Mi fido

Ero con mia figlia e gli raccontavo di un mio collega che mi aveva detto che di me si fidava ed io gli avevo risposto ” che anch’io come lui mi fidavo di me, anzi ero l’unico di cui mi fidavo ciecamente”

All’inizio il mio amico non aveva capito, poi aveva riso.

Qualche tempo fa ho preso una cantonata in storia in una discussione con mia figlia.

I figli non perdonano niente “al ti fidi” mia figlia ha così risposto ” di te come uomo mi fido, anzi sei l’unico uomo di cui mi posso fidare ciecamente, ma di quello che dici no “

Amore di figlia

La sveglia e l’uso improprio.

Il successo del mio matrimonio secondo me dipende dal fatto che con la mia dolce consorte ci frequentiamo pochissimo.

I nostri lavori con relativi orari diversi ci porta a vederci solo di sfuggita durante la giornata.

Il nostro momento è la notte quando andiamo a dormire, o meglio quando raggiungo la mia dolce consorte già nel mondo di Orfeo. Uso tutte le precauzioni per non svegliarla, quindi entro al buio, cerco di non fare rumori, quindi entro nel letto e l’abbraccio, si noi dormiamo abbracciati o lei abbraccia me o io abbraccio lei, credo di tutte le cose del matrimonio questa è la cosa che adoro di più addormentarmi e svegliarmi con la mia dolce consorte a fianco.

Il mio metabolismo ha bisogno di quattro o cinque ore di sonno al massimo, mentre la mia dolce consorte di molte ma molte di più, quindi sono io al mattino a svegliarla.

In alcuni casi però mette la sveglia. La cosa buffa è che non mette la sveglia all’ora che si deve svegliare, ma un ora prima “tanto tu sei già sveglio “” Vero ma potrei anche dormire” rispondo.

Il motivo: Odia alzarsi subito, gli piace crogiolarsi ancora un po nel letto.

Mia figlia fa lo stesso.

Il mondo è bello perché vario.

Stamattina sveglia alle cinque.

Battuta del giorno Marcello Marchesi

Marcello Marchesi già citato scrittore, autore programmi televisivi ecc…, un genio dell’umorismo.

Gli anni sono dei vigliacchi.Uno alla volta riesci a combatterli. Quando vedono che è difficile piegarti, si mettono d’accordo in cinque e sei e, approfittando di un dispiacere o di una malattia, ti saltano addosso tutti insieme. Da un giorno all’altro ti trovi invecchiato di dieci anni.

L’unica consolazione della vecchiaia è che hai tante cose da raccontare. Se trovi chi te le ascolta.

L’esorcista parte quarta (ultima)

Con Matteo è stato uno scontro amichevole ma sempre uno scontro, io come detto sono agnostico, ma ho letto la bibbia ( c’è una versione fatta da famiglia cristiana con commenti molto bella ) i vangeli ecc…. Matteo riconosco conosce perfettamente tutti i testi sacri, sono andato a controllare tutte le citazioni fatte erano corrette.

Matteo ha deciso di dedicare la sua vita a Dio, perché non fosse diventato sacerdote o frate a tutti gli effetti è una cosa che gli ho domandato, la risposta è stata che la voce non aveva voluto, forse per lui c’è in serbo altro.

La serata era molto interessante, quando la mia dolce consorte aveva tirato fuori l’episodio dell’ esorcista al che Matteo era intervenuto dicendo ” io ho visto il diavolo “

Per diventare esorcisti riconosciuti dalla chiesa bisogna essere necessariamente sacerdoti, questo non significa che non ci sia tutto un mondo di mezzo.

Matteo a questo punto ha voluto raccontare la sua prima esperienza col demonio.

Il racconto è stato bellissimo ed io non ho trovato nessuna incoerenza, tra l’altro nel tempo ho risentito la storia ed era esattamente uguale.

