Scoperto perché suocero capiva tutto alla rovescia.

Chi mi segue sa che il suocero è sordo quando si mette l’apparecchio acustico , sordissimo quando non se lo mette. Metteteci che si è rimbambito, lo preferisco come termine a demenza fa meno brutto. Comunque parlare con suocero è sempre più difficile.

Per aiutare suocera che non vuole essere aiutata abbiamo o meglio dolce consorte ha preso una donna. Brava, bravissima ma non si può dire una scienza. Per suocero basta e avanza.

Ora il suo compito e di dare respiro a suocera e badare a suocero qualche ora. Lo deve far passeggiare, giocare a carte e altre attività ludiche.

Dolce consorte ieri arrivata a casa è passata dai genitori ed è stata felice di vedere suocero con l’apparecchio acustico, suocero tende a toglierselo. Tra i vari compiti dati alla signora c’è quello di mettergli l’apparecchio e controllare che non se lo levi.

Dolce consorte dopo qualche domanda e qualche risposta alla cazzo di suocero, guarda bene e si accorge che l’elemento che va nell’orecchio destro è a sinistra e quello sinistro è a destra.

Chiaramente suocero sente tutto al rovescio secondo dolce consorte. Fatto foto degli elementi spedita a signora facendole notare che c’è una destra e una sinistra.

Dolce consorte tra il lavoro e i genitori è particolarmente stressata ed è inutile fare discussioni, bisogna fare come con i matti far finta di niente, a me però frega la faccia non c’è bisogno che parli.

” Cosa hai da guardare con quella faccia? ” Mi ha chiesto ” Non avendone altre non saprei con che faccia guardarti ” le ho risposto

” Le devo spiegare se no cosa la paghiamo a fare ?” Ha tenuto a precisare ” Mio padre già non ci sente e se mette l’apparecchio alla rovescia non capisce più niente” ha finito di dire convinta.

Sul non capisce più niente purtroppo sono d’accordo a prescindere dall’apparecchio acustico.

Comunque ora la signora è stata istruita su come mettere l’apparecchio e speriamo che suocero ora capisca qualcosa.

Battuta del giorno confusa

A volte non capisco quello che dico, altro volte quello che penso o è il contrario?
(Anonimo)

Ci sono volte in cui non capirci granché e sentirsi confusi è comunque una bella esperienza.
(Giuseppe Pontiggia)

Prima di venire qui, ero confuso su questo argomento. Dopo aver ascoltato la sua conferenza, io sono ancora confuso – ma a un livello più alto.
(Enrico Fermi)

Confusione è parola inventata per indicare un ordine che non si capisce.
(Henry Miller)

Come confondere un uomo:
1) scollatura generosa
2) accavallamento sexy
3) “Mi passi quell’oggetto color tortora?”
(federicacaladea, Twitter)

I nomi collettivi servono a fare confusione. ‘Popolo, pubblico…’ Un bel giorno ti accorgi che siamo noi; invece credevi che fossero gli altri.
(Ennio Flaiano)

Nuova teoria che va di moda. Non esistono donne stronze e se esistono è perché imitano gli uomini.

L’antefatto è la polemica inutile tra la rifatta Lilly Gruber ex conduttrice del tg1, quindi deputata del PD ed ora conduttrice di parte alla sette e il vostro presidente e ci tengo a precisare il vostro presidente del consiglio Giorgia Meloni che ha rifiutato la presidente dimostrando così di voler essere in fondo un uomo.

La voce della verità sua e di chi la segue, la Lilly ha indicato la Giorgia esempio di una cultura di patriarcato. La Meloni a breve giro posta ha pubblicato questa foto

Ora chi segue un po’ la politica sa che Giorgia è cresciuta senza padre e a mandare a spigolare Andrea suo ex compagno è bastato il servizio di striscia la notizia.

Chiaramente la cosa non è finita lì, le scienze più accreditate di questo paese allo sbando, hanno voluto dire la sua. Tutti i massimi commentatori maschi, femmine etero o gay e vie di mezzo hanno dovuto esprimere la propria opinione.

Finita premessa.

Chiaramente non commenterò la problematica dell’articolo il la chi mi segue sa che per anni e ancora adesso succede di mettere “gli aveva” invece che” le aveva” ma la mia è ignoranza cristallina senza nessun motivo di discriminazione o di superiorità maschile.

Le scienze della sinistra che hanno portato il Meloni al governo grazie alle loro minchiate gli o le basterebbe far notare che il massimo degli omicidi di uomini sulle donne è avvenuto con loro al potere.

Ora penso che la casalinga di Pusterlengo menata dal marito, non credo che pensi che la colpa sia per via dell’articolo il o a la come le grandissime scienze a sinistra, visto che veniva menata anche prima.

Ma la cosa che mi ha fatto sobbalzare sono state alcune dichiarazioni di donne a dir poco astiose col genere maschile.

In sintesi

Che le donne stronze sono stronze perché imitano gli uomini. Cioè si comportano come i maschi e hanno gli stessi atteggiamenti (maschili) e quindi non sono stronze come donne ma come uomini perché li imitano. (vedi Meloni)

Alla stessa maniera potremmo dire che non ci sono maschi bravi come maschi ma maschi bravi perché imitano le donne.

I maschi secondo alcune di queste isteriche o isterici sono impregnati di patriarcato e portatori di previlegi di cui non vogliono rinunciare, se un maschio lo fa quindi è perché ha l’animo femminile.

Ora se l’uomo è diventato padrone del mondo è grazie soprattutto alla sua cattiveria e alla violenza. Non si è mai fatto scrupoli ad ammazzare e a distruggere i suoi rivali.

La Bibbia racconta che appena più di due, quattro, Caino ammazza Abele, anche lui maschio ma di animo femminile.

La violenza e il possesso sono innati negli uomini, negare questo è il vero problema.

Ci sono uomini stimatissimi che salgono su un aereo e bombardono civili inermi, bambini compresi. Non 50 anni fa ma ieri.

Qualcuno potrebbe obbiettare che provengono entrambi da un Dio maschilista.

La cultura può far molto, ma pensare di risolvere questi problemi con queste minchiate di discussioni mi pare improbabile.

Il mio amico Mario che di donne ne ha avute tante ma tante e che è maschilista alla massima espressione e tutti i privilegi di maschio se li è presi, direbbe che è solo una questione che gli uomini di oggi che non sanno scopare e che le donne li lasciano per quello.

Ma lui si che è basico e le donne con cui andava le ha sempre lasciate lui.

Lo stronzo direbbero in molte.

