Nontirare(cane) augura buon anno a tutti, e promette di non scappare più.

Ci risiamo, Nontirare ieri è scappata di nuovo.

Qualche giorno fa avevo tagliato l’erba del prato, e avevo spostato la panchina vicino al cancello, dove c’è un muretto non altissimo un metro e 50 circa.

In questi giorni per motivi lavorativi o di diluvio costante, è capitato di non andare a fare la solita passeggiata con Nontirare.

Ieri appena sono andato via senza aver fatto la nostra solita passeggiata, Nontirare ha pensato bene di fare da sola, salita sulla panchina, è saltata sul muretto e quindi scappare sotto gli occhi increduli di suocera.

Al mio ritorno suocera mi ha raccontato l’accaduto.

Spostato la panchina. L’altra volta Nontirare aveva scoperto che mettendosi davanti al cancello elettrico non si chiudeva, quindi si metteva davanti al cancello, aspettava che mi allontanassi per scappare. La volta precedente aveva scavato una buca sotto la rete dal recinto. Un’altra volta aveva scoperto che battendo la zampa dal cancello che ci divide dal vicino se non chiuso bene si apriva . Altre volte che dal cancelletto pedonale, spesso le persone che vengono dai suoceri lo lasciano aperto.

Una vita di fughe in mia assenza.

” Sei una testa di vitello ” gli ho gridato. Nontirare mi ha guardato con sufficienza ” E’ colpa tua che non mi porti più in giro ” ha risposto ” Sono andato al delirio ( lavoro) le ho detto ” Ma per scrivere cazzate sul blog il tempo lo trovi ” mi ha ringhiato contro. ” chi fa da se fa per tre ” ha continuato.

Stamattina siamo andati a fare la passeggiata nonostante la pioggia. ” vedi che si ti impegni si riesce a fare tutto, e io non devo scappare ” mi ha detto mentre la pioggia cominciava a ricadere copiosa.

Le prime persone incontrate stamattina, un ragazzo e una ragazza erano a spalare merda dai cavalli di cognato io io io, che sta ospitando anche i loro cavalli.

Visi allegri e sorridenti . “Cosa c’è di meglio d’iniziare l’anno spalando merda” ho detto ” dicono che porta bene ” ho continuato ” Allora sarà un anno fortunatissimo ” mi hanno risposto in coro, mentre rovesciavano la merda nell’apposito contenitore.

Lasciati alla loro fortuna, mi sono diretto verso casa mentre cominciava a tornare a diluviare.

Buon anno mio e di Nontirare.

Canzoni propiziatorie per il capodanno. E’ arrivata la bufera.

Canzone del 1939 cantata da Renato Rascel che ne è anche l’autore.

Renato Rascel è un grandissimo dello spettacolo italiano. Attore, cantante, autore.

Il testo è una denuncia sull’avvicinarsi del secondo conflitto mondiale.

era piccolo di statura ma un grandissimo dello spettacolo.

E’ arrivata la bufera è più che mai attuale, abbiamo una guerra in atto contro la pandemia, ma non solo contro la pandemia.

Il ritornello sentito una volta rimarrà per sempre nella vostra mente.

Ps Al deliro (lavoro ) in questi giorni reclamano la mia presenza dalla mattina alla sera. Non posso dirgli di no, se potessi lo direi, ma non posso, è da contratto.

Un amica di blog Carassius Auratus ha scritto un pezzo in cui racconta che è stata lasciata a casa dal lavoro nonostante si sia comportata benissimo, le credo , al delirio in questi anni è successo tantissime volte che ragazzi bravi e volenterosi siano stati lasciati a casa a fine contratto, ed è una vergogna, perché lasciati a casa questi ragazzi, le aziende possono prendere altri ragazzi da sfruttare, da noi 500 euro al mese, ma so di ditte che ne danno 400 per 40 ore settimanali, all’incirca 2 euro e 50 centesimi all’ora, tutto nella piena legalità.

La pandemia lascerà disoccupate centinaia di migliaia di persone, e soldi per tutti non ce ne sono più, e questi che ci governano sono degli assoluti incapaci e quelli che li dovrebbero sostituire non sono certo meglio.