Ultima precisazione Matteo non si muove ai margini della chiesa, ma dentro la chiesa. Diciamo che si è creato col tempo una forte credibilità che spesso spinge le persone a rivolgersi a lui invece che hai rappresentanti ufficiali, ma lui nonostante tutto obbedisce sempre alla chiesa.

I genitori di una ragazza l’avevano chiamato ed espresso il timore che la figlia fosse indemoniata, in casa succedevano cose strane, e la ragazza era totalmente cambiata, era diventata aggressiva e davanti ad immagine sacre aveva reazioni furiose. Matteo era ancora all’inizio del suo percorso spirituale.

Matteo aveva incontrato la ragazza una prima volta, e da qui la scelta di chiamare il sacerdote esorcista.

L’appuntamento era stato dato nella chiesa del paese con l’ accordo del sacerdote del posto.

La chiesa era stata chiusa dopo che la ragazza e i genitori erano entrati.

Matteo e il sacerdote esorcista si erano avvicinati alla ragazza, e qui la ragazza aveva cominciato a dare subito segni di insofferenza, aveva cominciato a gridare di voler andare via.

Ora i miei ricordi possono essere imprecisi quindi dirò solo le cose di cui mi ricordo.

All’inizio delle preghiere la ragazza reagiva violentemente, prendeva una panca di legno di quelle pesanti la sollevava e lanciava, e cominciava a dire cose contro la chiesa, la voce non era più la sua, imprecava contro il sacerdote e Matteo, i genitori della ragazza erano spaventatissimi e si erano rifugiati andando verso l’altare. L’esorcista non deve mai e poi mai dimostrare di avere paura al demonio, deve affrontarlo forte della sua fede, questo è il motivo per cui i veri esorcisti sono pochi, la fede deve essere forte e salda, ne va della loro anima e vita. Se la fede è forte e certa il diavolo non può toccare o fare assolutamente del male al sacerdote Il diavolo tenta spesso gli esorcisti nella loro vita. tutto questo diceva Matteo.

Matteo ricorda particolarmente questa storia perché è stato la sua prima volta in cui ha visto il volto del diavolo, la ragazza si trasfigurava continuamente, a volte era il suo volto a volte del maligno.

Alla mia domanda di quale fosse il viso del maligno Matteo rispondeva che non era un viso ben definito. Un viso spaventoso pieno di odio, e di rabbia. Credo che ognuno di noi abbia un idea personale del viso del diavolo ed è probabilmente quella che si vede in queste occasioni.

Il sacerdote continuava a pregare e fare cose che obbiettivamente non so.

La ragazza continuava a gridare parlando in lingue sconosciute, scaraventando tutto quello che trovava sottomano con una facilità incredibile, la ragazza si trasformava in continuazione in un altro essere, finché sfinita si era gettata a terra mentre il sacerdote continuava a pregare e a dire formule.

Il demonio non va mai via in una volta sola in caso di possessione, a volte ci vuole più di un anno, e a volte non basta. per la ragazza ci era voluto molto di più. I riti vanno ripetuti con regolarità nel tempo diceva Matteo.

La ragazza era come svenuta e poi risvegliata, mentre il sacerdote continuava nelle sue preghiere, per quella volta il demonio aveva perso e si era ritirato.

Le presenze demoniache esistono in tutte le religioni , le persone indemoniate pure non sono solo prerogativa della fede cattolica.

Personalmente il liquidare il tutto come malattie mentali penso sia sbagliato, o come i miracoli anche quelli presenti in tutte le religioni a semplici episodi sia scorretto. Esiste un mondo di cui non sappiamo assolutamente nulla.

La ragazza si era ripresa, ma non ricordava assolutamente nulla di quanto fosse successo, i genitori solo all’invito del sacerdote si erano avvicinati.

Mia figlia non ha dormito quella notte, io personalmente ero rimasto ammirato dal racconto, ma non era molto diverso da quello raccontato nei film, o letto nei libri. La grande differenza stava che avevo davanti la persona che diceva di aver visto il demonio.

Vero o falso ?

