Quando la percezione delle distanze è sbagliata. Discussione con figlia. Prenotato treno per dolce consorte per raggiungerla a Trento passando da Pisa invece che da Genova.(Noi siamo nella riviera del levante)

Ora non si sa ancora se dolce consorte partirà, il febbrone a 36 e 8 non vuole scendere.

E’ due giorni che dolce consorte è a casa malatissima.

150 misurazioni di febbre, 5 tamponi covid, medicine di tutti i tipi e latte e miele in quantità industriali. Ma nonostante questo è quasi moribonda. Il raffreddore e un po’ di tosse la tormentano.

Figlia ignara di questo le ha prenotato il viaggio di andata e ritorno ( mi sa soldi buttati via) dolce non le ha detto che stava male.

Ora va o andrebbe solo dolce consorte perché qualcuno che rimanga con i suoceri ci vuole e io a Trento ci sono già stato.

Dolce consorte nel dirmi a fatto compiuto della prenotazione, mi faceva notare che per l’andata sarebbe andata in treno nella tratta casa nostra Pisa- Firenze- Trento. Invece che casa nostra Genova- Milano- Trento.

Cosi scherzando ho mandato un messaggio a figlia ” Che anche via Crotone ( Calabria) non era male.

Figlia risentita mi rispondeva che Genova era a sud di Trento.

Ora praticamente tutta l’Italia è a sud di Tento ” vero Pisa è al nord da casa nostra” scrivevo in maniera provocatoria.

Figlia sempre più irritata mi rispondeva ” ci mette 5 ore e 30 esattamente come dall’altra via, quindi di non rompere”

La cosa mi sembrava strana ma dolce consorte facendomi vedere i biglietti confermava la cosa. “Com’era possibile ?” Mi sono domandato

Pisa è in Toscana ed è centro Italia come Firenze. Trento è al nord.

Con grande sorpresa scopro che da Pisa a Trento sono 345 km di distanza col treno.

Da Genova 405 km . Tutte le mie certezze geografiche vacillavano.

Vero che per andare a Pisa ci sono 102 km e per Genova 41. Alla fine la distanza è praticamente la stessa km più km meno. Chi l’avrebbe mai detto ?

La differenza la fa l’attesa per le coincidenze.

Ora per Trento c’è un treno comodissimo via Genova ma che di sabato non c’è. Quindi tutte le altre alternative hanno più attese.

Ora figlia però aveva esagerato, infatti aveva preso due treni con una coincidenza di soli sei minuti. Ammesso che un treno in Italia arrivi in orario, cosa che a memoria d’uomo e neanche di donna si ricorda, ma ammesso che arrivasse anche in orario, ogni tanto i miracoli succedono, cinque minuti per scendere e cercare il binario per la coincidenza sembravano veramente pochi anche per le anime più ottimiste.

Quindi si è optato per un treno che arrivi prima molto prima quasi un ora di attesa a questo punto era più veloce dall’altra parte.

Ora dolce consorte rimane malatissima e non si sa se partirà visto che mancano meno di 20 ore alla partenza. Figlia è stata avvisata e nel suo pragmatismo ” se devi venire a passarmi l’influenza (la malattia di dolce consorte) è meglio che te ne stai a casa “Sia che passi da Genova o da Pisa. Questo lo affermo io senza problemi di discussione da parte di nessuno.

Battuta del giorno misurata

Metri, metronomi, meridiane … L’uomo presume, misurando lo spazio e il tempo, di vincerli, mentre sono essi che misurano lui.
(Gesualdo Bufalino)

Sono uno dei pochi ad aver lanciato il giavellotto a 180 metri di distanza. Beh, veramente l’ho lanciato solo a 90 metri, ma l’uomo che ho colpito se l’è portato dietro, strisciando, per gli altri 90 metri. (Bill Dana)

Michael Jordan ha un’elevazione straordinaria: 1 metro e 50 da fermo, 2 metri in corsa e 12.000 metri in aereo. (Gialappa’s Band)

Accorciamo il metro: saremo più grandi!
(Stanislaw Jerzy Lec)

Una sera mi capitò persino di vedere un tipo che da un trampolino alto venti metri si tuffava in un bicchiere d’acqua. «Ma non è pericoloso?», gli chiesi. «No!… l’acqua è bassa, si tocca!», mi rispose. (Valerio Peretti)

Era lì, in alto, irraggiungibile. Lì dove solo gli innamorati arrivano: “Io e te, tre metri sopra il cielo”. Federico Moccia)



Pfizer (la casa farmaceutica) andrà nelle scuole a insegnare ai bambini cos’è “la verità scientifica”

Cause legali che hanno coinvolto Pfizer

La Pfizer ha affrontato migliaia di cause legali per lesioni e pratiche di vendita illegali. È diventata famosa per aver ricevuto la pena pecuniaria più salata della storia per un’azienda farmaceutica, oltre 2,3 miliardi di dollari.

Alcune delle cause della Pfizer sono state archiviate, altre sono ancora al vaglio degli inquirenti statunitensi. Svariate le accuse rivolte alla casa farmaceutica, dal marketing di prodotti off-label alle lesioni alla persona, fino all’omicidio per sperimentazioni illecite sull’uomo.

Protonix (Protopranzolo, utilizzato per problemi gastrointestinali)

Nel 2013 l’azienda ha patteggiato 55 milioni di dollari di risarcimento per le pratiche di marketing off-label legate al prodotto, ma la società potrebbe ancora essere oggetto di cause legali per le lesioni renali.

Prempro (usato per trattare i sintomi della menopausa e per prevenire l’osteoporosi)

Contro il Prempro sono state aperte ben 10.000 cause da parte di donne a cui era stato prescritto impropriamente il medicinale per curare il cancro al seno. Le cause sono state in gran parte risolte entro il 2012 per circa 1 miliardo di dollari.

Chantix (farmaco utilizzato per trattare la dipendenza da nicotina)

Pfizer ha affrontato circa 3.000 cause per lo Chantix intentate da persone che affermavano di aver sperimentato pensieri suicidi e disturbi psichiatrici dopo aver usato il farmaco. Anche in questo caso la Pfizer risolto una parte delle cause con un risarcimento di 288 milioni di dollari.

I casi Bextra, Geodon, Zyvox e Lyrica e la maxi-multa da $ 2,3 miliardi 

Il gigante farmaceutico Pfizer Inc. ha pagato nel 2009 2,3 miliardi di dollari per il più grande accordo di frode sanitaria nella storia del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. La Pfizer ha accettato di pagare l’ingente somma in seguito alle responsabilità civili e penali derivanti dalla promozione illegale di quattro farmaci: Bextra, un farmaco antinfiammatorio; il Geodon, un farmaco antipsicotico; il Zyvox, un antibiotico; e Lyrica, un farmaco antiepilettico.

