Battuta del giorno vantata

Nessuno è più facile a vantarsi di coloro che hanno minor merito.
(Proverbio)

Nessuno è così vuoto come coloro che sono pieni di sé.
(Anonimo)

Dimmi di cosa ti vanti e ti dirò di cosa sei privo.
(Carlos Ruiz Zafón)

Vantarsi di essere andato con tante donne non fa di te un sex symbol.
(Anonimo)

Chi si vanta senza ragione, è un gran buffone.
(Proverbio)

Chi cade in peccato è un uomo; chi se ne duole è un santo; chi se ne vanta è un diavolo.
(Thomas Fuller)

Dopo il vanto bisogna dar prova.
(Proverbio)

Non è vero che l’universo sta cercando di dirmi qualcosa, sta cercando di eliminarmi. Caduto dalla scala mentre potavo dopo essermi tagliato un dito con le forbici per potare.

Se vedete dalle mie parti un uomo zoppicare con la gamba sinistra e con un tutore al braccio sinistro e dolorante sul fianco destro e con una fasciatura al pollice destro quello sono io malconcio ma ancora vivo.

Ieri l’universo si è ancora divertito col sottoscritto, si vede che non c’ha un cazzo da fare.

Stavo potando i meli, uno è un albero alto e avevo bisogno della scala.

Non stavo facendo nessun brutto pensiero ero in armonia col mondo, ma all’universo non fregava niente di tutto questo, mi ha preso di mira e si sa come vanno queste cose.

Col pollice rimanevo incastrato nel meccanismo di ritorno delle cesoie. Un male ma un male da perdere il fiato.

Giustamente a quel punto ho fatto brutti pensieri. Avevo i guanti ma ho sentivo lo stesso il sangue che stava scendendo.

Ho fatto finta di niente non volevo dare soddisfazione all’universo e nonostante il dolore ho continuato a potare.

Mentre scendevo dalla scala ho pensato di mettere un piede sul penultimo gradino invece l’universo l’ha fatto sparire e mi sono trovato col piede nel vuoto ed ho perso l’equilibrio. In una mano avevo le forbici e la sinistra con cui mi tenevo per via del dolore alla spalla ha mollato la presa e sono volato giù come un sacco di patate sul fianco destro in mezzo all’erba.

Ma se si cade bisogna subito rialzarsi e così ho fatto dolorante ma in piedi.

Oltre la parte sinistra tutta dolorante ora anche la destra aveva la sua parte di sofferenza, il dito tagliato e tutto il fianco dolorante.

Ma non ho voluto dare nessuna soddisfazione all’universo e traballante e dolorante ho continuato a fare il mio lavoro. Certo i pensieri non erano positivi come all’inizio.

Quindi per concludere la faccenda è arrivato fratello.

“Al sono caduto” Fregandosene altamente della mia condizione mi ha dovuto raccontare della sua caduta del giorno prima.

Oggi vado al delirio(lavoro) malconcio, speriamo bene che l’universo non abbia in mente altri scherzi da farmi.

Battuta del giorno sulla scala

Il mio dottore dice che facendo le scale a piedi si guadagnano minuti di vita. Rampa dopo rampa ho guadagnato due settimane, durante le quali pioverà sempre…
(Woody Allen)

Il gradino di una scala non è mai stato concepito per riposare, ma solo per tenere il piede di una persona quanto basta a consentirgli di mettere l’altro un po’ più in alto.
(Thomas Henry Huxley)

Per salire la scala del successo bisogna mettere i piedi sui gradini dell’opportunità.
(Any Rand)

Quando uno è caduto tutti gli dicono come doveva mettere la scala.
(Proverbio)

Più alta è la scala più rovinosa la caduta.
(Proverbio)

La vita è come la scala del pollaio: corta e piena di merda. 

Persona cara davanti al compagno ha dichiarato già due volte che appena ritorna più figa si farà due o tre amanti giovani.

Ora i maligni ( io ) direbbero che le probabilità che ritorni più figa sono vicino allo zero.

Sempre i maligni ( sempre io) direbbero che per tornare figa una prima avrebbe dovuto esserlo.

Ma i maligni sono brutta gente e non bisogna ascoltarli.

Persona cara al massimo può essere una donna carina, ma figa con tutta la buona volontà no.

Ora ha deciso di perdere dei kg e ritornare in forma, ha un buon motivo per farlo e non è detto che non ci riesca, anche se sono anni che lo dice ma i chili sono sempre rimasti lì con lei, come il compagno nonostante i kg di troppo.

Comunque pare convinta oltre di perdere dei kg di farsi anche gli amanti.

Non amanti normali della sua età, ma giovanotti forti e prestanti e soprattutto vogliosi.

Chiaramente solo sesso, niente di sentimentale, ci ha tenuto a precisare per tranquillizzare il compagno.

Il compagno la guardava e scuoteva la testa , poi guardava me come a dire di lasciarla parlare che tanto sono solo chiacchere.

Figlia invece è convinta che parli seriamente e che appena perso qualche kg metterà in opera il suo proposito.

Di giovanotti vogliosi è pieno e le donne mature anche se grassottelle vanno sicuramente bene per scaricare gli ormoni che vanno a mille.

C’è da dire che in casa cucina lui e pare che da qualche tempo abbia iniziato a fare anche i dolci. Forse non sono solo chiacchere….

Battuta del giorno amantifera

Gli amanti, quelli veri, non condividono un letto ma custodiscono un segreto.
(Pablo Neruda)

Se il Creatore lascia qualche volta cadere uno sguardo sulla terra, egli deve posarlo sopra due amanti.
(Alphonse Karr)

Ma l’amore è cieco e gli amanti non possono vedere le piacevoli follie che essi commettono.
(William Shakespeare)

È molto difficile far felice il proprio marito; è più facile far felice il marito di un’altra.
(Zsa Zsa Gabor)

La donna meno indiscreta non vi nasconderà che ha un amante; piuttosto, vi nasconderà che ha un marito.
(Henry Asselin)

A volte le donne si sposano per avere la libertà di concedersi un amante.
(Pino Caruso)

Suocero non ha riconosciuto figlia. Quando la memoria sparisce.