Battuta del giorno patriarcale

Quando una donna raggiunge l’orgasmo con un uomo, sta solamente collaborando al sistema patriarcale, erotizzando la propria oppressione. (Sheila Jeffrys)

La contraccezione e l’aborto liberi sono state le conquiste più importanti delle donne per prendere il controllo della loro sessualità. E la contraccezione femminile ha vibrato un colpo fatale alla famiglia patriarcale. Ora non è più l’uomo che decide la fecondità della donna, anzi, egli è padre solo per grazia della donna. (Elisabetta Leslie Lionelli)

In una società patriarcale, ogni rapporto sessuale etero è uno stupro perché le donne, come gruppo, non sono forti abbastanza per dare un consenso vero e proprio.( Catharine MacKnnon)

 Il patriarcato, regolarmente accusato di tutto, ha prodotto la pillola anticoncezionale, che ha contribuito alla liberazione delle donne contemporanee più del femminismo stesso.(Camille Paglia)

Gli uomini devono fare mea culpa. Anche chi non ha mai fatto niente, chi non ha mai torto un capello a una donna. Sono sicura che nella vita di ogni uomo c’è stato almeno un episodio in cui ha mancato di rispetto a una donna solo perché donna. Avete magari fatto del catcalling, dei commenti sessisti con i vostri amici, l’ironia da spogliatoio, come la chiamano. Non va bene, fatevi un esame di coscienza e imparate da questo episodio.
(Elena Cecchettin, sorella di Giulia Cecchettin)

Tutti gli uomini pensano come pensa un femminicida.
(Valeria Fonte)

Gli uomini che credono che il patriarcato non sia una realtà, ma soltanto il frutto dell’immaginazione delle femministe, sono parte integrante del sistema sessista.
(Pauline Harmange)

Vento ventoso ventosissimo

Già ieri mattina c’era vento ventoso.

Stanotte è stato vento ventosissimo.

Preferisco la pioggia al vento, ll vento m’inquieta l’animo.

A cosa serve il vento ?

A primo impatto uno direbbe ” a rompere i coglioni a tutti”

Chiaramente la risposta è solo parzialmente giusta.

Chiediamoci prima cos’è il vento?

Cos’è il vento spiegato ai bambini?

I venti, in genere, sono movimenti delle masse d’aria che si sviluppano con un andamento orizzontale – in verticale invece si muovono le correnti atmosferiche –, anche se a causa della rotazione terrestre vengono deviati verso destra nell’Emisfero Boreale e verso sinistra nell’Emisfero Australe (forza di Coriolis).

La spiegazione è per bambini particolarmente intelligenti io non ho capito molto. Ma il vento è quella cosa lì.

Ma torniamo a cosa serve il vento oltre rompere i coglioni?

A far andare le barche a vela, i mulini a vento e le pale eoliche ed a asciugare prima la biancheria stesa.

Ora mi pare che ne possiamo fare a meno.

Stamattina dopo pochi minuti che dolce consorte era uscita squilla il telefono ” Vestiti ed esci subito” mi ha detto.

Tutti i teli messi a terra fatti volare da tutte le parti anche sulla strada.

Tutte le piante in vaso abbattute.

Sulla strada lamiere di cognato io io io sparse ovunque anche sull’auto di dolce consorte.( preso auto figlia)

Dalla vicina il nespolo centenario era stato abbattuto, in lacrime la vicina lo piangeva. se finiva sulla casa le lacrime sarebbero state maggiori.

Un disastro tutto in giro.

Ora il vento forte avrà delle sue utilità sconosciute ai più ,sicuramente a me . E’ certo che quando arriva qui dalle mie parti da solo del danno oltre che rompere i coglioni. Anche a me quando c’è il vento girano le pale man non sono quelle eoliche soprattutto quando guardo tutti disastri che mi ha fatto.

Battuta del giorno ventosissima

In tutti i tentativi fatti per provare che 2+2 = 4, non si è mai tenuto conto della velocità del vento.
(Raymond Queneau)

Solo il vento non ha mai bisogno di aggrapparsi
(saraturchina, Twitter)

Non è proprio vento è più “oddio sono scesa di casa e mi ha portato a lavoro senza macchina”.
(ceciliaseppia, Twitter)

Adoro Trieste perchè posso pregare all’aperto, sferzato da raffiche di vento. Ora et la Bora.
(Texxmat, Twitter)

Cosa c’è di più leggero di una piuma? Il vento! Più leggero del vento? Lo spirito! Più leggero dello spirito? La donna! Più leggero della donna? Niente di niente!
Proverbio cinese

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
(Pablo Neruda)

A difesa del ministro Lollobrigida. Non si può rimanere per ore ostaggi dei ritardi delle ferrovie italiane. Ha fatto bene Lollobrigida a far fermare il treno alla prima stazione disponibile e scendere per non arrivare tardi all’appuntamento.

Invece che guardare la luna tutti a guardare il dito di Lollobrigida che fa scendendo dal treno.

Il Frecciarossa aveva accumulato già ben due ore di ritardo, ma il ministro Lollobrigida che doveva andare a Caivano ha deciso lo stesso di affrontare la sorte come tutti i poveri cittadini che decidono dii prendere un treno.

Vero che quando c’era lui i treni arrivavano in orario, ma ora c’è lei e si sa che le donne non sono mai puntuali.

Salito il ministro sul treno, dopo poco ha saputo che incredibilmente c’era un altro guasto sulla linea e che alle due ore si sarebbe accumulato altro ritardo non precisato. Un’ora due ore nessuno poteva saperlo.

Lollobrigida è andato dal macchinista e gli ha chiesto gentilmente di mettere la freccia e fermarsi alla prima stazione nei paraggi che lui scendeva.

Il macchinista provava a dire che il treno non ha le frecce anche se chiama freccia,

Lollobrigida ha detto che se ne fotteva delle frecce e di farlo scendere che aveva da fare e non poteva passare tutto il pomeriggio in treno.

Il macchinista obbediva e alla prima stazione sul percorso fermava il Frecciarossa.

Cercava di salire un pensionato che ormai era ore che aspettava un treno, ma gli veniva proibito dicendogli che quello era un treno ad alta velocità. ” Ma se ha tre ore di ritardo” ha provato a controbattere.

Il ministro che è un uomo del popolo dava il suo biglietto al pensionato augurandogli buona fortuna e che ci sarebbe voluta tutta e soprattutto di avvisare i famigliari in caso non l’avessero visto arrivare per non andare a cercarlo a chi l’ha visto.