Sta arrivando la bufera.

Notte di vento, fulmini, tuoni e diluvio.

Allerta arancione, e come previsto verso le tre di notte è partita la tempesta, tuoni, fulmini , saette, vento forte, pioggia torrenziale.

Io e figlia ci siamo ritrovati in piedi a controllare, dolce consorte ha continuato a dormire pacifica come se niente fosse.

Mento, mentre mi alzavo ha chiesto” cosa c’è ?” Al mio “c’è temporale” si è girata ed è tornata a dormire.

Stamattina parte del terreno era allagato, il pollaio era quasi asciutto, e comunque stanotte non sono dovuto andare a salvare le galline, che in ogni caso mi hanno chiesto di trovare una soluzione, non gli piacerebbe morire annegate.

Stamattina, quando si è svegliata dolce consorte ed ha guardato fuori dalla finestra, e visto per l’ennesima volta allagato, ha detto ” vai e fai le foto, questa storia deve finire ” come se facendo le foto la storia finisse. Di foto ne abbiamo a centinaia ormai.

Comunque sono andato per evitare inutili polemiche, Nontirare mi seguiva passo passo ” che acqua stanotte ” ha detto ” ero preoccupata per le galline” ha finito di dire. Mentre facevo le foto, Nontirare si è messa in posa, l’acqua gli arriva oltre le zampe ” vuoi che faccio finta di annegare? ” Mi ha chiesto ” ” No grazie” ma l’ho fotografata lo stesso. ” Padrone salva il suo cane mentre sta per annegare, e finiamo sul telegiornale, e diventiamo famosi” mi dice ” e poi andiamo diritti diritti dalla Barbara d’Urso ”

A questa minaccia ho deciso che questa storia deve finire.

Ps Vi aggiorno.

Mareggiata, e tuffo nei ricordi.

Ripropongo un pezzo scritto all’inizio del blog, leggermente riveduto e corretto ( corretto si fa per dire)

Mi scuso in partenza, ma quando ero giovane certe parole e frasi non avevano il significato che hanno oggi, o meglio intendo che non c’era la volontà di offendere che c’e oggi. Esempio per noi gay era ed è buliccio. Bulliccio lo si usava così spesso da diventare quasi un intercalare, sei un buliccio veniva detto per qualsiasi cosa, ” allora sei un buliccio ?” anche in cose che non c’entravano nulla sul significato della parola.

Mongolo era un altra di quelle parole che si usava.( richiedo scusa, ma a quei tempi era così)lo si usava in maniera veramente impropria.

Da ragazzi intendo fine delle superiori, con quelli della compagnia c’ eravamo inventati il: Mongolino d’oro. Colui che la combinava più grossa durante l’anno avrebbe vinto il premio, si sarebbe andati a votazione, e chi prendeva più voti sarebbe stato il vincitore o meglio il perdente.

Nei tre anni che durò la gara, vinse sempre la stessa persona e non ci fu mai bisogno di votazione.

Fabio ( nome di fantasia ) non che fosse lo scemo della compagnia anzi, era assolutamente un ragazzo molto intelligente e simpaticissimo, solo sfortunato, perché alle sue malefatte il caso volle ci fossimo sempre tutti.

Qualche giorno fa c’era mareggiata, e sono andato in spiaggia e da lì sono partiti tutti i ricordi.

Eravamo già in primavera è c’era una grande mareggiata, non avendo molto da fare eravamo sei o sette , stavamo passeggiando sulla spiaggia, quando trovammo un pallone leggermente sgonfio che il mare aveva rispedito a terra, in un attimo eravamo tutti a giocare. Il gioco consisteva nel buttare la palla sotto l’onda che stava arrivando, e il primo che recuperava il pallone vinceva. E’ chiaro che era un tutto spingi , spingi, più ti avvicinavi all’onda che arrivava, di solito gigante, e più era facile riuscire a recuperare per primo il pallone , il rischio reale era quello di fare un bagno fuori stagione. Detta così non so se ho reso l’idea, ma nella realtà è un gioco molto divertente.