Figlia sapeva che le condizioni del nonno stavano peggiorando ed ha deciso di anticipare il suo rientro. Passato l’esame è tornata per una settimana a casa.

Quando è andata dal nonno erano passati quasi due mesi dall’ultima volta, suocero l’ha guardata, ha sorriso ma era chiaro che non sapeva assolutamente chi avesse davanti.

” Nonno mi riconosci ?” Ha chiesto figlia. Suocero l’ha guardata, ha sorriso ma era chiaro che per lui era una perfetta sconosciuta.

Figlia c’è rimasta male, era preparata, ma un conto è poi viverle queste esperienze.

Cognato io io io presente anche lui al fatto ha cominciato a spiegare a suo padre chi fosse figlia.

Il sorriso che suocero aveva avuto fino a quel punto sono diventate lacrime…..

Noi siamo la nostra memoria, finché la memoria ci accompagna.

Nel momento che ci abbandona e tutto svanisce diventiamo nulla, è come già essere morti rimanendo vivi.

Figlia domani parte e forse questa è l’ultima volta che lo vedrà vivo fisicamente perché ormai con la mente è già andato via.

Questa è volente o no la vita, un passaggio breve o lungo a secondo dei casi, dove prima viviamo nei nostri ricordi e poi solo nei ricordi degli altri per poi scomparire definitivamente, dove non si sa.

Battuta del giorno memorabile

Cos’e’ un ricordo? Qualcosa che hai o qualcosa che hai perso per sempre? (Woody Allen)

Saper dimenticare è indubbiamente un chiaro sintomo di salute fisica e mentale. (Joan Fuster)

La memoria è il diario che ciascuno porta sempre con se’. (Oscar Wilde)

A spese di chi la gente vive nei ricordi degli altri? (Stanislaw Lec)

Se hai perso la memoria non pensarci.

Quando conosci quello che ha coltellato la zia e non ti domandi perché, ma come mai ci ha messo così tanto tempo.

Abbiamo avuto in zona il nostro bel caso di cronaca nera.

Solo il caso vuole che conosca le parti in causa.

Il nipote 42 enne ha accoltellato in maniera gravissima la zia di 57 anni e ferito la madre che cercava di fermarlo.

Ora il mancato assassino, pare che la zia se la caverà, era ubriaco e forse ma forse anche sotto effetto di qualche droga. Sicuramente non era lucido se no l’avrebbe ammazzata e non ferita.

A parte le battute.

L’ accoltellata aveva un dono quello di far incazzare anche un santo quando ti capitava di discuterci.

Ora per esperienza una delle cosa più cretine che si può fare nella vita è discutere con un ubriaco, se drogato è anche peggio. Mettiamoci che se sei una che quando dici una cosa qualsiasi sei già irritante di tuo a prescindere dallo stato mentale in cui uno è, ecco il misfatto.

Ora per l’uomo è solo un bene finire in carcere così magari si disintossica dall’alcool e dalle droghe se ne prende. Almeno vede qualche faccia diversa dalle solite.

Era da tempo che si era rinchiuso in casa solo telefonino mamma e zie e alcool.

Alla zia auguriamo di prendersi pienamente sicuri che ora prima di rompere ci penserà almeno due volte.

Battuta del giorno pugnalata

Un’opera è un posto dove un uomo viene pugnalato e, invece di morire, canta. (Leopold Fechtner)

Detesto chi fa i baffi alla Gioconda, ma non ho niente da dire a chi la prende a pugnalate.
(Ennio Flaiano)

Alcune persone hanno un talento perverso; sono in grado di spararsi a un piede e pugnalarsi alla schiena allo stesso tempo. (Mardy Grothe)

Date a Cesare quel che è di Cesare: ventitré pugnalate. (Marcello Marchesi)

Avete sentito di quella donna che ha pugnalato il marito trentasette volte? Ammiro il fatto che sia riuscita a trattenersi. (Roseanne)

I veri amici ti pugnalano davanti.(Oscar Wilde)

L’universo mi ha mandato a cagare

Non è un periodo facile, ma non vi voglio tediare con i miei problemi, ognuno ha le sue difficoltà d’affrontare ogni giorno .

Ma qualche giorno fa mi sono ritrovato a causa della moto ad aver messo male il piede sinistro, avendo un leggero giramento del ginocchio, avevo pensato al peggio, ma solo dopo due giorni mi sono ritrovato ad avere la coscia che si era infiammata e provavo un forte dolore.

Quindi dopo visita mi sono trovato con fasciatura stretta.

Il braccio sinistro con il tendine infiammato non è mai guarito quindi giro sempre con tutori.

Chiaramente sono andato al delirio lo stesso con tutta la parte sinistra fasciata.

Non ho tempo per stare in malattia come consigliato dallo specialista.

Braccio fasciato, gamba fasciata pensavo che l’universo si fosse divertito abbastanza..

Domenica ad un certo punto ho cominciato a sentire freddo, freddo io non patisco il freddo.

Respirare respiravo bene, tossire non tossivo

Brividi da febbre, se non la misuri puoi sempre dire che non ce l’hai.

Figlia mi obbligava a misurarla “38” mi dice, guardo “37 e 9” correggo è molto diverso.

Stavamo discutendo sul da farsi e capire cosa fosse.

Quando l’universo mi ha mandato a cagare.

Virus intestinale.

Immagino l’universo le risate che si sta facendo, se tutto quello che è successo era per mandarmi a cagare c’è riuscito alla grande.