Matteo è sicuramente una persona fuori dal comune,sicuramente un uomo con una grandissima personalità, con certezza tutto quello che fa non lo fa per denaro. Io sono stato l’anno dopo in pellegrinaggio con lui, sono partito senza fede, e sono tornato senza fede, ricco di molte altre cose ma non di fede, nulla di rivelante è successo in mia presenza, allo stesso avvenimento dove molti avevano sentito la presenza della Madonna io non avevo percepito nulla.

Matteo ogni tanto continua a venirci a trovare, la mia dolce consorte per altri tre anni ha organizzato viaggi a Medjugorje, poi per i molteplici impegni di lavoro ha smesso di organizzare i pellegrinaggi, ma la sua fede nella Madonna è salda.

L’Esorcista parte terza.

La mia dolce consorte ha conosciuto in maniera abbastanza strana Matteo, il caso ha voluto che mio cognato, il marito di mia sorella, che vivono nel profondo sud, fosse anche lui in pellegrinaggio con Matteo, proprio nello stesso periodo.

Mio cognato è un personaggio incredibile ( impresario di successo) l’ultima cosa che avrei creduto possibile vederlo andare in pellegrinaggio, sapere che si fosse confessato e preso la comunione. Durante la confessione alla domanda ” quali peccati hai fatto ? ” tutti, escluso l’omicidio, tutti ” Ha risposto onestamente, in realtà all’omicidio ci era andato vicino, ma per sua fortuna quell’uomo era stato in coma per una settimana, quando si era risvegliato aveva confessato che era lui che voleva uccidere mio cognato, la pistola era la sua , ma nella colluttazione che c’era stata era partito un colpo, e lui aveva avuto la peggio.

Farò un esempio per cercare di farvi capire quale tipo sia mio cognato, entrato in casa di un suo amico, il cane un pastore tedesco dell’amico l’aveva morso, mio cognato ha inseguito il cane l’ha preso per il muso in modo che non potesse più mordere e gli ha staccato un orecchio con un morso. Il proprietario del cane mi ha raccontato il fatto, nessuna vanteria di mio cognato.

Mio cognato non ha paura di nulla è folle allo stato puro, quando gli parte l’embolo lo fermi solo se l’abbatti, per il resto è fantastico.

Matteo non solo l’aveva convinto ad andare in pellegrinaggio, ma a fare anche la comunione, l’ultima volta che mio cognato che aveva preso l’ostia santa era stato alla sua prima comunione, un tipo che era riuscito a fare tanto andava conosciuto.Il percorso di fede di mio cognato ha dell’incredibile, uno che guarisce da una malattia senza speranza in confronto è nulla.

Matteo gira estate e inverno senza scarpe e calze, solo sandali, si veste sempre in maniera molto semplice pantaloni e maglietta d’estate, o maglione d’inverno, raramente gli ho visto mettere una giubbotto.L’unico segno di fede un crocifisso di legno al collo.

Matteo vive come mio cognato nel profondo sud.

Per molti è un mistico, e lo seguono ciecamente, io quello che posso dire che certo non lo fa per denaro.

Come detto eravamo tutti a cena a casa mia una quindicina di persone( Matteo ha un suo gruppo personale che lo segue ovunque, ma tutte persone con una vita normale) sarebbero partiti all’indomani per Madijugorje, compreso mio cognato, la mia dolce consorte aveva trovato inoltre una quarantina di persone, certo aveva un rammarico ne io ne mia figlia eravamo nell’elenco.

La prossima volta finisco la storia ma questa lunga premessa era necessaria.

Battuta del giorno Antonio Cornacchione

Antonio Cornacchione. Tra i mie preferiti, lo seguo dai tempi di – Su la testa- quando la rai produceva ancora qualcosa di qualità.

Ho visto quark un documentario sulla vita di un vecchio pescatore che ha passato tutta la sua vita sull’oceano, molto commovente, L’uomo aveva raggiunto una tale confidenza con i pescecani che era arrivato a parlare con loro. Infatti il documentario si chiamava ” l’uomo che parlava ai pescecani” e gli diceva ” molla il braccio! ahia, molla il braccio”

L’esorcista parte seconda

Matteo quando l’ho conosciuto aveva superato da poco i 50 anni, era venuto insieme a molti altri a cena a casa mia.

