I fatti sul glifosatoÈ il 2000 quando un gruppo di ricercatori (Gary M. Williams del New York Medical College, Robert Kroes dell’università di Utrecht, Olanda e Ian C. Munro di Intertek Cantox, Canada) firma uno studio che sembra dimostrare la sicurezza del glifosato per la salute umana e, nello specifico, l’assenza di rischi oncologici. Negli anni seguenti diversi esperti avanzano dubbi su quelle conclusioni, ma lo scandalo scoppia nel 2017, quando sono resi noti i documenti interni della Monsanto, i Monsanto Papers appunto, che mostrano come quella pubblicazione sia frutto di un’operazione di Ghost Writing, cioè redatta dai tecnici dell’azienda e poi fatta firmare a quei tre ricercatori non dipendenti dall’azienda dietro un compenso economico la cui entità non è nota
l ritiro del lavoro, accolto con grande soddisfazione dai gruppi a difesa dei consumatori e dell’ambiente di tutto il mondo, nonché da decine di esperti che negli anni si sono battuti per uno stop al glifosato, sarebbe potuto arrivare anni prima e non ci sono molte giustificazioni per questo ritardo. Anzi, nei presupposti c’erano già le motivazioni che avrebbero dovuto spingere la rivista a non pubblicare un articolo del genere, e questo chiama in causa tanto il board editoriale, che oggi si dice dispiaciuto, quanto chi allora eseguì la revisione.Ma l’importanza del ritiro, come detto, va ben oltre, e ora potrebbero cambiare molte cose. La stragrande maggioranza della letteratura scientifica attendibile prodotta in tutti questi anni non giunge mai alla conclusione che il glifosato sia una sostanza sicura e neppure innocua, per nessun essere vivente come per l’ambiente, e per Bayer sarà complicato dimostrare il contrario, così come lo sarà per le agenzie regolatorie che hanno continuato a prolungare le autorizzazioni per una sostanza tanto ubiquitaria quanto pericolosa. ( Il fatto alimentare)
Chi mi segue sa che nel mio fare contadinaggio cerco di usare meno prodotti chimici possibili, a tutti gli effetti uso solo prodotti consentiti nell’ agricoltura biologica. Quello del glifosato è solo uno dei casi dove scientificamente ci hanno raccontato balle.
Ora parliamo di vaccini lo
L’agenzia Onu per la salute torna su un tema nuovamente sotto i riflettori dopo alcune scelte Usa, sotto la guida del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., che hanno avuto l’effetto di gettare un’ombra sull’argomento. Ultima la mossa di modificare il sito web dei Cdc, Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, nel quale ora c’è scritto che “l’affermazione ‘i vaccini non causano l’autismo’ non è un’affermazione basata su prove, perché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l’autismo”.
L’Oms invece ribadisce le conclusioni scientifiche finora disponibili. Il Comitato consultivo globale sulla sicurezza dei vaccini (Gacvs), istituito nel 1999, riunisce esperti internazionali con l’obiettivo di fornire all’ente una consulenza scientifica indipendente e autorevole sulle priorità globali legate alla sicurezza dei vaccini. L’ultima analisi, discussa dal comitato il 27 novembre 2025, si è concentrata innanzitutto sulla relazione tra vaccini contenenti thiomersal (thimerosal) e disturbi dello spettro autistico e poi sull’associazione tra vaccini in generale e disturbi dello spettro autistico. Prove basate su 31 studi di ricerca primaria, pubblicati tra gennaio 2010 e agosto 2025 con dati provenienti da diversi Paesi, “supportano fortemente il profilo di sicurezza positivo dei vaccini utilizzati durante l’infanzia e la gravidanza e confermano l’assenza di un nesso causale con i disturbi dello spettro autistico”, riporta l’Oms in una nota. (Ad Kronos)
Quando ero ragazzo per dimostrare che avevo ragione ( innata nel mio essere) affermavo ” è scientificamente provata” Santa ingenuità.
Crescendo ho scoperto che è il denaro che comanda il mondo e le notizie.
Di natura agnostica su tutto , meno che sulla gnocca, quando leggo sulle controversie scientifiche mi domando sempre chi ci guadagna dal dire una cosa o dirne un’ altra.
Ora se ci hanno messo 25 anni per sbugiardare una cosa che era stata abbondantemente provata, diventa difficile credere a cose scientificamente provate quando fanno guadagnare miliardi e miliardi alle multinazionali.
Il problema è che le ricerche scientifiche le fanno ormai solo loro, e alla fine da queste ricerche devono arricchire le multinazionali. Per la gloria non si fa più niente.
Infatti se avrete notato non ci sono più bambine con questo nome.
Come se ne esce fuori non lo so. So solo che è scientificamente provato che quando girano troppi soldi : la verità non è detto che sia vera.
Di sicuro che è da tempo che non dico più è scientificamente provato.