Il gioco procedeva con grande divertimento di tutti, quando tra Fabio ed un altro mio amico ci fu la discussione di chi avesse recuperato per primo il pallone , Fabio incavolato perché era stata data la vittoria a l’altro, avendo il pallone tra le mani lo prese e lo calciò con tutte la forza che aveva in mare aperto, solo che oltre il pallone gli partì anche la scarpa. Vedere Fabio saltare su un piede, con le mani protese in avanti verso il mare gridando “la scarpa, la scarpa nuova di mio padre ” (veramente altri tempi) rimane uno dei ricordi più divertenti della mia vita, questo solo per la prontezza di un altro nostro amico, che bloccò Fabio , aveva capito che si sarebbe buttato in mare per recuperare la scarpa, ci volle tutta per farlo desistere dal buttarsi in mare . Le onde erano altissime, non sarebbe mai tornato a riva, e comunque mai e poi mai avrebbe recuperato la scarpa.

Il mattino seguente era domenica, c’erano dei ragazzi che ridevano e passeggiavano sulla spiaggia alla ricerca di una scarpa, ma di quella scarpa nemmeno un orma.

Nontirare (cane ) sta diventando esperta di fughe.

Suocera tre giorni fa mi ha detto che Nontirare era scappata di nuovo.

Due giorni fa suocera mi ha detto che Nontirare era scappata di nuovo.

Ieri Nontirare è scappata di nuovo, ma questa volta c’ero io che l’aspettavo al varco.

Il nuovo orario di delirio(lavoro ) penalizza Nontirare, se poi piove come in questi giorni, finisce che vado al delirio senza averla portata a spasso, quindi Nontirare si è sentita in dovere di uscire da sola.

Ieri pioveva forte, e quindi non ho portato Nontirare in giro, alle 11 dovevo andare al delirio, quindi mentre salgo in macchina, lei mi segue e si lamenta ” dove vai” mi chiede ” dove vuoi che vado vestito così ? ” rispondo ” E a che ori torni?” domanda preoccupata. ” Tardi” rispondo.

Nontirare non dice niente, però vedo che sale verso il cancello. Salito in auto col telecomando apro il cancello e con l’auto vado in retromarcia, esco e aziono di nuovo il telecomando per chiudere, Nontirare è lì ferma a poche decine di metri dal cancello.

Mentre il cancello ormai è quasi chiuso parto, e dopo meno di un centinaio di metri vedo dallo specchietto retrovisore Nontirare fuori che sta andando dalla parte apposta a farsi il suo giro.
Torno indietro.

Nontirare ha scoperto che mettendosi davanti al cancello, il cancello non si chiude ma si blocca e torna indietro, quindi lei cosa fa, aspetta che l’auto si allontani, poi si mette davanti al cancello che chiaramente non si chiude più, aspetta che l’auto sia allontanata ed esce. Il cancello dopo un minuto si richiude, per cui quando è fuori poi non può più rientrare.

La suocera chiaramente quando la vede fuori che vuol rientrare la fa entrare dentro.

Tornato indietro becco Nontirare che annusa e piscia a poche decine di metri da casa . Scoperta fa la faccia dei cani colti in fragrante. ” dentro ” grido ” Lo sai che non puoi uscire da sola ” dico ” Si ma qua nessuno mi porta in giro, e si sa chi fa da se fa per tre” dice ” bastano due gocce d’acqua per dover rimanere reclusa tutta il giorno” continua con voce offesa.

Intanto sono fuori dall’auto senza ombrello , e le due gocce sono un mezzo diluvio universale, apro il cancelletto pedonale e la faccio rientrare….

Salgo in auto e vado verso il delirio tutto bagnato, mentre Nontirare è lì dal cancello tranquilla sotto l’acqua. Non ci giurerei, ma mi sembra che mi abbia fatto la linguaccia mentre andavo via.

Figlia e la giornata storta.