La mia dolce consorte aveva organizzato con l’aiuto di Matteo un pellegrinaggio a Medjugorje, era lì che l’aveva a sua volta incontrato la prima volta.

Il caso a volte è strano.

Una mattina la mia dolce consorte si era alzata , e mi aveva detto “devo andare a Medjugorje,” giuro è andata proprio così. Ora la mia dolce consorte è cattolica ed è abbastanza praticante, ma niente da vedere con le persone che stanno sempre in chiesa, nel giro di pochi giorni ha prenotato c’era un pellegrinaggio in partenza da lì a poco ed è partita.

Sentiva che quel viaggio doveva farlo da sola, e quindi non mi ha chiesto di accompagnarla, e io a dire il vero mi son ben guardato dal chiederglielo.

In quel viaggio sono successe molte cose, riconosco che la mia dolce consorte è tornata cambiata, sul meglio avrei molto da dire, cambiata si.

Oltre che incontrare Matteo, la mia dolce consorte sostiene che la Madonna gli ha mandato dei segni inequivocabili.

Matteo ormai da anni vive organizzando pellegrinaggi, ma veri pellegrinaggi, lo so perché una volta io e mia figlia siamo stati costretti (quasi) a partecipare, riconosco che alla fine è stata una delle esperienze a livello umano più straordinarie della mia vita, e molto è dipeso da Matteo. ( ma questo non è l’argomento )

Tra le cose successe alla mia dolce consorte c’è questa esperienza.

Il viaggio proprio da sola non l’aveva fatto, era andata con una sua amica e mia sorella.

Una sera per caso erano finite in una sala dove c’era un famoso sacerdote esorcista , ma loro questo non lo sapevano, che stava facendo una specie di conferenza, quando insieme a loro era entrata una coppia marito e moglie sui 60 anni, quando la donna dopo qualche minuto ha cominciato a gridare e a buttarsi per terra come colta da un attacco epilettico, tra lo spavento e lo stupore di tutti, il sacerdote si è avvicinato ed ha cominciato a pregare ed altro che ora non saprei dirvi senza inventare, la donna dopo poco si è tranquillizzata ed è tornata alla normalità.

La mia dolce consorte di questo episodio ha dei ricordi ben precisi, la folata di vento freddo arrivata improvvisamente, e gli odori, all’inizio un odore cattivo, e alla fine un odore floreale. La mia dolce consorte era è rimane una fifona, ma in quel caso mi ha raccontata di essere rimasta calma, la madonna l’aveva chiamata, e lei non poteva e non doveva aver paura.

Battuta del giorno Charles M Schulz

Charles M Schulz. Credo di avere un centinaio di raccolte delle sue strisce,

Lucy ” Tu un dottore! Ah!Che risate! Non potresti essere mai un dottore! Sai perché’? Non ami l’umanità, ecco perché!..

Linus ” Io amo l’umanità….. E’ la gente che non sopporto!

Lucy ” Non trovi che le stelle siano rilassanti Charlie Brown ? Charlie Brown ” uh, huh. Lucy” Dicono che se le osservi abbastanza lungo, tutti i tuoi problemi sembreranno così insignificanti da scomparire… Charlie Brown ” Che cosa vuoi che faccia , che stia qui per il resto dei miei giorni?!

L’esorcista parte prima

Conosco un esorcista, si uno di quelli che cercano di scacciare via il demonio.

Sono agnostico ma molto curioso, discutere con chi la pensa come te è tendenzialmente noioso.

L’esorcista in questione è un frate laico con una vita molto ma molto particolare, nel mezzo della sua gioventù non uno sfigato per intenderci, ma uno che si divertiva parecchio soprattutto donne, una sera passando davanti ad una chiesa ha sentito il bisogno di entrare, e qui la chiamata.