Battuta del giorno diarreica

Mia nonna si è suicidata mangiando quaranta pastiglie di lassativo. Le sue ultime parole sono state: “Occupato!”.(Dado Tedeschi)

Purganti: L’imbarazzo della “sciolta”.
(Gino Patroni)

Io e te seduti accanto in macchina / Sotto una pioggia battente / Parlare delle nostre incomprensioni / All’improvviso fuggire via da te / Senza dire una parola / Brividi freddi mi corrono lungo la schiena / E gocce di sudore mi imperlano la fronte / Il dolore mi fa contorcere / Come una foglia verde tra le fiamme / Mentre sto qui seduto tremante / L’universo intorno a me si espande. / Che brutta cosa la diarrea…(Flavio Oreglio)

Il kilt è l’indumento ideale in caso di fornicazione o di diarrea.
(John Masters)

Colmo per uno che ha molta fiducia in se’: cercare di lanciare una scoreggia mentre si ha la diarrea.

Chiariamo una volta per tutte scemi di guerra nostrani: politici, direttori, vice direttori, opinionisti del cazzo, che non ha nessun senso che contro 100 morti israeliani per vendetta si possa fare strage di 30000 civili palestinesi di cui la metà bambini e ragazzi. Anche uno basta semi normale con un cervello anche funzionante al 50%(io) che dice basta a questo GENOCIDIO non è antisemita. L’unica cosa sicura che voi siete delle teste di cazzo circoncise.

Questi idioti altri termini non trovo che dicono che la colpa dei 30000 mila morti più tutti i feriti non è colpa del governo Israeliano ma sono tutti colpa di Hamas e lo dicono convintamente come se a lanciare le bombe alla cazzo a sparare sui civili indifesi fosse Hamas e i suoi seguaci e non i soldati israeliani.

Effetti collaterali della guerra  questi pezzi di merda vanno dicendo ogni giorno in tv. Se non ci fosse stato Hamas con il suo vile attentato non ci sarebbero stati tutti questi morti.

Io non entrerò nella questione politica

Ma tra il diritto alla difesa dello stato Israeliano a quello che sta accadendo non nel silenzio ma ancora peggio nella assoluto far niente del mondo c’è un abisso.

Questo è un massacro senza e senza ma e a denunciarlo non si può essere accusati di essere antisemiti.

Chi lo fa è solo un idiota, uno in malafede o dei pezzi di merda e anche questo senza se e senza ma.

Tra l’altro sono gli stessi scemi che durante il covid dicevano che una vita umana vale più di della soppressione delle nostre libertà.

Chiunque si senta offeso dal mio pezzo fa bene a sentirsi offeso è quello che volevo.

MAI STATO ANTESEMITA.

CONTRO QUESTI IGNOBILI INDIVIDUI CHE SI SPACCIANO PER DEMOCRATICI SEMPRE.

Battuta del giorno ebraica

Dio ha detto agli Ebrei: Voi siete il popolo eletto… Mmmh, a mio parere, c’e’ bisogno di un ballottaggio. (Woody Allen)

Scuola ebrea. Il rabbino sprona gli allievi a riflettere sulla Bibbia. Il piccolo e pestifero Toto Weissenberg vuol dire la sua su Mose’ : “Io penso che Mose’ non fu un gran furbo”. E il rabbino: “E perche’?”. “Perche’ quando scappo’ dall’Egitto con tutto il popolo d’ Israele e arrivo’ sul mar Rosso, se avesse girato a sinistra invece di girare a destra adesso saremmo noi ad avere tutto il petrolio!”.

Conoscete l’evoluzione del pensiero ebraico? Nacque un giorno un Ebreo di nome Mose’ e disse che tutto si trovava nella testa. Poi, nacque un altro ebreo, Gesu’ e disse che tutto si trovava nel cuore. Poi, nacque un altro ebreo, Marx e disse che tutto si trovava nella pancia. Poi, nacque un altro ebreo, Freud e disse che tutto si trovava negli organi genitali. E infine nacque un altro ebreo, Einstein e disse: “E’ tutto relativo”.

Cos’è un ebreo corrosivo? E’ un ebreo che si va a stabilire in un villaggio di duemila abitanti in cui non ha mai abitato un ebreo. E un anno dopo, se l’ebreo è veramente corrosivo, il villaggio è popolato di duemila antisemiti!

L’Irlanda e’ l’unico paese che non ha mai perseguitato gli ebrei perche’ non li ha mai fatti entrare. (James Joyce)

Biden il presidente americano rincoglionito con la facoltà di parlare coi defunti.

Rai così non dite che sono di parte.

Nel caso di Biden, l’indagine di Hur dice che il presidente ha conservato e condiviso intenzionalmente – con un suo ghostwriter – informazioni altamente riservate nel periodo in cui non ricopriva cariche amministrative: ma conclude anche che non ci sono elementi sufficienti per un’incriminazione. Il dipartimento di Giustizia, si sostiene, non potrebbe provare la responsabilità penale di Biden oltre ogni ragionevole dubbio, in particolare trattandosi di persona così anziana.

Proprio qui sta il veleno. Nel suo rapporto, 345 pagine, Hur sostiene che a causa dell’età avanzata la memoria dell’81enne Biden è “confusa”, “difettosa”, “scarsa” e con “limitazioni significative”. È  un’assoluzione per le responsabilità penali del presidente ma un impietoso atto di accusa per le sue facoltà mentali. Si cita a esempio il fatto che il presidente non ricorderebbe eventi importanti della sua vita familiare: come la data della morte di suo figlio Beau – ucciso da un cancro nel 2015.