Capita a tutti quella giornata che si ci domanda perché non siamo rimasti a letto invece di alzarci e dare del danno.
Figlia comincia a patire i ritmi di lavoro di dolce consorte , presto al mattino, tardi alla sera, pause pranzo veloci…..

Lei ha giurato che non farà mai il mestiere della madre, la cosa buffa è che già dal primo anno delle superiori che lo sta facendo, ormai siamo vicino ai 10 anni.

L’altra mattina figlia era sfasata, dolce consorte era già andata in ufficio, e mi aveva chiesto di far alzare figlia se mi fossi accorto che tardava ad alzarsi, cosa che ho fatto.

Mentre ero al delirio mi è arrivato un messaggio” Non veniamo a pranzo a mangiare ” scriveva figlia.

” Avvisa la nonna, e digli di andare su da noi a chiudere le finestre” Avevo lasciato tutto aperto dietro indicazione di dolce consorte, la casa ha bisogno di aria continua a dire.

L’altra mattina era soleggiata ma particolarmente fredda. ” Ok ” ha scritto.

Arrivato alla sera ed entrato in casa un freddo cane, tutto aperto e riscaldamento spento, guardo , 14 gradi in casa.

Chiudo tutte le finestre, ed accendo il riscaldamento, e nel frattempo mi metto un’altra maglia aspettando che la casa si riscaldi, e mando un messaggio a figlia “avvisato nonna ?” ” No ” scrive ” “14 gradi” rispondo ” ” non è la cosa peggiore che ho fatto oggi” mi messaggia. Chiedo spiegazioni” ti racconta mamma quando torna, io vado dal ragazzuolo. “

Figlia aveva avuto la classica giornata storta, anche in ufficio non era stata il massimo della professionalità, ma la parte migliore era stata quando dovendo salire in auto, non aveva trovato le chiavi, cerca e ricerca niente, telefona alla madre in ufficio, non ci sono, guarda per terra per vedere se le erano cadute nei presi dell’auto, niente, inoltre erano già passate dieci ore da quando era arrivata. Sta per tornare in ufficio quando gli viene il lampo di genio , guarda dentro l’auto, le chiavi sono lì inserite nella plancia comandi.

La mattina dopo figlia non ha voluto alzarsi, ha detto che aveva bisogno di riposarsi, che non aveva ancora fatto del male a nessuno……

Per me lasciare le chiavi attaccate, sia nell’auto che nella moto è un classico, successo innumerevoli volte non posso dire niente a figlia.

Curiosità, se si lasciano le chiavi attaccate e scendete dall’auto vi possono fare la multa da 80 euro a 318.

A Napoli uno era sceso dall’auto perché sentiva un rumore al telaio, lasciando il motore in moto, mentre lui scendeva, il ladro saliva e gli rubava l’auto.

L’assicurazione si rifiutava di pagargli il danno, e la cosa grave che la corte di appello di Napoli dava ragione all’assicurazione . La colpa grave era del conducente, vivi a Napoli e lasci le chiavi nel cruscotto, giusto che ti rubino l’auto. E poi alcune persone si domandano come mai nascono i pregiudizi su Napoli.

Piove o come piove, tutto si allaga, guarda come viene giù, e come viene su.

Ieri qui da noi siamo andati tutti a bagno, nelle varie cittadine l’acqua ha allagato molte zone e molte attività sono andate a bagno. L’acqua arrivava oltre che dall’alto anche dal basso, dai tombini, ed ha allagato tutto.

Mare mosso, bomba d’acqua, la tempesta perfetta.

Come promesso le galline co co cò in piscina.

alluvione 2 015
Aiutooooooooooooooooooooooooooo, non so nuotare
Pollaio con piscina quattro stelle . Ma dov’è il bagnino ?

Era oltre il metro d’acqua, l’anno scorso due galline erano morte affogate, si erano bagnate e non erano più riuscite a salire sui trespoli di legno. Quest’anno sono arrivato in tempo, nonostante il maltempo, tutte salve.

Tutti costruiscono muretti senza creare fughe per l’acqua.

Da noi non era mai successo, poi cognato io io io ha costruito la casa e sono stati costruiti muretti di divisione e questo è il risultato.