Lasciato tutto si è rinchiuso in un convento inerpicato nei monti facendo vita da quasi eremita a studiare la bibbia e tutti i testi sacri, dopo cinque anni la stessa voce che l’aveva chiamato gli ha detto che era ora che tornasse nel mondo e si dedicasse a gli altri,lui non voleva perché in convento aveva trovato la sua pace la sua dimensione ma lo voce è stata irremovibile “torna nel mondo”

Obbediente è tornato alla vita.

Un frate laico fa promessa di povertà, castità, obbedienza, e vivere il carisma dell’istituto.

Questi avvenimenti sono sicuri, sulle voci chiaramente abbiamo solo la sua parola non abbiamo nessuna registrazione.

Le cose che so sicuramente.

Un grande ascendente su gli altri, soprattutto donne, riconosco che se avesse voluto avrebbe scopato parecchio. Ora se scopa o no non lo posso sapere esattamente, so che due donne (una è una mia amica) che si sono proposte sono state rifiutate in maniera molto gentile ma rifiutate. Ora perché due donne di chiesa si siano offerte sessualmente ad un frate laico rimane un mistero, forse Dio gli manda le tentazioni per mettere a prova la sua fede.

In realtà ha il dono di leggere l’animo delle persone, di vedere cose non dette, e di dare soluzioni. La mia amica dopo aver parlato con lui ha lasciato il fidanzato, cosa che tutti gli avevamo detto di fare, ed è diventata una credente osservante, e si è chiaramente innamorata persa di lui, il frate Matteo.

Battuta del giorno Victor Borge

Victor Borge Musicista (pianista) comico. (scoperto grazie a Gino e Michele)

L’unica cosa utile che Chopen ha scritto è il valzer di un minuto. Ogni mattina prima di colazione spingo il mio piano in cucina, suono il valzer tre volte, e le mie uova sono cotte.

La differenza tra un violino e una viola è che la viola brucia più a lungo.

La risata è la distanza più breve tra due persone.

Uomini che si vantano.

I ricordi ogni tanto arrivano improvvisi, ieri c’era uno che si vantava delle sue molte conquiste.

Gli uomini si dividono in molte categorie.

Uomini che hanno avuto tante donne e si vantano.

Uomini che hanno avuto tante donne, ma si guardano bene dal vantarsi perché spesso sono quelle degli amici, oppure i religiosi.

Uomini che non hanno avuto donne, ma si vantano di averle avute.

Uomini che non hanno avuto donne, e si guardano bene dal vantarsi.

Uomini che non hanno avuto donne e non gli importa nulla perché le loro preferenze sono altre.

Uomini che non hanno avuto donne e si vantano. Di solito i religiosi o i malati mentali. (battuta)

Potremmo andare avanti ma ci fermiamo qua

Ieri come scrivevo c’era uno di quelli che si vantava di avere avuto molte donne ma si capiva lontano un miglio che non era vero.

Il ricordo è di un ragazzo conosciuto molti molti anni fa che veniva nella nostra spiaggia mia e delle mia compagnia, e se dico nostra non dico una fesseria,ma riconosco che erano altri tempi oggi saremmo tutti sotto processo per vari reati alcuni anche gravi.

Il ragazzo si vantava continuamente di aver avuto molte ragazze ma si capiva che la cosa non era vera ne possibile, ma il divertimento era quello di fargli raccontare di queste fantomatiche conquiste.

Il ragazzo si impegnava gli va dato atto certo noi incalzavamo, e poi tra di noi ridevamo e lo prendevamo in giro ( lo so eravamo stronzi )

Un giorno mentre incalzavamo il ragazzo dall’altra parte della strada vede passare una ragazza molto carina, e si lancia ” quella me la sono fatta ieri sera”

Ora raccontare non basta, mancano le facce delle persone, il riso sguaiato, la gente che si rotola per terra.

Marco ( nome di fantasia) componente del nocciolo duro della compagnia l’unico a non ridere ” quella è mi sorella ” e la voce non prometteva niente di buono.