Biden difendendosi ha definito tutte panzane queste cose e dopo un minuto : rispondendo a una domanda sulla guerra di Gaza, definire il leader egiziano Al Sisi come il “presidente del Messico”.(sempre Rai)

Ora non è per difendere Biden ma chi ha fatto l’indagine non ha tenuto conto che Biden è un sensitivo a sua insaputa. parla con i morti da molto tempo. Oltre che parlare col figlio, motivo per cui non ricorda la data del decesso, ultimamente ha parlato con Mitterand presidente della repubblica francese morto nel 1996.

“Mi sono intrattenuto a lungo con il presidente Mitterrand e gli ho detto “L’America è tornata dalla Francia. Allora Mitterrand ha fatto una bella battuta: Bene, per quanto tempo sei tornato?” Il surreale racconto è stato pronunciato da un Presidente in palese e totale confusione mentale mentre metteva in guardia sui pericoli di una potenziale seconda presidenza Trump(farodidiRoma)

8 febbraio 2024. Angela Merkel confusa col predecessore Helmut Kohl. Joe Biden ha scambiato la cancelliera tedesca Angela Merkel con il suo predecessore Helmut Kohl, morto nel 2017. Raccontando un aneddoto sul G7 in Cornovaglia, il presidente 81enne ha infatti ricordato che “dopo aver dichiarato ai leader che l’America è tornata, il tedesco Helmut Kohl si è girato e mi ha detto: ‘Presidente, che farebbe se domani aprisse il Times e leggesse che 1.000 persone hanno fatto irruzione in parlamento?”.(Huffpost che dice di avermi regalato la lettura e poi mi ha messo centocinquanta pubblicità un sincero andate a fanculo)

LA GAFFE CON L’EX PREMIER IRLANDESE

  • Nello stesso anno toccò all’ex premier irlandese Brian Cowen, che si sentì dire da Biden: “Sua madre ha vissuto per 10 anni a Long Island, che riposi in pace…”. Di fronte allo stupore generale e a qualche risata si rivolse quindi a un Cowen allibito: “Ah… è tuo padre che è morto, tua madre è ancora viva”
  • Chiaramente Biden parlava ancora col padre morto.

È invece del 2019 un lapsus indimenticabile: “Margaret Thatcher è seriamente preoccupata per gli Stati Uniti sotto la guida di Donald Trump”. Biden intendeva chiaramente l’allora premier britannica Theresa May, ma ha citato la Lady di ferro morta nel 2013.(Sky Tg24)

Per tutti un errore ma lui in realtà parla giornalmente con Margaret.

In Italia figuratevi Biden ha detto che parla con Mattarella.

Ma ora mi sorge un dubbio, ma Mattarella è ancora vivo ?

Battuta del giorno spiritica

“Se i morti ti parlano, sei uno spiritista; se Dio ti parla, sei uno schizofrenico.” (Thomas Stephen Szasz)

“- Medium: Signori mi raccomando di non spezzare la catena..
– Antonio: E’ vero la catena non si spezza si tira. Peppì, tira la catena..” (Totò)

“Senti, spiriti, Spettri e fantasmi ci posso credere… ma credere al Babau è un po’ difficile.”  (Lorenzo Music)

Una volta, da ragazzo, accompagnai la vecchia zia, vedova di guerra, ad una seduta spiritica. Il medium evoco’ lo spirito del marito defunto e poco dopo una voce eterea e profonda aleggio’ nella stanza. “Chi sei?” gli chiese il medium. “E io che cazzo ne so” rispose irritata la voce, e spari’. Capimmo dopo che si trattava del milite ignoto. (Mauroemme)

Allora… che mestiere fai? Oh no, aspetta, fammi indovinare: io ho un sesto senso per indovinare i mestieri… Vendi tappeti? Quasi, faccio il giornalista sportivo. ( Mira Sorvino e Woody Allen

Figlia è tornata e mi ha spiegato la teoria della ciambella ( economia) che però si può usare in tutti i campi. Il buco ce lo mettono i cittadini.

Secondo il modello della ciambella, il benessere non è altro che una condizione determinata dalla capacità di garantire diritti e condizioni umane fondamentali – il cerchio inferiore – senza danneggiare in maniera irrimediabile l’ambiente – il cerchio superiore.

Ora la teoria è interessante ed ha un approccio diverso alle vecchie teorie, ma….

Figlia mi spiegava ( con scarsi risultati ) che al di là delle buone intenzioni c’era un problema di fondo, questo sistema presuppone che ci sia qualcuno che decide ( scienziati esperti) e le masse che obbediscano senza rompere i coglioni nel nome della salvaguardia del mondo. Arriveremo a una dittatura per il bene dell’umanità.

Tutta la transazione verde nasce da questa teoria del sostenibile.

Le polemiche di questi giorni degli agricoltori nascono dal rendere sostenibile le loro coltivazioni.

Stamattina una catastrofista ciambellana sosteneva che non c’è più tempo di ascoltare le persone, tipo gli agricoltori, che in futuro se continuiamo così non ci saranno più terreni da coltivare e faceva l’esempio della Spagna che si sta desertificando.

Come spesso accade tutti hanno le loro ragioni ed è difficile prendere la decisione giusta.

Ora l’agricoltore nostrano la transizione la farebbe se tutti gli agricoltori mondiali la facessero, e non venissero infinocchiati ( ci sta con l’agricoltura) dalla concorrenza sleale che non segue nessuna regola e che se ne strabatte delle ciambella.

Vale per l’auto elettrica che il 90% dei sudditi non si può permettere ma che la ciambella dice che ce la dobbiamo comprare.

Ma possiamo passare in altri ambiti vi ricordate il vaccino obbligatorio la ciambella aveva deciso così.

In poche parole la ciambella funziona così : c’è chi decide, illuminati , poi chi comanda la faccia da ebete Ursula Gertrud von der Leyen, presidentessa del parlamento europeo e tutta quella mandria di mezzi deficienti del parlamento europeo che con le loro decisioni ci obbligano a scelte deleterie.