Le tubature antiche non sono in grado di reggere tutta quest’acqua, vanno cambiate e bisogna passare nei vari terreni, già alcuni proprietari hanno detto no, e solo il comune li può obbligare.

In un anno con gli esperti del comune ci sono stati vari incontri per risolvere il problema, ma si sa la burocrazia è lenta, oggi tornano, tempo permettendo e se non si è allagato anche il comune, l’anno scorso sono andati a bagno anche loro.

Poi dicono che uno è pessimista.

Le galline co co cò sono rientrate nel pollaio, rimesso momentaneamente a posto, ha bisogno di una forte ristrutturazione dopo ieri. I trespoli sono stati messi ad un altezza tale da garantire la loro incolumità, sono entrate titubanti, Alcatraz non ci ha pensato nemmeno ad entrare ” Dormo da Nontirare mi ospita ” ha detto ed è andato verso il giaciglio del cane.

Sabato è stato giorno di addii.

Al delirio (lavoro) come già annunciato hanno lasciato a casa alcuni dei ragazzi presi questa estate. In realtà sarebbero serviti ancora….. ma nulla può il buon senso contro l’arroganza, visto che paga la ditta, la ditta preferisce che il lavoro non sia fatto che continuare a sottopagare qualcuno per farlo, contenti loro contenti tutti, alcuni miei colleghi per non sbagliare e per non rischiare di lavorare troppo si sono messi in malattia.

Ma non è di questo che volevo parlare. Ad uno dei ragazzi un ventenne che si era diplomato un anno fa, ho chiesto “Ma tu cosa vorresti fare nella vita ?” ” Lavoro di ufficio ” mi ha risposto ” poi va bene tutto, anche questo non andrebbe male è vicino a casa ” ha finito di dire.

” Non hai capito” ho detto ” Cosa vorresti fare nella tua vita? Quale sono i tuoi sogni? Quale lavoro vorresti fare ? Lascia perdere quello che farai, ma il tuo sogno?”

” Bella domanda, sai che non ci ho mai pensato ” ha risposto .

Ora che un ragazzo arrivato a vent’anni non abbia mai pensato a cosa fare della sua vita mi sembra strano ” Un lavoro di ufficio non è un lavoro, detto così. ” Ho continuato” Avrai qualche idea sul tuo futuro? ” ho finito di dire.

No nessuna idea vi garantisco, il vuoto nei suoi occhi e nei suoi pensieri.

Anche gli altri non brillavano certo per aspettative, quello che viene va bene, basta che sia un lavoro fisso , va tutto bene.

Abbiamo milioni di giovani e meno giovani in queste condizioni , contratti a tempo e lavori sempre più precari, e senza più aspettative per il loro futuro e dall’altra parte gente che con contratti a tempo indeterminato che se vanno in malattia per non rischiare di lavorare troppo…..

In tutto questo la politica, che sia di destra o di sinistra nulla cambia, fatta da incapaci mandati da noi , e un paese che va in malora.

E sta arrivando l’autunno …..

Filosofia spicciola e botta d’infelicità.

Stamattina con Nontirare siamo andati come al solito sul fiume, quando camminavamo tranquilli, improvvisamente Nontirare è partita a tutta corsa , nonostante i miei richiami non si è fermata, di solito c’è qualche cane, anche a me è toccato correre come ai bei tempi , in realtà c’era solo un signore in costume e maglietta che stava salendo sulla stradina che va giù al fiume.

Il signore era alto, magro, distinto con la barba avrà avuto circa la mia età, il cane arrivato dai suoi pressi al “Nontirare” minaccioso si è buttata giù verso il fiume o meglio dentro il fiume, sapendo lì di essere al sicuro dalla mia ira.

Il signore mi ha salutato, sotto un cavalcavia aveva l’automobile con targa tedesca, una macchina di valore, sapete che non so riconoscere i modelli, era scura e di tipo famigliare, e con un grosso box porta pacchi sul tetto dell’auto, ho guardato era solo.