La conferma di Trenitalia

Trenitalia conferma: dopo la ripartenza da Termini è stata in effetti disposta la fermata alla stazione di Ciampino. Lì sono scese le istituzioni presenti a bordo. Che così avrebbero potuto fare fronte agli impegni istituzionali. La possibilità è prevista dal regolamento delle Ferrovie dello Stato. E, secondo Trenitalia, non ha prodotto ritardi per i passeggeri.

Ora mi soffermerei sull’ultima frase ” non ha prodotti ritardi per i passeggeri” Giustamente fermarsi lì o cento metri dopo e aspettare che aggiustassero il guasto non faceva nessuna differenza per i poveretti che erano su quel treno.

Battuta del giorno raccomandata

Non basta un bel culo per far carriera se non c’è una mano che lo spinge avanti. (Tinto Brass)

La raccomandazione non è un favore fatto a qualcuno, è un torto fatto agli altri.(Pino Caruso)

Ufficio raccomandazioni. Vietato l’ingresso ai non addetti ai favori. (Guido Clericetti)

Le raccomandazioni nella vita a volte servono più delle buone idee.
(Luciano De Crescenzo)

Impara l’arte, mettila da parte e fatti raccomandare. (Marcello Marchesi

Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti e di cognati…
(Ennio Flaiano)

Figlia e la sua prima lezione di arrampicata. La prima cosa le hanno insegnato è stato come cadere. Così dovrebbe essere anche nella vita.

Figlia chi mi segue sta a Trento per finire gli studi universitari.

A Trento l’arrampicata è sport regionale.

Una sua nuova amica universitaria le ha chiesto se voleva provare l’arrampicata in palestra.

Ora visto quello che mi costa mantenerla a Trento e visto che alloggia a un quarto piano senza ascensore l’idea di vederla fratturata mi ha indispettito parecchio.

Figlia mi ha spiegato dopo avermi insultato amorevolmente che non è pericoloso.

Ora non avendo mai fatto arrampicate, ma sapendo com’è figlia, non è una una scavezzacolli, ho finito lì la polemica anche se i dubbi rimanevano.

Domenica è andata alla sua prima lezione.

Al telefono mi ha chiesto ” Indovina cos’è la prima cosa che mi hanno insegnato ?

” Che bisogna avere qualche disturbo mentale per volersi arrampicare su un muro ” ho risposto

Figlia non ha raccolto la provocazione ” Indovina pirla di un padre” ha risposto. Non è più come una volta al tempo del patriarcato.

” A dove mettere mani e piedi visto che ti devi arrampicare” ho risposto

” No a cadere ”

Ed ho pensato a quelli che cadono dalle rocce o dalle pareti sfracellandosi che non avevano avuto la fortuna di aver avuto qualcuno che gli insegnasse a cadere.

” C’è un grande tappeto tipo quello dei vigili del fuoco e quando cadi, perché cadi è inevitabile soprattutto all’inizio è importante saper cadere” Ha finito di dire figlia.

Ora questa cosa mi è piaciuta parecchio. Sapere che c’era un tappeto morbido un po’ mi ha tranquillizzato.

Quindi la prima cosa che insegnano non è arrampicarsi ma a cadere ed è stato un pensiero illuminante.

Questo insegnamento dovrebbe essere obbligatorio da insegnare a casa nelle scuole altro che lezioni sentimentali.

Apro parentesi e la chiudo subito Anni di scuola d’italiano e scrivo alla cazzo e non parliamo dell’inglese che non dico una parola” Non credo basti un’ ora al mese per imparare a gestire le emozioni.

Imparare a cadere è una lezione importante nella vita.

Nella vita è inevitabile che prima o poi le cose non vadano come noi pensavamo, che arrivino i primi insuccessi, le prime delusioni e i primi no importanti.

Invece che insegnare il successo a tutti i costi, forse sarebbe più importante insegnare a come reagire alle avversità della vita e come prendere delle facciate senza farsi troppo male.

La difficoltà riconosco è trovare qualcuno che lo sappia spiegare.

Come padre ho sempre detto a figlia che l’avrei amata comunque e supportata in tutte le scelte che avrebbe fatto e che doveva cercare la sua di felicità.

Quando è caduta non c’è mai stato nessun dramma ma solo la nostra vicinanza e il nostro incoraggiamento a riprovarci. Noi genitori siamo stati il suo tappeto morbido.

Cadere fa parte della vita, ma la cosa importante è rialzarsi dopo la delusione, sorridere se è possibile e riprovarci.

Battuta del giorno caduta

Non ci si rialza in piedi attaccandosi ai lacci dei propri stivali, per quanto forte si possa tirare. (Stephen King)

Durante una crociera, la moglie di un uomo è stata travolta da un’ondata. Uno dei membri dell’equipaggio è andato dall’uomo e gli ha detto «Signore: sua moglie è caduta in mare!» e l’uomo «Oh, grazie a Dio. Ho pensato di essere diventato sordo!»( Milton Berle)

Sciare? Perché rompermi una gamba a venti gradi sotto zero quando posso comodamente cadere dalle scale di casa? (Corey Ford)

Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due andranno a cadere in una fossa.( Gesù di Nazaret)

Il sunto della vita: Imparare a cadere, più che aver paura di arrampicarsi sugli alberi.
(Simona Ingrassia)

Tutti i suoi denti dovrebbero cadere tranne uno per farlo soffrire. (Proverbio Yiddish)

Mi dovrei vergognare di essere un uomo perché un cretino ha ammazzato la sua ex perché l’ha lasciato? Nuova generazione di uomini pirla.

Sono padre di una figlia di 27 anni e di disagiati mentali figlia ne ha incontrati parecchi.

Nel dramma di Giulia evidentemente mi è più facile immedesimarmi nel dolore dei genitori della ragazza.

Detto questo non capisco perché dovrei vergognarmi e chiedere scusa come uomo o maschio se preferite?

Già che le colpe dei padri non ricadano sui figli, figurarsi quelli degli sconosciuti che manco sapevo che esistessero.

Ho letto di più uomini famosi chiedere scusa e vergognarsi per quello che è successo a Giulia. Di alcuni che conosco, soprattutto politici, penso che si dovrebbero vergognare di ben altro.

Nei vari commenti di alcune esaltate si con problemi mentali si è parlato di patriarcato, di educazione sentimentale a scuola e altre cazzate simili.

La verità è molto più semplice ci sono reati che nessuno potrà mai fermare. Filippo fino a quel momento non aveva mai fatto nulla da dover essere fermato o incarcerato. Nulla faceva prevedere un gesto così scellerato.

La verità è che la mente umana è fragile e basta poco per passare dalla normalità alla follia anche di pochi minuti.