Giuro che non so cosa abbia detto il ragazzo, ridevamo troppo per ascoltare, so solo che ha cambiato spiaggia.

La cosa divertente che la sorella di Marco in effetti zoccola lo era e per quanto ne so lo è ancora, credo di essere uno dei pochi a non averla conosciuta biblicamente, ma ero e sono troppo amico di Marco.

So con certezza che fatti simili sono accaduti anche ad altre persone, ma uomini che raccontano di avere avuto molte donne è pieno il mondo.

Battuta del giorno Lorenzo Licalzi

Lorenzo Licalzi scrittore bravissimo ha scritto libri bellissimi.

-Il privilegio di essere un guru- libro di formazione che ogni padre dovrebbe regalare alla propria figlia in età da caccia. ( io l’ho fatto )

Ogni uomo è cacciatore, magari non spara, ma la mira la prende lo stesso.

Era uno che galleggiava sopra tutto il dolore del mondo,mentre io affondavo soltanto nel mio.

Racconto(vero) per adulti. Volendo ma proprio volendo anche umoristico. le tre mutandine.

Carmela (nome di fantasia) era più trent’anni che non la vedevo, e se non fosse stato per mio fratello che mi spiegava chi fosse certo non l’avrei riconosciuta.

Carmela viveva nella mia stessa via, era più piccola di me di qualche anno, allora era molto carina ma già molto stupida, certo la famiglia problematica tra l’altro aveva tutte sorelle più grandi problematiche anche loro non l’aveva aiutata molto.

Carmela all’età circa di quattordici anni forse prima, si era innamorata persa di un ragazzo, uno delle peggiori persone che abbia mai conosciuto, uno stronzo, malvagio. Ragazzo molto bello, e molte ragazzine gli morivano dietro che chiameremo Luca.

A Luca non interessava Carmela, ma lei lo perseguitava questo gli va dato atto, poi un giorno Luca cambiò atteggiamento nei confronti di Carmela, e cominciò a essere gentile per lei fu la felicità, il risultato che dopo qualche giorno la invitò a casa sua era libera.

Carmela accettò, ma quando entrò in casa trovò un amara sorpresa Luca aveva invitato altri tre suoi amici.

La storia è stata raccontata da uno dei protagonisti anni dopo.

Le intenzioni a quel punto erano chiare, all’inizio Luca cercò di convincere Carmela con le buone riempiendogli la testa di false promesse, al rifiuto della ragazzina i ragazzi iniziarono a spogliarla contro la sua volontà, e le tirarono via le mutandine ma quando Luca andò per violentare la ragazzina scoprì che aveva un altro paio di mutandine, e sotto ce n’era un altro,tolte le mutandine tutti a turno violentarono Carmela.

Il ragazzo raccontava l’episodio molto divertito, a difesa della sua verginità Carmela aveva messo tre paia di mutandine quel giorno non ne sarebbero bastate cento.

Il racconto ha dei risvolti anche grotteschi, la pretesa di Carmela di essere la ragazza di Luca visto quello che era successo.

Dopo circa un mese da quei fatti Carmela e la famiglia si trasferirono in un paese vicino.

Da allora credo di averla incrociata si e no un paio di volte.

Luca qualche anno dopo era finito nella cronaca locale per aver convinto un altra balorda ( questa la conoscevo bene, è balorda è poco ) a derubare la nonna di lei che si era presa l’onere di crescerla , scoperti la nonna non aveva fatto sconti e li aveva denunciati.

Carmela mi raccontava mio fratello aveva avuto una vita difficile, era finita sposa ad un pregiudicato, separato molto più anziano di lei che la picchiava a quanto pare con una certa frequenza, con cui era riuscita anche a farci un figlio.

Certo quello di una ragazzina che si mette tre paia di mutandine a difesa della sua verginità fa sorridere, certo un sorriso molto amaro visto come sono andate le cose.

Battuta del giorno Peter Sellers

Peter Sellers. Attore tra i mie preferiti. Il suo ispettore Clouseau è fantastico.