Ho contraccambiato il saluto e sono andato verso Nontirare che se ne stava al sicuro in mezzo all’acqua, girandomi ho visto che c’era una sedia di quelle pieghevoli, con sopra un libro e degli occhiali , sono curioso credo che si sappia ormai, ho chiamato il cane e sono passato vicino alla sedia, il titolo del libro era in lingua straniera, con Nontirare ci siamo allontanati di qualche decina di metri, quando il signore è tornato con una tazza con qualcosa di caldo, nel frattempo si era messo delle braghe lunghe grigie e leggere, si è seduto, messo gli occhiali, preso il libro e si è messo a leggere.

Ora uno che parte dalla Germania e fa tutti quei km , e passa la sua giornata sul fiume di casa mia, io lo chiamo fiume ma è un torrente e di questi tempi con poca acqua, vero che tutto in torno la vegetazione è molto bella e che in certi punti si sfiora il bellissimo, fiori spontanei, papaveri, margherite , ora si stanno schiudendo i fiordaliso, e poi è pieno di fiori di cui non so il nome , tutto protetto da un infinità di canne che costeggiano da entrambe le parti le rive del fiume, in ogni caso mi sembra incredibile.

Fratello domenica è venuto a trovarmi, non era in grande forma, ad un certo punto ha detto che dovrebbe cambiare tutta la sua vita. ” Perché non lo fai ” ho chiesto ” non hai nessuno a cui rendere conto” Cognata è morta ormai tanti anni fa, i figli hanno la loro vita, lui è in pensione non ha problemi economici, nulla gli vieterebbe di fare quello che vuole. ” Lo so, ma quando si nasce col senso del dovere, non è così facile” ha detto, certo pensa che i suoi soldi potranno servire ai figli e nipotini, e quindi non è giusto spenderli.

I due avvenimenti, apparentemente distanti e scollegati, invece erano la faccia di una stessa medaglia, da una parte c’era un signore tedesco in ferie da solo sulle rive del fiume dove abito, dall’altra parte un fratello che sta a casa da solo, non so a voi, ma pensandoci mi è venuta una botta d’infelicità .

Pioggia ad intervalli.

Oggi da noi piove, bene ci voleva, la terra reclamava acqua.

La pioggia non è continua va e viene, quando arriva, arriva anche copiosa.

Uscito dal lavoro, sono venuto a casa, dietro nel bagagliaio avevo delle scatole da scaricare.

Per tutto il tragitto sembrava che dovesse uscire il sole, poi poco prima del mio arrivo a casa ha cominciato a piovere, sempre più forte, quando ho posteggiato diluviava, non avevo ombrelli dietro, e neanche il telecomando del cancello, dolce consorte deve esserselo messo in borsa, ed ho aspettato che almeno smettesse un po, almeno 5 minuti buoni di acqua torrenziale, appena ho visto che calava un po l’intensità sono sceso dall’auto, ho preso la prima scatola e mi sono diretto al cancello, stavo aprendolo quando è partita una vagonata di acqua sul sottoscritto, il tempo di fare tutto il viale sotto la pioggia , arrivato a casa ed entrato dentro casa l’acqua per incanto ha smesso di venir giù, posato la prima scatola, sono tornato a prendere la seconda scatola, e dall’auto come per magia ha ricominciato a piovere, il tempo di arrivare dentro ed ha smesso di nuovo, come detto ad intervalli, quando esco piove, se sto in casa smette.

Nontirare (cane ) è dalla porta che mi aspetta per la passeggiata , insieme alla pioggia che mi attende al varco.

Nontirare(cane) a domanda si rifiuta di rispondere.

Ieri come raccontato ho tagliato l’erba prima di essere sorpreso e completamente inzuppato da un rovescio d’acqua improvviso. Nontirare odia il rumore del taglia erba, in realtà anch’io, ma lei si può allontanare, e così per tutto il taglio non l’ho vista, pensavo si fosse offesa ” Dai è domenica, sei a casa andiamo a fare una passeggiata come si deve” mi aveva chiesto ” Devo tagliare l’erba ” avevo risposto ” Nooooo quell’aggeggio con il rumore infernale” aveva gridato, ed era sparita mentre mettevo il filo, e preparavo la miscela con benzina e olio.