L’azienda incaricava i suoi rappresentanti di vendita di trasferire i medicinali ai dottori per patologie diverse da quelle indicate e in dosi superiori a quelle approvate, nonostante i rischi per i pazienti (rischi che hanno portato al ritiro definitivo del Bextra nel 2005).

L’inchiesta è stata possibile grazie alle testimonianze di John Kopchinski, un ex rappresentante di vendita della Pfizer, secondo cui “L’intera cultura di Pfizer è guidata dalle vendite, e se non vendi prodotti off-label, non fai gioco di squadra e subisci mobbing”.

L’indagine fu condotta, tra gli altri, dal procuratore ad interim degli Stati Uniti per il distretto del Massachusetts, Michael K. Loucks, il quale fece emergere altre pratiche inquietanti:”La Pfizer è solita invitare medici alle riunioni dei consulenti, molti in paradisi turistici. Naturalmente le spese dei partecipanti erano pagate dall’azienda e i medici ricevevano un compenso solo per essere lì “; l’intento era ovviamente quello di spingere i dottori ad aumentare il ventaglio di utilizzo dei propri farmaci, nonostante fosse vietato dalla legge.

Non è tutto, l’azienda si è macchiata di un altro crimine agghiacciante, la sperimentazione illecita sull’uomo di un antibiotico, il Trovan. Questa vicenda è tristemente nota come “Il Contenzioso di Kano”.

Il Contenzioso di Kano

A metà degli anni 90 la Pfizer sperimentò un nuovo antibiotico, il Trovan, che aveva tutte le carte per diventare un farmaco da parecchi milioni di dollari, la sua efficacia era comprovata da 87 studi in 27 paesi diversi. Mancava “solo” un test pediatrico in caso di patologia infettiva acuta come la meningite. Un test impossibile da condurre negli Stati Uniti.

Nel 1996 a Kano, una cittadina nel nord della Nigeria, ci fu un’epidemia di meningite che portò alla morte di 12.000 persone. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lanciò un programma di emergenza e la Pfizer vide in quell’epidemia l’opportunità per effettuare finalmente i test pediatrici.

Aderì al programma dell’OMS proponendo di curare 200 bambini con il Ceftriaxone, il miglior farmaco anti-meningite a quei tempi. Tuttavia solo la metà dei bambini furono curati con il Ceftriaxone mentre agli altri fu somministrato il Trovan per valutare le differenze tra i 2 medicinali.

Tra 100 bambini curati con il Trovan, 5 morirono e molti altri rimasero vittime di cecità, malformazioni e paralisi.

Per i medici della Pfizer fu comunque un buon risultato. L’antibiotico nel 1996 venne commercializzato in Europa solo per gli adulti e, due anni dopo, fu ritirato dal mercato per l’alta tossicità. (Mondo Antonio Del Giudice)

E non parliamo del vaccino anti covid .

Qualche giorno fa la Pfizer ha annunciato l’imminente messa in produzione del suo vaccino anti covid-19, con un’efficacia del 90% (poi salita al 95% nel giro di 10 giorni). La notizia ha rappresentato una ventata di ottimismo, sia in campo sanitario che economico. Tanto che a margine della conferenza, gli indici delle borse mondiali hanno ottenuto risultati positivi quasi ovunque dal 4% di Wall Street all’11,4% di Atene, picchi a dir la verità non difficili da prevedere.

Se avessi un figlio che va ancora a scuola quel giorno non ci va di sicuro.

Da non credere se non fosse tutto vero

Battuta del giorno disinformata

Una persona istruita è quella che ha imparato che l’informazione si rivela sempre essere, al meglio, incompleta e molto spesso falsa, fuorviante, fittizia, mendace − semplicemente errata.
(Russel Baker)

Ci sono così tante informazioni che c’è disinformazione.
( Ferran Adria)

La differenza che intercorre fra pettegolezzo e informazione è davvero minima. Il pettegolezzo, infatti, altro non è se non informazione in corso di verifica.( Sergio Angeli)

Stranamente, non abbiamo mai avuto più informazioni di adesso, ma continuiamo a non sapere che cosa succede. (Papa Francesco)

Il limite dell’informazione non consiste in quello che dice, ma in quello che tace. (Pino Caruso)

Non siamo più nell’era dell’informazione; siamo nell’era della gestione delle informazioni. (Chris Hardwick)

La tagliatrice d’erba è una macchina da guerra.

Siamo a novembre e durante il giorno ieri c’erano 23 gradi.

Pioggia e sole e l’erba cresce a dismisura.

Ho un problema al braccio la cura sarebbe riposo assoluto secondo i medici. Chiaramente la cosa sarà possibile solo quando non lo muovo più.

Una delle cose che accentua l’infiammazione al tendine è tagliare l’erba col decespugliatore a motore, le vibrazioni sono deleterie per il braccio e mio malgrado mi sono dovuto arrendere a dolce consorte.

E’ una sua amica o quasi.

La signora meno di 40 anni capelli grigi da sessantenne, fisico senza un etto di grasso, un po’ troppo piatta per i miei gusti, ( commento gratuito) si è separata ed è rimasta con due figli piccoli da mantenere. Lui si è dileguato.

Invece di piangersi addosso ( lo avrà anche fatto) si è data da fare.

Si è resa disponibile a tenere giardini, orti e via dicendo.

Ora nonostante l’esilità è una vera macchina da guerra.

Inizia e non smette finché non ha finito.

Altro che uomini. Bravissima, va come una lippa.

Ora io vado più in profondità, l’erba la taglio sicuramente che il taglio duri di più, ma è voler cercare il pelo nell’uovo.

Il poco che chiede se lo guadagna tutto.

Ora all’inizio ero contrario che venisse la tagliatrice d’erba ma il braccio mi ha fatto il gesto dell’ombrello ed ha preteso che venisse.

L’ultima volta dieci minuti di taglio una settimana di dolori al braccio. Lo specialista è stato chiaro se prima non guarisco è meglio che l’erba la taglino altri.

Ora ho iniziato una sperimentazione fatta di teli neri che si spostano e soffocano l’erba.

La cosa funziona, ma ci sono parti che vanno tagliate col tagliaerba e poi come dice dolce consorte la vogliamo aiutare o no la sua amica?

Aiutiamola…..