Quattro miliardi di euro di vaccino gettati nel cesso che nessuno vuole fare più neanche se vengono pagati.

L’aiuto all’Ucraina 85 miliardi per il momento. Ma quanto stanno inquinando con tutte quella bombe ?

La transizione ecologica a nostre spese anche se non ci abbiamo un euro.

La sola cosa che ho capito perfettamente che la ciambella se la prendono sempre gli stessi e il buco è il nostro.

Battuta del giorno acciambellata

L’ottimista vede la ciambella, il pessimista il buco.
(Anonimo)

Un po’ come i buchi delle ciambelle: che li si consideri spazi vuoti o entità a se stanti, si tratta di un problema squisitamente metafisico privo di qualsiasi influenza sul sapore della ciambella.
(Haruki Murakami)

Non ogni buco riesce a trovare la sua ciambella.
(Alessandro Morandotti)

Per me quello che conta nella ciambella è il buco. E la pasta? Quella si mangia ma il buco resta.
(Osip Mandel’stam)

Con acqua e chiacchiere non si fanno le ciambelle.
(Proverbio)

Quelli che si lamentano che sono senza soldi e poi vanno in vacanza in crociera.

Ieri al delirio ( lavoro) mancava la fidanzatina. Due colleghi qualche tempo fa si sono fidanzati e adesso convivono.

La cosa che li accomuna il lamentarsi costantemente della mancanza di denaro.

Lei qualche giorno fa si lamentava della mancanza di soldi per comprare le matite alla figlia ha iniziato ad andare a scuola.

Il padre è vero che non da nessun mantenimento nonostante il giudice glielo abbia imposto.

Il fidanzatino sta ancora pagando mutui e mantenimento del primo matrimonio e non fa che lamentarsi di essere senza un euro.

Già queste estate aveva lasciato perplessi la località scelta per le loro vacanze, in Toscana in una zona carissima.

Una collega ieri mi diceva che i fidanzatini erano partiti per una crociera dal costo di oltre duemila euro più extra che nelle crociere sono uguali se non più del prezzo della crociera.

Ora sono cazzi loro, ma uno si può lamentare continuamente di essere senza soldi e poi spenderne un sacco per le vacanze ?

La bambina va con loro, gratis , dorme nella stessa cabina, per scopare dovranno aspettare il giorno quando la bambina verrà affidata a quelli dell’animazione della crociera. Loro si animeranno a vicenda.

Ora su questo si è aperto un dibattito delirante.

La separazione dal marito è recente e si delirava o no sull’opportunità di dormire tutti nella stessa camera, i colleghi davano per scontato che i fidanzatini dormissero insieme.

Ci sono voluto io per spiegargli che madre e bambina avrebbero dormito insieme e che quello che avrebbe dormito nel lettino singolo sarebbe stato lui.

L’altezza è uguale a quella della bambina.

Comunque bisogna diffidare di chi si lamenta in continuazione della mancanza di soldi e poi se li sputtana in vacanze o andando al ristorante tutte le settimane. (sempre loro)

Si vive una sola volta ed è giusto divertirsi, ma allora non bisogna lamentarsi col prossimo e sostenere di essere senza un euro. 

Ora io in crociera non ci posso andare, non per mancanza di soldi per una crociera per ora ce la faccio, ma dolce consorte patisce il mal di mare, ma tanto, tantissimo. Duemila euro risparmiati.

Battuta del giorno lamentosa

Ognuno ha la pretesa di soffrire molto più degli altri.
(Honoré de Balzac)

Non lamentarsi non significa non avere problemi, significa non credere di essere l’unico ad averne
(Anonimo)

Le persone che si lamentano sono dei bravi, umani seccatori: non ho nulla contro di loro. Ma le persone che si lamentano di non lamentarsi, sono diaboliche.
(GK Chesterton)

Quanti coccodrilli, che fingono di lamentarsi per divorare chi si lascia commuovere dal loro lamento!
(François de La Rochefoucauld)

Ascoltare le lamentele con pazienza, anche quando le lamentele sono inutili, è uno dei doveri dell’amicizia.
(Samuel Johnson)

Finché c’è vita c’è lagnanza.
(Maurizio Manco)

Sanremo è Sanremo. Pezzo contro i detrattori di Sanremo. La pagella a chi da le pagelle con voti demenziali.

Chi mi segue sa che da sempre seguo Sanremo mi piace e mi diverte.

Sanremo in questi anni è mutato non ha più nulla che a fare con i vecchi Sanremo.

Ormai è diventato un gran contenitore che con la scusa delle canzoni per 5 giorni allieta o addolora, rattrista ,affligge, angoscia gli italiani. Soprattutto quelli che non lo guardano ma che per principio ne devono parlarne male comunque e sempre.

Ora ci sono persone che vivono aspettando Sanremo per poterne parlare male, già alla presentazione cominciano ad affilare le armi dicendo il peggio possibile per poi dare sfogo alla loro creatività durante i 5 giorni del festival che non guardano ma che si sentono in diritto di sputtanarlo il più possibile. L’immenso poeta Torfreno Pecorucci per primo ma lui ci gioca sulla cosa e per una decina di giorni sa cosa scrivere è ironico e simpatico ma quelli seri veramente ti fanno scompisciare dalle risate. Nella loro serietà non si accorgano di essere ridicoli.

Nei vari commenti spiccano ” è dal 72 che non lo guardo” Colpita da cecità immagino.

” Ho fatto bene a non vederlo” commentando a una che ne parlava male, che a sua volta non l’aveva visto, ma che a sua volta ne aveva letto male. La famosa catena di San Remo.