Le donne sono più difficile da gestire degli uomini è per via della loro mente.

L’ispettore Clouseau ” che carino! scusi il suo cane morde ?

“no “

“ahi ma aveva detto che il suo cane non mordeva!”

” E’ vero in fatti quello non è il mio cane ”

Cosa è meglio essere.

Col mio amico Mario abbiamo avuto una discussione di tipo filosofica, tutto è nato dal fatto che lo avessero promosso nella categoria superiore nello sport che pratica, chiamarlo sport mi fa ridere, ma ho già abbastanza nemici e quindi oggi eviterò di farmene degli altri, le bocce.

Mario era contrario, giocando in b vinceva molte gare andando in a ( massima serie) la cosa sarebbe stata chiaramente più difficile se non impossibile.

Mario preferiva essere il più bravo tra i meno bravi, che il meno bravo tra i più bravi.

Il più intelligente tra gli scemi che il più scemo tra gli intelligenti è diventato il seguito della discussione.

Da qui la discussione filosofica. Io chiaramente preferivo essere il più scemo tra gli intelligenti che il più intelligenti tra gli scemi” cosa che purtroppo faccio sempre” gli ho detto” visto che discuto continuamente con te”

Mario è un buon amico perché ride di gusto alle mie battute.

Lite automobilistica.

Ad una rotonda, io giro in moto stavo per essere falciato, la cosa incredibile che l’automobilista voleva avere ragione.

Al semaforo poco dopo si è dovuto fermare, allora mi sono accostato per dirgli di tutto, ma poi” volevo chiedergli scusa” ho detto ” non mi ero accorto che è un cerebroleso” ho continuato ” non sapevo che vi facessero guidare la macchina ” ho finito di dire.

Scattato il verde sono andato via. La faccia dell’automobilista era quella.

Mi scuso con tutti quelli che si possono sentire offesi, per qualsiasi ragione.

Battuta del giorno Giobbe Covatta

Giobbe Covatta. Comico e scrittore, ho molti dei suoi libri è bravissimo.

Dio ha tanti nomi puoi chiamarlo Gesù, puoi chiamarlo Allah, puoi chiamarlo Javè, puoi chiamarlo come vuoi, tanto, non ti risponde.

I testicoli sono più comunemente detti coglioni dal loro scopritore, a giudicare da come lo chiamavano, non doveva essere un’ aquila. Essi sono saldati saldamente al corpo del maschio, ma spesso capita di incontrarne alcuni liberi per strada.

Uomo di mare ai monti, disavventura a lieto fine.

Ci sono cose che la mia mente non concepisce proprio, una è la neve, nel mio mondo ideale la neve non esiste.

Nel mondo ideale della mia dolce consorte tutte le strade sono piane, e il freddo una cosa da abolire per legge.

Questo nostro modo di pensare spiega perché i monti non siano mai entrati nelle nostre mete di viaggio.

Solo una volta quando eravamo ancora senza prole avevamo deciso per i monti, la mattina siamo partiti partiti per i monti ed incredibilmente siamo arrivati all’Isola D’Elba, giuro è andata proprio così.

Solo l’avvento di mia figlia e la sua richiesta di andare ai monti ( già giovincella )ci ha spinto al grande passo.

Quattro anni di seguito, poi mia a mia figlia è passata questa malattia e a nessuno e mai più venuto in mente di tornarci.

La mia dolce consorte si stava rifiutando di prendere la funivia, ma l’alternativa era una lunga e faticosa passeggiata in salita quindi aveva ceduto, ma arrivata al rifugio si era rifiutata di salire verso la vetta ,( percorso da fare solo a piedi) ” andate , vi aspetto qui “