Come detto sono dovuto rientrare di corsa in cantina tutto inzuppato, quindi sono entrato in casa per una doccia, quando il suocero mi ha chiamato ” il cane è per la strada” mi ha informato.

Chiaramente ancora tutto bagnato vado a cercarla, vado dal cancello e comincio a chiamare ” Nontirare Nontirare” nessuna traccia, ma il cancello è chiuso, da dove è uscita mi domando.

Vado dal cancello che ci divide dai vicini, chiuso anche quello, continuo a chiamare, eccola è sulla strada dal cancello principale, vado dal cancello sta continuando a piovigginare, sono tutto bagnato ormai, la guardo in cagnesco, lo sa che non può uscire per la strada da sola, lo sa e sta a distanza mi guarda e non parla, sa di averla fatta grossa…..

Io sono bagnato, lei è zuppa è stata al fiume a divertirsi, avrà fatto il bagno sicuramente, è piena anche di fango. Apro il cancello, ma non entra, aspetta che che mi allontani quel tanto per poter entrare di corsa senza subire atti di violenza da parte mia, poi si mette a distanza di sicurezza.

” Da dove sei uscita ? ” domando, i primi tempi si creava dei passaggi nella rete, per poter andare a zonzo da sola . ” Ho fatto un giro, tagliavi l’erba ” mi risponde con voce da scuse ” non c’era nessuno in giro, neanche un cane per chiacchierare” ” quella è di Celentano ed è un prete ” rispondo apprezzando però la citazione. ” Da dove sei uscita?” domando di nuovo, mi guarda come per dire scoprilo se sei capace, intanto continua a piovere il cancello ora è chiuso. Il suocero quando c’era ancora il sole è uscito a far due passi e sicuramente l’ha lasciato aperto……

Rientro prima di prendere un accidente, mi giro di scatto è li che ride…..

Super luna telescopio e domande che sorgono spontanee

Figlia ieri ha detto” domani ci sarà la super luna” La notizia mi ha lasciato perplesso, ora la luna è quella, perché possa diventare super non mi è chiaro cosa deve succedere. ” la luna più grande del 2020 ” finisce di dire figlia.

” Ti ricordi quando ti ho regalato il telescopio ” dico. Figlia si mette a ridere ” Si non siamo mai riusciti a vedere nulla ” dice figlia

Ha ragione per quanto ci abbiamo provato quel trabiccolo non ha mai funzionato. ” Chi sa dov’è finito?” domando ” nella mia camera ” risponde

Montato, e pronto per la super luna a condizione di riuscirla vederla , i vari tentavi non portano a nulla, oltre le risate con figlia, una quasi laureanda e uno che proprio pirla non è non riusciamo a vedere nulla.

Vado in rete e cerco la soluzione. Il telescopio è fatto per guardare solo il cielo, niente finestre della vicina carina, ecco perché non sono mai riuscito a vedere nulla.

Fatti nuovi tentativi forse ho capito…..

Dolce consorte ” Non andate a vedere la luna ?” La figlia si defila ha un corso universitario al pc e non può venire, dolce consorte non ci pensa nemmeno.

Esco sul terrazzo, eccola lì gigante, enorme, la nottata è perfetta il cielo è stellato, da me ci sono poche luci, prendo il telescopio e guardo, qualche difficoltà iniziale e poi eccola lì perfetta dentro il telescopio, vedo perfettamente la super luna, un minuto, due, e poi mi sorge spontanea una domanda ” ma a me frega qualcosa della super luna? No” Chiudo il telescopio e rientro a casa.

Dolce consorte mi guarda ” già fatto?” ” Si è li ferma non succede nulla ” le rispondo ” Ma che teste devono avere gli astronomi per stare tutta la notte a guardar crateri ” le dico “io dopo dopo due minuti mi sono già rotto le p….” concludo. Certo non le dico che se ci fosse stata la vicina magari impegnata in uno spogliarello sarei ancora rimasto fuori, ma c’era solo la luna, e le stelle, certo bello bellissimo, un minuto, due, tre, quattro ma poi due p….