” Non ci sono più le canzoni di una volta” E’ un classico che si dice già dal 52 l’anno dopo che era nato, se fossero sempre le stesse allora si che noia.

Ma quelli che danno i voti mi fanno scompisciare dalle risate.

C’è un cazzo di nessuno che leggono in tre quattro al massimo, che da espertissimi musicali riescono a dare anche zero, non classificato, non pervenuto.

Ma lo scrivono con una serietà che fa paura, di certo non ai cantanti andati a Sanremo di cui dei loro commenti se ne fottono allegramente.

Amadeus è bravissimo e di musica sicuramente se ne capisce più degli sprovveduti esperti musicali che danno pagelle alla cazzo, o che lo criticano per un balletto che non è venuto bene, insieme al fenomeno di Fiorello. Chi non sa fare sa criticare.

Come detto Sanremo è un grande contenitore dove da anni vengono mischiati tutti i generi musicali, da quelli moderni a quelli più antichi per intercettare più pubblico possibile.

A me il rep il trap, il frac o come cazzo si chiama non piace, ma è il genere che va di moda tra i ragazzi. Premesso che per fare del buon rep è difficilissimo e anche cantarlo.

Ora il caso vuole che il primo in classifica sia uno che canta il rep il trap e il frac e neanche in italiano ma in napoletano stretto che non si capisce niente e questo fa impazzire gli esperti musicali che si sfogano dando zero.

Personalmente a me non piace neanche per sbaglio ma io sono antico e preferisco altre canzoni, ma valeva per altri cantanti che hanno vinto Sanremo e sono diventati star internazionali.

Mai avrei dato una lira per i Maneskin o per Mahmood o quel cretino di Blanco.

Ma il fatto che non piacessero a me non gli ha impedito di vendere un sacco di dischi.

Sanremo è Sanremo

Battuta del giorno impagellata

Anche quel trimestre Bianchina portò a casa una pagella che faceva sperare poco di buono. Suo padre tuonò contro la gioventù d’oggi, che non studia; contro i professori, che fanno il loro comodo; perfino contro il governo, che non mette le cose a posto
(Camillo Berneri)

L’impiccione che è in tutti noi è sempre in agguato, pronto a giudicare, a criticare, ad assegnare pagelle agli affari altrui.
(Gianfranco Ravasi)

– Lisa: Signorina Hoover! Pare che ci sia un errore sulla mia pagella: mi ha messo solamente “Buono” in condotta.
– Signorina Hoover: Senti Lisa, a tutti serve una macchiolina sul proprio curriculum
(dalla serie tv I Simpson)

David ritorna dalla scuola con la pagella piena di insufficienze.
“Quale scusa troverai questa volta?”, chiede la mamma
“Eh! Sono in dubbio tra l’ereditarietà e l’ambiente familiare”
(Anonimo)

La felicità è una bella pagella.
(Peanuts)

Cronaca divertente condita di follia. Pazza furiosa in auto.

Qualche giorno fa leggendo la cronaca locale della mia zona mi sono imbattuto in questo divertente episodio-

Spezia – Prima ha sorpassato contromano una colonna di veicoli fermi per un incidente e poi, quando è stata fermata dalla polizia locale ed informata del ritiro della patente ha iniziato ad urlare minacciando di togliersi la vita.

Già questo fa sorridere.

Cerchiamo d’immaginaci la scena.

Incidente tra due veicoli, vigli sul posto e la coda in attesa che la circolazione si sblocchi si allunga.

Arriva la signora che non vuole fare la fila e decide di passare la fila contromano. I vigili la fermano. e da qui è solo follia.

La donna, senza nemmeno attendere le richieste degli Agenti, è scesa dall’auto e, in palese stato di agitazione, ha iniziato ad urlare sostenendo di sentirsi male e chiedendo di poter proseguire per “andare a casa”.

Giustamente se sto male fatemi andare a casa

I vigli però

La Polizia Locale, a quel punto, richiedeva l’intervento sul posto di ambulanza per fornire assistenza alla donna e, nel contempo, verificare la fondatezza delle sue affermazioni. Tuttavia, all’arrivo del mezzo di soccorso, la donna, sebbene continuasse ad urlare di star male, rifiutava decisamente le cure dei sanitari. Qui immagino tutti scesi dalle auto a guardare la scena.

Chiaramente i vigili dietro la donna non potevano andare avanti con gli accertamenti dell’incidente.

Informata che a suo carico si sarebbe proceduto per la pericolosa manovra di sorpasso vietato compiuta, cui consegue l’immediata sospensione con ritiro della patente, si alterava ulteriormente sino a minacciare più volte di togliersi la vita qualora gli Agenti avessero proceduto alla verbalizzazione. Ricondotta in parte alla ragione, la conducente, non potendo più guidare, telefonava al padre per farsi venire a prendere; peccato però che allorquando quest’ultimo giungeva, dovendo gli Agenti assicurarsi dell’idoneità di detto conducente e del veicolo che egli guidava, avviavano gli accertamenti del caso ed emergeva che il mezzo del padre stava circolando sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria e senza essere stato sottoposto alla prescritta revisione periodica.

Risate a crepapelle

Inevitabile procedere al sequestro dell’auto ed alla contestazione delle sanzioni per oltre 1.000,00 euro. A tal punto la donna non era più contenibile, nonostante nel frattempo fosse stata raggiunta anche dal convivente, tanto che la Locale richiedeva nuovamente l’intervento del 118 che, questa volta, la trasportava presso il Pronto Soccorso, dal quale però questa si dileguava subito dopo il suo arrivo.
Il padre, invece, faceva ritorno a bordo del carro attrezzi (incazzatissimo) intervenuto per il sequestro della sua auto.

Avrei pagato per assistere alla scena

Articolo preso da Liguria oggi.