Nel caso in questione non si sa se l’omicidio fosse premeditato, se si proprio alla cazzo che non depone a favore di Filippo.

Figlia ricordo che era tampinata da uno che si era invaghito alla follia di lei. Figlia era preoccupata perché secondo lei poteva essere pericoloso. Sentiva le voci e menava i genitori. I presupposti c’erano tutti.

Ricordo che avevo provato a tranquillizzarla e a sdrammatizzare con battute, cosa che mi rinfaccia ancora dopo anni dall’accaduto.

In realtà mi ero sinceramente preoccupato e preso in seria considerazione contromosse da prendere urgentemente che avevo evitato di dirle per non farla preoccupare ancora di più. Qui andavamo nel penale, ma meglio lui che figlia avevo pensato. Certo serviva un cazzo allertare i carabinieri.

Per fortuna le cose si sono aggiustate da sole, ha trovato un’altra ragazza a cui dare le proprie attenzioni. Si è laureato in giurisprudenza e sta ancora con la stessa ragazza sperando per lei e la sua famiglia che non decida mai di lasciarlo.

Non c’è nessuna legge che blocca la follia, già delle persone malate mentali accertate come i fatti di cronaca ci raccontano spesso, figurarsi quelli di persone considerate normali.

Si

Battuta del giorno vergognosa

Uno è tanto più rispettabile quante più sono le cose di cui si vergogna.
(George Bernard Shaw)

Gli uomini non si vergognano quando pensano qualcosa di sporco, bensì quando immaginano che si attribuiscano loro questi pensieri sporchi.
(Friedrich Nietzsche)

L’uomo è l’unico animale che arrossisce, ma è l’unico ad averne bisogno.
(Mark Twain)

E’ una cosa vergognosa non avere nulla di cui vergognarsi
(Sant’Agostino)

Certe persone si vergognano di essere quello che sono, quando invece dovrebbero vergognarsi di sembrare quello che non sono
(Sebastiano Inturri)

Spesso ci vergogneremmo delle nostre più belle azioni se la gente vedesse tutti i motivi che le determinano.
(François de La Rochefoucauld)

Personalmente la pizza napoletana quella col bordo alto non mi piace. Ieri a mia insaputa mi hanno portato in una nuova pizzeria che fa la pizza alla napoletana con varianti demenziali. Il paradiso della pizza contemporanea.

I gusti sono gusti e la pizzeria era stracolma di persone che osannavano le pizze che stavano mangiando.

Personalmente la gomma non mi piace.

Ora il personale era gentile e preparato, il locale caratteristico.

Il cameriere ci ha chiesto se era la prima volta che andavamo lì, al “si “è partito con la spiegazione imparata a memoria.

56 ore di lievitazione, minchia quasi tre giorni, un grammo di lievito per kg per renderla digeribile, io ho sempre digerito anche l’altra. Farine di 4 di tipi speciali e ingredienti eccezionali.

Ora il costo per ogni pizza era alto altro che piatto alla portata di tutti.

Fatta la lezioncina il cameriere ci ha lasciato scegliere le pizze che preferivamo non senza averci detto delle pizze fuori menù con ingredienti improponibili anche in un centro per malati mentali.

Anche le pizze sul menù non scherzavano erano variazioni alle classiche pizze. Non c’era la Margherita o la marinara tanto per intenderci. Nessuna delle classiche era fatta alla vecchia maniera.

Ora in gioventù ho lavorato in una delle migliori pizzerie della zona non come pizzaiolo ma come tutto fare. (lavapiatti principalmente)

Il pizzaiolo che era il proprietario della pizzeria ed era un ex fornaio.

Ora vi garantisco che la pizza era buonissima e tutte queste balle non ce l’aveva. Il locale era sempre pieno. L’impasto era fatto in giornata e non ho mai sentito nessuno lamentarsi e per una pizza non bisognava aprire un mutuo per pagarla.

Ora non è la prima pizza napoletana che mangio e sinceramente non è un impasto che mi piace e me ne fotto di quello che dicono gli esperti, i famosi puristi della pizza.

Pizza napoletana

La pizza come piace a me.

Battuta del giorno pizzata

Ti offro una bella pizza… i soldi ce li hai?
(Totò)

Siamo onesti, il contributo tecnologico italiano all’umanità si è fermato al forno per la pizza.
(Bill Bryson)

Viviamo in un’epoca in cui la pizza arriva a casa tua più velocemente della polizia.
(Jeff Marder)

La pizza me la tagli in quattro fette, non penso di riuscire a mangiarne otto. (Yogi Berra)

Ora non bastano più le classiche margherite, marinare, napoletane, funghi e prosciutto e quattro stagioni. Tradizionali, per carità, ma armoniche nei loro sapori. Ora si dà sfogo alla fantasia e si butta sulla pizza qualsiasi cosa. Si va dalla Montagnina coi funghi e la muffa, alla pizza Allergica con polline e pelo di gatto misto, passando dalla Maratona con pomodoro fresco e scarpa da ginnastica tritata per finire alla pizza A Sorpresa dove il pizzaiolo ci scarica sopra quel che gli pare e se quel giorno gli girano le tartacule sono tutti fatti tuoi.
(Luciana Littizzetto)

La vera pizza è alimento, simbolo e rito. Alimento povero e nobile. Disco festoso di pasta, colorato di rosso. Ma è anche qualcosa di più di un impasto di acqua e farina, condito con olio e pomodoro e cotto al forno a legna. La pizza si fa non si cucina. Nasce povera. Si fa con le mani e con la sola abilità delle palme. (Gaetano Alfetra)

Nontirare (cane) è diventa un anarchica e si rifiuta di obbedire. Ieri sul fiume liberata un attimo è sparita per tre ore.

Chi mi segue sa della rissa sfiorata circa due settimane fa. Nontirare era decisa ad azzuffarsi con un altro cane che le sta antipatica, già si erano dette tempo fa. Per bloccarla ero finito nel gelido fiume.

Messa in punizione, tre giorni senza nessuna uscita e offese ogni volta che si presentava alla mia vista. “cane idiota” è stata la cosa più carina che le ho detto.

Dopo tre giorni, l’incazzatura era leggermente scemata abbiamo ripreso ad uscire ma sempre al guinzaglio.

Nontirare mentre andavamo a spasso cercava di convincermi di liberarla ” Pirlone lasciami libera” mi chiedeva quando eravamo sul fiume “No che sei rissosa” le rispondevo ” Parli tu che se sei sempre a litigare con tutti, demente che non sei altro” mi rispondeva allibita.