Il fisico è uguale magra magra, le tette no. ( sono pirla lo so)

Battuta del giorno erbosa

Ogni filo d’erba ha un proprio Angelo che lo incoraggia sussurrandogli: Cresci!
(Talmud)

Dagli gli alberi ho capito il significato della pazienza. Dall’erba ho imparato ad apprezzare la persistenza.
(Hal Borland)

Tutto dipende dallo scopo; neanche un filo d’erba deve essere tagliata senza uno scopo degno.
(Kulàrnava Tantra)

È il miglior giardiniere colui che sa che l’erba raramente è più verde altrove.
(Umar Timol)

Io non so se l’erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia.
(Totò)

Coltivare erba non è legale? Se è Dio che ce l’ha data allora vuoi dire che anche Dio non è legale?
(Bob Marley)

Non è colpa degli israeliani che buttano le bombe se muoiono i bambini di Gaza , ma la colpa è dei bambini perché sono voluti nascere a Gaza. Nuova teoria degli scemi di guerra italici per giustificare il genocidio che si sta compiendo a Gaza con la scusa del giusto difendersi.

Se ho sei anni è vengo ammazzato da un esercito guidato da un governo democratico, certamente sono molto più contento di un bambino di sei anni che viene ammazzato da dei terroristi. Vuoi morire per mano democratica che ambisce al bene che da dei delinquenti sanguinari come Hamas.

Questa è la tesi degli scemi di guerra nostrana. Israele si deve difendere e non è colpa sua se Hamas usa i civili per non farsi bombardare.

Quindi giustamente secondo gli scemi di guerra nostrani che cazzo saranno 10mila morti civili di cui 4 mila sotto i 14 anni in nome della democrazia?

E poi diciamolo le cifre sono gonfiate, sono i fiancheggiatori di Hamas che raccontano delle balle.

Onu, Croce rossa , Unicef, medici senza frontiere e molti altri sono noti fiancheggiatori di Hamas.

Secondo gli scemi di guerra nostrani è morto solo un bambino di Gaza per colpa di Hamas che ha sbagliato a lanciare un missile e l’ha colpito in pieno.

Stiamo assistendo a uno scempio mai visto in nome dell’auto difesa.

La vergogna è degli stati detti democratici che non fanno nulla e forse nulla si può fare visto che i più grandi guerra fondai di tutte le galassie sono accanto agli israeliani, gli Stati Uniti che si raccomandano solo di non esagerare con la carneficina di vittime innocenti.

Come direbbe il buon Alberto: che in fondo non sono cazzi nostri, che Gaza è lontana e possiamo tranquillamente fregarcene.

Caro Alberto se qualcuno sta vincendo questa guerra è Hamas e l’odio da parte dei mussulmani verso l’occidente si sta espandendo a macchia d’olio e se un giorno passeggiando pe Roma qualcuno ti fa saltare in aria in nome di Allah vedrai che allora saranno anche cazzi tuoi….

Il giusto e lo sbagliato a volte corre su un filo sottilissimo, ma ammazzare bambini incolpevoli è sempre sbagliato.

Battuta del giorno giusta

La più difficile delle utopie: far coincidere quello che hai voglia di fare con la cosa giusta da fare.
(LesFleursduMal, Twitter)

So perfettamente qual è la cosa giusta da fare. Poi faccio quella sbagliata.
(nonfaretardi, Twitter)

Il problema non è fare la cosa giusta. E’ sapere quale sia la cosa giusta.
(Lyndon Baines Johnson)

Il peccato è cercare la cosa giusta nel posto sbagliato.
(Sant’Agostino.)

È sempre il momento giusto per fare ciò che è giusto.
(Martin Luther King)

Quando hai ragione e di tre assicurazioni non ti paga nessuno. Storia di ordinaria follia.

Fratello quest’estate ha avuto un incidente con l’auto. Niente di grave ma l’auto è stata danneggiata per qualche migliaio di euro.

La particolarità del suo sinistro sta che ben in due gli hanno dato dentro. Due donne in moto.

Una la fiancata dal guidatore, l’altra l’ha tamponato dietro. Si era fermato ( incosciente) per fare passare una sulle strisce pedonali .

Ora tutti si sono prese le loro colpe e in più ci sono stati i vigili che hanno verbalizzato tutto e multate le due donne per non aver rispettato la distanza di sicurezza pare 149 euro dal verbale.

Tutto a posto direte?

Col cazzo direbbe fratello.

Le tre assicurazioni hanno cominciato a rimbalzarsi la palla.

Una dice che deve pagare l’altra, l’altra dice che non è vero e che devono pagare invece loro.

L’assicurazione di fratello sostiene che se ci fosse stata di mezzo solo un assicurazione avrebbe anticipato lei, ma così non ci pensa nemmeno.

Il pirla col cerino in mano rimane fratello.

Sono passati 5 mesi e di soldi nemmeno l’ombra.

Come si esce da questa storia ?

Pare che bisogna fare causa .

Poi ci domandiamo perché i tribunali sono intasati di cause inutili.

La cosa giusta ed equa che la sua assicurazione gli anticipi la cifra e poi si scornino tra assicurazioni. Ora si trattasse di milioni di euro capirei anche ma la cifra è di qualche migliaio di euro-

Ora fratello con le cause ha delle brutte esperienze, nonostante avesse ragione, grazie anche agli avvocati presi è riuscito sorprendentemente a perderle. Diciamo che non è proprio colpa loro ma del sistema dei cavilli e degli asini che fanno le leggi. Gli altri avvocati e le loro protezioni politiche erano ben attrezzati.

In Italia puoi avere manifestamente ragione ma grazie a leggi fatte alla cazzo avere in tribunale torto.

Ora fratello è seriamente preoccupato di doversi avventurare in una nuova causa visto com’è andata l’ultima volta.

Cornuto e mazziato mi pare che si dice.

Battuta del giorno assicurata

Il progresso alle volte ci porta per mano lungo sentieri sconosciuti, fino a lasciarci a un bivio tra futuro e passato, tra certo e incerto, tra capo e cabana, tra bene e male, tra vita e morte: ed è proprio a questo incrocio storico che io desidero avere un incidente con Dio, se non altro per sapere i rischi che copre la sua assicurazione sulla vita.
(Alessandro Bergonzoni)

L’assicurazione è obbligatoria, l’incidente è facoltativo.
(Marcello Marchesi)

Perché assicurare l’auto contro il furto?! Meglio farsela rubare tutta d’un colpo da un ladro bisognoso, piuttosto che poco per volta da una ricca compagnia d’assicurazione.(Gianni Monduzzi)

– Semmai un giorno avrai una macchina dovrai pagarti da solo l’assicurazione.
– Sì, ma se tutti gli altri hanno la loro assicurazione a me a che serve? Sono comunque coperto!
(Malcom)

L’assicurazione copre tutto, tranne quel che ti succede

Dolce consorte e la febbre che non c’è. ” Vedi ho 36 e 8 ” Dopo l’ennesima misurazione a dimostrazione che ha la febbre altissima.

Dopo il funerale tornando dal delirio( lavoro) ho trovato dolce consorte nel letto moribonda.