Battuta del giorno incidentata

Si’, d’accordo ho investito la vecchietta… e no, non ho suonato il claxon, non volevo spaventarla. (Mauroemme)

Notizie giornalistiche: Uomo muore investito da un auto. Sullo stesso passaggio pedonale su cui, già l’anno scorso, aveva subito un incidente mortale.

Una signorina tampona un camionista che arrabbiatissimo scende dal camion e dice: ‘Signorina, la precedenza è come la figa, ogni tanto bisogna darla!’

Falsi incidenti con “colpo di frusta”: a Brindisi 17 arresti, indagati medici, avvocati e amanti del sadomaso. (Celiliaci)

La sola volta in cui la gente ti viene incontro è quando sei contromano. (Bilbo Baggins)

Battuta del giorno sicura

L’uomo primordiale stava meglio perché ignorava qualsiasi restrizione pulsionale. In compenso la sua sicurezza di godere a lungo di tale felicità era molto esigua. L’uomo civile ha barattato una parte della sua felicità per un po’ di sicurezza.
(Sigmund Freud)

Il compito a cui dobbiamo lavorare, non è di arrivare alla sicurezza, ma di arrivare a tollerare l’insicurezza.
(Erich Fromm)

Per motivi di sicurezza,
la libertà del pensiero è stata ristretta.
(Aleksandar Cotric)

L’abitudine ti regala sicurezza, ma ti ruba un pezzo di vita
(vinkweb, Twitter)

La sicurezza è quando tutto è risolto, quando nulla ti accadere; la sicurezza è la negazione della vita.
(Germaine Greer)

I preservativi non sono completamente sicuri. Il mio amico ne aveva uno indosso quando è stato investito da un autobus.
(Anonimo)

Facile essere coraggiosi a distanza di sicurezza.
(Esopo)

Corso di sicurezza ci sentiamo appena si può.

Passate una bella giornata

Dolce consorte mi ha mandato un messaggio sul cellulare per dirmi che lo avevo lasciato a casa.

Suocero sta piano piano logorando dolce consorte.

Tra il lavoro e suocero dolce consorte è molto ma molto stanca

La mente e soprattutto i riflessi cominciano a fare brutti scherzi.

Diciamo che il cervello si collega 5 secondi dopo.

Ogni tanto fa domande strampalate dovute alla stanchezza e alle preoccupazioni.

L’altro giorno nella fretta sono partito per il delirio (lavoro) lasciando il cellulare sotto carica.

Dolce consorte rientrata in casa, ha trovato già tutto pronto, acqua per la pasta già calda, il sugo pronto, quindi ci siamo solo salutati e sono corso via era già tardi.

Dolce consorte ha visto il cellulare in carica ed ha pensato bene di avvisarmi.

Correndomi dietro? Andando sul balcone e chiamandomi ?

No

Ha preso il suo cellulare e mi ha mandato un messaggio ” hai lasciato il cellulare a casa” ed ha inviato. Il mio cellulare lì davanti a lei ha vibrato dallo stupore.

Chiaramente si è accorta subito di aver fatto una cosa ridicola ma io ero già partito.

Arrivato a casa alla sera tra le varie telefonate dei soliti numeri sconosciuti a cui non avrei mai risposto c’era ancora il suo messaggio.

Nella stanchezza che ha si era scordata di eliminarlo.

Battuta del giorno stanca

Quando Dio creò l’uomo, era già stanco. Ciò spiega molto.
(Mark Twain)

Per alzarmi dal letto ho dovuto fare uno sforzo tale che per la stanchezza mi sono rimesso a dormire.
(m4gny, Twitter)

Mi sveglio stanco perché sono lungimirante.
(eldigote, Twitter)

Della stanchezza mi piace l’arrendersi.
(orporick, Twitter)

Sono stanco di essere stanco
(Anonimo)

Sei stanco? Datti da fare e ti passerà la stanchezza.
(Arturo Graf)

La vera stanchezza non è quando vorresti dormire: è quando non ti accorgi che stai già dormendo. (Gianni Monduzzi)

Storia di donne. La portoghese con la faccia da porta sfiga.

Andando a passeggiare con Nontirare sul lungo fiume in questi anni abbiamo conosciuto moltissime persone.

La portoghese con la faccia da porta sfiga è da sempre che bazzica lungo le sponde del fiume.

La sua particolarità è di non sorridere mai.

La signora è anziana ed ha più di 70 anni. Capelli bianco grigi sempre tirati su. Magra non ha un filo di grasso, sempre coi pantaloni, mai una gonna, cammina lungo il fiume senza parlare mai con nessuno.

E’ capitato ogni tanto che dicesse qualche parola, ma solo qualche frase di circostanza.

Ora la cosa che ci siamo detti più volte con Nontirare (cane) che sicuramente portava sfiga e quindi ogni volta che l’incontravamo io mi toccavo e Nontirare faceva gli scongiuri.

Lo so non esistono le persone che portano sfiga, ma che ti rendono di male umore si.

Mai un saluto nonostante che io la salutassi sempre.

In posti isolati come lungo il fiume è usanza salutarsi anche se non si conosce.

Dopo anni ho scoperto che era la madre di uno che conoscevo e tanti perché mi si sono chiariti.

Il tipo è il suo opposto, parla e saluta tutti e tratta tutti come li conoscesse da sempre, un compagnone, per una vita intento a bere birra e alcool fino all’inverosimile sempre in compagnia.

Da qualche anno si è accompagnata con una e qui la chiudiamo…. Che poi mi accusate di maschilismo.

Da quando sta con questa la sua vita si però regolarizzata e gli eccessi di una volta sono solo ricordi. Non che non beva ancora, la sua pancia da nove mesi permanenti ne sono la riprova ma lo fa a casa davanti alla TV.

Ora il figlio mi ha raccontato un sacco di cazzi suoi e della sua famiglia e della compagna.

