Stamattina ero a un funerale, e mentre un prete di colore faceva una predica infinita come il suo Dio, avrei voluto dirgli: non conosci la persona morta e stai parlando di altro,e fino a qua pace, il prete titolare è in ferie non è colpa tua se sei qui, pace per la seconda volta, parli l’italiano correttamente, ma qualcuno sono sicuro che te l’avrà detto, che però metà delle parole che dici non si capiscono, limitati all’essenziale, macché .
Sono tre anni che non vedevo Andrea.
Io a figlia ho insegnato ad includere e non a escludere, così mia figlia è diventata una bella persona, piena di conoscenze, ma gli ho anche insegnato che le persone che meritano la nostra amicizia e di cui fidarsi sono poche .
Al mare, quando figlia era piccola e giocava con i suoi amichetti , capitava che ci fossero de bambini soli che non giocassero con nessuno (nuovi bagnanti) allora figlia, solo le prime volte su mio suggerimento andava e gli chiedeva se volessero unirsi a loro.
Paolo non sapeva una sola parola di italiano, ma era un bambino solare, si era unito al gruppo e diventato amico di tutti.
Irene era la madre, solare come il figlio, era spagnola, ma parlava con accento francese.
Irene si è sposata con uno delle mie parti conosciuto in Grecia, e vivono in a Parigi.
Lei prima attrice di teatro, ora insegnante, lui musicista jazz, ora lavora dietro le quinte in un teatro famoso parigino.
E così ho conosciuto Andrea.
Paolo e figlia sono diventati molto amici, figlia è andata anche a Parigi a trovarli.
Irene e Andrea sono entrati nella mia compagnia,e sono diventati cari a tutti.
Andrea aveva ancora la mamma qui, e così durante le ferie veniva a trovarla, c’erano stati dissapori, e per molto tempo non si erano più visti, ma ora era tornato con moglie e figlio.
Sono stati amici cari, abbiamo passato insieme a gli altri momenti bellissimi, poi i figli sono cresciuti……. la vita si sa….
Sono tre anni che non ci vedevamo più, molte cose sono successe.
Due giorni fa è morta la madre e stamattina c’erano i funerali, sono andato.
Quando Andrea mi ha visto mi ha abbracciato, e ringraziato per essere lì.
Irene e Paolo non c’erano lo immaginavo, e neanche tutti gli altri amici a dire il vero.
Finita la funzione funebre, sono andato a salutare Andrea, che mi ha abbracciato e ha cominciato a piangere continuando a ringraziarmi ” sono contento che sei qui ” mi ha detto, continuando a tenermi stretto e a piangere.
Mi è venuta in mente questa frase che avevo letto da ragazzo.
Puoi forse dimenticare con chi hai riso, ma non non puoi dimenticare con chi hai pianto.