“Mi sento mal di testa e male ai piedi ed ho la febbre” ha dichiarato

“Ma te la sei misurata? ” Ho chiesto premuroso, c’era Crozza e stavo perdendo il monologo iniziale.

“No, vai e prendimi il termometro” mi chiede.

Le metto la mano sulla fronte ho la mano che fa da termometro. “Non ne hai” dichiaro convinto.

” Vai è prendimi il termometro, va bene anche quello a pile”

Abbiamo il vecchio nuovo termometro quello tipo mercurio e quello digitale che ci mette un secondo a misurare.

Lo porto già pronto da mettere. Il monologo di Crozza è andato ma per dolce consorte questo e altro.

34 dice il termometro. Va oltre le mie previsioni visto che è dolce consorte è viva, malandata ma viva.

Riproviamo 34 continua a dire il termometro.

Con voce flebile “prendi l’altro termometro questo è rotto”

Vado, intanto Crozza sta facendo il secondo pezzo, ma questo e altro per dolce consorte.

Messo a zero glielo passo.

Mentre aspetto guardo tre minuti di Crozza si parla di sanità e dei pronto soccorsi a pagamento.

Torno da dolce consorte 35 dice il termometro ” Possibile che abbiamo tutti i termometri rotti ?” mi dice senza prendere in considerazione che non ha febbre.

Rimisuriamo 35 da lì non si schioda il termometro.

Fatto tisana miracolosa e portata ho lasciato dolce consorte a riposare

Quando sono tornato per vedere come stava si stava rimisurando la febbre e non si capacitava che fosse a 35 la temperatura almeno un 38 e 5 le pareva congruo. Niente da fare 35 era e 35 rimaneva.

“Prendimi il tampone del covid ” mi chiede.

Quando è malata è meglio assecondarla.

Negativo per fortuna, sopportarla col covid non è impresa facile.

Al mattino a mia insaputa si misurava la febbre in sala ed eccola arrivare ” vedi che ho ragione, ho 36 e 8 me la sentivo che avevo la febbre” mi ha detto.

Ora chiaramente non ho avuto il coraggio di dirle che 36 e 8 non è febbre, visto che nonostante la febbre da cavallo si era vestita per andare in ufficio.

Crozza l’ho visto ieri sera in replica. tanto per informazione.

Ps Dolce consorte ha ancora la febbre a 36 e 8 e sta malissimo, ma nonostante tutto va in ufficio ha troppe cose da fare, altro che semplificazioni è una continua complicazione e la febbre non ci voleva proprio.

Battuta del giorno febbricitante

Se mi sento male tu termometro devi fare almeno 39.5, che cavolo è sto 35.2 ma cosa ne sai di come sto.
(ohhhyesssss, Twitter)

Se ti concede più di un brivido è sicuramente influenza.
(DavideMapelli, Twitter)

Se sento ancora un telegiornale, un servizio di Luciano Onder, un elisir di Mirabella che ci dice che per combattere i sintomi dell’influenza bisogna mangiare tanta frutta e tanta verdura, giuro che do una testata e sfondo lo schermo della TV. IO ho mangiato verdura che neanche la capra di Heidi. Ho riempito la casa di arance che mi sembrava di stare al carnevale di Ivrea. Mi son fatta pure delle spremute da mezzo litro che mi è venuta un’acidità di stomaco da fonderci dentro dei chiodi, e l’unico risultato è che non solo non ho prevenuto una mazza, ma l’influenza non accenna ad andarsene.
(Luciana Littizzetto)

Un buon cervello deve avere la capacità di immaginarsi ogni febbre dell’infanzia con tutte le sue visioni, al punto di farsi salire la temperatura. (Karl Kraus)

Non ha la febbre? Stia tranquillo, le verrà, le verrà.
(Totò)

Il funerale è stata una gran bella festa.

Partirei dal finale ” Sei contento per la festa che ti abbiamo fatto ?” E’ stata la domanda della moglie al marito dentro la bara prima del suo ultimo viaggio. Chiaramente non ha risposto, ma se avesse potuto avrebbe detto ” Si”

Vero è stata un gran bella festa.

Per un credente morire non vuol dire morire ma accedere alla vita eterna.

Il parente e famiglia sono tutti molto credenti.

La figlia ha voluto che non fosse una cosa triste e così con i suoi amici del coro della parrocchia dove anche lei canta hanno scelto canzoni( suonate alla chitarra e organo) che erano quasi tutte un inno alla vita. Di certo qualche purista sarebbe inorridito.( Gran bel coro cantano molto bene)

La lettura del vangelo è stato lo stesso un affidarsi a Dio senza paure e dubbi.( Brano scelto dalla figlia)

La predica molto bella è stata un inno alla vita e a qualche ricordo simpatico del morto a cui tutti volevano bene per la sua simpatia e disponibilità.

Ora non ho condiviso quando ha detto che l’elemosina non si fa come faceva il defunto.

Ogni mattina cambiava 10 euro in monete e poi a tutti i poveri che incontrava e chiedevano l’elemosina dava una moneta.

Ognuno fa l’elemosina come gli pare.

Chiaro che si è anche pianto era ben voluto da tutti, almeno i presenti.

Ma è stata una festa dove la speranza e la gioia per la vita ha avuto la meglio sulla morte. Vero che morire vicino ai 100 anni hai poco da lamentarti.

Ma il canto finale intervallato dalle parole del parroco (molto amico del defunto venuto a posta a concelebrare la messa) come contro voce è stato un attimo toccante ed emozionante.

Non è stato un addio ma solo un arrivederci. ( chiaramente per chi crede nella resurrezione)

Finisco con l’esserci. Esserci è importante e lo dico soprattutto a me stesso perché a volte la mia indolenza ha il sopravvento.

Sono stato contento di esserci stato lì accanto alla moglie e alla figlia.

La figlia ha ringraziato tutti alla fine della messa ” Grazie per esserci stati oggi e in questi giorni. Perché ognuno di voi mi ha ricordato mio padre con un episodio caro o simpatico della sua vita. Grazie di cuore”

Grazie di cuore a te e per il tuo sorriso e per l’esempio che hai dato. In un giorno che poteva essere solo triste e invece è stato illuminato dalla tua fede e dal tuo essere veramente una bella persona.

