detto proprio così ma il significato è quello.
“La fede è fede, bisogna credere e fidarsi anche nei momenti più brutti perché anche se voi non sapete il perché Dio lo sa e lo fa per voi a farvi patire” Ha finito di dire convinto il sacerdote.
Non ci posso giurare ma a me pare che anche santo Ampelio abbia sorriso per poi tornare serio.
Non c’è nessun luogo in cui i volti sono così inespressivi come in chiesa durante le prediche. (Francois Mauriac)
Il segreto di una buona predica è di avere un buon inizio ed una buona fine e poi che le due cose siano vicine il più possibile. (George Burns)
Le prediche brevi sono le più gradite: se buone, si ascoltano con gusto; e se cattive, annoiano per poco tempo. (San Tommaso d’Aquino)
Una delle prove della divinità del Vangelo è data dalle prediche alle quali è sopravvissuto. (Anonimo)
In chiesa, la musica sacra renderebbe ognuno di noi un credente – ma per fortuna si può contare sui predicatori per ripristinare l’equilibrio. (Mignon McLaughlin)
Chi mi segue da un po’ sa della caratteristica di dolce consorte che se prende il sole non si abbronza ma si sbianca nel migliore dei casi, nei peggiori si ustiona.
Ieri ultimo giorno del nostro breve soggiorno, dolce consorte ha deciso che l’avrebbe passato in spiaggia senza muoversi di un metro e riposarsi.
Al mattino il sole era caldo ma non eccessivo, nel primo pomeriggio è arrivato il sole estivo, dolce consorte è andata alla ricerca della crema di protezione 150 ma si è accorta di averla lasciata nell’altra borsa sull’auto insieme al cappello per proteggersi dal sole.
Dolce consorte saluta. Notate l’abbronzatura tendente al più bianco non si può.
“Coprimi ” ha detto” Prima che mi ustiono” ha finito di dire.
Io sono il suo esatto contrario, sono abbronzatissimo mi basta vedere il sole per prendere subito colore. “Il Sole bacia i belli”si dice, con me ha fatto un’eccezione.
Era così solare. Parlavi per un’ora con lei, ne uscivi abbronzato. (Daniele Luttazzi
Mia madre è irlandese, mio padre è nero e venezuelano, e io – io sono abbronzata, suppongo. (Mariah Carey
– Secondo te ho preso troppo sole oggi? – Ma no. Spegni la luce e dormi. – È già spenta. (Maxmangione, Twitter)
Quelli che stanno sempre sotto l’ombrellone ma sono abbronzatissimi, evidentemente conoscono un segreto che noi umani ignoriamo. (masse78, Twitter)
I tabloid, prima dei medici, l’hanno chiamata tanorexia, tanoressia in italiano. In realtà, sarebbe più corretto tanimia (fame di abbronzatura): esagerata compulsione ad esporsi agli ultravioletti “freddi”, quelli da lampada. Se l’anoressico non si vede mai abbastanza magro, il tanoressico ritiene di non essere mai sufficientemente abbronzato (Mario Pappagallo)
Un grazie a tutte le persone gentili e professionali che abbiamo incontrato e che hanno reso piacevole il nostro soggiorno. Giuro non mi sono bisticciato con nessuno.
Un non grazie all’autostrada ligure, un cantiere continuo dal levante al ponente e dal ponente al levante una cosa senza senso. Ieri 2 km di coda per un restringimento di corsia mal gestito e per fortuna che c’erano pochissimi TIR in circolazione non oso immaginare con tanti autoarticolati in giro.
Di Nizza seguendo le indicazioni di dolce consorte che sa il francese ho visto: l’aeroporto, la stazione, la collina, la montagna, il centro cittadino, la periferia, la mezza periferia, Marsiglia forse… ma di sicuro non ho visto il mare e la sua passeggiata.
Quelli di Nizza sono sicuramente più pirla di noi italiani ma noi italiani che andiamo a Nizza siamo sicuramente più pirla di loro.
Il primo giorno di vacanza è stato ceterizzato dal vento forte. Vento al mattino vento al pomeriggio vento alla sera e vento alla notte.
Il mare era agitato dal vento, anch’io ero agitato da sto cazzo vento che per tutto la giornata non ha fatto che tormentarci.
Qualcuno si domanderà dove siamo andati io e dolce consorte ? Domanda legittima.
Vi aiuto: un’autostrada tutta cantieri da quando si parte a quando si arriva arrivato ed hanno voluto anche venti euro e dieci centesimi. Siamo passati sopra un ponte famoso nuovo.
E’ una cittadina famosa come Bergamo perché ha il sopra e il sotto. Bergamo non ha il mare chiaramente e il sopra di questa cittadina non ha niente da vedere con Bergamo alto, ho fatto un esempio del minchia colpa del vento che mi ha confuso le idee.
Metterei la foto del sotto ma non trovo il cavetto da mettere nel pc il vento deve averlo fatto volare via.