” Comando io e fai quello che dico io ” E chiudevo la conversazione.

Ieri sera ero con carriola annessa , mi servivano delle pietre grosse e piatte e nel fiume c’è pieno.

Non potevo raccogliere le pietre con lei al guinzaglio. Non c’erano cani rissosi in giro e l’ho liberta.

“Stai qui e non ti allontanare” le ho detto

Comincio a raccogliere le pietre, un minuto senza guardarla, mi guardo intorno sparita.

La chiamo ” Nontirare, Nontirare, pirla di un cane” quella infame non risponde.

Mi guardo intorno sia a destra che a sinistra nessuna traccia della scellerata.

Finisco di prendere le pietre mentre continuo a chiamarla e a minacciarla di tremende punizioni. Ma la vile non risponde e non si fa neanche vedere.

Porto sulla strada la carriola pesantissima e vado alla ricerca dell’indegna.

Intanto il buio stava arrivando quando in mezzo a delle canne la trovo ” Mica mi stavi cercando? Mi stavo domandando se avevi finito che sta per arrivare il buio ?” Mi ha chiesto con quella faccia da bugiarda innata che come avrebbe detto Govi “Gigia hai una faccia che se da una facciata per terra sanguinano le mattonelle!

Non ho risposto ma il guinzaglio è scattato veloce.

“Ma ti sei arrabbiato? Non ho fatto rissa con nessuno” Continuava a giustificarsi mentre la tiravo verso casa, facendo la sorpresa per la mia reazione. ” Vedi che ti arrabbi anche se non faccio niente. Dovresti far vedere da qualcuno bravo ” ha finito di dire.

Intanto il buio era arrivato.

Battuta del giorno obbediente

Non dare mai un ordine che non può essere obbedito.
(Douglas Macarthur)

“Credere, obbedire, combattere”: lo slogan imposto a un popolo che non crede in niente, non sa obbedire, e non vuol combattere.
(Roberto Gervaso)

L’unica trasgressione possibile nel nostro paese è l’obbedienza alle regole.
(Pino Caruso)

Era una madre giudiziosa quella che ha detto: “Obbedisco ai miei figli per il primo anno della loro vita, ma poi mi aspetto che mi obbediscano per sempre. ( Henry Ward Beecher)

L’obbedienza è un mestiere duro.(Pierrre Corneille)

L’uomo ubbidisce volentieri a chi gli comanda disubbidire.
(Niccolò Tommaseo)

La motozappa vecchia salva Allegro per l’ennesima volta. Allegro e i preventivi per una nuova motozappa tutta sua. Seconda parte

Come raccontato ieri dovevo arare per piantare nell’immediato le fave e le cipolle.

Domenica prendo la motozappa in società con cognato io io io e la metto in moto.

Balbetta un po’ ma parte, il rumore che fa però non promette niente di buono,

Parto ma dopo pochi metri si spegne. Si capisce subito che è il carburatore, la candela funziona, il motore va…

Provo le tre cose che so fare per vedere di farla funzionare. Parte ma dopo qualche secondo si spegne.

Mi viene il magone…

Ora per portarla ad aggiustare senza passare da cognato io io io ci vuole più di una settimana, tra chiamare il meccanico, farlo venire a prenderla, in auto chiaramente non ci sta. Prima che l’aggiusti e me la riporti le ferie sono belle che andate.

Telefono controvoglia a cognato io io io “Appena ho tempo la guardo” in pratica ” visto che mi stai sul cazzo e a me non serve sono cazzi tuoi”

Entro dove teniamo le macchine da lavoro e guardo la vecchia motozappa che è lì ferma da qualche anno. L’ultima volta che è andata in moto è la volta che ho raccontato ieri.

La tiro fuori, metto la benzina e provo. Da non credere parte subito. Santa vecchia Honda…

Mi ha salvato anche questa volta.

Ora la macchina vecchia Honda però è veramente pesante e la fatica è doppia confronto all’altra.

Così in settimana sono andato a vedere per comprarmene una tutta mia e da poter mettere in auto in caso di guasto.

Minchia quanto costano anche se piccole.

Il fornitore ufficiale della Honda è un pezzo di merda non per altro è amico di cognato io io io, andavano a donne insieme solo che cognato io io io si faceva anche le sue di potenziali donne. Si approfitta di essere l’unico meccanico capace nel raggio di 50 km e ti spenna oltre che trattarti male ( tutti non solo me)

Una volta per aggiustare il taglia erba ho dovuto aspettare venti giorni per un lavoro da dieci minuti. Ogni volta sbagliavano a mandargli il pezzo dichiarava. Si il pezzo di merda che è lui.

La motozappa Honda da mettere in auto e che ara qualcosa vuole 1200 euro, in offerta in locandina. “Ma cosa ne fate da quella da 2500 euro? Mi ha chiesto. Ha già visto la possibilità di un bel guadagno secondo me. ” Decide cognato io io io ” ho risposto

Salutato, solo io, lui non risponde è un pezzo di merda credetemi, sono andato a vedere da un altro rivenditore dove c’è un mio amico.

Meccanica Benassi ditta italiana macchina con motore Honda meno di 800 euro. Ma mono marcia e senza retromarcia. L’altra è un altra cosa

Ora il terreno è arato e tra oggi e domani semino le fave e pianto le cipolle.

Cognato io io io non si è visto

A me la scelta, intanto mi tengo cara la vecchia Honda

La Benassi con motore Honda d’acquistare. sui 50 Kg che si carica in auto, si può piegare il timone, volante non so esattamente come si chiama

Si accettano consigli

Battuta del giorno prezzata

È meglio scoprire di essere stati ingannati sul prezzo che sulla qualità della merce.
(Baltasar Gracián y Morales)

Un affare è comprare qualcosa che non ti serve ad un prezzo al quale non puoi resistere.
(Franklin P. Jones)

Qualunque sia il prezzo, si compra bene solo ciò che è necessario.
(Cicerone)

La gente non è che voglia una macchina a poco prezzo. La gente vuole una macchina carissima che costi meno.
(Steven Alexander Wright)

Sono sempre quelli senza Valore a darsi un Prezzo.
(ZiaCoca, Twitter)

Il prezzo è quello che paghi. Il valore è quello che ottieni.
(Warren Buffett)

Anche se i servizi funebri sono aumentati di prezzo, a Belgrado non hanno smesso di morire. Questa è la prova che i cittadini sostengono la politica del governo della città.
(Bojan Ljubenović)

Quando devi arare il terreno e hai preso ferie e la motozappa nuova in società con cognato io io io non funziona.

La premessa è doverosa.