Battuta del giorno festosa

Le feste si fanno con gli amici perché con i nemici non vengono bene.(Pino Caruso)

Mi lasciano perplesso le feste di addio. Ha un che di offensivo fare una festa quando uno se ne va.(Gregory House)

Una volta volevo diventare ateo, ma ci ho rinunciato, non hanno feste gli atei.
(Henry Youngman)

Un funerale fra gli uomini è forse una festa fra gli angeli.
(Gilbert Keith Chesterton)

Le Pasque, i Ferragosti, i Natali… I Natali, le Pasque, i Ferragosti… Così se ne va la nostra vita.
(Gesualdo Bufalino)

Due persone possono stare a una festa insieme sedute accanto e non incontrarsi mai, mentre altre due persone possono trovarsi ai due capi del mondo e niente potrebbe tenerle separate.
(Anne)

Battuta del giorno al funerale

È morto un mio anziano parente e al suo funerale piangevamo tutti. Specialmente quelli di noi che non ereditavano nulla! (Bilbo Baggins)

Bisogna sempre andare ai funerali degli altri, altrimenti loro non verranno al vostro. (Yogi Berra)

La gente ai funerali ha un’aria strana, spaesata… Bisogna capirla: in realtà partecipa a una cosa di cui non capisce niente. E l’unico che ci capirebbe qualcosa – combinazione – è morto. (Romano Bertola)

A un funerale, pur spaventati dall’idea della morte, ci godiamo il piacere di essere vivi. (Pino Caruso)

L’orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.(Alessandro Morondotti)

Cosa c’è dopo la morte? Di solito, il funerale.
(Lello Vitello)

Il parente è morto, ma per fortuna il giorno prima si era negativizzato al covid. La moglie ha potuto stargli accanto come richiesto a Dio e a i medici che la avevano accontentata a essere sinceri già da prima.

Ieri siamo stati all’obitorio di Genova posto abbastanza inquietante, è da anni che nessuno se ne prende cura ed è tutto molto fatiscente e mal curato.

Ora per noi provinciali che siamo abituati ad obitori con pochi morti entrare in un posto così con tanti morti fa un po’ specie

Oltre venti salme erano in attesa dell’ultimo saluto prima di essere seppellite.

Tutti i parenti a essere sinceri erano fuori nel piazzale il motivo che dentro per non far decomporre le salme l’aria era da freezer, il rischio di rimanere congelati e ritrovarti il giorno dopo surgelati vicino al morto erano altissime. Quindi pochi minuti dentro la stanza e poi fuori a riscaldarsi.

Quando siamo arrivati non c’era nessuno, ma lo sapevamo stavano arrivando.

La moglie e figlia erano andate a casa a prendersi l’abbigliamento da inverno. Fuori c’erano oltre venti gradi. ma nella stanza del morto meno dieci come minimo

Dolce consorte e sorella non sono volute entrare avrebbero aspettato i parenti.

Io sono entrato a farmi un giro di perlustrazione.

Tutti i morti 19 quelli che ho visto io prima di trovare il parente erano anziani, sopra gli 80, lui li batteva tutti oltre i 90.

Faceva specie perché le stanzette erano praticamente tutte vuote oltre i morti, i parenti come detto erano tutti all’esterno.

Trovato era fermo lì morto morto su questo non c’erano dubbi.

Ho controllato se avesse le scarpe, le aveva. Qui c’è l’usanza di metterli scalzi, da noi con le scarpe e la moglie ne ha comprato per l’occasione un paio nuove molto comode a suo dire. Lui di certo non si stava lamentando.

Quelle delle pompe funebre gli hanno messo male la dentiera e pareva che sogghignasse. Ho provato col dito a fargli rientrare la dentiera ma col freddo della stanza e l’indurimento della morte la cosa era praticamente impossibile Si sarebbe dovuto prima scongelarlo ma non mi pareva il caso.

Finito di fare il pirla.

Mi ha voluto molto bene e io ne ho voluto molto a lui.

Era la simpatia in persona, aveva sempre il sorriso e si affidava sempre a Dio nei momenti difficili senza perdere mai la fede e la speranza.

Amava la compagnia e giocare malissimo a carte, mai visto uno giocare così tanto e così maldestramente, andava tutti i giorni nel circolo sotto casa.

Le feste erano il momento in cui si incontrava e le partite a carte a scopa o briscola erano obbligatorie.

Lo ricordo ridere quando qualcuno lo riprendeva per l’errore madornale che riusciva a fare.

“Siamo qui per divertirci mica per bisticciarsi” rispondeva al malcapitato che giocava con lui.

Credo che questa sia sempre stata la sua vera filosofia di vita.

Grazie per esserci stato nella mia di vita-

.

Battuta del giorno cadaverica

Ha ucciso la noia, ma poi ha trascorso delle ore morte senza sapere cosa fare del cadavere
(Lorenzo Olivan)

La vedova è la moglie di un cadavere.
(Dal film Totò cerca casa)

La salma è la virtù dei morti.
(Alessandro Bergonzoni)

A mente fredda ragionano i cadaveri.
(Nonfaretardi, Twitter)

Il cadavere mi dà l’impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n’è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell’unico vestito che indossava.
(Fernando Pessoa)

Nontirare (cane) voleva fare rissa e per bloccarla sono finito coi piedi fino alle caviglie dentro l’acqua gelida del fiume. Ieri era l’ultimo giorno di ottobre. Perso la voce nel minacciarla.

Ieri era una giornata di sole dopo tre giorni di pioggia e vento e allerte che si prolungavano all’infinito.

Con Nontirare eravamo sul fiume e c’era un nostro amico con un cane col nome di un alcolico tipo Doppio malto. Un cane piccolo piccolo bravissimo e obbediente non come quella testa di cazzo di Nontirare-

Quando lontano lontano è arrivata una ragazza ( gnocca, solo per chi ama le mie descrizioni, una ragazza solo per chi non ama i mie commenti sull’aspetto fisico) con il suo cane.

Le conosciamo bene. Io ricordo bene una parte fisica della ragazza Nontirare la sua rivale si sono già azzuffate.

E’ stato un attimo e quella cretina di Nontirare è partita per azzuffarsi , mentre Doppio malto rimaneva tranquillo vicino al suo padrone.

Partita lei sono partito anch’io e non solo con urla ” fermati scema di un cane” gridavo mentre la rincorrevo

La demente si è buttata in acqua sicura che non sarei entrato nel fiume.

Mi guardava e guardava la sua rivale e ripartiva di qualche metro e si fermava alle mie minacce.

Siamo andati avanti così per un po’. Grida minacce e avanzamento verso la rissa.

Nel frattempo la ragazza mi chiedeva cosa doveva fare. Il suo di cane era libera ma a differenza della mia le obbediva e rimaneva accanto a lei però pronta alla zuffa.

In un momento di disattenzione di Nontirare entravo nel fiume con le scarpe cercando di acchiapparla ma la balorda mi scappava e si addentrava nel fiume.

“Me ne vado ” gridava la ragazza visto le mie difficoltà a gestire Nontirare.

Probabilmente anche impietosita nel vedermi a fine ottobre dentro il fiume con scarpe e calzini e brache bagnate fino alle caviglie .