Non lo fa solo con me ci tengo a precisare.

Ma torniamo alla madre.

Qualche giorno fa ci siamo incontrati sul lungo fiume e come al solito l’ho salutata e mi sono toccato come di prassi. Ma incredibilmente la signora mi ha risposto ed ha iniziato a parlare.

Parlare è riduttivo ha iniziato a raccontarmi la sua vita dall’infanzia ai tempi d’oggi.

Cosa le sia scattato nella mente non lo so, ma i cazzi suoi me li ha raccontati.

Non solo le cose che si raccontano normalmente, ma proprio i cazzi suoi e della sua famiglia.

Dal marito anche lui portoghese mandato via di casa. Al genero degenere. Alla malattia della figlia, al figlio e alla compagna avvalorando la mia tesi e via dicendo. 40 minuti di confessione.

Arrivati alla fine della via ci siamo salutati ” ma dove abita? ” mi ha chiesto ” Abita qui ?” Indicandomi una casa mezza diroccata.

Di testa non c’è più tutta.

Il viso strano è dovuto al fatto di essere portoghese sono tratti tipici di quella nazione. Non che i portoghesi abbiano tutti la faccia da porta sfiga ci tengo a precisare.

Comunque la signora non ha avuto una vita facile e anche adesso con la figlia colpita da una grave malattia non è un gran momento e che quindi non abbia molto da sorridere la capisco.

Battuta del giorno sconosciuta

L’uomo moderno è educato a comprendere le lingue straniere e a fraintendere gli stranieri.(Gilbert K Chesterton)

Non capirai mai il silenzio degli stranieri se non conoscerai le loro lingue. (Stanislaw Jerzy Lec)

Quando ero piccolo, mia madre mi diceva sempre: “Se uno sconosciuto ti avvicina, ti offre caramelle e ti invita a salire in macchina con lui, vacci!”. (Woody Allen)

Gli sconosciuti sono lì apposta per essere conosciuti, prima o poi. (Dylan Dog)

Ci sono cose talmente personali che raccontiamo soltanto agli sconosciuti.(Marco Oliviero)

Delicatezza estrema con i perfetti sconosciuti e pugni d’acciaio per parenti e amici. Solo così ci si destreggia sul palcoscenico del mondo. (Lorenzo Morandotti)
 

Fratello non si chiama Pippo chiariamolo una volta per tutte.

La storia è surreale ma assolutamente vera.

Fratello ha un bel nome ma si sa nei dialetti il diminutivo a volte non è felice e così per tutta la vita si è dovuto portare dietro il nomignolo datogli da bambino che è terribile.

Io lo chiamo fratello, anche nell’agenda telefonica è sotto fratello.

L’unica a chiamarlo con un altro nome era la buon anima di cognata che a sua volta usava un altro diminutivo molto più carino.

Col suo nome non l’ha mai chiamato un cazzo di nessuno.

Al cimitero posto d’incontri tra vedovi e vedove ha conosciuto una bella vedovella e hanno fatto amicizia.

In realtà si erano già conosciuti da ragazzi ed erano anche usciti insieme una sera.

Lei di questo fatto è assolutamente ignara, tant’è che non lo ricorda affatto.

Fratello sostiene che era innamorata di un ragazzo e quindi l’uscita con lui era stata infruttuosa. La vedovella era troppo presa dall’altro per accorgersi che quella sera usciva con lui.

Così dice e così vi racconto.

Sta di fatto che tra una lapide e l’altra abbiano fatto nuovamente amicizia.

Ora vuole che un giorno si siano incontrati al di fuori dal cimitero erano dentro a un negozio nel momento di salutarsi lei lo abbia chiamato Pippo.

Ora normalmente uno corregge l’altro e dice il suo nome, fratello no è stato zitto. C’era gente ha sostenuto.

Ora il caso ha voluto che s’incontrassero altre volte al di fuori del cimitero, la vedovella era sempre insieme a qualcuno, ma questo non ha impedito di scambiarsi due parole e alla fine il saluto era sempre lo stesso “ciao Pippo” e fratello che non le ha mai detto il suo vero nome.

L’altro giorno è successo di nuovo e fratello è rimasto molto contrariato della cosa Pippo va bene solo se ti chiami di cognome Baudo.

Ora a me la cosa sembra inconcepibile, anche perché se qualcuno mi chiama in maniera sbagliata lo correggo subito nonostante il mio nome non mi piace per niente. Anzi rincaro sempre la dose se vengo chiamato col nome di qualche collega. ” Grazie a Dio no” ” Mi sta offendendo” e via dicendo. Chiaro che il mio nome rimane impresso a tutti.

” Potevi dirglielo” gli ho detto ” No c’era gente aspetto d’incontrarla da sola al cimitero” mi ha risposto ” Ma chi sa da dove le viene fuori Pippo? ” Mi ha chiesto.

Ora Pippo è il diminutivo di Giuseppe

Giuseppe

Beppe, Giuse, Pino, Peppino, Puccio, Peppe, Pippo, Pinuccio tutto meno che Giuseppe.

Chiariamolo una volta per tutte : Fratello non si chiama Pippo e neanch’io per essere precisi.

Battuta del giorno nominale

I destini delle persone sono semplificati dai loro nomi.(Elias Canetti)

Molte donne si fanno un nome semplicemente cambiando il cognome. (Fulvio Fiori)

Fondamentalmente i nomi sono l’unica cosa che resta ai morti. (Jonathan Safran Foer)

Non dobbiamo mai dimenticare i nomi di chi ci dimentica.
(Sandro Montallto)

Augurati di avere un bel nome, perché te lo dovrai tenere.
(Simone Tramontana)

I soprannomi si attaccano alle persone, e più sono ridicoli più si attaccano.
(Thomas C. Haliburton)