Suocero poco prima di rimbambirsi aveva comprato una motozappa nuova che funzionava benissimo. Cognato usandola, può capitare, è successo anche a me quando ero pirla e supponente come lui ( mai) di mettere benzina sporca( la si usa per far prendere fuoco quando bisogna bruciare) al posto della benzina appena munta dal distributore.

Carburatore intasato motozappa inutilizzabile.

Giustamente ha portato ad aggiustarla. Pensando al padre e alle sue difficoltà nell’usare la motozappa si è fatto convincere a comprarne una nuova molto ma molto più maneggevole con ruote e con molte funzioni per agevolare il lavoro. Senza chiedere nessun parere l’ha comprata lasciando lì l’altra motozappa e aggiungendo tanti soldi di tasca sua. Convinto che suocero lo avrebbe rimborsato.

Arrivato a casa col nuovo gioiellino ha pensato bene di provarlo.

Sbagliare è umano perseverare è diabolico. In un momento di smarrimento neuronale ha messo di nuovo la benzina sporca al posto di quella appena munta dal distributore.

Il problema è che dovevo arare anch’io.

Mentre cognato io io io portava la macchina ad aggiustare io dovevo arare e tiravo fuori una vecchia macchina di suocero.( anni fa avevo scritto il pezzo qui sul blog)

Anni che era ferma, ma con un motore Honda.

Incredibilmente al primo colpo partiva. Honda è Honda si paga di più ma è una garanzia. Anche la nuova è un Honda ma se ci metti la benzina sbagliata…

Ora usare questa macchina per uno inesperto come me non è stato facile.

Si passava dalla macchina che correva veloce e senza arare e io la rincorrevo come uno scemo, all’infossarsi a scavare buche profonde, per non parlare di quando dovevo girare. Comunque alla fine il lavoro era stato fatto.

Nel frattempo cognato io io io faceva riparare la nuova macchina.

Ma col carburatore anche se pulito le cose non sono mai più andate bene. Andava cambiato probabilmente.

Finita premessa

Ho preso ferie per arare e piantare le fave e cipolle e poi i piselli.

Prendo la motozappa nuova e indovinate cosa è successo?…

continua

Battuta del giorno guasta

È incredibile quanti guasti possa produrre una riparazione.
(Alessandro Morandotti)

Il mio meccanico mi ha detto: “Non ho potuto riparare i freni, così ho fatto il clacson più forte”.
(Steven Wrigh)

La prima regola di una riparazione intelligente è di conservare tutti i pezzi.(Aldo Leopold)

L’occhio del padrone non ripara l’automobile.
(Rinaldo Caddeo)

Se non c’è chi guasta non c’è chi aggiusta.

Quel gran genio del mio amico / con le mani sporche d’olio / capirebbe molto meglio / meglio certo di buttare / riparare / pulirebbe forse il filtro / soffiandoci un po’ / scinderesti poi la gente / quella chiara dalla no / e potresti ripartire / certamente non volare / ma viaggiare. (Lucio Battisti e Mogol, Sì, viaggiare, 1977

L’asino di cognato io io io raglia sempre.

L’altra mattina erano le sei quando ho sentito ragliare l’asino di cognato io io io.

Mi giro verso dolce consorte che dormiva e le dico ” l’asino di tuo fratello raglia”

Premessa: i rapporti con cognato io io io non sono buoni, la guerra però inizierà solo con la dipartita ( il più lontano possibile )dei suoceri o meglio suocera. Fino allora c’è una tregua armata ma una tregua. Non ci sopportiamo amorevolmente a vicenda. Cose che succedono anche nelle migliori famiglie.

Cognato io io io chi mi segue sa che è un appassionato di cavalli ne ha 5, ama spalare merda visto che sarà trent’anni che non ne monta uno. Monta altro si dice in giro, sicuramente meglio di un cavallo.( Cognato io io io è molto bello e simpatico all’apparenza)

Ora il caso ha voluto che due anni fa si prendesse anche un asino, non bastava lui.

Ora l’asino preso è molto più intelligente di cognato io io io, vero che non ci vuole molto anche se prendeva una capra sarebbe stato lo stesso.

Da quando c’è l’asino la sveglia alla mattina non è data dal gallo ma dall’asino che raglia. Alla prima luce lo senti che inizia a ragliare.

Di solito due o tre ragli e poi si quieta.

L’altra mattina il raglio non finiva mai

” L’asino di tuo fratello raglia ” ho detto a dolce consorte che dormiva. Lei sente solo la tv quando la guardo io e mi dice di abbassare che non riesce a dormire. Poi ci possono essere anche i fuochi artificiali che dorme come un ghiro.

” Mio fratello raglia ? ” mi chiede nel dormi veglia “L’asino di tuo fratello raglia” preciso io.

Si sveglia un pochino ” Cosa ha fatto questa volta ? ” Mi chiede ” Ma chi ?” Domando “Mio fratello” ribadisce.

” Ho detto che l’asino di tuo fratello sta ragliando da qualche minuto non che tuo fratello ha fatto qualcosa” chiarisco ” E tu lascio ragliare ” mi dice rimettendosi a dormire.

Come se avessi potuto farlo smettere, esattamente con la stupidate che dice cognato io io io. io

L’asino di mio cognato ih oh ih oh ih oh

Battuta del giorno asinante

Come il popolo è l’asino: utile, paziente e bastonato.
(Francesco Domenico Guerrazzi)

Non c’è personalità, per quanto schietta e rispettabile, che non possa essere schiacciata dal ridicolo, anche se insipido e a buon mercato. Prendete l’asino, per esempio: ha un carattere perfetto e fra tutti gli animali più umili ha l’animo più nobile; eppure guardate come l’ha ridotto il ridicolo. Invece di sentirci onorati quando ci danno dell’asino, restiamo perplessi.
(Mark Twain)

L’intelligenza del somaro – tanto superiore a quella del cavallo – risulta dalla sua riluttanza al lavoro e dal rifiuto dell’obbedienza.
(Alessandro Morandotti)

Cristo cavalcava un asino, ma oggi sono gli asini che cavalcano Cristo.
(Heinrich Heine)

Il fascismo privilegiava i somari in divisa. La democrazia privilegia quelli in tuta. In Italia i regimi passano, e i somari restano. Trionfanti.
(Indro Montanelli)

Quando tutti dicono che sei un asino, ti convien ragliare

Invidio chi ha certezze nella vicenda di Indi Gregory la bambina inglese morta qualche giorno fa. La scelta. Quando si decide di far nascere un figlio sapendo che vivrà al massimo pochi mesi.