Ora tutte le parolacce e minacce che ho detto a Nontirare ve le risparmio. Lei mi guardava senza rispondere e senza nessuna intenzione di farsi acchiappare.

” Una bella testolina ” mi diceva l’amico con accanto Doppio malto che lo seguiva passo passo.

“Una femmina fa quello che vuole” rispondevo

Uscivo dall’acqua anche perché stavo ghiacciando era fredda.

Nontirare cominciava a fare il suo gioco preferito rissa con i sassi e senza badare a miei ” esci fuori che devo andare al delirio(lavoro)

Alla fine infreddolita ha pensato bene di uscire aspettandosi una mia reazione violenta.

Niente neanche una bastonata con un badile le ho dato.

Le mettevo solo il guinzaglio “questa la paghi ” le uniche mie parole mentre con l’amico che rideva andavamo via dal fiume.

Nontirare è in punizione niente uscite fino a che non mi passa l’incazzatura e per il momento non mi passa anche perché nel gridare e l’acqua gelata ho perso la voce. Perso proprio no ma si è abbassata notevolmente.

Stamattina mi seguiva mogia mogia ” ma sei ancora arrabbiato?” mi chiedeva ” Sparisci scema di un cane ” le rispondevo ” Ma hai perso la voce?” aveva il coraggio di chiedermi.

Battuta del giorno vocale

Non credo che alzare la voce aumenti il grado di verità di un’idea.
(Giulio Andreotti)

Stasera, mentre guardavo il tramonto, m’è ritornata in mente Melissa. Melissa! Dio, com’era bella! Ma la cosa che in lei m’incantava di più era la voce. Una voce dolce e ammaliatrice come quella di una sirena! Non mi stancavo mai di ascoltarla. Ogni sera me la prendevo sulle ginocchia e l’ascoltavo, interminabilmente! Ma d’improvviso tutto mi crollò addosso! Ella, infatti, una sera mi confessò che quella voce, quella voce meravigliosa che mi faceva impazzire non era la sua! Era la mia! Io, capite? ero un maledetto ventriloquo! (Romano Bertola)

Il telefono cellulare non serve solo per parlare con altri. Usato appropriatamente consente anche di parlare da soli ad alta voce per strada senza essere presi per matti.  (Carlo Bucci)

Prego madre natura di infradiciarti di emorroidi, di darti emicranie continue e nausea dirompente, di farti sordo, muto ma non per sempre, minchia, muto ma non per sempre. Che la voce ti venga sporadicamente per pochi secondi nei quali tu spari delle cazzate immani!
(Alex Drastico)

Ascolta la voce di chi tace.
(Fulvio Fiori)

Se dopo 8000 morti civili di cui 3500 sono bambini. Uccisi dagli Israeliani con le loro bombe e non da nessun altro e a quanto pare siamo solo all’inizio. E’ incredibile che bisogna ancora discutere se questa strage d’innocenti va fermata. Se alla nefandezza di Hamas si risponde con una efferatezza sette volte superiore non ci sono parole ma solo insulti per chi difende Israele e trova giusto continuare in questa mattanza. Israele ha il diritto di difendersi non di fare stragi indiscriminate. Un bambino va difeso sia che sia nato in Israele o a Gaza e indignarsi per la morte di uno e non per l’altro è una vergogna.

29 Ottobre 2023

Il numero di bambini uccisi a Gaza, in sole tre settimane, ha superato il numero di quelli che ogni anno hanno perso la vita nelle zone di conflitto del mondo dopo il 2019: questo l’allarme lanciato da Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro.

Secondo i dati diffusi rispettivamente dai Ministeri della Sanità di Gaza e Israele[1], dal 7 ottobre, sono stati segnalati più di 3.257 bambini uccisi, di cui almeno 3.195 a Gaza, 33 in Cisgiordania e 29 in Israele. Il numero di bambini uccisi in sole tre settimane a Gaza è superiore al numero di bambini uccisi in conflitti armati a livello globale – in più di 20 Paesi – nel corso di un intero anno, negli ultimi tre anni

I bambini rappresentano più del 40% delle 7.703 persone uccise a Gaza e più di un terzo di tutte le vittime nei Territori Palestinesi Occupati e in Israele. Il bilancio delle vittime è probabilmente molto più alto, poiché ad essi si potrebbero aggiungere circa 1.000 bambini dispersi a Gaza che si presume siano sepolti sotto le macerie.

Non si tratta di essere pro Palestina o per Lo stato d’Israele si tratta di vite umane innocenti.

Non si sconfigge Hamas facendo strage di bambini di questo ne sono sicuro.

Battuta del giorno offensiva

Adoro le parolacce, ma penso che se ne vengono dette troppe, suonano un po’ trash. Penso che sia più efficace quando vengono dette in modo intelligente. Ecco, mi piacciono le parolacce intelligenti. (Katie Aselton)

Io accetto ogni forma di turpiloquio, purché sia disinvolto, naturale, assolutamente non premeditato. Per poter dire un «vaff» a qualcuno, bisogna averne l’autorevole sicurezza. La parolaccia regge solo se pronunciata con tranquilla superiorità; come se fosse, insomma, una parola d’uso comune. (Antonio Amurri)

Non credo sia mai esistita una signora di sentimenti più elevati di mia nonna Ginevra. Era talmente colta e fine che se per caso io giocando − si sa come sono i ragazzi − mi scappava di dire Alcione o Crepuscolo o Rimembranza, lei mi girava uno schiaffo: “Dove hai imparato ‘ste parolacce?”.
(Romano Bertola)

Sono stato accusato di volgarità. Che stronzata! (Mel Brooks)

Jonathan Coushaine: Propongo di proibire l’uso delle parolacce.
Raoul “El Cid” Hernandez: Ma vaffanculo.
Augustus Hill: Succhiami il cazz*.
Kenny Wangler: Rompipalle.
Ryan O’Reily: Coglione.
Chucky Pancamo: Faccia di merda.
Jaz Hoyt: Pezzo di stronzo.
Tim McManus: Se nessuno ha qualcosa di più intelligente da dire, la riunione è finita.
(Tom Fontana)

Se sono scritte sul vocabolario non sono parolacce.
( Marcello Marchesi)

Laura Ravetto e la riffa preferivo quella della Monica Bellucci.

Laura Ravetto, per chi non la conoscesse è una famosa politica prima di forza Italia passata successivamente alla lega. Famosa per parlare a macchinetta e non dar modo a nessuno d’intervenire e di dire la sua. Dice da sempre cose sempre strampalate e si compiace della cazzate dette sorridendo soddisfatta verso la telecamera.

Laura qualche giorno fa ha avuto una pensata, una riffa per convincere i geni che votano la lega a dargli anche dei soldi per sostenere le puttanate che dicono.

Ora Laura è una bella donna con la faccia d’antipatica ma una bella donna.