Io e mia figlia ci siamo incamminati lasciando sola la mia dolce consorte, arrivati in cima c’era una vista spettacolare, quindi visto la vista non c’era altro da fare, abbiamo deciso per il ritorno, la mia idea per accelerare il ritorno è stata quella che invece seguire il sentiero di scendere per quella che era evidentemente un pista di sci, se di discesa libera o altro non so dire, mentre scendevamo molto tranquillamente vedevamo il rifugio, quindi ho proposto a mia figlia di fare una corsettina così in pochi minuti saremmo arrivati. Mia figlia ammetto che mi ha guardato dubbiosa, ma poi ha accettato, e quindi abbiamo iniziato a correre in discesa, all’inizio la cosa è stata divertente, molto divertente finché la cosa non ci ha preso di mano, o meglio di gambe ,cioè le gambe hanno iniziato ad andare per i fatti loro, e l’idea di fermarci è diventata solo una nostra fantasia, poco dopo siamo ruzzolati giù per la pista.

Io mi sono rialzato quasi subito, ero pieno di escoriazioni, braccia e gambe, pantaloni rotti, maglietta stracciata, ma nell’insieme sano, mia figlia poco sopra non si alzava mi è venuto un colpo, mi sono avvicinato era viva e rideva, il riso isterico di chi si è preso uno spavento incredibile (ma alla fine è andato tutto bene)

Rialzata era tutta sana, raccattato tutto quello perso nella caduta ci siamo incamminati verso il rifugio, ridevamo come due pazzi.

Mentre scendevamo ho proposto ” se invece che correre dritti avessimo corso a zig zag?”

Non è bello e ripetibile qui quello che ha detto allora mia figlia, anche perché sono cose che a un padre non andrebbero mai dette, e non è ripetibile neanche quello che mi ha detto la mia dolce consorte quando ci ha visto arrivare in quelle condizioni.

La morale: non si corre a piedi verso valle in una pista di discesa libera d’estate, ci sono leggi fisiche che andrebbero conosciute anche a chi vive al mare.

I

Battuta del giorno Roberto Vacca

Roberto Vacca. Ingegnere, scrittore, divulgatore. Lo adoro, intelligente, ironico, simpatico.

Un prete diceva alla coppia ” Figli miei, amatevi l’un l’altro perché se neanche voi vi amate chi diavolo vi amerà ? “

Le cortesie e gli sgarbi sono come mattoni con cui costruiamo un piedistallo per elevarci al di sopra degli altri.

Per combattere l’ignoranza si può cominciare da dove si vuole, il mio insegnamento è impara ogni giorno una cosa nuova, se lo fai cambi la tua vita (in meglio )

Esperta di diete, persi fino a trecento chili.

La mia cara sorella credo che sia una delle massime autorità in questo campo è dall’età di quattordici anni che fa diete, considerando che ha superato abbondantemente i 60 anni ed ogni hanno ha perso almeno 6 kg arriviamo tranquillamente a trecento chili.

Mia sorella è circa una quintalata, perché dopo averli persi i chili finite le diete li riprende tutti con gli interessi.

Le diete le ha fatte tutte, ogni dietologo all’inizio era un fenomeno, e finivamo col non capisce niente.

Il cibo per lei è stato sempre un sostitutivo alle sue carenze affettive.

Mi ricordo di una volta che aveva cucinato un risotto, ma salato, ma salato, da essere immangiabile tanto che tutti in famiglia ci eravamo rifiutati di mangiarlo, certo non senza battute divertenti . Ricordo come fosse oggi lei che si mangia tutto il risotto erano almeno sei porzioni abbondanti, lei la su rabbia la sua tristezza l’ha sempre sfogata col cibo.

Certo è stata anche da dei psicologici con zero risultati.

Il marito buona forchetta e bravo cuoco certo non gli è stato da aiuto.

L’ultima dieta è di un anno fa.

La battuta da me scritta è reale alla domanda ” vi vedo ingrassati ?”

” abbiamo la casa grande e non sappiamo come riempirla “è stata la risposta di mia sorella.

Si è arresa mi ha detto l’ultima volta. Il cibo per lei è felicità, mangiare la rende allegra, sostiene. Cara sorella cosa vuoi che ti dica ” buon appetito”

( voglio un bene dell’anima alla mia sorellina )