Nella mia vita ormai sono quasi anziano è capitato una sola volta di assistere a un funerale con una bara bianca.

Ero bambino anch’io avrò avuto sui dieci anni.

Una famiglia di compaesani dei miei genitori(le mie origini sono meridionali), che erano emigrati anche loro e vivevano nel paese dove sono cresciuto

La famiglia era composto da padre madre e tre figlie, la più grande era in classe con me alle elementari

La compaesana e amica di mia madre era rimasta nuovamente incinta.

A quei tempi si facevano figli anche se si era poveri.

I medici le avevano consigliato l’aborto, si erano accorti che c’erano dei gravi problemi e che se anche la gravidanza fosse andata a buon fine in ogni caso il bambino non sarebbe sopravvissuto che qualche mese. Questo e quello che avevo sentito dire dai miei genitori.

La compaesana aveva deciso di portare avanti la gravidanza e affidarsi a Dio.

A quei tempi il sentimento religioso era molto forte come la fede in Dio.

La compaesana aveva partorito ma i medici purtroppo avevano avuto ragione e il bambino era nato con una malattia incurabile e la sua vita sarebbe durata al massimo qualche mese.

Ricordo di averlo visto una sola volta, era di un colore giallo. Sorrideva era a passeggio con la madre.

Dopo qualche tempo le cose erano peggiorate, lo so perché i miei genitori ne avevano parlato in casa. C’era stato un inutile ricovero del bambino, quini la scelta di portarlo a casa e farlo morire nelle mura domestiche tra l’affetto dei suoi cari.

Inutile dire che tutto il paese si era stretto intorno alla famiglia.

Non c’era provenienza che teneva, parmigiani, piacentini, siciliani, calabresi, milanesi si erano uniti al dolore della famiglia e gli erano stati vicini.

Ora il mio ricordo è di una bara bianca portata a spalla dai parenti e amici.

La madre distrutta dal dolore. Mettiamoci che in meridione il dolore viene anche un po’ sceneggiato, accentuato forse è meglio. Lo so perché avevo una madre che volendo poteva fare l’attrice.

Come detto la madre distrutta dal dolore e le sorelle tutte in lacrime che piangevano la morte del fratello. Una scena da strappacuore.

Tutte le donne presenti erano in lacrime.

Gli uomini erano uomini e non potevano piangere una volta era così.

Avevo come detto sui 10 anni e già allora mi ero posto la domanda che senso aveva avuto far nascere quel bambino sapendo il dolore che avrebbe procurato la sua morte ?

Ricordo esattamente questo pensiero che continuava a frullarmi nella mia mente di bambino.

Non aveva senso evitare tutto questo ?

Premetto che sapevo quasi esattamente cosa fosse un aborto, non avevo chiaro come ci finisse dentro la pancia il bambino. Ma questa è un’altra storia.

Questo ricordo è stato messo in un cassetto e stranamente fino a ieri non è uscito più fuori.

Non che non ci siano stati altri casi simili ma questo episodio della mia vita non è venuto a galla fino a ieri mentre commentavo l’avvenimento.

Da una parte c’è chi parla di assassinio di stato, dall’altra di accanimento terapeutico ognuno convinto delle sue verità.

Sinceramente non lo so

Ma ieri come detto mi è venuto in mente la scena del funerale con tutto quel dolore da parte di tutti. Certo quel bambino è stato voluto e amato e se anche per poco ha ricevuto tutto l’affetto possibile e la sua presenza sicuramente ha dato amore a tutti i suoi famigliari.

Forse la vita non si valuta in quanto tempo stiamo qui ma in quanto amore riusciamo a dare e forse quel bimbo fragilissimo ha saputo regalare in qualche mese molta più gioia di più di vite lunghissime e senza amore.

Battuta del giorno mortale

Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
(Francesco Burdin)

Alla stupida domanda “Perché io?” l’universo si prende a malapena il disturbo di replicare: perché no?
(Christopher Hitchins)

Non ho paura della morte. Sono stato morto per miliardi e miliardi di anni prima di nascere, e ciò non mi ha causato il benché minimo disturbo.
(Mark Twain)

La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.
(EM Cioran)

Una banale conseguenza del secondo principio della termodinamica è che tutti hanno paura della morte e nessuno della nascita.
(orporick, Twitter)

La morte non è così tragica. Tra cent’anni, ciascuno di noi non ci penserà più.
(Boris Vian)

Fratello e l’arte oratoria che gli manca completamente. Altro che Alberto (fuga da polis) che divaga, fratello si perde nei meandri dei suoi racconti. ” Non so più cosa volevo dirti” ha finito ieri di dire, dopo aver parlato per un ora.

La premessa è che voglio bene a fratello.

Fratello fa parte di quelli che amano fare lunghi sproloqui senza essere interrotti.

Lo capisco è solo e quando viene a trovarmi si sfoga.

Ora chi mi segue sa che sono un ottimo ascoltatore e volendo o no ascolto tutto quello che mi viene detto. Motivo perché faccio l’eremita appena posso.

Capita ( raramente ma capita) che fratello dica qualcosa d’interessante e quindi lo spingo a raccontare.

Ieri è successo che raccontasse di una cosa interessante.

La cosa si sarebbe potuta dire in due minuti, lui ce ne ha messi 58.

Per capirci

Se si parla di cosa ha combinato Luca ieri, lui riuscirà per 58 minuti a raccontarvi di tutto in maniera sconclusionata meno di cosa ha fatto Luca ieri. Del cugino dell’ex fidanzata, di un passante che fratello conosce che passava per caso di lì raccontandovi tutto della sua famiglia, di dove abita e mille altre cose che non c’entrano un cazzo con cosa ha fatto Luca ieri.

” Ma Luca ? ” Se uno prova a chiedergli, fratello se mai ascoltasse ti guarderebbe come per dire adesso ci arrivo, il più delle volte non ascolta e quindi prosegue con i suoi vaniloqui senza prendere neanche in considerazione la domanda di che cazzo ha fatto ieri Luca.

Vi racconterà di amici, parenti, di vie e di case di lavori che hanno da fare con Luca meno di cosa ha fatto ieri Luca.

Il bello che ieri è dovuto andare via e di cosa ha combinato Luca si è dimenticato di dirmelo. “Non mi ricordo più cosa dovevo dirti” ha finito di dire mentre se ne andava.

Ora qualcuno sa cos’ha combinato Luca l’altro ieri?

Non ho il coraggio di chiederlo a fratello che poi mi tiene un’ altra ora lì a parlarmi di tutto meno di cosa ha fatto Luca.