Il pensiero mi è andato subito alla Monica Bellucci e alla sua riffa.

La da per il partito ho pensato, no niente di più sbagliato.

Cara Laura te lo dico spassionatamente ma mi devi pagare tu per seguirti in uno studio televisivo. Ma che cazzo di premio è ?

Ora la Monica Bellucci aveva idee più chiare sulla faccenda.

Ora i partiti senza il finanziamento pubblico dei partiti sono tutti senza soldi e pieni di debiti, infatti i sani di menti non ci pensano nemmeno un secondo a donargli qualcosa visto che sanno con chi hanno da fare.

Report ha mostrato di Forza Italia e del loro debito di 99 milioni di euro

La lega si è fregata 49 milioni di euro

E chiedono soldi ai cittadini ? Ma questo sarebbe niente, sono gli stessi che da anni ci raccontano come sistemare il nostro debito pubblico infatti ogni anno aumenta.

Cara Laura se cambi premio forse qualche sprovveduto, se voti lega sprovveduto lo devi essere per forza, quelli che conosco io di furbi 0, magari lo trovi.

Battuta del giorno premiata

Ci sono più premi per i buoni libri che buoni libri.
(Pino Caruso)

Alcuni dovrebbero vivere una seconda volta come premio, altri come castigo.
(Stanisław Jerzy Lec)

Sai qual è il premio per chi non scende a compromessi?
La gastrite.
(emilia974, Twitter)

“In amor vince chi fugge”. Vero.
Solo che che il premio per chi ha vinto è esattamente identico a quello che l’altro perde. Niente.
(egyzia, Twitter)

Arrivare secondo significa soltanto essere il primo degli sconfitti.
(Ayrton Senna)

Quando non tutti i mali vengono per nuocere.” Tanto che sei a Trento che ne dici se uso il tuo armadio per il cambio di stagione?” Dolce consorte a figlia.

Siamo al cambio di stagione per i vestiti.

Un giorno caldo un giorno freddo non si capisce più un cazzo e vestirsi nel modo giusto è sempre più difficile.

Fare il cambio abiti è un lavoro sostiene dolce consorte.

Per una che sostiene di non avere niente da mettersi non dovrebbe essere un gran lavoro.

Avete in mente la pubblicità del figlio che si deve trasferire

Ora vendere no, anche se per vendicarmi di tutte le cose che mi ha fatto sparire sarebbe giusto ed equo.

Ma a dolce consorte è venuto in mente che l’armadio di figlia è praticamente vuoto e invece che inscatolare potrebbe tranquillamente fare solo il cambio dell’armadio.

Come nella pubblicità figlia torna a Natale e non certo si porta dietro tanto vestiario.

Dopo l’Ok di figlia dolce consorte è molto più propensa a fare il cambio di stagione dei i vestiti.

Ora per me la cosa è facilissima avendo solo lo stretto o meglio largo necessario sono dimagrito dall’inverno scorso, sto scomparendo piano piano.

Mentre per dolce consorte le scatole sono tante anche se sostiene di non avere nulla o meglio meno del necessario, che non si compra mai niente . Ora mi dovrei preoccupare e chiedere chi le ha comprato tutti quei vesti visto che a me non è mai passato neanche per la mente di comprarle qualcosa negli ultimi vent’anni.

Nulla equivale a due armadi pieni. Tutto è veramente relativo soprattutto quando si parla di vestiario con una donna.

Battuta del giorno armadiata

Il mio armadio è un vero “guarda che roba”.
(Alessandro Bergonzoni)

– Che ne dici, un diamante?
– Dammi solo un armadio gigantesco!
(Mr. Big e Carrie Bradshaw nella serie tv Sex and The City)

Le donne non hanno mai niente da mettersi. Quel niente ti occupa il 91% dell’armadio, il 97% dei comodini e il 524% della scarpiera.
(Vladinho77, Twitter)

Conosco un tale che ha trovato così tanti uomini nel suo armadio che ha dovuto divorziare solo per appendere i suoi vestiti.
(Groucho Marx)

Mia moglie: “Se compriamo un armadio più grande ci sta tutta la mia roba e c’è più spazio anche per la tua” dice guardando la seconda sedia.
(robgere, Twitter)

– Dimmi qualcosa che mi faccia sentire il tuo uomo.
– Ho occupato anche il tuo lato dell’armadio.
(MLicenza, Twitter)

 Rottweiler cerca di pigliare il gatto di casa e precipita dalla finestra al terzo piano di un palazzo nel centro di Roma , colpendo alla fine del volo una donna incinta di 27 anni che stava passeggiando tranquilla con il suo compagno “L’avevo detto che era proprio scemo quel cane” Ha detto il gatto, che si era scansato per non farsi prendere al giornalista che chiedeva di com’era andata.

Trovo incredibile che il proprietario sia stato denunciato per mancata custodia, Terzo piano e solo la finestra aperta e si sa che i cani non volano.

C’è un precedente dove il proprietario di un gatto era stato condannato. Il gatto pirla era precipitato dalla finestra colpendo un passante.

L’immagine del cane che finisce nel vuoto mi ha fatto venire subito in mente Willy il coyote e bip bip. La faccia che fa quando si ritrova nel vuoto in quell’attimo che dura un po’ più del dovuto prima di precipitare.

Ora ho cercato di immaginarmi il cane che fa il balzo per acchiappare il gatto , questo che si sposta e lui che finisce nel vuoto, ecco quell’attimo dove si trova a precipitare che cazzo avrà pensato. I cani pensano è sicuro ed accertato.

Come Willy il coyote avrà guardato verso il gatto che sorrideva nel vederlo precipitare giù e con la zampetta gli avrà fatto ciao ciao ?

Non si sa, il cane è morto e la signora incinta è stata portata in codice rosso in ospedale.

La notizia buona è che la signora sta bene e pare che il bambino non abbia subito danni.

Ora chiedo all’amico Kikkakonekka esperto in statistica quante possibilità c’erano che un cane idiota si buttasse fuori dalla finestra dal terzo piano di un palazzo nel centro di Roma e cadesse su una donna incinta ?

“Comunque bisogna sempre ricordare che i rottweiler sono cani pericolosi soprattutto se sono pirla ” Dichiarazione del gatto di casa al giornalista.