Non ho l’animo del poeta, a me non sarebbe mai venuto in mente di dedicare poesie d’amore ad una roccia luminosa, ma sempre roccia.

Un uomo sulla luna non sarà mai interessante quanto una donna sotto il sole (Leopold Fecthener)

Stasera la luna farà il bis, se vi capita, se potete e avete l’animo del poeta o dell’astronomo, è la serata giusta.

E’ arrivata la bufera.

E’ arrivata la bufera. Di Renato Rascel, un grande dello spettacolo, anche se era piccolino di statura. Cantante, autore di canzoni, attore di teatro, di rivista , di cinema, conduttore, per quelli della mia generazione un grandissimo. Famosissimo in televisione per i Racconti di padre Brown. Era un sacerdote che risolveva dei gialli, era un programma per ragazzi e veniva mandato in onda nel pomeriggio, seguitissimo, famosa la sigla .

E’ arrivata la bufera è un pezzo divertentissimo, in realtà non parlava del tempo ma dell’arrivo della guerra siamo nel 1939, e c’era la censura.

Buon divertimento

Ritratto di donna. Il cambiamento 2

Le visite all’amico bagnino divennero giornaliere, e quello che all’inizio era stato un incontro casuale divenne come un appuntamento, lei c’era sempre, e l’amico bagnino approfittava della mia presenza per farsi una pausa, mi lasciava solo con lei, certo mi diceva di controllare che nessuno annegasse. Erano le prime ore del pomeriggio.

P…… ho scritto ritratto di donna ci proverò. P….. è più grande di me di qualche hanno, allora terzo anno di medicina, il padre era un noto primario di un grande ospedale del nord, il destino di P……è segnato, è diventata un ottimo medico. In se aveva più lei, si passava dalla ragazza allegra e sicura di se, alla ragazza spaventata e fragile e insicura che piangeva per un nulla, Alla ragazza che sembrava la più felice del mondo, a quella più infelice, riusciva a ridere e a piangere quasi nello stesso istante, certo tutto questo l’ho scoperto in seguito,quando la nostra amicizia si è rafforzata, oggi direi quasi bipolare, sta di fatto che riusciva a sorprendermi continuamente, la sua compagnia era molto piacevole e stimolante.

Il quel periodo come detto stavo cambiando ero alla ricerca, ma non sapevo di cosa, quindi la ricerca era ancora più difficile, navigavo a vista.

P….. come detto era fidanzata, ma allora per me non era un problema, certo il fatto che lui fosse del posto lo poteva essere, d’estate funzionava così, facevi la corte alle ragazze che arrivavano in vacanza, che poi fossero fidanzate a casa loro, era un loro problema.

P…… alla sera usciva con Luca, quando una sera erano circa le 23 arrivo a sorpresa in passeggiata mare dove stazionavamo io e la mia compagnia, era venuta con la speranza di incontrarmi.

P…… aveva litigato con Luca, ci siamo allontanati dal resto del gruppo e siamo andati a fare due passi, lei mi ha preso per mano e ci siamo allontanati.

P…… ha pianto, riso, e raccontato l’accaduto, niente di particolare o di nuovo, ci siamo seduti uno accanto all’altro i nostri corpi si toccavano… Fatta dirà qualcuno, in teoria si in pratica non so esattamente cosa mi sia passato per la mente, invece di andare avanti……

P…… l’ho vista come persona, e mi piaceva tanto, tanto da non volerla perdere, il sesso avrebbe cambiato il nostro rapporto? Di sicuro io non avrei mai voluto avere una ragazza come lei, una amica come lei si, andare avanti inevitabilmente avrebbe cambiato il nostro rapporto, non certo in meglio, come detto io con lei non avrei mai messo su una storia seria.

Quella notte rimanemmo a parlare, certo P…..rimase confusa.

La sera dopo P….. arrivò di nuovo, era circa la stessa ora, questa volta non si era bisticciata con Luca, era lì e basta.

continua…..