Con affetto per fratello che prendo in giro ma a cui voglio bene.

Battuta del giorno discorsiva

Il pedante non riesce ad aggiungere sale al proprio discorso, laddove il genio è capace di nascondervelo. (Amedeo Ansaldi)

Quando ascoltiamo qualcuno, ascoltiamo sempre il discorso di due persone: quello del nostro interlocutore e quello che noi facciamo a noi stessi mentre ascoltiamo. (Vannuccio Barbara)

Un discorso intelligente non fermerà mai uno stupido; lo fermerà un discorso stupido.
(Pino Caruso)

Sii breve, che un discorso lungo non può mai dar piacere. (Miguel de Cervantes)

Quando mi capita di ascoltare i discorsi che fa la gente in treno o al ristorante arrivo facilmente alla convinzione che la libertà di parola andrebbe enormemente limitata.
(Guido Clericetti)

Guarda, ti do un consiglio spassionato: ogni tanto, quando parli, fai qualche pausa. Saranno le parti più interessanti del discorso. (Steve Martin)

Dolce consorte porta sfortuna a Trenitalia. Rubato rame e bloccata linea Ventimiglia-Genova. Il primo treno 25 minuti di ritardo. Frecciarossa bloccato dalla polizia a Bologna per sconosciuti che si aggiravano minacciosi dai binari. 40 minuti di ritardo.

Ora non vorrei che Trenitalia dia la colpa a dolce consorte che porta sfortuna.

Mattinata di disagi lungo la linea ferroviaria Ventimiglia-Genova a causa di due furti di cavi di rame, a pochi giorni di distanza sulla stessa linea.

Il materiale è stato portato via a Sestri Ponente e fra il bivio Castelluccio-Sestri Ponente.

I treni hanno subito rallentamenti fino a un’ora da Savona-Ventimiglia. Ritardi fino a 35 minuti per due Intercity e fino a un’ora e 20 minuti per 16 regionali.
    Sei regionali sono stati parzialmente cancellati e tre cancellati per l’intera tratta.

Aggiornamento: Ore 12:30

Nel Nodo di Bologna la circolazione ferroviaria è tornata regolare dopo l’intervento delle Forze dell’Ordine per la presenza di persone non autorizzate in prossimità dei binari nei pressi di Bologna Centrale.

Effetti sulla mobilità ferroviaria: i treni coinvolti hanno registrato rallentamenti fino a 60 minuti e variazioni.

Sta di fatto che è arrivata a Trento con 40 minuti di ritardo. Ma è andata bene, sono stati evitati due suicidi che avrebbero accentuato il ritardo. Pare che i due aspiranti suicidi stanchi di aspettare i treni che non arrivavano siano tornati a casa. Dolce consorte sul treno non ha potuto che aspettare.

Battuta del giorno in ritardo

Verrò a fare l’amore con te alle cinque. Se faccio ritardo, comincia pure senza di me. (Tallulah Bankhead)

Alla stazione. Un viaggiatore è preoccupato perché il suo treno viaggia con novanta minuti di ritardo. “Non si preoccupi” gli dice un impiegato, “tanto il biglietto vale per dieci giorni.”
(Gino Bramieri)

Ti accorgi di avere carisma quando le persone si scusano con te anche quando arrivi in ritardo.
(Guido Rojetti)

Era sempre in ritardo, per principio, essendo un suo principio che la puntualità è la ladra del tempo.(Oscar Wilde)

Quando si supera la mezz’ora, non è più un ritardo, ma un altro appuntamento.

Dopo improvvisa guarigione dolce consorte è partita per Trento. Il primo treno aveva solo venti minuti di ritardo.” Abbiamo già perso la coincidenza” dicevano due ragazze inesperte di treni, inesperte solo di treni, considerando l’abbigliamento e le facce.

Stamattina sole splendente e dolce consorte guarita quasi miracolosamente ha deciso che sarebbe partita.

Non è vero che è guarita, stava solo meglio.

A Trento la temperatura va dai 3 gradi agli 8 gradi l’ideale per l’influenza.

Accompagnata alla stazione la prima bella sorpresa il treno aveva solo venti minuti di ritardo.

Un bene visto che a Pisa avrebbe dovuto aspettare 45 minuti per l’altro treno.

Se penso che figlia aveva prenotato la prima volta con sei minuti solo di attesa mi viene da ridere.

C’è un problema sulla linea tutti i treni che provengono da Genova hanno ritardi sui venti minuti.

Entrano due ragazze, di sera avrei pensato che facessero le mignotte, magari lo fanno ma era mattino presto e quindi non lo so.

Si sono piazzate davanti al cartellone degli orari ed era impossibile non guardarle. Una aveva dei fusò di almeno due taglie più piccole della sua misura o meglio del suo prorompente sedere che veniva mostrato in tutto il suo essere. ( Non è colpa mia se la ragazza va in giro vestita così e si mette davanti al tabellone dove io sto guardando)

L’amica era meno prorompente ma era vestita alla stessa maniera.

Si sono guardate ” Abbiamo già perso la coincidenza” diceva una all’altra.

Rimanevano a guardare sconsolate il tabellone e anch’io rimanevo meno sconsolato a guardare mentre parlavo con dolce consorte per ingannare il tempo. ( sono pirla lo so)

Una delle due ragazze andava dalla biglietteria per vedere il da farsi.

Dolce consorte si era appena comprate delle mascherine per il covid “si sa mai ha detto. “

” Vai che le galline e Nontirare ti aspettano ” Mi ha detto dolce consorte. “Tanto qui non c’è niente da fare”

Così a malincuore ho lasciato dolce consorte al suo destino…

PS Mi ha mandato un messaggio che è sul treno per Firenze. Per quanto in ritardo il primo treno la prima coincidenza è andata a buon fine.

Sedere davanti al tabellone dell’orario del treno.

Battuta del giorno guarita

La cosa che più ti aiuta a guarire è il buon umore.
(Pindaro)

I farmaci non sono sempre necessari. La fede nella guarigione lo è sempre.
(Norman Cousins)

Di tutti i miracoli di Gesù menzionati nei Vangeli, nemmeno uno si riferisce alla guarigione di un stupido. Tanto è incurabile la stupidità.
(Constantin Stoica)

L’arte della medicina consiste nel distrarre il paziente mentre la natura opera la guarigione.
(Voltaire)

Ci sono mali dei quali non bisogna cercar di guarire, perché sono i soli a proteggerci contro altri più gravi.
(Marcel Proust)

Il desiderio di guarire è sempre stato metà della salute.
(Lucio Anneo Seneca)