Battuta del giorno volante

Aveva paura del vuoto
ma si buttava comunque
perché aveva molto più paura
di non volare.
(Atticus)

Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare; ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.
(Igor’ Sikorskij)

Io non sono nata uccello, sono nata grillo: ho volato a metà, sono stata un attimo in aria e l’attimo dopo a terra, mezzo salto e mezzo volo. Meglio così, non bisogna fare l’abitudine al cielo.
(Giulia Carcasi)

Nei cartoni animati i personaggi corrono oltre il burrone e non cadono finché non guardano giù. Mia madre diceva sempre che questo è il segreto della vita: “mai guardare in basso”. Ma non è così: non basta non guardare giù: bisogna anche non rendersi conto di essere sospesi in aria e di non saper volare…  (Dekota Fanning)

Se Willy il Coyote ci ha insegnato qualcosa è che la determinazione, l’impegno, la preparazione e la pazienza non servono a un cazz*

Le bottiglie di vetro per l’olio. Quando dolce consorte dice che non conosce un non genovese più genovese di me.

Ho fatto l’olio e per comodità volevo metterlo subito in bottiglie di vetro.

Ho due contenitori di acciaio in uno c’è ancora l’olio dell’anno scorso.

Ma quest’anno non è molto e preferivo direttamente imbottigliarlo.

Vado a vedere cosa costano delle bottiglie vuote, sono fuori di testa oltre 2 euro e 50 anche dai cinesi. Si sono fatti furbi anche loro.

Non è la cifra, di soldi se ne buttano via tanti in altre cazzate. Ma com’è possibile che si butti via il vetro e poi se vai a comprare una bottiglia vuota ti chiedono così tanto.

Da bambino quando eravamo scemi il vetro dovevi restituirlo, latte, vino e acqua ricordo che si dava la caparra e se la volevi indietro dovevi portare indietro la bottiglia.

Ora che siamo furbi il vetro lo buttiamo, i più intelligenti per riciclarlo i più scemi lo buttano e basta.

Ma torniamo alle mie bottiglie 2 euro e 50 non li avrei mai spesi per principio.

Ora la soluzione è alla portata di tutti.

Quando andiamo al ristorante ma anche pizzeria ti portano la bottiglia di acqua nel vetro col tappo a vite.

Ora il ristorante ve la farà pagare 4 volte il suo costo.

Sarei potuto andare da un amico che ha il ristorante e recuperare le bottiglie gratis ma mi sembrava troppo da barbone.

Quindi ho comprato una cassa da 12 al costo di 75 centesimi alla bottiglia compresa l’acqua meno di 10 euro.

Molti comprano l’acqua da bere io sono parsimonioso e finché l’acqua è potabile bevo quella del rubinetto che qui da me è ottima.

Il controllo dell’acqua del rubinetto è giornaliero nelle acque vendute in bottiglia è mensile se va bene.

Chiaramente quando comprate le bottiglie d’acqua , l’acqua è gratis quello che pagate è il contenitore di vetro o di plastica che poi buttate via.

Quindi come detto ho recuperato le bottiglie che mi servivano più quelle che avevo sono a posto.

Comunque per informazione oggi il vetro riciclato costa di più di quello nuovo.

Il valore del vetro riciclato, negli ultimi anni ha subito aspri aumenti. Si è passati dai 15-20 euro per tonnellata del 2020 ai 30 euro del 2021, fino ai 230 euro del 2022. Un rialzo che non si ferma, arrivando a raggiungere i 300 euro per tonnellata nel 2023.

Non buttate più via il vetro tenetevelo caro come un bene rifugio tipo l’oro.

Non vi dico cosa costa l’olio extravergine quest’anno, ci vuole un mutuo per una bottiglia di olio buono.

Battuta del giorno al vetriolo

L’umorismo è vedere attraverso le cose, come se fossero fatte di vetro.
(Kurt Tucholsky)

C’è questo grigio, e piove un po’. E per dare un senso a tutto questo bisognerebbe fare l’Amore. O disegnare faccine sui vetri appannati.
(AlbertHofman72, Twitter)

Si fece un violino di vetro perché voleva vedere la musica.
(Wislawa Szymborska)

La verità è come il vetro
che è trasparente se non è appannato
per nascondere quello che c’è dietro
basta aprire bocca e dargli fiato!
(Simone Cristicchi)

La mosca che continua a sbattere contro il vetro della finestra chiusa mentre c’è quella accanto aperta, come metafora della mia vita.
(p_episcopo, Twitter)

Quali sono le probabilità che due gocce di pioggia, remote dal cielo, si fondano su un vetro? Deve essere destino.
(Robert Brault)

Premessa. Lo so che non c’è niente da sorridere della storia che sto per raccontare. Ma questo sarebbe darla vinta alla vita e al dolore. Quindi come al mio solito sarò un pirla che scherza anche sulla morte. Appello al buon Dio

Alla telefonata di sorella vicina ho risposto subito.

Se telefona è per qualche disgrazia incombente.

Infatti parente caro di Genova, quello con la demenza che canta canzoni di chiesa e prega tutta la notte è finito in ospedale. Difficile che ne esca vivo.

Il mattino seguente telefono alla moglie.

Lacrime a non finire non perché possa morire, è anziano anziano ci sta ma perché avendo preso il covid è isolato. Legato al letto non fa che urlare tutto solo.

La moglie non si da pace il covid glielo ha passato lei.

La poveretta era andata a fare delle analisi per farsi operare, un operazione rimandata per via del covid e in ospedale l’ha preso e portato in casa.

Per lei è stato nulla, per lui sembrava uguale ma non era quello il suo destino.

Le cose sono improvvisamente peggiorate e chiamato il 118 le è stato consigliato di portarlo in ospedale.

” Non l’avessi mai fatto” mi diceva piangendo. L’hanno chiaramente isolato e proibito ogni visita.

Sul proibito ogni visita non aveva nessun senso visto che la moglie aveva appena avuto il covid preso tra l’altro in ospedale. Il cane che si morde la coda.

La moglie pregava Dio non che non morisse” tutti muoiono ” ne è consapevole ma che non lo facesse morire da solo senza l’affetto e la vicinanza dei suoi cari. ” Non si merita questo ” mi diceva piangendo.” è colpa mia che l’ho fatto ricoverare ”

Appello a Dio.

Ora se ci sono due brave persone credenti e praticanti sono loro.

So che ti piace mettere alla prova la fede delle persone Giobbe ne sa qualcosa.

Ma sono anziani e mi pare che in questi anni di sofferenze ne abbiano passate abbastanza con la demenza e tutto il resto, ma non c’è stato un giorno che non ti abbiano ringraziato e pregato lo stesso.

Ora farlo morire da solo non so se gli apre più velocemente le porte del paradiso ma sicuramente apre le porte dell’inferno della moglie che non si perdonerà mai di averlo fatto ricoverare.

Ora tu che puoi tutto ( così dicono) fai che gli passi il covid, non è un grande miracolo che ti chiediamo e possa tornare a casa e morire tra le braccia che le persone che gli vogliono bene.

Sicuro di un tuo interessamento della faccenda ti porgo i miei saluti anche se dubito della tua esistenza, ma sei sempre in tempo per smentirmi.